Drowsy Sleeper

From the theme of the “night visiting song” this version is particularised by the impediment of the parents (of her) to the marriage with the corollary of the suicide of the lovers (variant diffused in America with the title “The Silver Dagger”) R. Matteson writes “The traditional ballad was developed from the early English “night-visit” songs; an estimated date would be in the mid-1600s. In 1725 Ramsay published a four stanza fragment, Song XCVII, in his Tea-table Miscellany: A Collection of Choice Songs, Scots & English; Volume 2. By the late 1700s stanzas where the lovers ask the girl’s parents permission  to be married were added. The full ballad was brought to North America by the end of the 1700s with a new twist– the father had a silver dagger to slay the one his daughter loved the best. The result of the parent’s refusal and the silver dagger was Type 1) the daughter’s lover leaves to live alone to eat nothing but sorrow and drink nothing but tears, or Type 2) the daughter’s lover kills himself with the silver dagger and then she kills herself” (from here)
Dal tema delle “night visiting song” si particolarizza questa versione per l’impedimento dei genitori (di lei) al matrimonio con corollario del suicidio degli amanti (variante diffusa in America con il titolo “The Silver Dagger” ).
Scrive R. Matteson “La ballata tradizionale è stata sviluppata dalle prime canzoni “notturne” in inglese; una data stimata è la metà del 1600. Nel 1725 Ramsay pubblicò un frammento di quattro stanze, Song XCVII, nel suo “Tea-table Miscellany: A Collection of Choice Songs, Scots & English; Volume 2.” Verso la fine del 1700 sono state aggiunte le strofe in cui gli amanti chiedono ai genitori della ragazza il permesso di sposarsi. La ballata fu portata in Nord America alla fine del 1700 con una nuova svolta: il padre aveva un pugnale d’argento per uccidere il pretendente della figlia (che lei amava tanto). Come risultato del rifiuto del genitore e del pugnale d’argento c’erano due esiti; nel primo l’amante della figlia si allontana per vivere da solo per mangiare nient’altro che dispiacere e bere solo lacrime, nel secondo l’amante della figlia si uccide con il pugnale d’argento e poi lei si uccide a sua volta ” (tradotto da qui)

Tim Eriksen


I
Awake, awake, you drowsy sleeper,
Awake, arise, it is almost day
How can you bear to ?? sleeping(1)
when your true love is going away?
II
Oh, who’s that knocking at my window?
Oh, who is it, pray tell to me?
It’s me, it’s me, your own true lover.
Awake, arise, come go with me.
III
Oh, go love, go, and ask your father
if this night you could be my bride.
If he says no, so return and tell me.
Be the last time I have bother thee.
IV
Oh, I can’t go and ask my father,
he is on his bed of rest,
and by his side there lies a weapon
for to kill the one that I love best.
V
So, go love, go, and ask your mother
tell her of my love so dear
If she says no, so return and tell me.
Be the last time that I bother thee.
VI
Oh, I can’t go and ask my mother,
tell her of your love so dear
if you make on and court some other
and ??
VII
O I will go to some wide river.
I’ll spend my days, my months and years,
eat any thing but the long green willow,
drink salt all from my flowing tears.
VIII
Come back, come back my own true lover
stay a little while with me
I will forsake my old dear parents
and I’ll go alone by the side of thee
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Svegliati dormigliona
svegliati e alzati che è quasi giorno/ come puoi sopportare di restare a sonnecchiare, mentre il tuo amore sta andando via?
II
Chi è che bussa alla mia finestra?
Chi è per favore, dimmi?
Sono io, sono io il tuo vero amore
svegliati e alzati vieni via con me
III
O vai amore e chiedi a tuo padre
se questa notte potresti diventare mia moglie,
se risponde di no, ritorna a dirmelo
sarà l’ultima volta che ti disturbo
IV
O non posso andare a interrogare mio padre,
è nel letto a riposare
e al suo fianco c’è un’arma
per uccidere colui che amo di più
V
Quindi vai amore e chiedi a tua madre
dille del mio caro amore
se risponde di no, ritorna a dirmelo
sarà l’ultima volta che ti disturbo
VI
o non posso andare a interrogare mia madre
e dirle del tuo caro amore
vai per la tua strada a corteggiare un’altra
??
VII
Andrò verso un vasto fiume
trascorrerò i miei giorni, mesi ed anni
mangiando nient’altro che il verde salice
e bevendo il sale delle mie lacrime
VIII
Torna indietro, torna indietro, amore mio
resta un po’ con me
lascerò i miei vecchi cari genitori
e andrò sola al tuo fianco

NOTE
1) text that I took from listening, but I still have difficulty understanding some sentences,  I preferred to leave the question mark [ non ho trovato una trascrizione del testo che ho sbobinato dall’ascolto, ma ho ancora difficoltà a capire della frasi,  ho preferito lasciare il punto interrogativo]

Ian & Sylvia in Early Morning Rain 1965
Cantano anche una variante dal titolo Katy Dear


I
Awake, awake, you drowsy sleeper,
How can you lay and slumber so,
When your true love is a going to leave you 
And never to return any more.
II
How can you slumber on your pillow?
When your true love must stand and wait
And must I go and wear the willow (1)
In sorrow mourning for your sake.
III
O Molly dear go ask your father (2)
If you my bride, my bride  can be 
And then return and quickly tell me 
And I no more shall trouble thee
IV
O no I cannot ask my father 
He’s lying on his bed of rest 
And in his hand is a silver dagger (3)
To pierce the one that I love best
V Omitted
I wish I was in a lonesome valley
Where not a one could ever hear;
My food would be the grief and sorrow,
My drink would be the briny tear.
VI
Down in yon valley there grows a green yarrow (4)
I wish that yarrow  was shot through my breast 
It would end my dream (grief), it would end my sorrow 
And set my troubled heart at rest
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sveglia, sveglia dormigliona
come puoi restare a sonnecchiare,
mentre il tuo amore sta per lasciarti
e non ritornae più?
II
Come puoi dormire sul cuscino
mentre il tuo amore è in piedi e aspetta
devo prendere il salice
con dolore e rimpianto, per il tuo bene
III
O Molly cara, vai a chiedere a tuo padre
se potrai diventare la mia sposa
e poi ritorna a dirmelo subito
e non ti disturberò più
IV
O non posso interrogare mio padre
è sdraiato sul letto a riposare
e nella mano ha un pugnale d’argento
per trafiggere colui che amo di più

Vorrei essere in una valle solitaria 
dove nessuono mi possa sentire
il  mio cibo sarà dolore e dispiacere
la mia bevanda sarà l’amara lacrima
VI
In quella valle lontana cresce la verde achillea
vorrei che quell’achillea mi perforasse il petto
per mettere fine al mio sogno,
per mettere fine al mio dolore
e dare pace al mio cuore tormentato

NOTE
1) Willow = fertility, but also sadness, pain and in this context it indicates an unhappy, abandoned love [Salice= fertilità, ma anche tristezza, dolore e in questo contesto sta proprio ad indicare un amore infelice, abbandonato]
2) they omit the stanzas in which the question is put to the mother [omettono le strofe in cui la domanda viene posta alla madre]
O Molly dear, go ask your mother
If you my bonny bride can be,
And then return and quickly tell me
And I no more shall trouble thee.
3) a series of american murder ballads develop from the variant entitled Silver dagger [una serie di murder ballad americane si sviluppano proprio dalla variante intitolata Silver dagger]
4) seems to be a floater from the ‘Little Sparrow’/Willow Tree versions of ‘Fair and Tender Ladies’ (see) ; the yarrow is a herb more than a shrub and its stem certainly cannot pierce a man’s chest [versi fluttuanti dalle versioni Little Sparrow’/Willow Tree di Fair and Tender Ladies; l’achillea è un erba più che un arbusto e il suo stelo non può certo perforar il petto di un uomo 

Mark Spoelstra 1963


I
Awake, awake, you drowsy sleeper,
Awake, awake, it is almost day
Why do you sleep and sleep and slumber
when your true love has bore away (1)?
II
Awake, awake, don’t wake my mother
Our love’s a thing she can’t endure
she is been the ruin of many a lover
She’ll be the ruin of many more
III
Awake, awake, you drowsy sleeper,
Awake, awake, cause it is almost day
I’ll come to win your dear mother
pray trust yourself in your darling arms
IV
Who’s that knocking, knocking at my window
knock so loud and won’t come in
It is your own true-hearted lover
Rise you up and let him in
V
Awake, awake, don’t wake my daddy
for he is on his bed of rest,
And on his breast he carries a weapon
just to kill the one that I love best.
VI
I wish I was some little sparrow
I have wings to fly so high
I’ll fly away in some  lonely valley
and settle down of the one I love
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Svegliati dormigliona
svegliati che è quasi giorno
Perchè dormi, e indugi nel sonno
mentre il tuo amore è salpato?
II
Svegliati e non svegliare mia madre
il nostro amore è una cosa che non può tollerare, è stata la rovina di molti amanti
e sarà la rovina di molti altri
III
Svegliati dormigliona
svegliati che è quasi giorno/verrò a conquistare la tua cara mamma/ ti prego di confidare nelle braccia del tuo amore
IV
“Chi è che bussa alla mia finestra
bussa forte e non riesce a entrare?”
“E’ il tuo vero amore
alzati e fallo entrare”
V
Svegliati e non svegliare il mio papà
perchè e nel suo letto a riposare
e sul petto porta un’arma
proprio per uccidere colui che amo di più
VI
Vorrei essere un passerotto
e avere ali per volare in alto
volerei via in una valle solitaria
e sistemarmi con colei che amo

NOTE
The Carter Family’s also partially from here
the stanzas are a bit confusing [le strofe sono un po’ confuse]
1) credo che in questo contesto to bear away stia per sailing (to steer (= direct) a boat away from the wind)

Who’s that Knocking on My Window

Tom Paley & Peggy Seeger, 1964


I
Who’s that knocking, knocking at my window
knock so loud and won’t come in
It is your own true-hearted lover
Rise you up and let him in
II
Awake, awake, don’t wake my mother
Our love’s a thing she can’t endure
she is been the ruin of many a lover
She’ll be the ruin of many more
III
I’ve come to whisper in your ear, love,
do you think it any harm ?
I’ve come to wean you of your mother,
pray, thrust yourself in your darling’s arms.
IV
Awake, awake, don’t wake my daddy
for he is on his bed of rest,
And on his breast he carries a weapon
just to kill the one that I love best.
V
I wish I was some little sparrow
I have wings to fly so high
I’ll fly away in some  lonely valley
and settle down of the one I love
Traduzione italiano Cattia Salto
I
“Chi è che bussa alla mia finestra
bussa forte e non riesce a entrare?”
“E’ il tuo vero amore
alzati e fallo entrare”
II
“Svegliati e non svegliare mia madre
il nostro amore è una cosa che non può tollerare, è stata la rovina di molti amanti
e sarà la rovina di molti altri”
III
“Sono venuto a sussurrarti all’orecchio, amore, credi che faccio male?
Sono venuto a separarti da tua madre,
ti prego affidati alle braccia del tuo amore.”
IV
“Svegliati e non svegliare il mio papà
perchè e nel suo letto a riposare
e sul petto porta un’arma
proprio per uccidere colui che amo di più”
V
“Vorrei essere un passerotto
e avere ali per volare in alto
volerei via in una valle solitaria
e sistemarmi con colei che amo”

 

LINK
http://www.bluegrassmessengers.com/2-the-drowsy-sleeper-awake-awake.aspx
http://www.bluegrassmessengers.com/us–canada-versions-2-the-drowsy-sleeper.aspx

http://www.bluegrassmessengers.com/british–other-versions-2-the-drowsy-sleeper.aspx
http://www.bluegrassmessengers.com/recordings–info-2-drowsy-sleeper.aspx
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=160090
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/wakingdreams.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17334

http://www.old97wrecords.com/elizabeth-laprelle/songs/awake-awake.htm
https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=3
https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=0003
https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=528
http://mysongbook.de/mtb/r_clarke/songs/drowslep.htm
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/28.html

Tam Lin & folk revival

These are combinations between Child # 39 variants and partial modern rewritings.
[Sono queste combinazioni tra le varianti di Child#39 e parziali riscritture moderne. ]

Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballad 2013 recent association between the two American singer-songwriters: what can do two guitars and two voices, the masculine just darker in the background and the feminine one with a childish but particular tone, vibrating. A sweet and sad interpretation at the same time, an atmosphere out of time but so current.
sodalizio recente tra i due cantautori americani: cosa possono fare solo due chitarre e due voci, quella maschile appena più scura in secondo piano e quella femminile dal timbro fanciullesco, ma particolare, vibrante da superba narratrice. Un’interpretazione dolce e triste nello stesso tempo, un’atmosfera fuori dal tempo ma così attuale.


I
Janet sits in her lonely room
Sewing a silken seam
And looking out on Carterhaugh
Among the roses green
II
And Janet sits in her lonely bower/
Sewing a silken thread
And longed to be in Carterhaugh /
Among the roses red
III
She’s let  the seam fall at her heel /
The needle to her toe
And she has gone to Carterhaugh/
As fast as she can go
IV
She hadn’t pulled a rose, a rose
A rose, but only one
When then appeared him, young Tamlin
Says, “Lady, let alone”
V
“What makes you pull the rose, the rose?
What makes you break the tree?
What makes you come to Carterhaugh
Without the leave of me?”
VI
“But Carterhaugh is not your own
Roses there are many
I’ll come and go all as I please
And not ask leave of any”
VII
And he has took her by the hand
Took her by the sleeve
And he has laid this lady down
Among the roses green
VIII
And he has took her by the arm/
Took her by the hem
And he has laid this lady down
Among the roses red
IX
There’s four and twenty ladies fair /
Sewing at the silk
And Janet goes among them all /
Her face as pale as milk
X
And four and twenty gentlemen /
Playing at the chess /
And Janet goes among them all /
As green as any gl(r)ass
XI
Then up and spoke her father
He’s spoken meek and mild
“Oh, alas, my daughter
I fear you go with child”
XII
“And is it to a man of might
Or to a man of means
Or who among my gentlemen
Shall give the babe his name?”
XIII
“Oh, father, if I go with child
This much to you I’ll tell
There’s none among your gentlemen
That I would treat so well”
XIV
“And, father, if I go with child
I must bear the blame
There’s none among   your gentlemen
Shall give the babe his name”
XV
She’s let the seam fall at her hell
The needle to her toe
And she has gone to Carterhaugh
As fast as she could go
XVI
And she is down among the weeds
Down among the thorn
When then appeared Tamlin again
Says, “Lady, pull no more”
XVII
“What makes you pull the poison rose?
What makes you break the tree?
What makes you harm the little babe
That I have got with thee?”
XVIII
“Oh I will pull the rose, Tamlin
I will break the tree
But I’ll not bear the little babe
That you have got with me”
XIX
“If he were to a gentleman
And not a wild shade
I’d rock him all  the winter’s night
And all the summer’s day”
XX
“Then take me back into your arms
If you my love would win
And hold me tight and fear me not
I’ll be a gentleman”
XXI
“But first I’ll change all in your arms
Into a wild wolf
But hold me tight and fear me not
I am your own true love”
XXII
“And then I’ll change all in your arms
Into a wild bear
But hold me tight and fear me not
I am your husband dear”
XXIII
“And then I’ll change all in your arms
Into a lion bold
But hold me tight and fear me not
And you will love your child”
XXIV
At first he changed all in her arms
Into a wild wolf
She held him tight and feared him not
He was her own true love
XXV
And then he changed all in her arms
Into a wild bear
She held him tight and feared him not
He was her husband dear
XXVI
And then he changed all in her arms/
Into a lion bold
She held him tight and feared him not
The father of her child
XXVII
And then he changed all in her arms
Into a naked man
She’s wrapped him in her coat so warm
And she has brought him home
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Vanna solitaria sta nella sua stanza 
a ricamare con filo di seta
e guarda fuori a Carterhaugh (1)
tra le rose che rinverdiscono
II
Vanna solitaria sta nella sua stanza 
a ricamare con filo di seta
e vorrebbe essere a Carterhaugh
tra le rose rosse
III
Lasciò cadere il ricamo a terra
e l’ago ai piedi
e a Carterhaugh andò
con piè veloce
IV
Appena raccolse una rosa,
una rosa sola
subito apparve il giovane Tamlin
che dice: “Signora, lascia stare!
V
Con che diritto raccogli la rosa, la rosa?
Con che diritto spezzi il ramo?
Con che diritto vieni a Carterhaugh
senza il mio permesso?”
VI
“Ma Carterhaugh non è vostro
e di rose ce ne sono molte
vado e vengo a mio piacimento
senza chiedere il vostro permesso”
VII
E lui la prese per la mano
la prese per la manica
e fece stendere quella dama giù
tra le rose che rinverdiscono
VIII
La prese per il braccio
e la prese per l’orlo
e fece stendere quella dama giù
tra le rose rosse
IX
C’erano 24 belle dame
che ricamavano con filo di seta
e Vanna tra di loro
con il viso pallido come latte
X
E 24 cavalieri
giocavano a scacchi
e Vanna tra di loro
verde come l’erba
XI
Allora parlò suo padre
calmo e gentile
“Oh ahimè figlia mia
temo che aspetti un bambino,
XII
E’ di un uomo di valore
o di un uomo ricco
o chi tra i miei nobiluomini
darà a tuo figlio il suo nome?”
XIII
“Oh padre, se avrò un bambino
solo questo ti dirò,
non c’è nessuno tra i tuoi nobili
che io vorrò sposare.
XIV
Padre, se avrò un bambino
io sola ne porto il biasimo,
non c’è nessuno tra i tuoi nobili
che darà il suo nome al bambino”
XV
Lasciò cadere il ricamo a terra
e l’ago ai piedi
e a Carterhaugh andò
con piè veloce
XVI
E’ tra la malerba 
tra i rovi (2)
quando nuovamente apparve Tamlin
“Signora non prenderne di più
XVII
Con che diritto raccogli la rosa avvelenata?
Con che diritto spezzi il ramo?
Con che diritto fai del male al bambino 
che ho fatto con te?”
XVIII
“Oh io raccoglierò la rosa, Tamlin
e spezzerò il ramo
ma non terrò il bambino
che hai fatto con me!
XIX
Se tu fossi un gentiluomo
e non un’ombra oscura (3)
lo cullerei nelle notti d’inverno
e nei giorni d’estate”
XX
“Allora tienimi tra le tue braccia
se vorrai conquistare il mio amore
e tienimi stretto e non temere
sarò un gentiluomo.
XXI
ma prima mi muterò tra le tue braccia
in un lupo selvatico
tienimi stretto e non temere
sono il tuo vero amore
XXII
mi muterò tra le tue braccia
in un orso selvatico
tienimi stretto e non temere
sono tuo marito, mia cara
XXIII
mi muterò tra le tue braccia
in un leone fiero
tienimi stretto e non temere
e tu amerai il tuo bambino”
XXIV
E prima si mutò tra le sue braccia
in un lupo selvatico
lei lo tenne stretto e non ebbe paura di lui che era il suo vero amore
XXV
E poi si mutò tra le sue braccia
in un orso selvatico
lei lo tenne stretto e non ebbe paura di lui che era il suo caro marito
XXVI
E poi si mutò tra le sue braccia
in un fiero leone
lei lo tenne stretto e non ebbe paura 
del padre di suo figlio
XXVII
E poi si mutò tra le sue braccia
in un uomo nudo
lei lo avvolse nel suo mantello così caldo (4)
e lo riportò a casa

NOTE
1) the story is set in a real and well-identified place, the Carterhaugh wood still existing in Selkirk (in the Scottish Border) where the Ettrick and Yarrow rivers flow together (see)
La storia è ambientata in un luogo reale e ben identificato, il bosco di Carterhaugh tuttora esistente a Selkirk (nel Border scozzese) dove confluiscono i fiumi Ettrick e Yarrow (vedi)
2) in addition to the winter forest description there is an emphasis on the abortive herbs that Janet went to look for
oltre ad essere descritto il bosco invernale si pone l’accento sulle erbe abortive che Vanna è andata a cercare

Peter Nevis

3) Tam Lin is described as “wild shade” a dangerous creature, wild but also insane, not human and under a spell; as in Beauty and the Beast, Janet recognizes through the monster (wolf, bear and lion) true love. In the monstrous embrace (equivalent to the kiss of true love) the spell is broken, the heroine overcomes the test and conquers (nobiliting) her man. That is the female love tames the wild beast enclosed in the male character ..
Tam Lin è descritto come “wild shade” una creatura pericolosa, selvaggia ma anche folle, non umana o sotto un incantesimo; come in Bella e la Bestia, la donna riconosce attraverso il mostro (lupo, orso e leone) il vero amore. Nell’abbraccio mostruoso (equivalente al bacio del vero amore) si rompe l’incantesimo, l’eroina supera la prova e conquista (nobilita) il suo uomo. A leggere tra le righe l’amore femminile doma la bestia selvaggia racchiusa nell’indole maschile..
4) the man exhausted by the transformations appears naked and fragile and is reborn!
l’uomo stremato dalle trasformazioni appare nudo e fragile ed è come rinato!


