Niiv by Omnia

A reflection of the Omnia on the theme “Dame Sans Merci” reworked in the nineteenth century by John Keats: the fairy, after having seduced a mortal, abandons him to return to Fairies. The lover will torment himself for the love lost until his death.
Here is Steve’s explanation: This is a song about somebody from the World of Fairies, beautiful and perfect and somebody from the Land of Humans: a shit; and the two can never meet
Una riflessione degli Omnia sul tema “Dame Sans Merci” rielaborato nell’Ottocento da John Keats: la fata, dopo aver sedotto un mortale lo abbandona per ritornare nel suo mondo. L’amante si tormenterà per l’amore perduto fino alla morte. Ecco come Steve introduce la canzone: “questa è la canzone su una creatura del Mondo delle Fate, bella e perfetta e qualcuno della Terra degli Uomini: una merda; e i due non potranno mai incontrarsi!”

Omnia in Live on Earth 2002 
The fairy speaks with a seductive tongue and the story is told in Finnish. At the second repetition the song becomes polyphonic with the second male voice, (that is the human creature – the errant knight) who sings in English proclaiming his love and his sorrow for having been abandoned.
La fata parla con lingua seducente e la storia è raccontata in finlandese. Alla seconda ripetizione il canto diventa polifonico con la seconda voce maschile (cioè la creatura umana-il cavaliere errante) che canta in inglese e proclama il suo amore e il suo dolore per essere stato abbandonato.


(Spoken)
“Oli kaksi kaunokaista
pienen piilovaaran (1) päässä”
I
“Koreassa koivikossa
Heleässä heinikossa
Koreassa koivikossa
Heleässä heinikossa
Kotihinsa kumpainenkin
Kahen rakkahan välillä
Kotihinsa kumpainenkin
Kahen rakkahan välillä
Jo meistä ero tulevi
poieslähtö lohtullinen
Jo meistä ero tulevi
poieslähtö lohtullinen”
II (with two voices from the second repetition)
(Jenny)
Jo meistä ero tulevi
poieslähtö lohtullinen
Jo meistä ero tulevi
poieslähtö lohtullinen”
(Steve Sic)
I don’t know just what you’re singing
do you love me, do you care?
mesmerized within your eyes
yet something tells me to beware
I don’t know anything
your song it drives me to despair
when I turn around to hold you
I’m alone, you’re not there

Traduzione italiano Cattia Salto
Parlato
C’erano due bionde creature
nella collina delle fate
I
In un bellissimo bosco di betulle
sulla morbida erba
In un bellissimo bosco di betulle
sulla morbida erba
presto dovremo separarci
con cuore malinconico
presto dovremo separarci
con cuore malinconico
per prendere la nostra strada
tra due amori
per prendere la nostra strada
tra due amori
II (a due voci dalla seconda ripetizione)
(Jenny)
per prendere la nostra strada
tre due amori
per prendere la nostra strada
tre due amori
(Steve Sic)
Proprio non capisco ciò che canti,
mi ami? Ti importa di me?
Ipnotizzato dai tuoi occhi
anche se qualcosa mi dice di stare attento.
Niente conosco
il tuo canto mi porta alla disperazione
quando mi giro per abbracciarti
sono solo, e tu non sei qui

FOODNOTE
English translation (from web)
There were two fair ones
sheltered by pillovaara hill
I
in a beautiful birch wood
in the soft grass
in a beautiful birch wood
in the soft grass
Soon we’ll have to part
hearts full of sweet sorrow
Soon we’ll have to part
hearts full of sweet sorrow
to go our seperate ways
between two loves
to go our seperate ways
between two loves
1) collinetta tondeggiante nei dintorni di Kuhmo nella regione Kainuu, Finlandia

Niiv’s Cauldron in Reflexions 2018
In the remix the text has been modified as well as the whole arrangement to follow the lines of “Wytches brew”, a song already published in World of Omnia, 2009.
Nel remix il testo è stato modificato così come tutto l’arrangiamento per seguire la falsariga di “Wytches brew”, brano già pubblicato in World of Omnia, 2009.


(Spoken)
“Oli kaksi kaunokaista
pienen piilovaaran (1) päässä”
I x2
Double double toil and trouble
Fire burn and cauldron bubble (2)
Double double trouble you
Bubble in a witches’ brew
II
Double double toil and trouble
Like a hell-broth boil and bubble
Double double trouble you
Bubble in a witches’ brew
chorus
Kara Kia Yekeh Yekeh
Djono Mako Yerua
III (x2)
“Koreassa koivikossa
Heleässä heinikossa
Koreassa koivikossa
Heleässä heinikossa
Kotihinsa kumpainenkin
Kahen rakkahan välillä
Kotihinsa kumpainenkin
Kahen rakkahan välillä
IV
Jo meistä ero tulevi
poieslähtö lohtullinen
Jo meistä ero tulevi
poieslähtö lohtullinen”
[chorus: Babu Bawu Kere Yekeh
Babu Bawu Yerua]
V
(Steve Sic)
I don’t know just what you’re singing
do you love me, do you care?
mesmerized within your eyes
yet something tells me to beware
I don’t know anything
your song it drives me to despair
when I turn around to hold you
I’m alone, you’re not there

Traduzione italiano Cattia Salto
Parlato
C’erano due bionde creature
nella collina delle fate
I
Su, raddoppiatevi, fatica e doglia
ardi tu, fuoco, calderon gorgoglia. (2)
Su, raddoppiatevi, fatica e doglia
gorgogliate nell’intruglio delle streghe
II
Su, raddoppiatevi, fatica e doglia
come brodaglia infernale bolli e gorgoglia. 
Su, raddoppiati guaio tu
gorgoglia nell’intruglio delle streghe
Coro
Kara Kia Yekeh Yekeh
Djono Mako Yerua
III
In un bellissimo bosco di betulle
sulla morbida erba
In un bellissimo bosco di betulle
sulla morbida erba
presto dovremo separarci
con cuore malinconico
presto dovremo separarci
con cuore malinconico
IV
per prendere la nostra strada
tra due amori
per prendere la nostra strada
tra due amori
[chorus: Babu Bawu Kere Yekeh
Babu Bawu Yerua]
V
(Steve Sic)
Proprio non capisco ciò che canti,
mi ami? Ti importa di me?
Ipnotizzato dai tuoi occhi
anche se qualcosa mi dice di stare attento.
Niente conosco
il tuo canto mi porta alla disperazione
quando mi giro per abbracciarti
sono solo, e tu non sei qui

FOODNOTE
2) from Macbeth the song of the witches [dal Macbeth la canzone delle streghe]

Philomel With Melody

From “A Midsummer-Night’s Dream” the Fairy Lullaby to make their queen, Titania, sleep
TITANIA: Come, dance in a circle and sing a fairy song, and then go off for a while to do your work. Some of you will kill the worms infesting the rosebuds, some of you will fight with bats to get their leathery wings, so we can make coats for my small elves. Some of you will keep that loud owl away, the one that hoots and wonders every night at us dainty fairies. Sing me to sleep now, and then go off to do your duties and let me rest.

Da “Sogno di una Notte di Mezz’estate” la Ninna Nanna delle Fate del Bosco per far addormentare la loro regina, Titania
TITANIA: Venite, un girotondo e un canto di fate, poi, nella terza parte di un minuto, via!
Alcune ad uccidere bruchi nei boccioli di rosa, altre a far guerra ai pipistrelli per strappargli le ali di cuoio e farne mantelli per gli spiriti piccini; altre tengano a bada il gufo stridulo che ogni notte allarma col suo verso i nostri spiritelli.
Ora col vostro canto fatemi addormentare, poi ognuna al suo lavoro e lasciate che io riposi.
( Traduzione di Antonio Calenda e Giorgio Melchiori )

Music: Anton Brejestovski
Lyrics: William Shakespeare
Caprice
in Kywitt! Kywitt! 2008

Daniel Zappi in Shakespeareans 2016


Chorus

Philomel, With Melody
Sing in our sweet lullaby.

Philomel, with melody
Sing in our sweet lullaby
I
You spotted snakes with double tongue,
Thorny hedge-hogs, be not seen
Newts and blind-worms, do no wrong,
Come not near our fairy queen.
[Chorus]
Lulla, lulla, lullaby,
lulla, lulla, lullaby:
lulla, lulla, lullaby (lullaby)
lulla, lulla, lullaby
II=I
You spotted snakes with double tongue,
Thorny hedge-hogs, be not seen
Newts and blind-worms, do no wrong,
Come not near our fairy queen.
[Chorus]
III
Weaving spiders, come not here;
Hence, you long-legg’d spinners, hence!
Beetles black, approach not near;
Worm nor snail, do no offence.
Chorus
Philomel, with melody 
Sing in our sweet lullaby.
Never harm, nor spell nor charm,
Come our lovely lady nigh;
So, good night, with lullaby.
Traduzione italiano Cattia Salto*
Coro
Filòmela, con la tua melodia
accompagna la nostra dolce nenia:
Filòmela, con la tua melodia
accompagna la nostra dolce nenia.
I
Voi, serpi pezzate dalla lingua bifida,
porcospini  irsuti, non fatevi vedere
salamandre e orbettini, non recate danno
non avvicinatevi, alla Regina delle fate.
Coro
Ninna, ninna ninna-nanna
Ninna, ninna ninna-nanna
Ninna, ninna ninna-nanna
Ninna, ninna ninna-nanna
II
Voi, serpi pezzate dalla lingua bifida,
porcospini  irsuti, non fatevi vedere
salamandre e orbettini, non recate danno
non avvicinatevi, alla Regina delle fate.
Coro
III
Ragni tessitori, non avvicinatevi qui;
via, filatori zampa-lunga, via!
Neri scarafaggi, non v’avvicinate,
bachi e lumache, non recate offesa.
Coro
Filòmela, con la tua melodia
accompagna la nostra dolce nenia.
Niente danno, nè incantesimo o magia
si avvicini alla nostra amabile signora
così buona-notte e ninna-nanna

FoodNote
* nel web si trovano molte traduzioni in rima perfette per essere musicate
1) [“Philomel” = a poetic name for nightingale* Filomela è il nome poetico dell’usignolo
2) [“blindworms” = a type of lizard]

Ninna nanna per Titania, di Federico Palladini
Voci: Roberta Costantino e Germana De Vincenzi
Arrang. Giovanni Mancini

Kywitt! Kywitt! -Caprice

Fairy music created by a talented character, Anton Brejestovski, musician and composer founder of The Caprice, the Russian neo-classical-fairy music group (Atmospheric Gothic) active since 1996. Musica delle fate creata da un personaggio talentuoso, Anton Brejestovski, musicista e compositore fondatore dei Caprice, il gruppo russo di musica neo-classica-fairy attivo dal 1996. 

Caprice in 2011, shortly after their tenth studio album Masquerade had been released. From left to right: Anton Brejestovski (music, keyboards), Alexey Bazhalkin (bassoon), Alexandra Korzina (violin), Inna Brejestovskaya (voice), Tanya Strunina (harp), Anton Konchakov (clarinet), Vladimir Bobovnikov (flute) 

Kywitt! Kywitt!

Kywitt! Kywitt! began when in November 2006 I was reading the Grimm brothers tales translated by Zhukovsky. I saw this funny Kywitt! Kywitt! poem – and this is how the first song was born. Then in one of my books about elves, faeries, magic arts etc., I read a story about a humpback hearing elves singing “Monday Tuesday…” and then interrupting because they couldn’t finish the song. The humpback sang “… and Wednesday” and did it so well that the grateful faeries removed his hump! This was the direction for the whole album – FAERIE tales! ” (Anton Brejestovski)
“Kywitt! Kywitt! È iniziato quando nel novembre 2006 stavo leggendo le Fiabe dei fratelli Grimm tradotti da Zhukovsky. Ho visto questa divertente poesia Kywitt! Kywitt! – ed è così che è nata la prima canzone. Poi in uno dei miei libri sugli elfi, fate, arti magiche ecc., ho letto una storia di un gobbo che sentì gli elfi cantare “lunedì martedì …” e poi interrompersi perché non potevano finire la canzone. Il gobbo cantò “… e mercoledì” e lo fece così bene che le fate riconoscenti gli hanno rimosso la gobba! Questa fu la direzione per l’intero album – Racconti di FATE! ” (Anton Brejestovski)

The album that marks a rock turning point in the sonorities of the neo-classical Muscovite group: electric guitar, bass and drums and synthesizers join the typical instruments of chamber music.
L’album che segna una svolta rock nelle sonorità del gruppo neo-classico moscovita: chitarra elettrica, basso e batteria e sintetizzatori si affiancano agli strumenti tipici della musica da camera.

