THE FIELDS OF ATHENRY

Un inno nazionale ufficioso, che tutti gli irlandesi conoscono e sanno cantare a memoria, specialmente se appartengono alle tifoserie del calcio e del rugby.

Una storia triste di libertà negata composta nel 1970 dal poeta-scrittore e cantante di Dublino Pete St. John, la storia di un uomo di nome Michael di Athenry, un paese nella contea di Galway che, ribellatosi alla Corona inglese, viene arrestato e deportato in Australia. Il canto è il dialogo tra lui e la moglie, separati dal muro della prigione mentre l’uomo è in attesa della nave che lo porterà nei campi di lavoro e di prigionia.
L’accusa è quella di aver rubato il “grano di Trevelyn”, ossia di aver rubato del cibo per mantenere la sua famiglia ridotta in povertà dalla Grande Carestia del 1845-1849

Famiglia irlandese -G.W. Watts 1850
Famiglia irlandese -G.W. Watts 1850

Il brano è la denuncia, con un velato sentimento anti-britannico, di una serie di problemi che per molti anni del 1800 hanno causato gravi difficoltà all’Irlanda (dolore, miseria, emigrazione): ma è anche un messaggio di libertà che vola alto nel cielo. Le parole di Pete St John sono la voce di ogni emigrante che abbia lasciato la sua terra alla ricerca di una libertà che non trova nella propria patria.

ASCOLTA The Kilkennys

ASCOLTA  the Dubliners


I
By a lonely prison wall
I heard a young girl calling
“Michael, they are taking you away,
For you stole Trevelyn’s corn,
So the young might see the morn.
Now a prison ship lies waiting in the bay.”
Low, lie the fields of Athenry,
Where once we watched the small free birds fly.
Our love was on the wing,
We had dreams and songs to sing.
It’s so lonely ‘round the fields of Athenry.
II
By a lonely prison wall
I heard a young man calling
Nothing matters Mary when you’re free,
Against the Famine and the Crown
I rebelled they ran me down
Now you must raise our child with dignity.
III
By a lonely harbour wall
She watched the last star falling
As the prison ship sailed out against the sky
Sure she’ll wait and hope and pray
For her love in Botany Bay
It’s so lonely ‘round the fields of Athenry.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Accanto all’isolato muro della prigione
ho sentito il lamento di una ragazza
“Michael, ti stanno portando via,
per aver rubato il grano di Trevelyn,
così il piccolo potrà arrivare a domani.
Una nave prigione è ora ormeggiata nella baia in attesa .”
Laggiù, si estendono i campi di Athenry,
dove una volta guardavamo volare liberi gli uccellini.
Il nostro amore era sulle loro ali, avevamo sogni e canzoni da cantare: c’è la desolazione intorno ai campi di Athenry
II
Accanto all’isolato muro della prigione
ho sentito la risposta di  un ragazzo
“Non preoccuparti Mary, basta che tu sia libera.
Contro la Carestia e la Corona
mi ribellai e loro mi hanno catturato.
Adesso devi crescere nostro figlio con dignità”
III
Accanto all’isolato muro del porto
lei guardava l’ultima stella cadere
mentre la nave-prigione salpava verso l’orizzonte
di certo lei aspetterà e spererà e pregherà
per il suo amore a Botany Bay (1).
c’è desolazione intorno ai campi di Athenry

NOTE
1) La produzione di ballate ottocentesche che hanno come tema la deportazione in Australia è ricorrente per tutto il secolo.
Botany Bay, Moreton Bay, Van Diemen’s Land, Port Phillis, Port Arthur, Macquarie Harbour, e Norfolk Island sono tristi nomi che ricorrono nelle ballate sulle deportazioni in cui si mescolarono realtà a fantasia tese a formare l’opinione e le aspettative dell’uomo comune su quelle terre.

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=38208&all=1#agg240818

La terra santa dei marinai

Read the post in English  

No, non stiamo parlando di Gerusalemme e la sea song “Holy ground” è ancor meno vicina ai salmi di quanto il titolo lasci intendere! Si tratta di una sea shanty dalle origini incerte diffusa in molte varianti un po’ per tutta la Gran Bretagna e l’Irlanda nonché l’America sulle rotte delle baleniere che un tempo solcavano i mari partendo dall’Irlanda e dalla Gran Bretagna; per un marinaio infatti “la terra promessa” non è altro che una zona del porto o una strada piena di locande, pubs o taverne dove divertirsi con bevute, donne e canzoni!
L’argomento con titoli diversi e la stessa melodia, si ripropone con versi molto simili dalla Scozia all’Irlanda, e tuttavia si delinea un duplice registro, da una parte è la tipica e allegra canzone marinaresca, a volte sguaiata e inneggiante alle colossali bevute, e dall’altra assume una vena più intimista e fragile, che riflette sulla solitudine e il pericolo del vita in mare. 

Cove Harbour: The scenery and antiquities of Ireland (Volume I)  N.P. Willis, J.S. Coyne e W.H. Bartlett. Londra: George Virtue, ca. 1841.

VERSIONE IRLANDESE: HOLY GROUND

The Holy Ground” anche come “Fine Girl You Are” o “The Cobh Sea Shanty” è la versione diffusa in Irlanda, e prende il nome da un quartiere di Cobh cittadina portuale un tempo conosciuta come Queenstown, noto porto dell’emigrazione irlandese nella contea di Cork: un marinaio di Cobh sta per prendere il mare lasciando a casa la sua innamorata, parte però con la speranza di ritornare presto da lei. L’arrangiamento di questa versione “made Clancy Brothers” negli anni 60 è decisamente scanzonato e molti dei gruppi più recenti nella scena irlandese li omaggiano riproponendo il brano pari pari e indossando anche gli stessi maglioni che li resero caratteristici in tutto il mondo!
Clancy Brothers & Tommy Makem

The High Kings

The Kilkennys


I
Fare thee well my lovely Dinah,
a thousand times adieu
For we’re going away
from the Holy Ground(1)
and the girls we all loved true
And we’ll sail the salt sea over,
but we’ll return for sure
To greet(2) again the girls we loved,
on the Holy Ground once more
(fine girl you are)
Chorus:
You’re the girl I do adore
and still I live in hopes to see
The Holy Ground once more
(fine girl you are)
II
And now the storm is raging
and we are far from shore
And the good old ship is tossing about and the rigging is all tore
And the secret of my mind,
I think you’re the girl I do adore
For soon we live in hopes(3)
to see the Holy Ground once more
(fine girl you are)
III
And now the storm is over
and we are safe and well
We’ll go into a public house
and we’ll sit and drink like hell
We’ll drink strong ale and porter(4) and we’ll make the rafters roar(5)
And when our money is all spent,
we’ll go to sea once more
(fine girl you are)
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Addio a te mia amata Dina,
mille volte addio,
perchè stiamo andando via
dalla Terra Santa (1) e dalle donne che tutti noi amiamo davvero,
e salperemo per il mare salato
ma di certo ritorneremo,
per vedere (2) di nuovo le donne che amiamo e la Terra Santa ancora una volta (che bella ragazza sei)
CORO
Sei la ragazza che adoro
e ancora vivo nella speranza di vederti Terra Santa ancora una volta
(che bella ragazza sei)

