Jessie the Flower of Dunblane

Perhaps the most popular song by his contemporaries written by Robert Tannahill with music composed by his friend Robert A.Smith.Many hypotheses about who the beautiful Jessie was even though it was probably just a literary fiction. Ramsay noted “The truth is that Tannahill never was in Dunblane, and knew no person belonging to it; and that the words were written to supplant the old doggerel song of the ‘Bob o Dunblane,’—hence the title.” 
Forse la canzone più popolare presso i suoi contemporanei scritta da Robert Tannahill con la musica composta dall’amico Robert A.Smith.
Molte le ipotesi su chi fosse la bella Jessie anche se probabilmente era solo una finzione letteraria.
Annota Ramsay “In verità Tannahill non si trovè mai a Dunblane, e non conosceva nessuna persona che vi appartenesse, e che le parole erano state scritte per sostituire la vecchia canzoncina ” Bob o Dunblane “, da cui il titolo.”

Ross Kennedy in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 


I
Sun has gane doun
o’er the lofty Benlomond,
And left the red clouds
to preside o’er the scene,
While lanely I stray
in the calm simmer gloaming,
To muse on sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
II
How sweet is the brier
wi its saft faulding blossom,
And sweet is the birk,
wi its mantle o green;
Yet sweeter, and fairer,
and dear to this bosom,
Is lovely young Jessie,
the flower o Dunblane.
Chorus
Is lovely young Jessie,
Is lovely young Jessie,

Is lovely young Jessie,
the flower o Dunblane
.
III
She’s modest as ony,
and blythe as she’s bonnie,
For guileless simplicity
marks her its ain ;
And far be the villain,
divested o feelin,
Wha’d blight in its bloom
the sweet flower o Dunblane.
IV
Sing on, thou sweet mavis,
thy hymn to the e’enin,
Thou’rt dear to the echoes
o Calderwood glen ;
Sae dear to this bosom,
sae artless and winnin,
Is charming young Jessie,
the flower o Dunblane.
V
How lost were my days
till I met wi my Jessie,
The sports o the city
seemed foolish and vain ;
I ne’er saw a nymph
I would ca my dear lassie,
Till charmed wi sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
VI
Tho mine were the station 
o loftiest grandeur (1),
Amidst its profusion
I’d languish in pain,
And reckon as naething
the heicht o its splendour,
If wantin sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
il sole è tramontato
dietro l’alto Monte Lomond
lasciando le nuvole rossastre
a presidiare sulla scena,
Mentre solitario camminavo
nello splendore della quieta estate
per pensare alla bella Jessie
il fiore di Dunblane
II
Com’è dolce il roseto
con i boccioli che si chinano lievi
e dolce è la betulla
con il suo manto verde
eppure più dolce e più bella
e cara a questo cuore
è l’amata giovane Jessie
il fiore di Dunblane
Coro
E’ l’amata giovane Jessie
l’amata giovane Jessie
l’amata giovane Jessie
il fiore di Dunblane
III
E’ modesta come poche
tanto gaia quanto bella
per la sua ingenua semplicità
che la contraddistingue;
che lontano stia il villano
spogliato dal sentimento
che rovinerà nella sua fioritura
il dolce fiore di Dunblane
IV
Canta tu dolce tordo
il tuo inno alla sera
tu che sei caro all’eco
della valle di Calderwood
altrettanto caro a questo petto
così ingenua e vittoriosa
è l’affascinante giovane Jessie
il fiore di Dunblane
V
Che sprecati furono i giorni
prima d’incontrare la mia Jessie
i passatempi cittadini
sembravano sciocchi e vani
non ho mai visto una ninfa
che avrei chiamato la mia cara ragazza finchè fui incantato dalla dolce Jessie,
il fiore di Dunblane
VI
Anche se soggiornassi
in pompa magna
in mezzo a tal profusione
languirei nelle pene
e non stimerei affatto
il grado del suo splendore
se dovessi desiderare la dolce Jessie,
il fiore di Dunblane

NOTE
1)  la grandezza nel senso di posizione in primo piano, ma anche la sontuosità intesa come lusso, abbinato al termine station mi fa pensare allo stazionamento in un luogo sontuoso in mezzo agli agi . Il senso è rafforzato dall’uso successivo di splendour che oltre alla rima suggerisce  le bellezze di un luogo o di un oggetto che desta ammirazione

Link
http://richardrobinson.tunebook.org.uk/Tune/11405
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2010.htm

Meg o the Glen by Robert Tannahill

Only four verses of a stanza and four others of the probably choir for the humorous “Meg or the Glen” written by Robert Tannahill, but even the verses added by Alexander Rodger would not be enough to make a song; except if we add “The Lassie or Merry Auchteen” as Fred Freeman did to get a story about the melody “When she cam ben she bobbit
Solo quattro versi  di una strofa e altri quattro del presumibile coro per la spassosa “Meg o the Glen” scritta da Robert Tannahill, ma per farne una canzone non basterebbero nemmeno i versi aggiunti da Alexander Rodger; senonchè unendoli con “The Lassie o Merry Auchteen” ecco che Fred Freeman ha ottenuto una storia, sulla melodia “When she cam’ ben she bobbit

John Croall in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 


I, V
Meg o the Glen set aff tae the fair,
Wi ruffles, an ribbons,
an meikle prepare ;
Her heart it was heavy,
her heid it was licht,
For a the lang way
for a wooer she sicht.
Chorus
She spak tae the lads,
but the lads slippet by,
She spak tae the lassies,
the lassies war shy ;
She thocht she micht dae,
but she didna weel ken,
For nane seem’d tae care
for puir Meg o the Glen.
II (1)
“But wat ye what was’t made
the lads a gae by?
An wat ye what was’t made
the lasses sae shy ?
Puir Meg o the Glen had nae tocher ava,
An, therefore, coud neither
be bonnie nor braw
III (2)
My faither wad hae me
tae marry the miller, 
My mither wad hae me
tae marry the laird,
But brawly I ken it’s
the luve o the siller, 
That brichtens their fancy
tae ony regaird.
IV
The miller is cruikit (3),
the miller is crabbit,
The laird, tho he’s wealthy,
he’s lyart an lean ;
He’s auld, an he’s caul,
an he’s blin, an he’s baul (4), 
An he’s no for a lassie
o merry auchteen.
Traduzione italiano Cattia Salto
I, V
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e un’acconciatura elaborata,
con il cuore gonfio
e la testa leggera,
per tutta la lunga strada
per il corteggiatore che cercava
Coro
Parlò con i ragazzi,
ma i ragazzi scappavano,
parlò con le ragazze,
ma le ragazze erano timide;
sapeva di dover osare,
ma non sapeva bene come
perchè nessuno sembrava interessarsi
alla povera Meg di Glen
II
“Ma cosa hai fatto
per far scappare i ragazzi?
E che cosa fai fatto
per rendere le ragazze così timide?
La povera Meg di Glen non aveva dote,
e quindi non poteva
essere (per loro) nè graziosa nè bella
III
Mio padre avrebbe voluto
che sposassi un mugnaio,
mia madre avrebbe voluto
che sposassi un laird,
ma ben sapevo
che è l’amore del denaro
ad accendere la loro attenzione
al riguardo
IV
Il mugnaio è curvo,
il mugnaio è un brontolone,
il laird che è ricco
è brizzolato e secco;
è vecchio, è freddo 
è orbo e baldanzoso
e non è per una ragazza
da sposare diciottenne

NOTE
1) Alexander Rodger stanza
2) from “The Lassie o Merry Auchteen”
3) crooked: it refers not only to the bent back [ si allude non solo alla schiena piegata]
4) it is a topic, the sprightly old man who, since he is wealthy, “buys” a young wife because she cares for him and gives him descendants see more
[è un classico del genere, il vecchietto arzillo che siccome è benestante si “compra” una giovane moglie perchè badi a lui e gli dia una discendenza]

Eddi Reader in Cavalier 2018
She elaborates the song with a happy ending [rielabora ulteriormente la canzone con un lieto fine]