Tracklist
01. Dundellion Wine (Anton Brejestovski)
02. Monday, Tuesday (Anton Brejestovski; lyrics by traditional)
03. Kywitt! Kywitt! (Anton Brejestovski, The Grimm Brothers)
04. Adew, Sweet Amarillis (Anton Brejestovski; lyrics by Anonymous- John Wilbye)
05. Mary Morison (Anton Brejestovski, Robert Burns)
06. Philomel With Melody (Anton Brejestovski, William Shakespeare)
07. Christmas Lullaby (Anton Brejestovski)
08. Blacksmith (Anton Brejestovski/traditional; lyrics by traditional)
09. The Dusk Of Kimmeria (Anton Brejestovski; lyrics by M. Voloshin)
10. More (Anton Brejestovski)
11. Peggy O (Anton Brejestovski-traditional; lyrics by traditional)
12. Fae Fae Fae Fae Fae Fae Fae (Anton Brejestovski,  Felicia Dorothea Browne Hemans)

Kywitt! Kywitt!: the yuniper tree
[la fiaba del Ginepro]

La fiaba racconta di un bambino costantemente odiato e picchiato dalla matrigna, la quale, posseduta dal demonio, un giorno arriva addirittura a decapitarlo.

Impaurita dalle conseguenze di quel gesto, la donna riattacca la testa del bambino al collo con un fazzoletto e decide di fingere che sia vivo – particolare abbastanza macabro – finché la sorellastra non si accorge del contrario.

Ma non finisce qui: la madre arriva addirittura a far credere alla figlia di essere stata lei a uccidere il fratello, così le due decidono di cucinarlo e di darlo in pasto al padre per cena. La sorella ne seppellisce le ossa sotto un ginepro, e queste si tramutano in un uccellino.

Solo alla fine della fiaba il bambino riprenderà le sue sembianze e ucciderà la matrigna, tirandole una macina da mulino sulla testa. (da qui)

Music by Anton Brejestovski,
Lyrics by The Grimm Brothers
Caprice in Kywitt! Kywitt! 2008


I (x2)
Kywitt! Kywitt!
Mein Mutter, der mich schlacht’,
mein Vater, der mich aß,
mein Schwester, der Marlenichen,
sucht alle meine Benichen,
bind’t sie in ein seiden Tuch,
bind’t sie in ein seiden Tuch,
legt’s unter den Machandelbaum.
legt’s unter den Machandelbaum.  
Kywitt, kywitt, Kywitt, kywitt, 
wat vör’n schöön Vagel bün ik!
II (2)
Wolf and horse, old signs of might
Lend your strength to me this night
The pain and grief they so easily give
Must be returned so they may live
To know and feel what they have done
And change their ways with harm to none
Send back the pain, teach them this night
(And help them do what they know is right
And help them do what they know is right)
Traduzione italiano Cattia Salto 
I
Ciuì, ciuì, (1)
«Mia madre mi ammazzò,
mio padre mi mangiò,
mia sorella Marilena
l’ossa mie tutte raduna;
nella seta le ha legate,
nella seta le ha legate,
sotto il ginepro celate
sotto il ginepro celate.
Ciuì, ciuì, Ciuì, ciuì,
che bell’uccello è qui!»
II (2)
Lupo e cavallo, vecchi segni di potere
prestatemi la vostra forza stanotte
la pena e il dolore che loro tanto facilmente danno, devono essere restituiti così che possano vivere, per conoscere e sentire ciò che hanno fatto e cambiare i loro modi per non nuocere più./ Rigettate il dolore, insegnate loro stanotte
(e aiutateli a fare ciò che sanno essere giusto
e aiutateli a fare ciò che sanno essere giusto)

Note
1) My mother, she killed me,
My father, he ate me,
My sister Marlene,
Gathered all my bones,
Tied them in a silken scarf,
Laid them beneath the juniper tree,
Tweet, tweet, what a beautiful bird am I. (from here)
traduzione italiano da Le Fiabe dei Fratelli Grimm
It is the child killed by the stepmother and eaten from the father as a meat course, from the bones buried by the little sister under a juniper plant, a bird is reborn. Thus singing the little bird tells his story
E’ il bambino ucciso dalla matrigna e dato in pasto al padre come pietanza, dalle ossa sepolte dalla sorellina sotto una pianta di ginepro, rinasce un uccello. Così cantando l’uccellino racconta la sua storia
2) A realization Spell, Spell to Make Someone Realize and Feel the Hurt They Caused You: Write the person’s name and what they have done to you on a small piece of paper. Light it from an altar candle and drop it to burn away in the cauldron.
Stand before the altar, the ashes in your right hand, and say this Spell. Go outside, and throw the ashes to the winds, knowing that they will realize what they have done to you.
Un incantesimo di comprensione, incantesimo per far sì che qualcuno comprenda e senta la ferita che ti han causato: Scrivi il nome della persona e quello che ti ha fatto su un piccolo foglio di carta. Accendilo da una candela dell’altare e lascialo cadere per bruciare nel calderone.Mettiti di fronte all’altare, le ceneri nella mano destra e pronuncia questo incantesimo. Esci e lancia le ceneri al vento, sapendo che quella persona si renderà conto di ciò che ti ha fatto.

LINK
https://www.ilsussidiario.net/news/cultura/2012/12/20/fratelli-grimm-l-esperto-le-loro-fiabe-da-paura-possono-educare-bambini-e-genitori/349050/
https://www.grimmstories.com/de/grimm_maerchen/von_dem_machandelbaum
https://www.pitt.edu/~dash/grimm047.html
https://www.grimmstories.com/it/grimm_fiabe/il_ginepro
https://it.wikipedia.org/wiki/Il_ginepro

LINK
http://www.rock-impressions.com/caprice5.htm
http://www.spaziorock.it/recensione.php?&id=1105
https://www.versacrum.com/vs/2009/05/caprice-kywitt-kywitt.html

Water Lilies

O divinità mattutina, sorgi dalle acque come Afrodite schiudendo la tua corolla magnifica, accarezzata dai primi raggi del sole caldo della bella stagione. Nessuno può sottrarsi al tuo incanto, è un dono contemplarti, perché si sa, la tua bellezza dura un giorno, a tarda sera richiudendoti in te stessa ritorni nel mondo liquido da dove sei venuta
(Anny Pellecchia da qui)

From the Greek “Nymphaia” = plant of the nymphs, because typical of the woods and of the aquatic and marshy areas where the nymphs live; the water lily is mainly a symbol of spiritual transformation, it grows in the darkness under the water from the mud and looks for the light in which it lives to open up to the day spreading all its beauty.
Water lily
 ovvero giglio d’acqua è il nome più utilizzato nel mondo anglosassone per indicare la ninfea. Dal greco “Nymphaia” = pianta delle ninfe, perchè tipica dei boschi e delle zone acquatiche e paludose dimora delle ninfe;  il fiore è principalmente un simbolo di trasformazione spirituale, cresce nell’oscurità sotto l’acqua dal fango e cerca la luce in cui vive per aprirsi al giorno donando tutta la sua bellezza.

In this poem written in the nineteenth century by Felicia Dorothea Hemans and set to music by Anton Brejestovski the water lilies are transformed into fairy boats on which the elves celebrate the midsummer.
In questa poesia scritta nell’Ottocento da Felicia Dorothea Hemans e messa in musica da Anton Brejestovski le ninfee si trasformano in barche fatate su cui gli elfi festeggiano la mezza estate.

Music by Anton Brejestovski
Lyrics by Felicia Dorothea Hemans

Caprice, Girdenwodan Part I 2012


I
Come away, Elves,
while the dew is sweet (1),
Come to the dingles
where Fairies meet;
Know that the lilies
have spread their bells (2)
O’er all the pools
in our forest dells;
II
Stilly and lightly
their vases rest
On quivering sleep
of the water’s breast,
Catching the sunshine (3)
throught leaves that throw
To their scented bosoms
an emerald glow;
Chorus
Come away with me!
for the midsummer (4) sun grows strong,
And the life of the lily may not be long (5)

III
Come away!
Under arching boughs we’ll float,
Making those urns
each a Faerie boat
Row them with reeds
o’er the fountains free,
tall flag-leaf (6) shall
our streamer be,
IV
And a star (7) from the depth
of each pearly cup,
A golden star unto
Heaven looks up,
As if seeking its kindred
where bright they lie,
Set in the blue
of the summer sky.
[Chorus]
V
And we’ll send out
wild music so sweet and low,
It shall seem 
from the bright flower’s heart to flow,
As if ‘twere breeze
with a flute’s low sigh,
Or water drops train’d into melody.
(End)
Come away, Elves,
Come away, Faeries,
Come away, Elves
Come away, Come away, Faeries,
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Andiam via Elfi
mentre la rugiada è dolce,
andiamo alle vallette 
dove le Fate si riuniscono,
per certo le ninfee
hanno aperto le loro corolle
su tutte le polle
nelle nostre conche boscose
II
Immobili e leggiadre
le loro coppe riposano
nel sonno tremulo
sul seno dell’acqua,
Catturando la luce del sole
con le foglie che diffondono
Ai loro boccioli profumati
un bagliore di smeraldo;
Coro
Andiam via!
perché il sole di mezza estate si rinforza,
E la vita della ninfea potrebbe non durare
III
Andiam via!
Sotto i rami penduli galleggeremo,
Facendo di quelle urne
ciascuno una barca fatata
Remiamo con i giunchi
verso la sorgente la libera,
alta lamina 
il nostro vessillo sarà,
IV
E una stella dal fondo
di ogni tazza madreperlacea,
Una stella d’oro 
al cielo alza lo sguardo
Come se cercasse il suo parente
dove giacciono luminosi
incastonati nel blu
del cielo estivo.
[Coro]
V
E diffonderemo
musica selvaggia così dolce e greve,
sembrerà che
sgorghi dal cuore del fiore luminoso,
Come se fosse brezza leggera
con un sospiro basso di flauto,
O gocce d’acqua esperte di melodia.
(Coda)
Andiam via Elfi
Andiam via Fate,
Andiam via Elfi
Andiam via, Andiam via Fate,

Foodnote
1)  it’s the dawn [si descrive il momento dell’alba]
2) the water lilies open in the morning with sunlight and close again in the evening [le ninfee si aprono al mattino con la luce del sole e si richiudono nel tardo pomeriggio]
3) A Norwegian legend tells us how the water lily was born: once upon a time a nymph lived in a lake. the Sun fell in love with her and going down to the lake in his golden dress.
The Nymph felt miserable and was ashamed of her little pearls dress compared to the god, so she dived in down the deep of the lake, where many treasures were hidden, to show that wealth to the Sun. But the gold weighed too much and the Nymph sank into the muddy bottom. The Nymph cried, begged the Lake Fairy to help her, but no one answered, the mud submerged her little by little, and only her white hands full of gold remained.
According to a very similar variant, the lake nymph falls in love with a beautiful prince, and ashamed of her simple forest clothes, so she dives into the lake to retrieve the treasures that are secretly hidden there. However, the weight of the jewels pushes it towards the bottom and only the white hands laden with gold emerge from the water. The merciful Fairy of the Lake turns it into the flower of the water lily.
Una leggenda norvegese ci spiega come è nata la ninfea: un tempo era una Ninfa che abitava in un lago. Raggio di Sole s’innamorò di lei e la volle conoscere scendendo verso il lago nel suo abito tutto d’oro.
La Ninfa si sentì misera e si vergognò del suo abitino di semplici perle al paragone del dio e si tuffò verso il fondo del lago, dove erano nascosti molti tesori, per mostrare quella ricchezza a Raggio di Sole. Ma l’oro pesava troppo e la Ninfa sprofondava nel fondo melmoso. La Ninfa pianse, pregò la Fata del Lago di aiutarla, ma nessuno rispose, il  fango la sommerse a poco a poco, e di lei rimasero soltanto le candide mani aperte piene d’oro.
Secondo una variante molto simile, la ninfa del lago si innamora di un bellissimo principe, e vergognandosi dei suoi semplici abiti boschivi si tuffa nel lago per recuperare i tesori che vi sono segretamente celati. Il peso dei gioielli però la spinge verso il fondo e solo le candide mani cariche d’oro emergono dalle acque. La Fata del Lago impietosita la trasforma nel fiore della ninfea.
4) on the eve of midsummer the fairies gather to make revelry is one of their great feasts of the year [alla vigilia di mezz’estate le fate si radunano per fare baldoria è una delle loro grandi feste dell’anno]
5) the water lily opens on the surface of the water and lasts a few days [la ninfea si apre a pelo dell’acqua e vive pochi giorni]
6) does it refer to the wheat leaf or the stem of the water lily? [si riferisce forse alla foglia del grano o al fusto della ninfea?]
7) it describes the golden heart of the water lilies comparing it to the light of the stars [si descrive il cuore dorato delle ninfee paragonandolo alla luce delle stelle]