Mediaeval Baebes in Mirabilis (2005) A more mystical and “creepy” variant
Una variante più mistica e un po’ “creepy”

 


I
What gar’s ye pu’ the rose Janet
What gars ye break the tree
I’ll come and go by Carterhaugh
And ask me leave of thee.
II
He’s ta’en her by the milk white hand
And by the grass green sleeve
He’s led her to the fairy ground
And spierd at her nae leave
III
A word I winna lie Janet
The truth to thee I’ll tell
My father was a noble knight
And loved hunting well
V
And on a cold and frosty day
Down from my horse I fell
The queen of fairies she caught me
In yon green hill to dwell
VI
And at the end of seven years
We pay a tiend to hell
I am sae fair and fu’of flesh
I’m feared it be myself
VII
This night is Hallwe’en Janet
When fairy folk moun ride
And they that would their truelove win
At miles cross they must bide
VIII
So gloomy gloomy was the night
And eiry was the way
As Janet in her mantle green
To miles Cross she did gae
IX
And then upspke the Fairy Queen
Tam Lin if I had know
I would have pulled out both your eyes
To give you eyes of stone
Traduzione italiano Cattia Salto
I
“Con che diritto raccogli le rose Vanna
Con che diritto spezzi i rami?”
“Io vengo e vado da Carterhaugh
senza chiederti il permesso (1)!”
II
La prese per la mano bianca come giglio
e per la manica verde-erba
e la appoggiò sulla terra delle fate senza chiederle il permesso.
III
“Non ti voglio mentire Vanna
ti dirò la verità
mio padre era un nobil cavaliere
ed amava la caccia.
V
E in un giorno freddo e gelato
giù da cavallo caddi
la regina delle fate mi catturò
per farmi abitare nella collina verde
VI
Ma quando scadono sette anni (2)
si paga un tributo all’inferno
sono un uomo così piacevole e forte
temo che io sarò quello.
VII
Questa è la Notte dei santi, Vanna
quando le fate cavalcano
e se vuoi che il vero amore vinca
devi aspettare al Bivio della croce (3).
VIII
Così tenebrosa era la notte (4)
e lugubre il cammino
mentre Vanna nel suo mantello verde (5) andava al Bivio della croce.
IX
E allora la Fata Regina si volta
“Se avessi saputo Tam Lin
ti avrei strappato i begli occhi grigi e
messo al posto due occhi di legno.”

NOTE
1) she goes to the greenwood without asking the permission of the fairies; her imprudence is repaid with the violence of Tam lin
la fanciulla entra nel greenwood ossia nel bosco sacro senza chiedere il permesso delle fate; la sua imprudenza viene ripagata con la violenza di Tam lin che la prende senza il suo consenso.
2) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, the period is about to end with Halloween night, one of the most important Celtic festivals with that of Beltane: the young knight went to hunt with impunity in the sacred wood, profaning the taboo of inviolability, so the fairy queen is keeping him prisoner. Here is quoted, very Christianly, the tribute (the tenth) that the fairies must pay to the devil, an allusion to the human sacrifices that the pagans due to their deities!
sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, il periodo sta per scadere con la notte di Halloween, una delle feste celtiche più importante con quella di Beltane: il giovane cavaliere è andato a cacciare impunemente nel bosco sacro, profanando il tabù dell’inviolabilità, così la regina delle fate lo tiene prigioniero. Qui è citato, molto cristianamente, il tributo che le fate devono versare al diavolo, probabilmente è un riferimento ai sacrifici umani che si credeva facessero i pagani alle divinità boschive!
3) Mile Cross or Old Mile are places near the Ettrick River in the Carterhaugh woods near Selkirk
Mile Cross o Old Mile sono luoghi nei pressi dell’Ettrick River nel bosco di Carterhaugh vicino a Selkirk
4) Samain’s night coincides with the new moon so there is no moon to light the way
la notte di Samain coincide con la luna nuova quindi non c’è la luna a rischiarare il cammino
5) the green cloak is a constant in history because it is an instrument of power, with the mantle the man affirms his possession over the woman (and is put on her shoulders in the medieval marriage) thus she giving her cloak and submits to him
il mantello verde è una costante della storia perchè è uno strumento di potere, con il mantello l’uomo afferma il suo possesso sulla donna (e le viene messo sulle spalle nel matrimonio medievale) così cedendo il suo mantello la donna si sottomette all’uomo

Tricky Pixie in Mythcreant, 2009 interesting arrangement of these three extravagant jokers and very stylish steampunk Washington (US) born in 2006.
interessante arrangiamento di questi tre stravaganti folletti burloni e molto stilosi steampunk di Washington (US) nati nel 2006.


refrain:
I forbid ye maidens all
who let fly your lovely hair
to go down to Carterhaugh
for young Tam Lin is there
I
Janet tied her kirtle green
above her knee and not below
and she’s gone to Carterhaugh
just as fast as she can go
II
She’s come to the roses growing
wild she’s pulled a single one
when a wild young man appears
and cries ‘O, lady, let alone!’
III
How dare you pull my roses out,
How dare you break my tree
How dare you run in these green woods/Without asking leave of me?’
IV
Says Janet fair ‘this wood’s my own
My father gave it me
And I can pluck myself a rose
Without asking leave of thee.’
V
Bold as brass, he takes her hand
and color rises to her skin
She looks the young man in the ey
/and knows him now for young Tam Lin.
refrain
VI
Janet holds her petticoats
well above her dirty knee
and she’s gone to her father’s hall
just as fast as she can hie.
VII
All the ladies of the court
at their play turn red as rose
except for Janet, fainting fast,
green as growing grass she goes
VIII
Out then speaks her father dear,
doting, caring, meek and mild.
‘Janet, darling daughter mine,
I fear you go with child.”
IX
Father, if I be with child,
be sure myself shall bear the blame.
There’s not a knight within your hall
shall get the baby’s name.
X
Father, if I be with child,
‘twill prove a wondrous birth
for well I swear it’s not the get
of any mortal man on earth.’
refrain
XI
Janet’s tied her kirtle green
When near nine months are gone
And she’s away to Carterhaugh,
To speak with young Tam Lin.
XII
But young Tam Lin will not be found
and Janet’s in despair
to the forest floor she falls
and swift her lover catches her
XIII
Janet asks ‘Tam Lin, my love,
why is it in these woods you hide?’
‘The queen of faeries stole me hence,/
alas, when I was but a child.’
XIV
My lordly sire was a skillful man
and hunting he loved well
but I was prey for the faerie Queen
when from my horse I fell.’
XV
Ever since, in yon green hill,
with the Queen I’m bound to dwell
I’d never tire of living there
for Faerie does me well’
XVI
But at the end of seven years,
the queen doth pay a tithe to hell
I am so fair and full of flesh,
I fear ‘twill be myself.’
refrain
XVII
Tonight’s the night of Halloween,
and the fairy court will ride;
And she that would her true love win
at Miles Cross must bide.”
XVIII
But how shall I thee ken, Tam-lin?
Or how shall I thee know?
Amang a troupe of faerie knights,
The like I never saw?’
XIX
‘First let pass the horses black
then let pass the brown
Run ye to the milk white steed
and pull that rider down.’
XX
They will change me in your arms
into a deadly adder
but hold me fast and fear me not
I am the baby’s father
XXI
‘They will change me in your arms
into a bear or lion bold
but hold me fast and fear me not
I am the father of your child
XXII
‘At last they’ll change me in your arms into a naked knight.
Then cast your mantle over me
and keep me out of sight.
refrain
XXIII
‘Gloomy, gloomy, was the night,
And eery was the way,
As Janet in her mantle green
To Miles Cross did hie.
XXIV
The heavens dressed in baleful black
and all was silent as the grave,
But Janet waited in the dark
Her own true love to save.
XXV
Betwixt the hour of twelve and one,
the north wind blew and tore and rent/she heard the elfin bridles ring
upon the wind where e’er it went
XXVI
Janet stood, with mind unmoved,
The gloomy heath upon,
And louder, louder rang the bells,
As the fairy court came riding on.
XXVII
And first rode by the night black steeds
and then went by the brown;
then up she ran to the charger pale
and pulled her lover down.
XXVIII
They changed him in her arms to all the beasts and flames and hateful things,
but she did all that her lover bade
and young Tam Lin she won.
XXIX
Up then spoke the Faery Queen
An angry queen was she.
‘Woe betide the wretch who’s ta’en
the best knight of Our company.
XXX
Had I but known, Tam-Lin, she said
What defeat this night I’d see
I’d’ve stolen both thine eyes
and changed thee fast into a tree.
XXXI
Had I but known, Tam-lin, she said
before we left this night to roam,
I’d’ve et thy heart of flesh
and left thee with a heart of stone!’
refrain
XXXII
Janet tied her kirtle green
above her knee and not below
and she’s off to Carterhaugh
as fast as love can go.
Traduzione italiano Cattia Salto
ritornello
Proibisco a tutte voi  fanciulle che lasciate sciolti i vostri bei capelli
di andare a Carterhaug
che dal giovane Tam Lin è abitato!
I
Vanna si annoda la veste verde
appena sopra al ginocchio
ed è andata a Carterhaugh
correndo più svelta che può.
II
Venne alle rose che crescevano selvatiche, colse una sola rosa
quando un giovane appare e grida:
“Signora, lascia stare!
III
Come osi cogliere le mie rose,
come osi spezzare i miei rami.
Come osi correre nel bosco
senza chiedermi il permesso?”
IV
La Bella Vanna risponde “Questo bosco mi appartiene, mio padre me lo diede
e posso cogliere una rosa
senza chiederti il permesso”
V
Pieno di spavalderia lui le prende la mano e le guance di lei si arrossano,
guarda il giovanotto negli occhi
e ora riconosce il giovane Tam Lin.
ritornello
VI
Vanna si rimbocca la gonna
fino al ginocchio
al castello del padre corre
più svelta che può.
VII
Tutte le dame della corte
giocano tra loro come tante roselline,
ma non Vanna che subito sviene
verde come l’erba che cresce
VIII
Il padre le parla, la voce bassa,
vecchio, amorevole, mite e dolce
” Vanna mia cara figlia,
credo che tu aspetti un figlio.”
IX
“Padre se aspetto un bambino
io sola e soltanto sono da biasimare,
nessuno dei tuoi cavalieri
può dare al bimbo il suo nome.
X
Padre se aspetto un bambino
si mostrerà come una nascita prodigiosa 
perché ti giuro che non è il risultato
di un mortale sulla terra.”
ritornello
XI
Vanna si annodò il vestito verde
quando erano passati nove mesi
e andò a Carterhaugh 
a parlare con il giovane Tam Lin.
XII
Ma Tam Lin non si trova
e Vanna è disperata
sul tappeto della foresta si accascia
e rapido il suo amore la prende
XIII
Vanna chiede “Tam Lin, amor mio
perché ti nascondi in questi boschi?”
“La Fata Regina mi rapì
ahimè, quando ero ancora bambino
XIV
Il mio nobile padre era un uomo esperto
e a caccia amava andare,
ma io fui la preda della Regina delle Fate quando caddi da cavallo
XV
Da allora in quella verde collina laggiù
con la Regina devo abitare
non mi stanco mai di viverci
perché le Fate mi trattano bene
XVI
Ma alla fine dei sette anni
la regina deve pagare all’inferno un balzello,
un uomo piacevole e forte:
temo che io sarò quello.
ritornello
XVII
Questa è la notte dei Santi
e la corte fatata cavalcherà,
colei che vuole conquistare il vero amore
al Bivio del Mulino deve aspettare.”
XVIII
Ma come ti riconoscerò, Tam Lin?
Come potrò riconoscerti
tra la schiera dei cavalieri fatati
che non ho mai visto?”
XIX
“Tu lascia passare i cavalli che han pelo nero o poi quelli marrone,
corri verso quello bianco
e tira giù il cavaliere
XX
Allora sarò trasformato tra le tue braccia in una orribile vipera
ma stringimi senza temere,  
sono il padre del tuo bambino.
XXI
Allora sarò trasformato tra le tue braccia
in orso o leone feroce
ma stringimi senza temere,
sono il padre del tuo bambino.
XXII
Infine sarò trasformato tra le tue braccia
in un cavaliere nudo
avvolgimi nel tuo mantello
e tienimi ben nascosto”
ritornello
XXIII
Così tenebrosa era la notte
e lugubre il cammino
mentre Vanna nel suo mantello verde andava in cerca del bivio della Croce
XXIV
I cieli vestiti in un funereo velo
e tutto era silenzioso come una tomba,
ma Vanna attese al buio 
per salvare il suo vero amore.
XXV
Tra la mezzanotte e l’una
il vento del nord soffiò, infuriò e se ne andò.
Lei sentì tintinnare le briglie delle fate
tra il vento che se n’era andato
XXVI
Vanna ristette, inamovibile,
nella fosca brughiera
e più forte suonarono i sonagli 
mentre la corte fatata a cavallo arrivava
XXVII
E prima passò il cavallo nero
e poi quello marrone
poi lei corse verso quello chiaro
e tirò giù il suo amante.
XXVIII
Si trasformò tra le sue braccia in bestie
e  fiamme e cose paurose,
ma lei fece tutto ciò che il suo amore le raccomandò e conquistò il giovane Tam Lin
XXIX
Allora parlò la Regina delle Fate
e arrabbiata come può esserlo una regina. “Male colga colei che ha preso
il miglior cavaliere Corte
XXX
Ma se avessi saputo, Tam Lin,
che sconfitta questa notte avrei visto
ti avrei strappato entrambi gli occhi 
e trasformato tosto in un albero
XXXI
Se avessi saputo, Tam Lin,
prima di partire questa notte in corteo 
ti avrei strappato il cuore di carne
e messo al posto suo un cuore di pietra”
ritornello
XXXII
Vanna si annoda la veste verde
sopra il ginocchio e non di più
e via da Carterhaugh
corre più svelta che può.

 

http://tam-lin.org/versions/mitchell.html
http://tam-lin.org/versions/baebes.html

Tam Lin Movie 1972

Amazing movie by Roddy McDowall who in 1960’s decided to make a modern interpretation of Ballade of Tam Lin (for those times = Swinging London/trendy hippies/bohémien).
Stupefacente (in tutti i sensi) film di Roddy McDowall che negli anni 60 decide di realizzare una lettura in chiave moderna (per quei tempi= Swinging London/hippy chic/bohémien squattrinati/) della Ballata di Tam Lin. In italia il film viene distribuito con il titolo ammiccante di “Sapore di donna”.

Ava Gardner

Here is the story of Tom Lynn (a very young Ian McShane), a young man of high hopes who is seduced and enlisted as a toy boy by the “old” Michaela Cazaret (Gardner), a very rich and vicious woman who loves to surround herself with young people and entertain with them in his manor on the Scottish border. Everything is goings easy until the good Tom meets the daughter of the local vicar, and falls in love with her.
This unleashes the fury of the lady of the castle, ready to unleash her army of subjects / succubi / worshipers to prevent Tom from leaving
Is it a fantasy?
Is it a horror?
Is it a soft porn?
(translated from here)
Ecco quindi la storia di Tom Lynn (un giovanissimo Ian McShane), giovanotto di belle speranze che viene sedotto e arruolato come toy boy dalla “vecchia” Michaela Cazaret (Gardner), donna ricchissima e viziosa all’estremo, che ama circondarsi di giovani gaudenti ed intrattenersi con loro nel suo maniero sul confine scozzese. Tutto fila grossomodo scollacciatamente liscio finché il buon Tom non incontra la figlia del vicario locale, e se ne innamora.
Questo scatena la furia della signora del castello, pronta a sguinzagliare il suo esercito di sudditi/succubi/adoratori per impedire a Tom di andarsene

È un fantasy?
È un horror?
È un soft porn?
(Davide Mana tratto da qui)

What’s going on when the “dame sans merci” grow old? The young fatuous Swinging London run on its luxurious sports cars to the Scottish Border up to an ancient manor, where they spend the days just stoned (of drugs and drinks) and subjugated to the Queen; she resorts to witchcraft / magic arts to bind her today’s lover
Among them the daughter of the curate of the country, pure and innocent in her rural simplicity, dazzled by luxury and glamor, falls in love with Tom.
Della serie cosa succede quando le dame sans merci invecchiano? I sidhe (i giovani fatui della Swinging London) corrono sulle loro lussuose auto sportive verso il Border scozzese fino ad un antico maniero, dove passano le giornate strafatti (di droghe e drink) e soggiogati alla Regina che ricorre alla stregoneria/arti magiche per tener legato a sè l’amante di turno.
In mezzo a loro la figlia del curato del paese, pura e innocente nella sua semplicità campagnola, abbacinata dal lusso e dal glamour, s’innamora di Tom.

