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Terre Celtiche Blog

Baffled Knight: Venticelli e pecore nella Balladry anglo-scozzese

Shepherd Lad è una delle versioni del Border scozzese di “The Baffled Knight” la ballata tradizionale con protagonista un pastorello.

Shepherd Lad is one of the versions of “The Baffled Knight”. A Scottish border traditional ballad starring a shepherd boy.

Baffled Knight

BAFFLED KNIGHT
TITOLI: The Baffled Lover (knight), The Lady’s Policy, The Disappointed Lover, The (Bonny) Blow Ye Winds High-O, Clear Away the Morning Dew

Child #112 A (Tudor Ballad)
Child #112 B (Thomas D’Urfey)
Child #112 D ( Cecil Sharp)
Child #112 D (Shepherd Lad)
Blow Away The Morning Dew (sea shanty)

Baffled Knight: Shepherd Lad

Shepherd Lad

Nella versione più antica della ballata The Baffled knight, un giovane e inesperto cavaliere incontra una dama per i campi e le chiede di fare sesso. Lei si prende gioco della sua inesperienza amorosa e lo raggira con uno stratagemma. Attraversando i secoli e la trasmissione orale il contesto della ballata diventa più prosaico e la fanciulla non sta più giocando con il fuoco, ma è tutta intenta a preservare la propria virtù da uno stupro.

Il protagonista è diventato ora un pastorello che mentre si reca al ruscello per dissetarsi, vede una fanciulla fare il bagno. Invece di saltarle subito addosso si lascia convincere dall’astuta ragazza ad andare nella più vicina locanda per stare più comodi. Finisce gabbato e lasciato fuori dalla porta ben sprangata!

La novità rispetto alle versioni A e B è il ritornello (tipico della versione D) che, declinato in un paio di varianti, richiama un allusivo venticello mattutino a spazzar via la rugiada della notte. La melodia è la stessa già raccolta sul campo da Cecil Sharp nel Somerset nei primi del ‘900,  ed è diventata la versione standard dal titolo “Blow Away The Morning Dew”.

Emily Bishop registrata da Peter Kennedy mentre canta The Baffled Knight negli anni  del 1950 per la BBC inclusa nell’antologia The Child Ballads 2 (The Folk Songs of Britain Volume 5; Caedmon 1961; Topic 1968)

Lucy Ward in “The Liberty to Choose” 2013″ un arrangiamento molto “inglese con concertina e violino, il testo è ripreso dal “The New Penguin Book of English Folk Songs”, con il titolo The Baffled Knight (da ascoltare su Spotify qui)


I
There was a shepherd
and he kept sheep upon a hill,
and he would go each May morning
all for to drink his fill (1)
Chorus
So it’s blow the windy morning
Blow the winds i-o,
Clear away the morning dew
And sweet the winds shall blow
II
He look-ed high and he look-ed down,
and he gave a downward look
and there he spied a pretty maid,
a-washing at the brook.(2)
III
And then they rode along the road
till they came unto the inn
and ready was the waiting maid
to let the lady in.
IV
She’s jump-ed off her milk white steed,
and stepped within the inn
crying “You’re a beggar without
and I’m a maid witin”
V
“You may pull off your shoes and hose
anf let your feet go bare
and if you meet a pretty girl
you touch her if you dare”
VI
“I won’t pull off my shoes and hose
or let my feet go bare
but if I meet with thee again
be hanged if I despair”
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
C’era un pastore  che
governava le pecore sulla collina
e andava come ogni mattino di maggio
a bere a volontà (al ruscello)
CORO
Soffia il vento del mattino
soffia il vento
scompare la rugiada mattutina
non appena i venti dolcemente soffiano.

