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Well below the Valley (The Maid and the Palmer)

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Child #21
a. The Maid and the Palmer
Da / From: Percy Folio Manuscript, XVII secolo / 17th Century (senza titolo / untitled)
Child #21B.: Charles Kirkpatrick Sharpe, 1851, Scots Musical Museum communicated by Walter Scott around 1825
b. The Well Below the Valley
First recorded by / Registrata originariamente da Tom Munnelly, 1965
Cantore / Folksinger: John Reilly (1925-1969)
Incisa da vari artisti e gruppi / Recorded by various artists and bands
[estratto da Antiwarsongs.org]

The Maid and the Palmer

Child ballad #21
“The Maid and the Palmer”  è un’oscura ballata tradizionale risalente al Medioevo in cui si narra l’incontro di un “gentleman” e una “young maid” nei pressi di un pozzo.
La donna rifiuta un sorso d’acqua al “pellegrino” che l’accusa di infanticidio, un tema che ritorna nelle murder ballad e che si rivela essere, se non proprio una prassi comune nel tempo antico, un comportamento socialmente non condannato: neonati deboli o malformati erano uccisi o esposti agli elementi atmosferici. Nella Roma antica spettava al pater familias decidere la sorte del figlio appena nato: a dettare la scelta erano motivazioni di ordine economico e pratiche, e una figlia femmina aveva poche probabilità di vivere se c’era già un’altra sorella; solo in epoca imperiale l’infanticidio viene riconosciuto come un delitto e punito con la morte. In epoca medievale i bambini appena nati continuavano a morire sempre per motivi economici e per le stesse precarie condizioni di vita (malnutrizione, malattie, ignoranza). Ma quando una donna era riconosciuta colpevole d’infanticidio era punita con la morte per lo più con l’annegamento (o il rogo).

LA PENITENZA DI MADDALENA

parabola di Gesù e la Samaritana al pozzo

La ballata è diffusa con vari nomi un po’ in tutta Europa, e sembrerebbe prendere le mosse da un episodio delle Bibbia, Gesù e la Samaritana, senonchè lo sviluppo della storia non riguarda il riconoscimento di Gesù come profeta, ma il tema penitenziale.
Nel Midi della Francia la donna veste i panni di Maddalena; anche nei paesi scandinavi i due personaggi sono esplicitati come Gesù e Maria Maddalena: nonostante si dichiari fanciulla (e quindi vergine) Gesù dice di sapere che lei ha partorito tre figli, uno dal padre, l’altro dal figlio e il terzo dal prete locale.

LE TRE MADDALENE
La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, l’innominata prostituta “cui molto è stato perdonato perché molto ha amato” (Lc. 7, 36-50) e Maria di Magdala (l’odierno Migdal) l’ossessa miracolata da Gesù. Ne risultò una sintesi che portò a identificare Maria di Magdala con Maria di Betania e a fare di tre donne una sola, ma più in particolare a identificare con il nome di Maria Maddalena la prostituta (vedi)

Maddalena si ritira nel bosco per ottenere il perdono e vive di stenti per sette anni (durata variabile a seconda dell’area di provenienza): si ciba di erbe e di germogli dell’albero, beve rugiada, dorme sulla nuda terra, ed è molestata dalle belve feroci, ma alla fine quando rincontra Gesù che le chiede in merito alla penitenza, lei risponde di aver mangiato con abbondanza, aver bevuto vino e dormito su soffici piume in compagnia degli angeli, così ottiene da Gesù la promessa della salvezza.

LA PARODIA: THE MAID & THE PALMER

La versione di Child (dal manoscritto Percy c. 1650) è stata classificata da Tony Conran come una versione elisabettiana ironica in chiave anticattolica di una più antica ballata medievale. Qui la donna è identificata come una bella fanciulla e il gentiluomo come un vecchio pellegrino giunto dalla Terra Santa in quanto Palmiere (1). Non è esplicitato che si tratti di Gesù, ma è sotto inteso che sia quanto meno un sant’uomo.
Il tema dell’infanticidio non è dichiarato, ma rilevabile dalle sepolture degli infanti: sarebbero potuti morire di morte naturale com’era comune all’epoca, ma sicuramente sarebbero stati sepolti in un luogo consacrato o quantomeno con un segno di riconoscimento e non “nascosti” dentro e fuori casa. Come pure non si fa riferimento all’incesto, come invece sottolineato nelle altre versioni, la tragicità dei due temi è così sfumata nell’indeterminatezza per accentuare invece il tono più irriverente ma scherzoso della ballata.

i Brass Monkey hanno colto l’aspetto burlesco del contesto elisabettiano con questa melodia allegra e ballabile nonostante si stia svelando una storia di infanticidio.

