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Terre Celtiche Blog

Jellon Grame, una forest ballad con parricidio

Jellon Grame/Jellon Graham è una murder ballad riportata da Child #90, molto rara nella tradizione orale. Il tema principale è il parricidio (e l’incesto). Verrebbe da indagare la ballata in chiave psico-analitica, ma per ora mi limiterò a presentare le versioni rielaborate dal Folk Revival.

LA TRAMA

Nella versione A Jellon Grame manda a chiamare la sua amante (Lillie Flower) perchè s’incontri con lui nel bosco e la uccide, cavando fuori dal suo ventre il figlio. Possiamo supporre implicitamente che i due siano fratello e sorella, infatti Jellon Grame alleva il figlio come figlio della sorella. Una volta cresciuto e saputa la verità dal padre, il figlio lo uccide per vendicare la morte della madre. Si legga il mito di Edipo e la teoria di Freud sul parricidio-deicidio.
Nelle versioni B e C della Child#90 incesto e parricidio vengono mitigati in una più banale storia di gelosia. Due fratelli (Robin e Henry) amano la bella Margaret, e lei ricambia Robin (dal quale aspetta un figlio). Henry la uccide ma salva il bambino. Nella versione B il bambino viene cresciuto dalla sorella di Margaret che lo chiama con il nome del padre (Brown Robin) nella versione C invece è allevato direttamente da Hind Henry (il giovane Enrico) ma è chiamato Robin Hood.

Jellon Grame

The Silver Wood

Ad aggiungere un fascino inquietante alla ballata il dettaglio di una foresta che non è solo il greenwood, cioè il luogo del selvatico e del selvaggio, crogiolo degli istinti e degli archetipi.
Il Silver Wood è la foresta delle betulle bianche (in inglese silver birch) per il caratteristico colore argentato della corteccia. Così il Ramo d’Argento (Silver Branch) è l’ingresso all’Altro mondo celtico dove crescono gli alberi delle mele d’oro e d’argento.

Jellon Grame and Lillie Flower -Child #90A

Paul Clayton on “Bloody Ballads” (1956) segue quasi integralmente la versione A raccolta nel Minstrelsy di sir Walter Scott (1802) -dal Brown Manuscript di A. Fraser Tytle.

Jellon Grame  sat in Silver Wood,
And he whistled and he sang,
And he called his little servant boy
His errand for to gang.

“Get up, Get up my little boy,” he said,
“As quick  as eer you may;
For you must go for Lillie Flower
Before the break of day.”

The boy he’s buckled his belt about,
And  thro the green-wood ran,
And he came to the ladie’s door,
Before the day did dawn.

‘Ye are bidden come to Silver Wood,
But I fear you’ll never win hame;
Ye are bidden come to Silver Wood,
And speak wi Jellon Grame.’

‘O I will go to Silver Wood,
Even thro I never win hame;
For the thing I most desire on earth
Is to speak wi Jellon Grame.’

She had no ridden a mile, a mile,
A mile but barely three,
Ere she came to a new made grave,
Beneath a green oak tree.

O then up started Jellon Grame,
Out of a bush hard bye:
‘Light down, light down now, Lillie Flower,
it’s here that ye mast ly.’

She lighted aff her milk-white steed,
for a mercy she did cry:
‘O mercy, mercy, Jellon Grame!
I’m nae prepar’d to die.

Your bairn, that stirs between my sides,
will shortly see the light;
But to see it weltring in my blood
Woud be a piteous sight.’

O shoud I spare your life,’ he says,
‘Until that bairn be born,
I ken fu well your cruel father (1)
Woud hang me in the morn.’

‘O spare my life now, Jellon Grame!
My father ye neer need dread;
I’ll keep my bairn in the good green wood,
Or I’ll beg my bread.’

He took nae pity on that fair ladie,
Tho she for life did pray;
But pierced her thro the fair body,
And at his feet she lay.

He felt nae pity for that fair ladie,
Tho she was lying dead;
But he felt some for the bonny boy,
Lay weltring in her blood.

And he’s brought up that bonny boy,
and he called him his sister’s son;
He thought nae man would eer find out
The cruelty that he had done.

But it sae fell out upon a time,
As a hunting they did gay,
That they rested them in Silver Wood,
Upon a summer-day.

Then out it spake that bonny boy,
While the tear stood in his eye,
‘O tell me this now, Jellon Grame,
And I pray you dinna lie.

‘The reason that my mother dear
Does never take me hame?
To keep me still in banishment
Is baith a sin and shame.’

‘You wonder that your mother dear
Does never send for thee;
Lo, there’s the place I slew thy mother,
Beneath that green oak tree.’

