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Terre Celtiche Blog

Folk Ballads from Old Europe & Others

Folk ballad is a narrative song: songs that tell a story (the term dates back to the Middle Ages, with the meaning of “telling stories with singing wandering”).
In English ballad identifies each type of narrative song and not necessarily the oldest folk song (with medieval settings).

Il canto narrativo detto anche ballata è un canto che racconta una storia (il termine risale al medioevo, per “raccontare storie con il canto girovagando”). In inglese è ogni tipo di canzone narrativa e non necessariamente una canzone popolare con ambientazione medievale. 


Folk Ballad: The chivalrous ballad

The chivalrous ballad reflects the contemporary life of the small and great medieval nobility. Many stories of love even if often unhappy. “Hot” themes such as rapture, rape, incest, adultery and murder for jealousy or to avenge a betrayal.
A picture more or less immaginary about an ancient civilization in which the weak (of strength, character or heart, low social level) had very little life expectancy.

Re Artù e i suoi Cavalieri

Un piccolo numero delle ballate childiane sono ambientate ai tempi del leggendario Re Artù

Folk Ballad: La ballata cavalleresca

La ballata cavalleresca riflette la vita contemporanea della piccola e grande nobiltà medievale. Molte sono le storie d’amore romantico anche se spesso infelice. Si trattano anche temi “scottanti” come il rapimento, lo stupro, l’incesto, l’adulterio e l’omicidio per gelosia o per vendicare un tradimento. Riflessi di un’antica civiltà in cui i deboli (di forza, di carattere o di cuore, di livello sociale basso) avevano ben poche aspettative di vita.

The Boy and the Mantle
The Marriage of Sir Gawain
Kempy Kay
Kemp Owyne
King Arthur and King Cornwall
King Henry
Sir Lionel, or Sir Eglamore Bold Sir Rylas

Folk Ballad: i fatti quotidiani

Once the folk ballad was the way of representing the reality of daily life. Sons or husbands who left for the war, tragic episodes taken from the chronicle.

Murder ballad

The truculent stories are also called “street ballads” or “murder ballads” and they spread from mouth to mouth creating groups of avid supporters. They are typical songs of the nineteenth century but already widespread and in full development since mid-1600 referring to events of popular news, even if representative of clichés still current our society. The mother girl who kills the newborn son, the lover who massacres his woman who got pregnant, the betrayed lovers who take revenge, brothers and sisters who kill each other out of jealousy, rivalry, legacy.

The fact of tabloid chronicle becomes stereotype (or rather archetype as Cain and Abel): so brothers and sisters kill each other out of jealousy or rivalry because of a girl or a handsome young man. And the theme of incest does often peeping out of a euphemism.

Un tempo la folk ballad, era il modo di rappresentare la realtà del quotidiano. Figli o mariti che partivano per la guerra, episodi tragici tratti dalla cronaca.

MURDER BALLAD

Le storie più truculente sono anche dette “street ballads” o “murder ballads” e si diffondevano di bocca in bocca creando dei gruppi di sostenitori accaniti. Sono canzoni tipiche dell’Ottocento, ma già diffuse e in pieno sviluppo dalla metà del 1600 riferite a fatti di cronaca popolare, anche se rappresentativi di cliché ancora attuali nostra società. La ragazza madre che uccide il figlio appena nato, l’amante che massacra di botte o uccide la donna che ha messo incinta, le innamorate tradite che si vendicano, fratelli e sorelle che si uccidono tra loro per gelosia, rivalità, eredità.

Il fatto di cronaca “scandalistica” diventa stereotipo (o meglio archetipo come  Caino e Abele): così fratelli e sorelle si uccidono fra di loro per gelosia o per rivalità a causa di una ragazza o di un bel giovanotto. E il tema dell’incesto fa spesso capolino da un eufemismo.

Murder ballad

LORD RANDAL
LITTLE MUSGRAVE AND THE LADY BARNARD
LAMKIN
MARY HAMILTON
THE TWA BROTHERS
THE CRUEL BROTHER
THE MAID AND THE PALMER
CHILDE MAURICE