The footage of the meeting between Tam Lin and Janet on the music of the Pentangle. From the old Queen’s manor (Traquair House) and her entourage of young fatuous people, we pass to the love meeting near the river (shooting on the hills at the Ettrick river)
Gli spezzoni dell’incontro tra Tam Lin e Janet sulla musica dei Pentangle.
Dal maniero della vecchia Regina (Traquair House) e il suo entourage di giovani fatui si passa all’incontro presso il fiume  (le riprese sulle colline sono girate presso il fiume Ettrick)


Tom Lynn ( Ian McShane ) – Janet Ainsley ( Stephanie Beacham )

Ian McShane

The disturbing aspect of the film is the infernal hunting in the end, the whole situation is a reflection on the blood sacrifices (tributes) that the alfa people are willing to pay to exercise their dominion over the supernatural world. But in the movie the payment of life is a consequence of the abandonment of the Goddess / Lover, here the “mutation” of Tam Lin is interpreted as the process of detoxification from drugs (at the time the hallucinogens were the best)
Il risvolto inquietante del film è la caccia infernale nel finale, e tutta la situazione è una riflessione sui sacrifici di sangue (i tributi) che le persone di potere sono disposte a pagare per esercitare il loro dominio sul mondo soprannaturale. Ma nel film il pagamento della vita è conseguente all’abbandono della Dea/Amante. In questa s’innesta la “mutazione” di Tam Lin interpretata nel film come il processo di disintossicazione dal mondo delle droghe (all’epoca andavano forte gli allucinogeni)

Pentangle —The Time Has Come 1967-1973


I
Oh I forbid you maidens all
That wear gold in your hair
to come or go by Carterhall
For young Tam Lin is there.
II
Tam Lin went awalking one bright morning
Across the hills so green
And he cared nothing for where he’d go
Nor nothing for where he’d been
III
And he’s passed over the little foot bridge
And down to Carterhall
With steps so wide he passes by
you’d think he owned it all
IV
So swiftly did the waters flow
as he came down beside
And you must go and greet him there
for now’s no time to hide
V
Oh I forbid you maidens all
who wear gold in your hair
to come or go by Carterhall
for young Tam Lin is there
VI
As he stood so still by the church yard wall
He spied his lady fair
and they surely knew that they must live
and love without a care
VII
Oh pleasant is the fairy land
but an eerie tale to tell
but at the end of seven years
we pay a tithe to hell
I am so young and fair of face
I’m feared it will be myself
VIII
She had not pulled a double rose
a rose but only two
When up then started young Tam Lin
says “Think what you mean to do”
IX
Oh Why you pull the rose, Janet
Among the groves so green?
You must not kill the bonny babe
that we got us between”
X
Up Spoke the queen of the fairy land
and an angry woman was she
“She’s taken away the bonniest knight
in all my company
XI
And adieu Tam Lin, but had I known
the secrets in your mind
I would have picked out your two fine eyes
and left you beggar blind”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
E’ proibito a tutte le fanciulle
che portano l’oro nei capelli (1)
di venire o andare a Carterhaugh
che il giovane Tam Lin vi dimora!
II
Tam Lin andò a passeggiare un bel mattino
per le verdi colline
senza pensieri su dove andare
o di dove sarebbe stato
III
E oltrepassò il piccolo ponticello 
e giù verso Carterhaugh
incedeva con il passo del padrone
e avresti pensato che lo fosse per davvero
IV
Il fiume scorreva rapido
mentr’egli scendeva il pendio
e tu devi andare e incontrarlo là
perchè non c’è tempo di nascondersi
V
E’ proibito a tutte le fanciulle
che portano l’oro nei capelli 
di venire o andare a Carterhaugh
che il giovane Tam Lin vi dimora!
VI
Mentre stava immobile accanto al muro della chiesa/ osservava la sua bella dama
ed essi seppero per certo che avrebbero dovuto vivere senza paura d’amarsi
VII
Bella è la terra delle fate,
ma una storia strana a dirsi (2)
è che alla fine di sette anni
si paga un tributo all’inferno
e io sono giovane e si bell’aspetto
e temo che toccherà a me
VIII
Aveva appena colto una rosa
una rosa soltanto
quando il giovane Tam Lin apparve
e dice: “Pensa a cosa vuoi fare”
IX
Oh perchè cogli la rosa, Janet
tra i boschetti verdi?
Non devi uccidere il bel bimbo 
che abbiamo fatto”
X
A voce alta parlò la Regina della Terra Incantata/ e con rabbia
“Lei si è portata via il più bel cavaliere
di tutta la mia schiera
XI
E addio Tam Lin, se avessi conosciuto
i tuoi pensieri più nascosti
ti avrei cavato i begli occhi
e lasciato a mendicare cieco”

NOTE
1) Nel Medioevo era costume per le ragazze da marito portare dei fermagli d’oro (o retine dorate, cerchietti) nei capelli; il menestrello quindi si rivolge alle fanciulle vergini per avvertirle di non avventurarsi nel bosco di Carterhaugh perché è abitato da un elfo
2) Qui è citato, molto cristianamente, il tributo (la decima) che le fate devono versare al diavolo, un’allusione ai sacrifici umani che si credeva facessero i pagani alle divinità boschive! Si spiegano così, in un ottica cristiana, i rapimenti fatati: l’amore della dame sans merci porta dritto all’inferno!


Joanna Barnum
The Devil’s Widow 1970 The Ballad of Tam Lin

https://whistlesinthewind.wordpress.com/2014/11/01/rediscovered-film-gem-tam-lin-1970/
https://strategieevolutive.wordpress.com/2015/09/21/la-ballata-di-tam-lin/

http://tam-lin.org/versions/movie.html
https://tam-lin.org/transformative/movie1970.html
http://old.bfi.org.uk/sightandsound/feature/49693

“What women really want” /“King Henry”

The centuries go by, but the big questions and the answers are still the same, so in the film directed by Nancy Meyers “What Women Want” (2000) it is revisited in a contemporary key the story of the medieval ballad  entitled “King Henry“.
[Passano i secoli ma le grandi domande e le risposte restano sempre le stesse, così nel film diretto da Nancy Meyers “What Women Want” (in italiano “Quello che le donne vogliono”) (2000) si rivisita in chiave contemporanea la storia della ballata medievale intitolata “King Henry”:]

This ballad to ask the question and give the answer, however, recalls the language of the fairy tale and so re-elaborates the story of “Beauty and the Beast“: it is King Henry who agrees to sleep next to a monstrous woman and she will transform in a beautiful lady.
In the ballad the magic is accomplished because the man submits completely to the will of a woman, and here is the answer to the question
“What do women want?”
-The power on men!
[La ballata medievale per porre la domanda e darsi la risposta ricorre tuttavia al linguaggio della fiaba e così rielabora al femminile la storia di “Bella e la Bestia”: è re Enrico ad accettare di dormire accanto ad una donna dall’aspetto mostruoso che si trasformerà in una bellissima fanciulla.
Nella ballata la magia si compie perchè l’uomo si sottomette completamente al volere della donna, ed ecco la risposta alla domanda
“Cosa vogliono le donne? “
Il potere sugli uomini!]
A similar story can be found in the scandinavian saga of Hrólfr Kraki and in the Celtic tale of Diarmuid and the daughter of the King of the Otherworld, while in The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle the narration depicts a typically courteous and arturian context. Later also Chaucer claims the story in his novel “The Wife of Bath’s Tale” (Canterbury’s Tale)
[Un racconto analogo lo ritroviamo nella saga norrena di Hrólfr Kraki e nel racconto celtico di Diarmuid e la figlia del Re di Altrove, mentre nelle Nozze di Messer Galvano e Madamigella Raganella (The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle) la narrazione si cala in un contesto tipicamente cortese e arturiano. Più tardi anche Chaucer inserisce la storia nella sua novella “The Wife of Bath’s Tale”]


The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle
[Messer Galvano e Madamigella Raganella]

King Arthur, chaising a deer, encounters Sir Gromer heavily armed and angry with him because he dared to give the lands belonging to his family to Sir Gawain. Instead of killing Arthur, Gromer subjects him with an enigma “What is the most desired thing for all women?” Arthur will have a year to find the answer and saving his own life.
[Artù nell’inseguire un grosso cervo s’imbatte in Messer Gromer armato di tutto punto e arrabbiato con il re perchè aveva avuto l’ardire di donare le terre appartenute alla sua famiglia a Messer Galvano. Gromer  invece di uccidere  Artù gli sottopone un enigma “Qual’è la cosa più desiderata da tutte le donne?” Artù avrà tempo un anno per trovare la risposta e avere salva la vita.]
The year passes and Arthur has many answers but none seems the right one, when he meets Dame Ragnelle, a woman horribly ugly and deformed, willing to solve the enigma only in exchange for the wedding with Sir Gawain, the most beautiful knight of the Realm.
[Passa l’anno e Artù ha tante risposte ma nessuna gli sembra quella giusta quando incontra Madamigella Raganella, una donna orribilmente brutta e deforme, disposta a risolvere l’enigma solo in cambio delle nozze con Messer Galvano, il più bel cavaliere del Reame.]
Gawain agrees to marry Ragnelle and all the courtiers are horrified by the ugliness and the voracity of the bride during the banquet. When it comes time to go to bed Ragnelle asks for a kiss and as soon as they kiss, the loathly dame turns into the most beautiful lady. Perplexed and dazed Sir Gawain asks her “Who are you?” and the lady answers “I am your loving bride”  But this isn’t over: Ragnelle explains she is the victim of a spell and she can keep her beautyful appearance only for half a day, it is up to her husband to decide if he prefers her beauty at night (in his bed) or her beauty during the day (for the all court ). And Gawain answers “You decide” and breaks the spell forever.
[Galvano accetta di sposarsi con Raganella e alle nozze sfarzose partecipa tutta la corte. Tutti inorridirono davanti alla sua bruttezza e alla voracità della sposina durante il banchetto. Arrivato il momento di andare a letto Raganella chiede un bacio e non appena si baciano la megera più brutta si trasforma nella più bella delle belle.  Perplesso e frastornato Galvano chiede “Chi siete” e la fanciulla risponde “Sono la vostra amorevole sposa”. Ma non finisce qui: Raganella spiega che essendo vittima di un incantesimo può mantenere il suo aspetto solo per metà giornata, spetta al marito decidere se la preferisce bella di notte (nel suo letto) o bella di giorno (davanti a tutta la corte). Ed ecco Galvano che risponde “Decidi tu” e spezza per sempre il maleficio.]

The answer to the riddle that only Ragnelle (that is, the woman made grotesque by the fear of men) knows: it is the women autonomy or the sovereignty of their lives. But since the male and female principles are interrelated, they depend on each other, so Ragnelle’s self-determination depends on Ragnelle’s relationship with Gawain.
As we can see the answer is not exactly the same as before, the autonomy and self-determination of the women does not necessarily mean that they have power over men, not as the patriarchal society has exercised male power over women.
[La risposta all’enigma che solo Raganella  (cioè la donna resa grottesca dalla paura degli uomini) conosce è: l’autonomia o la sovranità della propria vita. Ma poichè il principio maschile e quello femminile sono correlati tra loro, dipendono uno dall’altro, così l’autodeterminazione di Raganella dipende dal rapporto di Raganella con Galvano.
Come si vede la risposta non è esattamente la stessa data in precedenza, l’autonomia e l’autodeterminazione della danna non vuol dire necessariamente avere il potere sugli uomini, non come fino ad ora la società patriarcale ha esercitato il potere sulle donne.]

King Henry

Child #32

Professor Child reports only one version of this ballad from a late eighteenth-century transcription (Jamieson-Brown MS) classifying it to the number 32; it follows a Celtic tale collected by John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” titled “The Daughter Of King Under-Waves “: story goes that at the time of the Fianna a wild woman went on a winter’s night to ask the most talented warriors to welcome her in their bed, but both Finn and Oisin cast out her, only Diarmuid welcomed her , first next to the fire and then allowing her to get under the covers with him. The woman turned out to be a beautiful girl who gave him a sumptuous palace stocked with servants and every good. It is obviously a fairy creature and the story goes on with the return to Otherword kingdom of the beautiful girl, her illness and her healing always because of Diarmuid who, however, will lose at the same time the love he felt for the fairy. (see)
[Il professor Child riporta una sola versione di questa ballata da una trascrizione tardo settecentesca (JamiesonBrown MS) classificandola al numero 32,  la quale ricalca un racconto celtico collezionato da John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” dal titolo “The Daughter Of King Under-Waves”: si narra che ai tempi dei Fianna una donna  selvaggia andasse in una notte d’inverno a chiedere ai più valenti guerrieri di accoglierla nel loro giaciglio, eppure sia Finn che Oisin la scacciarono, solo Diarmuid l’accolse, prima facendole spazio accanto al fuoco e poi permettendole di entrare sotto le coperte con lui. La donna si rivelò essere una bellissima fanciulla che gli dona un sontuoso palazzo rifornito di servi e di ogni bene. Si tratta ovviamente di una creatura fatata e la storia prosegue con il ritorno ad Altrove della bella fanciulla, la sua malattia e la guarigione sempre a causa di  Diarmuid il quale però perderà nel contempo l’amore che sentiva per la fata. (vedi storia)]

So the ballad at first describes King Henry hunting in the woods and then feasting in his castle, when a ugly shrew comes in demanding to be fed with his hounds, his goshawk and his faithful horse; then she claims to sleep with Henry in his bed! Henry fulfils all her requests witout avoid that “kiss” (clearly in the dark of the night they did not just go to sleep) but in the morning the sun bathes the room and Henry, in his bed, sees a beautiful lady.
[Così la ballata descrive prima re Enrico che è andato a caccia nel bosco, poi riunito con la sua corte a banchettare quando irrompe nella sala una orribile megera, brutta come la fame, che esige di essere sfamata con gli animali da caccia nonchè animali d’affezione di un cavaliere (i suoi segugi, l’astore e il fedele cavallo) e pretende di dormire nel letto di Enrico con lui sdraiato al suo fianco, Enrico soddisfa tutte le richieste della dama arrivando anche al fatidico bacio (chiaramente nel buio della notte non si sono limitati a dormire) ma al mattino il sole inonda la stanza e al suo fianco nel letto Enrico vede una bellissima fanciulla.]

If on the one hand the ballad fits into the group of fairy encounters (with a troll or witch as in Her Mannelig) it is undeniable its connection with the Captain Wedderburn’s courtship: the woman subjects her knight to a series of impossible requests / tasks that are in fact some riddles to be solved.
[Se da una parte la ballata s’inserisce nel gruppo degli incontri fatati (con una trolla o strega come in Her Mannelig) è innegabile il suo collegamento con la Captain Wedderburn’s courtship: la donna sottopone il suo cavaliere a una serie di richieste/compiti impossibili che si trattano in realtà di enigmi da risolvere.]

The ballad has known a certain disclosure in the folk revival circuits with the version of Steeleye Span
[La ballata ha conosciuto una certa divulgazione nei circuiti del folk revival con la versione degli Steeleye Span]

Steeleye Span in Below the Salt 1972 (which recorded it again in 2002 on the occasion of their reunion tour) [che la registrano ancora nel 2002 in occasione del loro tour di reunion]

Martin Carthy, a former member of the Steeleye Span, also took up the ballad a few years later, but combined it with a melody (Bonaparte’s Retreat) which he thought was best matched with the verses
[Martin Carthy ex membro degli Steeleye Span ha ripreso anch’egli la ballata qualche anno più tardi abbinandola però a una melodia (Bonaparte’s Retreat) che secondo lui meglio si abbinava ai versi]

Let’s listen in a version of the Cloudstreet (2002)
[Ascoltiamola in una versione dei Cloudstreet
  del 2002 ]

Heather Alexander

The Furrow Collective in At Our Next Meeting 2014

Emily Portman commented in their sleeve notes: “A tale of bewitchment and metamorphosis with a moral to men that appearances can be deceptive and they shall reap great rewards if they give women what they want! I came across King Henry in Bronson’s The Traditional Tunes of the Child Ballads and, feeling like the first person to unearth such a gem in hundreds of years, I set about collating my own text, adapting the melody from Mrs Brown of Aberdeenshire.”
[Emily Portman ha commentato nelle note di copertina: “Una storia di incantesimi e metamorfosi con una morale per gli uomini che le apparenze possono essere ingannevoli e raccoglieranno grandi ricompense se daranno alle donne quello che vogliono! Ho conosciuto King Henry in The Traditional Tunes of the Child Ballads di Bronson e, sentendomi come se fossi la prima persona a portare alla luce una simile gemma dopo centinaia di anni, ho iniziato a mettere insieme il mio testo, adattando la melodia della signora Brown di Aberdeenshire. “]


I
Let never a man a-wooing (1) wend
That lacks these virtues three:
A routh of gold, an open heart,
A cup of charity.
King Henry’s taken him (2) to his hall
For to make burly cheer,
When loud the wind was heard to sound
An earthquake rocked the floor.
II
And darkness covered all the hall
Where they sat at their meat.
The greyhounds, yowling, left their food
And crept to Henry’s feet.
And louder howled the rising wind,
Burst the fastened door.
In there came a grisly ghost (3),
Stood stamping on the floor.
III
Her hair was hanging at her heels,
Streaming with the rain.
She said, “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
Her teeth were like the tether stakes (4),
Hideous was her form (5).
He’s thrown to her his mantle,
Saying, “Lady, come into the warm.”
IV
“Some meat, some meat, King Henry,
Some meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your good greyhounds
And bring them here to me!”
Oh, when he slew his good greyhounds
How his heart was sore.
She ate them up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
V
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your gay goshawk
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his gay goshawk
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but feathers there.
VI
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your berry-brown steed
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his berry-brown steed
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
VII
“Now a drink, a drink, King Henry,
A drink you give to me!”
“Oh, what drink’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, sew you up your horse’s hide
And bring a drink to me!”
So he sewed up the bloody hide,
A wine he has put in.
She drank it up all in one sip,
Ne’er a drop left in the skin.
VIII
“Now a bed, a bed, King Henry,
Now make for me a bed!
Pull from the heather so green
And over with your mantle spread.”
So he has pulled of the heather green,
Made for her a bed,
He’s taken his mantle gold,
And over he has spread.
“Now take off your clothes, King Henry,
And lie down by my side!”
“That I forbid,” King Henry said,
“That ever the like betide!
That ever a fiend from out of hell
Should lie down by my side!”
IX
But as he spoke a bloody tear
Trickled from her eye,
Softer grew King Henry’s heart
And down he went with her side.
X
When night was gone and day was come
And the sun shone through the hall,
The fairest lady that ever was seen
Lay between him and the wall (6).
“Oh well is me,” says Henry,
How long will this vision last? (7)”
And up and spoke the lady fair,
“Till all your days are past.”
XI
“For I was witched to a ghastly shape
By my step-mother’s skill
Till I should meet with a corteous knight
That gave me all I will.”
“And I’ve met many’s the gentle man
That’s given me such fill,
But never before with such a man
Who’s given me all I will.”

