The Outlandish Knight or Lady Isabel and the Elf Knight

The Ballad “Lady Isabel and the Elf Knight” defines a very specific theme of the popular ballads, the Bluebeard of fairy tales. Some versions lose the magical aura of the oldest tradition to become murder ballads, so the “False Sir John” is a sadistic murderer, but a murderous thief who takes advantage of the naivety of young marriageable girls to take their dowry.
Lady Isabel and the Elf Knight
 è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso delle ballate popolari, il Barbablù delle fiabe. Alcune versioni perdono l’aura fiabesca-magica della tradizione più antica per diventare delle murder ballads, così il “False Sir John” (per niente cavaliere e nemmeno innamorato) non è tanto un omicida sadico, quanto un omicida ladro che si approfitta dell’ingenuità delle giovani ragazze da marito per prendersi la loro dote.

In this variant the false knight is a stranger who, with the promise of a marriage and a journey to some distant lands of the North, seduces his victim. Everything takes place as in the text already examined here, in front of the cliff and the prospect of being killed, the girl rebels and throws the man into the sea (in the lake or in the river).
In questa variante il cavaliere è uno straniero che con la promessa di un matrimonio e di un viaggio verso le lontane terre del Nord, seduce la sua vittima. Tutto si svolge come nel testo già esaminato qui, davanti alla scogliera e alla prospettiva di essere uccisa la fanciulla si ribella e getta l’uomo in mare (nel lago o nel fiume). 

Kate Rusby, live


I
An outlandish (1) knight came from the north (2) lands /He courted a lady fair
He said he would take her to those northern lands/ And there he would marry her
II
“Go fetch some of your fathers gold
And some of your mothers fee
And two of the horses from out of the stables Where there stands thirty and three”
III
She’s mounted on the lilly white steed
And he the dapple gray
They’ve rode til they come unto the sea side Three hours before it was day
IV
“Lights off Lights off, your lily white steed Deliver it unto me
Six pretty maidens have I drowned here
And the seventh will surely be thee
V
Take off take off
Your silken gowns
Deliver them unto me
For I do feel that they are too fine
To rot in the sun salt sea.”
VI
“If I take off my silken gowns
And turn your back on me
For it is not fitting that such a cruel world
A naked woman should see
VII
And cut away the brambles so sharp
The brambles from of the brim
For I do feel that they’ll tangle my hair
And scratch my tender skin”
VIII
So he’s turned his back all on the fair maid
And leant down over the brim
She’s taken him by his slander waist
And tumbled him into the stream
IX
“Lie there, lie there, you false-hearted man,
Lie there instead of me,
For six pretty maidens have you drowned here The seventh hath drown-ed thee”
traduzione italiano Cattia Salto 
I
Uno strano cavaliere venuto dal Nord
corteggiò una bella dama
Disse che l’avrebbe portata in quelle terre del Nord / E laggiù l’avrebbe sposata
II
“Vai a prendere un po’ d’oro di tuo padre
e una parte della dote di tua madre
e due cavalli della stalla
dove ce ne stanno 33″
III
Lei montò sul suo destriero bianco-giglio
e lui su un pezzato grigio
e cavalcarono fino a raggiungere la riva del mare/mancavano solo tre ore al farsi del giorno
IV
“Scendi, scendi dal tuo destriero bianco-giglio
consegnalo a me;
sei belle fanciulle ho affogato qui
e tu sarai sicuramente la settima.
V
Levati, levati
i tuoi vestiti di seta,
consegnali a me,
perchè credo che siano troppo preziosi
per marcire al sole nel mare salato”
VI
“Se mi leverò i vestiti d’argento
dammi le spalle
perchè non è lecito che in un mondo crudele
si debba vedere una donna nuda
VII 
E taglia i rovi appuntiti
i rovi lungo il bordo
perchè temo che si impiglieranno nei miei capelli e mi graffieranno la pelle delicata”
VIII
Così lui voltò le spalle alla fanciulla
e si sporse oltre il bordo
lei lo prese per la vita snella
e lo fece cadere nella corrente
IX
“Resta là, resta là giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
hai annegato qui sei belle fanciulle qui
e la settima ha annegato te”

NOTE
1) outlandish= foreign [ “un uomo di un paese straniero”] Knight= young man not a necessarily nobleman
2) in popular ballads the reference to the North more than a geographical reference indicates that something terrible / obscure is about to happen
nelle ballate popolari il riferimento al Nord più che un riferimento geografico indica che qualcosa di tremendo/oscuro sta per accadere

In this version we are again in a fairy-tale world with castles and realms, initially the knight is only a little “strange” and comes from the sea, only halfway to a ballad we discover that he is an elf knight who comes from the Other World (“From over the raging sea”)
In questa versione siamo di nuovo in un mondo fiabesco con castelli e reami, inizialmente il cavaliere è solo un po’ “strano” e viene dal mare, solo a metà ballata scopriamo che è un cavaliere elfo che preveniene da Altrove (“From over the raging sea“)

While the knight is drowning, he asks for help in exchange for marriage, but she is no longer deceived and refuses to give him her hand. As already stated for version B, it is very strange that a spirit of the water could drown!
Mentre affoga il cavaliere le chiede aiuto in cambio del matrimonio, ma lei non si lascia più ingannare e si rifiuta di dargli la mano. Come già espresso per la versione B è ben strano che uno spirito delle acque muoia annegato

Kadia – Lady Isabel and the Elf Knight in The Outlandish EP, 2017

Miranda Sykes & Rex Preston


I
There was a proper and tall young knight
And William was his name
He sailed across the raging sea
A’ courtingly he came
II
He took all of my father’s gold
And all my mother’s fee
He took two of my father’s horses
Best of thirty-three
[Chorus]
He promised we would ride the land
And he would marry me
Oh, you’re nothing but a false young knight
From over the raging sea
III
He rode on the milk-white steed
And she on the dappled grey
Together they made the North of Scotland
Hours before the day
IV
“Lie down, lie down -to her he said-
You never will be free
Six king’s daughters drowned here
The seventh one you shall be
V
She saw right through this tall young knight
He’d tricked her false love in
She saw the wrong intentions
That the bold knight had within
VI
He thought her just a fair young lass
With not the strength to win
Against this foolish Elfin knight
She hatched a plan for him
VII
So turn your back to the billowy waves
And your face to the old oak tree
You’re far too bad an outlandish knight
To view a stark lady”
VIII
So he turned his back to the billowy waves
And his face to the old oak tree
She threw her hands around his neck (2)
And tossed him into the sea
IX
Lie there, lie there, you false young man
Lie there in place of me
You’ve nothing fine nor costly
So you’ll rot far out to sea
X
And as he rose and as he sank,
And as he rose, said he,
“Oh, give me your hand (1), my pretty maid,
My bride forever you’ll be.
XI
“Lie there, lie there, you dirty dog
Lie there instead of me
You’re none too fine nor costly
So you’ll rot in the briney sea”
XII
She rode upon the milk white steed
And led the dappled grey
Returning to the castle
In the morning the next day
XIII
“Oh father, he had fase intentions
After courting me
Oh he’s nothing but a false young knight
From over the raging sea “
traduzione italiano Cattia Salto 
I
C’era un aitante cavaliere
di nome William
che attraversò il mare in tempesta
per venirmi a corteggiare
II
Prese tutto l’oro di mio padre
e la dote di mia madre
prese due dei cavalli di mio padre
i migliori dei 33″
Coro
Promise che avremmo galoppato per il paese
e che mi avrebbe sposato
ma non era altro che un falso giovane cavaliere
d’oltre mare
III
Lui cavalcava sul destriero bianco latte
e lei sul un pezzato grigio
insieme fecero il Nord della Scozia
mancavano quattro ore all’alba
IV
“Scendi, scendi -le disse-
non sarai mai libera
sei figlie di re ho affogato giù
e tu sarai la settima.
V
Lei si rese conto che quel giovane e alto cavaliere/ l’aveva ingannato con un falso amore
lei vide le brutte intenzioni
che il baldo cavaliere aveva dentro
VI
Lui credeva che lei fosse solo una ragazzina carina/ senza la forza per vincere
contro questo cavaliere elfo sciocco,
lei ordì un piano contro di lui
VII
“Gira le spalle ai marosi
e volgi il viso alla vecchia quercia
sei un cavaliere troppo cattivo e strano
per guardare una dama onesta”
VIII
Così lui girò le spalle ai marosi
e il viso rivolse alla vecchia quercia
e gli buttò le mani attorno al collo 
e lo gettò nel mare
IX
“Resta là, resta là giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
non hai niente di bello nè di prezioso
così marcirai in mare aperto”
X
E lui galleggiava e affondava
e quando fu in superficie disse
“Oh, dammi la tua mano, mia bella fanciulla
e diventerai per sempre la mia sposa”
XI
“Resta là, resta là, lurido cane
resta là al mio posto,
non hai niente di bello nè di prezioso
così marcirai in mare aperto”
XII
Lei cavalcò sul suo destriero bianco latte
e condusse il pezzato grigio
per ritornare al castello
al mattino del giorno dopo
XIII
“Oh padre aveva cattive intenzioni
dopo avermi corteggiata,
non era altro che un falso giovinastro
dall’oltre mare”

Note
1) the reference goes to the ballad Cruel Sister in which the drowning girl asks for help from her sister who had pushed her into the water out of jealousy
il riferimento corre alla ballata Cruel Sister in cui la fanciulla che sta annegando chiede aiuto alla sorella che l’aveva spinta in acqua per gelosia
2) there are some inconsistencies in the verses, one would expect that the girl pushes the knight into the water, rather than embrace him; in other versions it is the girl who is already in the water and still managing to touch the bottom that convinces the knight to kiss her and she pull him down from the horse (see version B) The line probably stands for a kiss.
ci sono delle incongruenze nei versi, ci si aspetterebbe che la fanciulla spinga il cavaliere in acqua, invece di abbracciarlo; in altre versioni invece è la fanciulla che già si trova in acqua riuscendo ancora a toccare il fondo che convince il cavaliere a darle un bacio e lo tira giù dal cavallo. (vedi versione B) Il verso sta per indicare un bacio

Pretty PollY

In some versions we also find the episode of the parrot, whose silence is bought with the promise of a golden cage
In alcune versioni ritroviamo anche l’episodio del pappagallo, il cui silenzio viene comprato con la promessa di una gabbietta d’oro

Danù in Think Before You Think 2005


I
He’s followed her up and he followed her down
And into the room where she lay
She hadn’t the strength for to flee from his arms/Nor the tongue for to answer him nay (1)
II
“Rise up, rise up, my pretty Polly
Rise up and go with me
And I will take you to North Scotland
And there you’ll married be
III
Go fetch you a bag of your father’s gold
And some of your mother’s fee
And two fine horses out of the stable
Where there stands thirty and three”
IV
So she’s lit upon her nimble-going brown
He’s mounted the dapple-gray
And when they came to North Scotland
‘Twas just three hours ‘til day
V
“Light you down, light you down,
my pretty Polly
Light you down, I say to thee
For six kings’ daughters have I drowned here
And the seventh will surely be thee
VI
And pull off, pull off your fine gay clothes
And hang them on yonder tree
For they are too fine and they cost too much
To rot in the salt lake sea”
VII
“Well, then you take a sickle
and you cut down the nettles
That grow so close to the brim
For I fear they’ll tangle my long yellow hair
And they’ll tear my lily-white skin”
VIII
So then he took a sickle
and he cut down the nettles
That grow so close to the brim
And she’s picked him up so skillfully
And she’s pushed the false knight in
IX
“Lie there, lie there, my false young man
Lie there in the room of me
For six kings’ daughters have you drowned here/And the seventh has drowned thee”
X
So she’s lit upon her nimble-going brown
And she’s lead the dapple-gray
And when she came to her father’s door
‘Twas just three hours ‘til day
XI
“Hush up, hush up, my pretty Polly bird (2)
And don’t you tell tales on me
Your cage will be made of the very beaten gold
And the door of the best ivory”
XII
But then up spoke a fine young man
In the chamber where he lay
“What’s the matter, what’s the matter
with my pretty Polly bird
You’re talking so long before day?”
XIII
“Oh There’s two black cats at my caging door
And my life they will betray
And I’m just calling for my pretty Polly
To drive those cats away”
traduzione italiano Cattia Salto 
I
Lui la inseguì in lungo e in largo
fino nella camera da letto dove stava
e lei non ebbe la forza di respingerlo con le braccia/ nè la lingua per risponderli di no
II
“Alzati, mia bella Polly
alzati e vieni con me
e ti porterò nel Nord della Scozia
e là ci sposeremo”
III
“Vai a prendere una borsa con l’oro di tuo padre
e una parte della dote di tua madre
e due bei cavalli della stalla
dove ce ne stanno 33″
IV
Lei montò sul suo agile destriero morello
e lui su un pezzato grigio
e quando arrivarono nel Nord della Scozia
mancavano solo tre ore al farsi del giorno
V
“Scendi, scendi
mia bella Polly,
ti dico di scendere
che sei figlie di re ho gettato giù
e tu sarai la settima.
VI
Levati i tuoi bei vestiti colorati
e appendili all’albero
perchè sono troppo preziosi
per marcire nel lago salato”
VII
“Allora prendi un falcetto
e taglia le ortiche/che crescono così vicino alla riva/perchè temo che  s’impiglieranno nei miei lunghi capelli biondi
e mi sciuperanno la pelle bianco-giglio”
VIII
Così lui prese un falcetto
e tagliò le ortiche
che crescevano così vicino alla riva
e lei lo prese con agilità
e spinse dentro il falso cavaliere
IX
“Resta là, resta là, giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
hai annegato qui sei donne
e la settima ha annegato te”
X
Così è salita sull’agile destriero morello
e ha guidato il pezzato grigio
e quando è arrivata alla casa paterna
mancavano solo tre ore al farsi del giorno
XI
“Zitto, zitto mio pappagallino
e non raccontare storie su di me
la tua gabbia sarà fatta d’oro zecchino
con la porta del migliore avorio”
XII
Allora parlò un bel giovanotto
nella camera dove stava
“Che succede, che succede
al pappagallino Polly
che chiacchiera così tanto prima del giorno?””
XIII
“Oh ci sono due gatti neri alla porta della mia gabbia/che attentano alla mia vita
e io sto chiamando la mia bella Polly
perchè mandi via quei gatti”

NOTE
1) the sentence could be a euphemism to indicate a consensual sexual relationship; It is significant that the girl is held responsible for her wrong choice, that of relying on a stranger instead of letting the family choose the appropriate husband. While in the older versions the knight seduces the girl with magic (the horn, the harp) here it is a very normal assiduous courtship that breaks the heart and desire of the girl
la frase potrebbe essere un eufemismo per indicare un rapporto sessuale consensuale; è significativo che la ragazza sia ritenuta responsabile della sua scelta sbagliata, quella di affidarsi a uno sconosciuto invece di lasciare scegliere il marito appropriato dalla famiglia. Mentre nelle versioni più antiche il cavaliere seduce la fanciulla con mezzi magici (il corno, l’arpa) qui è un normalissimo assiduo corteggiamento che fa breccia nel cuore e desiderio della fanciulla
2) the little bird is a parrot with the same name as the girl: the identity between the two creatures who prefer to live in a golden cage instead of savoring the dangers of freedom is thus further reiterated
l’uccellino è un pappagallo con lo stesso nome della fanciulla: viene così ulteriormente ribadita l’identità tra le due creature che preferiscono vivere prigioniere in una gabbia dorata invece di assaporare i pericoli della libertà

LINK
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theoutlandishknight.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22848

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18292
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/77.html
http://www.broadside.org/music/lyrics/false.html
http://mbmonday.blogspot.it/2013/02/a-cage-of-beaten-gold-false-sir-john.html

http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-LadyIsabel.html

Tam Lin & folk revival

These are combinations between Child # 39 variants and partial modern rewritings.
[Sono queste combinazioni tra le varianti di Child#39 e parziali riscritture moderne. ]

Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballad 2013 recent association between the two American singer-songwriters: what can do two guitars and two voices, the masculine just darker in the background and the feminine one with a childish but particular tone, vibrating. A sweet and sad interpretation at the same time, an atmosphere out of time but so current.
sodalizio recente tra i due cantautori americani: cosa possono fare solo due chitarre e due voci, quella maschile appena più scura in secondo piano e quella femminile dal timbro fanciullesco, ma particolare, vibrante da superba narratrice. Un’interpretazione dolce e triste nello stesso tempo, un’atmosfera fuori dal tempo ma così attuale.


