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YOU JACOBITES BY NAME!

Giacobita è una parola sconosciuta ai più – che non siano di origini scozzesi (o Irlandesi o Inglesi) o accaniti lettori dei romanzi di Sir Walter Scott! Non è nemmeno un errore di battuta perchè i giacobiti furono i seguaci della casa scozzese degli Stuart (Stewart , Stuard) che sostennero il ritorno sul trono del ramo maschile della dinastia dopo la deposizione di re Giacomo II d’Inghilterra (nonchè Giacomo VII di Scozia). Le rivolte giacobite che imperversarono dal 1688 al 1746,non furono solo una lotta per la successione al trono e nemmeno una questione religiosa. In essa confluirono le speranze di indipendenza di due paesi Irlanda e Scozia, che rivendicavano la loro autonomia, ma erano anche i colpi di coda del sistema di vita feudale dei clan scozzesi, non più al passo con i tempi

LA QUESTIONE GIACOBITA ANTEFATTO

210px-James_II_by_Peter_LelyLe rivolte iniziarono con la deposizione al trono di Re Giacomo II in favore della figlia protestante Maria II che regnò sui Tre Regni (Inghilterra, Irlanda, Scozia) affiancata dal marito Guglielmo III d’Orange.

Quando re Giacomo II divenne re nel 1685, la sua politica “assolutistica” e le sua intenzioni di restaurare il cattolicesimo, lo rese inviso ai più e in particolare ai capi dei due partiti del parlamento -Whigs e Tories – che d’intesa per disfarsi al più presto del re papista (il quale voleva portare l’Inghilterra verso “il papismo e la schiavitù”), chiamarono il principe Guglielmo III d’Orange dall’Olanda affinchè si recasse a occupare il trono reale con la moglie Maria Suart. Un colpo di stato camuffato da un “cambio in famiglia” con tanto di esercito di mercenari ingaggiati da Guglielmo!

IL RE DEPOSTO

Qui siamo agli inizi della ribellione, passata alla storia come Gloriosa Rivoluzione, il re venne dichiarato decaduto sia dal parlamento inglese che sa quello scozzese e nel 1689 “rimpiazzato” di fatto da Guglielmo III. Giacomo II cercò di riprendersi il trono sbarcando nell’Irlanda cattolica con un esercito francese e la speranza (rivelatasi ben presto vana) di raggiungere Londra a capo dei suoi sostenitori. Nel frattempo John Graham di Claverhouse, visconte di Dundee (1648–1689), noto nell’Ottocento come “Bonnie Dundee” (vedi ) si era rifiutato di giurare fedeltà a Guglielmo anzi aveva complottato con altri “giacobiti” ovvero sostenitori di Giacomo in favore della ribellione armata: corse in lungo e in largo per le Highlands allo scopo di radunare un piccolo esercito. Lo scontro avvenne in data  27 luglio 1689 contro le truppe guidate dal generale Huge Mackay in un attacco a sorpresa al passo di Killiecrankie. Dundee vinse la battaglia ma cadde ferito a morte e divenne subito un eroe della ribellione giacobita. La Gloriosa Rivoluzione del 1689 fallì miseramente, e di fatto fece dell’Inghilterra una monarchia parlamentare.

LA QUESTIONE GIACOBITA ATTO I

La discendenza maschile del ramo Stuart  (la parte cattolica della famiglia) cercò periodicamente e fino al 1746 di riprendersi il trono con l’aiuto di Francia e Spagna: Giacomo Francesco Edoardo Stuart tentò di riprendersi il trono per due volte nel 1708 e nel 1715 sbarcando in Scozia e mettendosi alla testa dei suoi seguaci con l’appoggio di John Erskine, conte di Mar: il 6 settembre 1715 Lord Mar si incontrò con un gruppo di Highlander e nominò ufficialmente il Principe Giacomo Edoardo re di Scozia, Inghilterra e Francia con il nome di Giacomo VIII di Scozia (e Giacomo III d’Inghilterra e d’Irlanda). Anche questo secondo tentativo fallì e Giacomo passò il resto della sua vita dorata in esilio prima in Francia e poi dal 1717 in Italia. (vedi scheda dei personaggi principali qui)

Fu il figlio Carlo Edoardo Stuart principe di Galles  (il Bonny Prince Charlie di tanti canti giacobiti) detto anche The Young Pretender a scrivere l’ultimo atto di quella che venne definita dagli storici “la questione giacobita”: un damerino con l’accento italiano e la passione del brandy che tanto fascino esercitò sugli scozzesi delle Highlands! (continua)

