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LIVERPOOL JUDIES

Ecco una sea shanty che è finita nel repertorio dei canti pirateschi, e anche nel film “Robin Hood Principe dei Ladri” di Ridley Scott (2010) (versione film). Il titolo con la quale è più conosciuta piuttosto che “Liverpool Judies” (in italiano le ragazze di Liverpool) è  “Row, bullies, row”

LA VERSIONE PIRATESCA

Ascoltiamola nella versione dei Clancy Brothers per la serie televisiva “L’Isola del Tesoro”

I
On the Hispaniola
lying out in the bay,
A-waitin’ for a fair wind
to get under way.
The sailors all drunk
and their backs is all sore,
Their rum is all gone
and they can’t get no more.
Chorus
Row, Row, bullies, row!
Them Liverpool girls
they have got us in tow.

II
One night at Cape Horn
we was crossing the line
When I think on it
now we sure had a good time
She was divin’ bows under,
her sailors all wet,
She was doin’ twelve knots
with her mainskys’l set.
III
Here’s a health to the Captain where ‘er he may be,
He’s a friend to the sailor
on land and at sea,
But as for our chief mate,
the dirty ol’ brute
I hope when he dies straight
to hell he’ll sky hoot
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sull’Hispaniola (1)
all’ancora nella baia
aspettiamo un vento favorevole
per prendere il via.
I marinai tutti ubriachi
e indolenziti
si sono bevuti tutto il rum
da non trovarne altro.
Coro
Vogate bulletti, vogate
quelle ragazze di Liverpool, ci hanno passato un [cavo di] rimorchio(2)

III
Una notte Capo Horn,
stavamo doppiando,
quando ci penso ancora
abbiamo avuto una momento difficile.
La nave stava per andare giù
con i marinai tutti fradici,
e filava a 12 nodi
con le vele alte dispiegate.
III
Ecco alla salute del nostro Capitano ovunque egli sia,
è una amico dei marinai
a terra e in mare;
ma per quanto riguarda il primo ufficiale quel vecchio e porco bruto
spero che quando muore
vada dritto sparato all’inferno!

NOTE
1) è la goletta acquistata dal Signor Trelawney per andare alla ricerca dell’Isola del tesoro
2) il termine è diventato nel gergo marinaresco sinonimo di venti favorevoli che spingono verso casa (una nave che fila veloce)

hells-pavementUna canzone marinaresca estremamente popolare utilizzata secondo quanto riferito da Stan Hugill come Capstan shanty (ma anche come forebitter) si raggruppa in due principali versioni (con due diverse melodie però intercambiabili): una in cui il nostro marinaio sbarca a San Francisco, l’altra in cui sbarca a New York.
L. Lloyd commenta :”The song of the Liverpool seaman who sailed to San Francisco with the intention of staying there, but who got himself shanghaied back to Merseyside again, was a favourite rousing forebitter, sometimes used at capstan work when the spokes were spinning easy.”

VERSIONE FROM LIVERPOOL TO ‘FRISCO: ROW BULLIES ROW

ASCOLTA The Spinners 1966

ASCOLTA Ewan MacColl & A.L. Lloyd (una versione testuale piuttosto simile)

ASCOLTASean Lennon in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 CD1

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition)

notevo anche la versione in Son of Rouges Gallery interpretata da Sean Lennon & Charlotte Kemp Muhl con il titolo di “Row Bullies Row”


I
From Liverpool to ‘Frisco
a-rovin’ I went,
For to stay in that country
was my good intent.
But drinkin’ strong whiskey
like other damn fools,
Oh, I was very soon shanghaied(1) to Liverpool
CHORUS
singin’ Roll, roll, roll bullies, roll(2)!

Them Liverpool judies (3)
have got us in tow
II
I shipped in near Lasker
lying out(4) in the Bay,
we was waiting for a fair wind
to get under way.
The sailors on board
they was all sick and sore,
they’d drunk all their whiskey
and couldn’t get no more.
III
One night off Cape Horn
I willl never forget,
and It’s oh but a sigh(5)
when I think of it yet.
We was going bows
under the sail’s was all wet(6),
She was runnin’ (doin’) twelve knots wid her mainsky sunset (7).
IV
Well along comes the mate
in his jacket o’ blue(8)
He’s lookin’ for work for them outlaws(9) to do.
Oh, it’s “Up tops and higher!(10)”
he loudly does roar,
“And it’s lay aloft Paddy,
ye son of a-whore!”
V
And now we are sailing
down onto the Line,
when I think of it now,
oh we’ve had a hard (good) time.
The sailors box-haulin'(11)
them yards all around
to catch(beat) that flash clipper (packet) the Thatcher MacGowan.
VI
And now we’ve arrived
in the Bramleymoor Dock(12),
and all them flash judies(3)
on the pierhead do flock.
Our barrel’s run dry
and me six quid advance,
I think (guess) it’s high time
for to get up and dance.
VII
Here’s a health to our Captain wherever he may be,
he’s a devil (bucko) on land
and a bucko (bully) at sea,
for as for the first mate,
that lousy (dirty) old brute,
We hope when he dies
straight to hell he’ll skyhoot.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Da Liverpool sono andato a San Francisco per farmi un giro
ed avevo tutta l’intenzione di rimanere in quel paese,
e siccome ero ciucco perso
come tanti altri dannati sciocchi
sono stato subito coscritto a forza (1) per Liverpool.
CORO
vogate bulletti vogate (2)
quelle ragazze (3) di Liverpool
ci hanno passato un [cavo di] rimorchio
II
Imbarcato sul Lasker
all’ancora(4) nella baia
aspettavamo un vento favorevole
per prendere il via.
I marinai a bordo
erano tutti nauseati e indolenziti
si erano bevuto tutto il whisky
da non trovarne altro.
III
Una notte al largo di Capo Horn,
non la dimenticherò mai
e tiro un sospiro (5)
ogni volta che ci penso.
Stavamo per andare giù
con tutte le vele bagnate (6)
(la nave) correva a 12 nodi
con le vele alte dispiegate (7).
IV
Ed ecco che arriva il capitano
con la sua blusa blu (8)
cercando di far lavorare quei fuorilegge (9)
“Tirate su, più in alto (10)
-con un forte ruggito –
alzalo Paddy
figlio di puttana”.
V
Adesso che stiamo navigando
sotto la linea (dell’Equatore),
quando ci penso ancora
abbiamo avuto una momento difficile.
I marinai hanno virato (11)
sottovento
per prendere il veloce clipper
della Thatcher MacGowan.
VI
Poi siamo arrivati
nella darsena di Bramleymoore (12)
con tutte quelle fidanzatine (3)
che si adunavano sul molo.
Il nostro barile del rum era vuoto
e con le mie sei sterline della paga
credo sia proprio arrivato il momento
di andare a divertirsi.
VII
Ecco alla salute del nostro Capitano ovunque egli sia,
è un diavolo a terra
e un bullo in mare;
per quanto riguarda il primo ufficiale quel vecchio e porco bruto
speriamo che quando muore
vada dritto sparato all’inferno!

