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I Hae a Wife O’ Ma Ain

ritratto di Robert Burns

“I hae a wife o ma ain” (I have a Wife of My Own) is apparently the melody of a country-dance with some silly words added in an extemporaneous way and yet the song was already reported in ‘The Caledonian Pocket Companion’ ( 1740) by James Oswald. Thus Robert Burns rewrote it in 1788 for the SMM vol IV # 352
“I hae a wife o’ ma ain” (Ho una moglie tutta mia) è apparentemente la melodia di una country-dance con delle “silly words” aggiunte in modo estemporaneo e tuttavia la canzone era già riportata nel  ‘The Caledonian Pocket Companion’ (1740) di James Oswald. Così Robert Burns la riscrive nel 1788 per lo SMM vol IV #352

I did in my way..

A free spirit wanders around the country without roots and often outside civil society and just wants to be left in peace, so it responds to the conformists and moralists “Get your own business!”
Uno spirito libero vagabonda per il paese senza radici e spesso al di fuori dalla società civile e vuole solo essere lasciato in pace, perciò risponde ai benpensanti e ai moralisti “Fatti i fatti tuoi!” (continua)

Billy Ross

Ewan MacColl in “Songs of Robert Burns”, 1994.


I
Hae a wife of my ain,
I’ll partake wi’ naebody;
I’ll take Cuckold frae nane,
I’ll gie Cuckold to naebody.
II
I hae a penny to spend,
There-thanks to naebody!
I hae naething to lend,
I’ll borrow frae naebody.
III
I am naebody’s lord,
I’ll be slave to naebody;
I hae a gude braid sword,
I’ll tak dunts frae naebody.
IV
I’ll be merry and free,
I’ll be sad for naebody;
Naebody cares for me,
I care for naebody.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Ho una moglie tutta mia
con nessuno la condividerò
da nessuno prenderò le corna
e nessuno farò cornuto
II
Ho un penny da spendere
senza ringraziare nessuno
non ho niente da affittare
e niente affitterò
III
Di nessuno sono il signore 
di nessuno sarò servitore
ho una buona spada al fianco
con nessuno menerò colpi
IV
Sarò felice e libero
per nessuno sarò triste
nessuno si curerà di me
di nessuno mi prenderò cura 

Dave Swarbrick, I Have a Wife of My Own / Lady Mary Haye’s Scotch Measure

The melody recalls Brose&Butter with which it is sometimes played in the  set, Ossian adds the melody at the end of “The corncrake” (in “Ossian” 1977)
La melodia richiama Brose&Butter con la quale talvolta è suonata in set, Ossian aggiunge la melodia in coda a “The corncrake” (in “Ossian” 1977)

LINK
https://thesession.org/tunes/2433
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-352,-page-364-i-hae-a-wife-o-my-ain.aspx

Last May a braw wooer by Robert Burns

ritratto di Robert Burns

Robert Burns writes the humorous song “Last May a Braw Wooer” (Last May a fine lover) making some drafting revisions, on an old Scottish air ‘The Lothian Lassie”. The song was published in the SMM, 1787; in Thomson’s collection” Scotish Airs “, 1799 and in the SMM, 1803.
Robert Burns scrive la canzone umoristica “Last May a Braw Wooer” (Lo scorso Maggio un baldo pretendente)  facendone alcune revisioni di stesura, su una vecchia aria scozzese ‘The Lothian Lassie. La canzone fu pubblicata nello SMM del 1787, nella raccolta di Thomson “Scotish Airs”, 1799 e nello SMM del 1803.

Mr. Stenhouse says : ” This humorous song was written by Burns in 1787, for the second volume of the Museum ; but Johnson, the publisher, who was a religious and well-meaning man, appeared fastidious about its insertion, as one or two expressions in it seemed somewhat irreverent. Burns afterwards made several alterations upon the song, and sent it to Mr. George Thomson for his Collection, who readily admitted it into his second volume, and the song soon became very popular. Johnson, however, did not consider it at all improved by the later alterations of our bard. It soon appeared to him to have lost much of its pristine humour and simplicity ; and the phrases which he had objected to were changed greatly for the worse. He therefore published the song as originally written by Burns for his work. ” (from here)
Dice Stenhouse: Questa canzone umoristica fu scritta da Burns nel 1787, per il secondo volume del Museo; ma Johnson, l’editore, che era un uomo religioso e benevolo, appariva infastidito riguardo al suo inserimento, poiché una o due espressioni sembravano in qualche modo irriverenti. Burns in seguito apportò diverse modifiche alla canzone, e la mandò a George Thomson per la sua Collezione, che incluse prontamente nel suo secondo volume, e la canzone divenne presto molto popolare. Johnson, tuttavia, non la ritenne per niente migliorata dalle successive modifiche del nostro bardo. Gli sembrò aver perso molto del suo umorismo e della sua semplicità; e le frasi alle quali aveva obiettato erano molto cambiate in peggio. Ha quindi pubblicato la canzone come originariamente scritta da Burns per il suo lavoro.”


1870 vintage book: “The Illustrated Family Burns”

In the beginning of the story a young and affluent suitor asks our loath protagonist to marry him, swearing his eternal love but in a few weeks he is flirting with Bess, (although the two women are cousins). She held him too much on his toes and so as soon as he asks her again for a wife, this time she immediately answers yes!
Un giovane e benestante corteggiatore prima chiede in moglie la nostra riluttante protagonista, giurandole amore eterno e dopo qualche settimana fa il cascamorto con Bess, (sebbene le due donne siano cugine). Lei lo ha tenuto troppo sulle spine e così non appena lui la richiede in moglie questa volta risponde subito di sì!

