Dance of the Sugar Plum Fairy (La fiaba di Natale: lo Schiaccianoci)

Ernst Theodor Amadeus Hoffmann scrisse Nußknacker und Mäusekönig [Schiaccianoci e il re dei topi] nel 1816, una fiaba, bizzarra e allucinata variante del tema la bella e la bestia, in cui il principe stregato è stato trasformato in un tozzo schiaccianoci, un gingillo per la tavola come giocattolo di legno a forma di ufficiale ussaro, con la mascella mossa da una leva sulla schiena, per rompere i gusci delle noci.
La bestia è però dietro l’angolo, nel mostruoso Re dei topi dalle sette teste (e il suo esercito topesco) che il principe stregato deve sconfiggere, sostenuto dal vero amore di un cuore puro e aiutato dai soldatini di legno. Nel 1844 Alexandre Dumas rielabora la fiaba che circolava da qualche anno tradotta in francese e la pubblica a suo nome con il titolo Histoire d’un casse-noisette [Storia di uno schiaccianoci].

NEL PARADISO DI ZUCCHERO E CONFETTI

All’interno del sogno l’adolescente Clara (oppure Marie/Masha) -in proncinto di sbocciare come fanciulla-viene trasportata in un mondo invernale fatato con casette di pan di zenzero e paesaggi di panna montata e marzapane,  fiumi e laghetti di frizzanti bevande dolci,  leccalecca, confetti, meringhe e coni gelato, è il regno di Schiaccianoci che, ridiventato un bel principe, la invita nel suo castello (Il Castello Magico sulla Montagna dei Dolciumi) per presentarla alla famiglia e ai suoi sudditi variopinti e multietnici.

The Nutcracker and the Four Realms, 2018

Lo schiaccianoci è stato ripreso più volte dal cinema, dal teatro e dallo sport, a cominciare dal balletto omonimo musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij con brani a dir poco memorabili.

Una delle versioni più caratteristiche fu di George Balanchine che nel 1954, per il New York City Ballet, divise per la prima volta il balletto in due parti, realtà e sogno
Atto II la danza dei fiocchi di Neve: il mondo incantato del sogno di Clara è un paesaggio invernale, dove vorticano i fiocchi di neve.

Notevole anche la coreografia di Rudolf Nureyev prodotta nel 1967 per il Teatro Reale di Stoccolma, in repertorio al Teatro alla Scala di Milano dal ’69
II Atto il principe e la fata Confetto

Dance of the Sugar Plum Fairy

Il tema più zuccheroso e paradisiaco è senza dubbio “La danza della Fata Confetto” (Sugar plum fairy)  animata anche da Walt Disney nel suo film Fantasia: per oboe e celesta, un piccolo strumento simile al pianoforte ma dal suono di carillon (i tasti sono collegati a dei martelletti che percuotono delle sottili lastre d’acciaio invece che le corde come nel pianoforte), scoperto dal compositore a Parigi, dal suono d’argento e campanellini.
La Fata Confetto riceve i due innamorati al Castello, è la fata madrina del Principe che si esibisce anche nel  Pas de deux con il Principe (talvolta il personaggio di Clara come nelle coreografie di Nureyev – sul piano reale- e della Fata -sul piano del sogno- coincidono).

L’animazione del film di Walt Disney Fantasia: La danza della fata Confetto, i disegnatori della Disney hanno immaginato una scena notturna con dei minuscoli spiritelli luminosi che ricoprono i fiori con gocce di rugiada

Stessa coreografia due ballerine Nina Kaptsova: “La danza della Fata Confetto

Lindsey Stirling  

Pentatonix

FONTI
http://www.lefiguredeilibri.com/2011/09/18/schiaccianoci-e-il-re-dei-topi-prima-parte/
http://www.associazioneomnibus.com/una-fiaba-di-natale-schiaccianoci-e-il-re-dei-topi/

WILD HOG IN THE WOODS

Child ballad # 18
TITOLI: “Sir Lionell”,  “Sir Eglamore”, “Sir Egrabell”, “Bold Sir Rylas”, “The Jovial Hunter (of Bromsgrove)”, “Horn the Hunter”, “Wild Boar”, “Wild Hog (in the Woods)”, “Old(e) Bangum”, “Bangum and the Boar”, The Wild Boar and Sir Eglamore, “Old Baggum”, “Crazy Sal and Her Pig”, “Isaac-a-Bell and Hugh the Graeme”, “Quilo Quay”, “Rury Bain”, “Rackabello”, “The Old Man and hisThree Sons”

La storia del prode cavaliere che sconfigge il male è stata narrata sia nel romance dal titolo Sir Eglamour of Artois  (circa 1350) che nella ballata Sir Lionel riportata dal professor Child e conosciuta con vari titoli.
Il romance è una storia intricata e piena di colpi di scena in cui il prode cavaliere per ottenere la mano della figlia del re, combatte contro un un gigante, un cinghiale e un drago e poi ritrova la sua amata dopo molte peripezie, ciò che resta dell’eroica ballata (vedi) è diventata invece una canzoncina per bambini

ASCOLTA The Furrow Collective in Wild hog 2016 (Alasdair Roberts voce e chitarra ) video musicale illustrato da un buffissimo e allucinato cartoon – quel suono etereo in sottofondo non è prodotto dal theremin ma dalla sega musicale

I
There is a wild hog in the woods,
diddle-oh down, diddle-oh day;
There is a wild hog in the woods,
diddle-oh;
There is a wild hog in the woods,
Kills a man and drinks his blood,
Cam o-kay, cut him down, 
Kill him if you can.
II
I wish I could that wild hog see,
And see if he’d have a fight with me.
III
There he comes through yonders marsh,
He splits his way through oak and ash.
IV
Bangum drew his wooden knife,
To rob that wild hog of his life.
V
They fought four hours of the day,
At length that wild hog stole away.
VI
They followed that wild hog to his den,
And there found the bones of a thousand men.
Tradotto da Cattia Salto
I
Cè un cinghiale nel bosco
diddle-oh down, diddle-oh day;
C’è un cinghiale nel bosco
diddle-oh;
C’è un cinghiale nel bosco
uccise un uomo e bevve il suo sangue
vieni e abbattilo,  uccidilo se ci riesci
II
Vorrei poter vedere quel cinghiale
e vedere se avrebbe lottato con me
III
Là viene da quelle paludi
si taglia la strada tra la quercia e il frassino
IV
Bangum tirò fuori il suo coltello di legno per togliere la vita al cinghiale
V
Lottarono per 4 ore del giorno
e alla fine quel cinghiale fuggì
VI
Seguirono quel cinghiale nella sua tana
e là trovarono le ossa di mille uomini

ASCOLTA Jean Ritchie in Olde Bangum la versione per bambini raccontata come una fiaba

FONTI
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/OLDBANGM.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-WildHog.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/boldsirrylas.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50640

Tam Lin & Lady Margaret

The traditional ballad of the Elven Knight Tam Lin, is of Scottish origin and dates back to the late Middle Ages. (first part introduction). A very long ballad that goes beyond forty stanzas.
In the first part I analyzed the version of the Fairport Convention and Steeleye Span (both of which follow roughly the textual version in Child Ballad # 39A) but they sing a little more than twenty verses. In the second part I analyzed the version of Ewan MacColl (which follows the text in Child Ballad # 39B.)
La ballata tradizionale del Cavaliere elfico Tam Lin, è di origine scozzese e risale al tardo Medioevo. (prima parte introduzione). Una lunghissima ballata che supera la quarantina di strofe.
Nella prima puntata ho analizzato la versione dei Fairport Convention e degli Steeleye Span (i quali entrambi seguono grossomodo la versione testuale in Child Ballad #39A) che cantano però poco più di una ventina di strofe. Nella seconda puntata ho analizzato la versione di Ewan MacColl ( che segue il testo in Child Ballad #39B.)

In addition to the literary tradition we have a very long oral tradition that has given us a text perhaps less “refined” than that revisited by Robert Burns and yet very vivid.
Oltre alla tradizione letteraria abbiamo una lunghissima tradizione orale che ci ha consegnato un testo forse meno “raffinato” di quello rivisitato da Robert Burns eppure vividissimo.

THIRD VERSION: the oral tradition of travellers
[TERZA VERSIONE: la tradizione orale dei travellers]

Lady Margaret, was sewing at her seam

Stitching the Standard (Edmund Leighton)

The oral tradition changes the name of the Lady in Margaret, and we see her intent on the main activity that in the Middle Ages was suited to a young noblewoman of marriageable age: sewing and embroidery!
It’s missing any reference to Carterhaugh wood but mentioned the attempte to interrupt her pregnancy.
La tradizione orale cambia il nome della Dama, è Lady Margaret la castellana, e la conosciamo mentre è intenta nella principale attività che si confaceva allora a una giovane nobildonna in età da marito: il ricamo!
Mancano però i riferimenti specifici al bosco di Carterhaugh anche se viene aggiunto il particolare delle erbe abortive per tentare di interrompere la gravidanza.

The version is the one sung by AL Lloyd, says Malcolm Douglas “La forma della canzone di AL Lloyd … sembra essere un suo adattamento moderno (probabilmente basato sul testo – senza melodia che James Duncan ha ottenuto da Bell Robertson nel 1915 ), con una melodia che può o non può essere vera (come al solito, Lloyd sembra essere stato piuttosto reticente su dove provenisse). “
La versione è quella cantata da  A. L. Lloyd, dice Malcolm Douglas “A.L. Lloyd’s form of the song . . . appears to be a modern adaptation by him (probably based on the text -without a tune- that James Duncan got from Bell Robertson in 1915), with a tune that may or may not be genuine (as usual, Lloyd seems to have been rather coy about where it came from).”

A.L. Lloyd in ‘Classic A.L.Lloyd’ (Fellside FECD98, 1994). This is a live recording made at a Runcorn folk club in 1972 with only the melody of the voice, as it was handed down by travelers. Here the text is assembled with a technique typically applied in long ballads to memorize them more easily: the last sentence of the stanza is repeated twice.
Un live fatto al Folk lub di Runcorn nel 1972 con la sola melodia della voce, così come era tramandata dai traveller.  Qui il testo è assemblato con una tecnica tipicamente applicata nelle lunghe ballate per memorizzarle più facilmente: l’ultima frase della strofa è ripetuta due volte.