NOTE
1) Il verbo shanghaiing e’ stato coniato verso la metà del 1800 per indicare la pratica di coscrizione violenta o fraudolenta di manodopera cinese a bordo delle navi (è stata dichiarata illegale dal Seamen’s Act solo nel 1915!). Lo shanghaiing era diffuso soprattutto nel nord-ovest degli Stati Uniti.  Gli uomini che  gestivano questo commercio venivano detti “crimps” (arruolatori). Non è di semplice traduzione perchè implica il trasporto forzoso a bordo di una nave del malcapitato di turno, sedato con una botta in testa o completamente ubriaco. Al risveglio il poveretto scopre di essere stato ingaggiato come marinaio sulla nave e non può fare altro che mantenere l’impegno. Anche scritto come “I soon got transported back to Liverpool
2) oppure row, (rowe è la parola scozzese che sta per roll). Il coro vuole richiamare forse l’uso come rowing song (una canzone per i rematori) dai balenieri
3) La parola judy è un’espressione dialettale di Liverpool per indicare una generica ragazza (non necessariamente una prostituta) letteralmente “quelle ragazze di Liverpool ci hanno preso a rimorchio” Nelle ultime strofe si specifica il termine come flash judies (traducibile con fidanzate). Nel linguaggio marinaresco è diventato sinonimo di vento favorevole
4) altre versioni dicono “I shipped on the Alaska ” oppure “A smart Yankee packet lies out
5) ‘Tis oft-times I sighs
6) altra versione: She was divin’ bows under with her sailors all wet
7) mainsky sunset è un modo per dare senso ad un’altra parola incompresa: main skys’l set: ovvero main skysail set-  skysail= A sail set very high, above the royals.
8) oppure a hell of a stew
9) us sailors
10) oppure “Fore tops’l halyards
11) box-Haulinga method of veering or jibing a square rigged ship, without progressing to leeward appreciably. It is performed by heading bow to windward until most speed is lost, but steerage way is still barely maintained. The bow is then turned back downwind to the side it came from, aftermost sails are brailed up to spill the wind and to keep them from counteracting the turning force of the foresails, and the ship allowed to pivot quickly downwind without advancing. They are, however, extended as soon as the ship, in veering, brings the wind on the opposite quarter, as their effort then contributes to assist her motion or turning. Box-hauling is generally performed when the ship is too near the shore to have room for veering in the usual way. (Falconer- 1779) tratto da qui
12) Bramley-Moore Dock è un bacino portuale sul fiume Marsey (Liverpool): è stato inaugurato nel 1848

Per ascoltare la seconda melodia con cui viene abbinata la canzone
ASCOLTA Jimmy Driftwood

continua seconda versione 

FONTI
http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/10/27-liverpool-judies.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/liverpooljudies.html
http://ilradicchioavvelenato.wordpress.com/tag/shanghaiing
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16994
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62354
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=158562
http://www.amazon.com/Assassins-Shanty-Edition-Original-Soundtrack/dp/B00PJHYLY0

WILD GOOSE SHANTY

Per questa canzone marinaresca (sea shanty) è più corretto parlare di famiglia, si collega infatti al vasto filone contenente la parola Ranzo nel ritornello (Ranzo Ray, Ranzo me ranzo ray, We’ll Ranzo Way, Hilo me Ranzo R(w)ay, Huckleberry Hunting..).
Così  scrive A.L. Lloyd “One of the great halyard shanties, seemingly better-known in English ships than American ones, though some versions of it have become crossed with the American song called Huckleberry Hunting. From the graceful movement of its melody it is possible that this is an older shanty than most. Perhaps it evolved out of some long-lost lyrical song.” (tratto da qui)
Secondo Stan Hugill la canzone era multiuso e veniva utilizzata “from windlass to capstan, pumps and halyards”

Questa versione si caratterizza per la descrizione di uno stormo di oche selvatiche che sorvolano il mare.. e talvolta inizia con “I’m the shanty man of the Wild Goose nation” come chiaro riferimento all’Irlanda (vedi nota 1). La melodia è stata raccolta da W. Roy Mackenzie come la ascoltò da un marinaio di stanza in Nuova Scozia (Canada)

ASCOLTA Louis Killen

da BLACK FLAG (Assassin’s Creed)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Steeleye Span – Ranzo
ASCOLTA  Broken Social Scene in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


Did you ever see a wild goose(1)
Sailing o’er the ocean?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh(hey)!
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion(3).
(I was out) The other morning
I was walking (went down) by the river.
When I saw a young girl walking
With her topsails all a-quiver.(4)
I said, “Pretty fair maid
And how are you this morning?”
She said “none the better
for the seeing of you”
Did you ever see a wild goose
Sailing o’er the ocean?
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion.
traduzione italiano di Cattia Salto
Hai mai visto un’oca selvatica(1) navigare sull’oceano?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh!
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
L’altra mattina
stavo camminando lungo il fiume
quando vidi una giovane ragazza passeggiare con le sue vele di gabbia strette al vento (4).
Dissi ” Bella fanciulla
come va questa mattina?”
Lei disse “Non male
perchè ti ho incontrato”
Hai mai visto un’oca selvatica navigare sull’oceano?
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino.

NOTE
1) Wild goose è il nome dato alla diaspora irlandese vedi origini qui
2) Ranzo è un nome ricorrente nelle sea shanties probabilmente un diminutivo di Orenso, ovvero Lorenzo, ma le ipotesi sono aperte. il nome completo è Reuben Ranzo
3) notions=oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro; quindi sta per cose frivole, chincaglieria
4) un’espressione equivalente in italiano a mio avviso potrebbe essere “poppe al vento” Italo Ottonello precisa “with her topsails all a-quiver“= in italiano “con sue le vele di gabbia strette al vento” (ben tesate) – nel senso che aveva un seno prorompente.

LA VERSIONE FOLK: THE WILD GOOSE

La storia assume una connotazione più marcatamente irlandese e si configura come l’incontro d’addio tra due innamorati prima che lui parta per il mare: lui la consola dicendole che sta andando a combattere come soldato mercenario contro gli inglesi.. oppure che sta andando a cercare  fortuna oltreoceano nella terra della Libertà chiamata America..
ASCOLTA Kate Rusby in Sleepless 1999


Did you see the Wild Goose sailing on the ocean
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
They’re just like them pretty girls when they get the notion
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
Chorus
Ranzo you’ll rue the day
As the Wild Goose sails away
As I was walking one evening by the river
I met with a pretty girl my heart it was a quiver
I said “how are you doing this morning”
She said “none the better for the seeing of you
You broke my heart oh you broke it full sore o'”
“If I sail like the Wild Goose you’ll break it no more o'”
traduzione italiano di Cattia Salto
Avete visto le oche selvatiche navigare sull’oceano
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Coro
Ranzo vincerai il giorno mentre le Oche selvatiche navigano lontano
Mentre camminavo una sera lungo il fiume
mi incontrai con una bella ragazza,
il mio cuore era in fibrillazione
Dissi “come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato.
Tu mi spezzi il cuore e lo lasci pieno di dolore”
“Se salpo come Oca selvatica, non te lo spezzerò più”

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/wildgoose
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/wildgooseshanty.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8009
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#The_Wild_Goose_Shanty
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46147
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=151478
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45241

BALTIMORE WHORE: A BAWDY SAILOR SONG

Read the post in English

ATTENZIONE: il  contenuto potrebbe risultare offensivo!

hells-pavementClassificata come Bawdy song è intitolata anche più genericamente “Four Old Whores“. Nella versione “You’re a liar” le puttane diventano tre e provengono da Winnipeg o dal Canada, ma ovviamente visto l’argomento le “signore” provengono un po’ da tutti i porti di mare. Nel libro “The Erotic Muse: American Bawdy Songs”, Ed Cray scrive: ‘One of the most persistent notions in folklore is the belief that the greater the size of the sexual organ, the greater the sexual pleasure or capacity. The idea appears again and again in folk song, sometimes as an incidental line, and sometimes, as in this sea song, as a series of outlandish lies.

Così Laurence Owen commenta “ If we take Cray’s point that in folklore, the genital size of either gender equates to how good you are in the sack, then the true meaning of the song is plain. This is the female equivalent of a dick swinging contest. The characters are reclaiming back that right directly from the patriarchy. Within the confines of the song, our four fictional subjects are not victims. They are women in complete control, showing off amongst themselves in the same way lads might do down the pub after watching the football. If anything, I believe the song’s message is one of equality.

