The Ragman’s Ball

Among the Dublin street songs released by Frank Harte, The Ragman’s Ball was recorded in the 1960s by the Dubliners. An extended version (“The Night of the Ragman’s Ball”) was collected by Colm O’Lochlainn from a Thomas Street storyteller in 1913, on the “It was in Dublin city” melody.
The song describes the annual dance for the Christmas holidays that was held in the Liberties, the popular neighborhood in the old Dublin, organized in Ash street by the ragmen.
One of the old crafts, but not entirely lost, the ragman’s work is the first forms of separated collection in history.
Tra le street songs di Dublino diffuse da Frank Harte The Ragman’s Ball fu ripresa negli anni 60 anche dai Dubliners. Una versione estesa (“The Night of the Ragman’s Ball”) è stata raccolta da Colm O’Lochlainn da un cantastorie di Thomas Street nel 1913, sulla melodia “It was in Dublin city”.
La canzone descrive il ballo annuale per le feste di Natale che si teneva nelle Libertà di Dublino, il quartiere popolare nella città vecchia, organizzato in Ash street dagli stracciai.
Uno dei vecchi mestieri, ma non del tutto perduto, quello dello straccivendolo, (straccino, stracciaio) detto anche cenciaiolo, cenciaio che possiamo considerare tra le prime forme di raccolta differenziata nella storia, in parallelo con la raccolta dei ferrivecchi o parallelo al mestiere di rigattiere.
A rag-and-bone man  passed through the street with his cart to collect a bit of everything, rags, glass, metals, bones and rabbit skins, but also went to empty out cellars or attics or to withdrew bulky objects, recovering the metals as copper, brass, aluminum, iron but also old magazines, fabrics or skins and paying the owners according to the goods or by weight. The ragmen were much loved by children because they exchanged candy or balls to play but also thread, needles, thimbles, combs, hair pins, soap, and other small objects or toys.

In the centuries before the twentieth century the ragman rummaged in the garbage of the streets to collect all that could be resold (or transformed to make paper)
Lo stracciaio era l’ambulante che con il suo carrettino passava per la strada a raccogliere un po’ di tutto,
stracci, vetro, metalli, ossa e pelli di coniglio, ma andava anche a svuotare cantine o solai o ritirava gli oggetti ingombranti, recuperava i metalli che si riciclavano come rame, ottone, alluminio, ferro ma anche vecchie riviste, stoffe o pelli e pagava i proprietari in base alla merce o a peso. Gli stracciai erano molto amati dai bambini perchè ricevevano in cambio delle robe vecchie delle caramelle o le biglie per giocare ma anche filo, aghi, ditali, pettini, mollette per capelli, sapone, ed altri piccoli oggetti o giocattoli.
Nei secoli precedenti al Novecento gli stracciai rovistavano nella spazzatura delle strade per raccogliere tutto quanto poteva essere rivenduto (o trasformato per fare la carta) 

Ronnie Drew from “The Dubliners’ Guide to Dublin” (I, VIII, V, IX)

Alf Edwards


I
Come listen to me for a while
Me good friends one and all
And I’ll sing to you a verse or two
About a famous ball
Now the ball was given by some friends
Who lived down Ashe Street (1)
In a certain house in the Liberties (2)
Where the ragmen (3) used to meet
II
When the names were called (4) at seven o’clock
every man was on the spot
And to show respect for the management
Every ragman brought his mot (5)
I must admit that I brought mine
At twenty five minutes to eight
And the first to stand up was Kieran Grace (6)
For to tell me I was late
III
Then up jumps Humpy Soodelum
And he says: ‘I think somehow
By the ways are all going on tonight
Is a looking for a row (7)
Now listen here, Grace if you want your face (8)
You’d better not shout or bawl
There’s a lot of hard chews
gonna be here tonight
To respect the ragman’s ball
IV
Then we all sat down to some
fish and chips (9),
and every man was there
And as a post of honour Billy Boland
took the chair
He swiped the chair and sold it to an old one in Carmen Hall
And danced on the face of poor Kieran Grace the night of the Ragman’s Ball
V
Then says my one “ou’re quare (10) one now
And Biddy you’re hard to beat”
Oh when up jumps Liza Boland
And she told her to hold her prate
Then my one made a clout at her
She missed her and hit the wall
And the two of them went in the ambulance
The night of the Ragman’s ball
VI
Just to make the thing a swell affair,
we all brought friends a few
We brought up blind Gort Whelan
and big Dan Kenny too
And the gallant Jack Tar (11) smoked his cigar,
and slipped coming through the hall
He lost a new bag and all his swag
the night of the Ragman’s Ball
VII
To keep the house alive my boys,
we brought some music too
We brought up Tommy Reynolds
and his old tin whistle too
He played that night with all his might
till coming on to dawn
But we couldn’t find many
to dance with Dan Kenny
that night at the Ragman’s Ball
VIII
Well for eating we had plenty now
As much as we could hold
We drank Brady’s Loopline porter (12)
Until round the floor we rolled
In the midst of all the confusion
Someone shouted for a song
When up jumps oul’ John Lavin and sings
‘Keep rollin’ your barrel along’
IX
Then we all sat down to some ham parings
When everything was quiet
And for broken noses I must say
We had a lovely night
Black eyes they were in great demand
Not to mention split heads and all
So if anyone wants to commit suicide
Let them come to the Ragman’s ball
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Venite ed ascoltatemi per un momento
miei buoni amici, uno per uno
e vi canterò un paio di strofe
su di una famosa festa da ballo
ora la festa fu organizzata da alcuni amici,
che vivevano ad Ash Street
in una certa casa delle Libertà,
dove gli stacciai si radunavano di solito
II
Quando i nomi furono annunciati alle sette in punto/ ogni uomo era sul posto
e per mostrare rispetto all’organizzatore
ogni stracciaio portò la sua ganza,
devo confessare che io portai la mia
alle otto e venticinque
e il primo ad alzarsi fu Kieran Grace
per dirmi che ero in ritardo
III
Poi salta su Humpy Soodelum
e dice “Penso che per
come vadano le cosa stasera
tutti vogliano far schiamazzo!
Ora ascolta qui, Grace se vuoi salvarti la faccia
faresti meglio a non urlare o a sbraitare,
ci sarà un sacco di roba
da masticare stasera
per rispettare il ballo dello stracciaio”
IV
Allora tutti ci sedemmo
per un po’ di pesce e patatine
e c’erano proprio tutti
e a capotavola era seduto
Billy Boland
rubò la sedia e la rivendette a un vecchio di Carmen Hall
e ballò sulla faccia del povero Kieran Grace,
la notte del Ballo dello Stracciaio
V
Allora mi dice la mia ganza; “Sei un tipo strambo Biddy, duro da battere”
Allora salta su Liza Boland
e le disse di tenere a freno la lingua,
così la mia ganza le tirò un ceffone
la mancò  e colpì il muro
e le due sono finite sull’ambulanza
la notte del Ballo dello Stracciaio
VI
Proprio per fare una cosa molto distinta
tutti portammo alcuni amici
portammo Gort Whelan il cieco
e Dan Kenny il grosso
e  il valoroso Jack Tar fumò il sigaro
e prese uno scivolone nel corridoio
perse la borsa nuova e tutto il suo malloppo
la notte del Ballo dello Stracciaio
VII
Per mantenere la casa in allegria, ragazzi, portammo anche della musica
portammo Tommy Reynolds
e il suo vecchio flauto
suonò quella notte con tutte le sue forze
fino all’arrivo dell’alba,
ma non ne trovammo tante
a ballare con Dan Kenny
quella notte al Ballo dello Stracciaio
VIII
Beh di mangiare ce n’era in abbondanza
quanto ne potevamo contenere
bevemmo la birra scura economica di Brady
finchè sul pavimento rotolammo
in mezzo a tutta la confusione
qualcuno urlò per una canzone
alloro salta su il vecchio John Lavin e canta
‘Keep rollin’ your barrel along’
IX
Poi ci sedemmo tutti intorno a un po’ di prosciutto quando tutto fu tranquillo,
e per i nasi rotti devo dire
che abbiamo passato una bella serata,
gli occhi neri erano molto richiesti
per non parlare delle teste rotte e del resto.
Quindi se qualcuno vuole suicidarsi
fallo venire al Ballo dello Stracciaio

