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Terre Celtiche Blog

Clerck Colvill & George Collins

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In The English and Scottish Popular Ballads, nella Child ballad # 42 Clerck Colven (altri titoli Clerck Colvill o Earl Colvin -in italiano “il giovane Colvin”) ritroviamo la stessa ballata di Lord Olaf, incentrata sull’incontro tra un cavaliere in procinto di sposarsi e una creatura fatata (o l’amante gelosa).

VERSIONE SCOZZESE

Clerk-Colvill-ArthurRackham

La ballata ha inizio con un bisticcio tra fidanzati: la promessa sposa prega il cavaliere di non andare  a trovare l’amante proprio alla vigilia delle loro nozze!
Il cavaliere nega ogni addebito e poi prende il cavallo e si reca dall’amante per una ultima notte d’amore, ma la fanciulla medita la vendetta e il cavaliere si lamenta ben presto per un forte mal di testa; è l’inizio dell’agonia che lo porterà alla morte (causata da una camicia avvelenata o da un bacio mortifero). 
La donna è chiaramente una ninfa dell’acqua e infatti non appena il giovane sguaina la spada per vendicarsi della fanciulla, lei si trasforma in ondina (o in pesce) e si tuffa nelle acque. Per un raffronto tra le versioni A, B, C (Child#42) vedasi l’analisi comparata di Christian Souchon “Le Clerc Colvill“.

Frankie Armstrong in Till the Grass o’ergrew the corn 2006.
La melodia è un arrangiamento di Frankie da quella ascoltata dalla signora Brown di Falkirk, contea di Stirling.

VERSIONE A
I
Clerk Colven (1) and his gay (2) lady
Were walking in yon garden green,
A belt (3) around her middle so small
Which cost Clerk Colven crowns fifteen.
II
“O harken to me, my lord,” she says
“O, harken well to what I do say:
If you go to the walls of Stream (4),
Be sure you touch no well fair’d maid.”
III
“O, hold your tongue,” Clerk Colven said,
“And do not vex me with your din.
I never saw a fair woman
But with her body I could sin.” (5)
IV
He’s mounted on his berry-brown steed
And merrily merrily rode he on,
Until he came to the walls of Stream,
And there he spied the mermaiden (6).
V
“You wash, you wash you mermaiden”,
“O, I will wash your sark of the silk (7).
It’s all for you, my gentle knight,
My skin is whiter than the milk(8).”
VI
He’s taken her by the milk white hand
And likewise by the grass-green sleeve,
he’s laid her down all on the grass,
Nor of his lady need he ask leave (9).
VII
“Alas! Alas!” says Clerk Colven,
“For oh so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“Aye, even on, till you be dead.”
VIII
“But you pull out your little pen-knife,
And from my sark you shear a gore,
And bind it round your lovely head,
And you shall feel the pain no more.”
IX
So he’s took out his little pen-knife,
And from her sark he sheared a gore,
He’s bound it round his lovely head;
But the pain it grew ten-times more.
X
“Alas! Alas!” cries Clerk Colven,
“For now so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“’twill I be away and you’ll be dead.”
XI
So he’s pulled out his trusty sword,
And thought with it to spill her blood;
But she’s turned to a fish again
And merrily sprang into the flood.
XII
He’s mounted on his berry-brown steed,
And drear and dowie rode he home,
Until he’s come to his lady’s bower
And heavily he’s lighted down.
XIII
“O, mother, mother, make my bed,
O, gentle lady, lay me down(10);
O brother, brother, unbend my bow(11),
It’ll ne’er be bent by me again.”
XIV
His mother she has made his bed,
His gentle lady laid him down,
His brother he unbent his bow,
It ne’er was bent by him again.
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
Clerk Colven e la sua bella  dama
passeggiavano nel prato del giardino,
una cintura  intorno ai suoi esili fianchi, 
era costata a Clerk Colven quindici corone.
II
“Ascoltami mio signore, -disse lei-
ascolta bene ciò che dico:
se andrai ai pozzi di Stream,
bada di non toccare la bella fanciulla del pozzo”
III
“Frena la lingua, – disse Clerk Colven-
e non mi infastidire con i tuoi sospetti,
non ho ancora visto una bella donna
con la quale peccherei”
IV
Montò sul destriero morello
e cavalcò tutto gaio,
finchè arrivò ai pozzi di Stream,
e lì vide la sirena.
V
“Lava, lava sirena”
“Oh laverò la tua camicia di seta;
solo per te, gentile cavaliere,
ho la pelle più bianca del latte”
VI
La prese per la mano bianco latte,
e per la manica verde come l’erba,
e la distese sul prato,
senza bisogno di chiederle permesso
VII
“Ahime! – disse Clerk Colven –
che mal di testa”
Allegra rise la sirena:
“Certo, e continuerà fino a che sarai morto.
VIII
Allora prendi il tuo piccolo pugnale,
e dalla mia camicia taglia un lembo,
e avvolgilo intorno alla tua bella testa
e non sentirai più dolore”
IX
Così egli prese il suo piccolo pugnale,
e dalla camicia tagliò un lembo,
e se lo avvolse intorno alla bella testa
ma il dolore aumentò dieci volte tanto!
X
“Ahime! – gridò Clerk Colven –
ora la mia testa mi fa così male”
Allegra rise la sirena
“Sarà così fino a quando morirai”
XI
Allora lui sguainò la fida spada
pensando di farle versare il sangue,
ma lei si era trasformata in pesce
e allegramente si gettò nell’acqua.
XII
Lui montò sul suo destriero morello
e triste e sofferente cavalcò a casa,
finchè arrivò alla stanza della sua Signora,
e pesantemente smontò.
XIII
“Oh madre, madre, fammi il letto,
o dama gentile, fammi sdraiare,
Oh fratello, fratello togli la corda al mio arco
che mai più tenderò.”
XIV
La madre fece il letto
la sua dama gentile lo mise a letto
e il fratello tolse la corda dell’arco
che non sarà mai più teso.

