Our Goodman, a drunken ballad

Our Goodman, The Goodman, The Gudeman, The Traveler

American version
Four (Three) Nights Drunk, Four (Five) Drunken Nights,
Old Cuckold, Cabbage Head 
Drunkard’s Special

Seven Drunken nights (irish version)
Peigín agus Peadar (irish gaelic version)

Le repliche di Marion (italian version)

Medieval origins
[Le origini medievali]

The ballad dates back at least to 1760 (it was found in a broadside printed in London with the title “The Merry Cuckold and the Kind Wife”, and is reported in the Child’ballads at number 274 with the title “Our Goodman” / “Old Cuckold”. The situation described has an attempt as Boccaccio (or Chaucer) style and it cannot be excluded a provenance from the Middle Ages : the husband surprises his wife in bed with a rival but contrary to the betrayals from the tragic ending, this ballad is humoristic.
La ballata risale perlomeno al 1760 (è stata trovata in un broadside stampato a Londra con il titolo di “The Merry Cuckold and the Kind Wife” ed è riportata nella poderosa raccolta del professor Child al numero 274 con il titolo  “Our Goodman”/”Old Cuckold”. La situazione descritta ha uno stampo boccaccesco (o come dice il professore alla “Chaucer”) ma non è da escludersi una provenienza quantomeno dal Basso Medioevo: il marito sorprende la moglie a letto con un rivale e contrariamente ai tradimenti dal finale tragico, questa ballata è decisamente umoristica.

“What ancient saga of trickery and revenge lurks behind the favourite joking song of Our goodman, Five nights drunk, The old farmer and his young wife? Known all over Europe, it tells of a man returning home to find another man’s horse, sword, cloak, etc., where his own should be. Like an epic hero he asks in formula fashion: Whose horse is this? Whose sword? Whose cloak? Each time the adulterous wife insists that his eyes deceive him, and that the objects are really a cow, a spit, a bed-sheet, etc. In the ballad, the husband’s rival appears only at the very end of the song and then merely as a head on the pillow. No struggle takes place, there is no retribution; the ribaldry of the situation has seemed sufficient for modern singers. Yet somehow, in the form as well as the atmosphere of the song, there is the sense of something far more than a rough joke, something larger than life, something to suggest that important things have happened before the song begins, and that weighty and perhaps terrible events will occur after the song ends. In his studies of the medieval folk ballad, Lajos Vargyas makes a fleeting reference to Our goodman in connection with what seems on the surface to be a separate and distinct song, namely the ballad, known in Hungary as Barcasi, with parallels in the Balkans, France and Spain, of the couple surprised in adultery by the returning husband, who kills his rival, daubs his wife with pitch or gunpowder and burns her. In 1879, the Russian explorer Potanin found an epic version of this theme in north-western Mongolia, in The tale of Tonchi Mergan. But more research is needed before we may surely link our drunken cuckold to the mighty Mongol hero, or identify the strange head on the pillow as belonging to a foreign warrior, or declare that the cheating wife is the lineal descendant of that bygone adultress who was trampled to death by eighty mares on the steppes of Tannu Tuva. “(Lloyd, England 147f – in ‘Folk Song in England’ 1967)
Bert Lloyd scrive: “Quale antica saga di inganni e vendetta si nasconde dietro la canzone scherzosa preferita “Our goodman”, “Five nights drunk”, “The old farmer and his young wife”? Conosciuta in tutta Europa, racconta di un uomo che torna a casa per trovare il cavallo, la spada, il mantello di un altro uomo, dove dovrebbero esserci i propri. Come un eroe epico, chiede in modo formale: di chi è questo cavallo? Di chi è la spada? Di chi è il mantello? Ogni volta la moglie adultera insiste sul fatto che i suoi occhi lo ingannano e che gli oggetti sono davvero una mucca, uno spiedo, un lenzuolo, ecc. Nella ballata, il rivale del marito appare solo alla fine della canzone e poi semplicemente come una testa sul cuscino. Non c’è lotta, non c’è punizione; la ribalderia della situazione è sembrata sufficiente per i cantanti moderni. Eppure in qualche modo, nella forma e nell’atmosfera della canzone, c’è il senso di qualcosa di molto più di uno scherzo, qualcosa di più grande della vita, qualcosa che suggerisce che sono successe cose importanti prima dell’inizio della canzone, e che forse si verificheranno eventi terribili al termine della canzone. Nei suoi studi sulla ballata popolare medievale, Lajos Vargyas fa un riferimento fugace a “Our goodman” in relazione a quella che sembra a prima vista una canzone separata e distinta, vale a dire la ballata, conosciuta in Ungheria come “Barcasi”, con parallelismi nei Balcani, Francia e Spagna, della coppia sorpresa nell’adulterio dal marito che torna, che uccide il suo rivale, imbratta la moglie con pece o polvere da sparo e la brucia. Nel 1879, l’esploratore russo Potanin trovò una versione epica di questo tema nella Mongolia nordoccidentale, nel racconto di Tonchi Mergan. Ma sono necessarie ulteriori ricerche prima che possiamo sicuramente collegare il nostro cornuto ubriaco al potente eroe mongolo, o identificare la strana testa sul cuscino come appartenente a un guerriero straniero, o dichiarare che la moglie traditrice è la discendente lineare di quell’adulterina del passato che venne calpestato a morte da ottanta cavalle sulle steppe di Tannu Tuva.”

 “Our Goodman.” illustration for 18th century broadsides

Tony Wales in Sussex Folk Songs and Ballads 1957

Kate Rusby in “Underneath the Stars” 2004

Kate Rusby version
I
The good man (1) he came home one night
The good man, home came he
There he spied an old saddle horse
Where no horse should there be
It’s a cow(1), it’s a cow, cried the good man’s wife
A cow, just a cow, can’t you see?
Far have I ridden, and much I’ve seen
But a saddle on a cow there’s never been
II
The good man he came home one night
The good man, home came he
There he spied a powdered wig
Where no wig should there be
It’s a hen, it’s a hen, cried the good man’s wife
A hen, just a hen, can’t you see?
Far have I ridden, and much I’ve seen
But powder on a hen there’s never been
III
The good man he came home one night
The good man, home came he
There he spied a riding coat
Where no coat should there be
It’s sheets, just sheets, cried the good man’s wife
Sheets, just sheets, can’t you see?
Far have I ridden, and much I’ve seen
But buttons on a sheet there’s never been
IV
The good man he came home one night
When the good man home came he
There he spied a handsome man
Where no man should there be
It’s the maid, it’s the maid, cried the good man’s wife
The milking maid, can’t you see?
Far have I ridden, and much I’ve seen
But a beard on a maid there’s never been
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Un brav’uomo ritornava a casa una sera
il brav’uomo a casa ritornava
là sorprese un vecchio cavallo sellato
dove non avrebbe dovuto esserci un cavallo
“E’ una mucca, una mucca -disse la moglie del brav’uomo-
Una mucca, solo una mucca non vedi?”
“Ho viaggiato lontano e ho visto molte cose
ma una sella su una mucca non c’è mai stata”
II
Un brav’uomo ritornava a casa una sera
il brav’uomo a casa ritornava
là vide una parrucca incipriata
dove non avrebbe dovuto esserci una parrucca
“E’ una gallina, -disse la moglie del brav’uomo-una gallina, solo una gallina non vedi?”
Ho viaggiato lontano e ho visto molte cose
ma la cipria su una gallina non c’è mai stata
III
Un brav’uomo ritornava a casa una sera
il brav’uomo a casa ritornava
là vide una giubba da cavallerizzo
dove non avrebbe dovuto esserci una giubba
“E’ un lenzuolo, un lenzuolo -disse la moglie del brav’uomo- solo un lenzuolo non vedi?”
“Ho viaggiato lontano e ho visto molte cose, ma i bottoni su un lenzuolo non ci sono mai stati”
IV
Un brav’uomo ritornava a casa una sera
il brav’uomo a casa ritornava
là sorprese un bell’uomo
dove non avrebbe dovuto esserci un uomo
“E’ una fanciulla, una fanciulla -disse la moglie del brav’uomo-
Una lattaia, non vedi?”
“Ho viaggiato lontano e ho visto molte cose
ma la barba su una fanciulla non c’è mai stata”

NOTE
1) in Child version (A and B) we do not know if the good man returned in the evening tired from work or drunk from the tavern
nelle due versioni riportate dal professor Child non sappiamo se il brav’uomo sia ritornato la sera stanco dal lavoro o ubriaco dalla taverna
2) or a sow

Jacobite version

From Scotland the oral tradition transfers this story to the time of the Jacobite wars and the lover in bed is a rebel.
In the version that Ewan MacColl learned from his father the ballad ends like this
Dalla Scozia la tradizione orale trasferisce la storia al tempo delle guerre giacobite e l’amante nel letto è un ribelle.
Nella versione che Ewan MacColl apprese dal padre la ballata si conclude così


Hame cam’ oor gudeman at e’en,
and hame cam’ he,
And he got a man into the bed
where nae man should be.
“How’s this and what’s this, how cam’ this to be?
How cam’ this man here
wi’oot the leave o’ me?”
“A man?” quo’ she, “Ay, a man,” quo’ he.
“Ye auld blin’ doited carle,
and blin’er (1) may ye be,
It’s but a bonnie milkmaid
my minnie sent tae me.”
“Far hae I traivelled,
and far’er hae I been,
But whiskers on a milkmaid saw I never nane.”
Traduzione italiano Cattia Salto
Il brav’uomo ritornò a casa di sera
a casa ritornava
e trovò un uomo nel letto
dove non avrebbe dovuto esserci un uomo
“Com’è e cos’è questo, com’è successo?
Com’è arrivato quest’uomo qui
senza il mio permesso?”
“Un uomo?”-dice lei- “Si un uomo”-dice lui
“Tu vecchio cecato e scemo
e proprio cecato devi essere,
è solo la bella lattaia
che mia madre mi ha mandato”
“Ho viaggiato lontano
e sono andato molto lontano
ma i baffi su una fanciulla non ne ho mai visti”

NOTE
1 she mistreating her husband as a fool and blind (due to old age) we can imagine the comedy between the two of them, the sarcasm of the husband and his acquiescence to carry the horns
 la donna maltratta l’uomo dandogli del mezzo scemo e cieco (a causa della vecchiaia) possiamo immaginarci il siparietto tra i due, il sarcasmo del marito e la sua rassegnazione a portare le corna

Ewan MacColl in “The English and Scottish Popular Ballads (Child Ballads)” (Remastered 2016)

LINK
https://blogs.loc.gov/folklife/2018/09/mustache-on-a-cabbage-head-three-centuries-experience-with-our-goodman/
https://archive.org/stream/englishscottishp09chil#page/88/mode/2up
http://www.steveterrellmusic.com/2014/08/mustache-on-cabbage-music-history-lesson.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_274
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/fournightsdrunk.html
https://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch274.htm

http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/45630/2
https://museum.wales/collections/folksongs/?id=25

Captain Nipper

The song appeared in print around 1914 in a book entitled Shanties and Forebitters by Bessie (Mrs Clifford) Beckett, but it’s probably older.. it derives from a music-hall song and recalls the trasportation song “Shore of Botany Bay” at least in a verse “The good ship Ragamuffin” but tune and lyric are different.
La canzone è apparsa in stampa nel 1914 nel libro Shanties and Forebitters  di Bessie (Mrs Clifford) Beckett ma probabilmente risale al 1890, deriva da una canzonetta del music-hall e richiama la canzone di deportazione “Shore of Botany Bay” specie nel verso “The good ship Ragamuffin”, ma melodia e testo sono diversi.

Paul Clayton & the Foc’sle Singers on “Foc’sle Songs and Shanties” (1959)
Clayton’s note “This delightful British foc’sle ditty has been collected only rarely from tradition. More than likely it was first popularized in British music halls, and taken from there to the foc’sle by one of the many sailors who frequented the music halls in their layover between ocean trips.
Clayton scrive nella nota: “Questa bella canzoncina marinaresca britannica è stata raccolta raramente dalla tradizione. Viene principalmente dal Music hall britannico e portato tra i canti di gaettone da uno dei molti marinai che frequentavano le sale da musica nei loro periodi a terra tra i viaggi oceanici


I
‘Twas the fifteenth of September
How well I do remember
It nearly broke my poor old mother’s heart;
For I shipped with Captain Nipper(2)
In a big four-masted clipper
Bound away down south for foreign parts. (3)
Chorus
And the stormy winds did blow
and the ship began to roll

And the devil of a hurricane did blow-oh, my, oh!
It nearly blew the stuffing
out the good ship Ragamuffin

And we thought to the bottom we should go.
II
Then we hoisted up our anchor,
And we set (4) our jib an’ spanker,
And the pilot took us to the harbor’s mouth.
Then from the tug we parted,
And on our voyage started,
With a compass headed east-nor’west by south
III
Then there came a good stiff breeze
That made the old man sneeze,
And carried away the sails on ev’ry hand,
And for seven long days we bore’t,
While runnin’ right afore’t,
Thinkin’ we would never see the land.
IV
But the ship got caught aback,
And the stays began to crack,
And the fore-gallant-fores’ls carried away,
So we pulled the helm over,
And headed straight for Dover,
And at last we anchored safe within the bay.

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il 15 settembre
me lo ricordo bene
ho quasi spezzato il cuore della mia cara madre
perchè mi arruolai con il capitano Nipper
in un grande clipper a quattro alberi
diretto a Sud verso terre straniere.
Coro
E venti di tempesta soffiavano
e la nave iniziò a rollare

e un dannato uragano scoppiò.
Stava quasi per spazzare via
la brava nave Ragamuffin

e credevamo che saremmo finiti in fondo al mare
II
Allora issammo l’ancora
e bordammo fiocco e randa
e il timoniere ci portò all’imboccatura del porto
poi lasciammo il rimorchiatore
e iniziammo il nostro viaggio,/con la bussola puntata a est-nord-ovest verso sud
III
Poi arrivò una brezza sostenuta
che fece starnutire il Capitano
e travolse le vele da ogni lato
per sette giorni le resistemmo
mentre le fuggivamo avanti
pensando che non avremmo più rivisto terra
IV
Ma la nave fu colta alla sprovvista,
e gli stralli si ruppero
e le vela di velaccino e di trinchetto portate via,
quindi mettemmo il timone
a dritta verso Dover,
e alla fine gettammo l’ancora al sicuro nella baia.

