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Terre Celtiche Blog

Barbara Allen, cuore nero

Barbara Allen - cuore nero

Barbara Allen è una ballata tradizionale che ha conosciuto una vastissima popolarità.

Molte le versioni che si possono raggruppare indicativamente in 2 varianti (dal primo verso): “It fell about a Martinmas time” – oppure Lammas- (che si presume sia la forma più antica proveniente dalla Scozia – Child # 84 versione A) e “In Scarlet Town where I was born” (in cui la stagione individuata è invece la Primavera – Child # 84 versione B).
La versione B è poi ulteriormente articolata in “All in the Merry Month of May” e “So early, early in the Spring.
Similmente si trovano quattro melodie seppure  non legate univocamente alle versioni base del testo. Per i cultori delle registrazioni sul campo (dal 1937 al 1967) una panoramica qui

Barbara Allen, melodia standard

Ascoltiamo la melodia americana più conosciuta e diffusa, nella versione strumentale di un compositore americano e polistrumentista molto talentuoso

Keith Keniff in Goldmund, 2011
Dal film”A Christmas Carol” (1951), un cameo che sottolinea la popolarità della melodia in epoca vittoriana, una ballata da cantare nei salotti durante le feste natalizie.

Barbara Allen: CUORE NERO, versione A

Barbara Allen
Barbara Allen in stampa

Il testo più completo di Barbara Allen arriva dalla Scozia (da Tea-Table Miscellany di Allan Ramsay, ed. 1740, Child # 84 Versione A- vedi) e ha come protagonista Sir John Graeme (Gray) innamorato di Barbara Allen.
Con un andamento tipico della narrazione delle ballate si salta dalla prima strofa, in cui in un caldo giorno d’autunno lui si innamora di lei, alla seconda strofa, in cui moribondo (i maligni insinuano che abbia preso la sifilide o il vaiolo, oppure una coltellata da qualche marito geloso) la manda a chiamare e lei, controvoglia, giunge al suo capezzale: John si dice morente per consunzione d’amore, ma Barbara gli ricorda i vizi e stravizi che, fino a poco prima, si toglieva nelle taverne quasi ogni sera.
Un uomo così non è degno di essere amato e men che meno sposato, e tuttavia Barbara non è così indifferente come vorrebbe credere (o far credere) perchè quando lui muore, lei è sopraffatta dal rimorso.

Il carattere di Barbara  muta nell’andar del tempo: nelle versioni più antiche è una donna crudele, cuore-nero o cuore di pietra (la donna-fatale vedadi Belle Dame sans Merci), poi è solo una donna risentita, e infine prova compassione e rimorso.
 Bertrand Bronson nel suo “Traditional Tunes of the Child Ballads” commenta:

“It is pertinent to observe, as it seems not to have been observed, that tradition has gradually but surely transformed the character of the heroine. In the earliest of our texts (on broadsides), unexplained obduracy was her characterizing trait, as reflected in the song-title “Barbara Allen’s Cruelty”.
It has been a main effect of transmission to rationalize and minimize this quality. The popular sensibility has been unable to stomach her stony-heartedness, and has gone to work on motivation.
In the blackletter broadside of Pepys’s day, she had stopped the funeral procession to look at her victim:
With scornful eye she looked downe,
Her cheeks with laughter swellin.
Only later is she suddenly struck with remorse. But the popular mind has recoiled from such coldness. Fifty years later, in the earliest Scottish text, that of Ramsay’s Tea Table Miscellany, she is not cold but filled with vindictive sentiment. She leaves the death-bed with a sigh of reluctance, and goes home to forecast her imminent death. Thereafter, in many American copies, occur verses like the following:
The more she looked, the more she grieved,
She busted out to crying.
“I might have saved this young man’s life
And kept him from his dying”.
Sometimes self-reproach changes to self-exculpation:
“O mother dear, yuo caused all this;
You would not let me have him”
Little by little, and partly through simple abridgement and condensation – as by omission of her anticipative refusal to soften, before she leaves the dwelling – a kindlier, more sympathetic image has replaced the cruel one that gave the original point to the object lesson. If, as Phillips Barry, believed Barbara was once a “real person”, a historic character, she has unquestionably mellowed with age.”