II
E ora la tempesta infuria
e siamo lontani dalla terra
e la vecchia cara nave è sballottata
e il sartiame è tutto strappato
e nel profondo del mio cuore
credo che tu sai la ragazza che amo, perchè viviamo con la speranza (3) di vedere la Terra Santa ancora una volta (che bella ragazza sei)
III
E ora la tempesta è passata
e siamo sani e salvi
andremo in una taverna
per sederci e bere come dannati
berremo birra forte e porter (4)
e faremo tremare il tetto (5).
E quando il denaro sarà tutto speso, andremo per mare ancora una volta (che bella ragazza sei)

NOTE
1) forse un quartiere a luci rosse della città ossia la zona del porto piena di locali per far divertire i marinai, nei dizionari è riportato come slang proprio del XVIII secolo, nel contesto della canzone è però più idelamente la propria città
2) nella versione dei The High King è scritto to see
3) nella versione dei The High King è scritto And still I live in hopes
4) porter è il termine settecentesco con cui gli irlandesi identificavano la birra scura; oggi si dice stout
5) l’espressione “scuotere il tetto” si riferisce al far traballare le travi del soffitto con cui erano puntellati i solai delle locande di una volta; è un po’ equivalente all’espressione idiomatica italiana “scuotere le fondamenta” nel senso di fare molto rumore

E tuttavia la versione originaria della melodia era più meditativa e malinconica, si veda la versione gallese “Old Swansea Town Once More”
Mary Black in The Holy Ground 1993 ad esempio la riporta da punto di vista femminile


I
Farewell my lovely Johnny,
a thousand times adieu
You are going away
from the holy ground
And the ones that love you true
You will sail the salt seas over
And then return for sure
To see again the ones you love
And the holy ground once more
II
You’re on the salt sea sailing
And I am safe behind
Fond letters I will write to you
The secrets of my mind
And the secrets of my mind, my love
You’re the one that I adore
Still I live in hopes you’ll see
The holy ground once more
III
I see the storm a risin’
And it’s coming quick and soon
And the night’s so dark and cloudy
You can scarcely see the moon
And the secrets of my mind, my love
You’re the one that I adore
And still I live in hopes you’ll see
The holy ground once more
IV
But now the storms are over
And you are safe and well
We will go into a public house
And we’ll sit and drink our fill
We will drink strong ale and porter
And we’ll make the rafters roar
And when our money it is all spent
You’ll go to sea once more
You’re the one that I adore
And still I live in hopes that you’ll see
The holy ground once more
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Addio mio amato Johnny
diecimila volte addio;
stai per lasciare
la Terra santa
sei tu il ragazzo che amo.
Navigherai per il mare salato
e poi ritornerai di certo
per rivedere di nuovo colei che ami
e la Terra santa  ancora una volta
II
Sei a navigare per mare
e  io sonoi rimasta indietro al sicuro
dolci lettere ti scriverò
sui miei pensieri più segreti
sui miei pensieri più segreti, mio caro
sei tu colui che amo
così vivo con la speranza che tu rivedrai la Terra santa ancora una volta
III
Vedo  la tempesta che si sta alzando
ed è in arrivo rapidamente
la notte così buia e nuvolosa
che si riesce a mala pena a vedere la luna, e i miei pensieri più segreti,
sei tu colui che amo
così vivo con la speranza che tu rivedrai la Terra santa ancora una volta
IV
E ora la tempesta è passata
e sei sano e salvo
andremo in una taverna
per sederci e bere come dannati
berremo birra forte e porter
e faremo tremare il tetto.
E quando il denaro sarà tutto speso,
andrai per mare ancora una volta
sei tu colui che amo
così vivo con la speranza che tu rivedrai la Terra santa ancora una volta
Vista del porto di Swansea

VERSIONE GALLESE: OLD SWANSEA TOWN ONCE MORE

“Old Swansea Town Once More” o più brevemente “Swansea Town” è la versione diffusa nel Galles della sea shanty “Fine Girl You Are” , ed è stata raccolta nell’Hampshire nel 1905 da George Gardiner (cantata da William Randall di Hursley); anche se del testo esistono molte varianti, ecco la versione simile a quella irlandese: il protagonista s’imbarca probabilmente su una baleniera e pensa con nostalgia alla ragazza lasciata a casa. Una dura vita quella dei pescatori di balene che stavano mesi in mare aperto in balia dei capricci del tempo.

Storm Weather Shanty Choir in Cheer Up Me Lads! 2002, che la restituiscono più lenta e accorata, venata dalla nostalgia.


I(1)
Oh farewell to you sweet Nancy,
ten thousand times adieu;
I’m bound to cross the ocean, girl,
once more to part from you.
Once more to part from you,
fine girl
(Chorus)
You’re the girl that I do adore.
But still I live in hopes to see
old Swansea(2) town once more.

II
Oh it’s now that I am out at sea,
and you are far behind;
Kind letters I will write to you
of the secrets of my mind.
III
Oh now the storm is rising,
I can see it coming on;
The night so dark as anything,
we cannot see the moon.
IV
Oh, it’s now the storm is over
and we are safe on shore,
We’ll drink strong drinks
and brandies too
to the girls that we adore;
V (chorus)
To the girls that we adore, fine girls,
we’ll make this tavern roae,
And when our money is all gone,
we’ll go to sea for more.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Addio mia bella Nancy
diecimila volte addio;
parto per attraversare l’oceano,
e ancora una volta mi separo da te, ragazza e ancora una volta mi separo da te, bella ragazza
CORO
Tu sei la ragazza che amo
ma sempre vivo nella speranza di vederti vecchia Swansea ancora una volta
II
Adesso che sono per mare
e tu sei rimasta indietro e lontana,
dolci lettere ti scriverò
sui miei pensieri più segreti
III
Oh ora la tempesta si sta alzando
e la vedo in arrivo;
la notte così buia come nient’altro,
non si riesce a vedere la luna.
IV
Oh ora che la tempesta è passata
e siamo sani e salvi a terra,
berremo roba forte
e anche brandy
alla salute delle ragazze che amiamo;
V
alla salute delle ragazze che amiamo, belle ragazze, faremo tremare questa taverna,  e quando il denaro  sarà tutto speso, andremo per mare ancora una volta

NOTE
1) strofa alternativa
Oh the Lord, made the bees,
An’ the bees did make the honey,
But the Devil sent the woman for to rob us of our money.
An around Cape Horn we’ll go!
An when me money’s all spent ol’ gal,
We’ll round Cape Horn for more ol’ gal, ol’ gal!
(gal è un termine marinaresco al posto di girl)
2) Swansea è una città costiera del Galles meridionale

APPROFONDIMENTO
HOLY GROUND ONCE MORE
ADIEU MY LOVELY NANCY

FONTI
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/1137.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=116846
http://brethrencoast.com/shanty/Old_Swansea_Town.html

http://www.swanseadocks.co.uk/Old%20Dock%20Images%202.htm

WILD MOUNTAIN THYME

Questa antica ballata nota come “THE WILD MOUNTAIN THYME” ma anche “Will You Go Lassie, Go” è stata scritta da Francis McPeake   (irlandese di Belfast) nel 1957 copiando o se si  vuole usare un eufemismo parafrasando,  “The Braes of Balquhidder”  del poeta scozzese Robert Tannahill.

