Johnnie Cope

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
And here’s one from the ’45,” he said. “This one is from the famous battle of Prestonpans, at which the Highland Army of Charles Stuart routed a much greater English force, under the command of General Jonathan Cope.” 
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“E adesso eccovene una del ’45” annunciò. “Viene dalla famosa battaglia di Prestonpans, nella quale l’Esercito delle Highlands di Charlie Stuart sbaragliò le forze inglesi, assai più numerose, sotto il comando del Generale Jonathan Cope”

“Johnnie Cope” is a jacobite song related to the Battle of Prestonpans (a location not far from Edinburgh – Scotland) composed by Adam Skirving . The Scots remember it as the battle of Gladsmuir because of an old prophecy that the pretender to the throne of Scotland would be victorious to Gladsmuir.
“Johnnie Cope” è una canzone giacobita riferita alla battaglia di Prestonpans (una località poco  lontano da Edimburgo – Scozia) composta da Adam Skirving. Gli scozzesi la ricordano come la battaglia di Gladsmuir per via di una vecchia profezia secondo la quale il pretendente al trono di Scozia sarebbe stato vittorioso a Gladsmuir.

charlie-letterA lot of textual versions: almost all begin with the description of a correspondence between John Cope and Charlie Stuart (the Young Pretender), obviously invented, to create a tasty affair between them and they end with Cope terrified at the sight of the Highlanders charge!
The refrain taunts Cope giving him a Sleeping Beauty , the sarcastic verses and the cheerful melody have brought this piece to the present day, still played by many soloists and musical groups.
Le versioni testuali sono molteplici, anche se quasi tutte iniziano con  la descrizione di un carteggio tra John Cope e Charlie Stuart (il  Giovane Pretendente), ovviamente inventato, per creare un gustoso siparietto  tra i due protagonisti e si concludono con Cope terrorizzato alla vista della carica degli Highlander!
Il ritornello schernisce Cope dandogli del  bell’addormentato, i versi sarcastici e la melodia allegra, hanno fatto arrivare fino ai nostri giorni questo brano, ancora interpretato da molti  solisti e gruppi musicali.

TO THE TUNES ( LE MELODIE )

We have three distinct tunes as well as many textual versions, 
[Del brano ci sono almeno tre melodie distinte come pure  molte versioni testuali]
in “Companion” (Oswald, 1759, ix. 11)
in “Scots Tunes” (McLean, c. 1772, 23)
in “Airs” (Aird, 1783, ii. No. J2)
in “SMM”(Johnson, 1790)

The melody is the traditional march of the Scots Guards Regiment
La melodia è diventa la sveglia tradizionale delle Scots Guards Regiment 

Joseph Ritson version

A vigorous interpretation of a very young Andy Stewart ( I, II, IV, V, VI)
Una gagliarda interpretazione di un Andy Stewart giovanissimo 

Sparkling interpretation of Alaistair McDonald and an amazing arrangement with the banjo.
Spumeggiante  interpretazione di Alaistair McDonald e uno  strepitoso arrangiamento con il banjo.

The Tannahill  Weavers in Tannahill Weavers IV – 1981
the legendary “weavers of Tannahill” combined the melody with “The Atholl Highlanders” (here in jig version). The text has small variations in the choice of words [i mitici “tessitori di Tannahill” hanno accoppiato la melodia con “The Atholl Highlanders”  (qui in versione giga). Il testo ha delle piccole variazioni nella scelta delle parole]

Planxty in Cold Blow And The Rainy Night

And the Corries version with bodhran

Joseph Ritson, 1794
I
Cope sent a challenge frae Dunbar (1)
Sayin “Charlie (2) meet me an’ ye daur (3)
An’ I’ll learn ye the airt o’ war
If ye’ll meet me in the morning.”
Chorus
O Hey! Johnnie Cope are ye waukin’ (4) yet?
Or are your drums a-beating yet?
If ye were waukin’ I wad wait
Tae gang tae the coals (5) in the morning.
II
When Charlie looked the letter upon
He drew his sword and scabbard (6) from
“Come, follow me, my merry men
And we’ll meet Johnnie Cope in the morning.”
III
“Now Johnnie, be as good as your word
Come, let us try baith fire and sword
And dinna flee like a frichted bird
That’s chased frae its nest i’ the morning.”
IV
When Johnnie Cope he heard o’ this
He thocht it wouldna be a miss
Tae hae a horse in readiness
Tae flee awa in the morning.
V
Fye now, Johnnie, get up an’ rin
The Highland bagpipes mak’ a din (7)
It’s better tae sleep in a hale skin
For it will be a bluidie morning (8).
VI
When Johnnie Cope tae Dunbar cam
They speired (9) at him, “Where’s a’ your men?”
“The de’il confound me gin I ken
For I left them a’ in the morning.”
VII
Now Johnnie, troth ye werena blate (10)
Tae come wi’ news o’ your ain defeat
And leave your men in sic (11) a strait
Sae early in the morning.
VIII
In faith, quo Johnnie, I got sic flegs (12)
Wi’ their claymores an’ philabegs (13
Gin (14) I face them again, de’il brak my legs
So I wish you a’ good morning.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Cope lanciò una sfida da Dunbar 
dicendo “Charlie incontratemi se osate,
e io vi insegnerò l’arte della guerra
se m’affronterete all’alba”
Ritornello
Ehi Johnny Cope sei già sveglio ?
e i tuoi tamburi rullano di già?
Se sei sveglio aspetterò prima
di andare nella miniera di carbone stamattina!
II
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Venite, seguitemi, miei valorosi
e affronteremo Johnny Cope all’alba”
III [Charlie]
“Ora Johnny, siate di parola,
venite, sfidiamoci con il moschetto e la spada
e non fuggite come un uccellino timoroso
che è cacciato dal nido all’alba”
IV
Quando Johnny Cope lo sentì
pensò che non sarebbe stato sbagliato
avere un cavallo pronto
per fuggire via all’alba.
V
Bene, allora Johnny alzati e scappa
le cornamuse scozzesi si avvicinano
è meglio dormire in una pelle sana
che essere bucherellato all’alba
VI
Quando Johnny Cope a Dunbar ritornò,
gli venne chiesto “Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti all’alba”
VII
Non ti vergogni Johnny
di dover annunciare la tua sconfitta
e di aver lasciato i tuoi uomini nei guai
così di mattina presto?
VIII
“In fede” disse Johnny “mi è venuto un tale spavento per i loro spadoni e gonnellini,
che sia dannato se li affronterò di nuovo,
così auguro a tutti un buon giorno”

French translation
NOTE
1) Dunbar is a town on the south-east coast of Scotland about forty kilometers from Edinburgh, where Cope’s troops landed while the jacobites entered Edinburgh
Dunbar  è la cittadina della costa sud-est della Scozia a una quarantina di km da  Edimburgo, dove sbarcarono gli inglesi  mentre le truppe ribelli entravano in Edimburgo
2) Charles Stuart, the Young Pretender
3) daur =dare [sfidare]
4) wauking=waking 
5) 
The witness is a miner of the nearby coal mines who stopped for a few minutes to watch the British escape! [Il testimone è un minatore delle vicine miniere di carbone che si è fermato qualche minuto per assistere alla fuga degli inglesi e dice ironicamente a Cope: sbrigati ad alzarti che ho fretta di andare al lavoro!]
6) The phrase pronounced by the Bonnie Prince before the battle  “My friends I have flung away the scabbard!” [frase pronunciata dal Bonnie Prince prima della battaglia “Amici miei, ho gettato il fodero!“]
7)  “make their noise” [letteralmente fanno rumore]
8) bluidie morning= bloody morning [letteralmente  “perchè sarà una mattina sanguinosa (dannata)”]
9) speired=asked. The losses suffered by the British were heavy in the face of only thirty deaths in the Scottish camp. [Le perdite subite dagli inglesi furono pesanti a fronte di solo trenta morti nello schieramento scozzese.]
10) blate=shy, [timido]
11) sic=such
12) flegs=frights, [paure]
13) philabegs=kilts. The famous  highlanders charge!  [La famosa carica degli highlanders]
14) gin= if [Cope risponde “e se li incontrassi di nuovo, che il diavolo mi prenda”]

ATHOLL HIGHLANDERS

La melodia è stra-conosciuta, suonata come marcia o come jig. Atholl si trova nel cuore delle Highlands scozzesi e deriva il nome dal gaelico “ath Fodla” ovvero Nuova Irlanda conseguente alle invasioni nell’isola delle tribù irlandesi nel VII sec. Gli Atholl Highlanders sono un reggimento di fanteria scozzese alle dipendenze private del Duca di Atholl (tutt’ora effettivo a livello cerimoniale)
da The Fiddler’s  Companion
The name Athole (or Atholl) derives from  the Gaelic ath Fodla,  generally translated as New Ireland, and stems from the first invasion of the  northern land by the Irish tribe the Scots in the 7th century (Matthews,  1972). The tune, described sometimes as a Scottish warpipes  melody, is dedicated to the private army of the Duke of Atholl,  the last private army still legally existing (albeit on a token level) in the  British Isles (Boys of the Lough). The original Athole Highlanders (and the ones associated with the  tune) were the old 77th Highland Regiment, raised in 1778 and commanded by  Colonel James Murray. Musically, the tune contains a characteristic melodic  cliché in Scottish music in which a figure is followed by the same or a  related figure on the triad one tone below or above (Emmerson,  1971).

Il generale George Murray (1694-1760) che seguì la rivolta giacobita del 1745 era il sesto figlio di John Murray duca di Atholl.
The Argyll & Sutherland Highlanders

ROBERT BURNS: Sir John Cope Trode The North Right Far

“Sir John Cope Trode The North Right Far”, the Robert Burns version is collected in the Scots Musical Museum.
Burns recorded a short note on this piece in his commentary on the ‘Museum’ ‘The air was the tune of an old song, of which I have heard some verses, but now only remember the title, which was ‘Will ye go to the coals in the morning”. (from here)
“Sir John Cope Trode The North Right Far” è la versione di Robert Burns riportata nello Scots Musical Museum, nelle note Burns così commenta: “l’aria è la melodia di una vecchia canzone, di cui ho sentito alcuni versi, ma ora ricordo solo il titolo, che era ‘Will ye go to the coals in the morning”

Jamie McMenemy

Paul Kenna

Scots Musical Museum, 1790
I
Sir John Cope trode the north right far, 
Yet ne’er a rebel he cam naur,

Until he landed at Dunbar
Right early in a morning.
II
He wrote a challenge for Dunbar,

Come fight me Charlie an ye daur;
If it be not by the chance of war
I’ll give you a merry morning.
III
When Charlie look’d the letter upon

He drew his sword and scabbard from-
“So Heaven restore to me my own,
I’ll meet you, Cope, in the morning.”
Chorus
Hey Johnie Cope are ye wauking yet,
Or are ye sleeping I would wit:
O haste ye get up for the drums do beat,
Of fye Cope rise in the morning.

IV
Cope swore with many a bloody word
That he would fight them gun and sword,
But he fled frae his nest like an ill scar’d bird, And Johnie he took wing in the morning.

V
It was upon an afternoon,

Sir Johnie march’d to Preston town;
He says, “My lads come lean you down, 
And we’ll fight the boys in the morning.”
VI

But when he saw the Highland lads
Wi’tartan trews (1) and white cokauds,
Wi’ swords and guns and rungs and gauds,
O Johnie he took wing in the morning.
[chorus]

VII
On the morrow when he did rise,

He look’d between him and the skies;
He saw them wi’ their naked thighs,
Which fear’d him in the morning.
VIII
O then he flew into Dunbar,

Crying for a man of war;
He thought to have pass’d for a rustic tar,
And gotten awa in the morning.
IX
Sir Johnie into Berwick rade,

Just as the devil had been his guide;
Gien him the warld he would na stay’d
To foughten the boys in the morning.
[chorus]
X
Says the Berwickers unto Sir John,

O what’s become of all your men,
In faith, says he, I dinna ken,
I left them a’ this morning.
XI
ays Lord Mark Kerr (2), ye are na blate,

To bring us the news o’ your ain defeat;
I think you deserve the back o’ the gate (3),
Get out o’ my sight this morning.
[chorus]

traduzione italiano Cattia Salto
I
Sir John Cope prese la rotta per il Nord,
tuttavia mai nessun ribelle gli si avvicinò
finchè sbarcò a Dunbar
proprio all’alba
II
Egli scrisse una sfida da Dunbar 
“Charlie venite a combattere in duello se osate;
e se non fosse per il rischio della guerra
vi darei un Buon Giorno”
III
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Così il Cielo restituirà i miei diritti,
ti affronterò, Cope all’alba!”
Ritornello
Ehi Johnny Cope vorrei sapere
se sei già sveglio
o se stai dormendo,
affrettati ad alzarti che i tamburi rimbombano, vergogna, Cope, alzati è mattino!
IV
Cope giurò con parole di sangue,
che li avrebbe combattuti con il moschetto e la spada, ma fuggì dal suo nido come un uccellino timoroso e Johnny prese il volo all’alba
V
Era nel pomeriggio
che Sir John marciò su Preston
dicendo “Riposatevi miei compagni
e combatteremo i ribelli al mattino”
VI
Ma quando vide gli Highlander
con i pantaloni tartan e le bianche coccarde,
con le spade e moschetti e bastoni e pugnali
O Johnny prese il volo all’alba.
Ritornello
VII
Il giorno seguente quando si alzò
guardò tra lui e il cielo;
e li vide con le cosce nude
che lo spaventarono all’alba.
VIII
Oh allora si precipitò a Dunbar
gridando per i rinforzi,
credeva di essere preso per uno zoticone
a scappare all’aba
IX
Sir John corse a Berwick
come se avesse il diavolo alle calcagna;
non sarebbe rimasto per niente al mondo
a combattere i ribelli all’alba
Ritornello
X
Dicono quelli di Berwick a Sir John 
“Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti stamattina”
XI
Dice Lord Mark Kerr ” Voi non vi vergognate
di portarci la notizia della propria sconfitta?
Credo vi meritiate un punizione,
fuori dalla mia vista stamattina”
Ritornello

English translation
NOTE
1) tartan trousers
2) Cope had to report his defeat to the Berwick garrison commander, Lord Mark Kerr. He was court-martialed but exonerated from the accusation of having himself fled the battlefield.
Cope ha dovuto riferire la sua sconfitta al comandante della guarnigione di Berwick, Lord Mark Kerr. Fu sottoposto a corte marziale ma assolto dall’accusa di essere scappato dal campo di battaglia.
3) letteralmente “meritarsi il retro della porta” 

http://chrsouchon.free.fr/johnnie.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=111922

https://museu.ms/collection/object/55921/volume-iii-song-234-pages-242-and-243-johnie-cope-scanned-from-the-1853-edition-of-the-scots-musical?pUnitId=1134

http://singout.org/2013/01/29/robert-burns-and-the-art-of-rebellion-part-one-hey-johnie/
https://thesession.org/tunes/107

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/johnie-cope/

Brave Lewie Roy

Only two verses for this Jacobite song written by Robert Tannahill, R. A. Smith attributed the fragment to him in his “Harp of Renfrewshire “, 1819.
Due sole strofe per questo canto giacobita scritto da Robert Tannahill è stato R. A. Smith ad attribuire il frammento all’amico nel suo “Harp of Renfrewshire”, 1819.