Anne Briggs in Young Tambling – 1971, un omaggio al grande Bert


I.
Lady Margaret, Lady Margaret,
was sewing at her seam
And she’s all dressed in black.
And the thought come in her head
to run in the wood
to pull flowers to flower her hat,
me boys, to pull flowers to flower her hat.
II.
So she hoisted up her petticoats a bit above the knee
And so nimbly she’d run o’er the ground.
And when she come in the merry greenwood,
Well, she pulled them branches down..
III.
Suddenly she spied a fine young man,
He’s standing by a tree.
He says, “How dare you pull
them branches down
Without the leave of me?”
IV.
“Well, -she says,-This little wood,
oh, it is me very own,
Me father gave it to me.
I can pull these branches down
Without the leave of thee, young man”
V
And he took her by the milk-white hand
And by the grass-green sleeve,
He pulled her down at the foot of a bush,
And he never once asked her leave, me boys..
VI
And when it was done she twist about
To ask her true-love’s name.
But she nothing heard and she nothing saw
And all the woods grew dim…
VII
There’s four and twenty ladies all in the land/and they’re all playing at chess./
Except it was the Lady Margaret/
And she’s green as any glass..
VIII
And there’s four and twenty ladies all in the land/ Grow as red as any rose.
Except it was the Lady Margaret,
She’s pale and wan…
IX
Up then spoke the little servant girl,
She lift her hand and smiled,
Says, “I think my lady has loved too long/And now she goes with child, me dears”
X
Up then spoke the second serving girl
“Oh, ever and alas-said she-/But I think I know a herb in the merry greenwood/It’ll twine thy baby from thee, madam”
XI
So Lady Margaret she got her silver comb,
Made haste to comb her hair,/And then she’s away to the merry greenwood/As fast as she can tear, me boys..
XII
And she hadn’t pulled in the merry greenwood/A herb but barely one
When by her stood the young Tambling,
He says, “Margaret, leave it alone..
XIII
Why d’you pull that bitter little herb,
The herb that grows so grey,
For to destroy that fine young babe
That we got in our play, my dear..”
XIV
“Well, come tell me now, young Tambling,” she says,/“If an earthly man you be.”
“I’ll tell you no lies,” says young Tambling,
“I was christened as good as thee, me dear..
XV
But as I rode a-hunting on a bitter, bitter night,
It was from my horse I fell,
And the Queen of Elfland she caught me
In yonder green hill to dwell, to dwell..
XVI
“But tonight is Halloween, lady,
The Elven Court will ride.
And if you would your true love win,
By the mill bridge you must hide, me dear..
XVII
And first will run the black horse and then will run the brown,
And then race by the white.
You hold him fast and you fear him not,
For he’s the father of your child, my love..
XVIII
They’ll turn me all in your arms, lady,
Into many’s the beasts so wild.
But you’ll hold on fast and you fear no ill,
For it’s the father of your child, my love..”
XIX
So Lady Margaret she got her silver comb,
She made haste to comb her hair.
Then she’s away to the old mill-bridge
As fast as she could tear, me boys..
XX
And about the dead hour of the night
She heard the bridles ring.
And oh, me boys, it chilled her heart
More than any earthly thing it did…
XXI
And first run the black horse and then run the brown
And then race by the white.
Well, she hold it fast and feared it not,
For it’s the father of her child,
XXII
The thunder rolled across the sky,
The stars blazed bright as day.
The Queen of Elven gave a thrilling cry,
“Young Tambling’s away, brave boys”
XXIII.
And the very first thing they turned him into/Was a lion that runs so wild.
But she held him fast, she feared him not,/
For he’s the father of her child, me boys,
XXIV
And the very next thing they turned him into,
It was a loathsome snake.
He says, “Hold me fast and fear me not,
For I’m one of God’s own make, my love..
XXV
And again they changed him all in her arms
To a red hot bar of iron.
But she held it fast, she feared it not,
And it did to her no harm, no harm…
XXVI
And the very last thing they changed him into/Was like any naked man.
She flung her mantle over him,
She cried, “Me love I’ve won, I’ve won..”
XXVII
And the Queen of Elven she called from a bush,
She’s red as any blood.
“I should have tore out your eyes, Tambling,
And put in two eyes of wood, of wood..”
Traduzione italiano Cattia Salto
I.
Lady Margaret, Lady Margaret
stava cucendo
tutta vestita di nero
e un pensiero le passò per la testa,
di correre nel bosco
per raccogliere i fiori e ornare il cappello, miei cari, di raccogliere i fiori per il cappello
II.
E allora sollevò le sottane un po’ sopra al ginocchio
per correre più agilmente sul terreno
e quando arrivò a quei bei boschi verdi
strappò via quei rami ..
III.
Ed è là che vide un bel giovanotto
ritto accanto ad un albero
“Come osate
strappare via quei rami, 
senza il mio permesso?”
IV
“Beh, – dice lei – questo piccolo bosco
mi appartiene
mio padre me lo ha lasciato.
Io posso strappare tutti i rami
senza il tuo permesso, giovanotto!”
V
E lui la prese per la mano bianco-latte
e per la manica verde-erba
e la spinse sotto un cespuglio e lui neanche una volta le chiese il suo permesso, miei cari
VI
Una volta finito lei cercò
di sapere il nome del suo amante
ma più nulla sentì e nulla vide (1)
e tutto il bosco divenne buio..
VII
Ci sono ventiquattro dame sedute per terra
e tutte giocano a scacchi
tranne Lady Margaret
che è verde come l’erba (2)
VIII
Ci sono ventiquattro dame sedute per terra
(dalle guance) rosse come una rosa rossa
tranne Lady Margaret
che è pallida e patita..
IX
Allora parlò la servetta
lei alzò la mano e sorrise
“Credo che la mia signora abbia amato troppo e adesso aspetta un bambino, miei cari”
X
Allora parlò la seconda serva
“Ahimè – disse
credo di conoscere un erba nel bosco più folto
che vi farà perdere il bambino, signora”
XI
Così Lady Margaret prese il suo pettine d’argento/ e si affrettò a pettinarsi i capelli,
e poi andò per il bosco
più veloce che poteva, miei cari..
XII
E lei aveva appena preso nel bosco
un’erba ma proprio una
che accanto le stava il giovane Tambling
dice lui “Margaret, lascia stare..
XIII
Perché cogli quella piantina amara
l’erba che cresce così grigia?
Per uccidere quel bel bimbo
che abbiamo fatto insieme, mia cara?”
XIV
“Allora dimmi, giovane Tambling – dice lei-
sei una creatura umana?”
“Non ti dico bugie” – dice il giovane Tambling -Sono stato battezzato come te, mia cara
XV
Ma mentre correvo per la caccia in una notte triste/ caddi da cavallo
e la Regina delle fate mi catturò
per farmi dimorare nella collina verde laggiù..
XVI
Stanotte è il nuovo anno, signora
e le fate cavalcheranno;
e se vuoi che l’amore trionfi
ti devi nascondere al ponte del Mulino, cara
XVII
E in testa correrà un cavallo nero e poi correrà quello marrone
e lo seguirò uno bianco,
mi (3) terrai per la testa, non temermi
perchè sono (4) il padre di tuo figlio, mia cara
XVIII
Mi trasformerò tre le tue braccia, signora
in molte bestie feroci,
ma tieni(mi) stretto e non aver paura
perchè sono(4) il padre di tuo figlio, mia cara…
XIX
Così Lady Margaret prese il suo pettine d’argento/ e si affrettò a pettinarsi i capelli
poi andò al Ponte del Vecchio Mulino
più veloce che potè..
XX
Era all’incirca mezzanotte (5)
che lei udì le briglie tintinnare
e oh, miei cari,  le ghiacciò il sangue(6)
più di ogni altro suono terreno
XXI
E per primo correva il cavallo nero e poi quello marrone
e poi correva il bianco,
beh lei lo tenne stretto e non ebbe paura
perchè è il padre di suo figlio
XXII
Il tuono rimbombò nel cielo
le stelle lucevano come se fosse giorno
la Regina delle fate gridò forte
“Il Giovane Tambling è fuggito, miei cari”
XXIII
La prima cosa in cui si trasformò
fu in leone che corre selvaggio
ma lei lo tenne forte, senza temerlo
perchè è il padre di suo figlio, miei cari…
XXIV
La successiva cosa in cui si trasformò
fu un serpente disgustoso;
dice lui -“Afferrami forte e non temere,
che io sono una creatura di Dio, mia cara…
XXV
E ancora si trasformò tra le sue braccia
in una barra di ferro incandescente
ma lei lo tenne forte, senza temerlo,
e non le fece male..
XXVI
E l’ultima cosa in cui si trasformò
fu in un uomo nudo,
lei gettò il mantello su di lui
e gridò “amor mio ho vinto..”
XXVII
E la Regina delle fate gridò da un cespuglio,
rossa come il sangue
“Avrei dovuto strapparti gli occhi, Tambling,
e metterci al posto due occhi di legno..” (7)

NOTE
testo qui
1) Margareth has lost consciousness and is presumably magically transported to her castle
Margherita ha perso i sensi e presumibilmente viene magicamente trasportata nel suo castello
2) a typo for grass = grass or from the Gaelic “glas” = Blue Glasten,  the wading grass, called glastum from Pliny, is the blue color obtained from the ancient Celts a blue-gray (or blue-green) from the processing of the wading grass
evidentemente un refuso per grass= erba; oppure vi vuole indicare un colore grigiastro dal gaelico  “glas” =Azzurro Glasten o glas ma un tempo woadossia “erba selvatica” detta glastum da Plinio, è il colore blu ottenuto dagli antichi Celti  un blu verde-grigio  (o azzurro-verde) dalla lavorazione dell’erba guada, un’erba detta anche erba gialla per via del colore delle sue infiorescenze, l’Isatis tinctoria delle Brassicaceae (la famiglia dei cavoli per intenderci).
3) another typo, with all the evidence is the rider and not the horse that the lady must hold tight!
altro refuso, con tutta evidenza si tratta del cavaliere e non del cavallo che la lady deve tenere stretto!!
4) Tam Lin talks about himself in the third person
altro refuso o quanto meno una sgrammaticatura Tam Lin parla di se’ stesso in terza persona
5) l’ora dei morti
6) letteralmente “le si ghiacciò il cuore” ma in italiano si dice “ghiacciare il sangue”
7) the stanzas of the curse are omitted
mancano le strofe della maledizione

A smaller version is that collected in 1956 by the Scottish researcher Hamish Henderson.
The people of the Highlands who still sang Tam Lin’s ballad believed in the existence of fairies and emphasized the most magical aspects of history by reducing the text to essentiality. The name of the lady has become Margaret, and she is always intent on embroidering when she sees the woods becoming greener (here is the sexual call that coincides with the arrival of spring: Beltane rituals)
Una versione più ridotta rispetto ai testi riportati dal professor Child è quella raccolta nel 1956 dal ricercatore scozzese Hamish Henderson.
Le persone delle Highlands che ancora  cantavano la ballata di Tam Lin credevano nell’esistenza delle fate e  sottolineavano gli aspetti più magici della storia riducendo il testo all’essenzialità. Il nome della dama è diventato Margaret, ed è sempre intenta a ricamare quando vede i boschi diventare più verdi ( ecco il richiamo sessuale che coincide con l’arrivo della primavera); si alludere ai riti della fertilità che si svolgevano a Maggio per la festa di Beltane.

Peter Nevis

The elf had been abducted long ago by the Queen of Fairies and put as guarded over a fairy-tale well. Only on Halloween, the night that marks the passage between the old and the new year, night when humans and spirits meet, Margaret will be able to resist the queen’s spells and free the elf, (the father of her pregnancy) and hrt courage combined with love could win the magic of fairies.
L’elfo è al comando della regina delle fate rapito molto tempo prima e messo a guardia di un pozzo fatato. Solo ad Halloween, la notte che segna il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno, notte in cui umani e spiriti si incontrano, Margaret riuscirà a resistere agli incantesimi della regina e a liberare l’elfo, perché lui è il padre del bambino che lei porta in grembo e il suo coraggio unito all’amore potranno vincere la magia delle fate.


I
Lady Margaret, Lady Margaret
Been sewing at a seam,
She looked East, she looked West
And she saw those merry
green woods growing green,
She saw those merry green woods.
II
For she kilted up her petticoats
It’s up to them she ran;
And when she came to those
merry green woods
She pulled those branches down, my dear,
She pulled those branches down.
III
For it’s there she spied a gentleman
Coming through the wood to her side.
‘O it’s who gave you oh leave my dear
To pull those branches down, my dear,
It’s who gave you oh leave?’
IV
For it’s onst I could pull those trees, those trees,
It’s onst I could pull those trees.
It’s onst I could pull those trees, those trees,
All without the leave of you, my dear,
All without the leave of you.
V
For he catched her by the middle small
He gently laid her down;
‘It’s since you’ve got your will of me
Come tell to me your name, kind sir,
Come tell to me your name.’
VI
‘For tomorrow it is new Halloween,
And the quality’s going to ride;
you’ll pass them by at the old millbridge
as they go riding by, my dear,
as they go riding by.’
VII
For the first will be is a white-milk steed
And it’s then there’ll be a black;
You’ll hold his head, you’ll fear no ill
He’s the father of your child, my dear,
He’s the father of your child.’
VIII
For the next will be
Is into a snake so large;
You’ll hold his head, you’ll fear no ill
He’s the father of your child, my dear,
He’s the father of your child.’
IX
For the next will be
Is into a naked man;
You’ll throw your mantle all around
And cry, you’re won, my dear, you’re won,
You’re the father of my child.’
Traduzione italiano Giordano Dall’Armellina
I
Lady Margaret, Lady Margaret
era intenta a cucire
guardò a est guardò a ovest
e vide quei bei boschi verdi
diventare più verdi (1)
e vide quei bei boschi verdi.
II
E allora allacciò il suo corpetto
e corse verso di loro
e quando arrivò a quei
bei boschi verdi
strappò quei rami, mio caro
strappò quei rami.
III
Ed è là che vide un gentiluomo
che veniva per il bosco verso di lei
“Chi ti ha dato il permesso (2), mia cara
di strappare quei rami, mia cara
chi ti ha dato il permesso?”
IV
“Una volta io potevo strappare da quegli alberi
una volta io potevo strappare
una volta io potevo strappare da quegli alberi
e tutto senza il tuo permesso, mio caro
e tutto senza il tuo permesso.”
V
E allora lui la prese per i fianchi (3)
e si stesero a terra.
“Dal momento che hai disposto di me
allora dimmi il tuo nome, gentile signore
dimmi il tuo nome”
VI
“Domani è il nuovo anno (4)
e le fate cavalcheranno;
passerai loro accanto al vecchio ponte del mulino/mentre loro cavalcano, mia cara mentre loro cavalcano”
VII
“Il primo sarà un cavallo bianco latte
e poi ce ne sarà uno nero,
lo terrai per la testa (5), non dovrai avere paura è il padre di tuo figlio, mia cara
è il padre di tuo figlio.
VIII
Poi si trasformerà
in un grande serpente;
lo terrai per la testa, non aver paura,
è il padre di tuo figlio, mia cara
è il padre di tuo figlio.
IX
La successiva sarà
in un uomo nudo,
gli getterai intorno il tuo mantello (6)
e griderai ti ho vinto, mio caro, ti ho vinto
tu sei il padre di mio figlio”.