LINK
https://ilgiardinodeltempo.altervista.org/ninfea-linguaggio-dei-fiori-miti-e-storia/
https://www.ugopellecchia.it/blog/donna-tra-i-fiori/133-ninfee,-incantesimo-di-acqua-luce-e-petali.html
https://www.hydrophyllum.it/blog/simbologia-del-fior-di-loto-n24

We Might Dance -Caprice

Liiga Klavina

Fairy music created by a talented character, Anton Brejestovski, musician and composer founder of The Caprice, the Russian neo-classical-fairy music group (Atmospheric Gothic) active since 1996.
Instruments of classical music (harps and strings, and the piano) and folk instruments (flutes, oboes, clarinets, accordion) for a complex polyphony mixed with drums, electric guitar, synthesizers and other electronic devils.
We know that time flows differently in Fairies and even the times of this music are strange 5/4, 7/4, the effect is surprising and as critics like to define “surreal”. A music that is at times difficult to listen to almost disharmonious and out of tune, but bizarre and magical like any fairy music!
Musica delle fate creata da un personaggio talentuoso, Anton Brejestovski, musicista e compositore fondatore dei Caprice, il gruppo russo di musica neo-classica-fairy attivo dal 1996. 
Strumenti della musica classica (arpe e archi, e il pianoforte) e folk (flauti, oboi, clarinetti, fisarmonica) per una complessa polifonia in cui si insinuano batteria, chitarra elettrica, sintetizzatori e altre diavolerie elettroniche.
Si sa che il tempo scorre in modo diverso  in Fairie e anche i tempi di questa musica sono strani 5/4, 7/4, l’effetto è sorprendente e come i critici amano definire “surreale”.  Una musica a tratti di difficile ascolto quasi disarmonica e stonata, ma bizzarra e magica come ogni musica di fata!

A double album Girdenwodan part 1, released in 2012 and Girdenwodan part 2 released in 2014, for a unique musical project of its kind, that since 2007 has been limited mainly to compositions in the studio.
Un doppio album Girdenwodan part 1, uscito nel 2012 e Girdenwodan part 2 uscito nel  2014, per un progetto musicale unico nel suo genere, che dal 2007 si è limitato prevalentemente alle composizioni in studio.

Caprice, Girdenwodan part 1, 2012 illustrated by Marc Potts

Tracklist part I
1. We Might Dance (Anton Brejestovski)
2. Birks of Aberfeldy (Anton Brejestovski, Robert Burns)
3. Requiescat (Anton Brejestovski, Oscar Wilde)
4. One Wish (Anton Brejestovski, Courtney Kuchta)
5. Petals (Anton Brejestovski, Amy Lowell)
6. Water Lilies (Anton Brejestovski, Felicia Dorothea Hemans)
7. Sweet Tibbie Dunbar (Anton Brejestovski, Robert Burns)
8. Beautiful Prince (Anton Brejestovski, ?)
9. Because You Asked Me Why I Love You (Anton Brejestovski, Christopher Brennan)
10. Forbidden (Anton Brejestovski, Richard Henry Wilde)
11. Snow on (Anton Brejestovski, James Hart)
12. To a Friend (Anton Brejestovski, Amy Lowell)

Caprice, Girdenwodan part 2, 2014 illustrated by Marc Potts

Tracklist part II
1 Believe
2 Dingly Dell
3 Again
4 Heart In The Highlands
5 In The Rose’s Cup
6 Faithless Sally Brown
7 Enter Sandman
8 Winter Wonderland
9 I Do Not Like That!
10 The True Knowledge
11 Plumpuppets
12 She Walks In Beauty
13 Books
14 We Are All Faeries

FAIRY RINGS [I CERCHI DELLE FATE]

Arthur Rackham

The fairy creatures love to dance and they do it in a circle holding hands and intertwining in a farandole from the unbridled rhythm. Fairies dance all moon night from dusk to dawn, but the time spent in their ring can be during seven years (or even centuries). Once you enter the circle you are forced to stay until the end of the dancing party, losing track of time and freedom. Sometimes the megalithic stones circles are considerated a Fairies Ring. Also called Garden of the Elves the circle of fairies is a circle of mushrooms but also flowers or trampled grass that originates from the typical circle dance of the fairy people.
Le creature fatate amano danzare e lo fanno in cerchio tenendosi per mano e intrecciandosi in una farandola dal ritmo sfrenato. Le fate danzano tutta la notte dal tramonto all’alba, ma il tempo che si trascorre stando nel cerchio in mezzo a loro può equivalere a sette anni (o anche a secoli). Una volta entrati nel cerchio si è costretti a restare fino alla fine della festa danzante, perdendo la cognizione del tempo e la libertà. Talvolta con Cerchio delle Fate s’intende il cerchio di pietre megalitico. Detto anche Giardino degli Elfi il cerchio delle fate è un cerchio di funghi ma anche fiori o erba calpestata che si origina dalla tipica danza in cerchio del popolo fatato

We Might Dance

The Fairy Ring, Alan Lee ©Alan Lee
The Fairy Ring, Alan Lee ©Alan Lee

Music and text by Anton Brejestovski “We Might Dance” is the first track of Cd Girdenwodan, the magic circle in which the fairy creatures dance, a word composed by Wodan (the god of Germanic paganism, head of the Wild Hunt) and Girden (perhaps from Gordon which in Scottish means “spacious fortress”) which is also the name of the circle dance (whose real name is known only by fairies)
Musica e testo di Anton Brejestovski “We Might Dance” è la prima traccia del Cd Girdenwodan, il cerchio magico in cui le creature fatate danzano, una parola composta da Wodan (il dio del paganesimo germanico, capo della Caccia Selvaggia) e Girden (forse da Gordon che in scozzese significa “fortezza spaziosa”) che è anche il nome della danza in cerchio (il cui vero nome è conosciuto solo dalle fate)

“We firmly believe in the existence of the fairy world. Just as a radio equipment can stop on only one station at a time, as it is tuned to it, we can perceive the existence of a single world, being attuned to it too. But, just as there are dozens of radio stations at the same time in the same room as you are reading these words, there could be endless parallel worlds out there right now. The reasons why we fail to perceive them lie in the fact that we do not yet have an ‘interior tuning’ equipment. Perhaps scientists will invent this equipment in the future? ” (Anton Brejestovski translated from here)
Così replica Anton alla domanda di un giornalista “Crediamo fermamente nell’esistenza del mondo delle fate. Così come un’apparecchiatura radiofonica può fermarsi su una sola stazione per volta, in quanto sintonizzata su di essa, anche noi possiamo percepire l’esistenza di un solo mondo, essendo sintonizzati ad esso. Ma, così come ci sono dozzine di stazioni radio allo stesso tempo nella stessa stanza in cui stai leggendo queste parole, ci potrebbero essere infiniti mondi paralleli là fuori, in questo momento. Le ragioni per le quali non riusciamo a percepirli stanno nel fatto che non possediamo ancora un equipaggiamento di ‘sintonizzazione interiore’. Forse gli scienziati inventeranno quest’apparecchiatura in futuro?” (tratto da qui)

Caprice Girdenwodan part 1, 2012


Dance, we might dance, dance.
Dance, we might dance, dance.
Chorus
Dance (Girdenwodan (1))
we might dance (long forgotten)
Dance
Dance (Girdenwodan)
we might dance (long forgotten)
dance
Dance with me, dance with me Girdenwodan
Dance with me Girdenwodan.
I
Wait and stay (Girdenwodan)
Night and day (Girdenwodan)
Walk astray (Girdenwodan)
Dance again…
[Chorus]
II
Grip it, and beat it, and eat it,
and ramble it, ramble it,
Feed it, and leave it, and quit it,
and shackle it, shackle it. (2)
[chorus]
Dance Girdenwodan,
Dance Girdenwodan,
Dance Girdenwodan,
We might dance.
Traduzione italiano Cattia Salto
Ballare, andiamo a ballare, ballare
Ballare, andiamo a ballare, ballare
Coro
Ballare la Girdenwodan
andiamo a ballare (ormai dimenticata)
Ballare
Ballare la Girdenwodan 
andiamo a ballare (ormai dimenticata)
Ballare
Balla con me, balla con me la Girdenwodan
balla con me la Girdenwodan
I
Aspetta e resta (Girdenwodan)
Notte  e giorno (Girdenwodan)
sul sentiero smarrito (Girdenwodan)
balla ancora…
Coro
II
Afferralo e pestalo e mangialo 
e delira, delira.
Mangialo, e lascia stare, e smettila
e incatenalo, e incatenalo
[chorus]
Ballare la Girdenwodan
Ballare la Girdenwodan
Ballare la Girdenwodan
andiamo a ballare

FOODNOTE
1) the name invented by Anton Brejestovski is a dance genre, the dance of the elves with its own particular musical and dance structure il nome inventato da Anton Brejestovski è un genere di danza, la danza degli elfi con una sua particolare struttura musicale e di danza
2) I don’t get it, consumption of a hallucinogenic mushroom? Does it describe a shamanic dance practiced by feeding on a mushroom that alters consciousness and allows entry into the Fairy Kingdom?
Mi sfugge il senso, si riferisce al consumo di un fungo allucinogeno? Si descrive una danza sciamanica praticata cibandosi di un fungo che altera la coscienza e permette l’entrata nel Regno Fatato?

LINK
http://www.darkroom-magazine.it/ita/105/Intervista.php?r=787
http://www.rock-impressions.com/caprice_inter1.htm
http://www.spaziorock.it/intervista.php?&id=198
https://www.versacrum.com/vs/2004/10/caprice-sister-simplicity.html
http://www.heavymusic.ru/interview/574/caprice/

The Secret of Roan Inish

Cinematic transposition of the novel “Secret of the Ron Mor Skerry” by Rosalie K. Fry (1959) it tells of a blood bond between a family community of the island and the selkies. The version of the film is fairly faithful to the novel, but it transposes the story from the islands of Scotland to Ireland, both countries that still retain the same legendary tales about aquatic shapeshifters. (first part)
Trasposizione cinematografica del romanzo “Il segreto di Ron Mor Skerry” di Rosalie K. Fry (1959) si racconta di un legame di sangue tra una comunità familiare dell’isola e le selkie. La versione del film è abbastanza fedele al romanzo, ma traspone la storia dalle isole della Scozia all’Irlanda, paesi che conservano ancora le stesse storie leggendarie sui mutaforma acquatici.
(prima parte)

Selkie Song (An Mhaighdean Mhara)

The soundtrack curated by Mason Daring combines traditional pieces with compositions by the author, in particular “Selkie Song” is taken from a traditional Donegal song in Gaelic entitled “An Mhaighdean Mhara“.
La colonna sonora a cura di Mason Daring accosta brani tradizionali a composizioni dell’autore, in particolare Selkie Song è tratto da un tradizionale del Donegal dal titolo in gaelico “An Mhaighdean Mhara“.

