“What women really want” /“King Henry”

The centuries go by, but the big questions and the answers are still the same, so in the film directed by Nancy Meyers “What Women Want” (2000) it is revisited in a contemporary key the story of the medieval ballad  entitled “King Henry“.
[Passano i secoli ma le grandi domande e le risposte restano sempre le stesse, così nel film diretto da Nancy Meyers “What Women Want” (in italiano “Quello che le donne vogliono”) (2000) si rivisita in chiave contemporanea la storia della ballata medievale intitolata “King Henry”:]

This ballad to ask the question and give the answer, however, recalls the language of the fairy tale and so re-elaborates the story of “Beauty and the Beast“: it is King Henry who agrees to sleep next to a monstrous woman and she will transform in a beautiful lady.
In the ballad the magic is accomplished because the man submits completely to the will of a woman, and here is the answer to the question
“What do women want?”
-The power on men!
[La ballata medievale per porre la domanda e darsi la risposta ricorre tuttavia al linguaggio della fiaba e così rielabora al femminile la storia di “Bella e la Bestia”: è re Enrico ad accettare di dormire accanto ad una donna dall’aspetto mostruoso che si trasformerà in una bellissima fanciulla.
Nella ballata la magia si compie perchè l’uomo si sottomette completamente al volere della donna, ed ecco la risposta alla domanda
“Cosa vogliono le donne? “
Il potere sugli uomini!]
A similar story can be found in the scandinavian saga of Hrólfr Kraki and in the Celtic tale of Diarmuid and the daughter of the King of the Otherworld, while in The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle the narration depicts a typically courteous and arturian context. Later also Chaucer claims the story in his novel “The Wife of Bath’s Tale” (Canterbury’s Tale)
[Un racconto analogo lo ritroviamo nella saga norrena di Hrólfr Kraki e nel racconto celtico di Diarmuid e la figlia del Re di Altrove, mentre nelle Nozze di Messer Galvano e Madamigella Raganella (The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle) la narrazione si cala in un contesto tipicamente cortese e arturiano. Più tardi anche Chaucer inserisce la storia nella sua novella “The Wife of Bath’s Tale”]


The Wedding of Sir Gawain and Dame Ragnelle
[Messer Galvano e Madamigella Raganella]

King Arthur, chaising a deer, encounters Sir Gromer heavily armed and angry with him because he dared to give the lands belonging to his family to Sir Gawain. Instead of killing Arthur, Gromer subjects him with an enigma “What is the most desired thing for all women?” Arthur will have a year to find the answer and saving his own life.
[Artù nell’inseguire un grosso cervo s’imbatte in Messer Gromer armato di tutto punto e arrabbiato con il re perchè aveva avuto l’ardire di donare le terre appartenute alla sua famiglia a Messer Galvano. Gromer  invece di uccidere  Artù gli sottopone un enigma “Qual’è la cosa più desiderata da tutte le donne?” Artù avrà tempo un anno per trovare la risposta e avere salva la vita.]
The year passes and Arthur has many answers but none seems the right one, when he meets Dame Ragnelle, a woman horribly ugly and deformed, willing to solve the enigma only in exchange for the wedding with Sir Gawain, the most beautiful knight of the Realm.
[Passa l’anno e Artù ha tante risposte ma nessuna gli sembra quella giusta quando incontra Madamigella Raganella, una donna orribilmente brutta e deforme, disposta a risolvere l’enigma solo in cambio delle nozze con Messer Galvano, il più bel cavaliere del Reame.]
Gawain agrees to marry Ragnelle and all the courtiers are horrified by the ugliness and the voracity of the bride during the banquet. When it comes time to go to bed Ragnelle asks for a kiss and as soon as they kiss, the loathly dame turns into the most beautiful lady. Perplexed and dazed Sir Gawain asks her “Who are you?” and the lady answers “I am your loving bride”  But this isn’t over: Ragnelle explains she is the victim of a spell and she can keep her beautyful appearance only for half a day, it is up to her husband to decide if he prefers her beauty at night (in his bed) or her beauty during the day (for the all court ). And Gawain answers “You decide” and breaks the spell forever.
[Galvano accetta di sposarsi con Raganella e alle nozze sfarzose partecipa tutta la corte. Tutti inorridirono davanti alla sua bruttezza e alla voracità della sposina durante il banchetto. Arrivato il momento di andare a letto Raganella chiede un bacio e non appena si baciano la megera più brutta si trasforma nella più bella delle belle.  Perplesso e frastornato Galvano chiede “Chi siete” e la fanciulla risponde “Sono la vostra amorevole sposa”. Ma non finisce qui: Raganella spiega che essendo vittima di un incantesimo può mantenere il suo aspetto solo per metà giornata, spetta al marito decidere se la preferisce bella di notte (nel suo letto) o bella di giorno (davanti a tutta la corte). Ed ecco Galvano che risponde “Decidi tu” e spezza per sempre il maleficio.]

The answer to the riddle that only Ragnelle (that is, the woman made grotesque by the fear of men) knows: it is the women autonomy or the sovereignty of their lives. But since the male and female principles are interrelated, they depend on each other, so Ragnelle’s self-determination depends on Ragnelle’s relationship with Gawain.
As we can see the answer is not exactly the same as before, the autonomy and self-determination of the women does not necessarily mean that they have power over men, not as the patriarchal society has exercised male power over women.
[La risposta all’enigma che solo Raganella  (cioè la donna resa grottesca dalla paura degli uomini) conosce è: l’autonomia o la sovranità della propria vita. Ma poichè il principio maschile e quello femminile sono correlati tra loro, dipendono uno dall’altro, così l’autodeterminazione di Raganella dipende dal rapporto di Raganella con Galvano.
Come si vede la risposta non è esattamente la stessa data in precedenza, l’autonomia e l’autodeterminazione della danna non vuol dire necessariamente avere il potere sugli uomini, non come fino ad ora la società patriarcale ha esercitato il potere sulle donne.]

King Henry

Child #32

Professor Child reports only one version of this ballad from a late eighteenth-century transcription (Jamieson-Brown MS) classifying it to the number 32; it follows a Celtic tale collected by John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” titled “The Daughter Of King Under-Waves “: story goes that at the time of the Fianna a wild woman went on a winter’s night to ask the most talented warriors to welcome her in their bed, but both Finn and Oisin cast out her, only Diarmuid welcomed her , first next to the fire and then allowing her to get under the covers with him. The woman turned out to be a beautiful girl who gave him a sumptuous palace stocked with servants and every good. It is obviously a fairy creature and the story goes on with the return to Otherword kingdom of the beautiful girl, her illness and her healing always because of Diarmuid who, however, will lose at the same time the love he felt for the fairy. (see)
[Il professor Child riporta una sola versione di questa ballata da una trascrizione tardo settecentesca (JamiesonBrown MS) classificandola al numero 32,  la quale ricalca un racconto celtico collezionato da John Francis Campbell in “Popular Tales of the West Highlands” dal titolo “The Daughter Of King Under-Waves”: si narra che ai tempi dei Fianna una donna  selvaggia andasse in una notte d’inverno a chiedere ai più valenti guerrieri di accoglierla nel loro giaciglio, eppure sia Finn che Oisin la scacciarono, solo Diarmuid l’accolse, prima facendole spazio accanto al fuoco e poi permettendole di entrare sotto le coperte con lui. La donna si rivelò essere una bellissima fanciulla che gli dona un sontuoso palazzo rifornito di servi e di ogni bene. Si tratta ovviamente di una creatura fatata e la storia prosegue con il ritorno ad Altrove della bella fanciulla, la sua malattia e la guarigione sempre a causa di  Diarmuid il quale però perderà nel contempo l’amore che sentiva per la fata. (vedi storia)]

So the ballad at first describes King Henry hunting in the woods and then feasting in his castle, when a ugly shrew comes in demanding to be fed with his hounds, his goshawk and his faithful horse; then she claims to sleep with Henry in his bed! Henry fulfils all her requests witout avoid that “kiss” (clearly in the dark of the night they did not just go to sleep) but in the morning the sun bathes the room and Henry, in his bed, sees a beautiful lady.
[Così la ballata descrive prima re Enrico che è andato a caccia nel bosco, poi riunito con la sua corte a banchettare quando irrompe nella sala una orribile megera, brutta come la fame, che esige di essere sfamata con gli animali da caccia nonchè animali d’affezione di un cavaliere (i suoi segugi, l’astore e il fedele cavallo) e pretende di dormire nel letto di Enrico con lui sdraiato al suo fianco, Enrico soddisfa tutte le richieste della dama arrivando anche al fatidico bacio (chiaramente nel buio della notte non si sono limitati a dormire) ma al mattino il sole inonda la stanza e al suo fianco nel letto Enrico vede una bellissima fanciulla.]

If on the one hand the ballad fits into the group of fairy encounters (with a troll or witch as in Her Mannelig) it is undeniable its connection with the Captain Wedderburn’s courtship: the woman subjects her knight to a series of impossible requests / tasks that are in fact some riddles to be solved.
[Se da una parte la ballata s’inserisce nel gruppo degli incontri fatati (con una trolla o strega come in Her Mannelig) è innegabile il suo collegamento con la Captain Wedderburn’s courtship: la donna sottopone il suo cavaliere a una serie di richieste/compiti impossibili che si trattano in realtà di enigmi da risolvere.]

The ballad has known a certain disclosure in the folk revival circuits with the version of Steeleye Span
[La ballata ha conosciuto una certa divulgazione nei circuiti del folk revival con la versione degli Steeleye Span]

Steeleye Span in Below the Salt 1972 (which recorded it again in 2002 on the occasion of their reunion tour) [che la registrano ancora nel 2002 in occasione del loro tour di reunion]

Martin Carthy, a former member of the Steeleye Span, also took up the ballad a few years later, but combined it with a melody (Bonaparte’s Retreat) which he thought was best matched with the verses
[Martin Carthy ex membro degli Steeleye Span ha ripreso anch’egli la ballata qualche anno più tardi abbinandola però a una melodia (Bonaparte’s Retreat) che secondo lui meglio si abbinava ai versi]

Let’s listen in a version of the Cloudstreet (2002)
[Ascoltiamola in una versione dei Cloudstreet
  del 2002 ]

Heather Alexander

The Furrow Collective in At Our Next Meeting 2014

Emily Portman commented in their sleeve notes: “A tale of bewitchment and metamorphosis with a moral to men that appearances can be deceptive and they shall reap great rewards if they give women what they want! I came across King Henry in Bronson’s The Traditional Tunes of the Child Ballads and, feeling like the first person to unearth such a gem in hundreds of years, I set about collating my own text, adapting the melody from Mrs Brown of Aberdeenshire.”
[Emily Portman ha commentato nelle note di copertina: “Una storia di incantesimi e metamorfosi con una morale per gli uomini che le apparenze possono essere ingannevoli e raccoglieranno grandi ricompense se daranno alle donne quello che vogliono! Ho conosciuto King Henry in The Traditional Tunes of the Child Ballads di Bronson e, sentendomi come se fossi la prima persona a portare alla luce una simile gemma dopo centinaia di anni, ho iniziato a mettere insieme il mio testo, adattando la melodia della signora Brown di Aberdeenshire. “]


I
Let never a man a-wooing (1) wend
That lacks these virtues three:
A routh of gold, an open heart,
A cup of charity.
King Henry’s taken him (2) to his hall
For to make burly cheer,
When loud the wind was heard to sound
An earthquake rocked the floor.
II
And darkness covered all the hall
Where they sat at their meat.
The greyhounds, yowling, left their food
And crept to Henry’s feet.
And louder howled the rising wind,
Burst the fastened door.
In there came a grisly ghost (3),
Stood stamping on the floor.
III
Her hair was hanging at her heels,
Streaming with the rain.
She said, “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
Her teeth were like the tether stakes (4),
Hideous was her form (5).
He’s thrown to her his mantle,
Saying, “Lady, come into the warm.”
IV
“Some meat, some meat, King Henry,
Some meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your good greyhounds
And bring them here to me!”
Oh, when he slew his good greyhounds
How his heart was sore.
She ate them up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
V
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your gay goshawk
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his gay goshawk
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but feathers there.
VI
“More meat, more meat, King Henry,
More meat you give to me!”
“Oh, what meat’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, you can kill your berry-brown steed
And bring it here to me!”
Oh, when he slew his berry-brown steed
How his heart was sore.
She ate it up, both skin and bone,
Left nothing but hide and hair.
VII
“Now a drink, a drink, King Henry,
A drink you give to me!”
“Oh, what drink’s in this house, Lady,
That I can give to thee?”
“Oh, sew you up your horse’s hide
And bring a drink to me!”
So he sewed up the bloody hide,
A wine he has put in.
She drank it up all in one sip,
Ne’er a drop left in the skin.
VIII
“Now a bed, a bed, King Henry,
Now make for me a bed!
Pull from the heather so green
And over with your mantle spread.”
So he has pulled of the heather green,
Made for her a bed,
He’s taken his mantle gold,
And over he has spread.
“Now take off your clothes, King Henry,
And lie down by my side!”
“That I forbid,” King Henry said,
“That ever the like betide!
That ever a fiend from out of hell
Should lie down by my side!”
IX
But as he spoke a bloody tear
Trickled from her eye,
Softer grew King Henry’s heart
And down he went with her side.
X
When night was gone and day was come
And the sun shone through the hall,
The fairest lady that ever was seen
Lay between him and the wall (6).
“Oh well is me,” says Henry,
How long will this vision last? (7)”
And up and spoke the lady fair,
“Till all your days are past.”
XI
“For I was witched to a ghastly shape
By my step-mother’s skill
Till I should meet with a corteous knight
That gave me all I will.”
“And I’ve met many’s the gentle man
That’s given me such fill,
But never before with such a man
Who’s given me all I will.”