I
Janet sits in her lonely room
Sewing a silken seam
And looking out on Carterhaugh
Among the roses green
II
And Janet sits in her lonely bower/
Sewing a silken thread
And longed to be in Carterhaugh /
Among the roses red
III
She’s let  the seam fall at her heel /
The needle to her toe
And she has gone to Carterhaugh/
As fast as she can go
IV
She hadn’t pulled a rose, a rose
A rose, but only one
When then appeared him, young Tamlin
Says, “Lady, let alone”
V
“What makes you pull the rose, the rose?
What makes you break the tree?
What makes you come to Carterhaugh
Without the leave of me?”
VI
“But Carterhaugh is not your own
Roses there are many
I’ll come and go all as I please
And not ask leave of any”
VII
And he has took her by the hand
Took her by the sleeve
And he has laid this lady down
Among the roses green
VIII
And he has took her by the arm/
Took her by the hem
And he has laid this lady down
Among the roses red
IX
There’s four and twenty ladies fair /
Sewing at the silk
And Janet goes among them all /
Her face as pale as milk
X
And four and twenty gentlemen /
Playing at the chess /
And Janet goes among them all /
As green as any gl(r)ass
XI
Then up and spoke her father
He’s spoken meek and mild
“Oh, alas, my daughter
I fear you go with child”
XII
“And is it to a man of might
Or to a man of means
Or who among my gentlemen
Shall give the babe his name?”
XIII
“Oh, father, if I go with child
This much to you I’ll tell
There’s none among your gentlemen
That I would treat so well”
XIV
“And, father, if I go with child
I must bear the blame
There’s none among   your gentlemen
Shall give the babe his name”
XV
She’s let the seam fall at her hell
The needle to her toe
And she has gone to Carterhaugh
As fast as she could go
XVI
And she is down among the weeds
Down among the thorn
When then appeared Tamlin again
Says, “Lady, pull no more”
XVII
“What makes you pull the poison rose?
What makes you break the tree?
What makes you harm the little babe
That I have got with thee?”
XVIII
“Oh I will pull the rose, Tamlin
I will break the tree
But I’ll not bear the little babe
That you have got with me”
XIX
“If he were to a gentleman
And not a wild shade
I’d rock him all  the winter’s night
And all the summer’s day”
XX
“Then take me back into your arms
If you my love would win
And hold me tight and fear me not
I’ll be a gentleman”
XXI
“But first I’ll change all in your arms
Into a wild wolf
But hold me tight and fear me not
I am your own true love”
XXII
“And then I’ll change all in your arms
Into a wild bear
But hold me tight and fear me not
I am your husband dear”
XXIII
“And then I’ll change all in your arms
Into a lion bold
But hold me tight and fear me not
And you will love your child”
XXIV
At first he changed all in her arms
Into a wild wolf
She held him tight and feared him not
He was her own true love
XXV
And then he changed all in her arms
Into a wild bear
She held him tight and feared him not
He was her husband dear
XXVI
And then he changed all in her arms/
Into a lion bold
She held him tight and feared him not
The father of her child
XXVII
And then he changed all in her arms
Into a naked man
She’s wrapped him in her coat so warm
And she has brought him home
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Vanna solitaria sta nella sua stanza 
a ricamare con filo di seta
e guarda fuori a Carterhaugh (1)
tra le rose che rinverdiscono
II
Vanna solitaria sta nella sua stanza 
a ricamare con filo di seta
e vorrebbe essere a Carterhaugh
tra le rose rosse
III
Lasciò cadere il ricamo a terra
e l’ago ai piedi
e a Carterhaugh andò
con piè veloce
IV
Appena raccolse una rosa,
una rosa sola
subito apparve il giovane Tamlin
che dice: “Signora, lascia stare!
V
Con che diritto raccogli la rosa, la rosa?
Con che diritto spezzi il ramo?
Con che diritto vieni a Carterhaugh
senza il mio permesso?”
VI
“Ma Carterhaugh non è vostro
e di rose ce ne sono molte
vado e vengo a mio piacimento
senza chiedere il vostro permesso”
VII
E lui la prese per la mano
la prese per la manica
e fece stendere quella dama giù
tra le rose che rinverdiscono
VIII
La prese per il braccio
e la prese per l’orlo
e fece stendere quella dama giù
tra le rose rosse
IX
C’erano 24 belle dame
che ricamavano con filo di seta
e Vanna tra di loro
con il viso pallido come latte
X
E 24 cavalieri
giocavano a scacchi
e Vanna tra di loro
verde come l’erba
XI
Allora parlò suo padre
calmo e gentile
“Oh ahimè figlia mia
temo che aspetti un bambino,
XII
E’ di un uomo di valore
o di un uomo ricco
o chi tra i miei nobiluomini
darà a tuo figlio il suo nome?”
XIII
“Oh padre, se avrò un bambino
solo questo ti dirò,
non c’è nessuno tra i tuoi nobili
che io vorrò sposare.
XIV
Padre, se avrò un bambino
io sola ne porto il biasimo,
non c’è nessuno tra i tuoi nobili
che darà il suo nome al bambino”
XV
Lasciò cadere il ricamo a terra
e l’ago ai piedi
e a Carterhaugh andò
con piè veloce
XVI
E’ tra la malerba 
tra i rovi (2)
quando nuovamente apparve Tamlin
“Signora non prenderne di più
XVII
Con che diritto raccogli la rosa avvelenata?
Con che diritto spezzi il ramo?
Con che diritto fai del male al bambino 
che ho fatto con te?”
XVIII
“Oh io raccoglierò la rosa, Tamlin
e spezzerò il ramo
ma non terrò il bambino
che hai fatto con me!
XIX
Se tu fossi un gentiluomo
e non un’ombra oscura (3)
lo cullerei nelle notti d’inverno
e nei giorni d’estate”
XX
“Allora tienimi tra le tue braccia
se vorrai conquistare il mio amore
e tienimi stretto e non temere
sarò un gentiluomo.
XXI
ma prima mi muterò tra le tue braccia
in un lupo selvatico
tienimi stretto e non temere
sono il tuo vero amore
XXII
mi muterò tra le tue braccia
in un orso selvatico
tienimi stretto e non temere
sono tuo marito, mia cara
XXIII
mi muterò tra le tue braccia
in un leone fiero
tienimi stretto e non temere
e tu amerai il tuo bambino”
XXIV
E prima si mutò tra le sue braccia
in un lupo selvatico
lei lo tenne stretto e non ebbe paura di lui che era il suo vero amore
XXV
E poi si mutò tra le sue braccia
in un orso selvatico
lei lo tenne stretto e non ebbe paura di lui che era il suo caro marito
XXVI
E poi si mutò tra le sue braccia
in un fiero leone
lei lo tenne stretto e non ebbe paura 
del padre di suo figlio
XXVII
E poi si mutò tra le sue braccia
in un uomo nudo
lei lo avvolse nel suo mantello così caldo (4)
e lo riportò a casa

NOTE
1) the story is set in a real and well-identified place, the Carterhaugh wood still existing in Selkirk (in the Scottish Border) where the Ettrick and Yarrow rivers flow together (see)
La storia è ambientata in un luogo reale e ben identificato, il bosco di Carterhaugh tuttora esistente a Selkirk (nel Border scozzese) dove confluiscono i fiumi Ettrick e Yarrow (vedi)
2) in addition to the winter forest description there is an emphasis on the abortive herbs that Janet went to look for
oltre ad essere descritto il bosco invernale si pone l’accento sulle erbe abortive che Vanna è andata a cercare

Peter Nevis

3) Tam Lin is described as “wild shade” a dangerous creature, wild but also insane, not human and under a spell; as in Beauty and the Beast, Janet recognizes through the monster (wolf, bear and lion) true love. In the monstrous embrace (equivalent to the kiss of true love) the spell is broken, the heroine overcomes the test and conquers (nobiliting) her man. That is the female love tames the wild beast enclosed in the male character ..
Tam Lin è descritto come “wild shade” una creatura pericolosa, selvaggia ma anche folle, non umana o sotto un incantesimo; come in Bella e la Bestia, la donna riconosce attraverso il mostro (lupo, orso e leone) il vero amore. Nell’abbraccio mostruoso (equivalente al bacio del vero amore) si rompe l’incantesimo, l’eroina supera la prova e conquista (nobilita) il suo uomo. A leggere tra le righe l’amore femminile doma la bestia selvaggia racchiusa nell’indole maschile..
4) the man exhausted by the transformations appears naked and fragile and is reborn!
l’uomo stremato dalle trasformazioni appare nudo e fragile ed è come rinato!


Mediaeval Baebes in Mirabilis (2005) A more mystical and “creepy” variant
Una variante più mistica e un po’ “creepy”

 


I
What gar’s ye pu’ the rose Janet
What gars ye break the tree
I’ll come and go by Carterhaugh
And ask me leave of thee.
II
He’s ta’en her by the milk white hand
And by the grass green sleeve
He’s led her to the fairy ground
And spierd at her nae leave
III
A word I winna lie Janet
The truth to thee I’ll tell
My father was a noble knight
And loved hunting well
V
And on a cold and frosty day
Down from my horse I fell
The queen of fairies she caught me
In yon green hill to dwell
VI
And at the end of seven years
We pay a tiend to hell
I am sae fair and fu’of flesh
I’m feared it be myself
VII
This night is Hallwe’en Janet
When fairy folk moun ride
And they that would their truelove win
At miles cross they must bide
VIII
So gloomy gloomy was the night
And eiry was the way
As Janet in her mantle green
To miles Cross she did gae
IX
And then upspke the Fairy Queen
Tam Lin if I had know
I would have pulled out both your eyes
To give you eyes of stone
Traduzione italiano Cattia Salto
I
“Con che diritto raccogli le rose Vanna
Con che diritto spezzi i rami?”
“Io vengo e vado da Carterhaugh
senza chiederti il permesso (1)!”
II
La prese per la mano bianca come giglio
e per la manica verde-erba
e la appoggiò sulla terra delle fate senza chiederle il permesso.
III
“Non ti voglio mentire Vanna
ti dirò la verità
mio padre era un nobil cavaliere
ed amava la caccia.
V
E in un giorno freddo e gelato
giù da cavallo caddi
la regina delle fate mi catturò
per farmi abitare nella collina verde
VI
Ma quando scadono sette anni (2)
si paga un tributo all’inferno
sono un uomo così piacevole e forte
temo che io sarò quello.
VII
Questa è la Notte dei santi, Vanna
quando le fate cavalcano
e se vuoi che il vero amore vinca
devi aspettare al Bivio della croce (3).
VIII
Così tenebrosa era la notte (4)
e lugubre il cammino
mentre Vanna nel suo mantello verde (5) andava al Bivio della croce.
IX
E allora la Fata Regina si volta
“Se avessi saputo Tam Lin
ti avrei strappato i begli occhi grigi e
messo al posto due occhi di legno.”

NOTE
1) she goes to the greenwood without asking the permission of the fairies; her imprudence is repaid with the violence of Tam lin
la fanciulla entra nel greenwood ossia nel bosco sacro senza chiedere il permesso delle fate; la sua imprudenza viene ripagata con la violenza di Tam lin che la prende senza il suo consenso.
2) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, the period is about to end with Halloween night, one of the most important Celtic festivals with that of Beltane: the young knight went to hunt with impunity in the sacred wood, profaning the taboo of inviolability, so the fairy queen is keeping him prisoner. Here is quoted, very Christianly, the tribute (the tenth) that the fairies must pay to the devil, an allusion to the human sacrifices that the pagans due to their deities!
sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, il periodo sta per scadere con la notte di Halloween, una delle feste celtiche più importante con quella di Beltane: il giovane cavaliere è andato a cacciare impunemente nel bosco sacro, profanando il tabù dell’inviolabilità, così la regina delle fate lo tiene prigioniero. Qui è citato, molto cristianamente, il tributo che le fate devono versare al diavolo, probabilmente è un riferimento ai sacrifici umani che si credeva facessero i pagani alle divinità boschive!
3) Mile Cross or Old Mile are places near the Ettrick River in the Carterhaugh woods near Selkirk
Mile Cross o Old Mile sono luoghi nei pressi dell’Ettrick River nel bosco di Carterhaugh vicino a Selkirk
4) Samain’s night coincides with the new moon so there is no moon to light the way
la notte di Samain coincide con la luna nuova quindi non c’è la luna a rischiarare il cammino
5) the green cloak is a constant in history because it is an instrument of power, with the mantle the man affirms his possession over the woman (and is put on her shoulders in the medieval marriage) thus she giving her cloak and submits to him
il mantello verde è una costante della storia perchè è uno strumento di potere, con il mantello l’uomo afferma il suo possesso sulla donna (e le viene messo sulle spalle nel matrimonio medievale) così cedendo il suo mantello la donna si sottomette all’uomo

Tricky Pixie in Mythcreant, 2009 interesting arrangement of these three extravagant jokers and very stylish steampunk Washington (US) born in 2006.
interessante arrangiamento di questi tre stravaganti folletti burloni e molto stilosi steampunk di Washington (US) nati nel 2006.