Il tema dell’incesto nelle ballate tradizionali

Non si può fare a meno di notare che, nelle ballate più tragiche, gli atti più vili e obbrobriosi vengono commessi spesso da fratelli nei confronti delle sorelle (si veda ad esempio Clerk Saunders, Lady Maisry e The Cruel Brother); e, certo, questo è un tema presente in tutto il medioevo europeo, a partire dal Decamerone, opera pesantemente influenzata dalle narrazioni popolari. Le motivazioni incestuose sono spesso presenti, come abbiamo già visto; ed è certo che la gelosia dei fratelli verso le sorelle è un fatto facilmente constatabile ancora oggi. Le ballate popolari, d’altro canto, riflettono un mondo arcaico (ma quanto arcaico, visto gli attualissimi fatti di cronaca?) fatto di padri e fratelli padroni, dove la condizione della donna era terribile. Va dato comunque atto alla maggior parte delle ballate di schierarsi emozionalmente dalla parte delle vittime, segno che tali episodi venivano comunque stigmatizzati ed erano anche allora considerati al di fuori degli elementari princìpi umani. Quel che rimane davanti agli occhi è comunque un ambiente tragico, dove l’ingiustizia, la sopraffazione, la viltà è un falso senso dell’onore e del “gruppo” (che si chiami “clan”, “branco” o “mafia” è la stessa cosa) sono la regola; praticamente il mondo d’oggi, definito da alcuni (a nostro parere a ragione) “medioevo tecnologico”. (Riccardo Venturi in Fatti e Fattacci)

Folk Ballad: Love Troubles

The Folk ballads often speak of love, they are “soap opera” ante litteram. Not all end with a happy ending, often the lovers for a series of impediments, can not join in marriage and end up dying of heartbreak.
A corollary to romantic love but not socially approved, it is the knot of love between rose and thorn, which from the respective lovers’ graves they intertwines with each other.
In Anglo-Scottish ballads, the love knot between rose and briar symbolizes the love that always prevails, even if only in death !!

Folk ballad: ROSE-BRIAR MOTIF

ROSE-BRIAR MOTIF

Le Folk Ballad parlano spesso d’amore, sono delle “soap opera” ante litteram. Non tutte terminano con un lieto fine, spesso i due amanti per una serie di impedimenti, non possono congiungersi in matrimonio e finiscono per morire di crepacuore.
Corollario all’amore romantico ma non socialmente approvato, è il nodo d’amore tra rosa e rovo (simbolo dell’Amore che trionfa anche se solo nella morte). Cresciuti dalle rispettive tombe degli amanti si congiungono e intrecciano tra loro.

TRAGEDIE ROMANTICHE

Barbara Allen
Braes o’ Yarrow 
Clerk Saunders
Earl Brand
Edward
Erlinton
Glasgerion -Jack Orion
Lady Maisry
Lizie Wan
Lord Lovel
Lord Thomas and Fair Annet
Jamie Douglas – Waly Waly
Johnny Faa, or The Gypsie Laddie

HAPPY END

(The)Bailiff’s Daughter of Islington
(The)Fair Flower of Northumberland
Fa’se Footrage
KING ESTMERE
KATHERINE JAFFRAY
JOHN OF HAZELGREEN
(The)Maid Freed From the Gallows 
Sir Aldingar

FOLK BALLAD: a broken token (Return song)

A folk ballad theme is “the return songs”. The protagonist (in disguise) Willie or John or George, or Thomas Riley -Rally, Reilly-, asks some questions to her wife/lover left behind. He wants to know if she has remained faithful to him.
The model to which the whole genre refers is of medieval origin, namely the “Hind Horn” ballad, in turn taken from the chivalric novel King Horn.

In most of these folk ballad the man returns after a long time and, not recognized by the woman, tests her loyalty by courting her. But the girl refuses, saying she can not give him her heart because she is waiting for the return of her true love.
The man so reassured, reveals himself to the woman and they crown their love with marriage.

Ulysses

This story recalls the archetypal figures of Ulysses and Penelope, whith Ulysses, who returns twenty years after the war (and his vicissitudes in the seas) to his Ithaca in disguise,that he is not recognized by his wife, and asks her to test her loyalty.
It is also a typical novel theme on men who return from war changed in physique and psyche or who are clearly another person, accepted in spite of everything by his wife mostly for practical reasons; she then ends up preferring this new or different person to the previous husband!

Altro filone fecondo delle Folk Ballad è il “return songs” il protagonista (sotto mentite spoglie) Willie o John o George,  o Thomas Riley -Rally, Reilly-, pone delle domande per indagare sulla fedeltà della donna rimasta sola, chè il suo vero-amore è partito per la guerra. Il modello a cui tutto il genere si riconduce, ha origine medievale nella ballata ”Hind Horn“, tratta dal romanzo cavalleresco King Horn.

Nella maggior parte di queste storie l’uomo ritorna dopo molto tempo e, non riconosciuto dalla donna, la mette alla prova corteggiandola. La fanciulla lo respinge perchè è in attesa del ritorno del suo vero amore. L’uomo così rassicurato, si rivela alla donna e i due coronano il loro amore con il matrimonio.