Tannahill Weavers in Leaving St. Kilda 1996

Ewan MacColl 

Meredith Hall


I
Last May, a braw wooer
cam doun the lang glen,
And sair wi’ his love
he did deave (1) me;
I said, “there was naething I hated like men-
The deuce gae wi’m,
to believe me, believe me;
The deuce gae wi’m to believe me. “
II
He spak o’ the darts in my bonie black e’en (2), /And vow’d for my love he was diein,
I said, he might die when
he liked for Jean-
The Lord forgie me for liein, for liein;
The Lord forgie me for liein!
III
A weel-stocked mailen (3),
himsel’ for the laird,
And marriage aff-hand,
were his proffers;
I never loot on (4) that
I kenn’d it, or car’d;
But thought I might hae
waur offers, waur (5) offers;
But thought I might hae waur offers.
IV
But what wad ye think?
In a fortnight or less-
The deil tak his taste to gae near her!
He up the Gate-slack (6)
to my black cousin, Bess-
Guess ye how, the jad (7)!
I could bear her, could bear her;
Guess ye how, the jad! I could bear her.
V
But a’ the niest week,
as I petted wi’ care,
I gaed to the tryst (8) o’ Dalgarnock;
But wha but my fine fickle wooer was there,
I glowr’d (9) as I’d seen a warlock, a warlock,
I glowr’d as I’d seen a warlock.
VI
But owre my left shouther
I gae him a blink (10),
Lest neibours might say
I was saucy;
My wooer he caper’d as he’d been in drink,
And vow’d I was his dear lassie, dear lassie,
And vow’d I was his dear lassie.
VII
I spier’d (11) for my cousin fu’ couthy (12) and sweet, /Gin she had recover’d her hearin’,
And how her new shoon fit
her auld schachl’t (13) feet,
But heavens! how he fell a swearin, a swearin,
But heavens! how he fell a swearin.
VIII
He begged, for gudesake, I wad be his wife,
Or else I wad kill him wi’ sorrow;
So e’en to preserve the poor body in life,
I think I maun wed him tomorrow, tomorrow;
I think I maun wed him tomorrow.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Lo scorso Maggio un bel pretendente 
venne giù dalla lunga valle
e con il suo corteggiamento,
assai m’infastidì;
dissi “Non c’è niente che odio come gli uomini, che vadano al diavolo,
credimi, credimi,
che vadano al diavolo, credimi
II
Lui parlò dei dardi nei miei begli occhi neri
e giurò che sarebbe morto per amor mio,
io dissi che avrebbe dovuto morire quando era innamorato di Jean.
il Signore mi perdoni per la bugia, la bugia
il signore mi perdoni per la bugia
III
Una fattoria ben fornita,
se stesso come padrone
e un matrimonio senza indugio,
furono le sue offerte;
non ho mai dato a vedere
di saperlo o che me ne importasse
ma pensai che avrei potuto avere
offerte peggiori, offerte peggiori, ma pensai che avrei potuto avere offerte peggiori
IV
Eppure cosa credete?
In meno di due settimane
il diavolo gli fece cambiare idea
Su per il Gateslake
dalla mia cugina mora, Bess-
Immaginate quanto, la scostumata, potevo sopportarla, potevo sopportarla, immaginate quanto, la scostumata, potevo sopportarla
V
Ma la settimana seguente
mi pettinai con cura
e andai alla fiera di Dalgarnock, e chi se non il mio bel corteggiatore volubile era là.
Lo fissai come se avessi visto il diavolo
Lo fissai come se avessi visto il diavolo
VI
Gli lanciai uno sguardo sorridente
di traverso
per timore che i miei vicini dicessero
che ero una facile;
il mio corteggiatore annuiva come se avesse bevuto e giurava che ero la sua cara ragazza
e giurava che ero la sua cara ragazza
VII
(Gli) Chiesi della mia cugina affabile e dolce
se avesse recuperato il suo udito
e di come le sue nuove scarpe avessero preso
la forma dei suoi vecchi piedi contorti!
Ma cielo! Si è messo a giurare, giurare
Ma cielo! si è messo a giurare
VIII
Pregò per carità, che io fossi sua moglie
altrimenti lo avrei ucciso per il dolore, così per mantenere il suo povero corpo in vita
credo che lo sposerò domani, domani
credo che lo sposerò domani

NOTE
1. deafen
2. eyes
3. well-stocked farm.
4. let out
5. worse
6. Gateslake is the name of a particular place in the Lawter hills but Thomson corrected with “green lane”
7. jad= wanton; scottish, a mare, of a woman, usu. as a term of reprobation: a hussy
8. market, cattle fair
9. stared
10. smiling look 
11. asked
12. kind, kindly
13. twisted , distorted. In the revised version it becomes  “how my auld shoon suited (fitted) her shauchled feet”; auld shoon is a discarded lover (being a sarcastic expression when applied to a discarded lover who pays his addresses to another fair one. ) [Nella versione riveduta diventa “come le mie vecchie scarpe calzassero i suoi piedi storti”, la scarpa vecchia è un amante scaricato, l’espressione è usata sarcasticamente quando applicata ad un amante scaricato che rivolge le sue attenzioni ad un altra bella]

LINK

http://wikilivres.ca/wiki/Songs_of_Robert_Burns/Last_May_a_braw_wooer
https://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/91340095
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1176ly11.htm
http://www.bartleby.com/337/837.html
http://www.online-literature.com/robert-burns/2520/
https://www.wdl.org/en/item/3370/

Jessie the Flower of Dunblane

Perhaps the most popular song by his contemporaries written by Robert Tannahill with music composed by his friend Robert A.Smith.Many hypotheses about who the beautiful Jessie was even though it was probably just a literary fiction. Ramsay noted “The truth is that Tannahill never was in Dunblane, and knew no person belonging to it; and that the words were written to supplant the old doggerel song of the ‘Bob o Dunblane,’—hence the title.” 
Forse la canzone più popolare presso i suoi contemporanei scritta da Robert Tannahill con la musica composta dall’amico Robert A.Smith.
Molte le ipotesi su chi fosse la bella Jessie anche se probabilmente era solo una finzione letteraria.
Annota Ramsay “In verità Tannahill non si trovè mai a Dunblane, e non conosceva nessuna persona che vi appartenesse, e che le parole erano state scritte per sostituire la vecchia canzoncina ” Bob o Dunblane “, da cui il titolo.”

Ross Kennedy in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 


I
Sun has gane doun
o’er the lofty Benlomond,
And left the red clouds
to preside o’er the scene,
While lanely I stray
in the calm simmer gloaming,
To muse on sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
II
How sweet is the brier
wi its saft faulding blossom,
And sweet is the birk,
wi its mantle o green;
Yet sweeter, and fairer,
and dear to this bosom,
Is lovely young Jessie,
the flower o Dunblane.
Chorus
Is lovely young Jessie,
Is lovely young Jessie,

Is lovely young Jessie,
the flower o Dunblane
.
III
She’s modest as ony,
and blythe as she’s bonnie,
For guileless simplicity
marks her its ain ;
And far be the villain,
divested o feelin,
Wha’d blight in its bloom
the sweet flower o Dunblane.
IV
Sing on, thou sweet mavis,
thy hymn to the e’enin,
Thou’rt dear to the echoes
o Calderwood glen ;
Sae dear to this bosom,
sae artless and winnin,
Is charming young Jessie,
the flower o Dunblane.
V
How lost were my days
till I met wi my Jessie,
The sports o the city
seemed foolish and vain ;
I ne’er saw a nymph
I would ca my dear lassie,
Till charmed wi sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
VI
Tho mine were the station 
o loftiest grandeur (1),
Amidst its profusion
I’d languish in pain,
And reckon as naething
the heicht o its splendour,
If wantin sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
il sole è tramontato
dietro l’alto Monte Lomond
lasciando le nuvole rossastre
a presidiare sulla scena,
Mentre solitario camminavo
nello splendore della quieta estate
per pensare alla bella Jessie
il fiore di Dunblane
II
Com’è dolce il roseto
con i boccioli che si chinano lievi
e dolce è la betulla
con il suo manto verde
eppure più dolce e più bella
e cara a questo cuore
è l’amata giovane Jessie
il fiore di Dunblane
Coro
E’ l’amata giovane Jessie
l’amata giovane Jessie
l’amata giovane Jessie
il fiore di Dunblane
III
E’ modesta come poche
tanto gaia quanto bella
per la sua ingenua semplicità
che la contraddistingue;
che lontano stia il villano
spogliato dal sentimento
che rovinerà nella sua fioritura
il dolce fiore di Dunblane
IV
Canta tu dolce tordo
il tuo inno alla sera
tu che sei caro all’eco
della valle di Calderwood
altrettanto caro a questo petto
così ingenua e vittoriosa
è l’affascinante giovane Jessie
il fiore di Dunblane
V
Che sprecati furono i giorni
prima d’incontrare la mia Jessie
i passatempi cittadini
sembravano sciocchi e vani
non ho mai visto una ninfa
che avrei chiamato la mia cara ragazza finchè fui incantato dalla dolce Jessie,
il fiore di Dunblane
VI
Anche se soggiornassi
in pompa magna
in mezzo a tal profusione
languirei nelle pene
e non stimerei affatto
il grado del suo splendore
se dovessi desiderare la dolce Jessie,
il fiore di Dunblane