NOTE
1) Clerk Colven Colvill; secondo il folklorista danese Svend Grundtvig il nome Colven è una corruzione di Olafur in “Olvill” dalla lingua faroese (il norreno è stato a lungo parlato nelle isole della Scozia). Anche Clerck è una storpiatura di Herr per Lord, nella strofa V la sirena gli si rivolge come “gentle knight”
2) la dama in altre versioni è definita lusty=vigorosa, robusta anche con significato di bramosa e in ultima analisi possessiva.
3) la cintura è chiaramente un pegno d’amore, era consuetudine infatti, allo scambio delle promesse di fidanzamento, regalare un “gingillo” alla dama, non necessariamente un anello con diamante come si usa oggi, ma un fermaglio per capelli o una cintura (ovviamente non meno costosa )
4) nella versione B è “Wells of Slane” fraintesa come “Wall of Stream” nella versione A; potrebbe riferirsi al “Loch o ‘Strom” sulla Mainland la più grande delle isole Shetland. il pozzo sacro è in genere una fenditura nella terra nella quale sgorga l’acqua magica e curativa proveniente dal grembo della dea madre, ma se lo spirito del luogo non è placato diventa acqua mortifera. Qui però rappresenta l’energia erotica che attrae il giovane
5) letteralmente “con la quale peccherei con il mio corpo”; tradotto in parole povere: “credi che io sia il tipo d’uomo che va a letto con ogni donna che incontra?”
6) mermaiden è la sirena, ma potrebbe essere una ninfa o un ondina il termine con cui si classificano le creature magiche delle acque interne (vedi). In Scozia e soprattutto nelle isole è identificata con la selkie
7) la bella fanciulla è raffigurata come una lavandaia che lava i panni battendoli su una pietra di marmo (variante C e D). L’immagine richiama la fanciulla del guado della tradizione irlandese che è presagio di morte imminente (banshee). La camicia però è fatata perchè non appena entra in contatto con la pelle di chi la indossa rilascia un veleno mortale (vedi Tunica di Nesso)
8) è risaputo che la pelle nivea era un requisito fondamentale per l’eccitazione sessuale del cavaliere medievale
9) tutta la strofa è un linguaggio in codice per dire che i due hanno avuto un rapporto sessuale, si veda Tam Lin
10) la morte in questo caso non è occultata e anche la fidanzata apprende subito la notizia
11) in altre versioni dice “O brother, take my sword and spear” [in italiano fratello prendi la mia spada e la mia lancia] per indicare che sarà seppellito con la panoplia del guerriero come era usanza nelle sepolture per le persone di rango nelle antiche civiltà europee.