Oltre a prestarsi per “pirates convention” e “punk reunions” il brano è interpretato come “comedy song”

Gavin Friday in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI 2006 . Ma da dove arriva questa voce così sensuale? Dal cantautore e attore irlandese già fondatore del gruppo punk, new wave- post punk o come altro dir di voglia, Virgin Prunes

Laurence Owen 2013 (strofe I, II, IV, III, VI)


I
There were four old whores from Baltimore/Drinking the blood red wine
And all the conversation was
“Yours is smaller than mine.”(1)
Chorus:
Timmy(2) roly poly(3), tickle my hole-y,
Smell of my slimy slough,
and drag your nuts across me guts(4),
I’m one of the whorey(5) crew.
II
“You’re a liar,” said the first whore,
“Mine’s as big as the air
The birds fly in, the birds fly out,
And never touch a hair.”
III
“You’re a liar.” said the second,
“Mine’s as big as the sea
The ship sails in, the ship sails out
Never troubles me.”
IV
“You’re a liar,” said the third one,
“Mine’s as big as the moon,
the men jump in, the men jump out,
Never touch the womb.”
V
Swab your decks, me hearties
Slice them up with pride(5)
Light your oars, you sons of whores
Yours is smaller than mine
VI
“You’re a liar,” said the last whore,
“Mine’s the biggest of all,
the fleet sailed in on the first of June,
and didn’t come back till Fall.” (6)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’erano quattro puttane di Baltimora che bevevano vino rosso scuro e discutevano così
” Le vostre sono più piccole della mia”. Coro
Per la mia ciccina, titillatemi il buco, annusate la mia palude vischiosa
e trascinate le vostre palle per le mie viscere, sono una del bordello!
II
“Sei una bugiarda – dice la prima puttana – La mia è più grande del cielo, gli uccelli ci volano dentro e fuori e mai toccano un pelo”.
III
“Sei una bugiarda – dice la seconda – la mia è più grande del mare, le navi vanno e vengono e non mi disturbano mai”.
IV
“Sei una bugiarda – dice la terza  – la mia è grande quanto la luna, gli uomini ci saltano dentro e fuori e non toccano mai il fondo.
V
Ramazzate i ponti, miei cuoricini, tranciateli (i pesci) fieri,
remate figli di puttana
le vostre sono più piccole della mia.”
VI
“Sei una bugiarda – dice l’ultima puttana – la mia è la più grande di tutte, la flotta ci è salpata il primo di giugno e non è ritornata che fino all’autunno”

NOTE
1) Laurence Owen dice “Mine is bigger than yours” il riferimento è in merito alla grandezza della vagina
2) una contrazione-assonanza che sta per “Through me”
3) roly poly vuol dire cicciottella, una persona sovrappeso ovvero rotondetta, paffuta
3) anche I drag my balls across the halls (trascino le mie palle per le stanze); letteralmente “trascina le tue noccioline per le mie budella”
4) anche sporting
5) non ho la più pallida idea di cosa voglia dire, probabilmente trattandosi delle mansioni dei marinai su una nave si riferisce alla pulizia del pesce.
6) l’immagine esprime una paura tipicamente anni 50 connessa al complesso di castrazione:  la vagina femminile è vista come una voragine che inghiotte l’uomo il quale non si sente  all’altezza di un rapporto fisico, incapace di soddisfare le necessità di una donna.

FONTI
https://ismaels.wordpress.com/2009/01/17/rogue%E2%80%99s-gallery-the-art-of-the-siren-16/
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2105
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=8047
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47495
http://mrlaurenceowen.bandcamp.com/track/baltimore-whores
http://www.chortle.co.uk/correspondents/2014/05/31/20297/am_i_a_misogynist
http://oldunclecrow.wordpress.com/2010/10/10/the-slimy-slough-of-late-modern-upper-middlewestern-american-boyhood-sexual-versification/
http://everything2.com/title/Doug+Clark+and+the+Hot+Nuts

YARMOUTH TOWN

Una canzone tradizionale non molto diffusa che è stata registrata per la prima volta da Pete Bellamy nel suo album “Mainly Folk Songs&Ballads” del 1968 (nelle note scrive “from the singing of Norfolk’s Peter Bullen“), siccome non si trovano tracce precedentemente alla data alcuni ritengono che la canzone sia una variante scritta da Peter Bullen su di una vecchia storia popolare, condivisa anche da titoli come “Blow Boys Blow” e “Do Me Alma“, sebbene con una melodia diversa. I testi delle successive registrazioni si rifanno quindi sempre a quello di Peter Bellamy e le varianti sono molto poche, a testimonianza della circolazione attraverso la tradizione orale solo in tempi più recenti.

La Yarmouth a cui si riferisce la canzone è la Great Yarmouth una cittadina costiera del Norfolk (Inghilterra) tradizionalmente dedita alla pesca delle aringhe (oggi però riconvertita alle attività di estrazione del petrolio nel Mare del Nord ). La località balneare più famosa del Norfolk è situata ad est dell’omonima città e si sviluppa lungo 15 chilometri di spiaggia. Già rinomata meta turistica durante il XVIII secolo, conserva una parte molto antica e un piccolo museo marittimo dedicato a Nelson. C’è anche una Yarmouth town in Canada (Nuova Scozia) al tempo dei velieri, importante cantiere navale e oggi dedito alla pesca delle aragoste (Golfo del Maine).

A Great Yarmouth nel mese di settembre, si svolge da una decina d’anni un grandioso Festival Marinaro, dove si rivive l’epoca dei grandi velieri: un due giorni ricchi di navi storiche, musica dal vivo (ovviamente sea shanties) e mostre, un’idea geniale per riqualificare tutta l’area del South Quay.
SITO DEL FESTIVAL qui

yarmouth-festival

UN ‘IDEA PER LE VACANZE
Si stralcia da qui
Elegante e incontaminata, quella delle Norfolk Broads è una tra le regioni di navigazione più popolari d’Inghilterra. Navigando su larghi fiumi e su laghi dalle acque poco profonde, scoprirete la vita di paese tipicamente inglese, in perfetta armonia con l’ambiente e la natura. Le vacanze in barca fanno parte delle tradizioni delle Norfolk Broads, la più grande riserva naturale del Regno Unito. Niente di più facile che navigare a partire da Horning. Le vie navigabili dei Broads comprendono i fiumi Ant, Bure, Waveney e Yare. La navigazione qui è molto semplice e i villaggi dei dintorni valgono sicuramente il viaggio in ogni periodo dell’anno. La navigazione è famosa a Hickling Broad, vasta riserva naturale nazionale e sito nautico molto apprezzato. Se amate la vela, potrete seguire le tracce dell’ammiraglio Nelson sulle Barton Broad. A Outlon Broad, vicino alla costa, prendetevi il tempo di visitare il museo marittimo di Lowestoft. I bambini vorranno approfittare delle attrazioni di Great Yarmouth, prima stazione balneare della regione. Altrimenti seguite la Yare fino al centro di Norwich dove potrete visitare due cattedrali. I Broads sono un parco nazionale protetto. Essi ospitano una fauna e una flora selvagge con specie rare e sorprendenti. Si sta facendo veramente un importante lavoro di conservazione e di protezione per preservare questo ambiente unico

UNA NIGHT VISIT SONG UMORISTICA

Una sea song più che una sea shanty, che rivisita in chiave umoristica il classico tema delle night visit songs, in cui si descrivono incontri notturni tra belle e più o meno “ingenue” fanciulle e soldati o marinai di passaggio. In questo caso la figlia del locandiere oltre ad essere ingegnosa, è anche sessualmente disinibita.
 Planxty live 1974

