South Australia

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Sotto la voce Codefish shanty si classifica una serie di canti marinareschi (sea shanty) di cui si conoscono due versioni, una di Capo Cod e l’altra dell’Australia Meridionale: i titoli sono “Cape Code girls“, e “Rolling King” o “Bound for South Australia ” (o più semplicemente “South Australia”). Quale delle due versioni sia nata prima non è certo, possiamo solo rilevare una grande varietà di testi e anche l’abbinamento con melodie diverse. All’inizio probabilmente una “going-away song” ossia una di quelle canzoni che i marinai cantavano solo per le occasioni particolari cioè quando erano in ritta per il viaggio di ritorno, è poi entrata nel circuito folk e quindi standardizzata in due distinte versioni.

VERSIONE SOUTH AUSTRALIA

“Il canto di lavoro originario fu cantato in una varietà di mestieri, incluso essere usato nel commercio della lana e in seguito nel commercio del grano sui clipper tra i porti australiani e Londra. In forma adattata, è ora una canzone molto popolare tra gli artisti di musica folk, registrata da molti artisti e presente in molti dei libri di canzoni di oggi. Nei giorni della vela, Sud Australia era una canzone consueta per il going-away , cantata mentre gli uomini arrancavano intorno all’argano per sollevare la pesante ancora. Alcuni dicono che la canzone abbia avuto origine tra i tosatori della lana, altri dicono che sia stata ascoltata per la prima volta sulle navi dell’emigrante. Non ci sono prove evidenti per supportare entrambe le supposizioni; è stato cantato altrettanto prontamente a bordo delle navi dell’Oceano Occidentale come in quelle della rotta australiana. Laura Smith, una notevole donna vittoriana, ha ottenuto una versione di 14 stanze di South Australia da un marinaio di colore nella Casa del Marinaio di Newcastle-on-Tyne, nei primi anni del 1880. La prima apparizione della canzone in stampa è stata in Music of the Waters della signorina Smith. In seguito, venne spesso usata come forebitter, cantata nelle ore di riposo semplicemente per divertimento, con qualsiasi strumento si unisse al canto. È stata registrato in questa forma degli ultimi giorni. La versione attuale è stata appresa da un marinaio delle vecchie navi a vela, Ted Howard di Barry, nel Galles del sud. Ted raccontò come lui e un certo numero di mariani si erano radunati attorno al letto di un ex compagno di viaggio. Il morente ha osservato: “Blimey, penso di stare lasciando andare la mia cima. Cantate South Australia, ragazzi, e lasciami andare felice..” (A.L. Lloyd in Across the Western Plains tratto da qui)

Così questo genere di canzoni erano un misto di versi improvvisati e una serie di versi tipici , ma in genere il ritornello del coro era standardizzato e univoco (anche per l’ovvia ragione che doveva essere cantato da marinai provenienti da tutte le parti).
La lunghezza della canzone dipendeva dal tipo di lavoro da svolgere e poteva arrivare a parecchie strofe. La canzone ha poi assunto vita propria come canzone popolare nel repertorio folk.
La sua prima comparsa in raccolte sulle sea shanties risale al 1881.
hulllogo

The Clancy Brothers & Tommy Makem 1962 la versione che ha fatto da modello nell’ambiente folk

Vediamoli anche in una versione piratesca nell’adattamento televisivo dell'”Isola del Tesoro”

Johnny Collins, in “Shanties & Songs of the Sea” 1996

The Pogues

Gaelic Storm in Herding Cats (1999) richiamano nell’arrangiamento la versione dei Pogues. E’ interessante confrontare lo stesso gruppo che si è cimentato anche con l’arrangiamento di Cape Code Girls.


In South Australia(1) I was born!
Heave away! Haul away!
South Australia round Cape Horn(2)!
We’re bound for South Australia!
Heave away, you rolling king(3),
Heave away! Haul away!
All the way you’ll hear me sing
We’re bound for South Australia!
As I walked out one morning fair,
It’s there I met Miss Nancy Blair.
I shook her up, I shook her down,
I shook her round and round the town.
There ain’t but one thing grieves my mind,
It’s to leave Miss Nancy Blair behind.
And as you wallop round Cape Horn,
You’ll wish to God you’d never been born!
I wish I was on Australia’s strand
With a bottle of whiskey in my hand
traduzione italiano Cattia Salto
Sono nato in Australia Meridionale(1)
virate, alate,
Australia del Sud via Capo Horn(2)
Siamo diretti per l’Australia Meridionale
virate re dei mari(3)
virate, alate,
per tutto il tragitto si sente cantare