“È pertinente osservare, come sembra non essere stato osservato, che la tradizione abbia gradualmente ma sicuramente trasformato il carattere dell’eroina.
Nel primo dei nostri testi (nelle “broadsides ballads”), l’inspiegabile testardaggine era il suo tratto caratteristico, come si evince dal titolo della canzone “Barbara Allen’s Cruelty”. È stato un effetto principale della trasmissione razionalizzare e minimizzare questa qualità. La sensibilità popolare non è stata in grado di digerire la sua mancanza di pietà (cuore di pietra) , ed è andata a lavorare sulla motivazione.
Nella “ blackletter broadside” del tempo di Samuel Pepys (1633-1703), lei aveva interrotto la processione funebre per guardare la sua vittima:
“Lei lo guardò dall’alto in basso con uno sguardo sprezzante,/Le sue guance gonfie di risate.
Solo più tardi viene improvvisamente colpita dal rimorso”.
Ma la mente popolare era inorridita da tale freddezza.
Cinquant’anni dopo, nel primo testo scozzese, quello della Ramsay’s Tea Table Miscellany, lei non è fredda ma piena di sentimento vendicativo. Lascia il letto di morte con un sospiro di riluttanza e torna a casa prevedendo la sua morte imminente. Successivamente, in molte copie americane, ricorrono versi come i seguenti:
Più lo guardava, più soffriva,/Lei scoppiò a piangere.
“Potrei aver salvato la vita a questo giovane
E avergli impedito di morire ”.
A volte gli auto-rimproveri si trasformano in auto-discolpe:
“O madre cara, hai causato tutto questo;
Non volevi che fosse mio”
A poco a poco, e in parte attraverso semplici riduzioni e riassunti – come l’omissione del suo rifiuto anticipato di ammorbidirsi, prima che lei abbandoni l’abitazione – un’immagine più gentile e comprensiva ha sostituito quella crudele che ha dato lo spunto alla lezione in oggetto.
Se, come Phillips Barry, credeva che Barbara fosse stata un tempo una “persona reale”, un personaggio storico, lei si è indubbiamente ammorbidita col tempo “. (tradotto in italiano da Giorgio Gregori )

Bawbie Allan

La lunga vita e popolarità della ballata ha contribuito a che si aggiungessero strofe e dettagli della storia spesso traslati da altre ballate (ma anche adattati dal cantante di turno al contesto locale. Così il tema rose-briar potrebbe essere un corollario derivato da Lord Lovel.

John McDermott in “When I grow to old to dream” 1997
Una versione “in stile antico” è quella del tenore scozzese -canadese accompagnato da Brigham Phillips, Eammon Dillon, Ray Legere, Bill Bridges e John Charles, che seguono quasi integralmente la Versione A di Child (ho evidenziato le strofe cantante da McDermott con il grassetto- testo sottostante). 

Gordeanna McCulloch in Sheath &Knife, 1978. E’ stata una delle più grandi cantanti del canto popolare scozzese divulgando le sue conoscenze in vari seminari e con la formazione del The Glasgow Ballad Workshop. Questo fu il suo primo album

I
It was in and about a Martinmas time ( 1),
When the green leaves were a-fallin,
That Sir John Graeme from the West country
Fell in love wi Bawbie Allan (2).
II
He sent his men down through the town
To the place where she was dwallin,
“O haste an’ come to my master dear,
Gin ye be Bawbie Allan.”
III
O hooly, hooly rase she up
to the place where he was lyin,
An’ when she drew the curtains by
“Young man, I think ye’re dyin.”
IV
“Oh it’s I am sick an’ very very sick (3),
An it’s a’ for Bawbie Allan.”
“But the better for me ye se never be
Though your heart’s blood were a-spillin.
V (4)
Remember ye not in the tavern sir
When ye the cups were fillin’
How ye made the healths gae roun an’ roun,
and slighted Bawbie Allan.”
VI
“A kiss o you would do me good,
My bonnie Bawbie Allan.”
“But o kiss o me ye sanna get,
Though your heart’s blood were a-spillin”.
VII
He’s turned his face untae the wa’,
For death was wi him dealin, (5)
“Adieu adieu, my dear friends a’,
Be kind to Bawbie Allan”.
VIII (omitted) (6)
“Put in your han’ at my bedside,
An’ there ye’ll find a warran’,
A napkin full o my heart’s blood,
Gie that to Bawbie Allan.”
IX
Then hooly hooly rase she up
An slowly, slowly, left him,
An’ sighin said she could not stay
Since death o life had reft him.
X
She hadna gane a mile but twa,
When she heard the deid bell knellin, (7)
An’ every jow tha the deid bell gied
Cried, “Woe tae Bawbie Allan”.
XI
In them cam her father dear (8),
Said, “Bonie Bawbie, tak him.”
“It’s time to bid me tak him noo
When ye know his coffin’s makin.
XI
In then cam her brother dear,
Said, “Bonie Bawbie, tak him.”
“It’s time to bid tak him noo,
When his grave-claes (9) is a-makin.”
XII
Then in cam her sisters dear,
Said, “Bonie Bawbie, tak him.”
“It’s time to bid me tak him noo,
Whan my heart it is a-brakin.”
XIII
“O mother mother, mak my bed (10),
O mak it fast an’ narrow;
Since my love died for me to-day,
I’ll die for him to-morrow. 