Great Big Sea in Sea of No Cares 2002

Gaelic Storm in The Boathouse 2013

I
In Yarmouth Town
there lived a man,
kept a little tavern
down by the strand.
The landlord had a daughter fair,
a pretty little thing
with the golden hair.
Chorus:
Oh, won’t you come down,
won’t you come down,
won’t you come down
to Yarmouth town
II
At night there came a sailor man
and he’s asked the daughter for her hand.
“Oh, why should I marry you, -she said- I have (get) all I want without being wed.”
III
“If you want with me to linger,
I’ll tie a bit of string all around my finger.
All you got to do, just pull on the string,/ And I’ll come down and I’ll let you in.”
IV
At closing time the sailor man
went back to the tavern down by the strand
as he passed by, he pulled on the string,
she’s come down, and she let him in
V
The sailor man was quite surprise
When she winked at him with her lovely eyes
he had never seen such a sight before:
The string around the finger was all she wore.
VI
The sailor lad stayed the whole night through
and early in the morning went back to his crew,
then he told them about the daughter fair,/ the pretty little thing with the golden hair.
VII
Well, the news it soon got around
the very next night in Yarmouth Town
there was fifteen sailors pulling on the string/ she come down and she let them all in.
IX
So all young men that to Yarmouth go,
if you see a pretty girl with her hair hanging low,
all you’ve got to do is pull on the string,
she’ll come down and she’ll let you in.
Traduzione di Cattia Salto
I
Nella città di Yarmouth
viveva un uomo
che teneva una taverna
sulla spiaggia,
questo padrone aveva
una figlia bella
una cosuccia con i capelli biondi.
CORO
Oh non vuoi venire,
non vuoi venire,
non vuoi venire
nella città di Yarmouth?
II
Di notte venne un marinaio
e chiese la mano della figlia
Perchè dovrei sposarmi ?
– disse lei –
Ho tutto ciò che voglio senza essere sposata!
III
Se vuoi venire con me,
mi legherò un pezzo di spago intorno al dito
e quello che devi fare è solo tirare la corda
e io scenderò e ti farò entrare
“.
IV
Al momento della chiusura il marinaio ritornò alla taverna sulla spiaggia,
mentre ci passava accanto tirò la corda
e lei scese e lo fece entrare.
V
Il marinaio rimase un po’ sorpreso quando lei gli fece l’occhiolino con gli occhi belli,
non aveva mai visto prima un tale spettacolo:
lo spago intorno al dito era tutto ciò che lei indossava!
VI
Così il marinaio rimase per tutta la notte
e al mattino presto tornò al suo equipaggio
a raccontare tutto sulla bella fanciulla,
la bella cosuccia con i capelli biondi.
VII
La notizia si sparse presto
e la notte successiva nella città di Yarmouth
c’erano quindici marinai a tirare la corda,
lei scese e li fece entrare tutti.
IX
Così voi giovanotti che andate a Yarmouth
se vedete una bella ragazzina con i capelli sciolti (alla finestra),
tutto quello che dovete fare è tirare la corda,
lei scenderà e vi farà entrare!

FONTI
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/yarmouthtown.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41454
http://www.mudcat.org/thread.CFM?threadID=40861

FIRE DOWN BELOW THE LAST SHANTY

“Fire Down Below” oltre ad essere il titolo di un film (in italiano l’inferno sepolto) e di una canzone rock è soprattutto una canzone marinaresca (sea shanty) o meglio l’ultima delle canzoni marinaresche secondo Stan Hugill. Dato il tema era spesso utilizzata come pump chanty ma anche come capstan chanty
ASCOLTA Jackie Oates in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor Vol 1 (su Spotify)

Chorus
Fire, fire, fire down below,
It’s Fetch a bucket of water girls
There’s fire down below.
I
Fire in the galley, fire down below.
It’s fetch a bucket of water girls,
There’s fire down below.
fire, fire..
II
Fire in the bottom fire in the main
It’s fetch a bucket of water girls,
And put it out again.
fire, fire..
III
As I walked out one morning
in the month of June
I overheard an irish girl
sing this old song
fire, fire..
IV
Fire in the lifeboat, fire in the gig(6),
Fire in the pig-stye roasting of the pig.
fire, fire..
V
Fire up aloft and fire down below,
???
???

Traduzione italiano di Cattia Salto
Al fuoco, al fuoco, laggiù
portate un secchio, ragazze,
c’è il fuoco laggiù
I
Fuoco in cucina, fuoco là sotto
portate un secchio, ragazze,
c’è il fuoco laggiù
Al fuoco, al fuoco ..
II
Fuoco in alto e fuoco in mare
portate un secchio, ragazze,
c’è il fuoco laggiù
Al fuoco, al fuoco ..
III
Mentre passeggiavo un mattino
nel mese di Giugno
ascoltai una ragazza irlandese
che cantava questa vecchia canzone
Al fuoco, al fuoco ..
IV
Fuoco nella scialuppa, fuoco nella lancia, fuoco nel recinto che arrostisce il maiale. Al fuoco, al fuoco ..
V

NOTE
?? putroppo non capisco le parole in inglese di quello che dice

ASCOLTA Shanty Gruppe Breitling in Haul the Bowline 2013 su Spotify


Fire in the galley, fire in the house,
Fire in the beef kid(1), scorching the scouse(2).
Fire, fire, fire down below,
Fetch a bucket of water boys
Fire down below.
Fire in the forepeak(3) fire in the main(4)
fire in the windlass(5) fire in the chain
Fire in the lifeboat, fire in the gig(6),
Fire in the pig-stye roasting the pig.
Fire on the orlop(7) (cabine) fire in the hold.
Fire in the strong room melting the gold.
Fire round the capstan(5), fire on the mast,
Fire on the main deck, burning it fast.
Fire on .. (8)
Traduzione italiano di Cattia Salto
Fuoco in cucina, fuoco in casa
fuoco nella pignatta(1) che brucia lo stufato(2);
al fuoco, al fuoco, laggiù
portate un secchio, ragazzi,
c’è il fuoco laggiù.

Fuoco nel gavone(3) e fuoco sull’albero(4),
fuoco sull’argano(5) e sulla catena; fuoco nella scialuppa, fuoco nella lancia(6),
fuoco nel recinto che arrostisce il maiale.
Fuco sul ponte inferiore(7) e nella stiva,
fuoco nel crogiolo che fonde l’oro.
Fuoco sul verricello(5) fuoco sull’albero,
fuoco sul ponte principale che brucia in fretta

NOTE
1) Beefkid = small wooden tub in which beef salt is served.
2) scouse = mixture of salt beef and crushed biscuit. E’ un piatto tradizionale di Liverpool, ossia uno stufato di carne e vedure principalmento con patate, cipolle, carote e carne d’angello. E’ un piatto popolare della cucina povera. Scouse è anche l’accento tipico di Liverpool (delle classi popolari) con chiare influenze celtiche, l’originarsi dell’accento è derivato molto probabilmente dalla pronuncia inglese da parte degli immigranti irlandesi giunti a Liverpool per cercare lavoro, un tipo di emigrazione cospicua e protratta nel tempo. Ad esempio nel censimento del 1841 un quarto degli abitanti di Liverpool era nato in Irlanda e ancora dal censimento all’inizio del XXI secolo si è rilevato che il 60% dei Liverpudlians ha origine irlandese.
3) forepeak= gavone un termine nautico per indicare una specie di “ripostiglio” a prora e a poppa in cui stivare vele e cime
4) main in termini nautici si traduce con varie parole ma composte da solo significa l’oceano, l’alto mare. Può indicare anche l’albero principale, il più alto degli alberi (mainmast) oppure la vela più grande (mainsail) albero maestro e vela maestra.
5) verricello e argano come termini nautici stanno a indicare due diverse “macchine” che svolgono però la stessa funzione quella cioè di sollevare pesi mediante l’uso di una fune o catena. Nelle navi a vela per diporto un winch è un verricello di modeste dimensioni che serve per manovrare le vele. La principale differenza tra le due macchine è che il verricello ha l’asse orizzontale, mentre l’argano ha l’asse verticale, Il verricello di norma è costruito per il traino, l’argano invece per il sollevamento. Si stralcia da wikipedia “Il verricello è formato da un cilindro orizzontale (chiamato tamburo) che avvolge la fune sulla quale è applicata la resistenza (carico). Questo viene fatto ruotare da un ingranaggio che moltiplica la forza di entrata, sia questa di una manovella come nel caso di un apparecchio manuale o di un motore elettrico, idraulico o pneumatico a seconda delle esigenze. Poiché il verricello è una macchina considerata molto antica, i primi prototipi non utilizzavano ingranaggi-moltiplicatori e pertanto all’epoca la sua potenza (braccio) era da considerarsi semplicemente tanto maggiore quanto più lunga era la manovella di azionamento. Un classico esempio di verricello è il pozzo in cui, girando una manovella, facciamo ruotare il tamburo attorno al quale è avvolta la corda che sostiene il secchio, facendolo salire o scendere. Oggi esistono infinite tipologie di verricelli ma praticamente tutte sfruttano le potenzialità dell’ingranaggio” “Capstan” è più propriamente il verricello dell’ancora,
6) gig= A light rowboat, powerboat or sailboat, often used as a fast launch for the captain or for a lighthouse keeper. The gig was always designed for speed, and was not used as a working boat.
7) orlop = the name of a lower deck.
8) il finale differisce dalle versioni standard e non riesco a capire le parole in inglese di quello che dice

SECONDA VERSIONE

Una versione decadente che con il “fuoco nella parti basse” allude alla sessualità dirompente di una giovane fanciulla!

ASCOLTA Nick Cave in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys  ANTI 2006.


