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A’ Mhaighdeann Bharrach

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“Na maighdinn Bharraich” (Il lamento della fanciulla di Barra) è una slow air in gaelico scozzese, composta da Don John MacMillian (1880-1951). Nativo di Craigston nella parte nord dell’isola di Barra, Ebridi, fu poeta e strenuo sostenitore della tradizione gaelica.
La fanciulla che si lamenta ha sentito il canto della sirena ed è in ansia per la sorte del suo innamorato, uscito con le altre navi dei pescatori di Barra. Forse perirà nella burrasca e anche lei  perderà la sua giovanile gioia di vivere per avvizzire come un rametto spezzato.

Fu un poeta discreto, e alcuni suoi testi continuano ad essere cantati in tutto il mondo in cui si trovino i Celti. MacMillan compose un elogio a Padre William MacKenzie e forse la sua canzone più famosa è “Fàilte do Bharraigh” (‘Welcome to Barra’). Scrisse anche Mo Shoraidhle Eige (My Farewell to Eigg) e Seòlaidh Mise A-null gu Dùthaich Chaomh Mo Rùin (‘I’ll Sail Over to the Country of My Love’”

Maggie MacInnes in “Spiorad Beatha” 2001 Maggie si accompagna all’arpa bardica con delicati tocchi che cullano come le onde del mare, il canto è un sospiro, il violino in contrappunto è il vento che gonfia le vele dei pescatori, una delle barche forse non ritornerà all’isola perchè la sirena canta preannunciando la burrasca.

Albannach in “Albannach”, 2006 un album di debutto che ha ricevuto molti riconoscimenti dalla critica musicale, sono una ‘Pipes & Drums’ band, piuttosto variopinta, ma questa traccia ospita Catriona MacNeil che canta a cappella

I
Cluinnidh mi thar uchd na mara
Ard os cionn na gaoith ri gaillinn
Torman beag an cois a’chladaich
Mionaghallan na maighdinn Bharraich
II
Seachad Ciosmul a’chaisteil (1)
Eithrichean a’ ruith le astar
Fàth mo bhròin tha aon tè
Dh’aindheoin m’ùrnaighean nach tìll gu acair
III
Cha dean sinne ghaolaich chiataich
Mànran ri chòile gu siorruidh
Gruagach na stuadh (2) ghabh i miann ort
Shuain i cuailein ort na liaghain
IV
Ionndrainn mo leannainn ga mo riasladh
Mar fhraoch geamhraidh tha mi ciaradh
Speireid beatha dh’fhalbh e, chrion e
Dh’fhalbh an gaol ‘s an òig gu siorruidh
V
Cluinnidh mi thar uchd na mara
Ard os cionn na gaoith ri gaillinn
Torman beag an cois a’chladaich
Mionaghallan na maighdinn Bharraich

 

English translation
I=V
I hear from the depth of the sea
High above the raging wind
Soft murmuring on the shore
The keening of the Barra maiden
II
Passing Kisimul Castle (1)
Boats sail swiftly
The reason for my sorrow
One of them will not return to anchor
in spite of my prayers
III
We, my gentle love
Will never talk sweetly together
The maiden of the waves (2) desired you
She wrapped her hair of seaweed ‘round you
IV
Missing my sweetheart is torturing me
I am graying like the winter heather
The spirit of life is gone, decayed
Love and youth have gone forever
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Odo dal profondo del mare
e nei cieli, un vento di tempesta,
il sommesso lamento dalla spiaggia,
il lamento della fanciulla di Barra.
II
Oltre il Castello di Kisimul
le barche navigano veloci,
e la ragione del mio dolore
e che una di loro non ritornerà a gettare l’ancora
nonostante le mie suppliche.
III
Noi, amore caro,
non amoreggeremo mai più insieme,
la fanciulla delle onde ti desidera
e ti ha avvinghiato nei suoi capelli d’alga.
IV
La perdita del mio ragazzo mi tortura
divento grigia come l’erica d’inverno
lo spirito vitale se n’è andato, imputridito,
l’amore e la gioventù per sempre svaniti!

NOTE
1) the castle of Kisimul is built on a rocky island with the typical structure of the medieval tower-house; it is reached by boat from Castlebay the main town of the island of Barra. It is one of the oldest castles in Scotland a stronghold of the MacNeil clan.
[il castello di Kisimul è costruito su un isolotto roccioso nella tipica struttura della casa-torre medievale si raggiunge con la barca da Castlebay la cittadina principale dell’isola di Barra. E’ uno dei castelli più antichi della Scozia roccaforte del clan MacNeil.]
2) a mermaid or gruagach, in the malign version the gruagach is a siren that attracts the man with a song or a dance and then feeds on his blood.
[una sirena o gruagach, nella versione  maligna la gruagach  è una sirena che attira l’uomo con un canto o una danza e poi si nutre del suo sangue.]

“Na maighdinn Bharraich” (The lament of the Barra maiden) aka “Cluinnidh mi thar uchd na mara” is a slow air composed by Father John MacMillian (1880-1951). Craigston native, in the northen part of Barra, he was a poet and a staunch supporter of the Gaelic lore.
The girl who complains has heard the siren singing and is anxious about the fate of her lover who went out with the other ships of the Barra fishermen. Maybe she will perish in the storm and she too will lose her youthful joie de vivre to wilt like a dry branch.
He was a bard of no mean repute, and some of his compositions continue to be sung wherever Gaels foregather the world over. MacMillan composed a eulogy to Fr William MacKenzie and perhaps his most famous song is Fàilte do Bharraigh (‘Welcome to Barra’). He also wrote Mo Shoraidhle Eige (My Farewell to Eigg) and Seòlaidh Mise A-null gu Dùthaich Chaomh Mo Rùin (‘I’ll Sail Over to the Country of My Love)” (from here)

LINK
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/82206/1?fbclid=IwAR0vTa5ZtoOHyYmDwBIU6FdXJcLMhFqtsoQ3WXYsl5gUbEJroX3fRTMxGss
http://www.celticlyricscorner.net/maggiemacinnes/amhaighdeann.htmhttp://calumimaclean.blogspot.co.uk/2013/03/father-john-macmillan-of-barra.html

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

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