II
Guardò in su e guardò in giù
e gettò uno sguardo per traverso
e là vide una graziosa fanciulla
che si lavava nel ruscello.
III
Poi  cavalcarono lungo la strada
finchè arrivarono a una locanda
e svelta fu la domestica di guardia
a far entrare la fanciulla.
IV
Lei smontò dal suo destriero bianco
e entrò nella locanda
gridando ” Tu sei un pezzente fuori,
e io sono una vergine dentro.
V
Puoi toglierti scarpe e calzini
e andare a piedi nudi
ma se incontri una bella ragazza
abbi il coraggio di toccarla”
VI
“Non voglio togliermi scarpe e calzini
e andare a piedi nudi
ma se ti incontro ancora
che sia impiccato se mi dispererò”

NOTE
1) arcaio: “to eat or drink as much as you want or need”

2) qui si salta tutta la parte di schermaglia amorosa tra pastorello e dama per passare direttamente alla cavalcata verso un comodo letto. Così facendo non riusciamo a cogliere il senso della battuta finale. In The Baffled Knight spesso il cavaliere si preoccupa di sgualcire il bell’abito della dama e per riguardo delle vesti si lascia convincere a “posticipare” per un luogo più comodo, salvo poi essere sbeffeggiato. La morale della favola diventa “Quando hai la tua femmina a un miglio o due dalla città, non risparmiare le sue gaie vesti, ma stendi il suo corpo a terra”

Shepherd Lad: MILADY E IL PASTORELLO -Child # 112 versione D

(in “Ancient and Modern Scots” di Herd, 1769)

Già nelle versioni più antiche della ballata  si poteva assistere ad un piccante e bucolico siparietto tra un ingenuo pastorello (Shepherd Lad) e una più procace e disinvolta Lady. Si confronti la precedente versione con “Blow the winds, I-ho!” che nell’area di confine tra Scozia e Inghilterra (vedi) si presenta con il coro sul venticello  burlone
And blow the winds, I-ho!
Sing, blow the winds, I-ho!
Clear away the morning dew,
And blow the winds, I-ho!

Ballata del Northumberland

Questa ballata della Northumbria è di grande antichità e somiglia notevolmente a The Baffled Knight; o, Lady’s Policy, inserita da Percy nelle sue Reliques. Non è in nessuna collezione popolare.
Nella bordata da cui è qui stampato, sono riportati il titolo e il ritornello, Blow the WInds, I-o, forma comune a molte ballate e canzoni, ma solo a quelle di grande antichità. Chappell, nella sua Popular Music, ha un esempio in una canzone risalente al 1698: –
‘Ecco una salute per l’allegro Bacco,
I-ho! I-ho! I-ho!’

A Northumbrian ballad

This Northumbrian ballad is of great antiquity, and bears considerable resemblance to The Baffled Knight; or, Lady’s Policy, inserted in Percy’s Reliques. It is not in any popular collection. In the broadside from which it is here printed, the title and chorus are given, Blow the WInds, I-o, a form common to many ballads and songs, but only to those of great antiquity. Chappell, in his Popular Music, has an example in a song as old as 1698:

‘Here’s a health to jolly Bacchus,
I-ho! I-ho! I-ho!’ (tratto da qui)

Shepherd Lad: la versione scozzese

La Ballata del Northumberland condivide una buona metà delle strofe con Shepherd Lad, la versione scozzese, priva però di ritornello.
Battlefield Band in “Happy Daze”, 2001 con la voce e la chitarra di Karine Polwart, Alan Reid seconda voce , John McCusker whistles, Mike Katz small pipes) la melodia è diversa da quelle fin ora esaminate e il coretto tralasciato, si tratta di un adattamento della Band della ballata scozzese “The Shepherd’s son” (qui)


