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Terre Celtiche Blog

Yonder comes a courteous knight (The Baffled knight)

BAFFLED KNIGHTRead the post in English
TITOLI: The Baffled Lover (knight), The Lady’s Policy, The Disappointed Lover, The (Bonny) Blow Ye Winds High-O, Clear Away the Morning Dew

Child #112 A (Tudor Ballad): Yonder comes a courteous knight
Child #112 B (Thomas D’Urfey)
Child #112 D ( Cecil Sharp)
Child #112 D (Shepherd Lad)
Blow Away The Morning Dew (sea shanty)

Occasione mancata (Nigra 71) versione piemontese

The Baffled knight Child #112 A

Baffled Knight
John Byam Liston Shaw: “The Baffled Knight”

Un giovane cavaliere che verrà raggirato (da qui il titolo The Baffled knight) è a spasso per la campagna.
Incontra una  dama (a volte la sorprende mentre è intenta a farsi il bagno in un fiume) e le chiede, un po’ maldestramente, di fare sesso.

In verità gli approcci in luoghi appartati tra nobiluomini e procaci contadinelle (o pastorelle) anche se paludati con versi bucolici, si concludevano molto più prosaicamente con lo stupro. Quando al gentiluomo “pungeva vaghezza” cioè aveva le fregole!

Per inciso in The Baffked knight la dama è una lady, e il dialogo tra i due protagonisti diventa piuttosto una galante schermaglia d’amore, un gioco d’amore per renderlo più stuzzicante.

Comunque il cavaliere non ne conosce ancora le regole, probabilmente a causa della sua giovane età o perchè maldestro.
Pertanto viene preso in giro dalla dama, una cortigiana (nel senso di nobile damigella) molto più esperta e cinica, abile manovratrice dei suoi amanti!

The Baffled knight: Yonder comes a courteous knight

Child ballad #112
Il cavaliere galante è etichettato come “Baffled knight” termine usuale nel dialetto scozzese del 1540-1550: bauchle“, qui nel significato di “sconcertato”, “perplesso” ma anche “raggirato”. In origine la ballata è trascritta nel Deuteromelia (1609) di Thomas Ravenscroft con una melodia che egli attribuisce al regno di Enrico VIII.

Carpe Diem

Baffled knight” è un’esortazione a trarre il piacere quando se ne ha l’opportunità: la dama mette alla prova il giovane cavaliere prospettando gli agi del comodo letto che li aspetta nella casa paterna. Così entra per prima in casa e chiude fuori l’ingenuo (e inesperto) cavaliere. La dama non nasconde il disprezzo verso il cavaliere che non ha osato prenderla subito tra le verdi frasche!!

La Musica ai Tempi di Elisabetta I

Custer LaRue & Baltimore Consort in “Ladyes Delight: Entertainment Music of Elizabethan England”, 1998 ♪.
Come sempre i Baltimore Consort ci regalano un piccolo gioiello musicale: la melodia è eseguita in modo cadenzato e richiama vagamente la Dargason jig, come riportata anche nella prima edizione del “The Dancing Master” di John Playford (1651).

Lucie Skeaping & City Waits in” Lusty Broadside Ballads & Palyford Dances” 2011.
Le parti dialogate sono a due voci: interpretazione frizzante e scherzosa che mi immagino mimata salacemente nei salotti più alla moda del tempo. Sono omesse un paio di strofe rispetto alla versione originale. (saltano le strofe II, IV e VII)

Joel Frederiksen & Ensemble Phoenix Munich in “The Elfin Knight: Balads and Dances”

I
Yonder comes a courteous knight,
Lustely raking ouer the lay (1);
He was well ware of a bonny lasse,
As she came wandring ouer the way.
CHORUS
Then she sang downe a downe,
hey downe derry (bis) (2)
II
‘Ioue (3) you speed, fayre lady,’ he said,
‘Among the leaues that be so greene;
If I were a king, and wore a crowne,
Full soone, fair lady,
shouldst thou be a queen.
III
‘Also Ioue saue you, faire lady (4),
Among the roses that be so red;
If I haue not my will of you,
Full soone, faire lady,
shall I be dead.’
IV
Then he lookt east,
then hee lookt west,
Hee lookt north, so did he south;
He could not finde a priuy place (5),
For all lay in the diuel’s mouth (6).
V
‘If you will carry me, gentle sir,
A mayde (7) vnto my father’s hall,
Then you shall haue your will of me,
Vnder purple and vnder paule (8).’
VI
He set her vp vpon a steed,
And him selfe vpon another,
And all the day he rode her by,
As though they had been sister and brother.
VII
When she came to her father’s hall,
It was well walled round about;
She yode (9) in at the wicket-gate,
And shut the foure-eard (10) foole without.
VIII
‘You had me,’ quoth she, ‘abroad in the field,
Among the corne, amidst the hay,
Where you might had your will of mee,
For, in good faith, sir, I neuer said nay.
IX
‘Ye had me also amid the field (11)
Among the rushes that were so browne,
Where you might had your will of me,
But you had not the face to lay me downe.’ (12)
X
He pulled out
his nut-browne (13) sword,
And wipt the rust off with his sleeue,
And said, “Ioue’s curse
come to his heart
That any woman would beleeue (14)!
XI
When you haue you owne true-loue (15)
A mile or twaine out of the towne,
Spare not for her gay clothing,
But lay her body flat on the ground.