NOTE:
1) it’s spring when the trees grow green and the blood sings in the veins
siamo in primavera quando gli alberi rinverdiscono e il sangue canta nelle vene
2)  before entering the sacred wood it is necessary to ask permission of the fairies that inhabit it
prima di entrare nel greenwood ossia nel bosco sacro è necessario chiedere il permesso delle fate che lo abitano
3) the reference to sexual coupling is decidedly more explicit than “taking the white milk hand” of the eighteenth-century versions
il riferimento all’accoppiamento sessuale è decisamente più esplicito rispetto al “prendere per la mano bianco latte” delle versioni settecentesche
4) the time jump takes us to six months later with the lady in sweet waiting (from Beltane to Samain), on the night of Samain you can see the fairy marches crossing the border places to enter our dimension
il salto temporale ci porta a sei mesi dopo con la lady in dolce attesa (da Beltane a Samain), nella notte di Samain si possono vedere i cortei fatati attraversare i luoghi di confine per entrare nella nostra dimensione
5) it refers to the head of the rider and not of the horse
si riferisce alla testa del cavaliere e non del cavallo
6) it is the green coat of Margaret to protect the man “reborn” by the queen of the fairies, who thanks to its magic color will cover him in their escape
è il mantello verde di Margaret a proteggere l’uomo “rinato” dalla regina delle fate, che proprio per il suo colore magico lo coprirà nella fuga

Alice Castle live 2003.  A further textual elaboration of the version of the Highlands (melody: Sal Russo)
Un’ ulteriore elaborazione testuale della versione delle Highlands su melodia di Sal Russo


I
Lady Margaret, Lady Margaret
was sewing at a seam
she saw those marry green woods
it’s up to them she ran
For it’s there she spied a gentleman
coming to her side
for he catched her by the middle small
he gently laid her down.
II
“It’s since you’ve got your will of me
come out tell to me your name”
Tomorrow it’s new Halloween
and the quality’s going to ride
you’ll pass them by at the old millbridge”
chorus
She was those marry greenwoods
it’s up to them she ran/she pulled those branches down, my dear
“Oh it’s who gave you leave,
it’s who gave you leave
to pull those branches down my dear”
III
“At first will be white milk-steed
and then there’ll be a black
one you’ll hold his head,
the next will be is a snake so large
you’ll fear no ill you’ll hold his head.
And next will be is into a naked man you’ll throw your mantle all around
and cry, you’re won, my dear,
and cry you’re won
you’ll be the father of my child”
traduzione italiano Cattia Salto
I
Lady Margaret,  Lady Margaret,
era intenta a ricamare,
vide quei bei boschi verdi
e corse verso di loro.
Laggiù incontrò un gentiluomo
che veniva verso di lei
che la prese per i fianchi
e la stese dolcemente a terra.
II
“Poiché è stata fatta la tua volontà
allora dimmi il tuo nome”
Domani è il nuovo anno
e le fate sfileranno in corteo/ passerai loro accanto al vecchio ponte del mulino”.
Coro
E lei corse per quei boschi verdi
e corse verso di loro
strappò quei rami, mio caro
“Chi ti ha dato il permesso,
chi ti ha dato il permesso
di strappare quelle rose mia cara?”
III
“Il primo sarà un cavallo bianco latte
e poi ce ne sarà uno nero,
lo terrai per la testa
poi si trasformerà in un grande serpente,
non aver paura, lo terrai per la testa.
poi diventerà un uomo nudo,
gli getterai addosso il tuo mantello
e griderai ti ho vinto, mio caro
e griderai ti ho vinto
tu sarai il padre del mio bambino”
 

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=135466
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5637

GALLOWS POLE & GOLDEN BALL

“The Maid Freed From The Gallows”, “Gallows Pole” oppure “The Hangman” è una ballata molto popolare in America e sembra in prima battuta avere radici nel delta del Mississippi, una canzone degli schiavi afroamericani, (tra gospel e blues) in cui un prigioniero che sta per essere impiccato, chiede a parenti e amici di comprare la sua libertà; in origine invece era un’antica storia  del Vecchio Continente risalente al Medioevo in cui è una fanciulla ad essere in attesa di giudizio per aver perso  un bene prezioso che le era stato affidato (fuor di metafora la sua verginità); solo l’amante potrà restituirle l’onore (dietro il pagamento in denaro) e salvarla dall’impiccagione. Il pagamento poteva essere un  risarcimento alla famiglia di lei per il torto subito, in quanto un tempo in tutte le società patriarcali la castità delle fanciulle aveva un valore sociale e contrattuale grazie al possesso e controllo sul genere femminile.
L’oro nelle ballate (indossato ad esempio come monile tra i capelli) finisce per identificare una qualità morale delle fanciulle vergini: la purezza e la castità.

LA FIABA INGLESE: THE GOLDEN BALL

Liga Kļaviņa

Ritroviamo la storia nella fiaba classica riportata da Joseph Jacobs con il titolo “The Golden Ball”: due sorelle incontrano un bell’uomo vestito con abiti sontuosi (probabilmente una creatura fatata) che affida ad ognuna di loro una palla dorata dicendo di custodirla con cura a costo della loro vita. La sorella più giovane mentre ci gioca la fa cadere oltre il confine delle mura dentro ad un parco e quando riesce a salire sulle mura, vede la palla correre per il prato fino a entrare dentro ad una casa. (la situazione descritta richiama  la ballata su Sir Ugo)
Chiede aiuto al fidanzato perchè vada a recuperare la palla e il fidanzato nei pressi del muro incontra una vecchina che gli svela che l’unico modo per riprendere la palla è di trascorrere tre notti nella vecchia casa.  La prime due notti il giovanotto affronta i giganti tagliandoli in due con la sua spada (e vede delle strane creature dette “bogles” aggirarsi per il cortile  ); la terza notte  i bogles giocano con la palla dorata proprio sotto al suo letto e il giovane, tirando fendenti con la spada, riesce a metterli in fuga e recupera così la palla d’oro.
E’ il ragazzo ad essere messo alla prova per dimostrare di essere pronto al matrimonio e giganti e goblin sono le paure (anche di natura sessuale) che deve sconfiggere per poter diventare adulto.

I BOGLES

I Bogles sono dei folletti cattivi del folklore scozzese, dispettosi e pericolosi ma non malvagi e William Henderson nel suo libro “Folklore of the Northen Counties” spiega “non danno fastidio a nessuno tranne che agli assassini e a coloro che cercano d’imbrogliare le vedove e gli orfani” così bogle o bogil è il termine localizzato nel Border per il goblin un folletto burlone entrato nell’immaginario fantasy odierno grazie a films e giochi di ruolo: oggi però il goblin è diventato un essere crudele e puteolente (vedasi Il signore degli Anelli).

LA FORCA

Nel frattempo la ragazza viene portata sul patibolo per l’impiccagione e lei supplica il boia per avere un po’ più di tempo dicendo: “ecco sento mia madre che arriva e riporterà la palla d’oro”, ma la madre non ha la palla e non è andata per liberarla anzi è lì per assistere all’esecuzione. Poi il padre e il fratello e poi la sorella, tutti i suoi congiunti arrivano presso la forca per  disapprovare il comportamento della ragazza, che ha perso la verginità (la biglia o palla d’oro zecchino) con tanta leggerezza;
infine è la volta del fidanzato che riporta la palla e la libera.
Questo andamento progressivo della storia (una tra le tipiche tecniche costruttive delle ballate popolari) ) si traduce  nella ripetizione ossessiva della strofa, che resta inalterata tranne la sostituzione di un parente.

Ora in certe illustrazioni i bogles assomigliano a tanti ranocchi e in effetti la fiaba si può accomunare a quella più conosciuta del Principe Ranocchio scritta dai fratelli Grimm. continua
Nella tradizione italiana ritroviamo anche la versione invertita della storia in cui è la rana ad essere una principessa: è il giovane principe a gettare la biglia d’oro zecchino che finisce nello stagno preferito dalla ranocchia.

THE GOLDEN BALL

In effetti il gioco con la “golden ball” è un commonplace delle ballate antiche diventato un generico “playing the ball” quale tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli.

ASCOLTA Rubus “Golden Ball” in Nine Witch Knots 2008.
(testo: tradizionale – melodia: Portman; arrangiamento: Portman, Newey, Andropolis, Schrimshaw.)
Così riportano nelle note: ‘The Golden Ball’, found in George Kinloch’s The Ballad Book is a variation of ‘The Maid Freed from the Gallows’, also known as ‘Prickle Holly Bush’. In this variation, as in the chantefable of the same title found in Joseph Jacobs’ More English Fairy Tales, the protagonist asks her family for her golden ball, often a symbol of lost youth. A linden tree replaces the usual gallows tree and, most striking of all, it is transformed from a tale of true love to a celebration of super-grannies; for it is non other than the grandmother who hobbles over the hills, clutching the golden ball, just in time to save her granddaughter‘s neck. Kinloch gave no melody or source for his text, but I imagine a formidable old woman in a rocking chair impressing her grandchildren with the hangman’s marks still on her neck. (tratto da qui)

ecco la trascrizione del testo ad orecchio


She looked over to the high high hill
she ..  manys the day
here she saw her father a-coming from the highway
“Father, have you found my golden ball,
And have you come to set me free?
Or have you come to see me hung,
upon the linden tree?”
“I’ve not found your golden ball,
And I’ve not come to set you free.
But I have come to see you hung,
upon the linden tree.”
etc. for mother, brother, sister, grand-mother
“Yes, I have found your golden ball,
And I have come to set you free.
I’ve not come to see you hung,
upon the linden tree”.
Tradotto da Cattia Salto
Guardava dall’alto della collina
..
qui vide il padre arrivare lungo la strada maestra
“Padre avete trovato la mia palla d’oro zecchino
e siete venuto a liberarmi?
O siete venuto per vedermi impiccata sotto al tiglio (1)?
“Non ho trovato la tua palla d’oro
non sono venuto a liberarti,
ma sono venuto per vederti impiccata sotto al tiglio”
continua con la madre, fratello e la sorella  e infine la nonna
“Si io ho trovato la tua palla d’oro
e sono venuta a liberarti
e non a vederti penzolare
dal tiglio”

NOTE
1) Il tiglio è un albero molto longevo, può vivere fino a 1000 anni.
Per molti popoli europei dei tempi antichi, in particolare per i popoli slavi, il tiglio è un albero sacro. Le città tedesche avevano spesso nel loro punto centrale un piccolo gruppo di tigli destinato a luogo d’incontro . Era anche usanza piantarli nei luoghi destinati per gli incontri commerciali, poiché si considerava che la presenza del tiglio potesse donare calma e benessere alle persone e quindi favorire la comprensione nelle relazioni. Gli antichi consideravano il tiglio così benefico per gli uomini, che veniva ritenuto un simbolo di amicizia e fedeltà. Veniva piantato nei giardini intorno alle case credendo che il tiglio potesse proteggere dal malocchio. (Anna Zacchetti tratto da qui)

Nella tradizione britannica la ballata diventa “The Prickle Holly Bush
ASCOLTA Matthew White e il bel canto molto poetico anche il video

I
O, the prickeli (1) bush,
it pricks my heart full sore;
If I ever get out of this prickeli bush,
I’ll never get in it any more.
II
Hangsman, stay your hand,
o stay it for awhile;
for I think I see my father
coming o’er yonder side.
III
Father, have you brought me gold
or silver to set me free?
To save my body from the cold, cold ground
and my neck from the gallows tree.
IV
No, I have not brought you gold
or silver  to set you free,
to save your body from the cold, cold ground
and your neck from the gallows tree.
V
Hangsman, stay your hand,
o stay it for awhile;
for I think I see my true love
coming o’er yonder side.
VI
True love, have you brought me gold
or silver to set me free?
To save my body from the cold, cold ground
and my neck from the gallows tree.
VII
Yes, I have brought you gold
and silver to set you free,
to save your body from the cold, cold ground
and your neck from the gallows tree.
Tradotto da Cattia Salto
I
Oh il cespuglio di rovi (1)
mi punge e graffia  il cuore
se mai riuscissi a uscire da questo rovo, non ci entrerò mai più (2)
II
“Boia ferma la tua mano
o fermala per un momento:
perchè credo di vedere mio padre
venire da lontano”
III
“Padre mi hai portato l’oro o l’argento per liberarmi?
Per salvare il mio corpo dalla fredda, fredda terra
e il mio collo dalla forca?”
IV
“No, non ho portato l’oro o l’argento per liberarti,
e salvare il tuo corpo dalla fredda, fredda terra
e il tuo collo dalla forca”
V
“Boia ferma la tua mano
o fermala per un momento:
perchè credo di vedere il mio innamorato
venire da lontano”
VI
“Amore mio mi hai portato l’oro o l’argento per liberarmi?
Per salvare il mio corpo dalla fredda, fredda terra
e il mio collo dalla forca?”
VII
“Si, ho portato l’oro o l’argento per liberarti,
e salvare il tuo corpo dalla fredda, fredda terra
e il tuo collo dalla forca”

NOTE
1) prickly: pungente cioè con le spine; ma anche un Prickle Holly Bush, cioè un cespuglio di agrifoglio: l’agrifoglio è un albero dalla simbologia maschile, legato all’amore fraterno e alla paternità
2) la fanciulla ha imparato la lezione

ASCOLTA The Watersons in cui il condannato in attesa di impiccagione è un uomo e il canto inizia con
“Oh, slack your horse,” cries George,
“Come slack it for a while,
For I think I see my father
Coming over yonder style.”
accomunando così la canzone a Geordie e alle ballate sul bracconaggio

continua

FONTI
http://bluegrassmessengers.com/95-the-maid-freed-from-the-gallows.aspx
http://bluegrassmessengers.com/500-years-of-the-maid-freed-from-the-gallows–1928.aspx
http://bluegrassmessengers.com/the-maid-freed-from-the-gallows–krappe-1941.aspx
http://bluegrassmessengers.com/the-gallows-and-the-golden-ball-an-analysis.aspx
http://bluegrassmessengers.com/-the-golden-ball-and-the-hangmans-tree.aspx
http://bluegrassmessengers.com/the-golden-ballyorkshire-henderson-baring-gould.aspx
http://bluegrassmessengers.com/prickly-bush-notes-on-childrens-game-songs-1915.aspx
http://bluegrassmessengers.com/de-tale-ob-de-golen-ball–owen-1893-.aspx
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch095.htm
https://www.mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thepricklybush.html
http://www.surlalunefairytales.com/authors/jacobs/moreenglish/goldenball.html
http://smartkids123.com/the-golden-ball-english-fairy-tales-by-flora-annie-steel/
https://ericwedwards.wordpress.com/2013/12/08/bogles-bugbears-and-boggarts/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=157721