refrain:
I forbid ye maidens all
who let fly your lovely hair
to go down to Carterhaugh
for young Tam Lin is there
I
Janet tied her kirtle green
above her knee and not below
and she’s gone to Carterhaugh
just as fast as she can go
II
She’s come to the roses growing
wild she’s pulled a single one
when a wild young man appears
and cries ‘O, lady, let alone!’
III
How dare you pull my roses out,
How dare you break my tree
How dare you run in these green woods/Without asking leave of me?’
IV
Says Janet fair ‘this wood’s my own
My father gave it me
And I can pluck myself a rose
Without asking leave of thee.’
V
Bold as brass, he takes her hand
and color rises to her skin
She looks the young man in the ey
/and knows him now for young Tam Lin.
refrain
VI
Janet holds her petticoats
well above her dirty knee
and she’s gone to her father’s hall
just as fast as she can hie.
VII
All the ladies of the court
at their play turn red as rose
except for Janet, fainting fast,
green as growing grass she goes
VIII
Out then speaks her father dear,
doting, caring, meek and mild.
‘Janet, darling daughter mine,
I fear you go with child.”
IX
Father, if I be with child,
be sure myself shall bear the blame.
There’s not a knight within your hall
shall get the baby’s name.
X
Father, if I be with child,
‘twill prove a wondrous birth
for well I swear it’s not the get
of any mortal man on earth.’
refrain
XI
Janet’s tied her kirtle green
When near nine months are gone
And she’s away to Carterhaugh,
To speak with young Tam Lin.
XII
But young Tam Lin will not be found
and Janet’s in despair
to the forest floor she falls
and swift her lover catches her
XIII
Janet asks ‘Tam Lin, my love,
why is it in these woods you hide?’
‘The queen of faeries stole me hence,/
alas, when I was but a child.’
XIV
My lordly sire was a skillful man
and hunting he loved well
but I was prey for the faerie Queen
when from my horse I fell.’
XV
Ever since, in yon green hill,
with the Queen I’m bound to dwell
I’d never tire of living there
for Faerie does me well’
XVI
But at the end of seven years,
the queen doth pay a tithe to hell
I am so fair and full of flesh,
I fear ‘twill be myself.’
refrain
XVII
Tonight’s the night of Halloween,
and the fairy court will ride;
And she that would her true love win
at Miles Cross must bide.”
XVIII
But how shall I thee ken, Tam-lin?
Or how shall I thee know?
Amang a troupe of faerie knights,
The like I never saw?’
XIX
‘First let pass the horses black
then let pass the brown
Run ye to the milk white steed
and pull that rider down.’
XX
They will change me in your arms
into a deadly adder
but hold me fast and fear me not
I am the baby’s father
XXI
‘They will change me in your arms
into a bear or lion bold
but hold me fast and fear me not
I am the father of your child
XXII
‘At last they’ll change me in your arms into a naked knight.
Then cast your mantle over me
and keep me out of sight.
refrain
XXIII
‘Gloomy, gloomy, was the night,
And eery was the way,
As Janet in her mantle green
To Miles Cross did hie.
XXIV
The heavens dressed in baleful black
and all was silent as the grave,
But Janet waited in the dark
Her own true love to save.
XXV
Betwixt the hour of twelve and one,
the north wind blew and tore and rent/she heard the elfin bridles ring
upon the wind where e’er it went
XXVI
Janet stood, with mind unmoved,
The gloomy heath upon,
And louder, louder rang the bells,
As the fairy court came riding on.
XXVII
And first rode by the night black steeds
and then went by the brown;
then up she ran to the charger pale
and pulled her lover down.
XXVIII
They changed him in her arms to all the beasts and flames and hateful things,
but she did all that her lover bade
and young Tam Lin she won.
XXIX
Up then spoke the Faery Queen
An angry queen was she.
‘Woe betide the wretch who’s ta’en
the best knight of Our company.
XXX
Had I but known, Tam-Lin, she said
What defeat this night I’d see
I’d’ve stolen both thine eyes
and changed thee fast into a tree.
XXXI
Had I but known, Tam-lin, she said
before we left this night to roam,
I’d’ve et thy heart of flesh
and left thee with a heart of stone!’
refrain
XXXII
Janet tied her kirtle green
above her knee and not below
and she’s off to Carterhaugh
as fast as love can go.
Traduzione italiano Cattia Salto
ritornello
Proibisco a tutte voi  fanciulle che lasciate sciolti i vostri bei capelli
di andare a Carterhaug
che dal giovane Tam Lin è abitato!
I
Vanna si annoda la veste verde
appena sopra al ginocchio
ed è andata a Carterhaugh
correndo più svelta che può.
II
Venne alle rose che crescevano selvatiche, colse una sola rosa
quando un giovane appare e grida:
“Signora, lascia stare!
III
Come osi cogliere le mie rose,
come osi spezzare i miei rami.
Come osi correre nel bosco
senza chiedermi il permesso?”
IV
La Bella Vanna risponde “Questo bosco mi appartiene, mio padre me lo diede
e posso cogliere una rosa
senza chiederti il permesso”
V
Pieno di spavalderia lui le prende la mano e le guance di lei si arrossano,
guarda il giovanotto negli occhi
e ora riconosce il giovane Tam Lin.
ritornello
VI
Vanna si rimbocca la gonna
fino al ginocchio
al castello del padre corre
più svelta che può.
VII
Tutte le dame della corte
giocano tra loro come tante roselline,
ma non Vanna che subito sviene
verde come l’erba che cresce
VIII
Il padre le parla, la voce bassa,
vecchio, amorevole, mite e dolce
” Vanna mia cara figlia,
credo che tu aspetti un figlio.”
IX
“Padre se aspetto un bambino
io sola e soltanto sono da biasimare,
nessuno dei tuoi cavalieri
può dare al bimbo il suo nome.
X
Padre se aspetto un bambino
si mostrerà come una nascita prodigiosa 
perché ti giuro che non è il risultato
di un mortale sulla terra.”
ritornello
XI
Vanna si annodò il vestito verde
quando erano passati nove mesi
e andò a Carterhaugh 
a parlare con il giovane Tam Lin.
XII
Ma Tam Lin non si trova
e Vanna è disperata
sul tappeto della foresta si accascia
e rapido il suo amore la prende
XIII
Vanna chiede “Tam Lin, amor mio
perché ti nascondi in questi boschi?”
“La Fata Regina mi rapì
ahimè, quando ero ancora bambino
XIV
Il mio nobile padre era un uomo esperto
e a caccia amava andare,
ma io fui la preda della Regina delle Fate quando caddi da cavallo
XV
Da allora in quella verde collina laggiù
con la Regina devo abitare
non mi stanco mai di viverci
perché le Fate mi trattano bene
XVI
Ma alla fine dei sette anni
la regina deve pagare all’inferno un balzello,
un uomo piacevole e forte:
temo che io sarò quello.
ritornello
XVII
Questa è la notte dei Santi
e la corte fatata cavalcherà,
colei che vuole conquistare il vero amore
al Bivio del Mulino deve aspettare.”
XVIII
Ma come ti riconoscerò, Tam Lin?
Come potrò riconoscerti
tra la schiera dei cavalieri fatati
che non ho mai visto?”
XIX
“Tu lascia passare i cavalli che han pelo nero o poi quelli marrone,
corri verso quello bianco
e tira giù il cavaliere
XX
Allora sarò trasformato tra le tue braccia in una orribile vipera
ma stringimi senza temere,  
sono il padre del tuo bambino.
XXI
Allora sarò trasformato tra le tue braccia
in orso o leone feroce
ma stringimi senza temere,
sono il padre del tuo bambino.
XXII
Infine sarò trasformato tra le tue braccia
in un cavaliere nudo
avvolgimi nel tuo mantello
e tienimi ben nascosto”
ritornello
XXIII
Così tenebrosa era la notte
e lugubre il cammino
mentre Vanna nel suo mantello verde andava in cerca del bivio della Croce
XXIV
I cieli vestiti in un funereo velo
e tutto era silenzioso come una tomba,
ma Vanna attese al buio 
per salvare il suo vero amore.
XXV
Tra la mezzanotte e l’una
il vento del nord soffiò, infuriò e se ne andò.
Lei sentì tintinnare le briglie delle fate
tra il vento che se n’era andato
XXVI
Vanna ristette, inamovibile,
nella fosca brughiera
e più forte suonarono i sonagli 
mentre la corte fatata a cavallo arrivava
XXVII
E prima passò il cavallo nero
e poi quello marrone
poi lei corse verso quello chiaro
e tirò giù il suo amante.
XXVIII
Si trasformò tra le sue braccia in bestie
e  fiamme e cose paurose,
ma lei fece tutto ciò che il suo amore le raccomandò e conquistò il giovane Tam Lin
XXIX
Allora parlò la Regina delle Fate
e arrabbiata come può esserlo una regina. “Male colga colei che ha preso
il miglior cavaliere Corte
XXX
Ma se avessi saputo, Tam Lin,
che sconfitta questa notte avrei visto
ti avrei strappato entrambi gli occhi 
e trasformato tosto in un albero
XXXI
Se avessi saputo, Tam Lin,
prima di partire questa notte in corteo 
ti avrei strappato il cuore di carne
e messo al posto suo un cuore di pietra”
ritornello
XXXII
Vanna si annoda la veste verde
sopra il ginocchio e non di più
e via da Carterhaugh
corre più svelta che può.

 

http://tam-lin.org/versions/mitchell.html
http://tam-lin.org/versions/baebes.html

Tam Lin Movie 1972

Amazing movie by Roddy McDowall who in 1960’s decided to make a modern interpretation of Ballade of Tam Lin (for those times = Swinging London/trendy hippies/bohémien).
Stupefacente (in tutti i sensi) film di Roddy McDowall che negli anni 60 decide di realizzare una lettura in chiave moderna (per quei tempi= Swinging London/hippy chic/bohémien squattrinati/) della Ballata di Tam Lin. In italia il film viene distribuito con il titolo ammiccante di “Sapore di donna”.

Ava Gardner

Here is the story of Tom Lynn (a very young Ian McShane), a young man of high hopes who is seduced and enlisted as a toy boy by the “old” Michaela Cazaret (Gardner), a very rich and vicious woman who loves to surround herself with young people and entertain with them in his manor on the Scottish border. Everything is goings easy until the good Tom meets the daughter of the local vicar, and falls in love with her.
This unleashes the fury of the lady of the castle, ready to unleash her army of subjects / succubi / worshipers to prevent Tom from leaving
Is it a fantasy?
Is it a horror?
Is it a soft porn?
(translated from here)
Ecco quindi la storia di Tom Lynn (un giovanissimo Ian McShane), giovanotto di belle speranze che viene sedotto e arruolato come toy boy dalla “vecchia” Michaela Cazaret (Gardner), donna ricchissima e viziosa all’estremo, che ama circondarsi di giovani gaudenti ed intrattenersi con loro nel suo maniero sul confine scozzese. Tutto fila grossomodo scollacciatamente liscio finché il buon Tom non incontra la figlia del vicario locale, e se ne innamora.
Questo scatena la furia della signora del castello, pronta a sguinzagliare il suo esercito di sudditi/succubi/adoratori per impedire a Tom di andarsene

È un fantasy?
È un horror?
È un soft porn?
(Davide Mana tratto da qui)

What’s going on when the “dame sans merci” grow old? The young fatuous Swinging London run on its luxurious sports cars to the Scottish Border up to an ancient manor, where they spend the days just stoned (of drugs and drinks) and subjugated to the Queen; she resorts to witchcraft / magic arts to bind her today’s lover
Among them the daughter of the curate of the country, pure and innocent in her rural simplicity, dazzled by luxury and glamor, falls in love with Tom.
Della serie cosa succede quando le dame sans merci invecchiano? I sidhe (i giovani fatui della Swinging London) corrono sulle loro lussuose auto sportive verso il Border scozzese fino ad un antico maniero, dove passano le giornate strafatti (di droghe e drink) e soggiogati alla Regina che ricorre alla stregoneria/arti magiche per tener legato a sè l’amante di turno.
In mezzo a loro la figlia del curato del paese, pura e innocente nella sua semplicità campagnola, abbacinata dal lusso e dal glamour, s’innamora di Tom.

The footage of the meeting between Tam Lin and Janet on the music of the Pentangle. From the old Queen’s manor (Traquair House) and her entourage of young fatuous people, we pass to the love meeting near the river (shooting on the hills at the Ettrick river)
Gli spezzoni dell’incontro tra Tam Lin e Janet sulla musica dei Pentangle.
Dal maniero della vecchia Regina (Traquair House) e il suo entourage di giovani fatui si passa all’incontro presso il fiume  (le riprese sulle colline sono girate presso il fiume Ettrick)


Tom Lynn ( Ian McShane ) – Janet Ainsley ( Stephanie Beacham )

Ian McShane

The disturbing aspect of the film is the infernal hunting in the end, the whole situation is a reflection on the blood sacrifices (tributes) that the alfa people are willing to pay to exercise their dominion over the supernatural world. But in the movie the payment of life is a consequence of the abandonment of the Goddess / Lover, here the “mutation” of Tam Lin is interpreted as the process of detoxification from drugs (at the time the hallucinogens were the best)
Il risvolto inquietante del film è la caccia infernale nel finale, e tutta la situazione è una riflessione sui sacrifici di sangue (i tributi) che le persone di potere sono disposte a pagare per esercitare il loro dominio sul mondo soprannaturale. Ma nel film il pagamento della vita è conseguente all’abbandono della Dea/Amante. In questa s’innesta la “mutazione” di Tam Lin interpretata nel film come il processo di disintossicazione dal mondo delle droghe (all’epoca andavano forte gli allucinogeni)

Pentangle —The Time Has Come 1967-1973


I
Oh I forbid you maidens all
That wear gold in your hair
to come or go by Carterhall
For young Tam Lin is there.
II
Tam Lin went awalking one bright morning
Across the hills so green
And he cared nothing for where he’d go
Nor nothing for where he’d been
III
And he’s passed over the little foot bridge
And down to Carterhall
With steps so wide he passes by
you’d think he owned it all
IV
So swiftly did the waters flow
as he came down beside
And you must go and greet him there
for now’s no time to hide
V
Oh I forbid you maidens all
who wear gold in your hair
to come or go by Carterhall
for young Tam Lin is there
VI
As he stood so still by the church yard wall
He spied his lady fair
and they surely knew that they must live
and love without a care
VII
Oh pleasant is the fairy land
but an eerie tale to tell
but at the end of seven years
we pay a tithe to hell
I am so young and fair of face
I’m feared it will be myself
VIII
She had not pulled a double rose
a rose but only two
When up then started young Tam Lin
says “Think what you mean to do”
IX
Oh Why you pull the rose, Janet
Among the groves so green?
You must not kill the bonny babe
that we got us between”
X
Up Spoke the queen of the fairy land
and an angry woman was she
“She’s taken away the bonniest knight
in all my company
XI
And adieu Tam Lin, but had I known
the secrets in your mind
I would have picked out your two fine eyes
and left you beggar blind”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
E’ proibito a tutte le fanciulle
che portano l’oro nei capelli (1)
di venire o andare a Carterhaugh
che il giovane Tam Lin vi dimora!
II
Tam Lin andò a passeggiare un bel mattino
per le verdi colline
senza pensieri su dove andare
o di dove sarebbe stato
III
E oltrepassò il piccolo ponticello 
e giù verso Carterhaugh
incedeva con il passo del padrone
e avresti pensato che lo fosse per davvero
IV
Il fiume scorreva rapido
mentr’egli scendeva il pendio
e tu devi andare e incontrarlo là
perchè non c’è tempo di nascondersi
V
E’ proibito a tutte le fanciulle
che portano l’oro nei capelli 
di venire o andare a Carterhaugh
che il giovane Tam Lin vi dimora!
VI
Mentre stava immobile accanto al muro della chiesa/ osservava la sua bella dama
ed essi seppero per certo che avrebbero dovuto vivere senza paura d’amarsi
VII
Bella è la terra delle fate,
ma una storia strana a dirsi (2)
è che alla fine di sette anni
si paga un tributo all’inferno
e io sono giovane e si bell’aspetto
e temo che toccherà a me
VIII
Aveva appena colto una rosa
una rosa soltanto
quando il giovane Tam Lin apparve
e dice: “Pensa a cosa vuoi fare”
IX
Oh perchè cogli la rosa, Janet
tra i boschetti verdi?
Non devi uccidere il bel bimbo 
che abbiamo fatto”
X
A voce alta parlò la Regina della Terra Incantata/ e con rabbia
“Lei si è portata via il più bel cavaliere
di tutta la mia schiera
XI
E addio Tam Lin, se avessi conosciuto
i tuoi pensieri più nascosti
ti avrei cavato i begli occhi
e lasciato a mendicare cieco”

NOTE
1) Nel Medioevo era costume per le ragazze da marito portare dei fermagli d’oro (o retine dorate, cerchietti) nei capelli; il menestrello quindi si rivolge alle fanciulle vergini per avvertirle di non avventurarsi nel bosco di Carterhaugh perché è abitato da un elfo
2) Qui è citato, molto cristianamente, il tributo (la decima) che le fate devono versare al diavolo, un’allusione ai sacrifici umani che si credeva facessero i pagani alle divinità boschive! Si spiegano così, in un ottica cristiana, i rapimenti fatati: l’amore della dame sans merci porta dritto all’inferno!