A HIGHLAND MOOR ( Sutton Palmer)

Nick Keir in The Complete Songs of Robert Tannahill, Vol II, 2010 (I, II, I, II, I, II, I, II)


I
Brave Lewie Roy was the flower of our Highlandmen, 
Tall as the oak on the lofty Benvoirlich, [1]
Fleet as the light-bounding tenants of Fillan-glen [2], 
Dearer than life to his lovely neen voiuch. [3] 
II
Lone was his biding, the cave of his hiding [4]
When forc’d to retire with our gallant Prince Charlie, [5]
Tho manly and fearless, his bold heart was cheerless 
Away from the lady he aye lov’d so dearly.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il bel Lewie Roy era il fiore dei nostri Highlander
alto come una quercia sul maestoso Benvoirlich
sinuoso come i chiari affluenti nella Valle di Fillan
alla sua bella innamorata più caro della vita 
II
Solitaria era la sua residenza, la grotta del suo nascondiglio, quando fu costretto alla ritirata al seguito del nostro valoroso principe Carlo,
anche se virile e senza paura,
il suo cuore ardito era triste,
lontano dalla dama che sempre amava tanto

NOTE
Alexander Rodger aggiunse due ulteriori strofe
1) Benvoirlich is a high mountain in the Parish of Comrie (Perthshire), in the neighbourhood of the Braes of Balquhither. Benvoirlich’s top is seen from the Castlehill of Edinburgh [Benvoirlich è un’alta montagna nel paese di Comrie, melle vicinanze del  Braes of Balquhither, la cima è visibile dal Castlehill di Edimburgo]
2) Fillan Glen,—named after one of the saints of the Culdees, Saint Fillan,—is also situated in the Parish of Comrie [ Dal nome di San Fillan, uno dei Culdei (dal gaelico Céilí Délett. “Compagni di Dio”) i primi druidi-cristiani che vivevano da eremiti o in comunità monastiche prima dell’anno mille, sempre nei pressi di Comrie]
3) Neen voiuch= nighean choidheach (scots gaelic),—a beautiful maiden
4) the then twenty-six-year-old, the Bonnie Prince managed to escape and remain hidden for several months, protected by his loyalists, despite the British patrols and the price on his head! Charles found many hiding places and support in the Hebrides but it was a dangerous game of hide-and-seek. see more
il Bonnie Prince allora ventiseienne, riuscì a fuggire e a restare nascosto per parecchi mesi, protetto dai suoi fedelissimi, nonostante i pattugliamenti inglesi e la taglia sulla sua testa. Charles trovò nelle isole Ebridi molti nascondigli e sostegno ma era un pericoloso gioco a rimpiattino (continua).
5) Charles James Edward Stewart, born 20th December, 1720, called the Prince of Wales, &c., was the eldest son of James Francis Edward, Chevalier de Saint George, Pretender of 1715, calling himself King James VIII. The Prince landed in Scotland on 25th July, 1745 ; and on lst August, 1745, a proclamation offering a reward of £30,000 was issued for his apprehension, notwithstanding he set up the Standard of Rebellion on 16th August, with a following. After several skirmishes between the Rebels and the Royalists, the great and memorable Battle of Culloden was fought on Wednesday, 16th April, 1746, when the Royalists were victorious, and the Rebels dispersed. The Prince finally retired from Scotland on 20th September, 1746; and, on the death of his father on 30th December, 1765, he styled himself King Charles III.,—his chequered life was ended at Rome on 31st January, 1788 (from here)
Charles James Edward Stewart, nato il 20 dicembre 1720, chiamato il Principe di Galles, & c., era il primogenito di James Francis Edward, Chevalier de Saint George, il Pretendente del 1715, che si auto-proclamò Re Giacomo VIII. Il Principe sbarcò in Scozia il 25 luglio 1745; e il 1 agosto 1745, per la sua cattura, fu emesso un proclama che offriva una ricompensa di  30.000 sterline, ciononostante innalzò il Vessillo della Ribellione il 16 agosto, con un seguito. Dopo numerose scaramucce tra ribelli e lealisti, la grande e memorabile battaglia di Culloden fu combattuta mercoledì 16 aprile 1746, quando i lealisti furono vittoriosi  e i ribelli si dispersero. Il Principe si ritirò definitivamente dalla Scozia il 20 settembre 1746; e, alla morte di suo padre il 30 dicembre 1765, si chiamò re Carlo III. – La sua vita movimentata si concluse a Roma il 31 gennaio 1788

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2027.htm
https://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/91355283

http://clan-macnab.com/saint-fillan-the-man-and-the-myth/

I’ll Hie Me To The Shieling Hill

Robert Tannahill published the song “I’ll Hie Me To The Shieling Hill”  in his “Poems and Songs, Chiefly in the Scottish Dialect” (1807) written on a traditional and very popular tune: “Gilly Callum”
Robert Tannahill
pubblicò la canzone “I’ll Hie Me To The Shieling Hill” nel suo “
Poems and Songs, Chiefly in the Scottish Dialect” (1807) scritta su un’aria tradizionale molto popolare: “Gilly Callum”

Ghillie Callum

“Ghillie Callum” is one of the oldest and most famous traditional Scottish dances and the tune was published with numerous variation sets. A faster version is called “Tail Toddle”
The earliest record of the tune is in David Young’s 1734 Drummond Castle Manuscript (in the possession of the Earl of Ancaster at Drummond Castle; sometimes called the Duke of Perth MS because of the inscription); Glen (1891) finds it also in Bremner’s 2nd Collection or Scots Reels or Country Dances (London, 1768, p. 108) under the title “Keelum Kallum taa fein.” (from here)

Originally, ghillie was the name given to the young man [gaelic “gille”= “youth” or “lad.” from the irish giolla] who would guide the Highland chiefs on hunting and fishing expeditions. It was later generalized to describe the men servants who always accompanied Highland chiefs.
But Ghillies are also a soft shoe worn for traditional Scottish Highland Dances. 
“Ghillie Callum” è una delle danze scozzesi più antiche e famose e la melodia è stata pubblicata in numerosi arrangiamenti. Una versione più veloce s’intitola Tail Toddle.
La prima registrazione della canzone è del 1734 nel “Drummond Castle Manuscript” di David Young (in possesso del Conte di Ancaster al Drummond Castle, a volte chiamato duca di Perth MS a causa dell’iscrizione); Glen (1891) lo trova anche in “2nd Collection or Scots Reels or Country Dances” (Londra, 1768, pagina 108) con il titolo “Keelum Kallum taa fein”.
Ghillie era il termine originariamente dato per “giovane ragazzo” [ dal gaelico “gille” = “giovanotto” o “ragazzo”- giolla in irlandese] che guidava i capi degli altipiani nelle spedizioni di caccia e pesca. In seguito fu generalizzato per descrivere i servitori uomini che accompagnavano sempre i capi delle Highlands. Ma ghillies sono anche una le scarpe in morbida pelle indossata per le tradizionali danze scozzesi delle Highland. 

Scottish Sword dance

It is an ancient dance of war of the Scottish Gael.
Legend tells that Callum (Malcolm MacDuncan “Canmore”), crossed his sword over that of a defeated enemy  at the Battle of Dunsinane in 1054 and danced round and over the blades in triumph.
The dance evolved into a battle dance performed by Highland warriors, to a test of skill and agility. 
È un’antica danza dei guerrieri celti scozzesi. La leggenda narra che Callum (Malcolm MacDuncan “Canmore”-testagrossa) incrociò la sua spada su quella di un nemico sconfitto nella battaglia di Dunsinane nel 1054 e ballò attorno alle lame in segno di trionfo. La danza si trasformò in una danza di battaglia eseguita dai guerrieri delle Highland, come prova di abilità e agilità. 

At the beginning the dancer performs the steps outside the sword  “addressing the swords” (asking permission “to dance”) then he dances over the crossed blades with his back never turned to the swords. The dancer who touched the sword he would be wounded the next day in battlefield!
All’inizio il danzatore esegue i passi fuori dalla spada “rivolgendosi alle spade” (chiede il permesso di “danzare”) poi balla sulle lame incrociate con la schiena mai girata verso le spade. Il danzatore che toccava la spada sarebbe stato ferito il giorno successivo sul campo di battaglia!

I’ll Hie Me To The Shieling Hill

A young girl prefers to marry Donald, the young shepherd rather than accept the courtship of the rich but old Callum, loving the life of the shepherd in the open air, rather than the air of the city
Una fanciulla preferisce sposare Donald, il giovane pastore piuttosto che accettare il corteggiamento del ricco ma vecchio Callum, perchè ama la vita del pastore all’aria aperta, piuttosto che l’aria della città.

Ross Kennedy in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I  (2006) 


I
I’ll hie me to the shieling hill,
And bide amang the braes, Callum,
Ere I gang to Crochan mill ,
I’ll live on hips and slaes, Callum.
Wealthy pride but ill can hide
Your runkl’d mizzly shins, Callum,
Lyart pow, as white’s the tow,
And beard as rough’s the whins, Callum.
II
Wily woman aft deceives!
Sae ye’ll think, I ween, Callum,
Trees may keep their wither’d leaves.
‘Till ance they get the green, Callum.
Blithe young Donald’s won my heart,
Has my willing vow, Callum,
Now, for a’ your couthy art,
I winna marry you, Callum.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Mi affretterò all’alpeggio (1)
e starò sulle colline, Malcom (2)
presto me ne andrò dal filatoio Crochan (3)
e vivrò sui pendii di prugnole (4) Malcom.
Il ricco orgoglio eccetto il male (5) può nascondere/ i tuoi stinchi chiazzati e rugosi (6), Malcom/ il capo striato, bianco come il lino
e la barba ruvida come le ginestre, Malcom.
II
La donna astuta spesso inganna!
Così penserai che io mi lamenti, Malcom
gli alberi possono conservare le foglie appassite,
fino a quando rinverdiranno, Malcom
il giovane e gioioso Donald vinse il mio cuore
e ha la mia promessa matrimoniale, Malcom
ora, nonostante la tua amicizia
non ti sposerò, Malcom

NOTE
1) Shieling refers to a mountain pasture used for the grazing of cattle in summer, implying transhumance between there and a valley settlement in winter.  (from Wiki) [Un alpeggio utilizzato per il pascolo del bestiame in estate, che implica la transumanza tra lì e un insediamento vallivo in inverno] 
2) Callum= Malcom
3) PAISLEY (Renfrewshire) was a renowned textile center specializing in the processing of silk and cotton thread. The weavers were very skilled and with the introduction of the jacquard loom (1804) for the production of shawls with Kashmir design (Paisley shawls). But in 1700 the weavers still carried out their work in a traditional way, on manual looms and in the typical house-shop dwellings
Paisley era un rinomato centro tessile specializzato nella lavorazione del filo di seta e di cotone. I tessitori erano molto abili e con l’introduzione del telaio jacquard (1804) riuscirono a produrre disegni sempre più elaborati, sono rinomati soprattutto per la produzione di scialli con disegno Kashmir ( e che venivano esportai per il mercato indiano) diventati di moda dopo che la giovane regina Vittoria ne sfoggiò uno (Paisley shawls). Ma nel 1700 i tessitori svolgevano il loro lavoro ancora in modo artigianale, su telai manuali e nelle tipiche abitazioni casa-bottega. Crochan mill probabilmente era il posto di lavoro della ragazza, uno dei tanti opifici tessili di Paisley o Glasgow
4) hip= a curving projection on the lower slopes of a hill side;  slae= sloe, the blackthorn
5) una traduzione un po’ letterale di cui non colgo il significato forse ill= fortuna, fato
6) mizlie-shins= discoloured skin on the legs by sitting too close to the fire, or by exposing them to extreme cold

LINK
https://roberttannahill.weebly.com/letter-to-james-king-4-june-1809.html
http://cornemusique.free.fr/ukghilliecallum.php

https://tunearch.org/wiki/Annotation:Gillie_Callum
https://thesession.org/tunes/2305

http://ontanomagico.altervista.org/weaver-factory.htm

Johnny Cock Up Your Beaver

“Johnny Lad” is a traditional song located in the northern counties of Scotland and especially in the Lowlands (in particular in Aberdeenshire), but also widespread in Ireland and Cape Breton. There are many text versions combined with different melodies.
“Johnny Lad” è una canzone tradizionale diffusa nelle contee settentrionali della Scozia e soprattutto nelle Lowlands (in particolare nll’Aberdeenshire), ma popolare anche in Irlanda e a Capo Bretone. Esistono molte versioni testuali abbinate a diverse  melodie.