Ulisse

La storia richiama le figure archetipe di Ulisse e Penelope, quando Ulisse, che ritorna dopo vent’anni dalla guerra (e dalle sue peripezie nei mari) alla sua Itaca sotto mentite spoglie, non è riconosciuto dalla moglie, e la interroga per mettere alla prova la sua fedeltà.
E’ anche un tipico tema da romanzo sugli uomini che ritornano dalla guerra cambiati nel fisico e nella psiche o che sono palesemente un’altra persona, accettata nonostante tutto dalla moglie per lo più per motivi pratici; la moglie finisce poi per preferire questa nuova o diversa persona al precedente marito!

Hind Horn
King Orfeo
YOUNG BEICHAN or LORD BATEMAN


Night visiting with a Ghost/Revenant

In the popular tradition there are many ballads called “night-visiting songs” in which the lover (a vagabond, a soldier or a sailor, but also an agricultural laborer or a young apprentice) knocks at night on the window (door) of a maiden / girlfriend and is allowed to enter the bedroom.
The examples alternate the comic-erotic tone with the drama (the imminent departure of the lover for war or emigration).
A more tragic topic is the one that contemplates the nightly visit of a ghost.
In a development of the theme, the two lovers, for a series of impediments, cannot join in marriage and they will die of a broken heart. Some variants also include the nightly visit of the ghost of one or the other.

Folk ballad-revenant

Approfondimento in Night visiting (song) with Romeo & Juliet

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) di una fanciulla/fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto.
Negli esempi si alternano il tono comico-erotico con il dramma (l’imminente partenza dell’amante per la guerra o l’emigrazione).
Un filone più tragico è quello che contempla la visita notturna di un fantasma.
Lo sviluppo del tema è quello dei due amanti che per una serie di impedimenti non possono congiungersi in matrimonio e finiscono per morire di crepacuore. Alcune varianti contemplano anche la visita notturna del fantasma dell’uno o dell’altra. 

NIGHT VISITS OF A GHOST

Clerk Saunders (Child # 69)
Fair Margaret and Sweet William (Child # 74)
Grey Cock (Child # 248)
Proud Lady Margaret (Child # 47)
Sweet William’s Ghost (Child # 77)

Medieval fantasy

In the Celtic sphere, however, the most ancient ballads are dressed in fantasy subjects with references to mythology and archetypes and they mainly deal with themes dealt with in ancient fairy tales of which they are the mirror.
In particular there is a part of the sacred and inviolable greenwood, which nevertheless becomes a place of initiation. So in traditional fairy tales, (the so-called fairy tales of magic) a young man or a young girl are removed from home and enter the forest where they face a creature monstrous, the bad wolf, the witch or the ogre, who submit them to scary or impossible tests. The tests are over, often by the help of a magical helper and by magical gifts and the hero (or heroine) returns home with a treasure, or with a force majeure or with magical powers, or to marry a bride / high-ranking groom.

Nell’ambito celtico tuttavia le ballate più antiche si vestono di argomenti fantasy con rimandi alla mitologia e agli archetipi e affrontano soprattutto tematiche trattate nelle fiabe antiche di cui ne sono lo specchio.
In particolare esiste una parte del bosco sacra e inviolabile, che tuttavia diventa luogo d’iniziazione. Così nelle fiabe tradizionali, (le cosiddette fiabe di magia) un giovane o una giovane vengono allontanati da casa e si inoltrano nel bosco dove devono affrontare una creatura mostruosa, il lupo cattivo, la strega di turno o l’orco, che li sottopongono a delle prove spaventose o impossibili. Le prove sono superate, spesso con il supporto di un aiutante magico e di doni magici e l’eroe (o l’eroina) ritorna a casa con un tesoro, o con una forza maggiore o con facoltà magiche, oppure per sposarsi con una sposa/sposo d’alto rango.

Folk ballad - greenwood
Folk ballad – greenwood

GREEN FOREST BALLAD

JOHNIE COCK or JOHN O’ COCKLESMUIR 
ROBYN AND GANDELEYN
YOUNG HUNTING
ERLINTON
CHILDE MAURICE

IL SOPRANNATURALE E ANTICHI RITUALI

Il “popolo delle ballate” era attaccato ai fatti e alle cose ed aveva desideri elementari; il mondo era concepito come un triste luogo di passaggio ed il destino umano non poteva che essere violento e tragico. Ma, nonostante questa durezza ed estrema concretezza, le ballate nascono e prosperano in una cultura ricca di credenze popolari e dominata da differenti categorie di esseri soprannaturali, alcuni benevoli, altri maligni e diabolici (la maggior parte), con i quali gli umani debbono sempre fare i conti. I malefìci e gli incantesimi sono potenti e all’ordine del giorno; gioielli, fiori, piante, oggetti -in pratica ogni cosa- hanno poteri magici. I cantori più tardi non riuscivano più a cogliere e comprendere queste credenze primitive o le vestigia mitologiche fossilizzatesi nelle ballate, che appaiono quindi oscure senza un’analisi approfondita; spesso è presente una “patina” cristiana, e gli elementi soprannaturali appaiono banalizzati o ridotti addirittura a nonsense. Gli elementi soprannaturali non hanno in genere superato la traversata oceanica: le versioni americane delle ballate mostrano infatti una completa razionalizzazione delle storie (un tipico esempio sono i vari episodi magici regolarmente presentati come sogni). (Riccardo Venturi in IL SOPRANNATURALE E REMOTE TRADIZIONI POPOLARI)

