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Kemp Owyne, Child N° 34

Il cavaliere gallese Ivano (o Yvain, Ivain, Owein, Ywain) è figlio di re Urien e cavaliere della Tavola rotonda: è l’eroe che salverà la fanciulla indifesa trasformata dalla matrigna in una draghessa.
Il professor Child riporta nelle sue Ballads tre versioni della storia: la versione A dal  Motherwell’s Manuscript e da Buchan, Ballads of the North of Scotland; la versione B intitolata Kempion, da Jamieson-Brown Manuscript e il Minstrelsy di Sir Walter Scott; la versione C dal Ballad Book di Charles Kirkpatrick Sharpe. La fiaba inglese ” The Laidly Worm of Spindleston Heugh ” racconta una versione locale della stessa storia dove è il fratello a salvare la fanciulla-drago. Invece del maleficio di una donna-fatata è la matrigna gelosa della bellezza della sua figliastra a lanciare l’incantesimo e la sua punizione sarà altrettanto terribile.

Si tratta dell’ennesima declinazione del tema La Bella e la Bestia in cui è però la donna ad essere trasformata in un orrido mostro. In questa ballata l’impavido cavaliere non dovrà uccidere il drago bensì baciarlo tre volte, ma ovviamente il drago ha coscienza umana perchè altrimenti se lo mangerebbe in un sol boccone!
Nella versione A della storia per giustificare l’ammansimento della bestia si introducono tre oggetti fatati, una spada, un anello e una cintura, tre oggetti presenti in molte mitologie associati prima alle divinità e poi come simboli del potere regio (legittimato da un dio). Quale eroe dell’antichità non possedeva almeno uno di questi oggetti? Credo che qui la spada doni forza, l’anello l’invisibilità, la cintura faccia sbocciare l’amore nel cuore della fanciulla.

