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Water Fairy in Celtic Mytology (Creature del Mare nella mitologia celtica)

AMermaid-waterhouseSirena, un nome leggendario legato ad una donna dalla coda di pesce, figlia di Afrodite, la dea dell’amore nata dalla spuma del mare, ovvero figlia della Dea Bianca, Signora della Fecondità e Rinascita, spodestata dal suo trono primigenio. Seduttrice che con il canto celestiale intrappola l’anima degli uomini e la porta nel fondo degli abissi!
Regine dei Mari, dalle chiome lunghe e fluenti, bionde come l’oro, o rosse come il corallo, o verdi come lo smeraldo, dagli occhi cangianti come la spuma, il seno procace e la pelle nivea, la voce armoniosa che promette amore e felicità, così le sirene delle fiabe vivono in castelli di corallo e di madreperla, eppure sono creature dalla duplice natura che non smettono di affascinare anche ai nostri giorni.

Siren, a legendary name linked to a fish-tailed woman, daughter of Aphrodite, the goddess of love born of the sea foam, or daughter of the White Goddess, Lady of Fertility and Rebirth, ousted from her primeval throne. Seductress who with her celestial chant traps the soul of men and brings her to the bottom of the abyss!
Queen of the Seas, with long and flowing hair, blond like gold, or red like coral, or green like the emerald, with shining eyes like foam, busty breasts and white skin, the harmonious voice that promises love and happiness, so the mermaids of fairy tales live in castles of coral and pearl, yet they are creatures of dual nature that never cease to fascinate even in our day.

THE MERMAID –Patti Smith & Johnny Depp in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

Il testo è dell’inossidabile Patti Smith la cui voce migliora con l’invecchiamento (come il buon vino), la musica invece di Johnny Depp per il film “The Rum Diary” (2011). La prima versione della canzone è solo vocale (la versione solo strumentale è su un’altra traccia) ma il brano è stato rielaborato per la compilation “Son Of Rogues Gallery

The text is written by Patti Smith, whose voice improves with aging (like good wine), the music is composed by Johnny Depp for the film “The Rum Diary” (2011). The first version of the song is vocal only (the instrumental version is on another track) but the song has been reworked for the compilation “Son Of Rogues Gallery”


Do you remember me
The ocean rolled
Time was slow
We felt an energy
The cock was crowing
The rum was flowing


A mermaid burns to sea
Beyond the sea
And if I could
Turn where you stood
Would you feel me
Would it be good
Would you remember


So turn the little key
The ocean rolls
Time is slow
Turn the little key
The cock is crowing
The rum is flowing

A mermaid burns to sea
Beyond the sea
I long to see
I long to see
If there’s a page for me
A page for me
in your diary


Do you remember me
The ocean rolled
Time was slow
We felt an energy
The cock was crowing
The rum was flowing.


A mermaid burns to sea
Beyond the sea
I long to see
I long to see
If there a page for me
A page for me
in your diary
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ti ricordi di me?
L’oceano beccheggiava,
il tempo era lento,
sentivamo un’energia,
il gallo cantava,
il rum scorreva.


Una sirena arde per il mare,
aldilà del mare
e se potessi
ritornare dove stavi
mi sentiresti,
ci sentiremo bene,
ti ricorderesti.


Così gira la piccola chiave,
l’oceano oscilla,
il tempo è lento,
gira la piccola chiave,
il gallo canta,
il rum scorre.


Una sirena arde per il mare,
oltre il mare
voglio vedere,
voglio vedere
se c’è una pagina per me,
una pagina per me
nel tuo diario


Ti ricordi di me?
L’oceano beccheggiava,
il tempo era lento,
sentivamo un’energia,
il gallo cantava,
il rum scorreva.


Una sirena arde per il mare,
aldilà del mare
voglio vedere,
voglio vedere
se c’è una pagina per me,
una pagina per me
nel tuo diario

1) nei Vangeli il gallo canta tre volte prima che Pietro tradisca Gesù. Ma il canto del gallo è un momento specifico nella tradizione ebraica (come nella tradizione contadina) che annuncia l’alba e quindi segna la fine della notte. Il canto del gallo ha il potere far svanire i  fantasmi o gli incubi della notte..
in the Gospels the rooster sings three times before Peter betrays Jesus. But the cockcrow is a specific moment in Jewish tradition (as in the peasant tradition) that announces dawn and therefore marks the end of the night. The cock’s chant has the power to vanish the ghosts or nightmares of the night ..