ALLISON GROSS
CLERK COLVILL
THE CRUEL MOTHER
THE CRUEL SISTER
FAIR MARGARET AND SWEET WILLIAM
GIL BRENTON
THE GREAT SILKIE OF SULE SKERRIE
HIND ETIN 
THE HOUSE CARPENTER
LADY ISABEL AND THE ELF-KNIGHT 
THE LAILY WORM AND THE MACHREL OF THE SEA
SWEET WILLIAM’S GHOST
SIR CAWLINE
SIR EGLAMORE
THOMAS THE RHYMER
THE TWA MAGICIAN
THE UNQUIET GRAVE
THE WIFE OF USHER’S WELL
TAM LIN
THE WEE WEE MAN
WILLIE’S LADY

AMOR CORTESE

L’amor cavalleresco celebrato nelle canzoni dei trovatori e trovieri medievali era una grande novità dei tempi.
Se si vuole semplificare, era la sublimazione degli impulsi sessuali incanalati verso il concetto di donna angelicata, la quale non più oggetto passivo, diventava agente e sorgente di una sorta di perfezionamento o estrinsecazione delle migliori qualità di un uomo.
Eppure la dama era per lo più la Signora del Castello, moglie del Sire, e quindi l’amore cortese era forse una costruzione più intellettuale che praticata, in ogni caso, incompatibile con il matrimonio, il quale era visto come un contratto di convenienza.
Se l’innamorato per elevarsi spiritualmente doveva mettersi al completo servizio della sua Signora, si trattava solo di una devozione spirituale o anche carnale? Leggendo tra le righe, pur tra gli stereotipi del genere, qualcosa di più concreto doveva esserci, anche se circondato da molta, molta circospezione!!

Pastourelle (Pastorellerie)

Ogni trovatore o menestrello che si rispettasse e che aspirasse ad essere ricevuto ed ascoltato a Corte doveva avere senz’altro nel proprio repertorio una serie di “pastorellerie”, ovvero brevi componimenti incentrati su incontri amorosi tra un corteggiatore ed una pastorella, sia nel bosco che “in camporella”. La trama era pressoché standard: le proposte più o meno velate di lui, il diniego di lei ed il di lui susseguente successo o insuccesso. Usualmente il cavaliere vinceva tali aristocratiche tenzoni sessuali, ma quando il popolo s’impadronì del tema, la storia finiva in tutt’altro modo. Nei secoli seguenti, il cavaliere delle ballate originarie diventa un Dragone di Sua Maestà Britannica, e, più tardi ancora, un semplice fante. (Riccardo Venturi in PASTORELLERIE)

The “pastourelle” are the “bucolic” songs very popular in England, Ireland and Scotland in the seventeenth and eighteenth centuries, but already widespread in the Middle Ages by trobadors in the south of France. This literary genre is characterized by the love contrast between a shepherdess and a suitor (also a young shepherd or a gentleman passing through) often with an erotic background or spicy allusive.

Per un archivio più completo in Shepherd’s Songbook

Pastorellerie e pastorelle, sono i canti “bucolici” molto popolari in Inghilterra, Irlanda e Scozia nei secoli XVII e XVIII, ma già diffusi nel Medioevo dai trobadori del sud della Francia. Questo genere letterario si caratterizza per il  contrasto amoroso tra una pastorella e un corteggiatore (anch’egli pastorello oppure un gentiluomo di passaggio) spesso a sfondo erotico o piccantemente allusivo.

Baffled Knight
Broomfield Hill (Bonny May)
Crow and Pie* (Riccardo Venturi)
Shepherd’s Dochter

SEA BALLADS (Ballate del Mare)

The Ballads of the Sea collected by the Child are just a handful: ballads about brave captains, celebrating the victories or heroic deeds that led to their death.
Not only Royal Navy officers but also privateers or pirates.
Naval battles, women dressed as sailors, legends of the sea.

Per un archivio più completo su
Canti del Mare/ Sea songs

Le ballate del Mare raccolte dal Child sono appena una manciata: ballate sui capitani coraggiosi, celebrative delle vittorie o delle gesta eroiche che li hanno portati alla morte. Non solo ufficiali della Royal Navy ma anche corsari o pirati.
Battaglie navali, donne vestite da marinai, leggende del mare.

