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Water Fairy in Celtic Mythology (Creature del Mare nella mitologia celtica)

Creature delle acque dolci o salmastre, spiriti delle acque, miti e leggende che affondano le radici nella cultura celtica, muse ispiratrici che non smettono ancora oggi di sussurrare ai poeti, agli innamorati, parlando alla nostra anima.
Le playlist di Terre Celtiche Blog: Water Fairy in Celtic Songs

Nymphs, Water Spirits ( ONDINE, SPIRITI DELL’ACQUA )

La sirena è conosciuta anche con un altro nome che le deriva dalla mitologia norrena e germanica, nove sono le ondine figlie del dio del Mare Aegir e di Ran: vanno in soccorso dei naviganti e cercano di proteggerli, cavalcano i delfini, danzano e cantano sugli scogli accompagnandosi con la lyra.
L’alchimista Paracelso descrive l’ondina nel suo libro “De Nymphis, Sylphis, Pygmaeis et Salamandris et coeteris spiritibus” catalogandola tra gli spiriti elementari (elementali): è lo spirito dell’acqua che vive nelle polle e nei laghi, nei rivi e nei fiumi, sorta di genio protettore o guardiano, una ninfa dell’acqua dalla voce melodiosa e incantatrice. continua

The siren is also known by another name deriving from the Norse and Germanic mythology, nine are the Ondine daughters of the god of the Sea Aegir and his wife Ran: they go to the rescue of sailors and try to protect them, ride dolphins, dance and sing on the rocks accompanied by the lyra.
The alchemist Paracelsus describes the Ondines in his book “De Nymphis, Sylphis, Pygmaeis et Salamandris et coeteris spiritibus”, cataloging it among elemental spirits: it is the spirit of water that lives in lakes and rivers, a sort of protector genius or guardian, a water nymph with a melodious and enchanting voice. see more

Merrow, Morgane, Selkie, Kelpy: The muta-forms of Celtic Mythology

In Irlanda la sirena è detta merrow e può essere sia femmina che maschio. A volte queste creature scelgono volontariamente di restare accanto ad un uomo, assumendo la forma umana, ma sono condannate a non poter mai più toccare l’acqua salata, perchè altrimenti saranno costrette a ritornare in mare e a non potranno mai più camminare sulla terra.
Pohllinag” può essere sia maschile (tritone) che femminile (sirena) ma è con il termine “Ben varrey (donna del mare) che viene più comunemente indicata la sirena.
Nell‘Isola di Man le leggende sulle creature del mare sono tra le più radicate : così scrive Karl Roeder nell’Ottocento “….Tra Bow Veg e Glen Wither, sulla costa a nord del Sound, si trova un posto chiamato Lhiondaig Pohllinag, o il giardino (prato) della sirena, e la tradizione vuole che le sirene lo infestassero e là si rallegrassero, crogiolandosi… “ (Manx Notes and Queries)

In Ireland the siren is called merrow and can be both female and male. Sometimes these creatures voluntarily choose to stay next to a man, taking the human form, but they are condemned to never again be able to touch the salt water, because otherwise they will be forced to return to the sea and they will never be able to walk on the earth again. “Pohllinag” can be either male (merman) or female (mermaid) but it is with the term “Ben varrey” (woman of the sea) that the siren is most commonly indicated.
In the Isle of Man the legends about the creatures of the sea are among the most rooted; in the nineteenth century Karl Roeder writes  : “….Between Bow Veg and Glen Wither, on the coast north the Sound, is a place called Lhiondaig Pohllinag, or the Mermaid’s Green, or Garden, and the tradition is that the mermaids haunted it and sported about, basking themselves there… “ (Manx Notes and Queries)