NOTE
1)  the area’s placenames refer to the former trades that took place here over the centuries [i nomi dei luoghi della zona si riferiscono ai precedenti commerci che vi hanno avuto luogo nel corso dei secoli]
2) The Liberties  is the oldest district of Dublin still traditionally popular, the heart of the Auld Dublin.
The area now known as The Liberties developed to the west of the Norman city of Dublin, along the main western approach known as the Sligh Mor. In the 12th century, a royal abbey was established in the townland of Donore and given extensive estates in counties Meath, Dublin and Wicklow, including an area of its own jurisdiction and certain privileges and entitlements to regulate trade and commerce within the ‘liberty’.  And hence the name, The Liberties. At its height in the 15th century, the abbey would have formed one of the largest complexes in the city, with its main commercial throughfare – Thomas Street – lying to the north (from here)
[L’area ora conosciuta come The Liberties si sviluppò a ovest della città normanna di Dublino, lungo l’accesso occidentale principale conosciuto come Sligh Mor. Nel dodicesimo secolo fu fondata un’abbazia reale nella città di Donore e le furono date vaste proprietà nelle contee di Meath, Dublino e Wicklow, comprendenti un’area di propria giurisdizione e determinati privilegi e diritti per regolare traffici e commerci all’interno della “libertà”. E da qui il nome, The Liberties. Al suo apice nel 15 ° secolo, l’abbazia formava uno dei più grandi complessi della città, con la sua principale via commerciale – Thomas Street – situata a nord]
3) often synonymous with a beggar, the ragman was actually a trade [spesso sinonimo di mendicante, quello dello stacciaio era in realtà un mestiere]
4) in the more formal parties and gala dinners the guests were (and still are) announced by a butler (or a master of ceremonies) before entering the hall [nelle feste più formali e i pranzi di gala gli invitati erano (e sono ancora) annunciati da un maggiordomo (o un maestro delle cerimonie) prima di fare il loro ingresso nella sala]
5) Originally from the Irish maith meaning good. It became associated with ‘girl’ as a shortened form of maith an cailín – literally ‘good girl’, but used to mean girlfriend. 
Originariamente dall’irlandese maith che significa buono. Venne associato a “ragazza” come forma abbreviata d imaith an cailín – letteralmente “brava ragazza” come sinonimo di fidanzata. 
6) some names of prominent people of Dublin gentry were used with satirical intent [alcuni nomi di personaggi in vista della Dublino bene erano usati con intento satirico]
7) se ho ben compreso la frase essendo have a row= litigare
8) sottointeso : se non vuoi fare a cazzotti
9) fish and chips: a popular street food that cannot be missed at any working class gathering. We know that the product was already known in the days of Dickens, who listed it in his most famous work, “Oliver Twist” (1838), some claim that it was Italian immigrants who introducing it into the eating habits of the British and the Irish, according to others it was the Spanish.
[uno street food popolare immancabile ad ogni raduno della working class, Si sa che il prodotto era già conosciuto ai tempi di Dickens, che lo annoverò nella sua opera più celebre, “Oliver Twist” (1838), alcuni sostengono che furono gli immigrati italiani a introdurlo nelle abitudini alimentari dei britannici e degli irlandesi, secondo altri invece furono gli spagnoli.]
10) This is fairly common in the south of Ireland. It’s an odd pronunciation of “queer,” and it’s used as a replacement for “very.” Abbastanza comune nel sud dell’Irlanda. È una bizzarra pronuncia di “queer” e si usa per dire “molto”.
11) Jack Tarr is the synonym of sailor who often ends up drunk and robbed of his equipment / pay [Jack Tarr è il sinonimo di marinaio che finisce spesso ubriaco e derubato del suo equipaggiamento/paga]
12) loopline porter=cheap porter 

LINK
https://www.rte.ie/radio1/doconone/2013/0129/647331-radio-documentary-ragmans-ball-folklore-liberties-dublin-doconone/
http://www.countysongs.ie/song/night-of-the-ragmans-ball
https://wikivisually.com/wiki/The_Ragman%27s_Ball
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27067

https://libertiesdublin.ie/visit-the-liberties/history-liberties/

JOIN THE BRITISH ARMY

Charles Green: la ragazza lasciata indietro 1880 Soldati che si imbarcano per le guerre napoleoniche
Charles Green: la ragazza lasciata indietro 1880
Soldati che si imbarcano per le guerre napoleoniche

Tra le irish rebel song di non precisata data che viene fatta risalire all’epoca vittoriana e alle barrak songs (i canti da caserma) “Join the British Army”, lungi dall’essere un’esortazione all’arruolamento, è stata riportata in auge nel canto folk di protesta degli anni 60 da Ewan McColl, il quale ne fece una popolare versione ripresa dagli interpreti successivi.
La canzone è irriverente e accosta i bravi soldatini inglesi a tante scimmie ammaestrate
Toora loora loora loo
sembrano le scimmie dello zoo…

E ognuno che la canta ci mette del suo..

La melodia è ripresa  da un titolo scozzese “The Lass O’ Killiecrankie” con la quale condivide  la prima strofa e parte del ritornello
La Lass O’ Killiecrankie inizia con:
When I was young I used to be
As fine as a lad as you could see
the Prince of Wales invited me
To come and join his army
Il ritornello però non fa menzione delle scimmie allo zoo
Too ra loo ra loo ra loo
She’s as sweet as honeydew
Too ra loo ra loo ra loo
The Lass from Killiecrankie

Il testo prosegue poi con tutte altre amenità rivolte alla bella in questione. Da ascoltare in una versione che più vintage non si può Harry Lauder – The Lass O’ Killiecrankie (1904)

Ma ritorniamo alla irish rebel song , volendo tracciare un percorso possiamo considerarla il contro altare della canzone “Over the Hills and Far Away” pubblicata da Thomas D’Urfey nella sua raccolta “Pills to Purge Melancholy” (1706) (canzone che circolava già alla fine del 1600..) e di strada ne ha fatta parecchia per finire rimaneggiata anche ai giorni nostri.. con il titolo US ARMY

THE BRITISH ARMY

ASCOLTA Ronnie Drew


I
When I was young I used to be
As fine a man as ever you’d see
Til the Prince of Wales he said to me:
“Come and join the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo,
they’re looking for monkeys up at the zoo
And I: “If I had a face like you,
I’d join the British army”
II
Sarah Conlon baked a cake,
‘twas all for poor oul Slattery’s sake
She threw herself into the lake,
pretending she was barmy
III
Corporal Daly went away,
his wife got in the family way
And the only thing that she could say,
was: “BIP the British army”
IV
Corporal Kelly’s a terrible drought,
just give him a couple of jars of stout
And he’ll beat the enemy with his mouth and save the British army
V
Kilted soldiers wear no drawers,
won’t you kindly lend them yours
The rich must always help the poor
to save the British army
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto, come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse:
‘Vieni ed unisciti all’Esercito inglese’
CORO
Toora loora loora loo
sembrano le scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’Esercito inglese!”.

II
Sara Conlon preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
che si gettò nel lago
immaginando di essere impazzita
III
Caporale Daly (1) se ne andò
sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era “BIP l’Esercito inglese”
IV
Caporale Kelly ha una sete terribile
dategli solo un paio di bicchieri di stout
e sconfiggerà il nemico a morsi
per salvare l’Esercito inglese
V
I soldati in kilt non hanno le mutande
vorreste gentilmente prestargli le vostre?
I ricchi devono sempre aiutare i poveri
per salvare l’esercito inglese

NOTE
1) i soldati che la cantavano mettevano i nomi dei loro sottoufficiali da prendere in giro
2) espressione idiomatica

COME AND JOIN THE BRITISH ARMY

ASCOLTA i Dubliners (voce Luke Kelly) in More of the Hard Stuff 1967 con delle strofe leggermente diverse


I
When I was young I used to be
As fine a man as ever you’d see
Til the Prince of Wales he said to me:
“Come and join the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo,
they’re looking for monkeys up at the zoo
“If I had a face like you,
I’d join the British army”

II
Sarah Comden baked a cake,
‘twas all for poor oul Slattery’s sake
She threw meself into the lake,
pretending I was barmy
CHORUS
Toora loora loora loo
What make me mind up what to do?
Now I’ll work me ticket home to you
And …. the British army

III
Sergent Heeley went away,
his wife got in the family way
And the only words that she could say,
was: “Blame the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo
Me curse upon the Labour too (blu) (3)
That took me darling boy from me
To join the British army
IV
Corporal Sheen’s a turn o’ the ‘bout,
just give him a couple of jars of stout
He’ll bake the enemy with his mouth
and save the British army
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse:
‘Vieni ed unisciti all’esercito inglese’
CORO
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’Esercito inglese!”.
II
Sara Comden preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
lei mi gettò nel lago
immaginando che ero impazzito
CHORUS
Toora loora loora loo

che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito inglese
III
Il Sergente Heeley (1) se ne andò
sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era “E’ colpa dell’esercito inglese”
CHORUS
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti (3)
hanno portato via il mio amato ragazzo
che si è arruolato nell’esercito inglese
IV
Caporale Sheen si fa due passi (4)
dategli solo un paio di bicchieri di stout
farà del nemico un sol boccone (5)
per salvare l’esercito inglese

NOTE
3) “Labour-broo” anche scritto come brew o blu o too nelle note di MacColl “The reference to the “Labour-broo” (the Unemployment Exchange) in the refrain of the third stanza suggests that the song continued to grow during the 1920s.”
4) potrebbe anche voler dire “si guarda intorno”
5) l’unica frase sensata per una traduzione

FUCK THE BRITISH ARMY

Mentre i Dubliners la bippano gli Irish Rovers se ne infischiano altamente
ASCOLTA Irish Rovers

la versione testuale riportata è solo una parte di quanto cantato.