Than he catched hold his father’s brand
and it’s stroke thro and through
And thro and thro Jellon Grame
he made cold metal go.

Lye there Lye there, now Jellon Grame,
My course on you be;
The place my mother lies buried in
Is far too good for thee.

Jellon Grame stava nella foresta argentata
fischiettava e cantava;
chiamò il suo paggio
per svolgere una commissione.

“Sbrigati, sbrigati, paggetto
vai più veloce che puoi.
Devi correre da Lillie Flower
prima che finisca il giorno.

Il paggio si allacciò la cintura alla vita
e per il bosco verde corse
e arrivò alla porta della dama
prima del finir del giorno.

“Vi è chiesto di andare alla Foresta argentata
ma temo che non riuscirete a tornare a casa.
Vi è chiesto di andare alla Foresta argentata
per parlare con Jellon Grame.”

“Andrò alla Foresta argentata
dovessi anche non fare più ritorno
Perchè la cosa che desidero di più al mondo
è parlare con Jellon Grame.”

Non percorse che un miglio, un miglio
un miglio o forse tre;
finchè giunse a una tomba scavata di fresco
sotto alla quercia verde.

Parlò il giovane Jellon Grame
uscito da un cespuglio vicino
“Scendi, scendi Lillie Flower
è qui che morirai”.

Lei smontò dal destriero bianco come latte
e invocò pietà
“Oh pietà, pietà Jellon Grame,
non sono pronta a morire.

Tuo figlio che mi cresce nel ventre
vedrà tra breve la luce,
ma vederlo giacere nel mio sangue
sarebbe uno spettacolo doloroso”.

Se io ti salvo la vita -dice lui-
fino a quando nascerà il bambino,
di sicuro il tuo crudele padre
mi impiccherà al mattino (dopo)”

“Oh risparmia la mia vita, Jellon Grame,
non devi temere mio padre;
terrò il bambino nella buona foresta
o mendicherò il pane”.

Non si mosse a pietà per la bella dama
sebbene lei implorasse per la vita
ma trafisse il suo bel corpo
che ai suoi piedi si accasciò.

Non provava pietà per la bella dama
che giaceva morta,
ma pietà ne ebbe per il suo bel figlio
che stava soffocando nel sangue.

E allevò quel bel bimbo
come se fosse il figlio della sorella
e credeva che nessuno avrebbe mai scoperto
la crudeltà che aveva commesso

Accadde un giorno
mentre andavano a caccia,
che si fermassero nella Foresta argentata
in un giorno d’estate

Allora parlò quel bel fanciullo
con le lacrime agli occhi
“Oh dimmi adesso, Jellon Grame,
e ti prego di non mentire.

Per quale ragione la mia cara madre
non mi ha mai portato a casa?
Mi tiene ancora al bando,
ed è un peccato e una vergogna”.

“T’interroghi del perchè la tua cara madre
non ti mandi mai a chiamare!
Ahimè ecco il posto dove ho ucciso tua madre (2),
sotto a quella grande quercia”.

Allora afferrò la spada del padre
e menò colpo su colpo
e con accanimento su Jellon Grame
fece andare il freddo metallo.

“Resta qui, resta qui adesso Jellon Grame
la mia maledizione sia su di te
il posto in cui è sepolta mia madre
è troppo bello per te (3)”

NOTE
1) nella ballata il loro rapporto incestuoso non è mai esplicito, dovrebbe essere “nostro padre”. In realtà il disonore di un figlio nato dall’incesto sarebbe caduto tutto sulle spalle della donna – data sbrigativamente in moglie a un “presunto” padre o mandata in convento
2) sembrerebbe che sia lo “spirito” della quercia a costringere il padre a confessare la sua colpa
3) il corpo viene lasciato esposto per essere divorato dalle bestie feroci.

Jellon Grame – Broadside Electric

Nella rielaborazione dei Broadside Electric il frutto dell’incesto è una bambina magica che cresce in modo soprannaturale e dopo due anni è come se ne avesse venti. Mentre padre e figlia sono a caccia si ritrovano nel luogo di sepoltura della madre. Jellon Grame confessa la verità e la figlia lo uccide con una freccia.
In questo nuovo sviluppo del racconto è come se si volesse richiamare un’altra famosa ballata sul tema dell’incesto: the Bonny Hind

Broadside Electric in With Teeth 1999

Word has come to May Margaret
To her garden where she sat:
“You are bidden come to good Green-Wood
And speak with Jellon Grame.”

“Go saddle my horseback,” she said,
“As quick as e’er you may,
And I will ride to good Green-Wood,
It is a pleasant day.”