Versione A

Fay Hield, in Looking Glass 2010 Peters Brian Haydon


I
Her mother died when she was young
Which gave her cause to grieve and mourn.
Her father married the very worst woman
That ever lived in Christendom.
II
She served her stepmother night and day
In everything that she could do,
Till once when in a fit of rage
She threw her over a craig (1) of the sea.
III
Saying, “Lie you there, young Isabel,
And all my sorrows lie with thee,
Till Kemp Owen shall come to the craig
And break this spell with kisses three.”
IV
Her breath grew strong
and her hair grew long,
Twisted three times round the tree.
And all the people far and near
Thought that a savage beast was she.
V
And how she cried for Kemp Owen
That he might come but near to her hand.
Word has gone to Kemp Owen
That such a beast was in his land.
VI
So he has built a bonny boat (2),
Set it sailing on the sea;
But before he reached a mile from the land
The beast has set the red fire free.
VII
So he has taken up his bow
And he’s aimed an arrow at her head;
Swore if she’d not quit the land
With that same shaft he would shoot her dead.
VIII
“Oh, I’ll not rise out of my den,
Though it is not for fear of thee,
Till Kemp Owen, the King’s own son,
Shall come to the craig and kiss with me.”
IX
Her breath was strong and her hair was long,
Twisted three times round the tree,
And away she swam, again she came,
Singing, “Come to the craig and kiss with me.”
X
“Oh, I have a royal sword (3),” she said,
“That I found in the salt, salt sea.
And while your body it is on
Drawn shall your blood never be.
But if you’ll touch me tail or fin,
I swear this sword your death shall be.”
XI
He leaned him over Eastmoor craig
And about the tree she came with a swing.
He stepped in, gave her a kiss,
And the royal sword he has brought with him.
XII
Her breath was strong and her hair was long,
Twisted twice about the tree,
And away she swam, again she came,
Singing, “Come to the craig and kiss with me.”
XIII
“Oh, I have a royal belt,” she said,
“That I found in the salt, salt sea.
And while your body it is on
Drawn shall your blood never be.
But if you’ll touch me tail or fin,
I swear your death this belt shall be.”
XIV
He leaned him over Eastmoor craig
And about the tree she came with a swing.
He stepped in, gave her a kiss,
And the royal belt he has brought with him.
XV
Her breath was strong and her hair was long,
Twisted once about the tree,
And away she swam, again she came,
Singing, “Come to the craig and kiss with me.”
XVI
“Oh, I have a royal ring,” she said,
“That I found in the salt, salt sea.
And while your body it is on
Drawn shall your blood never be.
But if you’ll touch me tail or fin,
I swear this ring your death shall be.”
XVII
He leaned him over Eastmoor craig
And about the tree she came with a swing.
He stepped in, gave her a kiss,
And the royal ring he has brought with him.
XVIII
Her breath was sweet, her hair grew short,
Twisted no more round the tree,
And away she swam, again she came,
The fairest woman that you ever did see.
XIX
“Oh, was it a werewolf of the wood,
Was it a mermaid on the sea?
Was it a man or a vile witch woman,
My own true love, that misshaped thee?”
XX
“Oh, it wasn’t a werewolf of the wood,
Nor was it a mermaid on the sea.
But it was my own stepmother,
A cruel and wicked woman is she.”
XXI
“A heavy curse will light her on,
Her hair will grow rough, her teeth grow long.
And on her four feet she will crawl (4),
All alone condemned to be.
And in the Wormeswood (5) she will dwell
And of this spell she will never go free.”
Traduzione italiana di Cattia Salto*
I
Sua madre morì quand’era bambina,
Di questo ne portò gran pena;
Suo padre sposò la peggior donna
Che mai vivesse nella Cristianità.
II
Serviva la matrigna notte e giorno
E faceva quel che poteva;
Finché, in un impeto di rabbia
Lei la gettò sulla falesia a picco sul mare
III
Dicendo, “Stai qui e restaci, mite Isabel,
Con te sarà ogni mio maleficio;
Finché Owen il campione non verrà alla scogliera E spezzerà l’incantesimo con tre baci”
IV
Il respiro le si fece forte, 
i capelli le si allungarono,
S’avvolsero all’albero con tre giri;
Tutta la gente vicina e lontana
Pensava fosse una bestia selvaggia.
V
[E come chiedeva di Owen il campione
che potesse solo venire a portata di mano!
Giunse notizia a Owen il Campione
che una siffatta bestia fosse nella sua terra
VI
Così lui si costruì una bella barca
attrezzata per navigare in mare
ma prima che raggiungesse la terra a un miglio
la bestia sputò rosso fuoco
VII
Così prese il suo arco
e le puntò una freccia alla testa
giurando che se non avesse lasciato la sua terra
con lo stesso dardo l’avrebbe uccisa.
VIII
“Oh non uscirò dalla mia grotta
anche se non è perchè ti tema
finchè Owen il campione, il figlio del re,
verrà alla scogliera e mi bacerà”]
IX
Il suo respiro era forte, i capelli eran lunghi
Avvolti all’albero con tre giri;
E via nuotò e poi ritornò,
“vieni sulla scogliera e baciami! ”
X
“Oh io ho una spada regale,” disse,
“L’ho trovata nel mare salato, salato
Quando alla vita cinta l’avrai
Il tuo sangue mai spillerà;
Ma se mi tocchi la coda o una pinna
Giuro che con questa spada tu morrai”
XI
[Si sporse verso la falesia di Eastmoor
e vicino all’albero lei avanzò con una nuotata
si fermò le diede un bacio
e la spada regia che aveva portato con sè]
XII
l suo respiro era forte, i capelli eran lunghi,
Ma avvolti all’albero con due giri;
E via nuotò e poi ritornò,
“vieni sulla scogliera e baciami! ”
XIII
Oh io ho una cintura regale,” disse,
“L’ho trovata nel mare salato, salato
Quando indossata l’avrai
Il tuo sangue mai spillerà;
Ma se mi tocchi la coda o una pinna
Giuro che con questa cintura tu morrai”
XIV
[Si sporse verso la falesia di Eastmoor
e vicino all’albero lei avanzò con una nuotata
si fermò le diede un bacio
e la spada regia che aveva portato con sè]
XV
Il suo respiro era forte, i capelli eran lunghi,
Ma avvolti all’albero con un solo giro;
E via nuotò e poi ritornò,
“vieni sulla scogliera e baciami! ”
XVI
Questo è un anello regale,” disse,
“L’ho trovato nel mare salato, salato
Quando al dito tu l’avrai
Il tuo sangue mai spillerà;
Ma se mi tocchi la coda o una pinna
Giuro che con quest’anello tu morrai”
XVII
[Si sporse verso la falesia di Eastmoor
e vicino all’albero lei avanzò con una nuotata
si fermò le diede un bacio
e l’anello regale che aveva portato con sè]
XVIII
Il suo respiro era lieve, i capelli eran corti,
Ed all’albero ormai non più avvolti;
E via nuotò e poi ritornò,
Bella come sa essere una donna!
XIX
[Oh è stato un lupo mannaro del bosco
è stata una sirena del mare?
è stato un uomo o una vile strega
amore mio che ti è capitato?”
XX
“Oh non è stato un lupo mannaro del bosco
nè una sirena del mare,
Ma è stata la mia matrigna
che è una crudele strega”
XXI
“Una terribile maledizione cadrà su di lei,
I suoi capelli diventeranno ispidi, i denti lunghi
E sui suoi quattro piedi lei striscerà,
Condannata ad essere sola.
E dimorerà nel Bosco dei Draghi
E da questo incantesimo non sarà mai libera. “]