I
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows
in her bonnie brown hair
Her head it was heavy,
her heart it was light,
A’ the long way fur a wooer to find.
II
She spoke to the lads, but the lads slipped by
Spoke to the lassies, the lassies were shy
Meg O’ the Glen had nae dowry at a’
To them could never be bonnie nor braw.
III
Her mither would have her
to marry the miller
Her father would have her
to marry the laird
Brawly we ken its the lure o’ the silver
That brightens their fancy
to ONY regard.
IV
The miller is crooked,
the miller is crabbit
The laird thou he’s wealthy
is a liar and mean
Auld and cauld and blin and bauld
Thur no fur a lassie o’ merry 18.
V
She danced wi’ the miller
But he was o’er fly
So she married the laird
But he suddenly died
Now our Meg’s a rich widow
With silver to spend
And —— everyone cares for oor
Meg O’ the Glen.
VI
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows
in her bonnie brown hair
Her head it was heavy,
her heart it was light,
A’ the long way fur a love to find.
VIII
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows in her bonnie brown hair
She thought she would dae
but she didnae weel ken
Why everyone cares for our
Meg O’ the Glen.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
con la testa pesante
e il cuor leggero 
una lunga strada per cercare un partito
II
Parlò con i ragazzi, ma i ragazzi scappavano,
parlò alle ragazze,  le ragazze erano timide;
Meg di Glen non aveva dote, per loro non sarebbe mai stata graziosa e bella
III
La madre avrebbe voluto che lei
sposasse un mugnaio,
il padre avrebbe voluto che lei
sposasse un laird,
ma è risaputo che è l’amore del denaro
ad accendere la loro attenzione
al riguardo
IV
Il mugnaio è curvo,
il mugnaio è un brontolone,
il laird che è ricco
è un bugiardo e avido;
è vecchio, è freddo, orbo e baldanzoso
e non è per una sposa diciottenne
V
Lai ballò con il mugnaio
ma lui aveva sorvolato
così sposò il laird
che improvvisamente morì
ora Meg è una ricca vedova
con denaro da spendere
e tutti si prendono cura della nostra
Meg di Glen
VI
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
con la testa pesante
e il cuor leggero 
una lunga strada per cercare un amore
VIII
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
sapeva di dover osare,
ma non sapeva bene come
perchè tutti s’interessavano
alla nostra Meg di Glen

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2036B.htm

http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2034B.htm
http://eddireader.co.uk/music/cavalier/cavalier-lyrics/

Gudeen to you kimmer

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Gudeen to you kimmer” (‘Good evening to you, gossipy woman’) is the title that Robert Burns gave to his review of an old Scottish song “We’re a Noddin” extremely popular throughout the 1700s and much from the nineteenth century, but dating back to 1560 (Bishop Percy’s MS)
Gudeen to you kimmer” (‘Buonasera a voi comare’) è il titolo che Robert Burns ha dato a una sua revisione di una vecchia canzoncina scozzese
We’re a Noddin” estremamente popolare per tutto il 1700 e buona parte dell’Ottocento, ma risalente al 1560 (Bishop Percy’s MS)

“We’re a Nodding” was a humerous mid-19th century song that was included in a musical play based on Sir Walter Scott’s Tales of My Landlord, called Montrose, or the Children of the Mist (1822), staged at Covent Garden Theatre in February of that year. The music was selected by Bishop from existing Scotch airs. Robert Burns “corrected” the existing words for the Scots Musical Museum vol. 6 (1803, Song 523, p. 540) published under the title “Gudeen to you kimmer” (‘Good evening to you, gossipy woman’) with a different tune” (from here)
“We’re a Nodding” è stata una canzone umoristica della metà del 19 ° secolo inclusa in uno spettacolo musicale basato su “Tales of MyLord” di Sir Walter Scott, detto Montrose o Children of the Mist (1822), in scena al Covent Garden Theatre nel febbraio di quell’anno.  La musica è stata selezionata da Bishop dalle arie scozzesi esistenti. Robert Burns ha “corretto” le parole esistenti per il sesto volume del Scots Musical Museum. (1803, # 523, p 540), pubblicandola con il titolo “Gudeen to you kimmer” (“Buona sera a te, donna pettegola”) con una melodia diversa.”

Alastair McDonald

Christine Kydd & Rod Paterson


I
“Gudeen to you,(1) kimmer
And how do ye do?”
“Hiccup (2), quo’ kimmer,
The better that I ‘m fou (3). “
Chorus
We’re a’ noddin, nid nid noddin,
We’re a’ noddin at our house at hame (4),
We’re a’ noddin, nid nid noddin,
We’re a’ noddin at our house at hame,
II
Kate sits i’ the neuk (5),
Suppin hen-broo (6);
Deil tak Kate
An she be na noddin too!
III
“How ‘s a’ wi’ you, kimmer,
And how do ye fare?”
“A pint o’ the best o’t,
And twa pints mair.”
IV
“How ‘s a’ wi’ you, kimmer,
And how do you thrive;
How monie bairns hae ye?” 
Quo’ kimmer, “I hae five.”
V
“Are they a’ Johny’s?”
“Eh! atweel no:
Twa o’ them were gotten
When Johny was awa.”
VI
Cats like milk,
And dogs like broo;
Lads like lasses weel,
And lasses lads too.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
“Buonasera a voi, comare
e come state?”
“Hich- risponde la comare-
sono piena!”
Coro
E noi stiamo annuendo, an-an annuendo
noi stiamo annuendo a casa nostra in casa
E noi stiamo annuendo, an-an annuendo
noi stiamo annuendo a casa nostra in casa
II
Kate siede in un angolo
a sorbire il suo porridge,
il diavolo prende Kate
e lei non annuirà più
III
“Come va, comare
come vanno gli affari?”
“Fuori una pinta del meglio
e altre due pinte.”
IV
“Come va, comare
e come ve la passate?
Quanti bambini avete?”
Risponde la comare “ne ho cinque”
V
“Sono tutti di Johny?”
“assolutamente no:
due di loro li ho avuti
quando Johny era via”
VI
Ai gatti piace il latte
e ai cani piace il porridge
ai ragazzi piacciono molto le ragazze
e anche alle ragazze i ragazzi

NOTE
* traduzione con il DSL sotto mano
1) Alastdar dice “Ha di’na tae ye”
2) l’equivalente di un singhiozzo
3) tra i significati di fou= Full of liquor, drunk
4) nella nostra propria casa
5) neuk=corner, angle
6) il broo o brose è il modo “giusto” di preparare il porridge secondo le consuetudini di uno scozzese, il “vero e unico” modo di preparare la farinata d’avena: la differenza rispetto al porridge è che l’avena non subisce cottura ma è solo mescolata vigorosamente in una ciotola con acqua bollente e lasciata riposare per 5 minuti circa, avendo cura di metterci un coperchio in modo che il calore agisca sull’avena. Si mangia con l’aggiunta di sale e latte o latticello e ovviamente si aggiunge anche del burro fresco. 

https://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/94549136
https://www.tunearch.org/wiki/Annotation:We’re_a_Nodding
https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/We%27re_a%27_noddin%27
https://www.electricscotland.com/culture/features/singasang/we’re_a_noddin.htm

The Five Friends: An we’re a noddin, nid nid noddin

Robert Tannahill wrote this song to describe how five friends spent their time in the “taverns” of Scotland at the end of the 18th / early 19th century, we are not at the level of debauchery of the “rakes” but rather it is a convivial meeting with drinks, good food and songs! On the melody “They’re a ‘Nodding,” which Robert Burns had reworked for the SMM .
Robert Tannahill
scrisse questo canto per descrivere come passavano il tempo cinque amici nei “bar” della Scozia alla fine del 700/primi dell’800, non siamo ai livelli della dissolutezza dei “modaioli” rakes quanto piuttosto si tratta un incontro conviviale con bevande, buon cibo e canzoni! 
Sulla melodia They’re a’ Nodding,” che già a suo tempo Robert Burns aveva rielaborato per lo SMM. 

In a letter addressed to pen friend James Clark (who is one of the five) dated November 22, 1809, Tannahill encloses the poem.

His friend R.A. Smith about the same convivial meeting wrote The little bacchanalian rant you are so anxious to know the history of was written in commemoration of a very happy evening spent by the Poet with four of his musical friends. At that meeting he was in high spirits, and his conversation became more than usually animated ; many songs were sung, and we had some glee singing, but neither fiddle nor flute made its appearance in company, nor were any of us ‘laid, nid, noddin.’ 

In una lettera indirizzata all’amico di penna James Clark (che è uno dei cinque) datata il 22 novembre 1809 Tannahill acclude la poesia
Scrive l’amico R.A. Smith a proposito dello stesso incontro conviviale “Il piccolo baccanale di cui siete così ansioso di conoscere la storia è stato scritto in commemorazione di una serata molto felice trascorsa dal Poeta con quattro dei suoi amici musicisti. In quell’incontro era di buon umore e la sua conversazione divenne più animata del solito; molte canzoni furono cantate, e abbiamo cantato allegramente, ma né il violino né il flauto hanno fatto la loro comparsa in compagnia, né nessuno di noi è stato “laid, nid, noddin“. 