IL PRINCIPE RANOCCHIO

Liga Kļaviņa

La fiaba dei fratelli Grimm, diventata anche una fiaba Walt Disney  (La principessa e il ranocchio), racconta di una fanciulla che perde la sua palla dorata in uno stagno e di un ranocchio (o rospo) che si offre di recuperarla in cambio di qualche “piccolo” favore: diventare il suo compagno di giochi, mangiare nello stesso piatto e dormire nello stesso letto della principessa.
La fanciulla accetta ma poi non ha intenzione di dare alla rana la sua ricompensa, il re venuto a conoscenza del patto costringe la figlia a mantenere la promessa.
La storia ad un certo punto si biforca: nel finale moderno la fanciulla bacia il rospo, in quello più antico invece lo scaglia contro un muro presa dal ribrezzo per la sua “viscitudine” proprio nel mentre lui si insinua tra le lenzuola del suo soffice lettino.
In entrambe le versioni però il rospo si trasforma in un bel principe. (la versione Walt Disney segue una trama tutta sua prendendo solo spunto dalla tradizione dei baci principeschi ai rospi)

SUA ROSPEZZA

Il lancio del rospo contro il muro spezza l’incantesimo perchè rompe il “guscio” esterno della rospezza di cui era rivestito il bel principe.
Il bacio al rospo entrato poi nell’immaginario collettivo e nei luoghi comuni (ad esempio “ingoiare il rospo”)  è l’unica via per recuperare l’onore perduto e poter ottenere il lieto fine matrimoniale.
La rana nelle culture pre-indoeuropee dell’antica Europa, dell’antica Anatolia e del Mediterraneo è l’archetipo della fecondità femminile (la rana simboleggia l’utero della grande Dea) così come il rospo è un simbolo di morte (entrambi sono collegati all’immagine di Dea Madre nel suo potere rigenerativo di nascita-morte.)
Inoltre la carne di rana era ritenuta afrodisiaca e rinvigorente in grado di contrastare l’impotenza e il rospo era associato alla stregoneria e al diavolo (continua nella riflessione di Alfredo Cattabiani Il rospo di Cavoretto)

KISS THAT FROG

Invece di analizzare la psicologia della fiaba già ampiamente dibattuta (vedi) rimando alla canzone scritta da Peter Gabriel che ne coglie perfettamente il significato archetipo.

I
Sweet little princess,
let me introduce his frogness
You alone can get him singing,
He’s all puffed up, wanna be your king

I swear that this is royal blood running through my skin
Oh, can’t you see the state I’m in
Kiss it better, kiss it better
II
Get it into your royal head
He’s living with you he sleeps in your bed
Can’t you hear beyond the croaking
Don’t you know that I’m not joking
Aah, you think you won’t, I think you will
Don’t you know that this tongue can kill
C’mon, c’mon, c’mon, c’mon, c’mon, c’mon c’mon c’mon
Lady kiss that frog
III
Let him sit beside you,
eat right off your plate
You don’t have to be afraid,
there’s nothing here to hate
Aah Princess you might like it,
if you lower your defence
Kiss that frog, and you will get your prince, get your prince
IV
Jump in the water, c’mon baby jump in with me
Jump in the water, c’mon baby get wet with me
Jump in the water, c’mon baby jump in with me
Jump in the water, c’mon baby get wet, get wet, get wet
Kiss that frog, lady kiss that frog
Kiss that frog, lady kiss that frog
Tradotta da Cattia Salto
Bella principessina, permettetemi di presentarvi sua rospezza,
voi sola potete farlo cantare,  è tutto tronfio e vuole essere il vostro re. (1)

“Vi giuro  che questo è sangue reale
che mi scorre sottopelle;
oh non vedete come sono ridotto(2)” Baciatelo meglio!
II
Mettetevelo nella vostra testolina regale, vive con voi, dorme nel vostro letto
non riuscite a sentite oltre il gracidare?
Lo sapete che non sto scherzando
voi credete che non lo farete, io credo lo farete,
non sapete che questa lingua può uccidere?
Su dai
su dai, dai, dai
damigella baciate quel rospo!
III
Permettetegli di sedersi accanto a voi, di mangiare proprio nel vostro piatto
non avete  nulla da temere,
non c’è niente qui da odiare
ah principessa vi dovrà piacere
se abbasserete le vostre difese!
Baciate quel rospo e avrete il vostro principe, avrete il vostro principe
IV
Saltella nell’acqua, su dai bambina salta con me
Saltella nell’acqua, su dai bambina bagnati con me
Saltella nell’acqua, su dai bambina salta con me
Saltella nell’acqua, su dai bambina bagnati con me

Baciate quel rospo damigella
baciate quel rospo

NOTE
1) nell’album Us c’è una strofa tagliata poi nel video che dice

Splash, dash, heard your call,
Bring you back your golden ball
He’s gonna dive down in the deep end
He’s gonna be just like your best friend
So what’s one little kiss,
one tiny little touch?
Aah, he’s wanting it so much
Si tuffa come una freccia appena sente il vostro richiamo di riportarvi indietro la palla dorata,
è pronto a gettarsi nell’abisso
se diventerà proprio il vostro migliore amico!
Allora cos’è un solo piccolo bacio,
una sola piccola carezza?
Ah lui lo desidera un sacco!

2) è un’esortazione a guardarlo meglio come per dire: non riuscite a vedete come sono dentro?
FONTI
http://www.centrostudilaruna.it/il-rospo-di-cavoretto.html
http://orsa-minore.com/2015/10/principe-ranocchio-ruolo-donna/
http://pietromaccallini.blogspot.it/2009/10/ingoiare-il-rospo.html

LITTLE JACK FROST

Jack Frost è la controparte simbolica di Jack of the Green, è l’elfo dei Ghiacci, colui che è responsabile dell’arrivo del gelo: all’inizio della tradizione anglo-americana Jack è un gagliardo vecchietto, ma presto diventa più simile a uno spiritello fiabesco, assistente di Mastro Gelo. (continua prima parte)
“Egli prepara le condizioni atmosferiche favorevoli per l’arrivo di Santa Claus, di cui è amico ed alleato poiché a lui si deve il fatto che non lo si riesca mai a vedere, è portatore del vento gelido, della brina, autore dei ricami, spesso a forma di foglia di felce, che, con il suo argenteo pennello, dipinge sull’esterno dei vetri delle nostre finestre nelle notti più fredde dell’anno; ci fa raggelare il naso, le mani e le estremità durante le nostre passeggiate all’aperto in questo periodo che gli appartiene, poiché dai primi giorni di dicembre all’inizio della primavera – quando, prima di lasciarci, ci saluta creando piccoli specchi d’acqua nelle pozzanghere grazie ai quali possiamo vedere riflessa la nostra immagine – si ‘diverte’ spargendo fiocchi di neve e gelo saltellando tra boschi, prati e case ai cui tetti spesso appende artistiche stalattiti di ghiaccio.” (tratto da qui)

LE FILASTROCCE SU JACK FROST

Fu con la filastrocca per bambini dal titolo “Little Jack Frost” di Charles Sangster (1875) che Jack Brina iniziò ad assomigliare a un elfo burlone, è lui che porta la magia dell’inverno, il suo rigore ma anche la sua bellezza di ghiaccio, spandendo la sua polverina magica color argento sulle foglie, tra i rami degli alberi e sulle finestre delle case!


I
Little Jack Frost went up the hill.
Watching the stars so cold and chill,
Watching the stars and the moon so bright.
And laughing aloud like a crazy wight.
II
Little Jack Frost ran down the hill,
Late in the night, when the winds were still,
Late in the fall, when the leaves fell down, Red, and yellow, and faded brown.
III
Little Jack Frost walked through the trees,
“Ah,” sighed the flowers,”we freeze, we freeze!”
“Ah,” sighed the grasses,”we die, we die”
Said little Jack Frost, “Good-bye, good-bye!”
IV
Little Jack Frost tripped round and round.
Spreading white snow on the frozen ground ;
Nipping the breezes, icing the streams,
And chilling the warmth of the sun’s bright beams.
V
Nobody saw him, still he was there.
Nose-biting, prank-playing, everywhere;
All through the houses, out in the street,
Capering wildly through storm and sleet.
VI
But when Dame Nature brought back the spring,
Brought back the birds to chirp and sing.
Melted the snow and warmed the sky.
Little Jack Frost went pouting by.
VII
The flowers opened their eyes of blue.
Green buds peeped out and grasses grew.
And it got so warm and scorched him so.
Little Jack Frost was glad to go.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Il piccolo Jack Brina salì sulla collina
per guardare le stelle così fredde e gelide, per guardare le stelle e la luna così luminosa,
e ridere a crepa pelle.
II
Il piccolo Jack Brina corse giù dalla collina a tarda notte, quando i venti erano quieti,
nel tardo autunno, quando le foglie cadono,
rosso e giallo e marrone avvizzito.
III
Il piccolo Jack Brina camminava tra gli alberi
“Ah – sospiravano i fiori – congeliamo, congeliamo!”
“Ah – sospirava l’erba – moriamo, moriamo”
Diceva il piccolo Jack Brina “Addio, Addio!”
IV
Il piccolo Jack Brina saltellava in girotondo
spargendo candida neve sul terreno ghiacciato;
pizzicando i venticelli, ghiacciando i ruscelli
e raffreddando il calore dei luminosi raggi del sole.
V
Nessuno lo vedeva, sebbene
là fosse
a mordere il naso, a giocare scherzetti, ovunque,
in tutte le case e fuori in strada
a fare capriole selvaggiamente tra tempesta e grandine.
VI
Ma quando Madama Natura riportava indietro la primavera,
riportava indietro gli uccelli a cinguettare e cantare,
scioglieva la neve e riscaldava l’aria
il piccolo Jack Brina metteva il broncio!
VII
I fiori aprivano i loro occhi al cielo,
gemme verdi facevano capolino e l’erba cresceva,
e faceva così caldo e lo bruciava a tal punto
che il piccolo Jack Brina era contento di andare.

E come questa, tante altre filastrocche furono scritte nell’Ottocento:
Jack Frost di Hannah F. Gould (1830 c.)


The Frost looked forth one still, clear night,
And whispered, “Now I shall be out of sight;
So, through the valley, and over the height,
In silence I’ll take my way.
I will not go on like that blustering train,
The wind and the snow, the hail and the rain,
That make such a bustle and noise in vain,
But I’ll be as busy as they!”
So he flew to the mountain, and powdered its crest;
He lit on the trees, and their boughs he drest
With diamonds and pearls; and over the breast
Of the quivering lake he spread
A coat of mail, that it need not fear
The downward point of many a spear
That he hung on its margin, far and near,
Where a rock could rear its head.
He went to the windows of those who slept,
And over each pane, like a fairy, crept;
Wherever he breathed, wherever he stepped,
By the light of the morn were seen
Most beautiful things; there were flowers and trees;
There were bevies of birds and swarms of bees;
There were cities with temples and towers; and these
All pictured in silvery sheen!
But he did one thing that was hardly fair-
He peeped in the cupboard, and finding there
That all had forgotten for him to prepare-
“Now, just to set them a-thinking,
I’ll bite this basket of fruit,” said he,
“This costly pitcher I’ll burst in three;
And the glass of water they’ve left for me
Shall ‘tchick’ to tell them I’m drinking!”
Traduzione italiano*
Brina guardò fuori in una notte chiara e silenziosa,
e sussurrò: “Ora uscirò dalla vista;
così per la valle, e sulle colline,
in silenzio andrò a fare un giro.
Non voglio andare avanti come un treno impetuoso,
il vento e la neve, la grandine e la pioggia,
fanno un tale trambusto e un gran rumore invano,
eppure avrò altrettanto da fare! ”
Così volò sulla montagna, e impolverò la sua vetta;
scese sugli alberi, ed i loro rami adornò
con diamanti e perle; e sul grembo
fremente del lago estese
una cotta di maglia, che non deve temere
i contraccolpi di più di una lancia,
agganciandone il margine, qua e là,
qualora una roccia sollevasse il suo capo.
Andò alla finestra di coloro che dormivano,
E sopra ogni vetro, come una creatura fatata, avanzò furtivamente;
Ovunque respirò, ovunque si fermò,
alla luce del giorno apparvero
Le cose più belle; c’erano fiori e alberi;
C’erano stormi di uccelli e sciami di api;
C’erano città con chiese e torri; e
Tutto disegnato in riflessi argentei!
Ma fece anche una cosa che non fu così leale –
Curiosò nella credenza, e trovò
che nulla era stato preparato per lui-
“Ora, giusto per farglielo notare,
mordo questo cesto di frutta “, disse,
“Questa costosa brocca, la spezzo in tre;
e il bicchiere d’acqua che hanno lasciato per me
farò ‘schioccare’ per dire loro che sto bevendo! “

*Rielaborata da qui

jack-frost-fiabe

Jack Frost di Laura E. Richards (1850 – 1943)


I
Jacky Frost, Jacky Frost,
Came in the night;
Left the meadows that he crossed,
All gleaming white.
Painted with his silver brush
Every window-pane.
Kissed the leaves and made them blush,
Blush and blush again.
II
Jacky Frost, Jacky Frost,
Crept around the house,
Sly as a silver fox,
Still as a mouse.
Out our little Jenny came,
Blushing like a rose;
Up jumped Jacky Frost,
And pinched her little nose.
Traduzione tratta da qui
Jacky Brina, Jacky Brina,
È arrivato nella notte;
lasciando i prati che ha attraversato,
tutti coperti di un bianco luccicante.
Dipinto con il suo pennello d’argento
ha ogni vetro di finestra.
Baciato ha le foglie e le ha fatte arrossire,
arrossire ed arrossire ancora.
II
Jacky Brina, Jacky Brina
si è infiltrato per la casa,
scaltro come una volpe d’argento,
o piuttosto come un topo.
La nostra piccola Jenny è arrivata,
tutta rossa come una rosa;
Jacky Brina è saltato su,
per pizzicare anche il suo piccolo naso.