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Che mai uomo vi corteggi
Che manchi di queste tre virtù:
Profusione d’oro, buon cuore,
Abbondanza di compassione.
Re Enrico lo portò nel suo castello
Per fare una gran baldoria
Mentre forte ululava il vento
E il terremoto squassava il pavimento
II
E l’oscurità copriva la sala
Dove si sedevano per il banchetto
I levrieri, mugolando, lasciarono gli avanzi
E strisciarono ai piedi di Enrico.
E più forte ululò la raffica del vento
Rompendo la porta chiusa.
Entrò un’anima dannata
Stava impalata sul pavimento
III
I capelli lunghi fino ai piedi
Gocciolavano di pioggia
e disse “Sono passati sette lunghi anni
Da quando sento il fuoco delle fiamme”
I suoi denti come rastrelliere
Orribile di forma.
Egli la coprì con il mantello
Dicendo “Madama venite dentro al caldo”
IV
“Della carne, della carne, Re Enrico
Datemi da mangiare carne!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere i vostri buon levrieri
E portarli qui da me”
Oh quando lui uccise i suoi buon levrieri
Aveva il cuore addolorato.
Lei se li divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e peli.
V
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro bell’astore
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo bell’astore
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo le penne.
VI
“Altra carne, altra carne, Re Enrico
Datemi altra carne da mangiare!”
“Oh quale carne in questa casa, madama,
Vi posso dare?”
“Potete uccidere il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Oh quando lui uccise il suo destriero morello
Aveva il cuore addolorato.
Lei se lo divorò, con la pelle e le ossa,
lasciando solo pelle e criniera.
VII
“Ed ora da bere, da bere, Re Enrico,
datemi da bere!”
“Oh che bevanda in questa casa, Madama
Posso offrirvi?”
“Oh cucite la pelle del vostro cavallo
e portatemi da bere”
“Così egli cucì la pelle insanguinando
Il vino che ci mise dentro.
Lei lo bevve tutto in un sorso,
E nemmeno una goccia lasciò sulla pelle.
VIII
“Ora il letto, il letto, Re Enrico,
Ora preparate per me il letto”
Prendete dell’erica verde
E stendete il vostro mantello”
Così lui raccolse la verde erica
e le fece il letto,
Prese il suo mantello dorato
E sopra lo stese.
“Ora toglietevi i vestiti, Re Enrico
e coricatevi al mio fianco!”
“Questo lo proibisco -Re Enrico disse
“Che mai accada una cosa simile!
Che mai un demone dell’Inferno
Potrà giacermi accanto!”
IX
Ma mentre lui parlava una lacrima di sangue
Spuntò dagli occhi di lei
Si addolcì il cuore di Re Enrico
E accanto a lei si stese
X
Passò la notte e venne il giorno
E il sole brillò nella stanza
La donna più bella mai vista
Giaceva tra lui e il muro.
“Oh beato me – Enrico dice-
Per quanto durerà questa visione?”
E così parlò la bella dama
“Finchè tutti i tuoi giorni saranno trascorsi
XI
Perchè fui stregata in forma spaventosa
Dall’arte della mia matrigna
Fino a quando non avessi incontrato un cavaliere cortese
Che mi avrebbe dato tutto ciò che voglio.
E ho conosciuto più di un gentiluomo
Che mi ha dato della soddisfazione,
Ma mai prima d’ora un uomo simile
Che mi ha dato tutto ciò che voglio”

NOTE
1) the first stanza puts the ballad inside the warning song and warns us that the following is a love courtship, a teaching on marital relations [la prima strofa colloca la ballata all’interno delle warning song e ci avvisa che cioè che segue è una schermaglia amorosa, un insegnamento sui rapporti coniugali]
2) probable mistake: the king was first hunting so him is the prey for the banquet; in reality, the game just killed usually was not consumed immediately, but left to hang in the cool place for a week [probabile refuso il re è stato prima a caccia e porta le prede al castello per il banchetto; in realtà la selvaggina appena uccisa non veniva consumata subito, ma lasciata frollare al fresco per una settimana]
3) here ghost means a damned soul, not exactly an incorporeal creature or a revenant and in fact in the next stanza she said “It has been seven long years
Since I felt fires flame.”
[qui s’intende un’anima dannata, non esattamente una creatura incorporea o un revenant e infatti nella strofa successiva dice che ha trascorso sette anni all’Inferno]
4) tether stake: the upright post in a stall to which a cow is fastened
5) more than describing an old one she is a wild and grotesque creature. In the Arthurian story, the name itself recalls in the features of the face a frog: low and receding forehead, large eyes and out of the orbits wide mouth without lips and toothless, stubby limbs and bent shoulders.[più che descrivere una vecchia si tratta di una creatura selvatica e grottesca. Nel racconto arturiano il nome stesso richiama nelle fattezze del viso i lineamenti di una rana, fronte bassa e sfuggente, occhi grandi e fuori dalle orbite bocca larga senza labbra e sdentata, membra tozze e spalle incurvate.]
6) in the Middle Ages the bed was an alcove in the wall more than a canopy in the middle of the room, it was the woman to sleep on the side of the wall, a sign of her submission to her husband see more [nel medioevo il letto era un alcova nel muro più che un isolato baldacchino al centro della stanza, era la donna a dormire dalla parte del muro, segno della sua sottomissione al marito continua]
7) in the Arthurian story the transformation is first temporary: the lady explains that the spell of which she is the victim allows her to have her true form only half the day and leaves to Gawain the power to decide if he wants her beauty only for himself or in front of others. Gawain leaves the decision to the lady. [nel racconto arturiano la trasformazione dapprima è temporanea: la dama spiega che l’incantesimo di cui è vittima le permette di avere la sua vera forma solo per metà del tempo e lascia a Galvano il potere di decidere se la vuole bella solo per sè oppure se la vuole bella davanti agli altri. Galvano lascia la decisione alla dama.]

Herr Heinerich

Faun translated the song into German as “Herr Heinerich” for their album Buch der Balladen [Faun traducono la canzone in tedesco con il titolo “Herr Heinerich” ]

Wenn einer um eine Fraue freit
Der braucht der Dinge drei
Ein offen Herz, ein Säcklein Gold
Und hohen Mut dabei

Herr Heinrich, er reitet im tiefen Wald
Trinkt Wasser statt kühlem Wein
Wohl sieben Meilen vor der Stadt
Denkt an die Liebste sein

Er jagt den Hirsch von Berg zu Tal
Er treibt ihn vor sich her
Hart fliegt sein heller Eschenspeer
Bringt jäh das Wild zu Fall

Er trägt die Beute in sein Haus
Sein Herz ist freudenvoll
Er setzet sich zum Mahle
Es wurde finstere Nacht

Da fängt der Hund zu heulen an
Schmiegt sich an Herr Heinrichs Knie
Es tritt ein Trollweib in den Saal
Ein graues, grausiges Ding

Elf Ellen hoch ihr Riesenrumpf
Zwei Säue breit ihr Leib
„Bedecket euch, Dame“, Herr Heinrich ruft
„Nehmt meinen Mantel als Kleid“

Die Zähne wie ein Zaun im Moos
Die Nase wie ein Baum
Kein Ding auf Erden, das ihr gleicht
Es sei denn der Höllengeist

„Schafft frisches Fleisch, Herr Heinerich
Schafft frisches Fleisch herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euer braunes Ross
Und bringt es her zu mir“

Er schlachtete das braune Ross
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang es in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Mehr Fleisch, mehr Fleisch, Herr Heinerich
Mehr Fleisch schafft mir herbei“
„Sagt an, wo gibt es Fleisch im Haus
Das euch willkommen sei?“
„So schlachtet euern guten Hund
Und bringt ihn her zu mir“

Er schlachtete den guten Hund
Das Herz ward ihm so schwer
Sie schlang ihn in ihr Maul hinein
Kein Knochen blieb zurück

„Ein Bett, ein Bett, Herr Heinerich
Ein Bett schafft mir herbei
Ein Lager weich von Heidekraut
Soll unser Brautbett sein“

Er rupft und zupft das Heidekraut
Bereitet ein Lager fein
Er breitet seinen Mantel darauf
Die Hexe legt sich hinein

„Legt ab eure Kleider, Herr Heinerich
Und legt euch mir zur Seit“
„Gott sei davor“, Herr Heinrich spricht
„Dass jemals das geschieht
Dass ich mit einem Höllengeist
Des Nachts mein Lager teil“

Die Nacht verging, der Tag war da
Die Sonne durchs Fenster sah
Die schönste Frau im ganzen Land
Lag zwischen ihm und der Wand

„Ein guter Tag“, Herr Heinrich spricht
„O dass er doch immer so blieb“
Darauf die schöne Fraue:
„Er währt bis an euer End

Gar manchen Ritter fing ich mir
Ein jeder hat versagt
Ihr seid der erste, der mit mir schlief
Die liebe lange Nacht“

English translation *
I
When one courts a women,
There are three things he needs
An open heart, a little sack of gold
And a lot of courage, too
II
Sir Heinerich rides into the depths of the forest,/Drinks water instead of cool wine
About seven miles before the town,
He thinks of his beloved
III
He hunts the deer from the mountain to the valley,/He goes after it
Violently flies his ash tree spear,
Suddenly bringing the game to its fall
IV
He carries the catch to his home,
His heart is filled with joy
He sits at the table
And the somber night falls
V
Then the dog starts to howl
And presses against Sir Heinerich’s knee
A troll woman walks into the room,
A gray, horrible thing
VI
Eleven cubits high is her torso,
Two sows wide is her body
“Cover yourself, Lady”, calls out Sir Heinerich/”Take my coat by way of dress”
VII
The teeth, a moss-covered fence
The nose, a tree
Nothing on this earth ressembles her,
She must then be the ghost of hell
VIII
“Bring some fresh meat, Sir Heinerich,
Bring some fresh meat over here”
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
IX
“Then slaughter your brown steed
And bring it here to me”
He slaughtered the brown steed,
His heart became so heavy
X
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
“More meat, more meat, Sir Heinerich
Bring some more meat over here”
XI
“Tell me, where in this house is there flesh
To which you’d be welcomed?”
“Then slaughter your good dog
And bring it here to me”
XII
He slaughtered the good dog,
His heart became so heavy
She threw it down her throat,
And there was not even a bone left
XIII
“A bed, a bed, Sir Heinerich,
Bring me a bed over here
A soft heather bed
Should be our wedding bed”
XIV
He plucks and pulls at the heather,
Prepares a good bed
He spreads his coat over it
And the witch lies down on it
XV
“Remove your clothes, Sir Heinerich
And lay down by my side”
“Heaven forbid”, says Sir Heinerich
“That I would ever do such a thing,
XVI
To share my bed at night
With a ghost come from hell”
The night passed by, the day was here
Through the window, the sun saw
The most beautiful woman in this country
Lying there, between the wall and him
XVII
“What a nice day”, says Sir Heinerich
“May it forever stay that way”
To which the beautiful woman answers:
“It will stay that way until your end
XVIII
I found myself many knights,
But every single one has failed
You are the only one who slept with me
Throughout the entire lovely night”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando si corteggiano le donne
Occorrono tre cose:
Cuor sincero, un po’ d’oro
E anche molto coraggio.
II
Messer Enrico cavalca nel bosco più folto
Beve acqua invece di vino fresco
A circa sette miglia dalla città
Pensa alla sua innamorata
III
Caccia il cervo dal monte a valle
Lo insegue
Con forza vola la sua lancia di frassino
Facendo cadere di colpo la preda.
IV
Trasporta la preda a casa
Con il cuore pieno di gioia
Si siede a tavola
E scende una notte oscura
V
Allora il cane inizia a ululare
E preme contro le ginocchia di Messer  Enrico/ Una trolla entra nella stanza/Una cosa grigia e orribile
VI
Alto 11 cubiti il suo torso
Come due scrofe il suo corpo
“Copritevi Madama – grida Messer  Enrico
Prendete il mio mantello per vestirvi”
VII
I denti, uno steccato ricoperto dal muschio
Il naso un albero
Niente sulla terra le assomigliava
Doveva essere uno spirito dell’Inferno
VIII
“Portate carne fresca, Messer  Enrico,
Portate un po’ di carne fresca qui”
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
IX
“Macellate il vostro destriero morello
E portatelo qui da me”
Egli macellò il destriero morello
Con il cuore diventato pesante
X
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
“Altra carne, altra carne Messer  Enrico
Portate altra carne qui”
XI
“Ditemi, dove in questa casa c’è la carne
Che vi aggrada?”
“Macellate il vostro buon cane
E portatelo qui da me”
XII
Egli macellò il buon cane
Con il cuore diventato pesante
Lei se lo ficcò in gola
E non ne rimase nemmeno un osso
XIII
“Un letto, un letto Messer  Enrico
Portatemi un letto qui
Un soffice letto d’erica
Sarà il nostro letto nunziale”
XIV
Egli raccoglie e prende l’erica
Prepara un buon letto
Stende il suo mantello sopra
E la strega ci si sdraia dentro”
XV
“Toglietevi i vestiti, Messer  Enrico
E coricatevi al mio fianco”
“Non voglia il cielo -dice Messer  Enrico-
“Che io faccia mai una cosa simile
XVI
Condividere il mio letto di notte
Con uno spirito venuto dall’Inferno”
La notte passò e venne il giorno
Dalla finestra il sole vide
La donna più bella del paese
Distesa lì, tra il muro e lui
XVII
“Che bella giornata -dice Messer  Enrico
Che possa restare così per sempre”
A cui la bellissima donna risponde
“Sarà così fino alla vostra fine
XVIII
Mi sono ritrovata con molti cavalieri
Ma ognuno ha fallito
Voi siete il solo che ha dormito con me
Per un’intera notte d’amore”