She was the parson’s daughter
With her red and rosy cheeks
(Way, hey, hee, hi, ho!)
She went to church on Sunday
And sang the anthem sweet
(‘Cause there’s fire down below)
The parson was a misery
So scraggy and so thin
“Look here, you motherfuckers
If you lead a life of sin”He took his text from Malachi(1)
And pulled a weary face
Well, I fucked off for Africa (2)
And there, I feel(3) from grace
The parson’s little daughter
Was as sweet as sugar-candy
I said to her, “us sailors
Would make lovers neat and handy”
She says to me, “you sailors
Are a bunch of fucking liars
And all of you are bound to hell
To feed the fucking fires”
Well, there’s fire down below, my lad
So we must do what we oughta
‘Cause the fire is not half as hot
As the parson’s little daughter
Yes, there’s fire (fire)
Down (down)
Below (below)
traduzione italiano Cattia Salto
Lei era la figlia del parroco
con le sue guance rosa e rubiconde
che andò la domenica in chiesa per cantare l’inno dolcemente
(perchè c’era il fuoco sotto).
Il parroco era un infelice
così allampanato:
“Guardatevi fottuti bastardi,
se condurrete una vita nel peccato”.
Prese il suo sermone da Malachia(1),
fece una faccia stanca,
bene affanculo l’Africa(2)
e li mi sono sentito nella Grazia(3).
La piccola figlia del parroco
era dolce come zucchero filato
le dissi “Noi marinai
facciamo l’amore bene e con destrezza”
Lei mi dice “Voi marinai
siete un branco di fottuti bugiardi
e ognuno di voi è destinato all’inferno per alimentare i fuochi della dannazione”
Beh c’è del fuoco lì sotto, ragazzo mio, così dobbiamo fare quello che dobbiamo
perchè il fuoco non è la metà caldo
di come è calda la piccola figlia del parroco.

NOTE
1) Malachia fu un Profeta Dell’Antico Testamento vissuto nel V secolo a. C. Wikipedia dice a riguardo: il suo libro profetico.. si compone di sei brani costituiti sullo stesso tipo; Jahvé, o il suo profeta, lancia un’affermazione, che è discussa dal popolo o dai sacerdoti e che è sviluppata in un discorso in cui si alternano minacce e promesse di salvezza. Sono soprattutto due i temi che lo riguardano: le colpe culturali dei sacerdoti e dei fedeli e lo scandalo dei matrimoni misti e dei divorzi.
2) il senso della frase mi sfugge letteralmente “ho mandato a puttane l’Africa”
3) trovato scritto sia come feel che come fell: nel primo caso significa “lì mi sono sentito nella grazia“, sotto inteso la Grazia di Dio (e non solo);  nel secondo  diventa “li sono caduto in (dis)grazia”

FONTI
http://www.bethsnotesplus.com/2015/01/fire-down-below.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/783.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/19/fire.htm
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2020
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=35083
https://www.youtube.com/watch?v=Or32B_IZWKs
https://ismaels.wordpress.com/2008/11/01/rogue%E2%80%99s-gallery-the-art-of-the-siren-4/

I’SE THE B’Y

Una sea song tradizionale di Terranova (in inglese Newfoundland), l’isola di fronte alla costa orientale del Canada. E’ stata raccolta da Kenneth Peacock e Gerald S Doyle e pubblicata nel “Folk Songs of Canada”, 1954 (anche nella raccolta di Gerald S Doyle “Old-Time Songs of Newfoundland,” 1955) per diventare popolare in tutto il paese.

I’SE THE B’Y

Si tratto di una canzoncina apparentemente non-sense sulla vita di una comunità di pescatori, ma che leggendo tra le righe (ovvero con il Dizionario di Terranovese in mano) un po’ di senso, ossia di doppio-senso ce l’ha!
terranova-pesca-merluzzo

 

ASCOLTA Great Big Sea 1993


I
I’se the b’y(1) that builds the boat
And I’se the b’y that sails her
I’se the b’y that catches the fish (2)
And brings ‘em home to Lizer(3)
CHORUS
Hip yer(4) partner, Sally Tibbo(5)
Hip yer partner, Sally Brown(5)
Fogo, Twillingate, Mor’ton’s Harbour(6)
All around the circle
II
Sods and rinds(7) to cover yer flake (8)
Cake (9) and tea for supper
Cod-fish in the spring o’ the year
Fried in maggoty butter
III
I don’t want your maggoty fish (10)
They’re no good for winter
I can buy as good as that
Down in Bonavista
IV
I took Lizer to a dance
And fast as she could travel
And every step that she did take
Was up to her knees in gravel(11)
V
Susan White she’s out of sight
Her petticoat wants a border(12)
Old Sam Oliver in the dark
He kissed her in the corner
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sono io il tipo (1) che si costruisce la barca e ci naviga sopra,
sono io il tipo che prende il pesce (2)
e lo porta a casa da Liza. (3)
CORO
Gira (4) con il tuo compagno Sally Tibbo
Gira con il tuo compagno Sally Brown (5)
Fogo, Twillingate,
Moreton’s Harbour(6)
tutti in cerchio
II
Zolle di terra e rametti (7)per coprire la piattaforma per l’essiccazione (8)
gallette (9) e tè per cena,
merluzzo in primavera
fritto nel burro rancido.
III
Non voglio il tuo pesce marcio (10)
non va bene per l’inverno
ne posso comprare di meglio
giù a Bonavista.
IV
Ho preso Liza per un giro di danza
il più veloce possibile,
ma ad ogni passo che faceva
si bloccava le ginocchia nella ghiaia(11)
V
Susan White è fuori vista
la sua sottana ha bisogno dell’orlo (12),
il vecchio Sam Oliver al buio
la baciava nell’angolo.

NOTE
1) “I’s the B’y” = I’m the Boy
2) con “fish” a Terranova ci si riferisce al baccalà
3) Liza. Le strofe giocano sul doppio senso di Lisa come donna oppure come il nome di una barca.
4) To hip =to bump someone on the hip when dancing; anche scritto Swing
5) Tibbo sta per Thibeault. I due cognomi ricordano che ci furono coloni francesi e inglesi nella zona in cui ha avuto origine la canzone
6) Fogo, Twillingate, Morton’s (o Moreton’s) Harbour sono villaggi sulle isole al largo delle coste Nord di Terranova, come se formassero le tappe di un percorso circolare che facevano le barche
7) The rindes = strips of birch bark placed on top of the fish to protect them from the sun so they don’t burn, and to keep blow-flies off so they don’t get maggoty. In realtà il cannicciato è posto sotto il pesce messo ad essiccare e le zolle di terra non hanno niente a che vedere con il processo di riparo e di essiccazione. Così alcune versioni riportano la strofa con dei termini comprensibili in inglese standard. In questa strofa era descritto un vecchio modo di lavorazione per essiccare il merluzzo in modo che le mosche non potessero deporre le loro larve e guastare il pesce.
Strofa alternativa:
Flour and crumbs to cover the fish,
Cake and tea for supper,
Cod fish in the spring o’ the year
Fried in rancid butter.
8) flake: una piattaforma costruita su pali per far essiccare il pesce
va7-45The first thing that strikes a stranger on entering a harbour in Newfoundland is the abundance of what are called the fish flakes and stages, together with the wooden wharfs and the great dark red storehouses. The fish flakes consist of a rude platform, raised on slender crossing poles, ten or twelve feet high, with a mating of sticks and boughs for a floor. On these the fish are laid out to dry, and planks are laid down along them in various directions, to enable the persons who have the care of the fish to traverse them…. and in a populous cove or harbour the whole neighbourhood of the houses is surrounded by these flakes, beneath whose umbrageous and odoriferous shade is frequently to be found the only track from one house to the other.” (da Jukes’ Excursions: Being a revised edition of Joseph Beete Jukes’ “Excursions in and about Newfoundland, During the Years 1839 and 1840.” ) Foto: Path under the flakes, La Manche ca. 1938. PANL VA7-45 (PANL-CMCS). tratto da qui
9) cake: le gallette che facevano parte dell’equipaggiamento delle navi al posto del pane
10) magotty fish: pesce marcio infestato dalle larve
11) Gravel= pebble-strewn isthmus. Qui la frase è giocata sul doppio senso: potrebbe trattarsi di Liza che non riesce a saltare bene sulle ginocchia quando danza, ma anche della barca di nome Liza che si arena sulla ghiaia con i fondali bassi
12) come spesso accade nei canti tradizionali i riferimenti sessuali non sono mai espliciti, anche se tutti sanno a cosa si riferisce la frase

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/01/itb.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/25/itbgbs2.htm
http://www.joyhecht.net/6-08-15/Aug15-06.html
http://www.heritage.nf.ca/articles/exploration/eyewitness-accounts.php
http://www.therooms.ca/ic_sites/fisheries/main2.asp?frame=off
http://www.veneto.antrocom.org/blog/?p=1731

ONE SPRING MORNING

16_ Morland, George - The Sailor's Farewell, c_1790Anche con il titolo di “One morning in the Spring”, “Early, Early in the Spring”, “The Single Sailor” è una sea song di incerta origine riprodotta quasi in modo identico in alcune raccolte folk songs inglesi e americane (nella raccolta di Cecil Sharp in North Carolina la matrice è chiaramente appalachiana).