 

Jim Reid in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 


I
Weel, wha’s in the bouroch,[1]
an what is your cheer (2) ?
The best that ye’ll fin
in a thousan a year.
Chorus
An we’re a noddin, nid nid noddin, 
We’re a noddin fu at e’en.
An we’re a noddin, nid nid noddin, 
We’re a noddin fu at e’en.
II
There’s our ain Jamie Clark,[3]
frae the Ha o Argyle,
Wi his leal Scottish heart,
an his kind (4) open smile.
III
There is Will the guid fallow,[5]
wha kills a our care
Wi his sang an his joke,
an a mutchkin mair.
IV
There is blythe Jamie Barr [6]
frae “Sanct Barchan’s” toun,
Whan wit gets a kingdom,
he’s sure o the croun.
V
There is Rab, frae the south, [7]
wi his fiddle an his flute ;
I coud list tae his strains (8)
till the starns fa out.
VI
Apollo, for our comfort,
has furnish’d the bowl,
An here is my bardship,
as blin as an owl (9)
Traduzione italiano Cattia Salto*
I
Beh chi c’è al raduno
e qual’è la vostra occasione?
I migliori che si possano trovare
in un centinaio d’anni!
Coro
E stiamo annuendo, an-an annuendo
stiamo annuendo e anche tanto
E stiamo annuendo, an-an annuendo
stiamo annuendo e anche tanto
II
C’è il nostro Jamie Clark,
dal Castello di Argyle
con il suo leale cuore scozzese
e il suo sorriso aperto
III
C’è Will il buon compagno
che uccide il malumore
con il suo canto e i suoi scherzi
e molto di più
IV
C’è l’allegro Jamie Barr
da “Sanct Barchan’s”
che se prenderemo un regno
lui avrà di certo la corona
V
C’è Rab dal Sud
con violino e flauto
potrei elencare tutte le sue melodie
finchè le stelle cadranno
VI
Apollo per il nostro agio
ha messo la boccia
ed ecco il mio essere poeta
cieco come un gufo

NOTE
* con qualche perplessità
1) secondo la definizione data dallo stesso autore: “bouroch is either Gaelic or old Scotch, and means, a core, meeting”
2) credo voglia sapere l’occasione dei festeggiamenti, il motivo dell’allegro raduno
3) James Clark was born in Paisley in 1781 ; and he and William Stuart, ‘the guid fallow,’ were schoolfellows. In 1798, when he was eighteen years of age, he volunteered into the Argyleshire Militia [James Clark è nato a Paisley nel 1781; e lui e William Stuart, ‘the guid fallow,’, erano compagni di scuola. Nel 1798, all’età di diciotto anni, si arruolò volontario nella Milizia dell’Argleshire]
4) kind è usato come avverbio
5) William Stuart
6) James Barr who lived at Kilbarchan
7) Richard Archibald Smith l’amico musicista che ha adattato le maggior parte delle melodie ai testi di Robert
8) tra i tanti significati di strain
9) non conosco il modo di dire, in italiano non esiste, forse equivale a “Blind as a Bat”: refers to someone who is unwilling to recognize bad things, or someone who is completely blind. You can use the idiom ‘As Blind as a Bat’ to describe someone who refuses to notice an obvious thing.

LINK
https://roberttannahill.weebly.com/letter-to-james-clark-22-november-1809.html
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2040B.htm
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20POEMS%2024.htm

Hey, Donald ! How, Donald ! by Robert Tannahill

Robert Tannahill (1774 – 1810) “the poet-weaver of Paisley”, wrote a pastoral song recalling a very popular melody in the previous century entitled “Donald Couper”. In the mighty compilation “The Complete Songs of Robert Tannahill” by Fred Freeman (divided into 4 volumes) we find two versions, incidentally the melody is the same remembered by Mary Brooksbank (a poet-worker at the spinning-wheel) who sang her mother when she was a child . Not remembering the words she too rewrites Hey, Donald! How, Donald!
Robert Tannahill (1774 – 1810) “il poeta-tessitore di Paisley”,  scrisse una canzoncina pastorale richiamando una melodia molto popolare nel secolo precedente dal titolo “Donald Couper”. 
Nella poderosa compilation The Complete Songs of Robert Tannahill di Fred Freeman (suddivisa in 4 volumi) troviamo ben due versioni, incidentalmente la melodia e la stessa ricordata da Mary Brooksbank (poeta-lavoratrice alla Filanda) che le cantava la madre quando era bambina. Non ricordando le parole anche lei la riscrive Hey, Donald ! How, Donald !

THE SIXTH CENTURY VERSION
[LA VERSIONE SEICENTESCA]

The tune called “Donald Couper” is very old, and it can be traced back at least as far as the middle of the 17th century. 
La melodia “Donald Couper” è molto antica, la ritroviamo alla metà del 17 ° secolo. Un testo fu pubblicato da Herd e riportato parzialmente nello SMM.

Wendy Weatherby in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 

Chorus
Hey, Donald, howe (1) Donald,

Hey Donald Couper!
He’s gane awa’ to seek a wife,
And he’s come hame without her.
I=IV
O Donald Couper and his man
Held to a Highland fair, man;
And a’ to seek a bonnie lass—
But fient a ane was there, man.
II
At length he get a carlin gray, (2)
And she’s come hirplin’ hame (3), man;
And she’s fawn ower the buffet stool (4),
And brak’ her rumple-bane, man(5)
III 
“I downa look on bank and brae, 
I downa greet where a’ are gay, 
But O! my heart will break wi’ wae, 
Gin Donald cease to lo’e me”

Traduzione italiano Cattia Salto
Coro
Ehi Donald, come va Donald
Donald Couper!
E’ andato a cercare moglie
ed è ritornato a casa senza di lei
I
Donald Couper e il suo uomo
si recarono alla fiera delle Highland
per cercare una bella ragazza
ma diavolo se ce n’era una!
II
Alla fine ha preso una befana
che è arrivata lemme-lemme a casa
e si è seduta sullo sgabello
e si è rotta il coccige
III LEI
“Non guarderò alla riva e al colle
non brinderò quanto tutti sono allegri,
ma il mio cuore si spezzerà dal dolore
se Donald cesserà di amarmi”

English translation
Hey, Donald, how Donald,
Hey Donald Couper!
He’s gone away to seek a wife,
And he’s come home without her.
I=IV
O Donald Couper and his man
Held to a Highland fair, man;
And all to seek a pretty maid—
But devil a one was there, man.
II
At length he get an old woman gray,
And she’s come hirpling home, man;
And she’s sitting over the buffet stool,
And broke her rump-bon, man.
III
“I will not yet look on bank and hill, 
I will not yet greet where all are gay, 
But O! my heart will break with woe, 
if Donald will cease to love me”

NOTE
from Johnson’s Musical Museum, Part IV., 1792 but not the last stanza [Il testo proviene dallo “Scots Musical Museum” di Johnson, Part IV., 1792, ma non l’ultima strofa]
1) sono incerta se howe sia da considerarsi un intercalare “how” o voglia dire “zappatore”
2)  carlin means old woman, but it does not necessarily mean an old woman; used to indicate a wife (to whom one is attached) but also an hag; gyre-Carling is in fact the term with which in the Borders it was called the mother goddess
carlin significa vecchia donna, ma non necessariamente sta a indicare una donna anziana; usato per indicare una moglie (a cui si è affezionati) ma anche una megera  Gyre-Carling è infatti il termine con cui nel Borders veniva chiamata  la dea madre che si trasformerà in Italia nella Befana
3) per questo Donald era ritornato a casa solo, la “vecchietta” andava piano
4) buffet stole (c 1440)= a low stool, a footstool. In the 15th c. described as a three-legged stool, but in the 18th c. denoting in north of England a low stool of any kind and in Scotland a four-footed stool
[ è uno sgabello da buffet: uno sgabello basso, un poggiapiedi. Nel 1400 descritto come uno sgabello a tre gambe, ma nel 1700 denota nel Nord Inghilterra uno sgabello basso di ogni tipo e in Scozia uno sgabello a quattro piedi
5) Herd writes another verse “And Donald he’s as daft o’ her/As a ripe rosie dame, man

TANNAHILL VERSION: Tho’ simmer smiles 

Tannahill reworks the humorous situation of popular verses by writing a pastoral courting song.
R. A. Smith, who possessed Tannahill’s fragment, set it to a Highland air, which he took down from the voice of a country girl in Arran.
Tannahill rielabora la situazione umoristica dei versi popolari scrivendo una courting song di genere pastorale. R. A. Smith, che possedeva il frammento di Tannahill, lo musicò su un’aria delle Highland, che prese dal canto di una contadina ad Arran.

Marieke McBean in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume II (2010)

I
Though simmer smiles on bank and brae,
And nature bids the heart be gay,
Yet a’ the joys o’ flowery May 
Wi’ pleasure ne’er can move me (1).
Chorus
Hey, Donald ! how, Donald !

Think upon your vow, Donald ;
Mind the heather knowe (2), Donald,
Where you vowed to love me.
II (3)
The budding rose and scented brier, 
The siller fountain skinkling clear, 
The merry lav’rock whistling near, 
Wi’ pleasure ne’er can move me
III
“I downa look on bank and brae, 
I downa greet where a’ are gay, 
But O! my heart will break wi’ wae, 
Gin Donald cease to lo’e me”

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sebbene l’estate sorrida tra il rivo e il colle
e la natura esorti il cuore ad essere gaio
pur tutte le gioie della florida May
di piacere non mi commuoveranno
Coro
Ehi Donald, come va Donald
pensa alla tua promessa Donald, rammenda quando ci siamo conosciuti tra l’erica
dove hai giurato di amarmi
II
Il bocciolo di rosa germoglia soave
la fontana argentina spruzza chiara
l’allegra allodola fischietta vicina,
di piacere non mi commuoveranno
III
“Non guarderò alla riva e al colle
non brinderò quanto tutti sono allegri,
ma il mio cuore si spezzerà dal dolore
se Donald cesserà di amarmi”

NOTE
1) they won’t convince him to marry [non lo convinceranno a sposare la bella May]
2) probably a carnal knowledge [probabilmente una conoscenza carnale]
3) “These two supplemental stanzas were written by Motherwell about the year 1820, at the request of Smith, who was fond of the air, which he took down from the voice of a country girl in Arran. Smith afterwards inserted the whole song, as now given, in the second volume of his Scotish Minstrel. (by Ramsay)
Queste due strofe supplementari furono scritte da Motherwell intorno al 1820, su richiesta di Smith, che amava l’aria, ripresa dal canto di una contadina ad Arran. Successivamente Smith ha inserito l’intera canzone, come ora fornita, nel secondo volume del suo Scotish Minstrel.