Note
1) or the fourteenth of Novembe
2) or I signed on with a skipper
3) or For a voyage round the Horn and foreign parts
4) to set a sail= bordare una vela (mollare e spiegare le vele tesando le scotte in modo che prendano bene il vento)

LINK
http://www.sssa.llc.ed.ac.uk/whalsay/2014/12/08/good-ship-ragamuffin-the/
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=65973

A Week Before Easter – The False Bride english version

The ballad of the “False Bride” or the theme of unrequited love, surely dates back to 1600 and was sung in all the British Isles for centuries, following the channels of oral tradition, the press in the broadside ballads and in the collections of traditional arias, faceting in different versions and even melodic arrangements. Only at the beginning of the 20th century does the ballad seem to have gone out of fashion and relegated to the “old Folk songs”, however in some of its variants it was recovered during the folk revival of the 60s and 70s and also in more recent recordings.
Please refer to the detailed research by Jürgen Kloss on texts and melodies (cf)
La ballata della “Falsa Sposa” ovvero il tema dell’amore non corrisposto, risale sicuramente al 1600 ed è stata cantata un po’ per tutte le Isole Britanniche per secoli seguendo i canali della tradizione orale, la stampa nelle broadside ballads e nelle collezioni di arie tradizionali, sfaccettandosi in diverse versioni e anche arrangiamenti melodici. Solo all’inizio del XX secolo la ballata sembra essere passata di moda e relegata nelle “old Folk songs”, tuttavia in alcune sue varianti è stata recuperata durante il folk revival degli anni 60-70 e anche in più recenti registrazioni.
Si rimanda alla dettagliata ricerca di Jürgen Kloss sui testi e le melodie (vedi
Scottish version
English version
Irish versions

The Tune

The first texts date back to the mid-1600s in a ballad entitled “The Forlorn Lover” (Douce Ballads 1 (83a) Bodleian Library). The melody takes up “Love Is The Cause Of My Mourning” from Atkinson Manuscript (1694/95), widespread as air for violin in Nothumberland (cf)
Between 1700 and 1800 several songs are found both in England and Scotland that always resume and develop the same theme that finally arrived in Ireland (The Forlorn Lovers in Patrick Kennedy Banks Of Boro. A Chronicle Of The County Of Wexford 1867).
I primi testi risalgono alla metà del 1600 in una ballata dal titolo “The Forlorn Lover” (Douce Ballads 1(83a) Bodleian Library), in italiano “l’amante disperato o abbandonato”. La melodia riprende “Love Is The Cause Of My Mourning” dall’Atkinson Manuscript (1694/95 ) molto diffusa come aria per violino nel Nothumberland (vedi)
Tra il 1700 e il 1800 si ritrovano diverse canzoni sia in Inghilterra che Scozia che riprendono e sviluppano sempre lo stesso tema approdato alla fine anche in Irlanda (The Forlorn Lovers in Patrick Kennedy Banks Of Boro. A Chronicle Of The County Of Wexford 1867).

From Orpheus Caledonius by William Thomson (1725) perhaps the original model from which the other ballads were derived.
[ forse il modello originario dai quali sono derivate le altre ballate]
John Henry Frederick Bacon (1868–1914) The Wedding Morning

In a cinematic sequence the protagonist tells some moments in which the bride approaches to the wedding: the dressing, the procession to the church and the fateful “yes”.
After attending the wedding of his ex-girlfriend, he, as in the Scottish version, lies down in a grave to seek death.
In una sequenza dal taglio cinematografico il protagonista narra di alcuni momenti in cui la sposa si appressa al matrimonio: la vestizione, la processione verso la chiesa e il fatidico “si”.
Dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, egli, come nella versione scozzese, si sdraia nella tomba per cercare la morte.

Shirley Collins – Heroes in Love (1963) -The False Bride (I, II, IV, V, VI, VII. VIII, IX)
Jim Moray in Sweet England 2003 (II, III, VI, V, IX)

I (1)
I courted a bonny girl for many’s the day,
And hated all people who ‘gainst her did say.
But now she’s rewarded me well for my pains
For she’s gone to get tied to another.
II
A week before Easter
the morn bright and clear,
and the sun it shone brightly,
and keen blew the air.
I went down to the forest
to gather some flowers,
But the forest won’t yield me no roses.
III
Well the first time I saw my love,
she was dressed all in white,
Made my eyes run with water,
for it dazzled my sight,
now she is gone and she’s left me,
and cruelly done by me 
She’s gone and got tied to another.
IV
The first time I saw my love
it was to the church go,
The bride and the bridegroom
they cut a fine show.
While I followed after,
my heart full of woe,
For to see my love tied to another.
V
The parson that married them
aloud he did cry,
All you’d who’d forbid it,
I’d have you draw nigh.
Well, thought I to myself,
I’d a good reason why,
Though I had not the heart to forbid it.
VI
And the next time I saw my love
she did in the church stand
With a ring on her finger
and a glove on her hand.
Well I thought to myself
I could have been that man 
She’s gone and got wed to another.
VII
And the last time I saw my love,
she was all dressed in white,
Made my eyes fill with tears,
hey quite dazzled my sight.
So I picked up my hat
and I wished her good night,
Here’s adieu to all false-hearted true loves.
VIII
The ladies and gentlemen
they are all asking me,
“How many lilies grow in the salt sea?”
But I’ll ask them back
with a tear in my eye,
“How many ships sail in the forest?”
IX (2)
So dig me a grave my love,
dig it long wide and deep,
Aye and cover it over,
with flowers so sweet
Aye and lay me down
to take a long sleep,
And maybe in time I’ll forget her.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
A lungo corteggiai una bella ragazza
e odiavo tutti coloro che dicevano male di lei;
oh, come sono stato ripagato bene per il mio sforzo, perchè è andata  promessa ad un altro!
II
Una settimana prima di Pasqua
dal mattino luminoso e chiaro
quando il sole splendeva
e riscaldava l’aria,
andai nel bosco
a raccogliere dei fiori
ma il bosco non produceva rose per me
III
La prima volta che vidi il mio amore
era vestita tutta in bianco
e mi fece piangere
tanto mi abbagliava la vista
ora se n’è andata e mi ha lasciato
e l’ha fatto in modo crudele
è andata promessa ad un altro
IV
La prima volta che vidi il mio amore,
andava verso la chiesa
la sposa e lo sposo
facevano una bella figura,
mentre seguivo il corteo
il cuore pieno di dolore
nel vedere il mio amore promessa ad un altro
V
Il prete che li sposò
gridò ad alta voce
“Chi è a conoscenza di qualche impedimento,
parli ora o taccia per sempre”
pensai tra me
che sebbene avessi una buona ragione
non avevo il coraggio di impedirlo.
VI
La volta seguente che vidi il mio amore
stava in chiesa
con un anello al dito
e un guanto in mano.
Pensai tra me
che avrei voluto essere quell’uomo
perchè è andata in sposa ad un altro!
VII
L’ultima volta che vidi il mio amore
era tutta vestita di bianco,
e gli occhi mi si riempirono di lacrime
tanto mi abbagliava la vista
così presi il cappello
e le augurai la Buona Notte
ecco l’addio a tutte le innamorate dal cuore falso
VIII
Signore e Signori
mi chiedevano tutti
“Quanti gigli crescono nel mare salato?”
a loro risponderò
con le lacrime agli occhi
“Quante navi navigano nella foresta?”
IX
Scavatemi una fossa, amore mio
e scavatela larga e profonda
e copritela bene
con i fiori più profumati,
e deponetemi
perchè possa fare un lungo sonno
e forse col tempo dimenticarla.

NOTE
1) the verse sung by Shirley Collins takes up the Scottish version, the suitor is embittered because rejected. Without this opening “hat” the song becomes the lament of a shy lover who never had the courage to ask his beloved to marry him. [la strofa cantata da Shirley Collins riprende la versione scozzese della ballata, il corteggiatore è amareggiato perchè respinto. Senza però questo “cappello” d’apertura la canzone diventa il lamento di un innamorato timido che non ha mai avuto il coraggio di chiedere alla sua amata di sposarlo.]
2) Shirley Collins sings:
Go dig my grave both long, wide and deep,
And strew it all over with roses so sweet.
So that I might lie down there and take a long sleep
And that’s the best way to forget her.
[Andate a scavare la mia fossa e fatela lunga, larga e profonda
e cospargete tutto di rose profumate
affinchè possa sdraiarmi e fare un lungo sonno-
sarà il modo migliore per dimenticarla]

LINK
https://www.mustrad.org.uk/songbook/easter.htm
http://www.thecopperfamily.com/songs/coppersongs/week.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thefalsebride.html

To Anacreon in Heaven

Diana Gabaldon

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 1.
We are in the New World at Charleston, june 1767, a friend of Jamie’s from Ardsmuir, Gavin Hayes, has been hunged and the gang is drinking to the memory of Gavin in a tavern:
“A clear tenor voice, wobbly with drink, but sweet nonetheless, was singing a familiar tune, audible over the babble of talk.

Da “Tamburi d’Autunno” della saga di Outlander, scritto da Diana Gabaldon, capitolo 1.
Siamo nel Nuovo Mondo a Charleston, giugno 1767, un amico di Jamie dalla prigionia a Ardsmuir, Gavin Hayes, è stato impiccato e la banda sta  bevendo alla memoria di Gavin in una taverna:
Una chiara voce da tenore, un po’ esitante per l’alcol, ma pur sempre dolce, stava cantando una famosa melodia, udibile sopra il confuso chiacchiericcio della sala.

The song sung by Duncan Innes is “To Anacreon in heav’n”, the official song of The Anacreontic Society established in London in november 1766 [La canzone cantata da Duncan Innes è “To Anacreon in heav’n”, il canto ufficiale del Club degli Anacreonti costituitosi a Londra nel novembre del 1766]

“To Anacreon in heav’n,
where he sat in full glee,
A few sons of harmony sent a petition,
That he their inspirer and patron would be (1)!
When this answer arrived
from the jolly old Grecian (2):
‘Voice, fiddle, and flute,
No longer be mute!
I’ll lend you my name
and inspire you to boot. (3)
[Chorus]
And, besides, I’ll instruct you like me to entwine,
The Myrtle of Venus with Bacchus’s vine!
Last stanza
Ye sons of Anacreon, then, join hand in hand:
Preserve unanimity, friendship and love;
Tis yours to support what’s so happily planned:
You’ve the sanction of gods and the fiat of Jove,
While thus we agree, our toast let it be
May our club flourish happy, united and free!
Chorus
And long may the sons of Anacreon entwine
The myrtle of Venus with Bacchus’ vine.

Traduzione italiano di Valeria Galassi*
Ad Anacreonte in cielo,
seduto in allegrezza,
i figli di Armonia inviarono un’istanza:
ch’egli tosto ispirasse il loro poetare!
Ed ecco qual risposta
ricevettero dall’aere:
“Voce, violino e flauto,
il vostro canto intonate orsù!
Che alla vostra arte il mio nome
presterò da quassù!
[Coro]
E inoltre vi insegnerò a intrecciare, a scanso di ogni smacco, Il mirto di Venere e il vino di Bacco
Ultima strofa (mia traduzione)
Figli di Anacreonte, unite tosto le mani:
per serbare concordanza, amicizia, amore;
siete autorizzati a sostenere quanto felicemente predisposto con il beneplacito degli Dei e la volontà di Giove,
mentre così concordiamo allora brindiamo!
Che il nostro club prosperi felice, unito e libero!
Coro
E a lungo possano i figli di Anacreonte intrecciare il mirto di Venere e il vino di Bacco

NOTE
From Drums of Autumn by Diana Gabaldon, chapter 1, “A Hanging in Eden”. Copyright© 1997 by Diana Gabaldon. 
* dall’edizione italiana “Tamburi d’Autunno” di Diana Gabaldon
1) the Greek poet Anacreon is invoked  into the song, to inspire the music of the evening [nella canzone si invoca il poeta greco Anacreonte perchè ispiri la musica della serata]
2) la traduzione letterale è “Quando questa risposta arrivò dal vecchio greco giulivo” 
3) “The singer’s voice cracked painfully on “voice, fiddle, and flute,” but he sang stoutly on, despite the laughter from his audience. I smiled wryly to myself as he hit the final couplet..”(From Drums of Autumn )
“Benchè la sua voce si fosse penosamente incrinata su “voce, violino e flauto”, il cantante continuò senza
cedimenti a dispetto delle risate del pubblico.” (da “Tamburi d’Autunno” )
In fact, the melody presents considerable singing difficulties that only a trained soloist voice can face, the group sang only on the two final verses of each stanza. The moment of the ritual singing was very solemn (just as a hymn is sung) also accompanied by a hand-in hand chain of all the participants arranged in a circle in the refrain of the last stanza
In effetti la melodia presenta notevoli difficoltà canore che solo una voce solista allenata può affrontare, il gruppo cantava solo sui due versi finali di ogni strofa. Il momento del canto di rito era molto solenne (proprio come si canta un inno) accompagnato anche da una catena di mano-nella mano di tutti i partecipanti disposti in circolo nel coro dell’ultima strofa

Claire recognizes in the melody the future American national anthem and hums:
“Oh, say, does that star-spangled banner yet wave

O’er the land of the free and the home of the brave?”
Claire riconosce nella melodia il futuro inno nazionale americano e canticchia
“Oh fratelli, ditemi, sventola ancora lo stellato stendardo
sulla terra dei liberi e la patria degli audaci?”

Outlander series: season 4

In the Tv series Outlander it’s the season four, first episode “America the Beautiful”, but in the scene at the inn they sing only the Caitrhis, the funeral lament in Gaelic.
Nella serie televisiva Outlander siamo alla stagione quattro il primo episodio America the Beautiful, ma nella scena alla locanda viene solo rappresentato il Caithris, il lamento funebre in gaelico

Outlander, Lament for Gavin Hayes:
Eisd ris! Eisd ris! Dh’fhàg thu, Gabhainn, sinn fo bhròn!
Eisd ris! Eisd ris! ‘S truagh nach eil thu fhathast glè òg!
(in english Hear him! Hear him! You left us all full of sadness, Gavin.
Hear him! Hear him! It is a pity you are not still very young.

