La Bargirola, la sposa porcaia (the swine keeper)

From “Popular songs of Piedmont” (1888) by Costantino Nigra #55 as “La sposa porcaja” (cf)
The theme of the ballad is typical of fairy tales with the beautiful unfortunate victim of the bad mother-in-law or the bad stepmother (the evil queen), in the versions of the bad stepmother the girl is a child, and often in the story is opposed to the half sister .
The main lyrical theme, however, is that of the husband who returns from the war and finds: a) his dead wife; b) the wife married to another; c) the wife abused by her mother-in-law.
Dalla raccolta “Canti popolari del Piemonte” (1888) Costantino Nigra classifica la ballata al numero 55 con il titolo di “La sposa porcaja” e ne riporta alcune versioni testuali (vedi)
Il tema della ballata è tipico delle fiabe con la bella sventurata vittima della  Cattiva suocera oppure della Cattiva Matrigna (la regina cattiva), nelle versioni della cattiva matrigna la ragazza è poco più che una bambina, e spesso nella storia si aggiunge la figura della sorellastra.
Il tema lirico principale però è quello del marito che ritorna dalla guerra e che trova: a) la moglie morta; b) la moglie sposata ad un altro; c) la moglie maltrattata dalla suocera 

The ballad tells of a nobleman left for the war, who entrusts his wife to his mother with the warning to be good with her. In reality, the mother-in-law hatres the young girl and sends her to look after the pigs, making her eat the table scraps, leaving her in the cold and vexing her with other various strenuous jobs (such as making twigs in the wood). Seven years pass since the girl does not laugh and does not sing, the first day she starts singing again, her husband who has returned from the war, hears her and meets her in the woods; he was made aware of the harassment that she has endured, he spends the night with his wife meditating on the changes that will take place from the next day: the mother-in-law will serve the daughter-in-law.
La ballata narra di un gentiluomo partito per la guerra, che affida la moglie alla madre raccomandandosi di trattarla bene. In realtà la suocera ha in odio la giovanetta e la manda ad accudire i maiali, facendole mangiare gli scarti della tavola, lasciandola al freddo e vessandola con altri vari lavori faticosi (come fare le fascine nel bosco). Passano sette anni in cui la fanciulla non ride e non canta, il primo giorno che riprende a cantare, suo marito che è ritornato dalla guerra la sente e l’incontra nei boschi; messo a conoscenza delle angherie che lei ha sopportato, passa la notte con la moglie meditando sui cambiamenti che ci saranno dall’indomani: sarà la suocera a servire la nuora. 

The French Lesson [La Lezione francese]: La Porcheronne

Constantine Nigra traces the spread of the ballad in France, Provence, Upper Italy and Catalonia, uncertain whether the origin was to be found among the troops d’oc or d’oil. In the “Livre des Chansons” (1943) by Henri Davenson (Henri Irenee Marrou) there is a 13th century Provencal version entitled La Porcheronne (all the text here) already in Chants Populaires de la Provence (1862) by Damase Arbaud
Costantino Nigra traccia la diffusione della ballata in Francia, Provenza, Italia Superiore e Catalogna, incerto se l’origine fosse da ricercarsi tra i trovieri d’oc o d’oil. Nel “Livre des Chansons” ( 1943) di Henri Davenson (Henri Irenee Marrou) è riportata una versione provenzale del XIII secolo dal titolo La Porcheronne (tutto il testo qui) già in Chants Populaires de la Provence (1862) di Damase Arbaud

“C’est Guilhem de Beauvoire qui se va marier ;
Prend femme tant jeunette, ne sais pas s’habiller”

Le héros de cette complainte est un personnage réel, un baron dauphinois du XIIIe siècle, Guillaume de Beauvoir, qui partit à la croisade et dont on conserve le testament, daté de 1277. La Porcheronne est répandue dans toute la France, et au-delà en Catalogne et Piémont.” 
“The hero of this lament is a real person, a Baron of the Dauphiné from the thirteenth century , Guillaume de Beauvoir, who left for the crusade whose will dated to 1277. The Porcheronne is widespread throughout France and also in Catalonia and Piedmont ” .
L’eroe di questo lamento è una persona reale, un barone del Delfinato del XIII secolo, Guillaume de Beauvoir, partito per la crociata il cui testamento è datato al 1277. La Porcheronne è diffusa in tutta la Francia e anche in Catalogna e Piemonte “.

Jean-François Dutertre in “Ballades françaises (Traditional French Songs)” 1997
a variant of the Provencal song transcribed courtesy by Christian Souchon (refer to the other Provençal, Catalan, Breton and French lessons here and here)
una variante della ballata provenzale trascritta cortesemente da Christian Souchon (si rimanda per le lezioni provenzali, catalane, bretoni e francesi alle sue pagine qui e qui)

Laetitia Marcangeli


I
C’est le Prince d’Orange
Voulait se marier
A une demoiselle
Qu’a pas quinze ans passés.
II
Dès le soir de ses noces
Un’ lettre est arrivée :
Il faut partir en guerre
Servir le roi français.
III
– A qui donc donnerai-je
Ma mignonne à garder ?
– Mon fils, lui dit sa mère,
Je te la garderai.
IV
Je la mettrai en chambre ;
Je la ferai filer.
Aussi bien que mes filles
Je te la soignerai.
V
Dès qu’il fut à la guerre,
Les porcs l’envoie garder…
Et bien sept ans sans rire
Sans rire et sans chanter.
VI
Au bout des sept années,
Ell’ s’est prise à chanter.
Son mari qu’est en guerre
S’est mis à l’écouter (1).
VII
– O page, mon beau page,
J’entends ma mie chanter.
Allez, tournons la bride !
Vitement faut y aller !
VIII
– Petite porcheronne,
Quels pourceaux vous gardez ?
– Sont au Prince d’Orange (2)
A la guerre est allé.
IX
– Petite porcheronne,
Ramenez vos pourceaux !
– Mes fusées [3] sont point faites
Ainsi que mon fagot.
X
– Quittez donc vos fusées
Vot’ fagot je ferai. –
Il a tiré son sabre.
Son paye [4] a fagoté.
XI
– Petite porcheronne,
Où pourrai-je y loger ?
– Chez le Prince d’Orange
Pourrez vous arrêter.
XII
– Bonsoir, Madam’ l’hôtesse,
Pourriez-vous me loger ?
– Entrez, entre dit-elle,
J’ai un lit pour coucher.
XIII
– Dites-moi donc, Madame,
Qu’y a-t-il pour souper ?
– Des perdrix, des bécasses,
Pigeons, si vous souhaitez. –
XIV
Mais quand il fut à table,
A table pour souper,
Il demande une femme
Avec lui pour coucher (5) .
XV
– Je ne donn’ pas mes filles
Avec vous pour coucher.
Prenez la porcheronne
Dans le coin du foyer !
XVI
– Petite porcheronne,
Allez, si vous voulez !
– Mon mari est en guerre,
Dit-elle, épleurée.
XVII
– Où sont passées les robes
Que je t’avais données
Il y a sept ans, ma belle,
Quand je m’en suis allé ?
XVIII
– Ta mère, ma bell’-mère,
Ell’ me les a ôtées.
A ta sœur, la cadette,
Ell’ les a fait porter.
XIX
– Où sont passées les bagues
Que je t’avais données
Il y a sept ans, ma belle,
Quand je m’en suis allé ?
XX
– Ta mère, ma bell’-mère,
Ell’ me les a ôtées.
A ta sœur (e), l’ainée,
Ell’ les a fait porter.
XXI
– Si vous n’étiez ma mère,
Je vous ferais brûler…
A votre tour, ma mère,
Pourceaux vous soignerez !
Traduzione italiano di Cattia Salto**
I
Il Principe d’Orange
si volle maritare
con una fanciulla
che aveva appena compiuto quindici anni.
II
La sera delle nozze
arrivò una lettera:
dovette partire per la guerra
a servire il re francese
III
-A chi devo lasciare
la mia amata da accudire?-
-Caro figlio-disse sua madre-
te la tengo io-
IV
-La metterò nella camera
a filare
così come le miei figlie
me ne prenderò cura-
V
Non appena egli partì per la guerra
la mise a guardia dei porci
e passarono sette anni senza ridere
senza ridere e senza cantare
VI
Al settimo anno
iniziò a cantare.
Il marito che era in guerra 
si mise ad ascoltare
VII
-o paggio, buon paggio
sento il mio cuore cantare.
Su dammi le briglie
che in fretta devo andare-
VIII
-Bella porcaiola
di chi sono i porci che pascolate?-
-Sono del Principe d’Orange
che è andato in guerra-
IX
-Bella porcaiola
radunate i vostri maiali-
-Devo filare i fusi
e fare la fascina-
X
-Lasciate allora i fusi
farò io la vostra fascina-
Cavò la spada
e a colpi di spada fece la fascina
XI
-Bella Porcaiola
dove potrei alloggiare?-
-Potreste fermarvi
dal Principe d’Orange-
XII
-Buonasera padrona
potreste darmi quartiere?-
-Entrate, entrate
ho un letto per dormire-
XIII
-E dite Madama
cosa c’è per cena?-
-Pernici, beccacce
e piccioni se volete-
XIV
Ma quando fu a tavola
a tavola per cena,
chiese di una femmina
da portare a letto
XV
-Non vi do le mie figlie
perchè le portiate a letto.
Prendete la porcaiola
nell’angolo del camino-
XVI
-Bella porcaiola
andiamo se volete-
-Mio marito è in guerra-
disse lei piangendo
XVII
-Dove sono finiti gli abiti
che vi avevo donato
sette anni fa, mia bella,
quando sono partito?
XVIII
-Tua madre, mia suocera
me li ha presi.
A tua sorella la minore
li ha fatti mettere.
XIX
– Dove sono gli anelli
che ti avevo regalato
sette anni fa, mia bella,
quando sono partito?
XX
-Tua madre, mia suocera
me li ha presi.
A tua sorella la maggiore
li ha fatti mettere.
XXI
-Se non fosse mia madre
la manderei al rogo
a vostra volta, madre mia
baderete ai maiali