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2029B.htm
https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/Donald_Couper
https://en.wikisource.org/wiki/Page:The_Book_of_Scottish_Song.djvu/45

Fly We To Some Desert Isle

Robert Tannahill  entitled this song “A Scottish Song,” written to the Air—“Rory Fraser ‘s Winsome Lassie.” In a letter dated 1st March, 1810, written by Tannahill to Mr. Thomas Stewart, bookseller, Greenock, the Poet was proposing to publish a second edition of his Works.
Robert Tannahill  ha intitolato questa canzone “A Scottish Song”, scritta sulla melodia- “Rory Fraser ‘s Winsome Lassie”. In una lettera datata 1 marzo 1810, scritta da Tannahill a Thomas Stewart, editore di Greenock, il Poeta stava proponendo di pubblicare una seconda edizione delle sue opere.

A love song (love on a shoestring style) still fresh and modern
Una canzone sull’amore (alla due cuori e una capanna) che è ancora fresca e modernissima

Emily Smith in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006)

Jim Malcolm · Susie Malcolm · Marie Fielding in Sparkling Flash 2011

Kateřina Garcia in Before Dawn 2010


I
Fly we tae some desert isle,

There we’ll pass our days thegither, 
Shun the world’s derisive smile,
Wand’ring tenants o the heather ; 
Shelter’d in some lanely glen, 
Far removed frae mortal ken, 
Forget the selfish ways o men,
Nor feel a wish beyond each ither.
II
Tho my frien’s deride me still, 
Jamie, I’ll disown thee never ;
Let them scorn me as they will,
I’ll be thine, and thine for ever.
What are a my kin tae me,
A their pride o pedigree !
What war life, if wantin thee,
An what war death, if we maun sever!

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Involarsi verso un’isola deserta
Dove trascorrere i nostri giorni insieme
Ed evitare il ghigno beffardo del mondo!
Inquilini vagabondi dell’erica;
Riparati in una valletta solitaria,
Lontano dal consorzio mortale,
Dimentichi dei modi egoistici degli umani,
Nè provare desiderio che non sia nell’altro.
II
Anche se i miei amici mi deridono,
Jamie, non ti rinnegherò mai;
Che mi disprezzino quanto vogliono
Sarò tua e tua per sempre.
Che cosa sono i parenti per me?
Il loro orgoglioso lignaggio!
Che cosa sarebbe la vita se ti desiderassi (1)
E che cosa sarebbe la morte se ci dovessimo separare!

Nota
1) il senso dell’esclamazione è: che vita triste sarebbe se dovessi desiderarti (perchè non ti avrei accanto a me!)

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2028B.htm

Chuachag nan Craobh, Cuckoo Of The Grove

“Chuachag nan craobhis” (The Cuckoo of the Branches) is a Scottish Gaelic song composed by William Ross schoolmaster of Gairloch, Ross-shire, born 1762 he died of TB in 1790.  In this love song, the poet is addressing a cuckoo he heard in the woods. He is sad at being rejected by the woman he loved deeply
“Chuachag nan craobhis” (Il Cuculo del Boschetto) è canto in gaelico scozzese composto da William Ross maestro di scuola di Gairloch, Ross-shire, nato nel 1762, morì di tubercolosi nel 1790. In questa canzone d’amore il poeta si rivolge a un cuculo che ha sentito nei boschi. E’ triste per essere stato rifiutato dalla donna che ama profondamente.

Isabelle Watson · Christiane Rupp · Nikita Pfister in  Filidh Ruadh- Loch Maree – Ballades Ecossaises 2012

Stephen J. Wood

Kerrie Finlay & Marlene Rapson Yule

Fiona J. Mackenzie

A chuachag nan craobh, nach truagh leat mo chaoidh
Ag òsnaich ri oidhche cheòthar?
Shiùbhlainn le’m ghaol fo dhubhar nan craobh
Gun duin’ air an t-saoghal fheòraich
Thogainn ri gaoith am monadh an fhraoich
Mo leabaid ri taobh dòrainn
Do chrutha geal caomh bhi sinnte ri m’ thaobh
‘Us mise ‘gad chaoin phògadh

Chunna mi fhìn aisling, ‘s cha bhreug
Dh’fhàg sin mo chré brònach
Fear ma ri té, a pògadh a bhéil
A’ brìodal an déigh pòsaidh
Dh’ùraich mo mhiann, dh’àith’rraich mo chiall
Ghuil mi gu dian dòimeach
Gach cuisle, us féith, o ìochdar mo chléibh
Thug iad gu leum còmhla

Thuit mi le d’ghath, mhill thu mo rath
Strìochd mi le neart dòrainn
Saighdean do ghaoil sàidht’ anns gach taobh
Thug dhìom gach caoin còmhla
Mhill thu mo mhais, ghoid thu mo dhreach
‘S mheudaich thu gal bròin domh
‘S mu fuasgail thu tràth, le d’fhuran ‘s le d’fhàilt’
Is cuideachd am bàs dhomh-sa

 
English translation *
I
O cuckoo of the wood are not grieved at my mood?
At eve heavy-dewed, I’m suspiring;
I would stray with my love in the shade of the grove,
Where’er we might rove none enquiring;
I would face the wind’s breath on the hill of the heath,
My bed in the teeth of distresses,
Thy white form refined stretched out by my side
While I fond multiplied my caresses
II
I saw in a dream, no lie did it seem
What my heart made extremely sad,
A man with a maid whose lips he essayed
Nor fondling delayed, having wed,
It freshened my fire, renewed my desire,
I wept in my direful swither,
Each artery and vein from the depth of my frame,
They leaped unrestrained together.
III
By thine arrow I fell, thou my luck didst dispel,
I yielded by fell strength of weather,
And, alas, thy love dart is stuck in each part,
Thou has reft me my heart altogether.
Thou has ruined my face, and stolen my grace,
And deepened each trace of depression;
Unless thou beguile me with welcome and smile,
Death’s in a short while my obsession.
Traduzione italiano di Cattia Salto*
I
O cuculo del bosco non ti senti afflitto dal mio umore?
Nella veglia umida di rugiada, sto sospirando
Vorrei allontanarmi con il mio amore all’ombra del boschetto,
Ovunque si possa vagare senza domande;
Vorrei fronteggiare il vento della brughiera sulla collina
Il mio letto consumato
La tua bianca forma tornita stesa al mio fianco, Mentre innamorato moltiplicavo le mie carezze
II
Vidi in un sogno, sembrava sincero
E ha addolorato il mio cuore, Un uomo con una fanciulla le cui labbra assaggiò; Nessuna tenerezza rimandata, essendo sposati,
Ha rinfrescato il mio fuoco, rinnovato il mio desiderio,  Piansi nella mia terribile agitazione, Ogni arteria e vena dalla profondità della mia impalcatura,
Esultarono scatenati insieme.
III
Al tuo dardo caddi, tu la mia buona sorte facesti allontanare
Mi sono arreso alla crudele forza della tempesta,
E, ahimè, il tuo dardo d’amore è conficcato in ogni parte,
Tu mi hai spezzato del tutto il cuore.
Mi hai rovinato il volto e rubato la grazia
E approfondito ogni traccia di depressione;
A meno che tu non mi accetti con il benvenuto e il sorriso,
La morte sarà tra poco la mia ossessione.

*una traduzione migliore per tempi migliori

Another version of the melody was later adapted for the Jacobite ‘Skye Boat Song‘. 
Un’altra versione della melodia è diventata la canzone giacobita dal titolo ‘Skye Boat Song‘. 

LINKS
https://archive.org/details/gaelicsongs00ross
https://www.electricscotland.com/history/gairloch/g242.htm
http://www.celticlyricscorner.net/macinnes/cuachag.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/15298/4
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/16968/4

Renaud, le tueur de femmes

Lady Isabel and the Elf Knight (Child ballad #4) defines a very specific theme of popular ballads, the Bluebeard of fairy tales. 
Lady Isabel and the Elf Knight
 (Child ballad #4) 
è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso delle ballate popolari, il tema del predatore, il Barbablù delle fiabe.

The French version of this ancient ballad that once described a magical ritual-sacrifice of the King (which was held in May / Spring on the occasion of the renewal of Nature), has become a murder ballad, disturbing for the veins of sadism evident in the knight, as a sexual predator. The ballad is a warning to all the virgin girls not to let themselves go to uncontrolled sexual urges, because instead of finding a good husband, you end up badly down the road.
La versione francese di questa antica ballata che un tempo descriveva un rituale magico-sacrificio del Re (che si teneva a Maggio/Primavera in occasione del rinnovamento della Natura), è diventata una murder ballad, inquietante per le venature di sadismo evidenti nel cavaliere-predatore sessuale. La ballata è un monito a tutte le vergini fanciulle di non lasciarsi andare alle pulsioni sessuali incontrollate perchè invece di trovare un buon marito si finisce malamente in mezzo a una strada.

