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Terre Celtiche Blog

The Merry Golden Tree

Merry Golden Tree è la versione appalacchiana della “Golden Vanity”, una sea ballad dai molti titoli, assai popolare nel circuito folk anglo-americano. Appare in stampa in un foglio volante (broadside) del 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands.
Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) ma quelle raccolte sul campo dalla tradizione viva sono moltissime, (Bronson ne ha contate più di un centinaio) abbinate anche a diverse melodie e non è semplice fare una classificazione.

INTRO: Sir Walter Raleigh & plot ballad
Scozia: The Sweet Kumadee
Inghilterra: The Golden Vanity
VERSIONI AMERICANE
Mountain ballad style: The Merry Golden Tree
The Turkish Reverie

The Merry Golden Tree

Jean Ritchie in Ballads from her Appalachian Family Tradition
John C. Reilly, una bella versione con due voci e chitarra quasi sussurrata, molto toccante

Il nome della nave sul versante americano è per lo più Merry Golden Tree e la sua avversaria la “Turkish Reveille (Revelry)” . Una delle più vecchie registrazioni risale al 1935 dalla Carter Family. Il testo della ballata è ridotto a sole sei strofe e la storia risulta un po’ incomprensibile per chi non conosce già la ballata, a testimonianza della grande popolarità che essa aveva raggiunto nelle Americhe, anche nelle lande più sperdute e lontano dal mare…
Lo stile è detto Old Time ovvero la musica appalachiana

The Carter Family “Sinking in the Lonesome Sea” 1935

I
There was a little ship And she sailed upon the sea
And she went by the name of the Merry Golden Tree
And she sailed upon the low and lonesome low
And she sailed upon the lonesome sea

II
There was a little sailor Unto his captain said
“Oh captain captain what’ll you give to me
If I sink them in the low and lonesome low, 
If I sink them..?”
III
“Two hundred dollars I will give unto thee
And my oldest daughter I will wed unto you
If you sink them in …”
IV
He bowed upon his breast And away swim he
Till he came to the ship of the Turkish Reveille
As he sinked in …
V
“If it wasn’t for the love Of your daughter and your men
I would do unto you as I did unto them
I would sink you in …”
VI
He bowed his head And down sank he
“Farewell farewell to the Merry Golden Tree
For I’m sinking in the low and lonesome low
For I’m sinking in the lonesome sea”

I
C’era una piccola nave che navigava sul mare
e le diedero il nome di “The Merry Golden Tree”
navigava sulle acque solitarie di un mare solitario
e navigava in un mare solitario.
II
C’era un giovane marinaio che disse al capitano
“O capitano cosa mi darai (1)
se li affondo (2) nelle acque solitarie
se li affondo.. “
III
“Duecento dollari ti darò
e la mia figlia più grande ti farò sposare(3)
se li affondi nelle ..”
IV
Si piegò in avanti e via nuotò (4)
finchè si avvicinò alla nave della Turkish Reveille (5)
e l’affondò nelle..
V
“Se non fosse per l’amore di vostra figlia
e dei vostri uomini(6) farei a voi ciò che ho fatto a loro
vi affonderei nelle ..”
VI
Si tuffò e si lasciò affondare
“Addio addio al Merry Golden Tree
perchè sto affondando nelle acque solitarie
sto affondando in un mare solitario”

NOTE

  1. l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
  2. manca la strofa dell’avvistamento di un vascello pirata, nella IV strofa denominata the Turkish Reveille
  3. il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
  4. altra strofa mancante in cui il giovane mozzo dopo essersi diretto sotto lo scafo nemico lo buca in più punti facendolo affondare! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile.
  5. i pirati barbareschi del Nord Africa 
  6. altra strofa mancante in cui il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo; il giovane però molto più “nobilmente” rinuncia a ogni vendetta e si lascia annegare.

LINK
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegoldenvanity.html

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

Una risposta a “The Merry Golden Tree”

  1. Una bellissima e recente versione è di Shirley Collins https://youtu.be/LfZKlhTnkJw. Shirley nel 1959 fece con Alan Lomax un vasto giro negli USA, documentato nei 12 CD di Lomax “Southern Journey” e nel libro autobiografico di Shirley “America Over the Water”. A pag 158 del libro riferisce dell’incontro a Heber Springs nei monti Ozark con Almeda Riddle, a suo parere “the finest ballad singer in America”. Dice che quando Almeda canta “The Merry Golden Tree” , c’è una grande intensità anche se l’oceano non l’ha mai visto, riesce a cogliere la vera essenza della solitudine in mare. “Ha la rara qualità di servire le canzoni, invece di farsi servire dalle canzoni”. Il brano si trova nel CD 7, “Ozark Frontier”

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