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Terre Celtiche Blog

Arrane Ghelby (Song of the Water Kelpie)

Sulle sponde delle acque interne vivevano spiriti solitari che nascosti tra i giunchi e negli stagni, aspettavano le loro vittime mortali. Spesso erano dei muta-forma e potevano apparire sotto le sembianze di cavallo (kelpie) ma anche di giovane uomo, potevano essere dei custodi delle acque e anche creature esperte negli incantesimi.
Leggende e tradizioni sono diffuse tra le comunità dei pescatori della parte sud e ovest dell’isola così ricca di scogliere e di grotte, e dal piccolo villaggio di Dalby, Isola di Man, si è conservata una slow air “incantata” Arrane Ghelby ovvero “Song of Dalby” detta anche “Song of the Kelpie” essendo il kelpie un mutaforma acquatico: “Nel tempo passato poteva essere vista alla fine di una serata estiva una barca dalla forma curiosa  che veniva da Bradda verso Dalby. Sulla barca sedeva un vecchio con lunghi capelli bianchi, che remava fino a Niarbyl Point; lì si riposava sui suoi remi e cantava questa melodia, che corre su e giù per la scala minore con il frangersi delle onde. E quando la cosa si diffuse, la gente andava e si fermava sulla riva per ascoltare la sua musica, perché era molto dolce; ma la sua barca era lontana, e non si distinguevano le parole. Quando il vecchio ebbe terminato la canzone, remava verso sud-ovest finché non fu più visto. E nessuno sapeva da dove venisse, né dove andasse, né chi fosse, ma il popolo di Dalby conosceva la sua canzone e la insegnò ai figli dei loro bambini.”(dalla testimonianza di un isolano)

Legends and traditions are widespread among the fishing communities of the south and west of the island so rich in cliffs and caves, and just from the small village of Dalby, has preserved a “enchanted” slow air Arrane Ghelby or “Song of Dalby ” titled  “Song of the Kelpie”, beeing the kelpie a fairy water horse (see more)
In the long ago a curiously shaped boat would be seen at the close of a summer evening coming from Bradda towards Dalby, Mann isle. In the boat sat an old man with long white hair, who rowed until off Niarbyl Point; there he rested on his oars and sang this melody, which runs up and down the minor scale with the lilt of the waves. And as the thing became known, the people would come and stay on the shore to listen to his music, for it was very sweet to them; but his boat was far off, and no words could be distinguished. When the old man had made an end of the song, he rowed south-westward till he was seen no more. And no one knew whence he came, nor whither he went, nor who he was, but the people of Dalby knew his song and taught it to their childrens children.” . T. Quane of Dalby.

Maidens of the Celtic Harp 2001

Charles Guard

Linda Brockinton muntain dulcimer

Solas in Sunny Spells and Scattered Showers 1997

The Peacocks 

LINK
https://thesession.org/tunes/1589

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

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