Joanna Barnum
The Devil’s Widow 1970 The Ballad of Tam Lin

https://whistlesinthewind.wordpress.com/2014/11/01/rediscovered-film-gem-tam-lin-1970/
https://strategieevolutive.wordpress.com/2015/09/21/la-ballata-di-tam-lin/

http://tam-lin.org/versions/movie.html
https://tam-lin.org/transformative/movie1970.html
http://old.bfi.org.uk/sightandsound/feature/49693

“What women really want” /“King Henry”

The centuries go by, but the big questions and the answers are still the same, so in the film directed by Nancy Meyers “What Women Want” (2000) it is revisited in a contemporary key the story of the medieval ballad  entitled “King Henry“.
[Passano i secoli ma le grandi domande e le risposte restano sempre le stesse, così nel film diretto da Nancy Meyers “What Women Want” (in italiano “Quello che le donne vogliono”) (2000) si rivisita in chiave contemporanea la storia della ballata medievale intitolata “King Henry”:]

This ballad to ask the question and give the answer, however, recalls the language of the fairy tale and so re-elaborates the story of “Beauty and the Beast“: it is King Henry who agrees to sleep next to a monstrous woman and she will transform in a beautiful lady.
In the ballad the magic is accomplished because the man submits completely to the will of a woman, and here is the answer to the question
“What do women want?”
-The power on men!
[La ballata medievale per porre la domanda e darsi la risposta ricorre tuttavia al linguaggio della fiaba e così rielabora al femminile la storia di “Bella e la Bestia”: è re Enrico ad accettare di dormire accanto ad una donna dall’aspetto mostruoso che si trasformerà in una bellissima fanciulla.
Nella ballata la magia si compie perchè l’uomo si sottomette completamente al volere della donna, ed ecco la risposta alla domanda
“Cosa vogliono le donne? “
Il potere sugli uomini!]
A similar story can be found in the scandinavian saga of Hrólfr Kraki and in the Celtic tale of Diarmuid and the daughter of the King of the Otherworld, while in The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle the narration depicts a typically courteous and arturian context. Later also Chaucer claims the story in his novel “The Wife of Bath’s Tale” (Canterbury’s Tale)
[Un racconto analogo lo ritroviamo nella saga norrena di Hrólfr Kraki e nel racconto celtico di Diarmuid e la figlia del Re di Altrove, mentre nelle Nozze di Messer Galvano e Madamigella Raganella (The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle) la narrazione si cala in un contesto tipicamente cortese e arturiano. Più tardi anche Chaucer inserisce la storia nella sua novella “The Wife of Bath’s Tale”]


The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle
[Messer Galvano e Madamigella Raganella]

King Arthur, chaising a deer, encounters Sir Gromer heavily armed and angry with him because he dared to give the lands belonging to his family to Sir Gawain. Instead of killing Arthur, Gromer subjects him with an enigma “What is the most desired thing for all women?” Arthur will have a year to find the answer and saving his own life.
[Artù nell’inseguire un grosso cervo s’imbatte in Messer Gromer armato di tutto punto e arrabbiato con il re perchè aveva avuto l’ardire di donare le terre appartenute alla sua famiglia a Messer Galvano. Gromer  invece di uccidere  Artù gli sottopone un enigma “Qual’è la cosa più desiderata da tutte le donne?” Artù avrà tempo un anno per trovare la risposta e avere salva la vita.]
The year passes and Arthur has many answers but none seems the right one, when he meets Dame Ragnelle, a woman horribly ugly and deformed, willing to solve the enigma only in exchange for the wedding with Sir Gawain, the most beautiful knight of the Realm.
[Passa l’anno e Artù ha tante risposte ma nessuna gli sembra quella giusta quando incontra Madamigella Raganella, una donna orribilmente brutta e deforme, disposta a risolvere l’enigma solo in cambio delle nozze con Messer Galvano, il più bel cavaliere del Reame.]
Gawain agrees to marry Ragnelle and all the courtiers are horrified by the ugliness and the voracity of the bride during the banquet. When it comes time to go to bed Ragnelle asks for a kiss and as soon as they kiss, the loathly dame turns into the most beautiful lady. Perplexed and dazed Sir Gawain asks her “Who are you?” and the lady answers “I am your loving bride”  But this isn’t over: Ragnelle explains she is the victim of a spell and she can keep her beautyful appearance only for half a day, it is up to her husband to decide if he prefers her beauty at night (in his bed) or her beauty during the day (for the all court ). And Gawain answers “You decide” and breaks the spell forever.
[Galvano accetta di sposarsi con Raganella e alle nozze sfarzose partecipa tutta la corte. Tutti inorridirono davanti alla sua bruttezza e alla voracità della sposina durante il banchetto. Arrivato il momento di andare a letto Raganella chiede un bacio e non appena si baciano la megera più brutta si trasforma nella più bella delle belle.  Perplesso e frastornato Galvano chiede “Chi siete” e la fanciulla risponde “Sono la vostra amorevole sposa”. Ma non finisce qui: Raganella spiega che essendo vittima di un incantesimo può mantenere il suo aspetto solo per metà giornata, spetta al marito decidere se la preferisce bella di notte (nel suo letto) o bella di giorno (davanti a tutta la corte). Ed ecco Galvano che risponde “Decidi tu” e spezza per sempre il maleficio.]

The answer to the riddle that only Ragnelle (that is, the woman made grotesque by the fear of men) knows: it is the women autonomy or the sovereignty of their lives. But since the male and female principles are interrelated, they depend on each other, so Ragnelle’s self-determination depends on Ragnelle’s relationship with Gawain.
As we can see the answer is not exactly the same as before, the autonomy and self-determination of the women does not necessarily mean that they have power over men, not as the patriarchal society has exercised male power over women.
[La risposta all’enigma che solo Raganella  (cioè la donna resa grottesca dalla paura degli uomini) conosce è: l’autonomia o la sovranità della propria vita. Ma poichè il principio maschile e quello femminile sono correlati tra loro, dipendono uno dall’altro, così l’autodeterminazione di Raganella dipende dal rapporto di Raganella con Galvano.
Come si vede la risposta non è esattamente la stessa data in precedenza, l’autonomia e l’autodeterminazione della danna non vuol dire necessariamente avere il potere sugli uomini, non come fino ad ora la società patriarcale ha esercitato il potere sulle donne.]

King Henry

Child #32

Professor Child reports only one version of this ballad from a late eighteenth-century transcription (Jamieson-Brown MS) classifying it to the number 32; it follows a Celtic tale collected by John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” titled “The Daughter Of King Under-Waves “: story goes that at the time of the Fianna a wild woman went on a winter’s night to ask the most talented warriors to welcome her in their bed, but both Finn and Oisin cast out her, only Diarmuid welcomed her , first next to the fire and then allowing her to get under the covers with him. The woman turned out to be a beautiful girl who gave him a sumptuous palace stocked with servants and every good. It is obviously a fairy creature and the story goes on with the return to Otherword kingdom of the beautiful girl, her illness and her healing always because of Diarmuid who, however, will lose at the same time the love he felt for the fairy. (see)
[Il professor Child riporta una sola versione di questa ballata da una trascrizione tardo settecentesca (JamiesonBrown MS) classificandola al numero 32,  la quale ricalca un racconto celtico collezionato da John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” dal titolo “The Daughter Of King Under-Waves”: si narra che ai tempi dei Fianna una donna  selvaggia andasse in una notte d’inverno a chiedere ai più valenti guerrieri di accoglierla nel loro giaciglio, eppure sia Finn che Oisin la scacciarono, solo Diarmuid l’accolse, prima facendole spazio accanto al fuoco e poi permettendole di entrare sotto le coperte con lui. La donna si rivelò essere una bellissima fanciulla che gli dona un sontuoso palazzo rifornito di servi e di ogni bene. Si tratta ovviamente di una creatura fatata e la storia prosegue con il ritorno ad Altrove della bella fanciulla, la sua malattia e la guarigione sempre a causa di  Diarmuid il quale però perderà nel contempo l’amore che sentiva per la fata. (vedi storia)]

So the ballad at first describes King Henry hunting in the woods and then feasting in his castle, when a ugly shrew comes in demanding to be fed with his hounds, his goshawk and his faithful horse; then she claims to sleep with Henry in his bed! Henry fulfils all her requests witout avoid that “kiss” (clearly in the dark of the night they did not just go to sleep) but in the morning the sun bathes the room and Henry, in his bed, sees a beautiful lady.
[Così la ballata descrive prima re Enrico che è andato a caccia nel bosco, poi riunito con la sua corte a banchettare quando irrompe nella sala una orribile megera, brutta come la fame, che esige di essere sfamata con gli animali da caccia nonchè animali d’affezione di un cavaliere (i suoi segugi, l’astore e il fedele cavallo) e pretende di dormire nel letto di Enrico con lui sdraiato al suo fianco, Enrico soddisfa tutte le richieste della dama arrivando anche al fatidico bacio (chiaramente nel buio della notte non si sono limitati a dormire) ma al mattino il sole inonda la stanza e al suo fianco nel letto Enrico vede una bellissima fanciulla.]

If on the one hand the ballad fits into the group of fairy encounters (with a troll or witch as in Her Mannelig) it is undeniable its connection with the Captain Wedderburn’s courtship: the woman subjects her knight to a series of impossible requests / tasks that are in fact some riddles to be solved.
[Se da una parte la ballata s’inserisce nel gruppo degli incontri fatati (con una trolla o strega come in Her Mannelig) è innegabile il suo collegamento con la Captain Wedderburn’s courtship: la donna sottopone il suo cavaliere a una serie di richieste/compiti impossibili che si trattano in realtà di enigmi da risolvere.]

The ballad has known a certain disclosure in the folk revival circuits with the version of Steeleye Span
[La ballata ha conosciuto una certa divulgazione nei circuiti del folk revival con la versione degli Steeleye Span]

Steeleye Span in Below the Salt 1972 (which recorded it again in 2002 on the occasion of their reunion tour) [che la registrano ancora nel 2002 in occasione del loro tour di reunion]

Martin Carthy, a former member of the Steeleye Span, also took up the ballad a few years later, but combined it with a melody (Bonaparte’s Retreat) which he thought was best matched with the verses
[Martin Carthy ex membro degli Steeleye Span ha ripreso anch’egli la ballata qualche anno più tardi abbinandola però a una melodia (Bonaparte’s Retreat) che secondo lui meglio si abbinava ai versi]

Let’s listen in a version of the Cloudstreet (2002)
[Ascoltiamola in una versione dei Cloudstreet
  del 2002 ]

Heather Alexander

The Furrow Collective in At Our Next Meeting 2014

Emily Portman commented in their sleeve notes: “A tale of bewitchment and metamorphosis with a moral to men that appearances can be deceptive and they shall reap great rewards if they give women what they want! I came across King Henry in Bronson’s The Traditional Tunes of the Child Ballads and, feeling like the first person to unearth such a gem in hundreds of years, I set about collating my own text, adapting the melody from Mrs Brown of Aberdeenshire.”
[Emily Portman ha commentato nelle note di copertina: “Una storia di incantesimi e metamorfosi con una morale per gli uomini che le apparenze possono essere ingannevoli e raccoglieranno grandi ricompense se daranno alle donne quello che vogliono! Ho conosciuto King Henry in The Traditional Tunes of the Child Ballads di Bronson e, sentendomi come se fossi la prima persona a portare alla luce una simile gemma dopo centinaia di anni, ho iniziato a mettere insieme il mio testo, adattando la melodia della signora Brown di Aberdeenshire. “]


I
Let never a man a-wooing (1) wend
That lacks these virtues three:
A routh of gold, an open heart,
A cup of charity.
King Henry’s taken him (2) to his hall
For to make burly cheer,
When loud the wind was heard to sound
An earthquake rocked the floor.
II
And darkness covered all the hall
Where they sat at their meat.
The greyhounds, yowling, left their food
And crept to Henry’s feet.
And louder howled the rising wind,
Burst the fastened door.
In there came a grisly ghost (3),
Stood stamping on the floor.
III
Her hair was hanging at her heels,
Streaming with the rain.
She said, “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
Her teeth were like the tether stakes (4),
Hideous was her form (5).
He’s thrown to her his mantle,
Saying, “Lady, come into the warm.”
IV
“Some meat, some meat, King Henry,
Some meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your good greyhounds
And bring them here to me!”
Oh, when he slew his good greyhounds
How his heart was sore.
She ate them up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
V
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your gay goshawk
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his gay goshawk
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but feathers there.
VI
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your berry-brown steed
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his berry-brown steed
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
VII
“Now a drink, a drink, King Henry,
A drink you give to me!”
“Oh, what drink’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, sew you up your horse’s hide
And bring a drink to me!”
So he sewed up the bloody hide,
A wine he has put in.
She drank it up all in one sip,
Ne’er a drop left in the skin.
VIII
“Now a bed, a bed, King Henry,
Now make for me a bed!
Pull from the heather so green
And over with your mantle spread.”
So he has pulled of the heather green,
Made for her a bed,
He’s taken his mantle gold,
And over he has spread.
“Now take off your clothes, King Henry,
And lie down by my side!”
“That I forbid,” King Henry said,
“That ever the like betide!
That ever a fiend from out of hell
Should lie down by my side!”
IX
But as he spoke a bloody tear
Trickled from her eye,
Softer grew King Henry’s heart
And down he went with her side.
X
When night was gone and day was come
And the sun shone through the hall,
The fairest lady that ever was seen
Lay between him and the wall (6).
“Oh well is me,” says Henry,
How long will this vision last? (7)”
And up and spoke the lady fair,
“Till all your days are past.”
XI
“For I was witched to a ghastly shape
By my step-mother’s skill
Till I should meet with a corteous knight
That gave me all I will.”
“And I’ve met many’s the gentle man
That’s given me such fill,
But never before with such a man
Who’s given me all I will.”