NOTE
1)  la grandezza nel senso di posizione in primo piano, ma anche la sontuosità intesa come lusso, abbinato al termine station mi fa pensare allo stazionamento in un luogo sontuoso in mezzo agli agi . Il senso è rafforzato dall’uso successivo di splendour che oltre alla rima suggerisce  le bellezze di un luogo o di un oggetto che desta ammirazione

Link
http://richardrobinson.tunebook.org.uk/Tune/11405
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2010.htm

Meg o the Glen by Robert Tannahill

Only four verses of a stanza and four others of the probably choir for the humorous “Meg or the Glen” written by Robert Tannahill, but even the verses added by Alexander Rodger would not be enough to make a song; except if we add “The Lassie or Merry Auchteen” as Fred Freeman did to get a story about the melody “When she cam ben she bobbit
Solo quattro versi  di una strofa e altri quattro del presumibile coro per la spassosa “Meg o the Glen” scritta da Robert Tannahill, ma per farne una canzone non basterebbero nemmeno i versi aggiunti da Alexander Rodger; senonchè unendoli con “The Lassie o Merry Auchteen” ecco che Fred Freeman ha ottenuto una storia, sulla melodia “When she cam’ ben she bobbit

John Croall in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 


I, V
Meg o the Glen set aff tae the fair,
Wi ruffles, an ribbons,
an meikle prepare ;
Her heart it was heavy,
her heid it was licht,
For a the lang way
for a wooer she sicht.
Chorus
She spak tae the lads,
but the lads slippet by,
She spak tae the lassies,
the lassies war shy ;
She thocht she micht dae,
but she didna weel ken,
For nane seem’d tae care
for puir Meg o the Glen.
II (1)
“But wat ye what was’t made
the lads a gae by?
An wat ye what was’t made
the lasses sae shy ?
Puir Meg o the Glen had nae tocher ava,
An, therefore, coud neither
be bonnie nor braw
III (2)
My faither wad hae me
tae marry the miller, 
My mither wad hae me
tae marry the laird,
But brawly I ken it’s
the luve o the siller, 
That brichtens their fancy
tae ony regaird.
IV
The miller is cruikit (3),
the miller is crabbit,
The laird, tho he’s wealthy,
he’s lyart an lean ;
He’s auld, an he’s caul,
an he’s blin, an he’s baul (4), 
An he’s no for a lassie
o merry auchteen.
Traduzione italiano Cattia Salto
I, V
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e un’acconciatura elaborata,
con il cuore gonfio
e la testa leggera,
per tutta la lunga strada
per il corteggiatore che cercava
Coro
Parlò con i ragazzi,
ma i ragazzi scappavano,
parlò con le ragazze,
ma le ragazze erano timide;
sapeva di dover osare,
ma non sapeva bene come
perchè nessuno sembrava interessarsi
alla povera Meg di Glen
II
“Ma cosa hai fatto
per far scappare i ragazzi?
E che cosa fai fatto
per rendere le ragazze così timide?
La povera Meg di Glen non aveva dote,
e quindi non poteva
essere (per loro) nè graziosa nè bella
III
Mio padre avrebbe voluto
che sposassi un mugnaio,
mia madre avrebbe voluto
che sposassi un laird,
ma ben sapevo
che è l’amore del denaro
ad accendere la loro attenzione
al riguardo
IV
Il mugnaio è curvo,
il mugnaio è un brontolone,
il laird che è ricco
è brizzolato e secco;
è vecchio, è freddo 
è orbo e baldanzoso
e non è per una ragazza
da sposare diciottenne

NOTE
1) Alexander Rodger stanza
2) from “The Lassie o Merry Auchteen”
3) crooked: it refers not only to the bent back [ si allude non solo alla schiena piegata]
4) it is a topic, the sprightly old man who, since he is wealthy, “buys” a young wife because she cares for him and gives him descendants see more
[è un classico del genere, il vecchietto arzillo che siccome è benestante si “compra” una giovane moglie perchè badi a lui e gli dia una discendenza]

Eddi Reader in Cavalier 2018
She elaborates the song with a happy ending [rielabora ulteriormente la canzone con un lieto fine]


I
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows
in her bonnie brown hair
Her head it was heavy,
her heart it was light,
A’ the long way fur a wooer to find.
II
She spoke to the lads, but the lads slipped by
Spoke to the lassies, the lassies were shy
Meg O’ the Glen had nae dowry at a’
To them could never be bonnie nor braw.
III
Her mither would have her
to marry the miller
Her father would have her
to marry the laird
Brawly we ken its the lure o’ the silver
That brightens their fancy
to ONY regard.
IV
The miller is crooked,
the miller is crabbit
The laird thou he’s wealthy
is a liar and mean
Auld and cauld and blin and bauld
Thur no fur a lassie o’ merry 18.
V
She danced wi’ the miller
But he was o’er fly
So she married the laird
But he suddenly died
Now our Meg’s a rich widow
With silver to spend
And —— everyone cares for oor
Meg O’ the Glen.
VI
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows
in her bonnie brown hair
Her head it was heavy,
her heart it was light,
A’ the long way fur a love to find.
VIII
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows in her bonnie brown hair
She thought she would dae
but she didnae weel ken
Why everyone cares for our
Meg O’ the Glen.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
con la testa pesante
e il cuor leggero 
una lunga strada per cercare un partito
II
Parlò con i ragazzi, ma i ragazzi scappavano,
parlò alle ragazze,  le ragazze erano timide;
Meg di Glen non aveva dote, per loro non sarebbe mai stata graziosa e bella
III
La madre avrebbe voluto che lei
sposasse un mugnaio,
il padre avrebbe voluto che lei
sposasse un laird,
ma è risaputo che è l’amore del denaro
ad accendere la loro attenzione
al riguardo
IV
Il mugnaio è curvo,
il mugnaio è un brontolone,
il laird che è ricco
è un bugiardo e avido;
è vecchio, è freddo, orbo e baldanzoso
e non è per una sposa diciottenne
V
Lai ballò con il mugnaio
ma lui aveva sorvolato
così sposò il laird
che improvvisamente morì
ora Meg è una ricca vedova
con denaro da spendere
e tutti si prendono cura della nostra
Meg di Glen
VI
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
con la testa pesante
e il cuor leggero 
una lunga strada per cercare un amore
VIII
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
sapeva di dover osare,
ma non sapeva bene come
perchè tutti s’interessavano
alla nostra Meg di Glen