Vaughan Williams heard this fine tune from a Norfolk singer, but he neglected to take all the words. Later, his widow filled out the text with verses from a set found by Cecil Sharp in North Carolina. Versions have turned up in various parts of Britain, from Aberdeen to Somerset, and at least one example has the hero present at the battle of Cartagena in 1739 (there’s an account of the battle in Smollett’s Roderick Random). The tune (a mixolydian-type hexatonic) became important in America, and variants have served for “Black Is the Colour of My True Love’s Hair” and “The Trail to Mexic”o. “(A.L. Lloyd nelle note dell’album Farewell Nancy di Cyril Tawney 1964)

Il tema è quello degli innamorati separati dalla guerra e di un matrimonio combinato nel frattempo dalla famiglia per far sposare lei con un buon partito. Se il matrimonio con la donna che ama non sarà più possibile l’uomo prenderà il mare come marinaio e navigherà senza mai fermarsi ( formare una famiglia) fino alla sua morte. La melodia richiama quella di “Black is the Colour

ASCOLTA Cyril Tawney in Farewell Nancy  1964
ASCOLTA Akronin in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.


I
It was one morning in the spring
I went on board to serve the king(1),
I left my dearest dear behind,
Who often times told me her heart was mine.
When I came back to her father’s hall
Inquiring for my jewel all
Her cruel father, this reply
Her momma says if you deny
She has married another man
A richer man for all his life
A richer man for all his life
And he has made her his lawful wife
O’ God curse gold and silver too
And all false women who won’t prove true
For some will take and then will break
All for the sake of richery
II
O’ stop young man don’t talk too fast
The fault is great but none of mine
The fault is great but none of mine
Don’t speak so hard of the female kind
If I had gold you might have part
As I have none you’ve gained my heart(2)
You’ve gained it all with free good will
So keep my vows and hold them still
Since hard fortune around me frowns
I’ll sail this ocean round and round
I’ll sail this ocean until I die
I’ll quit my ways on the mountain high
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Era un mattino di primavera
che andai per mare a servire il Re
e lasciai alle spalle il mio caro amore, che molte volte mi aveva donato il suo cuore.
Quando feci ritorno alla casa del di lei padre, chiedendo del mio gioiello,
suo padre, crudele, replicò così:
“Sua madre disse che voi l’avete rifiutata, e lei si è sposata con un altro uomo, un uomo ricco,
sposata per tutta la vita
e lui l’ha resa la sua moglie legittima” “Per dio siano maledetti l’oro e l’argento e tutte le false donne che non dicono la verità, perchè prima ti prendono e poi ti lasciano, tutto per la brama di ricchezza.”
II
“Taci giovanotto non andare troppo avanti, la colpa è grande
ma non è stata mia,
non dire così male del genere femminile. Se io ho l’oro e tu devi andartene, tuttavia io non ho nessun altro, tu solo hai vinto il mio cuore,
l’hai vinto tutto con la buona volontà, così prendi le mie promesse e tienile ancora con te”
Da quando la mala sorte mi accompagna, andò per mare in tondo in tondo navigherò per l’oceano, finchè morirò è lascerò la mia strada in cima alla montagna.


NOTE
1) probabilmente la guerra anglo-spagnola (1739-1742) un conflitto coloniale che si svolse nel Mare dei Caraibi e nelle colonie meridionali del Nordamerica allo scopo di spezzare il dominio spagnolo sui territori delle Indie Occidentali.
2) qui la donna replica alle maledizioni lanciate dall’uomo dicendo di aver continuato ad amare sempre e lui solo

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/earlyearlyinthespring.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=129736

CAROLINE AND HER YOUNG SAILOR BOLD

ALTRI TITOLI: Groline and Her Young Sailor Bold, The Young Sailor Bold, The Nobleman ‘s Daughter, Caroline and Her Young Sailor Boy, A Rich Nobleman’s Daughter’, Young Caroline and The Sailor
sailor-pic
La storia è una storia d’amore tra una giovane fanciulla che rinnega la sua nobile e ricca famiglia e la sua vita agiata per amore di un giovane e bel marinaio. Per paura che lui la dimentichi, lei si imbarca sulla nave travestendosi da marinaio. Quando la loro nave ritorna nel porto di Londra la fanciulla si reca dai genitori per chiedere il consenso al matrimonio.
Il tema era molto popolare tra i broadside ottocenteschi e la ballata venne diffusa dalla tradizione popolare di Inghilterra, Irlanda, Scozia e Nord America. La melodia abbinata al testo non è univoca, qui ne sono riportate solo due quella di Joe Heaney (Rosin The Beau) e quella di Sara Makem registrata da Bill Leader a casa di Sara, Keady, Contea di Armagh nel 1967.

Le cross-dressing ballads declinano il tema del travestimento spesso abbinate al farewell del marinaio (a volte soldato) con la donna che lo supplica di prenderla con sé disposta a travestirsi da uomo pur di stargli al fianco; l’immagine di una donna-guerriera e forte, sostenuta dalla forza dell’amore e perciò disposta ad andare contro alla sua famiglia e alle convenzioni sociali è più un racconto da romanzo d’appendice che di cronaca vera, le donna in quei tempi sottostavano al padre prima e al marito dopo, e ben poche potevano conquistare l’indipendenza economica (c’erano poi quelle povere di cui non importava niente a nessuno e che finivano malamente in mezzo ad una strada o si ammazzavano di lavoro per riuscire a malapena a dare da mangiare ai figli). Erano i tempi dei matrimoni combinati dalle famiglie e si basavano su opportune alleanze e convenienti unioni e alle giovani donne non era consentito di innamorarsi di un bel marinaio dagli occhi neri!

ASCOLTA Sarah Makem in Sea Song and Shanties 1994
ASCOLTA Andrea Corr in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.

ASCOLTA Joe Heaney 1964


I
There lived a rich Nobleman’s daughter/Caroline is her name we are told/One day from her drawing room window
She admired a young sailor bold
II
She cried – “I’m a Nobleman’s daughter
My income’s five thousand in gold
I forsake both my father and mother
And I’ll marry young sailor bold”
III
Says William- “Fair lady remember
Your parents you are bound to mind
In sailors there is no dependence
For they leave their true lovers behind”
IV
And she says – “There’s no one could prevent me/One moment to alter my mind/ In the ships I’ll be off with my true love/
He never will leave me behind”
V
Three years and a half on the ocean
And she always proved loyal and true
Her duty she did like a sailor
Dressed up in her jacket of blue
VI
When at last they arrived back in England
Straightway to her father she went
“Oh father dear father forgive me
Deprive me forever of gold
Just grant me one favor I ask you
To marry a young sailor bold”
VII
Her father looked upon young William
And love and in sweet unity
“If I be spared till Tomorrow(1)
It’s married this couple shall be”.
traduzione italiano di  Cattia Salto
I
Laggiù viveva la figlia di un ricco nobiluomo, dicono si chiamasse Carolina ; un giorno dalla finestra della sua camera si mise ad ammirare un giovane audace marinaio
II
Si lamentò “Sono figlia di un nobiluomo, le mie entrate sono di 5 mila pezzi d’oro, lascerò mio padre e mia madre e sposerò il giovane audace marinaio.”
II
Dice William ” Bella madama, ricorda quello che i tuoi genitori ti hanno raccomandato, di non fare affidamento sui marinai perchè si lasciano le loro innamorate alle spalle
IV
Dice lei “Nessuno riuscirà a ostacolarmi, a  farmi cambiare idea per un momento, sulla nave me ne andrò con il mio innamorato
così non mi lascerà mai indietro”