ASCOLTA Kate Rusby – Little Jack Frost in “The Girl Who Couldn’t Fly”, 2005


I
Here is a tale of the trees in a wood
They were never that pleased on the land that they stood.
So they upped and they walked off as far as they could
‘Til they felt the sun shine on their branches.
CHORUS
I was little boy lost, and I was little boy blue
I am little Jack Frost but I am warm through and through
It’s not easy to hide when your heart’s on full view
Oh, tonight, cruel world be forgiving
Oh, for once in my life I am living.
II
There they did stand and there they did stay
When there came a young boy who was running away
From a mad world, a bad world, a world of decay
And it’s comfort he sought in their branches
III
There we found love and there we found joy
And the warmth in his heart oh, it filled the young boy
And his friends taught him magic and secrets of old
While the trees kept him safe with their branches.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ecco un racconto degli alberi nel bosco
che non erano mai contenti di stare nel posto dove stavano.
Così si alzarono e andarono lontano fin dove poterono,
finchè sentirono il sole risplendere sui loro rami
CORO
Ero un piccolo bambino sperduto ed ero un piccolo bambino triste
sono il piccolo Jack Brina, ma sono caldo nell’anima;
non è facile da nascondere quando il tuo cuore è esposto! Oh stanotte il mondo crudele sarà dimenticato, per una volta nella mia vita sto vivendo!
II
Là stavano e là
restavano,
quando venne un giovane ragazzo che stava scappando
da un mondo pazzo, un mondo cattivo, un mondo di decadenza
e il conforto lui cercò tra
i loro rami.
III
Là abbiamo trovato amore e abbiamo trovato gioia
e il calore nel suo cuore oh, riempiva il ragazzo
e i suoi amici gli insegnarono la magia e i vecchi segreti
mentre gli alberi lo tenevano al sicuro tra i loro rami.

FONTI
https://archive.org/stream/jstor-20636992/20636992_djvu.txt
http://sweetlydreamingofthepast.blogspot.it/2015/12/jack-frost-story-for-season.html

BEWAR OF LONG LANKIN

(Child #93)
TITOLI: (False) Lamkin, Long Lankin,

Long Lankin è la personificazione dell’uomo nero pronto a sgozzare quelli che al calare del buio restano fuori casa o non chiudono bene la porta (e le finestre). La ballata, una delle più cupe tra le murder ballads pare abbia un fondamento storico.
Un capomastro fiammingo costruisce il castello di un signorotto scozzese, ma il Lord si guarda bene dal pagarlo alla fine del lavoro. Così approfittando della sua assenza il capomastro si introduce nel castello, e aiutato dalla fantesca, uccide il bambino e la moglie del Lord. Il professor Child ambienta la storia a Balwearie Castle vicino a Kirkcaldy nel Fife (vedi) ma molti castelli diroccati del Perthshire, dello Scottish Borders e anche del Northumberland si dicono infestati dal fantasma della Lady!

IL CAPOMASTRO FIAMMINGO

Il “mason good” è sicuramente un capomastro (un master mason) colui che nel medioevo assume il ruolo di “protomagister il migliore tra gli operai specializzati, spesso il più abile tra gli scalpellini, in grado di tradurre in costruzione il progetto dell’architetto (che spesso all’epoca era lo stesso committente dell’opera) e portatore di tradizioni artistiche peculiari.
 Sotto il nome di magistri operis o operum, o operis lapidum o fabricae, lapicidae, latomi, operarii, sono designati veri e proprî artisti, che, gloriosi della tradizione tramandata da padre in figlio più che del sapere, dopo essersi esercitati ed affermati nella regione natale, vengono chiamati a portare in ogni parte del mondo l’impronta di quelle costumanze artistiche locali, che, pertanto, s’avviano a divenire universali. (tratto da treccani.it)
Nel Medioevo è uomo che viene dal basso ma sulla strada per l’acculturazione, che si eleverà in alcuni casi nella figura professionale dell’architetto. Nel Rinascimento il capomastro è invece più precisamente il capo del cantiere, l’imprenditore
E così Lambert Linkin (Lamkin, Lammikin, Long Lankin, Lonkin, Lantin, Long Longkin, Rankin, Balcanqual, Balankin) era il nome di un capomastro fiammingo essendo “Lambert” derivato dal nederlandese Lamkijn, Lambkijn, il cui vezzeggiativo in Scozia si puo’ tradurre in italiano come “Lambertuccio”. Nonostante il nomignolo richiami una certa innocuità o innocenza (lamb, lambkin in inglese significano agnello e “agnellino”) l’uomo era un bruto e non essendo stato pagato dal Lord al quale aveva appena finito di costruire un castello, si è vendicato uccidendogli moglie e figlio!

UNA FURIA CIECA

Questo tipo di vendetta non era peraltro insolita nel Medioevo (e nemmeno tra i malavitosi ben più moderni): la ritorsione sui parenti e in particolare la discendenza di colui che aveva causato il torto (o non pagava il “prestito”).
La storia mi lascia un po’ perplessa, il nostro capomastro è già elevato al rango di “artista” e non è un semplice e rozzo manovale, sicuramente avrebbe trovato protezione nella sua corporazione e sarebbe ricorso al giudice per ottenere il pagamento di quanto dovuto; all’epoca nessun “plebeo” si sarebbe permesso di sterminare la famiglia di un nobiluomo, prima cosa perchè il nobiluomo in questione era sempre difeso dai suoi bravi, e poi perchè sarebbe sicuramente finito sulla forca. Perciò tra gli studiosi c’è chi vede in questa ritorsione una sorta di ribellione “sociale” di chi è sfruttato dal potente e che ad un certo punto reagisce con furia cieca…

Il nobile è variamente denominato come Lord Wearie, Erley, Earley, Murray, Arran, Montgomery, Cassilis, e dovendo assentarsi dal castello, ma temendo la vendetta del capomastro, si raccomanda alla moglie di chiudere bene porte e finestre, senonchè l’assassino riesce ad entrare (spesso grazie all’aiuto della nutrice la quale già covava del risentimento verso la padrona). Lamkin prima si avventa sul bambino nella culla le cui grida richiamano la Lady dalle sue stanze al piano superiore. Troppo tardi la donna offre tanto oro in cambio della vita (o la mano della figlia) perchè oramai Lamkin, accecato dalla bramosia del sangue, la uccide!
Alcuni vedono addirittura nella fantesca la vera manipolatrice che per vendicarsi della padrona riesce a controllare Lamkin come se fosse una sorta di Golem vendicatore..

long-lamkin-aranda-dillIllustrazione di Aranda Dill

I CASTELLI INFESTATI

le rovine di Balwearie Castle

A mio avviso è più probabile che la storia del capomastro vendicativo sia una sorta di tentativo di razionalizzazione della ballata il quale ha dato l’estro al gusto romantico per il macabro, che ci ha regalato così tante novelle e racconti “gotici”, nella creazione di un’ambientazione “reale” presso le varie rovine avvinte dalla vegetazione così pittoresche e ricche di mistero!
E così nel Nord d’Inghilterra si perde il conto dei castelli infestati dal fantasma della sfortunata Lady (tra le ambientazioni più famose le location delle rovine di Nafferton Castle come “tana” di Long Lankin e Welton Hall come luogo del massacro (vedi) oppure il “Lambirkyns Wod” citato da Child vicino a Duppin nel Perthshire o anche Whittle Dene, nei pressi di Ovindoli; e ancora Starlight Castle oppure Bunkle Castle nel Berwickshire (vedi)

Insomma la ballata è stata rigirata in tutti i modi analizzando tutti i più piccoli riferimenti storici, sociali, e psicologici.

LA PSICOLOGIA DI UNA BALLATA: L’ABBANDONO E IL SENSO DI COLPA

Rika Ruebsaat e Jon Bartlett nel loro saggio “Lamkin, The Terror of Countless Nurseries” guardano alla ballata per quello che è, ossia una fiaba cantata (le ballate erano infatti le canzoni delle madri per calmare i bambini e farli addormentare o per istruirli intrattenendoli con il canto, erano le canzoni che si cantavano nelle stanze delle donne intente ai lavori di tessitura e ricamo), e invece di cercarne la razionalizzazione ne spiegano il fascino oscuro come metafora per il percorso di crescita interiore. (vedi)

Depurata da ogni razionalizzazione la ballata parla di un bambino, una coppia di genitori “buoni” e una coppia di genitori “cattivi” così Lamkin è l’uomo nero, che vive nella palude sempre pronto a entrare nelle case e negli incubi della gente non appena gli si lasci uno spiraglio per l’accesso (o ci si comporti male o si senta il bisogno di essere puniti per qualche nostra mancanza vera o presunta che sia).

Il professor Child riporta ben 25 varianti della ballata, la prima risalente al 1775 e l’ultima al 1892, per lo più scozzesi ma anche provenienti dall’Irlanda.
Una ballata sebbene non estremamente popolare tuttavia cantata ancora oggi in Scozia, Inghilterra, isola di Terranova, New England, Stati del Sud e Middle West per lo più a due voci (l’uomo che interpreta il narratore, Lamkin e Lord Wearie e la donna che interpreta la balia e Lady Wearie).

LO SPIRITO TUTELARE DELLA CASA

Altri studiosi leggono tra le righe e vedono in Lamkin la personificazione del “genius loci” ovvero il nume, lo spirito tutelare del luogo al quale era consuetudine sacrificare un innocente come tributo per la costruzione dell’edificio. Citando una mia nota in “The Well Below The Valley-O” (vedi) “seppellire un cadavere sotto la pietra del focolare di una nuova casa era un’antica pratica propiziatoria per la prosperità e la fertilità della nuova famiglia. I sacrifici umani e animali erano un rituale per placare gli dei che quindi si potevano ritenere soddisfatti. Il sacrificio umano era l’offerta più alta e “santa” per suggellare un confine sacro come quello di un nuovo insediamento e faceva parte dei rituali di molte civiltà all’atto della fondazione di una città con relativa sepoltura dei corpi sotto la soglia delle porte della cinta muraria, ma anche di un cippo di confine. Una casa durerà solo se sotto giace una vita distrutta.
Così il proprietario del castello che aveva stipulato un patto con il diavolo e non lo mantiene, deve comunque pagare il suo tributo con il sacrificio del sangue.

ASCOLTA dalla tradizione orale dell’Arkansas tre versioni risalenti alla fine anni 50 e 60

ASCOLTA The Wainwright Sisters in “Songs In The Dark” (2015) che saltano i versi riguardanti la figlia (VIII e IX) ne fanno una filastrocca

ASCOLTA Jim Moray in Modern History 2010. Di questa versione così fresca e attuale non ho trovato al momento il testo, pur simile ai sottostanti. Mi piace in particolare l’uso della ghironda nelle parti strumentali e la scelta del tempo ritmico (un valzer lento come una sorta di danza macabra)
Nel video live invece l’esibizione con il solo accompagnamento della chitarra

Alasdair Roberts & Friends: Long Lankin [2010]: questa versione si distingue per l’interpretazione dei personaggi e per come la musica si pieghi a sottolineare i passaggi cruciali

ASCOLTA Fire + Ice in Gilded By The Sun (1992): un andamento ipnotico sostenuto da una intonazione piatta e piena d’eco molto creepy! (strofe I, II, III, IV, V