NOTA
dalla traduzione italiana di Riccardo Venturi tratta da Leggende Arturiane in Le Ballate angloscozzesi
che traduce da Motherwell, Minstrelsy, p. 374, integrata dalle strofe della versione B messe []
1) dal DSL craig=  A cliff on the sea or mountain-side, quindi una scogliera o una falesia a picco sul mare
2) l’introduzione di una barca per raggiungere l’antro della draghessa è forse anche simbolica. Nella versione fiabesca, The Laidly Worm of Spindleston Heugh, il legno con cui è stata costruita la barca con legno di sorbo, il quale protegge dagli incantesimi
3) i tre oggetti magici sono in possesso della draghessa che dice di averli trovati in mare, ci sono tre “incontri ravvicinati” durante i quali il cavaliere è protetto da uno degli oggetti magici: la procedura è curiosa prima la draghessa gli dà la spada, il cavaliere l’indossa, le si avvicina cercando di non toccarle la coda e la pinna, la bacia e le restituisce la spada. E così via con la cintura e l’anello.
4) non è ben descritta la bestia, forse un drago o un lucertolone, nella versione fiabesca la matrigna è trasformata in un rospo
5) Wormwood è il nome comune dell’Artemisia absinthium, l’assenzio della Fata verde (vedi) non so se ci sia attinenza o sia solo un’assonanza