NOTE
* from here

https://en.wikipedia.org/wiki/Loathly_lady
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/kinghenry.html

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=104292

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_32
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d03201
http://www.lone-star.net/mall/literature/gawain.htm
http://www.medievalists.net/2011/03/the-loathly-lady-and-the-riddle-of-sovereignty/
https://love-literature.com/authors-and-works/geoffrey-chaucer/the-wife-of-bath/

https://d.lib.rochester.edu/camelot/theme/loathly-lady

 

Brigg Fair to meet love

Leggi in italiano

The Lammas Fairs as they say in the British Isles or the Country fairs as they are more commonly called in America are the big fairs that take place after the wheat harvest: a livestock market (especially horses) where farmers gathered to sell and buy summer products, but also an important socialization event for isolated farms.
In the season of abundance, the earth was thanked for its fruits, and joy was shared with music, dance and games. In the Celtic tradition it was Lughnasad, a fair dedicated to courtship and combining marriages (under the good offices of the god Lugh).
So in the ballads when it’s time for the fair the lovers meet to exchange their marriage vows

Donnybrook Fair 1859 by Erskine Nicol 1825-1904

BRIGG FAIR

The song Brigg Fair belongs to the English folk tradition and was reported on wax cylinder in the early 1900s by Percy Grainger who picked it up from Joseph Taylor(first two verses here); Grainger himself made an arrangement for a chorus of 5 voices adding further verses. The song also boasts a classic arrangement having been inspired by the “English raphsody” always composed in those years by Frederick Delius (here)

First of all, the instrumental version of The Full English, supergroup that starts with the wax recording of the early 1900s

The Queen’s six (arrangement by Percy Grainger)

La versione di  Percy Grainger
I
It was on the fifth of August-
er’ the weather fine and fair,
Unto Brigg Fair(1) I did repair,
for love I was inclined.
II
I rose up with the lark in the morning,
with my heart so full of glee(2),
Of thinking there to meet my dear,
long time I’d wished to see.
III
I took hold of her lily-white hand, O
and merrily was her heart:
“And now we’re met together,
I hope we ne’er shall part”.
IV
For it’s meeting is a pleasure,
and parting is a grief,
But an unconstant lover is worse
than any thief.
V
The green leaves they shall wither
and the branches they shall die
If ever I prove false to her,
to the girl that loves me.
NOTES
1)  Glanford Brigg in Lincolnshire at the ford of the river Ancholme: already the name is symptomatic of a traditional place of gatherings where cattle fairs and sporting competitions are held
2)”mirth, joy, rejoicing; a lively feeling of delight caused by special circumstances and finding expression in appropriate gestures and looks”. In Old and Middle English it’s chiefly a poetic word, meaning primarily ‘entertainment, pleasure, sport’, and especially ‘musical entertainment, music, melody’ (this is how we get musical glees and glee clubs and a current popular television series). Anglo-Saxon poets sang ‘glees’ (gleow) with their harps, and a common Middle English word for ‘minstrel’ is gleeman.

FOLK VERSION

Martin Carthy  writes” When Percy Grainger first went up to Lincolnshire in the early days of field recording (he was one of the first in England to use recording techniques in the collection of folksong) one of the men he recorded was a beautiful singer by the name of Joseph Taylor. Among the many songs taken down on the wax cylinders was Brigg Fair, slightly pensive but very happy. Mr Taylor subsequently became one of the first of the traditional (or “field”) singers to have recordings issued by a commercial recording company; he has great subtlety, beautiful timing, and, despite of his old age, a fine clear voice. (from here)

Martin Carthy from Byker Hill; 1967

Jackie Oates 2011

Shirley Collins 1964

June Tabor “Quercus” (2013)  Spotify 

I
It was on the fifth of August
The weather fair(hot) and mild
Unto Brigg Fair I did repair
For love I was inclined
II
I got(rose) up with the lark in the morning/with my heart full of glee(1)
Expecting there to meet(see) my dear(love)/Long time I’d wished to see
III
I looked over my left shoulder
To see what I might see
And there I spied(saw) my own true love/ Come a-tripping down to me
IV
I took hold of his(her) lily-white hand
And I merrily sang my heart
For now we are together
We never more shall part
V
For the green leaves, they will wither
And the roots, they’ll all decay
Before that I prove false to him(her)
The man(lass) that loves me well(true)

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/lugnasad.html
https://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/
http://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/songs/briggfair.html
http://aclerkofoxford.blogspot.it/2012/05/brigg-fair-and-history-of-glee.html
https://www.youtube.com/watch?v=VpM_JQNBVYs
https://thesession.org/tunes/6799

Staines Morris to the Maypole haste away

Leggi in italiano
In the TV series “The Tudors” an outdoor May Day has been set up, with the picturesque dancers of the Morris Dance, their rattles and handkerchiefs, the archery, the fight of the roosters, the dances with the ribbons around the May pole, performed by graceful maidens with flower crowns in their hair. The background music is titled “Stanes Morris”, in the video follow two reproductions, the first of  Les Witches group, the second a little slower of The Broadside Band.

The May poles in the sixteenth and seventeenth centuries were very tall and decorated with green garlands, ribbons or two-color striped paintings: the tradition is rooted in England, Italy, Germany and France, a real focal point of the rousing activities at his feet , symbolic fulcrum of the group of dancers.

john-cousen-dancing-round-the-maypole-on-the-village-green-in-elizabethan-times
John Cousen: Ballando intorno al palo del Maggio in epoca elisabettiana

TO THE MAYPOLE HASTE AWAY (Staine Morris )

The melody is a dance reported in “The English Dancing Master” by John Playford, first edition of 1651, but already danced at the court of Henry VIII or in the Elizabethan era. In the video it is a Morris Dance while Playford describes it as a country dance (for instructions see)
Morris Dance version
It was William Chappell in his “Popular Music of the Old Time” of (1855-56) to combine the Tudor melody with the text “Maypole song” written in 1655 by Robert Cox for the comedy “Actaeon and Diana” . So Chappell writes “This tune is taken from the first edition of The Dancing Master. It is also in William Ballet’s Lute Book (time of Elizabeth); and was printed as late as about 1760, in a Collection of Country Dances, by Wright.
The Maypole Song, in Actæon and Diana, seems so exactly fitted to the air, that, having no guide as to the one intended, I have, on conjecture, printed it with this tune.

The text invites young people in following Love to dance and sing around the May Pole.
Martin Carthy & Dave Swarbrick from ‘Prince Heathen.’ 1969 (simply perfect!)

Shirley Collins from Morris On, 1972, the folk rock experiment of a group of excellent trad musicians John Kirkpatrick, Richard Thompson, Barry Dransfield, Ashley Hutchings  and Dave Mattacks.

Lisa Knapp & David Tibet from Till April Is Dead ≈ A Garland of May 2017  (amazing version with a further step ahead of the 70s rock rework)

MAYPOLE SONG
I
Come, ye young men, come along
with your music, dance and song;
bring your lasses in your hands,
for ‘tis that which love commands.
Refrein:
Then to the Maypole haste away
for ‘tis now a holiday,
Then to the Maypole haste away
for ‘tis now a holiday
II
‘Tis the choice time of the year,
For the violets now appear:
Now the rose receives its birth,
And pretty primrose decks the earth.
III
Here each bachelor may choose
One that will not faith abuse
Nor repay, with coy disdain
Love that should be loved again
IV
And when you are reckoned now
For kisses you your sweetheart gave
Take them all again and more
It will never make them poor
V
When you thus have spent your time,
Till the day be past its prime,
To your beds repair at night,
And dream there of your day’s delight.

second part: JOAN TO THE MAYPOLE

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/intorno-al-palo-del-maggio.html 
Traditional Music (con spartito)
https://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/stainesmorris.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=60673

Bedfordshire May Day carols

Leggi in italiano

BEDFORSHIDE

Moggers-Moggies[Z49-685]
The Lord and the Lady and the Moggers
On 1st May several customs were observed. Children would go garlanding, a garland being, typically, a wooden hoop over which a white cloth was stretched. A looser piece of cloth was fastened at the top which was used to cover the finished garland. Two dolls were fastened in the middle, one large and one small. Ribbons were sewn around the front edge and the rest of the space was filled with flowers. The dolls were supposed to represent the Virgin Mary and the Christ child. The children would stop at each house and ask for money to view the garland.

Another custom, prevalent throughout the county if not the country, was maying. It was done regularly until the outbreak of the First World War and, sporadically, afterwards. Young men would go around at night with may bushes singing May carols. In the morning a may bush was attached to the school flag pole, another would decorate the inn sign at the Crown and others rested against doors, designed to fall in when they were opened. Those maying included a Lord and a Lady, the latter the smallest of the young men with a veil and bonnet. The party also included Moggers or Moggies, a man and a woman with black faces, ragged clothes and carrying besom brushes. (from here)

VIDEO Here is a very significant testimony of Margery “Mum” Johnstone from  Bedforshide collected by Pete Caslte, with two May songs

Maypole dancers dance during May Day celebrations in the village of Elstow, Bedfordshire, in 1952 (Edward Malindine/Getty)

From the testimony of Mrs Margery Johnstone this May Garland or “This Morning Is The 1st of May” was transcribed by Fred Hamer in his “Gay Garners”

Lisa Knapp in Till April Is Dead ≈ A Garland of May 2017


MAY GARLAND*
I
This morning is the first of May,
The prime time of the year:
and If I live and tarry here
I’ll call another year
II
The fields and meadows
are so green
so green as any leek
Our Heavenly Father waters them
With His Heavenly dew so sweet
III
A man a man his life’s a span
he flourishes like a flower,
he’s here today and gone tomorrow
he’s gone all in an hour
IV
The clock strikes one, I must be gone,
I can no longer stay;
to come and — my pretty May doll
and look at my brunch of May
V
I have a purse in my pocket
That’s stroll with a silken string;
And all that it lacks
is a little of your money
To line it well within.

NOTE
* una trascrizione ancora parziale per l’incomprensione della pronuncia di alcune parole

BEDFORDSHIRE MAY DAY CAROL

The carol is known as “The May Day Carol” or “Bedford May Carol” but also “The Kentucky May Carol” (as preserved in the May tradition in the Appalachian Mountains) and was collected in Bedfordshire.
A first version comes from  Hinwick as collected by Lucy Broadwood  (1858 – 1929) and transcribed into “English Traditional Songs and Carols” (London: Boosey & Co., 1908).

Lisa Knapp & Mary Hampton from “Till April Is Dead – A Garland of May”, 2017

BEDFORDSHIRE MAY DAY CAROL
I
I’ve been rambling all the night,
And the best part of the day;
And now I am returning back again,
I have brought you a branch of May.
II
A branch of May, my dear, I say,
Before your door I stand,
It’s nothing but a sprout, but it’s well budded out,
By the work of our Lord’s hand (1).
III
Go down in your dairy and fetch me a cup, A cup of your sweet cream, (2)
And, if I should live to tarry in the town,/I will call on you next year.
IV
The hedges and the fields they are so green,/As green as any leaf,
Our Heavenly Father waters them
With His Heavenly dew so sweet (3).
V
When I am dead and in my grave,
And covered with cold clay,
The nightingale will sit and sing,
And pass the time away.
VI
Take a Bible in your hand,
And read a chapter through,
And, when the day of Judgment comes,
The Lord will think on you.
VII
I have a bag on my right arm,
Draws up with a silken string,
Nothing does it want but a little silver
To line it well within.
VIII
And now my song is almost done,
I can no longer stay,
God bless you all both great and small,
I wish you a joyful May.

