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Terre Celtiche Blog

Brown Adam e il cavaliere dalla “mano morta”

Brown Adam è una ballata tradizionale raccolta dal professor Child al numero 98 su di un “bandito” che vive rintanato nei boschi con la sua compagna. Un giorno la sorprende con un cavaliere, che insiste a corteggiarla nonostante lei lo respinga. Quando il cavaliere la minaccia della vita, Adam sbuca fuori dal nascondiglio e mozza la mano del cavaliere.

..he is away to the gay greenwood
ror to hunt him venison.

Viene spontaneo accumunare questa ballata alle storie su Robin Hood, Adam vive nella macchia come un bandito e si scontra con un “false knight“. Anche se “falso” viene spesso usato nelle ballate per indicare un amante insincero e bugiardo, in questo contesto finisce per assumere una valenza ancora più negativa, quella del nobilastro arricchito sulla pelle della povera gente. Ma questa è solo una mia ipotesi interpretativa.

Il professor Child accomuna la ballata Brown Adam alla  ‘Den afhugne Haand,’ (Grundtvig, No 199, IV, 153),  una ballata danese risalente al XVI secolo in cui Lawi Pedersøn corteggia una dama che lo respinge (conoscendo la sua nomea di gran seduttore). Tempo dopo Lawi sorprende la fanciulla nel bosco, ma lei con uno stratagemma riesce a sfuggirgli. Gli promette un abboccamento notturno nella sua camera privata e appena ritorna a casa racconta tutto al padre. La notte il cavaliere arriva, tenta di forzare la porta, e viene respinto dal padre che gli mozza la mano!

Broun Edom

Katherine Campbell nel CD “The Songs of Amelia and Jane Harris” (2004) registra la ballata così come fu trascritta dalle sorelle Amelia e Jane Harris con il titolo Broun Edom (Child # 98B). La vicenda dei due manoscritti delle sorelle Harris è nota (vedi Harris repertoire) e come sappiamo le loro trascrizioni (per i testi e le melodie) riportano scrupolosamente la testimonianza di 29 ballate che, nella catena della trasmissione orale, arrivano dal Settecento scozzese nell’area del Perthshire .
La famiglia Harris include solo una versione frammentaria della ballata, in cui Broun Edom il fabbro si reca nella foresta per incontrare la sua innamorata.
La melodia annotata da Amelia Harris si adatta alla scala della cornamusa suonata alla Scottish small pipes da Gary West.

It fell out aince upon a time,
Broun Edom he thoucht lang,
That he wad gae to see his luve,
By the lee licht o the mune.

His studie was o the beaten gowd,
His hammer o the pith;
His cords waur o the gude green silk,
That blew his bellows with.

 It fell out ance upon a time
Broun Edom he thoucht lang,
That he wald gae to see his luve,
By the lee licht o the mune.

For wha ere had a lealer luve
Than Broun Edom the smith?

Accadde un giorno,
Brown Adam ci pensava da tanto,
Che andò a incontrare il suo amore
Sotto ai raggi (1) della luna.

Il suo incudine era d’oro zecchino
Il martello potente
Le corde erano di buona seta verde
Per azionare il suo mantice.

Accadde un giorno,
Brown Adam ci pensava da tanto,
Che andò a incontrare il suo amore
Sotto ai raggi della luna

E chi non vorrebbe un amore migliore
Di Brown Adam il fabbro?

NOTE
(1) lee si traduce come riparato sottointeso dal vento ma in questo contesto sembra indicare un procedere furtivo

Brown Adam nel Folk Revival

La versione di Brown Adam che conosciamo nel Folk Revival viene da Martin Carthy che la elaborò nel 1971.

Martin Carthy 1971 propone la sua personale rivisitazione dell’antica ballata con riscrittura del testo e composizione della melodia
Brian Dewhurst · Tom Tiddler’s Ground 1975
Spiers & Boden in The Works 2011

Brown Adam

Roud 482 ; Child 98 ; G/D 5:994 ; Ballad Index C098 ; trad.]

Il fabbro Brown Abam si reca nel bosco per incontrare la sua innamorata, ma la trova intenta a ricevere dei doni da un cavaliere. I due combattono in duello, il fabbro vince.

La versione settecentesca Broun Edom
Katherine Campbell: Scots Songs and Ballads from Perthshire Tradition

Oh who would wish for the wind to blow
Or the green leaves fall therewith,
And who would wish for a finer love
Than Brown Adam the smith.

Oh his hammer is of a beaten gold
And his anvil’s all of steel.
Oh his fingers white they are my delight
And he blows at his bellows well.

But they have banished him, young Brown Adam,
From father and from mother.
And they have banished him, young Brown Adam,
From sister and from brother.

And they have banished him, young Brown Adam,
From the flower of all his kin.
And he’s built him a bower in the gay greenwood
All between his lady and him.

And as it fell out all on one day,
Brown Adam he thought long.
And he is away to the gay greenwood
For to hunt him venison.

And he’s taken his bow all in his hand
And his arrows one by one,
And he is away to the gay greenwood
As fast as he could run.