The ballad is about eroticism, that is made evident by the invitation of the knight who promises great pleasure to the girl who will ride with him; eroticism also returns in the long description of the girl’s undressing when the moment in which she will be drowned approaches.
The story reminds me of Nick Cave’s ballad “Where The Wild Roses Grow“, this ballad enters the head of a serial killer: the woman is killed because she must be punished because of her wild sexuality.
Che la ballata tratti di erotismo è reso evidente dall’invito del cavaliere che promette un gran piacere alla fanciulla che andrà a cavalcare con lui; l’erotismo ritorna anche nella lunga descrizione della svestizione della fanciulla all’appressarsi del momento in cui verrà affogata.
La storia mi ricorda la ballata “Where The Wild Roses Grow” di Nick Cave in cui si entra nella testa di un serial killer: la donna viene uccisa perchè deve essere punita a causa della sua sessualità selvaggia.

Jean-Francois Dutertre in L’Epinette Des Vosges (Chant du Monde LDX 74536, 1974).

I
“Allons, la belle, nous promener (1),
En attendant le déjeuner.
Allons, la belle, allons-y donc:
‘Y a du plaisir nous promenant.”
II
Ils ne furent pas à mi-chemin:
“Renaud, Renaud, que j’ai grand faim!”
“Mangez, la belle, votre main,
Jamais ne mangerez de pain (2).”
III
Ils ne furent pas au bord du bois:
“Renaud, Renaud, que j’ai grand soif!”
“Buvez, la belle, votre sang,
Jamais ne boirez de vin blanc.”
IV
Et quand la belle fut promenée,
Elle demanda-t-à se loger.
“Tu logeras dans le vivier (3),
Ou j’ai sept femmes de noyées.”
V
Et quand ils furent au bord du vivier,
Lui dit de se déshabiller (4):
La belle ôta son blanc jupon
Pour aller voir la mer à fond (5).
VI
“C’est pas à toi, franc chevalier,
De voir ta mie déshabiller.
Mets ton épée dessous tes pieds
Et tourne-toi vers le vivier.”(6)
VII
Elle l’a pris, l’a embrassé (7),
elle l’a jeté dans la rivière (8) :
“Pêche, Renaud, pêche poisson;
Si tu y en prends, en mangerons!”
VIII
Quand le beau galant fut à l’eau,
Il se raccroche à une branche;
La belle tira son grand couteau,
Coupa la branche au ras des flots.
IX
“Voici les clefs de mon château;
La belle, je vous les donnerez.”
“Je m’soucie autant de tes clefs
Que je me soucie de toi.”
X
“La belle, qui vous ramenera
Vers le château de votre père?”
“Le cheval qui nous amena
Bien doucement m’y ramenera.”
XI
“Mais que diront tous vos parents
De vous voir revenir seulette?”
“Je leur dirai la vérité;
Que tu as voulu me noyer!”

NOTE
* from here
1) going to ride is evidently a euphemism for sex [andare a cavalcare è evidentemente un eufemismo per indicare il sesso]
2) contempt and cruelty are the basis of the knight’s sadism [disprezzo e crudeltà sono alla base del sadismo del cavaliere]
3) “le vivier” is a fish farm, a sort of pond or little llake, in other version, “claire rivière” (clear river) [le vivier è un vivaio per i pesci una sorta di stagno o laghetto, in altre versioni è scritto come “claire rivière” (fiume limpido)]
4) the stanzas of the striptease have been omitted [le strofe dello spogliarello sono state omesse]
5) as in other versions there is an incongruity, the pond is now the bottom of the sea [come già in altre versioni c’è un’incongruenza, prima si parlava di uno stagno che adesso è diventato il fondo del mare]
6) in other versions she asks the knight to blindfold himself for not looking at her while she undresses, the erotic game is even more provocative [in altre versioni la bella chiede al cavaliere di bendarsi gli occhi per non guardarla mentre lei si spoglia, il gioco erotico è ancora più provocatorio]
7) it is a hug to give a kiss, so as to distract the predator [si tratta di un abbraccio per dare un bacio, in modo da distrarre il predatore]
8) other inconsistency [altra incongruenza, ho preferito tradurre con corrente]
9) The branch is most central (tree of life) in other versions of the Eastern countries, (see Heer Halewijn) [il ramo è il ricordo sbiadito dell’albero della vita più  centrale in altre versioni nei paesi dell’Est, vedasi Heer Halewijn]

English translation *
“Let us go out riding (1), fair maid,
while we wait for the midday meal.  
Let us go, fair maid, let us go, then;
there is pleasure in going out riding.”
They were scarcely half way along the road: “Renaud, Renaud, I am very hungry! (2)”  
“Eat your own hand, fair maid:
you will never (again) eat bread.”
They were scarcely at the edge of the wood:  “Renaud, Renaud, I am very thirsty!”
“Drink your own blood, fair maid;
you will never (again) drink white wine.”
And when the fair maid had taken her ride, she asked to go home.
“Your home shall be in the pond (3),
where I have seven drowned wives.”
And when they were on the edge of the pond, he told her to undress.  (4)
The fair maid took off her white petticoat,
to go and see the bottom of the sea (5).
“It’s not for you, bold knight,
to see your sweetheart undress;
put your sword beneath your feet,
and turn towards the pond.”(6)
She has taken hold of him,
put her arms around him (7);
into the river (8) she has thrown him.  
“Go fishing, Renaud:
if you catch anything there, we will eat it!”
When the handsome young man was in the water,/ he catches hold of a branch (9).  
The fair maid pulled out his big knife
(and) cut off the branch,
level with the waves.
“Here are the keys to my castle;
I shall give them to you, fair maid.”  
“I care as much for your keys as I do for you.”
“Fair maid, who will take you back
to your father’s castle?”  
“The horse that brought us here
will take me back gently enough.”
“But what will your family say
when you return all alone?”  
“I shall tell them the truth:
that you tried to drown me!”
traduzione italiano Cattia Salto
“Andiamo a cavalcare, bella dama
mentre attendiamo per il pasto di mezzodì.
Andiamo, bella dama, andiamo dunque;
è divertente andare a cavalcare”
Avevano appena fatto mezza strada:
“Reginaldo, sono molto affamata!”
“Mangiatevi le mani, bella dama:
non mangerete mai più il pane”
Erano appena sui confini del bosco:
“Reginaldo, sono molto assetata!”
“Bevete il vostro sangue bella dama:
non berrete mai più del chiaretto”
E dopo che la bella dama galoppò
chiese di andare a casa.
“La tua casa sarà lo stagno,
in cui ho affogato sette mogli”
E quando furono sul bordo dello stagno
le disse di spogliarsi.
La bella dama si tolse il vestito bianco
per andare a vederne il fondo
“Non è da gentiluomini
guardare una dama svestita;
ponete la vostra spada ai vostri piedi
e voltatevi oltre lo stagno”
Lo afferrò
e gli mise le braccia al collo
e nella corrente lo gettò
“Andate a pescare Reginaldo
se prenderete qualcosa, lo mangeremo”
Quando il bel cavaliere fu in acqua
si aggrappò ad un ramo.
La fanciulla prese il suo grande coltello
e tagliò il ramo
al pelo dell’acqua.
“Ecco le chiavi del mio castello
le darò a voi, bella dama”
“M’importa delle vostre chiavi tanto quanto voi!”/”Bella dama, chi vi porterà indietro
al castello di vostro padre?”
“Il cavallo che ci ha portato qui
mi riporterà molto docilmente indietro”
“Ma cosa dirà la vostra famiglia
quando ritornerete tutta sola?”
“Dirò loro la verità:
che avete cercato di affogarmi!”