“The Penguin Book of English Folk Songs”
I
Said the lord to the lady as he mounted his horse
‘Beware of Long Lankin who lives in the moss’
Said the lord to the lady as he rode away
‘Beware of Long Lankin who lives in the hay
II
‘Let the doors all be bolted and the windows all pinned
And leave not one hole for a mouse to crawl in (creep in)’
So the doors were all bolted and the windows all pinned
Except for one window which Lankin crawled in
III
‘Where’s the lord of this house?’ then up spoke Long Lankin
‘He’s away to fair London’, said the false nurse to him
‘Where’s the heir of this house?’ then up spoke Long Lankin
‘He’s asleep in his bedroom (cradle)’, said the false nurse to him
IV
‘Then we’ll prick him, we’ll prick him all over with a pin
And that’ll make his lady to come down to him’
So he’s pricked him, he’s pricked him all over with a pin
And the nurse held the basin for the blood to flow in
V
‘Oh nurse, how you slumber, oh nurse, how you sleep
You leave my son Johnson to cry and to weep’
‘I’ve tried him with an apple, I’ve tried him with a pear
Come down my fair lady, and rock him in your chair
VI
‘I’ve tried him with milk and I’ve tried him with pap
Come down my fair lady and rock him in your lap’
So the lady’s come down, she was thinking no harm
But Lankin was waiting to catch her in his arms
VII
‘You can have my daughter Betsy, so young and so sweet
You can have as much money as there’s stones in the street”
‘I don’t want you daughter Betsy, nor the stones in the street
I would rather have your life’s blood running down at my feet’
VIII
There was blood in the kitchen, there was blood in the hall
There was blood in the parlour where the lady did fall’
Then Betsy being up in the turret so high
She saw her father come riding by
IX
‘Oh father, oh father, don’t lay the blame on me
‘Twas the false nurse and Lankin killed your baby
‘Oh father, oh father, don’t lay the blame on me
‘Twas the false nurse and Lankin killed your lady’
X
So Lankin was hung on the gibbet so high
And the false nurse was burned in the fire close by
tradotto da Cattia Salto
I
Disse il Lord alla Lady mentre montava a cavallo
“Attenta a Long Lankin che vive nella palude”
disse il lord alla sua lady mentre cavalcava lontano
” Attenta a Long Lakin che vive
nei campi.
II
Tenete le porte serrate e le finestre ben chiuse
e non lasciate nemmeno un buco che un topo possa strisciarci dentro (1)”.
Così le porte furono tutte serrate e le finestre ben chiuse
tranne che una finestra da dove Lankin strisciò dentro
III
 “Dovè il Lord della casa?” – gridò Long Lankin
“E’ fuori nella bella Londra” – disse la falsa balia (2)
” Dov’è l’erede della casa (3)?” –
gridò Long Lankin
“Dorme nella sua stanza”
– disse la falsa balia.
IV
“Allora lo infilzeremo dappertutto con uno spillo (4)
così la sua Lady scenderà
giù da lui”
Così lo punse, lo punse dappertutto con uno spillo
e la balia teneva la bacinella (5) perchè il sangue ci colasse dentro
V
O nutrice come dormi, come puoi dormire
e lasciare mio figlio Johnson gridare e piangere?”
“Ho provato con una mela, ho provato con una pera
scendi giù mia bella Lady e cullalo sulla tua sedia.
VI
Ho provato con il latte e ho provato con la pappa,
scendi giù mia bella Lady e cullalo in grembo” (6)
Allora la Lady scese giù pensando non ci fosse pericolo
ma Lankin la stava aspettando per prenderla tra le braccia (7)
VII
“Puoi avere la mia figlia Betsy così giovane e innocente(8)
puoi avere tanto denaro quante sono le pietre in strada”.
“Non voglio tua figlia Betsy e nemmeno le pietre in strada,
piuttosto voglio avere il tuo sangue vitale che mi corre ai piedi.”
VIII
C’era sangue in cucina, sangue nella sala
c’era sangue nel salotto dove la Lady cadde
allora Betsy che stava nella torre più alta(9)
vide il padre che ritornava cavalcando.
IX
“O padre, padre (10)
non darmi la colpa
sono stati la nutrice falsa e Lankin che hanno ucciso tuo figlio.
O padre padre,
non darmi la colpa
sono stati la nutrice falsa e Lankin che hanno ucciso la tua Lady.”
X
Così Lankin è stato impiccato sulla forca più alta
e la falsa nutrice fu bruciata nel falò vicino

NOTE
1) nella versione dei Fire + Ice dicono “And make sure theres no crack for him to creep in” e nel verso successivo “through a gap in the window long lankin crept in” mentre The Wainwright Sisters inframmezzano “So he kissed his fair lady and he rode away, And he was in fair London before the break of day.”
2) la nutrice è detta falsa perchè è complice di Lambertuccio, è inoltre un surrogato di madre ma in chiave negativa. E’ lei ad aver lasciato aperta la finestra
3) nella versione dei Fire + Ice dicono
“Where’s the lady of the household? cries Long Lankin.
She’s asleep in her chamber, says the false nurse to him.”
e proseguono: Where’s the heir of the household? cries Long Lankin.
He’s asleep in his cradle, says the false nurse to him.
4) in alcune versioni Lamkin dondola la culla mentre accoltella il bambino. Lo scopo della tortura al bambino inizialmente non è l’uccisione ma l’esca per far scendere la madre
5) il catino o la bacinella in cui viene raccolto il sangue è altrove specificato d’argento. Così Riccardo Venturi mette in evidenza “La grande cura di Lambertuccio nel raccogliere il sangue di Lady Wearie in una bacinella d’argento ci ricorda Sir Hugh [qui]; qui, però, non si tratta di usare il sangue come rimedio o come filtro per riti magici, bensì di evitare che del sangue aristocratico coli per il pavimento, un’indegnità punita con l’anima trasportata all’inferno in un fiume di sangue. Il recipiente per tale sangue è tradizionalmente d’argento” Ma in Jamieson (Child #94 versione A) la balia interviene, osservando “il sangue dei ricchi è uguale a quello dei poveri”, (molto sovversivo!!)
Secondo Anne Gilchrist il nome Lamkin / Lammikin sta a indicare un incarnato biancastro come quello dei lebbrosi e descrive che una cura medievale per la malattia era quella del bagno nel sangue di un bambino raccolto in una bacinella d’argento.
6) nella versione dei Fire + Ice proseguono la strofa con
How dare I come down in the dead of the night
When no candle is burning and no fires alight?
e concludono
But, the lady came downstairs, aware of no harm
Lankin stood ready to catch her in his arm
There’s blood in the kitchen, there’s blood in the hall,
There’s blood in the parlour where mylady did fall.
There’s blood in the parlour where the lady did fall.
7) qui si accenna allo stupro. In alcune versioni Lamkin è un amante respinto (o un predatore sessuale) che si vendica sulla donna, oppure semplicemente un ladruncolo o un border reiver
8) la figlia viene offerta come moglie, non come vittima sacrificale insieme a una ricca dote
9) in alcune versioni Lamkin costringe Betsy a reggere il catino in cui cola il sangue della madre, in questa invece lei resta rinserrata nella stanza più in alto della torre,  in disperata attesa del ritorno del padre.
10) nella verione delle Wainwright Sisters è una serva che dice “O master don’t lay the blame on me” accusando la nutrice e Lankin di aver ucciso la castellana.

ASCOLTA Steeleye Span in Commoner’s Crown 1975. Un arrangiamento strumentale indubbiamente “datato”


I
Said the lord unto his lady as he rode over the moss,
“Beware of Long Lankin that lives amongst the gorse.
Beware the moss, beware the moor, beware of Long Lankin.
Be sure the doors are bolted well lest Lankin should creep in.”
II
Said the lord unto his lady as he rode away,
“Beware of Long Lankin that lives amongst the hay.
Beware the moss, beware the moor, beware of Long Lankin.
Be sure the doors are bolted well lest Lankin should creep in.”
III
“Where’s the master of the house?” says Long Lankin.
“He’s away to London,” says the nurse to him.
“Where’s the lady of the house?” says Long Lankin.
“She’s up in her chamber,” says the nurse to him.
“Where’s the baby of the house?” says Long Lankin.
“He’s asleep in the cradle,” says the nurse to him.
IV
“We will pinch him, we will prick him, we will stab him with a pin.
And the nurse shall hold the basin for the blood all to run in.”
So they pinched him, then they pricked him, then they stabbed him with a pin.
And the false nurse held the basin for the blood all to run in.
V
“Lady, come down the stairs,” says Long Lankin.
“How can I see in the dark?” she says unto him.
“You have silver mantles,” says Long Lankin,
“Lady, come down the stairs by the light of them.”
Down the stairs the lady came thinking no harm,
Lankin he stood ready to catch her in his arm.

VI
There was blood all in the kitchen, there was blood all in the hall.
There was blood all in the parlour where my lady she did fall.
Now Long Lankin shall be hanged from the gallows oh so high.
And the false nurse shall be burned in the fire close by.
Tradotto da Cattia Salto
I
Disse il lord alla sua lady mentre cavalcava per la palude
“Attenta a Long Lankin che vive  tra la ginestra
attenta alla palude e alla brughiera,
attenta a Long Lankin
attenta che le porte siano serrate bene
o Lankin potrebbe strisciare dentro”
II
Disse il lord alla sua lady mentre cavalcava lontano
” Attenta a Long Lakin che vive
nei campi di fieno
attenta alla palude e alla brughiera,
attenta a Long Lankin
attenta che le porte siano serrate bene
o Lankin potrebbe strisciare dentro”
III
“Dovè il Lord della casa?”
– dice Long Lankin
“E’ fuori a Londra” –
dice la balia
” Dov’è la signora della casa?”
– dice Long Lankin
“E’ nella sua stanza”
dice la balia
” Dov’è il bambino della casa?”
dice Long Lankin
“Dorme nella sua stanza”
dice la balia
IV
Lo infilzeremo, lo pungeremo;
lo trafiggeremo con uno spillo
e la balia deve tenere la bacinella perchè il sangue ci coli dentro”
Così lo infilzarono,
lo punsero
lo trafissero con uno spillo
e la falsa balia teneva la bacinella perchè il sangue ci colasse dentro
V
“Signora scendete le scale”
dice Long Lankin
“Come posso vedere nel buio?
dice lei
“Hai mantelli d’argento”
dice Long Lankin
“Signora scendi le scale con la loro lucentezza”
La dama scese le scale pensando di non essere in pericolo
ma Lankin la stava aspettando per prenderla tra le braccia
VI
C’era sangue in cucina,
sangue nella sala
c’era sangue nel salotto
dove la Lady cadde.
Ora Long Lanking sarà impiccato sulla forca più alta
e la falsa nutrice sarà bruciata nel falò vicino

FONTI
https://singout.org/2016/11/14/lamkin-a-most-brutal-bloody-ballad/
https://singout.org/2016/11/14/lamkin-a-most-brutal-bloody-ballad/3/

http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/longlankin.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_93
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19415
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52123
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52406
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/lamkin.htm
http://www.bluegrassmessengers.com/29-lamkin-.aspx
http://www.mustrad.org.uk/articles/lamkin.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=9416&printpreview=1&lang=it
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=9416&lang=it#agg21945
http://jonandrika.org/wp/articles/lamkin-terror-of-nurseries/
http://www.efdss.org/efdss-education/resource-bank/resources-and-teaching-tools/false-lamkin-teaching-notes-for-key-stages-2-and-3
http://www.enidporterproject.org.uk/content/villages/littleport/song-littleport-man

ILLUSTRAZIONI
http://arandadill.tumblr.com/post/83062543466/said-the-lord-unto-his-lady-as-he-rode-over-the

THE FAMOUS FLOWER OF SERVING MEN

“The famous flower of serving men” -in italiano “Il fiore famoso tra i servitori”- è una ballata collezionata dal professor Child nel suo “English and Scottish Popular Ballads” Volume II (1886) la cui provenienza parte dall’oscuro Medioevo, nella terra di frontiera tra Inghilterra e Scozia, teatro di sanguinose battaglie tra i Clan rivali: il Border.
Il testo più antico ritrovato è di Laurence Price (1656), ma Child ritiene che il substrato della leggenda sia ancora più remoto. La tradizione popolare ha comunque tramandato la ballata apportando molte varianti. In effetti l’andamento è tipico di una fiaba in cui l’eroina di nobili natali, viene messa alla prova da una serie di avversità e si ritrova senza marito e figli a dove badare alla propria vita.

PRIMA VERSIONE: CHILD # 106

Una notte un gruppetto di Border Reivers arrivano alla casa-fortezza del clan rivale per depredare, il marito viene ucciso e i servitori dispersi, così lei, sola, lo piange e seppellisce. Tutta questa parte è comune a un’altrettanto nota ballata intitolata però “The Lament of the Border Widow” .
donna-traveste-paggioElise, Elinor o Ellen, per sopravvivere e lasciare quelle terre sanguinose, si taglia i capelli, si traveste da uomo e con il nome di William va a lavorare alla corte del Re; il Re si sente inspiegabilmente attratto da quel bel servitore e lo nomina ciambellano.
Nel Medioevo tale mansione indicava il servizio delle stanze private del re, svolta dal cameriere personale del re, e solo in epoca più tarda si trasformò in un’alta carica di stato, la mansione di Tesoriere.

Un giorno, mentre il re è a caccia con tutta la sua corte, il dolce William suona il liuto e rivela la sua identità, ma un vecchio servitore, non visto, lo sente e riferisce tutto al re. La storia ha un lieto fine: il re finalmente comprende che l’affetto che provava per la bella Elinor era del tutto lecito e la sposa.