CAPTAIN WARD AND THE RAINBOW
(THE) GEORGE ALOE AND THE SWEEPSTAKE/HIGH BARBARY
(THE) GOLDEN VANITY
HENRY MARTYN
HOUSE CARPENTER
JOHN DORY
(THE) MERMAID
SILKIE OF SULE SKERRY 
SINKING IN THE LONESOME SEA 
SIR ANDREW BARTON
SIR PATRICK SPENS

BORDER BALLADS

Durante il XVI secolo e gran parte del XVII (fino all’unione delle Corone, avvenuta nel 1702), la zona di frontiera tra l’Inghilterra e la Scozia fu assai simile al Far West: una terra di nessuno, senza legge, dove l’autorità sia del Re di Scozia che di quello d’Inghilterra non aveva assolutamente alcun valore. Neppure le grandi famiglie feudali della zona -i Percy, i Douglas, i Neville-, d’altronde in perenne lotta fra di loro, erano in grado di mantenere l’ordine. Lo stato di guerra (e guerriglia) era perpetuo; il potere era praticamente in mano a delle bande di malfattori stanziate nelle valli scozzesi dell’Esk e del Lid ed in quelle inglesi della Tyne e della Rede, ed anche lungo i fiumi Teviot, Cheviot, Tweed, Yarrow e Ettrick.
Durante le razzie ai danni dei ricchi villaggi della Northumbria e del Cumberland, i banditi rubavano bestiame, rapivano persone a scopo d’estorsione e, in generale, compivano saccheggi e ruberie d’ogni genere. Ad alcuni villaggi venivano regolarmente richiesti dei tributi (il termine inglese per “ricatto”, blackmail -letteralmente “lettera nera” ovvero “denaro richiesto per una protezione, «pizzo»”, nacque proprio in questo periodo sulla frontiera scozzese).
Nelle valli in mano ai fuorilegge la società continuava ad essere organizzata in modo arcaico, su base tribale. Il capo comandava una banda di accoliti la cui fedeltà era assoluta (i tradimenti venivano puniti in modo atroce); l’onore e la cavalleria erano i sommi valori, e vigeva un rigidissimo codice di cameratismo. I feudi venivano contesi tra i clan rivali con episodi di fanatica vendicatività e terribile crudeltà. Tale primitivo modo di vita, fatto anche di beffe esilaranti e d’atmosfere eroiche, è stato “per natura” terreno fertile per le ballate, che hanno valso agli illetterati fuorilegge delle brughiere la fama di poeti naturali.
Lo storico Trevelyan sottolineò come essi “furono in grado di esprimere, con potenti parole, l’inesorabile fato che governa gli esseri umani, ed anche un’autentica compassione per le sofferenze che pure s’infliggevano l’un l’altro senza pietà”; e non è un caso che anche l’epoca del Far West americano sia stata accompagnata da una grande fioritura di ballate.
(Riccardo Venturi in BALLATE DELLO “SCOTTISH BORDER”)

There are many Ballads that come from that tumultuous period, ballads with over forty stanzas and served to entertain the public for a good quarter of an hour and more, but which in our time have condensed into a dozen verses if not less.

Not just battle stories or murdering, but also stories of love seduction (more or less consensual of course) and romantic Scottish heroes

Sono molte le ballate che arrivano da quel periodo tumultuoso,  ballate che si dipanavano in una quarantina di strofe e servivano a intrattenere il pubblico per un buon quarto d’ora e più, ma che ai nostri tempi si sono condensate in una decina di strofe se non anche meno.
Non solo storie di battaglia o fattacci ma anche storielle di seduzione amorosa (più o meno consensuali ovviamente) e di romantici eroi scozzesi.

(The) BATTLE OF OTTERBURN
(THE) BONNY EARL OF MURRAY
BONNY MAY
CAPTAIN CAR or EDOM O’GORDON
CHEVY CHASE
FAMOUS FLOWER OF SERVING MEN
(THE) FIRE OF FRENDRAUGHT (Child #196)
GEORDIE
HOBIE NOBLE (Child #189)
JOCK O’ THE SIDE (Child #187)
JOHNIE ARMSTRONG
JOHNNY THE BRINE (Child #114)
(THE) LAMENT OF THE BORDER WIDOW
WILLIE MCINTOSH or BURNING OF AUCHINDOWN 

Vedasi anche l’approfondimento in
Border Affaires!

