The Last Shanty

The Last Shanty è una canzone marinaresca scritta dal cantante e autore britannico di sea shanty Tom Lewis e pubblicata nel suo album del 1987 Surfacing! Diventata ben presto virale tra i cultori del genere

The Last Shanty

Nella marina moderna non serve più la forza fisica per issare le vele o l’abilità e il fegato di arrampicarsi sugli alberi maestri per avvistare i pericoli o sistemare il sartiame. Oggi ci sono i motori, i verricelli elettrici e i radar. Così il marinaio di oggi non è più quello al tempo della vela.


My father often told me
when I was just a lad
A sailor’s life was very hard,
the food was always bad
But now I’ve joined the navy
aboard a man-o-war
And now I find a sailor
ain’t a sailor any more
Don’t haul on the ropes,
don’t climb up the mast
If you see a sailing ship it might be your last
Get your civvies ready

for another round ashore
A sailor ain’t a sailor,

ain’t a sailor any more

The killick of our mess
he says we’ve got it soft
It wasn’t like this in his day
when he was up aloft
We like our bunks and sleeping bags,
but what’s a hammock for?
Swinging from the deckhead,
or lying on the floor?

They gave us an engine
that first went up and down
With some new technology
the engine went around
We’re good with steam and diesel,
but what’s a mainyard for?
A stoker ain’t a stoker with a shovel anymore

They gave us an Aldiss lamp
so we could do it right
They gave us a radio to signal day and night
We know our codes and ciphers
but what’s a semaphore?
A bunting-tosser doesn’t toss the bunting anymore

Well, two pints of beer a day
and that’s your bleeding lot
They gave us another one
because we swabbed the top
So get on your civvy clothes,
we’ll find a pub ashore
A sailor’s still a sailor
just like he was before

Traduzione italiana Cattia Salto
Mio padre mi diceva spesso
quando ero solo un ragazzino,
la vita di un marinaio è molto dura,
il cibo è sempre cattivo,
ma ora che sono entrato in marina,
a bordo di un vascello da guerra
ho scoperto che un marinaio
non è più un (vero) marinaio.
Non si tirano le corde (1),
non ci si arrampica sull’albero,
se si avvista un veliero potrebbe essere l’ultimo(2),
Preparate gli abiti civili (3)
per un altro giro a terra
un marinaio non è più un (vero) marinaio(4),
non lo è più

Il marinaio scelto(5) della nostra mensa(6)
dice che abbiamo una vita facile
non era così ai suoi tempi
quando si saliva lassù in alto (sui pennoni)(7).
Ci piacciono le nostre cuccette(8) e i sacchi a pelo,
ma a cosa serve un’amaca?
A dondolare dal soffitto(9)
o a stare stesa sul pavimento??

Ci hanno dato un motore
che prima andava su e giù(10),
poi con più tecnologia
il motore andava in tondo(11)
conosciamo il vapore e i diesel,
ma a cosa serve un pennone(12)?
Il fuochista(13) non è più quello di una volta

Ci hanno dato la lampada Aldis(14)
così potevamo farlo bene,
ci hanno dato un radar per segnalare notte e giorno.
Conosciamo radio e cifrari
ma che cos’è un semaforo(15)?
Il segnalatore non agita più le bandiere(16)

Due lattine di birra al giorno
e questa è la tua misera razione
Ce ne hanno data un’altra
perché abbiamo lavato la cima(17)
quindi indosseremo i nostri abiti civili
e troveremo un pub a terra,
un marinaio è solo un marinaio
proprio come lo era prima.

NOTE
(1) haul on the ropes: issare le vele
(2) Le grandi navi con i sistemi a vela tradizionali stanno scomparendo. Se un marinaio ne incrocia una all’orizzonte, deve guardarla bene perché potrebbe essere l’ultima volta che ne vede una in funzione.
(3) Civvies : Abiti civili indossati quando si scende a terra in genere per un giro nei pubs
(4) un marinaio di oggi non è più un vero marinaio come quello dell’era della vela
(5) Killick : Marinaio scelto. Deriva da una parola che indica un tipo di ancora di pietra; il soprannome deriva dal fatto che il distintivo del suo grado cucito sulla divisa rappresenta un’ancora.
(6) mensa di bordo o la camerate dove i marinai dello stesso livello mangiano e riposano insieme. In genere è il marinaio più anziano che supervisione quella parte della nave
(7) Nella vecchia marina a vela, si riferiva al durissimo e pericoloso lavoro di salire sugli alberi maestri e sui pennoni per spiegare o ammainare le vele, spesso nel bel mezzo di tempeste e al gelo.
(8) Le navi di oggi offrono veri letti (i bunks) e comfort impensabili una volta
(9) L’amaca era il giaciglio standard, economico e salvaspazio sui vecchi velieri, agganciata al soffitto (deckhead) per assecondare il rollio del mare. Per il marinaio di oggi è un pezzo da museo
(10) i primo motori a vapore alternativi (a pistoni) in cui il movimento primario generato dal vapore all’interno dei cilindri era rigorosamente lineare cioè un movimento verticale o orizzontale di salita e discesa dei pistoni
(11) con le turbine a vapore si introduce un movimento rotativo
(12) Mainyard  : l’asta di legno orizzontale usata per sorreggere la vela principale. Simboleggia la totale perdita di utilità delle vecchie navi a vela
(13) Nel passato il suo faticoso lavoro consisteva nello spalare manualmente il carbone nella fornace. Con i moderni sistemi di alimentazione a combustibile liquido o automazione, la figura del fuochista con la pala è definitivamente scomparsa
(14) Aldiss lamp : una lampada di segnalazione usata per comunicare tramite il codice Morse attraverso flash di luce, rispetto ai vecchi metodi visivi, la lampada permetteva comunicazioni mirate e notturne molto più precise ed efficienti.
(15) Il semaforo (o semaforizzazione) è un sistema visivo di comunicazione manuale tramite l’uso di bandierine colorate. Nella marina militare, l’addetto alle comunicazioni visive tramite bandiere veniva chiamato scherzosamente “bunting-tosser” (letteralmente: “lanciatore di stoffa/bandiere”)
(16) la tecnologia ha reso obsoleta l’arte delle comunicazioni visive manuali. I marinai non devono più sbracciarsi con le bandiere colorate (chiamate appunto bunting) poiché le radio e i segnali elettronici hanno preso il sopravvento.
(17) Nel gergo marinaresco, il “top” (la coffa o la cima dell’albero) fa riferimento alla parte più alta e pericolosa della nave, dove si manovravano le vele superiori (topsails). Lavare, pulire o fare manutenzione lassù, sospesi nel vuoto e sotto il vento, era un lavoro faticoso e rischioso. Ricevere una pinta extra era l’unico modo in cui il capitano poteva ricompensare l’equipaggio.
In molte versioni originali e registrate (come quella di Nathan Evans o Tom Lewis), il secondo verso recita in realtà: “because they stopped The Tot”. Il “tot” era la storica razione quotidiana di rum puro che la Royal Navy distribuiva ai marinai, abolita nel 1970

Tom Lewis 
Fisherman’s Friends
Nathan Evans
Colm R. McGuinness

LINK
https://thelongestsong.fandom.com/wiki/The_Last_Shanty_(A_Sailor_Ain%27t_A_Sailor)

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Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

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