Johnny Lad: street ballad/ nursery song version
Jinkin’ You, Johnnie Lad: bothy ballad
Cock Up Your Beaver (Robert Burns)
Hey how Johnie Lad (Robert Burns)
Och, Hey! Johnnie, Lad (Robert Tannahill)

THE TUNE [La Melodia]

Johnny cock thy beaver is a dancing tune, first published in 1686 in the “Dancing Master” by John Playford and still today a favourite tune by the early music groups (other titles: “Horse and Away to Newmarket Races”, “Fenwick of Bywell”, “Gary Owen”, “Galloping over the Cow Hill”) and even Tourlough O’Carolan made his arrangement known as “Carolan’s Variations on the Scottish Air “Cock Up Your Beaver” 
[Johnny cock thy beaver è una melodia da danza trascritta da John Playford nel suo “The English Dancing Master (1686); ancora oggi è una melodia in repertorio tra i gruppi di musica antica. (altri titoli: “Horse and Away to Newmarket Races”, “Fenwick of Bywell”, “Gary Owen”, “Galloping over the Cow Hill”). Già un’ampia serie di variazioni sull’antica melodia scozzese erano state riportate nelle sue precedenti raccolte ”The Division Violin”  e “The Division Flute” (1684-1685) e lo stesso Tourlough O’Carolan ne fece un suo arrangiamento per arpa in stile barocco .]

Baltimore Consort (su Spotify)

Javier Sáinz in Silva Calendonia 2010, Scottish Harp Music of the 17th Century

Frédéric de Roos/Philippe Malfeyt in Les flûtes d’Angleterre: The Delightfull Companion 2002

A FASHIONED BEAVER
[UN BEAVER ALLA MODA]

In the portrait James Stuart (crowned King of England in 1603 and already king of Scotland with the name of James VI) is wearing a fashion beaver hat garnished with a showy plumage and richly bejeweled. [Vediamo un beaver alla moda seicentesca in testa a Giacomo Stuart (incoronato re d’Inghilterra  nel 1603 e già re di Scozia con il nome di Giacomo VI) guarnito da un vistoso piumaggio e riccamente ingioiellato.]

Beaver is a generic term that indicates the felt hat with beaver fur, but the model changes according to the fashions.
Beaver fur felt is of higher quality than wool felt, more resistant, with a vivid color and rich in luster, but also more expensive.
In the sixteenth century the hat with wide and soft brims (like that of the Three Musketeers for instance) triumphs with plenty of feathers, buckles and ribbons.

Beaver è un termine generico che indica il cappello in feltro con pelo di castoro, ma il modello cambia a seconda delle mode.
Il feltro di pelo di castoro è di qualità superiore rispetto al feltro di lana, più resistente, dal colore vivido e ricco di lucentezza, ma anche più costoso. 
Nel XVI secolo trionfa il cappello ad ampie e morbide falde (come quello dei Tre Moschettieri per intenderci) con abbondanza di piume, fibbie e nastri .

It was Louis XIV to start a trend of the “three cornered hat” at the end of the seventeenth century, which will be in fashion throughout the eighteenth century, the hat that in our imagination is the pirate one par excellence! It was also called “Cocked” hat, because the sides were folded (cocked up) to give it the shape. In the nineteenth century, fashion changed radically and beaver became synonymous with top hat!
Fu Luigi XIV a lanciare la moda del tricorno (in inglese “tricorne” o “three cornered hat”) sul finire del Seicento, che sarà di moda per tutto il Settecento,  quello che nel nostro immaginario è il cappello del pirata per antonomasia! Era detto anche “Cocked” hat, perchè i lati erano piegati (cocked up) per dargli la forma.
Nell’Ottocento la moda cambia radicalmente e beaver diventa sinonimo di cappello a cilindro!

COCK UP YOUR BEAVER BY ROBERT BURNS

ritratto di Robert BurnsIn the first stanza the song takes up the fragment by Herd (in Scots Songs, 1769) while the second stanza was written entirely by Robert Burns: the original text ridiculed the Scottish gentlemen who followed their London King James VI, who became James I of England in 1603, and yet the Scots trasformed it into a jacobite song. Burns sends it to Johnson for publication in the SMM (1792). James Hogg reported his version (in the Jacobite Songs and Ballads of Scotland from 1688 to 1746-) and rewrote a good part of it even though he noted it as a “clever old song”
La canzoncina riprende nella prima strofa il testo già riportato in forma di frammento da Herd (in Scots Songs, 1769) mentre la seconda strofa è stata scritta interamente da Robert Burns: il testo originale metteva in ridicolo i gentiluomini scozzesi  che seguirono a Londra il loro re  Giacomo VI, diventato nel 1603  Giacomo I d’Inghilterra, e tuttavia gli scozzesi lo trasformarono in una canzone jacobita. Burns la invia a Johnson per la pubblicazione nello SMM (1792)
Pure James Hogg riportò la sua versione (in Jacobite Songs and Ballads of Scotland from 1688 to 1746,- 1821) e ne riscrisse buona parte anche se la annotò come una “clever old song

Wendy Weatherby


I
When first my brave Johnie lad
came to this town (1),/ He had a blue bonnet (2) that wanted the crown (3);
But now he has gotten a hat and a feather,
Hey, brave Johnie lad, cock up your beaver (4)!
II
Cock up your beaver,
and cock it fu’ sprush, (5)
We’ll over the Border (6),
and gie them a brush;
There’s somebody there
we’ll teach better behaviour,
Hey, brave Johnie lad,
cock up your beaver!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando per la prima volta  il mio audace Johnny arrivò in questa città 
aveva un berretto blu (portato di) piatto;
ma ora indossa un cappello con la piuma.
Ehi bel Johnny raddrizza  il tuo cappello 
II
Raddrizza  il tuo cappello,
e ornalo con un rametto 
passeremo il Border 
e daremo una ripassata (agli Inglesi);
c’è qualcuno là
a cui insegneremo le buone maniere
Ehi bel Johnny
raddrizza il tuo cappello!

NOTE
french translation
1) This is the delegation of nobles, dignitaries and soldiers following the new king who moves from Edinburgh to London [Si tratta della delegazioni di nobili, dignitari e soldati al seguito del nuovo re che da Edimburgo si trasferisce a Londra]

2) the blue bonnet is the rustic highland cap called now the Balmoral Bonnet (from the end of the 19th century as a tribute to the Balmoral Castle, the Queen Victoria’s residence in Scotland) The blue bonnet style dates back in 1500 and the custom of wearing it gave the Highlanders the nickname of ‘Bluebonnets’. In ancient times it was knitted, then made of wood felt sewn on a lower border obtained from a rigid checkered ribbon or in solid color, tied tightly around the forehead with the ends left hanging freely or knotted in a bow (a code language for the girls: in the first case the young man was free and handy, in the second case he was engaged). It embellishes with a feather and the cockade (on the left side) The Irish variant takes the name of Irish Caubeen
il blue bonnet è il rustico berretto (basco, coppola) delle Highlands detto oggi Balmoral Bonnet (dalla fine Ottocento in omaggio al Balmoral Castle la residenza in Scozia della Regina Vittoria) La foggia del blu bonnet risale al 1500 e l’usanza di portarlo ha dato il soprannome di ‘Bluebonnets’ agli Highlanders. Anticamente era lavorato ai ferri, poi realizzato in feltro di lana cucito su un bordo inferiore ricavato da un nastro rigido a quadretti oppure in tinta unita, legato stretto intorno alla fronte con le estremità lasciate pendere liberamente oppure  annodate in un fiocco  (un linguaggio in codice per le ragazze: nel primo caso il giovanotto era libero e disponibile, nel secondo caso era fidanzato) . Si abbellisce con una piuma e la coccarda (sul lato sinistro) La variante irlandese prende il nome di Irish Caubeen
3) forse una frase a doppio senso, letteralmente “che voleva la cima” crown in questo contesto è la corona piatta e voluminosa del berretto= berretto portato di piatto
4) In the original meaning the phrase was an exhortation to wear a hat (beaver = beaver) according to fashion, thus emphasizing the lack of taste of the new arrivals; in the Jacobite code, on the other hand, it is an exhortation to go to England to straighten things out (and re-establish the legitimate king of the Stuart household)
Nel significato originario la frase era un esortazione ad indossare il cappello (beaver= castoro) secondo la moda, sottolineando così  la mancanza di gusto dei nuovi arrivati; nella lettura in chiave giacobita invece è un’esortazione ad andare in Inghilterra per raddrizzare le cose (e rimettere su trono il legittimo re della casa Stuart)
Cock up your beaver  in senso letterale=”piega la falda del tuo castoro” 

“Cock up your Beaver” -David Herd
When first my dear Johny came to this town,
he had a blue bonnet, it wanted the crown;
but now he has gotten a hat and a feather,
Hey, my Johny lad, cock up your beaver.
Cock up your beaver, cock up your beaver,
Hey, my Johny lad, cock up your beaver;
cock up your beaver, and cock it nae wrong,
we’ll a’ to England ere it be lang.
[traduzione italiano*
Quando per la prima volta  il caro Johnny arrivò in questa città aveva un berretto blu portato di piatto, ma ora indossa un cappello e la piuma/ Ehi mio Johnny raddrizza  il tuo cappello, raddrizza  il tuo cappello  
Ehi mio Johnny raddrizza il tuo cappello
raddrizza il tuo cappello e mettilo bene,
saremo in Inghilterra in men che non si dica

In Hogg’s stanza (probably in his own hand) the “style” with which the hat was to be worn, is descripted more precisely, in fact the Scots dressedd the blue bonnet so that it fell down on the right side.
Nei versi di Hogg (probabilmente di suo pugno) viene sviluppato più precisamente lo “stile” con cui si doveva portare il cappello: gli scozzesi infatti portavano il blu bonnet in modo che ricadesse verso il basso sul lato destro. 

“Cock up your Beaver” -James Hogg
III stanza
Cock it up right, and fauld it nae down,
And cock the white rose on the band o’ the crown;
Cock it o’ the right side, no on the wrang,
And yese be at Carlisle  or it be lang.
[traduzione italiano)
III strofa
Portalo bene e non piegarlo troppo verso il basso e porta la rosa bianca sulla fascia della coppola
inclinano sul lato destro, non su quello sbagliato e saremo a Carlise in men che non si dica

5) “Sprush” =”spruce” each clan has a distinctive branch. In the 1700s the Scottish Bonnet is embellished with a white cockade, the clan emblem and a feather
ogni clan ha un rametto distintivo. Nel 1700  lo Scottish Bonnet è abbellito da coccarda bianca, l’emblema del clan e una piuma
6) the border territory between Scotland and England 
il Border è il territorio di marca lungo il confine Scozia-Inghilterra

LINK
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=24649
http://www.mandolincafe.com/forum/showthread.php?96753-Johnny-Cock-Thy-Beaver-(Baroque-variations-1684)
http://bookkake.com/2009/12/07/cock-up-yer-beaver/
http://www.ibiblio.org/fiddlers/CO_COLL.htm
http://www.janeausten.co.uk/beaver-hats-build-a-nation/
http://ilblogdichiaraoscura.blogspot.com/2016/04/cronaca-matto-come-un-cappellaio-john.html
http://chrsouchon.free.fr/johnlad.htm

The Highland Laddie: I Hae Been At Crookieden

A series of lyrics are grouped under the title “Hieland laddie/lassie” with the same melody (a traditional Scottish air) titled “If thou’t play me fair play” or “The Lass of Livingston” both sea shanties that jacobite songs. Also with the same title we find this “Bonie Laddie, Highland Laddie” aka “I ha’e been at Crookieden”.
Una serie di testi sono raggruppati sotto il titolo “Hieland laddie” con la stessa melodia (tradizionale) dal titolo “If thou’t play me fair play” o “The Lass of Livingston” sia come sea shanty che come canzoni giacobite. Sempre con lo stesso titolo troviamo questa “Bonie Laddie, Highland Laddie” o “I ha’e been at Crookieden

The tune is in Rutherford’s “Country Dances”, 1749, as “The new highland laddie”; it is in Oswald’s “Companion”, 1754, vi. 1, entitled “The old Highland laddie” as marked by Burns on the MS. of his verses.
La melodia è in “Country Dances” di Rutherford, 1749, come “The new highland laddie”; è nel “Companion” di Oswald, 1754, vi. 1, intitolato “The old Highland laddie” come indicato da Burns nel manoscritto dei suoi versi.