I
Oh, the maid went down to the well for to wash,
And the dew fell down
from her snow-white flesh (x2)
As the sun shone down so early.
II
And as she washed, as she wrung,
She hung them out on the hazel wand, (x2)
And by there came a palmer man.
III
“Oh, God speed you, Old Man, she cries,
God speed you, you pretty fair maid (x2)”
As the sun shines down so early.
IV
“Have you got a cup, have you got a can?
Can you give a drink to a palmer man (1)?”
V
“Oh, I’ve no cup and I’ve no can (2),
And I cannot give a drink to a palmer man”
VI
“You lie, you lie, you are forsworn,
For if your true love came from Rome (3),
Then a cup, a can you’d find for him”
As the sun shines down so early.
VII
Now, she swore by God and the good St. John.
Truelover she had never a one,
VIII
“You lie, you lie, you are forsworn,
For nine children you have born,
IX
Oh, there’s three of them
lying under your bed-head,
Three of them under the hearth are laid (4),
X
Three more laying on yonder green,
Count, fair maid, for that makes nine”
XI
“Palmer, oh, Palmer, do tell me,
Penance that you will give to me (5)?”
XII
“Penance I will give thee none,
But seven years as a stepping stone,
XIII
Seven more as a clapper
to ring in the bell,
Seven to run as an ape through hell (6)”
XIV
“Oh, welcome, welcome stepping stone,
Welcome clapper in the bell to ring,
XV
Welcome stone, welcome bell,
Christ, keep me from the apes of hell”
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
Oh, la fanciulla andò giù al pozzo a lavare,
e la rugiada cadeva
dalla sua carne bianca come la neve,
mentre il sole splendeva di mattina presto.
II
Lavava e strizzava i panni,
e poi li appendeva al ramo di nocciolo,
e dappresso venne un pellegrino.
III
“Oh, Dio sia con te, vecchio” lei grida,
“Dio sia con te, bella fanciulla,
mentre il sole splendeva di mattina presto.
IV
“Hai una tazza, o un barattolo?
Puoi dare da bere ad un pellegrino?
V
“Oh, non ho tazza, nè barattolo,
e non posso dare da bere ad un pellegrino”
VI
“Tu menti, tu menti, tu sei una bugiarda
perché se il tuo amore venisse da Roma,
allora tazza e barattolo troveresti per lui”
mentre il sole splendeva di mattina presto.
VII
Ora, lei giurò per Dio e il buon San Giovanni,
che non aveva mai avuto un amante
VIII
“Tu menti, tu menti, tu sei una bugiarda,
per i nove bambini che sono nati
IX
Oh, tre son sepolti
sotto al capezzale del tuo letto
tre sono sotto al focolare
X
Altri tre giacciono nel bosco laggiù,
conta, bella fanciulla, così fanno nove”
XI
“Palmiere, oh, Palmiere, dimmi,
quale penitenza mi darai?”
XII
“Non ti darò una penitenza,
ma sette anni come masso errante,
XIII
Altri sette come un batacchio
per suonare la campana,
sette a scappare dalle scimmie dell’inferno”
XIV
“Oh, benvenuto, benvenuto masso errante, benvenuto batacchio per suonare la campana,
XV
Benvenuti masso e campana,
ma Cristo, proteggimi dalle scimmie dell’inferno”