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Che mai uomo vi corteggi
Che manchi di queste tre virtù:
Profusione d’oro, buon cuore,
Abbondanza di compassione.
Re Enrico lo portò nel suo castello
Per fare una gran baldoria
Mentre forte ululava il vento
E il terremoto squassava il pavimento
II
E l’oscurità copriva la sala
Dove si sedevano per il banchetto
I levrieri, mugolando, lasciarono gli avanzi
E strisciarono ai piedi di Enrico.
E più forte ululò la raffica del vento
Rompendo la porta chiusa.
Entrò un’anima dannata
Stava impalata sul pavimento
III
I capelli lunghi fino ai piedi
Gocciolavano di pioggia
e disse “Sono passati sette lunghi anni
Da quando sento il fuoco delle fiamme”
I suoi denti come rastrelliere
Orribile di forma.
Egli la coprì con il mantello
Dicendo “Madama venite dentro al caldo”
IV
“Della carne, della carne, Re Enrico
Datemi da mangiare carne!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere i vostri buon levrieri
E portarli qui da me”
Oh quando lui uccise i suoi buon levrieri
Aveva il cuore addolorato.
Lei se li divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e peli.
V
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro bell’astore
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo bell’astore
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo le penne.
VI
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo destriero morello
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e criniera.
VII
“Ed ora da bere, da bere, Re Enrico,
datemi da bere!”
“Oh che bevanda in questa casa, Madama
Posso offrirvi?”
“Oh cucite la pelle del vostro cavallo
e portatemi da bere”
“Così egli cucì la pelle insanguinando
Il vino che ci mise dentro.
Lei lo bevve tutto in un sorso,
E nemmeno una goccia lasciò sulla pelle.
VIII
“Ora il letto, il letto, Re Enrico,
Ora preparate per me il letto”
Prendete dell’erica verde
E stendete il vostro mantello”
Così lui raccolse la verde erica
e le fece il letto,
Prese il suo mantello dorato
E sopra lo stese.
“Ora toglietevi i vestiti, Re Enrico
e coricatevi al mio fianco!”
“Questo lo proibisco -Re Enrico disse
“Che mai accada una cosa simile!
Che mai un demone dell’Inferno
Potrà giacermi accanto!”
IX
Ma mentre lui parlava una lacrima di sangue
Spuntò dagli occhi di lei
Si addolcì il cuore di Re Enrico
E accanto a lei si stese
X
Passò la notte e venne il giorno
E il sole brillò nella stanza
La donna più bella mai vista
Giaceva tra lui e il muro.
“Oh beato me – Enrico dice-
Per quanto durerà questa visione?”
E così parlò la bella dama
“Finchè tutti i tuoi giorni saranno trascorsi
XI
Perchè fui stregata in forma spaventosa
Dall’arte della mia matrigna
Fino a quando non avessi incontrato un cavaliere cortese
Che mi avrebbe dato tutto ciò che voglio.
E ho conosciuto più di un gentiluomo
Che mi ha dato della soddisfazione,
Ma mai prima d’ora un uomo simile
Che mi ha dato tutto ciò che voglio”

NOTE
1) the first stanza puts the ballad inside the warning song and warns us that the following is a love courtship, a teaching on marital relations [la prima strofa colloca la ballata all’interno delle warning song e ci avvisa che cioè che segue è una schermaglia amorosa, un insegnamento sui rapporti coniugali]
2) probable mistake: the king was first hunting so him is the prey for the banquet; in reality, the game just killed usually was not consumed immediately, but left to hang in the cool place for a week [probabile refuso il re è stato prima a caccia e porta le prede al castello per il banchetto; in realtà la selvaggina appena uccisa non veniva consumata subito, ma lasciata frollare al fresco per una settimana]
3) here ghost means a damned soul, not exactly an incorporeal creature or a revenant and in fact in the next stanza she said “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
[qui s’intende un’anima dannata, non esattamente una creatura incorporea o un revenant e infatti nella strofa successiva dice che ha trascorso sette anni all’Inferno]
4) tether stake: the upright post in a stall to which a cow is fastened
5) more than describing an old one she is a wild and grotesque creature. In the Arthurian story, the name itself recalls in the features of the face a frog: low and receding forehead, large eyes and out of the orbits wide mouth without lips and toothless, stubby limbs and bent shoulders.[più che descrivere una vecchia si tratta di una creatura selvatica e grottesca. Nel racconto arturiano il nome stesso richiama nelle fattezze del viso i lineamenti di una rana, fronte bassa e sfuggente, occhi grandi e fuori dalle orbite bocca larga senza labbra e sdentata, membra tozze e spalle incurvate.]
6) in the Middle Ages the bed was an alcove in the wall more than a canopy in the middle of the room, it was the woman to sleep on the side of the wall, a sign of her submission to her husband see more [nel medioevo il letto era un alcova nel muro più che un isolato baldacchino al centro della stanza, era la donna a dormire dalla parte del muro, segno della sua sottomissione al marito continua]
7) in the Arthurian story the transformation is first temporary: the lady explains that the spell of which she is the victim allows her to have her true form only half the day and leaves to Gawain the power to decide if he wants her beauty only for himself or in front of others. Gawain leaves the decision to the lady. [nel racconto arturiano la trasformazione dapprima è temporanea: la dama spiega che l’incantesimo di cui è vittima le permette di avere la sua vera forma solo per metà del tempo e lascia a Galvano il potere di decidere se la vuole bella solo per sè oppure se la vuole bella davanti agli altri. Galvano lascia la decisione alla dama.]

Herr Heinerich

Faun translated the song into German as “Herr Heinerich” for their album Buch der Balladen [Faun traducono la canzone in tedesco con il titolo “Herr Heinerich” ]

Wenn einer um eine Fraue freit
Der braucht der Dinge drei
Ein offen Herz, ein Säcklein Gold
Und hohen Mut dabei

Herr Heinrich, er reitet im tiefen Wald
Trinkt Wasser statt kühlem Wein
Wohl sieben Meilen vor der Stadt
Denkt an die Liebste sein

Er jagt den Hirsch von Berg zu Tal
Er treibt ihn vor sich her
Hart fliegt sein heller Eschenspeer
Bringt jäh das Wild zu Fall

Er trägt die Beute in sein Haus
Sein Herz ist freudenvoll
Er setzet sich zum Mahle
Es wurde finstere Nacht

Da fängt der Hund zu heulen an
Schmiegt sich an Herr Heinrichs Knie
Es tritt ein Trollweib in den Saal
Ein graues, grausiges Ding

Elf Ellen hoch ihr Riesenrumpf
Zwei Säue breit ihr Leib
„Bedecket euch, Dame“, Herr Heinrich ruft
„Nehmt meinen Mantel als Kleid“

Die Zähne wie ein Zaun im Moos
Die Nase wie ein Baum
Kein Ding auf Erden, das ihr gleicht
Es sei denn der Höllengeist

„Schafft frisches Fleisch, Herr Heinerich
Schafft frisches Fleisch herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euer braunes Ross
Und bringt es her zu mir“

Er schlachtete das braune Ross
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang es in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Mehr Fleisch, mehr Fleisch, Herr Heinerich
Mehr Fleisch schafft mir herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euern guten Hund
Und bringt ihn her zu mir“

Er schlachtete den guten Hund
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang ihn in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Ein Bett, ein Bett, Herr Heinerich
Ein Bett schafft mir herbei
Ein Lager weich von Heidekraut
Soll unser Brautbett sein“

Er rupft und zupft das Heidekraut
Bereitet ein Lager fein
Er breitet seinen Mantel darauf
Die Hexe legt sich hinein

„Legt ab eure Kleider, Herr Heinerich
Und legt euch mir zur Seit“
„Gott sei davor“, Herr Heinrich spricht
„Dass jemals das geschieht
Dass ich mit einem Höllengeist
Des Nachts mein Lager teil“

Die Nacht verging, der Tag war da
Die Sonne durchs Fenster sah
Die schönste Frau im ganzen Land
Lag zwischen ihm und der Wand

„Ein guter Tag“, Herr Heinrich spricht
„O dass er doch immer so blieb“
Darauf die schöne Fraue:
„Er währt bis an euer End

Gar manchen Ritter fing ich mir
Ein jeder hat versagt
Ihr seid der erste, der mit mir schlief
Die liebe lange Nacht“

English translation *
I
When one courts a women,
There are three things he needs
An open heart, a little sack of gold
And a lot of courage, too
II
Sir Heinerich rides into the depths of the forest,/Drinks water instead of cool wine
About seven miles before the town,
He thinks of his beloved
III
He hunts the deer from the mountain to the valley,/He goes after it
Violently flies his ash tree spear,
Suddenly bringing the game to its fall
IV
He carries the catch to his home,
His heart is filled with joy
He sits at the table
And the somber night falls
V
Then the dog starts to howl
And presses against Sir Heinerich’s knee
A troll woman walks into the room,
A gray, horrible thing
VI
Eleven cubits high is her torso,
Two sows wide is her body
“Cover yourself, Lady”, calls out Sir Heinerich/”Take my coat by way of dress”
VII
The teeth, a moss-covered fence
The nose, a tree
Nothing on this earth ressembles her,
She must then be the ghost of hell
VIII
“Bring some fresh meat, Sir Heinerich,
Bring some fresh meat over here”
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
IX
“Then slaughter your brown steed
And bring it here to me”
He slaughtered the brown steed,
His heart became so heavy
X
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
“More meat, more meat, Sir Heinerich
Bring some more meat over here”
XI
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
“Then slaughter your good dog
And bring it here to me”
XII
He slaughtered the good dog,
His heart became so heavy
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
XIII
“A bed, a bed, Sir Heinerich,
Bring me a bed over here
A soft heather bed
Should be our wedding bed”
XIV
He plucks and pulls at the heather,
Prepares a good bed
He spreads his coat over it
And the witch lies down on it
XV
“Remove your clothes, Sir Heinerich
And lay down by my side”
“Heaven forbid”, says Sir Heinerich
“That I would ever do such a thing,
XVI
To share my bed at night
With a ghost come from hell”
The night passed by, the day was here
Through the window, the sun saw
The most beautiful woman in this country
Lying there, between the wall and him
XVII
“What a nice day”, says Sir Heinerich
“May it forever stay that way”
To which the beautiful woman answers:
“It will stay that way until your end
XVIII
I found myself many knights,
But every single one has failed
You are the only one who slept with me
Throughout the entire lovely night”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando si corteggiano le donne
Occorrono tre cose:
Cuor sincero, un po’ d’oro
E anche molto coraggio.
II
Messer Enrico cavalca nel bosco più folto
Beve acqua invece di vino fresco
A circa sette miglia dalla città
Pensa alla sua innamorata
III
Caccia il cervo dal monte a valle
Lo insegue
Con forza vola la sua lancia di frassino
Facendo cadere di colpo la preda.
IV
Trasporta la preda a casa
Con il cuore pieno di gioia
Si siede a tavola
E scende una notte oscura
V
Allora il cane inizia a ululare
E preme contro le ginocchia di Messer  Enrico/ Una trolla entra nella stanza/Una cosa grigia e orribile
VI
Alto 11 cubiti il suo torso
Come due scrofe il suo corpo
“Copritevi Madama – grida Messer  Enrico
Prendete il mio mantello per vestirvi”
VII
I denti, uno steccato ricoperto dal muschio
Il naso un albero
Niente sulla terra le assomigliava
Doveva essere uno spirito dell’Inferno
VIII
“Portate carne fresca, Messer  Enrico,
Portate un po’ di carne fresca qui”
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
IX
“Macellate il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Egli macellò il destriero morello
Con il cuore diventato pesante
X
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
“Altra carne, altra carne Messer  Enrico
Portate altra carne qui”
XI
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
“Macellate il vostro buon cane
E portatelo qui da me”
XII
Egli macellò il buon cane
Con il cuore diventato pesante
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
XIII
“Un letto, un letto Messer  Enrico
Portatemi un letto qui
Un soffice letto d’erica
Sarà il nostro letto nunziale”
XIV
Egli raccoglie e prende l’erica
Prepara un buon letto
Stende il suo mantello sopra
E la strega ci si sdraia dentro”
XV
“Toglietevi i vestiti, Messer  Enrico
E coricatevi al mio fianco”
“Non voglia il cielo -dice Messer  Enrico-
“Che io faccia mai una cosa simile
XVI
Condividere il mio letto di notte
Con uno spirito venuto dall’Inferno”
La notte passò e venne il giorno
Dalla finestra il sole vide
La donna più bella del paese
Distesa lì, tra il muro e lui
XVII
“Che bella giornata -dice Messer  Enrico
Che possa restare così per sempre”
A cui la bellissima donna risponde
“Sarà così fino alla vostra fine
XVIII
Mi sono ritrovata con molti cavalieri
Ma ognuno ha fallito
Voi siete il solo che ha dormito con me
Per un’intera notte d’amore”

NOTE
* from here

https://en.wikipedia.org/wiki/Loathly_lady
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/kinghenry.html

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=104292

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_32
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d03201
http://www.lone-star.net/mall/literature/gawain.htm
http://www.medievalists.net/2011/03/the-loathly-lady-and-the-riddle-of-sovereignty/
https://love-literature.com/authors-and-works/geoffrey-chaucer/the-wife-of-bath/

https://d.lib.rochester.edu/camelot/theme/loathly-lady

 

Fair Maid in the Garden: the ballad of John Riley

Leggi in italiano

TITLES: A Fair Young Maid all in her Garden, There Was A Maid In Her Father’s Garden, Pretty, Fair Maid in the Garden, John Riley, Johnny Riley, The Broken Token, The Young and Single Sailor

Joan Baez popularised this ballad with John Reily title in the 60s (a lot of groups proposed it in that decade including Simon & Garfunkel, Judi Collins): it is a classic love story of probable seventeenth-century origins, in which the woman remains faithful to her lover or promised spouse who has gone to war or embarked on a vessel. The song is classified as reily ballad because it is structured as a dialogue between the protagonist (in disguise) usually called John or George, Willie or Thomas Riley (Rally, Reilly) and the woman, example of loyalty, and often appears a sign of recognition, for example, a gift exchanged or an object broken in half (other examples: “Her mantle so green“, “The Banks of Claudy“).

In most of these stories the man returns after a long time and, not recognized by the woman, tests her loyalty. But the girl refuses, saying she can not give him her heart because she is waiting for the return of her true love. The man so reassured, reveals himself and the two crown their love with marriage.
The story recalls the archetypal figures of Ulysses and Penelope, when Ulysses, in disguise, returns twenty years after to his Ithaca , and he is not recognized by his wife. It is also a subject of fiction, on men returning from war changed in physique and psyche or who are clearly another person, accepted in spite of everything by his wife mostly for practical reasons; she ends up preferring this new or different person to the previous husband!

The origin of the theme in English and American balladry has been identified in the seventeenth-century ballad entitled “The constant maids resolution: or The damsels loyal love to a seaman” found under the title “The Constant Damsel” in “The Vocal Enchantress” ( Dublin 1791) and in various nineteenth-century American publications under various titles. There are many text versions with small variations combined with different melodies

JOHN RILEY

Although a traditional song, it has been credited to Rick Neff and Bob Gibson (of the Byrds, the American version of the Beatles), in the album “Fifth Dimension” of 1966 (see): actually the song had already been recorded by the american folk singer Joan Baez in her second album released in 1960 with the title of “John Riley”; in the notes she writes traditional song, arrangement by Joan Baez; it is her version to become a standard!

Broceliande

Iernis


I
Fair young maid all in her garden,
strange young man passer-by, he said:
«Fair maid, will you marry me?».
This answer then was her reply:
II
‒ Οh, no, kind   sir, I cannot marry thee,
for I’ve a love and he sails the sea.
Though he’s been gone for seven years,
still no man shall marry me.
III
‒ What if he’s in some battle slain
or if he’s drowned in the deep salt sea?
What if he’s found another love
and he and his love both married be?
IV
‒ Well, if he’s in some battle slain
I will die when the moon doth wane.
And if he’s drowned in the deep salt sea,
then I’ll be true to his memory.
V
And if he’s found another love
and he and his love both married be,
I wish them health and happiness,
where they dwell across the sea.
VI
He pickes her up in his arms so strong
and kisses gave her: One, two, three.
‒ Say weep no more, my own true love,
for I’m your long-lost John Riley!
NOTE
1) seven is a recurring number in ballads to indicate the duration of a separation. The reference to the number seven is not accidental: it is a magic or symbolic number linked to death or change. If a husband left for the war and did not return within seven years, the wife could remarry.

second part

SOURCES
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15555
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=67277

Dream Angus the scottish Sandy (l’omino dei sogni scozzese)

“Dream Angus” is the Scottish version of Sandman (affectionately called Sandy) a mythical character of Northern Europe folklore, the sandy wizard, who brings happy dreams sprinkling magic sand into the eyes of sleeping children. In the animated movie by Dreamworks “Rise of the Guardians” he is a mute character who communicates through images formed with his magic golden dust; always cheerful, provides children with beautiful dreams and unleashes their imagination.
[“Dream Angus” è la versione scozzese dell’Omino dei Sogni (in inglese Sandman chiamato affettuosamente Sandy) un personaggio mitico del folklore del Nord Europa, il mago sabbiolino, che porta sogni felici cospargendo di sabbia magica gli occhi dei bambini addormentati. Nella versione animata della Dreamworks “Le 5 Leggende” (in inglese “Rise of the Guardians”) è un personaggio muto che comunica attraverso immagini formate con la sua dorata polvere magica; sempre allegro, fornisce ai bambini dei bei sogni e sbriglia la loro immaginazione.]