A JACOBITE SONG OF THE ’45

The text is a fragment of a Jacobite ballad published in “Jacobite Relics”, 1810, so Hogg writes “Is highly popular, and sung in many different ways. It appears, from the numberless copies I have got, that the song had been very short at first, and that parts had been added, now and then, by different hands, until some of the most common editions appear rather like a medley than a regular ballad. This set may be received as the most perfect, all the good verses being in it, and a kind of uniformity throughout. I have been told the song was originally composed by an itinerant ballad-singer, a man of great renown in that profession, ycleped ” mussel-mou’ed Charlie”[Charles Lesly (1687-1792)] see here for complete lyrics
Il testo è un frammento di una ballata giacobita pubblicata in “Jacobite Relics”, 1810, così Hogg scrive “È molto popolare e cantata in molti modi diversi. Dalle innumerevoli copie che ho ottenuto, sembra che la canzone fosse stata molto breve all’inizio, e che le parti fossero state aggiunte, di tanto in tanto, da mani diverse, fino a quando alcune delle edizioni più comuni appaiono come un miscuglio piuttosto che una ballata fissa. Possiamo considerare questo set come il più completo, essendoci tutti i versi più belli e omogenei. Mi è stato detto che la canzone fu originariamente composta da un cantante di ballate itinerante, un uomo di grande fama in quella professione,”mussel-mou’ed Charlie” [Charles Lesly (1687-1792)] continua

ROBERT BURNS VERSION

ritratto di Robert BurnsA couple of lines have been written by Robert Burns with satirical intent and published in the “Scots Musical Museum” Volume IV, 1792
Robert Riddell, a very good friend of Burns, wrote ‘This Jacobite song was written as a satyre on William Augustus Duke of Cumberland’. Although the tragedy of Culloden had been played out many years before the publication of the ‘Museum’, Jacobite sympathies and politics would still have been prominent during Burns’s generation’s childhood. This song is thought to have been accompanied by the melody ‘Highland Laddie’.
(from SMM here)
Un paio di versi sono stati scritti da Robert Burns con intento satirico e pubblicati nello “Scots Musical Museum” Volume IV, 1792
Robert Riddell, un ottimo amico di Burns, ha scritto “Questa canzone giacobita è stata scritta come satira su William Augustus Duca di Cumberland”. Sebbene la tragedia di Culloden avesse avuto atto molti anni prima della pubblicazione del “Museo”, le simpatie politiche giacobita avrebbero continuato a essere prominenti durante l’infanzia della generazione di Burns. Si pensa che questa canzone sia stata accompagnata dalla melodia ‘Highland Laddie’.

Susan Rode Morris


I
I ha(v)e been at Crookieden – 
My bonie laddie (1), Highland laddie!
Viewing Willie  and his men- 
There our faes (2) that burnt and slew – 
There at last they gat their due – 
II
Satan sits in his black neuk – 
Breaking sticks to roast the Duke – 
The bloody monster gae (5) a yell – 
And loud the laugh gaed (6) round a’ Hell- 
traduzione italiano Cattia Salto
I
Sono stato a Crookieden [all’inferno]
mio bel ragazzo delle Highland
a vedere Willy e i suoi uomini – dove i nostri nemici che incendiarono e uccisero, finalmente hanno quello che si meritano.
II
Satana siede in un angolo oscuro
a rompere i pali per arrostire il Duca,
il mostro sanguinario cacciò un urlo
e l’Inferno scoppiò a ridere.

NOTE
french translation here
1) handsome lad
2) foes
3) got
4) corner
5) gave
6) went

ROBERT TANNAHIILL VERSION: Bonnie Heilan’ laddie

This Jacobite song of the ’45 first appeared in 1822 in Smith’s Scotish Minstrel.
Questo canto giacobita del ’45 compare nello Scotish Minstrel di R.A. Smith, 1822

Jim Malcolm in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume II 2010


I
Will ye gang to Inverness,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie?
There ye ‘ll see the Hielan’ dress,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie
II
Philabeg and bonnet blue,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie,
For the lad that wears the trew,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie
III
Geordie sits in Charlie’s chair,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie;
Had I my will he ‘d no’ sit there,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie
IV
Ne’er reflect on sorrows past,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie,
Charlie will be king at last,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie
V
An’ tho’ now our sky may lower,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie,
It ‘s only like an April shower,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie
VI
Time an’ tide come roun’ to a’,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie,
An’ upstart pride will get a fa’,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie
VII
Keep up your heart for Charlie’s fight,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie;
An’ come what may, ye ‘ve done what ‘s right,
Bonnie laddie, Hielan’ laddie
traduzione italiano Cattia Salto
I
Andrai a Inverness
mio bel ragazzo delle Highland?
là vedrai la tenuta delle Highland
mio bel ragazzo delle Highland
II
Kilt e berretto blu
mio bel ragazzo delle Highland
per i ragazzi che indossano le braghe
mio bel ragazzo delle Highland
III
Giorgio siede sul trono di Carlo
mio bel ragazzo delle Highland
dipendesse da me non ci starebbe,
mio bel ragazzo delle Highland
IV
mai crogiolarsi nel dolore del passato,
mio bel ragazzo delle Highland
Carlo diventerà Re alla fine
mio bel ragazzo delle Highland
V
E sebbene ora il cielo pianga
mio bel ragazzo delle Highland
E’ solo pioggia d’Aprile
mio bel ragazzo delle Highland
VI
Il tempo è tiranno e passa per tutti (1)
mio bel ragazzo delle Highland
e la superbia del nuovo arrivato precipiterà
mio bel ragazzo delle Highland
VII
Mantieni i tuo cuore sulla lotta di Carlo
bel ragazzo delle Highland
e qualunque cosa accada, hai fatto ciò che è giusto bel ragazzo delle Highland

NOTE
1) nel senso di “cambia idea su tutti”

The Tannies make a mix between the two Robert versions!
I Tannies fanno un mix tra le versioni dei due Robert

The Tannahill Weavers – Greenwood Side/Highland Laddie/Pattie in “Mermaid’s song” 2006 (c’è un disturbo audio nella parte centrale, ma dura poco)


I
Where have you been all the day,
bonnie laddie, highland laddie
Saw ye him that’s far away,
bonnie laddie, highland laddie
On his head a bonnet blue,
Tartan plaid and highland trews (1).
II
I ha’e been at Crookieden(2),
Watching Wullie(3) and his men,
There our foes that burnt and slew,
There at last they got their due.
III
Satan sits in yon black neuk,
Breaking sticks tae roast the duke,
The bluidie monster gied a yell,
Loud the lach gaed roon’ a’ Hell(4),
IV
Geordie (5) sits in Cherlie’s chair,
Had I my wish he’d no’ sit there,
Ne’er reflect on sorrows past,
Cherlie will be king at last
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Dove sei stato tutto il giorno
bel ragazzo delle Highland
A vederlo, lui che è così lontano?
bel ragazzo delle Highland
Un berretto blu in testa; mantello tartan e braghe delle Highlands?
II
Sono stato a Crookieden a guardare
Guglielmo e la sua armata, dove i nostri nemici che incendiarono e uccisero,
finalmente hanno quello che si meritano.
III
Satana siede in un angolo buio
a rompere i pali per arrostire il Duca,
il mostro sanguinario cacciò un urlo
e l’Inferno scoppiò a ridere.
IV
Giorgio siede sul trono di Carlo,
dipendesse da me non ci starebbe,
mai crogiolarsi nel dolore del passato,
Carlo diventerà Re alla fine

NOTE
1) The Bonny Prince, Charles Edward Stuart the pretender to the throne of Scotland who, young and handsome in his traditional Scottish dress, managed to exert great fascination on the Highlanders! 
Here is described the Highland dress before the battle of Culloden: the blue wool bonnet worn flat across the head (with white cockade because jacobite one), loose-fitting thigh-length white linen shirt, which was also considered underwear and was often used as a nightshirt, the great kilt (belted plaid) and the trews (the word originates from the Gaelic for trousers) were short tartan trousers, made of wool and worn with thigh-high socks. On his top half, the man would have worn a waistcoat and a woollen coat or jacket. Sporran and belt were the complement of the kilt both to hold it at the sides and to carry various objects. The dress was completed by a “neckerchief” tied at the neck several times (a gift from his girlfriend) which also offered a a little protection against blades. At the foot you could wear brogues, solid shoes with buckles, riding boots or the typical soft leather gillies (open sandal-like shoes that tied up the calf). The Royal Dress Act of 1746, which was introduced several months after the Battle of Culloden, severely limited the use of the Highland dress (tartan). Certain groups of people, such as the nobles, the men who served in the Highland regiments and women, however, were exempted from the ban.
il “Bel Carletto”, Carlo Edoardo Stuart, il pretendente al trono di Scozia che, giovane e prestante nel suo abito tradizionale scozzese riuscì ad esercitare un grande fascino sugli Highlanders!
Qui viene descritta la tenuta di un Highlander prima della battaglia di Culloden: il berretto blu di lana dalla forma appiattita (con coccarda bianca perchè seguaci della casa Stuart), una camicia di lino bianca lunga fino alla coscia (che diventava camicia da notte) il grande kilt (belted plaid) e i trews, dei braghettoni corti di lana scozzesi indossati con calzini alti fino alla coscia. Sopra alla camicia considerata a tutti gli effetti un indumento intimo si portava un gilet e una giacca di lana. Sporran e cintura erano il complemento del kilt sia per tenerlo fisso ai fianchi che per portare vari oggetti. Completava la tenuta un “cravattino” legato al collo più volte (regalo della fidanzata) che offriva anche una minima protezione contro il taglio di una spada. Ai piedi si potevano portare delle solide scarpe con fibbia, stivali o le tipiche gillies in pelle morbida (scarpe aperte simili a sandali che legavano il polpaccio).  

Il Royal Dress Act del 1746, che fu introdotto diversi mesi dopo la Battaglia di Culloden, limitò notevolmente l’uso del vestito (tartan) delle Highland. Certi gruppi di persone, come i nobili, gli uomini che prestavano servizio nei reggimenti delle Highland e le donne, erano però esentati dal divieto.
The Dress Act stated that ‘That from and after the first day of August, one thousand seven hundred and forty seven, no man or boy, within that part of Great Briton called Scotland, other than shall be employed as officers and soldiers in his Majesty’s forces, shall on any pretence whatsoever, wear or put on the clothes commonly called Highland Clothes (that is to say) the plaid, philibeg, or little kilt, trowse, shoulder belts, or any part whatsoever of what peculiarly belongs to the highland garb; and that no tartan, or partly-coloured plaid or stuff shall be used for great coats, or for upper coats’  Anyone found breaking these rules could be imprisoned for six months, and, if they were caught again, they could be sent to a plantation overseas for seven years. (from here)
The Dress Act proclamava “A partire dal primo giorno di agosto, 1747, nessun uomo o ragazzo, all’interno di quella parte della Gran Bretagna chiamato Scozia, tranne chi sarà impiegato come ufficiale e soldato nell’esercito di Sua Maestà dovrà, con qualsiasi scusa, indossare o mettere i vestiti comunemente chiamati Vestiti delle Highland (vale a dire) il plaid, philibeg o il piccolo gonnellino ,trowse, le cinture a tracolla o qualsiasi parte di ciò che appartiene in modo particolare all’abito degli altipiani ; e che nessun tartan, o mantella a scacchi deve essere usato per giacche o gilet. Chiunque sia trovato in violazione di queste regole potrebbe essere imprigionato per sei mesi e, se fosse catturato nuovamente, potrebbe essere deportato ai lavori forzati oltremare per sette anni.
2) “Crooked den”= Hell  (evokes a “Culloden” for the Whigs)
3) William Duke of Cumberland (1721-1765) Culloden’s butcher is described as a bloodthirsty monster who suffers the right punishment in hell
Guglielmo Duca di Cumberland (1721-1765) il macellaio di Culloden è descritto come un mostro sanguinario che subisce la giusta punizione all’inferno
4) letteralmente “forte il riso correva per l’Inferno”
5) George II Augustus of Hanover [Giorgio II Augusto di Hannover]
6) Charles died in Rome in 1788, and since then the Jacobites were branded as nostalgic reactionaries, but they resurrected from the literary Romanticism (with Sir Walter Scott at the head) that kept the Jacobite aspirations alive, especially in Scotland, a period that saw a flourish of songs, handed down from generation to generation, inflaming the minds.
[Charles morì a Roma nel 1788, e da allora i giacobiti furono bollati come reazionari nostalgici, ma resuscitati dal Romanticismo letterario (con Sir Walter Scott in testa) che mantenne vive le aspirazioni giacobite, specialmente in Scozia, periodo che vide un rifiorire di canti che si tramandavano di generazione in generazione, infiammando gli animi. ] 

For all this Jacobite heritage associated with the Highland laddie, even the songs with the same subject, even if its do not contain explicit references to the rising of 1945, are often classified as jacobite songs.
Un po’ per tutto questo retaggio giacobita associato all’ Highland laddie, anche le canzoni con lo stesso soggetto pur non contenenti riferimenti espliciti alla rivolta del ’45 sono spesso classificate come canzoni giacobite.