NOTE
1) palmer si dice di un pellegrino medievale. Al ritorno dai luoghi santi era facilmente identificabile perchè portava cucito sul mantello o sul cappello un simbolo che indicava il luogo visitato. I luoghi del pellegrinaggio nel Medioevo erano sostanzialmente tre: Roma, Gerusalemme e Santiago di Compostela così tre erano i nomignoli con cui erano identificati i tre gruppi, ossia Romei, Palmieri, e Giacobei, infatti i primi portavano come simbolo le chiavi incrociate di San Pietro, i secondi la palma di Gerico (o l’ulivo, ma anche delle piccole croci), i terzi la capasanta ovvero la conchiglia di San Giacomo
2) è chiaramente un pretesto, ma allo stesso tempo, un riferimento biblico perche a quei tempi antichi i secchi per attingere l’acqua erano portati da chi raccoglieva l’acqua e non si trovavano presso il pozzo
3) altra importante tappa dei pellegrinaggi medievali, inoltre si allude ad una non precisata colpa che l’amante sarebbe andato ad espiare a Roma
4) seppellire un cadavere sotto la pietra del focolare di una nuova casa era un’antica pratica propiziatoria per la prosperità e la fertilità della nuova famiglia. I sacrifici umani e animali erano un rituale per placare gli dei che quindi si potevano ritenere soddisfatti. Il sacrificio umano era l’offerta più alta e “santa” per suggellare un confine sacro come quello di un nuovo insediamento e faceva parte dei rituali di molte civiltà all’atto della fondazione di una città con relativa sepoltura dei corpi sotto la soglia delle porte della cinta muraria, ma anche di un cippo di confine.
Una casa durerà solo se sotto giace una vita distrutta. Mi è venuto in mente il romanzo di Tracy Chevalier “The Virgin Blu” (in Italia “La Vergine Azzurra”) ambientato nella seconda metà del 500 nella Francia meridionale e ai nostri giorni con una storia nella storia molto avvincente.
5) Maddalena è la penitente per eccellenza, nella “Leggenda Aurea” vive per 30 anni nel deserto, senza bere né mangiare, antesignana di tutte le sante medievali tra l’anoressia e il misticismo. Nello Speculum historiale di Vincenzo di Beauvais, letterato e frate domenicano francese, la Maddalena più prosaicamente, si nutre per sette anni di ghiande, radici e erbe e mele selvatiche. (continua)
La sua punizione nella versione scozzese- irlandese sarà quella di essere calpestata come la pietra che affiora dall’acqua in un guado e di essere sbattuta o percossa come il batacchio all’interno della campana. La Riforma di Lutero negava invece il valore del sacramento della confessione (oggi più opportunamente detto della “riconciliazione”).
6) un curioso proverbio elisabettiano che risente della valenza negativa data dai Protestanti al celibato diceva “women dying maids lead apes in hell” (in italiano: le donne morte vergini guidano le scimmie all’inferno” o “conducono le scimmie agli inferi”) con il verbo “lead” da intendersi in senso allusivo: le zitelle saranno punite ad avere rapporti sessuali con le scimmie dell’inferno. Nel tempo il senso scurrile della frase si è sfumato per stare ad indicare nell’Ottocento “essere una zitella”

THE WELL BELOW THE VALLEY-O

Questa versione è stata collezionata nel 1965 o 67 da Tom Munnelly dalla voce di John “Lacko” Reilly un noto “traveller” irlandese. (Tom Munnelly ha raccolto più di 20.000 canzoni dai canti popolari e tradizionali conservati a Dublino presso l’Università e “The Irish Traditional Music Archive” in Merrion Square.)
Qui la storia (come “The Made of Coldingham” in The Ballads Glenbuchat vedi) si inserisce in un contesto quasi fiabesco, di un medioevo fantastico in cui belle e innocenti fanciulle danno da bere presso i pozzi o le sorgenti a fate sotto le mentite spoglie di vecchiette.