LA VERSIONE IRLANDESE

glenLa canzone, un’ode alla natura e alla stagione dell’amore,  si presta a una lettura in chiave ironica. Il giovane innamorato invita la  ragazza ad andare con lui in montagna a “raccogliere il timo selvatico“, ma la ragazza deve essere  una che ci mette un po’ per prendere una decisione, non per niente la domanda  “Andrai  ragazza, andrai?” è ripetuta in ogni strofa.
Il ragazzo tenta la ragazza con la promessa romantica di  costruire per lei un pergolato con tutti i fiori della montagna (in altre  versioni meno appropriatamente il pergolato si trasforma in una torre),  proprio vicino a un ruscello, poi però conclude dicendole che se proprio non  vuole seguirlo, lui si consolerà cercando un’altra ragazza. Insomma una frase poco simpatica da dire a una donna che  si vuole portare “in camporella“!
Ma forse all’epoca in cui è stata  scritta, la strofa doveva avere la sua efficacia per vincere le resistenze di  una che faceva la difficile! Oggi sicuramente il nostro “macho”  andrebbe in bianco!
A dominare su ogni cosa, però, è l’amore per la natura,  nella frase ricorrente “il timo  selvatico di montagna, tutto intorno all’erica fiorente”, in cui si può  intuire che, per il ragazzo, l’armonia della natura ha il potere di  cancellare ogni rancore e di rendere la vita più piacevole e spensierata.

Tra le moltissime registrazioni si richiamano The Kilkennys, The High Kings e in particolare, indimenticabile, la versione de The Chieftains



Don Williams & The Chieftains


I
Oh, the summertime is coming
and the trees are sweetly blooming
And the wild mountain thyme
grows around the blooming heather,
Will ye1 go, lassie, go?
Chorus:
And we’ll all go together
to pluck wild mountain thyme,
All around the blooming heather.
Will ye go, lassie, go?
II
I will build my love a bower
near yon2 pure crystal fountain,
And on it I will pile
all the flowers of the mountain,
Will ye go, lassie, go?
III
If my true love she were gone,
I would surely find another,
Where wild mountain thyme
grows around the blooming heather,
Will ye go, lassie, go?
Traduzione italiano Cattia Salto
I
L’estate si avvicina
e gli alberi sbocciano dolcemente
e il timo selvatico di montagna
cresce tra l’erica in fiore,
andrai ragazza, andrai?
Ritornello:
E andremo tutti insieme
a raccogliere il timo selvatico di montagna,
tutto intorno all’erica in fiore,
andrai ragazza, andrai?
II
Costruirò al mio amore un pergolato
vicino a quella pura sorgente cristallina
e ci metterò sopra
tutti i fiori della  montagna
andrai ragazza, andrai?
III
Se il mio vero amore se ne andrà
di sicuro ne cercherò un’altra,
dove il timo selvatico di montagna
cresce tra l’erica in fiore,
andrai ragazza, andrai?

NOTE
1 ye, forma  arcaica di you “tu”, “voi”
2 yon, vocabolo  obsoleto, non più usato nell’inglese contemporaneo, equivalente alla forma  standard that “quello”

FONTI
https://thesession.org/tunes/10655
https://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/wildmountainthyme.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/752.html

Spanish Lady in Dublin City

“Spanish lady” is a traditional song spread in Ireland, England, and Scotland, starting from 1770 we find a series of editions printed in London and Dublin of an “erotic” song (“bawdy song”) titled “The Frisky Songster” or “The Ride in London” in which they talk about a “damsel pretty” reproducing the situation of “Madam, I am come to court you“.
Then in 1913 the Irish poet Joseph Campbell wrote a poem entitled “Spanish Lady” starting from two stanzas collected on the field in Donegal a few years before; in 1930 Herbert Hughes rewrote part of the text with a melodic arrangement for voice and piano adding a nonsense choir.
“Spanish lady” è il titolo di una canzone tradizionale diffusa in Irlanda, Inghilterra, e Scozia riconducibile sicuramente al 1700. A partire dal 1770 troviamo infatti una serie di edizioni stampate a Londra e Dublino di una canzone “erotica” (bawdy song) intitolata “The Frisky Songster” oppure “The Ride in London” in cui si parla di una procace fanciulla (“damsel pretty”) riproducente la situazione di “Madam, I am come to court you“.
Finchè nel 1913 il poeta irlandese Joseph Campbell scrisse una poesia intitolata “Spanish Lady” a partire da due strofe raccolte sul campo nel Donegal qualche anno prima; nel 1930 Herbert Hughes riscrive parte del testo facendone un arrangiamento melodico per voce e pianoforte aggiungendo un coro nonsense.

Both versions spread in the popular area and end up being mingled
Entrambi le versioni si diffondono in ambito popolare e finiscono per venire mischiate.
DaveSwarbrickMartin Carthy & Diz Disley (in “Rags, Reels & Airs” 1967) an amazing instrumental version, in which the violin seems to speak and laughing
in uno stupefacente arrangiamento strumentale in cui il violino sembra che parli e rida

A detailed analysis of the texts is reported by Richard Matteson on Bluegrass Messengers, on my blog I just identify seven major versions from the contributions of various authors between 1700 and 1970.
Un’analisi approfondita sui testi è riportata da Richard Matteson nel sito di Bluegrass Messengers, in questa trattazione mi limiterò a individuare sette principali versioni a partire dai contributi di vari autori tra il 1700 e il 1970.

Adrien Henri Tanoux (1865-1923) Spanish Lady

THE PLOT (LA TRAMA)

An old Irishman remembers the few occasions in his youth to spy a Spanish lady; so sensational was their fortuitous meeting, that just a few images of her (she who washes her feet, combs her hair, goes hunting for butterflies), were so upsetting to make him burn with passion; we can understand his feeling if we take into account that, in the male imaginary of the time, the Spanish woman embodied the ideal of a woman with an exotic and passionate beauty.
Un irlandese, ormai vecchio, ricorda le poche occasioni che ebbe in gioventù di vedere una donna spagnola; così sensazionale fu l’incontro fortuito con la bella, che poche immagini di lei sbirciate da una finestra o dalle sbarre di una cancellata (lei che si lava i piedi, si pettina i capelli, che va a caccia di farfalle), furono così conturbanti da farlo ardere dalla passione; possiamo comprendere il suo turbamento se teniamo conto che, nell’immaginario maschile del tempo, la donna spagnola incarnava l’ideale di donna dalla bellezza esotica e passionale.