III
Tre anni e mezzo sull’oceano e sempre lei si mostrò leale e fidata, faceva il suo dovere come un marinaio vestita con la giacchetta blu.
IV
Quando alla fine ritornarono in Inghilterra
ditta da suo padre lei andò
O padre caro padre perdonami, diseredami pure, e piuttosto concedimi il favore che ti chiedo, di sposare un giovane audace marinaio
VII
Il padre prese in considerazione il giovane William e l’amore e la (loro) dolce unione “Se arriverò a domani(1) questa coppia si dovrà sposare

NOTE
1) equivalente in italiano all’espressione idiomatica “Se non mi viene un colpo oggi”

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/carolineandheryoungsailorbold.html
http://www.thecopperfamily.com/songs/collected/caroline.html
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=742
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/caroline_young_sailor_bold_pegmcmahon.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/15/caroline.htm
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN17.html
http://www.johnmorrish.com/folkhandbook/sailors.html

MY JOLLY SAILOR BOLD: THE MERMAID SONG?

“My Jolly Sailor Bold” ovvero “L’allegro audace Marinaio” nella sua traduzione in italiano è una “sea song” resa popolare dalla saga “I pirati dei Caraibi”.

LA  SIRENA TAMARA

Nel film “Oltre i confini del Mare” (2011) è cantata daTamara, una sirena di Whitecap Bay, catturata, con grande ingegno e un pizzico di magia, dalla ciurma di Barbanera.

Ecco il testo nell’arrangiamento di John DeLuca, Dave Giuli and Matt Sullivan (la melodia riprende la versione di Sandra Kerr in Sweet Thames Flow Softly, 1967)

La versione in italiano

VERSIONE INGLESE NEL FILM
My heart is pierced by Cupid;
I disdain all glittering gold.
There is nothing can console me
But my jolly sailor bold.
Come all ye pretty fair maids
Whoever ye may be
Who love a jolly sailor bold
That plows the raging sea.
My heart is pierced by Cupid;
I disdain all glittering gold.
There is nothing can console me
But my jolly sailor bold.
VERSIONE ITALIANO NEL FILM
Il mio nome è Maria
e il mio è un destino amaro
io volevo farmi amare
ed ho perso il mio denaro.
C’è un’audace marinaio
che attendo dentro al cuore..
Non conosco il suo nome..
Ma ho bisogno del suo amore..
Oh fanciulle innamorate venite tutte qua,
l’allegro audace marinaio un giorno arriverà..
Solo lui può consolare
questo cuore spezzato a metà,
il mio audace marinaio prima o poi arriverà…

TRADUZIONE  LETTERALE
Il mio cuore è trafitto da Cupido e rifiuto tutte le ricchezze che luccicano, nulla mi può consolare tranne che il mio allegro audace marinaio. O belle fanciulle venite qui chiunque voi siate, chi (non) ama un allegro audace marinaio che solca il mare agitato?

LA FANCIULLA MARIA

mercante-veneziaIn origine la sea song “My Jolly Sailor Bold” è cantata da una prosperosa e benestante fanciulla londinese perdutamente innamorata di un marinaio bello, ma povero.
La canzone viene datata con buona approssimazione al 1780-90, ma compare in stampa solo alla fine dell’800 nella raccolta di John Ashton “Real Sailor Songs” (1891) con la dicitura “old sailor songs”. Una copia su broadside si trova anche nella British Library, catalogo # C.116.i.1 “My jolly Sailor Bold Londra c.1850.
Concordo con il blogger di JSBlog – Journal of a Southern Bookreader che osserva “the lyrics recycle a lot of stock folksong and shanty phrases; along with the archaic formalisms, the flavour is of a broadsheet of the late 1700s or early 1800s, as-published rather than filtered through oral tradition.” (tratto da qui)
Non concordo invece con l’attribuzione a “copia inglese” della canzone irlandese “The Bank’s of Claudy” essendo quella una tipica “reily ballad” tema che qui invece è del tutto assente. Tante sono peraltro le canzoni sulla separazione tra innamorati con lui nei panni di marinaio! (vedi)

La storia è una storia d’amore con lei che rinnega la sua famiglia e la sua vita borghese per amore di un povero marinaio partito per mare in cerca di fortuna. La versione per il film “Oltre i confini del Mare” stralcia le ultime due strofe della canzone riportata da Ashton.

ASCOLTA: Gemma Ward nel testo originario


I
Upon one summer’s morning, I carelessly did stray,
Down by the Walls of Wapping(1), where I met a sailor gay,
Conversing with a bouncing(2) lass, who seem’d to be in pain,
Saying, “William, when you go, I fear you will ne’er return again”.
II
His hair it does in ringlets hang, his eyes as black as sloes,
May happiness attend him wherever he goes,
From Tower Hill, down to Blackwall(3), I will wander, weep and moan,
All for my jolly sailor bold, until he does return.
III
My father is a merchant—the truth I now will tell,
And in great London City in opulence doth dwell,
His fortune doth exceed £300,000 in gold,
And he frowns upon his daughter, ‘cause she loves a sailor bold.
IV
A fig for his riches, his merchandize, and gold,
True love is grafted in my heart; give me my sailor bold:
Should he return in poverty, from o’er the ocean far,
To my tender bosom, I’ll fondly press my jolly tar(4).
V
My sailor is as smiling as the pleasant month of May,
And oft we have wandered through Ratcliflfe Highway(5),
Where many a pretty blooming girl we happy did behold,
Reclining on the bosom of her jolly sailor bold.
VI
Come all you pretty fair maids, whoever you may be,
Who love a jolly sailor bold that ploughs the raging sea,
While up aloft, in storm or gale, from me his absence mourn,
And firmly pray, arrive the day, he home will safe return.
VII
My name it is Maria, a merchant’s daughter fair,
And I have left my parents and three thousand pounds a year,
My heart is pierced by Cupid, I disdain all glittering gold,
There is nothing can console me but my jolly sailor bold.
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Una mattina d’estate mentre vagavo senza meta dalle parti delle Walls of Wapping (1), 
incontrai un allegro marinaio che conversava con una ragazza prosperosa(2) che mi sembrava preoccupata
e diceva: “William se tu andrai, temo che non ritornerai mai più da me.”
II
Con i capelli riccioluti e gli occhi neri come prugnole
possa la felicità accompagnarlo ovunque lui vada;
da Tower Hill fino a Blackwall(3) vagherò piangendo
e lamentandomi per il mio allegro audace marinaio finchè egli non farà ritorno.
III
Mio padre è un mercante -la verità vi dirò –
e nella grande Londra vive nel benessere,
la sua fortuna supera 300.000 sterline in oro
ed è preoccupato per sua figlia
perchè lei ama un audace marinaio.
IV
Le sue ricchezze, merci e oro non valgono un fico secco,
il vero amore è impresso nel mio cuore, datemi il mio allegro audace Marinaio: se anche dovesse ritornare povero dai mari lontani,
con affetto stringerò il mio allegro marinaio(4) al mio tenero seno.
V
Il mio marinaio è sorridente come il piacevole mese di Maggio
e spesso abbiamo passeggiato per la Ratcliffe Highway,(5)
dove abbiamo osservato con piacere più di una graziosa ragazza in fiore
appoggiarsi al petto del suo allegro audace Marinaio.
VI
O belle fanciulle venite qui
chiunque voi siate
chi (non) ama un allegro audace marinaio che solca il mare mosso? Mentre su nel cielo, con tempesta o burrasca, la sua mancanza piango
e con forza prego perchè arrivi il giorno in cui lui farà ritorno sano e salvo.
VII
Mi chiamo Maria la bella figlia di un mercante
e ho lasciato i miei genitori e 3000 sterline all’anno,
il mio cuore è trafitto da Cupido e rifiuto tutte le ricchezze che luccicano, nulla mi può consolare tranne che il mio allegro audace marinaio.