NOTE
Transcription by Christian Souchon
Trascrizione del testo a cura di Christian Souchon
** una traduzione più a senso che letterale
1) in the French version the song of the bride is magical, it is as if the melody resounded in husband’ head to compel him to return
nella versione francese il canto della sposa è magico, è come se la melodia risuonasse nella testa del marito per invitarlo a ritornare
2) as in many ballads of the genus the woman does not recognize her husband and he wants to test his wife’s loyalty
come in molte ballate del genere la donna non riconosce il marito ritornato dalla guerra
3 [quantité de laine pour un fuseau]
4 [= son épée ?]
5) in the troubadour chants the knights are welcomed in the castles, washed and refreshed and often served by compliant ladies even in matters of bed
nei canti trobadorici i cavalieri vengono accolti nei castelli, lavati e rifocillati e serviti spesso da dame compiacenti anche nelle questioni di letto

The Italian Lesson [La Lezione italiana]: La Bargirola

The French versions date the ballad back to the times of the first Crusades so also in Monferrato we find the title “la sposa del Crociato” [“the bride of the Crusader”] (from Monferrato folk songs collected and annotated by Giuseppe Ferraro -pg 75)
Le versioni francesi fanno risalire la ballata ai tempi delle prime Crociate così anche nel Monferrato troviamo il titolo “la sposa del Crociato” (Canti popolari monferrini raccolti e annotati da Giuseppe Ferraro -pg 75)

Coro Bajolese in “O Maria, bela Maria” 2007
a reworked version with respect to the Nigra (version C) comes from Frassinetto in Canavese at the beginning of Val Soana (prov of Turin) and was collected by Amerigo Vigliermo in 1994.
una versione rimaneggiata rispetto al Nigra (versione C) proviene da Frassinetto in Canavese all’inizio della Val Soana (prov di Torino) ed è stata raccolta da Amerigo Vigliermo nel 1994.

Ombra Gaja & Laura Conti in “A l’arbat dël sol” (2001) Bela Bargirola + bourré

Costantino Nigra Variante versione C*
I
Gentil (1) Galan a s’an và a la guèra
,
a l’è stait set ani a ritorné
an ritornand
për cole montagnòle
l’ha sentì la vos ëd la soa
mojè
“alòn alòn o bela bargiròla (2)
alòn alòn a la vostra masòn” (3)
“A lé set agn (4) che ‘l mè marì l’é ‘n guèra
ai pè dla tàula son pi pi ‘andà
II
I l’hon da fé con na trista madòna
che ‘l pan di brecco (5)  mi fa mangiar 
[“alòn alòn o bela bargiròla 
alòn alòn a la vostra masòn” ]
A l’é set agn che ‘l me marì l’é ‘n guéra
ai pé del fuoco son pa pi ‘ndà
I l’hon da fé con na trista madòna
che fuori al freddo mi fa restar”
“alòn alòn o bela bargiròla 
alòn alòn a la vostra masòn”
[“A lé set agn che ‘l mè marì l’é ‘n guèra
ai pé del letto son pa pì ‘ndà
I l’hon da fé con na trista madòna
che ‘n sla bërlecia
mi fa dormir”
“alòn alòn o bela bargiròla 
alòn alòn a la vostra masòn”
l’hon da filè tre fuset de filo
e ancor gropé ël me faset dël bòsch
] (6)
III
S’a fussa nen ch’a fussa la mia mama (7)
con questo pugnale la pugnalerei”
[“alòn alòn o bela bargiròla 
alòn alòn a la vostra masòn” ]
A la matin a ben dì bonora
mare madòna la và a ciamé
“O nò nò nò mia mare madòna
i me pòrs (8)  von pa pì larghé
dal mè marì son sì an compagnìa
con chiel ancora veui riposé”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Il giovane nobile è andato in guerra
e ci ha messo sette anni per ritornare,
nel ritornare per quelle colline,
ha sentito la voce della moglie
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra” 
“Sono sette anni che mio marito è in guerra
e io non mi sono più seduta in tavola
II
Ho da fare con una donna cattiva
che il pane di “brecco” mi fa mangiare,
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra” 
da sette anni ho il marito  in guerra
e accanto al fuoco non mi sono più seduta,
ho da fare con una donna cattiva
che fuori al freddo mi fa stare”
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra
[son sette anni che mio marito è in guerra
e dentro un letto non ho più dormito
ho da fare con una donna cattiva
che sul letto di stalla mi fa dormire”
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra” 
Devo filare tre fusi di filo
e ancora legare le mie fascine del bosco]
III
Se non fosse mia madre
con questo pugnale la pugnalerei”
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra” 
Al mattino  di buon ora
la suocera la va a chiamare
“O no, no suocera mia
non voglio più governare i porci,
sono qui in compagnia di mio marito
e con lui ancora voglio riposare”

FOODNOTE
*
Cantato da Mariuccia BALMA GALLO (1927) Registrato a PONT CANAVESE il 7/10/92 da A. VIGLIERMO, Norma e Gino COELLO.
transcription in Piedmontese by Valerio Rollone
trascrizione in grafia piemontese a cura di Valerio Rollone
1) gentil galant in the noun-adjective form originally indicates a young man with noble origins
gentil galant nella forma sostantivo-aggettivo indica originariamente un giovane dalle nobili origini
2) Nigra writes the bela porcairola
 (the swine keeper) and also “Bela Bargeirola” from bargé = shepherdess
nella versione del Nigra è la bela porcairola (bella porcaia cioè l’addetta alla cura dei maiali) il Nigra nelle note riporta anche  la variante Bela Bargeirola, da bargé= pastorella
3) the lines are a refrain in the Choir version
il verso è una specie di refrain, mantenuto come tale nella versione della Corale
4) seven is the canonical number indicating a long period of absence
il sette è il numero canonico che indica un lungo periodo di assenza

5) in Nigra it is pan dël brën = bran bread; thus argues Valerio Rollone “May be a reference to Ël Brèch, the smallest hamlet of Lanzo Canavese, where perhaps bread, for the poverty of means, was not so exquisite!”
nel Nigra è pan dël brën= pane di crusca; così argomenta Valerio Rollone”Potrebbe far riferimento a Ël Brèch, la più piccola frazione di Lanzo Canavese, dove forse il pane, per la povertà di mezzi, non era così squisito!”
6) extended text in the version of the Bajolese Choir
testo esteso nella versione del Coro Bajolese
7) letteralmente “
Se non fosse che si tratta di mia madre”
8) in the peasant tradition the fattening pig was entrusted to the youngest bride, among some of the proofs that the young woman had to bear to show her domestic skills and qualities there was the pork mash (first a mixture of flour, bran, fruit and table scraps, mixed in hot water, later with the addition of potatoes and wheat). The pigs were made to graze in the oak groves so that they would eat freely the acorns of which they are fond and which make their meat tastier.
nella tradizione contadina il maiale da ingrasso era affidato alla  sposa più giovane, tra alcune delle prove che la giovane doveva sostenere per mostrare le sua abilità e qualità domestiche c’era il pastone del maiale (dapprima una mistura di farina, crusca, scarti di frutta e gli avanzi della tavola, amalgamati in acqua calda; in un secondo tempo si aggiungeva alla dieta del maiale patate e frumentone). I maiali erano fatti pascolare nei boschetti di querce affinchè mangiassero liberamente le ghiande di cui sono ghiotti e che rendono le carni più saporite.
english translation Cattia Salto
The young nobleman (1) went to war
and he took seven years to return,
in coming back to those hills,
he heard his wife’s voice
“Come on let’s go nice shepherdess (2),
let’s go to your home “ (3)
“My husband has been at war for seven years (4)
and I no longer sat at the table
I have to face a bad woman
and the “brecco” (5) bread makes me eat,
“Come on let’s go nice shepherdess,
let’s go to your home “
my husband has been at war for seven years
and by the fire I no longer sat down,
I have to face a bad woman
that makes me stay out in the cold “
“Come on let’s go nice shepherdess,
let’s go to your home
[it is seven years that my husband is at war
and inside a bed I didn’t sleep anymore
I have to face a bad woman
that on the stable bed makes me sleep “
“Come on let’s go nice shepherdess,
let’s go to your home “
I have to spin three rocks of thread
and still tie my wood faggots]
If it wasn’t my mother
with this dagger I would stab her “
“Come on let’s go nice shepherdess,
let’s go to your home “
Early in the morning
the mother-in-law goes to call her
“Or no, no my mother-in-law
I don’t want to rule the pigs anymore (8),
I’m here with my husband
and with him I still want to rest “

LINK
http://www.piemunteis.it/wp-content/uploads/55.-La-sposa-porcaja.pdf
https://archive.org/details/cantipopolarimo00unkngoog/page/n11
http://www.archiviostorico.net/libripdf/Carpeneto.pdf
https://docplayer.fr/docview/61/46013164/#file=/storage/61/46013164/46013164.pdf (pg 147)
http://chrsouchon.free.fr/kroazouf.htm
http://chrsouchon.free.fr/chants/pourchei.htm
http://www.aess.regione.lombardia.it/ricerca/ricerca_src/scheda_ite.php?idk_id=ITE-IMP00-0000018392&sigla=aess_view&ite_tkt=AUD&alleg=
http://www.casafoschi.it/ricerca/ricerca_src/scheda_ite.php?idk_id=ITE-IMP00-0000005898&sigla=aess_view&ite_tkt=AUD

.