FIRST VERSION (PRIMA VERSIONE): DUBLIN CITY

The song is extremely popular in Dublin and for its light-hearted and cheerful tone is a typical pub song even if you do not talk about alcohol at all!
La canzone è estremamente popolare a Dublino e per il suo tono scanzonato e allegro è una tipica canzone da pub anche se non si parla affatto di alcool!

Dominic Behan in his Topic LP “Down by the Liffeyside.” 1959 

It is the version that circulated in the British Isles in the 1960s, the verses are those of the Irish poet Joseph Campbell while the nonsense refrain is taken up by Hughes.
E’ la versione che circolò nelle Isole Britanniche negli anni del 1960, i versi sono quelli del poeta irlandese Joseph Campbell mentre il ritornello senza senso è ripreso da Hughes


Chorus 

Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
As I went down through Dublin City
At the hour of twelve at night
Who should I see but the Spanish lady
Washing her feet by candle light?
First she washed them, then she dried them, over a fire of angry coals
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles
II 
I stopped to look but the watchman(2) passed.
And said he, “Young fellow, now the night is late.
Along with you home or I will wrestle you
Straightway through the Bridewell gate (3).”
I threw a kiss to the Spanish lady,
Hot as a fire of angry coals,
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles.
III
Now she’s no mott(4) for a Poddle swaddy (5)
With her ivory comb and her mantle fine
But she’d make a wife for the Provost Marshall
Drunk on brandy and claret wine
I got a look from the Spanish lady,
Cold as a fire of ashy coals,
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles.
IV 
I’ve wandered north and I’ve wandered south
By Stonybatter(6) and Patrick’s Close(7),
up and around the Gloucester Diamond (8)
and back by Napper Tandy’s house(9).
Old age has laid her hand on me
Cold as a fire of ashy coals
But where  is the Spanish Lady,
The maid so neat about the soles?
traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay

Mentre me ne andavo per Dublino,
a mezzanotte, 
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola, 
che si lavava i piedi al lume di candela? 
Prima li lavò e poi li asciugò 
su un fuoco di braci ambrate,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
II 
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò e disse: “Giovanotto, adesso si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi sbatterò
senza indugio nella Prigione di Bridewell”.
Ho lanciato un bacio alla dama spagnola, 
caldo come un fuoco di  carbone rovente, 
in tutta la mia vita non vidi mai più 
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
III
Non è ciccia per l’umile Paddy
con il suo pettine d’avorio e il bel mantello
Ma sarà la moglie del Capo della polizia, 
ubriaco di brandy e di vino chiaretto;
diedi uno sguardo alla Dama Spagnola
fredda come il fuoco delle braci spente
in tutta la mia vita non vidi mai più 
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
IV
Ho vagato per il Nord e per il Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
ma dove è la Dama Spagnola
la donzella dall’aspetto così meraviglioso?

NOTE
1) the fragment collected on the field by Joseph Campbell in Donegal (1911) [è il frammento raccolto sul campo da Joseph Campbell nel Donegal (1911)]
2) the patrol watch? [la guardia di ronda?]
3)”The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. In 1893 it was transformed into the Wellington Barracks (later renamed Griffith and now home to Griffith College)
“The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell. Nel 1893 venne trasformata nella Wellington Barracks (poi rinominata Griffith e oggi sede del Griffith College)

4) a ‘mott’ is a girl friend or mistress
5) “Paddy Squaddy’ = a local working class lad [from Poddle, a small river in Dublin]
6) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
7) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
8) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin “which comprised the area enclosed by Summerhill in the north, Talbot Street in the South, Marlborough Street to the west and Buckingham Street / Portland Row to the east “(from here) [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino che comprendeva l’area racchiusa da Summerhill a nord, Talbot Street a sud, Marlborough Street a ovest e Buckingham Street / Portland Row a est” ]
9) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]

SECOND VERSION [SECONDA VERSIONE]: THE DUBLINER

The Dubliners

The Kilkennys (live)

Gaelic Storm (I, II, IV, V)

Celtic Thunder in Myths & Legends (I, II, IV, V)

The three moments in which the protagonist meets the mysterious Spanish lady correspond to three phases of the male age or three times of the day: sunrise, morning and sunset.
I tre momenti in cui il protagonista incontra la misteriosa donna spagnola corrispondono a tre fasi dell’età maschile ovvero a tre momenti del giorno: l’inizio del nuovo giorno, il mattino e il tramonto.


Chorus 

Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
As I went down through Dublin City
At the hour of twelve at night
Who should I see but the Spanish lady
Washing her feet by candlelight
First she washed them, then she dried them, over a fire of amber coal
In all my life I ne’er did see
A maid so sweet about the soul
II (2)
As I went back through Dublin City
At the hour of half past eight
Who should I spy but the Spanish lady
Brushing her hair outside the gate
First she brushed it, then she combed it
On her hand was a silver comb
In all my life I ne’er did see
A maid so fair since I did roam
III (3)
I stopped to look but the Watchman  passed,
He said “Young fellah, now the night is late
Along with ye home or I will wrestle you
Straight back through the Bridewell gate(4)”
I threw a kiss to the Spanish lady
Hot as a fire of angry coal (5)
In all my life I ne’er did see
A maid so sweet about the soul.
IV (6)
As I came back through Dublin City
As the sun began to set
Who should I spy but the Spanish lady
Catching a moth in a golden net
When she saw me, then she fled me
Lifting her petticoat over her knee
In all my life I ne’er did see
A maid so shy as the Spanish Lady.
V (7)
I’ve wandered north and I’ve wandered south through Stonybatter(8) and Patrick’s Close(9), up and around the Gloucester Diamond (10)
and back by Napper Tandy’s house(11).
Old age has laid her hand on me
Cold as a fire of ashy coals
But where o where is the Spanish Lady,
Neat and sweet about the soul?
(The maid so neat about the sole?)
traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
Mentre me ne andavo per Dublino,
a mezzanotte
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola, 
che si lavava i piedi a lume di candela? 
Prima li lavò e poi li asciugò 
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così piacevole
II (2)
Quando ritornai a Dublino
alle otto e mezzo (di mattino)
chi osservai, se non la Dama Spagnola,
che si spazzolava i capelli fuori dal cancello? Prima li spazzolava, poi li pettinava,
tenendo nella mano un pettine d’argento,
in tutta la mia vita non vidi mai più/ una donzella così bella per quanto abbia viaggiato.
III (3)
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò e disse: “Giovanotto, adesso si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi risbatterò, subito nella prigione di Bridewell“.
Ho lanciato un bacio alla Dama spagnola, 
caldo come un fuoco di  carbone rovente, in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così piacevole.
IV (6)
Mentre andai di nuovo a Dublino
quando il sole incominciava a tramontare, 
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola,
che catturava una falena in un retino d’oro?
Quando mi vide allora veloce mi scappò sollevando la veste fino al ginocchio,
in tutta la mia vita non vidi mai più, /una donzella così timida come la Dama Spagnola
V (7)
Ho vagato a Nord e a Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy.
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
ma dove, oh dov’è la Dama Spagnola
magnifica e piacevole nell’aspetto?

