Crea sito
Terre Celtiche Blog

Let no man steal your thyme

Let no man steal your thyme

“Let no man steal your thyme” è una tipica “warning song” -dalla tradizione inglese- in cui le erbe compaiono come simboli per avvertire le donne a mantenersi illibate, canzoni che  si ricollegano per lo più alla ballata “The Gardener“.
La canzone ha conosciuto una vasta divulgazione durante il folk revival degli anni 60-70 e la versione forse più famosa è quella dei Pentangle che fecero loro il testo riportato da Anne Briggs al Festival di Edimburgo nel 1963.

L’avvertenza riguarda il pericolo di una gravidanza fuori dal matrimonio con tutte le conseguenze disastrose che ne derivavano, perchè a quei tempi il bambino che sarebbe nato era esclusivamente un problema della donna, perciò la melodia è triste e il tono è quello del lamento, chi canta è una donna che ha lasciato “fare i propri comodi” ad un uomo senza essere stata abbastanza furba da farsi sposare prima!
Nella versione più estesa  le strofe centrali  introducono la figura del giardiniere, una sorta di surrogato paterno, custode delle convenzioni sociali, ma la fanciulla rifiuta i suoi consigli e preferisce “cogliere la rosa”, così invece di ricavarne piacere e vantaggi sociali, viene ingannata e abbandonata.

Pentangle (strofe I, II, V) un arrangiamento a dir poco inquietante, ma che musica! Jaqui McShee canta solo una parte della canzone
June Tabor in “Angel Tiger” 1992, un’intensa interpretazione, una voce appena accarezzata dalle note di tastiera
Anne Briggs 1963 (ai tempi diciannovenne)
Carey Mulligan (strofe I, II, III, IV)  “Let no men steal your thyme” è ritornato in auge con la colonna sonora del recente film “Far from the Madding Crowd” (2015).

I
Come all you fair and tender girls
that flourish in your prime,
Beware, beware, if you’re good and fair(1)
Let no man steal your thyme
II
For when your thyme it’s past and gone
He’ll care no more for you,
And every place where your garden (thyme) was waste
With spread all over with rue. (2)
III
The gardeners son was standing by,
Three flowers (3)  he gave to me,
The pink (4), the blue (5), and the violet (6) too,
And the red red rosy tree, (7)
IV
But I refuse (forsook) the red rose bush,
And gained the willow tree (8),
That all the world may plainly see,
How my love slighted me,
V
A woman is a branchy  (lofty) tree
And man a clinging vine (9)
And from her branches carelessly (10)
He’ll take what he can find

I
Venite tutte voi fanciulle giovani e belle,
voi che siete nel fiore degli anni,
attente, attente, se siete buone e belle
non lasciate che l’uomo rubi il vostro timo.
II
Perché quando il vostro timo sarà appassito
non baderà più a voi
ed ogni angolo del vostro giardino distrutto
verrà ricoperto di ruta
III
Il giardiniere mi stava accanto
e tre fiori mi diede
(di tre colori) rosa, azzurro e anche viola
e il ramo della rossa rosa rossa
IV
Ma io abbandonai il ramo della rosa rossa
e presi il salice
affinchè tutti ora possano ben vedere
come il mio amore mi offese
V
La donna è un albero con molti rami
e  l’uomo è  una vite rampicante
e dai rami di lei, senza riguardi
lui prenderà tutto quello che trova

NOTE
1) oppure” keep your garden fair” in italiano custodite il vostro bel giardino
2) la ruta è simbolo del rimpianto. Il verso si potrebbe quindi tradurre più liberamente “e il vostro cuore incolto e calpestato sarà pieno del vostro rimpianto”.
3)  non sono indicati i nomi dei fiori ma tre colori: rosa, azzurro e viola; in questo contesto il giardiniere è un surrogato della figura paterna che indirizza la fanciulla verso tre pretendenti che sono però respinti dalla donna in favore del ramo della rosa.
4) the pink è un temine è un po’ generico e sta a indicare una grande varietà di fiori rosa, ma si ritiene indichi il “pink rockrose“, ossia il cistus, arrivato nei giardini inglesi intorno al 1650. Sono fiori più propriamente appartenenti alla macchia mediterranea dette “rose di maggio” sia per il periodo della fioritura che per la somiglianza con le rose selvatiche.
5) the blue è un altro termine generico che indica dei fiori azzurri, immaginando che il nome non indichi solo il colore ma sia una forma abbreviata del nome comune, potrebbe trattarsi del bluestar ossia l’amsonia, ma anche la lavanda ha fiori blu e le blubell sono una grande varietà di fiori a campanella per lo più di colore azzurro
6)  la viola è il fiore  della modestia
7) Rosa rossa= amore romantico, lussuria o “passione sfrenata”
La fanciulla prima “coglie la rosa” e poi però nella IV strofa si pente e prendere il ramo del salice
8) Salice= fertilità, ma anche tristezza, dolore e in questo contesto sta proprio ad indicare un amore infelice, abbandonato
9) mi verrebbe di tradurre “edera” perchè è una pianta infestante che si abbarbica ai rami delle piante per succhiare la linfa, senonchè nella tradizione popolare l’edera è associata al principio femminile.
10)  In questo genere di canzoni prevale il convincimento che le gioie del sesso siano ad esclusivo appannaggio maschile.

LINK

http://mysongbook.de/msb/songs/l/letnoman.html
http://www.musicaememoria.com/1968_the_pentangle.htm
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=51725

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.