Il giorno di San Michele (29 settembre) è stata a lungo in Svezia la data di una delle celebrazioni più importanti del calendario rurale, quella che segnava il passaggio alla stagione invernale. A questo punto dell’anno infatti il raccolto era terminato e i magazzini erano pieni di cibo più che in qualsiasi altro periodo dell’anno. Durante questi giorni, le persone ricominciavano ad accendere le candele di notte, man mano che le giornate si accorciavano.

Mikaelidagen
Oggi la ricorrenza è rimasta in vita più che altro a livello ecclesiastico. Ma è ancora molto diffusa la canzone popolare che la celebra, riflettendo lo spirito della “settimana di libertà” quando i lavoratori agricoli finivano il loro contratto annuale e ricevevano la paga. Si tratta di un brano che si inserisce quindi nel filone delle “harvest song” della tradizione anglosassone.
Rätt nu lider det åt Mikaeli
Då har jag tjänat ut mitt år
Rätt nu lider det åt Mikaeli
Då har jag tjänat ut mitt år
När de andra de gråta å sörja
Så fäller jag alls ingen tår
När de andra de gråta å sörja
Så fäller jag alls ingen tår
Festen som vi väntat på har börjat
Så var velkommen hit idag
Festen som vi väntat på har börjat
Så var velkommen hit idag
Unga gamla, nu ska vi alla samla
Vi skall firar och dansa om!
Unga gamla, nu ska vi alla samla
Vi skall firar och dansa om!
Ora è il periodo di San Michele
Poi avrò finito il mio anno
Ora è il periodo di San Michele
Poi avrò finito il mio anno
Quando gli altri piangono e si disperano
Io non verso una lacrima
Quando gli altri piangono e si disperano
Io non verso una lacrima
La festa che stavamo aspettando è iniziata
Quindi, benvenuti qui oggi
La festa che stavamo aspettando è iniziata
Quindi, benvenuti qui oggi
Giovani e anziani, ora ci riuniremo tutti
Festeggeremo e balleremo di nuovo!
Giovani e anziani, ora ci riuniremo tutti
Festeggeremo e balleremo di nuovo!
L’interpretazione del Quadriga Consort tende a “nobilitare” il canto popolare, rendendolo un brano che sembra provenire da una corte più che un fienile.