LINK
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18292
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/essay5.htm

Het Lied van Heer Halewijn

Lady Isabel and the Elf Knight (Child ballad #4) defines a very specific theme of popular narrative through song, the Bluebeard of fairy tales. 
Lady Isabel and the Elf Knight
(Child ballad #4) 
è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso delle ballate popolari, il tema del predatore, il Barbablù delle fiabe.

llustrazione di Hendricus Jansen

“Heer Halewijn” is a popular ballad of the Dutch / Flemish tradition, the first text of literature in ancient Dutch, rediscovered in full romanticism and still sung by folk groups in the great wave of folk revival of the 1970s. The first printed version we find in a collection of the fifteenth century but the ballad dates back at least to the thirteenth century. The mythological themes addressed in the ballad are much more ancient than the Middle Ages and recall the pre-Christian Germanic / Celtic culture, starting with the elf knight, or at least a creature endowed with magic, in the role of the sexual predator and “multiple uxoricide“. This creature is often associated with water and some scholars identify it with the mythological Germanic / Scandinavian nix , a solitary male aquatic spirit that attracts its victims with music, a shapeshifter that could present itself with the appearance of a horse or a beautiful man (see more).
Heer Halewijn attracts women in the thick of the forest with his magic song and then kills them by making them dangle from the branches of a tree. But a princess of rare beauty succeeds in deceiving him and cutting off his head.
“Heer Halewijn” è una ballata popolare della tradizione olandese/fiamminga, il primo testo di letteratura in antico neerlandese, riscoperto in pieno romanticismo e ancora cantato dai gruppi folk nella grande ondata del folk revival degli anni 1970. La prima versione stampata la troviamo in una raccolta del XV secolo detta “Antologia d’Anversa”, ma la ballata risale quantomeno al XIII secolo. I temi mitologici affrontati nella ballata sono molto più antichi del Medioevo e richiamano la cultura germanica/celtica pre-cristiana, a cominciare dal cavaliere elfo, o comunque una creatura dotata di magia, nei panni del predatore sessuale e “uxoricida multiplo”. Questa creatura è spesso associata all’acqua e alcuni studiosi l’identificano con il mitologico nix germanico/scandinavo, uno spirito acquatico maschile solitario che attira le sue vittime con la musica, un mutaforma che poteva presentarsi con l’aspetto di un cavallo oppure di un uomo bellissimo (continua).
Messer Alichino attira le donne nel folto della foresta con il suo canto magico e poi le uccide facendole penzolare ai rami di un albero. Ma una principessa dalla rara bellezza riesce a ingannarlo e a mozzargli la testa.

THE TALKING HEAD
[LA TESTA PARLANTE]

lens2333511_99f4-f6a50The head of Heer Halewijn, however, can still talk and order the girl to play his horn, so that his friends hear it and can come and help him. Faced with the girl’s refusal, the knight’s severed head insists: “Rub me with sage on my bloody neck and I will heal!” (translated from here)
La testa di Heer Halewijn, però, può ancora parlare e intima alla fanciulla di suonare il suo corno, in modo che i suoi amici lo sentano e possano venire ad aiutarlo. Davanti al rifiuto della ragazza, il capo mozzato del cavaliere insiste: “Strofinami della salvia sul collo insanguinato e guarirò!” (da qui)

For the Celts (and the Norse) the head was the home of the Soul and in particular of the value of a warrior, preserving the enemy’s heads was equivalent to possessing a talisman, so the elf’s head has much in common with that of the giant Mimir, kept alive by the magic of Odin to be consulted as an oracle.
Per i Celti (e i Norreni) la testa era la dimora dell’Anima e in particolare del valore di un guerriero, conservare le teste del nemico equivaleva a possedere un talismano, così la testa dell’elfo/nix ha molto in comune con quella del gigante Mimir, mantenuta in vita dalla magia di Odino per essere consultata come oracolo.

Rum in Rum 2 1974

Heer Halewijn zong een liedekijn;
Al die dat hoorde wou bij hem zijn.

En dat vernam een koningskind,
Die om haer schoonheid zoo werd bemind.

Zij ging voor haren vader staen;
‘Och vader, mag ik naer Halewijn gaen?’

‘Och neen, gij dochter, neen gij niet!
Die derwaert gaen en keeren niet.’

Zij ging voor haren broeder staen:
‘Och broeder, mag ik naer Halewijn gaen?’

“‘t Is mij aleens waer heen gij gaet,
Als gij uw eer maer wel bewaert”

En gij is dan naer haer kamerken gegaen
En trok haer allerschoonste kleeren aen.

Toen trad zij al haer vaders’ stal,
En koos daer ‘t besten ros van al.

Schrijlings zette zij zich op het ros:
Al zingend en klingend reed zij door ‘t bosch.

Als zij te midden ‘t bosch moge zijn.
Daer zag zij heer Halewijn.

‘Gegroet!’ zei hij, en kwam tot haer.
‘Gegroet, gy schoone maegd, Gegroet
bruin oogen klaer!’

‘Vermits gij de schoonste maget zijt,
Zoo kiest uw dood! Het is nog tijd.’

‘Vermits ik hier dan m’n dood kiezen zal,
Zoo kieze ik dan het zwaard voor al.

Maer trekt eerst uit uw opperst kleed,
Want maegdenbloed dat spreit zoo breed;

Maer eer dat zijn kleed getogen was,
Zijn hoofd lag voor zijn voeten ras;

Zij nam het hoofd al bij het haer
En waschte ‘t in een bronne klaer.

Toen ze aen haer vaders poorte kwam,
Zij blaesde den horen als eenen man.

Daer werd gehouden een banket;
Het hoofd werd op de tafel gezet.

English translation
Lord Halewijn(1) sang a song (2),
all who heard it wanted to be with him.
And that became known to a king’s child,
who was very beautiful and beloved.
She stood befor her father:
‘Oh father, may I go to Halewijn?’
‘Oh no, you daughter, no not you:
none who go there, ever return!’
She stood befor her brother (3):
‘Oh brother, may I go to Halewijn?’
“I will agree, that you can go,
as long as you keep your honour”
She then went to her room
and put on her finest clothes (4).
She went into her father’s stable/ and there she chose the best steed of them all.
She sat herself astride on the steed:
And singing (5) and riding through the woods.
When she was in the middle of the forest,
She found lord Halewijn.
‘Greetings -he said, and came to her-
Greetings, beautiful maiden, Greetings clear brown eyes
‘Because you are the most beautiful maiden,
you may choose your death! there is still time.’/”Well, if I have to choose here,
I choose the sword above all.
But first take off your upper cloth.
Because a maiden’s blood spreads far”
But before his cloth was taken off,
his head already lay before his feet;
She took the head by the hair (6),
and washed it clear in a well (7).
When she arrived at her father’s gate,
she blew the horn like a man.
There was held a banquet (8),
And the head was put on the table (9).
traduzione italiano Cattia Salto
Messer Alichino cantava una canzone e tutti coloro che la sentivano volevano stare con lui.
E questa era l’intenzione di una figlia di Re, che era molto bella e amata.
Andò dal padre dicendo:
“Oh padre posso andare da Alichino?”
“Oh no figlia, non puoi: nessuno di coloro che c’è andato e più ritornato”
Andò dal fratello dicendo:
“Oh fratello posso andare da Alichino?”
“Ti do il mio consenso per andare,
purchè tu mantenga il tuo onore”
Allora lei andò nella sua stanza
e si mise gli abiti più belli
andò nella stalla del padre
e scelse il migliore destriero tra tutti:
montò sul cavallo
e andò cantando e cavalcando verso il bosco.
Quando fu nel folto della foresta
trovò Messer Alichino.
“Benvenuta -disse andando verso di lei-
benvenuta,  benvenuta, bella fanciulla dagli occhi color nocciola
poichè sei la più bella fanciulla, puoi scegliere la tua morte fin che sei in tempo!”
“Beh, se devo decidere qui,
preferisco la spada.
Ma prima levati la tua casacca, perchè il sangue di una vergine schizza lontano”
Ma prima che si levasse l’abito
la sua testa già giaceva ai suoi piedi;
lei prese la testa per i capelli
e la lavò bene in un pozzo.
Quando arrivò all’ingresso del castello di famiglia, soffiò nel corno come un uomo.
Si teneva un banchetto
e la testa venne messa sulla tavola.