NOTES
1) the hands become those of God and no more than Our Lady, as in Cambridgshire, the contaminations with the creed of the dominant religion are inevitable
2) this sweet and fresh cream in a glass is a typically Elizabethan vintage-style drink-dessert still popular in the Victorian era, the Syllabub. The Mayers once offered “a syllabub of hot milk directly from the cow, sweet cakes and wine” (The James Frazer Gold Branch). And so I went to browse to find the historical recipe: it is a milk shake, wine (or cider or beer) sweetened and perfumed with lemon juice. The lemon juice served to curdle the milk so that it would form a cream on the surface, over time the recipe has become more solid, ie a cream with the whipped cream flavored with liqueur or sweet wine (see recipes) 

Philip Mercier (1680-1760) – The Sense of Taste: in the background a tray full of syllabus glasses

3) the reference to the dew is not accidental, the tradition of May provides a bath in the dew and in the wild waters full of rain. The night is the magic of April 30 and the dew was collected by the girls and kept as a panacea able to awaken the beauty of women!! (see Beltane)

Shirley Collins  live 2002, same tune of Cambridgeshire May Carol (not completely transcribed)

BEDFORDSHIRE MAY CAROL
I
A branch of may, so fine and gay
And before your door it stands.
It’s but a sprout, it’s well-budded out, for the work of our Lord’s hand(1).
II
Arise, arise, you pretty fair maid
And take the May Bush in,
For if it is gone before morning come
You’ll say we have never been.
III
I have a little bird(?)
?…
IV
If not a cup of your cold cream (2)
A jug of your stout ale
And if we live to tarry in the town
We’ll call on you another year.
V(3)
For the life of a man it is but a span
he’s cut down like the flower
We’re here today, tomorrow we’re gone,
We’re dead all in one hour.
VI
The moon shine bright,
the stars give a light
A little before this day
so please to remember ….
And send you a joyful May.

NOTES
1) the hands become those of God and no more than Our Lady..
2) Syllabub (see above)
3) the stanza derives from “The Moon Shine Bright” version published by William Sandys in Christmas Carols Ancient and Modern (1833) see

NORTHILL MAY SONG

Magpie Lane from “Jack-in-the-Green” 1998 ( I, II, III e IX) with The Cuckoo’s Nest hornpipe (vedi)  
The song is reproposed in the Blog “A Folk song a Week”   edited by Andy Turner himself in which Andy tells us he had learned the song from the collection of Fred Hamer “Garners Gay”
Fred collected it from “Chris Marsom and others” – Mr Marsom had by that time emigrated to Canada, but Fred met him on a visit to his native Northill, Bedfordshire. Fred’s notes say “The Day Song is much too long for inclusion here and the Night Song has the same tune. It was used by Vaughan Williams as the tune for No. 638 of the English Hymnal, but he gave it the name of “Southill” because it was sent to him by a Southill man. Chris Marsom who sang this to me had many tales to tell of the reception the Mayers had from some of the ladies who were strangers to the village and became apprehensive at the approach of a body of men to their cottage after midnight on May Eve.”

Martin Carthy & Dave Swarbrick from “Because It’s There” 1995, ♪ (track 2 May Song)
Martin Carthy writes in the sleeve notes “May Song came from a Cynthia Gooding record which I lost 16 years ago, words stuck in my head.” (from II to VIII)

MAY SONG
I
Arise, arise, my pretty fair maids,
And take our May bush in,
For if it is gone by tomorrow morrow morn,
You’ll say we have brought you none.
II
We have been rambling all of the night,
The best(and most) part of this day;
And we are returning here back again
And we’ve brought you a garland gay (brunch of May).
III
A brunch of May we bear about(it does looked gay)
Before the (your) door it stands;
It is but a sprout and it’s all budded out
And it’s the work of God’s own hand.
IV
Oh wake up you, wake up pretty maid,
To take the May bush in.
For it will be gone and tomorrow morn
And you will have none within.
V
The heavenly gates are open wide
To let escape the dew(1).
It makes no delay it is here today
And it falls on me and you.
VI
For the life of a man is but a span,
He’s cut down like the flower;
He makes no delay he is here today
And he’s vanished all in an hour.
VII
And when you are dead and you’re in your grave
You’re covered in the cold cold clay.
The worms they will eat your flesh good man
And your bones they will waste away.
VIII
My song is done and I must be gone,
I can no longer stay.
God bless us all both great and small
And wish us a gladsome May.
IX
The clock strikes one, it’s time to be gone,
We can no longer stay.
God bless you all both great and small
And send you a joyful May.

NOTES
1) according to the previous religion, water received more power from the Beltane sun. Celts made pilgrimages to the sacred springs and with the spring water they sprinkled the fields to favor the rain.

Kerfuffle from “To the Ground”, 2008

ARISE, ARISE (Northill May Song)
I
Arise, arise, you pretty fair maid
And bring your May Bush in,
For if it is gone by tomorrow, morrow morn,
You’ll say we have brought you none.
II
We have been wandering all this night
And almost all of the day
And now we’re returning back again;
We’ve brought you a branch of May.
III
A branch of May we have brought you,
And at your door it stands;
It’s nothing but a sprout but it’s well budded out
By the work of our Lord’s hand.
IV
The clock strikes one, it’s time to be gone,
We can no longer stay.
God bless you all both great and small
And send you a joyful May.

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LINK
https://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/maysong.html
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/themoonshinesbright.html
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/cambridgeshiremaycarol.html
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/NonChristmas/bedfordshire_may_day_carol.htm
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/moon_shines_bright.htm
http://ingeb.org/songs/themoons.html
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/04/30/week-36-northill-may-song/

Lord Thomas & Fair Eleanor (Child # 73)

Some scholars believe that the story (a kind of gothic fable) narrates the same love triangle of “William and Margaret” (Child #74) with the protagonist who instead of committing suicide prefers to go to church to kill her rival. As a Shakespeare’s tragedy, the murdered victims immediately become three.
[Alcuni studiosi ritengono che la vicenda (una sorta di favola gotica) narri dello stesso triangolo amoroso di “William and Margaret” (Child #74) con la protagonista che invece di suicidarsi preferisce andare in chiesa a uccidere la rivale. Come da copione shakespeariano nella tragedia i morti ammazzati diventano subito tre.]

Beware the brown-haired woman

ENGLISH VERSION

“Fair Eleanor (Ellinor, Elinor)” is also known as “The Brown Girl” or named Annet in a version by Percy.
The Ritchie family lyrics (here) is the one that most recalls the version sung in England with the title “Lord Thomas and the Fair Ellender” which has many features in common with the American versions.
Thomas in this context does not behave like a gentleman, rather he is a brutal character who is married only for money and has no respect for his wife. The blond Ellender instead of staying at home crying, refusing her role as lover and dying of heartbreak, goes in great fanfare at the wedding and is stabbed by the bride!
[“Fair Eleanor (Ellinor, Elinor)” è anche conosciuta come “The Brown Girl” o è chiamata Annet in una versione del Percy. La versione della famiglia Ritchie (qui) è quella che più richiama la narrazione diffusa in Inghilterra con il titolo ” Lord Thomas and the Fair Ellender” con molti tratti in comune con le versioni americane.
Thomas in questo contesto non si comporta da gentiluomo, è piuttosto un personaggio brutale che si è sposato solo per la dote e non ha nessun rispetto verso la moglie. La bionda Ellender invece di restare a casa a piangere, ricusare il suo ruolo di amante e morire di crepacuore, si reca in pompa magna al matrimonio e viene pugnalata dalla sposa!]

Jean Ritchie in Folk Songs of the Southern Appalachians as Sung by Jean Ritchie, 1997

Hermes Nye in Early English Ballads from the Percy and Child Collections (Ballads Reliques) 1957

A. L. Lloyd in Bramble Briars and Beams of the Sun (lyrics)

 

Martin Carthy & Dave Swarbrick

Naomi Bedford, 2011

 

Jean Ritchie Lyrics
I
“Mother, oh mother, come riddle me down
Come riddle two hearts as one
must I marry fair Ellender
or bring the brown girl home?”
II
“The brown girl she has gold (house) and lands,
fair Ellender she has none;
the only advice I can give you my son,
is (go) bring me the brown girl home”.
III
He rode till he come to fair Ellender’s gate,
he tingled the bell to his came
No one was ready as fair Ellender
herself she arose to let him (4) come in.
IV
‘What news, what news, Lord Thomas?’ she cried,
‘What news have you to me?’
‘I’ve come to ask you to my wedding
now what do you think of me?’
V
“Mother, oh mother, come riddle me down
Come riddle two hearts as one
must I go to Lord Thomas’s wedding,
Or stay at home and mourn?”.
VI
”Oh, the brown girl she’s got buissness there
You know you have got none
the only (best) advice I can give you my girl (daughter) Is stay at home and mourn.”
VII
She dressed herself in a snow-white dress,
her maids she dressed in green
and every town she rode through
they took her to be some queen.
VIII
She rode till she came to Lord Thomas’s gate
she pulled all in her reins
no one so  ready as Lord Thomas himself
to arise and bid her come in.
IX
He took her by the lilywhite hand
And led her through the hall,
Saying fifty fair ladies are here today
But here is the flower of all”.
X
‘Thomas Lord Thomas is this your bride,
she looks so wonderful brown,
you could have married a lady as fair
as ever England shone on”
XI
Lord Thomas cried,
‘Despise her not to me,
Despise her not to me.
‘cause do I love your little finger
Than all her whole body.’
XII
The brown girl  had a little pen-knife
it being both keen and sharp.
betwixt the long ribs and the short
she pierced fair Ellender to the heart.
XIII (no Naomi)
“O what’s the matter Fair Ellender she cried
you look so pale and wan
you used to have as rosy a color
as ever the sun shone on”
XIV
“Thomas, Lord Thomas Ellender cried,
are you blind that you cannot see?
Do you see my own heart’s blood
Come  down to my knee?’
XV
Lord Thomas he drew his sword from
his side
As he run (came) through the hall;
He cut off the head of his bonny brown bride
And kicked it against the wall
XVI
Then placing the handle (hilt) against the wall,
The point (blade) against his breast (heart),
Saying, “did you ever see three true lovers meet
that had so soon to part?
XVII
Oh mother, oh mother o dig my grave,
go dig it both wide and deep
And bury fair Ellender in my arms
And the brown girl at my feet”
traduzione italiano di Cattia Salto
I(1)
“Madre oh madre risolveresti un dilemma,
per unire due cuori in uno :
devo sposare la bionda Ellender
o portare a casa la ragazza mora (2)?

II
“La ragazza mora ha denaro (case) e terre
e la bionda Ellender non ne ha;
l’unico consiglio che ti posso dare figlio mio
è di portarmi la ragazza mora a casa

III
Egli cavalcò fino al cancello della bionda Ellender e bussò alla porta (3);
la bionda Ellender in persona fu subito pronta
ad alzarsi e a farlo accomodare.
IV
Che novità mi hai portato, Lord Thomas? -gridò Che novità mi hai portato?
Sono venuto a invitarti al mio matrimonio;
così ora cosa pensi di me?” (5)
V
O madre, madre, risolveresti un dilemma
per unire due cuori in uno?

Dovrei andare al matrimonio di Lord Thomas o restare a casa a piangere ?
VI
E’ l’occasione della ragazza dai capelli neri,
non la tua,

il solo consiglio che ti posso dare  ragazza mia
è di restare a casa a piangere
VII (6)
Si vestì con della bella seta bianca come neve
e le sue damigelle erano vestite in verde
e per ogni città che attraversavano
la prendevano per una regina (7)
VIII
Cavalcò finchè arrivò al castello di Thomas
e tirò le redini
e fu Lord Thomas in persona
ad alzarsi e ad accoglierla.
IX
La prese per la mano bianco giglio
guidandola per la sala (del banchetto)
dicendo “Cinquanta belle dame sono qui oggi, ma ecco il fiore più bello” (8)
X
Thomas. Lord Thomas è questa la tua sposa?
Sembra così meravigliosamente mora,
non avresti potuto sposare la dama più bionda d’Inghilterra?(9)”
XI
Lord Thomas- gridò
Disprezzo su di lei non su di me,
Disprezzo su di lei non su di me,
perchè vale di più il tuo dito mignolo
che tutto il suo corpo“(10)
XII
La ragazza mora aveva uno stiletto (11)
aguzzo e tagliente.
tra le costole dello sterno
trafisse la bionda Ellender al cuore
XIII
Cosa succede bionda Ellender-grida lei-
sembri così pallida e debole
tu che di solito hai un colorito roseo
come il sole che brilla
XIV
Thomas, Lord Thomas -Ellender gridò-
sei cieco che non riesci a vedere?
Non vedi il sangue del mio stesso cuore
che mi gocciola fino ai piedi?
XV(12)
Lord Thomas sguainò la spada che aveva al fianco
e corse per il salone
e tagliò la testa della sua bella moglie mora
e la calciò contro il muro (13)
XVI
Poi mise il manico contro il muro
e la punta rivolta verso il proprio petto
dicendo “Avete mai visto tre amanti riuniti,
che si siano separati così velocemente?
XVII
O madre, madre scava la mia tomba
falla larga e profonda
e seppellisci la bionda Ellender tra le mie braccia e la ragazza mora ai miei piedi