“Casin-a sola”, ballata lirica piemontese

“Casina sola” or “Cassin-a sola” is a lyric ballad from the Canavese (Turin, Italy) in the repertoire of the Bajolese Choir collected in 1972 by Amerigo Vigliermo from the testimony of Guido Camosso (1921 – 1999) of Rueglio (To): melancholy song of a peasant girl that recalls her love, because she misses and needs to have him near.
“Casina sola” o “Cassin-a sola” è una ballata lirica proveniente dal Canavese (Torino) dal repertorio del Coro Bajolese, raccolta nel 1972 da Amerigo Vigliermo dalla testimonianza di Guido Camosso (1921 – 1999) di Rueglio (To): malinconico canto di sirena della contadinella che richiama il fidanzatino perchè sente la sua mancanza e ha bisogno di averlo vicino.

Coro Bajolese ( Norma Betteto Coello voce solista)
with the introduction of Amerigo Vigliermo so Guido Camosso told : a message entrusted to the wind, for tell her lover that she was alone and was waiting for him . In a few lines and with a persuasive melody, she communicates to us the feeling of solitude, the one that Vigliermo defines as “the worst weapon of poverty”
con l’introduzione di Amerigo Vigliermo così come raccontava Guido Camosso: un messaggio d’amore che una ragazza affidava al vento, affinché lo portasse al suo innamorato per dirgli che lei era sola e lo stava aspettando. In poche righe e con una melodia suadente, si trasmette tutto il sentimento della solitudine, quella che Vigliermo definisce “l’arma più cattiva della povertà”

This version contains only the first three stanzas, Renato Scagliola presents the ballad with a touch of malice, understood as a warning of the green light for the “gentil galante”.
Questa versione riporta solo le prime tre strofe, Renato Scagliola presenta la ballata con una punta di malizia, intesa come un avvertimento di via libera per il “gentil galante“.
I Cantambanchi
, live dallo speciale Rai del 1979
Renato Scagliola (voce), Franco Contardo (voce e tamburello), Giancarlo Perempruner (voce, strumenti autocostruiti), Laura Ennas (voce, chitarra), Claudio Perelli (voce, chitarra, tastiere), Francesco Bruni (voce, chitarra, percussioni), Davide Scagliola (batteria, percussioni), Claudio Zanon (flauto traverso). 

Ombra Gaja & Laura Conti in “A l’arbat dël sol” (2001) la versione è priva della IV strofa

And yet the song is more than melancholy, it’s a lament, and the woman who sings is a widow who waits in vain for the return of her love ((who probably died in the war).
Eppure il canto è più che malinconico, è un lamento e la donna che canta è una vedova che attende invano il ritorno del suo amore (probabilmente morto in guerra)

Laura Conti & Maurizio Verna in La stagione dei gusci di noce 2012


I
Son sì dësconsolà
ënt una cassina sola (1).
Quänd gnërà-lo ‘l mè amor
ch’a vėn-a consolemi?
II
S’i l’hon sëntì na vos
travers na colina lontana,
s’a fussa ‘l mè amor
ch’a vėn da la cassina.
III
S’a fussa ‘l mè amor
a gnërìa pa cantando
ma gnërìa con gli occhi a bass (2)
e ‘l cuore sospirando.
IV
S’a fussa ‘l mè gentil galant (3)
s’a l’è gentil di vita (4)
guardèji (vardèi) sul capel
c’ha jà la margherita
V
E maledet col dì,
quell’ora che mi son nata,
trovarmi sempre sì
per esser consolata.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sono così addolorata
da sola in una cascina.
Quando arriverà il mio amore
a consolarmi?
II
Ho sentito una voce
da una collina lontana
che sia il mio amore
che viene verso la cascina?
III
Se fosse il mio amore
non verrebbe mica cantando,
ma verrebbe con gli occhi bassi
sospirando nel cuore.
IV
Se fosse il mio innamorato
sarebbe elegante
guardate sul cappello
che ha una margherita
V
Maledetto quel giorno,
quell’ora che sono nata
per trovarmi sempre così
bisognosa di conforto.

NOTE
1) the meaning is ambivalent “alone in a farmhouse” but it could also mean “in an isolated farmhouse”. The farmstead is a typical Piedmontese agricultural structure today called “rustic” and subject to renovations for B & Bs, prestigious estates, farmhouses: in the farmhouse lived several families or seasonal workers, and usually the owner with his family lived in a separate facility. On the ground floor there were the kitchen and the dining room. The productive part was separated from the large courtyard, it could be used for the breeding of farm animals, or for the storage of agricultural products and their transformation, a stable with barn for the shelter of cows and for horses. The largest were a miniature village, the small ones only a cottage
il significato è ambivalente “da sola in una cascina” ma potrebbe anche voler dire “in una cascina isolata”. La cascina è una tipica struttura agricola piemontese oggi detta casale o rustico e soggetta a ristrutturazioni per B&B, prestigiose Tenute, agriturismo: in cascina abitavano più famiglie o lavoratori stagionali, nella zona abitativa trovavano posto gli alloggi dei braccianti mentre di solito il tenutario o il proprietario con la sua famiglia viveva in una struttura a parte. Al piano terra erano sistemate la cucina e la sala da pranzo. La parte produttiva era separata dal grande cortile, poteva essere adibita all’allevamento di animali da cortile, o allo stoccaggio dei prodotti agricoli e la loro trasformazione, una stalla con fienile per il ricovero di mucche e per i cavalli. Le più grandi erano un villaggio in miniatura, le più piccole poco più grandi di un capanno
2) the girl projects her own impatience and loneliness into her boyfriend la ragazza proietta nel fidanzatino la sua stessa impazienza e solitudine
3) gentil galant nella forma sostantivo-aggettivo indica in origine un giovane nobiluomo
4) gentil di vita cioè di gusti raffinati, eleganti
  

English translation Cattia Salto
I
I’m so sad
alone in a farmhouse (1).
When will my love come
to console me?
II
I heard a voice
from a distant hill
could it be my love
who comes to the farmhouse?
III
If he was my lover
he wouldn’t come singing,
but he would come with eyes facing down
sighing in the heart.
IV
If he was my lover
he would be well dress
look at his hat
if it has a daisy
V
Damn that day,
that hour I was born
to live so
with needing consolation

LINK
https://www.reteitalianaculturapopolare.org/archivio-partecipato/item/244-casina-sola.html
https://www.blogfoolk.com/2014/06/amerigo-vigliermo-e-il-coro-bajolese.html
http://www.priulieverlucca.it/catalogo/scheda/Becana-vita-sana/157

http://www.italiandoc.it/area/public/wid/DTCS/video.htm

Our Goodman: Three (Four) Drunken Nights, Cabbage head

Vladan Nikolic

Our Goodman, The Goodman, The Gudeman, The Traveler

American version
Four (Three) Nights Drunk, Four (Five) Drunken Nights,
Old Cuckold, Cabbage Head 
Drunkard’s Special

Seven Drunken nights (irish version)
Peigín agus Peadar (irish gaelic version)

Le repliche di Marion (italian version)

The ballad “Our Goodman” is usually performed in a humorous way, presenting a burlesque conversation between husband and wife, with the female voice in falsetto (or the female voice singing how a man who imitates a woman would sing ). In the America of the 20s the ballad, which followed the emigrants of the British Isles, became popular among African-American musicians, especially in the New Orleans scene, among the titles “Cabbage Head Blues”, “Drunkard’s Special” “Three Nights Drunk “. There is no lack of jazz, R&B, rockabilly, country versions, but here I want to take a brief look at the folk versions in old style, bluegrass
“Our Goodman” di solito viene eseguito in modo umoristico, presentando un siparietto di botta e risposta tra marito-moglie, con la voce femminile in falsetto (o la voce femminile che canta come canterebbe un uomo che imita la voce di una donna). Nell’America degli anni 20 la ballata, arrivata al seguito degli emigranti delle Isole Britanniche, è diventata popolare tra i musicisti afro-americani in particolare della scena di New Orleans, tra i titoli “Cabbage Head Blues”, “Drunkard’s Special” “Three Nights Drunk”. Non mancano versioni jazz, R&B, rockabilly, country, ma in questa sede voglio fare una breve disamina sulle versioni folk in old style, bluegrass

Peter Seeger – My Good Man

The Blue Ridge Buddies, Estil Ball, Orna Ball & Blair Reedy – Three Nights Drunk in Old Time Music from Mike Seeger’s Collection, 1952-1967

Kristin Hersh -Three Nights Drunk

Hamper Mcbee “Cabbage head”, Three nights drunk

An exemplary version is that of Emma Dusenbury of Mena, Arkansas who is very close to the English version of 1760 (broadside): the action takes place in a single night and the wife’s visitors are three, all in bed. The song is sung as a cumulative song to witness a plausible oral tradition as a cumulative song
Una versione esemplare è quella di Emma Dusenbury di Mena, nell’Arkansas che è molto vicina alla versione inglese del 1760: l’azione si svolge in un unica notte e i visitatori della moglie sono tre, tutti nel letto. La canzone è cantata come canzone cumulativa a testimoniare una plausibile tradizione orale come canzone cumulativa
lyrics

LINK
https://blogs.loc.gov/folklife/2018/09/mustache-on-a-cabbage-head-three-centuries-experience-with-our-goodman/
http://www.bluegrassmessengers.com/42-our-goodman-.aspx
http://bluegrassmessengers.com/us–canada-versions-274-our-goodman.aspx
https://en.wikisource.org/wiki/Four_Nights_Drunk_(American_version)
http://www.steveterrellmusic.com/2014/08/mustache-on-cabbage-music-history-lesson.html
http://research.culturalequity.org/rc-b2/get-audio-detailed-recording.do?recordingId=4547
http://eachstorytold.com/2018/09/14/four-nights-drunk-lyrics-sung-by-frank-proffitt-jr-circa-1980-nc-visiting-artist-performance-song-brought-over-from-british-isles/
https://www.loc.gov/item/afc9999005.6565/

http://bluegrassmessengers.com/the-jealous-hearted-husband–dusenberry-ar-1959.aspx

Peigín agus Peadar

Vladan Nikolic

Our Goodman, The Goodman, The Gudeman, The Traveler

American version
Four (Three) Nights Drunk, Four (Five) Drunken Nights,
Old Cuckold, Cabbage Head 
Drunkard’s Special

Seven Drunken nights (irish version)
Peigín agus Peadar (irish gaelic version)

Le repliche di Marion (italian version)

This is the Irish Gaelic version of the comic ballad “Our Goodman” released in Ireland as “Seven Drunken Nights
It is Joe Heaney who reconnects the ballad to an Irish story in which a laborer, returning home after spending twenty years working at a rich farm, finds his wife in bed with a bearded guy (whom his wife claims to be their little son who became an adult!).
E’ la versione in gaelico irlandese della ballata comica “Our Goodman” diffusa in Irlanda con il titolo “Seven Drunken Nights”
E’ Joe Heaney a ricollegare la ballata ad una storiella irlandese in cui un bracciante, ritornato a casa dopo vent’anni passati a lavorare presso una ricca fattoria, trova la moglie a letto con un tizio con tanto di barba (che la moglie sostiene essere il loro figlioletto diventato adulto!).