NOTE
1) Walls of Wapping è una strada dell’ East End di Londra, che corre parallela al Tamigi, un tempo sede del Dock, brulicante di vita e imbarcazioni
2) bouncing si traduce sia con vivace, che in salute, robusta
3) Blackwall era il porto di Londra da cui partivano le navi dirette verso l’oceano. Per più di quattro secoli, fino al 1987, Blackwall è stato cantiere dove si costruivano e riparavano navi. Sulla collina di Tower Hill si tenevano le pubbliche impiccagioni (o decapitazioni) riguardanti per lo più personaggi di una certa agiatezza sociale o famose.
4) tar è un termine usato a volte in senso spregiativo per indicare un marinaio: probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame, pece o resina, con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.
5) una strada dell’East End di Londra famigerata per le attività criminali, l’ubriachezza molesta e i comportamenti indecenti dei suoi frequentatori. Ancora agli inizi del Novecento la strada era piena di pubs e “singing saloons” per marinai. Ratcliffe Highway è così l’equivalente della Paradise street di Liverpool. E non poteva essere altrimenti per una strada che fiancheggiava le banchine della British East India Company!

FONTI
https://answers.yahoo.com/question/index?qid=20111023004258AABJrdZ
http://thejovialcrew.com/?page_id=2166
http://jsbookreader.blogspot.it/2011/10/my-jolly-sailor-bold-1891.html
http://ewan-maccoll.info/AlbumInfo.aspx?ID=54

DARK EYED SAILOR

La canzone nota anche con il titolo di “Fair Phoebe and her Dark-Eyed Sailor” proveniente originariamente dall’Inghilterra, ed è databile con buona approssimazione alla fine dell’Ottocento. Viene classificata come reily ballad o broken token ballad (per via del pegno d’amore scambiato tra i due innamorati) sul modello di una “return song” che andava per la maggiore già ai tempi dei Classici: il protagonista (sotto mentite spoglie) Willie (ma in genere chiamato John o George,  o Thomas Riley -Rally, Reilly-) pone delle domande per indagare sulla fedeltà della donna (in alcune versioni chiamata Phoebe), mentre il suo promesso è da anni assente, andato per mare a causa di una guerra.

sailor-returnNella maggior parte di queste storie l’uomo ritorna dopo molto tempo e, non riconosciuto dalla donna, mette alla prova la sua fedeltà corteggiandola. Ma la fanciulla rifiuta dicendo di non potergli dare il suo cuore perchè è in attesa del ritorno del suo vero amore. L’uomo così rassicurato, si rivela alla donna e i due coronano il loro amore con il matrimonio.
La storia richiama le figure archetipe di Ulisse e Penelope, quando Ulisse, che ritorna dopo vent’anni dalla guerra (e dalle sue peripezie nei mari) alla sua Itaca sotto mentite spoglie, non è riconosciuto dalla moglie, e la interroga per mettere alla prova la sua fedeltà. E’ anche un tipico tema da romanzo sugli uomini che ritornano dalla guerra cambiati nel fisico e nella psiche o che sono palesemente un’altra persona, accettata nonostante tutto dalla moglie per lo più per motivi pratici; la moglie finisce poi per preferire questa nuova o diversa persona al precedente marito!

Raccolta in Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda e Nord America secondo A.L. Lloyd tutte le versioni hanno una matrice comune nella ballata pubblicata su un broadside stampato da James Catnach (Londra 1813-1838) Flanders in “The New Green Mountain Songster”, pp. 36-38, osserva “The air to which it is almost universally sung, both in the old-country and American tradition, belongs to another ballad, “The Female Smuggler“.

ASCOLTA Steeleye Span in “Hark! The Village Wait” (1970) (strofe da I a VII)

ASCOLTA Christy Moore Prosperus 1972 (strofe da I a VII)

ASCOLTA Quilty (strofe I, II, IV, VI, VII)

ASCOLTA Karen Mal in una versione più lenta e sognante (anche se solo come “assaggio”)

I
As I went a walking (roved out ) one evening fair,
it being the summer to take the air
I spied a female (maiden) with a sailor boy
and I stood to listen, I stood to listen
to hear what they might say.
II
He said “Young maiden (fair lady)
now why do you roam
all along by yonder Lee?”
She heaved a sigh and the tears they did roll, / “For my dark eyed sailor,
he ploughs the stormy seas.”
III
“‘Tis seven long years(1) since he left this land,
A ring he took from off his lily-white hand.(2)
One half of the ring is still here with me,
But the other’s rollin’
at the bottom of the sea.”
IV
He said “You can drive him from your mind for another young man you surely will find.
Love turns a sight and it soon grows cold/ Like a winter’s morning
the hills are white with snow.”
V
She said “I’ll never forsake my dear
Although we’re parted this many a year/ Genteel(3) he was and a rake(4) like you/ To induce a maiden
to slight the jacket blue(5).”
VI
One half of the ring did young William show
She ran distracted in grief and woe
Sayin’ “William, William, I have gold in store(6)/ For my dark-eyed sailor
has proved his honour long”
VII
There is a cottage by yonder Lee,
the couple live there and do agree.
So maids be true when your lover’s at sea,
For a stormy morning
brings on a sunny day.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo una bella sera d’estate,
per prendere una boccata d’aria
intravidi una femmina con un marinaio
e mi fermai per sentire
quello che si dicevano.
II
“Giovane fanciulla
perchè te ne vai
tutta sola tra le rocce?”
Lei sospirò e fece cadere una lacrima
“Per il mio marinaio dagli occhi scuri
che solca i mari in tempesta.
III
Sono sette anni (1) da quanto ha lasciato questo paese
e un anello lui si è sfilato dalla bianca mano (2).
Una metà dell’anello lo porto ancora con me,
ma l’altra metà
è finita in fondo al mare”
IV
“Levatelo dalla testa
e di certo un altro giovane uomo troverai.
L’amore è un colpo di fulmine e presto si raffredda
come un mattino d’inverno
le colline diventano bianche di neve.”
V
“Non dimenticherò mai il mio amore
sebbene ci siamo separati da molti anni
era gentile (3) e affascinante (4) come voi
tanto ad indurre una fanciulla
a prendere il mare (5)”
VI
Una metà dell’anello il giovane William mostrò.
Lei corse tra le sue braccia in lacrime
dicendo “William ho i soldi da parte (6)
per il mio marinaio dagli occhi neri
che ha dimostrato il suo onore”
VII
C’è una casetta lontana
lì la coppia vive sposata.
Così fanciulle siate certe che quando il vostro amore è in mare,
per una mattina tempestosa
ci sarà un giorno di sole!

NOTE
1) sono sempre sette gli anni della separazione e dell’attesa. Sette è un numero ricorrente nelle ballate per indicare la durata di una separazione. Il riferimento al numero sette non è casuale: è un numero magico o simbolico legato alla morte o al cambiamento. Un tempo la ferma del servizio militare durava sette anni, se un marito partiva per la guerra e non tornava entro i sette anni, la moglie poteva risposarsi.
2) nelle ballate di questo genere compare spesso un oggetto mediante il quale i due innamorati si riconoscono, sia un dono scambiato o un anello spezzato a metà come in questo caso
3) for gentle
4) La parola “Rake” si traduce in italiano con libertino forse un diminutivo di ‘rakehell’ (dissoluto), che, a sua volta, deriva dall’Islandese antico “reikall,” dal significato di “wandering” (nomade) o “unsettled” (instabile). Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, ma anche uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi nel corso del 17° secolo. E tuttavia è anche un termine utilizzato in senso positivo
5) “slight the jacket blue” letteralmente significa indossare la giacca blu della divisa del marinaio inglese. In altre versioni il verso dice”he shall come home again
6) in altre versioni “I’ve lands and gold For my dark-eyed sailor so manly, true and bold

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/fair-young-maid-garden/
http://www.traditionalmusic.co.uk/maine-lumberjacks/songs-ballads%20-%200208.htm
http://history.wiltshire.gov.uk/community/getfolk.php?id=926 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=80849 http://www.itma.ie/inishowen/song/dark_eyed_sailor_kate_doherty http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thedarkeyedsailor.html http://www.christymoore.com/lyrics/dark-eyed-sailor/
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/13/sailor.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=149660 https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN35.html