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Sea shanty: Yallow o Irish girl?

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Stesso testo per due sea shanties che si differenziano nel coretto
il primo
Hey-ro, me yellow gals,
a-do-a let me go

e il secondo
Heave away my bully boys,
We’re all bound to go. (vedi nella seconda parte)

YELLOW GALS O YELLOW MEAL?

yallow-girl
Julien Vallou de Villeneuve (1795-1866), Petit blanc que j’aime

Yellow Gals (Girls) non sono delle ragazze vestite di giallo o bionde e nemmeno delle orientali, sono piuttosto le ragazze mulatte (creole) delle Indie Occidentali  secondo il gergo marinaresco dell’Ottocento.

Il termine “creolo” può essere inteso in due eccezioni: dallo spagnolo “crillo”, che originariamente si riferiva alla prima generazione nata nel “Nuovo Mondo”, figli di coloni dall’Europa (Spagna o Francia) e gli schiavi. Poteva identificare la popolazione cittadina di New Orleans di pelle chiara discendenti da schiavi neri, oppure tutti i neri di lingua francese della Louisiana del sud-ovest, dal colore della pelle che passa dal marrone al nero-blu, che sono in genere gente di più umile condizione sociale o della campagna.
Gli Spagnoli in particolare erano molto cavillosi e attribuivano nomi fantasiosi e ben specifici alle diverse gradazioni del sangue “puro” di hidalgo, mescolato con gli amerindi (distinguevano persino i nati spagnoli in terra d’America da quelli in Terra di Spagna!!!).

Hey-ro, me yellow gals, a-do-a let me go

Una travolgente versione irish per la  Doodle Let Me Go!
“A.L. Lloyd ha cantato lashanty Doodle Let Me Go (Yaller Girls) dal vivo al Top Lock Folk Club, Runcorn, il 5 novembre 1972. Questo concerto è stato pubblicato nel 2010 sul Fellside CD “An Evening with A.L. Lloyd.” Paul Adams ha commentato nelle note di copertina: “La versione di Bert sembra essere basata su quella comunicata a R.R. Terry da Harding ‘The Barbarian’-un marinaio nero di Barbados noto come” un bravo shantyman e un marinaio di prim’ordine”. (tratto da qui)
La prima parte è simile alla versione cosiddetta in stile “pirate song” in cui si decantano le virtù delle ragazze di Madama Gashee, rinomato bordello di Callao, mentre la seconda parte è una emigration song che condivide con il filone Yellow Meal, il tema della traversata per mare di una giovane e sfortunata ragazza irlandese alla volta di New York.

The Irish Rovers in Emigrate, Emigrate! 1975
Una versione simile a quella registrata da L. Lloyd, il primo brano è uno strumentale dal titolo The Passing of the Gale


CHORUS
Do-a let me go (1)  me gals,
Do-a let me go
Hey-ro me yellow (2) gals
a-do-a let me go
Johnny was a rover and he’s bound for Calley-o (3)
Hey-ro, me yellow gals,
a-do-a let me go

Johnny was a rover and to sea he’s bound to go
Hey-ro, me yellow gals,
a-do-a let me go

As I walked down the landing stage all on a summer morn
I met an immagrant Irish girl all lookin’ all forlorn
“Good mornin’ Mr. Captain, sir!” “Good mornin’ you,” says he
“Oh have ya got a packin’ ship all for Americ-kay?”
“I’ve got the Jimmy Walker (4),
and she’s bound around the horn (5),
With five-and-twenty imagrants and a thousand sacks of corn ”
“Bad luck to Irish sailor boys, bad luck to them I say
They all got drunk, broke in me trunk (6), and stole me clothes away!”
Traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
datevi da fare ragazze
datevi da fare
datevi da fare ragazze creole 
datevi da fare
Johnny era un vagabondo in partenza per Callao
Urrà mie ragazze creole,
datevi da fare

Johnny era un vagabondo e per mare partì
Hey mie ragazze creole,
datevi da fare

Mentre passeggiavo sulla terra ferma un mattino d’estate
incontrai una ragazza irlandese immigrata, che sembrava derelitta
“Buon Giorno signor Capitano, signore”
“Buon Giorno a voi” dice lui
“Avete preso un postale per l’America?”
“Ho preso la Jimmy Walker che ha doppiato l’Horn
con 25 immigranti e un centinaio di sacchi di mais.
Mala sorte ai marinai irlandesi, li maledico,
si sono ubriacati, hanno forzato il mio baule e mi hanno rubato i vestiti”

NOTE
1) potrebbe voler dire ragazza (dal francese dou-dou ovvero una parola diffusa nei Caraibi come “innamorata”) come un vezzeggiativo oppure stare per Do-a let me go, ovvero Don’ let me go oppure Do let my go in italiano: (non) lasciarmi andare.. Come osservato i marinai avevano l’usanza di aggiungere una “d” prima della lettera “l” così la parola “do let” diventa foneticamente “do –d- let” e quindi doodle. O ancora potrebbe essere una parola nonsense (vedere discussione qui) Io a naso propendo per la versione “datti da fare” il cui significato è ovvio essendo riferito alle signorine di Madam Gashee
2) yella, yallow era usato dai marinai britannici-americani per indicare il colore della pelle di una mulatta (creola). Più raramente per indicare una ragazza di razza asiatica. “Yellow Gal” è un’espressione tipica delle canzonette di avanspettacolo  per lo più en-travestì (black-face minstrel songs)
3) Callao porto del Perù rinomato per il bordello di Madam Gashee
4) il nome della nave è ricorrente nelle molte varianti della sea shanty a tema emigration song
5) il famigerato Capo Horn
6) non credo si riferisca solo al furto dei vestiti, la traversata in mare era pericolosa per le signorine sole, non accompagnate da servitori o un famigliare maschio adulto. Troppo spesso erano considerate alla stregua di adescatrici invece che vittime di uno stupro!

HEAVE AWAY MY JOHNNIES (Irish girl)
DOODLE LET ME GO (Yaller girls)
The Irish Girl of Mr Tapscott (John Short)

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/doodleletmego.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=49421
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe062.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm

DOODLE LET ME GO (YALLER GIRLS)

Originariamente una capstan chantey è diventata più comunemente una forebitter song dal titolo “Yellow (Yaller) Girl”.
Diffusa dai folksingers durante gli anni 1970  contiene una serie di mondegreen (è ancora aperto a molteplici spiegazioni il significato del termine doodle) e vari aggiustamenti testuali.
C’è da dire inoltre che gli stessi shantymen erano i primi a ideare fantasiose spiegazioni per i termini “strani”, poichè molte parole erano state ripetute a pappagallo o storpiate durante il processo di trasmissione.

PIRATE SONG

In questa versione il marinaio si dichiara più che soddisfatto delle “prestazioni” delle ragazze di Madam Gashee rinomato bordello di Callao.
Mor Ladron y Borth

Brise-Glace live, saltano il primo verso e iniziano con “I wish I was in Madame Gashay’s, down in Callayo..”


Once I had a yellow girl belonged to Mobile Bay (1)
Hoorah my yellow(2) girls,
doodle (3) let me go

Doodle let me go me girls, doodle let me go, Hoorah my yellow girls,
doodle let me go

I wish I was in Madam Gashee(4)’s down in Callao(5)
(She tripped her feet, she swung her hip, she gave a sassy smile
She took me in, she gave me gin, she took me to her room) (6)
She grabbed me by the bobstay (7) boys and danced me round the room
The mate is drunk, the crew are drunk, the old man’s got a load
We’ll tie a rope round Madam Gashee’s and take the place in tow
Traduzione italiano di  Cattia Salto
Una volta avevo una ragazza creola di Mobile Bay
Urrà mie ragazze mulatte ,
datevi da fare 

datevi da fare, datevi da fare
Urrà mie ragazze mulatte
datevi da fare

Vorrei essere da Madam Gashee a Callao
lei caracollava e ancheggiava
e lanciava sorrisi lascivi;
mi fece entrare, mi diede del gin e mi portò nella sua stanza
mi afferrò il “bompresso”, ragazzi e mi fece ballare per tutta la stanza.
Il primo ufficiale è ubriaco,
la ciurma è ubriaca
e il capitano ha un carico.
Legheremo una cima intorno alla casa di Madam Gashe e la rimorchieremo con noi.