Eileen Loughanne -Selkie Song 1994

I
Is cosuil gura bheath tu, No do rugadh tu an gcrann.
Ta an sneachta go freasach Fa a bhialainn ann.
Do shiuil bi deitil (1), Is do bhealain samh,
Suid thugaibh mEire chinnle (2), Is e an Eire naomh (3).
II
Mathairin mhilis, A duirt Maire Bhain,
Ar bharr na dtoinnti, Is ar bhruach na tra.
Mathair an bharr, Mo mhathair in ard,
Suid thugaibh mEire chinnle, Is e an Eire naomh.
III
Taimse tuirseach, Agus beidh go neal,
Mo bha ar a bhruinne, Is mo phadraic ban.
Ar bharr na dtoinnti, Is ar bhruach na tra,
Suid thugaibh mEire chinnle, Is e an Eire naomh.
English translation*
I
It seems that you have faded away
and abandoned the love of life
The snow is spread
about the mouth of the sea 
Your yellow curly hair
and your gentle mouth,
I give you Mary Kenny (2),
to swim in the Éirne (3)
II
“Sweet Mother” – said blonde Mary
On the crest of the waves,
And the opening of the strand
Maid of the Sea
my mother, my pride”
I give you Mary Kenny,
to swim in the Éirne
III
I am weary now
And soon it will be
my fair maiden
and my pale Pádraig
On the crest of the waves,
And the opening of the strand
I give you Mary Kenny,
to swim in the Éirne
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sembra che ti strugga
e abbia perso il buon umore.
La neve si accumula
all’imboccatura del mare
i tuoi riccioli biondi
e la tua dolce boccuccia
ecco Mary Kenny
che nuota nell’oceano

II
“Cara Madre -grida la bionda Maria
sulla cresta delle onde
e l’imboccatura della spiaggia-
Fanciulla del mare
mia nobile madre”
ecco Mary Kenny
che nuota nell’oceano

III
Sono stanca 
e presto accadrà
la mia bella bambina
e il mio biondo Patrick
sulla cresta delle onde
e l’imboccatura della spiaggia
ecco Mary Kenny
che nuota nell’oceano

NOTE
1) Do chúl buí daite= Your fair hair
2) la frase è una storpiatura di “Siúd chugaibh Máirí Chinidh”, Mary Cinidh= Mary Heaney or Kinney is the merrow or selkie
3) ‘s í ‘ndiaidh ‘n Éirne ‘shnámh= to swim forever in the Éirne; ) Eirne is an old word for the Atlantic [è una vecchia parola per l’Atlantico]

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/sule-skerry.htm
https://thesession.org/recordings/4322

The Seal-woman croon/ An Cadal Trom

Marjory Kennedy-Fraser , influenced by the folk tales on the selkie, arranged a Scottish Gaelic song of the Hebrides that is at the origins of the Celtic tale “Mac Codrum of the Seals” (to read in English here)
Suggestionata dai racconti popolari sulle selkie Marjory Kennedy-Fraser arrangiò un canto in gaelico scozzese delle Isole Ebridi che è alle origini della fiaba celtica di Mac Codrum delle Foche

MacCodrum delle Foche

Il re e la regina del Mare del Nord (la leggenda dice che il loro regno si trovava in Norvegia nella Terra di Lochlan), vivevano felici con i loro numerosi figli, ma la regina morì, così nessuno si prendeva più cura dei principini e delle principessine; il  re decise di risposarsi, chiedendo in sposa una misteriosa strega marina che viveva in una oscura foresta sul fondo dell’oceano. Date le premesse la matrigna non poteva che essere gelosa dei figli del re e per pura cattiveria trasformò i loro splendidi corpi in foche, condannandoli a nuotare tra i sette mari durante tutto l’anno.
Neppure il re riuscì a sciogliere il maleficio, i suoi figli potevano riprendere la loro forma originaria solo per un unico giorno dell’anno dal tramonto del sole e fino al crepuscolo successivo (in alcune versioni della leggenda sono invece le notti di luna piena dell’anno). Così le foche cantavano la loro disperazione per il maleficio che le condannava a fuggire dal padre e dal loro reame per vagare nei mari del mondo. 
Accadde che un pescatore dell’isola di Bernaray nelle Ebridi Esterne di nome Roderic MacCodrum del clan dei Donald udisse un giorno un canto proveniente dalle rocce vicino alla scogliera, dove vide i figli e le figlie del Re del Mare ritornati in forma umana.
(leggi in Fiabe Celtiche F. Fornaciani)

Contrary to the version in which the fisherman hides the seal skin to tie the selkie to himself and convince her to marry him, here he returns her to the sea and to his fellows; here is Kenneth MacLeode who describes the legend , in the book “Songs of the Hebrides” as compendium of the gaelic song “An cadal trom” (Deeply sleep).
The seals are the children of the King of Lochlann under spells — Clann Righ Lochlainn fo gheasaibh. Beauty, wisdom and bravery were in their blood as well as in their skins, and that was why their step-mother took the bate of destruction for the, and live she would not unless she got them out of the way. Seven long years did she spend with a namely magician, a-learning of the Black Arts, until at last she was as good as her master at it, with a woman’s wit, forby. And what think ye of it! Did not the terrible carlin put her step-children under eternal spells that they should be half-fish half-beast so long as waves should beat on the shores of Lochlann!
Och! Och! That was the black deed — sure you would know by the very eyes of the seals that there is a kingly blood in them. But the worst is still untold. Three times in the year, when the full moon is brightest, the seals must go back to their own natural state, whether they wish it or no. Their step-mother put this in the spells so that there might be a world of envy and sorrow in their hearts every time they saw others ruling in the kingdom which is theirs by right of blood. And if you were to see one of them as they should be always, if right were kept, you would take the love of your heart for that one, and if weddings were in your thoughts, sure enough a wedding there would be.
Long ago, and not so long ago either, a man in Canna was shore-wandering on an autumn night and the moon full, and did he not see one of the seal lady-lords washing herself in a streamlet that was meeting the waves! And just as I said, he took the love of his heart for her, and he went and put deep sleep on her with a sort of charm that he had, and he carried her home in his arms. But och! och! when she wakening came, what had he before him but a seal! And though he needed all the goodness he had, love put softening in his heart, and he carried her down to the sea and let her swim away to her own kith and kin, where she ought to be. And she spent that night, it is said, on a reef near the shore, singing like a daft mavis, and this is one of her croons — indeed, all the seals are good at the songs, and though they are really of the race of Lochlann, it is the Gaelic they like best.

Contrariamente alla versione in cui il pescatore nasconde la pelle di foca per legare a sè la selkie e convincerla a sposarlo, qui la restituisce al mare e ai suoi simili, così descrive la leggenda Kenneth MacLeod riportandola nel libro “Songs of the Hebrides” a compendio della canzone “An cadal trom”.
Le foche sono i figli del re di Lochlann sotto un incantesimo. La bellezza, la saggezza e il coraggio erano nel loro sangue e nella loro pelle, e fu perciò che la loro matrigna decise di distruggerli, e che non sarebbe vissuta a meno di liberarsi di loro. Sette lunghi anni trascorse con un mago, per imparare la Magia Nera, finché alla fine fu brava come il suo padrone, in aggiunta all’arguzia di donna. E cosa ne pensate! La terribile megera mise i suoi figliastri sotto un eterno incantesimo per metà-bestia e per metà pesce fino a quando le onde si frangeranno sulle coste di Lochlann!
Un’azione malvagia invero- dovreste sapere dagli occhi delle foche, che c’è sangue regale in loro. Ma il peggio deve ancora venire. Tre volte all’anno, quando la luna piena è più brillante, le foche devono tornare al loro stato naturale, che lo vogliano o no. La matrigna ha fatto l’incantesimo in modo che ci fosse invidia e dolore nei loro cuori ogni qualvolta vedevano altri governare il regno che era loro per diritto di sangue. E se vi capitasse di vedere uno di loro come dovrebbe essere sempre, v’innamorereste all’istante, e se i vostri  pensieri fossero rivolti al matrimonio, di certo ci sarà un matrimonio.
Molto tempo fa, e tuttavia non molto tempo fa, un uomo di Canna vagava sulla spiaggia in una notte d’autunno con la luna piena, e chi ti vide se non una donna-foca che si lavava nella corrente! E come ho detto, il suo cuore si innamorò di lei, e lui le andò vicino e l’affascinò con lo sguardo, facendola cadere in un sonno profondo, e la portò a casa tra le sue braccia.
Ma quando lei si risvegliò lui vide solo una foca! Facendo ricorso a tutta la sua bontà d’animo, con il cuore mosso a compassione, lui la portò giù al mare e la lasciò andare a nuoto verso i suoi consimili, dove avrebbe dovuto stare. E lei trascorse quella notte, si dice, su una scogliera vicino al mare, cantando come a perdifiato, e questo è uno dei suoi lamenti- anzi, tutte le foche cantano bene, e se appartengono alla stirpe di Lochlann, è il gaelico che preferiscono!

Selkie by Jessica Shirley

Joan Busby in Songs of the Hebrides 2010 (chorus, I, III)

Chorus
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho (1)
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
An cadal trom ‘san deachaidh mi
I
Tha mo chlu-as ag an cras gail dhonn
Anns an lonn ar-as gheal o ho
Tha mo dhuan ag an gair-iéh thonn
‘Se’n cad-al trom a dhealaich sinn.
II
Tha mo ghru-ag ach-sa fa-da thall
Air na dàimh sgeir-e gheal o hi
Fàth mo ghruamain gu’n d’rinn mi chall
‘Se’n cad-al trom a dhealaich sinn.
III
Bidh mi mair each a’ snamh nan tonn
Thar an lonn ar-as gheal o hi
Ni mi àbh achd le gràdh-an donn
An cad-al trom cha dhealaich sinn

English version
Chorus
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho (1)
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
An cadal trom ‘san deachaidh mi (2)
I
Pillowed on the sea-wrack (3), brown am I (4) 
On the gleaming white-sheen sand
Lulled by the sweet croon of the waves I lie
Did slumber deep, part thee and me (5)
II
Far away, my own gruag-ach (6) lone
On the gleaming white-friend reefs
Lies that cause of all my moan
Did slumber deep, part thee and me
III
On the morrow shall I, o’er the sound (7)
O’er the gleaming white-sheen sand
Swim until I reach my loved one brown
Nor slumber deep, part thee and me
Traduzione italiano Cattia Salto
Coro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
il sonno profondo in cui sono caduta
I (Foca)
Avvolta nelle alghe a terra, scura sono
sulla serica sabbia bianca scintillante
cullata dal dolce mormorio delle onde rimango,
dormire profondamente o separarci?
II (pescatore)
Lontano la mia fanciulla solitaria
sulla bianca scogliera amica scintillante 
giace la causa del mio lamento:
dormire profondamente o separarci?
III (foca)
Domani dovrò, oltre la baia,
oltre la serica sabbia bianca scintillante,
nuotare fino a raggiungere i miei amati scuri
non dormirò e ci separeremo

NOTE
1) non sense verses [ i vocalizzi sono in simil gaelico e non hanno un significato]
2) in english “the deep sleep into which I went”
3) seaweed cast ashore in masses [le alghe spinte dal mare sulla spiaggia]
4) she is a ‘dark one.’ Unlike the many irish blondes (or with red hair), a selkie is a true ‘black Irish’ with dark long hair, wavy, full curls, skin as porcelain, and striking dark eyes [A differenza delle molte bionde irlandesi (o con i capelli rossi), una selkie è un irlandese “scuro” autentico , con capelli scuri lunghi, ondulati e ricci, pelle di porcellana e intensi  occhi scuri]
5) deachaidh =Go, proceed, move, travel, walk. – to fall; the sentence has an interrogative form; sunn= we, us
6) “The long-haired one” and also sea maiden from the Gaelic “gruag, gruagach”
7) sound geography:  is a large sea or ocean inlet

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/sule-skerry.htm
https://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Selkie_statue_in_Mikladalur.jpeg
https://www.electricscotland.com/POETRY/purves/MacCodrum.pdf
http://echoes.devin.com/selkie/croon.html

Celtic Music and Electronic Music: Clannad & Enya

Leggi in italiano

From Gweedore, a small town in Donegal which boasts the largest number of musicians per square meter, in the early 70’s three children of the Brennan family (Ciáran, Pól, Máire) and two uncles of the Duggan family (Noel and Padraig) founded the Clannad, an clann as Dobhar, “the original family of Dore”, a musical group linked by blood but also by the same passion for traditional Irish music (and the music of the Pentangle): harp, mandola, flute, guitar and electric bass and above all the voice of Máire (Moya).
The atmospheres are delicate, the songs are in Gaelic, but the turning point comes in 1982 with Fuaim (pronounced fùum “Sound”) when the group appears in sextet with the addition of the younger sister Eithne (Enya) – in the group from 1979.