Kate Fletcher & Corwen Broch in Fishe or Fowle 2017

“Una delle tante ballate provenienti da tutta Europa in cui un uomo è condannato a morte dalla sua amante soprannaturale. Abbiamo usato il testo della versione B Child # 42 e l’unica melodia esistente dalla signora Brown (Anna Gordon) di Falkland. La melodia trascritta ha dato luogo a un dibattito senza fine su come le parole dovrebbero adattarsi al ritornello. Abbiamo scelto di eludere la discussione e cantare i versi omettendo la linea problematica della melodia.”

VERSIONE B
I
Clerk Colvill  and his lusty dame
Were walking in yon garden green;
The belt around her stately waist
Cost Clerk Colvill crowns fifteen.
II
‘O promise me now, Clerk Colvill,
Or it will cost you muckle strife,
Ride never by the wells of Slane,
If you would live and brook your life.’
III
“Oh speak no more my lusty dame,
Oh speak no more of that to me;
Did I ever see a fair woman,
That I would sin with my body?’
IV
And He’s taken leave of his lusty dame,
Not minding what his lady said,
And he’s ridden by the wells of Slane,
Where washing was a bonny maid.
V
‘Wash on, wash on, my bonny maid,
That wash so clean your sark of silk;’
“It’s all for you, my gentle knight,
My skin is whiter than the milk.’
VI
And he’s taken her by the milk-white hand,
And likewise by the grass green sleeve
And he’s laid her down upon the green
Nor of his lady asked he leave
VII
Then loud, loud cries Clerk Colvill,
‘O my head, my head, it pains me sore;’
‘Then take, then take,’ the maiden said,
‘And from my sark you’ll cut a gore.’
VIII
And she’s given him a little bane-knife (1),
And from her sark he’s cut a share;
She’s tied it round his whey-white head,
But ay his head it ached more
IX
And louder cry’d the Clerk Colvill,
“O sorer, sorer aches my head;’
“And sorer, sorer ever will,’
The maiden cries, ‘Till you be dead.’
X
So out he drew his shining blade,
Thinking to stick her where she stood,
But she is vanished to a fish,
And away she swam, a fair mermaid.
XI
‘O mother, mother, braid my hair;
Come lusty lady, make my bed;
O brother, take my sword and spear,
For I have seen the false mermaid.’
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
Clerk Colvill  e la sua dama florida
passeggiavano nel prato del giardino,
la cintura intorno ai suoi fianchi maestosi, 
era costata a Clerk Colvill  quindici corone.
II
“Promettimi adesso, Clerk Colvill
o ti toccherà una grande sofferenza:
di non cavalcare verso i pozzi di Slane,
se vuoi vivere e goderti la vita”
III
“Non dire altro mia florida dama
non mi parlare più di questo,
Ho forse mai guardato una bella donna
con intenti lussuriosi?”
IV
Prese congedo dalla sua dama florida
e senza badare a quello che la dama gli disse cavalcò ai pozzi di Slane,
dove c’era una bella fanciulla che lavava
V
“Continua a lavare mia bella fanciulla
che lavi tanto bene la tua camicia di seta”
“E’ solo per te, gentile cavaliere,
la mia pelle è più bianca del latte”
VI
La prese per la mano bianco latte,
e per la manica verde come l’erba,
e la distese sul prato,
senza bisogno di chiederle il permesso
VII
Poi forte, forte gridò Clerk Colvill
“Oh la mia testa mi duole”
“Allora, prendi, prendi -disse la fanciulla
e taglia un pezzo dalla mia camicia”
VIII
E gli diede piccolo stiletto,
e dalla camicia lui tagliò un lembo,
e lei lo avvolge intorno al suo pallido viso
ma ahimè la testa gli faceva ancor più male
IX
“Più forte gridò Clerk Colvill,
“La testa mi fa ancora più male”
“E più male ti farà-
grida la fanciulla- finchè sarai morto”
X
Allora lui sguainò la spada lucente
pensando di trafiggerla dove stava,
ma lei si trasformò in pesce
e lontano nuotò, la bella sirena.
XI
“Oh madre, madre, intrecciami i capelli,
vieni florida dama, fammi il letto,
Oh fratello, prendi la mia spada e la mia lancia
perchè ho visto la sirena traditrice”