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Che mai uomo vi corteggi
Che manchi di queste tre virtù:
Profusione d’oro, buon cuore,
Abbondanza di compassione.
Re Enrico lo portò nel suo castello
Per fare una gran baldoria
Mentre forte ululava il vento
E il terremoto squassava il pavimento
II
E l’oscurità copriva la sala
Dove si sedevano per il banchetto
I levrieri, mugolando, lasciarono gli avanzi
E strisciarono ai piedi di Enrico.
E più forte ululò la raffica del vento
Rompendo la porta chiusa.
Entrò un’anima dannata
Stava impalata sul pavimento
III
I capelli lunghi fino ai piedi
Gocciolavano di pioggia
e disse “Sono passati sette lunghi anni
Da quando sento il fuoco delle fiamme”
I suoi denti come rastrelliere
Orribile di forma.
Egli la coprì con il mantello
Dicendo “Madama venite dentro al caldo”
IV
“Della carne, della carne, Re Enrico
Datemi da mangiare carne!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere i vostri buon levrieri
E portarli qui da me”
Oh quando lui uccise i suoi buon levrieri
Aveva il cuore addolorato.
Lei se li divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e peli.
V
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro bell’astore
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo bell’astore
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo le penne.
VI
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo destriero morello
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e criniera.
VII
“Ed ora da bere, da bere, Re Enrico,
datemi da bere!”
“Oh che bevanda in questa casa, Madama
Posso offrirvi?”
“Oh cucite la pelle del vostro cavallo
e portatemi da bere”
“Così egli cucì la pelle insanguinando
Il vino che ci mise dentro.
Lei lo bevve tutto in un sorso,
E nemmeno una goccia lasciò sulla pelle.
VIII
“Ora il letto, il letto, Re Enrico,
Ora preparate per me il letto”
Prendete dell’erica verde
E stendete il vostro mantello”
Così lui raccolse la verde erica
e le fece il letto,
Prese il suo mantello dorato
E sopra lo stese.
“Ora toglietevi i vestiti, Re Enrico
e coricatevi al mio fianco!”
“Questo lo proibisco -Re Enrico disse
“Che mai accada una cosa simile!
Che mai un demone dell’Inferno
Potrà giacermi accanto!”
IX
Ma mentre lui parlava una lacrima di sangue
Spuntò dagli occhi di lei
Si addolcì il cuore di Re Enrico
E accanto a lei si stese
X
Passò la notte e venne il giorno
E il sole brillò nella stanza
La donna più bella mai vista
Giaceva tra lui e il muro.
“Oh beato me – Enrico dice-
Per quanto durerà questa visione?”
E così parlò la bella dama
“Finchè tutti i tuoi giorni saranno trascorsi
XI
Perchè fui stregata in forma spaventosa
Dall’arte della mia matrigna
Fino a quando non avessi incontrato un cavaliere cortese
Che mi avrebbe dato tutto ciò che voglio.
E ho conosciuto più di un gentiluomo
Che mi ha dato della soddisfazione,
Ma mai prima d’ora un uomo simile
Che mi ha dato tutto ciò che voglio”

NOTE
1) the first stanza puts the ballad inside the warning song and warns us that the following is a love courtship, a teaching on marital relations [la prima strofa colloca la ballata all’interno delle warning song e ci avvisa che cioè che segue è una schermaglia amorosa, un insegnamento sui rapporti coniugali]
2) probable mistake: the king was first hunting so him is the prey for the banquet; in reality, the game just killed usually was not consumed immediately, but left to hang in the cool place for a week [probabile refuso il re è stato prima a caccia e porta le prede al castello per il banchetto; in realtà la selvaggina appena uccisa non veniva consumata subito, ma lasciata frollare al fresco per una settimana]
3) here ghost means a damned soul, not exactly an incorporeal creature or a revenant and in fact in the next stanza she said “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
[qui s’intende un’anima dannata, non esattamente una creatura incorporea o un revenant e infatti nella strofa successiva dice che ha trascorso sette anni all’Inferno]
4) tether stake: the upright post in a stall to which a cow is fastened
5) more than describing an old one she is a wild and grotesque creature. In the Arthurian story, the name itself recalls in the features of the face a frog: low and receding forehead, large eyes and out of the orbits wide mouth without lips and toothless, stubby limbs and bent shoulders.[più che descrivere una vecchia si tratta di una creatura selvatica e grottesca. Nel racconto arturiano il nome stesso richiama nelle fattezze del viso i lineamenti di una rana, fronte bassa e sfuggente, occhi grandi e fuori dalle orbite bocca larga senza labbra e sdentata, membra tozze e spalle incurvate.]
6) in the Middle Ages the bed was an alcove in the wall more than a canopy in the middle of the room, it was the woman to sleep on the side of the wall, a sign of her submission to her husband see more [nel medioevo il letto era un alcova nel muro più che un isolato baldacchino al centro della stanza, era la donna a dormire dalla parte del muro, segno della sua sottomissione al marito continua]
7) in the Arthurian story the transformation is first temporary: the lady explains that the spell of which she is the victim allows her to have her true form only half the day and leaves to Gawain the power to decide if he wants her beauty only for himself or in front of others. Gawain leaves the decision to the lady. [nel racconto arturiano la trasformazione dapprima è temporanea: la dama spiega che l’incantesimo di cui è vittima le permette di avere la sua vera forma solo per metà del tempo e lascia a Galvano il potere di decidere se la vuole bella solo per sè oppure se la vuole bella davanti agli altri. Galvano lascia la decisione alla dama.]

Herr Heinerich

Faun translated the song into German as “Herr Heinerich” for their album Buch der Balladen [Faun traducono la canzone in tedesco con il titolo “Herr Heinerich” ]

Wenn einer um eine Fraue freit
Der braucht der Dinge drei
Ein offen Herz, ein Säcklein Gold
Und hohen Mut dabei

Herr Heinrich, er reitet im tiefen Wald
Trinkt Wasser statt kühlem Wein
Wohl sieben Meilen vor der Stadt
Denkt an die Liebste sein

Er jagt den Hirsch von Berg zu Tal
Er treibt ihn vor sich her
Hart fliegt sein heller Eschenspeer
Bringt jäh das Wild zu Fall

Er trägt die Beute in sein Haus
Sein Herz ist freudenvoll
Er setzet sich zum Mahle
Es wurde finstere Nacht

Da fängt der Hund zu heulen an
Schmiegt sich an Herr Heinrichs Knie
Es tritt ein Trollweib in den Saal
Ein graues, grausiges Ding

Elf Ellen hoch ihr Riesenrumpf
Zwei Säue breit ihr Leib
„Bedecket euch, Dame“, Herr Heinrich ruft
„Nehmt meinen Mantel als Kleid“

Die Zähne wie ein Zaun im Moos
Die Nase wie ein Baum
Kein Ding auf Erden, das ihr gleicht
Es sei denn der Höllengeist

„Schafft frisches Fleisch, Herr Heinerich
Schafft frisches Fleisch herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euer braunes Ross
Und bringt es her zu mir“

Er schlachtete das braune Ross
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang es in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Mehr Fleisch, mehr Fleisch, Herr Heinerich
Mehr Fleisch schafft mir herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euern guten Hund
Und bringt ihn her zu mir“

Er schlachtete den guten Hund
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang ihn in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Ein Bett, ein Bett, Herr Heinerich
Ein Bett schafft mir herbei
Ein Lager weich von Heidekraut
Soll unser Brautbett sein“

Er rupft und zupft das Heidekraut
Bereitet ein Lager fein
Er breitet seinen Mantel darauf
Die Hexe legt sich hinein

„Legt ab eure Kleider, Herr Heinerich
Und legt euch mir zur Seit“
„Gott sei davor“, Herr Heinrich spricht
„Dass jemals das geschieht
Dass ich mit einem Höllengeist
Des Nachts mein Lager teil“

Die Nacht verging, der Tag war da
Die Sonne durchs Fenster sah
Die schönste Frau im ganzen Land
Lag zwischen ihm und der Wand

„Ein guter Tag“, Herr Heinrich spricht
„O dass er doch immer so blieb“
Darauf die schöne Fraue:
„Er währt bis an euer End

Gar manchen Ritter fing ich mir
Ein jeder hat versagt
Ihr seid der erste, der mit mir schlief
Die liebe lange Nacht“

English translation *
I
When one courts a women,
There are three things he needs
An open heart, a little sack of gold
And a lot of courage, too
II
Sir Heinerich rides into the depths of the forest,/Drinks water instead of cool wine
About seven miles before the town,
He thinks of his beloved
III
He hunts the deer from the mountain to the valley,/He goes after it
Violently flies his ash tree spear,
Suddenly bringing the game to its fall
IV
He carries the catch to his home,
His heart is filled with joy
He sits at the table
And the somber night falls
V
Then the dog starts to howl
And presses against Sir Heinerich’s knee
A troll woman walks into the room,
A gray, horrible thing
VI
Eleven cubits high is her torso,
Two sows wide is her body
“Cover yourself, Lady”, calls out Sir Heinerich/”Take my coat by way of dress”
VII
The teeth, a moss-covered fence
The nose, a tree
Nothing on this earth ressembles her,
She must then be the ghost of hell
VIII
“Bring some fresh meat, Sir Heinerich,
Bring some fresh meat over here”
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
IX
“Then slaughter your brown steed
And bring it here to me”
He slaughtered the brown steed,
His heart became so heavy
X
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
“More meat, more meat, Sir Heinerich
Bring some more meat over here”
XI
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
“Then slaughter your good dog
And bring it here to me”
XII
He slaughtered the good dog,
His heart became so heavy
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
XIII
“A bed, a bed, Sir Heinerich,
Bring me a bed over here
A soft heather bed
Should be our wedding bed”
XIV
He plucks and pulls at the heather,
Prepares a good bed
He spreads his coat over it
And the witch lies down on it
XV
“Remove your clothes, Sir Heinerich
And lay down by my side”
“Heaven forbid”, says Sir Heinerich
“That I would ever do such a thing,
XVI
To share my bed at night
With a ghost come from hell”
The night passed by, the day was here
Through the window, the sun saw
The most beautiful woman in this country
Lying there, between the wall and him
XVII
“What a nice day”, says Sir Heinerich
“May it forever stay that way”
To which the beautiful woman answers:
“It will stay that way until your end
XVIII
I found myself many knights,
But every single one has failed
You are the only one who slept with me
Throughout the entire lovely night”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando si corteggiano le donne
Occorrono tre cose:
Cuor sincero, un po’ d’oro
E anche molto coraggio.
II
Messer Enrico cavalca nel bosco più folto
Beve acqua invece di vino fresco
A circa sette miglia dalla città
Pensa alla sua innamorata
III
Caccia il cervo dal monte a valle
Lo insegue
Con forza vola la sua lancia di frassino
Facendo cadere di colpo la preda.
IV
Trasporta la preda a casa
Con il cuore pieno di gioia
Si siede a tavola
E scende una notte oscura
V
Allora il cane inizia a ululare
E preme contro le ginocchia di Messer  Enrico/ Una trolla entra nella stanza/Una cosa grigia e orribile
VI
Alto 11 cubiti il suo torso
Come due scrofe il suo corpo
“Copritevi Madama – grida Messer  Enrico
Prendete il mio mantello per vestirvi”
VII
I denti, uno steccato ricoperto dal muschio
Il naso un albero
Niente sulla terra le assomigliava
Doveva essere uno spirito dell’Inferno
VIII
“Portate carne fresca, Messer  Enrico,
Portate un po’ di carne fresca qui”
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
IX
“Macellate il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Egli macellò il destriero morello
Con il cuore diventato pesante
X
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
“Altra carne, altra carne Messer  Enrico
Portate altra carne qui”
XI
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
“Macellate il vostro buon cane
E portatelo qui da me”
XII
Egli macellò il buon cane
Con il cuore diventato pesante
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
XIII
“Un letto, un letto Messer  Enrico
Portatemi un letto qui
Un soffice letto d’erica
Sarà il nostro letto nunziale”
XIV
Egli raccoglie e prende l’erica
Prepara un buon letto
Stende il suo mantello sopra
E la strega ci si sdraia dentro”
XV
“Toglietevi i vestiti, Messer  Enrico
E coricatevi al mio fianco”
“Non voglia il cielo -dice Messer  Enrico-
“Che io faccia mai una cosa simile
XVI
Condividere il mio letto di notte
Con uno spirito venuto dall’Inferno”
La notte passò e venne il giorno
Dalla finestra il sole vide
La donna più bella del paese
Distesa lì, tra il muro e lui
XVII
“Che bella giornata -dice Messer  Enrico
Che possa restare così per sempre”
A cui la bellissima donna risponde
“Sarà così fino alla vostra fine
XVIII
Mi sono ritrovata con molti cavalieri
Ma ognuno ha fallito
Voi siete il solo che ha dormito con me
Per un’intera notte d’amore”

NOTE
* from here

https://en.wikipedia.org/wiki/Loathly_lady
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/kinghenry.html

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=104292

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_32
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d03201
http://www.lone-star.net/mall/literature/gawain.htm
http://www.medievalists.net/2011/03/the-loathly-lady-and-the-riddle-of-sovereignty/
https://love-literature.com/authors-and-works/geoffrey-chaucer/the-wife-of-bath/

https://d.lib.rochester.edu/camelot/theme/loathly-lady

 

Hughie the Graham

Contrary to my usual, in which I go to find historical and anecdotal evidence on the characters of the ancient ballads, about Hughie Graeme, I just know that he is one of the many border reivers (the Lowlands Raiders) of medieval Scotland, a bully boy or a bandit, who, for a matter of honor, steals a mare to Bishop Aldridge of Carlisle (in English soil, just after the border). We are in about 1540 and our Hugh does not find a better way to take revenge on his horns; pursued by Sir John Scroope, captured and reported to Carlisle, he is tried and hanged for abigeate.
For the deepening of the story I refer to here
The ballad is classified by Child to the number 191 in several variations, but they are only two versions more popular in the folk revival: that of Robert Burns and that of sir Walter Scott.
On the other hand, we find the first print form in the “Pills to Purge Melancholy” by D’Urfey (1720), which transcribes the ballad with the title “The Life and Death of Sir Hugh of the Grime” (on the Chevy-chace melody) here
[Contrariamente al mio solito in cui mi picco di andare a scovare riscontri storici e aneddotici sui personaggi delle antiche ballate per Hughie Graeme mi basterà sapere che è uno dei tanti border reiver (i razziatori delle Lowlands) della Scozia medievale, un po’ testa calda, un po’ bandito, il quale per questioni d’onore ruba una giumenta al Vescovo Aldridge di Carlisle (in terra inglese, appena dopo il confine). Siamo nel 1540 circa e il nostro Ugo non trova modo migliore per vendicarsi delle corna; inseguito da Sir John Scroope, catturato e riportato a Carlisle, viene processato e impiccato per abigeato.
Per l’approfondimento della storia rimando a qui
La ballata è classificata nel corpus childiano al numero 191 in svariate varianti ma sono solo due le versioni più diffuse nel folk revival: quella di Robert Burns e quella di Walter Scott.
D’altro canto la prima forma in stampa la troviamo nel  “Pills to Purge Melancholy” di D’Urfey (1720) che trascrive la ballata con il titolo “The Life and Death of Sir Hugh of the Grime” (sulla melodia Chevy-chace) vedi]

Sir Walter Scott

We find a version similar to the one reported by D’Urfey just few centuries later in the Northumbrian Minstrelsy (1882) by Bruce and Stokoe, or the version of Sir Walter Scott already published in his Minstrelsy of the Scottish Border of 1803 (from William Laidlaw of Blackhouse)
[Una versione simile a quella riportata da D’Urfey la ritroviamo qualche secolo più tardi nel Northumbrian Minstrelsy (1882) di Bruce and Stokoe, ovvero la versione di Sir Walter Scott già pubblicata nel suo Minstrelsy of the Scottish Border del 1803 (da William Laidlaw di Blackhouse)]

Scocha in “Bordering on”, 2013  greatly reduce the verses to just under half
[riducono abbondantemente le strofe a poco meno della metà]

I
Gude Lord Scroope’s tae the hunting gane,
He has ridden o’er moss and muir;
And he has grippit Hughie the Graeme,
For stealing o’ the Bishop’s mare.
II
But as they were dealing their blows sae free,
And both sae bloody at the time,
Ower the moss came ten yeomen sae tail,
All for tae take brave Hughie the Graeme.
III
Then they hae grippit Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle toon;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, ‘Hughie the Graeme, thou’se ne’er gae doon’!
IV
Then they hae chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle toon;
And twelve o’ them cried oot at once,
‘Hughie the Graeme, thou must gae doon’!
V
‘If I be guilty’, said Hughie the Graeme,
Of me my friends shall hae talk?
And he has loup’d fifteen feet and three,
Though his hands they were ded behind his back.
VI
‘Fare ye weel, Maggie my wife!
The last time we came ower the muir,
‘Twas thou bereft me of my life,
And wi’ the Bishop thou play’d the whore.
VII
Here Johnie Annstrang, take thou my sword,
That is made o’ the metal sae fine;
And when thou comest tae the English side,
Remember the death of Hughie the Graeme’