NOTE
1) the fragment collected on the field by Joseph Campbell in Donegal (1911) [è il frammento raccolto sul campo da Joseph Campbell nel Donegal (1911)]
2)  Joseph Campbell 
3) stanza that partly reproduces the verses of Herbert Hughes. [strofa che riprende in parte i versi di Herbert Hughes. ]
4)”The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. In 1893 it was transformed into the Wellington Barracks (later renamed Griffith and now home to Griffith College)
“The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell. Nel 1893 venne trasformata nella Wellington Barracks (poi rinominata Griffith e oggi sede del Griffith College)
5) Campbell writes instead [Campbell scrive invece]:
Hot as the fire of cramsey coals
I’ve seen dark maids though never one
So white and neat about the sole.
6)  Herbert Hughes
7) stanza written by Joseph Campbell but with the different name of some neighborhoods [strofa scritta da  Joseph Campbell però con il nome diverso di alcuni quartieri]
the second and third verse [il secondo e il terzo verso]
By Golden Lane and Patrick’s Close,
The Coombe, Smithfield and Stoneybatter,
8) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
9) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
10) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino ]
11) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 [ Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]

THIRD VERSION [TERZA VERSIONE]: “Twenty, Eighteen”

The third version was recorded by Frank Harte in 1973, the text takes the poetry of Campbell but with the chorus “Twenty, Eighteen”; the melody has a different rythm from the one with which we usually associate the song. In all likelihood, the version derives in turn from Burl Ives‘ Dublin City, recorded in 1948 (the version circulating in America)
La terza versione fu registrata da Frank Harte nel 1973, il testo riprende la poesia di Campbell ma con il coro “Twenty, Eighteen”; la melodia ha una cadenza diversa da quella con cui siamo soliti associare il brano. Con buona probabilità la versione deriva a sua volta dalla “Dublin City” di Burl Ives registrata nel 1948 ( la versione che circolava in America )

Frank Harte in Through Dublin City 1973
He writes in the notes [Così scrive nelle note]
 For too long this fine old Dublin song has been sung mainly by choral groups and concert sopranos. I remember the song from childhood and it has grown as I heard verses of it year after year. In some versions the last verse ends—She had 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 none
She had 19 17 15 13 11 9 7 5 3 and 1,
meaning “she had the odds and the evens of it“—in other words she had everything.
Per troppo tempo questa bella vecchia canzone di Dublino è stata cantata principalmente da gruppi corali e soprani. Ricordo la canzone fin dall’infanzia ed è cresciuta sentendone vari versi anno dopo anno. In alcune versioni l’ultimo strofa termina-
Lei aveva 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 nessuno

Lei aveva 19 17 15 13 11 9 7 5 3 e 1,
che significa “lei aveva buon gioco” – in altre parole lei aveva tutto.

Triona & Maighread ni Domhnaill in Idir An Dá Sholas, 2000 


I
As I was walking through Dublin City
About the hour of twelve at night
It was there I saw a fair pretty female
Washing her feet by candlelight
II

First she washed them, then she dried them
Over a fire of ambery coals
And in all my life I never did see
A maid so neat about the soles
Chorus(1):
She had twenty eighteen sixteen fourteen
Twelve ten eight six four two none
She had nineteen seventeen fifteen thirteen
Eleven nine seven five three and one
III
I stopped to look but the watchman passed
Says he, “Young fellow, the night is late
And along with you home or I will wrestle you
Straight away to the Bridewell gate(2)
IV

I got a look from the Spanish lady
Hot as a fire of ambery coals
And in all my life I never did see
A maid so neat about the soles
Chorus

V
As I walked back through Dublin City
As the dawn of day was o’er
Oh whom should I spy but the Spanish lady
When I was weary and footsore
VI

She had a heart so filled with loving
And her love she longed to share
And in all my life I never did meet
A maid who had so much to spare
Chorus

VII
I have wandered north and I’ve wandered south/By Stoneybatter(3) and Patrick’s Close(4)
And up and around by the Gloucester Diamond(5)/Back by Napper Tandy’s house(6)
VIII

Old age has laid her hand upon me
Cold as a fire of ashey coals
And gone is the lovely Spanish lady
Neat and sweet about the soles
Second Chorus
‘Round and around goes the wheel of fortune
Where it rests now wearies me
Oh fair young maids are so deceiving
Sad experience teaches me
Chorus
traduzione italiano Cattia Salto
I
Mentre me ne andavo per Dublino,
alle dodici di notte,
fu là che vidi una bella fanciulla
che si lavava i piedi a lume di candela.
II
Prima li lavò e poi li asciugò
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
Coro (1)
Aveva 20, 18, 16, 14
12, 10, 8, 4, 2 niente
aveva 19, 17, 15, 13
11, 9, 7, 5, 3 e 1
III
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò
e disse: “Giovanotto, si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi sbatterò immediatamente nella prigione di Bridewell
IV
Ho lanciato uno sguardo alla Dama Spagnola,
caldo come un fuoco di carbone rovente,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
Coro
V
Mentre andai di nuovo a Dublino
quando il sole incominciava a tramontare,
chi avrei spiato, se non la Dama Spagnola,
mentre ero stanco e con il male ai piedi?
VI
lei aveva un cuore pieno d’amore
e il suo amore desiderava condividerlo,
in tutta la mia vita non incontrai mai più,
una donzella che aveva così tanto da offrire
Coro
VII
Ho vagabondato a Nord e ho vagabondato a Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy
VIII
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
e andata è la bella Dama Spagnola
magnifica e piacevole nell’aspetto
Secondo coro
Gira e rigira la ruota della fortuna,
dove si ferma ora mi ha stancato,
oh le belle donzelle sono così ingannevoli,
come l’amara esperienza m’insegna
Coro

NOTE
1) in the refrain perhaps the woman counts the money she has earned [nel ritornello forse la donna conta i soldi che ha guadagnato]
2) “The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. “The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell.
3) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
4) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
5) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino ]
6) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 [ Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]


SPANISH LADY: bawdy version
[la versione malandrina]

In this version our suitor goes far beyond the simple peek!
In addition to the gallant night he must also defend himself in a duel and so warns visitors to Dublin: “Be careful not to lose your head for the beauties that are combing by staying at the window .. you could lose your life!
Una versione da “uomo di mondo” è quella in cui il nostro corteggiatore si spinge ben più in là della semplice sbirciatina!
Oltre alla notte galante il nostro “spaccone” deve anche difendersi in duello e così ammonisce i visitatori di Dublino: “Fate attenzione a non perdere la testa per le bellezze che si pettinano stando alla finestra.. potreste perdere la vita!”