Versione B

Paddy Tutty in The Last Holdout 2013


I
Come list’ awhile my bonnie child
Lay your head low on my knee
A dreadful tale I’ll tell to you
Concerning of a fair lady.
II
Her mother died when she was young
Causing her to weep and moan
Her father wed the worst woman
That ever lived in Christendom
III
She servéd her with foot and hand
But, oh, her stepmother loved not she
And she has taken the bonnie maid
And thrown her in the salt salt sea
IV
Saying, “Lie you there, dove Isobel
A dreadful beast condemned to be
Till Kemp Owyne the king’s son
Shall borrow you with kisses three!”
V
Her neck grew long, her teeth grew strong
On her four feet she did fall
And every breath brought smoke and fire
To East Muir Crag condemned to crawl.
VI
“It’s from this rock I’ll never rise
No man on earth shall set me free
Till Kemp Owyne, the king’s son,
Shall climb the crag and thrice kiss me.”
VII
Now, word has gone to Kemp Owyne
The fiery beast was in his land
And he has taken a bonnie boat
And steered it with his own fair hand.
VIII
A while before he reached the shore
The sky grew red, though the sun was dim
And as he set his foot on land
The fiery heat blistered his skin.
IX
“It’s from this rock I’ll never rise
No man on earth shall set me free
Till Kemp Owyne, the king’s son,
Shall climb the crag and thrice kiss me.”
X
He’s mounted up the east muir crag
And he has given her kisses one
Away she went and back she came
The foulest beast in Christendom.
XI
He’s mounted up the east muir crag
And he has given her kisses two
Away she went and back she came
But from her mouth the fire still flew.
XII
He’s mounted up the east muir crag
And he has given her kisses three
Away she went and back she came
As fair a lady as e’er he’d seen.
XIII
“O, was it wolf into the wood?
Was it fish (1) into the sea?
Was it man or was it woman
My own true love that changéd thee?”
XIV
“It wasn’t wolf into the wood.
It wasn’t fish into the sea
But it was my own stepmother
Forever curséd may she be!”
XV
“A heavy curse be her upon
That ever fell on foul woman!
In wormy’s wood she walk alone
And none take pity her upon
And releaséd may she never be
Till all the saints (2) sail o’er the sea!”
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
Vieni ad ascoltare, mio bel bambino
appoggia la testa sul mio grembo
una storia spaventosa ti racconterò
che parla di una bella dama
II
Sua madre morì quand’era bambina,
Di questo ne portò gran pena;
Suo padre sposò la peggior donna
Che mai vivesse nella Cristianità.
III
Lei la serviva e la riveriva
Ma oh, la sua matrigna non l’amava
E prese la bella fanciulla
E la gettò nel mare salato, salato
IV
Dice, “Stai qui  mite Isabel,
Condannata ad essere una bestia spaventosa
Finché Owen il campione il figlio del re
Ti riscatterà con tre baci,
V
Il collo le si allungò, i denti crebbero robusti
sui suoi quattro piedi ricadde
e ogni respiro erano fuoco e fiamme
allo scoglio di Eastmoor condannata a strisciare
VI
“Da questa roccia non m’alzerò più
nessun uomo sulla terra mi libererà
Finchè Owen il campione il figlio del re
Scalerà lo scoglio e mi bacerà tre volte”
VII
Giunse notizia a Owen il Campione
che una  bestia feroce fosse nella sua terra
E prese una bella barca
E la guidò di sua mano
VIII
Ma prima che raggiungesse la sponda
Il cielo divenne rosso, anche se il sole era tramontato/ E appena mise piede sulla terra
Un caldo infuocato gli strinò la pelle
IX
“Da questa roccia non m’alzerò più
nessun uomo sulla terra mi libererà
Finchè Owen il campione il figlio del re
Scalerà lo scoglio e mi bacerà tre volte”
X
Salì dalla parete est dello scoglio
e le ha dato un bacio
Lei se ne andò e ritornò
La bestia più disgustosa della Cristianità
XI
Salì dalla parete est dello scoglio
e le ha dato il secondo bacio
Lei se ne andò e ritornò
Ma dalla sua bocca il fuoco ancora usciva
XII
Salì dalla parete est dello scoglio
e le ha dato il terzo bacio
Lei se ne andò e ritornò
una bella dama come non se n’era mai vista
XIII
“Oh è stato un lupo del bosco
E’ stato un pesce del mare?
E’ stato un uomo o una donna
amore mio che ti ha trasformato?”
XIV
“Oh non è stato un lupo del bosco
nè una sirena del mare,
Ma è stata la mia matrigna
che sia maledetta per sempre”
XV
“Una terribile maledizione sarà su di lei,
che mai sia caduta su una turpe donna
Nel bosco dei draghi camminerà sola
E nessuno avrà pietà di lei
E da questo incantesimo non sarà mai libera
finchè tutti i santi salperanno verso il mare”

NOTA
1) un folletto tipo nix
2) nella versione B in Child dice “Till St Mungo come oer the sea.” [Finchè San Mungo -San Kentigern- verrà dal mare”

FONTI
http://bluegrassmessengers.com/34-kemp-owyne.aspx
https://mainlynorfolk.info/frankie.armstrong/songs/kempowyne.html
https://www.sacred-texts.com/neu/eng/eft/eft34.htm
http://myths.e2bn.org/mythsandlegends/textonly527-the-laidly-worm-of-spindleston-heugh.html
http://www.icysedgwick.com/laidly-worm/
http://www.arturivelato.it/approfondimenti/personaggi/ivano-prode-cavaliere-del-leone/
https://www.50sfumaturediviaggio.com/st-mungo-il-leggendario-fondatore-di-glasgow/
https://www.loreandlegend.co.uk/laidlyworm

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

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