English translation Cattia Salto
I
Good Lord Scroope’s to the hunting gone,
He has ridden over morass and moor;
And he has gripped Hughie the Graeme,
For stealing of the Bishop’s mare.
II
But as they were dealing their blows so free,
And both so bloody at the time,
Over the morass came ten yeomen so tail,
All for to take brave Hughie the Graeme.
III
Then they have gripped Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle town;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, ‘Hughie the Graeme, thou’ll never go down’!
IV
Then they have chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle town;
And twelve o’ them cried out at once,
‘Hughie the Graeme, thou must go down’!
V
‘If I be guilty’, said Hughie the Graeme,
Of me my friends shall have talk?
And he has leaping fifteen feet and three,
Though his hands they were ded behind his back.
VI
‘Farewell, Maggie my wife!
The last time we came over the moor,
it was you bereaved me of my life,
And with the Bishop thou played the whore.
VII
Here Johnie Annstrang, take thou my sword,
That is made of the metal so fine;
And when thou comest to the English side,
Remember the death of Hughie the Graeme’
traduzione italiana di Cattia Salto
I
Il buon Lord Scroope (1) è andato a caccia,
Galoppando per paludi e brughiere;
E ha arrestato Hughie Graeme (2),
Per aver rubato la giumenta del vescovo (3).
II
Ma mentre si davan colpi a destra e a manca(4)/Entrambi assetati di sangue (5),
Arrivan dalla palude dieci cavalieri(6) in fila,
A catturare il coraggioso Hughie Graeme.
III
Allora hanno arrestato Hughie Graeme,
E riportato alla città di Carlisle (7);
Le ragazze e i ragazzi stavan sugli spalti,
Urlando, ‘Hughie Graeme, non ti impiccheranno mai (8)’!
IV
Poi hanno scelto una giuria di uomini,
Il meglio che c’era nella città di Carlisle;
E dodici di loro gridarono insieme,
‘Hughie Graeme, tu dovrai essere impiccato’!
V
“Se sono colpevole- disse Hughie Graeme,-
Quali amici miei dovranno parlare per me (9)?”/E fece un balzo di cinque metri (10) / Anche se l
e mani erano legate dietro la  schiena.
VI
“Addio Maggie, moglie mia!
L’ultima volta che andammo nella brughiera
Sei stata tu a privarmi della vita,
E con il vescovo facevi la puttana.
VII
Vieni qui Johnie Annstrang (11), prendi tu la mia spada,/Fatta di un metallo ben temprato;
E quando sarai nella parte inglese,
Ricorda la morte di Hughie  Graeme ‘

NOTE
testo Scocha qui la versione estesa qui
1) Lord Scroope= John o Henry Scroope: the Warden of Carlisle and of the West March, he caught Hugh near Solway Moss [lo “sceriffo” di Carlise e della Marca Ovest che catturò Ugo vicino a Solway Moss]
2) According to Prof. Child, the Grahams were one of the greatest clans on the English-Scottish border in the late 16thcentury [Secondo il Prof. Child, i Graham furono uno dei più grandi clan del Border tra Inghilterra e Scozia nel tardo XVI secolo]
3) Robert Aldridge, Bishop of Carlisle, seduced Hugh Graham’s wife, and in revenge Graham staged a raid and stole the bishop’s horse [Robert Aldridge, vescovo di Carlisle, sedusse la moglie di Hugh Graham e, per vendicarsi, Graham organizzò una razzia e rubò il cavallo del vescovo]
4) Hugh is seen with sympathy, he is the “gentleman”, a skilled swordsman who falls into an ambush, against the sheriff’s men has no escape. [Ugo è visto con simpatia, è il “galantuomo” provetto spadaccino che però cade in un imboscata, contro gli uomini dello Sceriffo non ha scampo.  Riccardo venturi traduce “mentre si tiravan colpi a rondemà” e nella nota spiega: Termine tipicamente livornese, ma è a mio parere l’unico che rende bene quel che si dice nel testo originale. Il termine livornese deriva peraltro dal francese: à ronde main.(” tratto da qui)
5) both so bloody at that time=letteralmente entrambi così cruenti.  Venturi traduce tutt’e due all’ultimo sangue in quel frangente (ho omesso at that time perchè ridondante in italiano)
6) concordo e sottoscrivo la nota di Venturi :” Difficile tradurre bene yeoman (termine derivato storicamente da young man. In genere indica(va) un piccolo proprietario terriero che prestava servizio in fanteria, oppure si armava a difesa degli interessi del grande latifondista appartenente alla grande aristocrazia.
7) Venturi nella nota scrive: importante e storica città del Cumberland (a soli 16 km di distanza dallo Scottish Border). Il suo nome è di origine brittònica, qualcosa come Car L(e)uel “città di Luel”. Si ricordi che, comunque, la pronuncia standard di “Carlisle” è [kar’la:jl].
8) letteralmente: “non andrai mai giù” con un duplico significato, non penzolerai mai dalla forca ma anche “non tramonterai mai” in senso lato “non sarai mai sconfitto”, ma anche “non ti dimenticheremo mai”
9) the Scocha omitted various verses in which Ugo’s friends interceded in his defense
[gli Scocha saltano varie strofe in cui gli amici di Ugo intercedono in sua difesa]
10) ci sono due ipotesi di traduzione loup’d= leaping ad indicare un tentativo di fuga o un sobbalzo del cuore; ma anche loup’d= looped e io mi immagino Ugo legato come un salame e con un cappio già intorno al collo, per impedirgli ogni tentativo di fuga
11) The most infamous Johnny Armstrong (Black Jock of Gilnockie) was executed in 1530 so Hughie couldn’t ask him for revenge but there were other infamous John Amrmstrongs. Marsden suggests it could have been a reference to Jock o’ the Side who was contemporary and named in a petition made to the Scottish Queen by the said bishop.. one of the Grahams listed as being transported from the Borders to Ireland after James VI becomes King of England is a “Hugh’s Francie”. In other words a Francis Graham who’s father was called Hugh. Of course it doesn’t prove anything other than there were people called Hugh Graham living on the border in the 16thC. (from here[Il più famigerato Johnny Armstrong (Black Jock di Gilnockie) fu giustiziato nel 1530, quindi Ugo non poteva chiedergli vendetta, ma c’erano altri famigerati John Amrmstrongs. Marsden suggerisce che avrebbe potuto essere un riferimento a Jock o ‘the Side che era contemporaneo e nominato in una petizione fatta alla regina scozzese dal suddetto vescovo .. uno dei Graham elencato come confinato in Irlanda dopo che James VI divenne Re d’Inghilterra è un”Hugh’s Francie”. In altre parole, il padre di Francis Graham si chiamava Hugh. Ovviamente questo prova solo che c’erano persone chiamate Hugh Graham che vivevano nel Border del XVI secolo.]

A different melody is sung by Ewan MacColl who follows a motif learned from  Thomas Armstrong of Newcastle.
[Una diversa melodia è cantata da Ewan MacColl che segue un motivo imparato da Thomas Armstrong di Newcastle.]

Ewan MacColl in The English and Scottish Popular Ballads (The Child Ballads), Volume II {Bronson’s #6}

Ewan MacCall
Child #191 C*
I
Gude Lord Scroope’s to the hunting gane,
He has ridden oer moss and muir,
And he has grippet Hughie the Graeme,
For stealing o the bishop’s mare.
II
‘Now, good Lord Scroope, this may not be!
Here hangs a broad sword by my side,
And if that thou canst conquer me,
The matter it may soon be tryed.’
III
I neer was afraid of a traitor thief;
Although thy name be Hughie the Graeme,
I’ll make thee repent thee of thy deeds,
If God but grant me life and time.’
IV
‘Then do your worst now, goo Lord Scroope,
And deal your blows as hard as you can;
It shall be tried, within an hour,
Which of us two is the better man.’
V
But as they were dealing their blows so free,
And both so bloody ay the time,
Over the moss came ten yeomen so tall,
All for to take brave Hughie the Graeme.
VI
Then they hae grippit Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle town;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, “Hughie the Graeme, thou’se neer gae down!”
VII
Then they hae chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle town,
And twelve of them cried out at once,
Hughie the Graeme, thou must gae down!
VIII
Then up bespak him gude Lord Hume,
As he sat by the judge’s knee:
‘Twenty white owsen, my gude lord,
If you’ll grant Hughie the Graeme to me.’
IX
‘O no, O no, my gude Lord Hume,
Forsooth and sae it mauna be;
For were there but three Graemes of the name,
They suld be hanged a’ for me.’
X (omitted)
‘twas up and spake the gude Lady Hume,
As she sat by the judge’s knee:
‘A peck of white pennies, my good lord judge,
If you’ll grant Hughie the Graeme to me.’
XI (omitted))
‘O no, O no, my gude Lady Hume,
Forsooth and so ti mustna be;
Were he but the one Graeme of the name,
He suld be hanged high for me.’
XII
‘If I be guilty,’ said Hughie the Graeme,
‘Of me my friends shall hae small talk;’
And he has loupd fifteen feet and three,
Though his hands they were tied behind his back.
XIII
He looked over his left shoulder,
And for to see what he might see;
There was he aware of his auld father,
Came tearing his hair most piteouslie.
XIV
‘O hald your tongue, my father,’ he says,
‘And see that ye dinna weep for me!
For they may ravish me of my life,
But they canna banish me fro heaven hie.
XV
‘Fare ye weel, fair Maggie, my wife!
The last time we came ower the muir
‘Twas thou bereft me of my life,
And wi the bishop thou playd the whore.
XVI (omitted)
‘Here, Johnnie Armstrang, take thou my sword,
That is made o the metal sae fine,
And when thou comest to the English side
Remember the death of Hughie the Graeme.’

traduzione italiana di Cattia Salto **
I
Il buon Lord Scroope  è andato a caccia,
Galoppando per paludi e brughiere;
E ha arrestato Hughie Graeme,
Per aver rubato la giumenta del vescovo.
II
“Ora buon Lord Scroope, non c’è storia!
Ho qui lo spadone al mio fianco,
E se riesci a vincermi,
La questione sarà presto risolta”
III
“Non ho mai temuto un traditore e ladro,
Anche se ti chiami Hugh Graeme;
Ti farò pentire delle tue azioni,
Se solo Dio mi darà vita e avventure (1).”
IV
“Allora fai del tuo peggio, buon Lord Scroope,
E assesta i tuoi colpi più forte che puoi;
Si vedrà entro un ora
Chi dei due sarà il migliore.”
V
Ma mentre si davan colpi a destra e a manca/Entrambi assetati di sangue,
Arrivan alla palude dieci cavalieri in fila,
A catturare il coraggioso Hughie Graeme.
VI
Allora hanno arrestato Hughie Graeme,
E riportato alla città di Carlisle;
Le ragazze e i ragazzi stavan sugli spalti,
Urlando, ‘Hughie Graeme, non sarai mai impiccato’!
VII
Poi hanno scelto una giuria di uomini,
Il meglio che c’era nella città di Carlisle;
E dodici di loro gridarono insieme,
‘Hughie Graeme, tu dovrai essere impiccato’!
VIII
Allora parlò il buon Lord Hume
Mentre si mise in ginocchio davanti al giudice:/venti bianchi buoi, mio buon Lord
Se mi darai Hughie Graeme”
IX
O no, no mio buon Lord Hume,
Proprio così deve essere!
Se ci fossero tre Graeme con lo stesso nome,
Per me dovrebbero essere impiccati tutti .”
X
Allora parlò la buona Lady Hume
Mentre si mise in ginocchio davanti al giudice: una borsa d’argento (2) mio buon Lord giudice/ Se mi darai Hughie Graeme”
XI
O no, no mia buona Lady Hume,
Proprio così deve essere!
Se anche fosse il solo Graeme con quel nome,
Dovrebbe essere impiccato in alto per me”
XII
“Se sono colpevole- disse Hughie Graeme,-
I miei amici dovranno parlare per me?”
E fece un balzo di cinque metri
Anche se l
e sue mani erano legate dietro la  schiena.
XIII
Gettò uno sguardo dietro alla spalla sinistra (3)
Per vedere chi poteva scorgere;
Si accorse allora del suo vecchio padre
Che arrivava strappandosi i capelli come supplice.
XIV
“Frena la tua lingua padre, -dice lui-
E vedi di non piangere per me!
Perchè mi possono portare via la vita
Ma non possono bandirmi dall’Alto de’ Cieli. (4)”
XV
“Addio bella Maggie, moglie mia!
L’ultima volta che andammo nella brughiera
Sei stata tu a privarmi della vita,
E con il vescovo facevi la puttana.
XVI
Vieni qui Johnnie Armstran, prendi tu la mia spada,/
Fatta di un metallo ben temprato;
E quando sarai nella parte inglese,
Ricorda la morte di Hughie  Graeme ‘

NOTE
* da http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d19103
** vedasi anche la traduzione del buon Venturi qui
1) life and time: credo sia l’equivalente del nostro “tempo e modo”, ma ho tradotto un po’ più letteralmente
2) peck is an ancient unit of measurement that was used for grain. White penny is the old silver coin used in the Middle Ages
[il peck è un’antica unità unità di misura che si usava per la granaglie; in italiano si traduce come moggio, in senso lato indica una grande quantità. White penny è la vecchia moneta in argento in uso nel Medioevo]
3) Tied up and condemned to die, Hughie the Graeme is powerless to defend himself and as such he presented as the less dominant of the two main characters. Here, the formula indicates the
character’s despair, which is expanded in the following verse, where all he can do is assure
his grieving father that he will go to heaven. (noted from here)
[legato e condannato a morire, Hughie the Graeme non ha il potere di difendersi e come tale si presenta come il meno dominante dei due personaggi principali. Qui, la formula indica 
la disperazione del personaggio, che si espande nel verso seguente, dove tutto ciò che può fare è assicurare il padre addolorato che andrà in paradiso]
4) a profession of innocence, maybe Hugh has not stolen the mare but it is all a plot of the bishop to keep his wife
[una professione d’innocenza, forse Ugo non ha rubato la giumenta ma è tutta una macchinazione del Vescovo per potersi prendere sua moglie]

Robert Burns

For publication in the Scots Musical Museum the bard of Scotland collects the ballad of Hughie Graeme from the oral tradition of the Ayrshie, reworking some verses and adding some of his own. [Per la pubblicazione nello Scots Musical Museum il bardo di Scozia raccoglie la ballata di Hughie Graeme dalla tradizione orale dell’Ayrshie, rimaneggiando alcune strofe e aggiungendone di sue]

June Tabor live Tune mostly adapted from the Appalachian piece The Falls of Richmond. She recorded a version of this song on ‘An Echo of Hooves’ in 2003 [Melodia tratta dal brano appalachiano “The Falls of Richmond. registrò una versione per  ‘An Echo of Hooves’ 2003]

Malinky in The Unseen Hours 2005

Ian Bruce in Robert Burns: Scotland’s First Superstar, Vol. 1, 2014

Ian F. Benzie in Robert Burns the Complete Songs vol. 5, 1996

The Corries live 1974 (I, III, VIII, XI, XII, XIV)
lyrics here
intro spoken
The popular conception of a Scotsman is of a kilted Highlander on top of this hill, way up in the Highlands somewhere, clutching a claymore, and shouting, “Wha’s like us …”. But down in the Borders there used to be quite a martial scene, too, because that’s after all where the English stopped – or were stopped, I should say. And the Border clans, the Lowland clans used to be quite warlike, in particular the Graham. Clan Graham used to occupy the debatable land. They were always untameable.
[L’idea popolare di uno scozzese è quella di montanaro con il kilt in cima a una collina, da qualche parte nelle Highlands, che stringe uno spadone e grida “Non c’è nessuno come noi!”. Ma giù nella Marca un tempo c’era pure una  scena abbastanza marziale, perché dopotutto è dove gli inglesi si fermavano – o sono stati fermati, dovrei dire. E i clan del Border, i clan di pianura erano piuttosto bellicosi, in particolare i Graham. Il clan Graham era solito occupare la terra della discordia. Erano sempre indomabili.]

Child #191 B *
I
Our Lords are to the mountains gone,
A-hunting of the fallow deer;
They have grippit Hughie Graeme
For stealing of the bishop’s mare.
II
They have bound (tied) him hand and foot,
And led him up through Carlisle (1) town;
All the lads (and lasses) along the way
Cried, “Hughie Graeme you shall hang.”
III
“Loose my right hand free, he says,
Put my broadsword in my hand;
There’s none in Carlisle town this day,
Dare tell the tale (2) to Hughie Graeme.”
IV
Up and spake the good Whitefoord,
As he sat by the Bishop’s knee,
“Five hundred white stots (3) I’ll give you,
If you’ll give Hughie Graeme to me. (4)”
V
“Hold your tongue, my noble lord,
And of your pleading let it be,
Although ten Graemes were in this court,
Hughie Graeme this day shall die.”
VI
Up and spake the fair Whitefoord,
As she sat by the Bishop’s knee;
“Five hundred white pence I’ll give you,
If you’ll let Hughie Graeme go free.”
VII
“Hold your tongue, my lady fair,
And of your weeping let it be;
Although ten Graemes were in this court,
It’s for my honour he must die.”
VIII
They’ve ta’en him to the hanging hill(5)
And led him to the gallows tree;
Ne’er the colour left his cheek,
Nor ever did he blink his eye.
IX
Then he’s looked him round about,
Al for to see what he could see;
There he saw his father dear,
Weeping, weeping bitterly.
X
“Hold your tongue, my father dear,
And of your weeping let it be;
It sorer, sorer grieves my heart (6)
Than all that they could do to me.
XI
And you may give my brother John
My sword that’s made of the metal clear;
And bid him come at twelve of the clock
And see me pay the Bishop’s mare.
XII
And you may give my brother James
My sword that’s made of the metal brown;
And bid him come at four of the clock
And see his brother Hugh cut down.
XIII
Remember me to Maggy my wife,
The next time ye come o’er the moor;
Tell her, she stole the Bishop’s mare,(7)
Tell her, she was the Bishop’s whore.
XIV
And you may tell my kith and kin,
I never did disgrace their blood;
And when they meet the Bishop’s cloak,
Leave it shorter by the hood.” (8)
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
I nostri Lord sono andati sulle montagne
A cacciare il daino
Hanno arrestato Hughie Graeme,
Per aver rubato la giumenta del vescovo.
II
Lo hanno legato mani e piedi
E riportato alla città di Carlisle (1);
I ragazzi (e le ragazze) lungo il cammino,
Urlavano, ‘Hughie Graeme, sarai impiccato’!
III
“Liberate la mia mano destra-dice lui-
e mettetemi lo spadone in mano;
Non c’è nessuno a Carlisle questo giorno
Che oserà raccontare favole a(2) Hughie Graeme.”
IV
Si alzò a parlare il buon Lord Whitefoord,
E s’inginocchiò davanti al vescovo:
“Darei cinquecento giovani buoi (3)
Se voi mi darete Sir Hugh Graeme.” (4)
V
“Frenate la lingua, mio buon Lord
Smettetela con questa supplica!
Anche se ci fossero dieci Graeme in questa corte,/ Hugh Graeme morirà oggi.”
VI
Si alzò a parlare la bella Whitefoord
E s’inginocchiò davanti al vescovo:
“Darei cinquecento misure d’argento
Se farete liberare Hugh Graeme.”
VII
“Frenate la lingua, mia bella Lady 
E smettetela con la lagna!
Anche se ci fossero dodici Graeme in questa corte,/ E’ per il mio onore, che deve morire”
VIII
Lo hanno portato alla collina della forca (5)
E messo sotto la forca
Mai il colore lasciò le sue guance
E nemmeno strizzò gli occhi
IX
Allora lui si guardò dietro alla spalla sinistra
Per vedere cosa riusciva scorgere;
Si accorse allora del suo amato padre
Che piangeva, piangeva amaramente 
X
“Taci, mio amato padre,
E smettila di piangere!
Ciò mi addolora assai più (6)
Di tutto quello che potrebbero farmi
XI
E tu darai a mio fratello John
la mia spada che è fatta d’acciaio
e pregalo di venire alle 12 in punto
Per vedermi pagare la giumenta del Vescovo
XII
E tu darai a mio fratello James
la mia spada che è fatta d’acciaio brunito
e pregalo di venire alle 4 in punto
Per vedere suo fratello Hugh penzolare”
XIII
“Ricordami a Maggy mia moglie;
La prossima volta che passerai per la brughiera,
Dille che lei rubò la giumenta del Vescovo (7),
dille che era lei la puttana del Vescovo. 
XIV
E dirai ai miei cari
Che non ho mai disonorato il loro lignaggio
E quando incontreranno il mantello del Vescovo
Che lo accorcino dal cappuccio (8)”

NOTE
* see the Scottish text published in the SMM [si veda il testo in scozzese pubblicato nello SMM]
1)  Robert Burns places the process further north, in Stirling (‘Strievelin toun’)
[Robert Burns colloca il processo più a nord, a Stirling (‘Strievelin toun’ )]
2) credo che l’espressione equivalga al nostro “fare la festa” nel senso di uccidere
3) young oxen
4) If ye’ll let Hughie Graham gae free
5) gallows hill
6) to see his father’s tears is more painful for Hugh than the gallow tree
[vedere il padre in lacrime è per Ugo più doloroso della prospettiva di finire impiccato
7) heavy insult against the bishop who in other versions was not so explicit
[pesante insulto nei confronti del vescovo che in altre versioni non era così esplicito]
8) let take his head! [che gli taglino la testa!]