 Christy Moore


I
As I went out by Dublin City
at the hour of 12 at night

Who should I see but a Spanish lady
washing her feet by candlelight

First she washed them then she dried them all by the fire of amber coal
In all my life I ne’er did see
a maid so sweet about the soul

II
I asked her would she come out walking
and went on till “the Grey cocks crew”

A coach I stopped then to instate her
and we rode on till the sky was blue

Combes of amber in her hair were
and her eyes knew every spell

In all my life I ne’re did see
a woman I could love so well

III
But when I came to where I found her
and set her down from the halted coach

Who was there with his arms folded but the fearful swordsman Tiger Roche (1)
Blades were out ‘twas thrust and cut,
never a man gave me more fright

Till I lay him dead on the floor
where she stood holding the candlelight

IV
So if you go to Dublin City
at the hour of twelve at night

Beware of the girls who sit in their windows combing their hair in the candlelight
I met one and we went walking,
I thought that she would be my wife

When I came to where I found her,
if it wasn’t for my sword I’d have lost my life.

traduzione italiano Cattia Salto
I
Mentre me ne andavo per Dublino
a mezzanotte
chi ti trovo se non la Dama Spagnola,
che si lavava i piedi al lume di candela?
Prima li lavò e poi li asciugò
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai
una donzella dall’aspetto così amabile.
II
Le chiesi se voleva uscire per una passeggiata
e andare fino al ” Grey cocks crew”
fermai una carrozza davanti a lei
e noi girammo finchè il cielo divenne chiaro, aveva pettini d’ambra nei capelli
e i suoi occhi conoscevano ogni incantesimo,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donna che avrei potuto amare così tanto.
III
Ma quando ritornammo nel punto in cui la trovai e la feci scendere dalla carrozza,
chi c’era con le braccia conserte se non Tiger Roche, il terribile spadaccino?
Le spade furono sguainate pronte e affilate,
mai un uomo mi ha fatto più paura,
finchè lo lasciai morto sul pavimento
dove lei stava in attesa con un candeliere.
IV
Così se andate a Dublino
a mezzanotte,
attenzione alle fanciulle che siedono alla finestra pettinandosi i capelli al lume di candela, ne incontrai una mentre stavo passeggiando e pensai che sarebbe stata mia moglie, 
quando ritornai al punto in cui l’avevo trovata, se non fosse stato per la mia spada, avrei perso la vita!

NOTE
tiger-roche1) David “Tiger” Roche was a fascinating adventurer who lived in the eighteenth century. Son of a gentleman, officer at sixteen, hero of the Indian Wars, degraded with ignominy by theft, repeatedly tried for murder, chronically in debt, hunter of dowry … The prototype of Barry Lyndon so to speak.
 [Il dublinese David “Tiger” Roche era un affascinante avventuriero vissuto nel Settecento. Figlio di un gentiluomo, ufficiale a sedici anni, eroe delle Indian Wars, degradato con ignominia per furto, ripetutamente processato per omicidio, cronicamente indebitato, cacciatore di dote… Il prototipo di Barry Lyndon per intenderci.]

The song is so popular that the Spanish Lady changes address depending on the city the song comes from, we have versions from Galway, but also  Belfast, Chester– second part
La canzone è così popolare che la Dama Spagnola cambia  indirizzo a seconda della città da cui proviene la canzone, abbiamo così versioni da Galway, ma anche a Belfast, Chester continua

LINK
http://bluegrassmessengers.com/8e-the-spanish-lady.aspx
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/thespanishlady.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=44796 http://thesession.org/tunes/1117
http://www.christymoore.com/lyrics/spanish-lady/

Our Goodman: Seven Drunken Nights

Our Goodman, The Goodman, The Gudeman, The Traveler

American version
Four (Three) Nights Drunk, Four (Five) Drunken Nights,
Old Cuckold, Cabbage Head 
Drunkard’s Special

Seven Drunken nights (irish version)
Peigín agus Peadar (irish gaelic version)

Le repliche di Marion (italian version)

“Seven Drunken nights” is a comic traditional ballad of the British Isles (and spread throughout Europe and America) made famous in the 60s by the Irish group The Dubliners: the protagonist every evening comes back from the pub very late and notices a series of clues, scattered around the house, that lead him to suspect a betrayal by his wife, but the latter, taking advantage of her husband’s lack of lucidity, always manages to get by.
“Seven Drunken nights” (in italiano “Sette notti da ubriaco”) è una divertentissima ballata tradizionale delle Isole Britanniche (e diffusa un po’ in tutta Europa e in America) resa famosissima negli anni 60 dal gruppo irlandese The Dubliners: il protagonista ogni sera rientra dal pub molto tardi e nota una serie di indizi, sparsi per la casa, che lo inducono a sospettare un tradimento da parte della moglie, ma quest’ultima, approfittando della scarsa lucidità del marito, riesce sempre a cavarsela.

1967_7drunken_mmIt was 1967 when for St. Patrick the single disc called “Seven drunken nights” was released, the Dubliners have limited themselves to singing only the five nights of the week (and nowadays we are smiling), yet in those days the song was banned by official radios, it was radio Caroline, which broadcast from a “pirate” ship anchored off the coast of Ireland, to pass it continuously in its programs. And it was a success.
Era il 1967 quando per San Patrizio uscì il disco singolo intitolato “Seven drunken nights”, i Dubliners si sono limitati a cantare solo le cinque notti della settimana (e al giorno d’oggi ci viene da sorridere), eppure a quei tempi la canzone venne messa al bando dalle radio ufficiali, fu radio Caroline, che trasmetteva da una nave “pirata” ancorata al largo d’Irlanda, a passarla in continuazione nei propri programmi. E fu il successo..