I
When I was young I used to be
as fine a man as ever you’d see;
The Prince of Wales, he said to me,
“Come and join the British army.”
Too ra loo ra loo ra loo,
they’re looking for monkeys up in the zoo “
If I had a face like you,
I would join the British army.
II
Sarah Camdon baked a cake;
it was all for poor old Slattery’s sake.
I threw meself into the lake,
pretending I was balmy.
III
Corporal Duff’s got such a drought,
just give him a couple of jars of stout;
He’ll kill the enemy with his mouth
and save the British Army.
Too ra loo ra loo ra loo,
Me curse is on the Labour crew 
They took your darling boy from you
to join the British army.
……
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse
‘Vieni ed unisciti all’esercito inglese’
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’esercito inglese!”.
II
Sara Camdon preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
mi gettò nel lago
immaginando che fossi pazzo
III
Caporale Duff ha una sete terribile
dategli solo un paio di bicchieri di stout
e sconfiggerà il nemico a morsi
per salvare l’esercito inglese
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti
hanno portato via il vostro amato ragazzo
che si è arruolato nell’esercito inglese

US ARMY

I Booze Brothers ne hanno fatto una versione USA con il titolo “US Army” attualizzata, modificando ovviamente i personaggi ed ecco che il Principe del Galles diventa il presidente Bush e viene tirata in ballo Sarah Palin.

I
When I was young I used to be,
A finer man who e’er ya see,
Then President Bush came up to me,
Join the US Army
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
They’re lookin for monkeys up the zoo,
Says I if Id have a face like you,
I’d join the US Army
II
Sarah Conner baked a cake,
It’s all for poor slattery’s sake,
She threw meself into the lake,
Pretendin’ I was barmy,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’ve made me mind with what to do,
I’ll work me ticket home to you,
And f*ck The US Army,
III
When I lived on to fight away,
Her wife got in the family way,
The only thing that she could say,
Was blame the US Army,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
Me curse upon the labour blue,
That took my darlin boy from me,
To join the US Army,
IV
Sarah Palin(7) buy her way,
……………….
……………………
To save the US Army
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’d made up me mind on what to do,
I’ll work my ticket home to you,
And f*ck the US Army,
V
When I was young I had a twist,
For punchin raqi’s with me fist,
Though I thought I might enlist,
And join the US Army,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’d made up me mind on what to do,
I’ll work my ticket home to you,
And f*ck the US Army,
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il presidente Bush venne da me:
‘Unisciti all’esercito americano’
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’esercito americano!”.
II
Sara Conner preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero Slattery,
mi gettò nel lago
immaginando che fossi pazzo
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano
III
Allora continuavo a combattere
e sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era maledire l’esercito americano
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti
hanno portato via mio amato ragazzo
che si è arruolato nell’esercito americano
IV
Sarah Palin si comprò la salvezza
……………….
………………….
per salvare l’esercito americano
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano
V
Quando ero giovane avevo
la smania di tirare cazzotti (6)
e pensai che potevo iscrivermi
e arruolarmi nell’esercito americano
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano

NOTE
6) uno che faceva a pugni fin da ragazzino
7) Sarah Louise Heath coniugata Palin diventata governatrice dell’Alaska nel 2006 (Wiki)

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=618
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=31758
http://www.irish-folk-songs.com/the-british-army-chords-and-lyrics.html
http://mysongbook.de/msb/songs/b/britishar.html
http://www.metrolyrics.com/join-the-british-army-lyrics-dubliners.html
https://www.musixmatch.com/it/testo/Booze-Brothers/Us-Army
http://www.traditionalmusic.co.uk/song-midis/Join_the_British_Army.htm

LIMERICK RAKE

Una “irish street ballad” del 18° secolo pervenuta in un centinaio di versi attraverso la tradizione orale a sottolineare la sua popolarità. Probabilmente in origine scritta in gaelico irlandese si trovano trascrizioni nei broadsides ottocenteschi. Secondo la irish traveller Margaret Barry fu suo nonno a scrivere la melodia che lui chiamava “Castle Comer jig”, altri la attribuiscono all’irish piper Robert Thompson, di fatto si tratta di una melodia molto popolare e utilizzata anche per un gran numero di altri testi.

IL LIBERTINO NELLA STORIA

La parola “Rake” si traduce in italiano con libertino forse un diminutivo di ‘rakehell’ (dissoluto), che, a sua volta, deriva dall’Islandese antico “reikall,” dal significato di “wandering” (nomade) o “unsettled” (instabile). Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi in quello che venne definito “the period of the rake“, nel corso del 17° secolo, alla corte di Carlo II d’Inghilterra: il libertino aristocratico era intelligente, colto, di spirito arguto e non poneva freni alle avventure amorose e all’abuso di sostanze inebrianti e allucinogene.

JohnWilmot

John Wilmot

Così nel film “The Libertine” diretto dal regista Laurence Dunmore (anno 2004) si narra la vera storia di John Wilmot, conte di Rochester (1647-1680), aristocratico libertino esperto, come afferma egli stesso, nelle tre più importanti occupazioni del suo tempo: la scrittura di versi, lo svuotamento di bottiglie ed il riempimento di fanciulle. Per dirla con la blogger di “Cannella e cumino”: ” ..scrittore, eroe di guerra, polemista, sarcastico provocatore dei potenti, lucido seduttore, rapitore della sua sposa, trasgressore di ogni ordine costituito, ateo dichiarato, ribelle a ogni forma di ipocrisia sociale tanto da farsi fare il ritratto coniugale con una scimmia anzichè con sua moglie, uomo di grandissimo talento che gettò al vento l’occasione della sua vita pur di fare uno sberleffo colossale all’uomo che gliel’aveva offerta [re Carlo II d’Inghilterra], paga con la salute e la vita le sue tendenze autodistruttive“. (tratto da qui)

Il libertino è a mezza strada tra “lo spirito mondano” (elegante, sensuale, eloquente, colto ma in fondo superficiale e disimpegnato) e una vita secondo natura insofferente a ogni restrizione che persegue come unico scopo l’ottundimento dei sensi e il piacere in tutte le sue forme.
Facilmente il libertinismo scivola nella dissolutezza così il libertino seduce e abbandona una giovane donna dopo averla messa incinta o si approfitta di una matura matrona per sperperarne il patrimonio, più spesso finisce in prigione per debiti di gioco o al manicomio per aver contratto la sifilide!

GUIDA ALL’ASCOLTO

Il libertino della ballata è un gaudente che segue i suoi appetiti terreni (donne, the drink, il gioco d’azzardo, la caccia, la lotta ..) mangia quando ha fame, beve quando ha sete, corteggia tutte le ragazze e non si conformerà mai alla morale restrittiva dei benpensanti! Per l’ascolto ho selezionato le versioni più conosciute e comparato le strofe in un’unica sequenza, anche se non sempre il significato è palese e alcune allusioni mi sfuggono.

ASCOLTA Wolfe Tones in The Foggy Dew 1965 (il loro primo album!) (strofe IA, IIA, ?, VB, VIA, VII, VIIIA, XIII, XV, ?) introducono anche una specie di ritornello con versi non-sense (?)
ASCOLTA Ronnie Drew in “The Humour Is On Me Now” 1999 (versi IA, IIA VB, VIA, VII, VIIIA, VA, VIB, XIII, XVIB) già proposta dai Dubliners nell’album “A drop of the Hard Stuff” 1967 con la voce senza accompagnamento
ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem in Welcome To Our House, 1970 (strofe IA, IIA, VA, VIB, VII, VIIIA, XIII, XII, XV, XVIC)
ASCOLTA Christy Moore in Christy Moore (The Balck Album) 1976 con bellissime immagini (ASCOLTA come traccia migliore) (strofe IA, IIA, III, IV, VB, VIA, VII, VIIIA, IX, X, VA, VIB, XIII, XII, XV, XVIB )
ASCOLTA Pogues in Peace and Love, 1989 (strofe IA, IIA, XIII, XI, VIIIA, XVIA) che ne fanno una versione concisa e moderna
ASCOLTA The Irish Rovers titolo The Rake in Another Round 2002 (versi IB, IIB, VC, VIC, VII, VIIIB, XIII, XIV)è la versione con molte variazioni nei versi, ogni due strofe è introdotto il ritornello “I’ll eat when I’m hungry, I’ll drink when I’m dry, I will court all the lassies or at least I will try, And I’ll never conform ‘til the day that I die, Agus fagaimid suid mar ata se

