Crodh Chailein (le mucche di Colin) una milking song dalle isole Ebridi

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Nell’economia rurale di un tempo mungere le mucche (come anche la preparazione del burro e del formaggio) era un’incombenza svolta dalle donne. Così la saggezza delle donne celte ha originato tutta una serie di canti di lavoro, che sono anche incantesimi  per far allontanare il malocchio e per calmare le mucche, in modo che la produzione del latte sia abbondante e benedetta. E’ risaputo che i folletti sono ghiotti di burro e di latte, e nel folklore si annoverano anche streghe e inquietanti animali come succhiatori di latte dalle intenzioni ostili, o determinati a far inacidire il latte, o a impedire la trasformazione della panna in burro!

I SIMBOLI DELLA DEA

La figura di una fanciulla che munge una mucca si ritrova scolpita sulle mura di molte chiese medievali, ed è una presenza molto antica in terra d’Irlanda, o più in generale lungo le coste d’ Europa: già nel megalitismo si trovano nomi come  The Cow and Calf attribuiti a particolari rocce. continua

MILKING SONG: Colin’s cattle

Nel mondo contadino esistevano tutta una serie di preghiere e invocazioni, spesso in forma di canzoni, che facevano parte del bagaglio culturale risalente al tempo dei Druidi; questi Ortha nan Gaidheal, i Canti dei Gael ovviamente in gaelico scozzese, provengono dalla tradizione bardica sopravvissuta nella tradizione orale di un popolo, attraverso i secoli del Cristianesimo e nonostante l’egemonia culturale inglese, e sono stati raccolti e tradotti alla fine del 1800 da Alexander Carmichael (1832-1912), che li pubblicò nel suo libro “Carmina Gadelica”.

Adriaen_van_de_VeldeCrodh Chailein” ( le mucche di Colin, in inglese “Colin’s cattle”) è classificata come una “milking song” e registrata sul campo da Alan Lomax  (South Uist)  negli anni 1950: è una ninna-nanna sussurrata alle mucche per tenerle tranquille durante la mungitura, e per stimolarle magicamente nella produzione di tanto latte. Le mucche scozzesi sono così abituate a questo trattamento che non danno il latte se non le si canta una canzone!!
Ascoltiamo durante la mungitura tre canti in sequenza: “Crodh Chailein”, “Chiùinan Ghràidh” e “a’ Bhanarach Chiùin”

Ethel Bassin nel suo “The Old Songs of Skye: Frances Tolmie and her Circle” (1997) riporta due versi della canzone raccolta da Isabel Cameron dell’isola di Mull (Ebridi interne) insieme alla leggenda dell’origine della canzone riportata da Niall MacLeòid, “il bardo di Skye”
Chi canta è la donna rapita dalle fate nel giorno delle sue nozze e costretta a rimanere nel loro regno per un anno e un giorno; e tuttavia ottiene il permesso di recarsi quotidianamente nella sua casa da sposata per mungere le mucche del marito di nome Colin: il marito può sentire il suo canto ma non riesce a vederla. Il bardo ci assicura che allo scadere del tempo la donna ritornerà dal marito umano! Il rapimento della sposa nel giorno delle sue nozze era una possibilità non poi così remota secondo le credenze del tempo e molti erano gli accorgimenti del giorno per tenere alla larga le fate! (continua).

Secondo un’altra leggenda la moglie di Colin muore in giovane età e ritorna indietro alcuni mesi dopo la sua sepoltura per la mungitura serale delle mucche cantando questa canzone

Mary Mackellar scrive nel suo saggio ‘The Shieling: Its Traditions and Songs’ (Gaelic Society of Inverness 1889 qui) “Si diceva che le donne della schiera fatata mungessero i cervi sulle cime delle montagne, ammaliandoli con canti composti su una melodia magica (“fonn-sith”). Uno di questi brani era il famoso “Crodh Chailein”. Io do la versione che ho sentito e tutte le persone anziane dicevano che i cervi erano le mucche indicate a dare il loro latte così liberamente sotto l’incantesimo.
Le mucche delle Highlands sono considerate avere più carattere rispetto alle razze delle Lowlands e quando si irritano o sono deluse, trattengono il latte per giorni. Questa dolce melodia cantata – non da un estraneo, ma dalle labbra amorevoli dalla solita mungitrice – spesso la induce a cedere il suo prezioso contributo all’approvvigionamento della famigli
a.”

La melodia (vedi) detta anche Crochallan è nota anche come My Heart’s In The Highlands . La versione più antica andata in stampa (testo e spartito) si trova in “The Elizabeth Ross Manuscript” (1812)

ASCOLTA così come raccolta sul campo nel 1968 sull’isola di Tiree (Ebridi interne)