I
Accadde nell’Estate di San Martino,
Quando cadevan le verdi foglie,
Che Sir John Graeme delle terre dell’ovest
S’innamorò di Barbara Allan.
II
Mandò i suoi servi giù in città
Nella casa dove lei abitava,
Sbrigati e vieni dal mio caro padrone,
Se tu sei Barbara Allan.
III
E piano piano lei s’alzò
fino al letto dove lui giaceva,
E quando scostò le cortine, disse:
Ragazzo, secondo me stai morendo.
IV
Sono malato, tanto malato,
E lo devo a Barbara Allan.
Non farò nulla per curare il tuo cuore,
che ora pianga sangue!
V
Non ti ricordi della taverna,
Quando sempre riempivi i boccali,
Come te la spassavi in giro
E disprezzavi  Barbara Allan?
VI
Un tuo bacio mi guarirà
mia bella Barbarella
Ma un bacio da me tu non avrai
neanche se ti schiattasse il cuore
VII
Lui volse il capo contro il muro
Perché la morte lo stava prendendo,
Addio, miei amici cari,
Siate gentili con Barbara Allan.
VIII
Metti la mano dalla mia parte del letto
e ci troverai un pegno
un fazzolettino intriso del mio sangue
dallo a Barbara Allan”
IX
E piano piano lei s’alzò
E lentamente lo lasciò,
Singhiozzando disse di non poter restare,
Ché la morte gli aveva carpito la vita.
X
Ma camminò appena un miglio
Quando sentì la campana a morto
Ed ogni rintocco della campana
Diceva “Sventurata Barbara Allan“.
XI
Entrò il caro padre
e disse “Cara Barbie, sposatelo
E me lo dite adesso di sposarlo
mentre sapete che gli preparan la bara?
XI
Entrò il caro fratello
e disse “Cara Barbie, sposalo
E me lo dici adesso di sposarlo
mentre gli preparan il sudario?
XII
Entrarono le care sorelle
Cara Barbie, sposalo
E me lo dite adesso di sposarlo
con il mio cuore che si spezza ?
XIII
Oh, cara madre, preparatemi il letto,
Fatelo soffice e stretto;
Se oggi il mio amore è morto per me
Io per lui morirò domani.”

Barbara Villiers
Barbara Villiers

NOTE
traduzione italiana di Cattia Salto con parole prese in prestito da Luisa Zappa
1) il giorno di San Martino è l’11 novembre
2) Secondo alcuni la ballata era indirizzata a Barbara Villiers, contessa di Castlemaine, una delle tanti amanti di Carlo II d’Inghilterra. Altri vedono un’allegoria tra Scozia (Barbara Allen) e l’Inghilterra (Sir John Grey)
3) Robert Graves (sempre alla ricerca nelle antiche ballate di atavici rituali) ipotizza invece che Barbara Allen fosse alle origini la storia di una strega che aveva lanciato un incantesimo di morte sul bel Sir John Graeme o William Grove: un po’ come in Clerk Colvill anche John  voleva scaricare la sua amante dalle più umili origini per poter sposare una nobildonna, ma si ammala gravemente; lui chiede pietà e le offre dei doni per dissuaderla, ma lei è un cuore-nero e alla fine muore per la sua stessa malvagità

It is clear enough that Sir John Graeme did not die merely of a broken heart. Like Clerk Colvill, he seems to have been a landowner who had an affair with a country girl, but later decided to marry a woman of his own class.
When this marriage was announced, the girl avenged herself by bewitching him; the procedure being to model a wax image of the victim, make it more real by adding his own (stolen) hair-trimmings and nail-pairings, and then gradually waste it over a candle, sticking pins into parts that the witch wanted to injure most”.

È abbastanza chiaro che Sir John Graeme non è morto solo per il cuore spezzato. Come Clerk Colvill, sembra essere stato un proprietario terriero che aveva una relazione con una ragazza di campagna, ma in seguito decise di sposare una donna della sua stessa classe.
Quando fu annunciato questo matrimonio, la ragazza si vendicò facendo un incantesimo; la procedura consiste nel modellare un’immagine di cera della vittima, renderla più reale aggiungendo le sue (rubate) ciocche di capelli e pezzi di unghie, e poi gradualmente distruggerle sopra una candela, attaccando spilli nelle parti che la strega voleva ferire maggiormente”. (tradotto in italiano da Giorgio Gregori )