She had not ridden a mile, a mile
A mile but barely three
When she came to a new made grave
beneath a green oak tree.

Up then started Jellon Grame
Out of a bush nearby
“Light down, light down now May Margaret
For in this grave you’ll lie.”

She lighted off her milk-white steed
and knelt upon her knee
“Oh mercy, mercy, Jellon Grame,
I’m not prepared to die.”

“Your babe that stirs between my sides
Will shortly see the light
To see it lying in my blood
would be a piteous sight.”

It’s out he drew a long, long sword
And a struggle did ensue
But quickly through that lady’s sides
He’s struck her through and through.

O with her last dying breath
That scoundrel she did curse:
“The baby stirring in my sides
Shall be more mine than yours.”

Then up spoke cruel Jellon Grame,
“Your curse I shall not heed,
For though you fed our daughter blood,
I’ll feed her milk and meat.”

He felt no pity for that lady
Though she was lying dead
But he felt some for the bonny girl
Lying in her mother’s blood.

He’s taken up that bonny girl
and given her nurses nine
Three to wake and three to sleep
and three for in between.

So strange a thing about this girl
And the way in which she grew
She reached the age of twenty years
While others aged but two.

So soon it was that bonny girl
Became a hunting maid
She learned her art from Jellon Grame
And never left his side.

One day it fell upon a time
As a-hunting they did go
They rested them in good Green-Wood
It was a pleasant day.

Then out did speak that bonny girl
While a tear stood in her eye
“O tell me this now, Jellon Grame,
and I pray you will not lie.”

“Why is it that my mother dear
does never take me home?
To keep me still in banishment
is both a sin and shame.”

“You wonder why your mother dear
does never send for thee
Lo, there’s the place I slew your mother
beneath that green oak tree.”

With that the girl has bent her bow
It was both stout and long
And though and through this Jellon Grame
She’s made an arrow go.

“Lie you there, oh father dear
My mother’s curse to rue
The place that she lies buried in
Is far too good for you.”

Una voce è giunta alla damigella Margaret
che stava nel suo giardino
“Sei pregata di venire nel bosco
per parlare con Jellon Grame.”

“Andate a sellare il mio destriero -dice lei
più in fretta che potete
e io andrò nel folto del bosco,
è una bella giornata per cavalcare”.

Non aveva percorso che un miglio
un miglio o forse tre
quando arrivò a una tomba appena scavata
sotto alla grande quercia.

Parlò Jellon Grame
da un cespuglio vicino
“Scendi, scendi ora damigella Margaret
perchè quella tomba è per te”.

Lei scese dal destriero bianco-latte
e si gettò in ginocchio
“Oh pietà, pietà, Jellon Grame,
non sono pronta a morire.

Tuo figlio che mi cresce nel ventre
vedrà tra breve la luce
e vederlo giacere nel mio sangue
sarebbe uno spettacolo doloroso”.

Lui cavò una lunga, lunga spada
e ne seguì una lotta,
ma rapido le trafisse il ventre
e la colpì fino in fondo alle viscere.

Con il suo ultimo respiro moribondo
quella canaglia maledì
“il bimbo che si agita nel mio ventre
sarà più mio che tuo”.

Allora parlò il crudele Jellon Grame,
“Della tua maledizione non mi curo,
perchè sebbene tu abbia nutrito tua figlia con il sangue, io la nutrirò con latte e ambrosia (1)”.

Non provava pietà per quella dama
sebbene giacesse morta,
ma sentiva qualcosa per la bella bambina
distesa nel sangue della madre.

Prese in braccio quella bella bimba,
e le diede nove balie (2)
tre per la veglia, tre per il sonno
e tre tra l’una e l’altro.

Una cosa strana di questa bambina
(fu) il modo in cui crebbe,
raggiunse l’età di vent’anni
quando gli altri ne avevano due (3).

Così presto quella bella fanciulla
divenne una cacciatrice,
apprese l’arte da Jellon Grame
e mai lasciò il suo fianco.

Accadde un giorno
mentre andavano a caccia,
si fermassero nel folto del bosco.
Che piacevole giornata!

Allora parlò quella bella fanciulla,
mentre una lacrima le sgorgava dagli occhi
“Oh dimmi adesso, Jellon Grame,
e ti prego di non mentire.

Perchè la mia cara madre
non viene mai a prendermi?
Mi tiene ancora al bando,
ed è un peccato e una vergogna”.

“T’interroghi del perchè la tua cara madre
non ti mandi mai a chiamare!
Ahimè ecco il posto dove ho ucciso tua madre,
sotto a quella grande quercia”.