Between the Times

Gaelico scozzese (da qui)
Seist (chorus)
Crodh Chailein mo chridhe
Crodh chailein mo ghaoil
Gu’n tugadh crodh Chailein
Dhomh bainn’ air an fhraoch
I
Gu’n tugadh crodh Chailein
Dhomh bainn’ air an raon
Gun chuman(1), gun bhuarach
Gun luaircean(2), gun laugh.
II
Gu’n tugadh crodh Chailein
Dhomh bainne gu leoir
Air mullach a’ mhonaidh
Gun duine ‘nar coir
III
Gu bheil sac air mo chridhe
’S tric snidh air mo ghruaidh
agus smuairean air m’aligne
Chum an cadal so bhuam
IV
Cha chaidil, cha chaidil
cha chaidil mi uair
cha chaidil mi idir
gus an tig na bheil uam.
Mary Mackellar lyrics
Seist (chorus)
Chrodh Chailein, mo chridhe,
Crodh Iain, mo ghaoil,
Gun tugadh crodh Chailein,
Am bainn’ air an fhraoch.
I
Gun chuman, gun bhuarach,
Gun lao’-cionn, gun laogh,
Gun ni air an domhan,
Ach monadh fodh fhraoch.
II
Crodh riabhach breac ballach,
Air dhath nan cearc-fraoicb,
Crodh ‘lionadh nan gogan
‘S a thogail nan laogh.
III
Fo ‘n dluth-bharrach uaine,
‘S mu fhuarain an raoin,
Gun tugadh crodh Chailein
Dhomh ‘m bainn’ air an fhraoch.
IV
Crodh Chailein, mo chridhe,
‘S crodh Iain, mo ghaoil,
Gu h-uallach ‘s an eadar-thrath,
A beadradh ri ‘n laoigh
traduzione inglese
The cattle of Colin my dearest,
The cattle of Colin my love,
Colin’s cattle would give me milk
Upon the heather
I
Colin’s cattle would give me milk
Upon the field,
without a cogue(1), without a shackle,
without a luaircean(2), without a calf.
II
Colin’s cattle would give
plenty of milk to me,
on top of the moor
without anyone near us.
III
There is a weigh on my dart,
and often tears on my cheek,
And sorrow on my mind
That has kept sleep from me.
IV
I will not sleep, I will not sleep,
I will not sleep an hour,
I will not sleep at all
until what I long for returns.
traduzione italiano di Cattia Salto
Le mucche di Colin, l’amore mio,
Le mucche di Colin, l’amore mio,
Le mucche di Colin daranno il latte
nella brughiera.
I
Le mucche di Colin daranno il latte
nel campo
senza bisogno di secchio, pastoie,
finto-vitello e vitello.
II
Le mucche di Colin daranno
per me un mucchio di latte
in cima alla brughiera
senza nessuno a starci attorno.
III
C’è un peso sul mio cuore
e spesso lacrime sulle mie gote
e sofferenza nella mia mente
che non mi lascia dormire.
IV
Non dormirò,
nemmeno un’ora,
non dormirò affatto
finchè colui che amo non riavrò

NOTE
1) cogue = secchio di legno usato nella mungitura
2) luaircean = un sostegno inanimato sul quale è stata drappeggiata la pelle del vitello defunto per consolare la mucca con il profum del vitellino, incoraggiandola a produrre latte

Morvyn Menzies

Gaelico scozzese (da qui)
I
Cha chaidil, cha chaidil,
Cha chaidil mi uair,
Cha chaidil mi idir
Gus an tig na bheil bhuam.
II
Gun toireadh crodh Chailein,
Dhomh bainn’ air mo ghaol,
Air mullach a’ mhonaidh,
Gun duine nar taobh.
Seist (chorus)
Crodh Chailein mo chridhe,

Crodh Iain, mo ghaoil;
Crodh lìonadh nan gogan,
Crodh togail nan laogh.
III
Gu bheil sac air mo chridhe,
’S tric snigh’ air mo ghruaidh,
Agus smuairean air m’ aigne,
Chùm an cadal seo bhuam.
IV
Cha tèid mi don bheithe,
No thional nan crò;
Air breacan donn ribeach
Tha mi feitheamh nam bò.

traduzione inglese di Charles Stewart*
I
I won’t sleep, I won’t sleep
I won’t sleep one hour,
I won’t sleep at all
Until what was taken returns.
II
May Colin’s cattle give me
Milk for their love of me,
At the top of the hill
With no one nearby.
Chorus
Cows of my beloved Colin
Iain’s cows, my dear;
Cows that would fill up the milking bucket,
Cows that rear the calves
III
My heart is heavy,
Tears frequently on my cheeks,
My mind is dejected,
And this stops me sleeping.
IV
I won’t go to the birch wood
Or gathering nuts;
On a brown, ragged plaid
I wait for the cows.
traduzione italiano di Cattia Salto
IV
Non dormirò,
nemmeno un’ora,
non dormirò affatto
finchè ciò che è stato preso non ritornerà
II
Le mucche di May Colin mi daranno
latte perchè mi amano
in cima alla brughiera
senza nessuno attorno.
Coro
Le mucche dell’amato Colin
Le mucche di John, l’amore mio,
mucche che riempiranno un secchio da latte
mucche che crescono i vitelli.
III
C’è un peso sul mio cuore
e spesso lacrime sulle mie gote
e sofferenza nella mia mente
che non mi lascia dormire.
IV
Non andrò al bosco dei betulle
o a raccogliere le noci;
su un plaid logoro e marrone
aspetto le mucche

NOTE
* in “The Killin Collection of Gaelic Songs”

e siccome siamo nelle Highlands scozzesi è inevitabile l’arrangiamento della melodia per cornamusa

e con l’arrangiamento di una tipica pipe band

continua

FONTI
http://www.skyelit.co.uk/poetry/collect21.html
http://www.lochiel.net/archives/arch116.html
http://scotsgaelicsong.wordpress.com/2014/03/18/scots-gaelic-song-crodh-chailein/
http://plover.net/~agarvin/faerie/Text/Music/54.html
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/57427/8;jsessionid=97E1C046ADC0124A757755FF5E401B2F
https://thesession.org/tunes/11647

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