Anacreontic Society

Except that the Anacreontic Society was founded in London by about twenty rich and respected upper-class gentlemen just seven months earlier than the setting in the Gabaldon book and it would seem very unlikely that the anthem could have reached the ears of an ex- Jacobite smuggler penniless in Edinburgh! Being “To Anacreon in heaven” an official chant of the Society almost a “constitutional hymn” it could have been composed already from the first meetings, but we have news of the existence of an Anacreontic Song only from the date of 11 December 1773, from the diary of John Marsh, who took part as member, in one of the Society meetings. (These Gentlemen’s Clubs were widespread in the eighteenth century and were often Masonic Lodges or affiliated with them.)
Senonchè  il Club degli Anacreonti è stato fondato a Londra da una ventina di ricchi e rispettati gentiluomini della upper-class  giusto sette mesi prima rispetto all’ambientazione nel libro e sembrerebbe molto improbabile che l’inno sia potuto giungere alle orecchie di un contrabbandiere ex-giacobita squattrinato di Edimburgo! Essendo “To Anacreon in heaven” un canto ufficiale della Società quasi un “inno costituzionale” poteva essere stato composto già dalle prime riunioni, ma abbiamo notizie  dell’esistenza di una Anacreontic Song  solo dalla data dell’11 dicembre 1773, dal diario di John Marsh che partecipò per l’appunto come membro ad uno dei raduni della società. (Questi Club di gentiluomini erano molto diffusi nel Settecento ed erano spesso delle Logge Massoniche o affiliate ad esse.) 
The Gentlemen’s Club of London had as its main purpose the meeting of the members (fortnightly / monthly or weekly, there is no agreement on the matter) for listening to an evening concert held by the greatest musicians in London, followed by dinner and a festive atmosphere of “merry” songs and drink until midnight. Right after the sumptuous dinner the president of the Club sang “The Anacreon Song”, an opening hymn of the “after dinner” in which Anacreonte was invoked to preside over their symposium for the tasting of excellent and refined wines and to sing or recite convivial poems according to ancient custom.
Probably the evening degenerated as in the illustration by William Hogarth!
Il Club di Gentiluomini londinesi aveva come scopo principale la riunione dei soci (a cadenza quindicinale/mensile o settimanale, non c’è concordanza in merito) per l’ascolto di un concerto serale tenuto dai migliori musicisti della piazza, a cui seguiva la cena e un clima festoso tra canzoncine “allegre” e bevute fino alla mezzanotte. Giusto dopo la sontuosa cena il presidente del Club cantava “The Anacreon Song”, un inno d’apertura del “dopo cena” in cui si invocava Anacreonte a presiedere al simposio per la degustazione di ottimi e raffinati vini e cantare o recitare dei carmi conviviali secondo il costume antico.  
Probabile che la serata degenerasse come nell’illustrazione di William Hogarth

A Midnight Modern Conversation from The Works of William Hogarth 1733

The text of the song is attributed to Ralph Tomlinson who was president of the Club in 1776, while John Stafford Smith is credited (again from the diaries of another member of the Club) as a composer (although he never claimed the authorship of the melody).
The Club broke up in 1786, but the melody became extremely popular in both Britain and America, and was used for the text “The Star-Spangled Banner” (1812) which became, in 1931, the American national anthem .
Il testo del canto è attribuito a Ralph Tomlinson che fu presidente del Club nel 1776, mentre John Stafford Smith viene accreditato (sempre dai diari di un altro socio del Club) come compositore (sebbene egli non abbia mai rivendicato la paternità della melodia).
Il Club si sciolse nel 1786, ma la melodia divenne estremamente popolare sia in Gran Bretagna che in America, ed è stata utilizzata per il testo “The Star-Spangled Banner” (1812) che è diventato, nel 1931, l’inno nazionale americano.

The irish angle [La pista irlandese]

Geoff Cobb in Irish America writes: “In 1913, on the song’s hundredth anniversary, a scholarly commission was formed to determine conclusively the song’s origins. The anthem at that time was a popular patriotic song, but it was still just another patriotic tune. Only in1931 was Scott’s song officially adopted as the nation’s anthem. So, where did the music for “The Star Spangled Banner” come from? The commission, deliberating on this question, examined evidence from a variety of sources. It finally came to the conclusion that the music most probably originated in Ireland.” (from here)
Geoff Cobb in Irish America scrive “Nel 1913, nel centenario della canzone, fu formata una commissione accademica per determinare in modo definitivo le origini della canzone. L’inno in quel momento era una canzone popolare patriottica, ma era ancora solo un altro motivo patriottico. Solo nel 1931 la canzone di Scott fu ufficialmente adottata come inno nazionale. Quindi, da dove viene la musica di “The Star Spangled Banner”? La commissione, deliberando su questa domanda, esaminò le prove da una varietà di fonti. Alla fine arrivò alla conclusione che la musica probabilmente ebbe origine in Irlanda.” (tradotto da qui)

Thus John Stafford Smith would have only arranged a previous Irish melody on the words of the Anacreon Song. Among the authors accredited by the Commission (see, however, the discussion in “The Star Spangled Banner by Oscar George Theodore Sonneck -1914) Turlough O’Carolan with his Bumper Squire Jones (1723).
Three strophes of the original text in Irish Gaelic have been preserved, the English version was written by Arthur Baron Dawson and begins as follows:
Ye good fellow all,
Who love to be told, where there’s claret good store,
Attend to the call
Of one who’s ne’er frighted,
But greatly delighted
With six bottles more!
Be sure yell don’t pass the good house Monyglass,
Which the jolly red god so peculiarly owns.
Twill well suit your humour, For pray what would you more,
Than mirth with good claret and bumpers, Squire Jones? (see more)
It is an ode to Bacchus, so fashionable in the convivial symposia among the british gentlemen of 600-700.
Così John Stafford Smith avrebbe solo arrangiato una precedente melodia irlandese sulle parole dell’Anacreon Song. Tra gli autori accreditati dalla Commissione (si veda però la discussione in “The Star Spangled Banner di Oscar George Theodore Sonneck -1914, qui) Turlough O’Carolan con la sua Bumper Squire Jones (1723)
Del testo originario in gaelico irlandese si sono conservate tre strofe, la versione in inglese è stata scritta da Arthur Baron Dawson: si tratta di una canzone in ode a Bacco, così di moda nei simposi conviviali tra i gentlemen del 600-700.

The irish William McKeague from County Fermanag wrote a march (“The March of the Royal Inniskillings”) in 1750 for the Royal Inniskillings based on O’Carolan’s tune, which could be the link with “To Anacreon in heaven”.
L’irlandese William McKeague della contea di Fermanag  scrisse una marcia ( “The March of the Royal Inniskillings” ) per il Reggimento Reale di Inniskilling nel 1750 basata sulla melodia di O’Carolan, che potrebbe essere il tratto d’unione con la “To Anacreon in heaven”

The english angle [La pista inglese]

Except that “Bumper Squire Jones” is perhaps an arrangement of the English drinking song “The Rummer” * named after the famous London tavern at 45 Charing Cross. The song went to print in London in 1686, already reported as a country dance by John Playford in his Dancing Master (7th edition 1666) and in later edition with the title “The Devil in the Bush”
“The Rummer was kept until about 1702 by Samuel Prior, and the clientele was a combination of army officers, Parliamentarians, aristocrats and merchants. A Masonic lodge also met there.” (from here)
Senonchè “Bumper Squire Jones” è forse un arrangiamento della drinking song inglese “The Rummer” intitolata così per via della nota taverna londinese al 45 di Charing Cross. La canzone è andata in stampa a Londra nel 1686, già riportata come contraddanza da John Playford nel suo Dancing Master (7^ edizione 1666 ) e in un edizione successiva con il titolo The Devil in the Bush.
Il Rummer fu tenuto fino al 1702 da Samuel Prior, e la clientela era una combinazione di ufficiali dell’esercito, parlamentari, aristocratici e mercanti, e vi si riuniva anche una loggia massonica“. 
* From Dutch roemer a glass for drinking toasts [dall’olandese, un bicchiere per i brindisi]

LINK
https://en.wikisource.org/wiki/The_Anacreontic_Song

https://richardnilsen.com/tag/anacreontic-society-of-london/
https://blogs.loc.gov/music/2010/03/our-national-anthem/
https://irishamerica.com/2017/06/weekly-comment-is-the-star-spangled-banner-a-traditional-irish-melody/

https://archive.org/details/starspangledbann014329mbp/page/n15
https://parodyproject.com/anacreon-star-spangled-banner/
https://www.loc.gov/item/ihas.100010460/

https://tunearch.org/wiki/Annotation:Bumper_Squire_Jones
https://thesession.org/tunes/2623
http://www.irishpage.com/songs/carolan/bumper.html

https://en.wikiludia.com/wiki/Talk:The_Star-Spangled_Banner/Archive_1#The_Origin_if_the_Tune
http://www.inniskillingsmuseum.com/

https://books.google.it/books?id=NdlWAAAAcAAJ&pg=PA97&lpg=PA97&dq=The+Rummer+english+tune&source=bl&ots=g4mCbuWvle&sig=ACfU3U3nao8kmj_uNpr9W3s2EmRyyC1WYw&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjJ9uuI0fPiAhVxMewKHYHvAkYQ6AEwCnoECAYQAQ#v=onepage&q=The%20Rummer%20english%20tune&f=false
https://tunearch.org/wiki/Rummer_(The)
https://tunearch.org/wiki/Annotation:Rummer_(The)
https://tunearch.org/wiki/Devil_in_the_Bush

https://www.62days.com/it/periodico/bicchieri-d%E2%80%99epoca-georgiana/

Little Sally Racket

“Little Sally Racket” (“Haul her away”) is a sea shanty with peppery jokes about the women of the ports and in particular from Liverpool, the subject lends itself to naughty versions and a lot of variants. The rhythm is related to the Cheerly man shanty, revisited in rap style in the Son of Rogues Gallery compilation.
“Little Sally Racket” ma anche “Haul her away” è una sea shanthy con pepate battute sulle donnine dei porti e in particolare di quelle che bazzicavano per i moli di Liverpool, il soggetto si presta a versioni più “spinte”  e chilometriche varianti.
Il ritmo è imparentato con la Cheerly man shanty, rivisitato in stile rap nella compilation Son of Rogues Gallery.

Shanty Crew Kreuzberg (I, VI, II, V, VII)

Haul Her Away · Maddy Prior & The Girls in Bib & Tuck 2002


I

Little Nancy Dawson, haul ‘er away
She’s got flannel drawers on, haul ‘er away
So says our old bosun, haul ‘er away
With me hauley-high-O! Haul ‘er away!
II
Little Betty Picker (Baker),
Ran off with a Quaker,
Guess her mom couldn’t shake her
III
Little Suzie Skinner
She said she’s a beginner
And she prefers it to her dinner
IV
Little Kitty Carson
Got off with the parson
Now she’s got a little barson
V
Little Dolly Docket,
Washes in a bucket,
She’s a tart but doesn’t look it,
VI
Little Sally Racket
She pawned my new jacket
And she never did regret it
VII
Up my fightin’ cocks boys
Up and split her blocks now
And we’ll stretch her luff, boys
And that’ll be enough, boys
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
La piccola Nancy Dawson ala e vira
si è messa i mutandoni di flanella ala e vira
così dice il nostro nostromo, ala e vira
con me tira su! ala e vira
II
Piccola Betty Picker (Baker)
scappata con un quacchero/ credo che la mamma non riesca a dimenticarla
III
La piccola Susy Skinner
diceva di essere una principiante
e lo preferisce alla cena
IV
La piccola Kitty Carson
è scappata con il parroco
e adesso ha un pargoletto
V
La piccola Dolly Docker
si lava in un secchio
è una mignotta ma non lo sembra
VI
La piccola Sally Racket
si è impegnata la mia nuova giubba
e non se n’è mai pentita
VII
Su miei galletti da combattimento
su e ??  i suoi bozzelli
 e orziamo ragazzi
e basta così, ragazzi

Sissy Bounce

The rappers Freedia and Katey have integrated the text of the sea shanty rambling with rhymes and adding a hint of sissy bounce, in New Orleans style.
I rappers Freedia e Katey hanno integrato il testo della sea shanty andando a ruota libera con le rime e aggiungendo un pizzico di sissy bounce, in stile New Orleans.

Katey Red & Big Freedia with Akron Family in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

LINK
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/sallyracket.html
http://www.cobbersbushband.com/haul_em_away.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72326
http://www.wareham-whalers.org.uk/words/CD_words_pdf/Haul_Er_Away.pdf
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/cheerily.htm

The Outlandish Knight or Lady Isabel and the Elf Knight

The Ballad “Lady Isabel and the Elf Knight” defines a very specific theme of the popular ballads, the Bluebeard of fairy tales. Some versions lose the magical aura of the oldest tradition to become murder ballads, so the “False Sir John” is a sadistic murderer, but a murderous thief who takes advantage of the naivety of young marriageable girls to take their dowry.
Lady Isabel and the Elf Knight
 è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso delle ballate popolari, il Barbablù delle fiabe. Alcune versioni perdono l’aura fiabesca-magica della tradizione più antica per diventare delle murder ballads, così il “False Sir John” (per niente cavaliere e nemmeno innamorato) non è tanto un omicida sadico, quanto un omicida ladro che si approfitta dell’ingenuità delle giovani ragazze da marito per prendersi la loro dote.

In this variant the false knight is a stranger who, with the promise of a marriage and a journey to some distant lands of the North, seduces his victim. Everything takes place as in the text already examined here, in front of the cliff and the prospect of being killed, the girl rebels and throws the man into the sea (in the lake or in the river).
In questa variante il cavaliere è uno straniero che con la promessa di un matrimonio e di un viaggio verso le lontane terre del Nord, seduce la sua vittima. Tutto si svolge come nel testo già esaminato qui, davanti alla scogliera e alla prospettiva di essere uccisa la fanciulla si ribella e getta l’uomo in mare (nel lago o nel fiume). 