An tull ‘(the apple) is a traditional piece in Irish Gaelic arranged by Ciarán Brennan & Pól Brennan

English translation
I
I have a new story to tell you
It’s good crack and chat over drink
A fine lovely apple I put in my pocket (1)
And all I found was a seed potato
Chorus:
Oh sadly my eyes cry
After that fine yellow apple
And the lovely young woman
who gave it to me
And I’d give a pound to taste it again
II
I walked Clare Island and Fastnet rock
The bays of of Béara Island were before me on the way
Puinte na nGréige and Dorsaí Maola
The raven and the calf outside of Bhaoi (2)
III
I walked through Cualach because I was sad
The northern parish and Eyeries
On the Island of Muarseadh a young man told me
That I wouldn’t get word of her until I’d tie the knot (3)
IV
I walked through Cobh and Ballinamoney
Cathar Tún Tóime and Sherkin Island
On the east coast someone told me
That it was the laughing stock of Kenmare
Irish Gaelic
I
Tá scéilín nua ‘gam le h-insint dóibhse
Cúrsaí spóirt agus comhrá dí
Úll breá gleoite do chuireas i mo phóca
‘S ni bhfuaras romham ach prátín síl
Curfá:
Ó mo thuirse mar shileann mo shúile
Indiadh an úll ud a bhí breá buí
An óig-bhean uasal bhí t’reis é thabhairt domh
‘S do thabhairfinn púnt ar é bhlaiseadh arís
II
Do shiúlais Cléire agus Carraig Aonair
Cuanta Béara bhí romham sa tslí
Puinte na nGréige ‘gus na nDorsaí Maola
An fhiach ‘s an lao taobh amuigh de Bhaoi
III
Do shiúlais Cualach mar a bhíos buartha
An pharoiste thuaidh a ‘s na hAdhraí
San oileán Muarseadh d’inis dom buachaill
Nach bhfáilghinn a thuairisc go dtéinn thar snaidhm
IV
So shiúlios Coíbh agus Baile na Móna
Cathair Tún Tóime ‘gus Inis Seircín
Soir ar a chósta sea d’inis domh stróinse
Go rabh sé ‘na sheo acu ar Sráid Néidin

NOTE
1) the apple is a metaphor for sex
2) probably the local name given to rocks due to their shape or shape
3) way of saying to get married

The song that climbs the charts bringing the group to the forefront is however “Theme from Harry’s Game” from the BBC television: it is the music that will distinguish them in the years to come, evocative sound carpets, solemn and majestic choirs, something of mystical in that fairy and magical Gaelic.

Moya Brennan vs Enya

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è enya.jpg“Enya” was Enya’s debut album in 1987 and was reprinted in 1992 with the title “The Celts” when the singer was now known internationally (an extraordinary success achieved without having practically ever done a live concert). Originally the musical project was born as a soundtrack to the BBC documentary on the Celts (broadcast in 1986) electronic music in post-production, composed in front of a synthesizer to which are added multiple overlaps and the “ethereal” effects that are the style of Enya.
That supernatural aura is a product of the most modern musical technology and the collaboration of three minds: Enya who composes the music (filtering his background of classical studies and traditional Irish music), plays (superbly) the keyboard and sings; Nicky Ryan, the producer and arranger (who had the genius to apply the technique of multivocals, the choirs with the overdub, to the voice of Enya) and Rome Shane Ryan who writes the lyrics in different languages ​​(English, Gaelic, Spanish, Latin and languages tolkeniane).
Not least important are the videos punctually produced for the launch of the albums, which to a good extent satisfy the need for artistic visibility for the audience of a musician who does not like performing live.

THE CELTS

THE PLOT

Between a flight of doves, the crown of sovereignty (the Celtic inheritance) is placed in a silver casket from two white-dressed girls, in a fade of light emerges a lady (Enya) riding a white steed and wearing on the long robes of medieval style with a red cloak edged and gold embroidery.
While the tolling of the bell rung by the Christian monks marks the beginning of the melody, the dame goes beyond the hall of the turreted castle (in whose courtyard the bell is found) and gallops past the long wooden bridge that joins the islet to the mainland.
On the fade it appares the image of the two girls wrapped in a supernatural light, they await the arrival of a knight, who kneels before them.
The scene takes place within the walls of a ruined castle, decked with red drapes and swept by the wind, in one corner a sword stuck in the rock (a tribute to the Arthurian myth); after delivering the treasure chest, the two ladies head towards a Magical Portal decorated along the edges with embossed friezes, beyond which opens the vision of the World of men: we understand that girls are two fairy creatures in the Other World gazing the world of men.
The face in the foreground of Enya connects the continuation of the story, even the knight is now in the real world (and the colors are more vivid) and is in search of the lady.
The lady, after having gone into the woods, reaches a gorge where she meets a sylvan creature, the guardian spirit of the place. Here Enya begins to sing and we see her following the guardian spirit on foot, who reveals a cave suffused with an unearthly light in which an old king with a white beard (king Arthur) is sleeping on a golden throne. The king holds in his hands a stick surmounted by an emblem depicting a rooster with a dragon’s tail (still a reference to the Celtic heritage): the fairy teases him with a feather and the king wakes up from sleep and beats the his stick on the ground; a crepuscular light darts among the leaves of a majestic oak in a swirl of leaves, the image of one of the two girls next to the sword in the rock that rises awakened by the thunder appears in fading: in the sky shrouded in clouds a lightning and as soon as the fog clears we see a floating boat carrying the lady (the tribute here goes to the lady of Shalott and to the painting by John William Waterhouse).
Here, finally, even the knight reaches the river and the shore on which the boat has landed and kneeling when the lady opens the fairy chest from which a very white light is released that dissolves everything.


Life of lives (1),
Beginning to the end.
We are alive
Forever.
Hi-ri, Hi-ro, Hi-ri.
Hoireann is O, ha hi, ra ha, ra ho ra.
Hoireann is O, ha hi, ra ha, ra ha ra.
Hi-ri, Hi-ra, Hi-ri.
Saol na saol,
Tus go deireadh.
Ta muid beo
Go deo.

NOTE
1) to say: “for ever” or “endless world”

OF THIS LAND

“Of this Land” in the “Landmarks” 1997 album (John McSherry, Ian Parker, Anto Drennan, Deirdre Brenna), summarizes the misty and melancholy atmospheres that characterized the Celtic music of those years, the instruments are traditional, but the keyboards and the synthesizers introduced at the time by Enya, who has now embarked on a dazzling solo career, are the characteristic sound carpet of the Clannad and their mysticism: in the Nineties the group returns to the celtic spirituality that had distinguished them before the pop drift, and recorded four “artistic maturity” albums: Anam, Banba, Lore and Landmarks.


I
How gentle was the breeze
that surrounded the way
How loud the sea’s roar on the four
winds everyday
Sharing love, wounded gifts (1) from
ancient long ago (2)
together they closed in
the circles we know
[CHORUS:]
Will we treasure all the secrets
with life’s changing scenes (4)
Where our hearts were warm with love
So much love
Will the flowers grow again
as I open out my hand
Precious time
Time for healing
The beauty of this land
[repeat Chorus]
II
How soulful those words
that confuses the way
How wild the mountains stare
as they guard our everyday
Take for granted noble hearts
in the golden age that’s flown
Between us recall on
a strong road
we’ve known
[Chorus]
“Of this land “is a tribute to Ireland and the text is obscure, patinated by legend.
NOTE
1) shared love (given and received) versus a wounded gift, offended in a broad sense betrayal, on the one hand the true love and from the other false love
2) I am reminded of the phrase coined by Robert Burns auld lang syne
3) “Through all the changing scenes of life” is a hymn

In 1995 Pól Brennan left the group for a solo career and Moya devoted herself to her solo musical projects starting from 1992 with the album Máire.
Formally the Clannad never broke up even though they took a good record break after the release of Landmarks, the last studio album is 2013 Nádúr (Nature)

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LINK

http://www.ondarock.it/popmuzik/clannad.htm
http://www.folkbulletin.com/clannad-christ-church-cathedral-arc-music-eucd-2441/
https://currerjames.wordpress.com/2008/10/21/il-disco-watermark-di-enya/
http://www.radioswisspop.ch/it/banca-dati-musicale/musicista/21538b32cbaf701a79012661b70c99d0460d6/biography
http://www.pathname.com/enya/celts.html

http://www.celticlyricscorner.net/clannad/antull.htm
http://www.celticlyricscorner.net/dervish/antull.htm
http://www.bearatourism.com/bweyeries.html
http://www.taramusic.com/sleevenotes/cd3008.htm

http://enya.sk/lyrics.php

Het Lied van Heer Halewijn

Lady Isabel and the Elf Knight (Child ballad #4) defines a very specific theme of popular narrative through song, the Bluebeard of fairy tales. 
Lady Isabel and the Elf Knight
(Child ballad #4) 
è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso delle ballate popolari, il tema del predatore, il Barbablù delle fiabe.

llustrazione di Hendricus Jansen

“Heer Halewijn” is a popular ballad of the Dutch / Flemish tradition, the first text of literature in ancient Dutch, rediscovered in full romanticism and still sung by folk groups in the great wave of folk revival of the 1970s. The first printed version we find in a collection of the fifteenth century but the ballad dates back at least to the thirteenth century. The mythological themes addressed in the ballad are much more ancient than the Middle Ages and recall the pre-Christian Germanic / Celtic culture, starting with the elf knight, or at least a creature endowed with magic, in the role of the sexual predator and “multiple uxoricide“. This creature is often associated with water and some scholars identify it with the mythological Germanic / Scandinavian nix , a solitary male aquatic spirit that attracts its victims with music, a shapeshifter that could present itself with the appearance of a horse or a beautiful man (see more).
Heer Halewijn attracts women in the thick of the forest with his magic song and then kills them by making them dangle from the branches of a tree. But a princess of rare beauty succeeds in deceiving him and cutting off his head.
“Heer Halewijn” è una ballata popolare della tradizione olandese/fiamminga, il primo testo di letteratura in antico neerlandese, riscoperto in pieno romanticismo e ancora cantato dai gruppi folk nella grande ondata del folk revival degli anni 1970. La prima versione stampata la troviamo in una raccolta del XV secolo detta “Antologia d’Anversa”, ma la ballata risale quantomeno al XIII secolo. I temi mitologici affrontati nella ballata sono molto più antichi del Medioevo e richiamano la cultura germanica/celtica pre-cristiana, a cominciare dal cavaliere elfo, o comunque una creatura dotata di magia, nei panni del predatore sessuale e “uxoricida multiplo”. Questa creatura è spesso associata all’acqua e alcuni studiosi l’identificano con il mitologico nix germanico/scandinavo, uno spirito acquatico maschile solitario che attira le sue vittime con la musica, un mutaforma che poteva presentarsi con l’aspetto di un cavallo oppure di un uomo bellissimo (continua).
Messer Alichino attira le donne nel folto della foresta con il suo canto magico e poi le uccide facendole penzolare ai rami di un albero. Ma una principessa dalla rara bellezza riesce a ingannarlo e a mozzargli la testa.

