Bothy Ballads & Others

Bothy-LadsBothy è il termine scozzese che indica gli alloggiamenti dei braccianti agricoli, compresi i cavallanti, situati in un edificio a parte della fattoria, dormitori riservati ai soli uomini non sposati: qui mangiavano e trascorrevano il tempo libero; e così cantavano vecchie canzoni per passare in allegria la serata, o componevano canzoni dai doppi sensi che esaltavano la virilità maschia dell’aratore, ma anche canzoni satiriche sui capetti locali, canzoni erotiche o umoristiche e gli amorelli tra i lavoranti della fattoria. La zona di provenienza di queste ballate rustiche è il Nord Est della Scozia (in particolare l’Aberdeenshire) e la lingua utilizzata è il dorico, un dialetto, ancora comune al giorno d’oggi.

Bothy is the Scottish term that indicates the lodgings of agricultural workers, located in a separate building of the farm, reserved for unmarried men: here they ate and spent leisure time; and so they sang old songs to cheer the evening. They composed bawdy songs that exalted the male virility of the plowman, but also satirical songs on the local boss, humorous songs and the loving intercourses among the farm workers. The area of origin of these rustic ballads is the North East of Scotland (in particular the Aberdeenshire) and the language used is Doric, a dialect, still common today.

MacColl in “Folk Songs and Ballads of Scotland” scrive: “Era un’usanza nel nord della Scozia che i cavallanti venissero assunti stagionalmente nelle fiere mercatali. Durante il periodo di servizio i cavallanti dormivano in piccoli edifici (bothies) separati dalla fattoria vera e propria. Quando la giornata lavorava era finita, dopo cena si divertivano spesso cantando e inventando canzoni.”

MacColl writes in his “Folk Songs and Ballads of Scotland“: “It was the custom in N.E. Scotland for ploughmen to be hired at seasonal hiring fairs. During the period of service, the ploughmen slept in small buildings (bothies) set apart from the farmhouse proper. When the day’s work was done and the evening meal ended, they would often amuse themselves by singing and making up songs.

Il lavoro dell’aratore era stagionale e durava dai tre ai sei mesi. La fiere e i grandi mercati dove si assumevano i braccianti si svolgevano in Scozia ogni 3 mesi (i cosiddetti Old Scottish term days): Candelora (2 febbraio), Whitsunday (domenica di Pentecoste legislativamente fissato a questo scopo il 15 maggio), Lammas (1 agosto) San Martino (11 novembre). Anche i mietitori erano stagionali e si riversavano nelle Lowlands dal Nord della Scozia, raggruppati per famiglie per lo più composte sia da uomini che da donne. Quando un gruppo numeroso di lavoranti era al soldo di un solo fattore a volte era chiamato un piper perchè suonasse per incentivarne la produttività.

The work of the plowman was seasonal and lasted from three to six months. The fairs and the big markets where the laborers were hired took place in Scotland every 3 months ( Old Scottish term days): Candlemas (2 February), Whitsunday (Pentecost Sunday legally set for this purpose on May 15), Lammas (1 August) Saint Martin (11 November). Even the reapers were seasonal and poured into the Lowlands from the north of Scotland, grouped by families mostly composed of both men and women. When a large group of workers was in the pay of only one factor, it was sometimes called a piper to boost productivity.

In the north east there are two distinct types of ballads. The first, the popular ballad or ‘muckle sang’, can further be sub-divided into two categories; the historical ballads which relate actual events such as ‘The Fire Of Frendraught’ (1630), and ‘The Battle Of Harlaw’ (1411), and, the romantic ballads often telling of true love and its erratic path; songs of deceit – ‘I Aince Hid A Lass’, and tragedy – ‘The Mill 0’ Tifty’s Annie’, sometimes known as ‘Andrew Lammie’, (Annie died in Fyvie in 1673). The forementioned song titles are but random examples from a vast collection.
The second type, born and bred in Aberdeenshire, is the “cornkister” or “bothy ballad”. Like their ‘muckle’ counterparts the bothy ballads refer to romance and love, expose injustice, recount real events but specifically have grown and been nurtured from the experiences of the men and women working in and around the farms or fairmtouns of the 19th and 20th centuries.” (tratto da qui)

LE CANZONI A DOPPIO SENSO
Ci sono professioni nelle ballate popolari che richiamano di per sé una certa promiscuità sessuale: così il soldato e il marinaio per la loro condizione girovaga, ma anche l'aratore, il fabbro, o il calzolaio o ancora il mugnaio (un po' come per le professioni odierne dell'idraulico o il postino!). Così le bothy ballads sono talvolta da interpretare e possono essere considerate da bollino rosso (bawdry songs).