Kate Rusby, live


I
An outlandish (1) knight came from the north (2) lands /He courted a lady fair
He said he would take her to those northern lands/ And there he would marry her
II
“Go fetch some of your fathers gold
And some of your mothers fee
And two of the horses from out of the stables Where there stands thirty and three”
III
She’s mounted on the lilly white steed
And he the dapple gray
They’ve rode til they come unto the sea side Three hours before it was day
IV
“Lights off Lights off, your lily white steed Deliver it unto me
Six pretty maidens have I drowned here
And the seventh will surely be thee
V
Take off take off
Your silken gowns
Deliver them unto me
For I do feel that they are too fine
To rot in the sun salt sea.”
VI
“If I take off my silken gowns
And turn your back on me
For it is not fitting that such a cruel world
A naked woman should see
VII
And cut away the brambles so sharp
The brambles from of the brim
For I do feel that they’ll tangle my hair
And scratch my tender skin”
VIII
So he’s turned his back all on the fair maid
And leant down over the brim
She’s taken him by his slander waist
And tumbled him into the stream
IX
“Lie there, lie there, you false-hearted man,
Lie there instead of me,
For six pretty maidens have you drowned here The seventh hath drown-ed thee”
traduzione italiano Cattia Salto 
I
Uno strano cavaliere venuto dal Nord
corteggiò una bella dama
Disse che l’avrebbe portata in quelle terre del Nord / E laggiù l’avrebbe sposata
II
“Vai a prendere un po’ d’oro di tuo padre
e una parte della dote di tua madre
e due cavalli della stalla
dove ce ne stanno 33″
III
Lei montò sul suo destriero bianco-giglio
e lui su un pezzato grigio
e cavalcarono fino a raggiungere la riva del mare/mancavano solo tre ore al farsi del giorno
IV
“Scendi, scendi dal tuo destriero bianco-giglio
consegnalo a me;
sei belle fanciulle ho affogato qui
e tu sarai sicuramente la settima.
V
Levati, levati
i tuoi vestiti di seta,
consegnali a me,
perchè credo che siano troppo preziosi
per marcire al sole nel mare salato”
VI
“Se mi leverò i vestiti d’argento
dammi le spalle
perchè non è lecito che in un mondo crudele
si debba vedere una donna nuda
VII 
E taglia i rovi appuntiti
i rovi lungo il bordo
perchè temo che si impiglieranno nei miei capelli e mi graffieranno la pelle delicata”
VIII
Così lui voltò le spalle alla fanciulla
e si sporse oltre il bordo
lei lo prese per la vita snella
e lo fece cadere nella corrente
IX
“Resta là, resta là giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
hai annegato qui sei belle fanciulle qui
e la settima ha annegato te”

NOTE
1) outlandish= foreign [ “un uomo di un paese straniero”] Knight= young man not a necessarily nobleman
2) in popular ballads the reference to the North more than a geographical reference indicates that something terrible / obscure is about to happen
nelle ballate popolari il riferimento al Nord più che un riferimento geografico indica che qualcosa di tremendo/oscuro sta per accadere

In this version we are again in a fairy-tale world with castles and realms, initially the knight is only a little “strange” and comes from the sea, only halfway to a ballad we discover that he is an elf knight who comes from the Other World (“From over the raging sea”)
In questa versione siamo di nuovo in un mondo fiabesco con castelli e reami, inizialmente il cavaliere è solo un po’ “strano” e viene dal mare, solo a metà ballata scopriamo che è un cavaliere elfo che preveniene da Altrove (“From over the raging sea“)

While the knight is drowning, he asks for help in exchange for marriage, but she is no longer deceived and refuses to give him her hand. As already stated for version B, it is very strange that a spirit of the water could drown!
Mentre affoga il cavaliere le chiede aiuto in cambio del matrimonio, ma lei non si lascia più ingannare e si rifiuta di dargli la mano. Come già espresso per la versione B è ben strano che uno spirito delle acque muoia annegato

Kadia – Lady Isabel and the Elf Knight in The Outlandish EP, 2017

Miranda Sykes & Rex Preston


I
There was a proper and tall young knight
And William was his name
He sailed across the raging sea
A’ courtingly he came
II
He took all of my father’s gold
And all my mother’s fee
He took two of my father’s horses
Best of thirty-three
[Chorus]
He promised we would ride the land
And he would marry me
Oh, you’re nothing but a false young knight
From over the raging sea
III
He rode on the milk-white steed
And she on the dappled grey
Together they made the North of Scotland
Hours before the day
IV
“Lie down, lie down -to her he said-
You never will be free
Six king’s daughters drowned here
The seventh one you shall be
V
She saw right through this tall young knight
He’d tricked her false love in
She saw the wrong intentions
That the bold knight had within
VI
He thought her just a fair young lass
With not the strength to win
Against this foolish Elfin knight
She hatched a plan for him
VII
So turn your back to the billowy waves
And your face to the old oak tree
You’re far too bad an outlandish knight
To view a stark lady”
VIII
So he turned his back to the billowy waves
And his face to the old oak tree
She threw her hands around his neck (2)
And tossed him into the sea
IX
Lie there, lie there, you false young man
Lie there in place of me
You’ve nothing fine nor costly
So you’ll rot far out to sea
X
And as he rose and as he sank,
And as he rose, said he,
“Oh, give me your hand (1), my pretty maid,
My bride forever you’ll be.
XI
“Lie there, lie there, you dirty dog
Lie there instead of me
You’re none too fine nor costly
So you’ll rot in the briney sea”
XII
She rode upon the milk white steed
And led the dappled grey
Returning to the castle
In the morning the next day
XIII
“Oh father, he had fase intentions
After courting me
Oh he’s nothing but a false young knight
From over the raging sea “
traduzione italiano Cattia Salto 
I
C’era un aitante cavaliere
di nome William
che attraversò il mare in tempesta
per venirmi a corteggiare
II
Prese tutto l’oro di mio padre
e la dote di mia madre
prese due dei cavalli di mio padre
i migliori dei 33″
Coro
Promise che avremmo galoppato per il paese
e che mi avrebbe sposato
ma non era altro che un falso giovane cavaliere
d’oltre mare
III
Lui cavalcava sul destriero bianco latte
e lei sul un pezzato grigio
insieme fecero il Nord della Scozia
mancavano quattro ore all’alba
IV
“Scendi, scendi -le disse-
non sarai mai libera
sei figlie di re ho affogato giù
e tu sarai la settima.
V
Lei si rese conto che quel giovane e alto cavaliere/ l’aveva ingannato con un falso amore
lei vide le brutte intenzioni
che il baldo cavaliere aveva dentro
VI
Lui credeva che lei fosse solo una ragazzina carina/ senza la forza per vincere
contro questo cavaliere elfo sciocco,
lei ordì un piano contro di lui
VII
“Gira le spalle ai marosi
e volgi il viso alla vecchia quercia
sei un cavaliere troppo cattivo e strano
per guardare una dama onesta”
VIII
Così lui girò le spalle ai marosi
e il viso rivolse alla vecchia quercia
e gli buttò le mani attorno al collo 
e lo gettò nel mare
IX
“Resta là, resta là giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
non hai niente di bello nè di prezioso
così marcirai in mare aperto”
X
E lui galleggiava e affondava
e quando fu in superficie disse
“Oh, dammi la tua mano, mia bella fanciulla
e diventerai per sempre la mia sposa”
XI
“Resta là, resta là, lurido cane
resta là al mio posto,
non hai niente di bello nè di prezioso
così marcirai in mare aperto”
XII
Lei cavalcò sul suo destriero bianco latte
e condusse il pezzato grigio
per ritornare al castello
al mattino del giorno dopo
XIII
“Oh padre aveva cattive intenzioni
dopo avermi corteggiata,
non era altro che un falso giovinastro
dall’oltre mare”

Note
1) the reference goes to the ballad Cruel Sister in which the drowning girl asks for help from her sister who had pushed her into the water out of jealousy
il riferimento corre alla ballata Cruel Sister in cui la fanciulla che sta annegando chiede aiuto alla sorella che l’aveva spinta in acqua per gelosia
2) there are some inconsistencies in the verses, one would expect that the girl pushes the knight into the water, rather than embrace him; in other versions it is the girl who is already in the water and still managing to touch the bottom that convinces the knight to kiss her and she pull him down from the horse (see version B) The line probably stands for a kiss.
ci sono delle incongruenze nei versi, ci si aspetterebbe che la fanciulla spinga il cavaliere in acqua, invece di abbracciarlo; in altre versioni invece è la fanciulla che già si trova in acqua riuscendo ancora a toccare il fondo che convince il cavaliere a darle un bacio e lo tira giù dal cavallo. (vedi versione B) Il verso sta per indicare un bacio

Pretty PollY

In some versions we also find the episode of the parrot, whose silence is bought with the promise of a golden cage
In alcune versioni ritroviamo anche l’episodio del pappagallo, il cui silenzio viene comprato con la promessa di una gabbietta d’oro

Danù in Think Before You Think 2005


I
He’s followed her up and he followed her down
And into the room where she lay
She hadn’t the strength for to flee from his arms/Nor the tongue for to answer him nay (1)
II
“Rise up, rise up, my pretty Polly
Rise up and go with me
And I will take you to North Scotland
And there you’ll married be
III
Go fetch you a bag of your father’s gold
And some of your mother’s fee
And two fine horses out of the stable
Where there stands thirty and three”
IV
So she’s lit upon her nimble-going brown
He’s mounted the dapple-gray
And when they came to North Scotland
‘Twas just three hours ‘til day
V
“Light you down, light you down,
my pretty Polly
Light you down, I say to thee
For six kings’ daughters have I drowned here
And the seventh will surely be thee
VI
And pull off, pull off your fine gay clothes
And hang them on yonder tree
For they are too fine and they cost too much
To rot in the salt lake sea”
VII
“Well, then you take a sickle
and you cut down the nettles
That grow so close to the brim
For I fear they’ll tangle my long yellow hair
And they’ll tear my lily-white skin”
VIII
So then he took a sickle
and he cut down the nettles
That grow so close to the brim
And she’s picked him up so skillfully
And she’s pushed the false knight in
IX
“Lie there, lie there, my false young man
Lie there in the room of me
For six kings’ daughters have you drowned here/And the seventh has drowned thee”
X
So she’s lit upon her nimble-going brown
And she’s lead the dapple-gray
And when she came to her father’s door
‘Twas just three hours ‘til day
XI
“Hush up, hush up, my pretty Polly bird (2)
And don’t you tell tales on me
Your cage will be made of the very beaten gold
And the door of the best ivory”
XII
But then up spoke a fine young man
In the chamber where he lay
“What’s the matter, what’s the matter
with my pretty Polly bird
You’re talking so long before day?”
XIII
“Oh There’s two black cats at my caging door
And my life they will betray
And I’m just calling for my pretty Polly
To drive those cats away”
traduzione italiano Cattia Salto 
I
Lui la inseguì in lungo e in largo
fino nella camera da letto dove stava
e lei non ebbe la forza di respingerlo con le braccia/ nè la lingua per risponderli di no
II
“Alzati, mia bella Polly
alzati e vieni con me
e ti porterò nel Nord della Scozia
e là ci sposeremo”
III
“Vai a prendere una borsa con l’oro di tuo padre
e una parte della dote di tua madre
e due bei cavalli della stalla
dove ce ne stanno 33″
IV
Lei montò sul suo agile destriero morello
e lui su un pezzato grigio
e quando arrivarono nel Nord della Scozia
mancavano solo tre ore al farsi del giorno
V
“Scendi, scendi
mia bella Polly,
ti dico di scendere
che sei figlie di re ho gettato giù
e tu sarai la settima.
VI
Levati i tuoi bei vestiti colorati
e appendili all’albero
perchè sono troppo preziosi
per marcire nel lago salato”
VII
“Allora prendi un falcetto
e taglia le ortiche/che crescono così vicino alla riva/perchè temo che  s’impiglieranno nei miei lunghi capelli biondi
e mi sciuperanno la pelle bianco-giglio”
VIII
Così lui prese un falcetto
e tagliò le ortiche
che crescevano così vicino alla riva
e lei lo prese con agilità
e spinse dentro il falso cavaliere
IX
“Resta là, resta là, giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
hai annegato qui sei donne
e la settima ha annegato te”
X
Così è salita sull’agile destriero morello
e ha guidato il pezzato grigio
e quando è arrivata alla casa paterna
mancavano solo tre ore al farsi del giorno
XI
“Zitto, zitto mio pappagallino
e non raccontare storie su di me
la tua gabbia sarà fatta d’oro zecchino
con la porta del migliore avorio”
XII
Allora parlò un bel giovanotto
nella camera dove stava
“Che succede, che succede
al pappagallino Polly
che chiacchiera così tanto prima del giorno?””
XIII
“Oh ci sono due gatti neri alla porta della mia gabbia/che attentano alla mia vita
e io sto chiamando la mia bella Polly
perchè mandi via quei gatti”

NOTE
1) the sentence could be a euphemism to indicate a consensual sexual relationship; It is significant that the girl is held responsible for her wrong choice, that of relying on a stranger instead of letting the family choose the appropriate husband. While in the older versions the knight seduces the girl with magic (the horn, the harp) here it is a very normal assiduous courtship that breaks the heart and desire of the girl
la frase potrebbe essere un eufemismo per indicare un rapporto sessuale consensuale; è significativo che la ragazza sia ritenuta responsabile della sua scelta sbagliata, quella di affidarsi a uno sconosciuto invece di lasciare scegliere il marito appropriato dalla famiglia. Mentre nelle versioni più antiche il cavaliere seduce la fanciulla con mezzi magici (il corno, l’arpa) qui è un normalissimo assiduo corteggiamento che fa breccia nel cuore e desiderio della fanciulla
2) the little bird is a parrot with the same name as the girl: the identity between the two creatures who prefer to live in a golden cage instead of savoring the dangers of freedom is thus further reiterated
l’uccellino è un pappagallo con lo stesso nome della fanciulla: viene così ulteriormente ribadita l’identità tra le due creature che preferiscono vivere prigioniere in una gabbia dorata invece di assaporare i pericoli della libertà

LINK
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theoutlandishknight.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22848

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18292
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/77.html
http://www.broadside.org/music/lyrics/false.html
http://mbmonday.blogspot.it/2013/02/a-cage-of-beaten-gold-false-sir-john.html

http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-LadyIsabel.html

Tam Lin & folk revival

These are combinations between Child # 39 variants and partial modern rewritings.
[Sono queste combinazioni tra le varianti di Child#39 e parziali riscritture moderne. ]

Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballad 2013 recent association between the two American singer-songwriters: what can do two guitars and two voices, the masculine just darker in the background and the feminine one with a childish but particular tone, vibrating. A sweet and sad interpretation at the same time, an atmosphere out of time but so current.
sodalizio recente tra i due cantautori americani: cosa possono fare solo due chitarre e due voci, quella maschile appena più scura in secondo piano e quella femminile dal timbro fanciullesco, ma particolare, vibrante da superba narratrice. Un’interpretazione dolce e triste nello stesso tempo, un’atmosfera fuori dal tempo ma così attuale.