4) “O don’t you mind, young man”, she said,
“When in the tavern callin,
Ye made the toasts gang roun an’ roun,
But ye slighted Bawbie Allan.”
5) Coricossi adunque il giovane allato a lei senza toccarla: e raccolto in un pensiere il lungo amor portatole e la presente durezza di lei e la perduta speranza, diliberò di più non vivere; e ristretti in sé gli spiriti, senza alcun motto fare, chiuse le pugna, allato a lei si morì (Dec. IV, 8, 21-23).
6) l’ordine viene impartito probabilmente al suo servo -o alla serva che veglia accanto al letto
7) come nella novella del Decamerone su Girolamo e Salvestra è in atto una legge d’amore: la morte risveglia l’amore in Barbara e muore per lo stesso dolore provato dal giovanotto (vedi)
8) l’impedimento dei parenti di lei alle nozze sono uno dei commonplaces dell’amore romantico
9) grave-cloths: un tempo il corpo era cucito in un sudario
10) tipica quartina dell’avvelenato

Amor Mundi
Edward Robert Hughes (1851 – 1914) Amor Mundi, 1895

Barbrie Allen: Già cadevano le foglie…
presagio dell’autunno

Rose-briar
Rose-briar

Una versione italiana, tradotta sapientemente dalla moglie Luisa Zappa è interpretata anche da Angelo Branduardi da sempre menestrello delle antiche ballate anglofile.
Il testo racchiude tutti gli sviluppi in cui si è articolata nel tempo la storia: l’indifferenza di Barbara all’amore di Sir John che aveva preferito sollazzarsi in taverna (con vino e donnine) invece di ricambiare l’amore di lei quando le parti si sono invertite; il senso di colpa rigirato verso i genitori che inizialmente ostili alle nozze, hanno dato il consenso  quando era troppo tardi; e il tema Rose-briar  continua

Angelo Branduardi , Barbrie Allen

in Così è se vi pare 2011
“Piano Piano” nell’album Cercando l’oro, 1983
il testo è leggermente diverso dal precedente
in Il Rovo e la Rosa 2013

Già cadevano le foglie… presagio dell’autunno, colpito al cuore, Sir John comprese di amare Barbriallen.
Mandò il suo servo giù in città a bussare alla sua porta: “È il mio signore che ora ti invoca se tu sei Barbriallen “.
Lei lentamente lo segui sino al suo capezzale, ma quando lo vide, così pallido in volto, disse : “Tu stai morendo”.
“Sono malato, molto malato ed è per te che soffro”.
“Non farò nulla per curare il tuo cuore, che ora pianga sangue. Ma non ricordi, non ti ricordi quand’ero io a cercarti
ed ebbro di vino di me tu ridevi,  sprezzando Barbriallen”.
“Se tu mi baci io sarò salvo (1) mia dolce Barbriallen”
“Non provo pena per questo tuo cuore,  che ora piange sangue”.
Lui volse il capo contro il muro, la morte alle sue spalle :
“Addio amici, addio per sempre, mia cara Barbriallen. Nascondo un panno sotto il mio capo,
un pegno del mio amore, intriso del sangue del mio povero cuore,  datelo a Barbriallen “.
Lei lentamente si girò, lo sguardo oltre la porta:
“Sarò crudele ma devo lasciarti, vedo la morte entrare”.
Ma camminò appena un miglio, suonava la campana, ad ogni rintocco: “Sventura-diceva-povera Barbriallen!”
Suo padre allora la chiamò: “Puoi prenderlo se l’ami”
“È tardi, padre, ormai troppo tardi, lui giace in una bara”.
Sua madre allora la chiamò: “Puoi prenderlo se l’ami”
“È tardi, madre, ormai troppo tardi, il mio cuore si è spezzato”.
“O madre, madre preparami il letto, che sia soffice e stretto, se oggi il mio amore è morto per me,
io morirò domani.
O padre, padre preparami il letto, che sia soffice e stretto, se oggi il mio amore è morto per me,
io morirò domani”.
Barbara Allen ora riposa, Sir John giace al suo fianco… dal cuore di John è nata una rosa, 
Barbara Allen è un rovo. Sono cresciuti, cresciuti alti, nel vecchio cimitero, per sempre avvinti in un nodo d’amore, 
la rosa avvolge il rovo.

La novella del Decamerone (prefazione)
DALLA SCOZIA
Bawbie Allan -Gordeanna McCulloch
Child# 84 A -John McDermott
Child# 84 B – Bluehorses
Barbrie Allen -Angelo Branduardi (in italiano)
DALL’INGHILTERRA
Barbara Allen – Andreas Scholl
Barbara Allen – Blackmore’s Night
Barbara Allen – Jim Moray
Barbara Allen – Ye Vagabons
Barbary Ellen – Lisa Knapp
DALL’AMERICA
Joan Baez
Jody Stecher
Emmylou Harris

continua terza parte

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/barbara-allen.htm
https://terreceltiche.altervista.org/ballad/
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BarbaraAllen.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_84
http://www.britannica.com/EBchecked/topic/52710/Barbara-Allen
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/barbaraallen.html

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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