NOTE
1) in questa versione sembrerebbe che il veleno sia contenuto nel pugnale della sirena

The Ballad of George Collins

Pubblicata in The Penguin Book of English Folk Songs “George Collins” è la versione D collezionata da George Gardiner nel 1906 dalla voce di Henry Stansbridge di Lyndhurst, Hampshire. La versione però è molto corrotta e diversificata rispetto alla ballata della morte occultata di origini norrene. E’ la versione su cui si modellano le varianti americane, trasformata quasi in una murder ballad.

Sam Lee in ‘Ground of its own’ 2012 (vincitore del Barclaycard Mercury Prize 2012 vedi) : magnifica video-clip

Shirley Collins in The Sweet Primroses 1967

Alan Moores in un arrangiamento folk-country di Spud Gravely (in Ballads and Song of the Blue Ridge Mountains) versione conosciuta anche con il titolo di George Allen.

VERSIONE SAM LEE ( da qui)
I
George Collins walked out one may
morning, when may was all in bloom
and who  should he see but a fair pretty maid, 
washing her white marble stone (1)
II
She whooped she hollered she called so loud,
she waved her lilly white hand
“Come hither to me George Collins
-cried she- for your life it won’t last you long”
III
He put his foot on the broad water side,
across the river sprung he,
he gripped his hands round her middle (2)
so small and he kissed her red ruby lips (3)
IV
Then he road home to his father’s old house,
loudly knocked with the ring
“arise, arise my father- he cried-
rise and please let me in”
V
“Oh arise, arise dear mother -he cried-
rise and make up my bed”
“arise, arise dear sister -he cried-
get a napkin (4) to tie round my head.
VI
For if I should die tonight
As I suppose I shall
Please bury me under
that marble stone
That lies in fair Ellender’s hall(5)”
VII
Fair Ellender sat in her hall
weaving her silk so fine
who should she see but the finest corpse(6)
that ever her eyes shone on
VIII
Fair Ellender called unto her head maid
‘Whose corpse is this so fine?’
she made her reply “George Collins is corpse
an old true lover of mine”
IX
“Oh put him down my brave little boys
and open his coffin so wide
but I may kiss his red ruby lips
ten thousand times he has kissed mine”
X
This news been carried to fair London town
And wrote on London gate(7),
“six pretty maids died all in one night
‘twas all for George Collins’ sake”
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
George Collins uscì una mattina di Maggio,
quando maggio era tutto in fiore 
e incontrò una bella fanciulla
che lavava alla pietra bianca come il marmo.
II
Lei urlò, strillò e gridò così forte
e agitò la sua bianca mano
“Vienimi vicino George Collins
-gridava- che la tua vita non durerà a lungo”
III
Lui mise il piede sul bordo dell’acqua
e nel fiume balzò,
e strinse le mani attorno ai suoi fianchi così sottili
e le baciò le labbra rosso-rubino.
IV
Allora lui ritornò nella vecchia casa avita,
e forte bussò con il batacchio
“Alzati, padre mio – gridò-
alzati e fammi entrare per favore”
V
“Alzati cara madre – gridò
Alzati e preparami il letto”
“alzati cara sorella  gridò-
e prendi un panno per avvolgere la mia testa.
VI
Perchè se dovessi morire stanotte
come penso che accadrà,
per favore seppellitemi
sotto a quella pietra di marmo
che si trova (accanto) alla sala della bella Ellender”
VII
La bella Ellender sedeva nella sua sala
a tessere la sua bella seta
e vide il più bel cadavere
che i suoi occhi avessero mai visto.
VIII
La bella Ellender chiamò la sua dama di compagnia
“Di chi è questo così bel cadavere?” 
e lei rispose “George Collins è il cadavere,
uno dei miei vecchi amanti”
IX
“Oh mettetelo giù miei bravi ragazzi
e aprite la sua grande bara
che devo baciare le sue labbra rosso-rubino
per le diecimila volte che lui ha baciato le mie”
X
Questa notizia ha fatto il giro di Londra
e fu scritto sul “London gate”
“sei belle fanciulle sono morte in una sola notte
per amore di George Collins”