Colm Keane  sings “A Pheigí na gCarad (Our Goodman)” AFC 2004/004 recorded by Alan Lomax 

Dervish – Peigín mo Chroí live, Playing with Fire 1996

A Pheigin mo chara is a Pheigin mo chroi
Ce he an fear fada ud timpeall an ti
O ho o hi ho ha O hi ho, a Pheigin mo chroi

A Pheadar mo chara is a Pheadar mo chroi
Sin e do mhaicin nach bhfaca tu riamh
O ho o hi ho ha O hi ho, a Pheadar mo chroi

Shuil mise thoir agus shuil mise thiar
Is feasog ar leanbh ni fhaca me riamh
O ho o hi ho ha O hi ho, a Pheigin mo chroi

A Pheadar mo chara is a Pheadar mo chroi
Eirigh do sheasamh ‘gus reitigh greim bia
O ho a Pheadar mo chroi
A Pheigin mo chara is a Pheigin mo chroi
Nil ins an teach ach aon greim mine bui
O ho o hi ho ha O hi ho, a Pheigin mo chroi

A Pheadar mo chara is a Pheadar mo chroi
In iochtar mo mhala ta caca mine bui
O ho a Pheadar mo chroi
A Pheigin mo chara is a Pheigin mo chroi
Ta an caca seo ro fada nil in aon chaoi bui
O ho o hi ho ha O hi ho, a Pheigin mo chroi

‘S a Pheadar mo chara, suifimis sios
Na fagfas an baile chomh ‘s mhairfeas me riamh
O ho a Pheadar mo chroi
A Pheigin mo chara is a Pheigin mo chroi
Ce he an fear fada timpeall an ti

O ho o hi ho ha O hi ho, a Pheigin
O ho o hi ho ha O hi ho, a Pheigin
O ho o hi ho ha O hi ho, a ghra geal mo chroi


I
Peggy, my friend, and Peggy, my heart
Who is that tall strange man?
O ho o hi ho ha
O hi ho, oh Peggy, my heart
II
Peter, my friend, and Peter, my heart
That is your baby (1) whom you never saw 
O ho o hi ho ha
O hi ho, oh Peter, my heart

III
I walked east and I walked west
But a beard on a baby
I have never before seen
IV
Peter, my friend, and Peter, my heart
Rise up now and prepare some food
O ho Peter, my heart
Peggy, my friend, and Peggy, my heart
I have not a grain of yellow meal in the house
V
Peter, my friend, and Peter, my heart
In the bottom of my bag
there is a yellow meal cake (2)
O ho Peter, my heart
Peggy, my friend, and Peggy, my heart
This cake you have is full of golden guineas (3)
VI
Peter, my friend we will sit down
I’ll never leave home again for as long as I live
O ho Peter, my heart
Peggy, my friend, and Peggy, my heart
Who is that tall strange man?
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Rita amore mio, Rita cuore mio
chi è quell’uomo barbuto alto e sconosciuto?
O ho o hi ho ha
O hi ho, oh Rita, cuore mio
II
Piero amore mio, Piero cuore mio
è tuo figlio che non hai mai visto
O ho o hi ho ha
O hi ho, oh Piero cuore mio
III
Sono stato a Est e a Ovest
ma una barba su un bambino
non l’ho mai vista prima
IV
Piero amore mio, Piero cuore mio
alzati ora e prepara del cibo
oh Piero cuore mio
Rita amore mio, Rita cuore mio
non c’è un granello di farina nella casa
V
Piero amore mio, Piero cuore mio
nel fondo della mia sacca
c’è una torta di meliga
oh Piero cuore mio
Rita amore mio, Rita cuore mio
questa torta che hai è piena di sovrane d’oro
VI
Piero amore mio, ci sistemeremo
non  partirò mai più finchè avrò vita
oh Piero cuore mio
Rita amore mio, Rita cuore mio
chi è quell’uomo barbuto alto e sconosciuto?

NOTE
1) the story has a background (cf): Peter left twenty years earlier to go to work as a farm laborer and by seven years in seven years has always renewed his employment contract until one day he decides to return home. The owners of the farm then ask him if he prefers to receive compensation for his work or if he prefers to receive three valuable tips. He chooses the advices (which will save his life on the return journey). When he left twenty years before his wife was already waiting for a child who obviously is now a man
la storia ha un antefatto (vedi): Piero è partito vent’anni prima per andare a lavorare come bracciante in una fattoria e di sette anni in sette anni ha sempre rinnovato il contratto di lavoro finchè un bel giorno decide di ritornare a casa. I proprietari della fattoria allora gli chiedono se preferisce ricevere il compenso per il lavoro svolto o se in alternativa preferisce ricevere tre preziosi consigli. L’uomo sceglie i consigli (che gli salveranno la vita nel viaggio di ritorno). Quando è partito vent’anni prima la moglie era già in attesa di un bambino che ovviamente vent’anni dopo è diventato un uomo
2) The farmer’s wife had prepared two sweets for Peter, one to take home to his wife and the other to eat during the trip
La moglie del fattore aveva preparato a Piero due dolci, uno da portare a casa alla moglie e l’altro da mangiare durante il viaggio
3) In the second cake there was all the compensation for the 21 years of work done by Peter
Nella seconda torta c’era tutto il compenso per i 21 anni di lavoro svolto da Piero

Teada in Téada 2003

A Pheigín na gcarad ‘s a Pheigín mo chroí
Cé hé an fear fada údan sínte leat síos?
Curfá: Ó a hó, ó a hó Ó a hó, a stóirín mo chroí

A Pheadair na gcarad ‘s a Pheadair mo chroí
Sin é do leanbh nach bhfaca tú riamh
Ó shiúil mise thoir agus shiúil mise thiar
Ach féasóg ar leanbh ní fhaca mé riamh

A Pheigín na gcarad ‘s a Pheigín mo chroí
Éirigh i do sheasamh ‘gus réitigh greim bídh
A Pheadair na gcarad ‘s a Pheadair mo chroí
Níl ins an teach agam greim mine buí

A Pheigín na gcarad ‘s a Pheigín mo chroí
In íochtar mo mhála tá cáca mine buí

‘S a Pheigín ‘s a mhaicín suífidh muid síos
Ní fhágfad an baile chúns mhairfeas mé arís


I
Peggy, my friend, and Peggy, my heart
Who is that tall man stretched alongside you?
Chorus : Oh a ho, oh a ho Oh a ho,
my love, oh love of my heart
II
Peter, my friend, and Peter, my heart
That is your baby (1) whom you never saw 
I walked east and I walked west
But a beard on a baby
I have never before seen
III
Peggy, my friend, and Peggy, my heart
Rise up now and prepare some food
Peter, my friend, and Peter, my heart
I have not a grain of yellow meal in the house
IV
Peggy, my friend, and Peggy, my heart
In the bottom of my bag
there is a yellow meal cake (2)
V
Peggy, my friend, and Peggy, my heart
I’ll never leave home again for as long as I live
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Rita amore mio, Rita cuore mio
chi è quell’uomo alto disteso accanto a te?
Coro Oh a ho, oh a ho Oh a ho,
amore mio, oh amore del mio cuore
II
Piero amore mio, Piero cuore mio
è tuo figlio che non hai mai visto
Sono stato a Est e a Ovest
ma una barba su un bambino
non l’ho mai vista prima
III
Rita amore mio, Rita cuore mio
alzati ora e prepara del cibo
Piero amore mio, Piero cuore mio
non c’è un granello di farina nella casa
IV
Rita amore mio, Rita cuore mio
nel fondo della mia sacca
c’è una torta di meliga
V
Piero amore mio, Piero cuore mio
non  partirò mai più finchè avrò vita

LINK
https://songsinirish.com/peigins-peadar-teada-lyrics/
http://www.celticlyricscorner.net/teada/peigins.htm
http://www.celticlyricscorner.net/dervish/peigin.htm
https://www.joeheaney.org/en/peigin-agus-peadar/

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18132
https://terreceltiche.altervista.org/seven-drunken-nights/

Our Goodman, a drunken ballad

Our Goodman, The Goodman, The Gudeman, The Traveler

American version
Four (Three) Nights Drunk, Four (Five) Drunken Nights,
Old Cuckold, Cabbage Head 
Drunkard’s Special

Seven Drunken nights (irish version)
Peigín agus Peadar (irish gaelic version)

Le repliche di Marion (italian version)

Medieval origins
[Le origini medievali]

The ballad dates back at least to 1760 (it was found in a broadside printed in London with the title “The Merry Cuckold and the Kind Wife”, and is reported in the Child’ballads at number 274 with the title “Our Goodman” / “Old Cuckold”. The situation described has an attempt as Boccaccio (or Chaucer) style and it cannot be excluded a provenance from the Middle Ages : the husband surprises his wife in bed with a rival but contrary to the betrayals from the tragic ending, this ballad is humoristic.
La ballata risale perlomeno al 1760 (è stata trovata in un broadside stampato a Londra con il titolo di “The Merry Cuckold and the Kind Wife” ed è riportata nella poderosa raccolta del professor Child al numero 274 con il titolo  “Our Goodman”/”Old Cuckold”. La situazione descritta ha uno stampo boccaccesco (o come dice il professore alla “Chaucer”) ma non è da escludersi una provenienza quantomeno dal Basso Medioevo: il marito sorprende la moglie a letto con un rivale e contrariamente ai tradimenti dal finale tragico, questa ballata è decisamente umoristica.