LA QUESTIONE GIACOBITA ATTO II

Nel 1745 quando Bonnie Charlie sbarcò nelle isole Ebridi, sul trono sedeva re Giorgio II della casa tedesca degli Hannover in virtù di una legge che faceva passare il trono d’Inghilterra solo ai discendenti protestanti più prossimi nella linea di sangue. In breve tempo Charlie riuscì ad occupare Edimburgo e a liberare quasi tutta la Scozia dalle truppe inglesi, arrivando a nominarsi re con il nome di Giacomo VIII di Scozia (il titolo che sarebbe spettato al padre); forte dei suoi successi invase l’Inghilterra, ma si trovò ben presto in difficoltà e ripiegò in Scozia lasciando a morte certa il presidio di Carlisle e i suoi 400 uomini.
Circolò in quel periodo la canzone “Ye Jacobites by name” una canzone anti-giacobita di rimprovero verso gli insorti (della serie non tutti gli scozzesi erano giacobiti)

Giacobiti - John Pettie 1874: gruppo di giacobiti scozzesi riuniti per la rivolta del 1745
Giacobiti – John Pettie 1874: gruppo di giacobiti scozzesi riuniti per la rivolta del 1745

LA BATTAGLIA DI CULLODEN 1746
Da Londra l’esercito giacobita ripiegò nelle Highlands e si stanziò a Inverness per svernare, finchè all’arrivo della primavera l’armata del Duca di Cumberland (Guglielmo Augusto di Hannover figlio del re) sferrò l’attacco presso la piana paludosa di Culloden. Per una ripetuta serie di errori tattici dei loro comandanti i soldati dei ribelli si trovarono demoralizzati, affamati e stanchi ad affrontare l’attacco dei governativi (all’alba del 16 aprile), altri errori e rivalità si aggiunsero nella conduzione della battaglia, che durò solo un ora.
I soldati inglesi obbedendo agli ordini del Duca di Cumberland uccisero sul campo tutti gli scozzesi feriti, i prigionieri di più alto rango furono portati subito a Inverness per essere processati come traditori e impiccati; molti prigionieri morirono in carcere in attesa del processo e secondo una giustizia sommaria, una buona parte dei sopravvissuti venne deportata nelle colonie, altri furono mandati in esilio e altri ancora liberati.
Bonnie Prince Charlie riuscì a fuggire e a restare nascosto per parecchi mesi protetto dai suoi fedelissimi, nonostante i pattugliamenti inglesi e la taglia sulla sua testa. Charles trovò nelle isole Ebridi molti nascondigli e sostegno ma era un pericoloso gioco a rimpiattino… (continua)

The Order of Release 1746 dipinto di Sir John Everett Millais -1852
The Order of Release 1746 dipinto di Sir John Everett Millais -1852

Ma la repressione contro giacobiti e simpatizzanti era volta a sottomettere totalmente il Nord della Scozia, vennero promulgate una serie di Leggi (Act of Proscription), che comprendevano il divieto di indossare il kilt, di portare armi e suonare la cornamusa, fino ad arrivare ad intaccare i rapporti di fedeltà tra i clan e il loro capo.
[le antiche consuetudini rendevano in pratica indissolubile il legame di un highlander verso il proprio Lord tramite il rito del giuramento: il capoclan, aveva il possesso di tutte le terre sulle quali vivevano i membri del suo clan; questi, in cambio del diritto di coltivarle, erano tenuti a seguirlo in guerra.]

Truppe governative si stanziarono nelle Highlands e costruirono Fort George a pochi kilometri da Inverness, la più grande fortificazione di artiglieria leggera d’Europa.

Charles morì a Roma nel 1788, e da allora i giacobiti furono bollati come reazionari nostalgici, ma resuscitati dal Romanticismo letterario (con Sir Walter Scott in testa) che mantenne vive le aspirazioni giacobite, specialmente in Scozia, periodo che vide un rifiorire di canti che si tramandavano di generazione in generazione, infiammando gli animi. Si può affermare che solo con la prima guerra mondiale il giacobitismo sia stato definitivamente sepolto.

I GIACOBITI NEL ROMANZO STORICO

Per immergersi nella storia senza le distorsioni romantiche di Sir Walter Scott consiglio di leggere i primi tre libri della serie Outlander di Diana Gabaldon.
L’avvio della storia è apparentemente un po’ “sopra le righe”, con un viaggio nel tempo della protagonista che, in viaggio di nozze ad Inverness, si ritrova proiettata nel passato, dopo aver attraversato il cerchio di pietra di Craigh na Dun: dal 1945 nel 1743.
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In realtà il cerchio di pietre descritto dalla Gabaldon nelle vicinanze di Inverness è di pura fantasia, ma nelle vicinanze si trova il Clava Cairns un “cimitero” con cerchi di pietre risalenti all’età del bronzo (e in effetti in Scozia dove ti giri trovi un cromelech o un cairn)

Tuttavia la vicenda storica è calata nella Scozia della metà del 700 dilaniata dalle lotte giacobite e dai conflitti tra i clan, accuratamente ricreata dalla Gabaldon, attraverso le tradizioni e la vita del popolo scozzese, in uno stile ricco ed evocativo, mai lento o noioso: così nel libro Il Ritorno (che però si può leggere solo dopo aver letto i primi due) facciamo la conoscenza di Charles Stuart, veniamo catapultati in mezzo alla battaglia di Prestonpans e soccombiamo anche noi nella disfatta di Culloden.