I
Janet sits in her lonely room
Sewing a silken seam
And looking out on Carterhaugh
Among the roses green
II
And Janet sits in her lonely bower/
Sewing a silken thread
And longed to be in Carterhaugh /
Among the roses red
III
She’s let  the seam fall at her heel /
The needle to her toe
And she has gone to Carterhaugh/
As fast as she can go
IV
She hadn’t pulled a rose, a rose
A rose, but only one
When then appeared him, young Tamlin
Says, “Lady, let alone”
V
“What makes you pull the rose, the rose?
What makes you break the tree?
What makes you come to Carterhaugh
Without the leave of me?”
VI
“But Carterhaugh is not your own
Roses there are many
I’ll come and go all as I please
And not ask leave of any”
VII
And he has took her by the hand
Took her by the sleeve
And he has laid this lady down
Among the roses green
VIII
And he has took her by the arm/
Took her by the hem
And he has laid this lady down
Among the roses red
IX
There’s four and twenty ladies fair /
Sewing at the silk
And Janet goes among them all /
Her face as pale as milk
X
And four and twenty gentlemen /
Playing at the chess /
And Janet goes among them all /
As green as any gl(r)ass
XI
Then up and spoke her father
He’s spoken meek and mild
“Oh, alas, my daughter
I fear you go with child”
XII
“And is it to a man of might
Or to a man of means
Or who among my gentlemen
Shall give the babe his name?”
XIII
“Oh, father, if I go with child
This much to you I’ll tell
There’s none among your gentlemen
That I would treat so well”
XIV
“And, father, if I go with child
I must bear the blame
There’s none among   your gentlemen
Shall give the babe his name”
XV
She’s let the seam fall at her hell
The needle to her toe
And she has gone to Carterhaugh
As fast as she could go
XVI
And she is down among the weeds
Down among the thorn
When then appeared Tamlin again
Says, “Lady, pull no more”
XVII
“What makes you pull the poison rose?
What makes you break the tree?
What makes you harm the little babe
That I have got with thee?”
XVIII
“Oh I will pull the rose, Tamlin
I will break the tree
But I’ll not bear the little babe
That you have got with me”
XIX
“If he were to a gentleman
And not a wild shade
I’d rock him all  the winter’s night
And all the summer’s day”
XX
“Then take me back into your arms
If you my love would win
And hold me tight and fear me not
I’ll be a gentleman”
XXI
“But first I’ll change all in your arms
Into a wild wolf
But hold me tight and fear me not
I am your own true love”
XXII
“And then I’ll change all in your arms
Into a wild bear
But hold me tight and fear me not
I am your husband dear”
XXIII
“And then I’ll change all in your arms
Into a lion bold
But hold me tight and fear me not
And you will love your child”
XXIV
At first he changed all in her arms
Into a wild wolf
She held him tight and feared him not
He was her own true love
XXV
And then he changed all in her arms
Into a wild bear
She held him tight and feared him not
He was her husband dear
XXVI
And then he changed all in her arms/
Into a lion bold
She held him tight and feared him not
The father of her child
XXVII
And then he changed all in her arms
Into a naked man
She’s wrapped him in her coat so warm
And she has brought him home
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Vanna solitaria sta nella sua stanza 
a ricamare con filo di seta
e guarda fuori a Carterhaugh (1)
tra le rose che rinverdiscono
II
Vanna solitaria sta nella sua stanza 
a ricamare con filo di seta
e vorrebbe essere a Carterhaugh
tra le rose rosse
III
Lasciò cadere il ricamo a terra
e l’ago ai piedi
e a Carterhaugh andò
con piè veloce
IV
Appena raccolse una rosa,
una rosa sola
subito apparve il giovane Tamlin
che dice: “Signora, lascia stare!
V
Con che diritto raccogli la rosa, la rosa?
Con che diritto spezzi il ramo?
Con che diritto vieni a Carterhaugh
senza il mio permesso?”
VI
“Ma Carterhaugh non è vostro
e di rose ce ne sono molte
vado e vengo a mio piacimento
senza chiedere il vostro permesso”
VII
E lui la prese per la mano
la prese per la manica
e fece stendere quella dama giù
tra le rose che rinverdiscono
VIII
La prese per il braccio
e la prese per l’orlo
e fece stendere quella dama giù
tra le rose rosse
IX
C’erano 24 belle dame
che ricamavano con filo di seta
e Vanna tra di loro
con il viso pallido come latte
X
E 24 cavalieri
giocavano a scacchi
e Vanna tra di loro
verde come l’erba
XI
Allora parlò suo padre
calmo e gentile
“Oh ahimè figlia mia
temo che aspetti un bambino,
XII
E’ di un uomo di valore
o di un uomo ricco
o chi tra i miei nobiluomini
darà a tuo figlio il suo nome?”
XIII
“Oh padre, se avrò un bambino
solo questo ti dirò,
non c’è nessuno tra i tuoi nobili
che io vorrò sposare.
XIV
Padre, se avrò un bambino
io sola ne porto il biasimo,
non c’è nessuno tra i tuoi nobili
che darà il suo nome al bambino”
XV
Lasciò cadere il ricamo a terra
e l’ago ai piedi
e a Carterhaugh andò
con piè veloce
XVI
E’ tra la malerba 
tra i rovi (2)
quando nuovamente apparve Tamlin
“Signora non prenderne di più
XVII
Con che diritto raccogli la rosa avvelenata?
Con che diritto spezzi il ramo?
Con che diritto fai del male al bambino 
che ho fatto con te?”
XVIII
“Oh io raccoglierò la rosa, Tamlin
e spezzerò il ramo
ma non terrò il bambino
che hai fatto con me!
XIX
Se tu fossi un gentiluomo
e non un’ombra oscura (3)
lo cullerei nelle notti d’inverno
e nei giorni d’estate”
XX
“Allora tienimi tra le tue braccia
se vorrai conquistare il mio amore
e tienimi stretto e non temere
sarò un gentiluomo.
XXI
ma prima mi muterò tra le tue braccia
in un lupo selvatico
tienimi stretto e non temere
sono il tuo vero amore
XXII
mi muterò tra le tue braccia
in un orso selvatico
tienimi stretto e non temere
sono tuo marito, mia cara
XXIII
mi muterò tra le tue braccia
in un leone fiero
tienimi stretto e non temere
e tu amerai il tuo bambino”
XXIV
E prima si mutò tra le sue braccia
in un lupo selvatico
lei lo tenne stretto e non ebbe paura di lui che era il suo vero amore
XXV
E poi si mutò tra le sue braccia
in un orso selvatico
lei lo tenne stretto e non ebbe paura di lui che era il suo caro marito
XXVI
E poi si mutò tra le sue braccia
in un fiero leone
lei lo tenne stretto e non ebbe paura 
del padre di suo figlio
XXVII
E poi si mutò tra le sue braccia
in un uomo nudo
lei lo avvolse nel suo mantello così caldo (4)
e lo riportò a casa

NOTE
1) the story is set in a real and well-identified place, the Carterhaugh wood still existing in Selkirk (in the Scottish Border) where the Ettrick and Yarrow rivers flow together (see)
La storia è ambientata in un luogo reale e ben identificato, il bosco di Carterhaugh tuttora esistente a Selkirk (nel Border scozzese) dove confluiscono i fiumi Ettrick e Yarrow (vedi)
2) in addition to the winter forest description there is an emphasis on the abortive herbs that Janet went to look for
oltre ad essere descritto il bosco invernale si pone l’accento sulle erbe abortive che Vanna è andata a cercare

Peter Nevis

3) Tam Lin is described as “wild shade” a dangerous creature, wild but also insane, not human and under a spell; as in Beauty and the Beast, Janet recognizes through the monster (wolf, bear and lion) true love. In the monstrous embrace (equivalent to the kiss of true love) the spell is broken, the heroine overcomes the test and conquers (nobiliting) her man. That is the female love tames the wild beast enclosed in the male character ..
Tam Lin è descritto come “wild shade” una creatura pericolosa, selvaggia ma anche folle, non umana o sotto un incantesimo; come in Bella e la Bestia, la donna riconosce attraverso il mostro (lupo, orso e leone) il vero amore. Nell’abbraccio mostruoso (equivalente al bacio del vero amore) si rompe l’incantesimo, l’eroina supera la prova e conquista (nobilita) il suo uomo. A leggere tra le righe l’amore femminile doma la bestia selvaggia racchiusa nell’indole maschile..
4) the man exhausted by the transformations appears naked and fragile and is reborn!
l’uomo stremato dalle trasformazioni appare nudo e fragile ed è come rinato!


Mediaeval Baebes in Mirabilis (2005) A more mystical and “creepy” variant
Una variante più mistica e un po’ “creepy”

 


I
What gar’s ye pu’ the rose Janet
What gars ye break the tree
I’ll come and go by Carterhaugh
And ask me leave of thee.
II
He’s ta’en her by the milk white hand
And by the grass green sleeve
He’s led her to the fairy ground
And spierd at her nae leave
III
A word I winna lie Janet
The truth to thee I’ll tell
My father was a noble knight
And loved hunting well
V
And on a cold and frosty day
Down from my horse I fell
The queen of fairies she caught me
In yon green hill to dwell
VI
And at the end of seven years
We pay a tiend to hell
I am sae fair and fu’of flesh
I’m feared it be myself
VII
This night is Hallwe’en Janet
When fairy folk moun ride
And they that would their truelove win
At miles cross they must bide
VIII
So gloomy gloomy was the night
And eiry was the way
As Janet in her mantle green
To miles Cross she did gae
IX
And then upspke the Fairy Queen
Tam Lin if I had know
I would have pulled out both your eyes
To give you eyes of stone
Traduzione italiano Cattia Salto
I
“Con che diritto raccogli le rose Vanna
Con che diritto spezzi i rami?”
“Io vengo e vado da Carterhaugh
senza chiederti il permesso (1)!”
II
La prese per la mano bianca come giglio
e per la manica verde-erba
e la appoggiò sulla terra delle fate senza chiederle il permesso.
III
“Non ti voglio mentire Vanna
ti dirò la verità
mio padre era un nobil cavaliere
ed amava la caccia.
V
E in un giorno freddo e gelato
giù da cavallo caddi
la regina delle fate mi catturò
per farmi abitare nella collina verde
VI
Ma quando scadono sette anni (2)
si paga un tributo all’inferno
sono un uomo così piacevole e forte
temo che io sarò quello.
VII
Questa è la Notte dei santi, Vanna
quando le fate cavalcano
e se vuoi che il vero amore vinca
devi aspettare al Bivio della croce (3).
VIII
Così tenebrosa era la notte (4)
e lugubre il cammino
mentre Vanna nel suo mantello verde (5) andava al Bivio della croce.
IX
E allora la Fata Regina si volta
“Se avessi saputo Tam Lin
ti avrei strappato i begli occhi grigi e
messo al posto due occhi di legno.”

NOTE
1) she goes to the greenwood without asking the permission of the fairies; her imprudence is repaid with the violence of Tam lin
la fanciulla entra nel greenwood ossia nel bosco sacro senza chiedere il permesso delle fate; la sua imprudenza viene ripagata con la violenza di Tam lin che la prende senza il suo consenso.
2) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, the period is about to end with Halloween night, one of the most important Celtic festivals with that of Beltane: the young knight went to hunt with impunity in the sacred wood, profaning the taboo of inviolability, so the fairy queen is keeping him prisoner. Here is quoted, very Christianly, the tribute (the tenth) that the fairies must pay to the devil, an allusion to the human sacrifices that the pagans due to their deities!
sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, il periodo sta per scadere con la notte di Halloween, una delle feste celtiche più importante con quella di Beltane: il giovane cavaliere è andato a cacciare impunemente nel bosco sacro, profanando il tabù dell’inviolabilità, così la regina delle fate lo tiene prigioniero. Qui è citato, molto cristianamente, il tributo che le fate devono versare al diavolo, probabilmente è un riferimento ai sacrifici umani che si credeva facessero i pagani alle divinità boschive!
3) Mile Cross or Old Mile are places near the Ettrick River in the Carterhaugh woods near Selkirk
Mile Cross o Old Mile sono luoghi nei pressi dell’Ettrick River nel bosco di Carterhaugh vicino a Selkirk
4) Samain’s night coincides with the new moon so there is no moon to light the way
la notte di Samain coincide con la luna nuova quindi non c’è la luna a rischiarare il cammino
5) the green cloak is a constant in history because it is an instrument of power, with the mantle the man affirms his possession over the woman (and is put on her shoulders in the medieval marriage) thus she giving her cloak and submits to him
il mantello verde è una costante della storia perchè è uno strumento di potere, con il mantello l’uomo afferma il suo possesso sulla donna (e le viene messo sulle spalle nel matrimonio medievale) così cedendo il suo mantello la donna si sottomette all’uomo

Tricky Pixie in Mythcreant, 2009 interesting arrangement of these three extravagant jokers and very stylish steampunk Washington (US) born in 2006.
interessante arrangiamento di questi tre stravaganti folletti burloni e molto stilosi steampunk di Washington (US) nati nel 2006.


