Una ballata del XIX secolo originaria dell’Irlanda del nord (il fiume Bann segna il confine tra le contee di Londonderry e Antrim)
Un giovane si innamora di una ragazza ma i genitori di lei lo rifiutano perché è troppo povero. Il protagonista canta il desiderio di riabbracciare la sua amata lungo le rive del fiume

Il matrimonio ostacolato con una persona di ceto sociale inferiore è un tema ricorrente nelle ballate tradizionali soprattutto irlandesi e scozzesi.
I versi poetici di queste canzoni raccontavano la realtà della società rurale ottocentesca.
Un mondo nel quale i matrimoni combinati o fortemente influenzati dal ceto economico erano la norma. Il protagonista di Banks of the Bann, ad esempio, pur essendo orgoglioso delle sue origini, è un lavoratore emigrante (un tessitore o un bracciante stagionale) mentre i genitori della ragazza appartengono probabilmente alla borghesia terriera (o al più mercantile) e rifiutano le nozze con il povero per non intaccare il patrimonio di famiglia.
La canzone accenna anche ad alcolismo e gioco d’azzardo, due piaghe sociali dell’epoca nelle quali cadevano spesso i giovani delle classi subalterne.
Una delle più note interpretazioni della ballata è quella di Shirley Collins con la Albion Country Band nell‘album No Roses (1971). Tra le altre versioni rimarchevoli, quella della band scozzese Silly Wizard nell’album Kiss the tears away (1983)
Banks of the Bann / Bonny brown girl
[ Roud 889 / Song Subject MAS298 ; Laws O2 ; Henry H86 ; Ballad Index LO02 ; Bodleian Roud 889 ; DT BNKSBAN2 , BNKSBAN3 ; Mudcat 72826 ; trad.]
La versione cantata da Shirley Collins
When first to this country a stranger I came
I laid my affections on a girl that was young,
She being fair and tender, her waist small and slender
Fond nature had formed her for my overthrow(1)
On the banks of the Bann it was there I first met her,
She appeared like an angel or Egypt’s fair queen(2),
Her eyes were like diamonds or stars brightly shining.
She’s one of the fairest in the world that I’ve seen.
It was her cruel parents that first caused a variance
Because they are rich and above my degree.
But I’ll do my endeavour to gain my love’s favour
Although she is come of a high family.
My name is Delaney, it’s a name that won’t shame me
And if I’d saved money I would never have roamed.
But drinking and sporting(3), night rambling and courting
Are the cause of all me(4) ruin and absence from home.
Now had I the riches that are in the Indies(5),
I’d put rings on her fingers and gold in her ears.
It’s there on the banks of the lovely Bann River
In all kinds of splendour I’d live with my dear
Quando arrivai per la prima volta in questo paese come uno straniero, riposi il mio affetto su una ragazza che era giovane, bionda e delicata, dai fianchi stretti e sottili,
la natura generosa l’aveva creata per la mia rovina!
Sulle rive del Bann, fu lì che la incontrai per la prima volta,
apparve come un angelo o la bella regina d’Egitto,
i suoi occhi come diamanti o stelle che brillano luminose.
È una delle donne più belle mai visto al mondo.
Furono i crudeli genitori a causare dapprima una frattura
perché sono ricchi e al di sopra del mio rango.
Ma farò ogni sforzo per conquistare il favore del mio amore, anche se lei proviene da un’ottima famiglia.
Mi chiamo Delaney, è un nome di cui non mi vergogno,
e se avessi risparmiato non avrei mai fatto il girovago.
Ma il bere e divertirsi, vagabondare di notte e corteggiare,
sono la causa della mia rovina e assenza da casa.
Se solo avessi le ricchezze che si trovano nelle Indie,
le metterei anelli alle dita e oro alle orecchie.
È lì, sulle rive del delizioso fiume Bann,
che vivrei in ogni tipo di splendore insieme alla mia amata.
(1) Overthrow: letteralmente “rovesciamento” o “caduta”. Qui indica come la bellezza della ragazza abbia causato la totale “rovina” sentimentale del protagonista.
(2) Egypt’s fair queen: un chiaro riferimento a Cleopatra, usato tradizionalmente per rappresentare il massimo ideale di bellezza esotica
(3) Sporting nel contesto delle ballate d’epoca non indica lo sport moderno, ma i passatempi spensierati, il gioco d’azzardo e la ricerca del piacere.
(4) Me ruin: Nel dialetto irlandese “me” sostituisce spesso il possessivo “my”
(5) The Indies: nell’immaginario dell’Ottocento le Indie rappresentavano il simbolo della ricchezza esotica
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/banksofthebann.html