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2036B.htm

http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2034B.htm
http://eddireader.co.uk/music/cavalier/cavalier-lyrics/

Gudeen to you kimmer

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Gudeen to you kimmer” (‘Good evening to you, gossipy woman’) is the title that Robert Burns gave to his review of an old Scottish song “We’re a Noddin” extremely popular throughout the 1700s and much from the nineteenth century, but dating back to 1560 (Bishop Percy’s MS)
Gudeen to you kimmer” (‘Buonasera a voi comare’) è il titolo che Robert Burns ha dato a una sua revisione di una vecchia canzoncina scozzese
We’re a Noddin” estremamente popolare per tutto il 1700 e buona parte dell’Ottocento, ma risalente al 1560 (Bishop Percy’s MS)

“We’re a Nodding” was a humerous mid-19th century song that was included in a musical play based on Sir Walter Scott’s Tales of My Landlord, called Montrose, or the Children of the Mist (1822), staged at Covent Garden Theatre in February of that year. The music was selected by Bishop from existing Scotch airs. Robert Burns “corrected” the existing words for the Scots Musical Museum vol. 6 (1803, Song 523, p. 540) published under the title “Gudeen to you kimmer” (‘Good evening to you, gossipy woman’) with a different tune” (from here)
“We’re a Nodding” è stata una canzone umoristica della metà del 19 ° secolo inclusa in uno spettacolo musicale basato su “Tales of MyLord” di Sir Walter Scott, detto Montrose o Children of the Mist (1822), in scena al Covent Garden Theatre nel febbraio di quell’anno.  La musica è stata selezionata da Bishop dalle arie scozzesi esistenti. Robert Burns ha “corretto” le parole esistenti per il sesto volume del Scots Musical Museum. (1803, # 523, p 540), pubblicandola con il titolo “Gudeen to you kimmer” (“Buona sera a te, donna pettegola”) con una melodia diversa.”

Alastair McDonald

Christine Kydd & Rod Paterson


I
“Gudeen to you,(1) kimmer
And how do ye do?”
“Hiccup (2), quo’ kimmer,
The better that I ‘m fou (3). “
Chorus
We’re a’ noddin, nid nid noddin,
We’re a’ noddin at our house at hame (4),
We’re a’ noddin, nid nid noddin,
We’re a’ noddin at our house at hame,
II
Kate sits i’ the neuk (5),
Suppin hen-broo (6);
Deil tak Kate
An she be na noddin too!
III
“How ‘s a’ wi’ you, kimmer,
And how do ye fare?”
“A pint o’ the best o’t,
And twa pints mair.”
IV
“How ‘s a’ wi’ you, kimmer,
And how do you thrive;
How monie bairns hae ye?” 
Quo’ kimmer, “I hae five.”
V
“Are they a’ Johny’s?”
“Eh! atweel no:
Twa o’ them were gotten
When Johny was awa.”
VI
Cats like milk,
And dogs like broo;
Lads like lasses weel,
And lasses lads too.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
“Buonasera a voi, comare
e come state?”
“Hich- risponde la comare-
sono piena!”
Coro
E noi stiamo annuendo, an-an annuendo
noi stiamo annuendo a casa nostra in casa
E noi stiamo annuendo, an-an annuendo
noi stiamo annuendo a casa nostra in casa
II
Kate siede in un angolo
a sorbire il suo porridge,
il diavolo prende Kate
e lei non annuirà più
III
“Come va, comare
come vanno gli affari?”
“Fuori una pinta del meglio
e altre due pinte.”
IV
“Come va, comare
e come ve la passate?
Quanti bambini avete?”
Risponde la comare “ne ho cinque”
V
“Sono tutti di Johny?”
“assolutamente no:
due di loro li ho avuti
quando Johny era via”
VI
Ai gatti piace il latte
e ai cani piace il porridge
ai ragazzi piacciono molto le ragazze
e anche alle ragazze i ragazzi

NOTE
* traduzione con il DSL sotto mano
1) Alastdar dice “Ha di’na tae ye”
2) l’equivalente di un singhiozzo
3) tra i significati di fou= Full of liquor, drunk
4) nella nostra propria casa
5) neuk=corner, angle
6) il broo o brose è il modo “giusto” di preparare il porridge secondo le consuetudini di uno scozzese, il “vero e unico” modo di preparare la farinata d’avena: la differenza rispetto al porridge è che l’avena non subisce cottura ma è solo mescolata vigorosamente in una ciotola con acqua bollente e lasciata riposare per 5 minuti circa, avendo cura di metterci un coperchio in modo che il calore agisca sull’avena. Si mangia con l’aggiunta di sale e latte o latticello e ovviamente si aggiunge anche del burro fresco. 

https://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/94549136
https://www.tunearch.org/wiki/Annotation:We’re_a_Nodding
https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/We%27re_a%27_noddin%27
https://www.electricscotland.com/culture/features/singasang/we’re_a_noddin.htm

The Five Friends: An we’re a noddin, nid nid noddin

Robert Tannahill wrote this song to describe how five friends spent their time in the “taverns” of Scotland at the end of the 18th / early 19th century, we are not at the level of debauchery of the “rakes” but rather it is a convivial meeting with drinks, good food and songs! On the melody “They’re a ‘Nodding,” which Robert Burns had reworked for the SMM .
Robert Tannahill
scrisse questo canto per descrivere come passavano il tempo cinque amici nei “bar” della Scozia alla fine del 700/primi dell’800, non siamo ai livelli della dissolutezza dei “modaioli” rakes quanto piuttosto si tratta un incontro conviviale con bevande, buon cibo e canzoni! 
Sulla melodia They’re a’ Nodding,” che già a suo tempo Robert Burns aveva rielaborato per lo SMM. 

In a letter addressed to pen friend James Clark (who is one of the five) dated November 22, 1809, Tannahill encloses the poem.

His friend R.A. Smith about the same convivial meeting wrote The little bacchanalian rant you are so anxious to know the history of was written in commemoration of a very happy evening spent by the Poet with four of his musical friends. At that meeting he was in high spirits, and his conversation became more than usually animated ; many songs were sung, and we had some glee singing, but neither fiddle nor flute made its appearance in company, nor were any of us ‘laid, nid, noddin.’ 