IA I am a young fellow that’s easy and bold, In Castletown Conners I’m very well known. In Newcastle West I spent many a note(1), With Kitty and Judy and Mary.IIA My father(2) rebuked me for being such a rake, And spending my time in such frolicsome ways, But I ne’er could forget the good nature of Jane, Agus fagaimid siud mar ata se (3)III My parents had reared me to shake and to mow, To plough and to harrow, to reap and to sow. But my heart being airy to drop it so low, I set out on high speculation IB I am a young fellow from County Tyrone, In the town of Strabanshire I’m very well known, For down to the alehouse I’m frequently gone, With Kitty and Ginny and Mirrie.IIB My father rebuked me for being such a rake, And for spending my money on whiskey and cakes, But the lassies are sweet and its all for their sakes, And it keeps me lighthearted and merry.IV On paper and parchment they taught me to write, In Euclid and Grammar they opened my eyes, And in Multiplication in truth I was bright, Agus fagaimid siud mar ata se
VA If I chance for to go to the market at Croom, With a cock in my hand and my pipes in full tune(4), I am welcome at once and brought up to a room, Where Bacchus is sporting with Venus..VIA There is one from Askeaton and one from the Pike, Another from Arda, my heart was beguiled, Tho’ being from the mountains her stockings are white, Agus fagaimid siud mar ata seVII To quarrel for riches I ne’er was inclined, For the greatest of misers must leave them behind. I’ll purchase a cow that will never run dry, And I’ll milk her by twisting her horn (8).IX This cow can be milked without clover or grass, For she’s pampered with corn, good barley and hops. She’s warm and stout, and she’s free in her paps, And she’ll milk without spancel or halter. VB If I chance for to go to the town of Rathkeale(5), The girls all round me do flock on the square. Some give me a bottle and others sweet cakes, To treat me unknown to their parents(6)VIB There’s Peggy and Jane from the town of Bruree, And Biddy from Bruff and we all on the spree Such a combing of locks as there was about me(7) Agus fagaimid siud mar ata seVIIIA John Damer of Shronel had plenty of gold(9), And Devonshire’s treasure is twenty times more, But he’s laid on his back among nettles and stones, Agus fagaimid siud mar ata seX The man that will drink it will cock his caubeen, And if anyone coughs there’ll be wigs on the green, And the feeble old hag will get supple and free,(7) Agus fagaimid siud mar ata se VC If I chance for to wander on down to the fair, All the lassies all around me do flock on the square, I’ll pull out me fiddle and play an auld air, And soon we’re all off on the spree.VIC There’s Peggy and Jane form the banks of Loch Nee, There’s Kitty and Molly down Donegalleon Way, And there’s another from Coutstown who makes me head sway, Such a fuss they all make over me.VIIIB For the rich never spend any gold of their own, Sure they hold it away like a dog and it’s bone, But they end on their back among nettles and stones, And I hear there’re no pockets in shrouds.XI In Euclid and grammar they taught me to write But my heart, it was stolen by a pair of brown eyes That came from the mountains, her stockings are white, I’d love to be tied to her garter.
XII I’ll take a good garden and live at my ease, and each woman and child can partake of the same, If there’s war in the cabin, themselves they may blame, Agús fagaimid siúd mar atá sé.XIV So I’ll call for the lassies and ask them to wed, And we’ll all be content in the one marriage bed, While the rich count their gold we’ll count children instead, And we’ll raise them up true and stout hearted XIII There’s some say I’m foolish and more say I’m wise, But being fond of the women I think is no crime(10), Sure the son of King David had ten hundred wives, And his wisdom was highly regarded(11)XV And now for the future I mean to be wise, And I’ll send for the women that acted so king, And I’ll marry them all on the morrow by and by, If the clergy agree to the bargain.
XVIA And when I am dead and I’m laid to my rest My women and children will keen at my wake, They’ll gather around and they’ll offer a prayer To the Lord for the soul of their father. XVIB And when I’m laid out(12) and me soul is at peace Those women will come for to cry at me wake And their sons and their daughters will offer a prayer To the Lord for the soul of their father. XVIC When the devil he comes my soul for to take, all the women will gather to cry at my wake, And they sons all gathers and offers their prayers, To the Lord for the soul of their father.

NOTE
1) Pogues dicono “night
2) anche “parents
3) “And we’ll leave that as it is“. ovvero “It doesn’t matter to me“. A volte il verso è riportato in inglese come “and I’d like to be twisting their garters.” oppure “I ‘m the greatest old rake of the nation
4) grasse allusioni per indicare l’eccitazione sessuale
5) Adare
6) I Wolfe Tones modificano il verso
7) il senso della frase non è molto chiaro
8) Irish Rovers dicono “So me money I spend with no thought in me mind, But to kick up our heels and carrouse
9) la variante dei Pogues dice ” And some you’ll fuss over, and some you’ll forego
10) Irish Rovers dicono “For loving the women and the whiskey like wives“,
11) Pogues dicono ” And some yearn for silver, and some yearn for gold
12) anche “I’m on my back

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
IA. Io sono un giovane campagnolo che è piacevole e audace, a Castletown Conner sono ben noto; a Newcastle West ho trascorso molte notti con Kitty e Judy e Maria.
IB. Io sono un giovane compagnolo della contea di Tyrone, e nella città di Strabanshire sono ben noto; perchè sono andato spesso nella birreria con Kitty e Ginny e Maria.
IIA. Mio padre mi ha rimproverato di essere una tale banderuola che trascorre il tempo in un modo così spensierato, Ma io non potrei mai dimenticare la buona natura di Jenny.
IIB. Mio padre mi ha rimproverato di essere una tale banderuola che spende il denaro in whisky e dolcetti ma le ragazze sono dolci ed è tutto per amor loro che mi tengono spensierato e allegro
III. I miei genitori mi hanno allevato a vangare e a falciare ad arare e passare con l’erpice, a mietere e a seminare ma il mio cuore essendo fantasioso per non cadere così in basso l’ho rivolto a più alte speculazioni
IV. Su carta e pergamena mi hanno insegnato a scrivere, ho aperto gli occhi su Euclide e la Grammatica a nelle moltiplicazioni per la verità ero brillante
VA. Se mi capita di andare al mercato di Croom, con un gallo in mano e la cornamusa intonata(4) sono in un tempo il benvenuto e portato fino alla stanza dove Bacco si diverte con Venere
VB. Se mi capita di andare alla città di Rathkeale le ragazze si affollano intorno a me nella piazza alcune mi danno una bottiglia e altre dei dolcetti per curarsi di me sebbene sconosciuto dai loro genitori
VC. Se mi capita di andare in giro per la fiera le ragazze si affollano intorno a me nella piazza tiro fuori il violino e suono una vecchia melodia e presto siamo tutti presi dalla frenesia
VIA. C’è n’è una da Askeaton e una da Pike Un’altra da Arda e il mio cuore è prigioniero Pur venendo dalle montagne le loro calze sono bianche
VIB. C’è Peggy e Jane dalla città di Bruree e Biddy da Bruff e con frenesia una tale acconciatura mentre sono su di me(7)
VIC. C’è Peggy e Jane dalle rive di Loch Nee c’è Kitty e Molly da Donegalleon Way e ce n’è un’altra da Coutstown che mi fa girare la testa tale è la confusione che tutte fanno su di me
VII. Di litigare per i soldi non sono mai stato portato che il più grande degli avari deve essere lasciato indietro. Compro una mucca che non resterà mai a secco e la mungo strizzandole il corno
VIIIA. John Damer di Shronel aveva un mucchio d’oro e il tesoro del Devonshire è 20 volte di più eppure (anche) lui se ne sta seduto tra le ortiche e le pietre
VIIIB. Che i ricchi non spendono mai soldi propri di certo li custodiscono via come un cane e il suo osso ma finiscono seduti tra le ortiche e le pietre e mi dicono che non ci sono tasche nei sudari
IX. Questa mucca può dare latte senza trifoglio o erba perchè è coccolata con grano, buon orzo e luppolo. E’ calda e forte, ed è abbondante nelle mammelle e si munge senza lacci e briglie
X. L’uomo che lo berrà inclinerà il suo cappello e se qualcuno tossisce ci saranno parrucche sull’erba e la vecchia strega debole diventerà flessuosa e libera(7)
X.I A scrivere e a far di conto mi hanno insegnato ma il mio cuore è stato rubato da un paio di occhi scuri anche se è venuta dalle montagne le sue calze sono bianche mi piacerebbe essere legato alla sua giarrettiera
XII. Mi prendo un bel giardino e ci vivo comodo e con ogni donna e bambino lo condivido se c’è guerra in casa sono loro stessi da biasimare
XII.I C’è chi dice che sono stupido, c’è chi dice che sono saggio, ma essere innamorati delle donne credo che non sia un crimine; di certo il figlio del re Davide aveva diecimila mogli e la sua saggezza era in gran considerazione.
XIV. Così chiederò alle ragazze di sposarmi e staremo tutti contenti in un letto matrimoniale mentre i ricchi contano il loro denaro noi invece conteremo i bambini e li alleveremo con cuore forte e sincero
XV. E ora in futuro voglio essere saggio e convocherò le donne che si comportano così regalmente e le sposerò tutte l’indomani una ad una se i preti accettano l’affare
XVIA. E quando sarò morto e disteso a riposare le mie donne e i bambini baderanno alla mia veglia, si riuniranno intorno e offriranno una preghiera al Signore per l’anima del loro padre.
XVIA. E quando sarò sistemato e la mia anima sarà in pace quelle donne verranno per piangere alla mia veglia, se i loro figli e figlie offriranno una preghiera al Signore per l’anima del loro padre.
XVIC. Quando il diavolo verrà per prendersi la mia anima tutte le donne si riuniranno per piangere alla mia veglia, e i loro figli tutti si uniranno per offrire le loro preghiere al Signore per l’anima del loro padre.

