I RITI DEL MAGGIO: CANTARMAGGIO IN INGHILTERRA

Molte tradizioni del Maggio si sono conservate in varie parti d’Europa fino alle soglie del Novecento. Così anche in Inghilterra (come in Italia) la tradizione dei “Mayers” non è scomparsa; anche se si è drasticamente interrotta allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, è stata ripresa sporadicamente e mantenuta viva dai molti Mummers e Morris Dancers, fino ai nostri giorni.
In genere come da antica tradizione erano i giovanotti del paese ad andare nei boschi a raccogliere i rami del maggio, “going a-Maying“, e a portare il Maggio nel paese “the bringing home the May“, per lo più travestiti o con costumi stravaganti: c’erano una coppia di sposini e altre figure ancora più pittoresche dai nomi particolari a seconda del luogo e della tradizione, c’erano i bambini portavano la ghirlanda del maggio cantando in processione e facendo la questua e c’erano i musicisti che iniziavano a girare per le strade a metà aprile e fino alla sera del 30 aprile.

In Italia ad esempio le cronache del tempo riferibili alla Romagna (citato in)
…nella notte d’ingresso di tale mese, elettrizzandosi la gioventù, accorrono i giovani a cantare il maggio sotto le finestre delle loro favorite. Contemporaneamente si sentono torme di giovinette cantare canzoni ponendo sulle finestre ed alle loro porte rami di albero con fiori, come dire di avere piantato Maggio” (Placucci – 1818).
il primo giorno di maggio gli amanti prendono un ramo di acacia in fiore e vanno la mattina per tempo a piantarlo o presso l’uscio, o vicino ad una finestra dell’amata: alcune volte attaccano a questo ramo doni come spille, fazzoletti o altro. Poi cantano” (Bagli – 1885).

In Inghilterra la tradizione dei “mayers” non è scomparsa, anche se è oggi sporadicamente praticata, tuttavia per tutto l’Ottocento, sono documentati vari canti di questua primaverili risalenti alla tradizione popolare. Così nell’Ottocento i Mayers iniziavano a metà Aprile la loro questua primaverile cantando il Maggio di casa in casa, e terminavano la sera del 30 Aprile. Si trattava di un gruppetto di cinque o sei uomini che si accompagnavano nel canto con il violino o il flauto.

rasing_maypoleErano anche i bambini a girare per le strade, come per il Wassaling e il caroling natalizio anche in primavera i bambini andavano di casa in casa per la questua, cantando una serie di versi (imparati dalla mamma): portavano in processione la ghirlanda del maggio, una bambolina posta tra una corona di fiori e nastri appesa ad un’asta (vedi).

Nella questua primaverile non è espressamente indicato il wassail, perché quello che portavano i carollers erano rami del Maggio o aste decorate con ghirlande fiorite, di certo ricevevano monete e un po’ di cibo-bevande in cambio delle strofe benaugurali.
La cerimonia era detta “the bringing home the May” e l’andare nei boschi a raccogliere i rami “going a-Maying“. Nei secoli precedenti veniva eletta una “regina del Maggio” tra le fanciulle più belle del paese e i giovani si incontravano per danzare e cantare insieme intorno al Palo del Maggio.

Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson
Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson

Questi carollers erano l’eco delle allegre brigate che fin dal Medioevo facevano entrare il Maggio nelle case: prima dello spuntare del giorno di Calendimaggio i giovani del villaggio raccoglievano fiori di campo e rami di biancospino, entravano in paese: cantando e danzando, appendevano alle finestre i rami raccolti e donavano i fiori alle fanciulle più graziose. (continua).

I Mayers giravano sia durante la notte che durante il giorno ed avevano canzoni per la notte e canzoni per il giorno spesso sulla stessa melodia. Le Night songs erano cantate il 30 aprile per lasciare i rami di biancospino o più in generali i rami fioriti detti Maggio alle porte dei loro vicini con la richiesta di cibo e bevande. Le Day songs erano le canzoni del 1° Maggio quelle più propriamente di questua in cui si chiedevano delle monete in cambio delle canzoni benaugurali.

Martin Carthy così scrive nel 2006 sull’album “Holy Heathens and the Old Green Man”:There must be dozens of May Day songs from all over the country and the collector Fred Hamer had his own extensive collection, a selection of which was printed in the EFDSS journal* of 1961 along with an article on the subject. He says that a part of the ritual saw Mayers making their feelings known about particular individuals while they were doing their rounds. It was important for people to have the branch of May placed at their doors because a lack of it would certainly be seen as more than just a slight: but indeed it went further. A briar might be left to indicate a liar, and either elder or hemlock and stinging nettles for people of bad moral character; in all probability there were other examples as well. (* Journal of The English Folk Dance & Song Society)

C’erano soprattutto le canzoni, dette genericamente “May Day Song” o “May Day Carol” che prendono in prestito i versi le une dalle altre (e dalla tradizione del wassailing).

ARCHIVIO MAY DAY SONGS

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