 

ASCOLTA Ewan MacColl


I
Come on ye ladies, great and small,
and hear unto me one and all,
and now I will let ye understand
What I have suffered in this land.
II
My father was as brave a lord
As ever Europe did afford;
My mother was a lady gay,
Bedeckt in gorgious of rich array
III
And I my self a lady fair,
My father’s chief and onely heir,
and when my good old father dy’d,
Then I was made a bonny bride.
IV
My love he built to me a bower(1),
Bedeckt with too many fragrant flower;
A braver bower did you never see
Then my true-love did build for me.
V
But there came thieves late in the night,
They brooked my bower, and slew my knight,
And after that my knight was slain,
no longer could I there remain.
VI
My servants all from me did flye,
In the midst of my extremity,
And left me by my self alone,
With a heart colder then any stone.
VII
But all my heart was full of care,
Heaven would not suffer me to despair;
so than in hast I chang’d my name
From Fair Ellen to Sweet William.
VIII
Than one a day it chanced it so
That I untill the king’s court did go.
And so much favour I did crave
That I a servant place might have.
IX
‘Stand up, brave youth, the king replyd,
‘Thy service shall not be denyd;
But first tell me what thou canst do;
Thou shalt be fitted thereunto.
X
Wilt thou be taster of my wine,
To wait on me upon when I dine?
‘Or wilt thou be my chamberlain,
To make my bed both soft and fine?
XI
Sweet William, with a smiling face,
Said to the king, If’t please your grace
To show such favour unto me,
Your chamberlain I fain would be.
XII
The king did all his nobles call,
To ask the counsel of them all,
Who gave consent Sweet William he
The king’s own chamberlain should be.
XIII
Than one a day it happened so
that the king did a hunting go,
he carried with him his noble train,
Sweet William did at home remain.
XIV
And when he saw the coast was clear,
He took a lute that he had there.
And loud he flit a melodies
Which made an old man heart rejoyce
XV
“I had my company fair and free,
Continually to visit me.
But now, alas! my husband’s dead,
since I become a serving-man.”
XVI
At last the king from hunting came,
He called upon the good old man,
‘What news, what news, -the king did say-
‘What news hast thou for me today?’
XVII
‘Brave news,’ the old man he did say;
‘Sweet William is a lady gay.’
But when the king the truth had found,
His joys did more and more abound;
XVIII
And then, for fear of further strife,
He took Sweet William for his wife;
The like before was never seen,
A serving-man to be a queen.
Tradotto da Cattia Salto (*)
I
Venite voi dame, grandi e piccini
e ascoltatemi tutti,
e ora vi spiegherò
ciò che ho patito su questa terra
II
Mio padre era un lord coraggioso
che mai Europa dispose,
mia madre era una bella dama
ornata in abiti sfarzosi
III
E io stessa una dama graziosa,
di mio padre il  capo e solo erede,
e quando il mio vecchio buon padre morì, allora divenni una bella sposa.
IV
Una bella camera(1) mi fece il mio amore,
la rivestì tutta quanta di fiori fragranti;
più bella dimora non avreste mai visto
di quella che mi fece il mio amore.
V
Ma vennero dei ladri a notte
fonda
distrussero la mia torre, e uccisero il mio cavaliere
e dopo che il mio cavaliere fu ucciso
più a lungo non potevo  restare là.
VI
I servi fuggiron per salvarsi la vita
e in preda agli stenti.
mi lasciarono da sola
con un cuore più freddo del sasso
VII
Ma il cuore mi diceva per certo
che il cielo non mi avrebbe lasciato nella disperazione, così in fretta cambiai il mio nome
da Elena la Bella in William il bello (2)
VIII
Allora da un giorno all’altro le cose cambiarono così fino alla corte del re andai e con sì tanta grazia implorai
che ebbi un posto da servitore
IX
Alzati, giovane coraggioso – il re replicò-
non posso rifiutare il tuo servizio;
ma prima dimmi cosa potresti fare
che ti sia adeguato?
X
Vorresti degustare il mio vino,
o servirmi mentre ceno?
O vorresti essere il mio cameriere
che mi prepara un bel letto soffice?
XI
Il bel William, con il volto sorridente
disse al re “Se piace a vostra grazia
mostrarmi tanto favore
il vostro cameriere mi diletterebbe essere
XII
Il re chiamò i suoi nobili per chiedere il parere di tutti che approvassero il bel William a diventare il cameriere personale del re
XIII
Un bel giorno accadde
che il re andò a caccia
portandosi dietro il suo seguito,
e il bel William rimase a casa
XVI
Quando vide che la costa era libera,
prese un liuto che aveva lì e forte innalzò una melodia (3) che fece rinascere il cuore di un vecchio
XV
Avevo il mio clan orgoglioso e libero
di continuo in visita.
Ma ora ahimè, mio marito è morto
da che sono diventata un servitore
XVI
Alla fine il re dalla caccia ritornò
e chiamò il buon vecchio
Quali novità, quali novità
il re disse-
quali novità hai per me oggi?
XVII
Una buona notizia – il vecchio disse-
il bel William è una bella Dama
ma quando il re conobbe la verità
la sua gioia man mano lo abbandonava
XVIII
e così per paura di ulteriori angosce
prese il bel William in moglie
una cosa così non è mai stata vista prima, un servitore diventare regina

NOTE
* tratta dalla traduzione di Riccardo Venturi (qui)
1) non era insolito confondere per l’assonanza la parola tower con bower, in questo caso è evidentemente una torre, la tipica casa-torre detta anche peel tower o bastle house, costruita lungo il Border per difendersi meglio dalle razzie dei clan rivali. Era una specie di torre vedetta e di segnalazione riservata anche ad uso abitativo dei piccoli proprietari terrieri
2) Il tema della fanciulla che si taglia i capelli e si traveste da uomo per affrontare le avversità della vita è antico e comune alle ballate scandinave come pure il lieto fine che si conclude con il matrimonio (vedi).
3) nella sua semplificazione delle strofe Ewan MacColl ha aggiunto questo verso senza mantenere le rima (peccato!)
Upon the lute Sweet William plaid,
And to the same he sung and said,
With a pleasant and most noble voice,
Which made the old man to rejoyce

SECONDA VERSIONE: LA FIABA DELLA CERVA BIANCA E DELLA REGINA CATTIVA

Martin Carthy ha rielaborato il testo di Child integrandolo con alcuni frammenti di The Lament of the Border Widow, così scrive nelle note dell’album Shearwater “There is a whole group of songs and stories in which the heroine, seeking to hide some shame, takes on a disguise. In Fairy stories, this has come out in, among others, the German tale Catskin, and the English Cap o’ Rushes, (more properly Cap of Ashes?). In song, one of the forms it has taken is the one known on broadsides as The Lady turned Serving Man, and in drastically curtailed form to Bishop Percy, Sir Walter Scott and Johnson, as The Famous Flower of Serving Men, or The Lament of the Border Widow.“Having first read The Famous Flower and been fired with enthusiasm, I was sobered by reading the rather pedestrian text of the Broadside, which immediately followed, and gave the story an ending, because it simply did not match – either in intensity or in elegance – the considerably older, shortened version, and decided to try and tell it in my own way. The tune came from Hedy West, who sings it to an American song called The Maid of Colchester.”

biche-blancheIn questa versione però gli orrori delle razzie dei Border Rivers sono trasfigurati nella fiaba e la parte del cattivo spetta alla madre o matrigna della protagonista: come la regina cattiva di Biancaneve, manda i suoi sgherri a uccidere la famiglia della figliastra, non è ben chiaro come la fanciulla riesca a salvarsi (forse lasciata volutamente in vita come una raffinata forma di crudeltà), ma marito e figlioletto vengono massacrati e lei, sola, li piange e seppellisce.

Ed ecco che arriva la parte magica: mentre il re si trova a caccia, una cerva bianca (vedi) lo guida nel folto della foresta presso le tombe e un uccello (una colomba bianca) gli racconta tutta la storia. Il re così rimette le cose a posto, sposa la fanciulla e manda al rogo la matrigna.

ASCOLTA Martin Carthy in Shearwater 1972

Melodia “Maid of Colchester” versione di Hedy West


I
My mother did me deadly spite,
for she sent thieves in the dark of the night
Put my servants all to flight,
they robbed my bower, they slew my knight
II
They couldn’t do to me no harm
so they slew my baby in my arm
Left me nought to wrap him in
but the bloody sheet that he lay in
III
They left me nought to dig his grave
but the bloody sword that slew my babe
All alone the grave I made,
and all alone the tears I shed
IV
And all alone the bell I rang,
and all alone the psalm I sang
I leaned my head all against the block and there I cut my lovely locks
V
I cut my locks and I changed my name
from Fair Eleanor to Sweet William
Went to court to serve my king
as the famous flower of serving men
VI
So well I served my lord the king
that he made me his chamberlain
He loved me as his son
the famous flower of serving men
VII
Oft time he’d look at me and smile,
so swift his heart I did beguile
And he blessed the day that I became the famous flower of serving men
VIII
But all alone in my bed at e’en,
there I dream a dreadful dream
I saw my bed swim with blood
and I saw the thieves all around my head
IX
Our king has to the hunting gone,
he’s ta’en no lords nor gentlemen
He’s left me there to guard his home,
the famous flower of serving men
X
Our king he rode the wood all around,
he stayed all day but nothing found
And as he rode himself alone,
it’s there he saw the milk-white hind
XI
The hind she broke, the hind she flew, /the hind she trampled the brambles through/ First she’d melt, then she’d sound,/ sometimes before, sometimes behind
XII
Oh what is this, how can it be,
such a hind as this I ne’er did see
Such a hind as this was never born
I fear she’ll do me deadly harm
XIII
And long, long did the great horse turn/ for to save his lord from branch and thorn
But long ere the day was o’er
they tangled all in his yellow hair
XIV
All in a glade the hind drew nigh,
the sun shone bright all in her eye
He sprang down, sword drew,
she vanished there all from his view
XV
And all around the grass was green
and all around where a grave was seen
And he sat himself all on the stone,
great weariness it seized him on
XVI
Great silence hung from tree to sky,
the woods grew still, the sun hung fire/ As through the wood the dove he came,/ as through the wood he made his moan
XVII
Oh the dove he sat down on a stone,
so sweet he looked, so soft he sang
Alas the day my love became
the famous flower of serving men
XVIII
The bloody tears they fell as rain
as still he sat and still he sang
Alas the day my love became
the famous flower of serving men
XIX
Our king cried out and he wept full sore,
so loud unto the dove he did call
Oh pretty bird, come sing it plain
XX
Oh it was her mother’s deadly spite,
for she sent thieves in the dark of the night /They come to rob, they come to slay,/ they made their sport, they went their way
XXI
And don’t you think that her heart was sore as she laid the mould on his yellow hair/ And don’t you think her heart was woe as she turned her back away to go
XXII
And how she wept as she changed her name
from Fair Eleanor to Sweet William
Went to court to serve her king
as the famous flower of serving men
XXIII
The bloody tears they lay all around,
he’s mounted up and away he’s gone
And one thought filled his mind,
the thought of her that was a man
XXIV
And as he’s rode himself alone
a dreadful oath he there has sworn
That he would hunt her mother down/ as he would hunt the wildwood swine.
XXV
For there’s four and twenty ladies all, and they’re all playing at the ball
But fairer than all of them is
the famous flower of serving men
XXVI
Oh he’s rode in, into his hall,
and he’s rode in among them all
He’s lifted her to his saddle brim
and there he’s kissed her cheek and chin
XXVII
The nobles stood and they stretched their eyes, the ladies took to their fans and smiled
For such a strange homecoming
no gentleman had ever seen
XXVIII
And he has sent his nobles all,
and to her mother they have gone
Ta’en her that did such wrong,
they’ve lain her down in prison strong
XXIX
And he’s brought men up from the corn, and he’s sent men down to the thorn
All for to build a bonfire high,
all for to set her mother by
XXX
Bonny sang the morning thrush
all where he sat in yonder bush
But louder did her mother cry in the bonfire where she burned close by
XXXI
For there she stood all among the thorn and there she sang her deadly song Alas the day that she became
the famous flower of serving men
XXXII
For the fire took first all on her cheek,
and there it took all on her chin
It spat and rang in her yellow hair
and soon there was no life left in
Tradotto da Cattia Salto
I
Mia madre mi fece un terribile torto
perchè mi mandò dei ladri nel cuore della notte
che hanno fatto fuggire tutti i miei servitori, hanno distrutto la mia casa, ucciso il mio cavaliere.
II
Ma non potevano farmi del male, così mi uccisero il bambino in braccio e non mi lasciarono niente con cui avvolgerlo se non il lenzuolo insanguinato in cui giaceva
III
Non mi lasciarono nulla con cui scavare la sua tomba, solo la spada insanguinata che uccise il mio bambino.
Da sola scavai la fossa
e da sola versai le lacrime.
IV
E da sola suonai la campana
e da sola  recitai i salmi
chinai la mia testa sul ceppo
e tagliai i miei bei riccioli
V
Mi tagliai i capelli e cambiai
il nome
da Eleonora la bella in William il bello
e andai a corte a servire il mio re
come il fior fiore dei servitori
VI
Così bene servii il re mio signore
che mi fece suo ciambellano
e mi amò come un figlio
il fior fiore dei servitori.
VII
Spesso mi guardava e sorrideva
così presto il suo cuore incantai
ed egli benedì il giorno in cui
divenni
il fior fiore dei servitori
VIII
Ma tutta sola nel letto di sera
sognai un sogno terribile
vidi il letto bagnato di sangue
e vidi i ladri tutti intorno al
mio capezzale.
IX
Il nostro Re è andato a caccia
non ha preso Lord o cavalieri
mi ha lasciata qui a custodire la sua
casa
il fior fiore dei servitori
X
Il nostro re cavalcò nei dintorni del bosco
e vi rimase tutto il giorno senza trovare nulla
e mentre cavalcava tutto solo
vide una cerva bianca come il latte
XI
La cerva scappava, la cerva volava
via, la cerva calpestava i rovi
prima scompariva, poi lanciava un richiamo
a volte davanti, a volte dietro
XII
“Che cos’è, com’è possibile?
Non ho mai visto una cerva come questa
una tale cerva non è mai nata (1),
temo che mi porterà un male mortifero
XIII
Tante volte il grande cavallo svoltò
per salvare il suo padrone dai rami e dalle spine
ma molto prima che la giornata finisse
si aggrovigliarono ai suoi capelli biondi
XIV
In una radura la cerva si avvicinò,
il sole splendeva luminoso nei suoi occhi,
egli balzò giù e sguainò la spada
e lei scomparve di colpo alla sua vista.
XV
E l’erba era verde tutt’intorno
tutt’intorno dove c’era stata
una tomba
e lui si sedette sulla pietra
preso da una grande stanchezza.
XVI
Un grande silenzio scese sugli alberi dal cielo
il bosco immobile e il sole di fuoco,
mentre dal  bosco venne una colomba (2)
e dal bosco lanciò il suo richiamo.
XVII
La colomba si fermò su una pietra
così bella sembrava, così soave cantava “Ahimè il giorno in cui il mio amore è diventato il fior fiore dei servitori
XVIII
Lacrime di sangue cadevano come pioggia
mentre immobile cantava
Ahimè il giorno in cui il mio amore è diventato il fior fiore dei servitori
XIX
Il nostro re gridò e pianse pieno
di dolore
così forte verso la colomba che la chiamò
O bell’uccello, vieni a raccontare tutto”
XX
Oh fu la la cattiveria mortale della madre
che mandò dei ladri nel cuore della notte
vennero a depredare,
vennero a uccidere (3)