THE TALKING HEAD
[LA TESTA PARLANTE]

lens2333511_99f4-f6a50The head of Heer Halewijn, however, can still talk and order the girl to play his horn, so that his friends hear it and can come and help him. Faced with the girl’s refusal, the knight’s severed head insists: “Rub me with sage on my bloody neck and I will heal!” (translated from here)
La testa di Heer Halewijn, però, può ancora parlare e intima alla fanciulla di suonare il suo corno, in modo che i suoi amici lo sentano e possano venire ad aiutarlo. Davanti al rifiuto della ragazza, il capo mozzato del cavaliere insiste: “Strofinami della salvia sul collo insanguinato e guarirò!” (da qui)

For the Celts (and the Norse) the head was the home of the Soul and in particular of the value of a warrior, preserving the enemy’s heads was equivalent to possessing a talisman, so the elf’s head has much in common with that of the giant Mimir, kept alive by the magic of Odin to be consulted as an oracle.
Per i Celti (e i Norreni) la testa era la dimora dell’Anima e in particolare del valore di un guerriero, conservare le teste del nemico equivaleva a possedere un talismano, così la testa dell’elfo/nix ha molto in comune con quella del gigante Mimir, mantenuta in vita dalla magia di Odino per essere consultata come oracolo.

Rum in Rum 2 1974

Heer Halewijn zong een liedekijn;
Al die dat hoorde wou bij hem zijn.

En dat vernam een koningskind,
Die om haer schoonheid zoo werd bemind.

Zij ging voor haren vader staen;
‘Och vader, mag ik naer Halewijn gaen?’

‘Och neen, gij dochter, neen gij niet!
Die derwaert gaen en keeren niet.’

Zij ging voor haren broeder staen:
‘Och broeder, mag ik naer Halewijn gaen?’

“‘t Is mij aleens waer heen gij gaet,
Als gij uw eer maer wel bewaert”

En gij is dan naer haer kamerken gegaen
En trok haer allerschoonste kleeren aen.

Toen trad zij al haer vaders’ stal,
En koos daer ‘t besten ros van al.

Schrijlings zette zij zich op het ros:
Al zingend en klingend reed zij door ‘t bosch.

Als zij te midden ‘t bosch moge zijn.
Daer zag zij heer Halewijn.

‘Gegroet!’ zei hij, en kwam tot haer.
‘Gegroet, gy schoone maegd, Gegroet
bruin oogen klaer!’

‘Vermits gij de schoonste maget zijt,
Zoo kiest uw dood! Het is nog tijd.’

‘Vermits ik hier dan m’n dood kiezen zal,
Zoo kieze ik dan het zwaard voor al.

Maer trekt eerst uit uw opperst kleed,
Want maegdenbloed dat spreit zoo breed;

Maer eer dat zijn kleed getogen was,
Zijn hoofd lag voor zijn voeten ras;

Zij nam het hoofd al bij het haer
En waschte ‘t in een bronne klaer.

Toen ze aen haer vaders poorte kwam,
Zij blaesde den horen als eenen man.

Daer werd gehouden een banket;
Het hoofd werd op de tafel gezet.

English translation
Lord Halewijn(1) sang a song (2),
all who heard it wanted to be with him.
And that became known to a king’s child,
who was very beautiful and beloved.
She stood befor her father:
‘Oh father, may I go to Halewijn?’
‘Oh no, you daughter, no not you:
none who go there, ever return!’
She stood befor her brother (3):
‘Oh brother, may I go to Halewijn?’
“I will agree, that you can go,
as long as you keep your honour”
She then went to her room
and put on her finest clothes (4).
She went into her father’s stable/ and there she chose the best steed of them all.
She sat herself astride on the steed:
And singing (5) and riding through the woods.
When she was in the middle of the forest,
She found lord Halewijn.
‘Greetings -he said, and came to her-
Greetings, beautiful maiden, Greetings clear brown eyes
‘Because you are the most beautiful maiden,
you may choose your death! there is still time.’/”Well, if I have to choose here,
I choose the sword above all.
But first take off your upper cloth.
Because a maiden’s blood spreads far”
But before his cloth was taken off,
his head already lay before his feet;
She took the head by the hair (6),
and washed it clear in a well (7).
When she arrived at her father’s gate,
she blew the horn like a man.
There was held a banquet (8),
And the head was put on the table (9).
traduzione italiano Cattia Salto
Messer Alichino cantava una canzone e tutti coloro che la sentivano volevano stare con lui.
E questa era l’intenzione di una figlia di Re, che era molto bella e amata.
Andò dal padre dicendo:
“Oh padre posso andare da Alichino?”
“Oh no figlia, non puoi: nessuno di coloro che c’è andato e più ritornato”
Andò dal fratello dicendo:
“Oh fratello posso andare da Alichino?”
“Ti do il mio consenso per andare,
purchè tu mantenga il tuo onore”
Allora lei andò nella sua stanza
e si mise gli abiti più belli
andò nella stalla del padre
e scelse il migliore destriero tra tutti:
montò sul cavallo
e andò cantando e cavalcando verso il bosco.
Quando fu nel folto della foresta
trovò Messer Alichino.
“Benvenuta -disse andando verso di lei-
benvenuta,  benvenuta, bella fanciulla dagli occhi color nocciola
poichè sei la più bella fanciulla, puoi scegliere la tua morte fin che sei in tempo!”
“Beh, se devo decidere qui,
preferisco la spada.
Ma prima levati la tua casacca, perchè il sangue di una vergine schizza lontano”
Ma prima che si levasse l’abito
la sua testa già giaceva ai suoi piedi;
lei prese la testa per i capelli
e la lavò bene in un pozzo.
Quando arrivò all’ingresso del castello di famiglia, soffiò nel corno come un uomo.
Si teneva un banchetto
e la testa venne messa sulla tavola.

NOTE
1) some scholars underline the similarity between the name Halewijn and Harlequin (Halloween) and interpret it as a deity of the Otherworld that requires a sacrifice for the welfare of the community (the return of the spring) to the god of the underworld / winter. Erlenkönig (King Erlen) is an elf of Scandinavian mythology, Herla King (King Herla) leads a “hellish hunt” of souls and howling beasts in stormy nights (the wild hunt) Called by Dante Alighieri Alichino
alcuni sottolineano la somiglianza tra il nome  il nome Halewijn con Arlecchino (Halloween) e lo interpretano come una divinità dell’Altromondo che richiede un sacrificio per il benessere della comunità (il ritorno della bella stagione) al dio del mondo sotterraneo/inverno. Erlenkönig (Re Erlen) è un elfo della mitologia scandinava, Herla King (Re Herla) è alla guida di una “masnada infernale” di anime e belve ululanti nelle notti di tempesta (la caccia infernale). Dante Alighieri lo cita nella quinta bolgia con il nome di Alichino, traducendo dall’Harlequin francese (o Herlequin o Hellequin)
2) the music was an instrument for spells in ancient times, in particular the melody played by the elf’s horn is an irresistible song to the ears of the girls, like a siren’s song. It is the demon lover equivalent to the Queen of Fairies (the dame sans mercì) who brings her knight-lovers to death.
la musica anticamente era uno strumento per gli incantesimi, in particolare la melodia suonata dal corno dell’elfo è una nenia irresistibile alle orecchie delle fanciulle, come canto di sirena. E’ l’amante demone equivalente alla Regina delle Fate (la dame sans mercì) che porta alla morte i suoi cavalieri-amanti.
3) in the Nordic sagas the figure of the brother (major) is of equal importance compared to the paternal figure and in the Carolingian culture he was the one who watched over the honor of the sisters
nelle saghe nordiche la figura del fratello (maggiore) è di pari importanza rispetto alla figura paterna e nella cultura carolingia era colui che vegliava sull’onore delle sorelle
4) in the ballad there is a long description of the beautiful dresses and the magnificent jewels worn by the princess; in later versions, nice clothes and jewelry (as well as some gold bags) are the main motive for the murder
nella ballata ci si dilunga nella descrizione dei begli abiti e dei magnifici gioielli indossati dalla principessa; nelle versioni successive begli abiti e gioielli (nonchè qualche borsa d’oro) sono il movente principale per l’omicidio
5) also the princess sings, it is a counter spell that will allow her to escape the magic-seduction of the elf. The girl definitely takes on the appearance of a warrior girl, strong and courageous who faces the dangers of the forest with the intention of defeating the elf-demon that dwells there
anche la fanciulla canta, il suo è un contro incantesimo che le permetterà di sfuggire alla magia-seduzione dell’elfo. La fanciulla assume decisamente l’aspetto di una ragazza guerriera, forte e coraggiosa che affronta i pericoli della foresta con l’intenzione di sconfiggere l’elfo-demone che vi alberga
6) the stanzas in which the head speaks are omitted
sono omesse le strofe in cui la testa parla
7) the fairy context is evident we find ourselves in the greenwood next to a sacred well, the elf is the guardian spirit of those magical waters to which sacrifice is bestowed, except that now it’s the elf’s head to being cutted. Our heroine is a warrior girl, the strong and courageous teenage virgin.
il contesto fatato è evidente ci troviamo nel bosco più fitto accanto ad un pozzo sacro, l’elfo è lo spirito guardiano di quelle acque al quale è tributato il sacrificio, senonchè è la testa dell’elfo a essere mozzata. La nostra eroina è una ragazza guerriera, la vergine adolescente forte e coraggiosa 
8) probably the banquet was held just to celebrate the victory of the  maiden
probabilmente il banchetto si teneva proprio per festeggiare la vittoria della fanciulla
9) abrupt and disturbing conclusion with the head – presumably alive on the table
brusca e inquietante conclusione con la testa -presumibilmente viva- posata in tavola

LINK

http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/essay5.ht
http://www.geocities.ws/reginheim/heerhalewijn.html

“What women really want” /“King Henry”

The centuries go by, but the big questions and the answers are still the same, so in the film directed by Nancy Meyers “What Women Want” (2000) it is revisited in a contemporary key the story of the medieval ballad  entitled “King Henry“.
[Passano i secoli ma le grandi domande e le risposte restano sempre le stesse, così nel film diretto da Nancy Meyers “What Women Want” (in italiano “Quello che le donne vogliono”) (2000) si rivisita in chiave contemporanea la storia della ballata medievale intitolata “King Henry”:]

This ballad to ask the question and give the answer, however, recalls the language of the fairy tale and so re-elaborates the story of “Beauty and the Beast“: it is King Henry who agrees to sleep next to a monstrous woman and she will transform in a beautiful lady.
In the ballad the magic is accomplished because the man submits completely to the will of a woman, and here is the answer to the question
“What do women want?”
-The power on men!
[La ballata medievale per porre la domanda e darsi la risposta ricorre tuttavia al linguaggio della fiaba e così rielabora al femminile la storia di “Bella e la Bestia”: è re Enrico ad accettare di dormire accanto ad una donna dall’aspetto mostruoso che si trasformerà in una bellissima fanciulla.
Nella ballata la magia si compie perchè l’uomo si sottomette completamente al volere della donna, ed ecco la risposta alla domanda
“Cosa vogliono le donne? “
Il potere sugli uomini!]
A similar story can be found in the scandinavian saga of Hrólfr Kraki and in the Celtic tale of Diarmuid and the daughter of the King of the Otherworld, while in The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle the narration depicts a typically courteous and arturian context. Later also Chaucer claims the story in his novel “The Wife of Bath’s Tale” (Canterbury’s Tale)
[Un racconto analogo lo ritroviamo nella saga norrena di Hrólfr Kraki e nel racconto celtico di Diarmuid e la figlia del Re di Altrove, mentre nelle Nozze di Messer Galvano e Madamigella Raganella (The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle) la narrazione si cala in un contesto tipicamente cortese e arturiano. Più tardi anche Chaucer inserisce la storia nella sua novella “The Wife of Bath’s Tale”]


The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle
[Messer Galvano e Madamigella Raganella]