LINK
https://terreceltiche.altervista.org/war-songs-anti-war-songs/you-jacobites-by-name/
http://chrsouchon.free.fr/crookie.htm
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-332,-page-342-bonie-laddie-highland-laddie.aspx

http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2028C.htm

Hughie the Graham

Contrary to my usual, in which I go to find historical and anecdotal evidence on the characters of the ancient ballads, about Hughie Graeme, I just know that he is one of the many border reivers (the Lowlands Raiders) of medieval Scotland, a bully boy or a bandit, who, for a matter of honor, steals a mare to Bishop Aldridge of Carlisle (in English soil, just after the border). We are in about 1540 and our Hugh does not find a better way to take revenge on his horns; pursued by Sir John Scroope, captured and reported to Carlisle, he is tried and hanged for abigeate.
For the deepening of the story I refer to here
The ballad is classified by Child to the number 191 in several variations, but they are only two versions more popular in the folk revival: that of Robert Burns and that of sir Walter Scott.
On the other hand, we find the first print form in the “Pills to Purge Melancholy” by D’Urfey (1720), which transcribes the ballad with the title “The Life and Death of Sir Hugh of the Grime” (on the Chevy-chace melody) here
[Contrariamente al mio solito in cui mi picco di andare a scovare riscontri storici e aneddotici sui personaggi delle antiche ballate per Hughie Graeme mi basterà sapere che è uno dei tanti border reiver (i razziatori delle Lowlands) della Scozia medievale, un po’ testa calda, un po’ bandito, il quale per questioni d’onore ruba una giumenta al Vescovo Aldridge di Carlisle (in terra inglese, appena dopo il confine). Siamo nel 1540 circa e il nostro Ugo non trova modo migliore per vendicarsi delle corna; inseguito da Sir John Scroope, catturato e riportato a Carlisle, viene processato e impiccato per abigeato.
Per l’approfondimento della storia rimando a qui
La ballata è classificata nel corpus childiano al numero 191 in svariate varianti ma sono solo due le versioni più diffuse nel folk revival: quella di Robert Burns e quella di Walter Scott.
D’altro canto la prima forma in stampa la troviamo nel  “Pills to Purge Melancholy” di D’Urfey (1720) che trascrive la ballata con il titolo “The Life and Death of Sir Hugh of the Grime” (sulla melodia Chevy-chace) vedi]

Sir Walter Scott

We find a version similar to the one reported by D’Urfey just few centuries later in the Northumbrian Minstrelsy (1882) by Bruce and Stokoe, or the version of Sir Walter Scott already published in his Minstrelsy of the Scottish Border of 1803 (from William Laidlaw of Blackhouse)
[Una versione simile a quella riportata da D’Urfey la ritroviamo qualche secolo più tardi nel Northumbrian Minstrelsy (1882) di Bruce and Stokoe, ovvero la versione di Sir Walter Scott già pubblicata nel suo Minstrelsy of the Scottish Border del 1803 (da William Laidlaw di Blackhouse)]

Scocha in “Bordering on”, 2013  greatly reduce the verses to just under half
[riducono abbondantemente le strofe a poco meno della metà]

I
Gude Lord Scroope’s tae the hunting gane,
He has ridden o’er moss and muir;
And he has grippit Hughie the Graeme,
For stealing o’ the Bishop’s mare.
II
But as they were dealing their blows sae free,
And both sae bloody at the time,
Ower the moss came ten yeomen sae tail,
All for tae take brave Hughie the Graeme.
III
Then they hae grippit Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle toon;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, ‘Hughie the Graeme, thou’se ne’er gae doon’!
IV
Then they hae chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle toon;
And twelve o’ them cried oot at once,
‘Hughie the Graeme, thou must gae doon’!
V
‘If I be guilty’, said Hughie the Graeme,
Of me my friends shall hae talk?
And he has loup’d fifteen feet and three,
Though his hands they were ded behind his back.
VI
‘Fare ye weel, Maggie my wife!
The last time we came ower the muir,
‘Twas thou bereft me of my life,
And wi’ the Bishop thou play’d the whore.
VII
Here Johnie Annstrang, take thou my sword,
That is made o’ the metal sae fine;
And when thou comest tae the English side,
Remember the death of Hughie the Graeme’

English translation Cattia Salto
I
Good Lord Scroope’s to the hunting gone,
He has ridden over morass and moor;
And he has gripped Hughie the Graeme,
For stealing of the Bishop’s mare.
II
But as they were dealing their blows so free,
And both so bloody at the time,
Over the morass came ten yeomen so tail,
All for to take brave Hughie the Graeme.
III
Then they have gripped Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle town;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, ‘Hughie the Graeme, thou’ll never go down’!
IV
Then they have chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle town;
And twelve o’ them cried out at once,
‘Hughie the Graeme, thou must go down’!
V
‘If I be guilty’, said Hughie the Graeme,
Of me my friends shall have talk?
And he has leaping fifteen feet and three,
Though his hands they were ded behind his back.
VI
‘Farewell, Maggie my wife!
The last time we came over the moor,
it was you bereaved me of my life,
And with the Bishop thou played the whore.
VII
Here Johnie Annstrang, take thou my sword,
That is made of the metal so fine;
And when thou comest to the English side,
Remember the death of Hughie the Graeme’
traduzione italiana di Cattia Salto
I
Il buon Lord Scroope (1) è andato a caccia,
Galoppando per paludi e brughiere;
E ha arrestato Hughie Graeme (2),
Per aver rubato la giumenta del vescovo (3).
II
Ma mentre si davan colpi a destra e a manca(4)/Entrambi assetati di sangue (5),
Arrivan dalla palude dieci cavalieri(6) in fila,
A catturare il coraggioso Hughie Graeme.
III
Allora hanno arrestato Hughie Graeme,
E riportato alla città di Carlisle (7);
Le ragazze e i ragazzi stavan sugli spalti,
Urlando, ‘Hughie Graeme, non ti impiccheranno mai (8)’!
IV
Poi hanno scelto una giuria di uomini,
Il meglio che c’era nella città di Carlisle;
E dodici di loro gridarono insieme,
‘Hughie Graeme, tu dovrai essere impiccato’!
V
“Se sono colpevole- disse Hughie Graeme,-
Quali amici miei dovranno parlare per me (9)?”/E fece un balzo di cinque metri (10) / Anche se l
e mani erano legate dietro la  schiena.
VI
“Addio Maggie, moglie mia!
L’ultima volta che andammo nella brughiera
Sei stata tu a privarmi della vita,
E con il vescovo facevi la puttana.
VII
Vieni qui Johnie Annstrang (11), prendi tu la mia spada,/Fatta di un metallo ben temprato;
E quando sarai nella parte inglese,
Ricorda la morte di Hughie  Graeme ‘

NOTE
testo Scocha qui la versione estesa qui
1) Lord Scroope= John o Henry Scroope: the Warden of Carlisle and of the West March, he caught Hugh near Solway Moss [lo “sceriffo” di Carlise e della Marca Ovest che catturò Ugo vicino a Solway Moss]
2) According to Prof. Child, the Grahams were one of the greatest clans on the English-Scottish border in the late 16thcentury [Secondo il Prof. Child, i Graham furono uno dei più grandi clan del Border tra Inghilterra e Scozia nel tardo XVI secolo]
3) Robert Aldridge, Bishop of Carlisle, seduced Hugh Graham’s wife, and in revenge Graham staged a raid and stole the bishop’s horse [Robert Aldridge, vescovo di Carlisle, sedusse la moglie di Hugh Graham e, per vendicarsi, Graham organizzò una razzia e rubò il cavallo del vescovo]
4) Hugh is seen with sympathy, he is the “gentleman”, a skilled swordsman who falls into an ambush, against the sheriff’s men has no escape. [Ugo è visto con simpatia, è il “galantuomo” provetto spadaccino che però cade in un imboscata, contro gli uomini dello Sceriffo non ha scampo.  Riccardo venturi traduce “mentre si tiravan colpi a rondemà” e nella nota spiega: Termine tipicamente livornese, ma è a mio parere l’unico che rende bene quel che si dice nel testo originale. Il termine livornese deriva peraltro dal francese: à ronde main.(” tratto da qui)
5) both so bloody at that time=letteralmente entrambi così cruenti.  Venturi traduce tutt’e due all’ultimo sangue in quel frangente (ho omesso at that time perchè ridondante in italiano)
6) concordo e sottoscrivo la nota di Venturi :” Difficile tradurre bene yeoman (termine derivato storicamente da young man. In genere indica(va) un piccolo proprietario terriero che prestava servizio in fanteria, oppure si armava a difesa degli interessi del grande latifondista appartenente alla grande aristocrazia.
7) Venturi nella nota scrive: importante e storica città del Cumberland (a soli 16 km di distanza dallo Scottish Border). Il suo nome è di origine brittònica, qualcosa come Car L(e)uel “città di Luel”. Si ricordi che, comunque, la pronuncia standard di “Carlisle” è [kar’la:jl].
8) letteralmente: “non andrai mai giù” con un duplico significato, non penzolerai mai dalla forca ma anche “non tramonterai mai” in senso lato “non sarai mai sconfitto”, ma anche “non ti dimenticheremo mai”
9) the Scocha omitted various verses in which Ugo’s friends interceded in his defense
[gli Scocha saltano varie strofe in cui gli amici di Ugo intercedono in sua difesa]
10) ci sono due ipotesi di traduzione loup’d= leaping ad indicare un tentativo di fuga o un sobbalzo del cuore; ma anche loup’d= looped e io mi immagino Ugo legato come un salame e con un cappio già intorno al collo, per impedirgli ogni tentativo di fuga
11) The most infamous Johnny Armstrong (Black Jock of Gilnockie) was executed in 1530 so Hughie couldn’t ask him for revenge but there were other infamous John Amrmstrongs. Marsden suggests it could have been a reference to Jock o’ the Side who was contemporary and named in a petition made to the Scottish Queen by the said bishop.. one of the Grahams listed as being transported from the Borders to Ireland after James VI becomes King of England is a “Hugh’s Francie”. In other words a Francis Graham who’s father was called Hugh. Of course it doesn’t prove anything other than there were people called Hugh Graham living on the border in the 16thC. (from here[Il più famigerato Johnny Armstrong (Black Jock di Gilnockie) fu giustiziato nel 1530, quindi Ugo non poteva chiedergli vendetta, ma c’erano altri famigerati John Amrmstrongs. Marsden suggerisce che avrebbe potuto essere un riferimento a Jock o ‘the Side che era contemporaneo e nominato in una petizione fatta alla regina scozzese dal suddetto vescovo .. uno dei Graham elencato come confinato in Irlanda dopo che James VI divenne Re d’Inghilterra è un”Hugh’s Francie”. In altre parole, il padre di Francis Graham si chiamava Hugh. Ovviamente questo prova solo che c’erano persone chiamate Hugh Graham che vivevano nel Border del XVI secolo.]

A different melody is sung by Ewan MacColl who follows a motif learned from  Thomas Armstrong of Newcastle.
[Una diversa melodia è cantata da Ewan MacColl che segue un motivo imparato da Thomas Armstrong di Newcastle.]

Ewan MacColl in The English and Scottish Popular Ballads (The Child Ballads), Volume II {Bronson’s #6}

Ewan MacCall
Child #191 C*
I
Gude Lord Scroope’s to the hunting gane,
He has ridden oer moss and muir,
And he has grippet Hughie the Graeme,
For stealing o the bishop’s mare.
II
‘Now, good Lord Scroope, this may not be!
Here hangs a broad sword by my side,
And if that thou canst conquer me,
The matter it may soon be tryed.’
III
I neer was afraid of a traitor thief;
Although thy name be Hughie the Graeme,
I’ll make thee repent thee of thy deeds,
If God but grant me life and time.’
IV
‘Then do your worst now, goo Lord Scroope,
And deal your blows as hard as you can;
It shall be tried, within an hour,
Which of us two is the better man.’
V
But as they were dealing their blows so free,
And both so bloody ay the time,
Over the moss came ten yeomen so tall,
All for to take brave Hughie the Graeme.
VI
Then they hae grippit Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle town;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, “Hughie the Graeme, thou’se neer gae down!”
VII
Then they hae chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle town,
And twelve of them cried out at once,
Hughie the Graeme, thou must gae down!
VIII
Then up bespak him gude Lord Hume,
As he sat by the judge’s knee:
‘Twenty white owsen, my gude lord,
If you’ll grant Hughie the Graeme to me.’
IX
‘O no, O no, my gude Lord Hume,
Forsooth and sae it mauna be;
For were there but three Graemes of the name,
They suld be hanged a’ for me.’
X (omitted)
‘twas up and spake the gude Lady Hume,
As she sat by the judge’s knee:
‘A peck of white pennies, my good lord judge,
If you’ll grant Hughie the Graeme to me.’
XI (omitted))
‘O no, O no, my gude Lady Hume,
Forsooth and so ti mustna be;
Were he but the one Graeme of the name,
He suld be hanged high for me.’
XII
‘If I be guilty,’ said Hughie the Graeme,
‘Of me my friends shall hae small talk;’
And he has loupd fifteen feet and three,
Though his hands they were tied behind his back.
XIII
He looked over his left shoulder,
And for to see what he might see;
There was he aware of his auld father,
Came tearing his hair most piteouslie.
XIV
‘O hald your tongue, my father,’ he says,
‘And see that ye dinna weep for me!
For they may ravish me of my life,
But they canna banish me fro heaven hie.
XV
‘Fare ye weel, fair Maggie, my wife!
The last time we came ower the muir
‘Twas thou bereft me of my life,
And wi the bishop thou playd the whore.
XVI (omitted)
‘Here, Johnnie Armstrang, take thou my sword,
That is made o the metal sae fine,
And when thou comest to the English side
Remember the death of Hughie the Graeme.’

