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Terre Celtiche Blog

Australia la terra distante diecimila miglia

L’Australia celtica è popolata in buona parte dagli abitanti di Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda i cui discendenti sono oggi gli australiani anglo-celtici. Nel titolo ho parafrasato una popolare sea shanty Ten Thousand Miles Away, tale è all’incirca la distanza di questa terra dalle Isole Britanniche.

Prime tracce

Vista di Botany Bay agli inizi dell’Ottocento
Vista di Botany Bay agli inizi dell’Ottocento

I primi esploratori europei sbarcarono in Australia il 29 aprile 1770; si trattava di James Cook in viaggio sulla nave Endeavour dal 1768, in una vera e propria missione scientifica con tanto di botanici, naturalisti, astronomi e geografi, per l’esplorazione del Pacifico del Sud alla ricerca della mitica “Terra Australis” ovvero l’Antartide (terra riportata nelle mappe del XV secolo ma che nessun europeo aveva mai visto e di cui si dubitava l’esistenza)!
Con l’aiuto di un indigeno tahitiano Cook raggiunse la Nuova Zelanda e la circumnavigò scoprendo lo stretto che da lui prese il nome; quindi sbarcò a Botany Bay (l’attuale baia di Sydney, dove sono insediati l’aeroporto internazionale e Port Botany, il porto industriale) ed esplorò la costa orientale dell’Australia.

antica mappa Australia
Mappa dell’Australia del settecento-metà ottocento

Mappa dell’Australia di datazione incerta, l’Australia si chiamava ancora “Nuova Olanda” (fino al 1849), mentre la Nuova Zelanda si chiamava Tasmania.
La Terra di Van Diemen fu scoperta dai navigatori olandesi nel 1642, ma solo agli inizi dell’Ottocento fu dichiarata colonia di sua maestà britannica; oggi Tasmania, la grande isola dell’Australia famosa per essere stata una colonia penale inglese (1) dal 1800 al 1856.

In questa pagina si sono annotate, per il momento, solo le canzoni di area celtica riguardanti l’Australia, concernenti prevalentemente le transporting song e le storie sugli emigranti in cerca dell’oro. Tra il 1851 e il 1860 anche in Australia, scoppiò la febbre dell’oro e ancora oggi il cercatore d’oro “amatoriale” è considerato alla stregua del nostrano cercatore di tartufi: un amante della natura che fa trekking nei boschi e ama stare all’aria aperta.
Botany Bay, Moreton Bay, Van Diemen’s Land, Port Phillis, Port Arthur, Macquarie Harbour, e Norfolk Island sono tristi nomi che ricorrono nelle ballate sulle deportazioni in cui si mescolarono realtà a fantasia tese a formare l’opinione e le aspettative dell’uomo comune su quelle terre. 
Una manciata di sea shanty erano cantate nello specifico sulla rotta australiana (clipper per il commercio della lana e del grano), in particolare il South Australia era una Terra di galantuomini e non di deportati, quasi una “provincia” della Gran Bretagna

Prima del 1803 i detenuti dalla Gran Bretagna e Irlanda erano confinati nella colonia denominata il Nuovo Galles del Sud ossia nella parte sud-est dell’Australia, trasporto che proseguì fino al 1820 circa: la prima flotta per Botany Bay partì il 19 Gennaio 1788 con 11 vascelli, 730 detenuti e 250 liberi coloni a bordo. L’urgenza di trovare una soluzione per le carceri sovraffollate era diventata sempre più pressante per la Corona Inglese dopo la perdita delle colonie americane, ma all’arrivo i coloni si accorsero che la baia era inospitale perchè tutto il terreno era solo sabbia e c’era poca acqua dolce; così si spostarono un po’ più in su lungo la costa e sbarcarono a Port Jackson (l’attuale porto di Sydney), dove fondarono la prima colonia penale.

Botany Bay è rimasto comunque nell’immaginario delle ballate come il punto di destinazione delle navi di detenzione per l’Australia .

RISORSE
Songbook Mudcat Australia/Nuova Zelanda