King Arthur, chaising a deer, encounters Sir Gromer heavily armed and angry with him because he dared to give the lands belonging to his family to Sir Gawain. Instead of killing Arthur, Gromer subjects him with an enigma “What is the most desired thing for all women?” Arthur will have a year to find the answer and saving his own life.
[Artù nell’inseguire un grosso cervo s’imbatte in Messer Gromer armato di tutto punto e arrabbiato con il re perchè aveva avuto l’ardire di donare le terre appartenute alla sua famiglia a Messer Galvano. Gromer  invece di uccidere  Artù gli sottopone un enigma “Qual’è la cosa più desiderata da tutte le donne?” Artù avrà tempo un anno per trovare la risposta e avere salva la vita.]
The year passes and Arthur has many answers but none seems the right one, when he meets Dame Ragnelle, a woman horribly ugly and deformed, willing to solve the enigma only in exchange for the wedding with Sir Gawain, the most beautiful knight of the Realm.
[Passa l’anno e Artù ha tante risposte ma nessuna gli sembra quella giusta quando incontra Madamigella Raganella, una donna orribilmente brutta e deforme, disposta a risolvere l’enigma solo in cambio delle nozze con Messer Galvano, il più bel cavaliere del Reame.]
Gawain agrees to marry Ragnelle and all the courtiers are horrified by the ugliness and the voracity of the bride during the banquet. When it comes time to go to bed Ragnelle asks for a kiss and as soon as they kiss, the loathly dame turns into the most beautiful lady. Perplexed and dazed Sir Gawain asks her “Who are you?” and the lady answers “I am your loving bride”  But this isn’t over: Ragnelle explains she is the victim of a spell and she can keep her beautyful appearance only for half a day, it is up to her husband to decide if he prefers her beauty at night (in his bed) or her beauty during the day (for the all court ). And Gawain answers “You decide” and breaks the spell forever.
[Galvano accetta di sposarsi con Raganella e alle nozze sfarzose partecipa tutta la corte. Tutti inorridirono davanti alla sua bruttezza e alla voracità della sposina durante il banchetto. Arrivato il momento di andare a letto Raganella chiede un bacio e non appena si baciano la megera più brutta si trasforma nella più bella delle belle.  Perplesso e frastornato Galvano chiede “Chi siete” e la fanciulla risponde “Sono la vostra amorevole sposa”. Ma non finisce qui: Raganella spiega che essendo vittima di un incantesimo può mantenere il suo aspetto solo per metà giornata, spetta al marito decidere se la preferisce bella di notte (nel suo letto) o bella di giorno (davanti a tutta la corte). Ed ecco Galvano che risponde “Decidi tu” e spezza per sempre il maleficio.]

The answer to the riddle that only Ragnelle (that is, the woman made grotesque by the fear of men) knows: it is the women autonomy or the sovereignty of their lives. But since the male and female principles are interrelated, they depend on each other, so Ragnelle’s self-determination depends on Ragnelle’s relationship with Gawain.
As we can see the answer is not exactly the same as before, the autonomy and self-determination of the women does not necessarily mean that they have power over men, not as the patriarchal society has exercised male power over women.
[La risposta all’enigma che solo Raganella  (cioè la donna resa grottesca dalla paura degli uomini) conosce è: l’autonomia o la sovranità della propria vita. Ma poichè il principio maschile e quello femminile sono correlati tra loro, dipendono uno dall’altro, così l’autodeterminazione di Raganella dipende dal rapporto di Raganella con Galvano.
Come si vede la risposta non è esattamente la stessa data in precedenza, l’autonomia e l’autodeterminazione della danna non vuol dire necessariamente avere il potere sugli uomini, non come fino ad ora la società patriarcale ha esercitato il potere sulle donne.]

King Henry

Child #32

Professor Child reports only one version of this ballad from a late eighteenth-century transcription (Jamieson-Brown MS) classifying it to the number 32; it follows a Celtic tale collected by John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” titled “The Daughter Of King Under-Waves “: story goes that at the time of the Fianna a wild woman went on a winter’s night to ask the most talented warriors to welcome her in their bed, but both Finn and Oisin cast out her, only Diarmuid welcomed her , first next to the fire and then allowing her to get under the covers with him. The woman turned out to be a beautiful girl who gave him a sumptuous palace stocked with servants and every good. It is obviously a fairy creature and the story goes on with the return to Otherword kingdom of the beautiful girl, her illness and her healing always because of Diarmuid who, however, will lose at the same time the love he felt for the fairy. (see)
[Il professor Child riporta una sola versione di questa ballata da una trascrizione tardo settecentesca (JamiesonBrown MS) classificandola al numero 32,  la quale ricalca un racconto celtico collezionato da John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” dal titolo “The Daughter Of King Under-Waves”: si narra che ai tempi dei Fianna una donna  selvaggia andasse in una notte d’inverno a chiedere ai più valenti guerrieri di accoglierla nel loro giaciglio, eppure sia Finn che Oisin la scacciarono, solo Diarmuid l’accolse, prima facendole spazio accanto al fuoco e poi permettendole di entrare sotto le coperte con lui. La donna si rivelò essere una bellissima fanciulla che gli dona un sontuoso palazzo rifornito di servi e di ogni bene. Si tratta ovviamente di una creatura fatata e la storia prosegue con il ritorno ad Altrove della bella fanciulla, la sua malattia e la guarigione sempre a causa di  Diarmuid il quale però perderà nel contempo l’amore che sentiva per la fata. (vedi storia)]

So the ballad at first describes King Henry hunting in the woods and then feasting in his castle, when a ugly shrew comes in demanding to be fed with his hounds, his goshawk and his faithful horse; then she claims to sleep with Henry in his bed! Henry fulfils all her requests witout avoid that “kiss” (clearly in the dark of the night they did not just go to sleep) but in the morning the sun bathes the room and Henry, in his bed, sees a beautiful lady.
[Così la ballata descrive prima re Enrico che è andato a caccia nel bosco, poi riunito con la sua corte a banchettare quando irrompe nella sala una orribile megera, brutta come la fame, che esige di essere sfamata con gli animali da caccia nonchè animali d’affezione di un cavaliere (i suoi segugi, l’astore e il fedele cavallo) e pretende di dormire nel letto di Enrico con lui sdraiato al suo fianco, Enrico soddisfa tutte le richieste della dama arrivando anche al fatidico bacio (chiaramente nel buio della notte non si sono limitati a dormire) ma al mattino il sole inonda la stanza e al suo fianco nel letto Enrico vede una bellissima fanciulla.]

If on the one hand the ballad fits into the group of fairy encounters (with a troll or witch as in Her Mannelig) it is undeniable its connection with the Captain Wedderburn’s courtship: the woman subjects her knight to a series of impossible requests / tasks that are in fact some riddles to be solved.
[Se da una parte la ballata s’inserisce nel gruppo degli incontri fatati (con una trolla o strega come in Her Mannelig) è innegabile il suo collegamento con la Captain Wedderburn’s courtship: la donna sottopone il suo cavaliere a una serie di richieste/compiti impossibili che si trattano in realtà di enigmi da risolvere.]

The ballad has known a certain disclosure in the folk revival circuits with the version of Steeleye Span
[La ballata ha conosciuto una certa divulgazione nei circuiti del folk revival con la versione degli Steeleye Span]

Steeleye Span in Below the Salt 1972 (which recorded it again in 2002 on the occasion of their reunion tour) [che la registrano ancora nel 2002 in occasione del loro tour di reunion]

Martin Carthy, a former member of the Steeleye Span, also took up the ballad a few years later, but combined it with a melody (Bonaparte’s Retreat) which he thought was best matched with the verses
[Martin Carthy ex membro degli Steeleye Span ha ripreso anch’egli la ballata qualche anno più tardi abbinandola però a una melodia (Bonaparte’s Retreat) che secondo lui meglio si abbinava ai versi]

Let’s listen in a version of the Cloudstreet (2002)
[Ascoltiamola in una versione dei Cloudstreet
  del 2002 ]

Heather Alexander

The Furrow Collective in At Our Next Meeting 2014

Emily Portman commented in their sleeve notes: “A tale of bewitchment and metamorphosis with a moral to men that appearances can be deceptive and they shall reap great rewards if they give women what they want! I came across King Henry in Bronson’s The Traditional Tunes of the Child Ballads and, feeling like the first person to unearth such a gem in hundreds of years, I set about collating my own text, adapting the melody from Mrs Brown of Aberdeenshire.”
[Emily Portman ha commentato nelle note di copertina: “Una storia di incantesimi e metamorfosi con una morale per gli uomini che le apparenze possono essere ingannevoli e raccoglieranno grandi ricompense se daranno alle donne quello che vogliono! Ho conosciuto King Henry in The Traditional Tunes of the Child Ballads di Bronson e, sentendomi come se fossi la prima persona a portare alla luce una simile gemma dopo centinaia di anni, ho iniziato a mettere insieme il mio testo, adattando la melodia della signora Brown di Aberdeenshire. “]


I
Let never a man a-wooing (1) wend
That lacks these virtues three:
A routh of gold, an open heart,
A cup of charity.
King Henry’s taken him (2) to his hall
For to make burly cheer,
When loud the wind was heard to sound
An earthquake rocked the floor.
II
And darkness covered all the hall
Where they sat at their meat.
The greyhounds, yowling, left their food
And crept to Henry’s feet.
And louder howled the rising wind,
Burst the fastened door.
In there came a grisly ghost (3),
Stood stamping on the floor.
III
Her hair was hanging at her heels,
Streaming with the rain.
She said, “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
Her teeth were like the tether stakes (4),
Hideous was her form (5).
He’s thrown to her his mantle,
Saying, “Lady, come into the warm.”
IV
“Some meat, some meat, King Henry,
Some meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your good greyhounds
And bring them here to me!”
Oh, when he slew his good greyhounds
How his heart was sore.
She ate them up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
V
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your gay goshawk
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his gay goshawk
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but feathers there.
VI
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your berry-brown steed
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his berry-brown steed
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
VII
“Now a drink, a drink, King Henry,
A drink you give to me!”
“Oh, what drink’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, sew you up your horse’s hide
And bring a drink to me!”
So he sewed up the bloody hide,
A wine he has put in.
She drank it up all in one sip,
Ne’er a drop left in the skin.
VIII
“Now a bed, a bed, King Henry,
Now make for me a bed!
Pull from the heather so green
And over with your mantle spread.”
So he has pulled of the heather green,
Made for her a bed,
He’s taken his mantle gold,
And over he has spread.
“Now take off your clothes, King Henry,
And lie down by my side!”
“That I forbid,” King Henry said,
“That ever the like betide!
That ever a fiend from out of hell
Should lie down by my side!”
IX
But as he spoke a bloody tear
Trickled from her eye,
Softer grew King Henry’s heart
And down he went with her side.
X
When night was gone and day was come
And the sun shone through the hall,
The fairest lady that ever was seen
Lay between him and the wall (6).
“Oh well is me,” says Henry,
How long will this vision last? (7)”
And up and spoke the lady fair,
“Till all your days are past.”
XI
“For I was witched to a ghastly shape
By my step-mother’s skill
Till I should meet with a corteous knight
That gave me all I will.”
“And I’ve met many’s the gentle man
That’s given me such fill,
But never before with such a man
Who’s given me all I will.”