I
Da lungi giunse un cavaliere cortese,
che razzolava lussurioso pe’ i campi;
si accorse di una bella fanciulla,
mentre arrivava a passeggio per la via.
CORO
downe a downe,
hey downe derry
II
“Per Giove bella dama che andate spedita
tra le foglie rigogliose,
se fossi re con indosso la corona,
tosto bella dama,
voi sareste la mia regina.
III
Che Giove vi preservi bella dama,
tra le rose sì rosse,
se  non vi farò mia,
tosto bella dama
io morirò.”
IV
Così guardò a Est
e poi guardò a Ovest,
guardò a Nord e anche a Sud,
ma non riusciva a trovare un posticino nascosto
che fosse nelle fauci del diavolo.
V
“Se condurrete me, gentile signore
una fanciulla, fino alla dimora paterna,
allora potrete fare di me ciò che vorrete
tra gli agi e il lusso”.
VI
Egli la accomodò sul destriero
e lui ne montò un altro per sè
e per tutto il giorno le cavalcò accanto,
proprio come se fossero sorella e fratello.
VII
Quando giunsero al castello paterno
che era ben protetto dalle mura,
ella entrò nel portone
e chiuse fuori lo sciocco asino.
VIII
“Potevate avermi – disse lei – fuori nei campi,
tra il grano e l’avena,
dove avreste potuto fare i vostri comodi,
perchè in verità Signore, non vi avrei detto di no.
IX
Potevate avermi anche in mezzo alla brughiera
tra i giunchi maturi,
dove avreste potuto fare i vostri comodi,
ma non aveste il coraggio di stendermi a terra”
X
Egli sguainò
la spada arrugginita ,
la pulì sulla manica,
e disse “La maledizione di Giove
scenda su questo mio cuore
che crede ad ogni donna”.
XI
Quando hai la tua femmina innamorata
a un miglio o due fuori dalla città,
non risparmiare le sue gaie vesti,
ma appiattisci il suo corpo a terra!

NOTE

Traduzione italiana di Cattia Salto

  1. ‘lay’ = lea, meadow-land: il giovanotto è infoiato, in cerca di una preda
  2. intercalare onomatopeico e apparentemente non-sense proprio di alcune ballate; anche nella ballata The Three Ravens sempre riportata da Ravenscoft questa volta nel suo Melismata. Vernon Chatman propende come traduzione per una frase in senso compiuto
  3. Ioue = Jove; Jove you speed è una specie d’invocazione del tipo “Giove ti assista”, ma anche un modo di salutare. Giove è anche il dio famoso per le sue avventure amorose e la lussuria.
  4. Lucie Skeaping dice ‘Ioue you speed, fayre lady,’ he said,
  5. Prive place= (in Inglese Medio) genitali. Tutta la strofa vuol dir ben altro e doveva certamente far ridere il pubblico del tempo: l’amante inesperto non sa dove trovare il buco e fruga e tasta nelle parti basse
  6. e aggiungiamoci anche un pizzico di misoginia!
  7. maid
  8. purple and paule = pompa magna, ossia tra gli agi e il lusso
  9. ‘yode’ = went.
  10. ‘foure-ear’d’: (four(e-fọ̄ted) quadrupede orecchiuto; così commenta il professor Child: ‘un asinello?’
  11. Lucie Skeaping dice ‘You had me, abroad in the field,
  12. una volta al sicuro la dama sbeffeggia il cavaliere inesperto!
  13. l’immagine è burlesca: il giovanotto con una spada arrugginita perchè non ha mai avuto modo di usarla (spadaccino inesperto o maldestro come nei duelli amorosi) la alza al cielo puntandola su Giove pluvio per attirarne i fulmini!! ( uno spasso)
  14. believe
  15. nelle ballate non si andava tanto per il sottile, ogni femmina era una true-love ovvero il vero-amore

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11201

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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