In una lettera indirizzata all’amico di penna James Clark (che è uno dei cinque) datata il 22 novembre 1809 Tannahill acclude la poesia
Scrive l’amico R.A. Smith a proposito dello stesso incontro conviviale “Il piccolo baccanale di cui siete così ansioso di conoscere la storia è stato scritto in commemorazione di una serata molto felice trascorsa dal Poeta con quattro dei suoi amici musicisti. In quell’incontro era di buon umore e la sua conversazione divenne più animata del solito; molte canzoni furono cantate, e abbiamo cantato allegramente, ma né il violino né il flauto hanno fatto la loro comparsa in compagnia, né nessuno di noi è stato “laid, nid, noddin“. 

 

Jim Reid in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 


I
Weel, wha’s in the bouroch,[1]
an what is your cheer (2) ?
The best that ye’ll fin
in a thousan a year.
Chorus
An we’re a noddin, nid nid noddin, 
We’re a noddin fu at e’en.
An we’re a noddin, nid nid noddin, 
We’re a noddin fu at e’en.
II
There’s our ain Jamie Clark,[3]
frae the Ha o Argyle,
Wi his leal Scottish heart,
an his kind (4) open smile.
III
There is Will the guid fallow,[5]
wha kills a our care
Wi his sang an his joke,
an a mutchkin mair.
IV
There is blythe Jamie Barr [6]
frae “Sanct Barchan’s” toun,
Whan wit gets a kingdom,
he’s sure o the croun.
V
There is Rab, frae the south, [7]
wi his fiddle an his flute ;
I coud list tae his strains (8)
till the starns fa out.
VI
Apollo, for our comfort,
has furnish’d the bowl,
An here is my bardship,
as blin as an owl (9)
Traduzione italiano Cattia Salto*
I
Beh chi c’è al raduno
e qual’è la vostra occasione?
I migliori che si possano trovare
in un centinaio d’anni!
Coro
E stiamo annuendo, an-an annuendo
stiamo annuendo e anche tanto
E stiamo annuendo, an-an annuendo
stiamo annuendo e anche tanto
II
C’è il nostro Jamie Clark,
dal Castello di Argyle
con il suo leale cuore scozzese
e il suo sorriso aperto
III
C’è Will il buon compagno
che uccide il malumore
con il suo canto e i suoi scherzi
e molto di più
IV
C’è l’allegro Jamie Barr
da “Sanct Barchan’s”
che se prenderemo un regno
lui avrà di certo la corona
V
C’è Rab dal Sud
con violino e flauto
potrei elencare tutte le sue melodie
finchè le stelle cadranno
VI
Apollo per il nostro agio
ha messo la boccia
ed ecco il mio essere poeta
cieco come un gufo

NOTE
* con qualche perplessità
1) secondo la definizione data dallo stesso autore: “bouroch is either Gaelic or old Scotch, and means, a core, meeting”
2) credo voglia sapere l’occasione dei festeggiamenti, il motivo dell’allegro raduno
3) James Clark was born in Paisley in 1781 ; and he and William Stuart, ‘the guid fallow,’ were schoolfellows. In 1798, when he was eighteen years of age, he volunteered into the Argyleshire Militia [James Clark è nato a Paisley nel 1781; e lui e William Stuart, ‘the guid fallow,’, erano compagni di scuola. Nel 1798, all’età di diciotto anni, si arruolò volontario nella Milizia dell’Argleshire]
4) kind è usato come avverbio
5) William Stuart
6) James Barr who lived at Kilbarchan
7) Richard Archibald Smith l’amico musicista che ha adattato le maggior parte delle melodie ai testi di Robert
8) tra i tanti significati di strain
9) non conosco il modo di dire, in italiano non esiste, forse equivale a “Blind as a Bat”: refers to someone who is unwilling to recognize bad things, or someone who is completely blind. You can use the idiom ‘As Blind as a Bat’ to describe someone who refuses to notice an obvious thing.

LINK
https://roberttannahill.weebly.com/letter-to-james-clark-22-november-1809.html
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2040B.htm
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20POEMS%2024.htm

Hey, Donald ! How, Donald ! by Robert Tannahill

Robert Tannahill (1774 – 1810) “the poet-weaver of Paisley”, wrote a pastoral song recalling a very popular melody in the previous century entitled “Donald Couper”. In the mighty compilation “The Complete Songs of Robert Tannahill” by Fred Freeman (divided into 4 volumes) we find two versions, incidentally the melody is the same remembered by Mary Brooksbank (a poet-worker at the spinning-wheel) who sang her mother when she was a child . Not remembering the words she too rewrites Hey, Donald! How, Donald!
Robert Tannahill (1774 – 1810) “il poeta-tessitore di Paisley”,  scrisse una canzoncina pastorale richiamando una melodia molto popolare nel secolo precedente dal titolo “Donald Couper”. 
Nella poderosa compilation The Complete Songs of Robert Tannahill di Fred Freeman (suddivisa in 4 volumi) troviamo ben due versioni, incidentalmente la melodia e la stessa ricordata da Mary Brooksbank (poeta-lavoratrice alla Filanda) che le cantava la madre quando era bambina. Non ricordando le parole anche lei la riscrive Hey, Donald ! How, Donald !

THE SIXTH CENTURY VERSION
[LA VERSIONE SEICENTESCA]

The tune called “Donald Couper” is very old, and it can be traced back at least as far as the middle of the 17th century. 
La melodia “Donald Couper” è molto antica, la ritroviamo alla metà del 17 ° secolo. Un testo fu pubblicato da Herd e riportato parzialmente nello SMM.

Wendy Weatherby in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 

Chorus
Hey, Donald, howe (1) Donald,

Hey Donald Couper!
He’s gane awa’ to seek a wife,
And he’s come hame without her.
I=IV
O Donald Couper and his man
Held to a Highland fair, man;
And a’ to seek a bonnie lass—
But fient a ane was there, man.
II
At length he get a carlin gray, (2)
And she’s come hirplin’ hame (3), man;
And she’s fawn ower the buffet stool (4),
And brak’ her rumple-bane, man(5)
III 
“I downa look on bank and brae, 
I downa greet where a’ are gay, 
But O! my heart will break wi’ wae, 
Gin Donald cease to lo’e me”

Traduzione italiano Cattia Salto
Coro
Ehi Donald, come va Donald
Donald Couper!
E’ andato a cercare moglie
ed è ritornato a casa senza di lei
I
Donald Couper e il suo uomo
si recarono alla fiera delle Highland
per cercare una bella ragazza
ma diavolo se ce n’era una!
II
Alla fine ha preso una befana
che è arrivata lemme-lemme a casa
e si è seduta sullo sgabello
e si è rotta il coccige
III LEI
“Non guarderò alla riva e al colle
non brinderò quanto tutti sono allegri,
ma il mio cuore si spezzerà dal dolore
se Donald cesserà di amarmi”

English translation
Hey, Donald, how Donald,
Hey Donald Couper!
He’s gone away to seek a wife,
And he’s come home without her.
I=IV
O Donald Couper and his man
Held to a Highland fair, man;
And all to seek a pretty maid—
But devil a one was there, man.
II
At length he get an old woman gray,
And she’s come hirpling home, man;
And she’s sitting over the buffet stool,
And broke her rump-bon, man.
III
“I will not yet look on bank and hill, 
I will not yet greet where all are gay, 
But O! my heart will break with woe, 
if Donald will cease to love me”