NOTE
1) Mobile, città portuale dell’Alabama nel Golfo del Messico, già capitale della Louisiana francese. Mobile passò sotto il controllo britannico (Florida) e finì sotto il dominio spagnolo (dal 1780 al 1812) per poi diventare territorio degli Stati Uniti. “Tra il 1819 ed il 1822, con la creazione delle piantagioni, la popolazione aumentò a dismisura, inoltre, a favorire lo sviluppo cittadino vi era la sua posizione geografica, al centro delle tratte commerciali tra l’Alabama ed il Mississippi. Si sviluppò particolarmente il settore legato alla vendita ed al commercio del cotone, tanto che nel 1840, Mobile era seconda solo a New Orleans per esportazione del prezioso materiale.” (Wikipedia).
2) yella, yallow era usato dai marinai britannici-americani per indicare il colore della pelle di una mulatta (creola). Più raramente per indicare una ragazza di razza asiatica.
3) doodle o do you let? Doodle potrebbe voler dire ragazza (dal francese dou-dou ovvero una parola diffusa nei Caraibi come “innamorata”) come un vezzeggiativo oppure stare per Do-a let me go, ovvero Do n’ let me go oppure Do let my go in italiano: (non) lasciarmi andare.. Come osservato i marinai avevano l’usanza di aggiungere una d prima di una l così la parola “do let” diventa foneticamente “do –d- let” e quindi doodle. O ancora potrebbe essere una parola nonsense (vedere discussione qui) Io a naso propendo per la versione “datti da fare” il cui significato è ovvio essendo riferito alle signorine di Madam Gashee
4) rinomata casa del piacere di Callao
5) Callao  (porto del Perù vicino a Lima)
6) oppure i Brise-Glace cantano:
She guv me gin, she guv me food, she took me to a room.
She swung her hips, she tripped her feet, she winked her sassy eye.
7) ma che fantasiosi questi marinai!

LA VERSIONE JOHN SHORT

Nel progetto Short Sharp Shanties il testo riprende la folk song “Blow the Candles Out
Jackie Oates in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 ♪ 

Considering how widespread this shanty is in the revival, it is interesting to note that only Sharp and Terry give it, apart from Hugill – and his version comes (surprise, surprise) from Harding the Barbadian. ‘Doodle’, of course, is simply ‘Do’ with interpolated extra consonant(s) again!  Short gave Terry only the first verse (“Mr. Short had one verse of words; I have perpetrated the remaining two”), but he gave Sharp more, which are duly recorded in mss, although he only published the first verse. Although Short starts with the more or less standard ‘merchant’s daughter’ verse, his text rapidly becomes the folk song Blow the Candle Out.  Here, the Sharp fragments are expanded to coherent narrative from standard versions of Blow the Candle Out. The broadside text is however edited – the full text would over-fill even the longest of capstan tasks!   (tratto da qui)

*
It’s of a merchant’s daughter belonged to Callio;
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
Chorus
Doodle let me go, me girls,
doodle let me go,

Hurrah, me yaller girls,
doodle let me go

I
..  the saturday evening
he went to see his dear
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
The candles they were burning
and the moon shone bright and clear.
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
He went in her window
To ease of her pain
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
She quickly rose to let him in
and went to bed again.
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
Chorus
II
The streets are too lonely for you to walk about
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
and take me in your arms, love
And blow the candles out.”
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
III
.. the day
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
the sailor moon.. and farewell my dear
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
And if we prove successful, love
Please name it after me.
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
And if we have a baby, boys, we’ll name him after me.
Hurrah, me yaller girls, doodle let me go
Chorus
IV
It was six months after this young girl she
..
blow the candles out
Traduzione Cattia Salto
Si tratta della figlia di un mercante che vive a Callao
Urrà, mie ragazze mulatte datevi da fare
Coro
Urrà mie ragazze mulatte,
datevi da fare
Urrà mie ragazze mulatte
datevi da fare
I
.. sabato sera
andò a trovare la sua bella
Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare
le candele erano accese
e la luna brillava chiara
Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare
andò alla sua finestra
per alleviarle il dispiacere
Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare
lei si alzò lesta e lo fece entrare
e poi andò a letto
Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare
Coro
II
Le strade sono troppo solitarie per camminarci
Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare
e prendimi tra le tue braccia, amore e spegni la candela
Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare
III

Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare

Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare
E se la prova avrà successo, amore
ti prego di dargli il mio nome.
Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare
e se avremo un bambino, ragazzi, gli daremo il mio nome
Urrà mie ragazze mulatte, datevi da fare

*trascrizione parziale da completare

continua versione irlandese: Yellow Gals 

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/doodleletmego.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=49421
http://thejovialcrew.com/?page_id=380
https://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=96
https://www.8notes.com/scores/4255.asp
http://www.umbermusic.co.uk/SSSnotes.htm

RAMBLING SAILOR OR TRIM RIGGED DOXY?

Il galante soldato (o marinaio) che gira per mari e monti alla ricerca di fanciulle da corteggiare è un topico delle ballate del 700-800, questa in particolare ampiamente diffusa nei broadsides.
Durante il folk revival e la contestazione giovanile degli anni 60-70 questa tipologia di canti popolari era molto diffusa nei folk-club, ma in origine  il canto doveva trattarsi di una parodia ovvero erano le vanterie di un borioso sergente reclutatore convinto di essere un grande seduttore! (vedi prima parte)

La versione marinaresca della ballata prende una piega un po’ più esplicita e sboccata. Il testo si differenzia su due filoni principali uno più simile alla versione “rambling soldier” l’altro con il titolo di “Trim Rigged Doxy”

TRIM RIGGED DOXY

Si tratta di una forebitter song ammiccante e in chiave umoristica, la versione divulgata da Martin Carthy alla fine degli anni 60 racconta più nel dettaglio l’incontro amoroso tra l’ardito e bollente marinaio e una “trim-rigged doxy”; ma il finale non è per niente lieto: marinaio derubato e lasciato con il “bompresso” (per dirla come il marinaio) in fiamme!!

ASCOLTA Martin Carthy & Dave Swarbrick 1966


I
Oh, I am a sailor brisk and bold,
Long time I’ve sailed the ocean.
Oh, I’ve fought for king and the country too,
For honour and promotion.
So now, my brother shipmates, I bid you all adieu,
No more will I go to sea with you;
But I’ll ramble the country through and through
And I’ll be a rambling sailor.
II
Oh, it’s off to a village then I went
Where I saw lassies plenty;
Oh, I boldly stepped up to one of them
To court her for her beauty.
Oh, her cheeks, they were like the rubies red;
She’d a feathered bonnet a-covering her head.
Oh, I put the hard word on her(1) but she said she was a maid,
The saucy little trim-rigged doxy (2).
III
“Oh, I can’t and I won’t go along with you (3),
You saucy rambling sailor.
Oh, my parents, they would never agree
For I’m promised to a tailor.”
But I was hot shot eager to rifle her charms.
“A guinea,” says I, “for a roll in your arms.”
The deal was done and upstairs we went,
Myself and the trim-rigged doxy.
IV
Oh, it was haul on the bowline (4), let your stays’ls fall (5),
We was yardarm to yardarm (6) bumpin’.
My shot locker empty, asleep I fell
And then she fell into robbin’;
Oh, she robbed all my pockets of everything I had,
She even stole my new boots from underneath the bed,
And she even stole my gold watch from underneath my head,
The saucy little trim-rigged doxy.
V
And it’s when I awoke in the morning bright,
Oh, I started to roar like thunder.
My gold watch and my money too
She bore away for plunder.
But it wasn’t for my watch nor my money too,
For them I don’t value but I tell you true,
I think her little fire-bucket burned my bobstay(7), through
That saucy little trim-rigged doxy.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un marinaio vispo e ardito
a lungo ho navigato per mare,
ho combattuto per il re e anche per il paese
per l’onore e la carriera.
Così adesso, miei fratelli di mare, dico a tutti addio,
non andrò più per mare con voi:
ma viaggerò per il paese
in lungo e in largo
e sarò un marinaio vagabondo
II
Oh così andai in un villaggio
dove vidi ragazze a volontà;
mi avvicinai con coraggio a una di loro,
a corteggiarla per la sua beltà.
Oh le sue guance erano come rossi rubini,
portava un cappellino con la piuma per ricoprirle il capo.
Oh cercai di sedurla (1) ma lei disse di essere una fanciulla
-la donnina navigata con un bell’armamentario! (2)
III
“Oh non posso e non voglio essere d’accordo (3) con te
tu impertinente marinaio vagabondo.
Oh i miei genitori non acconsentiranno mai
perché io sono promessa a un sarto
Ma io ero un pezzo grosso desideroso di darci dentro
Una ghinea – dissi – per un giro tra le tue braccia
L’accordo fu preso e di sopra andammo,
me stesso e la donnina ben equipaggiata
IV
E fu un alare la bolina (4), e un issare fiocchi e controfiocchi (5),
sbattemmo pennone contro pennone (6)
e diedi fuoco alle polveri, poi caddi addormentato e allora lei mi derubò:
oh mi ripulì le tasche
di ogni avere
rubò persino i miei nuovi stivali da sotto il letto,
e rubò anche il mio orologio d’oro da sotto il cuscino,
la donnina navigata ben equipaggiata
V
E quando mi svegliai alla luce
del sole
oh iniziai a gridare forte come il tuono
il mio orologio d’oro e anche i miei soldi
mi ha derubato
Ma non era per l’orologio e neanche per i soldi
che a loro non do peso, ma a dire il vero
temo mi abbia attaccato lo scolo (7)
quella donnina navigata ben equipaggiata!