LEGGENDE RELIGIOSE

Non molte le ballate a sfondo religioso raccolte dal professor Child. Scrive Riccardo Venturi “Il popolo delle ballate” mescolava nella propria cultura gli elementari concetti del Cristianesimo con antiche credenze e leggende ancora dure a morire … La ballata religiosa aveva però anche un compito morale, edificante: essa, per così dire, contribuiva a “spiegare” la religione alla gente e, spesso, doveva come aiutarla ad accettare il proprio destino fatto di povertà assoluta e di durissime condizioni di vita.” (da Leggende Religiose )

Ma le ballate religiose non comprendevano solo edificanti parabole, alcune sono intrise di propaganda antisemita..
Vedasi anche NARRAZIONE BIBLICA, STORIE DI SANTI E LEGGENDE DI NATALE

BALLATE UMORISTICHE

 Scrive il Venturi “L’umorismo delle ballate è quasi del tutto incentrato su buffe ed assurde vicende coniugali, dove è comunque spesso la donna ad avere la meglio e l’uomo fa la figura del cretino” (in Ballate Umoristiche) Spesso questo genere di ballate sono parodie di temi più seri

Ballate umoristiche

(THE) FARMER’S CURST WIFE Child 278)
(THE) FRIAR IN THE WELL (Child 276)
GET UP AND BAR THE DOOR (Child 275)
OUR GOODMAN (Child 274)
TROOPER AND MAID (Child 299)
(THE) WIFE WRAPT IN WETHER’S SKIN (Child 277)


Terre Celtiche Blog: Traditional Ballad from Old Europa

INTRO: Pagina introduttiva
A-Z list Traditional Ballad from Old Europa
CHILD BALLADS: Elenco completo delle “Child Ballads” (per Volumi)
PLAYLIST: Le Ballate Tradizionali la Playlist di Terre Celtiche Blog su You Tube

CHE COS’È UNA BALLATA POPOLARE?  
di Riccardo Venturi dal suo lavoro “Ballate angloscozzesi (Child Ballads) e Francesi
Una definizione di comodo può essere questa: la “ballata popolare” è una breve e rigorosamente impersonale narrazione di argomento tradizionale, accompagnata da una melodia e trasmessa oralmente di generazione in generazione. Essa è caratterizzata per la sua particolare struttura e stile retorico-narrativo, senza alcun influsso di convenzioni e stilemi letterari.
“Breve” significa “conciso“: le migliori ballate evitano lunghe descrizioni o brani “decorativi”, ed anche la trama della storia è veramente ridotta all’osso.
La narrazione non è di tipo continuativo; frequenti sono i passaggi ex abrupto tra le varie “scene”. Quanto alla “struttura” ed allo “stile retorico-narrativo” delle ballate, seguiamo G.H.Gerould ed individuiamo tre caratteristiche di base che le Child Ballads hanno in comune con le altre ballate popolari europee (continua)

FOLKLORISTI del XVIII-XIX secolo

It was 1765 when Rev Thomas Percy saved a manuscript of old ballads from flames (it was used to light wood in the kitchen) and he published “Reliques of Ancient English Poetry“, arousing enormous interest in both English and German Romantic writers .
Lo seguì a ruota Sir Walter Scott con le ballate della sua Scozia. (vol III Cf)

Francis James Child

However, it was an American scholar Francis James Child of Harvard University who took on the burden and honor of collecting, classifying and narrating the vast heritage of the Traditional Ballads. Beginning in the 1870s. Child traced every version existing in the English and Scottish tradition – and devoted himself to it for the rest of his life.

literary version

But Child was a scholar and his approach was that of the scholar of the text, rather of the collector in the field, therefore he collected every handwritten copy also in fragmentary form that the crowd of colleagues and collaborators around the British Isles could find. According to him, “British folk ballad was no longer a living tradition“!
Child has collected a “literary version” of popular ballads, many of these coming from eighteenth-century publications censored or “improved” by the folklorist who published them (first of all the Percy).
However his volumes are a milestone for every folklorist and he was the one who inspired a new generation convinced however that the oral tradition had not disappeared.
In the early years of the twentieth century, many began to collect folk songs with their melodies.

Era il 1765 quando il rev Thomas Percy salvò dalle fiamme un manoscritto di vecchie ballate (usato per accendere la legna in cucina) e pubblicò “Reliques of Ancient English Poetry” destando un enorme interesse negli scrittori del Romanticismo inglese e tedesco.
Sir Walter Scott followed with the ballads of his Scotland. (Vol III Cf)

FRANCIS JAMES CHILD

Fu però uno studioso americano Francis James Child della Harvard University ad assumersi l’onere e l’onore di raccogliere, classificare e raccontare il vasto patrimonio delle Ballate tradizionali. A partire dal 1870, Child iniziò a rintracciare ogni versione esistente nella tradizione inglese e scozzese -e ci si dedicò per il resto della sua vita.  