NOTE
1) the initial stanza in which the two tragic lovers present themselves here is missing
[manca la strofa iniziale in cui si presentano i due tragici amanti]
2) the blonde and the black maiden have become in fairy tales two opposite types the blonde, sweet, submissive and good and the arrogant black, rude and bad. But they are both petty characters here, like Thomas; or better, characters driven by strong drives
[la bionda e la bruna sono diventate nelle favole due tipi contrapposti la bionda, dolce, remissiva e buona e la mora prepotente, sgarbata e cattiva. Senonchè qui sono entrambe dei personaggi meschini, come Thomas; o meglio personaggi guidati da forti pulsioni]
3) the action refers to an ingenious system to signal the arrival of a guest [letteralmente “tirò il campanello al suo arrivo” l’azione si riferisce a un sistema ingegnoso per segnalare l’arrivo di un ospite]
4) to arise and bid him (per alzarsi e darglielo)
5) here is Ellender’s answer in Child # 73 D
[manca la risposta di Ellender in Child # 73 D]
‘Oh, God forbid. Lord Thomas,’ she said,
‘That any such a thing should be done ;
For I thought to be the bride my own self,
And you was to be the bridegroom.’
[“Oh, Dio non voglia. Lord Thomas, “disse lei,
‘Che una cosa del genere debba accadere;
Perché pensavo di essere proprio io la sposa,
E tu dovevi essere lo sposo. ‘]
6) Naomi summarizes the two stanzas in one,
[Naomi riassume le due strofe in una,]
She dressed herself in a silk so fine
rode till she came to Thomas’s gate;
no one was  ready as Lord Thomas himself
to arise and let her come in.
(Si vestì con una seta raffinata
cavalcò finché arrivò alla porta di Thomas;
lo stesso Lord Thomas era pronto
ad alzarsi e a farla entrare)
7) Although Ellender is poor, her clothes and her bridesmaid procession are so sumptuous that it makes her look like a queen; it is true that in popular ballads there is often a tendency to add precious and rich details even in the most modest contexts, one would think of the intervention of a fairy’s magic wand; we can assume that Ellender was not so poor, probably belonged to a decayed branch of the nobility, rich in coats of arms, but with few resources
[nonostante Ellender sia povera, le sue vesti e il suo corteo di damigelle sono così sontuosi da farla sembrare una regina; vero è che nelle ballate popolari c’è spesso la tendenza a aggiungere dettagli preziosi e sfarzosi anche nei contesti più modesti, verrebbe da pensare all’intervento della bacchetta magica di una fata; possiamo presumere che Ellender non fosse poi così povera, probabilmente apparteneva ad un ramo decaduto della nobiltà, ricco di blasoni, ma con poche risorse]
8) or 
“he seated her down in the highest place/ amongst the ladies all” (tradotto:” la fece sedere al posto d’onore tra tutte le dame”)
9) or “as ever the sun shone on”.
The intentions of Ellender are obvious: she went to the wedding to make a scene and humiliate the bride (backed by the behavior of Thomas, who does not seem to care for his wife but has eyes only for the blonde) The aesthetic canon of beauty corresponds to that of a noble lineage and a noble appearance.
The black rival could belong to the enriched bourgeoisie and despite her wealth does not possess the moral qualities, the education and the appearance of the aristocracy
[Le intenzioni di Ellender sono così palesate: è andata alle nozze per fare una piazzata e umiliare la sposa (spalleggiata dal comportamento di Thomas, che non sembra curarsi della moglie ma ha occhi solo per la bionda)Il canone estetico della bellezza corrisponde a quello di un nobile lignaggio e di un nobile aspetto.
La rivale mora potrebbe appartenere alla borghesia arricchita e nonostante la sua ricchezza non possiede le qualità morali, l’educazione e l’aspetto dell’aristocrazia ]
10) letteralmente “perchè io amo di più il tuo mignolo che tutto il suo corpo”
scritto anche come “trinkling down to my knee?”
11) the favorite weapon of murderers (and women) because it is easy to hide under the mantle or in the sleeve of the dress. The description of how it is used is appropriate because it is made to penetrate strongly into the sternum to pierce the heart.
[l’arma prediletta dagli assassini (e dalle donne) perché facile da nascondere sotto il mantello o nella manica dell’abito. La descrizione di come viene usato è appropriata in quanto è fatto penetrare con forza nello sterno per trafiggere il cuore.]
12) Naomi version
Lord Thomas he was standing by
With knife ground keen and sharp,
Between the long ribs and the short
He pierced his own bride’s heart.
He put the handle to the ground,
the point to his heart.
No sooner did three lovers meet,
No sooner did they part.
(Lord Thomas era in attesa
Con il coltello lungo e affilato,
Tra le costole dello sterno
perforò il cuore della sua sposa.
Mise il manico a terra,
e la punta verso il suo cuore.
Appena i tre amanti si incontrarono,
subito si separarono)
13) the most splatter and truculent version that reaffirms the brutality of the Lord, the strength of his anger and his contempt.
[la versione più splatter e truculenta che ribadisce la brutalità del Lord, la forza della sua ira e del suo disprezzo.]

American version

LINK
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Poetry/lord_thomas_and_fair_ellinor.htm
http://www.idigbluegrass.com/lord-thomas-and-fair-ellender-the-brown-girl/
http://www.bluegrassmessengers.com/19-lord-thomas-and-fair-annet-.aspx
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/159.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/lordthomasandfaireleanor.html

RAMBLING SAILOR OR TRIM RIGGED DOXY?

Il galante soldato (o marinaio) che gira per mari e monti alla ricerca di fanciulle da corteggiare è un topico delle ballate del 700-800, questa in particolare ampiamente diffusa nei broadsides.
Durante il folk revival e la contestazione giovanile degli anni 60-70 questa tipologia di canti popolari era molto diffusa nei folk-club, ma in origine  il canto doveva trattarsi di una parodia ovvero erano le vanterie di un borioso sergente reclutatore convinto di essere un grande seduttore! (vedi prima parte)

La versione marinaresca della ballata prende una piega un po’ più esplicita e sboccata. Il testo si differenzia su due filoni principali uno più simile alla versione “rambling soldier” l’altro con il titolo di “Trim Rigged Doxy”

TRIM RIGGED DOXY

Si tratta di una forebitter song ammiccante e in chiave umoristica, la versione divulgata da Martin Carthy alla fine degli anni 60 racconta più nel dettaglio l’incontro amoroso tra l’ardito e bollente marinaio e una “trim-rigged doxy”; ma il finale non è per niente lieto: marinaio derubato e lasciato con il “bompresso” (per dirla come il marinaio) in fiamme!!

ASCOLTA Martin Carthy & Dave Swarbrick 1966


I
Oh, I am a sailor brisk and bold,
Long time I’ve sailed the ocean.
Oh, I’ve fought for king and the country too,
For honour and promotion.
So now, my brother shipmates, I bid you all adieu,
No more will I go to sea with you;
But I’ll ramble the country through and through
And I’ll be a rambling sailor.
II
Oh, it’s off to a village then I went
Where I saw lassies plenty;
Oh, I boldly stepped up to one of them
To court her for her beauty.
Oh, her cheeks, they were like the rubies red;
She’d a feathered bonnet a-covering her head.
Oh, I put the hard word on her(1) but she said she was a maid,
The saucy little trim-rigged doxy (2).
III
“Oh, I can’t and I won’t go along with you (3),
You saucy rambling sailor.
Oh, my parents, they would never agree
For I’m promised to a tailor.”
But I was hot shot eager to rifle her charms.
“A guinea,” says I, “for a roll in your arms.”
The deal was done and upstairs we went,
Myself and the trim-rigged doxy.
IV
Oh, it was haul on the bowline (4), let your stays’ls fall (5),
We was yardarm to yardarm (6) bumpin’.
My shot locker empty, asleep I fell
And then she fell into robbin’;
Oh, she robbed all my pockets of everything I had,
She even stole my new boots from underneath the bed,
And she even stole my gold watch from underneath my head,
The saucy little trim-rigged doxy.
V
And it’s when I awoke in the morning bright,
Oh, I started to roar like thunder.
My gold watch and my money too
She bore away for plunder.
But it wasn’t for my watch nor my money too,
For them I don’t value but I tell you true,
I think her little fire-bucket burned my bobstay(7), through
That saucy little trim-rigged doxy.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un marinaio vispo e ardito
a lungo ho navigato per mare,
ho combattuto per il re e anche per il paese
per l’onore e la carriera.
Così adesso, miei fratelli di mare, dico a tutti addio,
non andrò più per mare con voi:
ma viaggerò per il paese
in lungo e in largo
e sarò un marinaio vagabondo
II
Oh così andai in un villaggio
dove vidi ragazze a volontà;
mi avvicinai con coraggio a una di loro,
a corteggiarla per la sua beltà.
Oh le sue guance erano come rossi rubini,
portava un cappellino con la piuma per ricoprirle il capo.
Oh cercai di sedurla (1) ma lei disse di essere una fanciulla
-la donnina navigata con un bell’armamentario! (2)
III
“Oh non posso e non voglio essere d’accordo (3) con te
tu impertinente marinaio vagabondo.
Oh i miei genitori non acconsentiranno mai
perché io sono promessa a un sarto
Ma io ero un pezzo grosso desideroso di darci dentro
Una ghinea – dissi – per un giro tra le tue braccia
L’accordo fu preso e di sopra andammo,
me stesso e la donnina ben equipaggiata
IV
E fu un alare la bolina (4), e un issare fiocchi e controfiocchi (5),
sbattemmo pennone contro pennone (6)
e diedi fuoco alle polveri, poi caddi addormentato e allora lei mi derubò:
oh mi ripulì le tasche
di ogni avere
rubò persino i miei nuovi stivali da sotto il letto,
e rubò anche il mio orologio d’oro da sotto il cuscino,
la donnina navigata ben equipaggiata
V
E quando mi svegliai alla luce
del sole
oh iniziai a gridare forte come il tuono
il mio orologio d’oro e anche i miei soldi
mi ha derubato
Ma non era per l’orologio e neanche per i soldi
che a loro non do peso, ma a dire il vero
temo mi abbia attaccato lo scolo (7)
quella donnina navigata ben equipaggiata!

NOTE
1) tipica espressione australiana “Chiedere un favore, fare una proposta (indecente)”
2) per il significato di doxy vedi mudcat , nella traduzione ho voluto mantenere un termine “nautico”
3) la ragazza prima si professa fanciulla (maid nel senso di vergine) dichiarando di non voler concludere nessun affare con il marinaio, mentre in realtà cerca di alzare il prezzo della sua prestazione
4) Alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima (per i terricoli un cavo) orizzontalmente o verticalmente “alare la bolina”   è quando si tira verso prora il lato verticale sopra vento delle vele quadre, in modo che prendano il vento il meglio possibile, così l’andatura di bolina, nella navigazione a vela, è la rotta di una nave che naviga stringendo al massimo possibile il vento.
5) Staysail sono un tipo di velatura di forma triangolare che si usano per sfruttare al meglio il vento ovvero i fiocchi e controfiocchi; equivalente all’espressione italiana coi fiocchi e controfiocchi, eccellente, di gran soddisfazione, ma anche nel senso di fatto alla perfezione, completo di ogni cosa.
6) yardarm to yardarm letteralmente “pennone contro pennone” significa gomito a gomito, nel senso di molto vicini, nel contesto potrebbe evocare un arrembaggio.
7) ho tradotto in modo più libero la frase che letteralmente dice “il suo piccolo braciere (secchio per il fuoco) bruciò tutto il mio bompresso”. bobstay qui ha il significato di bowsprit anche se tecnicamente è uno strallo. Un’altra malattia venerea diffusa e ben più letale era al tempo la sifilide, ed è più probabile che proprio quella si sia beccato il nostro audace marinaio!

continua terza parte

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ramblingsailor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=108324
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/03/24/week-31-the-rambling-sailor/
https://www.8notes.com/scores/6023.asp?ftype=gif
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=61414
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44919
https://thesession.org/tunes/12050
https://thesession.org/tunes/2696

Seven Gypsies

A traditional ballad about gypsies and the charm of the “exotic”: a Lady abandons her husband to follow a gypsy, and although pursued and recalled to her responsibilities by her husband, she refuses to go home
From Scotland the ballad spread to England, Ireland and America in a great variety of lyrics and melodies.
Una ballata tradizionale sugli zingari e il fascino dell’”esotico”: una bella lady abbandona il marito per seguire un fascinoso zingaro, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità dal marito, si rifiuta di tornare a casa!!
Dalla Scozia la ballata si diffuse in Inghilterra, Irlanda e America in una grande varietà di testi e melodie.

Johnny Deep nel ruolo di Caesar nel film "The man who cried" - L'uomo che pianse 2000

Story background
SCOTTISH VERSIONS
RAGGLE TAGGLE GISPY (standard version)
THE ROVIN PLOUGHBOY (Bothy Ballads version)
JOHNNY FAA – THREE GYPSIES
 – Child #200 A
GYSPY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES – Child #200 B

SEVEN GYPSIES english versions
The Whistling Gypsy irish version
Gypsy Davey (irish version)

AMERICAN VERSIONS:
Black Jack Davey
Gypsy Davvy (Peter Seeger, Woody Guthrie)
Gypsy Davvy (Doc Watson, Sandy Danny)
Roving Gypsy (Celtic Canada)

As always with very popular ballads widely spread by the oral tradition, we have many variants also with different endings: in all of them, however, the husband follows the fugitives and tries to convince his wife to come back to him; in some versions then the woman thinks about it and returns home with her husband, in others she stays with the gypsy well aware of her choice, but sometimes with some questions about the uncertainty of tomorrow.
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali: in tutte però il marito segue i fuggitivi e cerca di convincere la moglie a ritornare da lui o la costringe con la forza; in alcune versioni allora la donna ci ripensa e ritorna a casa con il marito, in altre resta con lo zingaro ben consapevole della sua scelta, ma a volte con qualche interrogativo sull’incertezza del domani.