HIGHLAND/IRISH TRAVELLERS

travellersSourceMainQuesti braccianti erano anche detti travellers (o traivellers, traveillers) perchè la strada era la loro casa,  detti anche poeticamente “summer walkers” ma più comunemente “traivellers” o in senso spregiativo “tinkers” (dal gaelico lattoniere = calderai), probabilmente discendenti dalla popolazione autoctona di lingua gaelica, seguivano uno stile di vita nomade; vivevano come calderai, venditori ambulanti e commercianti di cavalli; erano anche lavoranti stagionali nelle aziende agricole o pescatori, sempre stagionali, che si spostavano a seconda della disponibilità di lavoro. Alcuni erano organizzati in gruppi o comunità, ma spesso viaggiavano soli o con il proprio nucleo famigliare. Spesso musicisti ambulanti, erano i depositari dei canti e delle musiche della tradizone popolare.
Nelle ballate condividevano molti luoghi comuni attribuiti anche agli zingari:  una Lady o la figlia del Laird viene “conquistata” dal fascino esotico di un rude zingaro o dal fascino di un virile e possente aratore e preferisce la strada che le comodità di un castello o di una ricca fattoria; come per il fascino esotico degli zingari così dei cavallanti si diceva che conoscessero arti segrete per “sussurrare” ai cavalli: si attribuiva loro un potere magico di seduzione che poteva piegare la volontà di bestie e donne (potere che aveva effetto sulla mente femminile perchè debole, ovviamente secondo una certa mentalità).
Così una sottocategoria è dedicata ai canti dei mendicanti e degli ambulanti.

CANTI DEI CONTADINI

SCOZIA

BAND O’ SHEARERS
BARLEY MOW
BARNYARDS OF DELGATY
BOTHY LADS
BROSE AND BUTTER
COLIN’S CATTLE (CRODH CHAILEIN)
CRONAN CUALLAICH
DUNCAN GRAY
HARVEST HOME SUPPER
JOHN BARLEYCORN
JOHNNY LAD
KELLYBURN BRAES
LAIRD O’ WINDY WA’S
LASS OF PATIE’S MILL
LEA RIG
MAID GAED TAE MILL
MONYMUSK LADS
MORMOND BRAES
MOUNT AND GO
PLOUGHMAN
PLOUGHBOY LADS
RIGS O’ BARLEY
ROVIN PLOUGHBOY
UP AMONG THE HEATHER (Hills of Bennachie)

IRLANDA

AGRICULTURAL IRISH GIRL
BUACHAILL ON EIRNE
COINLEACH GLAS AN FHOMHAIR
I’M A ROVER (SELDOM SOBER)
LARK IN THE MORNING
PRATIES THEY GROW SMALL
PRETTY GIRL MILKING HER COW
REAPHOOK AND THE SICKLE 
ROCKS OF BAWN
SKIBBEREEN
SPAILPIN FANACH

INGHILTERRA

ALL AMONG THE BARLEY
ALL OF A ROW
GOOD LUCK TO THE BARLEY MOW
HAYMAKER’S SONG
MONTH OF MAY
TWO YOUNG BRETHREN

CANTI DEI MENDICANTI E DEGLI AMBULANTI

Alle soglie dell’età moderna troviamo una vasta tipologia di servitori (servi agricoli e servi domestici); molti privi di abitazione vivono con i padroni, quelli che vengono licenziati e non riprendono presto a lavorare diventano dei vagabondi.

BEGGARMAN (JOHN DHU)
BIDDY MULLIGAN
CAIDE SIN DO’N TE SIN
JACK OF ALL TRADES
MAGGIE LAUDER
MOLLY MALONE
OLAIM PUINS
SMUGGLING THE TIN
TO THE BEGGING I WILL GO
TRAMPS AND HAWKERS

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/lavorazioni-tradizionali.html
http://ontanomagico.altervista.org/i-did-in-my-way-.html
http://www.nefa.net/archive/songmusicdance/bothy/

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