versione letteraria

Ma Child era un letterato e il suo approccio fu quello dello studioso del testo, piuttosto del collezionista sul campo, perciò raccolse ogni copia manoscritta anche in forma frammentaria che lo stuolo di colleghi e collaboratori in giro per le isole britanniche riuscivano a trovare. Secondo lui la ballata popolare britannica non era più una tradizione vivente! Child ha raccolto una “versione letteraria” delle ballate popolari, molte di queste provenienti da pubblicazioni settecentesche censurate o “migliorate” dagli appassionati folkloristi che le avevano pubblicate (primo tra tutti il Percy).
Tuttavia i suoi volumi sono una pietra miliare per ogni folklorista e fu lui a ispirare una nuova generazione convinta però che la tradizione orale non fosse scomparsa.
Nei primi anni del XX secolo in molti iniziarono a raccogliere le canzoni folk con le relative melodie.

Musica Folk del Piemonte Celtico [Celtic Piedmont: Piedmontese folk music]

Costantino Nigra 
(1828 -1907)
diplomatico catalogò una buona parte del patrimonio folklorico del Piemonte e pubblicò nel 1888 “I canti popolari del Piemonte” (per una più  agevole consultazione vedi anche qui), il punto di partenza degli studi etnografici condotti in Terra Piemontese:  per ognuna [il Nigra] annotò tutte le varianti delle varie province e nei diversi dialetti, le loro affinità e le imitazioni rintracciate nella poesia popolare straniera. Aggiunse la traduzione in italiano dei testi e li corredò di note per valorizzare vocaboli e pronunce diverse. (tratto da qui)
Costantino Nigra (1828 -1907) Piedmontese dignitary, cataloged a good part of the folk heritage of his region and published in 1888 “The popular songs of Piedmont” (for easier consultation see also here) .

His collection is the starting point of ethnographic studies conducted on Piedmont: “for each one [the Nigra] he noted all the variations of the various provinces and in the different dialects, their affinities and the imitations found in the foreign popular poetry. He added the translation into Italian of the texts and accompanied them with notes to enhance different words and pronunciations. “

Etnomusicologi XX secolo: la ricerca sul campo

CECIL SHARP PROJECT 2011

Cecil Sharp was the one who had the idea of going to look for the old ballads among the British and Scottish colonists in America and in particular among the inhabitants of the most isolated mountainous regions. Between 1914 and 1918 Sharp and his secretary Maud Karpeles, traveled for the Appalachian Mountains and they collected about a thousand songs, discovering that many of Child’s ballads were still sung, even though he had taken different titles and the lyrics had changed adapting to the new circumstances. English Folk Songs from the Southern Appalachians.
Sharp wrote about broadside ballads and oral tradition: “Many of these broadside ballads were the productions of the literary hacks of the towns, the Fleet Street scribblers of the day; occasionally they were written by ballad-mongers of literary repute, like Martin Parker.  Some of them were learned by the hawkers during their country excursions, and were afterwards recited by them, for a consideration, to their employers.  In this manner the traditional ballad found its way on to the broadside, but, usually, in a very garbled form, and after many editings.  Consequently, the ballad-sheet, while it aided the popularization of the ballad, also tended to vulgarize it.  It was only very rarely that a genuine traditional ballad found its way on to a broadside without suffering corruption.  A broadside version of a ballad is usually, therefore, a very indifferent one, and vastly inferior to the genuine peasant song” (in English Folk-song, some conclusions 1907)

Cecil Sharp fu colui che ebbe l’idea di andare a cercare le vecchie ballate tra i coloni britannici e scozzesi in America e in  particolare tra gli abitanti delle regioni montuose più isolate, Tra il 1914 e il 1918 Sharp e il suo segretario Maud Karpeles viaggiarono per i Monti Appalachi e raccolsero un migliaio circa di canzoni, scoprendo che molte delle ballate di Child erano ancora cantate, anche se aveva preso titoli diversi e i testi erano cambiati adeguandosi alle nuove circostanze. English Folk Songs from the Southern Appalachians.
Scriveva Sharp a proposito delle broadside ballads e della tradizione orale: “Molte di queste ballate sui fogli volanti erano il prodotto di tagli letterari delle città, gli scribacchini di Fleet Street del giorno; ogni tanto venivano scritti da venditori di ballate di fama letteraria, come Martin Parker. Alcune di esse erano imparate dai venditori ambulanti durante i loro giri per le campagne e venivano poi ripetute, per una ricompensa, ai loro datori di lavoro. In questo modo la ballata tradizionale si fece strada sul foglio volante, ma, di solito, in una forma molto confusa, e dopo molte modifiche. Di conseguenza, il foglio di ballata, mentre aiutava la divulgazione della ballata, tendeva anche a imbastardirla. Solo molto raramente una vera ballata tradizionale si è fatta strada verso un foglio volante senza subire corruzione. Una versione su fogli della ballata è di solito, quindi, molto noncurante e ampiamente inferiore alla vera canzone contadina