refrain:
I forbid ye maidens all
who let fly your lovely hair
to go down to Carterhaugh
for young Tam Lin is there
I
Janet tied her kirtle green
above her knee and not below
and she’s gone to Carterhaugh
just as fast as she can go
II
She’s come to the roses growing
wild she’s pulled a single one
when a wild young man appears
and cries ‘O, lady, let alone!’
III
How dare you pull my roses out,
How dare you break my tree
How dare you run in these green woods/Without asking leave of me?’
IV
Says Janet fair ‘this wood’s my own
My father gave it me
And I can pluck myself a rose
Without asking leave of thee.’
V
Bold as brass, he takes her hand
and color rises to her skin
She looks the young man in the ey
/and knows him now for young Tam Lin.
refrain
VI
Janet holds her petticoats
well above her dirty knee
and she’s gone to her father’s hall
just as fast as she can hie.
VII
All the ladies of the court
at their play turn red as rose
except for Janet, fainting fast,
green as growing grass she goes
VIII
Out then speaks her father dear,
doting, caring, meek and mild.
‘Janet, darling daughter mine,
I fear you go with child.”
IX
Father, if I be with child,
be sure myself shall bear the blame.
There’s not a knight within your hall
shall get the baby’s name.
X
Father, if I be with child,
‘twill prove a wondrous birth
for well I swear it’s not the get
of any mortal man on earth.’
refrain
XI
Janet’s tied her kirtle green
When near nine months are gone
And she’s away to Carterhaugh,
To speak with young Tam Lin.
XII
But young Tam Lin will not be found
and Janet’s in despair
to the forest floor she falls
and swift her lover catches her
XIII
Janet asks ‘Tam Lin, my love,
why is it in these woods you hide?’
‘The queen of faeries stole me hence,/
alas, when I was but a child.’
XIV
My lordly sire was a skillful man
and hunting he loved well
but I was prey for the faerie Queen
when from my horse I fell.’
XV
Ever since, in yon green hill,
with the Queen I’m bound to dwell
I’d never tire of living there
for Faerie does me well’
XVI
But at the end of seven years,
the queen doth pay a tithe to hell
I am so fair and full of flesh,
I fear ‘twill be myself.’
refrain
XVII
Tonight’s the night of Halloween,
and the fairy court will ride;
And she that would her true love win
at Miles Cross must bide.”
XVIII
But how shall I thee ken, Tam-lin?
Or how shall I thee know?
Amang a troupe of faerie knights,
The like I never saw?’
XIX
‘First let pass the horses black
then let pass the brown
Run ye to the milk white steed
and pull that rider down.’
XX
They will change me in your arms
into a deadly adder
but hold me fast and fear me not
I am the baby’s father
XXI
‘They will change me in your arms
into a bear or lion bold
but hold me fast and fear me not
I am the father of your child
XXII
‘At last they’ll change me in your arms into a naked knight.
Then cast your mantle over me
and keep me out of sight.
refrain
XXIII
‘Gloomy, gloomy, was the night,
And eery was the way,
As Janet in her mantle green
To Miles Cross did hie.
XXIV
The heavens dressed in baleful black
and all was silent as the grave,
But Janet waited in the dark
Her own true love to save.
XXV
Betwixt the hour of twelve and one,
the north wind blew and tore and rent/she heard the elfin bridles ring
upon the wind where e’er it went
XXVI
Janet stood, with mind unmoved,
The gloomy heath upon,
And louder, louder rang the bells,
As the fairy court came riding on.
XXVII
And first rode by the night black steeds
and then went by the brown;
then up she ran to the charger pale
and pulled her lover down.
XXVIII
They changed him in her arms to all the beasts and flames and hateful things,
but she did all that her lover bade
and young Tam Lin she won.
XXIX
Up then spoke the Faery Queen
An angry queen was she.
‘Woe betide the wretch who’s ta’en
the best knight of Our company.
XXX
Had I but known, Tam-Lin, she said
What defeat this night I’d see
I’d’ve stolen both thine eyes
and changed thee fast into a tree.
XXXI
Had I but known, Tam-lin, she said
before we left this night to roam,
I’d’ve et thy heart of flesh
and left thee with a heart of stone!’
refrain
XXXII
Janet tied her kirtle green
above her knee and not below
and she’s off to Carterhaugh
as fast as love can go.
Traduzione italiano Cattia Salto
ritornello
Proibisco a tutte voi  fanciulle che lasciate sciolti i vostri bei capelli
di andare a Carterhaug
che dal giovane Tam Lin è abitato!
I
Vanna si annoda la veste verde
appena sopra al ginocchio
ed è andata a Carterhaugh
correndo più svelta che può.
II
Venne alle rose che crescevano selvatiche, colse una sola rosa
quando un giovane appare e grida:
“Signora, lascia stare!
III
Come osi cogliere le mie rose,
come osi spezzare i miei rami.
Come osi correre nel bosco
senza chiedermi il permesso?”
IV
La Bella Vanna risponde “Questo bosco mi appartiene, mio padre me lo diede
e posso cogliere una rosa
senza chiederti il permesso”
V
Pieno di spavalderia lui le prende la mano e le guance di lei si arrossano,
guarda il giovanotto negli occhi
e ora riconosce il giovane Tam Lin.
ritornello
VI
Vanna si rimbocca la gonna
fino al ginocchio
al castello del padre corre
più svelta che può.
VII
Tutte le dame della corte
giocano tra loro come tante roselline,
ma non Vanna che subito sviene
verde come l’erba che cresce
VIII
Il padre le parla, la voce bassa,
vecchio, amorevole, mite e dolce
” Vanna mia cara figlia,
credo che tu aspetti un figlio.”
IX
“Padre se aspetto un bambino
io sola e soltanto sono da biasimare,
nessuno dei tuoi cavalieri
può dare al bimbo il suo nome.
X
Padre se aspetto un bambino
si mostrerà come una nascita prodigiosa 
perché ti giuro che non è il risultato
di un mortale sulla terra.”
ritornello
XI
Vanna si annodò il vestito verde
quando erano passati nove mesi
e andò a Carterhaugh 
a parlare con il giovane Tam Lin.
XII
Ma Tam Lin non si trova
e Vanna è disperata
sul tappeto della foresta si accascia
e rapido il suo amore la prende
XIII
Vanna chiede “Tam Lin, amor mio
perché ti nascondi in questi boschi?”
“La Fata Regina mi rapì
ahimè, quando ero ancora bambino
XIV
Il mio nobile padre era un uomo esperto
e a caccia amava andare,
ma io fui la preda della Regina delle Fate quando caddi da cavallo
XV
Da allora in quella verde collina laggiù
con la Regina devo abitare
non mi stanco mai di viverci
perché le Fate mi trattano bene
XVI
Ma alla fine dei sette anni
la regina deve pagare all’inferno un balzello,
un uomo piacevole e forte:
temo che io sarò quello.
ritornello
XVII
Questa è la notte dei Santi
e la corte fatata cavalcherà,
colei che vuole conquistare il vero amore
al Bivio del Mulino deve aspettare.”
XVIII
Ma come ti riconoscerò, Tam Lin?
Come potrò riconoscerti
tra la schiera dei cavalieri fatati
che non ho mai visto?”
XIX
“Tu lascia passare i cavalli che han pelo nero o poi quelli marrone,
corri verso quello bianco
e tira giù il cavaliere
XX
Allora sarò trasformato tra le tue braccia in una orribile vipera
ma stringimi senza temere,  
sono il padre del tuo bambino.
XXI
Allora sarò trasformato tra le tue braccia
in orso o leone feroce
ma stringimi senza temere,
sono il padre del tuo bambino.
XXII
Infine sarò trasformato tra le tue braccia
in un cavaliere nudo
avvolgimi nel tuo mantello
e tienimi ben nascosto”
ritornello
XXIII
Così tenebrosa era la notte
e lugubre il cammino
mentre Vanna nel suo mantello verde andava in cerca del bivio della Croce
XXIV
I cieli vestiti in un funereo velo
e tutto era silenzioso come una tomba,
ma Vanna attese al buio 
per salvare il suo vero amore.
XXV
Tra la mezzanotte e l’una
il vento del nord soffiò, infuriò e se ne andò.
Lei sentì tintinnare le briglie delle fate
tra il vento che se n’era andato
XXVI
Vanna ristette, inamovibile,
nella fosca brughiera
e più forte suonarono i sonagli 
mentre la corte fatata a cavallo arrivava
XXVII
E prima passò il cavallo nero
e poi quello marrone
poi lei corse verso quello chiaro
e tirò giù il suo amante.
XXVIII
Si trasformò tra le sue braccia in bestie
e  fiamme e cose paurose,
ma lei fece tutto ciò che il suo amore le raccomandò e conquistò il giovane Tam Lin
XXIX
Allora parlò la Regina delle Fate
e arrabbiata come può esserlo una regina. “Male colga colei che ha preso
il miglior cavaliere Corte
XXX
Ma se avessi saputo, Tam Lin,
che sconfitta questa notte avrei visto
ti avrei strappato entrambi gli occhi 
e trasformato tosto in un albero
XXXI
Se avessi saputo, Tam Lin,
prima di partire questa notte in corteo 
ti avrei strappato il cuore di carne
e messo al posto suo un cuore di pietra”
ritornello
XXXII
Vanna si annoda la veste verde
sopra il ginocchio e non di più
e via da Carterhaugh
corre più svelta che può.

 

http://tam-lin.org/versions/mitchell.html
http://tam-lin.org/versions/baebes.html

Tam Lin Movie 1972

Amazing movie by Roddy McDowall who in 1960’s decided to make a modern interpretation of Ballade of Tam Lin (for those times = Swinging London/trendy hippies/bohémien).
Stupefacente (in tutti i sensi) film di Roddy McDowall che negli anni 60 decide di realizzare una lettura in chiave moderna (per quei tempi= Swinging London/hippy chic/bohémien squattrinati/) della Ballata di Tam Lin. In italia il film viene distribuito con il titolo ammiccante di “Sapore di donna”.

Ava Gardner

Here is the story of Tom Lynn (a very young Ian McShane), a young man of high hopes who is seduced and enlisted as a toy boy by the “old” Michaela Cazaret (Gardner), a very rich and vicious woman who loves to surround herself with young people and entertain with them in his manor on the Scottish border. Everything is goings easy until the good Tom meets the daughter of the local vicar, and falls in love with her.
This unleashes the fury of the lady of the castle, ready to unleash her army of subjects / succubi / worshipers to prevent Tom from leaving
Is it a fantasy?
Is it a horror?
Is it a soft porn?
(translated from here)
Ecco quindi la storia di Tom Lynn (un giovanissimo Ian McShane), giovanotto di belle speranze che viene sedotto e arruolato come toy boy dalla “vecchia” Michaela Cazaret (Gardner), donna ricchissima e viziosa all’estremo, che ama circondarsi di giovani gaudenti ed intrattenersi con loro nel suo maniero sul confine scozzese. Tutto fila grossomodo scollacciatamente liscio finché il buon Tom non incontra la figlia del vicario locale, e se ne innamora.
Questo scatena la furia della signora del castello, pronta a sguinzagliare il suo esercito di sudditi/succubi/adoratori per impedire a Tom di andarsene

È un fantasy?
È un horror?
È un soft porn?
(Davide Mana tratto da qui)

What’s going on when the “dame sans merci” grow old? The young fatuous Swinging London run on its luxurious sports cars to the Scottish Border up to an ancient manor, where they spend the days just stoned (of drugs and drinks) and subjugated to the Queen; she resorts to witchcraft / magic arts to bind her today’s lover
Among them the daughter of the curate of the country, pure and innocent in her rural simplicity, dazzled by luxury and glamor, falls in love with Tom.
Della serie cosa succede quando le dame sans merci invecchiano? I sidhe (i giovani fatui della Swinging London) corrono sulle loro lussuose auto sportive verso il Border scozzese fino ad un antico maniero, dove passano le giornate strafatti (di droghe e drink) e soggiogati alla Regina che ricorre alla stregoneria/arti magiche per tener legato a sè l’amante di turno.
In mezzo a loro la figlia del curato del paese, pura e innocente nella sua semplicità campagnola, abbacinata dal lusso e dal glamour, s’innamora di Tom.

The footage of the meeting between Tam Lin and Janet on the music of the Pentangle. From the old Queen’s manor (Traquair House) and her entourage of young fatuous people, we pass to the love meeting near the river (shooting on the hills at the Ettrick river)
Gli spezzoni dell’incontro tra Tam Lin e Janet sulla musica dei Pentangle.
Dal maniero della vecchia Regina (Traquair House) e il suo entourage di giovani fatui si passa all’incontro presso il fiume  (le riprese sulle colline sono girate presso il fiume Ettrick)


Tom Lynn ( Ian McShane ) – Janet Ainsley ( Stephanie Beacham )

Ian McShane

The disturbing aspect of the film is the infernal hunting in the end, the whole situation is a reflection on the blood sacrifices (tributes) that the alfa people are willing to pay to exercise their dominion over the supernatural world. But in the movie the payment of life is a consequence of the abandonment of the Goddess / Lover, here the “mutation” of Tam Lin is interpreted as the process of detoxification from drugs (at the time the hallucinogens were the best)
Il risvolto inquietante del film è la caccia infernale nel finale, e tutta la situazione è una riflessione sui sacrifici di sangue (i tributi) che le persone di potere sono disposte a pagare per esercitare il loro dominio sul mondo soprannaturale. Ma nel film il pagamento della vita è conseguente all’abbandono della Dea/Amante. In questa s’innesta la “mutazione” di Tam Lin interpretata nel film come il processo di disintossicazione dal mondo delle droghe (all’epoca andavano forte gli allucinogeni)

Pentangle —The Time Has Come 1967-1973


I
Oh I forbid you maidens all
That wear gold in your hair
to come or go by Carterhall
For young Tam Lin is there.
II
Tam Lin went awalking one bright morning
Across the hills so green
And he cared nothing for where he’d go
Nor nothing for where he’d been
III
And he’s passed over the little foot bridge
And down to Carterhall
With steps so wide he passes by
you’d think he owned it all
IV
So swiftly did the waters flow
as he came down beside
And you must go and greet him there
for now’s no time to hide
V
Oh I forbid you maidens all
who wear gold in your hair
to come or go by Carterhall
for young Tam Lin is there
VI
As he stood so still by the church yard wall
He spied his lady fair
and they surely knew that they must live
and love without a care
VII
Oh pleasant is the fairy land
but an eerie tale to tell
but at the end of seven years
we pay a tithe to hell
I am so young and fair of face
I’m feared it will be myself
VIII
She had not pulled a double rose
a rose but only two
When up then started young Tam Lin
says “Think what you mean to do”
IX
Oh Why you pull the rose, Janet
Among the groves so green?
You must not kill the bonny babe
that we got us between”
X
Up Spoke the queen of the fairy land
and an angry woman was she
“She’s taken away the bonniest knight
in all my company
XI
And adieu Tam Lin, but had I known
the secrets in your mind
I would have picked out your two fine eyes
and left you beggar blind”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
E’ proibito a tutte le fanciulle
che portano l’oro nei capelli (1)
di venire o andare a Carterhaugh
che il giovane Tam Lin vi dimora!
II
Tam Lin andò a passeggiare un bel mattino
per le verdi colline
senza pensieri su dove andare
o di dove sarebbe stato
III
E oltrepassò il piccolo ponticello 
e giù verso Carterhaugh
incedeva con il passo del padrone
e avresti pensato che lo fosse per davvero
IV
Il fiume scorreva rapido
mentr’egli scendeva il pendio
e tu devi andare e incontrarlo là
perchè non c’è tempo di nascondersi
V
E’ proibito a tutte le fanciulle
che portano l’oro nei capelli 
di venire o andare a Carterhaugh
che il giovane Tam Lin vi dimora!
VI
Mentre stava immobile accanto al muro della chiesa/ osservava la sua bella dama
ed essi seppero per certo che avrebbero dovuto vivere senza paura d’amarsi
VII
Bella è la terra delle fate,
ma una storia strana a dirsi (2)
è che alla fine di sette anni
si paga un tributo all’inferno
e io sono giovane e si bell’aspetto
e temo che toccherà a me
VIII
Aveva appena colto una rosa
una rosa soltanto
quando il giovane Tam Lin apparve
e dice: “Pensa a cosa vuoi fare”
IX
Oh perchè cogli la rosa, Janet
tra i boschetti verdi?
Non devi uccidere il bel bimbo 
che abbiamo fatto”
X
A voce alta parlò la Regina della Terra Incantata/ e con rabbia
“Lei si è portata via il più bel cavaliere
di tutta la mia schiera
XI
E addio Tam Lin, se avessi conosciuto
i tuoi pensieri più nascosti
ti avrei cavato i begli occhi
e lasciato a mendicare cieco”

NOTE
1) Nel Medioevo era costume per le ragazze da marito portare dei fermagli d’oro (o retine dorate, cerchietti) nei capelli; il menestrello quindi si rivolge alle fanciulle vergini per avvertirle di non avventurarsi nel bosco di Carterhaugh perché è abitato da un elfo
2) Qui è citato, molto cristianamente, il tributo (la decima) che le fate devono versare al diavolo, un’allusione ai sacrifici umani che si credeva facessero i pagani alle divinità boschive! Si spiegano così, in un ottica cristiana, i rapimenti fatati: l’amore della dame sans merci porta dritto all’inferno!


