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Terre Celtiche Blog

John Dory: As it fell on a holy day

John Dory è un’antica ballata su di un pirata (non sappiamo se realmente esistito) riportata da Arthur Ravenscroft nella Deuteromelia (1609) con tanto di notazione musicale. La storia è ambientata durante la Guerra dei Cent’Anni, essendo il good King Iohn of France citato, Giovanni il Buono (che regnò dal 1350 al 1364). Il pirata John Dory venne catturato da un capitano cornico dopo una furibonda battaglia navale.

Il professor Child riporta John Dory al numero 284 nella sua raccolta. La melodia è un round (canone) per tre voci dell’epoca elisabettiana (per gli spartiti)

Alfred Deller & The Deller Consort

As it fell on a holy day,
And vpon a holy tide,
Iohn Dory bought him an ambling Nag
To Paris for to ride, To Paris for to ride

And when Iohn Dory to Paris was come
A little before the gate,
Iohn Dory was fitted, the porter was witted
To let him in thereat

The first man that Iohn Dory did meet
Was good King Iohn of France,
Iohn Dory could well of his courtesie,
But fell downe in a trance

A pardon, a pardon, my Liege & my king,
For my merie men and for me,
And all the Churles in merie England
I’Ile bring them all bound to thee

And Nicholl was then a Cornish man,
A little beside Bohyde,
And he mande forth a good blacke Barke
With fiftie good oares on a side

[Run vp my Boy vnto the maine top,
And looke what thou canst spie,
Who, ho, who, ho, a goodly ship I do see;
I trow it be Iohn Dory]

They hoist their Sailes both top and top,
The meisseine and all was tride,
And euery man stood to his lot,
What euer should betide

The roring Cannons then were plide,
And dub a dub went the drumme,
The braying Trumpets lowde they cride
To courage both all and some

The grapling hooks were brought at length,
The browne bill and the sword,
Iohn Dory at length, for all his strength,
Was clapt fast vnder board.

Accadde in un giorno di festa,
Era proprio un giorno di festa
Che John Dory si comprò un cavallino
Per andarsene all’ambio a Parigi

Quando John Dory fu giunto a Parigi,
Un po’ prima della porta,
Era tutto a posto, e il guardiano fu pronto
A farlo entrare in città.

La prima persona che John Dory incontrò
Fu Re Giovanni, il buon re di Francia;
John Dory sapeva della sua cortesia
Ma cadde quasi in deliquio.

“Perdonatemi, mio Sovrano, mio Re
Per tutti i miei uomini e me;
Tutti la gente che c’è in Inghilterra
Io la metterò al Vostro servizio.”

Nicholl veniva dalla Cornovaglia,
Appena fuori da Bohyde;
Armò una bella nave pirata
Con cinquanta bei remi a fiancata.

“Su, sali, ragazzo, sull’albero maestro,
E guarda quel che ti riesce vedere!”
“Olà, olà, vedo una bella nave!
Credo che sia John Dory.”

Issaron le vele ai due lati,
La mezzana e tutte erano ben tese;
Ogni uomo stava al suo posto
Qualunque cosa dovesse accadere.

I cannoni tuonanti furon puntati
Ed il tamburo rollava e rollava;
Suonavan le trombe, suonavan forte
Per incoraggiare tutti quanti.

I raffi e i rampini furon tirati fuori
Assieme ai pugnali e alle spade;
John Dory, alla fine, malgrado la sua forza
Nella stiva fu messo in ceppi.

NOTE

Traduzione italiana Riccardo Venturi da ANTICHI MARINAI E PIRATI

LINK

https://pastyme.com/
https://tunearch.org/wiki/Annotation:John_Dory_(1)
https://www.musicanet.org/robokopp/english/johndory.htm
http://bluegrassmessengers.com/284-john-dory.aspx

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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