 OleLukoie By Fagilewhispers.jpg

In the fairy tale of Andersen, Ole Lukøje (in English Ole-Luk-Oie) tells the sleeping children fantastic stories opening up an umbrella full of drawings on their heads (but only good children can make happy dreams, the disobedient ones sleep without dreams and the little man opens an umbrella without drawings on their heads). The italian Gianni Rodari has undergone the charm of this character dedicating him a nursery rhyme in which he outlined a mischievous but good-natured spirit.
[Nella fiaba di Andersen Ole Chiudigliocchi (Ole Lukøje in inglese Ole-Luk-Oie) racconta ai bambini addormentati delle storie fantastiche aprendo sopra alla loro testa un ombrello pieno di disegni (ma solo i bambini buoni possono essere felici nel sogni, quelli disobbedenti dormono senza sogni e l’omino apre sulle loro teste un ombrello senza disegni). Il nostro Gianni Rodari ha subito il fascino del personaggio dedicandogli una filastrocca in cui l’onimo dispettoso ma bonario dorme sotto il nostro comò di giorno.]

And yet Hoffmann recounts about Der Sandmann who is a dark version of the boogeyman: he snatch the eyes of the children who does not want to sleep to feed his ravenous offspring.
E tuttavia Hoffmann racconta dell’uomo della sabbia (Der Sandmann) che è una cupa versione dell’uomo nero: ai bambini che non volevano dormire strappava gli occhi per darli in pasto alla sua è famelica prole dal becco ricurvo come i rapaci della notte.]

Angus

In the Celtic mythology Angus (Aengus) is the god of youth, of poetic inspiration and love, son of the Nymph Boann and of the Dagda of the Tuatha Dé Danann. In a scottish goodnight song he is called “Dream Angus“, the god of dreams and by night he carries a bag full of dreams. His wife is Caer Ibormeith and their love story is the meeting of the twin souls that can not be separated.
[Nella mitologia celtica Angus (Aengus) è il dio della giovinezza, dell’ispirazione poetica e dell’amore, figlio della Ninfa Boann e del Dagda dei Tuatha Dé Danann. In una canzone della buonanotte è chiamato “Dream Angus”, il dio dei sogni e la notte porta una sacca piena di sogni in vendita. Sua moglie è Caer Ibormeith (Bacca di Tasso) la loro storia  è l’incontro delle anime gemelle che non possono essere separate. ]

Twin souls

Illustration from The Dream of Aengus, by Ted Nasmith

 According to the myth, Angus fell in love with a maiden he saw in his dreams.
But she was under a spell and to be able to free her, Angus had to recognize her while she was living in the form of a swan. After much research he knew he would have to waited till Samain for going to Lake Dragon’s Mouth (Loch Bel Dracon), where he found 150 swans tied to couples with silver chains.

[Secondo il mito, Angus si innamorò della fanciulla che vedeva nei suoi sogni. Ma la fanciulla era sotto un sortilegio e per poterla liberare Angus doveva riconoscerla mentre viveva nella forma di cigno. Dopo molte ricerche seppe di doverla aspettare per la festa di Samain al lago di Dragon’s Mouth (Loch Bel Dracon in italiano Bocca del Drago) dove trovò 150 cigni legati a coppie con catene d’argento.]

Aengus sings in front of the lake during his transformation into a swan [Aengus canta davanti al lago nella sua trasformazione in cigno]- John Duncan 1908
Angus turned into a swan to call Caer, so they flew together over the lake three times singing a sweet melody that fell asleep all Ireland for three days and three nights; now they live in Brugh Na Boinne (Newgrange).
[Angus si trasformò in cigno per poter chiamare la sua Caer, così volarono insieme sorvolando il lago per tre volte cantavano una dolce melodia che addormentò l’Irlanda per tre giorni e tre notti; ora dimorano nel Brugh Na Boinne (Newgrange).]

Yeats dedicates a poem to him The song of wandering Aengus published in 1899, in the collection of poems “The Wind among the reeds”.
The first to put the poem into music was the same Yeats who composed or adapted a traditional Irish melody: in 1907 he published his essay ‘Speaking to the Psaltery’ in which the poem is recited bardically, sung with the accompaniment of the psaltery; but many other artists were inspired by the text and composed further melodies. (see more)

Yeats gli dedica una poesia The song of wandering Aengus (La canzone di Aengus l’errante) pubblicata nel 1899, nella raccolta di poesie “The Wind among the reeds” (Il vento fra le canne). Il primo a mettere in musica la poesia è stato lo stesso Yeats che la compose o che vi adattò una melodia tradizionale irlandese : nel 1907 diede alle stampe il suo saggio ‘Speaking to the Psaltery’ in cui la poesia viene recitata alla maniera bardica ovvero cantata con l’accompagnamento del salterio; ma molti altri artisti furono ispirati dal testo e composero ulteriori melodie. continua

Dream Angus

Dream Angus is a legendary character in Scottish folklore that brings beautiful dreams to sleeping children.
From the moment Angus is born it is obvious that he is a gentle spirit and will be universally loved. Songbirds circle his head to serenade him to sleep as he rocks in his cradle, and the wildest hunting dog calms when in his presence.” (from qui)

Angus dei Sogni è un personaggio leggendario nel folklore scozzese che porta bei sogni ai bambini addormentati “Subito dalla sua nascita Angus è uno spirito gentile e sarà universalmente amato: gli uccelli canterini gli girano intorno alla testa per farlo addormentare, mentre si dondola nella culla, e il cane da caccia più selvaggio si calma quando è in sua presenza“.

Jackie Oates

Jean-Luc Lenoir in Old Celtic & Nordic Lullabies” 2016

Lynn Morrison


I
Can ye no hush your weepin’?
All the wee lambs are sleepin’
Birdies are nestlin’ nestlin’ together
Dream Angus is hirplin’ oer the heather
Chorus
Dreams to sell, fine dreams to sell
Angus is here wi’ dreams to sell
Hush my wee bairnie and sleep without fear
Dream Angus has brought you a dream my dear.
II
List’ to the curlew cryin’
Faintly the echos dyin’
Even the birdies and the beasties are sleepin’
But my bonny bairn is weepin’ weepin’
III (1)
Soon the lavrock sings his song
Welcoming the coming dawn
Lambies coorie doon the gither
Wi’ the yowies in the heather
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Perchè non smetti di piangere?
Tutti gli agnellini sono addormentati,
gli uccellini si stanno accoccolando insieme
Angus dei Sogni si aggira per la brughiera
Coro
Sogni da vendere, bei sogni da vendere
Angus è qui con i sogni da vendere
shhh mio piccolino, dormi senza paura
Angus dei Sogni ti ha portato un sogno mio caro
II
Ascolta il chiurlo che grida
piano si smorza l’eco
anche gli uccellini e le bestie dormono
ma il mio piccolino piange, piange
III
Presto l’allodola leverà il suo canto
per salutare l’arrivo dell’alba
gli agnelli si rannicchiano assieme
con le pecorelle nell’erica

NOTE
1) or
Sweet the lavrock sings at morn,
Heraldin’ in a bright new dawn.
Wee lambs, they coorie doon taegether
Alang with their ewies in the heather.

The musical arrangements are however for everyone.
[Gli arrangiamenti sono però per tutti i gusti]
Debra Fotheringham

The Corries

Annie Lennox

Nam bu leam fhin thu thaladhainn thu

The melody of Dream Angus is very similar to a Gaelic lullaby “Nam bu leam fhin thu thaladhainn thu“, which is believed to have been sung by a fairy to an abandoned human child in the forest. On the Isle of Skye (Hebrides) it is associated with MacLeods clan of Dunvegan, who took enchanted creatures as nurses for their children.
Christina Stewart reports a couple of legends associated with this song:
In an alternative story, the wife of the chief of the MacLeods gives birth to a baby, much to the joy of the family.  However, the mother is a fairy woman and while the child is still a baby, she is forced to return to her own people.  One night, there is a great feast going on in Dunvegan Castle and the nursemaid who is supposed to be caring for the child is so attracted by the colour and festivity that she leaves the baby sleeping and goes to watch.  While she is away, the baby wakens and begins to cry.  When she hears it, she comes back and finds a woman cradling the baby, singing this song to him.  She has wrapped the child in an embroidered, yellow covering.  As the child calms, the woman hands the child back to the nursemaid and leaves.  The story goes that the woman was the baby’s mother, returned to see that her child was kept from harm and the yellow cover was the so-called Fairy Flag of Dunvegan, a banner which the clan should wave at times of dire need.  Legend has it that this otherworldly banner has miraculous powers and when unfurled in battle, the clan MacLeod would invariably defeat their enemies.  It can only be waved 3 times, though, after which it will fall into dust.  The flag has been waved twice so far – in 1480 at Blàr Bàgh na Fala and ten years later at the Battle of Glendale.  The flag itself certainly exists and is a popular attraction at Dunvegan Castle.  There are many stories associated with it and it’s origins and this is not the only lullaby said to have been sung by the baby’s mother. (from here)

La melodia di Dream Angus è molto simile a una ninna nanna gaelica “Nam bu leam fhin thu thaladhainn thu”, che si ritiene sia stata cantata da una fata a un bambino umano abbandonato nella foresta. Sull’isola di Skye (Isole Ebridi) è associata al clan MacLeods di Dunvegan che prendeva delle creature fatate come balia per i figli.
Christina Stewart riporta un paio di leggende associate a questo canto “In una storia alternativa, la moglie del capo dei MacLeod da alla luce un bambino, tutto per la gioia della famiglia. Tuttavia, la madre è una fata e quando il bambino è ancora piccolo, è costretta a tornare dalla sua stessa gente. Una notte, c’è una grande festa in corso nel Castello di Dunvegan e la bambinaia che doveva prendersi cura del bambino è così distratta dalla festa che lascia il bambino addormentato e va a vedere. Mentre lei è via, il bambino si sveglia e comincia a piangere. Quando lo sente, torna e trova una donna che culla il bambino, cantando questa canzone per lui. Aveva avvolto il bambino in una coperta gialla ricamata. Mentre il bambino si calma, la donna restituisce il bambino alla balia e se ne va. La storia racconta che la donna era la madre del bambino, tornata a vedere che il suo bambino fosse al sicuro e la copertina gialla era la cosiddetta “Fairy Flag of Dunvegan”, uno stendardo che il clan avrebbe dovuto agitare nei momenti di estremo bisogno. La leggenda narra che questo vessillo ultraterreno abbia poteri miracolosi e quando dispiegato in battaglia, il clan MacLeod avrebbe invariabilmente sconfitto i loro nemici. Può essere sventolato solo 3 volte, dopo di che cadrà nella polvere. La bandiera è stata sventolata due volte finora – nel 1480 a Blàr Bàgh na Fala e dieci anni dopo nella Battaglia di Glendale. La bandiera di per sé certamente esiste ed è un’attrazione popolare al Castello di Dunvegan. Ci sono molte storie associate ad esso e alle sue origini e questa non è l’unica ninnananna che si dice sia stata cantata dalla madre del bambino.”

Christina Stewart in Bairn’s Kist 2011

Scottish gaelic
Thàladhainn, thàladhainn, thàladhainn thu
Nam bu leam fhìn thu, leanabh mo chìche
Nam bu leam fhìn thu, thàladhainn thu
Thàladhainn, thàladhainn, thàladhainn thu
English translation:
If you were mine, I would lull you
Lull, lull, lull you
If you were mine, child of my breast
If you were mine, I would lull you
Lull, lull, lull you
traduzione italiano Cattia Salto
Se tu fossi mio, ti cullerei
cullerei, cullerei
se tu fossi mio, bimbo del mio seno
se tu fossi mio, ti cullerei
cullerei, cullerei

LINK
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_dream.htm
http://bardmythologies.com/aengus-og/
http://www.kistodreams.org/dreamangus.asp
https://thesession.org/tunes/16464
http://www.ericdentinger.com/dream-angus_en.html
http://www.kistodreams.org/index.asp?pageid=652608

Dinogad’s Smock (Pais Dinogad)

An Old Welsh lullaby found in the margins of a 7th Century Welsh battle poem ‘Y Gododdin’
[Un’antica ninna-nanna in cumbrico, il dialetto del gallese antico trascritta al margine di un manoscritto ‘Y Gododdin’ del VII secolo  ( nel Libro di Aneirin  datato al XIII secolo ) in cui si descrive la battaglia di Catraeth tra Britanni e Angli.]

Old Welsh was spoken throughout the whole of England, before the Anglo-Saxons came. The kingdom of Gododdin was a vast territory of Britain that arose after the Roman withdrawal from the lands conquered by Julius Caesar and included the northeastern area of the island including the Stirling area and the Northumberland with capital Edinburgh (Dun Eidyn).
[Il gallese antico a quei tempi prima dell’invasione degli Angli era parlato in tutta l’Inghilterra. Il regno di Gododdin era un vasto territorio della Britannia sorto dopo il ritiro dei Romani dai terreni conquistati da Giulio Cesare e comprendeva la zona nord-est dell’isola comprendente l’area di Stirling e il Northumberland con capitale Edimburgo (Dun Eidyn).]

Dinogad’s Smock

To the child named Dinogad the mother describes his father while hunting and fishing, Pais Dinogad is the ancestor of the English lullaby ‘Bye Baby Bunting’. A topographical reference in the lullaby allows us to place mother and child near the Castle Crag a hill fort in the heart of Lakeland (now Lake District National Park).
[Al bambino di nome Dinogad la mamma descrive il padre mentre caccia e pesca, Pais Dinogad è l’antenata della ninnananna inglese ‘Bye Baby Bunting’. Un riferimento topografico nella ninna-nanna ci permette di collocare madre e bambino nei pressi del Castle Crag un hill fort nel cuore del Lakeland (ora Lake District National Park).]