NOTE
1) tipica espressione australiana “Chiedere un favore, fare una proposta (indecente)”
2) per il significato di doxy vedi mudcat , nella traduzione ho voluto mantenere un termine “nautico”
3) la ragazza prima si professa fanciulla (maid nel senso di vergine) dichiarando di non voler concludere nessun affare con il marinaio, mentre in realtà cerca di alzare il prezzo della sua prestazione
4) Alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima (per i terricoli un cavo) orizzontalmente o verticalmente “alare la bolina”   è quando si tira verso prora il lato verticale sopra vento delle vele quadre, in modo che prendano il vento il meglio possibile, così l’andatura di bolina, nella navigazione a vela, è la rotta di una nave che naviga stringendo al massimo possibile il vento.
5) Staysail sono un tipo di velatura di forma triangolare che si usano per sfruttare al meglio il vento ovvero i fiocchi e controfiocchi; equivalente all’espressione italiana coi fiocchi e controfiocchi, eccellente, di gran soddisfazione, ma anche nel senso di fatto alla perfezione, completo di ogni cosa.
6) yardarm to yardarm letteralmente “pennone contro pennone” significa gomito a gomito, nel senso di molto vicini, nel contesto potrebbe evocare un arrembaggio.
7) ho tradotto in modo più libero la frase che letteralmente dice “il suo piccolo braciere (secchio per il fuoco) bruciò tutto il mio bompresso”. bobstay qui ha il significato di bowsprit anche se tecnicamente è uno strallo. Un’altra malattia venerea diffusa e ben più letale era al tempo la sifilide, ed è più probabile che proprio quella si sia beccato il nostro audace marinaio!

continua terza parte

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ramblingsailor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=108324
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/03/24/week-31-the-rambling-sailor/
https://www.8notes.com/scores/6023.asp?ftype=gif
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=61414
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44919
https://thesession.org/tunes/12050
https://thesession.org/tunes/2696

ONE MORE DAY

Un canto marinaresco per vari usi di cui si conoscono svariate versioni, per lo più cantato durante il  viaggio di ritorno. Hugill says, “Terry and Sharp give it as capstan; Bullen and Whall as halliards; Davis and Tozer as pumps, and Miss Colcord as windlass or capstan.” Short was very definite about how he used it—“Mr. Short told me he always used this as a capstan or windlass-chantey” and, strangely, he gave Sharp ‘outward bound’ verses rather than the ‘anticipating arrival’ verses one might expect. (tratto da qui)

Stan Hugill presume che l’origine del sea shanty provenga dagli States del Sud probabilmente su quelle navi che facevano la spola lungo i fiumi per via di quel “rock & row me over”
ASCOLTA Assassin’s Creed


Oh, have you heard the news,
me Johnny
One more day
We’re homeward bound tomorrow
One more day
Only one more day, me Johnny
One more day
Oh, rock and roll me over (1)
One more day
Don’t you hear the old man growlin’
Don’t you hear the mate a howlin’
Don’t you hear the caps’n pawlin’ (2)
Don’t you hear the pilot bawlin’
Only one more day a-howlin’
Can’t you hear the gals a-callin’
Only one more day a-rollin’
Can’t you hear the gulls a-callin’
Only one more day a-furlin’
Only one more day a-cursin’
Oh, heave and sight the anchor, Johnny
For we’re close aboard the port, Johnny
Only one more day for Johnny
And your pay-day’s nearly due, Johnny
Then put out your long-tail (3) blue, Johnny
Make your port and take your pay, Johnny
Only one more day a-pumpin’, Johnny
Only one more day a-bracin’
Oh, we’re homeward bound today, Johnny
We’ll leave her without sorrow, Johnny
Pack your bags today me Johnny
Oh, an’ leave her where she lies, Johnny
Only one more day a-workin’, Johnny
Oh, come rock ‘n’ roll me over
No more gales or heavy weather
Only one more day together
Traduzione italiano di Cattia Salto
Hai sentito le notizie,
mio Johnny
ancora un giorno
saremo di ritorno domani
ancora un giorno
solo un giorno ancora mio Johnny
ancora un giorno
mettiamocela tutta (1)
ancora un giorno
Non senti il vecchio brontolare
Non senti il primo sbraitare.
Non senti la castagna dell’argano (2)
Non senti il timoniere urlare.
solo un giorno ancora ad alare.
Non senti le ragazze che chiamano
solo un giorno ancora in mare.
Non senti il richiamo dei gabbiani
solo un giorno ancora e ammainiamo.
Solo un giorno ancora di accidenti
pronti a issare a vista l’ancora
marinaio.
Perché siamo vicini al porto
marinaio
solo un giorno ancora per Johnny.
Arriverà il momento della paga Johnny
e metterai la tua marsina blu con le falde (3) Johnny.
Attracca e prendi la paga
Johnny
solo un giorno ancora alle pompe
Solo un giorno ancora a bracciare (4)
saremo di ritorno oggi
Johnny.
La lasceremo senza rimpianti
Johnny
fai il tuo bagaglio oggi mio Johnny.
Lasciala dove è
Johnny
solo un giorno ancora di lavoro Johnny
muoviamoci.
Niente più bufere o brutto tempo
solo un giorno ancora insieme

NOTE
1) rock and roll (rock and row me over): l’origine del termine è marinaresca tra gli ordini nelle sea shanty anche se può voler dire molte cose: in questo contesto probabilmente significa darsi una mossa, darsi da fare
2) il sistema d’arresto dell’avvolgimento di una cima che produce un suono caratteristico
3) la marsina è un abito maschile da cerimonia con falde a coda di rondine già di moda nel 700
4) bracciare: ciascuna delle manovre che servono a cambiare l’orientamento dei pennoni per disporli secondo quanto richiesto dall’andatura della nave, ossia dalla direzione del suo moto rispetto a quello del vento

ASCOLTA Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


Don’t you hear the old man roaring
One more day
Don’t you hear the pilot bawlin’
One more day
Only one more day, me Johnny
One more day
Oh, rock and roll me over (1)
One more day
I’m bound away to leave you
can’t let me part and grieve you.
Can’t you hear the gulls a-callin’
don’t you hear the caps’n pawlin’ (2).
One more think that grieves me
it’s my poor wife and baby.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Non senti il vecchio brontolare
ancora un giorno
Non senti il timoniere urlare
ancora un giorno
solo un giorno ancora mio marinaio
solo un giorno ancora
mettiamocela tutta  (1) 
ancora un giorno
Sto per partire e lasciarti
non mi posso separare e rattristarti
Non senti il richiamo dei gabbiani
Non senti la castagna dell’argano
una sola cosa mi rattrista
la mia povera moglie e il bambino

LA VERSIONE FOLK

ASCOLTA Bella Hardy


Have you heard the news, Charlie?
One more day
We’re homeward bound tomorrow
One more day
Only one more day, Charlie
Only one more day
Oh rock and roll me over, Charlie
One more day
Heave and sight the anchor, Charlie Heave and sight the anchor, Charlie
I’m bound away to leave you, Charlie
But I will not deceive you
Traduzione italiano di Cattia Salto
Hai sentito le novità Charlie
ancora un giorno
saremo di ritorno domani
ancora un giorno
solo un giorno ancora Charlie
solo un giorno ancora
mettiamocela tutta  (1) Charlie
ancora un giorno
pronti a issare a vista l’ancora Charlie
pronti a issare a vista l’ancora Charlie
sto per partire e lasciarti Charlie
ma non ti dimenticherò

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/onemore
http://www.contemplator.com/sea/onemore.html
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/onemoreday.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=21918
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=2896

OH ROLL AND GO

Una breve sea shanty, proveniente dalla raccolta di Frank Shay “Iron Man & Wooden Ships”

ASCOLTA Black Flag


There was a ship, she sailed to Spain
O ho, roll and go!
There was a ship came home again.
Tommy’s on the topsail yard!
And what do you think was in her hold?
There was diamonds, there was gold.
And what was in her lazarette?
Good split peas and bad bull meat.
O, many a sailorman gets drowned,
Many a sailorman gets drowned.
tradotto da Cattia Salto
C’era una nave diretta in Spagna
o ho, salpa e vai!
C’era una nave che ritornava a casa
Tommy è sul pennone
E cosa credete avesse nella stiva?
C’erano diamanti, e oro.
Che cosa c’era nella sua cambusa?
Buoni piselli secchi e della pessima carne di toro.
Più di un marinaio affogò,
più di un marinaio affogò