Tay ammarey, O Londonderry

Ewan MacColl resumes the melody transcribed by Gavin Greig from the testimony of Mrs Lyall of Skene, near Aberdeen (Aberdeenshire). This tune was also later used by Fairport Convention for their ballad Sir Patrick Spens
[Ewan MacColl riprende la melodia trascritta da Gavin Greig dalla testimonianza delle signora Lyall di Skene, vicino ad Aberdeen (Aberdeenshire). La melodia è stata usata più tardi dai Fairport Convention per la loro ballata Sir Patrick Spens]

Ewan MacColl & Peggy Seeger – Hughie the Graeme in Classic Scots Ballads, 1956 {for tune cf. Bronson’s #4}

Ewan MaCall
Child #191 E *
I
The Laird o’ Hume he’s a huntin’ gone
Over the hills and mountains clear,
And he has ta’en Sir Hugh the Grame
For stealin’ o’ the Bishop’s mear.
chorus
Tay ammarey, O Londonderry
Tay ammarey, O London dee.
II
They hae ta’en Sir Hugh the Grame
And led him doon through Strievling toon,
Fifteen o’ them cried oot at ance,
“Sir Hugh the Grame he must gae doon!”
III
“Were I to die,” said Hugh the Grame
“My parents would think it a very great lack”
Full fifteen feet in the air he jumped
Wi’ his hands bound fast behind his back.
IV
Then oot and spak the Lady Black,
And o’ her will she was right free,
“A thousand pounds, my lord, I’ll give
If Hugh the Grame set free to me.”
V
“Haud your tongue, ye Lady Black
And ye’ll let a’ your pleading be!
Though ye would gie me thousands ten
It’s for my honour he would die.”
VI
Then oot it spak her Lady Hume
And aye a sorry woman was she,
“I’ll gie ye a hundred milk-white steeds
Gin ye’ll gie Sir Hugh the Grame to me.”
VII
“O Haud your tongue, ye Lady Hume
And ye’ll let a’ your pleading be!
Though a’ the Grames were in this court,
He should be hanged high for me.”
VIII
He lookit ower his left shoulder
It was to see what he could see,
And there he saw his auld faither
Weeping and wailing bitterly.
IX
“O, haud your tongue, my auld faither
And ye’ll let a’ your mournin’ be!
For if they bereave me o’ my life
They canna haud the heavens frae me.”
X
“You’ll gie my brother, John, the sword
That’s pointed with the metal clear,
And bid him come at eight o’clock
And see me pay the Bishop’e mear.”
XI
“And brother James, tak’ here the sword
That’s pointed wi’ the metal brown
Come up the morn at eight o’clock
And see your brother putten down.”
XII
Ye’ll tell this news to Maggie, my wife
Neist time ye gang to Strievling toon,
She is the cause I lose my life
She wi’ the Bishop played the loon.

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il Laird di Hume è andato a caccia
sulle colline e le montagne
E ha sorpreso Sir Hughie Graeme,
A rubare la giumenta del vescovo.
coro
Tay ammarey, O Londonderry
Tay ammarey, O London dee.
II
Lo hanno legato mani e piedi
E condotto per la città di Stirling;
Una quindicina (1) di loro urlava con una sola voce: ‘Sir Hughie Graeme, sarà impiccato’!
III
“Se dovessi morire- disse Hughie Graeme,-
I miei genitori la considereranno una grande perdita”/E fece un balzo di 15 piedi in aria
Con le mani legate strette dietro la  schiena.
IV
Si alzò a parlare Lady Black,
E di sua spontanea volontà:
“Darei mille sterline mio signore
Se mi libererete Hugh Graeme.”
V
“Frenate la lingua, voi Lady Black
Smettetela con questa supplica!
Anche se me ne dareste diecimila,
E’ per il mio onore, che deve morire”
VI
Poi si alzò a parlare Lady Hume
E si una donna affranta lei era:
“Vi darei un centinaio di bianchi destrieri
Se mi darete Sir Hugh Graeme.”
VII
“Frenate la lingua, voi Lady Hume
Smettetela con questa supplica!
Anche tutti i Graeme fossero in questa corte,
Dovrebbe essere impiccato in alto per me”
VIII
Lui si guardò dietro alla spalla sinistra
Per vedere cosa riusciva scorgere;
Si accorse allora del suovecchio padre
Che piangeva e piagnucolava amaramente 
IX
“Taci, mio amato padre,
E smettila di piangere!
Perchè mi possono portare via la vita
Ma non possono bandirmi dal Paradiso”
X
Darai a mio fratello John la spada
Che è fatta d’acciaio
e pregalo di venire alle 8 in punto
Per vedermi pagare la giumenta del Vescovo”
XI
“E fratello James prendi la spada
Che è fatta d’acciaio brunito
Ritorna al mattino alle 8 in punto
Per vedere suo fratello penzolare
XII
“Darai la notizia a Maggie, mia moglie;
La prossima volta che passerai per Stirling,
Per colpa sua ho perso la vita,
Lei con il Vescovo saltava la cavallina”(2) 

NOTE
* from here
1) the judges obviously not impartial [sono i giurati ovviamente per niente imparziali]
2) to play the loun= to behave unchastely, commit fornication

And finally let’s enjoy this instrumental version of the Duo Menguy – Le Pennec
[E per finire godiamoci questa versione strumentale del Duo Menguy – Le Pennec]

FONTI
http://walterscott.eu/education/ballads/reiver-ballads/hughie-the-graeme/
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_191
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=57570&lang=it
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2749
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/hughiegraeme.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/479.html

http://mysongbook.de/msb/songs/h/hughtheg.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=144233

Il Testamento dell’Avvelenato (The will of the poisoned man)

Leggi in italiano

A folk ballad that inaugurates a narrative genre collected in multiple variations called “The will of the poisoned man“: the story of a dying son, because he has been poisoned, who returns to his mother to die in his bed and make a will; in all likelihood the ballad starts from Italy, passes through Germany to get to Sweden and then spread to the British Isles (Lord Randal) until it lands in America.
This is how Riccardo Venturi teaches us “This ballad may have originated very far from the moors and lochs, and very close to our home [Italy].The poison, in fact, is a very strange weapon in the fierce ballads of Britain, where they kill themselves with sword, it is a subtle, ‘feminine’ means of killing, and it is not by chance that it has always been considered, on a popular level, a really Italian thing.

“The poisoned man”, or “The will of the poisoned man“, is an Italian ballad attested for the first time in a repertoire of popular songs published in 1629 in Verona by a Florentine, Camillo the Bianchino. It was then also reproduced by Alessandro d’Ancona in his essay “La poesia popolare italiana’: the author expresses the opinion that the original text was Tuscan and contains some versions from the Como area and Lucca. Translated in Folk-ballads of Southern Europe edited by Sophie Jewett, Katharine Lee Bates, 1913. (see)
To date there are almost 200 regional versions of this ballad, based on the dialogue between mother (or sometimes the wife) and son who in some regions is called Henry, in other Peppino in others, as in Canton Ticino, Guerino: other characters are the doctor, the confessor and the notary, only in the final we learn that his wife is the guilty (in some versions the sister or more rarely the mother)

EEL OR SNAKE?

The poisoning occurs by means of an eel. The eel was a very popular food in the Middle Ages, and consumed even in areas far from the sea, as it could be kept alive for a long time. But the eel has a serpentine aspect and in fact the capitone (ie the eel with the big head) is often compared, at least in Italy, to the male penis.
At first glance the poisoning could be a revenge by the wife or lover due to a betrayal and it comes a spontaneously parallel with another red thread traced for Europe( ” the Concealed Death“) indeed these ballads could originate from the same ancient mythological source: the hero goes hunting in the woods and is poisoned by a mysterious lady, then returns home and makes his will.
According to the psychoanalytic interpretation of Giordano Dall’Armellina in archetypal key, here we see the teaching-rite of passage that was given in ancient times through the telling. (see the italian text)

IL TESTAMENTO DELL’AVVELENATO

The melodies are very varied and range from lament to dance tunes.

Il canzoniere del Piemonte (in english: The songbook of Piedmont) voice Donata Pinti
In this version the dialogue is between wife and husband; they call the notary to make a will.

Costantino Nigra #26
“Moger l’ái tanto male,
signura moger”
«Coz’ l’as-to mangià a sinha
cavaliero gentil?»
«Mangià d’ün’ anguilëlla
che ‘l mi cör stà mal!”
“L’as-to mangià-la tüta
cavaliero gentil?»
«Oh sül che la testëta:
signora mojer”
«Coz’ l’as-to fáit dla resta
cavaliero gentil?»
«L’ái dà-la alla cagnëta:
signora mojer”
«Duv’ è-lo la cagnëta
cavaliero gentil?»
«L’è morta per la strada
signora mojer”
«Mandè a ciamè ’l nodaro
che ‘l mi cör stà mal!”
«Coz’ vos-to dal nodaro,
cavaliero gentil?»
«Voi fare testamento:
oh signur nodar»
«Coz’ lass-to ai to frateli,
cavaliero gentil?»
«Tante bele cassinhe (1)
oh signor notar”
«Coz’ lass-to ale tue sorele,
cavaliero gentil?»
Tanti bei denari (2)
oh signor notar»
«Coz’ lass-to a la to mare,
cavaliero gentil?»
“La chiave del mio cuore
oh signur nodar»
«Coz’ lass-to a tua mogera,
cavaliero gentil?»
«La forca da impichela:
oh signur nodar»
L’è chila ch’ l’à ‘ntossià-me
oh signur nodar»
english translation Cattia Salto *
“Oh wife, I’m in so much pain
My Lady Wife”
“What did you eat for dinner,
gentle knight?
“I ate a small eel,
and my heart is sick.
Did you eat it all?
gentle knight?”
“Oh only the head
My Lady Wife”
“What did you with the leavings,
gentle knight?”
“I gave them to my good hound
O Lady Wife”
“Where have you left your good hound,
gentle knight?”
“It fell dead in the roadway;
O Lady Wife”
“Go call the notary,
and my heart is sick.
“Wherefore do you need the notary?
o gentle knight?
“I must make my will
master notary”
“What will you leave your brothers
gentle knight?”
“I leave to them all my palaces (1);
master notary”
“What will you leave your sisters,
gentle knight?”
“A lot of money (2)
master notary”
“What will you leave your mother,
gentle knight?”
“The key of my heart
master notary”
“What will you leave your sweetheart,
gentle knight?”
“The gallows-tree to hang her;
master notary
She poisoned me
master notary”
NOTE
1) in italian cascina is a typical agricultural structure of the Po Valley: the lands and houses of the landlord belong to the male brothers
2)the dowry

i Gufi, Lombard area

Testamento dell’avvelenato (Nanni Svampa)
I
Dove sii staa jersira
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Dove sii staa jersira?
II
Son staa da la mia dama
signora mamma, mio core sta mal!
Son staa da la mia dama.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
III
Cossa v’halla daa de cena
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Cossa v’halla daa de cena?
IV
On’inguilletta arrosto
signora mamma, mio core sta mal!
On’inguilletta arrosto.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
V
L’avii mangiada tuta
figliol, mio caro fiorito e gentil?
L’avii mangiada tuta?
VI
Non n’ho mangiaa che meza
signora mamma, mio core sta mal!
Non n’ho mangiaa che meza.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
VII
Cossa avii faa dell’altra mezza
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Cossa avii faa dell’altra mezza?
VIII
L’hoo dada alla cagnola,
signora mamma, mio core sta mal!
L’hoo dada alla cagnola.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
IX
Cossa avii faa de la cagnola
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Cossa avii faa de la cagnola?
X
L’è morta ‘dree a la strada,
signora mamma, mio core sta mal!
L’è morta ‘dree a la strada.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
XI
La v’ha giust daa ‘l veleno
figliol, mio caro fiorito e gentil,
la v’ha giust daa ‘l veleno?
XII
Mandee a ciamà ‘l dottore
signora mamma, mio core sta mal!
Mandee a ciamà ‘l dottore.
Ohimè ch’io moro, ohimè.
XIII
Perchè vorii ciamà ‘l dottore
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Perchè vorii ciamà ‘l dottore?
XIV
Per farmi visitare
signora mamma, mio core sta mal!
Per farmi visitare.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
XV
Mandee a ciamà ‘l notaro
signora mamma, mio core sta mal!
Mandee a ciamà ‘l notaro.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
XVI
Perchè vorii ciamà ‘l notaro
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Perchè vorii ciamà ‘l notaro?
XVII
Per fare testamento
signora mamma, mio core sta mal!
Per fare testamento.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
XVIII
Cossa lassee alli vostri fratelli
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Cossa lassee alli vostri fratelli?
IX
Carozza coi cavalli
signora mamma, mio core sta mal!
Carozza coi cavalli.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
XX
Cossa lassee alle vostre sorelle
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Cossa lassee alle vostre sorelle?
XXI
La dote per maritarle
signora mamma, mio core sta mal!
La dote per maritarle.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
XXII
Cossa lassee alli vostri servi
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Cossa lassee alli vostri servi?
XXIII
La strada d’andà a messa
signora mamma, mio core sta mal!
La strada d’andà a messa.
Ohimè ch’io moro, ohimè!
XXIV
Cossa lassee alla vostra dama
figliol, mio caro fiorito e gentil?
Cossa lassee alla vostra dama?
XXV
La forca da impicarla
signora mamma, mio core sta mal!
La forca da impicarla.
Ohimèèèè ch’io mooooooro, ohiiiiiiiimè!
english translation *
I
“Where were you yesterevening,
Dear son so fair and noble?
Where were you yesterevening?
II
“I have been with my sweetheart;
O Lady Mother, sick at heart am I!
I have been with my sweetheart;
O woe is me! O woe is me! I die!”
III
“What supper did she give you,
Dear son so fair and noble?
What supper did she give you?”
IV
“A little a-roasted eel;
O Lady Mother, sick at heart am I!
A little eel;
O woe is me! O woe is me! I die!”
V
“And did you eat the whole, then,
Dear son so fair and noble?
And did you eat the whole, then?”
VI
“Only the half I’ve eaten;
O Lady Mother, sick at heart am I!
Only the half I’ve eaten;
O woe is me! 0 woe is me! I die!”
VII
“What did you with the leavings,
Dear son so fair and noble?
What did you with the leavings?”
VIII
“I gave them to my good hound;
O Lady Mother, sick at heart am I!
I gave them to my good hound;
O woe is me! O woe is me! I die!”
IX
“Where have you left your good hound,
Dear son so fair and noble?
Where have you left your good hound?”
X
“It fell dead in the roadway;
O Lady Mother, sick at heart am I!
It fell dead in the roadway;
O woe is me! O woe is me! I die!”
XI
“Oh, she has given you poison,
Dear son so fair and noble!
Oh, she has given you poison!”
XII
“Now call to me the doctor;
O Lady Mother, sick at heart am I!
Now call to me the doctor;
O woe is me! O woe is me! I die!”
XIII
“Why do you want the doctor,
Dear son so fair and noble?
Why do you want the doctor?”
XIV
“That he may see what ails me;
O Lady Mother, sick at heart am I!
That he may see what ails me;
O woe is me! 0 woe is me! I die!
XV
“Now call to me a lawyer[1];
O Lady Mother, sick at heart am I!
Now call to me a lawyer;
O woe is me! 0 woe is me! I die!”
XVI
“Why do you want a lawyer,
Dear son so fair and noble?
Why do you want a lawyer?”
XVII
“My will to draw and witness;
O Lady Mother, sick at heart am I!
My will to draw and witness;
O woe is me! 0 woe is me! I die!”
XVIII
“What will you leave your brothers,
Dear son so fair and noble?
What will you leave your brothers?”
XIX
“My carriage and my horses;
O Lady Mother, sick at heart am I!
My carriage and my horses;
O woe is me! O woe is me! I die!”
XX
“What will you leave your sisters,
Dear son so fair and noble?
What will you leave your sisters?”
XXI
“A dowry for their marriage;
O Lady Mother, sick at heart am I!
A dowry for their marriage;
O woe is me! O woe is me! I die!”
XXII
“What will you leave your servants,
Dear son so fair and noble?
What will you leave your servants?”
XXIII
“The road to go to mass on;
O Lady Mother, sick at heart am I!
The road to go to mass on;
O woe is me! 0 woe is me! I die!”
XXIV
“What will you leave your sweetheart,
Dear son so fair and noble?
What will you leave your sweetheart?”
XXV
“The gallows-tree to hang her;
O Lady Mother, sick at heart am I!
The gallows-tree to hang her;
O woe is me! O woe is me! I die!”
NOTE
1) in italian notaio= notary, solicitor

Monica Bassi & Bandabrian the version from the Veneto (sorrowful interpretation and beautiful black and white images)

La Piva dal Carner (later become BEV, Bonifica Emiliana Veneta), 1995. The Emilia version. Here the protagonist is a gallant knight named Enrico

Musicanta Maggio (Emilia area) in which also a dog dies poisoned for eating a piece of eel.