NOTE
1) some scholars underline the similarity between the name Halewijn and Harlequin (Halloween) and interpret it as a deity of the Otherworld that requires a sacrifice for the welfare of the community (the return of the spring) to the god of the underworld / winter. Erlenkönig (King Erlen) is an elf of Scandinavian mythology, Herla King (King Herla) leads a “hellish hunt” of souls and howling beasts in stormy nights (the wild hunt) Called by Dante Alighieri Alichino
alcuni sottolineano la somiglianza tra il nome  il nome Halewijn con Arlecchino (Halloween) e lo interpretano come una divinità dell’Altromondo che richiede un sacrificio per il benessere della comunità (il ritorno della bella stagione) al dio del mondo sotterraneo/inverno. Erlenkönig (Re Erlen) è un elfo della mitologia scandinava, Herla King (Re Herla) è alla guida di una “masnada infernale” di anime e belve ululanti nelle notti di tempesta (la caccia infernale). Dante Alighieri lo cita nella quinta bolgia con il nome di Alichino, traducendo dall’Harlequin francese (o Herlequin o Hellequin)
2) the music was an instrument for spells in ancient times, in particular the melody played by the elf’s horn is an irresistible song to the ears of the girls, like a siren’s song. It is the demon lover equivalent to the Queen of Fairies (the dame sans mercì) who brings her knight-lovers to death.
la musica anticamente era uno strumento per gli incantesimi, in particolare la melodia suonata dal corno dell’elfo è una nenia irresistibile alle orecchie delle fanciulle, come canto di sirena. E’ l’amante demone equivalente alla Regina delle Fate (la dame sans mercì) che porta alla morte i suoi cavalieri-amanti.
3) in the Nordic sagas the figure of the brother (major) is of equal importance compared to the paternal figure and in the Carolingian culture he was the one who watched over the honor of the sisters
nelle saghe nordiche la figura del fratello (maggiore) è di pari importanza rispetto alla figura paterna e nella cultura carolingia era colui che vegliava sull’onore delle sorelle
4) in the ballad there is a long description of the beautiful dresses and the magnificent jewels worn by the princess; in later versions, nice clothes and jewelry (as well as some gold bags) are the main motive for the murder
nella ballata ci si dilunga nella descrizione dei begli abiti e dei magnifici gioielli indossati dalla principessa; nelle versioni successive begli abiti e gioielli (nonchè qualche borsa d’oro) sono il movente principale per l’omicidio
5) also the princess sings, it is a counter spell that will allow her to escape the magic-seduction of the elf. The girl definitely takes on the appearance of a warrior girl, strong and courageous who faces the dangers of the forest with the intention of defeating the elf-demon that dwells there
anche la fanciulla canta, il suo è un contro incantesimo che le permetterà di sfuggire alla magia-seduzione dell’elfo. La fanciulla assume decisamente l’aspetto di una ragazza guerriera, forte e coraggiosa che affronta i pericoli della foresta con l’intenzione di sconfiggere l’elfo-demone che vi alberga
6) the stanzas in which the head speaks are omitted
sono omesse le strofe in cui la testa parla
7) the fairy context is evident we find ourselves in the greenwood next to a sacred well, the elf is the guardian spirit of those magical waters to which sacrifice is bestowed, except that now it’s the elf’s head to being cutted. Our heroine is a warrior girl, the strong and courageous teenage virgin.
il contesto fatato è evidente ci troviamo nel bosco più fitto accanto ad un pozzo sacro, l’elfo è lo spirito guardiano di quelle acque al quale è tributato il sacrificio, senonchè è la testa dell’elfo a essere mozzata. La nostra eroina è una ragazza guerriera, la vergine adolescente forte e coraggiosa 
8) probably the banquet was held just to celebrate the victory of the  maiden
probabilmente il banchetto si teneva proprio per festeggiare la vittoria della fanciulla
9) abrupt and disturbing conclusion with the head – presumably alive on the table
brusca e inquietante conclusione con la testa -presumibilmente viva- posata in tavola

LINK

http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/essay5.ht
http://www.geocities.ws/reginheim/heerhalewijn.html

The Outlandish Knight or Lady Isabel and the Elf Knight

The Ballad “Lady Isabel and the Elf Knight” defines a very specific theme of the popular ballads, the Bluebeard of fairy tales. Some versions lose the magical aura of the oldest tradition to become murder ballads, so the “False Sir John” is a sadistic murderer, but a murderous thief who takes advantage of the naivety of young marriageable girls to take their dowry.
Lady Isabel and the Elf Knight
 è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso delle ballate popolari, il Barbablù delle fiabe. Alcune versioni perdono l’aura fiabesca-magica della tradizione più antica per diventare delle murder ballads, così il “False Sir John” (per niente cavaliere e nemmeno innamorato) non è tanto un omicida sadico, quanto un omicida ladro che si approfitta dell’ingenuità delle giovani ragazze da marito per prendersi la loro dote.

In this variant the false knight is a stranger who, with the promise of a marriage and a journey to some distant lands of the North, seduces his victim. Everything takes place as in the text already examined here, in front of the cliff and the prospect of being killed, the girl rebels and throws the man into the sea (in the lake or in the river).
In questa variante il cavaliere è uno straniero che con la promessa di un matrimonio e di un viaggio verso le lontane terre del Nord, seduce la sua vittima. Tutto si svolge come nel testo già esaminato qui, davanti alla scogliera e alla prospettiva di essere uccisa la fanciulla si ribella e getta l’uomo in mare (nel lago o nel fiume). 

Kate Rusby, live


I
An outlandish (1) knight came from the north (2) lands /He courted a lady fair
He said he would take her to those northern lands/ And there he would marry her
II
“Go fetch some of your fathers gold
And some of your mothers fee
And two of the horses from out of the stables Where there stands thirty and three”
III
She’s mounted on the lilly white steed
And he the dapple gray
They’ve rode til they come unto the sea side Three hours before it was day
IV
“Lights off Lights off, your lily white steed Deliver it unto me
Six pretty maidens have I drowned here
And the seventh will surely be thee
V
Take off take off
Your silken gowns
Deliver them unto me
For I do feel that they are too fine
To rot in the sun salt sea.”
VI
“If I take off my silken gowns
And turn your back on me
For it is not fitting that such a cruel world
A naked woman should see
VII
And cut away the brambles so sharp
The brambles from of the brim
For I do feel that they’ll tangle my hair
And scratch my tender skin”
VIII
So he’s turned his back all on the fair maid
And leant down over the brim
She’s taken him by his slander waist
And tumbled him into the stream
IX
“Lie there, lie there, you false-hearted man,
Lie there instead of me,
For six pretty maidens have you drowned here The seventh hath drown-ed thee”
traduzione italiano Cattia Salto 
I
Uno strano cavaliere venuto dal Nord
corteggiò una bella dama
Disse che l’avrebbe portata in quelle terre del Nord / E laggiù l’avrebbe sposata
II
“Vai a prendere un po’ d’oro di tuo padre
e una parte della dote di tua madre
e due cavalli della stalla
dove ce ne stanno 33″
III
Lei montò sul suo destriero bianco-giglio
e lui su un pezzato grigio
e cavalcarono fino a raggiungere la riva del mare/mancavano solo tre ore al farsi del giorno
IV
“Scendi, scendi dal tuo destriero bianco-giglio
consegnalo a me;
sei belle fanciulle ho affogato qui
e tu sarai sicuramente la settima.
V
Levati, levati
i tuoi vestiti di seta,
consegnali a me,
perchè credo che siano troppo preziosi
per marcire al sole nel mare salato”
VI
“Se mi leverò i vestiti d’argento
dammi le spalle
perchè non è lecito che in un mondo crudele
si debba vedere una donna nuda
VII 
E taglia i rovi appuntiti
i rovi lungo il bordo
perchè temo che si impiglieranno nei miei capelli e mi graffieranno la pelle delicata”
VIII
Così lui voltò le spalle alla fanciulla
e si sporse oltre il bordo
lei lo prese per la vita snella
e lo fece cadere nella corrente
IX
“Resta là, resta là giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
hai annegato qui sei belle fanciulle qui
e la settima ha annegato te”

NOTE
1) outlandish= foreign [ “un uomo di un paese straniero”] Knight= young man not a necessarily nobleman
2) in popular ballads the reference to the North more than a geographical reference indicates that something terrible / obscure is about to happen
nelle ballate popolari il riferimento al Nord più che un riferimento geografico indica che qualcosa di tremendo/oscuro sta per accadere

In this version we are again in a fairy-tale world with castles and realms, initially the knight is only a little “strange” and comes from the sea, only halfway to a ballad we discover that he is an elf knight who comes from the Other World (“From over the raging sea”)
In questa versione siamo di nuovo in un mondo fiabesco con castelli e reami, inizialmente il cavaliere è solo un po’ “strano” e viene dal mare, solo a metà ballata scopriamo che è un cavaliere elfo che preveniene da Altrove (“From over the raging sea“)

While the knight is drowning, he asks for help in exchange for marriage, but she is no longer deceived and refuses to give him her hand. As already stated for version B, it is very strange that a spirit of the water could drown!
Mentre affoga il cavaliere le chiede aiuto in cambio del matrimonio, ma lei non si lascia più ingannare e si rifiuta di dargli la mano. Come già espresso per la versione B è ben strano che uno spirito delle acque muoia annegato