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Che mai uomo vi corteggi
Che manchi di queste tre virtù:
Profusione d’oro, buon cuore,
Abbondanza di compassione.
Re Enrico lo portò nel suo castello
Per fare una gran baldoria
Mentre forte ululava il vento
E il terremoto squassava il pavimento
II
E l’oscurità copriva la sala
Dove si sedevano per il banchetto
I levrieri, mugolando, lasciarono gli avanzi
E strisciarono ai piedi di Enrico.
E più forte ululò la raffica del vento
Rompendo la porta chiusa.
Entrò un’anima dannata
Stava impalata sul pavimento
III
I capelli lunghi fino ai piedi
Gocciolavano di pioggia
e disse “Sono passati sette lunghi anni
Da quando sento il fuoco delle fiamme”
I suoi denti come rastrelliere
Orribile di forma.
Egli la coprì con il mantello
Dicendo “Madama venite dentro al caldo”
IV
“Della carne, della carne, Re Enrico
Datemi da mangiare carne!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere i vostri buon levrieri
E portarli qui da me”
Oh quando lui uccise i suoi buon levrieri
Aveva il cuore addolorato.
Lei se li divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e peli.
V
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro bell’astore
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo bell’astore
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo le penne.
VI
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo destriero morello
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e criniera.
VII
“Ed ora da bere, da bere, Re Enrico,
datemi da bere!”
“Oh che bevanda in questa casa, Madama
Posso offrirvi?”
“Oh cucite la pelle del vostro cavallo
e portatemi da bere”
“Così egli cucì la pelle insanguinando
Il vino che ci mise dentro.
Lei lo bevve tutto in un sorso,
E nemmeno una goccia lasciò sulla pelle.
VIII
“Ora il letto, il letto, Re Enrico,
Ora preparate per me il letto”
Prendete dell’erica verde
E stendete il vostro mantello”
Così lui raccolse la verde erica
e le fece il letto,
Prese il suo mantello dorato
E sopra lo stese.
“Ora toglietevi i vestiti, Re Enrico
e coricatevi al mio fianco!”
“Questo lo proibisco -Re Enrico disse
“Che mai accada una cosa simile!
Che mai un demone dell’Inferno
Potrà giacermi accanto!”
IX
Ma mentre lui parlava una lacrima di sangue
Spuntò dagli occhi di lei
Si addolcì il cuore di Re Enrico
E accanto a lei si stese
X
Passò la notte e venne il giorno
E il sole brillò nella stanza
La donna più bella mai vista
Giaceva tra lui e il muro.
“Oh beato me – Enrico dice-
Per quanto durerà questa visione?”
E così parlò la bella dama
“Finchè tutti i tuoi giorni saranno trascorsi
XI
Perchè fui stregata in forma spaventosa
Dall’arte della mia matrigna
Fino a quando non avessi incontrato un cavaliere cortese
Che mi avrebbe dato tutto ciò che voglio.
E ho conosciuto più di un gentiluomo
Che mi ha dato della soddisfazione,
Ma mai prima d’ora un uomo simile
Che mi ha dato tutto ciò che voglio”

NOTE
1) the first stanza puts the ballad inside the warning song and warns us that the following is a love courtship, a teaching on marital relations [la prima strofa colloca la ballata all’interno delle warning song e ci avvisa che cioè che segue è una schermaglia amorosa, un insegnamento sui rapporti coniugali]
2) probable mistake: the king was first hunting so him is the prey for the banquet; in reality, the game just killed usually was not consumed immediately, but left to hang in the cool place for a week [probabile refuso il re è stato prima a caccia e porta le prede al castello per il banchetto; in realtà la selvaggina appena uccisa non veniva consumata subito, ma lasciata frollare al fresco per una settimana]
3) here ghost means a damned soul, not exactly an incorporeal creature or a revenant and in fact in the next stanza she said “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
[qui s’intende un’anima dannata, non esattamente una creatura incorporea o un revenant e infatti nella strofa successiva dice che ha trascorso sette anni all’Inferno]
4) tether stake: the upright post in a stall to which a cow is fastened
5) more than describing an old one she is a wild and grotesque creature. In the Arthurian story, the name itself recalls in the features of the face a frog: low and receding forehead, large eyes and out of the orbits wide mouth without lips and toothless, stubby limbs and bent shoulders.[più che descrivere una vecchia si tratta di una creatura selvatica e grottesca. Nel racconto arturiano il nome stesso richiama nelle fattezze del viso i lineamenti di una rana, fronte bassa e sfuggente, occhi grandi e fuori dalle orbite bocca larga senza labbra e sdentata, membra tozze e spalle incurvate.]
6) in the Middle Ages the bed was an alcove in the wall more than a canopy in the middle of the room, it was the woman to sleep on the side of the wall, a sign of her submission to her husband see more [nel medioevo il letto era un alcova nel muro più che un isolato baldacchino al centro della stanza, era la donna a dormire dalla parte del muro, segno della sua sottomissione al marito continua]
7) in the Arthurian story the transformation is first temporary: the lady explains that the spell of which she is the victim allows her to have her true form only half the day and leaves to Gawain the power to decide if he wants her beauty only for himself or in front of others. Gawain leaves the decision to the lady. [nel racconto arturiano la trasformazione dapprima è temporanea: la dama spiega che l’incantesimo di cui è vittima le permette di avere la sua vera forma solo per metà del tempo e lascia a Galvano il potere di decidere se la vuole bella solo per sè oppure se la vuole bella davanti agli altri. Galvano lascia la decisione alla dama.]

Herr Heinerich

Faun translated the song into German as “Herr Heinerich” for their album Buch der Balladen [Faun traducono la canzone in tedesco con il titolo “Herr Heinerich” ]

Wenn einer um eine Fraue freit
Der braucht der Dinge drei
Ein offen Herz, ein Säcklein Gold
Und hohen Mut dabei

Herr Heinrich, er reitet im tiefen Wald
Trinkt Wasser statt kühlem Wein
Wohl sieben Meilen vor der Stadt
Denkt an die Liebste sein

Er jagt den Hirsch von Berg zu Tal
Er treibt ihn vor sich her
Hart fliegt sein heller Eschenspeer
Bringt jäh das Wild zu Fall

Er trägt die Beute in sein Haus
Sein Herz ist freudenvoll
Er setzet sich zum Mahle
Es wurde finstere Nacht

Da fängt der Hund zu heulen an
Schmiegt sich an Herr Heinrichs Knie
Es tritt ein Trollweib in den Saal
Ein graues, grausiges Ding

Elf Ellen hoch ihr Riesenrumpf
Zwei Säue breit ihr Leib
„Bedecket euch, Dame“, Herr Heinrich ruft
„Nehmt meinen Mantel als Kleid“

Die Zähne wie ein Zaun im Moos
Die Nase wie ein Baum
Kein Ding auf Erden, das ihr gleicht
Es sei denn der Höllengeist

„Schafft frisches Fleisch, Herr Heinerich
Schafft frisches Fleisch herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euer braunes Ross
Und bringt es her zu mir“

Er schlachtete das braune Ross
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang es in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Mehr Fleisch, mehr Fleisch, Herr Heinerich
Mehr Fleisch schafft mir herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euern guten Hund
Und bringt ihn her zu mir“

Er schlachtete den guten Hund
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang ihn in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Ein Bett, ein Bett, Herr Heinerich
Ein Bett schafft mir herbei
Ein Lager weich von Heidekraut
Soll unser Brautbett sein“

Er rupft und zupft das Heidekraut
Bereitet ein Lager fein
Er breitet seinen Mantel darauf
Die Hexe legt sich hinein

„Legt ab eure Kleider, Herr Heinerich
Und legt euch mir zur Seit“
„Gott sei davor“, Herr Heinrich spricht
„Dass jemals das geschieht
Dass ich mit einem Höllengeist
Des Nachts mein Lager teil“

Die Nacht verging, der Tag war da
Die Sonne durchs Fenster sah
Die schönste Frau im ganzen Land
Lag zwischen ihm und der Wand

„Ein guter Tag“, Herr Heinrich spricht
„O dass er doch immer so blieb“
Darauf die schöne Fraue:
„Er währt bis an euer End

Gar manchen Ritter fing ich mir
Ein jeder hat versagt
Ihr seid der erste, der mit mir schlief
Die liebe lange Nacht“

English translation *
I
When one courts a women,
There are three things he needs
An open heart, a little sack of gold
And a lot of courage, too
II
Sir Heinerich rides into the depths of the forest,/Drinks water instead of cool wine
About seven miles before the town,
He thinks of his beloved
III
He hunts the deer from the mountain to the valley,/He goes after it
Violently flies his ash tree spear,
Suddenly bringing the game to its fall
IV
He carries the catch to his home,
His heart is filled with joy
He sits at the table
And the somber night falls
V
Then the dog starts to howl
And presses against Sir Heinerich’s knee
A troll woman walks into the room,
A gray, horrible thing
VI
Eleven cubits high is her torso,
Two sows wide is her body
“Cover yourself, Lady”, calls out Sir Heinerich/”Take my coat by way of dress”
VII
The teeth, a moss-covered fence
The nose, a tree
Nothing on this earth ressembles her,
She must then be the ghost of hell
VIII
“Bring some fresh meat, Sir Heinerich,
Bring some fresh meat over here”
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
IX
“Then slaughter your brown steed
And bring it here to me”
He slaughtered the brown steed,
His heart became so heavy
X
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
“More meat, more meat, Sir Heinerich
Bring some more meat over here”
XI
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
“Then slaughter your good dog
And bring it here to me”
XII
He slaughtered the good dog,
His heart became so heavy
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
XIII
“A bed, a bed, Sir Heinerich,
Bring me a bed over here
A soft heather bed
Should be our wedding bed”
XIV
He plucks and pulls at the heather,
Prepares a good bed
He spreads his coat over it
And the witch lies down on it
XV
“Remove your clothes, Sir Heinerich
And lay down by my side”
“Heaven forbid”, says Sir Heinerich
“That I would ever do such a thing,
XVI
To share my bed at night
With a ghost come from hell”
The night passed by, the day was here
Through the window, the sun saw
The most beautiful woman in this country
Lying there, between the wall and him
XVII
“What a nice day”, says Sir Heinerich
“May it forever stay that way”
To which the beautiful woman answers:
“It will stay that way until your end
XVIII
I found myself many knights,
But every single one has failed
You are the only one who slept with me
Throughout the entire lovely night”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando si corteggiano le donne
Occorrono tre cose:
Cuor sincero, un po’ d’oro
E anche molto coraggio.
II
Messer Enrico cavalca nel bosco più folto
Beve acqua invece di vino fresco
A circa sette miglia dalla città
Pensa alla sua innamorata
III
Caccia il cervo dal monte a valle
Lo insegue
Con forza vola la sua lancia di frassino
Facendo cadere di colpo la preda.
IV
Trasporta la preda a casa
Con il cuore pieno di gioia
Si siede a tavola
E scende una notte oscura
V
Allora il cane inizia a ululare
E preme contro le ginocchia di Messer  Enrico/ Una trolla entra nella stanza/Una cosa grigia e orribile
VI
Alto 11 cubiti il suo torso
Come due scrofe il suo corpo
“Copritevi Madama – grida Messer  Enrico
Prendete il mio mantello per vestirvi”
VII
I denti, uno steccato ricoperto dal muschio
Il naso un albero
Niente sulla terra le assomigliava
Doveva essere uno spirito dell’Inferno
VIII
“Portate carne fresca, Messer  Enrico,
Portate un po’ di carne fresca qui”
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
IX
“Macellate il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Egli macellò il destriero morello
Con il cuore diventato pesante
X
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
“Altra carne, altra carne Messer  Enrico
Portate altra carne qui”
XI
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
“Macellate il vostro buon cane
E portatelo qui da me”
XII
Egli macellò il buon cane
Con il cuore diventato pesante
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
XIII
“Un letto, un letto Messer  Enrico
Portatemi un letto qui
Un soffice letto d’erica
Sarà il nostro letto nunziale”
XIV
Egli raccoglie e prende l’erica
Prepara un buon letto
Stende il suo mantello sopra
E la strega ci si sdraia dentro”
XV
“Toglietevi i vestiti, Messer  Enrico
E coricatevi al mio fianco”
“Non voglia il cielo -dice Messer  Enrico-
“Che io faccia mai una cosa simile
XVI
Condividere il mio letto di notte
Con uno spirito venuto dall’Inferno”
La notte passò e venne il giorno
Dalla finestra il sole vide
La donna più bella del paese
Distesa lì, tra il muro e lui
XVII
“Che bella giornata -dice Messer  Enrico
Che possa restare così per sempre”
A cui la bellissima donna risponde
“Sarà così fino alla vostra fine
XVIII
Mi sono ritrovata con molti cavalieri
Ma ognuno ha fallito
Voi siete il solo che ha dormito con me
Per un’intera notte d’amore”

NOTE
* from here

https://en.wikipedia.org/wiki/Loathly_lady
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/kinghenry.html

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=104292

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_32
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d03201
http://www.lone-star.net/mall/literature/gawain.htm
http://www.medievalists.net/2011/03/the-loathly-lady-and-the-riddle-of-sovereignty/
https://love-literature.com/authors-and-works/geoffrey-chaucer/the-wife-of-bath/

https://d.lib.rochester.edu/camelot/theme/loathly-lady