James Madison Carpenter

James Madison Carpenter
The James Madison Carpenter Collection is a major collection of traditional song and drama, plus some items of traditional instrumental music, dance, custom, narrative and children’s folklore, from England, Scotland, Wales, Ireland and the USA, documented in the period 1927-55. (from here)
[Una vasta raccolta di canzoni tradizionali dall’Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda e Stati Uniti nel 1927-55]


Alan Lomax was among the pioneers in the US of field researchers (father and son produced the nucleus of the nascent Library of Congress Archive of American Folk Song)

Alan Lomax conducted an extensive recording campaign on behalf of Columbia Records,
supported by important local scholars and ethnomusicologists (to Diego Carpitella in Italy and Peter Kennedy in Great Britain)

Alan Lomax è stato tra i pionieri in suolo statunitense dei ricercatori sul campo (padre e figlio produssero a partire dal 1933 il nucleo del nascente Archive of American Folk Song- Biblioteca del Congresso)

Alan Lomax condusse una vasta campagna di registrazioni per conto della Columbia Records,
affiancato da importanti studiosi ed etnomusicologi locali (ad Diego Carpitella in Italia e Peter Kennedy in Gran Bretagna)

BROADSIDE BALLADS

The most common medium with which ballads spread between the sixteenth and nineteenth centuries were “flying sheets”: a single sheet printed for one or two ballads at a cost of 1 penny. They were the street ballads or the ballads printed on cheap sheets and addressed to the general public, especially the lower popular strata: the topics were the most varied but mostly focused on the representation of the daily, sons or husbands who left for the war, tragic episodes taken from the news, political events, disasters or marvelous facts.
When more sheets were collected together they formed an economic book (Chapbook) called “garland”, but here is an excellent video

Il mezzo più comune con cui si diffondevano le ballate tra il XVI e il XIX secolo erano i “fogli volanti“: un unico foglio stampato per una o due ballate al costo di 1 penny. Erano le ballate di strada (street ballads) ovvero le ballate stampate su dei fogli economici e rivolte al grande pubblico, in specie agli strati popolari più bassi: gli argomenti erano i più vari ma vertevano per lo più sulla rappresentazione del quotidiano, figli o mariti che partivano per la guerra, episodi tragici tratti dalla cronaca, gli eventi politici, i disastri o i fatti meravigliosi.
Quando più fogli erano raccolti insieme formavano un libriccino economico (Chapbook) denominato “garland”, ma ecco un ottimo video

Terre Celtiche Blog: Traditional Ballad from Old Europa

INTRO: Pagina introduttiva
A-Z list Traditional Ballad from Old Europa
CHILD BALLADS: Elenco completo delle “Child Ballads” (per Volumi)
PLAYLIST: Le Ballate Tradizionali la Playlist di Terre Celtiche Blog su You Tube

BIBLIOGRAFIA

[i link puntano ai pdf o agli e-book dei testi]

SAGGISTICA e TESTIMONIANZE

Il contributo di Riccardo Venturi
BALLATE POPOLARI ANGLOSCOZZESI (“CHILD BALLADS”) E FRANCESI
Il contributo di Giordano Dall’Armellina
http://www.titosaffioti.it/libro_ballate_popolari_italiane.html
La tradizione orale dei Traveller
https://www.ocf.berkeley.edu/~culturalanalysis/volume7/vol7_article3.html

RISORSE DELLA RETE

CHILD BALLAD CONCORDANCES: Le concordanze di tutte le Child Ballads, a cura dell’Università del Colorado
THE CONTEMPLATOR: Il “ballad site” di Lesley Nelson. Testi, commenti, file .midi e .wav con le melodie delle ballate tradizionali angloscozzesi.
ENGLISH BROADSIDE BALLAD ARCHIVE fogli volanti del XVIII secolo
MAINLY NORFOLK: la discografia dei più importanti gruppi musicali e musicisti di Folk Music
THE MUDCAT CAFÉ: Child Ballads e altre Folksongs. Forum, testi, file midi etc.
TRADITIONAL TO DIGITAL: di tutto e di più sulle ballate tradizionali angloscozzesi
A TRADITIONAL BALLAD INDEX BIBLIOGRAPHY: Bibliografia completa sulle ballate tradizionali angloscozzesi
TRADITIONAL SONG FORUM: Tutto sulla canzone tradizionale inglese e scozzese, compresi altri interessanti links
CBDB -il Child Ballad Database con la lista di tutte le versioni registrate delle Child ballad

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