ENGLISH VERSIONS: Seven (Yellow) Gypsies

The variations of this version are very many, as the ballad moves to Ireland and England, so after having grouped them according to the melodies, I highlight only some of them for listening.
Gypsies are more often three but in some versions they become seven since it is a symbolic number that foretells listeners the approach of misfortune and death.
Le varianti di questa versione sono moltissime, man mano che la ballata si sposta in Irlanda e Inghilterra, così dopo averle raggruppate a seconda delle melodie, ne evidenzio solo alcune per l’ascolto.
Gli zingari sono più spesso tre ma in alcune versioni diventano sette essendo un numero simbolico che preannuncia agli ascoltatori l’approssimarsi della sventura e della morte.

Martin Carthy 1969


[prima parte]
I
There were seven yellow (1) gypsies and all in a row/ And none of them lame nor lazy-O,
And they sang so sweet and so complete
That they stole the heart of the lady-O.
II
And they sang sweet and they sang shrill
That fast her tears began to flow,
And she lay down her silken gown,
Her golden rings and all her show.
III
She plucked off all her highheeled shoen,
All made of the Spanish leather-O (2),/ And she would in the street in her bare bare feet
To run away with the seven yellow gypsies-O.
[seconda parte]
IV
They rode north and they rode south,
And they rode it late and early-O
Until they come to the river side
And oh but she was weary-O.
V
Says, Last night I rode by the river side
With me servants all around me-O,
And tonight I must go with me bare bare feet
All along with the seven yellow gypsies-O.
[terza parte]
VI
It was late last night when the lord come home
And his servants they stood ready-O.
And the one took his boots and the other took his horse,
But away was his own dear lady-O.
VII
And when he come to the servants’ door
Enquiring for his lady-O,
The one she sighed and the other one cried,
She’s away with the seven yellow gypsies-O.
VIII
For I met with a boy and a bonny, bonny boy,
And they were strange stories he told me-O,
Of the moon that rose by the river side
For pack with the seven yellow gypsies-O.
IX
Go saddle to me my bonny, bonny mare,
For the brown’s not so speedy-O.
And I will ride for to seek my bride/Who’s run away with the seven yellow gypsies-O.
X
Oh he rode north and he rode south,
And he rode it late and early-O
Until he come to the river side
And it was there that he spied his lady-O.
[quarta parte]
XI
What makes you leave all your house and your land,/All your gold and your treasure for to go?/And what makes you leave your new-wedded lord/To run away with the seven yellow gypsies-O?
XII
What care I for me house and me land?
What care I for me treasure-O?
And what care I for me new-wedded lord,
For I’m away with the seven yellow gypsies-O.
XIII
Last night you slept in a goose feather bed
With the sheet turned down so bravely-O.
And tonight you will sleep in the cold barren shed
All along with the seven yellow gypsies-O.
XIV
What care I for me goose feather bed
With the sheet turned down so bravely-O?
For tonight I will sleep in the cold barren shed
All along with the seven yellow gypsies-O.
XV
There were seven yellow gypsies and all in a row,
None of them lame nor lazy-O.
And I wouldn’t give a kiss from the gypsies’ lips
For all of your land or your money-O.
traduzione italiano Cattia Salto
[prima parte]
I
C’erano sette zingari tutti in fila
e nessuno di loro era zoppo o pigro
e cantavano in modo così armonioso
da rubare il cuore della Lady
II
Cantavano alto e cantavano basso
che presto le sue lacrime iniziarono a sgorgare
e lei si tolse gli abiti di seta,
gli anelli d’oro e tutti i suoi orpelli.
III
Si tolse le sue scarpette con il tacco alto,
fatte di cuoio spagnolo 
e lei fu in strada con i suoi piedi nudi
per scappare via con con i sette zingari 
[seconda parte]
IV
Cavalcarono verso Nord
e cavalcarono verso Sud andarono  in fretta
finchè arrivarono
sulla sponda del fiume e lei era tanto stanca.
V
“L’ultima notte che attraversai il fiume
avevo i servitori mi assistevano,
ma questa notte devo andare a piedi nudi
per seguire i sette zingari “.
[terza parte]
VI
Era notte fonda la scorsa notte quando il Lord ritornò a casa e i servitori erano tutti pronti
uno gli prese gli stivali
e l’altro il cavallo,
ma via era la sua cara signora.
VII
E quando venne alla porta della servitù
in cerca della sua Lady
uno sospirava e l’altro singhiozzava
“E’ scappata con sette zingari “
VIII
“Ho incontrato un ragazzo, un bel ragazzo
e lui mi raccontò delle strane storie
della luna che sorge dalla sponda del fiume
del carico con i sette zingari
IX
Sellate la mia bella giumenta
perchè il baio non è altrettanto veloce
e io cavalcherò in cerca della mia sposa
che è scappata via con sette zingari”
X
Cavalcò a nord e cavalcò a sud
andò  in fretta
finchè arrivò sulla sponda del fiume
e fu là che vide la sua Lady
[quarta parte]
XI
“Come hai potuto lasciare la tua casa
e la tua terra,
tutto l’oro e il tesoro, per andare via?
Come hai potuto lasciare il tuo novello sposo,
per scappare via con sette zingari ?”
XII
“Che cosa mi interessa della casa e
della terra, cosa m’interessa del denaro?
E cosa m’importa del mio sposo novello
perchè sono scappata con sette zingari”
XIII
L’altra notte dormivi in un letto di piume,
con le lenzuola rimboccate così bene
e stanotte dormirai in un fienile freddo
insieme con sette zingari”
XIV
“Che cosa mi interessa del letto di piume
con le lenzuola rimboccate così bene?
Perchè stanotte dormirò in un fienile freddo
insieme con sette zingari”
XV
C’erano sette zingari tutti in fila
e nessuno di loro era zoppo o pigro
e preferirei baciare le labbra degli zingari
piuttosto che avere tutta la tua terra e i tuoi soldi

NOTE
1) yellow gypsy: reference to olive skin or to the yellow dress, typically worn since the Middle Ages, by street people: wandering artists and prostitutes, the color meant their shamelessness. Or more precisely a term with a mark of infamy.
giallo= riferimento alla pelle olivastra  oppure all’abito di  colore giallo, tipicamente indossato fin dal medioevo, dalla gente di strada: artisti girovaghi e prostitute, il colore stava a indicare la loro impudicizia. O più precisamente un termine con un marchio d’infamia. Ho preferito quindi non tradurre il termine lasciandolo come implicito
2) Spanish leather was much appreciated for making shoes decorated with reliefs on gold, chiseled and painted backgrounds
il cuoio spagnolo era molto apprezzato per confezionare scarpe decorate con rilievi su fondi d’oro, cesellate e dipinte

Dolores Keane in “There was a Maid” 1978

Child #200, G 
I
There was seven yellow gypsies all in a gang
There was none of them lame or lazy-O
Sure the fairest one is among them all
She is going with the dark-eye gypsy-O
II
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I wouldn’t give a kiss of the gypsy laddie’s lips
Not for all of Cashill’s (3) money-O
III
Oh saddle for me me pretty white steed
Saddle him up so bonny-O
So that I may go and find me own wedded wife
That she’s going with the dark-eye gypsy-O
IV
Oh she rode west but he rode best
Until he came to Strathberry (4)
When who shall he find but his own wedded wife
She is going with the dark-eye gypsy-O
V
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I wouldn’t give a kiss of the gypsy laddie’s lips
Not for all of Cashill’s money-O
VI
Oh what will you do to your house and your land?
What will you do to money-O?
Oh what will you do with your two fine beds
Now you’re going with the dark eye gyspsy-O?
VII
Oh what will you do to your fine feather bed
With the sheets turned down so bonny-O?
Oh what will you do with your own wedded lord
Now you’re going with the dark eye gyspsy-O?
VIII
Oh what do I care for me house and me land?
What do I care for me money-O?
And what do I care for me to fine beds
Now I’m going with the dark eye gyspsy-O?
IX
Last night I lay on a fine feather bed
With the sheets turned down so bonny-O
But tonight I lay on a cold barn floor
With seven yellow gypsies to annoy me-O
X
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I want to get a kiss of the gypsy laddie’s lips
Than you and all your money-O
traduzione italiano Cattia Salto
I
C’erano sette zingari in comitiva
e nessuno di loro era zoppo o pigro
e di certo il più bello è tra tutti loro,
lei sta scappando con lo zingaro dagli occhi neri
II
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco dare un bacio alle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di tutto il denaro di Cashill
III
Sellatemi il mio destriero bianco
sellatelo così grazioso/ così che possa andare a cercare mia moglie appena sposata, scappata con lo zingaro dagli occhi neri
IV
Lei cavalcò a Ovest ma lui cavalcò meglio
finche arrivò alla valle del Berry
e chi ti trova se non la sua mogliettina appena sposata
scappata con lo zingaro dagli occhi neri?
V
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco dare un bacio alle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di tutto il denaro di Cashill”
VI
“Cosa intendi fare della tua casa
e della terra,
cosa intendi fare dei soldi?
Cosa intendi fare dei tuoi due bei letti
ora che scappi con lo zingaro dagli occhi neri?
VII
Cosa intendi fare del tuo bel letto di piume
con le coperte ben rimboccate?
Cosa intendi fare con il tuo Lord appena sposato
ora che stai scappando con lo zingaro dagli occhi neri?”
VIII
“Che cosa mi interessa della casa e della terra
cosa m’interessa del denaro?
E cosa m’importa dei letti ben fatti
ora che scappo con lo zingaro dagli occhi neri?
IX
L’altra notte dormivo in un letto di piume,
con le lenzuola rimboccate così bene
e stanotte dormirò in un fienile al freddo
insieme con sette zingari che mi infastidiscono”
X
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco avere un bacio dalle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di te e di tutto il tuo denaro”

NOTE
3) in scottish version Cassillis House Castle stands by the Doon about three miles from Maybole [Nella versione scozzese Cassillis House Castle si trova accanto al Doon a circa tre miglia da Maybole]
4) in the scottish version Strath Bogie

Nic Jones


I
There were seven gypsies all of a row
And they sang neat and bonny-O;
Sang so neat and they’re so complete,
They stole the heart of a lady.
II
She’s kicked off her high heel shoes
Made of the Spanish leather,
And she’s put on an old pair of brogues
To follow the gypsy laddie.
III
Late at night her lord come home
And he’s enquiring for his lady.
And his servant’s down on his knees and said,
“She’s away with the seven gypsies.”
IV
He’s ridden o’er the high, high hills
Till he come to the morning,
And there he’s found his own dear wife
And she’s in the arms of the seven gypsies.
V
“Well, last night I slept in a feather bed
And the sheets and the blankets around me;
Tonight I slept in the cold open fields
In the arms of my seven gypsies.”
VI(2)
Seven gypsies all of a row
And they sang neat and bonny-O;
Sang so neat that they all were hanged
For the stealing of a famous lady.
traduzione italiano Cattia Salto
I
C’erano sette zingari tutti in fila
e cantavano così bene
cantavano così armoniosamente
che rubarono il cuore di una Signora
II
Lei si tolse le sue scarpe dai tacchi alti
fatte con cuoio spagnolo
e si mise un paio di vecchi zoccoli
per seguire il giovane zingaro.
IV
La sera tardi il Signore ritornò a casa,
cercando la sua Lady
e la cameriera si gettò sulle ginocchia e disse
“Se n’è andata con sette zingari”.
IV
Così lui cavalcò per le alte colline
finchè venne il mattino
e là lui trovò la sua propria amata moglie
tra le braccia di sette zingari..
V
“La notte scorsa ho dormito in un letto di piume
con lenzuola e coperte intorno
Stanotte ho dormito al freddo in un campo aperto tra le braccia dei miei sette zingari.”
VI
Sette zingari tutti in fila
e cantavano così armoniosamente
cantavano così armoniosamente e furono impiccati perchè rapirono una famosa Signora

Jim Moray


I
Three gypsies stood at the castle gates,
They sang so high and they sang so low,
And the lady sits in her chamber late
and her heart it melted away like snow.
II
Well they sang so high and they sang so clear,
Fast her tears began to flow.
So she’s laid aside her silken gown
to follow the raggle taggle (1) gypsies .
III
Well she’s kicked off her high heeled shoes,
made of Spanish leather
And over her shoulders a blanket she’s threw,
to follow the raggle taggle gypsies.
IV
Well it’s late at night her lord comes home
inquiring for his lady.
Well the servant girl gave this reply,
“Oh, She’s gone with the raggle taggle gypsies.”
V
“So saddle to me my milk white steed.
Bridle me my pony,
that I may ride to seek my bride
who’s gone with the raggle taggle gypsies.”
VI
So he’s ridden o’er yon high high hill.
He’s rode through woods and copses,
Until he’s came to the broad open stream,
and there he spied his lady.
VII
He says “What makes you leave your houses and land?
What makes you leave your money?
And what makes you leave your unwedded lord?
To go with the raggle taggle gypsies.”
VIII
She says “What care I for my goose-feather bed,
with the sheets turned down so bravely?
For tonight I will sleep in the cold open field,
with the love of me raggle taggle gypsies.”
traduzione italiano Cattia Salto
I
Tre zingari stavano ai cancelli del castello
cantavano sia forte sia piano
e la Signora sedeva nella sua camera privata e il suo cuore si scioglieva come neve.
II
Cantarono così armoniosamente
che rapide le lacrime iniziarono a sgorgare
così lei si tolse l’abito di seta
per seguire gli zingari 
III
Lei si tolse le sue scarpe dai tacchi alti
fatte con cuoio spagnolo
e si gettò sulle spalle una coperta
per seguire gli zingari.
IV
Era sera tardi che il Signore ritornò a casa,
cercando la sua Lady
e la cameriera diede questa risposta
“Se n’è andata con dei volgari zingari”.
V
“Sellatemi il destriero bianco
mettete le briglie al mio cavallino
e cavalcherò per cercare la mia sposa, che se n’è andata con dei volgari zingari”.
VI
Così lui cavalcò per le alte colline
e cavalcò per foreste e boschi,
finchè venne a un ampio torrente
dove vide la sua signora.
VII
“Come hai potuto lasciare la tua casa e la tua terra,
come hai potuto lasciare il tuo denaro, come hai potuto lasciare il tuo Lord in procinto delle nozze,
per andare con dei rozzi e volgari zingari?”
VIII
“Che cosa mi interessa del letto di piume
con le lenzuola bel rimboccate?
Stanotte dormirò al freddo in un campo aperto
con l’amore dei miei zingari.”