traduzione italiana di Cattia Salto **
I
Il buon Lord Scroope  è andato a caccia,
Galoppando per paludi e brughiere;
E ha arrestato Hughie Graeme,
Per aver rubato la giumenta del vescovo.
II
“Ora buon Lord Scroope, non c’è storia!
Ho qui lo spadone al mio fianco,
E se riesci a vincermi,
La questione sarà presto risolta”
III
“Non ho mai temuto un traditore e ladro,
Anche se ti chiami Hugh Graeme;
Ti farò pentire delle tue azioni,
Se solo Dio mi darà vita e avventure (1).”
IV
“Allora fai del tuo peggio, buon Lord Scroope,
E assesta i tuoi colpi più forte che puoi;
Si vedrà entro un ora
Chi dei due sarà il migliore.”
V
Ma mentre si davan colpi a destra e a manca/Entrambi assetati di sangue,
Arrivan alla palude dieci cavalieri in fila,
A catturare il coraggioso Hughie Graeme.
VI
Allora hanno arrestato Hughie Graeme,
E riportato alla città di Carlisle;
Le ragazze e i ragazzi stavan sugli spalti,
Urlando, ‘Hughie Graeme, non sarai mai impiccato’!
VII
Poi hanno scelto una giuria di uomini,
Il meglio che c’era nella città di Carlisle;
E dodici di loro gridarono insieme,
‘Hughie Graeme, tu dovrai essere impiccato’!
VIII
Allora parlò il buon Lord Hume
Mentre si mise in ginocchio davanti al giudice:/venti bianchi buoi, mio buon Lord
Se mi darai Hughie Graeme”
IX
O no, no mio buon Lord Hume,
Proprio così deve essere!
Se ci fossero tre Graeme con lo stesso nome,
Per me dovrebbero essere impiccati tutti .”
X
Allora parlò la buona Lady Hume
Mentre si mise in ginocchio davanti al giudice: una borsa d’argento (2) mio buon Lord giudice/ Se mi darai Hughie Graeme”
XI
O no, no mia buona Lady Hume,
Proprio così deve essere!
Se anche fosse il solo Graeme con quel nome,
Dovrebbe essere impiccato in alto per me”
XII
“Se sono colpevole- disse Hughie Graeme,-
I miei amici dovranno parlare per me?”
E fece un balzo di cinque metri
Anche se l
e sue mani erano legate dietro la  schiena.
XIII
Gettò uno sguardo dietro alla spalla sinistra (3)
Per vedere chi poteva scorgere;
Si accorse allora del suo vecchio padre
Che arrivava strappandosi i capelli come supplice.
XIV
“Frena la tua lingua padre, -dice lui-
E vedi di non piangere per me!
Perchè mi possono portare via la vita
Ma non possono bandirmi dall’Alto de’ Cieli. (4)”
XV
“Addio bella Maggie, moglie mia!
L’ultima volta che andammo nella brughiera
Sei stata tu a privarmi della vita,
E con il vescovo facevi la puttana.
XVI
Vieni qui Johnnie Armstran, prendi tu la mia spada,/
Fatta di un metallo ben temprato;
E quando sarai nella parte inglese,
Ricorda la morte di Hughie  Graeme ‘

NOTE
* da http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d19103
** vedasi anche la traduzione del buon Venturi qui
1) life and time: credo sia l’equivalente del nostro “tempo e modo”, ma ho tradotto un po’ più letteralmente
2) peck is an ancient unit of measurement that was used for grain. White penny is the old silver coin used in the Middle Ages
[il peck è un’antica unità unità di misura che si usava per la granaglie; in italiano si traduce come moggio, in senso lato indica una grande quantità. White penny è la vecchia moneta in argento in uso nel Medioevo]
3) Tied up and condemned to die, Hughie the Graeme is powerless to defend himself and as such he presented as the less dominant of the two main characters. Here, the formula indicates the
character’s despair, which is expanded in the following verse, where all he can do is assure
his grieving father that he will go to heaven. (noted from here)
[legato e condannato a morire, Hughie the Graeme non ha il potere di difendersi e come tale si presenta come il meno dominante dei due personaggi principali. Qui, la formula indica 
la disperazione del personaggio, che si espande nel verso seguente, dove tutto ciò che può fare è assicurare il padre addolorato che andrà in paradiso]
4) a profession of innocence, maybe Hugh has not stolen the mare but it is all a plot of the bishop to keep his wife
[una professione d’innocenza, forse Ugo non ha rubato la giumenta ma è tutta una macchinazione del Vescovo per potersi prendere sua moglie]

Robert Burns

For publication in the Scots Musical Museum the bard of Scotland collects the ballad of Hughie Graeme from the oral tradition of the Ayrshie, reworking some verses and adding some of his own. [Per la pubblicazione nello Scots Musical Museum il bardo di Scozia raccoglie la ballata di Hughie Graeme dalla tradizione orale dell’Ayrshie, rimaneggiando alcune strofe e aggiungendone di sue]

June Tabor live Tune mostly adapted from the Appalachian piece The Falls of Richmond. She recorded a version of this song on ‘An Echo of Hooves’ in 2003 [Melodia tratta dal brano appalachiano “The Falls of Richmond. registrò una versione per  ‘An Echo of Hooves’ 2003]

Malinky in The Unseen Hours 2005

Ian Bruce in Robert Burns: Scotland’s First Superstar, Vol. 1, 2014

Ian F. Benzie in Robert Burns the Complete Songs vol. 5, 1996

The Corries live 1974 (I, III, VIII, XI, XII, XIV)
lyrics here
intro spoken
The popular conception of a Scotsman is of a kilted Highlander on top of this hill, way up in the Highlands somewhere, clutching a claymore, and shouting, “Wha’s like us …”. But down in the Borders there used to be quite a martial scene, too, because that’s after all where the English stopped – or were stopped, I should say. And the Border clans, the Lowland clans used to be quite warlike, in particular the Graham. Clan Graham used to occupy the debatable land. They were always untameable.
[L’idea popolare di uno scozzese è quella di montanaro con il kilt in cima a una collina, da qualche parte nelle Highlands, che stringe uno spadone e grida “Non c’è nessuno come noi!”. Ma giù nella Marca un tempo c’era pure una  scena abbastanza marziale, perché dopotutto è dove gli inglesi si fermavano – o sono stati fermati, dovrei dire. E i clan del Border, i clan di pianura erano piuttosto bellicosi, in particolare i Graham. Il clan Graham era solito occupare la terra della discordia. Erano sempre indomabili.]

Child #191 B *
I
Our Lords are to the mountains gone,
A-hunting of the fallow deer;
They have grippit Hughie Graeme
For stealing of the bishop’s mare.
II
They have bound (tied) him hand and foot,
And led him up through Carlisle (1) town;
All the lads (and lasses) along the way
Cried, “Hughie Graeme you shall hang.”
III
“Loose my right hand free, he says,
Put my broadsword in my hand;
There’s none in Carlisle town this day,
Dare tell the tale (2) to Hughie Graeme.”
IV
Up and spake the good Whitefoord,
As he sat by the Bishop’s knee,
“Five hundred white stots (3) I’ll give you,
If you’ll give Hughie Graeme to me. (4)”
V
“Hold your tongue, my noble lord,
And of your pleading let it be,
Although ten Graemes were in this court,
Hughie Graeme this day shall die.”
VI
Up and spake the fair Whitefoord,
As she sat by the Bishop’s knee;
“Five hundred white pence I’ll give you,
If you’ll let Hughie Graeme go free.”
VII
“Hold your tongue, my lady fair,
And of your weeping let it be;
Although ten Graemes were in this court,
It’s for my honour he must die.”
VIII
They’ve ta’en him to the hanging hill(5)
And led him to the gallows tree;
Ne’er the colour left his cheek,
Nor ever did he blink his eye.
IX
Then he’s looked him round about,
Al for to see what he could see;
There he saw his father dear,
Weeping, weeping bitterly.
X
“Hold your tongue, my father dear,
And of your weeping let it be;
It sorer, sorer grieves my heart (6)
Than all that they could do to me.
XI
And you may give my brother John
My sword that’s made of the metal clear;
And bid him come at twelve of the clock
And see me pay the Bishop’s mare.
XII
And you may give my brother James
My sword that’s made of the metal brown;
And bid him come at four of the clock
And see his brother Hugh cut down.
XIII
Remember me to Maggy my wife,
The next time ye come o’er the moor;
Tell her, she stole the Bishop’s mare,(7)
Tell her, she was the Bishop’s whore.
XIV
And you may tell my kith and kin,
I never did disgrace their blood;
And when they meet the Bishop’s cloak,
Leave it shorter by the hood.” (8)
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
I nostri Lord sono andati sulle montagne
A cacciare il daino
Hanno arrestato Hughie Graeme,
Per aver rubato la giumenta del vescovo.
II
Lo hanno legato mani e piedi
E riportato alla città di Carlisle (1);
I ragazzi (e le ragazze) lungo il cammino,
Urlavano, ‘Hughie Graeme, sarai impiccato’!
III
“Liberate la mia mano destra-dice lui-
e mettetemi lo spadone in mano;
Non c’è nessuno a Carlisle questo giorno
Che oserà raccontare favole a(2) Hughie Graeme.”
IV
Si alzò a parlare il buon Lord Whitefoord,
E s’inginocchiò davanti al vescovo:
“Darei cinquecento giovani buoi (3)
Se voi mi darete Sir Hugh Graeme.” (4)
V
“Frenate la lingua, mio buon Lord
Smettetela con questa supplica!
Anche se ci fossero dieci Graeme in questa corte,/ Hugh Graeme morirà oggi.”
VI
Si alzò a parlare la bella Whitefoord
E s’inginocchiò davanti al vescovo:
“Darei cinquecento misure d’argento
Se farete liberare Hugh Graeme.”
VII
“Frenate la lingua, mia bella Lady 
E smettetela con la lagna!
Anche se ci fossero dodici Graeme in questa corte,/ E’ per il mio onore, che deve morire”
VIII
Lo hanno portato alla collina della forca (5)
E messo sotto la forca
Mai il colore lasciò le sue guance
E nemmeno strizzò gli occhi
IX
Allora lui si guardò dietro alla spalla sinistra
Per vedere cosa riusciva scorgere;
Si accorse allora del suo amato padre
Che piangeva, piangeva amaramente 
X
“Taci, mio amato padre,
E smettila di piangere!
Ciò mi addolora assai più (6)
Di tutto quello che potrebbero farmi
XI
E tu darai a mio fratello John
la mia spada che è fatta d’acciaio
e pregalo di venire alle 12 in punto
Per vedermi pagare la giumenta del Vescovo
XII
E tu darai a mio fratello James
la mia spada che è fatta d’acciaio brunito
e pregalo di venire alle 4 in punto
Per vedere suo fratello Hugh penzolare”
XIII
“Ricordami a Maggy mia moglie;
La prossima volta che passerai per la brughiera,
Dille che lei rubò la giumenta del Vescovo (7),
dille che era lei la puttana del Vescovo. 
XIV
E dirai ai miei cari
Che non ho mai disonorato il loro lignaggio
E quando incontreranno il mantello del Vescovo
Che lo accorcino dal cappuccio (8)”

NOTE
* see the Scottish text published in the SMM [si veda il testo in scozzese pubblicato nello SMM]
1)  Robert Burns places the process further north, in Stirling (‘Strievelin toun’)
[Robert Burns colloca il processo più a nord, a Stirling (‘Strievelin toun’ )]
2) credo che l’espressione equivalga al nostro “fare la festa” nel senso di uccidere
3) young oxen
4) If ye’ll let Hughie Graham gae free
5) gallows hill
6) to see his father’s tears is more painful for Hugh than the gallow tree
[vedere il padre in lacrime è per Ugo più doloroso della prospettiva di finire impiccato
7) heavy insult against the bishop who in other versions was not so explicit
[pesante insulto nei confronti del vescovo che in altre versioni non era così esplicito]
8) let take his head! [che gli taglino la testa!]


Tay ammarey, O Londonderry

Ewan MacColl resumes the melody transcribed by Gavin Greig from the testimony of Mrs Lyall of Skene, near Aberdeen (Aberdeenshire). This tune was also later used by Fairport Convention for their ballad Sir Patrick Spens
[Ewan MacColl riprende la melodia trascritta da Gavin Greig dalla testimonianza delle signora Lyall di Skene, vicino ad Aberdeen (Aberdeenshire). La melodia è stata usata più tardi dai Fairport Convention per la loro ballata Sir Patrick Spens]

Ewan MacColl & Peggy Seeger – Hughie the Graeme in Classic Scots Ballads, 1956 {for tune cf. Bronson’s #4}

Ewan MaCall
Child #191 E *
I
The Laird o’ Hume he’s a huntin’ gone
Over the hills and mountains clear,
And he has ta’en Sir Hugh the Grame
For stealin’ o’ the Bishop’s mear.
chorus
Tay ammarey, O Londonderry
Tay ammarey, O London dee.
II
They hae ta’en Sir Hugh the Grame
And led him doon through Strievling toon,
Fifteen o’ them cried oot at ance,
“Sir Hugh the Grame he must gae doon!”
III
“Were I to die,” said Hugh the Grame
“My parents would think it a very great lack”
Full fifteen feet in the air he jumped
Wi’ his hands bound fast behind his back.
IV
Then oot and spak the Lady Black,
And o’ her will she was right free,
“A thousand pounds, my lord, I’ll give
If Hugh the Grame set free to me.”
V
“Haud your tongue, ye Lady Black
And ye’ll let a’ your pleading be!
Though ye would gie me thousands ten
It’s for my honour he would die.”
VI
Then oot it spak her Lady Hume
And aye a sorry woman was she,
“I’ll gie ye a hundred milk-white steeds
Gin ye’ll gie Sir Hugh the Grame to me.”
VII
“O Haud your tongue, ye Lady Hume
And ye’ll let a’ your pleading be!
Though a’ the Grames were in this court,
He should be hanged high for me.”
VIII
He lookit ower his left shoulder
It was to see what he could see,
And there he saw his auld faither
Weeping and wailing bitterly.
IX
“O, haud your tongue, my auld faither
And ye’ll let a’ your mournin’ be!
For if they bereave me o’ my life
They canna haud the heavens frae me.”
X
“You’ll gie my brother, John, the sword
That’s pointed with the metal clear,
And bid him come at eight o’clock
And see me pay the Bishop’e mear.”
XI
“And brother James, tak’ here the sword
That’s pointed wi’ the metal brown
Come up the morn at eight o’clock
And see your brother putten down.”
XII
Ye’ll tell this news to Maggie, my wife
Neist time ye gang to Strievling toon,
She is the cause I lose my life
She wi’ the Bishop played the loon.