Angelo Branduardi in Futuro Antico III

Piva del Carner
I
Dov’è che sté ier sira,
fiól mio Irrico?
Dov’è che sté ier sira,
cavaliere gentile?
Sun ste da me surèla,
mama la mia mama
sun ste da me surèla
che il mio core sta male.
II
Che t’à dato da cena,
fiól mio Irrico?
Che t’à dato da cena
cavaliere gentile?
Un’anguillina arosto,
mama la mia mama
un’anguillina arosto
che il mio core sta male.
III
Dove te l’ha condita,
fiól mio Irrico?
Dove te l’ha condita,
cavaliere gentile?
In un piattino d’oro,
mama la mia mama
in un piattino d’oro
che il mio core sta male.
IV
Che parte è stè la tua,
fiól mio Irrico?
Che parte è stè la tua,
cavaliere gentile?
La testa e non la coda,
mama la mia mama
la testa e non la coda
che il mio core sta male.
V
Andè a ciamèr al prete,
mama la mia mama
andè a ciamèr al prete
che il mio core sta male.
Sin vot mai fèr dal prete,
fiól mio Irrico?
sin vot mai fèr dal prete,
cavaliere gentile?
VI
Mi devo confessare,
mama la mia mama
Mi devo confessare,
che il mio core sta male
m’avete avvelenato
mama la mia mama
m’avete avvelenato
e il mio core sta male.
english translation from here
I
Where were you yesterday evening,
my son Enrico?
Where were you,
o gentle knight?
I went to see my sister,
o mother
I went to see my sister
and my heart is sick.
II
What did she give you for dinner,
Enrico my son?
What did she give you for dinner,
o gentle knight?
A small roasted eel,
o mother
A small roasted eel
and my heart is sick.
III
Where did she prepare it,
my son Enrico?
Where did she prepare it,
o gentle knight?
In a gold saucer,
o mother
In a gold saucer,
and my heart is sick.
IV
Which part was yours,
Enrico my son?
Which part was yours,
o gentle knight?
The head and not the tail,
o mother
The head and not the tail
and my heart is sick.
V
Go call the priest,
o mother
Go call the priest
and my heart is sick.
Wherefore do you need the priest,
Enrico my son?
Wherefore do you need the priest,
o gentle knight?
VI
I must be confessed,
o mother
I must be confessed,
and my heart is sick.
You poisoned me,
o mother
You poisoned me
and my heart is sick.

Another version comes from Riolunato sung with the idiom of Fanano (Mo)
Francesco Benozzo in Terracqueo 2013

SOURCES
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio2.htm
https://igiornicantati.wordpress.com/2016/03/08/ballata-narrativa/

Translation 
https://mudcat.org/detail.cfm?messages__Message_ID=3938306
https://mudcat.org/detail.cfm?messages__Message_ID=3938482

Beware the brown-haired woman

Leggi in italiano

One of the most popular ballads in the Anglo-American Balladry (second only to Barbara Allen) is collected by professor Child at number 73, with the title “Lord Thomas and Annet“.
Some scholars believe that the story (a kind of gothic fable) narrates the same love triangle of “William and Margaret” (Child #74) with the protagonist who instead of committing suicide prefers to go to church to kill her rival. As a Shakespeare’s tragedy, the murdered victims immediately become three. Depending on the version it is the blonde to kill the brown, or vice versa, but it is still the brown bride to be killed by her husband!

REVENGE

A Lord recommended by his family marries a rich landowner, although his heart beats for another woman. On the wedding day the rival also comes to church and insults the bride who, in a fit of mad jealousy, kills her and is herself killed by the Lord (who commits suicide soon after).
While today the story would have developed in twelve episodes of a TV series with revenges and counter-revenges (just to name one, Revenge) in the Middle Ages with forty stanzas they entertained the public on an evening at the castle.
The oldest versions are found in Scotland (or perhaps in England), but the origin of the ballad is certainly even more Nordic and the signal in this sense comes from the physical connotation of the bride: a woman with black hair. In a light-haired population such as the Norse, the foreign element that carries negativity is the dark, the principle of all evil. The ballad then spread to the British Isles and America following the Scottish and Irish migrations.

A variant of the story sees two twin sisters separated from birth struggling with a man who subdues the blonde one, taking her as a concubine, and marries the other for her rich dowry. Anna kidnapped by a knight becomes her lover and generates various children. At the time of celebrating the wedding, however, the Lord prefers to turn to a woman of noble birth (and with a rich dowry) and relegates Anna to the rank of servant. The two women, however, on the same night of the wedding discover that they are sisters, the marriage is canceled and she returns home leaving the dowry to the lost sister. Some scholars even believe that this is the most ancient medieval matrix of the whole narrative vein thus highlighted, a matter of Brittany brought back in vogue by Mary of France as the Lai de Fresne. ( Child #62)

Finally, again on the subject of sisters, the very popular Cruel Sister, in which, out of jealousy, the brown sister drowns the blonde one and she is accused by a magical harp of her misdeed. (see)

BLACK AND WHITE

A classic of fairy tales it is the connotation of the color of the hair to distinguish the good sister from the bad sister, an atavistic code derived from the fact that the dark hair was that of the foreigner, or the enemy. The distinction did not concern the color of the skin, even if the milk-white complexion was considered sexier (a matter of taste, once the cadaveric pallor smelled of wealth like in our times the Caribbean tan).
Probably the color could be considered in ancient times as a racial connotation, but in the Middle Ages it was more certainly a social connotation.
In this ballad, however, the blonde is the poor Annie or Eleonor (Ellender), while the brown one is the rich rival. So a further typically medieval reading is the one that contrasts the nobility of blood (but impoverished) against bankers and merchants, that is the new emerging class that wants to marry into the nobility to wear the coat of arms. All the positive features therefore fall on the blonde, while the brown girl does not even have a name that identifies her!

Anna or Ellender, the fair sister
Scottish versions
Lord Thomas and Fair Annet
Sweet Willie and Fair Annie
The Dun Broon Bride
English versions
Lord Thomas and the Fair Ellender
American versions
Lord Thomas and Fair Ellender (The Brown Girl)
French version
Les tristes noces

Sources
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch073.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_74
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_73
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Poetry/lord_thomas_and_fair_ellinor.htm
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/lordthomasandfaireleanor.html
http://singasongofmurder.blogspot.it/2013/02/lord-thomas-and-fair-ellender.html

Fair Ann, Patient Annie (Anna la bella, Anna la paziente)

A story generated at the dawn of the Middle Ages has become a popular ballad still sung today in mostly British but also Scandinavian folk circuits, with the title of Fair Ann (in Swedish Skon Anna); its disclosure in the courts of Europe was related to the transcription of Marie de France of the matter of Brittany (or Celtic if you prefer) in Anglo-Norman language.

[Una storia generata agli albori del Medioevo è diventata una ballata popolare ancora cantata nei circuiti folk odierni per lo più britannici ma anche scandinavi, con il titolo di Fair Ann ( in Svedese Skon Anna); la sua divulgazione nei “salotti” d’Europa fu relativa alla trascrizione di Maria di Francia della materia di Bretagna (o celtica che dir si voglia) in lingua anglo-normanna.]

Lai de Frêsne

For a twin birth, Fresne (in english “Ash tree”) is abandoned in front of the door of a convent, wrapped in a rich cover and with a gold bracelet on the wrist ( mementos attesting to her noble origins) . Welcomed in the Goron family (Guroun), she becomes her lover. But when choosing a bride for the future of the dynasty, marriage is combined with a rich lady known as La Codre (the hazel tree). In the final recognition it turns out that the two women are sisters.
The interweaving of history begins with the medieval belief that the twin birth would reveal the sexually reprehensible nature of the woman. In ancient times and throughout the Middle Ages it was common to abandon one of the twins to avoid the accusation of adultery: they abandoned the newborns in the fields or entrusting them to the river or depositing their basket in front of the churches or convents.
The ending, however, is a happy ending: as in fairy tales the heroine has to show her worth despite adversity and eventually receives her reward, the marriage is canceled, Fresne marries the man she loved devoutly, receiving as a dowry her share of inheritance. Her twin returns home and she too gets married.
This lai is translated into ancient English in the romance “Lay le Freiene.” (XIV century)
[A causa di un parto gemellare, Fresne (in italiano Frassino) è abbandonata davanti alla porta di un convento, avvolta nella classica copertina (che alla fine rivelerà le sue nobili origini) e con un bracciale d’oro al polso. Accolta dalla famiglia di Goron (Guroun) ne diventa l’amante. Ma al momento di scegliere una sposa per il futuro della dinastia, il matrimonio è combinato con una ricca dama conosciuta con il nome di La Codre (il nocciolo). Nell’agnizione finale si scopre che le due donne sono sorelle.
L’intreccio della storia prende l’avvio dalla credenza medievale che il parto gemellare rivelerebbe la natura sessualmente riprovevole della donna. Nei tempi antichi e per tutto l’Evo di Mezzo era frequente l’abbandono di uno dei due gemelli per evitare l’accusa di adulterio: si abbandonavano i neonati nei campi o affidandoli al fiume oppure deponendo la loro cesta di fronte alle chiese o ai conventi.
Il finale però è un lieto fine: come nelle fiabe l’eroina deve dimostrare il proprio valore nonostante le avversità e alla fine riceve la sua ricompensa, il matrimonio viene annullato, Fresne sposa l’uomo che amava devotamente, ricevendo in dote la sua parte di eredità. La gemella ritorna a casa e anche lei si sposa. .
Il lai viene tradotto in inglese antico nel romance “Lay le Freiene.” (XIV secolo)]

The Clerk’s Tale
[Il racconto del chierico]

The story is also echoed in the novella of Boccaccio (the last one of the Decameron) which has inspired Goffrey Chaucer for his Canterbury Tales: a tale of wifely obedience with the humble Griselda submitting herself in all respects to the will of the husband (accepting the murder of their two son born in the meantime and of being despiced for a younger and richer woman.)

[La storia trova eco anche nella novella del Boccaccio (ultima novella del Decamerone) alla quale si ispirò Goffrey Chaucer per i Racconti di Canterbury (nona novella “The Clerk’s Tale”): l’umile Griselda si sottomette in tutto e per tutto alla volontà del marito accettando come prova d’amore l’omicidio dei due figlioletti nati nel frattempo e infine l’essere ripudiata per una donna più giovane e ricca.]


W. Russell Flint: Griselda (madre e figlia nell’agnizione finale)

Fair Annie

A version of Fair Annie is transcribed in Thomas Percy’s “Reliques of Ancient Poetry” and Child includes the ballad (10 texts, # 62), in his collection; the story also recalls another ballad ” Fair Margaret and Sweet William ” (Child ballad # 74) but also “Lord Thomas & fair Eleanor (Annett) (Child ballad # 73) to such an extent as to consider these as variants of the former.
The most current version of the ballad comes from Peter Bellamy who in the 1980s adapted the Anglicized transcription of Bronson (“Tradition Tunes of the Child Ballads”), a version that became the starting point for the later folk-singers.
In the version handed down in the British Isles the girl is kidnapped by a knight from the sea, whose role in the story is however variously outlined by the storytellers: in the version become standard he is a predator that forces his lover to become a “servant” of the new rich wife. Annie is like Cinderella relegated to the attic of the castle with her bastard sons, she is good and submissive and she endures all the anguish for the final reward.

[Una versione di Fair Annie è trascritta nel “Reliques of Ancient Poetry” di Thomas Percy e il professor Child include la ballata (10 testi # 62), nella sua poderosa raccolta; la storia richiama peraltro un’altra ballata “Fair Margaret and Sweet William” (Child ballad #74) ma anche Lord Thomas & fair Eleanor (Annett)  (Child ballad #73) a tal punto da poter considerare queste come varianti della prima.
La versione più attuale della ballata ci viene da Peter Bellamy che negli anni 1980 adattò la trascrizione anglicizzata di Bronson (“Tradition Tunes of the Child Ballads”), versione diventata punto di partenza dei successivi folk-singer.
Nella versione tramandata nelle Isole Britanniche la fanciulla è rapida da un cavaliere venuto dal mare, il cui ruolo nel racconto è tuttavia variamente delineato dai cantastorie: nella versione diventata standard è un predatore che costringe la sua cortigiana a diventare una “serva” della nuova ricca moglie. Annie è una specie di Cenerentola relegata nella soffitta del castello con i suoi figli bastardi, come Cenerentola è una fanciulla buona e remissiva che sopporta tutte le angherie e nel finale viene premiata. ]


The Ballad of Fair Annie, Dante Rossetti, c. 1855

Peter Bellamy

Martin Simpson in The Bramble Briar 2001

Steve Tilston & Maggie Boyle in All Under the Sun, 1996

Bellamy’s version, square brackets for the verses added by Martin Simpson (and round brackets those skipped by Simpson)
[la versione è quella cantata da Bellamy, tra parentesi quadre le strofe aggiunte da Martin Simpson (e tra parentesi tonde quelle saltate da Simpson)]
 *

I
“Comb back your hair, Fair Annie,” he said,
“Comb it back into your crown (1).
For you must live a maiden's life
When I bring my new bride home.”
II
“Oh, how can I look maiden-like
When maiden I am none?
For six fair sons have I had by you
And a seventh coming on?”
III
“Oh, you will bake my bread,” he said,
“And you will keep my home.
And you will welcome my lady gay
When I bring my bridal home.”
IV
And on the door he's hung a silken towel,
Pinned by a silver pin,
That Fair Annie she might wipe her eyes
As she went out and in.
V
Now, six months gone and nine comin' on
she thought the time o'er-long.
So she's taken a spyglass all in her hand
And up to the tower she has run.
VI
She has look-ed east, she has look-ed west,
She has looked all under the sun,
And who should she see but Lord Thomas
All a-bringin' of his bridal home.
(VII
So she has called for her seven sons
By one, by two, by three,
And she has said to her eldest son,
“Oh, come tell me what you see.”
VIII
So he's look-ed east, he has look-ed west,
He has looked all under the sun.
And who should he see but his father dear,
He was bringin' of his new bride home.)
IX
So it's, “Shall I dress in green?” she said,
“Or shall I dress in black?
Or shall I go down to the ragin' main
And send my soul to wrack? (2)”
X
“Oh, you need not dress in green,” he said,
“Nor you need not dress in black (3).
But throw you wide the great hall door
And welcome my father back.”
(XI
“Welcome home, Lord Thomas,” she said,
“And you're welcome unto me.
And welcome, welcome, your merry men all
That you've brought across the sea.”)
XII
And she's serv-ed them with the best of the wine,
Yes, she's serv-ed them all 'round.
But she's drunk water from the well
For to keep her spirits down.
[XIII
And she has served the long tables,
With the white bread and the brown,
But as she turned her round about,
So fast the tears fell down.
XIV
And he has turned him right and round about
And he's laughing amongst his men,
Saying, “Like you best the old lady
Or the new bride just come home?”]
XV
And she's wait-ed upon them all the livelong day,
And she thought the time o'er long.
Then she's taken her flute all in her hand (4)
And up to her bower she has run.
XVI
She has fluted east, she has fluted west,
She has fluted loud and shrill.
She wished that her sons were seven greyhounds
And her a wolf on the hill.
[XVII
“And I wished that my sons were seven young rats
Running on yon castle wall,
And I myself was an old grey cat,
How soon I would worry them all!”
XVIII
“And I wished that my sons were seven young hares
Running on yon lilly lee,
And I myself was an good greyhound,
How worried then they would be! (5)”]
XIX
“Come downstairs,” the young bride says,
“Come down the stairs to me.
And pray tell me the name of your father dear,
And I'll tell mine to thee.”
XX
“Well, King Douglas it was my father's name
And Queen Chatten was my mother;
Sweet Mary, she was my sister dear
As Prince Henry was our brother.”
XXI
“Well, if King Douglas it is your father's name
And Queen Chatten is your mother,
Then I'm sure that I am your sister dear
As Prince Henry, he is our brother.”
XXII
“And I have seven ships all out upon the sea
They are loaded to the brim (6).
And you shall have the six of them
And the seventh for to carry me home.
You shall have the six of them
When we've had Lord Thomas burned! (7)”


NOTE
1) in the Middle Ages only the maidens kept their hair

down , while the marital ones weared their hair in a bun
2) the purpose is obviously suicide
3) the choice of the dress to wear is a common place

of ballads and colors they have a second meaning
4) as already in other ballads the truth is told through a song
5) Why the good, sweet and submissive Ann

would do harm to her children?
We know that Griselda' s husband, to test her submission,
orders her to leave their children in the hands of a servant
that will kill them. (in reality they are taken to nanny and hidden)
6) the rich dowry of the bride
7) the final cruel of this version is just one of the many possible endings

among "and they lived all married and happy (and all forgiven)"
traduzione italiano Cattia Salto
I
“Pettinati i capelli Anna la bella, -dice lui-
e sciogli la tua conocchia (1)
perchè devi vivere da fanciulla
quando porterò a casa la mia nuova moglie.”
II
“Come posso sembrare una fanciulla

quando non sono più vergine?
Ti ho dato sei bei bambini
e il settimo è in arrivo”
III
“Preparerai il pane -dice lui-
e governerai la casa
e accoglierai con buona grazia la mia dama
quando la porterò a casa come sposa.”
IV
E sulla porta appese una tovaglietta di seta
appuntata da una spilla d'argento,
con cui Anna la bella avrebbe terso gli occhi
quando usciva e rientrava.
V
Sei mesi erano trascorsi e si era al nono mese,
lei pensò che fosse arrivato il momento,
così prese in mano un cannocchiale
e salì di corsa sulla torre.
VI
Guardò a est e guardò a ovest
osservò ogni cosa all'aperto,
e chi vide se non Lord Thomas
che portava a casa la sua sposa?
VII
Così lei chiamò i suoi sette figli,

uno ad uno
e disse al più grande,
“Vieni e dimmi ciò che vedi.”
VIII
Guardò a est e guardò a ovest
osservò ogni cosa,
e chi vide se non il caro padre
che portava a casa la sua sposa?
IX
"Mi devo vestire di verde -dice lei-
o di nero?
O devo andare in mare aperto
e gettare la mia anima alla perdizione (2)?”
X
“Non ti vestirai di verde- dice lui-,
e nemmeno di nero (3)
ma precipitati al portone
per salutare il ritorno di mio padre.”
XI
“Benvenuto a casa, Lord Thomas-dice lei-
e bentornato da me.
Benvenuto, benvenuto alla tua compagnia
che ti ha seguito in mare”
XII