Joanna Barnum
The Devil’s Widow 1970 The Ballad of Tam Lin

https://whistlesinthewind.wordpress.com/2014/11/01/rediscovered-film-gem-tam-lin-1970/
https://strategieevolutive.wordpress.com/2015/09/21/la-ballata-di-tam-lin/

http://tam-lin.org/versions/movie.html
https://tam-lin.org/transformative/movie1970.html
http://old.bfi.org.uk/sightandsound/feature/49693

“What women really want” /“King Henry”

The centuries go by, but the big questions and the answers are still the same, so in the film directed by Nancy Meyers “What Women Want” (2000) it is revisited in a contemporary key the story of the medieval ballad  entitled “King Henry“.
[Passano i secoli ma le grandi domande e le risposte restano sempre le stesse, così nel film diretto da Nancy Meyers “What Women Want” (in italiano “Quello che le donne vogliono”) (2000) si rivisita in chiave contemporanea la storia della ballata medievale intitolata “King Henry”:]

This ballad to ask the question and give the answer, however, recalls the language of the fairy tale and so re-elaborates the story of “Beauty and the Beast“: it is King Henry who agrees to sleep next to a monstrous woman and she will transform in a beautiful lady.
In the ballad the magic is accomplished because the man submits completely to the will of a woman, and here is the answer to the question
“What do women want?”
-The power on men!
[La ballata medievale per porre la domanda e darsi la risposta ricorre tuttavia al linguaggio della fiaba e così rielabora al femminile la storia di “Bella e la Bestia”: è re Enrico ad accettare di dormire accanto ad una donna dall’aspetto mostruoso che si trasformerà in una bellissima fanciulla.
Nella ballata la magia si compie perchè l’uomo si sottomette completamente al volere della donna, ed ecco la risposta alla domanda
“Cosa vogliono le donne? “
Il potere sugli uomini!]
A similar story can be found in the scandinavian saga of Hrólfr Kraki and in the Celtic tale of Diarmuid and the daughter of the King of the Otherworld, while in The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle the narration depicts a typically courteous and arturian context. Later also Chaucer claims the story in his novel “The Wife of Bath’s Tale” (Canterbury’s Tale)
[Un racconto analogo lo ritroviamo nella saga norrena di Hrólfr Kraki e nel racconto celtico di Diarmuid e la figlia del Re di Altrove, mentre nelle Nozze di Messer Galvano e Madamigella Raganella (The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle) la narrazione si cala in un contesto tipicamente cortese e arturiano. Più tardi anche Chaucer inserisce la storia nella sua novella “The Wife of Bath’s Tale”]


The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle
[Messer Galvano e Madamigella Raganella]

King Arthur, chaising a deer, encounters Sir Gromer heavily armed and angry with him because he dared to give the lands belonging to his family to Sir Gawain. Instead of killing Arthur, Gromer subjects him with an enigma “What is the most desired thing for all women?” Arthur will have a year to find the answer and saving his own life.
[Artù nell’inseguire un grosso cervo s’imbatte in Messer Gromer armato di tutto punto e arrabbiato con il re perchè aveva avuto l’ardire di donare le terre appartenute alla sua famiglia a Messer Galvano. Gromer  invece di uccidere  Artù gli sottopone un enigma “Qual’è la cosa più desiderata da tutte le donne?” Artù avrà tempo un anno per trovare la risposta e avere salva la vita.]
The year passes and Arthur has many answers but none seems the right one, when he meets Dame Ragnelle, a woman horribly ugly and deformed, willing to solve the enigma only in exchange for the wedding with Sir Gawain, the most beautiful knight of the Realm.
[Passa l’anno e Artù ha tante risposte ma nessuna gli sembra quella giusta quando incontra Madamigella Raganella, una donna orribilmente brutta e deforme, disposta a risolvere l’enigma solo in cambio delle nozze con Messer Galvano, il più bel cavaliere del Reame.]
Gawain agrees to marry Ragnelle and all the courtiers are horrified by the ugliness and the voracity of the bride during the banquet. When it comes time to go to bed Ragnelle asks for a kiss and as soon as they kiss, the loathly dame turns into the most beautiful lady. Perplexed and dazed Sir Gawain asks her “Who are you?” and the lady answers “I am your loving bride”  But this isn’t over: Ragnelle explains she is the victim of a spell and she can keep her beautyful appearance only for half a day, it is up to her husband to decide if he prefers her beauty at night (in his bed) or her beauty during the day (for the all court ). And Gawain answers “You decide” and breaks the spell forever.
[Galvano accetta di sposarsi con Raganella e alle nozze sfarzose partecipa tutta la corte. Tutti inorridirono davanti alla sua bruttezza e alla voracità della sposina durante il banchetto. Arrivato il momento di andare a letto Raganella chiede un bacio e non appena si baciano la megera più brutta si trasforma nella più bella delle belle.  Perplesso e frastornato Galvano chiede “Chi siete” e la fanciulla risponde “Sono la vostra amorevole sposa”. Ma non finisce qui: Raganella spiega che essendo vittima di un incantesimo può mantenere il suo aspetto solo per metà giornata, spetta al marito decidere se la preferisce bella di notte (nel suo letto) o bella di giorno (davanti a tutta la corte). Ed ecco Galvano che risponde “Decidi tu” e spezza per sempre il maleficio.]

The answer to the riddle that only Ragnelle (that is, the woman made grotesque by the fear of men) knows: it is the women autonomy or the sovereignty of their lives. But since the male and female principles are interrelated, they depend on each other, so Ragnelle’s self-determination depends on Ragnelle’s relationship with Gawain.
As we can see the answer is not exactly the same as before, the autonomy and self-determination of the women does not necessarily mean that they have power over men, not as the patriarchal society has exercised male power over women.
[La risposta all’enigma che solo Raganella  (cioè la donna resa grottesca dalla paura degli uomini) conosce è: l’autonomia o la sovranità della propria vita. Ma poichè il principio maschile e quello femminile sono correlati tra loro, dipendono uno dall’altro, così l’autodeterminazione di Raganella dipende dal rapporto di Raganella con Galvano.
Come si vede la risposta non è esattamente la stessa data in precedenza, l’autonomia e l’autodeterminazione della danna non vuol dire necessariamente avere il potere sugli uomini, non come fino ad ora la società patriarcale ha esercitato il potere sulle donne.]

King Henry

Child #32

Professor Child reports only one version of this ballad from a late eighteenth-century transcription (Jamieson-Brown MS) classifying it to the number 32; it follows a Celtic tale collected by John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” titled “The Daughter Of King Under-Waves “: story goes that at the time of the Fianna a wild woman went on a winter’s night to ask the most talented warriors to welcome her in their bed, but both Finn and Oisin cast out her, only Diarmuid welcomed her , first next to the fire and then allowing her to get under the covers with him. The woman turned out to be a beautiful girl who gave him a sumptuous palace stocked with servants and every good. It is obviously a fairy creature and the story goes on with the return to Otherword kingdom of the beautiful girl, her illness and her healing always because of Diarmuid who, however, will lose at the same time the love he felt for the fairy. (see)
[Il professor Child riporta una sola versione di questa ballata da una trascrizione tardo settecentesca (JamiesonBrown MS) classificandola al numero 32,  la quale ricalca un racconto celtico collezionato da John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” dal titolo “The Daughter Of King Under-Waves”: si narra che ai tempi dei Fianna una donna  selvaggia andasse in una notte d’inverno a chiedere ai più valenti guerrieri di accoglierla nel loro giaciglio, eppure sia Finn che Oisin la scacciarono, solo Diarmuid l’accolse, prima facendole spazio accanto al fuoco e poi permettendole di entrare sotto le coperte con lui. La donna si rivelò essere una bellissima fanciulla che gli dona un sontuoso palazzo rifornito di servi e di ogni bene. Si tratta ovviamente di una creatura fatata e la storia prosegue con il ritorno ad Altrove della bella fanciulla, la sua malattia e la guarigione sempre a causa di  Diarmuid il quale però perderà nel contempo l’amore che sentiva per la fata. (vedi storia)]

So the ballad at first describes King Henry hunting in the woods and then feasting in his castle, when a ugly shrew comes in demanding to be fed with his hounds, his goshawk and his faithful horse; then she claims to sleep with Henry in his bed! Henry fulfils all her requests witout avoid that “kiss” (clearly in the dark of the night they did not just go to sleep) but in the morning the sun bathes the room and Henry, in his bed, sees a beautiful lady.
[Così la ballata descrive prima re Enrico che è andato a caccia nel bosco, poi riunito con la sua corte a banchettare quando irrompe nella sala una orribile megera, brutta come la fame, che esige di essere sfamata con gli animali da caccia nonchè animali d’affezione di un cavaliere (i suoi segugi, l’astore e il fedele cavallo) e pretende di dormire nel letto di Enrico con lui sdraiato al suo fianco, Enrico soddisfa tutte le richieste della dama arrivando anche al fatidico bacio (chiaramente nel buio della notte non si sono limitati a dormire) ma al mattino il sole inonda la stanza e al suo fianco nel letto Enrico vede una bellissima fanciulla.]

If on the one hand the ballad fits into the group of fairy encounters (with a troll or witch as in Her Mannelig) it is undeniable its connection with the Captain Wedderburn’s courtship: the woman subjects her knight to a series of impossible requests / tasks that are in fact some riddles to be solved.
[Se da una parte la ballata s’inserisce nel gruppo degli incontri fatati (con una trolla o strega come in Her Mannelig) è innegabile il suo collegamento con la Captain Wedderburn’s courtship: la donna sottopone il suo cavaliere a una serie di richieste/compiti impossibili che si trattano in realtà di enigmi da risolvere.]

The ballad has known a certain disclosure in the folk revival circuits with the version of Steeleye Span
[La ballata ha conosciuto una certa divulgazione nei circuiti del folk revival con la versione degli Steeleye Span]

Steeleye Span in Below the Salt 1972 (which recorded it again in 2002 on the occasion of their reunion tour) [che la registrano ancora nel 2002 in occasione del loro tour di reunion]

Martin Carthy, a former member of the Steeleye Span, also took up the ballad a few years later, but combined it with a melody (Bonaparte’s Retreat) which he thought was best matched with the verses
[Martin Carthy ex membro degli Steeleye Span ha ripreso anch’egli la ballata qualche anno più tardi abbinandola però a una melodia (Bonaparte’s Retreat) che secondo lui meglio si abbinava ai versi]

Let’s listen in a version of the Cloudstreet (2002)
[Ascoltiamola in una versione dei Cloudstreet
  del 2002 ]

Heather Alexander

The Furrow Collective in At Our Next Meeting 2014

Emily Portman commented in their sleeve notes: “A tale of bewitchment and metamorphosis with a moral to men that appearances can be deceptive and they shall reap great rewards if they give women what they want! I came across King Henry in Bronson’s The Traditional Tunes of the Child Ballads and, feeling like the first person to unearth such a gem in hundreds of years, I set about collating my own text, adapting the melody from Mrs Brown of Aberdeenshire.”
[Emily Portman ha commentato nelle note di copertina: “Una storia di incantesimi e metamorfosi con una morale per gli uomini che le apparenze possono essere ingannevoli e raccoglieranno grandi ricompense se daranno alle donne quello che vogliono! Ho conosciuto King Henry in The Traditional Tunes of the Child Ballads di Bronson e, sentendomi come se fossi la prima persona a portare alla luce una simile gemma dopo centinaia di anni, ho iniziato a mettere insieme il mio testo, adattando la melodia della signora Brown di Aberdeenshire. “]


I
Let never a man a-wooing (1) wend
That lacks these virtues three:
A routh of gold, an open heart,
A cup of charity.
King Henry’s taken him (2) to his hall
For to make burly cheer,
When loud the wind was heard to sound
An earthquake rocked the floor.
II
And darkness covered all the hall
Where they sat at their meat.
The greyhounds, yowling, left their food
And crept to Henry’s feet.
And louder howled the rising wind,
Burst the fastened door.
In there came a grisly ghost (3),
Stood stamping on the floor.
III
Her hair was hanging at her heels,
Streaming with the rain.
She said, “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
Her teeth were like the tether stakes (4),
Hideous was her form (5).
He’s thrown to her his mantle,
Saying, “Lady, come into the warm.”
IV
“Some meat, some meat, King Henry,
Some meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your good greyhounds
And bring them here to me!”
Oh, when he slew his good greyhounds
How his heart was sore.
She ate them up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
V
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your gay goshawk
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his gay goshawk
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but feathers there.
VI
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your berry-brown steed
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his berry-brown steed
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
VII
“Now a drink, a drink, King Henry,
A drink you give to me!”
“Oh, what drink’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, sew you up your horse’s hide
And bring a drink to me!”
So he sewed up the bloody hide,
A wine he has put in.
She drank it up all in one sip,
Ne’er a drop left in the skin.
VIII
“Now a bed, a bed, King Henry,
Now make for me a bed!
Pull from the heather so green
And over with your mantle spread.”
So he has pulled of the heather green,
Made for her a bed,
He’s taken his mantle gold,
And over he has spread.
“Now take off your clothes, King Henry,
And lie down by my side!”
“That I forbid,” King Henry said,
“That ever the like betide!
That ever a fiend from out of hell
Should lie down by my side!”
IX
But as he spoke a bloody tear
Trickled from her eye,
Softer grew King Henry’s heart
And down he went with her side.
X
When night was gone and day was come
And the sun shone through the hall,
The fairest lady that ever was seen
Lay between him and the wall (6).
“Oh well is me,” says Henry,
How long will this vision last? (7)”
And up and spoke the lady fair,
“Till all your days are past.”
XI
“For I was witched to a ghastly shape
By my step-mother’s skill
Till I should meet with a corteous knight
That gave me all I will.”
“And I’ve met many’s the gentle man
That’s given me such fill,
But never before with such a man
Who’s given me all I will.”