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il Laird di Hume è andato a caccia
sulle colline e le montagne
E ha sorpreso Sir Hughie Graeme,
A rubare la giumenta del vescovo.
coro
Tay ammarey, O Londonderry
Tay ammarey, O London dee.
II
Lo hanno legato mani e piedi
E condotto per la città di Stirling;
Una quindicina (1) di loro urlava con una sola voce: ‘Sir Hughie Graeme, sarà impiccato’!
III
“Se dovessi morire- disse Hughie Graeme,-
I miei genitori la considereranno una grande perdita”/E fece un balzo di 15 piedi in aria
Con le mani legate strette dietro la  schiena.
IV
Si alzò a parlare Lady Black,
E di sua spontanea volontà:
“Darei mille sterline mio signore
Se mi libererete Hugh Graeme.”
V
“Frenate la lingua, voi Lady Black
Smettetela con questa supplica!
Anche se me ne dareste diecimila,
E’ per il mio onore, che deve morire”
VI
Poi si alzò a parlare Lady Hume
E si una donna affranta lei era:
“Vi darei un centinaio di bianchi destrieri
Se mi darete Sir Hugh Graeme.”
VII
“Frenate la lingua, voi Lady Hume
Smettetela con questa supplica!
Anche tutti i Graeme fossero in questa corte,
Dovrebbe essere impiccato in alto per me”
VIII
Lui si guardò dietro alla spalla sinistra
Per vedere cosa riusciva scorgere;
Si accorse allora del suovecchio padre
Che piangeva e piagnucolava amaramente 
IX
“Taci, mio amato padre,
E smettila di piangere!
Perchè mi possono portare via la vita
Ma non possono bandirmi dal Paradiso”
X
Darai a mio fratello John la spada
Che è fatta d’acciaio
e pregalo di venire alle 8 in punto
Per vedermi pagare la giumenta del Vescovo”
XI
“E fratello James prendi la spada
Che è fatta d’acciaio brunito
Ritorna al mattino alle 8 in punto
Per vedere suo fratello penzolare
XII
“Darai la notizia a Maggie, mia moglie;
La prossima volta che passerai per Stirling,
Per colpa sua ho perso la vita,
Lei con il Vescovo saltava la cavallina”(2) 

NOTE
* from here
1) the judges obviously not impartial [sono i giurati ovviamente per niente imparziali]
2) to play the loun= to behave unchastely, commit fornication

And finally let’s enjoy this instrumental version of the Duo Menguy – Le Pennec
[E per finire godiamoci questa versione strumentale del Duo Menguy – Le Pennec]

FONTI
http://walterscott.eu/education/ballads/reiver-ballads/hughie-the-graeme/
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_191
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=57570&lang=it
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2749
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/hughiegraeme.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/479.html

http://mysongbook.de/msb/songs/h/hughtheg.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=144233

Tiree Love Song/Am Falbh Thu Leam a Rìbhinn Òg

Read the post in English

L’Isola di Tiree delle Ebridi interne è una distesa di verde machair in cui spuntano miriadi di ranuncoli gialli, una terra quasi del tutto piatta che le case sembrano sorgere dal mare; l’isola è sempre soleggiata e i forti venti assistono gli appassionati di windsurf e di kitesurfe tenendo anche  lontane le zanzare!
Nell’Ottocento l’isola contava 4500 ab decisamente troppi per le sue risorse, così il duca di Argyll attuò la migrazione assistita (in realtà una tipica manovra da Highland Clearances) e tra il 1841 e il 1881 più di 3600 persone emigrarono in Canada, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.
In gaelico è detta “tir-lodh” – la terra del grano perchè riforniva la comunità monastica della vicina Iona e sembra che vi si siano insediati diversi monaci presso la St Patrick’s Chapel, Ceann a’ Mhara e Soroby.

IL SUONO DEGLI ANTICHI SCOZZESI

The Kilmartin Sessions The Sounds Of Ancient Scotland, 1997

Tiree è un’isola con antichi insediamenti, rinomata per la sua  Clach a’Choire  (il calderone di pietra) o anche Choire Fhionn MhicChumhail (il calderone di Finn mac Cumaill). Il nome individua un anfiteatro naturale in prossimità del villaggio di Balephetrish (Vaul) probabile centro mitico in epoca preistorica e medievale in cui si trova la  Ringing Stone (la pietra canterina) che emette un suono acuto e metallico simile a quello del gong o delle campane quando viene colpita: sembra un grosso uovo sul cucchiaio ed è una pietra coppellata risalente al megalitico. La leggenda vuole che il masso sia stato lanciato da un gigante di Mull e se mai venisse spaccato l’isola s’inabisserebbe nel mare.
...un ‘rock gong’ simile alla Clach a ‘Choire, elencata da John MacKenzie (1845, p8) come una delle sette meraviglie della Scozia – un enorme masso erratico di granito coperto da 53 coppelle, le più profonde sono nelle parti più risonanti della pietra … Secondo Fagg (1997 p86), secondo la tradizione la Clach a ‘Choire conteneva dell’oro – ma se mai dovesse rompersi, Tiree sparirà sotto le onde. Se fosse vera (la signora Fagg attribuisce erroneamente l’affermazione a SHIS) la leggenda contiene quindi sia un motivo per distruggere tali pietre sia un avvertimento a non farlo … Confronta Newton 1992 p145 dove si afferma che se la Clach a ‘Choire dovesse mai frantumarsi o cade dal piedistallo di piccole pietre su cui poggia, Tiree affonderà sotto le onde’  (tratto da The Gaelic Otherworld, ed Ronald Black, qui)

da ascoltare nel cd The Kilmartin Sessions: The Sounds of Ancient Scotland 

Clach a'Choire
Clach a’Choire  (il calderone di pietra) ovvero la Pietra canterina dell’Isola di Tiree, il primo xilofono della preistoria

 

Reportage fotografico dal The Crow Clan qui

All’isola è dedicata una love song di fine ottocento dal titolo Tiree love song, una canzone in origine scritta in gaelico da Alexander Sinclair (Alasdair Neaill Oig), un commerciante di vini e alcolici residente a Glasgow ma un devoto “Tireeman”, essendo la sua famiglia originaria dell’isola.

LA VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE: Am Falbh Thu Leam a Rìbhinn Òg (Will you come and go with me?)

Nella canzone il protagonista chiede a una giovane fanciulla di seguirlo oltre il mare per visitare l’isola di Tiree dove potrà trovare le cose più desiderabili: vaste colonie di uccelli marini, una vista sull’oceano e le vicine isole, verdi prati con api e il bestiame e la cappella di San Patrizio. L’isola abbonda di antichi resti preistorici o risalenti all’epoca di San Columba, accanto al tempio di san Patrizio troviamo anche un antico pozzo  dalle acque curative. Cliccate in nomi sulla mappa interattiva in http://www.tireeplacenames.org/ per visitarli tutti!!

l’altura di Kenevara nell’isola di Tiree

Effie MacDonald di Middleton

(al momento non ho trovato una traduzione in inglese)
Séist
Am falbh thu leam a rìbhinn òg
No’n téid thu leam thar saile
Gum faic thu ann gach nì gu d’ mhiann
‘S an eilean shiar a dh’fhàg mi.
1
Ged nach faic thu coill’ no fiadh
Tha gèadh is eala bhàn ann
Cait’ bheil sealladh a chuain shiar
Nuair bhios na liadhan traighte.
2
Chì thu uiseag agus smeòrach
Lon dubh agus luachran
Seillean ruadh le mhil ‘s a ghàradh
‘S blàrag air gach buallan.
3
Chì thu sgairbh ‘tigh’nn ort o’n chuan;
Tha lachaidh ruadh a’ snamh ann;
Muran gorm a’ fàs m’ a bhruaich
Gach ceum mu ‘n cuairt d’ a’ thraighean
4
Cha ‘n fhaic thu nathair ann air grunnd
Ach luibhean ‘s cùbhraidh faileadh
A’ cinntinn ann bho linn gu linn
‘S an tìr ‘s an d’fhuair mi m’ àrach

 

LA VERSIONE IN INGLESE: Tiree love song

La trasposizione in inglese è di Hugh S. Roberton, già autore delle popolarissime canzoni The Mingulay Boat SongWestering Home e Mairi’s Wedding, il quale ne fa una rielaborazione testuale più che una traduzione e la pubblica nel suo libro Songs of the Isles (1950)

The Corries
Ryan’s Fancy (II, I, III)


CHORUS
He-ree he-ro my bonnie wee girl
He-ree he-ro my fair one
Will you come away my love
To be my own my rare one
I
Smiling the land! Smiling the sea!
Sweet is the scent(1) of the heather.
Would we were yonder,
just you and me,
The two of us together!
II
All the day long, out on the peat (2)
Then by the shore (3) in the gloaming
Stepping it lightly with dancing feet
And we together roaming
III
Laughter o’ love! Singing galore!
Tripping it lightsome and airy:
Could we be asking of life for more,
My own, my darling Mary?
Traduzione italiana Cattia Salto
Coro
He-ree he-ro mia bella ragazzina,
He-ree he-ro mia bella.
Vuoi venire con me, mia cara
per essere la mia diletta?
I
Terra ridente! Mare ridente!
Dolce è il profumo dell’erica
potremmo stare laggiù,
solo tu ed io,
noi due insieme!
II
Per tutto il giorno, sulla piana
e poi alla spiaggia nel crepuscolo
con passo lieve di danza
insieme vagheremo
III
Risate d’amore! Canti a iosa!
Saltellando allegri e spensierati
Potremmo chiedere di più alla vita,
mia cara Mary?

NOTE
1) oppure “smell”
2) oppure “All together down by the sea”,
3) oppure “Down by the sea”

FONTI
http://www.tireeplacenames.org/
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/69928/1/LuckyDip
https://www.calmac.co.uk/article/6138/An-island-dream-discovering-Tiree-by-bike
http://www.aniodhlann.org.uk/wp-content/uploads/2016.14.1.pdf
http://www.aniodhlann.org.uk/sounds-clips/
http://www.aniodhlann.org.uk/object/1997-232-10/
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10536
http://gestsongs.com/11/tiree.htm

E la barca va: The Prince & the Ballerina

Leggi in italiano

Flora MacDonald (1722 – 1790), was 24 when he met Charles Stuart. After the ruinous battle of Culloden (1746) the then twenty-six-year-old Bonnie Prince managed to escape and remain hidden for several months, protected by his loyalists, despite the British patrols and the price on his head!
Charles found many hiding places and support in the Hebrides but it was a dangerous game of hide-and-seek.

THE PRINCE & THE BALLERINA

The prince had managed to get to the Island of Banbecula of the Outer Hebrides, but the surveillance was very tight and had no way to escape. And here comes the girl, Flora MacDonald.
The MacDonalds as loyal to the king and Presbyterian confession, but they were sympathizers of the Jacobite cause and so Flora who lived in Milton (South Uist island) went on visiting her friend, wife of the clan’s Lady Margareth of Clanranald , and she was presented to Charles Stuart.

In another version of the story the prince was hiding at the Loch Boisdale on the Isle of South Uist, hoping to meet Alexander MacDonald, who had recently been arrested. Warned that a patrol would inspect the area, Charles fled with two jacobites to hide in a small farm near Ormaclette where the meeting with Flora MacDonald had been arranged. The moment was immortalized in many paintings like this by Alexander Johnston.

Flora MacDonald's Introduction to Bonnie Prince Charlie di Alexander Johnston (1815-1891)
Flora MacDonald’s Introduction to Bonnie Prince Charlie di Alexander Johnston (1815-1891)

In the anecdotal version of the story, Flora devised a trick to take away Charlie from the island : on the pretext of visiting her mother (who lived in Armadale after remarried), she obtained the safe-conduct for herself and her two servants; under the name and clothes of the Irish maid Betty Burke, however, there was the Bonny Prince! (see more)

E LA BARCA VA

charlie e floraThe boat with four (or six) sailors to the oars left Benbecula on 27 June 1746 for the Isle of Skye in the Inner Hebrides. They arrived to Portée and on July 1st they left, the prince gave Flora a medallion with his portrait and the promise that they would meet one day

FLORA MACDONALD’S FANCY

Among the Scottish dances is still commemorated the dance with which Flora performed in front of the Prince. It ‘a very graceful dance, inevitable in the program of Highland dance competitions: it is a courtship dance, in which girl shows all her skills while maintaining a proud attitude and composure.
It is performed with the Aboyne dress, dress prescribed for the dancers in the national Scottish dances, as disciplined by the dance commission in the Aboyne Highland Gathering of 1970 (with pleated skirt doll effect, in tartan or the much more vaporous white cloth) .
Melody is a strathspey, which is a slower reel, typical of Scotland often associated with commemorations and funerals.

