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Terre Celtiche Blog

Tam Lin

La ballata tradizionale del Cavaliere elfico Tam Lin, è di origine scozzese e risale al tardo Medioevo, ci sono molte varianti del nome: Tom Line, Tom Linn, Tamlin, Tomaline Tam-line e Tam Lane come moltissime sono le varianti testuali.
La storia è narrata anche come fiaba e ha mantenuto molti riferimenti alle leggende celtiche più antiche, la versione attualmente accreditata è quella per bambini, ma la storia di Tam Lin è molto più complessa e oscura.
Ho cercato di tracciare una linea narrativa accostando testi simili e suddividendo per grandi gruppi tutto il materiale analizzato e selezionato
The traditional ballad of the Elven Knight Tam Lin, is of Scottish origin and dates back to the late Middle Ages, there are many variations of the name: Tom Line, Tom Linn, Tamlin, Tomaline Tam-line and Tam Lane and many variations in lyrics and melodies.
The story is also told as a fairy tale and has kept many references to the most ancient Celtic legends, the currently accredited version is that for children, but the story of Tam Lin is much more complex and obscure.
I tried to draw a narrative line by combining similar texts and subdividing all the selected material into some large groups

The Riders of the Sidhe [1911] John Duncan

Child # 39A:
Fairport Convention: Tam Lin
Steeleye Span: Tam Lin
Movie: Pentangle -Tam Lin

Child # 39B:
Ewan MacColl: Tam Lin
Alastair McDonald: Tam Lin
Hamish Henderson:
Anne Briggs: Young Tambling
Alice castle: Lady Margaret

Tam Lin & folk revival (VERSIONI MODERNE DELLA FOLK MUSIC)
Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer
Mediaeval Baebes
Tricky Pixie

THE FAIRY MEETINGS IN THE GREENWOOD
[GLI INCONTRI FATATI NEL BOSCO SACRO]

I protagonisti della storia sono due: la giovane nobildonna di nome Janet o Margaret, che all’arrivo della Primavera decide di andare nel bosco a raccogliere i fiori e resta incinta dell’elfo Tam Lin; Tam Lin il giovane cavaliere/elfo prigioniero delle fate che desidera fuggire per ritornare nel mondo degli uomini.
Il terzo personaggio della storia, la Regina delle Fate, compare solo nella seconda parte: per lo più considerata in modo neutro o come antagonista.
A leggere tra le righe sembra che l’uomo sia stato sottoposto a una specie di apprendistato magico e che si trovi a vivere come dire “in prova” nel bosco sacro: solo dopo sette anni apparterrà definitivamente al mondo delle fate e perderà la sua umanità (storicamente Tamlane è stato identificato come figlio di Randolph conte di Moray o Murray).
The protagonists of the story are two: the young noblewoman named Janet or Margaret, who at the arrival of Spring decides to go into the woods to pick some flowers; she becomes pregnant with the elf Tam Lin; Tam Lin the young knight / elf prisoner of the fairies who wants to escape to return to the real world.
The third character in the story, the Queen of Fairies, arrives only in the second part: mostly she is a neutral oney or seldom an antagonist.
The young knight has been subjected to a magical apprenticeship and he is living in the sacred wood for seven years. After that he will belong definitively to the fairy world and lose his humanity (historically Tamlane has been identified as the son of Randolph Earl of Moray or Murray).
Janet & Tam Lin, Jill Karla Schwarz

THE LOCATIONS
[I LUOGHI]

La storia è ambientata in un luogo reale e ben identificato, il bosco di Carterhaugh tuttora esistente a Selkirk (nel Border scozzese) dove confluiscono i fiumi Ettrick e Yarrow: Nel 1887, la “Gazzetta delle isole britanniche” di John Bartholomew descriveva la foresta di Ettrick in questo modo: Ettrick Forest; era un residuo della grande foresta di Scozia, e comprendeva la contea di Selkirk e parti di Peebles e Edimburgo. Dopo la confisca al clan Douglas, nel 1455, fu annessa alla Corona e divenne un terreno di caccia reale. Fu James V nel 1528 a iniziarne la trasformazione in pascolo per le pecore .