NOTE
1) E’ la pietra su cui la lavandaia batte e strofina i panni. Un’altra “marble stone” ritorna citata nella VI strofa, la lastra di marmo nella sala o collina di Ellender
2) nel linguaggio pudico delle ballate sta ad indicare un rapporto sessuale. Nonostante l’amante gelosa l’abbia minacciato di morte George la bacia e l’abbraccia: probabilmente non la considera un pericolo
3) è il bacio mortifero della ninfa, (o il bacio del contagio) la donna non viene mai descritta come una creatura soprannaturale
4) la stoffa avvelenata che avevamo visto nella versione A e B di Clerck Colven ritorna ancora per fasciare la testa del malato, ma questa volta è una normale benda
5) altrove scritto come hill. George è nella casa paterna ad annunciare la sua morte imminente e dove chiede di essere sepolto nella proprietà di Ellender. Shirley Collins  canta “Bury me by the marble stone
That’s against Lady Eleanor’s hall.”
6) la bara è stata portata nella casa della dama che chiede di levare il coperchio per poter ancora baciare le labbra del suo innamorato. La frase è un po’ da interpretare, è la dama di compagnia (o la governante) a chiedere di chi sia il cadavere nella bara. Ed è Ellender a rispondere che si tratta di un suo amante. Nelle altre varianti è la dama a rispondere che si tratta dell’amante di Ellender
7) La strofa finale sembra essere un’aggiunta ottocentesca in chiave ironica, le sei donne sono morte perchè contagiate dalla malattia venerea di George

IL TEMA DELLA MORTE OCCULTATA
LORD OLAF E GLI ELFI DEL BOSCO
Dance with me (versione inglese)
Herr Olof (versione svedese)
Elveskud (versione svedese)
Olavur Riddararos (versione danese)
Olav Liljekrans (versione norvegese)
Der Erlkönigs (versione tedesca)
Herr Mannelig (versione svedese)
Sir Mannelig (Inglese antico)

VERSIONI ISOLE BRITANNICHE E AMERICA 
Clerk Colven Child ballad # 42 A
Clerk Colvill Child ballad # 42 B

George Collins Child ballad # 85
Lady Alice Child ballad # 85

VERSIONI FRANCO-PIEMONTESI
An Aotrou Nann hag ar Gorrigan
Le Roi Renaud
Le comte Arnaud
Re Gilardin

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch042.htm
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch085.htm
http://chrsouchon.free.fr/chants/colvill.htm
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio1.htm
http://www.gestsongs.com/16/collins.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18313
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/georgecollins.html
http://www.promonews.tv/videos/2012/11/01/sam-lee-ballad-george-collins-andrew-steggall
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2210
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41600
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=140832
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64646
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-GeorgeCollins.html

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

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