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Terre Celtiche Blog

Sir Eglamore/Sir Lionel, the Hunter Child # 18

San Giorgio e il Drago, Girard Master

La storia del prode cavaliere cortese che sconfigge il male è stata narrata sia nel romance dal titolo Sir Eglamour of Artois  (circa 1350) che nella ballata Sir Lionel riportata dal professor Child e conosciuta con vari titoli. 
Il romance è una storia intricata e piena di colpi di scena in cui il cavaliere per ottenere la mano della figlia del re, combatte contro un un gigante, un cinghiale e un drago e poi ritrova la sua amata dopo molte peripezie, la ballata invece è incentrata sul coraggioso cavaliere errante che sfida le forze oscure siano streghe (o fate), cinghiali o draghi, così come da copione nei racconti del “fantasy” medievale sui Cavalieri della Tavola Rotonda.

ARCHIVIO
Sir Eglamore -Thomas D’Urfey
Blow Thy Horn, Hunter!
Sir Rylas
Wild Hog in the Woods – nursery rhymes

Child ballad # 18
TITOLI: “Sir Lionell”,  “Sir Eglamore”, “Sir Egrabell”, “Bold Sir Rylas”, “The Jovial Hunter (of Bromsgrove)”, “Horn the Hunter”, “Wild Boar”, “Wild Hog in the Woods”, “Old Bangum”, “Bangum and the Boar”, The Wild Boar and Sir Eglamore, “Old Baggum”, “Crazy Sal and Her Pig”, “Isaac-a-Bell and Hugh the Graeme”, “Quilo Quay”, “Rury Bain”, “Rackabello”, “The Old Man and hisThree Sons”

LA VERSIONE DI THOMAS D’URFEY

La ballata sul finire del Seicento è incentrata sulla lotta tra il cavaliere e il drago e in “Wit and Mirth, Or, Pills to Purge Melancholy” Thomas D’Urfey riporta testo e melodia con il titolo Sir Eglamore (III, 1719-1720)

The City Waites  riprendono per buona parte il testo del broadside del XVII secolo (vedi) COURAGE CROWNED WITH CONQUEST, OR, A brief Relation how that valiant Knight and heroick champion, Sir Eglamore, bravely fought with, and manfully slew a terrible huge great monstrous Dragon.” (strofe I, II da V a IX e l’intercalare diventa: with his fa, la, lanctre down dilie)

Jean Luc Lenoir Sir Eglamore /The Dragon Jig in Old Celtic & Nordic Ballads 2013 (che segue integralmente la versione di D’Urfey)la ballata è l’ultima

Kate Rusby (versione rifatta in polacco dai GreenWood Qui) (strofe da I a VIII)