“Siamo diretti per l’Australia Meridionale!”
Mentre camminavo in un bel mattino
là t’incontrai la signorina Nancy Blair.
La strapazzai su
la strapazzai giù
la strapazzai in lungo e in largo per la città
e se c’e che una cosa che mi addolora
è lasciare la signorina Nancy Blair.
E mentre sei sbatacchiato a Capo Horn
vorresti per Dio non essere mai nato!
Preferirei essere su una spiaggia in Australia
con una bottiglia di whiskey in mano

NOTE
1) Terra di galantuomini e non di deportati lo stato è considerato una “provincia” della Gran Bretagna
2) le navi all’epoca dei velieri seguivano le rotte oceaniche cioè quelle dei venti e delle correnti: così per andare in Australia partendo dall’America o dall’Europa la situazione non cambiava occorreva doppiare l’Africa, ma che giro bisognava fare!!
Se prendiamo una mappa del globo notiamo subito che una rotta verso l’oriente, partendo dall’Europa, ci obbligherebbe a circumnavigare l’Africa. Lo stesso discorso vale per chi si avventura partendo dalla costa orientale dell’America del nord, a meno di volere circumnavigare l’America del sud e forzare controvento capo Horn!
A nord dell’equatore, nell’Atlantico, questi hanno un senso di rotazione orario. Quindi fin alle Canarie e Capo Verde tutto è facile. Poi, per via della forza di Coriolis, subentra la zona delle calme equatoriali con la loro quasi totale assenza di vento. Ma non basta, superate le calme nell’emisfero australe i venti dominanti hanno rotazione inversa cioè antioraria. Quindi partendo ad esempio dall’Inghilterra la rotta era la seguente : Atlantico fino a Capo Verde poi tutto ad Ovest verso i Caraibi quindi a Sud lungo il Brasile e la costa Argentina fino a riprendere i venti portanti che con rotta di nuovo verso Est portano a passare capo di Suona Speranza in Sud Africa e finalmente quella fetenzia di ostico oceano che è quello Indiano. Approssimativamente 30.000 Km quando in linea d’aria sono solo 8.000! (tratto da qui)

3) Un’altra spiegazione ragionevole sempre riportata nella discussione su Mudcat “Lo chanteyman sembra chiamare i marinai “rolling kings” piuttosto che riferirsi a una parte della nave. E dato che “rolling” sembra essere una metafora comune per “navigare” (vedi Rolling down to old Maui, Roll the woodpile down, Roll the old chariot along, ecc.) Immagino che li stia chiamando “re della vela” “cioè grandi marinai. Ci sono un certo numero di chanteys che hanno linee che esprimono l’idea di “Che grande equipaggio siamo”. e penso che questo rientri in quella categoria. “(tratto da qui)
“Quando ero a Perth (circa 1970) incontrai un vecchio marinaio in un bar e scoprii che era salpato sul Moshulu (una barca a 4 alberi ormeggiata a Philly ora) durante il commercio di cereali. Gli ho chiesto in merito a “Rolling Kings”, la sua risposta (in forma abbreviata): “Siamo andati a terra in India e in altri luoghi, e abbiamo sentito parlare di un wheel-rolling-king  che era un grande capo di tutto. Bene, quando l’equipaggio stava manovrando le vele, quelli che non stavano tirando troppo si chiamavano “rolling kings” perché si comportavano da boss. “Quindi, è un termine dispregiativo per i fannulloni.
(tratto da qui).
E tuttavia senza andare a scomodare fantomatici Re (sulla scia del mito medievale di Re Giovanni e la fontana dell’eterna giovinezza) la parola potrebbe benissimo essere una corruzione di “rollikins” un vecchio temine inglese per “ubriaco”.
Tra le tante esilaranti ipotesi anche questa (per burla) di Charley Noble: si potrebbe trattare di un riferimento ad Elvis Prisley!!

C’è anche una versione MORRIS DANCE a conferma della popolarità della canzone

continua seconda parte

FONTI
http://www.historicalfolktoys.com/catcont/95301.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/cape-cod-girls.html
http://www.folkways.si.edu/paul-clayton/cape-cod-girls/american-folk/music/track/smithsonian
http://www.capecod.com/about-cape-cod/cape-cod-history/
http://www.cavolettodibruxelles.it/2014/11/cape-cod
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/southaustralia.html
http://www.jsward.com/shanty/codfish/index.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/australia
https://en.wikipedia.org/wiki/South_Australia_(song)
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=48959
http://www.abc.net.au/arts/blog/barnaby-smith/morris-dancing-broken-knuckles-bells-folk-festivals-150327/default.htm

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