L’uomo, che potrebbe essere un nobile, chiede una tazza d’acqua per calmare la sete ad una fanciulla che sta attingendo l’acqua dal pozzo, ma lei rifiuta e lui la rimprovera dicendole che non avrebbe mai negato l’acqua al suo amore. Lei nega di essere madre, ma l’uomo conosce il nome del padre di ogni loro bambino e anche dove li hanno sepolti.
La fanciulla in questo contesto è vista più come una vittima di abusi sessuali che un’infanticida (sono stati gli uomini della famiglia a violentarla e a seppellire i corpi dei bambini, forse nati morti a causa della giovane età della ragazza o perchè Dio ha punito il suo adulterio.)
Così Riccardo Venturi commenta “Il Whisper of the Middle Ages [parafrasando Bronson] appare oltremodo chiaro: come Tony Conran ebbe ancora a notare, la canzone è straordinariamente tesa e cupa nonostante la sua melodia ariosa. La “storia evangelica” era diventata una storia di abusi sessuali, di incesto e di infanticidio, dove oltretutto (come quasi sempre) è la fanciulla, cioè la vittima, ad essere biasimata e punita.. Una canzone “tabù”, insomma: la fanciulla è intrappolata tra una famiglia brutale e il man of noble fame (il pellegrino, o meglio un “Gesù” spietato, senza la minima traccia di compassione), e non ha quindi, in quanto “peccatrice”, nessuna speranza in questo mondo e molto poca anche nell’altro.”
Conclude il Venturi “Comunque la si veda e la si interpreti, l’antica storia, il “sussurro del Medioevo” che non deve aver mai cessato di sussurrare, è una storia di violenza dove è chi la subisce dai “pilastri della società” (la famiglia, la Chiesa), vale a dire la donna, è la peccatrice che va all’inferno a cura di un “Gesù” o di un “Diavolo” che sono pienamente alleati, e che si confondono spietatamente.” (tratto da Antiwarsons.org)

John “Lacko” Reilly
in The Bonny Green Tree Songs of an Irish Traveller
e in O’er His Grave the Grass Grew Green vol III

ASCOLTI DA ANNOTARE

Steeleye Span in “The Journey” 1999
The Maid and the Palmer, nella sua versione childiana e elisabettiana, venne rielaborata e incisa dagli Steeleye Span (allora con Martin Carthy e John Kirkpatrick); poiché non se ne conosceva minimamente la melodia originale, e i versi non sono adattabili alla versione irlandese cantata da John Reilly, gli Steeleye Span la adattarono a una danza settecentesca, From Night till Morn, e la incisero nel loro “album di addio” del 1978, Live at Last!, con Martin Carthy e Maddy Prior al canto. Un’altra registrazione dal vivo, effettuata il 2 settembre 1995 a The Forum di Londra, fu inserita nel cd The Journey. Martin Carthy e John Kirkpatrick incisero ancora The Maid and the Palmer nel 1983 assieme ai Brass Monkey, per il loro primo album eponimo. (tratto da Antiwarsons.org)
Christy Moore live
Fu soltanto nel 1972, che Christy Moore ascoltò da Tom Munnelly il nastro con le trentasei canzoni registrate da John Reilly poco prima di morire: tra di queste, The Maid and the Palmer nella sua versione irlandese, che fu intitolata dal Munnelly stesso The Well below the Valley. Nel 1973, i Planxty la incisero nell’album omonimo, rendendola famosa (da Antiwarsons.org)
Kay McCarthy  con il titolo di “A Gentleman was Walking by” dall’album Nil Sè ‘na Là -1995 riproposto in Quintessence 2010
Pol Mac Adaim in “If we don’t help them now” 2004.
Irlandese di Belfast, voce superba e appassionata, Pol ha colto il duplice aspetto dell’innocenza rubata e violata, con un arrangiamento musicale magico e rarefatto.
Sean Mackin nella sequenza dei festeggiamenti di nozze che apre il film “The Magdalene Sister” (2002) diretto da Peter Mullan. (strofe I, II, V, VIII,
Qui Pol Mac Adaim suona il bodhran nella parte finale con Sean Mackin nel duplice ruolo di attore e cantante. Il brano è certamente poco adatto ad essere cantato durante un matrimonio, ma preannuncia i temi del film-denuncia dei soprusi subiti dalle ragazze emarginate dalla società nelle Case della Maddalena.
Omnia in PaganFolk 2006