Kadia – Lady Isabel and the Elf Knight in The Outlandish EP, 2017

Miranda Sykes & Rex Preston


I
There was a proper and tall young knight
And William was his name
He sailed across the raging sea
A’ courtingly he came
II
He took all of my father’s gold
And all my mother’s fee
He took two of my father’s horses
Best of thirty-three
[Chorus]
He promised we would ride the land
And he would marry me
Oh, you’re nothing but a false young knight
From over the raging sea
III
He rode on the milk-white steed
And she on the dappled grey
Together they made the North of Scotland
Hours before the day
IV
“Lie down, lie down -to her he said-
You never will be free
Six king’s daughters drowned here
The seventh one you shall be
V
She saw right through this tall young knight
He’d tricked her false love in
She saw the wrong intentions
That the bold knight had within
VI
He thought her just a fair young lass
With not the strength to win
Against this foolish Elfin knight
She hatched a plan for him
VII
So turn your back to the billowy waves
And your face to the old oak tree
You’re far too bad an outlandish knight
To view a stark lady”
VIII
So he turned his back to the billowy waves
And his face to the old oak tree
She threw her hands around his neck (2)
And tossed him into the sea
IX
Lie there, lie there, you false young man
Lie there in place of me
You’ve nothing fine nor costly
So you’ll rot far out to sea
X
And as he rose and as he sank,
And as he rose, said he,
“Oh, give me your hand (1), my pretty maid,
My bride forever you’ll be.
XI
“Lie there, lie there, you dirty dog
Lie there instead of me
You’re none too fine nor costly
So you’ll rot in the briney sea”
XII
She rode upon the milk white steed
And led the dappled grey
Returning to the castle
In the morning the next day
XIII
“Oh father, he had fase intentions
After courting me
Oh he’s nothing but a false young knight
From over the raging sea “
traduzione italiano Cattia Salto 
I
C’era un aitante cavaliere
di nome William
che attraversò il mare in tempesta
per venirmi a corteggiare
II
Prese tutto l’oro di mio padre
e la dote di mia madre
prese due dei cavalli di mio padre
i migliori dei 33″
Coro
Promise che avremmo galoppato per il paese
e che mi avrebbe sposato
ma non era altro che un falso giovane cavaliere
d’oltre mare
III
Lui cavalcava sul destriero bianco latte
e lei sul un pezzato grigio
insieme fecero il Nord della Scozia
mancavano quattro ore all’alba
IV
“Scendi, scendi -le disse-
non sarai mai libera
sei figlie di re ho affogato giù
e tu sarai la settima.
V
Lei si rese conto che quel giovane e alto cavaliere/ l’aveva ingannato con un falso amore
lei vide le brutte intenzioni
che il baldo cavaliere aveva dentro
VI
Lui credeva che lei fosse solo una ragazzina carina/ senza la forza per vincere
contro questo cavaliere elfo sciocco,
lei ordì un piano contro di lui
VII
“Gira le spalle ai marosi
e volgi il viso alla vecchia quercia
sei un cavaliere troppo cattivo e strano
per guardare una dama onesta”
VIII
Così lui girò le spalle ai marosi
e il viso rivolse alla vecchia quercia
e gli buttò le mani attorno al collo 
e lo gettò nel mare
IX
“Resta là, resta là giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
non hai niente di bello nè di prezioso
così marcirai in mare aperto”
X
E lui galleggiava e affondava
e quando fu in superficie disse
“Oh, dammi la tua mano, mia bella fanciulla
e diventerai per sempre la mia sposa”
XI
“Resta là, resta là, lurido cane
resta là al mio posto,
non hai niente di bello nè di prezioso
così marcirai in mare aperto”
XII
Lei cavalcò sul suo destriero bianco latte
e condusse il pezzato grigio
per ritornare al castello
al mattino del giorno dopo
XIII
“Oh padre aveva cattive intenzioni
dopo avermi corteggiata,
non era altro che un falso giovinastro
dall’oltre mare”

Note
1) the reference goes to the ballad Cruel Sister in which the drowning girl asks for help from her sister who had pushed her into the water out of jealousy
il riferimento corre alla ballata Cruel Sister in cui la fanciulla che sta annegando chiede aiuto alla sorella che l’aveva spinta in acqua per gelosia
2) there are some inconsistencies in the verses, one would expect that the girl pushes the knight into the water, rather than embrace him; in other versions it is the girl who is already in the water and still managing to touch the bottom that convinces the knight to kiss her and she pull him down from the horse (see version B) The line probably stands for a kiss.
ci sono delle incongruenze nei versi, ci si aspetterebbe che la fanciulla spinga il cavaliere in acqua, invece di abbracciarlo; in altre versioni invece è la fanciulla che già si trova in acqua riuscendo ancora a toccare il fondo che convince il cavaliere a darle un bacio e lo tira giù dal cavallo. (vedi versione B) Il verso sta per indicare un bacio

Pretty PollY

In some versions we also find the episode of the parrot, whose silence is bought with the promise of a golden cage
In alcune versioni ritroviamo anche l’episodio del pappagallo, il cui silenzio viene comprato con la promessa di una gabbietta d’oro

Danù in Think Before You Think 2005


I
He’s followed her up and he followed her down
And into the room where she lay
She hadn’t the strength for to flee from his arms/Nor the tongue for to answer him nay (1)
II
“Rise up, rise up, my pretty Polly
Rise up and go with me
And I will take you to North Scotland
And there you’ll married be
III
Go fetch you a bag of your father’s gold
And some of your mother’s fee
And two fine horses out of the stable
Where there stands thirty and three”
IV
So she’s lit upon her nimble-going brown
He’s mounted the dapple-gray
And when they came to North Scotland
‘Twas just three hours ‘til day
V
“Light you down, light you down,
my pretty Polly
Light you down, I say to thee
For six kings’ daughters have I drowned here
And the seventh will surely be thee
VI
And pull off, pull off your fine gay clothes
And hang them on yonder tree
For they are too fine and they cost too much
To rot in the salt lake sea”
VII
“Well, then you take a sickle
and you cut down the nettles
That grow so close to the brim
For I fear they’ll tangle my long yellow hair
And they’ll tear my lily-white skin”
VIII
So then he took a sickle
and he cut down the nettles
That grow so close to the brim
And she’s picked him up so skillfully
And she’s pushed the false knight in
IX
“Lie there, lie there, my false young man
Lie there in the room of me
For six kings’ daughters have you drowned here/And the seventh has drowned thee”
X
So she’s lit upon her nimble-going brown
And she’s lead the dapple-gray
And when she came to her father’s door
‘Twas just three hours ‘til day
XI
“Hush up, hush up, my pretty Polly bird (2)
And don’t you tell tales on me
Your cage will be made of the very beaten gold
And the door of the best ivory”
XII
But then up spoke a fine young man
In the chamber where he lay
“What’s the matter, what’s the matter
with my pretty Polly bird
You’re talking so long before day?”
XIII
“Oh There’s two black cats at my caging door
And my life they will betray
And I’m just calling for my pretty Polly
To drive those cats away”
traduzione italiano Cattia Salto 
I
Lui la inseguì in lungo e in largo
fino nella camera da letto dove stava
e lei non ebbe la forza di respingerlo con le braccia/ nè la lingua per risponderli di no
II
“Alzati, mia bella Polly
alzati e vieni con me
e ti porterò nel Nord della Scozia
e là ci sposeremo”
III
“Vai a prendere una borsa con l’oro di tuo padre
e una parte della dote di tua madre
e due bei cavalli della stalla
dove ce ne stanno 33″
IV
Lei montò sul suo agile destriero morello
e lui su un pezzato grigio
e quando arrivarono nel Nord della Scozia
mancavano solo tre ore al farsi del giorno
V
“Scendi, scendi
mia bella Polly,
ti dico di scendere
che sei figlie di re ho gettato giù
e tu sarai la settima.
VI
Levati i tuoi bei vestiti colorati
e appendili all’albero
perchè sono troppo preziosi
per marcire nel lago salato”
VII
“Allora prendi un falcetto
e taglia le ortiche/che crescono così vicino alla riva/perchè temo che  s’impiglieranno nei miei lunghi capelli biondi
e mi sciuperanno la pelle bianco-giglio”
VIII
Così lui prese un falcetto
e tagliò le ortiche
che crescevano così vicino alla riva
e lei lo prese con agilità
e spinse dentro il falso cavaliere
IX
“Resta là, resta là, giovanotto bugiardo
resta là al mio posto,
hai annegato qui sei donne
e la settima ha annegato te”
X
Così è salita sull’agile destriero morello
e ha guidato il pezzato grigio
e quando è arrivata alla casa paterna
mancavano solo tre ore al farsi del giorno
XI
“Zitto, zitto mio pappagallino
e non raccontare storie su di me
la tua gabbia sarà fatta d’oro zecchino
con la porta del migliore avorio”
XII
Allora parlò un bel giovanotto
nella camera dove stava
“Che succede, che succede
al pappagallino Polly
che chiacchiera così tanto prima del giorno?””
XIII
“Oh ci sono due gatti neri alla porta della mia gabbia/che attentano alla mia vita
e io sto chiamando la mia bella Polly
perchè mandi via quei gatti”

NOTE
1) the sentence could be a euphemism to indicate a consensual sexual relationship; It is significant that the girl is held responsible for her wrong choice, that of relying on a stranger instead of letting the family choose the appropriate husband. While in the older versions the knight seduces the girl with magic (the horn, the harp) here it is a very normal assiduous courtship that breaks the heart and desire of the girl
la frase potrebbe essere un eufemismo per indicare un rapporto sessuale consensuale; è significativo che la ragazza sia ritenuta responsabile della sua scelta sbagliata, quella di affidarsi a uno sconosciuto invece di lasciare scegliere il marito appropriato dalla famiglia. Mentre nelle versioni più antiche il cavaliere seduce la fanciulla con mezzi magici (il corno, l’arpa) qui è un normalissimo assiduo corteggiamento che fa breccia nel cuore e desiderio della fanciulla
2) the little bird is a parrot with the same name as the girl: the identity between the two creatures who prefer to live in a golden cage instead of savoring the dangers of freedom is thus further reiterated
l’uccellino è un pappagallo con lo stesso nome della fanciulla: viene così ulteriormente ribadita l’identità tra le due creature che preferiscono vivere prigioniere in una gabbia dorata invece di assaporare i pericoli della libertà

LINK
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theoutlandishknight.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22848

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18292
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/77.html
http://www.broadside.org/music/lyrics/false.html
http://mbmonday.blogspot.it/2013/02/a-cage-of-beaten-gold-false-sir-john.html

http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-LadyIsabel.html