I
Once there was a shepherd lad
kept sheep upon the hill
An he’s laid his pipe and crook aside
and there he’s slept his fill (1).
II
He woke up on a riverbank
on a fine May mornin,
And there he spied a lady swimming

in the clothes that she was born in 2).
III
So he raised his head from his green bed

and he approached the maid.
“Put on yer claithes, my dear,” he says,
“and do not be afraid.
IV
It’s fitter for a lady fair
to sew a silken seam
Than to rise on a fine May morning
and swim against the stream.”
V
“Well, if you’ll not touch my mantle
and you’ll leave my claithes alane,
Then I’ll give you all the money, sir,
that you can carry hame.”
VI
“I’ll not touch your mantle
and I’ll leave yer claithes alane,
But I’ll tak you out of the clear water,
my dear, to be my ane.”
VII
So he’s taen her oot o the clear water
and he’s rowed her in his arms.
“Put on yer claithes, my dear,” he says,
“and hide your bounteous charms.”
VIII
He put her on a milk white steed
and himself upon another,
And it’s all along the way they rode
like sister and like brother.
IX
They rode intae her faither’s gate
and she’s tirled at the pin (3),
And ready stood a porter there
to let the fair maid in.
X
When the gates were opened,
it’s so nimbly she stepped in.
She said, “Kind sir, you are a fool without

and I’m a maid within.
XI
“So fare thee weel, my modest boy.
I thank you for your care,
But if you had done as you desired,
I’d never have left you there.
XII
I will sew no silken seam

on a fine May morning.
You can bide your time
till your time runs out,
so take this as fair warning.”
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
C’era una volta un pastorello

che governava le pecore sulla collina;
mise da parte cornamusa e bastone

per mettersi a dormire.
II
Si svegliò sulla sponda di un fiume
in un mattin di maggio
e lì vide una dama che nuotava 

con indosso solo la nuda pelle
III
Così alzò la testa dal suo verde giaciglio

e si avvicinò alla fanciulla
“Mettetevi i vestiti mia cara” dice,
“e non abbiate timore.
IV
E ‘più facile per una bella dama
cucire un ricamo con filo di seta
che alzarsi in un bel mattin di maggio
e nuotare contro corrente. “
V
“Beh, se non toccate  il mio mantello
e lasciate stare i miei vestiti
vi darò tanto denaro, signore,
se mi riporterete a casa”.
VI
“Io non toccherò il vostro mantello
e lascerò stare i vostri vestiti
ma vi porterò fuori dall’acqua chiara,
mia cara, affinchè siate al sicuro “
VII
E la portò fuori dall’acqua chiara
portandola a nuoto tra le braccia
“Indossate i vostri abiti, mia cara

e nascondete le vostre generose grazie”.
VIII
La mise su un destriero bianco-latte

e lui montò sull’altro
e per tutta la strada cavalcavano
come sorella e come fratello.
IX
Cavalcarono fino al cancello del padre 

e lei suonò il campanello,
pronto stava un maggiordomo lì
per lasciare entrare la bella dama.
X
Appena si aprirono le porte,
in un lampo lei entrò
“Gentile signore, voi siete uno sciocco fuori

e io sono una fanciulla dentro.
XI
Così addio, mio povero ragazzo,
vi ringrazio per il vostro aiuto,
ma se aveste fatto quello che volevate,

non vi avrei mai lasciato là.
XII
Io non cucirò un ricamo con filo di seta

in un bel mattin di maggio,
ma ad aspettare tempo
si rischia che diventi troppo tardi,

 accettate il mio consiglio”

NOTE
1) dormire a volontà
2) un giro di parole per dire che la dama faceva il bagno nuda
3) il dettaglio non è anacronistico:  “Twirl” oppure “tirl”= to make a rattling sound. Le vecchie dimore scozzesi conservano ancora un apparato proprio all’esterno della porta di casa formato da un pezzo di metallo spiraliforme (a twisted “pin”) che sporge un poco. All’estremità libera è appeso un campanello che si muove su e giù producendo un “rattling sound”  che annuncia i visitatori.
Ecco perchè troviamo nelle vecchie ballate “twirling” o “tirling” the ring (pin)

FONTI
http://www.kateri.name/docs/Shepherd.pdf
http://tunearch.org/wiki/Blow_the_Winds_I-Ho!
http://www.musicanet.org/robokopp/english/blowwind.htm
http://ingeb.org/songs/blowaway.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11204
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64609
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/thebaffledknight.html

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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