I
A gentleman was passing by,
he asked for a drink as he was dry,
Refrain:
At the Well  Below the Valley-O
Green grows the lily-o,
right among the bushes-o!
(1)
II
“Me cup is full up to the brim,
if I were to stoop I might fall in,(2)
III
“If your true-love was passing by,
You’d fill him a drink if he was dry,
IV
She swore by grass, she swore by corn(3)
her true-love had never been born,
V
He said to her ” Vou’re swearing wrong,
six fine children you’ve had born,
VI
“If you be a man of noble fame,
you’ll tell to me the father of them”
VII
“There’s two o’ them by your Uncle Dan,
At the Well Below the Valley-O
“There’s two o’ them by your brother John,
At the Well Below the Valley-O
“The other two by your father dear”
VIII
“If you be a man of noble fame,
you’ll tell to me what did happen to them” (5)
IX
“There’s one of them buried beneath the tree,
At the Well Below the Valley-O
Another two buried beneath the stone(4),
At the Well Below the Valley-O
Two of them outside the graveyard wall”
X
“If you be a man of noble fame,
you’ll tell to me what’ll happen myself”
XI
“You’ll be seven years a-ringing a bell,
At the Well Below the Valley-O
 seven more a-burning in Hell”
At the Well Below the Valley-O
“I’ll be seven years a-ringing the bell,
but the Lord above may save my soul
from burning in Hell”
Traduzione italiano “Il Pozzo Laggiù nella Valle”
I
Un gentiluomo, mentre passava,
le chiese da bere perchè era assetato,
Coro
Al Pozzo laggiù nella valle.
il giglio cresce verde,
proprio in mezzo ai cespugli.
II
“La mia brocca è colma,
se mi chinassi, cadrei nel pozzo”.
III
“Se passasse il tuo amore,
gli daresti da bere, se avesse sete”.
IV
Lei giurò per l’erba e per il grano,
che il suo amore non era mai nato.
V
Le disse “Stai giurando il falso,
perché hai dato i natali a sei bei figli”.
VI
“Se tu sei un uomo di cosi’ grande fama,
mi dirai il nome del padre”.
VII
“Due gli hai avuti da tuo zio Daniele”.
Al Pozzo laggiù nella valle
“Due gli hai avuti da tuo fratello Giovanni”..
Al Pozzo laggiù nella valle

“Gli altri due dal tuo caro padre”.
VIII
“Se sei un uomo di cosi’ grande fama,
mi dirai che fine hanno fatto”.
IX
“C’è né uno sepolto sotto l’albero”.
Al Pozzo laggiù nella valle
“Altri due sepolti sotto la pietra del focolare”.
Al Pozzo laggiù nella valle
“Gli altri due sepolti qua, sotto al pozzo”.
X
“Se tu sei un uomo di cosi’ grande fama,
mi dirai che fine farò io”.
XI
“Starai sette anni a suonare la campana.”
Al Pozzo laggiù nella valle
“Starai sette anni a fare la custode all’Inferno”.
Al Pozzo laggiù nella valle
“Starò sette anni a suonare la campana,
ma che il Signore salvi la mia anima,
dal bruciare all’Inferno”.

NOTE
1) in Child Ballad #21 sono riportati una serie di ritornelli
2) è chiaramente un pretesto, ma allo stesso tempo, un riferimento biblico perche a quei tempi antichi i secchi per attingere l’acqua erano portati da chi raccoglieva l’acqua e non si trovavano presso il pozzo
3) un giuramento per niente cattolico rispetto alla versione precedente in cui si chiamano Dio e San Giovanni come testimoni
4)  seppellire un cadavere sotto la pietra del focolare di una nuova casa era un’antica pratica propiziatoria per la prosperità e la fertilità della nuova famiglia.
5) Sean Mackin semplifica il finale in poche strofe e dice:
“Two buried beneath the stable door
You’ll be seven years a-ringing a bell”
“But the Lord above will save me soul
from all his Hell”

LINK
L’articolo è stato rivisto con l’ampliamento della sezione “ASCOLTI DA ANNOTARE” e integrato dall’approfondimento di Riccardo Venturi nel sito Antiwarsongs.org

http://ontanomagico.altervista.org/catari-approfondimento.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d021
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=117495
http://mudcat.org/detail_pf.cfm?messages__Message_ID=2532375
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/themaidandthepalmer.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=117495
http://www.ephemera-society.org.uk/queries/2007/q6_08.html

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

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