I
Sir Eglamore was a valiant knight,
fa la lanky down dilly,
He took up (fetcht) his sword
and he went to fight
fa la lanky down dilly.
As he rode (went) o’er hill and dale,
All armed (clothed) in a coat of mail,
Fa la la m ba di n da da n da, lanky down dilly..
II
Out came (1) a dragon from her (2) den,
That killed (3)  God (the Lord) knows how many men,/When she saw Sir Eglamore,
You should have hear that dragon roar(4).
III
Then the trees began to shake,
Horse (stars) did tremble and man did quake,
The birds betook them all to peep (5),
it would have made a grown man weep (6)
IV
But all in vain it was to fear,
For now they fall to fight like bears (7),
To it they go and soundly fight,
the live-long day from more ‘till night,
V
This dragon had a plaguey hide,
That could the sharpest steel abide (8),
No sword could enter through her skin (with cuts), (9)
Which vexed the knight and made her grin (10)
VI (11)
But as in choler she did burn,
He fetched the dragon a great good turn,
As a yawning she did fall,
he thrust his sword up, hilt and all,
VII
(Then the dragon) Like a coward she did fly,(Un)To her den which was hard by,
There she lay all night and roared (12),
the knight was sorry (vexed) for his sword (13)
VIII
When all this was done,
to the ale-house he went,
And by and by his twopence he spent,
For he was so hot with tugging with the dragon,
That nothing would quench him
but a whole flaggon.
IX
Now God preserve our King and Queen
And eke in London may be seen,
As many knights – and as many more
And all so good as  Sir Eglamore
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
Sir Eglamore era un prode cavaliere
fa la lanky down dilly,
prese la spada
e andò a combattere
fa la lanky down dilly,
Mentre cavalcava per colli e valli
tutto bardato con la cotta di maglia
Fa la la m ba di n da da n da, lanky down dilly..
II
Una draghessa sbucò dalla tana,
uccisore Dio solo sa di quanti uomini,
quando vide Sir Eglamore,  
avreste dovuto sentire che ruggito!
III
Gli alberi iniziarono a scuotersi,
il cavallo a fremere e l’uomo a tremare
gli uccelli si misero a pigolare
da far disperare un uomo adulto!
IV
Ma era inutile aver paura
perchè iniziarono a combattere come orsi,
vanno all’assalto con forza e clangore
per tutto il giorno e anche fino a notte
V
Quella draghessa aveva una maledetta pelle
che poteva resistere all’acciaio più affilato
nessun colpo di spada la feriva,
il che contrariava il cavaliere
e la faceva sogghignare 
VI
Ma mentre in collera lei sputava fuoco
lui riportò sulla draghessa un gran bel tiro
che appena si abbassò per uno sbadiglio,
nelle fauci lui spinse la spada fino all’elsa
VII
Da vigliacca lei volò via
nella sua tana tra le rocce
là stette tutta la notte a ruggire
e il cavaliere era dispiaciuto per la sua spada
VIII
Quando tutto fu finito 
andò nella locanda
e pian piano spese i suoi due penny
perchè si era accaldato nella lotta con il drago
che solo un intero bottiglione 
avrebbe potuto dargli sollievo
IX
Che Dio preservi il nostro Re e la Regina
che anche a Londra si possano vedere
tanti cavalieri e anche più,
tutti bravi come Sir Eglamore

NOTE
1) D’Urfey scrive “There leap’d a Dragon out of her Den” mentre nel broadside è scritto “A huge great dragon leapt out of his den”,
2) per D’Urfey il drago è una draghessa, nel broadside invece è un maschio
3)  D’Urfey scrive “had slain”
4) il verso di drago è solitamente una via di mezzo tra il grugnito di un cinghiale e il ruggito di un leone. D’Urfey scrive “Oh that you had but heard her roar!” Il broadside dice invece: “Good lack, had you seen how this dragon did roar!”
5) Il broadside dice invece: “But had you seen how the birds lay peeping”,
6) D’Urfey scrive “Oh!T’would have made one fall a-weeping” e il broadside “‘Twould have made a man’s heart to fall a weeping. “
7) D’Urfey scrive “For now they fall to’t, fight Dog, fight Bear” [Ché ora lo attaccano anche cani e orsi]
8) nel broadside si legge “Which could both sword and spear abide”,
9)  nel broadside si legge “He could not enter with hacks and cuts”.
10) D’Urfey scrive “wich vexed the Knight unto the Guts” e il bradside “Which vexed the knight to the very heart’s blood “
11) Nel broadside il verso è così modificato
“But now as the knight in choler did burn,
He owed the dragon a shrewd good turn,
In at his mouth his sword he bent,
The hilt appeared at his fundament. “
12) Il broadside dice “And there he laid him down, and roar’d”
13) D’Urfey  aggiunge: but riding away, he cries, I forsake it,he that will fetch it, let him take it [Nell’andar via, gridò, “La lascio qui, Chi la troverà, se la prenderà.”]

FONTI
https://www.patana.ac.th/Music/Student%20Resources%20and%20recordings/sir_eglamore_and_the_dragon.htm
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5369
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50640

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

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