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Terre Celtiche Blog

The Landlord’s Daughter

The Landlord’s Daughter è una drinking song scritta e composta da Paul Giovanni per il film The wicker man (1973) probabilmente ispirandosi a una canzoncina sconcia di qualche secolo fa della tradizione inglese.

The Landlord’s daughter nel film The wicker man: Willow MacGregor (l’attrice Britt Ekland) la procace figlia del locandiere dell’isola di Summerisle (isoletta immaginaria da qualche parte al largo della costa scozzese, forse nelle Ebridi) 

(in Terre Celtiche Blog sono pubblicate varie canzoni del film basta seguire il tag The wicker man o il tag Paul Giovanni)

Much has been said of the strumpets of yore
Of wenches and bawdy house queens by the score
But I sing of the baggage (1) that we all adore
The landlord’s daughter.
[You’ll never love another,
Although she’s not the kind of girl

to take home to your mother.]

Oh, her lips (2) are as rose as her wine is a treat
Her whisky is good and her figure is neat
And while she is serving her bitter she’s sweet
The landlord’s daughter
[You’ll never love another,
Although she’s not the kind of girl

to take home to your mother.]

Her ale it is lively and strong to the taste
It is brewed with discretion and never with haste (3)
You can have all you like if you swear not to waste
The landlord’s daughter
And when her name is mentioned
The pants (4) of every gentleman
Do stand up at attention


Now there’s Jane of the Blossom and Doll of the Crown
Pretty Kate of the Garter and Star down in town
Fat Dolly who keeps the Red Heart of renown
But I’ll take the landlord’s daughter
Oh, nothing can delight so
As does the part that lies between (5)
Her left toe and her right toe

Molto è stato detto delle sgualdrine di un tempo
Di fanciulle e di regine del bordello a dozzine
Ma io canto di quella che tutti adoriamo
La figlia del taverniere.
[Non amerai mai un’altra,
Anche se non è il tipo di ragazza
da portare a casa da tua madre.]


Oh, le sue labbra sono rosee e deliziose come il suo vino
Il suo whisky è buono e la sua figura è pulita
E mentre serve il suo amaro, lei è dolce
La figlia del padrone di casa
[Non amerai mai un’altra,
Anche se non è il tipo di ragazza
da portare a casa da tua madre.]


La sua birra è frizzante e forte al gusto
Viene prodotta con discrezione e mai con fretta
Puoi avere tutto quello che vuoi, se giuri di non sprecarlo
La figlia del padrone di casa
E quando viene menzionato il suo nome
le mutande di ogni gentiluomo
stanno dritte sull’attenti


Ora ci sono la Jane del “Blossom” e la Doll del “Crown”
La Kate del “Garter and Star” giù in città
Fat Dolly la tenutaria del rinomato “Red Heart”
Ma io prenderò la figlia del taverniere
Oh, niente può deliziare così tanto
Come la parte che sta in mezzo
Al suo dito del piede sinistro e il suo dito del piede destro

NOTE
(1) parole ai tempi di Shakespeare baggage= good-for-nothing woman, harlot (=donna di scarso valore, meretrice)
(2) le labbra sono quelle delle parti basse
(3) si continua con i doppi sensi
(4) ovviamente si riferisce a quello che c’è sotto ai mutandoni
(5) e tutti sappiamo bene cosa sia

Hostess’s daughter

La versione di the Hostess’s daughter come pubblicata da Frank Purslow in The Wanton Seed è stata a sua volta rielaborata da Martin Carthy e registrata con il titolo I Sowed Some Seeds nel 1982. Il tema si collega indirettamente alle warning songs in the garden ampiamente dibattute in questo blog.

Nick Dow in “A Mark Upon The Earth” 1986
Faustus in un fifacimento della versione di Martin Carthy

Frank Purslow  [ VWML HAM/2/2/18 ]

When first to London town I came
I took my lodging all at some inn.
For full five months I did remain,
but being a stranger, I fell in danger,
by doing so, by doing so.

The landlord had one daughter dear,
she was a beauty I do declare,
but above her garters I dare not go,

Her ruby lips, her eyes so blue,
which caused me to love her true,
I kissed her rosy lips and cheeks,

The more I kissed her, this girl being young,
her eyes did glisten like the morning sun,
in yonder grove I sowed my seed,

The seeds of love they grew apace,
the tears were ever on her face,
all for to reap I could not stay,

Now when this pretty little babe is born,
oh she must keep it, it is her own,
and reap the seeds which I have sown,
for being a stranger, I fell in danger,
by doing so, by doing so.

Quando andai per la prima volta a Londra
presi alloggio in una locanda.
Per cinque mesi interi rimasi,
ma essendo un forestiero, caddi in tentazione,
così facendo, così facendo.


Il taverniere aveva una cara figliola
era una vera bellezza, devo dire;
ma oltre alle sue giarrettiere non osavo andare

Labbra rubino, occhi azzurri
mi fecero innamorare,
le baciai guance e labbra rosee

Più la baciavo, essendo la ragazza molto giovane,
più gli occhi le brillavano come il sole del mattino,
in quel boschetto piantai il mio seme

I semi dell’amore crebbero in fretta
e sempre lei piangeva
perchè non potevo restare per il raccolto

Allora quando il bimbo nacque
se lo dovette tenere, era tutto suo,
e raccolse i semi che avevo seminato
perchè essendo un forestiero, caddi in tentazione,
così facendo, così facendo.

LINK
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/thehostesssdaughter.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59289
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19261



Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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