FONTI
http://www.baroque.it/societa-barocco/john-wilmot-il-libertino.html http://www.baroque.it/curiosita-del-periodo-barocco/il-libertino.html
http://digital.nls.uk/english-ballads/pageturner.cfm?id=74893822&mode=transcription http://sniff.numachi.com/pages/tiLIMERAKE;ttLIMERPRG.html http://media.smithsonianfolkways.org/liner_notes/folkways/FW08729.pdf http://thesession.org/tunes/6643
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18013 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17493
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45120 http://www.christymoore.com/lyrics/limerick-rake/ http://clancybrothersandtommymakem.com/lyrics_l1.htm http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/DTlimera.html

RATCLIFFE HIGHWAY

Con lo stesso titolo ritroviamo diverse canzoni e melodie che per lo più testimoniano la pessima fama goduta dalla via londinese fino a tutto l’Ottocento: una strada dell’East End famigerata per le attività criminali, l’ubriachezza molesta e i comportamenti indecenti dei suoi frequentatori. Ancora agli inizi del Novecento la strada era piena di pubs e “singing saloons” per marinai. Ratcliffe Highway è così l’equivalente della Paradise street di Liverpool. E non poteva essere altrimenti per una strada che fiancheggiava le banchine della British East India Company!

Henry Mayhew has given us vivid descriptions of the Highway, with tall brazen-faced women dressed in gaudy colours, sly pimps and crimps, roaring sailors out for a good time, bearded foreign musicians from the fifteen dance halls of the locality, and the intrepid policemen of H Division walking through the throng in twos.” (dalle note nel Pinguin Book) 

ratcliffhighwaysingingsaloon

LA “PARADISE STREET” DI LONDRA

Il trattamento riservato al “Jack Tar” di turno è lo stesso di ogni porto: allegre donnine lo fanno bere per spillargli soldi e poi  derubarlo!

 Every few yards we come to a beer-shop or a public-house, the doors of which stand temptingly open, and from the upper room of which may be heard the sound of the mirth-inspiring violin, and the tramp of toes neither “light nor fantastic. There were public-houses here – I know not if the custom prevails now – to which was attached a crew of infamous women; these bring Jack into the house to treat them, but while Jack drinks gin the landlord gives them from another tap water, and then against their sober villainy poor Jack has no chance. I fear many respectable people in this neighbourhood have thus made fortunes. Jack is prone to grog and dancing, and here they meet him at every turn. Women, wild-eyed, boisterous, with cheeks red with rouge and flabby with intemperance, decked out with dresses and ribbons of the gayest hue, are met with by hundreds – all alike equally coarse, and insolent, and unlovely in manners and appearance, but all equally resolved on victimising poor Jack. They dance with him in the beer-shop – they drink with him in the bar – they walk with him in the streets – they go with him to such places as Wilton’s Music Hall, where each Jack Tar may be seen sitting with his pipe and his pot, witnessing dramatic performances not very artistic, but really, on the score of morality, not so objectionable as what I have seen applauded by an Adelphi audience, or patronised by the upper classes at her Majesty’s Theatre. ” (tratto da “The night side of London” di J. Ewing Ritchie, 1857)

RATCLIFFE HIGHWAY: A SEA OR A MUSIC HALL SONG?

Nella Bodleian Library la ballata è documentata in diverse versioni degli anni 1820-30 con il titolo di “Rolling Down Wapping“, molti di questi “fogli volanti” erano divulgati da associazioni “per la moralità” che ammonivamo i marinai e li esortavano a cambiare abitudini, ma le stesse ballate venivano cantate anche dai marinai con intenti parodistici.
Nella versione testuale del “Penguin Book Of English Folk Songs” con un linguaggio ampolloso, si narra dell’avventura di un marinaio che, entrato in una birreria di Ratcliff Highway, invece di farsi spennare come un pollo dalla “chanteuse” di turno, riesce a scappare con un orologio d’oro, agguantato lestamente, come risarcimento.

“The Ratcliffe Highway song may have been made for performances in ships foc’sles, or it may have been made to impress the patrons of the Eastern Music Hall, the British Queen, the Prussian Eagle, or another local public house licensed for music. In any case, it now has some of the ring of tradition and much of the ring of truth. Mrs. Howard’s text is supplemented from an unpublished version collected in Sussex in 1954 and kindly communicated by R. Copper, and from a broadside by Catnach.” (dalle note nel Pinguin Book)

ASCOLTA Ronnie Drew, da guardare in un filmato vintage (ad ascoltare Ronnie si capisce da dove il giovane Bob Dylan abbia preso il suo stile!)

ASCOLTA Gavin Davenport Brief Lives 2010, in versione integrare su Spotify


I
As I was a-walking down London
From Wapping to Ratcliffe Highway
I chanced to pop into a Ale-house
To spend a long night and a day
II
A young doxy came rolling up to me
And asked if I’d money to sport
For a bottle of wine changed a guinea
And she quickly replied: ‘That’s the sort’
III
When the bottle was put on the table
There was glasses for everyone
When I asked for the change of my guinea
She tipped me a verse of her song
IV
This lady(1) flew into a passion
And placed both her hands on her hip
Saying: ‘Sailor, don’t you know our fashion?
Do you think you’re on board of your ship?’
V
‘If this is your fashion to rob me
Such a fashion I’ll never abide
So launch out the change of my guinea
Or else I’ll give you a broadside’(2)
VI
A gold watch hung over the mantel
So the change of my guinea I take
And down the stairs I run nimbly
Saying: ‘Darn my old boots, I’m well paid’ (3)
VII
The night being dark in my favour
To the river I quickly did creep
And I jumped in a boat bound for Deptford
And got safe aboard of my ship
VIII
So come all you bold young sailors
That ramble down Ratcliffe Highway
If you chance you go into a Ale-house
Beware, lads, how long you do stay
IX
For the wine and the women invite you
And your heart will be all in a rage
If you give them a guinea for a bottle
You can go to the devil for your change
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre passeggiavo per Londra
da Wapping a Ratcliffe Highway,
sono incappato in una birreria per trascorrervi una notte brava.
II
Una giovane puttana mi si è avvicinata e mi chiese se avevo i soldi per spassarsela, (e le chiesi se) per una bottiglia di vino cambiava una ghinea
e lei subito rispose ” Che soggetto!”.
III
Quando la bottiglia fu messa sul tavolo c’erano bicchieri per tutti
e quando ho domandato il resto della mia ghinea, lei mi diede come mancia un verso della sua canzone.
IV
Questa signora(1) si accalorò
e mise le mani sui fianchi
dicendo ” Marinaio non conosci le nostre usanze?
O credi di essere a bordo della tua nave?”
V
“Se è vostra consuetudine derubarmi,
a tale modo non mi conformerò,
così sganciate il resto della mia ghinea oppure vi darò una bordata”. (2)
VI
Un orologio d’oro (era) appeso alla mantella, così ho afferrato il resto della mia ghinea e giù per le scale sono corso come un lampo
dicendo ” Dannazione
così siamo pari (3)”.
VII
La notte era buia e a mio favore,
al fiume sgattaiolai in fretta
e saltai su una nave diretta per Deptford
in salvo sulla mia nave.
VIII
Così venite tutti voi giovani e baldi marinai che girate per Ratcliffe Highway se incappate in una birreria attenti, ragazzi, a quanto tempo ci restate.
IX
Perchè il vino e le donne vi chiamano
e sarete in pericolo(4)
se darete una ghinea per una bottiglia potreste finire al diavolo per avere il resto!

NOTE
1) in alcune versioni la signora è identificata con l’ostessa
2) Nell'”Oxford Book of Sea Song” (vedi) la cui versione testuale è abbastanza simile, c’è anche la strofa in cui il marinaio dalle parole passa ai fatti: The bottle that stood on the table I quick at her head did let fly, And down on the ground she did tumble And loudly for mercy did cry.
3) letteralmente: “Dannati stivali, sono ben pagato” il marinaio ha preso l’orologio come risarcimento del mancato resto, ma non gli restava che la fuga per mettersi in salvo dalle rimostranze della donnina e dei suoi compari
4) letteralmente: i vostri cuori si adireranno 
FONTI
http://www.stgite.org.uk/media/ratcliffhighway.html http://www.501places.com/2012/11/ratcliffe-highway-jamrachs-menagerie/ http://www.8notes.com/scores/6035.asp http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22855 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=4891 http://www.loc.gov/item/afc9999005.18714#about-this-item http://theloveforhistory.wordpress.com/2011/05/23/ratcliffe-highway-in-london-prostitution-2/ http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thedeserter.html
http://www.staggernation.com/msb/ratcliffe_highway_in_1842.php
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe114.html

Take her up to Monto!