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://www.thepirateking.com/music/rollandgo.htm
http://www.jsward.com/shanty/roll_and_go/index.html

Row me bullies boys row (Alan Doyle)

Read the post in English

La versione più recente di questa popolarissima sea shanty viene dal film “Robin Hood Principe dei Ladri” di Ridley Scott (2010), ed è stata scritta per l’occasione da Alan Doyle (front man della band canadese Great Big Sea),  richiamando la melodia e la struttura del ritornello di Liverpool Judies con un testo che ricorda le tipiche frasi dei questi canti marinareschi; va da se che ognuno ci aggiunge la strofa che più gli piace.

russel crow crew
I’ll sing you a song, it’s a song of the sea
I’ll sing you a song if you’ll sing it with me
While the first mate is playing the captain aboard
He looks like a peacock with pistols and sword
The captain likes whiskey, the mate, he likes rum
Us sailers like both but we can’t get us none
Well farewell my love it is time for to roam
The old blue peters are calling us home

In Taberna  che ne fanno un bell’arrangiamento

Strangs and Stout bella anche questa versione con l’innesto del tune Julia Delaney

le versioni testuali che ho trovato in rete sono molte


CHORUS
And it’s row me bully boys
We’re in a hurry boys
We got a long way to go
And we’ll sing and we’ll dance
And bid farewell to France
And it’s row me bully boys row.
I
I’ll sing you a song,
it’s a song of the sea
Row me bully boys row
We sailed away
in the roughest of waters
And it’s row, me bully boys, row
But now we’re returning
so lock up your daughters
And it’s row, me bully boys, row
II
Well farewell my love
it is time for to roam
Row me bully boys row
The old blue peters
are calling us home
And it’s row me bully boys row
traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
remate bravacci
abbiamo fretta, ragazzi
ci vuole ancora molto
e noi canteremo e danzeremo
e diremo addio alla Francia,
remate bravacci

I
Vi canterò una canzone,
è una canzone marinaresca
remate bravacci
Navigammo
nei mari più pericolosi
remate bravacci
ma adesso siamo di ritorno,
così custodite le vostre figlie
remate bravacci
II
Addio amore mio
è tempo di andare
remate bravacci
L’Old Blue Peter
ci riporta verso casa
remate bravacci, remate|

Barnacle Buoys


I
When we set sail for Bristol
the sun was like crystal
And it’s row, me bully boys, row
We found muddier water
when passing Bridge Water
And it’s row, me bully boys row
Chorus:
And it’s row, me bully boys,
we’re in a hurry, boys
We’ve got a long way to go
And we’ll drink as we glance
– a last look at France
row, me bully boys, row
II
We sailed away
in the roughest of waters
But now we’re returning
so lock up your daughters
III
So we’ve been away
for many a day now
So we’ll fill out our sails
and drink all the ale now
IV
So we’ll drink and we’ll feast
with no care in the least
And soon, as we’re craving’,
we’ll sail up to Avon
V
As we tied up in Bristol,
me heart was a-thumpin’
Then I found my girl Alice,
who took me a-scrumpin’
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando siamo salpati per Bristol
il sole era come cristallo
remate bravacci
abbiamo trovato acque fangose
superato Bridge Water
remate bravacci
CORO
remate bravacci
abbiamo fretta, ragazzi
ci vuole ancora molto
e noi berremo e daremo un’ultima occhiata per dire addio alla Francia,
remate bravacci

II
Abbiamo navigato
nei mari più pericolosi
ma adesso siamo di ritorno,
così custodite le vostre figlie.
III
Siamo stati via
per tanto tempo
così andremo a gonfie vele
e berremo tutta la birra.
IV
Berremo e faremo festa
senza preoccuparci del resto
e presto come abbiamo desiderato
sbarcheremo a Avon.
V
Mentre ci siamo imbarcati a Bristol
il mio cuore batteva forte
allora ho trovato la mia ragazza Alice che mi ha dato una fregatura

e chi ne ha più ne mette!

LA VERSIONE ITALIANA: VOGA AMICO MIO VAI

Ecco come è stato tradotto il testo nell’adattamento in italiano


CORO
Voga voga, voga un po’ di più (amico)

un altro po’, dove si va non lo so
Balliamo cantiamo e la Francia lasciamo
voga un altro po’ vai
Voga voga, voga un po’ di più
Voga un altro po’ dove si va non lo so
La Francia non la rivedremo giammai
Voga amico mio vai
E’ tardi oramai voi siete già nei guai
Voga amico mio vai
O voi non scherzate oppure rischiate
Voga voga un po’ di più
Ma non si può stare troppo via dal mare
Voga voga, voga un po’ di più
Partiamo di nuovo per non ritornare
Voga amico mio vai

ARCHIVIO:
Liverpool judies (Row bullies row)
la versione ‘Frisco
la versione New York
la versione dal film Robin Hood (Alan Doyle)

FONTI
https://thesession.org/discussions/24758
https://www.musixmatch.com/it/testo/Rambling-Sailors/Row-Me-Bully-Boys
http://www.songsterr.com/a/wsa/misc-soundtrack-robin-hood-row-me-bully-boys-chords-s376527
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=158562
https://reelsoundtrack.wordpress.com/2010/05/15/robin-hood-soundtrack/

“Get up, Jack! John, sit down!” about a jolly roving tar

Read the post in English

Intitolata “Jolly Roving Tar” ma più frequentemente “Get Up, Jack! John, Sit Down” ecco una forebitter song che ironizza sulle oziose occupazioni di un marinaio quando si trova sulla terra ferma.
For my money’s gone, ‘tis the same old song” dice il marinaio che è benvoluto e vezzeggiato dalle donnine quando ha le tasche piene, ma messo subito da parte per far posto ad un altro ancora in grana, quando i soldi finiscono!!

Una canzone simile (non sappiamo se originale oppure riscrittura di una versione tradizionale)  è stata scritta a New York nel 1885 da Ed Harrigan & David Braham per il music hall dal titolo ‘Old Lavender’ (testo e spartito qui); una versione pubblicata da John and Alan Lomax in “American Ballads & Folk Songs” è stata attribuita a John Thomas un marinaio gallese imbarcato sul Philadelphian nel 1896. (testo qui), ma la fonte principale della variante più conosciuta  proviene da “Grammy” Fish.

“GRAMMY” FISH

La signora Lena Bourne Fish (1873-1945) visse da ragazza a Black Brook, NY, poco lontano dal confine canadese. La principale fonte delle sue canzoni era ovviamente la sua famiglia, i Bourne con il padre e lo zio in testa; i suoi antenati furono i primi coloni di Capo Cod e i canti erano passati alle varie generazioni della famiglia dai tempi dell’emigrazione con molti brani della tradizione inglese e irlandese. Il padre inoltre in qualità di commerciante di legname viaggiava molto e imparò (trasmettendole alla figlia) ulteriori canzoni nei boschi del New England.
Una volta sposata Lena si trasferì a Jaffrey, New Hampshire. Due collezionisti delle canzoni tradizionali la intervistarono nel 1940 e registrarono circa 175 canzoni (Helen Harkness Flanders e Marguerite Olney), l’anno successivo Anne e Frank Warner raccolsero un centinaio di canzoni in quattro sessioni di registrazione la metà delle quali non raccolte nell’anno precedente.
La signora aveva a preso così a cuore il suo ruolo di testimone del passato da trascrivere su numerosi quaderni le “vecchie canzoni” proprio per lasciarle in eredità alle nuove generazioni.

Assassin’s Creed Rogue, Sea Shanty Edition

Bootstrappers live


I
Ships may come and ships may go
as long as the seas do roll
But a sailor lad just like his dad
he loves the flowing bowl
a woman ashore he does adore
a girl who’s plump and round
when your money’s all gone,
it’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
CHORUS
Come along, come along,
me jolly brave boys,
There’s plenty more grog(1) in the jar
We’ll plough the briny ocean line
like a jolly roving tar
II
When Jack’s ashore, he’ll make his way
To some old boarding house(2)
He’s welcomed in with rum and gin,
likewise with pork and scouse
He’ll spend and spend and never offend
Till he lies drunk on the ground
When his money’s all gone…
III
Then Jack will slip(3) on board
some ship bound for India or Japan
and in Asia there, the ladies fair
all love a sailor man
He’ll go ashore and he’ll not scorn
to buy some girl her gown
when his money’s all gone…
IV
When Jack is worn and weatherbeat
too old to cruise about
they’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out
Then he’ll raise hands high
and loud he’ll cry “Thank Christ, I’m homeward bound!”
when his money’s all gone…
traduzione italiano Cattia Salto
I
Le navi vanno e vengono
e navigano in lungo e in largo il mare
ma un giovane marinaio proprio come suo padre ama la boccia piena
e una donna a terra adora
una ragazza che sia graziosa e rotondetta, e quando i soldi sono andati è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog(1) nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
come un allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack sbarca si dirigerà
verso una qualche vecchia pensione d’imbarco(2)
dove gli danno il benvenuto con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale.
Spenderà e spenderà e mai smetterà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati..
III
Jack allora dormirà(3) a bordo
di qualche nave con destinazione India o Giappone e in Asia là, le belle signore
tutte amano un marinaio
Andrà a riva e non disprezzerà
di comprare ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati…
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè l’ottavo rintocco (4) lo chiamerà
Allora solleverà gli occhi al cielo
e forte griderò “Grazie Cristo, sono in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati…

NOTE
1) qui il termine è da intendersi nel senso generico di liquore e non più propriamente della bevanda mescolata con acqua servita sulle navi ai marinai
2) Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)
3)  oppure He then will sail aboard some ship
4) l’espressione è squisitamente nautica sta per “quando arriverà il momento”,  è finito il suo turno di guardia a bordo come pure la sua vita (vedi nota 5)

Great Big Sea in Play 1997. Traditional American Folk Songs from the Anne & Frank Warner Collection, #71.