E li servì con il vino migliore,
si, tutti li servì.
Ma lei bevve l'acqua del pozzo
per mantenersi calma.
XIII
E servì alle lunghe tavolate,
il pane bianco e quello scuro,
ma mentre si aggirava intorno
così in fretta le lacrime le scendevano.
XIV
Anche lui si aggirava intorno
mentre rideva tra i suoi uomini,
dicendo “Preferite la vecchia signora
o la nuova sposa appena portata a casa?”
XV
E li servì tutto il giorno,
e quando pensò che fosse arrivato il momento
prese il flauto tra le mani (4)
e nella sua camera si precipitò.
XVI
Suonò vero est e suonò verso ovest,
suonò chiaro e forte
desiderando che i figli fossero sette levrieri

e lei un lupo sulla collina.
XVII
“Vorrei che i miei figli fossero sette topolini
che corrono tra le mura del castello,
e io essere un vecchio gatto grigio,
come in breve li avrei messo paura!”
XVIII
 Vorrei che i miei figli fossero sette leprotti
che corrono sottovento,
e io essere un buon segugio,
come preoccupati allora sarebbero! (5)”
XIX
“Scendete -dice la giovane sposa-
scendete dalle scale.
Ditemi per cortesia il nome del vostro caro padre
e io vi dirò quello del mio”
XX
“Beh re Douglas era il nome di mio padre
e la regina Chatten era mia madre;
la cara Mary, era la mia amata sorella
mentre il principe Henry era nostro fratello.”
XXI
Beh se re Douglas è il nome di vostro padre
e la regina Chatten è vostra madre ,
allora sono certa di essere la vostra cara sorella
mentre il principe Henry è nostro fratello .”
XXII
“Ho sette navi in mare
a pieno carico (6).
Ne avrai sei
mentre la settima mi riporterà a casa.
Ne avrai sei
mentre Lord Thomas sarà messo al rogo! (7)”


NOTE
1) nel medioevo solo le fanciulle tenevano i capelli sciolti, mentre le maritale

li intrecciavano e raccoglievano alla sommità del capo
2) il proposito è ovviamente il suicidio

3) la scelta dell'abito da indossare è un luogo comune delle ballate e i colori
hanno un secondo significato
4) come già in altre ballate la verità viene raccontata mediante una canzone

per mettere in moto il gran finale
5) perchè la buona, dolce e remissiva Anna vorrebbe fare del male
ai suoi bambini? Sembrerebbe una variante della versione boccaccesca in cui il marito
di Griselda, per saggiarne la sottomissione, le ordina di lasciare i bambini nelle mani di
un servitore perchè vengano uccisi (in realtà sono portati a balia e nascosti fino
al colpo di scena finale)
6) piene della ricca dote della sposa
7) il cruento finale di questa versione è solo uno dei tanti finali possibili

tra il vissero tutti sposati e contenti (e tutti perdonati)

Ewan MacColl and Peggy Seeger recorded another version in Blood & Roses ( Traditional Ballads from England, Scotland and the USA sung by Peggy Seeger and Ewan MacColl. Copyright 1979 ) [Un’altra versione è quella di Ewan MacColl e Peggy Seeger]

Lindsay Straw in The Fairest Flower of Womankind 2017

 
from Minstrelsy of the Scottish Border (Child 62 A) 
Lindsay Straw version

“It’s narrow, narrow, make your bed
and learn to lie alone; 
For I’m going over the sea, fair Annie,
a fine bride to bring home. 
A fine bride to bring home, fair Anne,
with gold, and gear and name; 
For I took you as a waif woman,
now I’ll leave you as the same.” 

“But who will bake my bridal bread,
and who’ll brew my bridal ale? 
And who will welcome my brisk young bride
that I bring o’er the dale?” 
“When you come o’er the dale,” she said,
“I’ll host your feast that night,
And I will welcome your brisk young bride,
although it does me slight.” 

She’s taken her young son in her arms
and another by the hand, 
And she is up to the highest tower
to see him come to land. 
“Come see him come to land, my son,
look o’er yon sea strand; 
Come see your father’s brisk young bride
before she comes to land.” 

“You’re welcome to your house, Lord Tom,
you’re welcome to your land; 
You’re welcome with your fair lady
that you lead by the hand. 
I’ll lead you by the hand, lady,
over to your bowers; 
You’re welcome to your house, lady,
all that’s here is yours.” 

“I thank thee, Annie, I thank thee, Annie,
so dearly I thank thee; 
You’re the likest to my sister
that ever I did see. 
For never did I see the knight
that stole my sister away; 
Oh, shame on him and his company
and the land where’er he stay.” 

When bells were rung and mass was sung,
and all were bound for bed, 
She watched as Thomas and his bride
to their chamber they were led. 
As to their chamber they were led,
she sat down to harp them to sleep,
And as she harped and as she sang,
full sorely she did weep. 

“My gown is on,” said the brisk young bride,
“my shoes are on my feet,
I will go to Annie’s room
and see what makes her weep. 
What makes you weep, my Fair Annie,
why make you such a moan?” 
“It’s for the gold Lord Thomas wants,
for I can give him none.” 

“Who was your father, Fair Annie,
do you know who your mother was?” 
“King Easter was my father dear,
the queen my mother was.” 
“The queen my mother was also,
my father King Easter, too, 
So it shall not be for lack of gold
that your love shall part from you.” 

“For I myself have seven ships
all loaded to the brim, 
And I will give them all to you
and to your seven children. 
You and your seven children,
Lord Thomas shall not leave alone, 
And thanks to all the powers in heaven,
I go a maiden home.”
  
da Minstrelsy of the Scottish Border (Child 62 A) 
versione Lindsay Straw 

traduzione italiano Cattia Salto
“Prepara il tuo letto e fallo stretto
e impara a stare da sola
perchè vado oltre il mare, Anna bella,
per portare a casa una moglie graziosa.
Per portare a casa una moglie, graziosa, Anna bella
con oro, sostanze e un titolo;
e siccome ti ho presa come una senza tetto
adesso ti lascio allo stesso modo.

Ma chi preparerà il pane per le nozze
e chi preparerà la birra per le nozze?
E chi accoglierà la mia giovane sposa
che porto dalla valle?"
"Quando verrai dalla valle-dice lei-
preparerò la tua festa (di nozze) la notte stessa,
e darò il benvenuto alla tua giovane moglie
anche se ciò mi offende"

Prese il giovane figlio tra le braccia
e l'altro per mano
e salì sulla torre più alta
per vederlo sbarcare a terra
"Vieni a vederlo sbarcare a terra, figlio mio
osserva lungo la spiaggio lontana;
vieni a vedere la giovane sposa di tuo padre
prima che sbarchi a terra"

“Benvenuto nella tua casa, Lord Tom,
benvenuto nella tua terra; 
sei il benvenuto con la tua signora
che conduci per mano. 
Vi accompagnerò, madama, nei vostri alloggi; 
siete la benvenuta nella vostra casa, madama,
tutto ciò che c'è, è vostro.” 

“Vi ringrazio, Annie, vi ringrazio, Annie,
tanto caramente vi ringrazio; 
siete più gentile della sorella
che non ho mai visto. 
Perchè non vidi mai il cavaliere
che rapì mia sorella.
Oh, vergogna su di lui e i suoi compagni
e sulla terra ovunque egli sia.” 

Poi le campare suonarono e la messa fu cantata
e tutti erano pronto ad andare a letto, 
non appena Thomas e la moglie 
si coricarono nella loro stanza. 
come si ritirarono nella loro stanza,
lei si mise all'arpa per farli addormentare,
e mentre suonava e cantava,
dolorosamente piangeva. 

“Sono ancora vestita,-disse la giovane sposa-
con le scarpe ai piedi,
andrò nella stanza di Anna
e vedrò cosa la fa piangere. 
Cosa ti fa piangere mia cara Anna,
che cosa ti da il tormento?” 
“E' per la ricchezza che Lord Thomas desidera,
perchè non posso dargliene.” 

“Chi era tuo padre, cara Anna,
e sai chi era tua madre?” 
“King Easter era il mio caro padre,
e mia madre era la regina.” 
"Anche mia madre era la regina,
e pure mio padre King Easter, 
così non sarà per mancanza d'oro 
che il tuo amore si separerà da te.

“Perchè ho sei sette navi stracariche (della dote), 
e darò tutto a te e ai tuoi sette figli,
tu e i tuoi sette figli
Lord Thomas non abbandonerà (1),
e grazie a dio, (2) 
ritorno fanciulla a casa.”

NOTE
1) in questa versione il comportamento di Lord Thomas non è considerato riprovevole,

anzi è giustificato dalla necessità di dare una ricca discendenza  al suo lignaggio
2) il matrimonio non è stato consumato e quindi è annullabile,
la gemella dopo averle lasciato la sua parte di dote, se ne ritorna a casa

Beware the brown-haired woman

https://historybecauseitshere.weebly.com/uploads/1/2/9/3/12938817/fair_annie.pdf
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/fairannie.html
http://faculty.goucher.edu/eng240/lay_le_freine.htm
http://docplayer.it/6079750-La-narrativa-breve-medievale-in-francia-e-in-provenza.html

http://www.griseldaonline.it/chi-siamo/griselda-enigma-boccaccio.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_62
http://www.raymondfolk.com/page/Fair+Annie+%28Child+62%29
http://lyricstrue.net/bandsongtext/Unknown/Fair_Annie.html

The importance of being.. Reily

Leggi in italiano

TITLES: A Fair Young Maid all in her Garden, There Was A Maid In Her Father’s Garden, Pretty, Fair Maid in the Garden, John Riley, Johnny Riley, The Broken Token, The Young and Single Sailor

Joan Baez popularised this ballad with John Reily title in the 60s:  it is a classic love story of probable seventeenth-century origins, in which the woman remains faithful to her lover or promised spouse who has gone to war or embarked on a vessel. The song is classified as reily ballad because it is structured as a dialogue between the protagonist  (in disguise) usually called John or George, Willie or Thomas Riley (Rally, Reilly) and the woman, example of loyalty ( first part)

SECOND MELODY

The text of this version reminds me of the Oscar Wild comedy, “The Importance of Being Earnest” Wilde’s contradictory to Shakespeare in the famous Juliet declaration on the name of Romeo:
“What’s in a name? That which we call a rose
By any other name would smell as sweet.”

This is the melody in the American tradition as collected in the field (Providence, Kentucky) in the 30s by Alan Lomax. Joe Hickerson penned “There are two ballads titled “John (George)  Riley” in G. Malcolm Laws’s American Balladry  from British Broadsides (1957). In number N36, the returned man claims that  Riley was killed so as to test his lover’s steadfastness. In number N37,  which is our ballad, there is no such claim. Rather, he suggests they sail  away to Pennsylvania; when she refuses, he reveals his identity. In the many  versions found, the man’s last name is spelled in various ways, and in some  cases he is “Young Riley.” Several scholars cite a possible origin  in “The Constant Damsel,” published in a 1791 Dublin songbook.
Peggy’s learned the song in childhood from a field  recording in the Library of Congress Folk Archive: AFS 1504B1 as sung by Mrs.  Lucy Garrison and recorded by Alan and Elizabeth Lomax in Providence,  Kentucky, in 1937. This was transcribed by Ruth Crawford Seeger and included  in John and Alan Lomax’s Our Singing Country (1941), p. 168. Previously, the  first verse and melody as collected from Mrs. Garrison at Little Goose Creek,  Manchester, Clay Co., Kentucky, in 1917 appeared in Cecil Sharp’s English  Folk Songs from the Southern Appalachians (1932), vol. 2, p. 22. Peggy’s  singing is listed as the source for the ballad on pp. 161-162 of Alan Lomax’s  The Folk Songs of North America in the English Language (1960), with  “melodies and guitar chords transcribed by Peggy Seeger.” In 1964  it appeared on p. 39 of Peggy’s Folk Songs of Peggy Seeger (Oak Publications.  edited by Ethel Raim). Peggy recorded it on  Folk-Lyric FL114, American Folk Songs for Banjo and her brother Pete included  this version on his first Folkways LP, FP 3 (FA 2003), Darling Corey (1950).” (from here)

The dialogue between them seems more like a skirmish between lovers in which she proves to be chilly and offended, while he, returned after leaving her alone for three years, jokingly pretends not to know her and asks her to marry him because he is fascinated by his graces! So in the end she yields and paraphrasing Shakespeare says “If you be he,  and your name is Riley..

Peggy  Seeger in “Heading for home”  2003


Pete Seeger in “Darling Corey/Goofing-Off Suite” 1993

Peggy  Seeger version
I
As I walked out  one morning early
To take the  sweet and pleasant air
Who should I  spy but a fair young lady
Her cheeks  being like a lily fair.
II
I stepped up to  her, right boldly asking
Would she be a  sailor’s wife?
O no, kind sir, I’d rather tarry
And remain single for all my life.
III
Tell me, kind  miss, and what makes you differ
From all the rest of womankind?
I see you’re  fair, you are young, you’re handsome
And for to  marry might be inclined.
IV
The truth, kind  sir, I will plainly tell you
I might have  married three years ago
To one John  Riley who left this country
He is the cause of all my woe.
V
Come along with  me, don’t you think on Riley,
Come along with  me to some distant shore;
We will set sail for Pennsylvanie
Adieu, sweet  England, forevermore.
VI
I’ll not go  with you to Pennsylvanie
I’ll not go  with you that distant shore;
My heart’s with  Riley, I will ne’er forget him
Although I may  never see him no more.
VII
And when he  seen she truly loved him
He give her  kisses, one two and three,
Says, I am  Riley, your own true lover
That’s been the  cause of your misery.
VIII
If you be he,  and your name is Riley,
I’ll go with  you to that distant shore.
We will set  sail to Pennsylvanie,
Adieu, kind friends, forevermore.

THIRD MELODY

In this version the identification is based on the ring that probably the two sweethearts had exchanged as a token of love before departure. A beautiful Celtic Bluegrass style version!

Tim  O’Brien in Fiddler’s Green 2005

I
Pretty fair  maid was in her garden
When a stranger came a-riding by
He came up to the gate and called her
Said pretty  fair maid would you be my bride
She said I’ve a true love who’s in the army
And he’s been gone for seven long years
And if he’s  gone for seven years longer
I’ll still be waiting for him here
II
Perhaps he’s on some watercourse drowning
Perhaps he’s on some battlefield slain
Perhaps he’s to a fair girl married
And you may never see him again
Well if he’s  drown, I hope he’s happy
Or if he’s on some battlefield slain
And if he’s to some fair girl married
I’ll love the girl that married him
III
He took his hand out of his pocket
And on his finger he wore a golden ring (1)
And when she saw that band a-shining
A brand new song her heart did sing
And then he  threw his arms all around her
Kisses gave her one, two, three
Said I’m your true and loving soldier
That’s come  back home to marry thee
NOTE
1)  the ring that they exchanged on the day of departure

SOURCES
http://ballads.bodleian.ox.ac.uk/search/title/The%20constant%20maids%20resolution:%20or%20The%20damsels%20loyal%20love%20to%20a%20seaman
http://die-augenweide.de/byrds/songjk/john_riley.htm
http://peggyseeger.bandcamp.com/track/john-riley
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN37.html
http://www.folklorist.org/song/John_(George)_Riley_(I)
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_38.htm

Fair Maid in the Garden: the ballad of John Riley

Leggi in italiano

TITLES: A Fair Young Maid all in her Garden, There Was A Maid In Her Father’s Garden, Pretty, Fair Maid in the Garden, John Riley, Johnny Riley, The Broken Token, The Young and Single Sailor

Joan Baez popularised this ballad with John Reily title in the 60s (a lot of groups proposed it in that decade including Simon & Garfunkel, Judi Collins): it is a classic love story of probable seventeenth-century origins, in which the woman remains faithful to her lover or promised spouse who has gone to war or embarked on a vessel. The song is classified as reily ballad because it is structured as a dialogue between the protagonist (in disguise) usually called John or George, Willie or Thomas Riley (Rally, Reilly) and the woman, example of loyalty, and often appears a sign of recognition, for example, a gift exchanged or an object broken in half (other examples: “Her mantle so green“, “The Banks of Claudy“).

In most of these stories the man returns after a long time and, not recognized by the woman, tests her loyalty. But the girl refuses, saying she can not give him her heart because she is waiting for the return of her true love. The man so reassured, reveals himself and the two crown their love with marriage.
The story recalls the archetypal figures of Ulysses and Penelope, when Ulysses, in disguise, returns twenty years after to his Ithaca , and he is not recognized by his wife. It is also a subject of fiction, on men returning from war changed in physique and psyche or who are clearly another person, accepted in spite of everything by his wife mostly for practical reasons; she ends up preferring this new or different person to the previous husband!

The origin of the theme in English and American balladry has been identified in the seventeenth-century ballad entitled “The constant maids resolution: or The damsels loyal love to a seaman” found under the title “The Constant Damsel” in “The Vocal Enchantress” ( Dublin 1791) and in various nineteenth-century American publications under various titles. There are many text versions with small variations combined with different melodies

JOHN RILEY

Although a traditional song, it has been credited to Rick Neff and Bob Gibson (of the Byrds, the American version of the Beatles), in the album “Fifth Dimension” of 1966 (see): actually the song had already been recorded by the american folk singer Joan Baez in her second album released in 1960 with the title of “John Riley”; in the notes she writes traditional song, arrangement by Joan Baez; it is her version to become a standard!

Broceliande

Iernis


I
Fair young maid all in her garden,
strange young man passer-by, he said:
«Fair maid, will you marry me?».
This answer then was her reply:
II
‒ Οh, no, kind   sir, I cannot marry thee,
for I’ve a love and he sails the sea.
Though he’s been gone for seven years,
still no man shall marry me.
III
‒ What if he’s in some battle slain
or if he’s drowned in the deep salt sea?
What if he’s found another love
and he and his love both married be?
IV
‒ Well, if he’s in some battle slain
I will die when the moon doth wane.
And if he’s drowned in the deep salt sea,
then I’ll be true to his memory.
V
And if he’s found another love
and he and his love both married be,
I wish them health and happiness,
where they dwell across the sea.
VI
He pickes her up in his arms so strong
and kisses gave her: One, two, three.
‒ Say weep no more, my own true love,
for I’m your long-lost John Riley!
NOTE
1) seven is a recurring number in ballads to indicate the duration of a separation. The reference to the number seven is not accidental: it is a magic or symbolic number linked to death or change. If a husband left for the war and did not return within seven years, the wife could remarry.

second part

SOURCES
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15555
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=67277