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Che mai uomo vi corteggi
Che manchi di queste tre virtù:
Profusione d’oro, buon cuore,
Abbondanza di compassione.
Re Enrico lo portò nel suo castello
Per fare una gran baldoria
Mentre forte ululava il vento
E il terremoto squassava il pavimento
II
E l’oscurità copriva la sala
Dove si sedevano per il banchetto
I levrieri, mugolando, lasciarono gli avanzi
E strisciarono ai piedi di Enrico.
E più forte ululò la raffica del vento
Rompendo la porta chiusa.
Entrò un’anima dannata
Stava impalata sul pavimento
III
I capelli lunghi fino ai piedi
Gocciolavano di pioggia
e disse “Sono passati sette lunghi anni
Da quando sento il fuoco delle fiamme”
I suoi denti come rastrelliere
Orribile di forma.
Egli la coprì con il mantello
Dicendo “Madama venite dentro al caldo”
IV
“Della carne, della carne, Re Enrico
Datemi da mangiare carne!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere i vostri buon levrieri
E portarli qui da me”
Oh quando lui uccise i suoi buon levrieri
Aveva il cuore addolorato.
Lei se li divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e peli.
V
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro bell’astore
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo bell’astore
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo le penne.
VI
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo destriero morello
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e criniera.
VII
“Ed ora da bere, da bere, Re Enrico,
datemi da bere!”
“Oh che bevanda in questa casa, Madama
Posso offrirvi?”
“Oh cucite la pelle del vostro cavallo
e portatemi da bere”
“Così egli cucì la pelle insanguinando
Il vino che ci mise dentro.
Lei lo bevve tutto in un sorso,
E nemmeno una goccia lasciò sulla pelle.
VIII
“Ora il letto, il letto, Re Enrico,
Ora preparate per me il letto”
Prendete dell’erica verde
E stendete il vostro mantello”
Così lui raccolse la verde erica
e le fece il letto,
Prese il suo mantello dorato
E sopra lo stese.
“Ora toglietevi i vestiti, Re Enrico
e coricatevi al mio fianco!”
“Questo lo proibisco -Re Enrico disse
“Che mai accada una cosa simile!
Che mai un demone dell’Inferno
Potrà giacermi accanto!”
IX
Ma mentre lui parlava una lacrima di sangue
Spuntò dagli occhi di lei
Si addolcì il cuore di Re Enrico
E accanto a lei si stese
X
Passò la notte e venne il giorno
E il sole brillò nella stanza
La donna più bella mai vista
Giaceva tra lui e il muro.
“Oh beato me – Enrico dice-
Per quanto durerà questa visione?”
E così parlò la bella dama
“Finchè tutti i tuoi giorni saranno trascorsi
XI
Perchè fui stregata in forma spaventosa
Dall’arte della mia matrigna
Fino a quando non avessi incontrato un cavaliere cortese
Che mi avrebbe dato tutto ciò che voglio.
E ho conosciuto più di un gentiluomo
Che mi ha dato della soddisfazione,
Ma mai prima d’ora un uomo simile
Che mi ha dato tutto ciò che voglio”

NOTE
1) the first stanza puts the ballad inside the warning song and warns us that the following is a love courtship, a teaching on marital relations [la prima strofa colloca la ballata all’interno delle warning song e ci avvisa che cioè che segue è una schermaglia amorosa, un insegnamento sui rapporti coniugali]
2) probable mistake: the king was first hunting so him is the prey for the banquet; in reality, the game just killed usually was not consumed immediately, but left to hang in the cool place for a week [probabile refuso il re è stato prima a caccia e porta le prede al castello per il banchetto; in realtà la selvaggina appena uccisa non veniva consumata subito, ma lasciata frollare al fresco per una settimana]
3) here ghost means a damned soul, not exactly an incorporeal creature or a revenant and in fact in the next stanza she said “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
[qui s’intende un’anima dannata, non esattamente una creatura incorporea o un revenant e infatti nella strofa successiva dice che ha trascorso sette anni all’Inferno]
4) tether stake: the upright post in a stall to which a cow is fastened
5) more than describing an old one she is a wild and grotesque creature. In the Arthurian story, the name itself recalls in the features of the face a frog: low and receding forehead, large eyes and out of the orbits wide mouth without lips and toothless, stubby limbs and bent shoulders.[più che descrivere una vecchia si tratta di una creatura selvatica e grottesca. Nel racconto arturiano il nome stesso richiama nelle fattezze del viso i lineamenti di una rana, fronte bassa e sfuggente, occhi grandi e fuori dalle orbite bocca larga senza labbra e sdentata, membra tozze e spalle incurvate.]
6) in the Middle Ages the bed was an alcove in the wall more than a canopy in the middle of the room, it was the woman to sleep on the side of the wall, a sign of her submission to her husband see more [nel medioevo il letto era un alcova nel muro più che un isolato baldacchino al centro della stanza, era la donna a dormire dalla parte del muro, segno della sua sottomissione al marito continua]
7) in the Arthurian story the transformation is first temporary: the lady explains that the spell of which she is the victim allows her to have her true form only half the day and leaves to Gawain the power to decide if he wants her beauty only for himself or in front of others. Gawain leaves the decision to the lady. [nel racconto arturiano la trasformazione dapprima è temporanea: la dama spiega che l’incantesimo di cui è vittima le permette di avere la sua vera forma solo per metà del tempo e lascia a Galvano il potere di decidere se la vuole bella solo per sè oppure se la vuole bella davanti agli altri. Galvano lascia la decisione alla dama.]

Herr Heinerich

Faun translated the song into German as “Herr Heinerich” for their album Buch der Balladen [Faun traducono la canzone in tedesco con il titolo “Herr Heinerich” ]

Wenn einer um eine Fraue freit
Der braucht der Dinge drei
Ein offen Herz, ein Säcklein Gold
Und hohen Mut dabei

Herr Heinrich, er reitet im tiefen Wald
Trinkt Wasser statt kühlem Wein
Wohl sieben Meilen vor der Stadt
Denkt an die Liebste sein

Er jagt den Hirsch von Berg zu Tal
Er treibt ihn vor sich her
Hart fliegt sein heller Eschenspeer
Bringt jäh das Wild zu Fall

Er trägt die Beute in sein Haus
Sein Herz ist freudenvoll
Er setzet sich zum Mahle
Es wurde finstere Nacht

Da fängt der Hund zu heulen an
Schmiegt sich an Herr Heinrichs Knie
Es tritt ein Trollweib in den Saal
Ein graues, grausiges Ding

Elf Ellen hoch ihr Riesenrumpf
Zwei Säue breit ihr Leib
„Bedecket euch, Dame“, Herr Heinrich ruft
„Nehmt meinen Mantel als Kleid“

Die Zähne wie ein Zaun im Moos
Die Nase wie ein Baum
Kein Ding auf Erden, das ihr gleicht
Es sei denn der Höllengeist

„Schafft frisches Fleisch, Herr Heinerich
Schafft frisches Fleisch herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euer braunes Ross
Und bringt es her zu mir“

Er schlachtete das braune Ross
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang es in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Mehr Fleisch, mehr Fleisch, Herr Heinerich
Mehr Fleisch schafft mir herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euern guten Hund
Und bringt ihn her zu mir“

Er schlachtete den guten Hund
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang ihn in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Ein Bett, ein Bett, Herr Heinerich
Ein Bett schafft mir herbei
Ein Lager weich von Heidekraut
Soll unser Brautbett sein“

Er rupft und zupft das Heidekraut
Bereitet ein Lager fein
Er breitet seinen Mantel darauf
Die Hexe legt sich hinein

„Legt ab eure Kleider, Herr Heinerich
Und legt euch mir zur Seit“
„Gott sei davor“, Herr Heinrich spricht
„Dass jemals das geschieht
Dass ich mit einem Höllengeist
Des Nachts mein Lager teil“

Die Nacht verging, der Tag war da
Die Sonne durchs Fenster sah
Die schönste Frau im ganzen Land
Lag zwischen ihm und der Wand

„Ein guter Tag“, Herr Heinrich spricht
„O dass er doch immer so blieb“
Darauf die schöne Fraue:
„Er währt bis an euer End

Gar manchen Ritter fing ich mir
Ein jeder hat versagt
Ihr seid der erste, der mit mir schlief
Die liebe lange Nacht“

English translation *
I
When one courts a women,
There are three things he needs
An open heart, a little sack of gold
And a lot of courage, too
II
Sir Heinerich rides into the depths of the forest,/Drinks water instead of cool wine
About seven miles before the town,
He thinks of his beloved
III
He hunts the deer from the mountain to the valley,/He goes after it
Violently flies his ash tree spear,
Suddenly bringing the game to its fall
IV
He carries the catch to his home,
His heart is filled with joy
He sits at the table
And the somber night falls
V
Then the dog starts to howl
And presses against Sir Heinerich’s knee
A troll woman walks into the room,
A gray, horrible thing
VI
Eleven cubits high is her torso,
Two sows wide is her body
“Cover yourself, Lady”, calls out Sir Heinerich/”Take my coat by way of dress”
VII
The teeth, a moss-covered fence
The nose, a tree
Nothing on this earth ressembles her,
She must then be the ghost of hell
VIII
“Bring some fresh meat, Sir Heinerich,
Bring some fresh meat over here”
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
IX
“Then slaughter your brown steed
And bring it here to me”
He slaughtered the brown steed,
His heart became so heavy
X
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
“More meat, more meat, Sir Heinerich
Bring some more meat over here”
XI
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
“Then slaughter your good dog
And bring it here to me”
XII
He slaughtered the good dog,
His heart became so heavy
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
XIII
“A bed, a bed, Sir Heinerich,
Bring me a bed over here
A soft heather bed
Should be our wedding bed”
XIV
He plucks and pulls at the heather,
Prepares a good bed
He spreads his coat over it
And the witch lies down on it
XV
“Remove your clothes, Sir Heinerich
And lay down by my side”
“Heaven forbid”, says Sir Heinerich
“That I would ever do such a thing,
XVI
To share my bed at night
With a ghost come from hell”
The night passed by, the day was here
Through the window, the sun saw
The most beautiful woman in this country
Lying there, between the wall and him
XVII
“What a nice day”, says Sir Heinerich
“May it forever stay that way”
To which the beautiful woman answers:
“It will stay that way until your end
XVIII
I found myself many knights,
But every single one has failed
You are the only one who slept with me
Throughout the entire lovely night”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando si corteggiano le donne
Occorrono tre cose:
Cuor sincero, un po’ d’oro
E anche molto coraggio.
II
Messer Enrico cavalca nel bosco più folto
Beve acqua invece di vino fresco
A circa sette miglia dalla città
Pensa alla sua innamorata
III
Caccia il cervo dal monte a valle
Lo insegue
Con forza vola la sua lancia di frassino
Facendo cadere di colpo la preda.
IV
Trasporta la preda a casa
Con il cuore pieno di gioia
Si siede a tavola
E scende una notte oscura
V
Allora il cane inizia a ululare
E preme contro le ginocchia di Messer  Enrico/ Una trolla entra nella stanza/Una cosa grigia e orribile
VI
Alto 11 cubiti il suo torso
Come due scrofe il suo corpo
“Copritevi Madama – grida Messer  Enrico
Prendete il mio mantello per vestirvi”
VII
I denti, uno steccato ricoperto dal muschio
Il naso un albero
Niente sulla terra le assomigliava
Doveva essere uno spirito dell’Inferno
VIII
“Portate carne fresca, Messer  Enrico,
Portate un po’ di carne fresca qui”
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
IX
“Macellate il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Egli macellò il destriero morello
Con il cuore diventato pesante
X
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
“Altra carne, altra carne Messer  Enrico
Portate altra carne qui”
XI
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
“Macellate il vostro buon cane
E portatelo qui da me”
XII
Egli macellò il buon cane
Con il cuore diventato pesante
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
XIII
“Un letto, un letto Messer  Enrico
Portatemi un letto qui
Un soffice letto d’erica
Sarà il nostro letto nunziale”
XIV
Egli raccoglie e prende l’erica
Prepara un buon letto
Stende il suo mantello sopra
E la strega ci si sdraia dentro”
XV
“Toglietevi i vestiti, Messer  Enrico
E coricatevi al mio fianco”
“Non voglia il cielo -dice Messer  Enrico-
“Che io faccia mai una cosa simile
XVI
Condividere il mio letto di notte
Con uno spirito venuto dall’Inferno”
La notte passò e venne il giorno
Dalla finestra il sole vide
La donna più bella del paese
Distesa lì, tra il muro e lui
XVII
“Che bella giornata -dice Messer  Enrico
Che possa restare così per sempre”
A cui la bellissima donna risponde
“Sarà così fino alla vostra fine
XVIII
Mi sono ritrovata con molti cavalieri
Ma ognuno ha fallito
Voi siete il solo che ha dormito con me
Per un’intera notte d’amore”

NOTE
* from here

https://en.wikipedia.org/wiki/Loathly_lady
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/kinghenry.html

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=104292

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_32
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d03201
http://www.lone-star.net/mall/literature/gawain.htm
http://www.medievalists.net/2011/03/the-loathly-lady-and-the-riddle-of-sovereignty/
https://love-literature.com/authors-and-works/geoffrey-chaucer/the-wife-of-bath/

https://d.lib.rochester.edu/camelot/theme/loathly-lady

 

Fair Maid in the Garden: the ballad of John Riley

Leggi in italiano

TITLES: A Fair Young Maid all in her Garden, There Was A Maid In Her Father’s Garden, Pretty, Fair Maid in the Garden, John Riley, Johnny Riley, The Broken Token, The Young and Single Sailor

Joan Baez popularised this ballad with John Reily title in the 60s (a lot of groups proposed it in that decade including Simon & Garfunkel, Judi Collins): it is a classic love story of probable seventeenth-century origins, in which the woman remains faithful to her lover or promised spouse who has gone to war or embarked on a vessel. The song is classified as reily ballad because it is structured as a dialogue between the protagonist (in disguise) usually called John or George, Willie or Thomas Riley (Rally, Reilly) and the woman, example of loyalty, and often appears a sign of recognition, for example, a gift exchanged or an object broken in half (other examples: “Her mantle so green“, “The Banks of Claudy“).

In most of these stories the man returns after a long time and, not recognized by the woman, tests her loyalty. But the girl refuses, saying she can not give him her heart because she is waiting for the return of her true love. The man so reassured, reveals himself and the two crown their love with marriage.
The story recalls the archetypal figures of Ulysses and Penelope, when Ulysses, in disguise, returns twenty years after to his Ithaca , and he is not recognized by his wife. It is also a subject of fiction, on men returning from war changed in physique and psyche or who are clearly another person, accepted in spite of everything by his wife mostly for practical reasons; she ends up preferring this new or different person to the previous husband!

The origin of the theme in English and American balladry has been identified in the seventeenth-century ballad entitled “The constant maids resolution: or The damsels loyal love to a seaman” found under the title “The Constant Damsel” in “The Vocal Enchantress” ( Dublin 1791) and in various nineteenth-century American publications under various titles. There are many text versions with small variations combined with different melodies

JOHN RILEY

Although a traditional song, it has been credited to Rick Neff and Bob Gibson (of the Byrds, the American version of the Beatles), in the album “Fifth Dimension” of 1966 (see): actually the song had already been recorded by the american folk singer Joan Baez in her second album released in 1960 with the title of “John Riley”; in the notes she writes traditional song, arrangement by Joan Baez; it is her version to become a standard!

Broceliande

Iernis


I
Fair young maid all in her garden,
strange young man passer-by, he said:
«Fair maid, will you marry me?».
This answer then was her reply:
II
‒ Οh, no, kind   sir, I cannot marry thee,
for I’ve a love and he sails the sea.
Though he’s been gone for seven years,
still no man shall marry me.
III
‒ What if he’s in some battle slain
or if he’s drowned in the deep salt sea?
What if he’s found another love
and he and his love both married be?
IV
‒ Well, if he’s in some battle slain
I will die when the moon doth wane.
And if he’s drowned in the deep salt sea,
then I’ll be true to his memory.
V
And if he’s found another love
and he and his love both married be,
I wish them health and happiness,
where they dwell across the sea.
VI
He pickes her up in his arms so strong
and kisses gave her: One, two, three.
‒ Say weep no more, my own true love,
for I’m your long-lost John Riley!
NOTE
1) seven is a recurring number in ballads to indicate the duration of a separation. The reference to the number seven is not accidental: it is a magic or symbolic number linked to death or change. If a husband left for the war and did not return within seven years, the wife could remarry.

second part

SOURCES
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15555
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=67277