The lullaby could also be a complaint in which the woman cries the death of her husband in war!
[La ninna nanna potrebbe anche essere un lament in cui la donna piange la morte del marito in guerra]
William Parsons & Guy Hayward in Will and Guy at Old England Hole
the melody is very similar to an ecclesiastical litany
[la melodia è molto simile a una litania ecclesiastica]

Sean Parry a live version accompanied by the bardic lyra
[una versione live accompagnato dalla lyra bardica]

[Old Welsh]
Peis dinogat e vreith vreith.
o grwyn balaot ban wreith.
chwit chwit chwidogeith.
gochanwn gochenyn wythgeith.
pan elei dy dat ty e helya;
llath ar y ysgwyd llory eny law.
ef gelwi gwn gogyhwc.
“giff gaff. dhaly dhaly dhwg dhwg”.
ef lledi bysc yng corwc.
mal ban llad. llew llywywg.
pan elei dy dat ty e vynyd.
dydygai ef penn ywrch penn gwythwch pen hyd.
penn grugyar vreith o venyd.
penn pysc o rayadyr derwennyd.
or sawl yt gyrhaedei dy dat ty ae gicwein
o wythwch a llewyn a llwyuein.
nyt anghei oll ny uei oradein.
[Modern English]
Dinogad’s smock (1), pied (2), pied,
It was from marten’s skins that I made it.
‘Wheed, wheed, a whistling!’
We call, they call, the eight in chains (3).
When thy father went a-hunting,
A spear on his shoulder,
a club in his hand,
He would call the nimble hounds,
‘Giff, Gaff (4); catch, catch, fetch, fetch!’
He would kill a fish in his coracle (5)
As a lion kills its prey.
When thy father went to the mountain
He would bring back a roe-buck, a wild boar, a stag,/ A speckled grouse (6) from the mountain,
A fish from Rhaeadr Derwennydd (7).
Of all those that thy father reached with his lance,
Wild boar and lynx and fox,
None escaped which was not winged (8).
[traduzione italiano Cattia Salto]
Camiciola di Dinogad, pezzata, pezzata,
l’ho fatta con le pelli di martora.
“Wee, wee un fischio!”
si gridava, gli otto servi gridavano.
Quando tuo padre andava a caccia,
lancia in spalla,
mazza in mano,
chiamava i levrieri,
“Giff, Gaff; predi e porta” !
Uccideva un pesce nel suo coracle
come un leone uccide la sua preda.
Quando tuo padre andava sulla montagna
riportava un capriolo, un cinghiale, un cervo,
un gallo cedrone maculato,
un pesce nella cascata di Derwent.
Di tutti gli animali che tuo padre ha raggiunto con la sua lancia,
cinghiale e lince e volpe,
nessuno aveva ali per la fuga.

la sottoveste nel medioevo

NOTE
1) in the Middle Ages, the smock was a petticoat with long ends (or under the knees) with or without sleeves, the garment that was in immediate contact with the skin, the one that for us today is underwear. The fabric is hemp or linen depending on the social class (and for the nobles it could be silk). In the Renaissance parts of the shirt could be embroidered with gold and silver threads
[nel Medioevo con smock si denominava la sottoveste, un camice lungo fini ai piedi (o sotto le ginocchia) con o senza maniche, l’indumento che stava a immediato contatto con la pelle, quella che per noi oggi è la biancheria intima. Il tessuto andava dalla canapa al lino più o meno fine a seconda della classe sociale (e per i nobili poteva essere di seta). Nel rinascimento parti della camicia potevano essere ricamate con fili d’oro e d’argento]
2) mi immagino sia l’antenata delle tradizionali copertine pathworck
3) I think referring to the callings of the beaters to send the game towards the hunters
[immagino si riferisca al richiamo dei battitori per mandare la selvaggina verso i cacciatori]
4) the names of the dogs [i nomi dei cani]
5) rudimentale imbarcazione di vimini ricoperta con pelli per impermeabilizzare la struttura
6) è il fagiano di montagna detto anche gallo cedrone
7) Rhaeadr Derwennydd, or Derwent waterfall; in Britain there are about ten river names derived from the same root (meaning only water flowing through an oak forest) – including four that are actually called “Derwent” – in Cumbria, Derbyshire, Northumberland and Yorkshire, but the only Derwent river with a waterfall is in Cumbria. “The Derwent’s waterfall is now famous to tourists worldwide as the Lodore Falls, which still crash picturesquely through woodland just south of the lake of Derwentwater, at the head of Borrowdale. Up the slope from the Lodore Falls is a wooded area known as Hogs’ Earth – is this the place that Dinogad’s daddy went hunting for boar? – and above that, a hill called Castle Crag.” (from here)
[Rhaeadr Derwennydd
 , o cascata Derwent; in Gran Bretagna ci sono circa dieci nomi di fiume derivati ​​dalla stessa radice (significa solo acqua che scorre attraverso un bosco di querce) – tra cui quattro che in realtà sono chiamati “Derwent” – in Cumbria, Derbyshire, Northumberland e Yorkshire, ma l’unico fiume Derwent con una cascata si trova in Cumbria “La cascata del Derwent è ora famosa ai turisti di tutto il mondo come le cascate di Lodore, che ancora si schiantano pittorescamente attraverso i boschi appena a sud del lago di Derwentwater, alla testa di Borrowdale. Il pendio delle cascate di Lodore è una zona boscosa conosciuta come Terra degli Hogs – è questo il posto in cui il papà di Dinogad andava a caccia di cinghiali? – e sopra a tutto, una collina chiamata Castle Crag]
8) his father was a good hunter and his prey had no escape [il padre era un buon cacciatore e le sue prede non avevano scampo]

Pilgrimage to Pais Dinogad – Finding a Lost Lullaby in Anglesey/Ynys Mon (The British Pilgrimage Trust)

Ffynnon ( Lynne Denman & Stacey Blythe) in Celtic Music from Welsh 2002


in which only the first verse is repeated on a melody that recalls a simple nursery rhyme; at the first verse they combines a count of the sheep “yan, tan, tether ..” according to the ancient custom see ; for the rest of the lullaby the speech is used.
[in cui si ripete solo la prima strofa su di una melodia che richiama una semplice filastrocca dei bambini; alla prima strofa unisce una conta delle pecore “yan, tan, tether..” secondo l’antica usanza vedi per il resto della ninna-nanna viene usato il parlato]

 Peis dinogat e vreith vreith.
o grwyn balaot ban wreith.
chwit chwit chwidogeith.
gochanwn gochenyn wythgeith.
Pais Dinogad sydd fraith, fraith,
O groen y bela y mae’i waith.
`Chwí! Chwí!’ Chwibanwaith.
Gwaeddwn ni, gwaeddant hwy – yr wyth gaeth.
[Modern English]
Dinogad’s shift is speckled, speckled,
It was made from the pelts of martens.
`Wee! Wee!’ Whistling.
We call, they call, the eight in chains.

Jean-Luc Lenoir in Old Celtic & Nordic Lullabies” 2016

Joglaresa & Sianed Jones in Sing We Yule 2017 adding a tune according to the Welsh bardic style [si aggiunge un canto secondo lo stile bardico gallese]

Bye Baby Bunting

Rebecca Hadwen

FONTI
http://www.walesonline.co.uk/news/wales-news/welsh-poet-right-lynx-legend-2372109
https://www.cs.ox.ac.uk/people/geraint.jones/rhydychen.org/about.welsh/pais-dinogad.html

Dinogad’s Smock: a 6th-century Cumbrian lullaby

Apples in Winter: New Years Eve in Great Brittany

Leggi in italiano

APPLES IN WINTER

The apple tree is a tree that was born in the mountains of Central Asia and it has spread along the commercial “silk road”, moving to the west. It is commonly believed that it was the ancient Romans who brought the apple tree to Britain, yet the most recent archaeological excavations in Armagh (Northern Ireland) found apple seeds dating back to the 10th century BC. In fact, the apple appears in many Druidic teachings and in Celtic poetry and mythology.
The apples are stored for a long time in a cool and dry place like attics, becoming one of the few fruits that can be eaten in winter.

AILLIN & BAILE

The apple tree is the embodiment of the female principle; a medieval narration tells us the love story of Aillin and Baile, two children in love to whom the Druids had prophesied that they would never meet in life, but only after death to never separate again: the macabre (or romantic) prophecy came true magically with the union of the wood of two trees, the apple and the yew grown on their graves!
The legend is set at the time of Celtic Ireland by King Cormac mac Airt (II-IV century), but it is somewhat inconsistent with respect to the archaeological sources in our possession; they tell the story of the “taball filidh” (the poet’s tablet) -probably a wooden tablet or a waxed tablet in use with the ancient Greeks and Romans – one made from the wood of the apple tree of Aillin and the other from the wood of the Baile rate, that they indissolubly linked to each other when they found themselves nearby for the first time (to Samain during the party presided over by Art, son of Conn of the Hundred Battles, king of Erinn). If the story were true, the bards of Ireland writed they poems on wooden tablets; these two tablets were one from Leinster (apple), the other from Ulster (rate) and for their magical adherence were preserved as rarities in the treasure of Tara.
The story seems to be a variant of the love knot between the rose and thorn, recalled in the medieval ballads (grown from the respective tombs of the unfortunate lovers, they come together and intertwine with each other).

But the main association of the apple tree with the Celtic world is the Island of the apples, Avalon, the land of the Fairies.
Geoffrey of Monmouth writes in the Historia Regum Britanniae (1136)
Insula pomorum quæ fortunata vocatur,
Ex re nomen habet, quia se singula profert.
Non opus est illi sulcantibus arva colonis,
Omnis abest cultus, nisi quem natura ministrat,
Ultro fœcundas segetes producit, & herbas,
Nataque poma suis prætonso germine sylvis.

The isle of Apples, truly fortunate,
Where unforc’d goods and willing comforts meet.
Not there the fields require the rustick’s hand,
But nature only cultivates the land.
The fertile plains with corn and herbs are proud,
And golden apples smile in ev’ry wood.“.

Fairies’ food that can make immortal or restore health to the sick, the apple is the basis of the preparation of cider, a low-alcohol drink obtained from the fermentation of fruits such as apples, pears or loquats, typical of the United Kingdom, Basque Country and of Normandy. see

APPLE WASSAIL

by Hedingham Fair

The oldest form of the winter celebration of the Wassail provides the blessing of trees and bees, so important for pollination, in order to ensure a healthy harvest for the next year.
“Apple Wassail”, is the blessing of the orchards: during the ritual they sing and make a spell, with a great noise they beating pots and pans (or shooting in the air) to ward off evil spirits, pourring some cider around the roots of the oldest tree; finally all drink to the health of the apple trees and the future harvest, eating sweet buns, and leaving a slice to the spirit of tree (to feed the robins), placed on the branches of the plant as thanksgiving.
(see more)

HEL CALENNIG (GALLES) 

The second rite comes from Wales called “Hel Calennig” (Literally “the hunt of the Calends”) based on the ancient tradition of exchanging a gift for the first of January. (some scholars believe that the ritual derives from the customs practiced in the Roman Empire for the New Year. see Strenia)

Hel Calennig” is a Welsh tradition of the first day of the new year: an apple impaled on three sticks like a tripod, decorated with cloves and a sprig evergreen. This “trophy” is brought as a gift (or shown) in the neighbors’ house by the children singing a good-luck song.
In return they receive bread and cheese or some coins.

Blwyddyn newydd dda i chwi,
Gwyliau llawen i chwi,
Meistr a meistres bob un trwy’r ty,
Gwyliau llawen i chwi,
Codwch yn foreu, a rheswch y tan,
A cherddwch i’r ffynon i ymofyn dwr glan.
A happy new year to you,
May your holidays be merry,
Master and mistress – everyone in the house;
May your holidays be merry,
Arise in the morning; bestir the fire,
And go to the well to fetch fresh water

The New Year is also the Hoodening Day in Wales when Mari Lwyd, “Y Fari Lwyd”   (in English “Gray Mare”) is brought home.

MARI LWYD

Paul Bommer

Mari Lwyd is the Welsh version of the hooden horse. Tradition still practiced in central and south Wales, in particular in Llantrisant and Pontyclun on New Year’s Eve. The mask consists of a horse’s head (a real skull) with movable jaw and disquieting eyes made from two pieces of green bottle, decorated with colored ribbons and carried on a pole by a person hidden under a wide white sheet.
The wassailers stop to sing in front of the doors of the houses and call the mistress and challenge her in a pwnco, a sort of debate between the two sides, often with insolent verses. The victory of the singing challenge allows the wassailers to enter the house to eat sweets and drink beer.
As we can see in the illustration, the landlady holds a broom in her hand and she does not want to let the wassailers enter, because they are bringers of chaos.
The revel as all the rituals of the peasant world requires a certain degree of drunkenness and harassing behavior. In fact, the mare will turn around the room trying to take the women, she is clearly a monstrous and otherworldly creature who must be appeased with some offers. Sometimes a small child stands with a sweet and manages to calm the beast. keep it going. see more




I
Here we come
Dear friends
To ask permissions to sing
II
If we don’t have permission,
Let us know in song
How we should go away tonight
III
I have no dinner
Or money to spend
To give you welcome tonight
Welsh gaelic
I
Wel dyma ni’n dwad
Gyfeillion diniwad
I ofyn am gennod i ganu
II
Os na chawn ni gennad
Rhowch wybod ar ganiad
Pa fodd mae’r ‘madawiad, nos heno
III
‘Does genni ddim cinio
Nac arian iw gwario
I wneud i chwi roeso, nos heno

NOTE
1) if the people of the house were defeated in the poetic contest, the Mari Lwyd claimed the right to stay at dinner with all his followers. Alternatively they offered a glennig, (a small tip), a glass of glaster, (water and milk) or beer

At Cwm Gwaun (Gwaun Valley), above Abergwaun (Fishguard), the community celebrates Yr Hen Galan (the old New Year) on January 13, according to the calendar prior to 1752.
Even in Wales as in Scotland is still rooted the practice of Firstfoot: here must be a man with a lucky name (Dafydd, Sion, Ifan or Siencyn), or alternatively a woman with a lucky name (Sian, Sioned, Mair or Marged ); in New Year’s Eve there was also a wren hunting.

APPLES IN WINTER JIG

The “Apples in winter” is an Irish jig also known by many other titles (see)

David Power uillean pipe & Willie Kelly violin in “Apples in winter” (n enjoyable cd of jigs and reels + some traditional Irish air)

Dervish

Anglo concertina, Cittern, & Guitar

Ardan

second part

LINK
http://bifrost.it/CELTI/4.Eriuiltempoelospazio/05-Soprannaturale.html
http://www.unamelaalgiorno.com/la-mela-nella-cultura-celtica.html
http://icoloridelvento-mirial.blogspot.it/2015/10/il-melo-e-il-frutto-della-conoscenza.html
http://www.laltrafacciadellamela.altervista.org/
https://isimbolinellacomunicazione.wordpress.com/2013/02/21/la-mela/
http://www.amando.it/ricette/alimenti/mela.html
http://ontanomagico.altervista.org/johnny-jump.htm
https://museum.wales/articles/2014-06-14/Christmas-customs-Hel-Calennig/
https://lilydewaruile.wordpress.com/tag/calennig/

SCORES
https://thesession.org/tunes/299
http://tunearch.org/wiki/Apples_in_Winter_(1)
http://spokanesessions.com/tune.php?tune=1
http://www.celticguitarmusic.com/tbj_apples_winter.htm

Joy to the world! The Lord is come & Bradfield from Yorkshire

Joy to the world -Christmas carol
Word: Isaac Watts (1719)
Tune: Lowell Mason (1836-8)

The text of “Joy to the World” was written by Isaac Watts when he was a Protestant pastor in the Church of St. Mark’s Lane (Stoke Newingron, London); the intent was to create more current hymns, for reviving the psalms of the Old Testament, so the psalm 98 “Sing to the Lord a new song” (refrain: “The Lord has revealed his justice to the people “) has become the more poetic “Joy to the World” published in his collection “The Psalms of David, Imitated in the Language of the New Testament” (1719); originally it was not a Christmas carol, as it referred to the second coming of Jesus, so Watts reinterpreted the Old Testament psalm in the light of the New Testament.
[Il testo di “Joy to the World” è stato scritto da Isaac Watts quando era pastore protestante nella Chiesa di St. Mark’s Lane (Stoke Newingron, Londra); l’intento era quello di creare degli inni più attuali, rinverdendo i salmi del Vecchio Testamento,  ispirandosi ai Salmi di Davide, così il salmo 98Cantate al Signore un canto nuovo(ritornello: “Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia”) è diventato il molto più poetico “Joy to the World” pubblicato nella sua raccolta  The Psalms of David, Imitated in the Language of the New Testament (1719); in origine non era un canto natalizio, in quanto si riferiva alla seconda venuta di Gesù, così Watts reinterpretò il Salmo del Vecchio Testamento alla luce del Nuovo.]
The most popular melody, at least in the USA, derives from “Antioch” by the American Lowell Mason composed in 1836-8 making an arrangement of Handel’s “Messiah (1742)”.
[La melodia più popolare, perlomeno negli USA, deriva da “Antiochia” dell’americano Lowell Mason composta nel 1836-8 facendo un arrangiamento del “Messia” di Handel (1742).]