NOTE
1) raggle-taggle: arruffato, scarmigliato, rude o rozzo

LINK
https://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch200.htm
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/sevenyellowgipsies.html

Brigg Fair per incontrare l’innamorato

Read the post in English

Le Lammas Fairs (come si dice nelle isole britanniche o le country  fairs come sono più comunemente chiamate in America) si svolgono dopo il raccolto del grano: sono un mercato del bestiame (in particolare cavalli) dove gli agricoltori si ritrovano per vendere e comprare i prodotti dell’estate, ma anche un importante evento di socializzazione per le fattorie isolate.
Nella stagione dell’abbondanza si ringrazia la terra per i suoi frutti, e si condivide la gioia con musica, danze, giochi. Nella tradizione celtica era Lughnasad, una festa dedicata al corteggiamento e a combinare i matrimoni (sotto i buoni uffici del dio Lugh).
Così nelle ballate quando è tempo di fiera gli innamorati si incontrano per scambiarsi le promesse matrimoniali

Donnybrook Fair 1859 by Erskine Nicol 1825-1904

BRIGG FAIR

Questa canzone appartiene alla tradizione folk inglese ed è stata riportata su cilindro di cera agli inizi del 900 da Percy Grainger che la raccolse da Joseph Taylor (primi due versi ascolta); lo stesso Grainger ne fece un arrangiamento per coro a 5 voci aggiungendo ulteriori versi. Il brano vanta anche un arrangiamento classico essendo stato d’ispirazione alla “English raphsody” composta sempre in quegli anni da Frederick Delius (ASCOLTA)

Prima di tutto la versione strumentale del supergruppo The Full English che prendono le mosse proprio dalla registrazione su cera degli inizi 900

The Queen’s six l’arrangiamento per corale di Percy Grainger

La versione di  Percy Grainger
I
It was on the fifth of August-
er’ the weather fine and fair,
Unto Brigg Fair(1) I did repair,
for love I was inclined.
II
I rose up with the lark in the morning,
with my heart so full of glee(2),
Of thinking there to meet my dear,
long time I’d wished to see.
III
I took hold of her lily-white hand, O
and merrily was her heart:
“And now we’re met together,
I hope we ne’er shall part”.
IV
For it’s meeting is a pleasure,
and parting is a grief,
But an unconstant lover is worse
than any thief.
V
The green leaves they shall wither
and the branches they shall die
If ever I prove false to her,
to the girl that loves me.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Era il 5 di agosto
il tempo bello e mite
alla fiera di Brigg mi recavo
perchè dall’amore ero attratto
II
Mi alzai con l’allodola al mattino
e il mio cuore era pieno di allegria
al pensiero di incontrare là il mio amore
che da tanto tempo desideravo vedere
III
Le presi in mano la sua mano bianco giglio e allegro era il suo cuore
“Adesso che ci siamo incontrati
spero che non ci separeremo più”
IV
Perchè incontrarsi è un piacere
e separarsi è un dolore
ma un amore insincero è peggiore
di un ladro
V
Le foglie verdi appassiranno
e le radici marciranno
se mai io mi dimostrassi falso con lei
la ragazza che mi ama.

NOTE
1)  Glanford Brigg nel Lincolnshire al guado del fiume Ancholme : già il nome è sintomatico di un posto per tradizione luogo di raduni dove si tengono fiere di bestiame e competizioni sportive
2)”mirth, joy, rejoicing; una vivace sensazione di gioia causata da circostanze particolari e che trova espressioni con gesti e sguardi appropriati. “Nel vecchio e medio inglese è principalmente una parola poetica, che significa ” intrattenimento, piacere, sport “e in particolare” intrattenimento musicale, musica, melodia ” . I poeti anglosassoni hanno cantato “glees” (gleow) con le loro arpe, e una parola comune in lingua inglese per il menestrello è “gleeman”

LA VERSIONE FOLK

Martin Carthy  definisce la melodia “un po’ meditabonda ma molto allegra“: ” Quando Percy Grainger andò per la prima volta nel Lincolnshire nei primi giorni della registrazione sul campo (fu uno dei primi in Inghilterra a utilizzare le tecniche di registrazione nella raccolta di canzoni popolari) uno degli uomini che registrò fu un bellissimo cantante dal nome di Joseph Taylor . Tra le tante canzoni prese sui cilindri di cera c’era Brigg Fair, un po’ meditabonda ma molto allegra. Successivamente Taylor divenne uno dei primi cantanti tradizionali (o “sul campo”) ad avere incisioni discografiche da una società di registrazione commerciale; ha una grande delicaterzza, un tempismo bellissimo e, nonostante la sua vecchiaia, una bella voce chiara. (tradotto da qui)

Martin Carthy in Byker Hill; 1967

Jackie Oates 2011

Shirley Collins 1964

June Tabor “Quercus” (2013) anche su Spotify 


I
It was on the fifth of August
The weather fair(hot) and mild
Unto Brigg Fair I did repair
For love I was inclined
II
I got(rose) up with the lark in the morning/with my heart full of glee(1)
Expecting there to meet(see) my dear(love)/Long time I’d wished to see
III
I looked over my left shoulder
To see what I might see
And there I spied(saw) my own true love/ Come a-tripping down to me
IV
I took hold of his(her) lily-white hand
And I merrily sang my heart
For now we are together
We never more shall part
V
For the green leaves, they will wither
And the roots, they’ll all decay
Before that I prove false to him(her)
The man(lass) that loves me well(true)
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Era il 5 di agosto
il tempo bello e mite
alla fiera di Brigg mi recavo
perchè dall’amore ero attratta
II
Mi alzai con l’allodola al mattino
con il cuore pieno di allegrezza
nell’attesa di incontrare il mio amore
che da tanto tempo desideravo vedere
III
Guardai oltre la mia spalla sinistra
per vedere colui che avrei rivisto
e là vidi il mio vero amore
che veniva verso di me
IV
Gli presi la mano bianco giglio
e allegramente cantava il mio cure, perchè adesso eravamo insieme
e non ci saremmo più separati
V
Perchè le foglie verdi appassiranno
e le radici marciranno
prima che io mi mostri falsa con lui
l’uomo che mi ama veramente (sinceramente)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/shemoved.htm
http://ontanomagico.altervista.org/lugnasad.html
https://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/
http://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/songs/briggfair.html
http://aclerkofoxford.blogspot.it/2012/05/brigg-fair-and-history-of-glee.html
https://www.youtube.com/watch?v=VpM_JQNBVYs
https://thesession.org/tunes/6799

WILLIE’S LADY

Child ballad # 6
Melodia bretone

La ballata scozzese “Willie’s Lady” è riportata dal professor Child al numero 6 in solo due versioni, accompagnata da una melodia riportata anche in Bronson. La versione A proviene da “Miss Mary Fraser Tytler, of a transcript made by her grandfather from William Tytler’s manuscript. b. Jamieson-Brown MS., No 15, p. 33. b. Ritson-Tytler-Brown MS., pp. 1–5. Sung by Mrs Brown, Falkland, (ex) Aberdeenshire; copied by Joseph Ritson, c. 1792–1794
La ballata però non è sopravvissuta attraverso la trasmissione popolare ed è stata piuttosto ripescata dal folk revival degli anni 70.

IL MALEFICIO E LE PAURE DEL PARTO

La madre gelosa (prototipo della Regina- strega cattiva delle fiabe ) vuole impedire il parto della nuora – essendosi il figlio sposato senza ottenere il consenso della sua famiglia. Vani sono i ricchi doni che la partoriente promette alla suocera, solo l’intervento di un servitore cieco porta un buon consiglio: anch’egli sapiente o edotto nelle pratiche magiche, istruisce il marito su come spezzare il maleficio. Il bambino nasce così senza più problemi e ogni benedizione è richiamata sulla famigliola.
Dietro alla ballata tutte le paure della partoriente: tappa obbligatoria della vita della donna antica, il parto si accompagnava alla paura del dolore e della morte, tra scarsa igiene, ignoranza e malattie sessuali la donna era abbandonata al caso o al destino.
Si partoriva però in modo più naturale in posizione verticale camminando durante il travaglio e accucciandosi nella fase espulsiva. Le più ricche partorivano sulla sedia per il parto (con la seduta a ferro di cavallo o dotata di un buco) fu solo alla fine del Medioevo che ebbero la balzana idea di restare distese nel letto!!
E tuttavia la levatrice medievale era molto più esperta di quanto si creda: palpazioni interne ed esterne le permettevano di capire la posizione del bambino e praticare dei massaggi per farlo girare nella giusta posizione. Con delle erbe adatte (le stesso che procuravano l’aborto) preparava un decotto per stimolare le contrazioni uterine e se il bambino ero morto era pronta a farlo a pezzi per estrarlo senza causare ulteriori affaticamenti o pericoli per la donna. Cose da strega si dirà e in effetti la maggioranza delle presunte streghe erano proprio levatrici e guaritrici..
In questa ballata però la strega è una nobildonna che desidera la morte della nuora e mette in atto un triplice sortilegio: i capelli annodati con nove nodi e  fermagli, un capretto sotto il letto e la scarpa sinistra allacciata. Il primo e l’ultimo si basano sul principio che il nodo è un legame ma come sempre nella magia i significati sono antitetici, da una parte nodo e intreccio sono a scopo protettivo (vedasi i portali  delle chiese) contro le energie negative e le forze del male, che vengono lasciate fuori o intrappolate nel disegno,  oppure sono nodi malefici ad impedimento dell’azione (in questo caso impediscono al bambino di nascere).