Il romanzo è anche una storia romantica dell’amore nato tra Claire Randall e James Fraser ovvero James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser Lord di Broch Tuarach e le loro peripezie per l’Europa e le Americhe.

ROMANZI STORICI
Scritti da Sir Walter Scott: Vecchia mortalità (ambientato in Scozia dal 1679 al 1689), Il Nano Nero (il Border scozzese dopo il 1707) Rob Roy (rivolta giacobita del 1715), Waverley (sulle vicende del 1745 e la battaglia di Culloden), Redgauntlet (ambientato nel Border durante il 1765)

Scritti da Diana Gabaldon: The Outlander Series. I 7 volumi dell’originale in inglese sono stati pubblicati in Italia, tranne che il primo volume, in due puntate
1. Outlander (La Straniera)
2. Dragonfly in Amber (L’Amuleto d’ambra – Il Ritorno)
3. Voyager (Il Cerchio di pietre – La Collina delle fate)
4. The Drums of Autumn (Tamburi d’autunno – Passione oltre il tempo)
5. The Fiery Cross (La Croce di fuoco – Vessilli di Guerra)
6. A Breath of Snow and Ashes (Nevi Infuocate – Cannoni per la libertà)
7. An Echo in the Bone (Destini incrociati – Il prezzo della vittoria)
8.  Written in My Own Heart’s Blood, 2014 (Legami di sangue – Prigioniero di nessuo)

APPROFONDIMENTO
LA SAGA OUTLANDER Per chi ama i romanzi storici romance Diana Gabaldon con la sua serie Outlander è ormai diventata un punto di riferimento. Il suo successo è ormai planetario e in Italia e non solo non si contano più i siti e i forum dedicati a questa autrice e ai meravigliosi personaggi da lei creati. La serie Outlander, ancora in corso di pubblicazione, è composta da 7 libri; la casa editrice Corbaccio nell’edizione italiana ha scelto di dividere i 7 libri in due (escluso “La Straniera”) e fin’ora ne sono stati pubblicati 13. continua
Il primo Blog dedicato ai romanzi della serie Outlander di Diana Gabaldon. vedi
Il tour Outlander per visitare la Scozia in modo alternativo continua

ARCHIVIO JACOBITE SONGS ATTO I


BONNIE DUNDEE
BRAES OF KILLIECRANCKIE
BROOM OF COWDENKNOWES
CAM YE OVER FRAE FRANCE
COCK UP YOUR BEAVER
JAMIE, COME TRY ME
LILLIBURLERO
SHERIFFMUIR
 (Robert Burns)
SUCH A PARCEL OF ROGUES IN A NATION
THERE’LL NEVER BE PEACE  (Robert Burns)
WILL YE GO TO SHERIFFMUIR (Robert Tannahill)

ARCHIVIO JACOBITE SONGS ATTO II

CHARLIE, HE’S MY DARLING
CULLODEN’S HARVEST
FLORA MACDONALD’S REEL
HIGHLAND LADDIE
HIGHLAND WIDOW’S LAMENT
JOHNIE COPE
LOCH LOMOND
MO GHILE MEAR
ORAN EILE DON PHRIONNSA (MOCH SA MHADAINN)
SKYE BOAT SONG
TRANENT MUIR
WILL YE NO’ COME BACK AGAIN
WHA’LL BE KING BUT CHERLIE?
WHITE (BLUE) COCKADE
YE JACOBITES BY NAME

APPROFONDIMENTO

L’eredità giacobita: http://jacobite.ca/

I CLAN DI SCOZIA La società scozzese tradizionale era organizzata in clan. La parola clan deriva infatti dal gaelico scozzese clann, “progenie, bambino o discendenti”, che sottolinea il senso di legame familiare. I clan sono registrati presso il Lord Lyon, King of Arms, che agisce come un’autorità in questioni di araldica e di stemmi. continua

Un poderoso lavoro di ricerca sui testi e le implicazioni storiche, (fonti, melodie, partiture, traduzioni) molto ben documentato è quello di Christian Souchon (che potete leggere in inglese, francese, tedesco e bretone) partendo da qui  in cui potete selezionare la lingua potete andare alle JACOBITE SONGS 

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