“What ancient saga of trickery and revenge lurks behind the favourite joking song of Our goodman, Five nights drunk, The old farmer and his young wife? Known all over Europe, it tells of a man returning home to find another man’s horse, sword, cloak, etc., where his own should be. Like an epic hero he asks in formula fashion: Whose horse is this? Whose sword? Whose cloak? Each time the adulterous wife insists that his eyes deceive him, and that the objects are really a cow, a spit, a bed-sheet, etc. In the ballad, the husband’s rival appears only at the very end of the song and then merely as a head on the pillow. No struggle takes place, there is no retribution; the ribaldry of the situation has seemed sufficient for modern singers. Yet somehow, in the form as well as the atmosphere of the song, there is the sense of something far more than a rough joke, something larger than life, something to suggest that important things have happened before the song begins, and that weighty and perhaps terrible events will occur after the song ends. In his studies of the medieval folk ballad, Lajos Vargyas makes a fleeting reference to Our goodman in connection with what seems on the surface to be a separate and distinct song, namely the ballad, known in Hungary as Barcasi, with parallels in the Balkans, France and Spain, of the couple surprised in adultery by the returning husband, who kills his rival, daubs his wife with pitch or gunpowder and burns her. In 1879, the Russian explorer Potanin found an epic version of this theme in north-western Mongolia, in The tale of Tonchi Mergan. But more research is needed before we may surely link our drunken cuckold to the mighty Mongol hero, or identify the strange head on the pillow as belonging to a foreign warrior, or declare that the cheating wife is the lineal descendant of that bygone adultress who was trampled to death by eighty mares on the steppes of Tannu Tuva. “(Lloyd, England 147f – in ‘Folk Song in England’ 1967)
Bert Lloyd scrive: “Quale antica saga di inganni e vendetta si nasconde dietro la canzone scherzosa preferita “Our goodman”, “Five nights drunk”, “The old farmer and his young wife”? Conosciuta in tutta Europa, racconta di un uomo che torna a casa per trovare il cavallo, la spada, il mantello di un altro uomo, dove dovrebbero esserci i propri. Come un eroe epico, chiede in modo formale: di chi è questo cavallo? Di chi è la spada? Di chi è il mantello? Ogni volta la moglie adultera insiste sul fatto che i suoi occhi lo ingannano e che gli oggetti sono davvero una mucca, uno spiedo, un lenzuolo, ecc. Nella ballata, il rivale del marito appare solo alla fine della canzone e poi semplicemente come una testa sul cuscino. Non c’è lotta, non c’è punizione; la ribalderia della situazione è sembrata sufficiente per i cantanti moderni. Eppure in qualche modo, nella forma e nell’atmosfera della canzone, c’è il senso di qualcosa di molto più di uno scherzo, qualcosa di più grande della vita, qualcosa che suggerisce che sono successe cose importanti prima dell’inizio della canzone, e che forse si verificheranno eventi terribili al termine della canzone. Nei suoi studi sulla ballata popolare medievale, Lajos Vargyas fa un riferimento fugace a “Our goodman” in relazione a quella che sembra a prima vista una canzone separata e distinta, vale a dire la ballata, conosciuta in Ungheria come “Barcasi”, con parallelismi nei Balcani, Francia e Spagna, della coppia sorpresa nell’adulterio dal marito che torna, che uccide il suo rivale, imbratta la moglie con pece o polvere da sparo e la brucia. Nel 1879, l’esploratore russo Potanin trovò una versione epica di questo tema nella Mongolia nordoccidentale, nel racconto di Tonchi Mergan. Ma sono necessarie ulteriori ricerche prima che possiamo sicuramente collegare il nostro cornuto ubriaco al potente eroe mongolo, o identificare la strana testa sul cuscino come appartenente a un guerriero straniero, o dichiarare che la moglie traditrice è la discendente lineare di quell’adulterina del passato che venne calpestato a morte da ottanta cavalle sulle steppe di Tannu Tuva.”

 “Our Goodman.” illustration for 18th century broadsides

Tony Wales in Sussex Folk Songs and Ballads 1957

Kate Rusby in “Underneath the Stars” 2004

Kate Rusby version
I
The good man (1) he came home one night
The good man, home came he
There he spied an old saddle horse
Where no horse should there be
It’s a cow(1), it’s a cow, cried the good man’s wife
A cow, just a cow, can’t you see?
Far have I ridden, and much I’ve seen
But a saddle on a cow there’s never been
II
The good man he came home one night
The good man, home came he
There he spied a powdered wig
Where no wig should there be
It’s a hen, it’s a hen, cried the good man’s wife
A hen, just a hen, can’t you see?
Far have I ridden, and much I’ve seen
But powder on a hen there’s never been
III
The good man he came home one night
The good man, home came he
There he spied a riding coat
Where no coat should there be
It’s sheets, just sheets, cried the good man’s wife
Sheets, just sheets, can’t you see?
Far have I ridden, and much I’ve seen
But buttons on a sheet there’s never been
IV
The good man he came home one night
When the good man home came he
There he spied a handsome man
Where no man should there be
It’s the maid, it’s the maid, cried the good man’s wife
The milking maid, can’t you see?
Far have I ridden, and much I’ve seen
But a beard on a maid there’s never been
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Un brav’uomo ritornava a casa una sera
il brav’uomo a casa ritornava
là sorprese un vecchio cavallo sellato
dove non avrebbe dovuto esserci un cavallo
“E’ una mucca, una mucca -disse la moglie del brav’uomo-
Una mucca, solo una mucca non vedi?”
“Ho viaggiato lontano e ho visto molte cose
ma una sella su una mucca non c’è mai stata”
II
Un brav’uomo ritornava a casa una sera
il brav’uomo a casa ritornava
là vide una parrucca incipriata
dove non avrebbe dovuto esserci una parrucca
“E’ una gallina, -disse la moglie del brav’uomo-una gallina, solo una gallina non vedi?”
Ho viaggiato lontano e ho visto molte cose
ma la cipria su una gallina non c’è mai stata
III
Un brav’uomo ritornava a casa una sera
il brav’uomo a casa ritornava
là vide una giubba da cavallerizzo
dove non avrebbe dovuto esserci una giubba
“E’ un lenzuolo, un lenzuolo -disse la moglie del brav’uomo- solo un lenzuolo non vedi?”
“Ho viaggiato lontano e ho visto molte cose, ma i bottoni su un lenzuolo non ci sono mai stati”
IV
Un brav’uomo ritornava a casa una sera
il brav’uomo a casa ritornava
là sorprese un bell’uomo
dove non avrebbe dovuto esserci un uomo
“E’ una fanciulla, una fanciulla -disse la moglie del brav’uomo-
Una lattaia, non vedi?”
“Ho viaggiato lontano e ho visto molte cose
ma la barba su una fanciulla non c’è mai stata”

NOTE
1) in Child version (A and B) we do not know if the good man returned in the evening tired from work or drunk from the tavern
nelle due versioni riportate dal professor Child non sappiamo se il brav’uomo sia ritornato la sera stanco dal lavoro o ubriaco dalla taverna
2) or a sow

Jacobite version

From Scotland the oral tradition transfers this story to the time of the Jacobite wars and the lover in bed is a rebel.
In the version that Ewan MacColl learned from his father the ballad ends like this
Dalla Scozia la tradizione orale trasferisce la storia al tempo delle guerre giacobite e l’amante nel letto è un ribelle.
Nella versione che Ewan MacColl apprese dal padre la ballata si conclude così


Hame cam’ oor gudeman at e’en,
and hame cam’ he,
And he got a man into the bed
where nae man should be.
“How’s this and what’s this, how cam’ this to be?
How cam’ this man here
wi’oot the leave o’ me?”
“A man?” quo’ she, “Ay, a man,” quo’ he.
“Ye auld blin’ doited carle,
and blin’er (1) may ye be,
It’s but a bonnie milkmaid
my minnie sent tae me.”
“Far hae I traivelled,
and far’er hae I been,
But whiskers on a milkmaid saw I never nane.”
Traduzione italiano Cattia Salto
Il brav’uomo ritornò a casa di sera
a casa ritornava
e trovò un uomo nel letto
dove non avrebbe dovuto esserci un uomo
“Com’è e cos’è questo, com’è successo?
Com’è arrivato quest’uomo qui
senza il mio permesso?”
“Un uomo?”-dice lei- “Si un uomo”-dice lui
“Tu vecchio cecato e scemo
e proprio cecato devi essere,
è solo la bella lattaia
che mia madre mi ha mandato”
“Ho viaggiato lontano
e sono andato molto lontano
ma i baffi su una fanciulla non ne ho mai visti”

NOTE
1 she mistreating her husband as a fool and blind (due to old age) we can imagine the comedy between the two of them, the sarcasm of the husband and his acquiescence to carry the horns
 la donna maltratta l’uomo dandogli del mezzo scemo e cieco (a causa della vecchiaia) possiamo immaginarci il siparietto tra i due, il sarcasmo del marito e la sua rassegnazione a portare le corna

Ewan MacColl in “The English and Scottish Popular Ballads (Child Ballads)” (Remastered 2016)

LINK
https://blogs.loc.gov/folklife/2018/09/mustache-on-a-cabbage-head-three-centuries-experience-with-our-goodman/
https://archive.org/stream/englishscottishp09chil#page/88/mode/2up
http://www.steveterrellmusic.com/2014/08/mustache-on-cabbage-music-history-lesson.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_274
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/fournightsdrunk.html
https://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch274.htm

http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/45630/2
https://museum.wales/collections/folksongs/?id=25

Ciod è a ghaoil a tha ort: A Soothing Croon from Eigg

This sweet lullaby is actually a fragment in Scottish Gaelic of Lord Randal ballad. The song was collected on the Isle of Eigg (Hebrides) by Frances Tolmie and Marjory Kennedy-Fraser who called it “Soothing Croon from Eigg”
Questa dolce ninna nanna è in realtà un frammento in gaelico scozzese della ballata di Lord Randal. La canzone è stata raccolta nell’isola di Eigg (Isole Ebridi) da Frances Tolmie e da Marjory Kennedy-Fraser che la intitolò “Soothing Croon from Eigg”

Mor Carmi, Eyal Freed-Man, Idan Armoni in Between East and West 2018

Jean-Luc Lenoir in Old Celtic & Nordic Lullabies” 2016

Ciod è a ghaoil a tha ort
An è do cheann a bhi goirt?
An è do mathair a ghabh ort?
O cha’n fhios a’m
ach cha’n ith mi mir an nochal!