In Bretagna le sirene si chiamano Morgana (Mary Morgan), Morgens, Morgans o Mari-Morgans sono creature del mare nella tradizione gallese e bretone, come le sirene, creavano miraggi di mondi sommersi o di tesori per attirare gli uomini.
Come il nome omen “Nata dal Mare“, secondo la tradizione bretone non una singola creatura bensì un popolo marino che vive nei pressi della costa nord di Finistère preferendo le grotte o costruendo magnifici palazzi sottomarini ma sempre vicini alla costa. Sull’isola di Ouessant si sono tramandati molti racconti degli incontri fra una di queste creature e gli umani, la cui apparizione preannuncia una tempesta o la placa. continua

A-Z Water Fairy in Celtic Songs: Sirens and Ondine
(The) Call of the siren Morgana (Marion Le Solliec)
CLERK COLVILL (Child ballad #42)
(FAIR) MAID ON THE SHORE
Fata Morgana (Litfiba)
FORSAKEN MERMAID
Livaden Geris
LORELEY (Blackmore’s Night)
LORELEI (The Pogues)
MERMAID (Patty Smith)
MERMAID BALLAD (Child ballad #289)
MY JOLLY SAILOR BOLD
OLD MAN OF THE SEA (Baby Gramps)
Ys (Alan Stivell)

La Scozia conserva ancora tantissimi canti sulle creature del mare, in particolare la tradizione è ancora viva nelle Isole Ebridi: qui le foche non sono dei semplici animali, bensì creature magiche chiamate selkie, che di notte prendono la forma di uomini e donne annegati. Ritenuti una sorta di guardiani del Mare o giardinieri del fondale marino ogni notte o solo nelle notti di luna piena, abbandonerebbero le loro pelli per rivelare sembianze umane, per cantare e danzare sulle scogliere d’argento.
Selkie / silkie / Selchie sono i termini dialettali con cui in Scozia e Irlanda sono chiamate le creature del mare mutaforma; derivano da selich, vocabolo arcaico scozzese per la foca grigia degli oceani e i mari atlantici: sono foca nel mare e uomo sulla terra.continua
Si tenga presente che nelle canzoni tradizionali in gaelico i nomi sono spesso generici, la creatura è una “fanciulla del mare” che potrebbe essere sia una sirena, che una donna-foca, che un kelpie

Scotland still has many songs about the creatures of the sea, in particular the tradition is still alive in the Hebrides: here the seals are not just animals, but they are magical creatures called selkie, which at night take the form of drowned men and women. Considered a sort of Sea Guardians or gardeners of the sea bed, every night or only on full moon nights, they abandon their skins to reveal human form, to sing and dance on the silver cliffs.
Selkie / silkie / Selchie are the dialectal terms with which in Scotland and Ireland the shapeshifting creatures of sea are called; derive from selich, the Scottish archaic word for  gray seal of the oceans and the Atlantic seas: seal in the sea and man on earth. (see more)
Keep in mind that in Gaelic songs the names are often generic, the creature is a “sea-maiden” who could be both a siren, a woman-seal, or a kelpie!

A-Z Water Fairy in Celtic Songs: Selkie
AILEIN DUINN
AN IONNDRAINN MHARA (SEA LONGING)
Ann an Caolas Od Odrum
A’ Mhaighdeann Bharrach (John MacMillian -1880-1951)
An mhaighdean mhara
An ròn
ARRAN BOAT SONG
Crònan an Maighdinn-Mhara (MERMAID’S CROON)
Great Selkie of Sule Skerry (June Tabor, melodia trad. Orcadi)
GREY SILKIE OF SULE SKERRY (Child ballad #113, melodia standard)
GREY SILKIE (Jean Redpath, melodia trad. Orcadi)
Gruagach-Mhara [The Seal-Maiden]
ORAN AN ROIN
ORAN NA MAIGHDINN-MHARA
Seal-Maiden (Ho eel yo)
SEAL WOMAN CROON (AN CADAL TROM)
SEAL WOMAN’S SEA-JOY(YUNDAH)
Selkie Song (An Mhaighdean Mhara)
SONG OF THE SEAL