NOTE
from Johnson’s Musical Museum, Part IV., 1792 but not the last stanza [Il testo proviene dallo “Scots Musical Museum” di Johnson, Part IV., 1792, ma non l’ultima strofa]
1) sono incerta se howe sia da considerarsi un intercalare “how” o voglia dire “zappatore”
2)  carlin means old woman, but it does not necessarily mean an old woman; used to indicate a wife (to whom one is attached) but also an hag; gyre-Carling is in fact the term with which in the Borders it was called the mother goddess
carlin significa vecchia donna, ma non necessariamente sta a indicare una donna anziana; usato per indicare una moglie (a cui si è affezionati) ma anche una megera  Gyre-Carling è infatti il termine con cui nel Borders veniva chiamata  la dea madre che si trasformerà in Italia nella Befana
3) per questo Donald era ritornato a casa solo, la “vecchietta” andava piano
4) buffet stole (c 1440)= a low stool, a footstool. In the 15th c. described as a three-legged stool, but in the 18th c. denoting in north of England a low stool of any kind and in Scotland a four-footed stool
[ è uno sgabello da buffet: uno sgabello basso, un poggiapiedi. Nel 1400 descritto come uno sgabello a tre gambe, ma nel 1700 denota nel Nord Inghilterra uno sgabello basso di ogni tipo e in Scozia uno sgabello a quattro piedi
5) Herd writes another verse “And Donald he’s as daft o’ her/As a ripe rosie dame, man

TANNAHILL VERSION: Tho’ simmer smiles 

Tannahill reworks the humorous situation of popular verses by writing a pastoral courting song.
R. A. Smith, who possessed Tannahill’s fragment, set it to a Highland air, which he took down from the voice of a country girl in Arran.
Tannahill rielabora la situazione umoristica dei versi popolari scrivendo una courting song di genere pastorale. R. A. Smith, che possedeva il frammento di Tannahill, lo musicò su un’aria delle Highland, che prese dal canto di una contadina ad Arran.

Marieke McBean in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume II (2010)

I
Though simmer smiles on bank and brae,
And nature bids the heart be gay,
Yet a’ the joys o’ flowery May 
Wi’ pleasure ne’er can move me (1).
Chorus
Hey, Donald ! how, Donald !

Think upon your vow, Donald ;
Mind the heather knowe (2), Donald,
Where you vowed to love me.
II (3)
The budding rose and scented brier, 
The siller fountain skinkling clear, 
The merry lav’rock whistling near, 
Wi’ pleasure ne’er can move me
III
“I downa look on bank and brae, 
I downa greet where a’ are gay, 
But O! my heart will break wi’ wae, 
Gin Donald cease to lo’e me”

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sebbene l’estate sorrida tra il rivo e il colle
e la natura esorti il cuore ad essere gaio
pur tutte le gioie della florida May
di piacere non mi commuoveranno
Coro
Ehi Donald, come va Donald
pensa alla tua promessa Donald, rammenda quando ci siamo conosciuti tra l’erica
dove hai giurato di amarmi
II
Il bocciolo di rosa germoglia soave
la fontana argentina spruzza chiara
l’allegra allodola fischietta vicina,
di piacere non mi commuoveranno
III
“Non guarderò alla riva e al colle
non brinderò quanto tutti sono allegri,
ma il mio cuore si spezzerà dal dolore
se Donald cesserà di amarmi”

NOTE
1) they won’t convince him to marry [non lo convinceranno a sposare la bella May]
2) probably a carnal knowledge [probabilmente una conoscenza carnale]
3) “These two supplemental stanzas were written by Motherwell about the year 1820, at the request of Smith, who was fond of the air, which he took down from the voice of a country girl in Arran. Smith afterwards inserted the whole song, as now given, in the second volume of his Scotish Minstrel. (by Ramsay)
Queste due strofe supplementari furono scritte da Motherwell intorno al 1820, su richiesta di Smith, che amava l’aria, ripresa dal canto di una contadina ad Arran. Successivamente Smith ha inserito l’intera canzone, come ora fornita, nel secondo volume del suo Scotish Minstrel.

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2029B.htm
https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/Donald_Couper
https://en.wikisource.org/wiki/Page:The_Book_of_Scottish_Song.djvu/45

Fly We To Some Desert Isle

Robert Tannahill  entitled this song “A Scottish Song,” written to the Air—“Rory Fraser ‘s Winsome Lassie.” In a letter dated 1st March, 1810, written by Tannahill to Mr. Thomas Stewart, bookseller, Greenock, the Poet was proposing to publish a second edition of his Works.
Robert Tannahill  ha intitolato questa canzone “A Scottish Song”, scritta sulla melodia- “Rory Fraser ‘s Winsome Lassie”. In una lettera datata 1 marzo 1810, scritta da Tannahill a Thomas Stewart, editore di Greenock, il Poeta stava proponendo di pubblicare una seconda edizione delle sue opere.

A love song (love on a shoestring style) still fresh and modern
Una canzone sull’amore (alla due cuori e una capanna) che è ancora fresca e modernissima

Emily Smith in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006)

Jim Malcolm · Susie Malcolm · Marie Fielding in Sparkling Flash 2011

Kateřina Garcia in Before Dawn 2010


I
Fly we tae some desert isle,

There we’ll pass our days thegither, 
Shun the world’s derisive smile,
Wand’ring tenants o the heather ; 
Shelter’d in some lanely glen, 
Far removed frae mortal ken, 
Forget the selfish ways o men,
Nor feel a wish beyond each ither.
II
Tho my frien’s deride me still, 
Jamie, I’ll disown thee never ;
Let them scorn me as they will,
I’ll be thine, and thine for ever.
What are a my kin tae me,
A their pride o pedigree !
What war life, if wantin thee,
An what war death, if we maun sever!

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Involarsi verso un’isola deserta
Dove trascorrere i nostri giorni insieme
Ed evitare il ghigno beffardo del mondo!
Inquilini vagabondi dell’erica;
Riparati in una valletta solitaria,
Lontano dal consorzio mortale,
Dimentichi dei modi egoistici degli umani,
Nè provare desiderio che non sia nell’altro.
II
Anche se i miei amici mi deridono,
Jamie, non ti rinnegherò mai;
Che mi disprezzino quanto vogliono
Sarò tua e tua per sempre.
Che cosa sono i parenti per me?
Il loro orgoglioso lignaggio!
Che cosa sarebbe la vita se ti desiderassi (1)
E che cosa sarebbe la morte se ci dovessimo separare!

Nota
1) il senso dell’esclamazione è: che vita triste sarebbe se dovessi desiderarti (perchè non ti avrei accanto a me!)