 

English translation
What is it, love?
Oh I do not know,
But I do not eat the morning in the evening!
Is your head being sore?
Oh I do not know,
But I do not eat the morning in the evening!
Is it your mother?
Oh I do not know,
But I do not eat the morning in the evening!
Traduzione italiano Cattia Salto
Che ti è capitato caro?
Non lo so
ma sto male
E’ la testa che ti duole?
Non lo so
ma sto male!
E’ stata tua madre?
Non lo so 
ma sto male

NOTE
Una traduzione in italiano non proprio letterale

 

LINK
https://www.sheetmusicnow.com/products/soothing-croon-from-eigg-ciod-e-a-ghaoil-a-tha-ort-p261903

Henry Martin ballad

Henry Martin (Child ballad # 250) recalls the ballad “Sir Andrew Barton” and with much less verses, focuses on the same character, dwelling on the description of the boarding perpetrated by the Scottish ship against “rich merchant ship bound for London“. This second ballad is a probable stylization of the first, although some scholars such as Cecil Sharp, argue that the ballad Andrew Barton was written only later.
The ballad was spread throughout the nineteenth century in broadsides also in America and appeared in the main collections of the time.
Henry Martin
(Child ballad #250) richiama la ballata “Sir Andrew Barton” e con molte meno strofe,  ci parla dello stesso personaggio, soffermandosi nella descrizione dell’arrembaggio perpetrata dalla nave scozzese nei confronti di “ricco mercantile diretto verso Londra“. Questa seconda ballata è una probabile stilizzazione della prima, anche se alcuni studiosi per esempio Cecil Sharp, ritengono al contrario che la ballata Andrew Barton sia stata scritta solo in seguito.
La ballata fu diffusa per tutto l’Ottocento nei broadsides anche in America e comparve nelle principali collezioni del tempo.

Sir Andrew Barton

In the ballad it is told of three brothers whose youngest Henry turned to piracy to “support his family” (but the story tells us that he was the oldest of the three).
According to Thomas Percy‘s reconstruction in”Reliques of Ancient English Poetry” (1765) John Barton was a wealthy merchant who was killed at sea by a Portuguese ship in 1476, thus his sons obtained from the King of Scotland , as compensation, a Letter of marque, which authorizing them to board and plunder Portuguese ships. In reality it was a “retaliatory letter” of medieval kind that remained in use in Scotland to compensate those who were wronged by a foreign debtor: it allowed retaliate on ship and cargo of the offending country both in times of war and peace. (in this way the Barton family remained at war against Portugal from 1470 to 1563)
Nella ballata si narra di tre fratelli di cui il più giovane Henry si è dato alla pirateria per “mantenere la famiglia” (la storia però ci dice che era il più anziano dei tre). Secondo la ricostruzione di Thomas Percy nel suo Reliques of Ancient English Poetry (1765) John Barton era un ricco mercante che venne ucciso in mare da una nave portoghese nel 1476 durante il saccheggio della sua nave, così i figli ottennero dall’allora Re di Scozia, come risarcimento, una lettera di corsa che li autorizzava ad abbordare e depredare le navi portoghesi. In realtà si trattava di “una lettera di rappresaglia” di memoria medievale, un tipo di documento che rimase in uso in Scozia per risarcire coloro che subivano un torto da parte di un debitore straniero: ci si poteva rivalere su nave e carico del paese incriminato sia in tempo di guerra che di pace. (in questo modo la famiglia Barton rimase in guerra contro il Portogallo dal 1470 al 1563)

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The story recognizes the son Sir Andrew Barton as a Scottish “pirate” and reports however only a controversial aggression, in 1509, against a Portuguese ship carrying an English cargo.
In fact, in the ballad the ship attacked by Martin is not expressly identified as an “English merchant ship” but as “rich merchant ship bound for fair London town”, meaning therefore ” rich merchant with cargo for London “. An interpretative subtlety, (like that of Portuguese cargo but on ships of other nationalities) but often invoked as a pretext, which … cost Martin the suspension of the Letter of marque for one-year. Although Martin later made irregularities, no other incidents of piracy have been reported and not in any case to British ships.
La storia lo riconosce come “corsaro” scozzese e ci riporta solo una aggressione controversa, nel 1509, contro una nave portoghese che trasportava un carico inglese. In effetti nella ballata la nave attaccata da Martin non è identificata espressamente come una “nave mercantile inglese” bensì come “rich merchant ship bound for fair London town“, da intendersi perciò non come un semplice giro di parole ma in senso letterale ovvero come “ricco mercantile con carico per Londra” (ovvero carico inglese). Una sottigliezza interpretativa, (come quella di carico portoghese ma su navi di altra nazionalità) ma spesso invocata come pretesto, che … costò a Martin la sospensione della lettera di corsa per la durata di un anno. Per quanto in seguito Martin abbia compiuto delle irregolarità non sono stati segnalati altri episodi di pirateria e non in ogni caso verso le navi inglesi.

Ci sono diverse melodie abbinate alla ballata che si diffuse anche nel Nuovo Mondo con il titolo di “Andy Bardan” (Andrew Bordeen)
There are several melodies combined with the ballad that also spread to the New World with the title “Andy Bardan” (Andrew Bordeen)

Bert Jansch & John Renbourn in Border Lands: The Best of Scottish Folk : instrumental version of the standard melody

“STANDARD” MELODY

From the compositional point of view in the ballad, a typical technique of this genre is used: the repetition of words and sentences to emphasize and at the same time increase the emotional tension. Here the technique is applied to the final words of the third verse of each stanza with a rhythmic function.
Dal punto di vista compositivo nella ballata si fa uso di una tecnica tipica di questo genere: la ripetizione di parole e frasi per sottolineare e nello stesso tempo accrescere la tensione emotiva. Qui la tecnica è applicata alle parole finali del terzo verso di ogni strofa ed ha anche una funzione ritmica.

Jimmie MacGregor 1960 (strofe da I a V, VII e IX)

Donovan 1971

Joan Baez

Figgy Duff, “Weather Out the Storm” (1989)

but here is my favorite version [la mia versione preferita]
Andreas Scholl in Wayfaring Stranger 2001

Sean Dagher in “Assassin’s Creed Rogue


I
There were three brothers in merry Scotland(1)
In merry Scotland they were three
And they did cast lots which of them should go,
should go, should go
and to turn robber all on the salt sea
II
The lot it fell first upon Henry Martin
The youngest of all the three 
That he should turn robber all on the salt sea,
the salt sea, the salt sea,
For to maintain his two brothers and he
III
He had not been sailing
but a long winter’s night (2)
And part of a short winter’s day
When he espied a rich lofty ship
lofty ship, lofty ship
Come a bibbing down him straight away
IV
“Hullo, Hullo!”, cried Henry Martin
“What makes you sail so nigh?”
“I’m a rich merchant ship bound for fair London(3)
town, London town, London town
Would you please for to let me pass by?”
V
“O no, o no”, cried Henry Martin
“That thing it never could be;
For I have turned robber all on the salt sea,
the salt sea, the salt sea,
For to maintain my two brothers and me.”
VI
“So lower your topsail and brail up your mizzen
Bring yourself under my lee
Or I shall give you a full cannonball,
cannonball, cannonball,
And your dear bodies drown in the salt sea.”
VII
Then broadside and broadside and at it they went
For fully two hours or three
Till Henry Martin gave to her the death shot,
the death shot, the death shot,
Heavily listing to starboard went she
VIII
The rich merchant vessel was wounded full sore
Straight to the bottom went she
And Henry Martin he sailed away
sailed away, sailed away,
straight and proudly all on the salt sea
IX
Sad news, sad news to old England came
Sad news to fair London town
There was a rich vessel and she’s cast away,
cast away, cast away,
And all of her merry men drown’d.
Traduz. italiano Riccardo Venturi
I
C’eran tre fratelli nell’allegra Scozia (1),
in Scozia ce n’eran proprio tre
e tirarono a sorte chi di loro dovesse partire,
dovesse partire, partire
e diventare un pirata sul mare salato.
II
Per primo fu tirato a sorte Henry Martin,
che era il più giovane dei tre,
perché diventasse un pirata sul mare salato,
sul mare salato, salato
per mantenere i suoi due fratelli e sé.
III
Non aveva navigato
che una lunga notte (2)
e una parte di un breve giorno d’inverno
quando si accorse d’una ricca e altera nave,
ricca e altera nave, altera nave
che gli veniva incontro rollando.
IV
«Ehi, ehi ! », gridò Henry Martin,
«Come mai ci navigate così dappresso?»
«Siamo un ricco mercantile diretto alla bella Londra (3),
bella Londra, bella Londra,
volete esser così gentili da farci passare?»
V
«Eh no, eh no !», gridò Henry Martin,
«’Sta cosa proprio non s’ha da fare,
perché son diventato pirata sul mare salato,
sul mare salato, mare salato
per mantenere i miei due fratelli e me.»
VI
«Quindi ammainate la vela di gabbia e la mezzana, e mettetevi sottovento ;
oppure vi beccate una bella cannonata,
cannonata, cannonata,/ e i vostri amati corpi affogheranno nel mare salato.»
VII
E allora si affiancarono buttandosi all’arrembaggio
per due ore buone o forse tre,
finché Henry Martin non le diede un colpo mortale,
un colpo mortale, mortale,
e la nave s’inclinò pesantemente a dritta.
VIII
Il ricco mercantile ricevette una grave ferita,
colando dritto a picco,
mentre Henry Martin se ne ripartiva
se ne ripartiva, se ne ripartiva
fiero e in avanti, sul mare salato.
IX
Tristi notizie, tristi notizie nella vecchia Inghilterra,
tristi notizie giunsero alla bella Londra.
C’era una ricca nave, e ora è andata perduta,
andata perduta, perduta,
e tutti gli uomini a bordo sono annegati.