Des Geraghty’s memoir of Luke Kelly (1994): The song which made The Dubliners famous was Seven Drunken Nights, an English version of a light-hearted Irish song that the group had picked up from Seosamh O hEanai [Joe Heaney] long before in O’Donoghue’s pub. It was released as a single on St Patrick’s Day 1967 and promptly banned on RTE as offensive to public decency. Sometime later Seosamh himself gave a straight-faced interview to an evening paper stating that the song was about an Irishman who’d worked away from home for twenty years – a commonplace situation for men from rural Ireland in those years – and returned to find he had a full-grown son. And who are we to differ? In fact, the tongue-in-cheek way in which the song is composed […] is typical of a sly ambiguity in many Irish songs about sex. Intrigue was added to the incident by the fact that the song actually mentions only five nights, and some play was made afterwards of speculation that the ‘missing’ verses might have been too shocking for even The Dubliners. What was true was that the song had been recorded by Seosamh himself in Irish years before and played on RTE without a murmur of protest; while the Irish establishment were conservative and puritanical in English, they were quite often indifferent to how irreverent and unorthodox our culture was in Irish. But […] Radio Caroline gave Seven Drunken Nights saturation airtime. The hypocrisy and the foolishness of RTE’s decision was too much for a generation already chafing under censorship and prudery, and within two days the record had sold 40,000 copies. It didn’t take long to reach the music industry’s Silver Disc status, the award for sales in excess of 250,000. The letters pages of the papers were inundated with letters of indignant protest at censorship; the British papers picked up on Ireland’s banned song, and not long afterwards, Seven Drunken Nights reached Number Five in the British pop charts. (from here)
“La canzone che rese famosi i Dubliners fu Seven Drunken Nights, la versione inglese di una comica canzone irlandese che il gruppo aveva preso da Seosamh O hEanai [Joe Heaney] molto prima al O’Donoghue’s pub. È stata pubblicata come singolo il giorno di San Patrizio del 1967 e prontamente bandita su RTE come offensiva contro la pubblica decenza. Qualche tempo dopo Seosamh stesso rilasciò un’intervista diretta a un giornale serale in cui affermava che la canzone parlava di un irlandese che aveva lavorato lontano da casa per vent’anni – una situazione comune per gli uomini dall’Irlanda rurale in quegli anni – e al ritorno scoprì di avere un figlio adulto. E chi siamo noi per dissentire? In effetti, il modo ironico in cui è composta la canzone […] ha quella tipica ambiguità allusiva di molte canzoni irlandesi sul sesso. L’intrigo è stato aggiunto all’episodio dal fatto che la canzone menziona in realtà solo cinque notti, e in seguito è stato fatto un teatrino di speculazioni sul fatto che i versi “mancanti” avrebbero potuto essere troppo scioccanti anche per i Dubliners. Ciò che era vero era che la canzone era stata registrata dallo stesso Seosamh in Irlanda anni prima e suonata su RTE senza un mormorio di protesta; mentre l’establishment irlandese era conservatore e puritano in inglese, era spesso indifferente a quanto irriverente e non ortodossa la nostra cultura fosse in irlandese. Ma […] Radio Caroline ha trasmesso Seven Drunken Nights in continuazione. L’ipocrisia e la follia della decisione di RTE erano troppo per una generazione già irritata dalla censura e pudicizia, e in due giorni il disco aveva venduto 40.000 copie. Non ci volle molto per raggiungere lo status di Silver Disc dell’industria musicale, il premio per le vendite di oltre 250.000 copie. Le pagine delle lettere dei giornali erano inondate da lettere di protesta indignata verso la censura; i giornali britannici ripresero la canzone bandita dall’Irlanda e, non molto tempo dopo, Seven Drunken Nights raggiunse il numero cinque nelle classifiche pop britanniche.”

Joe Heaney 

Band member Ronnie Drew described his close friendship with Joe in an interview with Joe’s biographer, Liam Mac Con Iomaire: ‘I first met him as Joe Heaney in O’Donoghue’s, because we were going in and out of O’Donoghue’s at the time…. This would be 1961-2. Joe actually stayed with me for a couple of years later on. Joe was no trouble as long as you had strong tea for him…. Joe had a magnificant sean-nós voice. He could do things with his mouth. He could bend notes. I thought he was a great exponent of sean-nós…. Then he gave me a song called “Seven Drunken Nights,” one of these songs that go all over the world. The funny thing about it, Joe had it in Irish as “Peigín is Peadar”, and when he gave it to me he had a kind of a laugh up his sleeve, because Radio Éireann banned it. But Joe had previously sung it on some programme in Irish and got away with it. In fact we thought “Seven Drunken Nights” was just a whimsical song.’ (Liam Mac Con Iomaire, Seosamh Ó hÉanaí: Nár fhágha mé bás choíche, Cló Iar-Chonnachta (2007), 212-13. (from here)
Il membro della band Ronnie Drew ha descritto la sua stretta amicizia con Joe in un’intervista al biografo di Joe, Liam Mac Con Iomaire: ‘L’ho incontrato per la prima volta come Joe Heaney al O’Donoghue, perché all’epoca stavamo entrando e uscendo dal O’Donoghue … . Era il 1961-2 [(quando un paio di amici suonavano per divertirsi e si chiamavano The Ronnie Drew Ballad Group)]. Joe rimase effettivamente con me per un paio d’anni dopo. Joe non aveva mai problemi fintanto che avevi del tè forte per lui … Joe aveva una magnifica voce da sean-nós [vecchio-stile]. Riusciva a fare le cose con la bocca. Poteva tendere le note. Credevo fosse un grande esponente del sean-nós…. Poi mi ha dato una canzone chiamata “Seven Drunken Nights”, una di quelle canzoni che girano il mondo. La cosa divertente a riguardo è che Joe l’aveva in irlandese come “Peigín is Peadar”, e quando me la diede sorrise sotto i baffi, perché Radio Éireann la vietò. Ma Joe l’aveva già cantata in qualche programma in irlandese e se l’era cavata. In realtà pensavamo che “Seven Drunken Nights” fosse solo una canzone stravagante. “

The comicity reaches its climax on Friday when the protagonist sees a head in the bed, next to his wife. However, the woman reproaches her husband for being so drunk that he does not even notice that the one next to her is not a man but a child sent to her by her mother. The strange thing, however, is that the “child” has a mustache!
In the question and answer between the two emerges the phlegm of the man, who although completely drunk, is calm and rational and tries to use logic to explain the obvious inaccuracies that are seen in his house. Instead, the woman verbally assaults him and manipulates the “confused” perception of him due to drunkenness by lying to the last.
So? Never trust a woman, especially if you are drunk!
La comicità raggiunge il culmine di venerdì quando il protagonista vede nel letto, accanto alla moglie, una testa. Tuttavia la donna, rimprovera al marito di essere talmente sbronzo, da non accorgersi neppure che quello accanto a lei non è un uomo, bensì un bambino inviatole dalla madre. La cosa strana però è che il “bambino” ha i baffi!
Nel botta e risposta tra i due emerge la flemma dell’uomo, che pur completamente ubriaco, è calmo e razionale e cerca di usare la logica per spiegare le palesi inesattezze che si vedono nella sua casa. La donna invece lo aggredisce verbalmente e manipola la percezione “confusa” di lui dovuta all’ubriachezza mentendo fino all’ultimo.
E allora? Mai fidarsi di una donna, soprattutto da ubriachi!

