She’s Like the Swallow

She’s Like the Swallow è un canto di Terranova sull’amore infelice. La sua prima e ancora oggi più importante pubblicazione fu nei libri di canzoni dell’etnomusicologa Maud Karpeles del 1934 (in Folk Songs from Newfoundland), con l’arrangiamento musicale di R. Vaughan Williams. Edith Fowke e Richard Johnston la ristamparono nel loro libro del 1954 “Follows of Canada” , ancora oggi ampiamente utilizzato nelle scuole. Nel 1965 Kenneth Peacock pubblicò un testo più lungo, su una melodia molto simile, in “Songs of the Newfoundland Outports” . Viene considerato dagli studiosi come una “reliquia” del vecchio mondo[1]

[ Roud 2306 ; Ballad Index FJ140 ; VWML RoudFS/S160839 ; trad.]


She’s like the swallow that flies so high,
She’s like the river that never runs dry.
She’s like the sunshine all on a lee shore,
She loves her love but she’ll love no more.

Down in the meadow this young maid went,
A-picking primroses just as she bent.
The more she picked, oh, the more she pulled,
Until she gathered her apron full.

She climbed on yonder hill above
To give a rose to her true love.
She gave him one rose, she gave him three,
She gave her heart for company.

And as they sat on yonder hill
His heart grew hard, so harder still.
He has two hearts instead of one.
She cried, “Young man, what have you done?”

“How foolish, foolish you must be
To think I love no one but thee.
The world’s not made for one alone.
I take delight in everyone.”

She took her roses and made a bed,
A stony pillow for her head.
She laid her down, no more to say,
But let her roses fade away.

She’s like the swallow that flies so high,
She’s like the river that never runs dry.
She’s like the sunshine all on a lee shore,
She loved her love but she’ll love no more.

(traduzione italiana Cattia Salto)
Lei è come la rondine che vola alta,
come il fiume che non si prosciuga mai.
Lei è come il sole che splende su una costa sottovento(1),
ama il suo amore però non amerà più. (2)

Se ne andava per prati la giovane fanciulla,
si chinava a cogliere le primule.
Più raccoglieva, oh, più ne strappava,
finché non si riempì il grembiule(3).

Si arrampicò su quella collina
per dare una rosa (4) al suo vero amore.
Gli diede una rosa, gliene diede tre,
gli diede tutto il suo cuore (5).

E mentre sedevano su quella collina
il cuore di lui si indurì, sempre di più.
Ha due cuori invece di uno (6).
Lei gridò: “Giovanotto, cosa hai fatto?”

“Quanto sciocca, sciocca devi essere
a pensare che io non ami nessuna tranne te.
Il mondo non è fatto per una sola.
Mi diverto con tutte.”

Prese le sue rose e si fece un letto (7),
un cuscino di pietra per la testa.
Si coricò, senza più dire nulla,
ma lasciò che le sue rose appassissero.

Lei è come la rondine che vola alta,
come il fiume che non si prosciuga mai.
Lei è come il sole che splende su una costa sottovento,
ama il suo amore però non amerà più

(1) quando il vento soffia verso terra è segno di pericolo perché spinge le navi a schiantarsi verso gli scogli
(2) i Fairport dicono “I love my love and love is no more”
(3) esplicita metafora sessuale la è stata ingravidata
(4) continuando con le metafore sessuali, nelle ballate popolari la rosa non è solo “una rosa” ma è il simbolo della passione amorosa; l’allusione al fiore più intimo e segreto della donna. Sebbene un tempo le fanciulle fossero educate a preservarsi caste e pure fino al matrimonio, la loro stessa ingenuità le poteva far cadere facile preda dei mascalzoni, che con false promesse matrimoniali, le inducevano a concedere il loro “pegno d’amore”; così le rose sono associate alla sfortuna perché la fanciulla spesso resta incinta e finisce malamente per strada, muore di stenti o di crepacuore
(5) lett. “Ha dato il suo cuore per la compagnia”
(6) cioè il suo cuore batte per un altra
(7) richiamo alla sepoltura/morte

“She’s Like the Swallow”: Folksong as Cultural Icon (Rosenberg, N. V. (2007)
Comparazione delle versioni raccolte e pubblicate
https://journals.lib.unb.ca/index.php/nflds/article/view/10098/10353

LINK
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/shesliketheswallow.html

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Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

2 Risposte a “She’s Like the Swallow”

  1. La versione dei Fairport Convention (di dieci anni precedente a quella della Tabor) è una selezione di questa e ci sono anche altre variazioni. Il polistrumentista Maartin Allcock (che l’aveva raccolta) sosteneva esistesse anche un’ulteriore strofa dove l’uomo se la rideva abbondantemente dell’inganno in faccia alla ragazza. Ma la cosa non è certa e risultando incompleta, fu esclusa. Potrebbe essere la quinta cantata dalla Tabor, dove lui getta la maschera (“How foolish…”)?

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