I
Ships may come and ships may go
As long as the sea does roll.
Each sailor lad just like his dad,
He loves the flowing bowl.
A trip on shore he does adore
With a girl who’s nice and round.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
[Chorus]
Come along, come along,
You jolly brave boys,
There’s lots of grog(1) in the jar.
We’ll plough the briny ocean
With the jolly roving tar.
II
When Jack comes in, it’s then he’ll steer
To some old boarding house(2).
They’ll welcome him with rum and gin,
And feed him on pork scouse.
He’ll lend, spend and he’ll not offend (3) Till he’s lyin’ drunk on the ground
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Jack, he then, oh then he’ll sail
Bound down for Newfoundland.
All the ladies fair in Placentia(4) there
They love that sailor man
He’ll go to shore out on a tear
And he’ll buy some girl a gown.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
IV
When Jack gets old and weather beat,
Too old to roam about,
They’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(5) calls him out.
Then he’ll raise his eyes up to the skies,
Sayin’ “Boys, we’re homeward bound.”
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
traduzione italiano Cattia Salto
I
Le navi vanno e vengono e navigano in lungo e in largo il mare,
ogni giovane marinaio proprio come suo padre, ama la boccia piena.
Un giro a terra adora fare
con una ragazza che sia graziosa e rotondetta,
ma quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
con l’allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack arriva, allora si fionderà verso una vecchia pensione d’imbarco(2)
dove lo accoglieranno con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale
Presterà, spenderà e non rifiuterà (3)
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora oh allora farà vela,
destinazione Terranova;
tutte le belle signore di Placentia (4) là
amano quel marinaio
Andrà a riva con una lacrima
e comprerà ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè l’ottavo rintocco (5) lo chiamerà
Allora solleverà gli occhi al cielo
dicendo “Ragazzi, siamo in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
1) vedi nota sopra
2) vedi nota sopra
3) nel senso che non offenderà l’oste con un rifiuto
4) la strofa è una variante locale di Terranova, Placentia è una piccola città canadese costituita dall’unione dei villaggi di Jerseyside, Townside, Freshwater, Dunville e Argentia..
5) sui vascelli il suono squillante di una campana regolava il tempo, ogni turno di guardia di 4 ore era segnalato da 8 rintocchi. (gli otto rintocchi di campana erano suonati alle 4, alle 8, alle 12, alle 16, alle 20 e a mezzanotte). Per calcolare il tempo si usava una clessidra. “Otto campane in marina indicava anche un cambiamento, un passaggio da una situazione ad un’altra, un “taglio” quindi tra il vecchio e il nuovo.
Al proposito ricordo che mio padre, maresciallo della Regia Marina, usava la frase “Sono suonate le otto campane” per significare che per un Marinaio era finita… finito il suo turno di guardia a bordo come pure la sua vita; sì era un modo di dire anzi un eufemismo per affermare che si poteva dargli l’estremo saluto!” (Marino Miccoli, tratto da qui)

LA VERSIONE INGLESE

Sempre nell’Ottocento circolava una versione completamente diversa in cui la povera Susan era affranta perché il bel William stava ancora lontano per mare, decide di seguirlo nei panni di marinaio, imbarcandosi su una nave nientemeno che del padre. La versione è ancora popolare a Terranova. Per quanto abbia cercato nel web al momento non ho trovato un video da ascoltare. Rimandando ad altri tempi un approfondimento..
It was in the town of Liverpool, all in the month of May,
I overheard a damsel, alone as she did stray,
She did appear like Venus or some sweet, lovely star,
As she walked toward the beach, lamenting for her jolly, roving Tar.

LA VERSIONE IRISH ROVER Jolly Roving Tar

Il testo è stato scritto da George Millar il fondatore degli Irish Rover (irlandesi trapiantati in Canada per chi non li conoscesse) e pur essendo una diversa canzone prende in prestito alcune frasi sia da “Get Up, Jack! John, Sit Down” che da altre altrettanto famose sea song sui marinai.
The Irish Rover in Another Round 2005:il video è una simpatica sincronizzazione con varie danze prese da spezzoni di film fantasy e animazioni


I
Well here we are, we’re back again
Safe upon the shore
In Belfast town we’d like to stay
And go to sea no more
We’ll go into a public house
And drink till we’re content
For the lassies they will love us
Till our money is all spent
CORO
So pass the flowin’ bowl
Boys there’s whiskey in the jar
And we’ll drink to all the lassies
And the jolly roving tar
II
Oh Johnny did you miss me
When the nights were long and cold
Or did you find another love
In your arms to hold
Says he I thought of only you
While on the sea afar
So come up the stairs and cuddle
With your jolly roving tar
III
Well in each other’s arms they rolled
Till the break of day
When the sailor rose
and said farewell
I must be on me way
Ah don’t you leave me Johnny lad
I thought you’d marry my
Says he I can’t be married
For I’m married to the sea
IV
Well come all you bonnie lasses
And a warning take by me
And never trust an Irishman
An inch above your knee
He’ll tease you and he’ll squeeze you
And when he’s had his fun
He’ll leave you in the morning
With a daughter or a son
traduzione italiano  Cattia Salto
I
Eccoci qui, siamo di ritorno
al sicuro sulla terra, nella città di Belfast preferiremmo restare
e non andare più per mare.
Andremo nel pub
e berremo fino a essere pieni
perché le ragazze ci amano
fino a quando tutti i soldi spendiamo
CORO
Così passa la boccia piena
ragazzi c’è il whisky nel bicchiere
berremo a tutte le ragazze
e all’allegro marinaio vagabondo
II
“Oh Johnny mi sei mancato
quando le notti erano lunghe e fredde
o hai trovato un altro amore
da tenere tra le braccia?”
Dice lui “Pensavo solo a te
mentre ero lontano per mare
così sali le scale e stringiti
al tuo allegro marinaio vagabondo”
III
Tra le braccia uno dell’altra si cullarono
fino al sorgere dell’alba
quando il marinaio si alzò
e disse “addio devo andare via”
“Oh non mi lasciare mio giovane marinaio
credevo che mi sposassi”
dice lui “Non posso sposarmi
perché sono sposato con il mare”
IV
Venite tutte voi, belle ragazze
e prendete questo avviso da me
non concedete mai a un irlandese
un pollice sopra al ginocchio
vi stuzzicherà e stringerà
e quando avrà preso il suo piacere
vi lascerà al mattino
con una figlia o un figlio

continua
FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/jolly-roving-tar.html
http://www.jsward.com/shanty/JollyRovinTar/lomax.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/07/jolly.htm
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/GETUPJAC.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/08/getup.htm
http://levysheetmusic.mse.jhu.edu/catalog/levy:072.028
http://thejovialcrew.com/?page_id=338
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96587
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96582
http://adirondackmusic.org/subpages/69/9/6/lena-bourne-fish

SHENANDHOAH & TRAPPERS

“Oh Shenandoah” è una canzone folk americana dalle origini incerte, ma si ritiene faccia parte dei canti dei viaggiatori canadesi e inglesi che attraversavano il fiume Missouri con le canoe per cacciare o commerciare con i nativi americani. Siamo nell’epoca dei trappers e dei commercianti di pellicce, i primi bianchi che si avventuravano nei territori sconosciuti e selvaggi dell’Ovest, ricchi di foreste e di praterie sconfinate.
La versione standard resa popolare da Bruce Springsteen è piuttosto banale, una canzone d’amore dedicata ad una donna (vedi prima parte)

dario-modena

IL CAPO INDIANO

Scavando ancora troviamo che Shenandoah, è il nome del capo indiano degli Oneida, che morì centenario nel 1816.
“Oskanondonha, known as Skenandoah, the Oneida War Chief also known as “the Deer” was born, according to tradition, to the Susquehannock and was adopted into the Wolf Clan of the Oneida.  He eventually became the War Chief, a position chosen on the basis of merit and ability, not heredity. “(tratto da qui)
Ho rispolverato il tomo sugli Indiani d’America e cercato la tribù Oneida nella mappa: era stanziata nelle Pianure del san Lorenzo (nel territorio coincidente con l’attuale stato di New York) insieme ad una serie di tribù alleate e accomunate dalla lingua, ovvero la Confederazione Irochese o Lega degli Irochesi (il Popolo dalla Casa Lunga), gente tutto sommato pacifica, dedita alla pesca e all’orticultura intensiva, con un forte senso comunitario basato sulla carità e la generosità ossia il principio della condivisione; essi vedevano l’uomo come parte della natura, così terra e foresta sono come il mare, non si possono possedere.