FLORA MACDONALD’S REEL

Many other musical tributes were dedicated to the beautiful Flora. The melody of this reel appears with many titles, the first printed version is found in Robert Bremer “Collection of Scots Reels or Country Dances”, 1757 and also in Repository Complete of the Dance Music of Scotland by Niel Gow (Vol I). The reel is in two parts

Tonynara from “Sham Rock” – 1994

The Virginia Company

RUSTY NAIL: CLAN MACKINNON COCKTAIL

Rusty-NailTo repay the help given by Clan MacKinnon during the months when he had to hide from the English, Prince Stuart revealed to John MacKinnon the recipe for his secret elixir, a special drink created by his personal pharmacist. The MacKinnon clan accepted the custody of the recipe, until at the beginning of the ‘900, a descendant of the family decided that it was time to commercially exploit the recipe calling it “Drambuie”

4.5 cl Scotch whisky
2.5 cl Drambuie

Procedure: directly prepare an old fashioned glass with ice. Stir gently and garnish with a twist of lemon.

A double-scottish cocktali: Scotch Whiskey and Drambuie which is a liqueur whose recipe is a mix of whiskey, honey … secrets and legends. Even today the company is managed by the same family and keeps the contents of the recipe secret. (Taken from here)

At this point many will ask “But the Skye boat song, where did it end?” (here  is)

LINK
http://www.electricscotland.com/history/women/wih9.htm
http://www.windsorscottish.com/pl-others-fmacdonald.php
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31609
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94755
http://thesession.org

Twa Bonnie Maidens, a jacobite song

Leggi in italiano

“Twa Bonnie Maidens” is a jacobite song published by James Hogg in “Jacobite Relics”, Volume II (1819). It refers to the occasion when Bonnie Prince Charlie sailed with Flora MacDonald from the Outer Hebrides to Skye, dressed as Flora’s maid. The event described here took place during Bonnie Prince Charlie’s months in hiding after his defeat at the Battle of Culloden (April 16, 1746). By late July, the Hannoverians thought they had Charlie pinned down in the outer Hebrides.

IL PRINCIPE E LA BALLERINA

The prince had managed to get to the Island of Banbecula of the Outer Hebrides, but the surveillance was very tight and had no way to escape. And here comes Flora MacDonald.
In the anecdotal version of the story, Flora devised a trick to take away Charlie from the island : on the pretext of visiting her mother (who lived in Armadale after remarried), she obtained the safe-conduct for herself and her two servants; under the name and clothes of the Irish maid Betty Burke, however, it was hidden the Bonny Prince!: Il Principe e la Ballerina

Flora MacDonald's Introduction to Bonnie Prince Charlie di Alexander Johnston (1815-1891)
“Flora MacDonald’s Introduction to Bonnie Prince Charlie” di Alexander Johnston (1815-1891)

TWA BONNIE MAIDENS

Hogg took the Gaelic words down from a Mrs. Betty Cameron from Lochaber.
Was copied verbatim from the mouth of Mrs Betty Cameron from Lochaber ; a well-known character over a great part of the Lowlands, especially for her great store of Jacobite songs, and her attachment to Prince Charles, and the chiefs that suffered for him, of whom she never spoke without bursting out a-crying. She said it was from the Gaelic ; but if it is, I think it is likely to have been translated by herself. There is scarcely any song or air that I love better.”
Quadriga Consort from “Ships Ahoy ! – Songs of Wind, Water & Tide” 2011
Marais & Miranda from A European Folk Song Festival 2012 (I, III)
Archie Fisher from “The Man with a Rhyme” 1976


I
There were twa bonnie maidens,
and three bonnie maidens,
Cam’ ower the Minc (1),
and cam’ ower the main,
Wi’ the wind for their way
and the corrie (2) for their hame,
And they’re dearly welcome
tae Skye again.
Chorus
Come alang, come alang,
wi’ your boatie and your song,

Tae my hey! bonnie maidens,
my twa bonnie maids!

The nicht, it is dark,
and the redcoat is gane,

And you’re dearly welcome
tae Skye again.

II
There is Flora (3), my honey,
sae neat and sae bonnie,
And ane that is tall,
and handsome withall.
Put the ane for my Queen
and the ither for my King (4)
And they’re dearly welcome
tae Skye again.
III (5)
There’s a wind on the tree,
and a ship on the sea,
Tae my hey! bonnie maidens,
my twa bonnie maids!
By the sea mullet’s nest (6)
I will watch o’er the main,
And you’re dearly welcome
tae Skye again.
English translation Cattia Salto
I
There were two pretty maidens,
and three pretty maidens,
Came over the Minch ,
and came over the main,
With the wind for their way
and the mountains for their hame,
And they’re dearly welcome
to Skye again.
Chorus
Come along, come along,
wi’ your boat and your song,
To my hey! pretty maidens,
my two pretty girls!
The night, it is dark,
and the redcoat is gone,
And you’re dearly welcome
to Skye again.
II
There is Flora, my honey,
so neat and so pretty,
And one that is tall,
and handsome withall.
Put the one for my Queen
and the other for my King
And they’re dearly welcome
to Skye again.
III
There’s a wind on the tree,
and a ship on the sea,
To my hey! pretty maidens,
my two pretty girls!
By the sea mullet’s nest
I will watch over the main,
And you’re dearly welcome
to Skye again.

NOTES
1) Minch=channel between the Outer and Inner Hebrides
2) corry=a hollow space or excavation in a hillside
3) Flora MacDonald
4) Bonnie Prince Charlie
5) the stanza is a synthesis between the III and the IV of the version reported by Hogg
6) The Nest Point is another striking view on the western tip of the Isle of Skye (on the opposite side of Portree), an excellent spot to watch the Minch the stretch of sea that separates the Highlands of the north west and the north of Skye from the Harris Islands and Lewis, told by the ancient Norse “Fjord of Scotland”
At the time of the Jacobite uprising there was still no Lighthouse designed and built by Alan Stevenson in the early 1900s.

TUNE: Planxty George Brabazon or Prince Charlie’s Welcome To The Isle Of Skye?

The Irish harpist Turlough O’Carolan (the last of the great itinerant irish harper-composers) wrote some arias in homage to his guests and patrons, whom he called “planxty”, whose text in Irish Gaelic (not received) praised the nobleman on duty or commemorated an event; the melodies are free and lively with different measures (not necessarily in triplets). With the title of George Brabazon two distinct melodies attributed to Carolan are known.
“George Brabazon” was retitled in Scotland “Prince Charlie’s Welcome to the Island of Skye” in honor of the Pretender as the vehicle for the song “Twa Bonnie Maidens.” It also appears in the Gow’s Complete Repository, Part Second (1802) under the title “Isle of Sky” (sic), set as a Scots Measure and with some melodic differences in the second part. This is significant, for it predates the earliest Irish source (O’Neill) by a century.
Source “The Fiddler’s Companion” (cf. Liens).
J.J. Sheridan
Siobhan Mcdonnell

The Chieftains  in Water From the Well 2000

“Over the Sea to Skye”

Link
http://chrsouchon.free.fr/twabonny.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=25774
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_maidens.htm
https://www.thebards.net/music/lyrics/Twa_Bonnie_Maidens.shtml
https://www.visitouterhebrides.co.uk/see-and-do/location-a-coilleag-a-phrionnsa-bonnie-prince-charlie-trail-p538071

https://thesession.org/tunes/1609
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46578
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19657
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6422
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9152

Twa Bonnie Maidens

Read the post in English  

“Twa Bonnie Maidens” (in italiano “Due graziose fanciulle”) è una canzone giacobita pubblicata da James Hogg in “Jacobite Relics”, Volume II (1819) che celebra l’arrivo nell’isola di Skye di una barchetta con due belle fanciulle, senonchè l’ancella di Flora Macdonald è il nostro Bel Carletto travestito, nella sua fuga dalla Scozia, dopo la disfatta della rivolta giacobita nella rovinosa battaglia di Culloden (1746).

IL PRINCIPE E LA BALLERINA

Il principe era riuscito ad arrivare nell’isola di Banbecula delle Ebridi Esterne, ma la sorveglianza era strettissima e non aveva modo di fuggire. Ed ecco che entra in scena la fanciulla, Flora MacDonald.
Nella versione anedottica della storia, Flora escogitò un trucco per portare via dall’isola Charlie: con il pretesto di andare a trovare la madre (che viveva ad Armadale dopo essersi risposata), ottenne per sè e per i due suoi domestici il salvacondotto; sotto il nome e gli abiti della cameriera irlandese Betty Burke però si celava il Bonny Prince!: Il Principe e la Ballerina

Flora MacDonald's Introduction to Bonnie Prince Charlie di Alexander Johnston (1815-1891)
“Flora MacDonald’s Introduction to Bonnie Prince Charlie” di Alexander Johnston (1815-1891)

TWA BONNIE MAIDENS

Hogg trascrisse il testo dalla testimonianza della signora Betty Cameron di Lochaber, la quale affermava che originariamente la canzone fosse in gaelico scozzese. Così scrive Hogg
È stato copiato letteralmente dalla bocca della signora Betty Cameron di Lochaber; un personaggio ben noto in gran parte delle Lowlands, specialmente per la sua grande quantità di canzoni giacobite, e il suo attaccamento al principe Carlo, e ai capi che soffrirono per lui, dei quali non parlò mai senza scoppiare a piangere. Disse che la canzone era dal gaelico; ma se lo è, penso che probabilmente l’ha tradotta lei stessa. Non c’è quasi nessuna canzone o aria che amo di più”
Quadriga Consort in “Ships Ahoy ! – Songs of Wind, Water & Tide” 2011
Marais & Miranda in A European Folk Song Festival 2012 (strofe I, III)
Archie Fisher in “The Man with a Rhyme” 1976


I
There were twa bonnie maidens,
and three bonnie maidens,
Cam’ ower the Minc (1),
and cam’ ower the main,
Wi’ the wind for their way
and the corrie (2) for their hame,
And they’re dearly welcome
tae Skye again.
Chorus
Come alang, come alang,
wi’ your boatie and your song,

Tae my hey! bonnie maidens,
my twa bonnie maids!

The nicht, it is dark,
and the redcoat is gane,

And you’re dearly welcome
tae Skye again.

II
There is Flora (3), my honey,
sae neat and sae bonnie,
And ane that is tall,
and handsome withall.
Put the ane for my Queen
and the ither for my King (4)
And they’re dearly welcome
tae Skye again.
III (5)
There’s a wind on the tree,
and a ship on the sea,
Tae my hey! bonnie maidens,
my twa bonnie maids!
By the sea mullet’s nest (6)
I will watch o’er the main,
And you’re dearly welcome
tae Skye again.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
C’erano due graziose fanciulle
e tre fanciulle belle
che attraversarono il Minch
oltre il mare
sospinte dal vento a favore
e accolte dalle nostre montagne
sono sinceramente le benvenute
a Skye
Coro
Venite, venite
con la vostra barchetta e la vostra canzone, belle fanciulle,
mie due fanciulle belle!
La notte è buia
e le giubbe rosse sono partite,
voi siete sinceramente le benvenute
a Skye.
II
C’è Flora, la mia diletta;
così forte e bella
e uno che è alto
e anche bello.
Metti l’una come Regina
e l’altro come Re
sono sinceramente le benvenute
a Skye
III
C’è il vento all’albero
e una barca nel mare
belle fanciulle,
mie due fanciulle belle!
Dal nido di triglie
sorveglierò il mare
voi siete sinceramente le benvenute
a Skye.

NOTE
1) Minch=canale tra le Ebridi esterne e le Ebridi interne
2) corry=una nicchia o uno scavo nella collina
3) 3) Flora MacDonald
4) Bonnie Prince Charlie
5) la strofa è una sintesi  tra la III e la IV della versione riportata da Hogg
6) i due sbarcarono nel villaggio di Portree. Il Nest Point è invece un altro suggestivo panorama  sulla punta occidentale dell’isola di Skye (sul lato opposto di Portree), ottimo punto per guardare il Minch il tratto di mare che separa le Highlands do nord ovest e il nord di Skye dalle isole Harris e Lewis, detto dagli antichi Norreni “Fiordo della Scozia”
Ai tempi della rivolta giacobita non esisteva ancora il Faro progettato e costruito da Alan Stevenson nei primi anni del 900.

LA MELODIA: Planxty George Brabazon o Prince Charlie’s Welcome To The Isle Of Skye?

L’arpista irlandese Turlough O’Carolan (ricordato come l’ultimo dei bardi-arpisti itineranti) scrisse alcune arie in omaggio ai suoi ospiti e mecenati, che chiamava “planxty”, il cui testo in gaelico irlandese (non pervenuto) elogiava il nobile di turno o ne commemorava un evento; le melodie sono libere e vivaci con tempi diversi (non necessariamente in terzine). Con il titolo di George Brabazon si conoscono due distinte melodie attribuite a Carolan.
“George Brabazon”è stato rititolato in Scozia “Prince Charlie’s Welcome to the Island of Skye” in onore del Pretendente come veicolo per la canzone “Twa Bonnie Maidens”. Appare anche nel Complete Repository di Gow, Parte Seconda (1802) con il titolo “Isle di Sky “(sic), suonato come una Scots Measure e con alcune differenze melodiche nella seconda parte. Questo è significativo, perché precede la prima fonte irlandese (O’Neill) di un secolo.
Fonte “The Fiddler’s Companion” (cf. Liens).

J.J. Sheridan
Siobhan Mcdonnell

The Chieftains  in Water From the Well 2000

“Over the Sea to Skye”

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/twabonny.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=25774
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_maidens.htm
https://www.thebards.net/music/lyrics/Twa_Bonnie_Maidens.shtml
https://www.visitouterhebrides.co.uk/see-and-do/location-a-coilleag-a-phrionnsa-bonnie-prince-charlie-trail-p538071

https://thesession.org/tunes/1609
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46578
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19657
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6422
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9152