The Gothard Sisters in “Falling Snow” 2016 (I, II, I, IV)

Pentatonix 2015 (I, II, IV)

Celtic Woman 2013

Moya Brennan  in An Irish Christmas 2005 (I, II, IV)


I
Joy to the world (1)! the Lord is come;
Let earth receive her King;
Let every heart prepare him room,
And heaven and nature sing,
And heaven and nature sing,
And heaven, and heaven, and nature sing. (3)
II
Joy to the world (earth)! the Saviour reigns;
Your sweetest songs employ (4);
While fields and floods, rocks, hills, and plains
Repeat the sounding joy
III (6)
No more let sins and sorrows grow,
Nor thorns infest the ground;
He comes to make His blessingsflow
Far as the curse (7) is found
IV
He rules the world with truth and grace,
And makes the nations prove (8)
The glories of His righteousness,
And wonders of His love.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Gioia nel mondo (1)! il Signore è venuto;
la terra riceverà (2) il suo Re,
ogni cuore preparerà un posto per Lui,
e cielo e terra cantano
cielo e terra cantano
cielo, e cielo e terra cantano (3)
II
Gioia nel mondo! Regna il Salvatore;
le più dolci canzoni si ricorrono (4),
mentre terra e mare (5), rocce, colline e pianure, ripetono il suono gioioso.
III (6)
Non più peccati e affanni cresceranno,
né le spine infesteranno il terreno;
Egli viene a diffondere la Sua benedizione
fin dove si annida la maledizione (7).
IV
Egli governa il mondo con verità e grazia
e dimostra alle nazioni (8)
gli splendori della Sua rettitudine
e i prodigi del suo amore.

NOTE
1) the psalm describes the second coming of Jesus when he returns in triumph at the end of time. The birth of Jesus overlaps with his second coming when the Earth will be the renewed Earthly Paradise
[il salmo descrive la seconda venuta di Gesù quando ritornerà in trionfo alla fine dei tempi. La nascita di Gesù si sovrappone alla sua seconda venuta quando la Terra sarà il rinnovato Paradiso Terrestre]
2) In his first coming Jesus was not accepted by all men, indeed he was crucified
[ho preferito risolvere l’imperativo con il futuro. Nella sua prima venuta Gesù non è stato accettato da tutti gli uomini, anzi è stato crocefisso]
3) fuging tune  [tipico esempio di melodia fugata]
4) also written as
 [scritto anche come] “Let men their songs employ” ègli uomini canteranno le loro canzoni] they are the righteous men entered the kingdom of God to sing hymns to the Lord [sono i giusti gli uomini entrati nel regno di Dio a cantare inni al Signore]
5) letteralmente “campi e acque”
6) the verse is generally skipped because it is not part of psalm 98 [la strofa generalmente è saltata perchè non facente parte del salmo 98]
the Pentatonix sing a kind of refrain in its place [i Pentatonix cantano al suo posto una specie di ritornello]
Joy to the world, now we sing
Let the earth receive her king
Joy to the world, now we sing
Let the angel voices ring
Joy to the world, now we sing
Let men their songs employ
Joy to the world, now we sing
Repeat the sounding joy
7) the curse thrown by God to Adam after the original sin “Cursed is the ground because of you” [la maledizione è quella lanciata da Dio ad Adamo dopo il peccato originale “Maledetto è il suolo per causa tua”]
8) only with the kingdom of God on earth there will be the peace in the world [solo con il regno di Dio sulla Terra si troverà la pace nel mondo]; letteralmente “fa sì che i popoli provino”

Bradfield

The version of “Joy to the World” according to the tradition of South Yorkshire (Berkshire village) when the singers gathered in the pub to sing Christmas with traditional songs considered too “popular” by the Church.
[La versione di “Joy to the World” secondo la tradizione del South Yorkshire (Berkshire village) quando i cantori si riunivano nel pub per cantare il Natale con canti tradizionali ritenuti troppo “popolari” dalla Chiesa.]
Kate Rusby in “The Frost is All Over” 2015


I
Hark to the bells on Christmas Day
From the church on the hill above
Telling the birth of our Saviour dear
With His message of truth and love
chorus:
Oh the merry bells of Christmas
Ring their sound (message)* so sweet and gay
May you know true joy and gladness

On every Christmas Day
II
Born in a stable cold and bare
With a manger for His bed
Mary and shepherds on holy ground
In that lowly cattle shed
III
Carols and choirs fill the air
With this joyfull (wonderful) * song of peace
And there is joy on earth today
With this song (our praise)* that that will never cease
IV
Peace to the world (Glory to God)* and peace to men
Is the sound (news)* our dear bells bring
Nations will worship on earth below
With this carol that Angels sing
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Ascolta le campane il giorno di Natale
dalla chiesa in cima alla collina
che annunciano la nascita del nostro amato Salvatore, con il suo messaggio di verità e amore
Coro
Le allegre campane di Natale
cantano il loro canto (messaggio) dolce e gaio

per farvi conoscere la vera gioia e felicità
a ogni Natale
II
Nato in una stalla al freddo e nudo
con una mangiatoia come culla
Maria e i pastori sulla terra santa
in quell’umile ricovero per il bestiame
III
Inni e cori riempiono l’aria
con questo gioioso (meraviglioso) canto di pace
e c’è gioia in terra oggi
con questo canto (la nostra preghiera) che non finirà mai
IV
“Pace alla terra (Gloria a Dio) e pace agli uomini”
è il canto (la novella) che le nostre amate campane portano,
le nazioni ti adoreranno giù sulla terra
con questo inno che gli angeli cantano

NOTE
*alcune variazioni testuali

LINK
https://www.christianitytoday.com/history/people/poets/isaac-watts.html

http://www.parrocchiatresanti.bz.it/images/lectio/salmi/lectio-salmi-10ott.pdf
https://www.umcdiscipleship.org/resources/history-of-hymns-joy-to-the-world

http://www.americanmusicpreservation.com/joytotheworldmason.htm
http://globalworship.tumblr.com/post/135746033350/bradfield-uk-pub-christmas-carol-by-kate-rusby

Good King Wenceslas

Forse una delle canzoni natalizie più famose è una composizione ottocentesca di  John Mason Neale sulla scia del Christmas Revival vittoriano. Nel 1853 il reverendo John Mason Neale scelse san Venceslao come protagonista di un canto per bambini sulla generosità, “Good King Wenceslas” (Il buon re Venceslao), divenne ben presto un canto natalizio tradizionale nel giorno di Santo Stefano (il giorno del Boxing Day, un tempo il giorno dedicato alla carità).
Perhaps one of the most famous Christmas carols is a nineteenth-century composition by John Mason Neale in the wake of the Victorian Christmas Revival. In 1853 the Reverend John Mason Neale chose St. Wenceslas as the protagonist of a children’s song about generosity, “Good King Wenceslas”, soon became a traditional Christmas song on St. Stephen’s Day (the Boxing Day once the day dedicated to charity).
Venceslao è realmente esistito e fu Duca di Boemia nel X secolo (tra il 921 e il 929/935), colui che favorì la diffusione del Cristianesimo  in un paese ancora fortemente legato alle antiche tradizioni, fatto uccidere dal fratello per salire al trono, è venerato sia dalla Chiesa Cattolica che Ortodossa e santo patrono della Repubblica Ceca;secondo la leggenda era un uomo generoso e gentile, scrive Cosma di Praga  rifacendosi alle sue agiografie”Ma le sue azioni credo che tu sappia meglio di quanto potrei dirti; perché, come si legge nella sua Passione , nessuno dubita che, alzandosi ogni notte dal suo letto nobile, a piedi nudi e con un solo ciambellano, andò in giro alle chiese di Dio e diede generosamente elemosine a vedove, orfani, prigionieri e afflitti di ogni difficoltà, tanto che era considerato, non un principe, ma il padre di tutti i miserabili.”
Wenceslas really existed and was Duke of Bohemia in the tenth century (between 921 and 929/935), who favored the spread of Christianity in a country still strongly linked to ancient traditions, made to kill by his brother to ascend the throne, he is revered both by the Catholic and Orthodox Church and patron saint of the Czech Republic, according to legend he was a generous and kind man, writes Cosmas of Prague, referring to his hagiographies
But his deeds I think you know better than I could tell you; for, as is read in his Passion, no one doubts that, rising every night from his noble bed, with bare feet and only one chamberlain, he went around to God’s churches and gave alms generously to widows, orphans, those in prison and afflicted by every difficulty, so much so that he was considered, not a prince, but the father of all the wretched.”

statua di San Venceslao – Praga

A San Venceslao è pure collegata una leggenda arturiana, quella in cui si sarebbe risvegliato in caso di invasione nemica, e messo a capo dell’esercito di guerrieri dormiente sotto alla montagna di Blaník per portare il popolo alla vittoria.
An Arthurian legend is also connected to St. Wenceslas, the one in which he would have awakened in the event of an enemy invasion, and placed at the head of the army of sleeping warriors under the mountain of Blaník to bring the people to victory.

La musica era in origine un canto primaverile in latino: “Tempus adest floridum” (secolo XIII, di anonimo) e pubblicato per la prima volta nel 1582 in una collezione di canti religiosi svedesi.
The music was originally a spring song in Latin: “Tempus adest floridum” (thirteenth century, anonymous) and published for the first time in 1582 in a collection of Swedish religious songs.

 La storia narra di un piccolo miracolo di Natale, a seguito della nota bontà del Re.
Ma la cosa che mi colpisce di più è che qui, nel giro di pochi versi, c’è tutto l’uomo. La sua sofferenza, la sua debolezza, il suo bisogno di essere salvato. E c’è la tenerezza di Dio che si fa carne, che si rende concreta, incontrabile. C’è una meta, ma c’è anche la compagnia per affrontare la strada che è in mezzo. Il buon Re Venceslao è figura di Gesù, che, pur essendo Re, si fa servo, condivide in tutto e per tutto la sofferenza e la fatica di noi uomini. (Gianluca Zappa tratto da qui)
The story tells about a small Christmas miracle, as following the known goodness of the King.
“But the thing that strikes me most is that here, in a few lines, there is the whole man. His suffering, his weakness, his need to be saved. And there is the tenderness of God who becomes flesh, which becomes concrete, incontrovertible. There is a goal, but there is also the fellowship to face the road that is in the middle. The good King Wenceslas is figure of Jesus, who, despite being King, becomes a servant, shares in all and for all the suffering and hard work of us men”. (Gianluca Zappa translated from here)

 Loreena McKennitt in  “A Winter Garden – Five Songs For the Season.”
Blackmore’s Night in Winter Carols 2006

The Gothard Sisters in Falling Snow 2016

The Irish Rovers interpretati da 4 simpatici mattacchioni che si firmano BrothersCharles sul loro canale You Tube
The Irish Rovers played by 4 nice bricks who sign BrothersCharles on their You Tube channel


I
Good King Wenceslas (1) looked out,
On the Feast of Stephen,
When the snow lay round about,
Deep and crisp and even;
Brightly shone the moon that night,
though the frost was cruel
When a poor man came in sight,
Gathering winter fuel.
II
“Hither, page, and stand by me,
If though know it, telling,
Yonder peasant, who is he?
Where and what his dwelling?”
“Sire, he lives a good league hence,
Underneath the mountain;
Right against the forest fence,
By Saint Agnes’ fountain.”
III
“Bring me flesh, and bring me wine (3),
Bring me pine logs hither;
Thou and I will see him dine,
When we bear them thither.”
Page and monarch, forth they went,
Forth they went together;
Thro’ the rude wind’s wild lament
And the bitter weather.
IV
“Sire, the night is darker now,
And the wind blows stronger;
Fails my heart, I know not how,
I can go no longer.”
“Mark my footsteps, my good page;
Tread thou in them boldly;
Though shalt find the winter’s rage
Freeze thy blood less coldly ”
V
In his master’s steps he trod,
Where the snow lay dinted;
Heat was in the very sod
Which the Saint had printed (4).
Therefore, Christian men, be sure,
Wealth or rank possessing,
Ye who now will bless the poor,
Shall yourself find blessing.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il buon re Venceslao (1) guardò fuori
A Santo Stefano
Mentre la neve si ammucchiava
alta, fresca e uniforme
Splendeva  la luna quella notte
Anche se il gelo era crudele
Quando si parò innanzi un pover uomo
Che raccoglieva legna da ardere.
II
“Vieni qua, o paggio e stammi vicino
e dimmi se lo sai
chi è quel contadino la fuori?
Dove vive e come sta?
“Maestà, vive a una buona lega da qui sotto la montagna,
proprio vicino alla siepe (2) accanto alla fonte di Santa Agnese
III
”Portami della carne e del vino (3)
portami anche dei ceppi di pino
tu ed io lo vedremo cenare
quando li porteremo laggiù”
Il paggio e il re uscirono
in avanti assieme andarono
attraverso le gelide folate di vento
e il maltempo.
IV
“Maestà, la notte si è fatta più scura,
e il vento soffia più forte:
il mio cuore ha paura, e non so come
andare più avanti”
“Segui le mie orme, mio buon paggio e calpestale con decisione, troverai che la rabbia dell’inverno, gelerà il tuo sangue con meno forza”
V
Nei passi del suo padrone camminò, dove nella neve erano le orme, il caldo era in quelle zolle
che il santo aveva calpestato (4).
Perciò siate certi o cristiani
in possesso di ricchezza o rango,
voi che ora date misericordia (5) al povero troverete voi stessi misericordia


NOTE
1) il Duca Venceslao venne dichiarato re “post mortem” quando Carlo IV  fece forgiare a suo nome la nuova corona reale boema. Sebbene nelle illustrazioni del Carol sia raffigurato come un vecchio dalla lunga barba bianca egli morì in giovane età (a 28 anni o 22 anni), dopo aver regnato sulla Boemia medievale per poco più di una decina d’anni. Re Venceslao I è invece figlio di Ottocaro I il primo re di Boemia dal 1198 al 1230.
the Duke Wenceslas was declared king “post mortem” when Charles IV had the new Bohemian royal crown forged in his name. Although in the illustrations by Carol  he is portrayed as an old man with a long white beard, he died at a young age (aged 28 or 22), having reigned over medieval Bohemia for just over a decade. King Wenceslas I is instead the son of Ottocaro I, the first king of Bohemia from 1198 to 1230
2) letteralmente steccato, recinzione boschiva
3) carne e vino sono il cibo simbolico del sacrificio di Cristo
meat and wine are the symbolic food of the sacrifice of Christ
4) Nel momento in cui il paggio perde la speranza, è preso dallo sconforto, ma decide nonostante tutto di proseguire, avviene un piccolo miracolo: le orme del buon re emanano un calore tale da scongelare la neve e riscaldare le zolle. La narrazione segue la leggenda secondo cui il buon re era solito andare di notte a piedi scalzi a fare elemosina ai poveri: il calore interno emanato dal suo amore verso Dio si trasmette attraverso le orme lasciate sul terreno.
When the page loses his hope, he is taken by despair, but still decides to continue, so a small miracle takes place: the footsteps of the good king give off such heat as to thaw the snow and heat the clods. The narrative follows the legend that the good king used to go barefoot at night to give alms to the poor: the internal heat emanating from his love for God is transmitted through the footsteps left on the ground.
5) anche se misericordia si traduce con mercy, è usata qui per blessing (benedizione) nel senso di elargizione ai poveri

In “Canti di Natale di tutto il mondo”  (1992) a cura di Egidio Corbetta , Ilio Manfredotti ha “tradotto” “Good King Wenceslas” in italiano, in realtà il brano è un testo completamente diverso dal titolo “Stella d’Oriente”
In “Canti di Natale di tutto il mondo” (1992) by Egidio Corbetta, Ilio Manfredotti has “translated” “Good King Wenceslas” in Italian, in reality the song is a completely different text entitled “Stella d’Oriente”

LINK
http://damatti.blogspot.com/2015/09/san-venceslao-patrono-repubblica-ceca.html
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Text/legend_of_s_wenceslaus.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/good_king_wenceslas.htm
http://www.gliscritti.it/blog/entry/4604
https://bifrost.it/SLAVI/Fonti/Praga-1.html
https://www.storynory.com/king-wenceslas