La Lega fu fondata nel 1570  da tribù che non voleva più continuare a farsi guerra reciprocamente e si dotarono di una costituzione strutturata in leggi e regole condivise da tutti, reggendosi sull’antico sistema dei clan a base matrilineare.
La Lega secondo la leggenda venne fondata da Deganawinda dopo la visione di un grande albero che si ergeva verso l’alto per entrare in comunicazione con il Padrone della Vita. L’albero era la rappresentazione della fratellanza di tutte le tribù, mentre le radici erano le cinque tribù irochesi (Seneca, Cayuga, Onondaga, Oneida e Mohawk diventate poi sei con l’annessione dei Tuscarora 200 anni più tardi) che costituivano la Lega.

Ovviamente gli Irochesi erano in guerra con tutti gli altri Nativi Americani in particolare gli Uroni -e anche all’interno della lega le ostilità tra tribù cessarono solamente dopo il 1660- e naturalmente erano in guerra con i Bianchi di turno, in particolare i Francesi. (vedi)
Durante la Rivoluzione Americana la maggior parte delle tribù degli Irochesi si schierò con gli inglesi, tranne gli Oneida e i Tuscarora che appoggiarono i Ribelli Americani!!
Nell’inverno del 1777-78 furono gli Oneida del capo Skenandoah a salvare dalla fame gli uomini del generale Washington acquartierati a Valley Forge.
I primi esploratori europei descrivono gli Irochesi (o Iroquoian) come di belle fattezze e gioviali: nei villaggi c’erano pochi contrasti, si applicavano giustizia e buon senso nelle dispute, l’ospite era accolto con gentilezza.

Palmer scrisse “Se i bianchi avessero rinviato di un altro secolo il loro arrivo.. questi indiani sarebbero forse stati in grado di creare uno stato solido, basato sui sette principi fondamentali della Lega: salute, felicità, rettitudine, giustizia, potere e forza di carattere” (in Observation of the League of the Iroquois, 1949)

Con l’avanza dei “Coloni Americani” – 1823- parte degli Oneida migrarono verso il Canada (Ontario Canadese) e la maggior parte si trasferì a Ovest nel Wisconsin, solo un piccolo nucleo rimase nella Oneida County.
Oskanondonha molto probabilmente avrebbe condiviso queste parole di un capo indiano che è venuto dopo di lui e che ha visto com’è andata a finire : Capo Leon Shenandoah, Onondaga: “Se voi uomini bianchi non foste mai arrivati, questo paese sarebbe ancora com’era un tempo. Tutto avrebbe conservato la purezza originaria.
Voi l’avete definito ‘selvaggio’, ma in realtà non lo era. Era libero.
Gli animali non sono selvaggi; sono solamente liberi.
Anche noi lo eravamo prima del vostro arrivo.
Voi ci avete trattati come selvaggi, ci avete chiamati barbari, incivili.
Ma noi, eravamo solo liberi!”
oppure di Dieci Orsi, Comanche Yamparika:
Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro questi muri.”

Così le versioni più “vecchie” di “Oh Shenandoah” raccontano una  storiella, con l’uomo bianco buono (un onesto commerciante di pelli) che si innamora della bella nativa americana, ma si arrende di fronte al rifiuto del padre; ecco che arriva il capitano inglese ovvero “americano” cioè della Nuova Inghilterra, che prima vende il whisky agli indiani e poi, approfittando della loro ubriachezza, rapisce la bella.. Nell’ultima strofa vien da pensare che il primo pretendente corra (o meglio pagai) cavallerescamente in soccorso alla fanciulla!

E di romantiche storie d’amore si nutriva l’immaginario della “Frontiera” accanto al disprezzo (e la paura) dell’uomo rosso e i mezzosangue e ritorniamo così al romanzo di James Fenimore Cooper “L’ultimo dei Mohicani” pubblicato nel 1826 e ambientato guarda caso nello Stato di New York durante la guerra franco-inglese detta “la Guerra dei sette anni” di cui si era accennato nella prima parte (vedi prima parte). Chi non  ha letto il libro avrà visto il film dall’indimenticabile e pluripremiata colonna sonora!! (ma questa è un’altra storia vedi)

ASCOLTA Arlo Guthrie la storia raccontata con immagini pittoriche ben selezionate by Spadecaller

The Missouri(1), she’s a might river
Away you rolling river
The red man’s camp lies on her borders(2)
Away, we’re bound away
across the wide Missouri
A white man loved an Indian maiden
With notions sweet(3) his canoe was laden
O Shenandoah(4), I love your daughter
I’ll take her ‘cross the rolling water
The chief disdained the trader’s dollars
“My daughter never you shall follow”
At last there came a Yankee(5) skipper
He winked his eye, and he tipped his flipper(6)
He sold the chief that fire-water(7)
And ‘cross the river he stole his daughter
O Shenandoah, I long to hear you
Across the wide and rolling water
Traduzione italiano di Cattia Salto
Il Missouri(1) è un fiume imponente
(fiume che scorri lontano)
e l’uomo rosso è accampato sulle sue rive(2).
(lontano siamo diretti lontano, attraverso il grande Missouri.
Un uomo bianco amava una fanciulla indiana,
di ninnoli(3) la sua canoa era carica
“O Shenandoah(4) amo tua figlia,
la porterò per il fiume.
Il capo rifiutò i dollari del commerciante
“Mia figlia non ti seguirà mai!”
Alla fine arrivò un capitano inglese(5), fece l’occhiolino e salutò(6),
vendette al capo l’acqua di fuoco(7)
e gli rubò la figlia per portarla via lungo il fiume..
Oh, Shenandoah,
non vedo l’ora di sentirti
attraverso le vaste acque correnti

NOTE
1) qui è chiaramente il fiume Missouri a essere attraversato con le canoe: il fiume nasce nel Montana e confluisce nel Mississipi all’altezza di St Louis
2) gli Oneida non si accamparono mai sulle rive del Missouri, vivevano molto più a Nord-Est intorno ai territori dei Grandi Laghi
3) notions sweet: oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro, ma anche nel doppio senso di “miti propositi”, buone intenzioni..
4) Shenandoah è da intendersi più propriamente come il nome del capo indiano (ovvero un nativo americano)
5) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
6) to tip one’s flipper= to wave one’s hand
7)  Skenandoah durante una visita ufficiale a Albany nel 1775 cadde ubriaco in un vicolo dove venne derubato, privato delle sue insegne di capo e lasciato mezzo nudo. Al risveglio giurò solennemente che non avrebbe bevuto whisky mai più, ebbe anche a dire in seguito alla sua gente “Non bevete l’acqua di fuoco dell’uomo bianco, vi fa diventare topi per gli uomini bianchi che sono i gatti. E vi mangiano in un boccone

LA VERSIONE MARINARESCA

Il brano è diventato subito popolare tra i marinai americani come capstan shanty e nel 1882 fu pubblicato per la prima volta lo spartito dalla rivista Harper’s Magazine, in un articolo intitolato “Le canzoni dei marinai”. Come shanty il racconto della storiella viene perduto, ed è qui che molto probabilmente si aggiunge la strofa con il nome della bella Sally, così tutto il canto diventa un po’ una nostalgica dichiarazione d’amore.

ASCOLTA Storm Weather Shanty Choir


Oh Shenandoah(1),
I long to see you,
Away you rolling river,
Oh Shenandoah,
I long to see you,
Away, I’m bound to go
‘Cross the wide Missouri.
Oh Shenandoah,
I love your daughter,
‘Tis seven long years,
since last I saw you.
Oh Shenandoah,
I took a notion
to sail across the stormy ocean(2)
Oh Shenandoah,
I long to meet you,
Oh Shenandoah,
I’ll not deceive you.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Shenandoah(1)
vorrei vederti
(fiume che scorri lontano)
Oh Shenandoah
vorrei vederti
(lontano sono diretto,
attraverso il grande Missouri.)