Nella tradizione popolare celtica le fate vivono raggruppate per regni ognuno con il suo tumulo o collina fatata come “castello” in cui vivono allegramente tra feste, musica e balli. La loro dimensione spaziale e temporale è diversa dalla nostra e possono camminare tra di noi senza essere visti. Si muovono velocemente nell’aria e mutano forma a piacimento, non è chiaro però se siano immortali. E’ importante non offendere queste creature fatate con comportamenti azzardati o sciocchi perché possono essere molto vendicative.
A volte sono considerati spiriti della natura e guardiani di alcuni luoghi, alberi o sorgenti e laghetti incontaminati. (continua)
The story is set in a real and well-identified place, the Carterhaugh wood still existing in Selkirk (the Scottish Border) where the Ettrick and Yarrow rivers flow together: In 1887, John Bartholomew’s Gazetteer of the British Isles described Ettrick Forest like this: Ettrick Forest; was a remnant of the great Caledonian Forest, and comprised the co. of Selkirk and parts of Peebles and Edinburgh. After the forfeiture of the Douglases, in 1455, it was annexed to the Crown, and became a royal hunting-ground. Its conversion into a sheep-pasture was begun in 1528 by James V. (from here)

In the Celtic folk tradition the fairies live grouped in kingdoms each with its mound or enchanted hill a “castle” in which they live happily between sports, music and dances. Their spatial and temporal dimensions are different from ours and can walk between us without being seen. They move quickly in the air and change shape at will, but it is not clear if they are immortal. It is important not to offend these fairy creatures with risky or foolish behavior because they can be very vindictive.

Sometimes they are considered nature spirits and guardians of some places, trees or springs and ponds. (see more)
borders
Newark Castle

1) Carterhaugh wood [bosco di Carterhaugh]
2) Well of Tam Lin: the spontaneous sources are entries into the world of fairies and mainly a gift of mother earth. In addition to the healing properties it was thought that these magical waters would bring fertility to sterile women. In ancient times, coins, amulets and various objects were thrown into these sacred wells (the well of desire of fairy tales). Tam Lin lives right in the well and appears only when the roses are picked (the elf of the roses). Currently the natural spring is channeled into a pipe and is collected by a small stone basin, but is documented by the Royal Commission on the historical and ancient monuments of Scotland that once there had to be a well (see). Local legend tells that the young Tamlane was hunting, but fell from his horse and was kidnapped by the Fairy Queen to be transformed into a guardian elf of the well.
[pozzo di Tam Lin (oggi contrassegnato da una targhetta): le sorgenti spontanee sono delle entrate nel mondo delle fate e principalmente un dono della madre terra. Oltre alle proprietà curative si riteneva che queste acque magiche portassero fertilità alle donne sterili. Anticamente si gettavano monete, amuleti ed oggetti vari in questi pozzi sacri (il pozzo dei desideri delle fiabe). Tam Lin vive proprio nel pozzo e compare solo quando si colgono le rose che presumibilmente vi crescono accanto (l’elfo delle Rose). Attualmente la sorgente naturale è incanalata in un tubo ed è raccolta da una piccola vasca di pietra, ma è documentata dalla Commissione Reale sui monumenti storici e antichi della Scozia che un tempo qui doveva esserci un avvallamento con il pozzo (vedi). La leggenda locale narra che il giovane Tamlane era a caccia, ma cadde da cavallo e venne rapito dalla Regina delle Fate per essere trasformato in elfo custode del pozzo.]
3) bridge where the woman goes to see the fairies riding. It is known that only in particular periods of the year it is possible to see fairies and only in particular places (a middle ground such as bridges)
[ponte dove la donna si apposta per vedere il passaggio della schiera fatata. E’ noto che solo in periodi particolari dell’anno è possibile vedere le fate e solo in posti particolari che sono una via di mezzo o un confine come ad esempio i ponti]
4) Old Mill (another alternative place of the meeting) [Vecchio Mulino (altro alternativo luogo dell’incontro)]
5) Newark Castle: according to Sir Walter Scott the castle of Janet is that of Newark already at the time a “romantic ruin” that overlooks the river Yarrow.
[Newark Castle: secondo Sir Walter Scott il castello di Janet è quello di Newark già all’epoca un “rudere romantico” che sovrasta il fiume Yarrow.]
6) Aikwood (another possible alternative to Janet’s castle) [altra possibile alternativa del castello di Janet]

continua seconda parte

RISORSE
Giordano Dell’Armellina:  “Ballate Europee da Boccaccio a Bob Dylan”.
http://tam-lin.org/analysis/index.html
http://www.bluegrassmessengers.com/recordings–info-39-tam-lin.aspx
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/meft/meft33.htm
http://celticanamcara.blogspot.it/2010/03/aos-si-kings-and-queens-of-fairies.html
http://www.howarddavidjohnson.com/fairies.htm
http://faeryfolklorist.blogspot.it/2011/06/tam-lin-carterhaugh.html
http://thesession.org/tunes/248

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

2 Risposte a “Tam Lin”

  1. Cara Cattia
    vorrei segnalarti che una versione in finlandese di Tam Lin
    dal titolo ” Keijukuningattaren Kirous” (con traduzione ad opera di Tapio Mattlar) è presente nel cd “Hepsankeikka” ( 2000) del folk group “Tarujen Saari”.
    Sempre complimenti vivissimi per il meraviglioso sito.

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