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2028B.htm

Chuachag nan Craobh, Cuckoo Of The Grove

“Chuachag nan craobhis” (The Cuckoo of the Branches) is a Scottish Gaelic song composed by William Ross schoolmaster of Gairloch, Ross-shire, born 1762 he died of TB in 1790.  In this love song, the poet is addressing a cuckoo he heard in the woods. He is sad at being rejected by the woman he loved deeply
“Chuachag nan craobhis” (Il Cuculo del Boschetto) è canto in gaelico scozzese composto da William Ross maestro di scuola di Gairloch, Ross-shire, nato nel 1762, morì di tubercolosi nel 1790. In questa canzone d’amore il poeta si rivolge a un cuculo che ha sentito nei boschi. E’ triste per essere stato rifiutato dalla donna che ama profondamente.

Isabelle Watson · Christiane Rupp · Nikita Pfister in  Filidh Ruadh- Loch Maree – Ballades Ecossaises 2012

Stephen J. Wood

Kerrie Finlay & Marlene Rapson Yule

Fiona J. Mackenzie

A chuachag nan craobh, nach truagh leat mo chaoidh
Ag òsnaich ri oidhche cheòthar?
Shiùbhlainn le’m ghaol fo dhubhar nan craobh
Gun duin’ air an t-saoghal fheòraich
Thogainn ri gaoith am monadh an fhraoich
Mo leabaid ri taobh dòrainn
Do chrutha geal caomh bhi sinnte ri m’ thaobh
‘Us mise ‘gad chaoin phògadh

Chunna mi fhìn aisling, ‘s cha bhreug
Dh’fhàg sin mo chré brònach
Fear ma ri té, a pògadh a bhéil
A’ brìodal an déigh pòsaidh
Dh’ùraich mo mhiann, dh’àith’rraich mo chiall
Ghuil mi gu dian dòimeach
Gach cuisle, us féith, o ìochdar mo chléibh
Thug iad gu leum còmhla

Thuit mi le d’ghath, mhill thu mo rath
Strìochd mi le neart dòrainn
Saighdean do ghaoil sàidht’ anns gach taobh
Thug dhìom gach caoin còmhla
Mhill thu mo mhais, ghoid thu mo dhreach
‘S mheudaich thu gal bròin domh
‘S mu fuasgail thu tràth, le d’fhuran ‘s le d’fhàilt’
Is cuideachd am bàs dhomh-sa

 
English translation *
I
O cuckoo of the wood are not grieved at my mood?
At eve heavy-dewed, I’m suspiring;
I would stray with my love in the shade of the grove,
Where’er we might rove none enquiring;
I would face the wind’s breath on the hill of the heath,
My bed in the teeth of distresses,
Thy white form refined stretched out by my side
While I fond multiplied my caresses
II
I saw in a dream, no lie did it seem
What my heart made extremely sad,
A man with a maid whose lips he essayed
Nor fondling delayed, having wed,
It freshened my fire, renewed my desire,
I wept in my direful swither,
Each artery and vein from the depth of my frame,
They leaped unrestrained together.
III
By thine arrow I fell, thou my luck didst dispel,
I yielded by fell strength of weather,
And, alas, thy love dart is stuck in each part,
Thou has reft me my heart altogether.
Thou has ruined my face, and stolen my grace,
And deepened each trace of depression;
Unless thou beguile me with welcome and smile,
Death’s in a short while my obsession.
Traduzione italiano di Cattia Salto*
I
O cuculo del bosco non ti senti afflitto dal mio umore?
Nella veglia umida di rugiada, sto sospirando
Vorrei allontanarmi con il mio amore all’ombra del boschetto,
Ovunque si possa vagare senza domande;
Vorrei fronteggiare il vento della brughiera sulla collina
Il mio letto consumato
La tua bianca forma tornita stesa al mio fianco, Mentre innamorato moltiplicavo le mie carezze
II
Vidi in un sogno, sembrava sincero
E ha addolorato il mio cuore, Un uomo con una fanciulla le cui labbra assaggiò; Nessuna tenerezza rimandata, essendo sposati,
Ha rinfrescato il mio fuoco, rinnovato il mio desiderio,  Piansi nella mia terribile agitazione, Ogni arteria e vena dalla profondità della mia impalcatura,
Esultarono scatenati insieme.
III
Al tuo dardo caddi, tu la mia buona sorte facesti allontanare
Mi sono arreso alla crudele forza della tempesta,
E, ahimè, il tuo dardo d’amore è conficcato in ogni parte,
Tu mi hai spezzato del tutto il cuore.
Mi hai rovinato il volto e rubato la grazia
E approfondito ogni traccia di depressione;
A meno che tu non mi accetti con il benvenuto e il sorriso,
La morte sarà tra poco la mia ossessione.

*una traduzione migliore per tempi migliori

Another version of the melody was later adapted for the Jacobite ‘Skye Boat Song‘. 
Un’altra versione della melodia è diventata la canzone giacobita dal titolo ‘Skye Boat Song‘. 

LINKS
https://archive.org/details/gaelicsongs00ross
https://www.electricscotland.com/history/gairloch/g242.htm
http://www.celticlyricscorner.net/macinnes/cuachag.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/15298/4
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/16968/4

Renaud, le tueur de femmes

Lady Isabel and the Elf Knight (Child ballad #4) defines a very specific theme of popular ballads, the Bluebeard of fairy tales. 
Lady Isabel and the Elf Knight
 (Child ballad #4) 
è diventato il titolo con cui per convenzione si definisce un tema ben preciso delle ballate popolari, il tema del predatore, il Barbablù delle fiabe.

The French version of this ancient ballad that once described a magical ritual-sacrifice of the King (which was held in May / Spring on the occasion of the renewal of Nature), has become a murder ballad, disturbing for the veins of sadism evident in the knight, as a sexual predator. The ballad is a warning to all the virgin girls not to let themselves go to uncontrolled sexual urges, because instead of finding a good husband, you end up badly down the road.
La versione francese di questa antica ballata che un tempo descriveva un rituale magico-sacrificio del Re (che si teneva a Maggio/Primavera in occasione del rinnovamento della Natura), è diventata una murder ballad, inquietante per le venature di sadismo evidenti nel cavaliere-predatore sessuale. La ballata è un monito a tutte le vergini fanciulle di non lasciarsi andare alle pulsioni sessuali incontrollate perchè invece di trovare un buon marito si finisce malamente in mezzo a una strada.

The ballad is about eroticism, that is made evident by the invitation of the knight who promises great pleasure to the girl who will ride with him; eroticism also returns in the long description of the girl’s undressing when the moment in which she will be drowned approaches.
The story reminds me of Nick Cave’s ballad “Where The Wild Roses Grow“, this ballad enters the head of a serial killer: the woman is killed because she must be punished because of her wild sexuality.
Che la ballata tratti di erotismo è reso evidente dall’invito del cavaliere che promette un gran piacere alla fanciulla che andrà a cavalcare con lui; l’erotismo ritorna anche nella lunga descrizione della svestizione della fanciulla all’appressarsi del momento in cui verrà affogata.
La storia mi ricorda la ballata “Where The Wild Roses Grow” di Nick Cave in cui si entra nella testa di un serial killer: la donna viene uccisa perchè deve essere punita a causa della sua sessualità selvaggia.