The Mabbot street entrance of nighttown, before which stretches an uncobbled transiding set with skeleton tracks, red and green will-o’-the-wisps and danger signals. Rows of flimsy houses with gaping doors.”
[Così scrive James Joyce nel suo Ulisse nel capitolo Cyrce: L’entrata di Mabbot Street della città notturna di fronte a cui si dirama un binario di tram privo di selciato, attorniato da scheletri di rotaia, fuochi fatui rossi e verdi e segnali di pericolo. File di case improbabili con le porte spalancate]
Joyce lo chiamava la “nighttown” e Mabbot street in suo onore venne rinominata James Joyce Street: una cittadella alla rovescia che prende vita di notte, con un traffico d’affari gestito dalle “Madames”: il Monto.
L’incipit è emblematico il binario del tram che attraversa Mabbot Street si interrompe in un tratto di carreggiata disselciato e segnalato appena da luci e cartelli di pericolo. Dall’altra parte della strada, immerse nel buio di mezzanotte, si alzano le prime costruzioni di Nighhttown, in cui sono raccolti i bordelli di Dublino: Città-di-notte, nel duplice significato di città che prende vita di notte e che è costitutivamente buia. Sono visibili fin dalle prime battute la frattura che isola il quartiere dal resto del corpo cittadino e l’artificialità delle sue luci. “Nighttown si qualifica come anti-città, prodotta dall’uomo e governata dalle prostitute.” (tratto da qui)

DUBLIN MONTO [Il Monto]

Closed in 1925, the red light district in the heart of Dublin city originated on Montgomery street (renamed Foley Street), a relatively small area west of Connolly station, but it was the largest sex market in the mid-nineteenth century, the largest in Europe for those times.
“Monto derived its name from Montgomery Street, now Foley Street, which runs parallel to the lower end of Talbot Street on the way to what was Amiens Street Railway Station (now Connolly Station). But the heart of Monto was Mecklenburgh Street Lower (now Railway Street) and the surrounding lanes and alleyways – many of which are gone and replaced by flat complexes such as Liberty House Flats”
Chiuso nel 1925, il quartiere a luci rosse nel cuore di Dublino aveva origine in Montgomery street (rinominata Foley Street), un’area relativamente piccola praticamente a Ovest della stazione di Connolly: è stato però il più grosso mercato del sesso di metà ottocento, il più grande d’Europa per quei tempi.
Monto ha preso il nome da Montgomery Street, ora Foley Street, che corre parallela all’estremità inferiore di Talbot Street sulla strada per la stazione ferroviaria di Amiens Street (ora Connolly Station), ma il cuore del Monto era Mecklenburgh Street Lower (ora Railway Street) e i vicoli e viuzze circostanti – molti dei quali non esistono più, sostituiti da appartamenti come i Liberty House Flats

The boundaries of the Mount ranged from Gardiner St (left), Talbot St (below), Amiens St (right) and Gloucester St (above). The map is dated ca. 1840 and shows the name of the old streets. The red cross marks Montgomery St. [I confini del Monto andavano da Gardiner St (a sinistra), Talbot St (sotto), Amiens St (a destra) and Gloucester St (in alto). La mappa è datata ca. 1840 e mostra il nome delle vecchie strade. La croce rossa segna Montgomery St.]

As Terry Fagan pointed in his book ‘Monto – Madams, Murder and Black Coddle‘ the proximity to the barracks of the British army and the docks of the port have determined its development: in the golden moment between 1860 and 1900 around 1600 prostitutes worked in Monto for the Dublin bourgeoisie and the aristocrats (entertained in living rooms with music and wine in the most elegant Georgian residences) and for the working class people (in the alleys of the much more rundown “Kips“) and of course to English soldiers too!
Inside the neighborhood, of course, there was a discontent towards the “gentry” seen as exploiters of the “poor unfortunate girls“, mostly country girls attracted to the city with the mirage of a job as a maid, but also daughters of poor and unemployed families.
This area in the city center on the north side was quite far from the residential areas of the upper and middle bourgeoisie, it was a shanty town with crumbling tenements, but strategically located between the Amiens railway station, the port of Dublin and the Aldborough House barracks . Monto was also a hot neighborhood for the IRA, with various safe houses.
Come osserva ancora Terry Fagan nel suo libro ‘Monto – Madams, Murder and Black Coddle’ la vicinanza con la caserma dell’esercito britannico e le banchine del porto ne hanno determinato lo sviluppo: nel momento d’oro tra il 1860 e il 1900 circa 1600 prostitute lavoravano a pieno ritmo e si dedicavano sia ai professionisti e agli aristocratici (intrattenuti in salotti con musica e vino nelle residenze georgiane più eleganti) che al popolo (nelle viuzze del “Kips” molto ben più fatiscente) e ovviamente anche ai soldati inglesi!
Serpeggiava ovviamente per il quartiere un malcontento nei confronti dei “signori” visti come sfruttatori delle “povere sfortunate ragazze” per lo più ragazze di campagna attirate in città con il miraggio di un lavoro come domestica, ma anche figlie di famiglie povere e disoccupati.

Quest’area in centro città sul lato nord era abbastanza lontano dai quartieri residenziali dell’alta e media borghesia e di fatto una baraccopoli con casermoni fatiscenti, ma strategicamente collocata tra la stazione ferroviaria di Amiens, il porto di Dublino e  la caserma di Aldborough House. Il Monto è stato anche un quartiere caldo per l’IRA, con varie case sicure.

In the name of Our Lady of Mercy

 “the whole place has been since closed down by legions of Marys or something or other.” Ronnie Drew

The Police sometimes proceeded with arrests and raids, but the religious groups were more determinated, beginning with the Sisters of Charity who runned the infamous Magdalene Laundry in Mecklinburgh Street, a sad place to exploit female labor!
But it was the pressure of the association Our Lady of Mercy, founded by Frank Duff in 1921, to decree the end of Monto. In the middle of a moralizing and health campaign supported by the State, the Legion of Mary made closing the last houses of the Madams! Obviously, prostitution has not disappeared from Dublin, but only from Marlborough street. Futhermore the most important Catholic church in Dublin was built between 1816 and 1825 not along O’Connell Street as originally planned but “provisionally” in an anonymous side street in Monto (so much power had the local Protestant community) so when it was clear that the location was permanent, they didn’t tollerate the coexisted with a red light district !
Se la polizia chiudeva un occhio sui traffici del Monto (non che si procedesse con arresti e retate, ma poi ritornava tutto come prima) non altrettanto fecero i gruppi religiosi pervasi da sacro furore!
A cominciare dalle Suore della Carità che gestivano  dal 1822 in Mecklinburgh Street “l’Asilo della Maddalena” (le famigerate Magdalene Laundries (Lavanderie Magdalene) tristi luoghi di sfruttamento della manodopera femminile!
Ma fu la pressione dell’associazione Our Lady of Mercy (= la “Comunità di Nostra Signora della Misericordia” ovvero la Legione di Maria) fondata da Frank Duff nel 1921 a decretare la fine del Monto. In piena campagna moralizzatrice e sanitaria sostenuta dallo Stato, “la Legio Mariae” ha fatto piazza pulita di quello che restava del Monto facendo chiudere le ultime case delle Madams! Ovviamente la prostituzione non è scomparsa da Dublino, ma solo dai dintorni della procattedrale di Santa Maria in Marlborough street. La chiesa cattolica più importante di Dublino era stata costruita tra il 1816 e il 1825  non lungo la O’Connell Street come da progetto iniziale (proprio dove fu costruito il General Post Office) ma in un’anonima via laterale nel Monto (così tanto potere aveva la comunità protestante locale, da relegare la Chiesa cristiana a una posizione di secondo piano) una “cattedrale non ufficiale” ovvero provvisoria, ma quando fu chiaro che la chiesa lì sarebbe rimasta non era certo tollerabile che coesistesse accanto a un quartiere a luci rosse!

George “Hoddy” Hodnett

The song was written by George Desmond Hodnett in 1958 a bohemian and homeless character who denied his bourgeois world dedicating his life to the theater and to music.
The ballad between the seditious and the obscene is deliberately rich in Victorian period slang and was part of a set of songs that Hodnett had written for the Pike Theater, but it was never performed in public.
From the notes of Hodnett: “The verses were constructed to include the pre-possessions that would appeal to the Dublin proletarian taste – hence the ingredients of hurler-on-the-fence support for persons regarded as patriots (Invincibles verse); anti-police attitudes (‘the buggers in the Dee-pot ‘); anti-‘toff” attitudes (Buckshot Forster); anti-Englishness (same); local allusions, and, of course, smut. This construction probably accounts for the song’s success, if that is the word. A certain cynism is the first prerequisite for the song-writer, I think.”
La canzone è stata scritta da
George Desmond Hodnett (1918-1990) nel 1958 un personaggio decisamente bohemien e senza fissa dimora, che ha rinnegato il mondo borghese da cui proveniva per dedicare la sua vita al teatro e alla musica.
La ballata tra il sedizioso e l’osceno è volutamente ricca di slang d’epoca vittoriana e faceva parte di un set di canzonette che Hodnett aveva scritto per le riviste di avanspettacolo che si esibivano al Teatro Pike, ma non venne mai eseguita in pubblico. Dalle note di Hodnett: “I versi sono stati pre-costituiti per attirare il gusto del proletariato di Dublino – da qui gli ingredienti che piacciono alle persone considerate patrioti (versi Invincibles); conto la polizia (”the buggers in the Dee-pot’), contro “i signori” (Buckshot Forster), contro gli inglesi (lo stesso), allusioni locali e, naturalmente parolacce. Ingredienti perfetti per decretare il successo di una canzone. Credo che un sano cinismo sia un prerequisito base per uno scrittore di canzoni”

It was Ronnie Drew to sing it at the 1966 Gate Theater concert, for the contemporary audience the song has lost many of its historical meanings, but the melody (Johnny McEldoo) is extremely catchy, almost a nursery rhyme; the use of swear words and double meanings have made it a perfect drinking song! 
Fu Ronnie Drew a metterla in scaletta nel concerto al Gate Theatre del 1966, la canzone per il pubblico contemporaneo, ha perso molti dei suoi significati storici , ma la melodia (Johnny McEldoo) è estremamente orecchiabile, quasi una filastrocca per bambini;  l’uso di parolacce e dei doppi sensi l’hanno fatta diventare una perfetta drinking song! 