fecero i loro comodi e ripresero la loro strada.
XXI
Non credi che il suo cuore fosse dolorante
mentre si cospargeva i biondi capelli di cenere
e non credi che il suo cuore soffrisse
mentre voltava le spalle per andarsene?
XXII
E come piangeva mentre si cambiò
il nome

da Eleonora la bella a William il bello,
andò a corte a servire il suo re
come il fior fiore dei servitori
XXIII
Lacrime di sangue si sparsero tutt’intorno
(la colomba) volo in alto e andò via
e un pensiero gli riempì la mente
il pensiero di lei che era un uomo.
XXIV
Così mentre correva da solo
un patto terribile giurò
che avrebbe ucciso la madre
così come dava la caccia
ai porci nel bosco
XXV
C’erano in tutto 24 fanciulle
che giocavano alla palla (4)
ma la più bella tra loro era
il fior fiore dei servitori
XXVI
Lui cavalcò verso il castello
e corse in mezzo a loro
e la sollevò sul bordo della sella
e la baciò
sulla bocca. (5)
XXVII
I nobili si alzarono e strizzarono gli occhi
e le dame presero i loro ventagli (6) e sorrisero
per un tale inusuale ritorno a casa
che nessun cavaliere aveva mai visto.
XXVIII
E lui mandò tutti i suoi nobili,
dalla madre di lei andarono
la presero in malo modo
e la portarono in una prigione
sicura.
XXIX
E lui mandò gli uomini nei campi
e li mandò tra i rovi
perchè costruissero un falò alto
perchè fosse tutto pronto per la madre di lei.
XXX
Dolcemente cantò il tordo del mattino
dove stava posato su un cespuglio
ma più forte gridò la madre di lei nel falò
dove bruciava.
XXXI
Perchè lei stava tra le spine
e cantava la sua canzone terribile
Ahimè il giorno che lei divenne
il fior fiore dei servitori
XXXII
Così il fuoco prese prima tutta la sua guancia
e poi prese tutto il suo mento
divampò tra i suoi capelli biondi
e presto non rimase vita in lei

NOTE
le strofe da I a V sono riportate dalla Signora Barnard di Derry come comunicate dal figlio a Percy nel 1776 “Mrs. Barnard makes this note: I remember to have seen a printed ballad, at least seventy years since, in which this was containd, as sung by a youth, overheard by a king he servd, and exalted to become his queen. I fancy these scenes were in Germany, by the names. Percy regards the verses as a “fragment of an older copy than that printed of ‘The Lady turnd Serving-Man.'” The English and Scottish Popular Ballads: Vol. 3 1964
1) la cerva non è una creatura mortale, ma un essere magico e infatti è bianca come tutti i servitori delle fate. IN latre versioni si tratta di un cigno
2) la colomba è l’anima del marito e svolge il ruolo di narratore della storia
3) si riferisce agli autori del misfatto evidentemente dei banditi prezzolati o dei taglia gole che vivevano e si nascondevano nei boschi
4)
 il gioco della palla è un tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle ballate medievali e veniva praticato nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli
5) è buffo come nella ballate non si parli mai di appassionati baci sulla bocca, ma spesso si usi un eufemismo: tra la guancia e il mento c’è per l’appunto la bocca
6) il ventaglio era un accessorio alla moda fin dal medioevo anche se fu il 600 a consacrarlo come inseparabile oggetto di seduzione femminile

FONTI

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_106
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/205.html
http://www.gutenberg.org/files/38845/38845-h/38845-h.html
#the-lament-of-the-border-widow

http://sniff.numachi.com/~rickheit/dtrad/pages/tiFLRSERV2;ttFLRSERV2;
ttFLWSERV2.html

http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/famousflowerofservingmen.html

Tam Lin

The traditional ballad of the Elven Knight Tam Lin, is of Scottish origin and dates back to the late Middle Ages, there are many variations of the name: Tom Line, Tom Linn, Tamlin, Tomaline Tam-line and Tam Lane and many variations in lyrics and melodies.
The story is also told as a fairy tale and has kept many references to the most ancient Celtic legends, the currently accredited version is that for children, but the story of Tam Lin is much more complex and obscure.
I tried to draw a narrative line by combining similar texts and subdividing all the selected material into some large groups
La ballata tradizionale del Cavaliere elfico Tam Lin, è di origine scozzese e risale al tardo Medioevo, ci sono molte varianti del nome: Tom Line, Tom Linn, Tamlin, Tomaline Tam-line e Tam Lane come moltissime sono le varianti testuali.
La storia è narrata anche come fiaba e ha mantenuto molti riferimenti alle leggende celtiche più antiche, la versione attualmente accreditata è quella per bambini, ma la storia di Tam Lin è molto più complessa e oscura.

Ho cercato di tracciare una linea narrativa accostando testi simili e suddividendo per grandi gruppi tutto il materiale selezionato

The Riders of the Sidhe [1911] John Duncan
Child # 39A:
Fairport Convention: Tam Lin
Steeleye Span: Tam Lin

Movie: Pentangle -Tam Lin

Child # 39B:
Ewan MacColl: Tam Lin
Alastair McDonald: Tam Lin

Hamish Henderson:
Anne Briggs: Young Tambling
Alice castle: Lady Margaret

Tam Lin & folk revival (VERSIONI MODERNE DELLA FOLK MUSIC)
Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer
Mediaeval Baebes
Tricky Pixie

THE FAIRY MEETINGS IN THE GREENWOOD
[GLI INCONTRI FATATI NEL BOSCO SACRO]

The protagonists of the story are two: the young noblewoman named Janet or Margaret, who at the arrival of Spring decides to go into the woods to pick some flowers; she becomes pregnant with the elf Tam Lin; Tam Lin the young knight / elf prisoner of the fairies who wants to escape to return to the real world.
To read between the lines it seems that the man has been subjected to a kind of magical apprenticeship and that he is living like saying “on probation” in the sacred wood: only after seven years he will belong definitively to the fairy world and lose his humanity (historically Tamlane has been identified as the son of Randolph Earl of Moray or Murray).
I protagonisti della storia sono due: la giovane nobildonna di nome Janet o Margaret, che all’arrivo della Primavera decide di andare nel bosco a raccogliere i fiori e resta incinta dell’elfo Tam Lin; Tam Lin il giovane cavaliere/elfo prigioniero delle fate che desidera fuggire per ritornare nel mondo degli uomini.
A leggere tra le righe sembra che l’uomo sia stato sottoposto a una specie di apprendistato magico e che si trovi a vivere come dire “in prova” nel bosco sacro: solo dopo sette anni apparterrà definitivamente al mondo delle fate e perderà la sua umanità (storicamente Tamlane è stato identificato come figlio di Randolph conte di Moray o Murray).

Janet & Tam Lin, Jill Karla Schwarz

The third character in the story, the Queen of Fairies, compares only in the second part: mostly in a neutral way and in some versions it is seen in a negative key.
Il terzo personaggio della storia, la Regina delle Fate, compare solo nella seconda parte: per lo più considerata in modo neutro e in alcune versione è vista in chiave negativa.

In the Celtic folk tradition the fairies live grouped in kingdoms each with its mound or enchanted hill a “castle” in which they live happily between sports, music and dances. Their spatial and temporal dimensions are different from ours and can walk between us without being seen. They move quickly in the air and change shape at will, but it is not clear if they are immortal. It is important not to offend these fairy creatures with risky or foolish behavior because they can be very vindictive.
Sometimes they are considered nature spirits and guardians of some places, trees or springs and ponds. (see more)
Nella tradizione popolare celtica le fate vivono raggruppate per regni ognuno con il suo tumulo o collina fatata come “castello” in cui vivono allegramente tra feste, musica e balli. La loro dimensione spaziale e temporale è diversa dalla nostra e possono camminare tra di noi senza essere visti. Si muovono velocemente nell’aria e mutano forma a piacimento, non è chiaro però se siano immortali. E’ importante non offendere queste creature fatate con comportamenti azzardati o sciocchi perché possono essere molto vendicative.
A volte sono considerati spiriti della natura e guardiani di alcuni luoghi, alberi o sorgenti e laghetti incontaminati. (continua)

THE LOCATIONS
[I LUOGHI]

The story is set in a real and well-identified place, the Carterhaugh wood still existing in Selkirk (the Scottish Border) where the Ettrick and Yarrow rivers flow together.
La storia è ambientata in un luogo reale e ben identificato, il bosco di Carterhaugh tuttora esistente a Selkirk (nel Border scozzese) dove confluiscono i fiumi Ettrick e Yarrow.

In 1887, John Bartholomew’s Gazetteer of the British Isles described Ettrick Forest like this: Ettrick Forest; was a remnant of the great Caledonian Forest, and comprised the co. of Selkirk and parts of Peebles and Edinburgh. After the forfeiture of the Douglases, in 1455, it was annexed to the Crown, and became a royal hunting-ground. Its conversion into a sheep-pasture was begun in 1528 by James V. (from here)
Nel 1887, la “Gazzetta delle isole britanniche” di John Bartholomew descriveva la foresta di Ettrick in questo modo: Ettrick Forest; era un residuo della grande foresta di Scozia, e comprendeva la contea di Selkirk e parti di Peebles e Edimburgo. Dopo la confisca al clan Douglas, nel 1455, fu annessa alla Corona e divenne un terreno di caccia reale. Fu James V nel 1528 a iniziarne la trasformazione in pascolo per le pecore .

borders

Newark Castle

1) Carterhaugh wood [bosco di Carterhaugh]
2) Well of Tam Lin: the spontaneous sources are entries into the world of fairies and mainly a gift of mother earth. In addition to the healing properties it was thought that these magical waters would bring fertility to sterile women. In ancient times, coins, amulets and various objects were thrown into these sacred wells (the well of desire of fairy tales). Tam Lin lives right in the well and appears only when the roses are picked (the elf of the roses). Currently the natural spring is channeled into a pipe and is collected by a small stone basin, but is documented by the Royal Commission on the historical and ancient monuments of Scotland that once there had to be a well (see). Local legend tells that the young Tamlane was hunting, but fell from his horse and was kidnapped by the Fairy Queen to be transformed into a guardian elf of the well.
[pozzo di Tam Lin (oggi contrassegnato da una targhetta): le sorgenti spontanee sono delle entrate nel mondo delle fate e principalmente un dono della madre terra. Oltre alle proprietà curative si riteneva che queste acque magiche portassero fertilità alle donne sterili. Anticamente si gettavano monete, amuleti ed oggetti vari in questi pozzi sacri (il pozzo dei desideri delle fiabe). Tam Lin vive proprio nel pozzo e compare solo quando si colgono le rose che presumibilmente vi crescono accanto (l’elfo delle Rose). Attualmente la sorgente naturale è incanalata in un tubo ed è raccolta da una piccola vasca di pietra, ma è documentata dalla Commissione Reale sui monumenti storici e antichi della Scozia che un tempo qui doveva esserci un avvallamento con il pozzo (vedi). La leggenda locale narra che il giovane Tamlane era a caccia, ma cadde da cavallo e venne rapito dalla Regina delle Fate per essere trasformato in elfo custode del pozzo.]
3) bridge where the woman goes to see the fairies riding. It is known that only in particular periods of the year it is possible to see fairies and only in particular places (a middle ground such as bridges)
[ponte dove la donna si apposta per vedere il passaggio della schiera fatata. E’ noto che solo in periodi particolari dell’anno è possibile vedere le fate e solo in posti particolari che sono una via di mezzo o un confine come ad esempio i ponti]
4) Old Mill (another alternative place of the meeting) [Vecchio Mulino (altro alternativo luogo dell’incontro)]
5) Newark Castle: according to Sir Walter Scott the castle of Janet is that of Newark already at the time a “romantic ruin” that overlooks the river Yarrow.
[Newark Castle: secondo Sir Walter Scott il castello di Janet è quello di Newark già all’epoca un “rudere romantico” che sovrasta il fiume Yarrow.]
6) Aikwood (another possible alternative to Janet’s castle) [altra possibile alternativa del castello di Janet]

Giordano Dell’Armellina:  “Ballate Europee da Boccaccio a Bob Dylan”.
http://tam-lin.org/analysis/index.html
http://www.bluegrassmessengers.com/recordings–info-39-tam-lin.aspx
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/meft/meft33.htm
http://celticanamcara.blogspot.it/2010/03/aos-si-kings-and-queens-of-fairies.html
http://www.howarddavidjohnson.com/fairies.htm
http://faeryfolklorist.blogspot.it/2011/06/tam-lin-carterhaugh.html
http://thesession.org/tunes/248