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Terre Celtiche Blog

L’amoroso giardino

[Sinigaglia; trad.]

L’amoroso giardino è un canto tradizionale piemontese tra i canti raccolti dal musicista-compositore torinese Leone Sinigaglia. L’Ente Parchi Astigiani commissionò a Maurizio Martinotti un album monografico sulle ballate annotate e arrangiate dal Sinigaglia e L’amoroso giardino è una delle 13 tracce selezionate nel Cd “Al lung de la riviera” (2003).
Possiamo inserire la ballata nel contesto delle warning song “in giardino” dove la figura del giardiniere è talvolta un surrogato paterno, custode delle convenzioni sociali, oppure è l’amante tentatore che vuole mettere alla prova il temperamento e la lealtà della sua futura sposa. In questo contesto il giardino è la cornice simbolica di una dichiarazione d’amore del gentil galante. La fanciulla molto saggiamente gli risponde di andare a chiederla in sposa a suo padre: se questi acconsentirà, lei ne sarà ben contenta.

Betti Zambruno & Tendachënt: L’amoroso giardino (trad.) ‘nt al giardin (M. Martinotti) Betti Zambruno: canto; Bruno Raiteri: violino, viola; Enrico Negro chitarra acustica; Gigi Biolcati: percussioni; Sergio Caputo: violino; Gerardo Savone: basso elettrico a 5 corde; Luciano Alì: batteria; Maurizio Martinotti: ghironde, mandola

Sun ‘ndait ant el giardin, coje dla menta,
larà, tulalilarà,
coje dla menta, larà, tulalilarà,

coje dla menta
J’ era gentil galant ch’ a la cojeiva, larà..
La testa sui ginui, a’s buta a piuri, larà..

“Cosa piurevi vui, gentil galante ?” larà..
“Sun ‘namura’ di vui, m’ ancal pa dilo,” larà..

“Volì nen dilo a mi? Dilo a me pare ” larà..
Se ma pare dis ad si, femi cuntenta
se me pare dis ad no, evi pasiensa” larà..
“Bela, lassuma sté giardin e menta,
E anduma da vost pà, pié la cuntenta “

Sono andata nel giardino a raccogliere la menta, larà, tulalilarà,
a raccogliere la menta, larà, tulalilarà
raccogliere la menta
C’era il gentil galante che la raccoglieva,
la testa sulle ginocchia, si è messo a piangere

“Perchè piangete, gentil galante?”
“Sono innamorato di voi, e non oso dirlo”

“Se non volete dirlo a me, ditelo a mio padre
Se mio padre dice di si, mi farete contenta
se mio padre dice di no, abbiate pazienza”
“Bella lasciamo stare giardino e menta
e andiamo da vostro padre a prendere l’approvazione”

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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