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BRETAGNA

Già terra gallica conquistata dai Romani ai tempi di Cesare, prende il suo nome Bretagna (piccola Britannia, Brittany in inglese con quella y finale nel nome per differenziarla dalla Grande) dai Celti isolani che, fuggendo nel V secolo sotto le spinte degli invasori anglo-sassoni, si rifugiarono in una piccola terra sul continente proprio al di là del Mare Celtico. Da allora la sua è una storia di dinastie ducali e di un braccio di ferro con il regno di Francia, finchè venne, sul finire del Seicento, definitivamente sottomessa al sistema amministrativo francese; ancora oggi è una regione della Francia composta da quattro province o dipartimenti: Finistère, Côtes d’Armor, Morbihan e Ile et Vilaine; ai tempi del Ducato di Bretagna si comprendeva anche la Loira Atlantica.  “La nuova bandiera bretone è detta Gwen ha Du (letteralmente “bianco e nero”). È stata realizzata da Morvan Marchal nel 1923; le sue 5 strisce nere rappresentano i 5 antichi vescovadi dell’Alta Bretagna: Rennes, Nantes, Dol, Saint-Malo e Saint-Brieuc. Le 4 strisce bianche simboleggiano, invece, i vescovadi della Bassa Bretagna: Léon, Cornouaille, Vannes e Tréguier. Le code d’ermellino evocano l’antico ducato, poiché questo piccolo animale era un simbolo del potere.” (tratto da Wikipedia)

bretagne

BREIZH PRIDE

I Bretoni hanno saputo salvaguardare la propria identità culturale, tramandando un ricco corpus di canti e danze provenienti dal Medioevo. Negli anni 70 anche la musica bretone si è rinnovata sulla scia del revival folk di quegli anni e i suoi artisti hanno raggiunto la fama internazionale.
Le Feste sono ancora feste da ballo popolare dove si ripetono passi e gesti antichi di secoli.

ALAN STIVELL
ARZ NEVEZ
DAN AR BRAZ
GILLES SERVAT
TRI YANN

IL SITO CON TUTTO E DI PIU’ SULLA BRETAGNA: Stefano Pecchi http://www.bretagna.com (un italiano in Bretagna)

IL FESTIVAL INTERCELTICO DI LORIENT

Dal 1971 ad agosto nella regione del Morbihan  si tiene il Festival Interceltico di Lorient il più grande raduno delle culture del mondo celtico, un festival di ricerca, di creazione, e incontri aperto a tutto il mondo, un appuntamento annuo inevitabile per tutte le nazioni Celtiche. Per dieci giorni rivivono le antiche tradizioni celtiche in un ricco calendario di spettacoli, giochi, esibizioni, mercati tradizionali e cene tipiche.”I Bretoni hanno cantato la loro vita a voce alta o con basso lamento, per esprimere la loro gioia o alleviar il dolore. Dalla culla alla tomba sono stati accompagnati dai canti e ogni occasione era buona per scrivere una canzone”  Pierre Jakez Helias
(traduzione inglese “The Bretons have sung their lives at the top of their voice or with a tone of lament, to express their joy or soften the pain. From the cradle to the grave, they were accompagnied with songs, and every opportunity was good to create a real diary in verses”)
Il Festival raccoglie l’eredità un po’ appassita del Campionato Nazionale di Bagadou che si svolgeva a Brest, introdotto poco dopo la guerra ispirandosi alle celebri pipe band scozzesi era ormai in declino, ma il testimone passo allora in mano a dei “sognatori” tra i quali Jean Pierre Pichard e Pierre Guercadic trovando nella città portuale di Lorient la nuova sede e la nuova linfa tantè che oggi è il primo festival di Francia e il più importante raduni interceltico al mondo.
Un ponte tra terra e mare, tra passato e futuro, ricerca delle proprie radici e ascolto degli altri: patria della world music in segno di pace e amicizia per la rinascita di un sentimento celtico (pan-celtico)

Grandi e piccoli concerti, magnifiche opere a tema, le quattro notti magiche allo stadio di Moustoir con la folla di cornamuse e un susseguirsi di suonatori e ballerini. Ogni anno è dedicato in particolare a una delle otto nazioni celtiche con allestimenti e mostre dedicate; ma anche artigianato e stage di danze, conferenze e dibattiti.
In chiusura la “nuit du port de peche” una notte bianca lungo il viale della Perrière passata tra vari palchi dove si alterneranno fino all’alba una sessantina di gruppo dagli accenti più o meno tradizionali.


Ledizione dle 2017 era dedicata alla Scozia

ARCHIVIO (al momento ben misero, ben più poderosa la raccolta di canti e musiche nel sito di Pierre Quentel Son ha ton in francese, bretone e parzialmente inglese; e alla rigorosa ricerca documentaria di Christian Souchon sui canti bretoni  http://chrsouchon.free.fr/barzha1e.htm e sulle musiche da danza bretoni http://chrsouchon.free.fr/danses1a.htm
Ulteriore importante finestra sulla cultura musica bretone è  la COOP  BREIZH che raggruppa e distribuisce varie etichette editoriali e discografiche e in particolare con le sue compilation dei grandi musicisti della scena bretone (vedi)

ALARC’H
BIN BAN KORRIGANAN
COMPLAINTE DE LA BLANCHE BICHE
O, LAKAIT HO TROADIG
PÉH TROUZ ZOU AR EN DOAR
SON AR CHISTR
TOUTOUIG
TRI MARTOLOD

Tra terra e cielo, la cultura nei paesi dei Celti

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