The Dubliners’ Guide to Dublin City

The Dubliners ( Luke Kelly)

Take her up to Monto!

Lyrics: George Desmond Hodnett
Tune: Johnny McEldoo (trad.)


I
Well, if you’ve got a wing-o (1),
take her up to Ring-o (2)
where the waxies (3) sing-o all the day;
If you’ve had your fill of porter (4),
and you can’t go any further
give your man the order: “Back to the Quay!”
Chorus:
And take her up to Monto (5),
Monto, Monto
take her up to Monto,
lan-ge- roo (6), To you!
II
Well you’ve heard of Butcher Foster (7)
the dirty old impostor
Took mot (8) and lost her,
up the Furry Glen (9).
He first put on his bowler
and he buttoned up his trousers,
and he whistled for a growler (10)
and he says, “My man!”
III
You’ve heard of the Dublin Fusiliers
,
the dirty old bamboozlers,
they went and got (killed)  the childer (11),
one, two, three.
Marching from the Linen Hall (12)
there’s one for every cannonball,
and Vicky’s (13) going to send youse all,
o’er the sea. But first go up to..
IV
When Carey (14) told on Skin-the-goat (15), O’Donnell (16) put him on the boat
he never should have been afloat,
the dirty skite
It wasn’t very sensible to tell on the Invincibles
they stood up for the principals,
day and night.
V
When the Czar of Rooshia,
and the King of Prooshia
landed in the Phoenix Park
in a big balloon
they asked the Police Band to play,
`The Wearin’ O’ the Green’ but the buggers in the depot didn’t know the tune.
VI
The Queen she came to call on us,
she wanted to see all of us
I’m glad she didn’t fall on us,
she’s eighteen stone (17)
`Mr. Neill, Lord Mayor (18)’ says she,
`Is this all you’ve got to show to me?’
`Why no, ma’am, there’s some more to see –
pog mo thoin (19)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Beh, se hai qualche centesimo,
portala fino al Ring
dove i calzolai cantano tutto il giorno;
se hai fatto il pieno di birra scura
e non puoi andare oltre,
dai l’ordine al tuo uomo: “Ritorna in porto!”
CORO
E portala fino al Monto,
Monto, Monto
portala fino al Monto,

langeroo, a te!
II
Hai sentito di Foster “il macellaio”,
lo sporco impostore,
ha portato la “ganza” e l’ha persa 
su al Furry Glen.
Allora si è messo la bombetta
e si è abbottonato i pantaloni,
e ha fischiato per un vetturino
e dice: ‘Il mio uomo’
III
Hai sentito dei Fucilieri di Dublino,
i maledetti impostori,
andarono e presero Childers 
un due tre
a marciare sul Linen Hall
c’e n’è uno per ogni cannone
e Vicky (la regina) vi manderà tutti oltre mare.
Ma prima andiamo al Monto
IV
Quando Carey raccontò di “Pelle di Capra” O’Donnell lo mise sulla barca,
non avrebbe dovuto mai salire a bordo 
lo sporco ubriacone!
Non fu molto ragionevole
a raccontare degli Invincibili,
che sostennero i loro principi, giorno e notte
V
Quando lo Zar di Russia
e il Re di Prussia
atterrarono nel Phoenix Park
su di una mongolfiera
hanno chiesto alla Banda della Polizia di suonare `The Wearin’ O’ the Green
ma i tizi nel deposito non conoscevano il motivo
VI
La Regina è venuta a trovarci
e voleva vederci tutti
sono contento che non si sia imbattuta in noi,
è un pezzo da 90 
“Signor Sindaco Neill- dice –
e tutto quello che avete da mostrarmi?”
“Ma no, signora, c’è molto più da vedere, “baciami il culo

The lyrics explained
1) A wing-o: a penny
2) Ring-o: Ringsend is a suburb of the area south of Dublin on the south bank of the River Liffey [il Ringsend è un sobborgo della zona a Sud di Dublino accanto alla zona portuale del Liffey]
3) waxies= cobblers (see The Waxie’s Dargle)
4) porter = typical dark Irish beer, a working class beer
5) Monto: Montgomery Street
6) lan-ge- roo = “langer” irish slang can mean: penis, crazy or drunk
in slang può voler dire: pene, pazzo o ubriaco.
7) William Edward Forster, politician appointed vice-president of the council in 1868 and then Governor of Ireland (1888): under his rule the law was passed that allowed the police to arrest people with the only “reasonable suspicion” of crime and conspiracy ! Nicknamed “Buckshot” by the nationalist press because he ordered the police to fire buckshot on a crowd. The bowler (hat) connects him to the crown and to Loyalism
In other versions it is the Duke of Gloucester, to denote the frequentation of the district also by high society.
William Edward Forster uomo politico nominato vice-presidente del consiglio nel 1868 e poi Governatore d’Irlanda (1888): sotto il suo governo venne approvata la legge che permetteva alla polizia di arrestare le persone con il solo “sospetto ragionevole” di criminalità e cospirazione! Soprannominato “Buckshot” dalla stampa nazionalista perchè aveva ordinato alla polizia di sparare con i fucili caricati a pallettoni sulla folla. La bombetta lo collega alla corno e ai Lealisti. In altre versioni diventa il Duca di Gloucester, per indicare la frequentazione del quartiere anche da parte della gente del bel mondo
8) mot irish slang for girlfriend or more generally a girl, sometimes the intimate part of the woman or a prostitute. Possibly from the Irish “maith” (good), as in “caillín maith” (“good girl”)
[mot è in slang per indicare la fidanzatina o più in generale una donna, alcuni ritengono voglia indicare la parte intima della donna; anche prostituta] Dal gaelico irlandese “maith” (buono), come in “caillín maith” (“brava ragazza”)
9) Furry Glen is a part of the Phoenix Park, characterized by a pond surrounded by romantic walks for couples, but also probable double sense  [il Furry Glen è una parte del parco urbano di Dublino il Phoenix Park, caratterizzato da un laghetto circondato da romantiche passeggiate per coppiette. Ma anche probabile doppio senso]
10) “Growler”= a four-wheeled hansom cab (or its driver)
[è un vecchio modello di carrozza da città, a quattro ruote chiusa nella parte passeggeri (2 o 4 posti) e con postiglione aperto]
11) originally: De Wet’ll kill the chiselers [De Wet ucciderà i truffatori]
De Wet: Christiaan de Wet, a Boer general, rebel leader and bane of the British Fusiliers
Chiselers:  cheats, swindlers or childer:  children
Robert Childers Barton a member of the Dublin Fusiliers arrested for his seditious speeches,
Bugler John Dunne a 14-year-old boy heroically wounded in the Boer War;
[Christiaan de Wet, generale boero, leader ribelle e rovina dei fucilieri britannici
Chiselers= imbroglioni, truffatori oppure childer = bambini

Robert Childers Barton un membro dei Fucilieri di Dublino arrestato per i suoi discorsi sediziosi,
Bugler John Dunne un ragazzino di 14 anni ferito eroicamente nella guerra boera]
12) Linen Hall is located at the end of Bolton street was founded in the eighteenth century when Dublin was an important trading center, as a market and a sorting center for linen; then it was transformed into a barracks and a warehouse for the Dublin Fusiliers
[Linen Hall si trova alla fine di Bolton street fu fondata nel settecento quando Dublino era un importante centro di commercio, come mercato e centro di smistamento del lino; poi è stata trasformata in caserma e deposito dei Dublin Fusiliers]
13) Vicky= Queen Victoria
14) James Carey, a Fenian, founder of the Invincibles, involved in the Phoenix Park murders and later turned informer [James Carey, Feniano, fondatore degli Invincibili, coinvolto negli omicidi del Phoenix Park e in seguito trasformato in  informatore: con la sua testimonianza ha fatto arrestare 27 membri della società “Gli Invincibili” mandato a morte 6.]
15) Skin-the-goat: James Fitzharris, the cabman who drove the assassins of Lord Frederick Cavendish and T.H.Burke at the Phoenix Park. He was sentenced to forced labor because he was found guilty of conspiracy, but he always refused to mention the names of his passengers, although he was offered a large fee.  
James “Pelle della Capra” Fitzharris, era il vetturino della carrozza utilizzata dagli assassini di Lord Frederick Cavendish e T.H.Burke al Phoenix Park; e stato condannato ai lavori forzati perchè riconosciuto colpevole di cospirazione, ma si è sempre rifiutato di fare i nomi dei suoi passeggeri, nonostante gli sia stata offerta una grossa taglia. 
16) Patrick O’Donnell, or Pádraig Ó Domhnaill, an Irish republican who carried out the revenge assassination of Carey
[Patrick O’Donnell repubblicano irlandese che ha portato a termine l’assassinio di Carey per vendetta]
17) letteralmente ” è un pezzo da 18″ ma in italiano si suol dire “pezzo da 90” per indicare un  ‘pezzo grosso’, riferibile colloquialmente a chiunque rivesta una posizione di rilievo o di grande potere in un ambito o attività (un tempo nel linguaggio della mafia, un ‘mafioso potente e molto temuto’)
18) it is an anachronism, because Lawrence Neill became mayor in 1917 and the queen died in 1901 [è un anacronismo, perché Lawrence Neill è diventato sindaco nel 1917 e la regina è morta nel 1901]
19) póg mo thóin = kiss my arse”