Child_006_willie_s_lady
Negli anni 70 Ray Fisher ebbe la bella pensata di utilizzare la melodia bretone “Son Ar Chistr per la ballata  e Martin Carthy che aveva collaborato con lei sul suo album da solista “The Bonny Birdy” colse al volo l’idea e registrò la ballata nel suo album “Crown of Horn” del 1976 e così commenta nelle note di copertina “It was a particularly happy stroke of genius on Ray Fisher’s part to marry the song Willie’s Lady to the tune of the Breton song Son Ar Chistr (The Song of Cider), and it is with her permission that I have recorded it. I was informed by a young Breton that the tune was written in 1930 by a piper who became a tramp on the streets of Paris.”
Peccato che lo abbiano male informato sul piper parigino, e da allora la storia continua a girare tra i “si dice che”, vedasi ad esempio “some sources claim this song was written by an unknown Breton piper in the late 1920s” tratto da qui). Da allora la melodia si è incollata alla ballata per diventare lo standard suonato da tutti i successivi artisti

ASCOLTA Martin Carthy

ASCOLTA Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballads 2013

ASCOLTA Lady Maisery


I
Oh Willie he’s crossed over the foam,
He’s wooed a wife and he’s brought her home.
He wooed her for her golden hair,
His mother thought her mighty care.
II
So wicked spells she’s cast on her,
So from her babe she’d not be free.
But in her bower she sits in pain
Whilst Willy mourns o’er her in vain.
III
So to his mother he has gone,
That vilest witch of the rankest kind.
And says, “My lady has a cup
With gold and silver set about.
IV
“This goodly gift shall be your own
If your relieve her of her bairn.”
“Oh of her babe she’ll not be free
And she shall never lighter be.
V
“But she will die and turn to clay,
And you shall wed with another maid.”
So Willy sighed and turned away,
“I wish my life,
I wish my life were at an end.”
VI
“Oh go you to your mother again,
That vilest witch of the rankest kind.
And say your lady has a steed
The like of which has ne’er been seen.
VII
“For he has golden hooves before,
And he has golden hooves behind.
“And just below that horse’s mane
There hangs a bell on a golden chain.
VIII
“This goodly gift shall be your own
If your relieve her of her bairn.”
“Oh of her babe she’ll not be free
And she shall never lighter be.
IX
“But she will die and turn to clay,
And you shall wed with another maid.”
So Willy sighed and turned away,
“I wish my life,
I wish my life were at an end.”
X
“Oh go you to your mother again,
That vilest witch of the rankest kind.
“And say your lady has a gown
With rubies red all woven round.
XI
“And every stitches made from gold
The like of which is rarely seen.
“And at every golden hem
Hangs fifty silver bells and ten.
XII
“This goodly gift shall be your own
If your relieve her of her bairn.”
“Oh of her babe she’ll not be free
And she shall never lighter be.
XIII
“But she will die and turn to clay,
And you shall wed with another maid.”
So Willy sighed and turned away,
“I wish my life,
I wish my life were at an end.”
XIV
Then up and spoke old Billy the Blind
And he has spoken just in time,
Then up and spoke old Billy the Blind
And he has spoken just in time:
XV
“Oh go you down to the market place
And there you’ll buy a loaf of wax.
“And shape a babe that is to nurse,
An in it place two eyes of glass.
XVI
“And bid you mother to his christening day
And you stand close by her right side.
“And never stray too far away
But listen well to what she says.”
XVII
“Oh who has loosed the nine witch knots/That were among this lady’s locks?/“And who has take the combs of care/ That hung among this lady’s hair?
XVIII
“And who has killed the master kid
That ran beneath this lady’s bed?
“And who has loosened her left shoe
And let this lady lighter be?”
XIX
So Willie’s loosed the nine witch knots
That were among this lady’s locks.
And Willie’s taken the combs of care
That hung among this lady’s hair.
XX
And Willie’s killed the master kid
That ran beneath this lady’s bed.
And Willie’s loosened her left shoe
And let this lady lighter be.
XXI
They from this witch’s curse be free
And now they have their son so bonny.
And many blessings, many blessings,
Many blessings on all three.
Tradotto da Cattia Salto
I
Oh Willie andò per mare
a corteggiare una moglie e la portò a casa, la corteggiò per il biondo crine
ma sua madre ritenne di dover intervenire
II
Incantesimi malvagi lanciò su di lei così che non potesse avere figli (1).  Nella sua stanza stava in doloroso travaglio e Willy le piangeva accanto  invano.
III
Così dalla madre è andato
quella strega vile della peggior specie (2) e dice ” La mia dama ha una tazza
decorata d’oro e d’argento.
IV
Questo dono prezioso sarà tuo
se l’aiuterai a partorire”
“Oh non riuscirà a sgravarsi del bambino, non sarà mai più sgravata.
V
Ma morirà e tornerà alla terra
e potrai sposare un’altra fanciulla”
Così Willy sospirò e se ne andò
“Vorrei che la mia vita
vorrei che la mia vita fosse alla fine”
VI
“Oh ritorna da tua madre, quella strega vile della peggior specie, e dille che la tua dama ha un destriero di cui uno simile non è mai stato visto
VII
che ha zoccoli d’oro davanti
e ha zoccoli d’oro dietro
e proprio sotto alla criniera pende una campana su una catena d’oro”
VIII
“questo dono prezioso sarà tuo
se l’aiuterai a partorire”
“Oh non riuscirà a sgravarsi del bambino non sarà mai più sgravata
IX
Ma morirà e tornerà alla terra
e potrai sposare un’altra fanciulla”
Così Willy sospirò e se ne andò
“Vorrei che la mia vita
vorrei che la mia vita fosse alla fine”
X
“Oh ritorna da tua madre, la strega vile della peggior specie e dille che la tua dama ha un vestito tutto intessuto con rossi rubini e ogni ricamo è d’oro
XI
che uno simile è raro a vedersi,
e lungo tutto il bordo dorato
sono appese sessanta campanelle d’argento.”
XII
“questo dono prezioso sarà tuo
se l’aiuterai a partorire”
“Oh non riuscirà a sgravarsi del bambino, non sarà mai più sgravata
XIII
ma morirà e tornerà alla terra
e tu potrai sposare un’altra fanciulla”
Così Willy sospirò e se ne andò
“Vorrei che la mia vita
vorrei che la mia vita fosse alla fine”
XIV
Poi parlò il vecchio Billy, il cieco (2)
e parlò appena in tempo
Poi parlò il vecchio Billy, il cieco
e parlò appena in tempo:
XV
“Oh andate al mercato
a comprare un pezzo di cera (3),
e modellate un bambino in fasce
e su di esso due occhi di vetro
XVI
e ordinate a vostra madre di andare al battesimo
e voi statele accanto sul lato destro
e non allontanatevi mai troppo
ma ascoltate bene quello che dice”
XVII
” E chi ha perso i nove nodi di strega
che erano nei ricci (4) di questa dama?
E chi ha preso i pettinini (5)
sistemati tra i capelli di questa dama?
XVIII
E chi ha ucciso il capretto (6) che correva sotto al letto di questa dama?
E chi ha slacciato la sua scarpa sinistra (7) per far partorire questa dama?”
XIX
Così Willie sciolse i nove nodi della strega che erano tra i ricci della dama
e Willie prese i pettinini
sistemati tra i capelli della dama
XX
e Willie uccise il capretto
che correva sotto al letto della dama,
e Willie slacciò la scarpa sinistra
per far partorire questa dama.
XXI
Dalla maledizione di questa strega furono liberi
e ora hanno il loro figlio così grazioso
e molte benedizioni
molte benedizioni su tutti e tre.

NOTE
1) la strega non rende sterile la coppia bensì impedisce alla partoriente di sgravarsi, il bambino le morirà nel grembo e la donna sarà così provata dal travaglio da morirne.
2) il vecchio servitore cieco rappresenta il saggio, poteva trattarsi di un servitore con qualche disabilità che restava comunque a servizio di una famiglia ricca e potente perchè si credeva che possedesse qualche dono delle fate a compensare la sua disabilità; era quindi un talismano contro il male
3) le figurine di cera trasferiscono a sé l’essenza della persona raffigurata e quello che accade a loro accade anche alla persona che rappresentano: così erano sciolte sul fuoco o “annegate” nell’acqua per invocare una lenta consunzione; oppure erano trafitte con aghi o chiodi per provocare malattie alle varie parti del corpo. In questo contesto il simulacro del bambino vuole trarre in inganno la strega che in una stizza di rabbia rivela i malefici perpetrati ai danni della partoriente


4) I nodi nei capelli della ragazza sono impedimenti che trattengono la nascita del bambino. Era consuetudine che alle partorienti fossero disciolti i capelli e ben pettinati per districarli e slacciate o sbottonate tutte le vesti, proprio per questa credenza! Nei dipinti medievali però la donna è sempre raffigurata con il velo sul capo
5) i capelli lunghi non erano lasciati sciolti nelle acconciature di una donna sposata, la quale proprio per contraddistinguere il suo status raccoglieva i capelli intrecciandoli e facendoli girare più volte su se stessi a conocchia. Facendo tale operazione la strega intrecciava la sua maledizione e la teneva ferma fissandola con il pettinino. I capelli del resto sono sempre presenti nei rituali d’incantesimo come
potente succedaneo della persona che li porta.
6) il capretto (letteralmente il capretto del padrone) è quello che viene detto un famiglio della strega, servitore e collegamento tra le forze del male e la strega. Un animale non certo domestico come il gatto ma che richiama più direttamente il diavolo (capro infernale)
7) la scarpa sinistra è indossata dal piede funesto: è risaputo che scendere dal letto posando prima il piede sinistro porti sfortuna. Allacciare in modo stretto con dei nodi ben tirati la scarpa del lato negativo del corpo è un rinforzo della maledizione. Viene da presumere che la scarpa allacciata si trovasse nella stanza della partoriente non al suo piede.

FONTI
http://ilmondodiaura.altervista.org/MEDIOEVO/FAMIGLIA2gravidanza.htm
http://viverecomedonnenelmedioevo.blogspot.it/2009/09/quando-la-vita-nasceva-dal-giusto.html
http://psicologanapoli.altervista.org/madri-e-matrigne/
http://www.springthyme.co.uk/ballads/balladtexts/06_Willie’sLady.htm
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/willieslady.html
https://tachesterton.wordpress.com/2014/07/08/lady-maisery-willies-lady/

LUCY WAN

Child Ballad #51

Una murder ballad che si presta ad essere la chiave di lettura di altre due ballate, meno esplicite  di questa nel trattare di un tema tabù come l’incesto, e tuttavia  simili (The Two brothers e Edward).

Lucy (o più colloquialmente Lizie) rivela al fratello di portare il loro bambino nel suo grembo e viene subito uccisa a colpi di spada, in modo splatter, (decisamente un evergreen) prima decapitata e poi fatta a pezzi!!. Il sangue sulla lama lo tradisce davanti alla madre. Più espliciti di così..

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Il professor Child la classifica al numero 51 riportando due versioni, (la più antica in stampa è quella di Herd, 1776) mentre  Bertrand H. Bronson ne raccoglie otto versioni. Si può semplificare le varianti suddividendole in due modelli, uno prevalente in America, l’altro più british come riportato nel Penguin Book Of English Folk Songs di R. Vaughan Williams e A.L. Llyod, 1959) (vedi)

Purtroppo non ci sono molte registrazioni su You Tube

ASCOLTA su Spotify Martin Carthy in Byker Hill, 1967, la versione è ripresa da A.L. Lloyd, la cui fonte proviene da Ella Bull e W. Percy Merrick così come raccolta nel 1904 dalla voce della signora Charlotte Dann di Cottenham, Cambridgeshire.


I
Fair Lucy she sits at her father’s door
Weeping and making moan,
Byen come her brother dear,
“What ails thee, Lucy Wan?”
II
“Oh I ail and I ail, dear brother-she cries-/And I’ll tell you the reason why:
For there is a child between my two sides/That’s from you, dear brother, and I.”
III
And he’s drawn out his good broadsword/That hung low down by his knee,/And he has cutted off poor Lucy Wan’s head/ And her fair body in three.
IV
And outen then come her thick heart’s blood/And outen then come the thin,
And he is away to his mother’s house,
“What ails thee, Geordie Wan?”
V
“Oh what is that blood on the point of your sword?
My son come tell to me.”
“Oh that is the blood of my greyhound,
He would not run for me.”
VI
“But your greyhound’s blood it was ne’er so red,
My son come tell to me.”
“Oh that is the blood of my grey mare,
She would not ride with me.”
VII
“But your grey mare’s blood it was ne’er so clear,
My son come tell to me.”
“Oh that not the blood of my grey mare
But ‘tis the blood of my sister, Lucy.”
VIII
“Oh what will you do when you father comes to know?
Son come tell on to me.”
“Oh I will set forth in the bottomless boat/And I will sail the sea.”
IX
“And when will you come back again?
My son come tell to me.”
“When the sun and the moon dance on yonder hill
And that may never be.”
Tradotto da Cattia Salto
I
La bella Lucy è seduta all’uscio di casa
che piange e sospira
e vicino viene il suo caro fratello
“Cosa ti addolora Lucy Wan?”
II
“Oh soffro, caro fratello – grida-
e ti dirò il motivo:
c’è un bambino dentro di me
che è tuo e mio, caro fratello”
III
E lui sfodera il suo bravo spadone
che gli pende lungo il fianco
e ha tagliato via la testa della povera Lucy e in tre parti
e il suo bel corpo
IV
Prima fuoriesce il sangue denso del suo cuore
e poi quello fluido
e lui è fuggito alla casa della madre
“Che cosa ti addolora Geordie Wan?
V
Qual’è il sangue sulla punta della tua spada,
figlio mio dimmi?”
“E’ il sangue del mio levriero
che non voleva correre per me”
VI
“Ma il sangue del tuo levriero non è mai stato così rosso.  figlio mio dimmi”
“Oh è il sangue della mia giumenta bianca
non voleva lasciarsi cavalcare”
VII
” Ma il sangue della tua giumenta bianca non è mai stato così pallido, figlio mio dimmi” “Oh non è il sangue della mia giumenta bianca, ma il sangue di mia sorella Lucy!”
VIII
“E cosa farai quando tuo padre verrà a saperlo?
figlio mio dimmi”
“Salirò su una barca sfondata
e me ne andrò verso il mare.”
IX
“E quando tornerai
figlio mio, dimmi?”
“Quando il sole e la luna danzeranno sulla collina,
e che non accadrà mai”

In America la ballata è diffusa nel New England, Monti Appalachiani e Florida ed è più simile alla versione di Edward, la melodia ha un sapore più bluegrass

ASCOLTA Alan Moores

FONTI
http://www.harbourtownrecords.com/peterslyricslucy.htm
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-LizieWan.html
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C051.html
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch051.htm
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/lucywan.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=19418
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=11518
http://www.contemplator.com/child/lucywan.html