NOTE di Riccardo Venturi
(1) Le ballate popolari sono ricchissime di tali denominazioni standardizzate, dei veri e propri luoghi comuni del tutto privi di senso. Così, ad esempio, la Scozia è sempre “allegra” (merry Scotland).
(2) Altro tipico “topos” stilistico delle ballate che intende rendere lo svolgimento di un viaggio, per terra o per mare. Fa parte del “tessuto connettivo” tipico di ogni componimento popolare.
(3) Altra denominazione standardizzata: la “bella Londra” (fair London, fair London town). Qui l’aggettivo “fair” ha ancora l’antico significato di “bello”

LINK
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch250.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/henrymartin.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=3270
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66363
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5366
http://mysongbook.de/msb/songs/h/henrymar.html

Raggle Taggle Gypsy Davey

A traditional ballad about gypsies and the charm of the “exotic”: a Lady abandons her husband to follow a gypsy, and although pursued and recalled to her responsibilities by her husband, she refuses to go home.
From Scotland the ballad spread to England, Ireland and America in a great variety of lyrics and melodies.
Una ballata tradizionale sugli zingari e il fascino dell’”esotico”: una bella lady abbandona il marito per seguire un fascinoso zingaro, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità dal marito, si rifiuta di tornare a casa.
Dalla Scozia la ballata si diffuse in Inghilterra, Irlanda e America in una grande varietà di testi e melodie.

Johnny Deep nel ruolo di Caesar nel film "The man who cried" - L'uomo che pianse 2000 Story background

SCOTTISH VERSIONS
RAGGLE TAGGLE GISPY (standard version)
THE ROVIN PLOUGHBOY (Bothy Ballads version)
JOHNNY FAA – THREE GYPSIES
 – Child #200 A
GYSPY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES – Child #200 B

SEVEN GYPSIES english versions
The Whistling Gypsy irish version
Gypsy Davey (irish version)

AMERICAN VERSIONS:
Black Jack Davey
Gypsy Davvy (Peter Seeger, Woody Guthrie)
Gypsy Davvy (Doc Watson, Sandy Danny)
Roving Gypsy

Furey Brothers & Davey Arthur in Emigrant 1977
one of the many variants of Gypsy Davey, but with an irish style
una delle tanti varianti di Gypsy Davey, ma con un taglio decisamente irish


I
It was late at night when the squire came home,
Enquiring for his lady.
The servants all replayed “She’s gone,
She’s away with the gypsy Davey.”
Chorus
Raggle taggle gypsy, gypsy,
Raggle taggle gypsy Davey
II
Saddle me me old grey mare
for the brown he is not so speedy.
I’ll ride all night and I’ll ride all day
Till  I’ll overtake my lady.
III
So he rode all night and he rode all day
And overtook his lady.
He rode all night and he rode all day
till he overtook his fair lady.
IV
Would you come back me dearest dear
Would come back me me honey
Would you come back me dearest dear
I’ll give you all of my money
V
I’ll not come back me dearest dear
I’ll not come back me honey.
I’ll not come back me dearest dear
For you nor all your money.”
VI
So take off your snow-white glove,
All made of Spanish leather.
So take off your snow-white glove
And bid farewell forever.
VII
Oh she took off her snow-white glove,
All made of Spanish leather.
she took of fher snow-white glove
And bade farewell for ever.
VIII
“Last night I slept in a bed ??
With the sheet an blanket in a ??
But the night time I lie on the cold cold ground
in the arms of my lovely gypsy -o.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Era tardi quando il cavaliere ritornò a casa 
chiedendo di sua moglie
i servi tutti risposero “E’ andata via,
con Davey il gitano” 
Coro
Raggle taggle gypsy, gypsy,
Raggle taggle gypsy Davey
II
“Sellatemi la cavalla grigia
perchè il morello non è così veloce.
Cavalcherò notte e giorno
finchè raggiungerò mia moglie”
III
Così cavalcò l’intera notte e l’intero giorno
per raggiungere la sua signora
cavalcò l’intera notte e l’intero giorno
finchè raggiunse la sua bella signora
IV
“Vorresti ritornare a casa, mia carissima
Vorresti ritornare a casa, tesoro
Vorresti ritornare a casa, mia carissima
ti darò tutti i miei averi?”
V
Non tornerò indietro mio caro
Non tornerò indietro tesoro mio
Non tornerò indietro mio caro
nè per te e neppure per tutti i tuoi soldi.”
VI
“Così togliti il ​​guanto bianco come la neve,
fatto in cuoio di Spagna
Così togliti il ​​guanto bianco come la neve,
e di’ addio per sempre”
VII
Si tolse il ​​guanto bianco come la neve,
fatto in cuoio di Spagna
si tolse il ​​guanto bianco come la neve,
e disse addio per sempre
VIII
“Ieri sera ho dormito in un letto ??
Con il lenzuolo una coperta in  ??
Ma la notte mi sdraio sulla fredda terra fredda
tra le braccia mio adorabile zingaro -o. ”

NOTE
mia trascrizione del testo, alcune parole non mi sono ben chiare, sorry

The text including the choir is similar to the English version recorded by Suzie Adams and Helen Hockenhull in 1983 with the title Gypsy Davy
La struttura del testo compreso il coro è simile alla versione inglese registrata da Suzie Adams and Helen Hockenhull nel 1983 con il titolo Gypsy Davy 

Fay Hield in Old Adam 2016 learned Raggle Taggle Gypsy from Suzie Adams and Helen Hockenhull’s album [Songbird 1983]

LINK
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-GypsyDavy.html
https://mainlynorfolk.info/sandy.denny/songs/gypsydavey.html

The Lighthouse’s Tale by Nickel Creek

Not a traditional ballad but a ballad written by Adam McKenzie and Chris Thile for the debut album of the Nickel Creek. As in a Victorian tale, it is the Lighthouse  of a remote island to remember the past time, when a guardian with his betrothed lived there. A sad and moving story that speaks of loneliness and solitary lives.
Non una ballata tradizionale ma pur sempre una ballata scritta da Adam McKenzie e Chris Thile per l’album di debutto dei Nickel Creek. Come in un racconto vittoriano è il faro di una sperduta isoletta a ricordare del tempo che fu, quando con lui viveva il guardiano con la sua promessa sposa. Una storia triste e commovente che parla di solitudine e di vite solitarie.

‘The Lighthouse’s Tale’ is a single released in 2000 for their debut album produced by the bluegrass legend Alison Kraus this is the reduced version at about 3 minutes (for radio listening)
‘The Lighthouse’s Tale’ è un singolo uscito nel 2000 per il album di debutto prodotto dalla leggenda bluegrass Alison Kraus questa è la versione ridotta a circa 3 minuti (per l’ascolto radio)

Nickel Creek in Nickel Creek 2001 full version


I
I am a lighthouse,
worn by the weather and the waves. 
I keep my lamp lit,
to warn the sailors on their way. 
I’ll tell a story,
paint you a picture from my past.
I was so happy,
but joy in this life seldom lasts.
II
I had a keeper,
he helped me warn the ships at sea. 
We had grown closer,
‘till his joy meant everything to me. 
And he was to marry,
a girl who shone with beauty and light. 
And they loved each other,
and with me watched the sunsets into night. 
Chorus:
And the waves crashing around me,
the sand slips out to sea. 
And the winds that blow remind me,
of what has been, and what can never be. 

III
She’d had to leave us,
my keeper he prayed for a safe return. 
But when the night came,
the weather to a raging storm had turned. 
He watched her ship fight,
but in vain against the wild and terrible wave. 
In me so helpless,
as dashed against the rock she met her end. 
[CHORUS]
IV
Then on the next day,
my keeper found her washed up on the shore. 
He kissed her cold face,
that they’d be together soon he’d swore. 
I saw him crying,
watched as he buried her in the sand.
And then he climbed my tower,
and off of the edge of me he ran. 
[CHORUS]
V
I am a lighthouse,
worn by the weather and the waves.
And though I am empty,
I still warn the sailors on their way.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Un faro
logorato dal tempo e dalle onde
mantengo la lampada accesa,
per allertare i marinai in viaggio.
Ti racconterò una storia
per illustrarti un’immagine del mio passato
di quando ero tanto felice,
ma la gioia in questa vita raramente dura.
II
C’era un guardiano
che mi aiutava ad allertare le navi in mare-
Ci eravamo affezionati,
e la sua felicità significava tutto per me
e doveva sposarsi,
una fanciulla che spandeva bellezza e luce
e loro si amavano l’un l’altro, e con me guardavano il sole tramontare nella notte
Coro
E le onde s’infrangono intorno a me,
la sabbia scivola verso il mare.