Oh Shenandoah
amo la tua figlia
Sono sette lunghi anni
dall’ultima volta che ti vidi
Oh Shenandoah
ho preso la decisione
di navigare l’oceano tempestoso(2)
Oh Shenandoah
non vedo l’ora di rivederti
Oh Shenandoah
non ti ingannerò.

NOTE
1)  In questo contesto “Oh Shenandoah” è il fiume, e la ragazza potrebbe essere una qualunque ragazza bianca che vive sulle sponde del fiume di questa valle. In altre versioni infatti viene chiamata Sally
2) ovviamente cantata da marinai che vanno per mare o per i Grandi Laghi, una sorta di grande mare interno sul confine USA-Canada

Qualche strofa in più nella versione di John Short con il titolo di Shanadore 
ASCOLTA Barbara Brown & Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


Oh, Shanadore, I long to hear you
hurray, you rollin’ river
Oh, Shanadore, I can’t get hear you
Ah ah I’m bound away
on the wide Missouri.
Shanadore, I love your daughter
I love the place she makes some water.
I’m bound away I cannot stay
I’m bound away for Mobile Bay.
I’m bound away on Bristol city
where the girls they are so pretty.
Seven long years I courted Sally
Seven long years I courted my ??
She said I was a tarry sailor
Oh Sally Brown I never grieve ye
I gave the gold I gave the silver
when she rolls down and top ??
Farewell, my dear I’m bound to leave you
I’m bound away I will not deceive you
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Shanadore vorrei sentirti
(hurrà, fiume che scorri lontano)
Oh Shenandoah non posso sentirti
(sono in partenza
per il grande Missouri.)

Oh Shanadore amo la tua figlia
amo il posto dove prende l’acqua.
Sono in partenza non posso restare
sono in partenza per Mobile Bay.
Sono in partenza per la città di Bristol
dove le ragazze sono tanto graziose.
Per sette lunghi anni ho corteggiato Sally, sette lunghi anni ho corteggiato ?
dall’ultima volta che ti vidi
Oh Sally Brown non ti ho mai fatto piangere, ti ho dato oro e argento
??
Addio mia cara, sto per lasciarti
sono in partenza
ma non ti ingannerò.

FONTI
http://www.planetcountry.it/shenandoah-national-park/
https://en.wikipedia.org/?title=Oh_Shenandoah
http://www.accordiespartiti.it/canti-popolari/testo-e-accordi-per-chitarra-di-shenandoah/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=23669 http://www.farwest.it/?p=80
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=51497&lang=it
http://worldlymind.blogspot.it/2010/03/oh-shenandoah-i-love-your-daughter.html
https://nativeheritageproject.com/2012/05/29/oneida-chief-skenandoah/
http://oneidacastleny.com/history.php

South Australia

Read the post in English

Sotto la voce Codefish shanty si classifica una serie di canti marinareschi (sea shanty) di cui si conoscono due versioni, una di Capo Cod e l’altra dell’Australia Meridionale: i titoli sono “Cape Code girls“, e “Rolling King” o “Bound for South Australia ” (o più semplicemente “South Australia”). Quale delle due versioni sia nata prima non è certo, possiamo solo rilevare una grande varietà di testi e anche l’abbinamento con melodie diverse. All’inizio probabilmente una “going-away song” ossia una di quelle canzoni che i marinai cantavano solo per le occasioni particolari cioè quando erano in ritta per il viaggio di ritorno, è poi entrata nel circuito folk e quindi standardizzata in due distinte versioni.

VERSIONE SOUTH AUSTRALIA

“Il canto di lavoro originario fu cantato in una varietà di mestieri, incluso essere usato nel commercio della lana e in seguito nel commercio del grano sui clipper tra i porti australiani e Londra. In forma adattata, è ora una canzone molto popolare tra gli artisti di musica folk, registrata da molti artisti e presente in molti dei libri di canzoni di oggi. Nei giorni della vela, Sud Australia era una canzone consueta per il going-away , cantata mentre gli uomini arrancavano intorno all’argano per sollevare la pesante ancora. Alcuni dicono che la canzone abbia avuto origine tra i tosatori della lana, altri dicono che sia stata ascoltata per la prima volta sulle navi dell’emigrante. Non ci sono prove evidenti per supportare entrambe le supposizioni; è stato cantato altrettanto prontamente a bordo delle navi dell’Oceano Occidentale come in quelle della rotta australiana. Laura Smith, una notevole donna vittoriana, ha ottenuto una versione di 14 stanze di South Australia da un marinaio di colore nella Casa del Marinaio di Newcastle-on-Tyne, nei primi anni del 1880. La prima apparizione della canzone in stampa è stata in Music of the Waters della signorina Smith. In seguito, venne spesso usata come forebitter, cantata nelle ore di riposo semplicemente per divertimento, con qualsiasi strumento si unisse al canto. È stata registrato in questa forma degli ultimi giorni. La versione attuale è stata appresa da un marinaio delle vecchie navi a vela, Ted Howard di Barry, nel Galles del sud. Ted raccontò come lui e un certo numero di mariani si erano radunati attorno al letto di un ex compagno di viaggio. Il morente ha osservato: “Blimey, penso di stare lasciando andare la mia cima. Cantate South Australia, ragazzi, e lasciami andare felice..” (A.L. Lloyd in Across the Western Plains tratto da qui)

Così questo genere di canzoni erano un misto di versi improvvisati e una serie di versi tipici , ma in genere il ritornello del coro era standardizzato e univoco (anche per l’ovvia ragione che doveva essere cantato da marinai provenienti da tutte le parti).
La lunghezza della canzone dipendeva dal tipo di lavoro da svolgere e poteva arrivare a parecchie strofe. La canzone ha poi assunto vita propria come canzone popolare nel repertorio folk.
La sua prima comparsa in raccolte sulle sea shanties risale al 1881.
hulllogo

The Clancy Brothers & Tommy Makem 1962 la versione che ha fatto da modello nell’ambiente folk

Vediamoli anche in una versione piratesca nell’adattamento televisivo dell'”Isola del Tesoro”

Johnny Collins, in “Shanties & Songs of the Sea” 1996

The Pogues

Gaelic Storm in Herding Cats (1999) richiamano nell’arrangiamento la versione dei Pogues. E’ interessante confrontare lo stesso gruppo che si è cimentato anche con l’arrangiamento di Cape Code Girls.


In South Australia(1) I was born!
Heave away! Haul away!
South Australia round Cape Horn(2)!
We’re bound for South Australia!
Heave away, you rolling king(3),
Heave away! Haul away!
All the way you’ll hear me sing
We’re bound for South Australia!
As I walked out one morning fair,
It’s there I met Miss Nancy Blair.
I shook her up, I shook her down,
I shook her round and round the town.
There ain’t but one thing grieves my mind,
It’s to leave Miss Nancy Blair behind.
And as you wallop round Cape Horn,
You’ll wish to God you’d never been born!
I wish I was on Australia’s strand
With a bottle of whiskey in my hand
traduzione italiano Cattia Salto
Sono nato in Australia Meridionale(1)
virate, alate,
Australia del Sud via Capo Horn(2)
Siamo diretti per l’Australia Meridionale
virate re dei mari(3)
virate, alate,
per tutto il tragitto si sente cantare

“Siamo diretti per l’Australia Meridionale!”
Mentre camminavo in un bel mattino
là t’incontrai la signorina Nancy Blair.
La strapazzai su
la strapazzai giù
la strapazzai in lungo e in largo per la città
e se c’e che una cosa che mi addolora
è lasciare la signorina Nancy Blair.
E mentre sei sbatacchiato a Capo Horn
vorresti per Dio non essere mai nato!
Preferirei essere su una spiaggia in Australia
con una bottiglia di whiskey in mano

NOTE
1) Terra di galantuomini e non di deportati lo stato è considerato una “provincia” della Gran Bretagna
2) le navi all’epoca dei velieri seguivano le rotte oceaniche cioè quelle dei venti e delle correnti: così per andare in Australia partendo dall’America o dall’Europa la situazione non cambiava occorreva doppiare l’Africa, ma che giro bisognava fare!!
Se prendiamo una mappa del globo notiamo subito che una rotta verso l’oriente, partendo dall’Europa, ci obbligherebbe a circumnavigare l’Africa. Lo stesso discorso vale per chi si avventura partendo dalla costa orientale dell’America del nord, a meno di volere circumnavigare l’America del sud e forzare controvento capo Horn!
A nord dell’equatore, nell’Atlantico, questi hanno un senso di rotazione orario. Quindi fin alle Canarie e Capo Verde tutto è facile. Poi, per via della forza di Coriolis, subentra la zona delle calme equatoriali con la loro quasi totale assenza di vento. Ma non basta, superate le calme nell’emisfero australe i venti dominanti hanno rotazione inversa cioè antioraria. Quindi partendo ad esempio dall’Inghilterra la rotta era la seguente : Atlantico fino a Capo Verde poi tutto ad Ovest verso i Caraibi quindi a Sud lungo il Brasile e la costa Argentina fino a riprendere i venti portanti che con rotta di nuovo verso Est portano a passare capo di Suona Speranza in Sud Africa e finalmente quella fetenzia di ostico oceano che è quello Indiano. Approssimativamente 30.000 Km quando in linea d’aria sono solo 8.000! (tratto da qui)