ONDINE, SPIRITI DELL’ACQUA (Nymphs, Water Spirits)

La sirena è conosciuta però anche con un altro nome che le deriva dalla mitologia norrena e germanica, nove sono le ondine figlie del dio del Mare Aegir e di Ran: vanno in soccorso dei naviganti e cercano di proteggerli, cavalcano i delfini, danzano e cantano sugli scogli accompagnandosi con la lyra.

The siren is also known by another name deriving from the Norse and Germanic mythology, nine are the Ondine daughters of the god of the Sea Aegir and his wife Ran: they go to the rescue of sailors and try to protect them, ride dolphins, dance and sing on the rocks accompanied by the lyra.

Musika Magica  
L’alchimista Paracelso descrive l’ondina nel suo libro “De Nymphis, Sylphis, Pygmaeis et Salamandris et coeteris spiritibus” catalogandola tra gli spiriti elementari (elementali): è lo spirito dell’acqua che vive nelle polle e nei laghi, nei rivi e nei fiumi, sorta di genio protettore o guardiano, una ninfa dell’acqua dalla voce melodiosa e incantatrice. continua

The alchemist Paracelsus describes the Ondines in his book “De Nymphis, Sylphis, Pygmaeis et Salamandris et coeteris spiritibus”, cataloging it among elemental spirits: it is the spirit of water that lives in lakes and rivers, a sort of protector genius or guardian, a water nymph with a melodious and enchanting voice. see more

Sulle sponde delle acque interne vivevano spiriti solitari che nascosti tra i giunchi e negli stagni, aspettavano le loro vittime mortali. Spesso erano dei muta-forma e potevano apparire sotto le sembianze di cavallo (kelpie) ma anche di giovane uomo, potevano essere dei custodi delle acque e anche creature esperte negli incantesimi.

On the shores of inland waters solitary spirits lived, hiding among the reeds and in the ponds, waiting for their mortal victims. They were often muta-forms and could appear under the guise of a horse  (kelpie) but also a young man, they could be guardians of the waters and also creatures expert in spells.

Come la Gruagach, il folletto-capra presente sia nel folklore irlandese con il nome di bocánach sia in quello delle Highlands scozzesi con il nome di Glaistig (metà donna e metà capra):  dai lunghi capelli biondi e bellissima nasconde la sua parte inferiore animale sotto una lunga veste verde. Nella sua versione  maligna la fanciulla è una sorta di sirena che attira l’uomo con un canto o una danza e poi si nutre del suo sangue. Al contrario nella sua versione benigna è considerata una protettrici del bestiame e dei pastori, oltre che dei bambini lasciati soli dalle madri per sorvegliare gli animali al pascolo. continua

Like the Gruagach, the goblin-goat present both in Irish folklore with the name of bocánach and in that of the Scottish Highlands with the name of Glaistig (half woman and half goat): with long blonde hair and beautiful feature she hides her animal parte under a long green dress. In her malign version, she is a mermaid that attracts the man with a chant or a dance and then she feeds on his blood. On the contrary, in her benign version she is considered a protector of cattle and shepherds, as well as children left alone by their mothers to watch over grazing animals. see more

MERROW E SELKIE: I MUTAFORMA DELLA MITOLOGIA CELTICA (Merrow And Selkie: The muta-forms Of Celtic Mythology)

Arbo-HavmandenIn Irlanda la sirena è detta merrow e può essere sia femmina che maschio.
A volte queste creature scelgono volontariamente di restare accanto ad un uomo, assumendo la forma umana, ma sono condannate a non poter mai più toccare l’acqua salata, perchè altrimenti saranno costrette a ritornare in mare e a non potranno mai più camminare sulla terra.
La Scozia conserva ancora tantissimi canti sulle creature del mare, in particolare la tradizione è ancora viva nelle Isole Ebridi: qui le foche non sono dei semplici animali, bensì creature magiche chiamate selkie, che di notte prendono la forma di uomini e donne annegati. Ritenuti una sorta di guardiani del Mare o giardinieri del fondale marino ogni notte o solo nelle notti di luna piena, abbandonerebbero le loro pelli per rivelare sembianze umane, per cantare e danzare sulle scogliere d’argento continua

In Ireland the siren is called merrow and can be both female and male. Sometimes these creatures voluntarily choose to stay next to a man, taking the human form, but they are condemned to never again be able to touch the salt water, because otherwise they will be forced to return to the sea and they will never be able to walk on the earth again.
Scotland still has many songs about the creatures of the sea, in particular the tradition is still alive in the Hebrides: here the seals are not just animals, but they are magical creatures called selkie, which at night take the form of drowned men and women. Considered a sort of Sea Guardians or gardeners of the sea bed, every night or only on full moon nights, they abandon their skins to reveal human form, to sing and dance on the silver cliffs. (see more)