E i venti che soffiano mi ricordano
ciò che è stato e che non sarà mai più

III
Lei dovette lasciarci, il mio guardiano pregava per un trasporto sicuro
Ma quando arrivò la notte, il tempo si era trasformato in una tempesta furiosa.
Guardò la sua nave combattere, ma invano, contro l’onda selvaggia e terribile.
In me così impotente, mentre sfrecciava contro la roccia, lei incontrò la sua fine.
[CORO]
IV
Poi il giorno dopo, il guardiano la trovò portata a riva dalla corrente.
Le baciò il freddo viso,
e giurò che sarebbero stati presto insieme.
Lo vidi piangere,
guardavo mentre la seppelliva nella sabbia.
E poi scalò la mia torre,
e fuori dalla balconata sì gettò.
[CORO]
V
Sono un faro
logorato dal tempo e dalle onde,
e sebbene sia disabitato
ancora allerto i marinai in viaggio

NOTE
see Jane Ellen to her Musical Takeaway
rimando al blog di Jane Ellen per la lettura della struttura musicale

LINK
https://janeellen.com/blog/jmt_1.04_side_dish:_the_lighthouses_tale/

Renaud, le tueur de femmes

Lady Isabel and the Elf Knight (Child ballad #4) defines a very specific theme of popular ballads, the Bluebeard of fairy tales. 
Lady Isabel and the Elf Knight
 (Child ballad #4) 
è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso delle ballate popolari, il tema del predatore, il Barbablù delle fiabe.

The French version of this ancient ballad that once described a magical ritual-sacrifice of the King (which was held in May / Spring on the occasion of the renewal of Nature), has become a murder ballad, disturbing for the veins of sadism evident in the knight, as a sexual predator. The ballad is a warning to all the virgin girls not to let themselves go to uncontrolled sexual urges, because instead of finding a good husband, you end up badly down the road.
La versione francese di questa antica ballata che un tempo descriveva un rituale magico-sacrificio del Re (che si teneva a Maggio/Primavera in occasione del rinnovamento della Natura), è diventata una murder ballad, inquietante per le venature di sadismo evidenti nel cavaliere-predatore sessuale. La ballata è un monito a tutte le vergini fanciulle di non lasciarsi andare alle pulsioni sessuali incontrollate perchè invece di trovare un buon marito si finisce malamente in mezzo a una strada.

The ballad is about eroticism, that is made evident by the invitation of the knight who promises great pleasure to the girl who will ride with him; eroticism also returns in the long description of the girl’s undressing when the moment in which she will be drowned approaches.
The story reminds me of Nick Cave’s ballad “Where The Wild Roses Grow“, this ballad enters the head of a serial killer: the woman is killed because she must be punished because of her wild sexuality.
Che la ballata tratti di erotismo è reso evidente dall’invito del cavaliere che promette un gran piacere alla fanciulla che andrà a cavalcare con lui; l’erotismo ritorna anche nella lunga descrizione della svestizione della fanciulla all’appressarsi del momento in cui verrà affogata.
La storia mi ricorda la ballata “Where The Wild Roses Grow” di Nick Cave in cui si entra nella testa di un serial killer: la donna viene uccisa perchè deve essere punita a causa della sua sessualità selvaggia.

Jean-Francois Dutertre in L’Epinette Des Vosges (Chant du Monde LDX 74536, 1974).

I
“Allons, la belle, nous promener (1),
En attendant le déjeuner.
Allons, la belle, allons-y donc:
‘Y a du plaisir nous promenant.”
II
Ils ne furent pas à mi-chemin:
“Renaud, Renaud, que j’ai grand faim!”
“Mangez, la belle, votre main,
Jamais ne mangerez de pain (2).”
III
Ils ne furent pas au bord du bois:
“Renaud, Renaud, que j’ai grand soif!”
“Buvez, la belle, votre sang,
Jamais ne boirez de vin blanc.”
IV
Et quand la belle fut promenée,
Elle demanda-t-à se loger.
“Tu logeras dans le vivier (3),
Ou j’ai sept femmes de noyées.”
V
Et quand ils furent au bord du vivier,
Lui dit de se déshabiller (4):
La belle ôta son blanc jupon
Pour aller voir la mer à fond (5).
VI
“C’est pas à toi, franc chevalier,
De voir ta mie déshabiller.
Mets ton épée dessous tes pieds
Et tourne-toi vers le vivier.”(6)
VII
Elle l’a pris, l’a embrassé (7),
elle l’a jeté dans la rivière (8) :
“Pêche, Renaud, pêche poisson;
Si tu y en prends, en mangerons!”
VIII
Quand le beau galant fut à l’eau,
Il se raccroche à une branche;
La belle tira son grand couteau,
Coupa la branche au ras des flots.
IX
“Voici les clefs de mon château;
La belle, je vous les donnerez.”
“Je m’soucie autant de tes clefs
Que je me soucie de toi.”
X
“La belle, qui vous ramenera
Vers le château de votre père?”
“Le cheval qui nous amena
Bien doucement m’y ramenera.”
XI
“Mais que diront tous vos parents
De vous voir revenir seulette?”
“Je leur dirai la vérité;
Que tu as voulu me noyer!”

NOTE
* from here
1) going to ride is evidently a euphemism for sex [andare a cavalcare è evidentemente un eufemismo per indicare il sesso]
2) contempt and cruelty are the basis of the knight’s sadism [disprezzo e crudeltà sono alla base del sadismo del cavaliere]
3) “le vivier” is a fish farm, a sort of pond or little llake, in other version, “claire rivière” (clear river) [le vivier è un vivaio per i pesci una sorta di stagno o laghetto, in altre versioni è scritto come “claire rivière” (fiume limpido)]
4) the stanzas of the striptease have been omitted [le strofe dello spogliarello sono state omesse]
5) as in other versions there is an incongruity, the pond is now the bottom of the sea [come già in altre versioni c’è un’incongruenza, prima si parlava di uno stagno che adesso è diventato il fondo del mare]
6) in other versions she asks the knight to blindfold himself for not looking at her while she undresses, the erotic game is even more provocative [in altre versioni la bella chiede al cavaliere di bendarsi gli occhi per non guardarla mentre lei si spoglia, il gioco erotico è ancora più provocatorio]
7) it is a hug to give a kiss, so as to distract the predator [si tratta di un abbraccio per dare un bacio, in modo da distrarre il predatore]
8) other inconsistency [altra incongruenza, ho preferito tradurre con corrente]
9) The branch is most central (tree of life) in other versions of the Eastern countries, (see Heer Halewijn) [il ramo è il ricordo sbiadito dell’albero della vita più  centrale in altre versioni nei paesi dell’Est, vedasi Heer Halewijn]

English translation *
“Let us go out riding (1), fair maid,
while we wait for the midday meal.  
Let us go, fair maid, let us go, then;
there is pleasure in going out riding.”
They were scarcely half way along the road: “Renaud, Renaud, I am very hungry! (2)”  
“Eat your own hand, fair maid:
you will never (again) eat bread.”
They were scarcely at the edge of the wood:  “Renaud, Renaud, I am very thirsty!”
“Drink your own blood, fair maid;
you will never (again) drink white wine.”
And when the fair maid had taken her ride, she asked to go home.
“Your home shall be in the pond (3),
where I have seven drowned wives.”
And when they were on the edge of the pond, he told her to undress.  (4)
The fair maid took off her white petticoat,
to go and see the bottom of the sea (5).
“It’s not for you, bold knight,
to see your sweetheart undress;
put your sword beneath your feet,
and turn towards the pond.”(6)
She has taken hold of him,
put her arms around him (7);
into the river (8) she has thrown him.  
“Go fishing, Renaud:
if you catch anything there, we will eat it!”
When the handsome young man was in the water,/ he catches hold of a branch (9).  
The fair maid pulled out his big knife
(and) cut off the branch,
level with the waves.
“Here are the keys to my castle;
I shall give them to you, fair maid.”  
“I care as much for your keys as I do for you.”
“Fair maid, who will take you back
to your father’s castle?”  
“The horse that brought us here
will take me back gently enough.”
“But what will your family say
when you return all alone?”  
“I shall tell them the truth:
that you tried to drown me!”
traduzione italiano Cattia Salto
“Andiamo a cavalcare, bella dama
mentre attendiamo per il pasto di mezzodì.
Andiamo, bella dama, andiamo dunque;
è divertente andare a cavalcare”
Avevano appena fatto mezza strada:
“Reginaldo, sono molto affamata!”
“Mangiatevi le mani, bella dama:
non mangerete mai più il pane”
Erano appena sui confini del bosco:
“Reginaldo, sono molto assetata!”
“Bevete il vostro sangue bella dama:
non berrete mai più del chiaretto”
E dopo che la bella dama galoppò
chiese di andare a casa.
“La tua casa sarà lo stagno,
in cui ho affogato sette mogli”
E quando furono sul bordo dello stagno
le disse di spogliarsi.
La bella dama si tolse il vestito bianco
per andare a vederne il fondo
“Non è da gentiluomini
guardare una dama svestita;
ponete la vostra spada ai vostri piedi
e voltatevi oltre lo stagno”
Lo afferrò
e gli mise le braccia al collo
e nella corrente lo gettò
“Andate a pescare Reginaldo
se prenderete qualcosa, lo mangeremo”
Quando il bel cavaliere fu in acqua
si aggrappò ad un ramo.
La fanciulla prese il suo grande coltello
e tagliò il ramo
al pelo dell’acqua.
“Ecco le chiavi del mio castello
le darò a voi, bella dama”
“M’importa delle vostre chiavi tanto quanto voi!”/”Bella dama, chi vi porterà indietro
al castello di vostro padre?”
“Il cavallo che ci ha portato qui
mi riporterà molto docilmente indietro”
“Ma cosa dirà la vostra famiglia
quando ritornerete tutta sola?”
“Dirò loro la verità:
che avete cercato di affogarmi!”

LINK
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18292
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/essay5.htm