And he shot up and he shot down
The bird all on the briar.
And he sent it all to his gay lady,
Told her be all of good cheer.

And he shot up and he shot down
The flower all on the thorn.
And he sent it all to his gay lady,
Told her he would be home in the morn.

Brown Adam, he come to his own bower door
And he stood there a little way away.
And it was there that he spied a full false knight
Come a-tempting his lady gay.

Oh the knight drew out a gay gold ring
That had cost him many’s the pound.
“Oh grant me love, oh love, lady,
And this shall all be thine.”

“Oh I love Brown Adam well,” she says,
“And I know that he loves me.
And I would not give Brown Adam’s love
For any false knight that I see.”

So the knight drew out a purse of gold
That was filled right up to the string.
“Oh grant me love, oh love, lady,
And this shall all be thine.”

“Oh I love Brown Adam well,” she says,
“And I know that he loves me
And I would not give Brown Adam’s love
For any false knight such as thee.”

So the knight drew out his noble sword
And it flashed there all in her eye.
“Oh grant me love, oh love, lady,
Or through you this shall go.”

Then a-sighing says the lady gay,
“Brown Adam tarries long.”
Then up there jumped him Brown Adam,
He says, “Lady, I’m here at your hand.”

And he’s made him leave his bow and his bow
And he’s made him leave his brand.
And he’s made him leave a far better thing,
Four fingers of his right hand.

Oh chi non vorrebbe che il vento soffiasse
facendo mulinare le verdi foglie,
E chi non vorrebbe un amante migliore
Di Brown Adam il fabbro (1).

Oh il suo martello è d’oro zecchino
E l’incudine è d’acciaio.
Oh le sue bianche dita sono la mia gioia
E aziona bene il suo mantice (2).

Ma lo hanno bandito, il giovane Brown Adam,
Dal padre e dalla madre.
E lo hanno bandito, il giovane Brown Adam,
Dalla sorella e dal fratello.

E lo hanno bandito, il giovane Brown Adam,
Dal fiore di tutti i suoi parenti.
Ed egli ha costruito una capanna nel gaio bosco
Per la sua signora e per lui.

E così accadde un giorno,
Brown Adam ci pensava da tanto.
Che andò nel bosco gaio
A cacciare la selvaggina.

Afferrò l’arco
E prese le sue frecce una ad una,
E nel bosco gaio andò
Più veloce che poteva correre.

Tirava di qua e di là
All’uccello nei rovi (3)
E mandò tutto alla sua dama,
Dicendole che andava tutto bene.

Tirava di qua e di là
Al fiore sui rovi (3)
E mandò tutto alla sua bella dama,
Dicendole che sarebbe tornato a casa in mattinata.

Brown Adam, arrivò all’ingresso della capanna
E se ne rimase un po’ in disparte
Così vide cavaliere pieno di falsità
Venuto a tentare la sua bella dama.

Oh, il cavaliere un bell’anello d’oro cavò
Che gli era costato molte monete.
“Oh, concedetemi il vostro amore, madama
E questo sarà tutto vostro. “

“Oh, io amo Brown Adam”, dice lei,
“E so che lui mi ama.
E non scambierei l’amore di Brown Adam
Per quello del primo falso cavaliere che t’incontro. “

Così il cavaliere una scarsella di monete cavò
Che era zeppa fino al laccio (4).
“Oh, concedetemi il vostro amore, madama
E questa sarà tutta vostro. “

“Oh, io amo Brown Adam”, dice lei,
“E so che lui mi ama.
E non scambierei l’amore di Brown Adam
Per un falso cavaliere come voi. “

Così il cavaliere cavò la sua nobile spada
E gliela fece balenare innanzi agli occhi
“Oh, concedetemi il vostro amore, madama
O con questa vi trapasserò “

Allora con un singhiozzo dice la bella dama,
“Brown Adam s’indugia.”
Così Brown Adam saltò fuori,
Dice: “Madama, sono qui a portata di mano”.

E gli fece lasciare il suo arco, l’arco
E gli fece lasciare la sua spada.
E gli fece lasciare una cosa di gran lunga migliore,
Quattro dita della mano destra (5).

NOTE
(1) Nelle ballate il termine Brown associato ad una persona indica la sua provenienza popolana, il colorito scuro del volto è l’abbronzatura naturale di chi lavora all’aperto come il contadino o il segno della fuliggine sulle mani e il volto di chi è a contatto con il fuoco come il fabbro.
(2) I versi hanno poco a che vedere con l’abilità del fabbro di lavorare il metallo e i suoi “attrezzi” vogliono alludere a ben altre prestazioni
(3) una ben strana descrizione della caccia, sembrerebbero più degli appostamenti a scopo rapina. Il termine “flower of all his kin” nella IV strofa che ritorna nella VIII strofa come “The flower all on the thorn” lascia intendere ben altro
(4) molto comune nel medioevo la scarsella di pelle “a sacco” tenuta chiusa all’estremità da un laccio a sua volta assicurato alla cintura
(5) una grave menomazione per un cavaliere

LINK
http://bluegrassmessengers.com/98-brown-adam.aspx
https://www.springthyme.co.uk/1041/

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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