Theodor_Kittelsen_-_Nøkken_som_hvit_hestARRANE GHELBY
(Song of the Kelpie)

Nell‘Isola di Man le leggende sulle creature del mare sono tra le più radicate : così scrive Karl Roeder nell’Ottocento “….Tra Bow Veg e Glen Wither, sulla costa a nord del Sound, si trova un posto chiamato Lhiondaig Pohllinag, o il giardino (prato) della sirena, e la tradizione vuole che le sirene lo infestassero e là si rallegrassero, crogiolandosi… “ (Manx Notes and Queries)

In the Isle of Man the legends about the creatures of the sea are among the most rooted; in the nineteenth century Karl Roeder writes  : “….Between Bow Veg and Glen Wither, on the coast north the Sound, is a place called Lhiondaig Pohllinag, or the Mermaid’s Green, or Garden, and the tradition is that the mermaids haunted it and sported about, basking themselves there… “ (Manx Notes and Queries)

Pohllinag” può essere sia maschile (tritone) che femminile (sirena) ma è con il termine “Ben varrey (donna del mare) che viene più comunemente indicata la sirena. Leggende e tradizioni sono diffuse tra le comunità dei pescatori della parte sud e ovest dell’isola così ricca di scogliere e di grotte, e proprio dal piccolo villaggio di Dalby, si è conservata una slow air “incantata” Arrane Ghelby ovvero “Song of Dalby”: “Nel tempo passato poteva essere vista alla fine di una serata estiva una barca dalla forma curiosa  che veniva da Bradda verso Dalby. Sulla barca sedeva un vecchio con lunghi capelli bianchi, che remava fino a Niarbyl Point; lì si riposava sui suoi remi e cantava questa melodia, che corre su e giù per la scala minore con il frangersi delle onde. E quando la cosa si diffuse, la gente andava e si fermava sulla riva per ascoltare la sua musica, perché era molto dolce; ma la sua barca era lontana, e non si distinguevano le parole. Quando il vecchio ebbe terminato la canzone, remava verso sud-ovest finché non fu più visto. E nessuno sapeva da dove venisse, né dove andasse, né chi fosse, ma il popolo di Dalby conosceva la sua canzone e la insegnò ai figli dei loro bambini.”(dalla testimonianza di un isolano)

“Pohllinag” can be either male (merman) or female (mermaid) but it is with the term “Ben varrey” (woman of the sea) that the siren is most commonly indicated. Legends and traditions are widespread among the fishing communities of the south and west of the island so rich in cliffs and caves, and just from the small village of Dalby, has preserved a “enchanted” slow air Arrane Ghelby or “Song of Dalby “
In the long ago a curiously shaped boat would be seen at the close of a summer evening coming from Bradda towards Dalby. In the boat sat an old man with long white hair, who rowed until off Niarbyl Point; there he rested on his oars and sang this melody, which runs up and down the minor scale with the lilt of the waves. And as the thing became known, the people would come and stay on the shore to listen to his music, for it was very sweet to them; but his boat was far off, and no words could be distinguished. When the old man had made an end of the song, he rowed south-westward till he was seen no more. And no one knew whence he came, nor whither he went, nor who he was, but the people of Dalby knew his song and taught it to their childrens children.” . T. Quane of Dalby.

Charles Guard

Linda Brockinton arrangiamento muntain dulcimer (molto brava)

Solas
The Peacocks 

ARCHIVIO (Archive)

AILEIN DUINN
ARRAN BOAT SONG
ARRANE GHELBY
CLERK COLVILL
GREY SILKIE OF SULE SKERRY
LORELEY
KELPIE
(Ian Anderson)
(FAIR) MAID ON THE SHORE
MERMAID
MERMAID BALLAD (Child ballad #289)
MERMAID’S CROON
MHAIGHDEANN BHARRACH
MHAIGHDEAN MHARA
MY JOLLY SAILOR BOLD
OLD MAN OF THE SEA
ORAN MU’N GHRUAGAICH
ORAN NA MAIGHDINN-MHARA
PORT NA BPUCAÍ
SEA LONGING
SEAL MAIDEN
SEAL WOMAN’S SEA-JOY

SKYE WATER KELPIE’S LULLABY (“Cronan na Eich-mhara”, “Oran-tàlaidh an eich-uisge”, “Oran each-uisge”)
SONG OF THE SEAL
WATER O WEARIE’S WELL
WILLOW’S SONG

LINK
http://ilsettimopapiro.altervista.org/sirene.htm
http://atlanticreligion.com/2014/09/19/the-woman-who-sat-by-the-sea/

7 pensieri su “Water Fairy in Celtic Mytology (Creature del Mare nella mitologia celtica)”

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