Al che la fanciulla armò il suo arco,
era un arco robusto e lungo,
e da parte a parte Jellon Grame
trafisse con la freccia.

“Resta qui, caro padre
per rimpiangere la maledizione di mia madre
il posto dove è seppellita
è troppo bello per te”

NOTE
1) Jellon Grame ama la figlia che ha allevato con “milk and mead” latte e miele. E’ una frase fatta mead è l’idromele paragonato all’ambrosia, il cibo degli dei.
2) anche nella versione B vengono assegnate al bambino nove balie
3) già nella versione C assistiamo a una crescita prodigiosa del bambino, là però sono tre anni contro uno.


Jellon Grame – Peggy Seeger

L’unica versione trovata in America della ballata Jellon Grame viene dai fratelli Smith (R.E. Lee Smith e Thomas P. Smith). Essi la diedero in forma scritta a Kyle Davis Jr. nel 1932 e fu pubblicata successivamente nel suo libro “More Traditional Ballads of Virginia“. (1960).
Tuttavia molti studiosi sono scettici sull’autenticità della trasmissione orale della ballata, e la ritengono una rielaborazione fatta a tavolino della versione A di Child per mano dei fratelli Smith, “famigerati falsari di ballate”- come spesso vengono definiti.

Jellon Grame- Yarber (NC) c.1864 Smiths/Davis

Notes on the manuscript by Mr. Smith state: “Sang by M. A. Yarber, Mast, N. C., Jan. 6, 1914. M. A. yarber heard it sang by his father, John Yarber, now it be 60 or more years ago. The Cox women also sang this song at least 50 years ago.”

Note sul manoscritto del signor Smith affermano: “Cantato da MA Yarber, Mast, NC, 6 gennaio 1914. MA Yarber lo sentì cantare da suo padre, John Yarber, ora fanno 60 o più anni fa. Anche le donne Cox hanno cantato questa canzone almeno 50 anni fa. “

Jellon Graeme sat in the wood
He whistled and he sang;
He called for his servant boy
Who quickly to him ran.

Hurry up, hurry up, my pretty little boy,
As fast as ever you can.
You must run for Rosy Flower
Before the day is gone.

The boy buckled on his yellow belt
And through the woods he sang.
Ran till he come to the lady’s window
Before the day was gone.

Are you awake, little Rosy Flower?
The blood runs cold as rain;
I was asleep but now I’m awake,
Who’s that that calls my name?

You must go to the Silver Wood
Though you never come back again.
You must go to the Silver Wood
To speak with Jellon Graeme.

I will go to the Silver Wood
Though I never come back again.
The man I most desire to see
Is my love, Jellon Graeme.

She had not rid about two long mile,
It were not more than three;
Till she come to a new-dug grave
Beneath that white oak tree.

Out and sprang young Jellon Graeme
From out of the woods nearby.
Get down, get down, you Rosy Flower,
It’s here that you will die.

She jumped down from off her horse
Then down upon her knee.
Pity on me, dear Jellon Graeme,
I’m not prepared to die!
Wait until our babe is born
And then you can let me lie.

If I should spare your life, he said,
Until our babe is born,
I know your pa and all your kin
Would hang me in the morn.

Pity on me, dear Jellon Graeme,
My pa you need not dread;
I’ll bear my baby in the Silver Wood
And go and beg my bread.

No pity, no pity for Rosy Flower
On her knees she pray;
He stabbed her deep with the silver steel
And at his feet she lay.

No pity, no pity for Rosy Flower
She was a-lying dead,
But pity he had for his little young son
A-smothering in her blood.

He’s torn the baby out of the womb
Washed him in water and blood;
Named him after a robber man
He called him Robin Hood.

Then he took him to his house,
And set him on a nurse’s knee;
He growed as much in the one-year-time
As other ones do in three.

Then he took him to read and write
And for to learn how to thrive.
He learned as much in the one-year-time
As other ones do in five.

But I wonder now, said little Robin
If a woman did bear me;
Many a mother do come for the rest
But never one come for me.

It fell out in the summertime
When they was a-hunting game.
They stopped to rest in the Silver Wood
Him and Jellon Graeme.

I wonder now, said little Robin,
Why my mommy don’t come for me?
To keep me hid in the Silver Wood
I calls it a cruelty.

But I wonder now, said little Robin,
It the truth would ever be known?
Why all this woods is a-growing green
And under that tree there’s none!

You wonder now, said Jellon Graeme,
Why your mommy don’t come for thee;
Lo, there’s the place I laid her low
Right under that white oak tree.