Jean-Francois Dutertre in L’Epinette Des Vosges (Chant du Monde LDX 74536, 1974).

I
“Allons, la belle, nous promener (1),
En attendant le déjeuner.
Allons, la belle, allons-y donc:
‘Y a du plaisir nous promenant.”
II
Ils ne furent pas à mi-chemin:
“Renaud, Renaud, que j’ai grand faim!”
“Mangez, la belle, votre main,
Jamais ne mangerez de pain (2).”
III
Ils ne furent pas au bord du bois:
“Renaud, Renaud, que j’ai grand soif!”
“Buvez, la belle, votre sang,
Jamais ne boirez de vin blanc.”
IV
Et quand la belle fut promenée,
Elle demanda-t-à se loger.
“Tu logeras dans le vivier (3),
Ou j’ai sept femmes de noyées.”
V
Et quand ils furent au bord du vivier,
Lui dit de se déshabiller (4):
La belle ôta son blanc jupon
Pour aller voir la mer à fond (5).
VI
“C’est pas à toi, franc chevalier,
De voir ta mie déshabiller.
Mets ton épée dessous tes pieds
Et tourne-toi vers le vivier.”(6)
VII
Elle l’a pris, l’a embrassé (7),
elle l’a jeté dans la rivière (8) :
“Pêche, Renaud, pêche poisson;
Si tu y en prends, en mangerons!”
VIII
Quand le beau galant fut à l’eau,
Il se raccroche à une branche;
La belle tira son grand couteau,
Coupa la branche au ras des flots.
IX
“Voici les clefs de mon château;
La belle, je vous les donnerez.”
“Je m’soucie autant de tes clefs
Que je me soucie de toi.”
X
“La belle, qui vous ramenera
Vers le château de votre père?”
“Le cheval qui nous amena
Bien doucement m’y ramenera.”
XI
“Mais que diront tous vos parents
De vous voir revenir seulette?”
“Je leur dirai la vérité;
Que tu as voulu me noyer!”

NOTE
* from here
1) going to ride is evidently a euphemism for sex [andare a cavalcare è evidentemente un eufemismo per indicare il sesso]
2) contempt and cruelty are the basis of the knight’s sadism [disprezzo e crudeltà sono alla base del sadismo del cavaliere]
3) “le vivier” is a fish farm, a sort of pond or little llake, in other version, “claire rivière” (clear river) [le vivier è un vivaio per i pesci una sorta di stagno o laghetto, in altre versioni è scritto come “claire rivière” (fiume limpido)]
4) the stanzas of the striptease have been omitted [le strofe dello spogliarello sono state omesse]
5) as in other versions there is an incongruity, the pond is now the bottom of the sea [come già in altre versioni c’è un’incongruenza, prima si parlava di uno stagno che adesso è diventato il fondo del mare]
6) in other versions she asks the knight to blindfold himself for not looking at her while she undresses, the erotic game is even more provocative [in altre versioni la bella chiede al cavaliere di bendarsi gli occhi per non guardarla mentre lei si spoglia, il gioco erotico è ancora più provocatorio]
7) it is a hug to give a kiss, so as to distract the predator [si tratta di un abbraccio per dare un bacio, in modo da distrarre il predatore]
8) other inconsistency [altra incongruenza, ho preferito tradurre con corrente]
9) The branch is most central (tree of life) in other versions of the Eastern countries, (see Heer Halewijn) [il ramo è il ricordo sbiadito dell’albero della vita più  centrale in altre versioni nei paesi dell’Est, vedasi Heer Halewijn]

English translation *
“Let us go out riding (1), fair maid,
while we wait for the midday meal.  
Let us go, fair maid, let us go, then;
there is pleasure in going out riding.”
They were scarcely half way along the road: “Renaud, Renaud, I am very hungry! (2)”  
“Eat your own hand, fair maid:
you will never (again) eat bread.”
They were scarcely at the edge of the wood:  “Renaud, Renaud, I am very thirsty!”
“Drink your own blood, fair maid;
you will never (again) drink white wine.”
And when the fair maid had taken her ride, she asked to go home.
“Your home shall be in the pond (3),
where I have seven drowned wives.”
And when they were on the edge of the pond, he told her to undress.  (4)
The fair maid took off her white petticoat,
to go and see the bottom of the sea (5).
“It’s not for you, bold knight,
to see your sweetheart undress;
put your sword beneath your feet,
and turn towards the pond.”(6)
She has taken hold of him,
put her arms around him (7);
into the river (8) she has thrown him.  
“Go fishing, Renaud:
if you catch anything there, we will eat it!”
When the handsome young man was in the water,/ he catches hold of a branch (9).  
The fair maid pulled out his big knife
(and) cut off the branch,
level with the waves.
“Here are the keys to my castle;
I shall give them to you, fair maid.”  
“I care as much for your keys as I do for you.”
“Fair maid, who will take you back
to your father’s castle?”  
“The horse that brought us here
will take me back gently enough.”
“But what will your family say
when you return all alone?”  
“I shall tell them the truth:
that you tried to drown me!”
traduzione italiano Cattia Salto
“Andiamo a cavalcare, bella dama
mentre attendiamo per il pasto di mezzodì.
Andiamo, bella dama, andiamo dunque;
è divertente andare a cavalcare”
Avevano appena fatto mezza strada:
“Reginaldo, sono molto affamata!”
“Mangiatevi le mani, bella dama:
non mangerete mai più il pane”
Erano appena sui confini del bosco:
“Reginaldo, sono molto assetata!”
“Bevete il vostro sangue bella dama:
non berrete mai più del chiaretto”
E dopo che la bella dama galoppò
chiese di andare a casa.
“La tua casa sarà lo stagno,
in cui ho affogato sette mogli”
E quando furono sul bordo dello stagno
le disse di spogliarsi.
La bella dama si tolse il vestito bianco
per andare a vederne il fondo
“Non è da gentiluomini
guardare una dama svestita;
ponete la vostra spada ai vostri piedi
e voltatevi oltre lo stagno”
Lo afferrò
e gli mise le braccia al collo
e nella corrente lo gettò
“Andate a pescare Reginaldo
se prenderete qualcosa, lo mangeremo”
Quando il bel cavaliere fu in acqua
si aggrappò ad un ramo.
La fanciulla prese il suo grande coltello
e tagliò il ramo
al pelo dell’acqua.
“Ecco le chiavi del mio castello
le darò a voi, bella dama”
“M’importa delle vostre chiavi tanto quanto voi!”/”Bella dama, chi vi porterà indietro
al castello di vostro padre?”
“Il cavallo che ci ha portato qui
mi riporterà molto docilmente indietro”
“Ma cosa dirà la vostra famiglia
quando ritornerete tutta sola?”
“Dirò loro la verità:
che avete cercato di affogarmi!”

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