Sulle sponde delle acque interne vivevano spiriti solitari che nascosti tra i giunchi e negli stagni, aspettavano le loro vittime mortali.
Spesso erano dei muta-forma e potevano apparire sotto le sembianze di cavallo (kelpie), di fanciulla ma anche di giovane uomo, potevano essere dei custodi delle acque e anche creature esperte negli incantesimi.
Kelpie o nix a seconda se siamo nel folklore celtico o germanico-scandinavo: il nix (the neck in inglese, näcken in svedese, nøkk (nella Norvegia sud e centro-orientale), nykken o nykkjen (nella Norvegia orientale, in diversi dialetti e in neo-norvegese/nynorsk) si mostra nella forma di rana o rospo o di piccolo pesce o di uno strano pesce a forma umana (una delle sue possibili incarnazioni e anche il cavallo acquatico della tradizione scozzese ).
Altri non sono che gli spiriti delle acque che rappresentano le insidie dei fondali lacustri o dei torrenti impetuosi.

On the shores of inland waters solitary spirits lived, hiding among the reeds and in the ponds, waiting for their mortal victims. They were often muta-forms and could appear under the guise of a horse  (kelpie) but also a young man, they could be guardians of the waters and also creatures expert in spells.

O la Gruagach, il folletto-capra presente sia nel folklore irlandese con il nome di bocánach sia in quello delle Highlands scozzesi con il nome di Glaistig (metà donna e metà capra):  dai lunghi capelli biondi e bellissima nasconde la sua parte inferiore animale sotto una lunga veste verde. Nella sua versione  maligna la fanciulla è una sorta di sirena che attira l’uomo con un canto o una danza e poi si nutre del suo sangue. Al contrario nella sua versione benigna è considerata una protettrici del bestiame e dei pastori, oltre che dei bambini lasciati soli dalle madri per sorvegliare gli animali al pascolo. Uno spirito guardiano ovvero uno dei tanti nomi della Cailleach scozzese, la dea primigenia della creazione, il cui ricordo ha lasciato una traccia nel folklore celtico: sono le tracce di un culto primordiale conservatosi pressoché immutato anche durante l’affermarsi del Cristianesimo e praticato soprattutto dalle donne con poteri sciamanici continua

Or the Gruagach, the goblin-goat present both in Irish folklore with the name of “bocánach” and in that of the Scottish Highlands with the name of Glaistig (half woman and half goat): with long blonde hair and beautiful feature she hides her animal parte under a long green dress. In her malign version, she is a mermaid that attracts the man with a chant or a dance and then she feeds on his blood. On the contrary, in her benign version she is considered a protector of cattle and shepherds, as well as children left alone by their mothers to watch over grazing animals.

A-Z Water Fairy in Celtic Songs: Kelpie
A ghaoil, leig dhachaigh gum mhàthair mi
ARRANE Ghelby (Song of the Water Kelpie)
CROODIN’ DOO
Dh’èirich mi moch, b’ fheàrr nach do dh’èirich (Morag and the Kelpie)
Harpans Kraft versione danese (danish version)
Harpans Kraft versione svedese (swedish version)
Oran mu’n Ghruagaich [The goblin-goat]
Òran Tàlaidh An Eich-Uisge
Port na bpúcaí (The Fairies’ Tune)
SKYE WATER KELPIE’S LULLABY 
[A Mhór, a Mhór, till ri d’ mhacan
“Cronan na Eich-mhara”,
“Oran-tàlaidh an eich-uisge”,
“Oran each-uisge”]
Up, ride with the kelpie (Ian Anderson)
Villeman Og Magnhild versione norvegese (norwegian version)
Villeman Og MagnhildHei fagraste lindelauvi alle
WATER O WEARIE’S WELL (Child #4B)

LINK
http://www.colapisci.it/Cola-Ricordi/Mare/Sirenelopez.htm
http://ilsettimopapiro.altervista.org/sirene.htm
http://atlanticreligion.com/2014/09/19/the-woman-who-sat-by-the-sea/
https://blog.historicenvironment.scot/2018/10/supernatural-creatures-scottish-folklore/

2 Risposte a “Water Fairy in Celtic Mythology (Creature del Mare nella mitologia celtica)”

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