The little boy chose him an arrow
Was both keen and sharp,
Laid his cheek all along his bow
And pierced his father’s heart.

Lie there, lie there, you Jellon Graeme,
The grave you never will see;
The place where lies my mommy dear
Is far too good for thee.

I should have torn you out of the womb
And thrown you upon a thorn!
Let the wind blow east and the wind blow west
And left you to die alone.

Jellon Graeme stava nel bosco
fischiettava e cantava;
chiamò il suo paggio
che di corsa arrivò.

“Sbrigati, sbrigati, paggetto
vai più veloce che puoi.
Devi correre da Rosy Flower
prima che finisca il giorno.

Il paggio si allacciò la gialla cintura
e al bosco cantò
e corse finchè arrivò alla finestra della dama
prima del finir del giorno.

“Siete sveglia Rosy Flower?”
-Il sangue scorre freddo come pioggia-
“Dormivo, ma ora sono sveglia,
chi è che mi chiama?

“Dovete andare nella Foresta argentata
anche se non ritornerete mai più.
Dovete andare al Bosco argentato
per parlare con Jellon Graeme.”

“Andrò nella Foresta argentata
dovessi anche non fare più ritorno
L’uomo che più desidero vedere
è il mio amore, Jellon Graeme.”

Non percorse che due miglia
o forse tre;
finchè giunse a una tomba scavata di fresco
sotto alla quercia bianca.

Parlò il giovane Jellon Grame
uscito dal bosco nelle vicinanze
“Scendi, scendi Rosy Flower
è qui che morirai”.

Lei smontò da cavallo
e si gettò in ginocchio
“Oh pietà di me, caro Jellon Grame,
non sono pronta a morire.
Aspetta che tuo figlio nasca
e poi potrai lasciarmi qui”

Se io ti salvo la vita -dice lui-
fino a quando nascerà il bambino,
so che tuo padre e tutto il clan
mi impiccheranno al mattino”

“Oh pietà di me, caro Jellon Grame,
non devi temere mio padre;
porterò il bambino nella Foresta argentata
e andrò a mendicare il pane”.

Nessuna pietà, nessuna pietà per Rosy Flower
che implorava in ginocchio.
La colpì a fondo con la spada d’argento
che ai suoi piedi s’accasciò.

Nessuna pietà, nessuna pietà per Rosy Flower
che giaceva morta
ma pietà ne ebbe per il suo piccolo figlio
che stava soffocando nel sangue.

Cavò il bambino dal ventre
e lo lavò nell’acqua e nel sangue
e lo chiamò come un brigante
lo chiamò Robin Hood.

Allora lo portò a casa
e lo mise a balia;
lui crebbe in un solo anno
tanto quanto gli altri crescevano in tre.

Allora gli insegnò a leggere e a scrivere
e come imparare a sopravvivere.
Lui imparò in un sol anno
quanto gli altri imparavano in cinque.

“Ma mi chiedo ora -disse il giovane Robin-
se una donna mi partorì;
molte donne vengono a riposare;
ma mai nessuna per me”

Accadde d’estate
quando erano a caccia
si fermarono a riposare nella Foresta argentata
lui e Jellon Graeme.

“Mi chiedo ora -disse il giovane Robin-
perchè mia madre non viene per me?
Tenermi nascosto nella Foresta argentata
lo lo definisco una crudeltà!

E mi chiedo ora, disse il giovane Robin-
saprò mai la verità?
Perchè tutto il bosco cresce rigoglioso
e sotto a quell’albero no!”

“Mi domandi ora -disse Jellon Graeme-
perchè tua madre non viene per te?
Ahimè, ecco il posto in cui l’ho seppellita
proprio sotto la quercia bianca”

Il ragazzo scelse una freccia
era ben appuntita,
prese la mira con l’arco
e trafisse il cuore del padre.

“Resta qui, resta qui Jellon Graeme
non vedrai mai una tomba
il posto dove è seppellita la mia cara mamma
è troppo bello per te”

“Avrei dovuto strapparti dal grembo
e gettarti su uno spino!
Al soffio dei venti dell’est e dei venti dell’ovest
e lasciarti morire solo”


LINK

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=164335
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_90
http://www.bluegrassmessengers.com/us–canada-versions-90-jellon-grame.aspx
https://www.rossanocalabro.it/index.php/cul/11312-il-parricidio-analisi-psico-criminologica#:~:text=In%20ambito%20criminologico%20quando%20si,padre%20della%20psicoanalisi%3A%20Sigmund%20Freud.
https://www.wattpad.com/252398540-freud-e-la-psicoanalisi-l%27uccisione-del-padre-e-la


Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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