3) Un’altra spiegazione ragionevole sempre riportata nella discussione su Mudcat “Lo chanteyman sembra chiamare i marinai “rolling kings” piuttosto che riferirsi a una parte della nave. E dato che “rolling” sembra essere una metafora comune per “navigare” (vedi Rolling down to old Maui, Roll the woodpile down, Roll the old chariot along, ecc.) Immagino che li stia chiamando “re della vela” “cioè grandi marinai. Ci sono un certo numero di chanteys che hanno linee che esprimono l’idea di “Che grande equipaggio siamo”. e penso che questo rientri in quella categoria. “(tratto da qui)
“Quando ero a Perth (circa 1970) incontrai un vecchio marinaio in un bar e scoprii che era salpato sul Moshulu (una barca a 4 alberi ormeggiata a Philly ora) durante il commercio di cereali. Gli ho chiesto in merito a “Rolling Kings”, la sua risposta (in forma abbreviata): “Siamo andati a terra in India e in altri luoghi, e abbiamo sentito parlare di un wheel-rolling-king  che era un grande capo di tutto. Bene, quando l’equipaggio stava manovrando le vele, quelli che non stavano tirando troppo si chiamavano “rolling kings” perché si comportavano da boss. “Quindi, è un termine dispregiativo per i fannulloni.
(tratto da qui).
E tuttavia senza andare a scomodare fantomatici Re (sulla scia del mito medievale di Re Giovanni e la fontana dell’eterna giovinezza) la parola potrebbe benissimo essere una corruzione di “rollikins” un vecchio temine inglese per “ubriaco”.
Tra le tante esilaranti ipotesi anche questa (per burla) di Charley Noble: si potrebbe trattare di un riferimento ad Elvis Prisley!!

C’è anche una versione MORRIS DANCE a conferma della popolarità della canzone

continua seconda parte

FONTI
http://www.historicalfolktoys.com/catcont/95301.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/cape-cod-girls.html
http://www.folkways.si.edu/paul-clayton/cape-cod-girls/american-folk/music/track/smithsonian
http://www.capecod.com/about-cape-cod/cape-cod-history/
http://www.cavolettodibruxelles.it/2014/11/cape-cod
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/southaustralia.html
http://www.jsward.com/shanty/codfish/index.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/australia
https://en.wikipedia.org/wiki/South_Australia_(song)
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=48959
http://www.abc.net.au/arts/blog/barnaby-smith/morris-dancing-broken-knuckles-bells-folk-festivals-150327/default.htm

Rolling Sally Brown!

Read the post in English

Nei sea shanties Sally Brown è lo stereotipo della donnina dei mari caraibici, mulatta o creola con la quale il nostro marinaio di turno cerca di spassarsela (con lei o la figlia). Di probabile origine giamaicana secondo Stan Hugill,  era un canto popolare nei porti delle Indie Occidentali negli anni 1830. Le varianti testuali e melodiche sono molte.

ARCHIVIO

WAY, HEY, ROLL AND GO (halyard shanty)
I ROLLED ALL NIGHT(capstan shanty)
ROLL BOYS ROLL
ROLL AND GO (John Short)

 

Roll, boys! Roll boys roll!

In questa versione il coro si sdoppia in due brevi frasi ripetute dalla ciurma in sequenza dopo ogni verso dello shantyman, qui il lavoro svolto è quello del carico della nave
Roll, boys! Roll boys roll!
Way high, Miss Sally Brown!

Sean Dagher · Clayton Kennedy · Nils Brown da Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 2)


Oh! Sally Brown, she’s the gal for me boys
Roll, boys! Roll boys roll!
Oh! Sally Brown, she’s the gal for me boys
Way high, Miss Sally Brown!
(Oh way down South, way down South boys
Oh bound away, with a bone(1) in her mouth boys)
It’s down to Trinidad(2) to see Sally Brown boys,
She’s lovely on the foreyard, an’ she’s lovely down below boys,
She’s lovely ‘cause she loves me, that’s all I want to know boys,
Ol’ Captain Baker, how do you store yer cargo?
Some I stow for’ard (3) boys, an’ some I stow a’ter
Forty fathoms or more below boys,
There’s forty fathoms or more below boys,
Oh, way high ya, an’ up she rises,
Way high ya, and the blocks (4) is different sizes,
Oh, one more pull, don’t ya hear the mate a-bawlin?
Oh, one more pull, that’s the end of all the hawlin’
Sally Brown she’s the gal for me boys
traduzione italiano* di Cattia Salto
Sally Brown è la ragazza per me,
ragazzi
Salpa e vai
Sally Brown è la ragazza per me,
ragazzi
Ala, Miss Sally Brown!
[Via verso il Sud, via verso Sud
ragazzi
partiamo con l’osso in bocca
ragazzi]
Andare a Trinidad
per vedere Sally Brown, ragazzi
è bella a prua
ed è bella in basso
è bella perchè mi ama
è tutto quello che voglio sapere
Vecchio Capitano Baker,
dove lo mettiamo il carico?
Un po’ lo mettiamo a prora  ragazzi
e un po’ lo mettiamo a poppa
40 braccia più sotto ragazzi
ci sono 40 braccia più sotto
ragazzi
Ala, si,  e  la nave si alza,
ala,  si,  e i bozzelli  sono di diverse dimensioni
ancora uno strappo, non avete sentito il primo sbraitare?
Ancora uno strappo e sarà la fine di ogni alaggio.
Sally Brown è la ragazza per me ragazzi

NOTE
* riveduta e corretta da Italo Ottonello
1) il verso saltato riprende un’espressione marinaresca ” a vele spiegate” cioè con tutte le vele tirate su (spiegazione qui)
2) la più meridionale delle isole caraibiche
3)  il davanti e il dietro di una nave hanno una specifica terminologia
4) Vengono chiamati bozzelli tutte le carrucole a bordo, di qualsiasi specie esse siano. I bozzelli vengono utilizzati per far cambiare direzione ad un cavo o per comporre dei paranchi. (tratto da Nautipedia)

LA VERSIONE DI JOHN SHORT: ROLL AND GO

Da non confondersi con “Spent My Money On Sally Brown”. Cecil Sharp la classifica come capstan shanty.
Scrivono i curatori del progetto Short Sharp ShantiesSebbene, ai tempi di Hugill, “questa shanty avesse un solo tema – Sally e sua figlia”, il testo di Short non è su questo “unico tema” – si basa su una relazione meno apertamente sessuale. Short ha dato a Sharp più testo di quanto effettivamente pubblicato. È sempre possibile che Short possa essersi auto-censurato, ma non c’è alcuna indicazione che questo sia il caso, e da altre prove testuali nei quaderni sul campo di Sharp (ad esempio vedere le note di Hanging Johnny), è piuttosto il contrario. Alla fine abbiamo aggiunto solo due versi fluttuanti

Roger Watson in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2


Way, hey, roll and go

Oh Sally Brown, Oh Sally Brown
a long time ago
She promised for to marry me
Way, hey, roll and go
She promised for to marry me.
a long time ago
Oh Sally Brown is the girl for me
Oh Sally Brown has slighted me.
As I walked down one morning fair
it’s there I met her I do declare.
And I asked for to marry me
to marry me or let me be.
She spent me pay all around the town
she left me broken bad and dow.
Than I will pack me bags and go to sea
and I’ll leave my Sally on the quey
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ala, salpa e vai
Oh Sally Brown, Oh Sally Brown
Tanto tempo fa
Lei promise di sposarmi
Ala, salpa e vai
lei promise di sposarmi
Tanto tempo fa.
Oh Sally Brown è la ragazza per me
Oh Sally Brown mi ha ignorato.
Mentre camminavo un bel mattino
t’incontrai lei, lo dico.
E le chiesi di sposarmi
di sposarmi o di lasciarmi stare.
Lei spendeva la mia paga per tutta la città e mi ha lasciato con il cuore a pezzi.
Allora prenderò il mio sacco e andrò per mare e lascerò Sally al molo

FONTI
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2012/03/104-105-sally-brown-series.html
http://www.brethrencoast.com/shanty/Roll_Boys.html
http://www.capstanbars.com/time_ashore/taio_lyrics/roll_boys_roll.htm