The Dubliners with the cartoon of Francesco Guidotto and Ronnie Drew as model
con i disegni di Francesco Guidotto e Ronnie Drew preso come modello


I
As I went home on a Monday night,
as drunk as drunk could be,
I saw a horse outside the door
where my ould (1) horse should be,
Well I called my wife and I said to her,
Will you kindly tell to me,
Who owns that horse outside the door
where my ould horse should be?
II
Ah, you’re drunk, you’re drunk
you silly ould fool, and still you cannot see,
That’s a lovely sow
that me mother sent to me,
Well it’s many a day I travelled
a hundred miles or more,
But a saddle on a sow
sure I never saw before.
III
And as I went home on a Tuesday night,
as drunk as drunk could be,
I saw a coat behind the door
where my ould coat should be,
Well I called my wife and I said to her,
Will you kindly tell to me,
Who owns the coat behind the door
where my ould coat should be?
IV
Ah, you’re drunk, you’re drunk
you silly ould fool, and still you cannot see,
That’s a woollen blanket that me mother sent to me,
Well it’s many a day I travelled
a hundred miles or more,
But buttons on a blanket sure I never saw before.
V
And as I went home on a Wednesday night,
as drunk as drunk could be,
I saw a pipe upon the chair
where my ould pipe should be,
Well I called my wife and said to her,
Will you kindly tell to me,
Who owns the pipe upon the chair
where my ould pipe should be?
VI
Ah, you’re drunk, you’re drunk
you silly ould fool, and still you cannot see,
That’s a lovely tea whistle (2) that me mother sent to me,
Well it’s many a day I travelled
a hundred miles or more,
But tobacco in a tin whistle sure I never saw before.
VII
As I came home on a Thursday night,
as drunk as drunk can be,
I saw two boots beneath the bed
where my ould boots should be,
Well I called my wife and I said to her,
Will you kindly tell to me,
Who owns them boots beneath the bed
where my ould boots should be?
VIII
Ah, you’re drunk, you’re drunk
you silly ould fool, and still you cannot see,
They’re two lovely geranium pots me mother sent to me,
Well it’s many a day I travelled
a hundred miles or more,
But laces in geranium pots I never saw before.
IX
And as I went home on a Friday night,
as drunk as drunk could be,
I saw a head upon the bed
where my ould head should be,
Well I called me wife and I said to her,
Will you kindly tell to me,
Who owns that head with you in the bed, Where my ould head should be?
X
Ah, you’re drunk, you’re drunk
you silly ould fool, and still you cannot see,
That’s a baby boy that me mother sent to me,
Well it’s many a day I travelled
a hundred miles or more,
But a baby boy with his whiskers on sure I never saw before.
XI
As I went home on Saturday night
as drunk as drunk could be
I saw two hands upon her breasts
Where me two hands should be
Well I called my wife and I said to her
Will you kindly tell to me
Who owns that hands upon your breasts
Were me two hands should be
XII
Oh you’re drunk you’re drunk
you silly old fool still you cannot see
That’s a lovely night gown that me mother sent to me
Well it’s many a day I travelled
A hundred miles and more
But fingers in a night gown sure I never saw before
XIII
As I went home on Sunday night
As drunk as drunk could be
I saw a thing in her thing
Where me old thing should be
Well I called my wife and I said to her
Will you kindly tell to me
Who owns that thing in your thing
Where me old thing should be
XIV
Oh you’re drunk you’re drunk
you silly old fool still you cannot see
That’s that lovely tin whistle (3) that me mother sent to me
Well it’s many a day I travelled
A hundred miles and more
But hair on the tin whistle sure I never saw before!
Traduzione italiano Cattia Salto
I
E quando tornai a casa un lunedì notte,
ubriaco che più ubriaco non si poteva,
vidi un vecchio cavallo
fuori dalla porta
al posto del mio,
allora chiamai mia moglie e le dissi:
“Vorresti gentilmente dirmi
di chi è quel cavallo fuori dalla porta,
dove dovrebbe esserci il mio vecchio cavallo?”
II
“Ah, sei ubriaco, sei ubriaco
tu, vecchio sciocco e non riesci proprio a vedere,
quella è una graziosa scrofa
che mi ha mandato mia madre”
“Beh, è tanto tempo che viaggio
e ho fatto tanta strada,
ma una sella su un maiale,
certo, non l’avevo mai vista prima”.
La canzone prosegue con una serie di strofe quasi identiche tra loro nelle quali cambiano gli “indizi” del sempre più probabile tradimento della moglie (il motivo? il marito rincasa tutte le sere molto tardi e molto ubriaco!!)
Così il martedì il marito trova un cappotto dietro alla porta, e alla richiesta di spiegazioni la moglie risponde che è solo una coperta che le ha regalato la madre
E l’uomo perplesso, si chiede se sulle coperte ci siano i bottoni!
Il mercoledì trova una pipa sulla sedia, ma la moglie lo convince che si tratta di una teiera fumante, eppure lui non aveva mai visto prima del tabacco nella teiera!
Il giovedì ecco comparire degli stivali accanto al letto, ma la moglie dice che è il vaso di gerani regalatole dalla madre, eppure il marito sempre più perplesso è convinto di non aver mai visto prima dei lacci su di un vaso di gerani!
IX
E quando tornai a casa un venerdì notte,
ubriaco che più ubriaco non si poteva,
vidi una testa dentro al letto al posto della mia, allora chiamai mia moglie e le dissi:
“Vorresti gentilmente dirmi di chi è quella testa nel letto con te dove dovrebbe esserci la mia?”
X
“Ah, sei ubriaco, sei ubriaco
vecchio sciocco e non riesci proprio a vedere,
è un bambino che mi ha mandato mia madre” “Beh, è tanto tempo che viaggio
e ho fatto tanta strada,
ma un bambino con i baffi,
certo, non l’avevo mai vista prima”.

Le ultime due notti diventano esplicite anche perchè la donna è sorpresa in flagranza di reato, la scena si è progressivamente spostata dall’esterno alla varie stanze della casa e fino alla camera da letto finchè sabato notte due mani spuntano sul seno della donna (evidentemente nuda) che prontamente dice trattarsi di una graziosa camicia da notte (e il marito osserva che non ha mai visto una camicia da notte con le dita) e infine domenica il marito vede chiaramente “un coso” nella “cosa” della moglie e lei risponde che è un flauto, eppure il marito è certo di non aver mai visto peli su un flauto di latta!

NOTE
1) ould, forma arcaica e dialettale di old “vecchio”
2) Ronny dice “tea whistle” facendo un po’ fatica a far entrare la parola nella metrica
3) l’ultima notte la storia diventa sempre più esplicita: in altre versioni al posto dello strumento troviamo una candela o una carota, e si equivoca sui testicoli o sulla cappella paragonandoli a vari ortaggi o attrezzi da lavoro..

Celtic Thunder 

The Kilkennys 1998
the singer (Davey Cashin) plays the protagonist as gradually more and more drunk (.. and perplexed !!); even the rhythm of the guitar becomes more uncertain as the nights go by
chi canta (Davey Cashin) interpreta in modo esilarante il protagonista via via sempre più ubriaco (.. e perplesso!!); anche il ritmo della chitarra si fa più incerto man mano che passano le notti

Although the title nights are seven those sung in the “standard” version are only five, from Monday to Friday, the folk collectors are affected by the “modesty” and chose not to report completely what was hearded, but something was leaked ..
Sebbene le sere del titolo siano sette quelle cantate nella versione “standard” sono solo cinque dal lunedì al venerdì, le raccolte sul campo della ballata risentono del “pudore” dei trascrittori i quali sceglievano di non riportare integralmente quanto veniva testimoniato, ma qualcosa è trapelato ..

Nine Fine Irishmen 

LINK
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=1033 http://itsthedubliners.com/dubs_d03_mm_45.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7291 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=43124 https://www.celticthunder.ie/content/mythology-seven-drunken-nights

(Cattia Salto integrazione febbraio 2013, maggio 2015, revisione agosto 2019)