George Desmond Hodnett lyrics
I
Oh … if ya got a wing-o
Take her out to Ringo-o
Where the waxies sing-o all the day;
And if you’re full o’ porther
And ya can’t get any forrader
Just give yer man the ordher,
‘Back to the Quay!’
(Chorus):
Take her up to Monto,
To Monto, to Monto,
Take her up to Monto, Lang-er-oo:
(Audience: Balls to you.)
II
Did ya hear of Buckshot Forster
The dirty auld imposthor –
Got a mot and lost her
In the Furry Glen –
So he just put on his bowler
And he buttoned up his trowser
Then he whistled for a growler
And he said: ‘My man’
III
See the Dublin Fusiliers
The bloody ould bamboozeleers
De Wet’ll kill the chiselers
Wan, two, three:
Marchin’ from the Linenhall,
There’s wan for every cannonball,
And Vicky’s going to send ‘em all
Over the sea; but first,

 

 


IV
Oh .. did ya hear o’ Skin-the-Goat?
O’Donnell got him in the boat
He wished he’d never bin afloat.
The dirty skite;
He wasn’t very sensible
To tell on the Invincibles,
Who stuck up for their principles
Day and night .. , by
V
Oh .. when the Czar of Rooshia
And the King of Prooshia
Landed the Phaynix in a big ball-oon-an,
They asked the polis band to play
The Wearing o’ the Green,
But the buggers in the Dee-pot didn’t know the tyoo-an; so
VI
Queen Vic she came to call on us,
She wanted to meet all of us
‘Tis well she didn’t fall on us,
She’s eighteen sto-an!
Then, ‘Mister, my Lord Mayor,’ says she
‘Is that all yez have to show to me?’
‘Why, no Ma’am, there’s some more,’ says he,
‘Pogue-ma-hone!’ Then,
The Dubliners’ Guide to Dublin City

LINK
https://wideandconvenientstreets.wordpress.com/2015/08/24/nighttown-dublins-monto/
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=36178
http://thesession.org/discussions/18914
http://dublincitypubliclibraries.com/taxonomy/term/117/all?page=10
http://www.historyireland.com/20th-century-contemporary-history/monto/
http://irishhistorypodcast.ie/2012/02/13/torture-murder-and-exclusion-irelands-first-10-years-of-independence/
http://www.boards.ie/vbulletin/showthread.php?t=2055971902

Easy and Slow vs I Tuck’d Up My Sleeves

dublin canal night time“Easy and Slow” is an old street song from Dublin, attributed to Dominic Behan, who however said he heard it from Sean O’Casey. 
The song was also played by the Clancy Brothers and the Dubliners in the Folk Revival (‘1970).
It is the story of a chance encounter with a beautiful girl who, thanks to the night and the solitary walk in the park, gives herself to the protagonist. The erotic theme is accompanied without gags and giggles, by a melancholy melody.
Questa vecchia canzone dublinese è stata attribuita a Dominic Behan, il quale però disse di averla ascoltata da Sean O’Casey. La canzone è stata interpretata anche dai Clancy Brothers e dai Dubliners negli anni del Folk Revival (1970).
E’ la storia di un fortuito incontro con una bella ragazza che, complice la notte e la passeggiata solitaria nel parco, si concede al protagonista. Il tema erotico è accompagnato senza lazzi e frizzi, bensì da una melodia tutto sommato malinconica.

I Tuck’d Up My Sleeves

The original version inserted by O’Casey in his play “Red Roses for Me” (1942), with good probability he elaborated a street song of Dublin, adjusting the verses so that they fit the character of the play.
La versione originale inserita da O’Casey nella sua opera teatrale “Red Roses for Me” (1942) con buona probabilità egli elaborò una canzone di strada dublinese aggiustando i versi in modo che si adattassero al personaggio dell’opera.

John Kavanagh & Paul Brady in “The Songs And Words Of Sean O’Casey “(1980)


I
I stroll’d with a fine maid
far out in th’ country,
Th’ blossoms around us
all cryin’ for dew;
On a violet-clad bench,
sure, I sat down beside her,
An’ tuck’d up my sleeves for
to tie up her shoe
CHORUS
An’ what’s that to anyone
whether or no

If I came to th’ fore
when she gave me th’ cue ?

She closed her eyes tight
as she murmur’d full low,

“Be good enough, dear,
for to tie up my shoe.”

II
Th’ hawthorn shook
all her perfume upon us,
Red poppies saluted,
wherever they grew,
Th’ joyous exertion
that flaunted (1) before me,
When I tuck’d up my sleeves for
to fasten her shoe.
CHORUS
An’ what’s it to anyone,
whether or no

I learn’d in that moment
far more than I knew,

As she lifted her petticoat,
shyly and slow,

III
The heathery hills were
all dancin’ around us,
False things in th’ world
turn’d out to be true,
When she put her arms round me,
an’ kiss’d me an’ murmur’d,
“You’ve neatly an’ tenderly
tied up my shoe.”
CORO
An’ what’s that to anyone
whether or no,

I ventur’d quite gamely
to see th’ thing through,

When she lifted her petticoat,
silent and slow,

An’ I tuck’d up my sleeves for
to tie up her shoe.

traduzione italiano Cattia Salto*
I
Passeggiai con una bella fanciulla
in lontananza per la campagna
i fiori che ci circondavano
stillavano rugiada;
su una pietra di granito,
allora, mi sedetti accanto a lei,
e mi rimboccai le maniche
per allacciarle la scarpa.
CORO
E che capiti a chiunque 
oppure no,
se mi feci avanti
quando lei mi diede il segnale?

Lei chiuse gli occhi stretti
mentre mormorava piano,
“Fallo bene, caro,
nell’allacciarmi la scarpa.”
II
Il biancospino spargeva
tutto il suo profumo su di noi,
i papaveri rossi salutavano,
ovunque crescessero,
il gioioso sforzo
che ostentava davanti a me,
quando mi rimboccai le maniche
per allacciarle la scarpa
CORO
E che capiti a chiunque 
oppure no,

imparai in quel momento
molto più di quanto sapessi,
mentre sollevava la sottogonna,
timidamente e piano
III
Le colline d’erica danzavano
tutto intorno a noi,
cose false nel mondo
che si dimostravano vere,
quando mi abbracciò,
e mi baciò mormorando
“Sei stato accurato e delicato
nell’allacciarmi la scarpa.”
CORO
E che capiti a chiunque 
oppure no,

mi sono divertito tanto
ad affrontare la cosa
mentre sollevava la sottogonna,
in silenzio e piano,

e mi rimboccavo le maniche
per allacciarle la scarpa

* una traduzione ancora da migliorare
NOTE
1) I believe the subject is “the hawthorn” here we are in a clear metaphor, with those poppies that recall the red of the blood [credo che il soggetto sia “il biancospino” qui siamo in una chiara metafora, con quei papaveri che richiamano il rosso del sangue]

Easy and Slow

Dominic writes in the note of his “Down by the Liffyside” “Some of it in O’Casey’s Red Roses For Me. The rest of it I got from an old lady with a string bag and an awesome voice in Giggleswick” and in his “The Singing Irish” o(1967 Scott Solomon Productions Ltd, London); but he also writes: “In Sean O’Casey’s play [The Plough and the Stars 1916] you will find the chorus of the song printed here, nothing more. I wrote all the verses“.
Nelle note di copertina di “Down by the Liffyside” Dominic scrive “Alcuni versi sono nell’album “Red Roses For Me” di O’Casey. Il resto l’ho preso da una vecchia signora con una concertina e una voce terribile a Giggleswick” e in “The Singing Irish” (1967 Scott Solomon Productions Ltd, Londra) ma scrive anche: “nell’opera teatrale di Sean O’Casey si trova il coro della canzone stampata qui, nient’altro. Ho scritto io tutte le strofe” .

Dominic Behan in ‘Down by the Liffyside’ 1959

Joe Crookston live ( I, III, IV)


I
‘Twas down by Christ-church (1)
that I first met with Annie,
A neat little girl – and not a bit shy
She told me her father,
who came from Dungannon (2)
Would take her back home
in the sweet (3) by and by.
CHORUS
Ad what’s it to any man whether or no,
whether I’m easy (4) or whether I’m true.
As I lifted her petticoat easy and slow.
And I tied up my sleeve
for to buckle her shoe (5).
II
From city or country a girl is a jewel.
And well known for gripping
the most of them are.
But any young fella he is really a fool (6)
If he tries at the first time
for to go a bit far
III
We wandered by Thomas Street (7),
down to the Liffey,
The sunshine was gone
and the evening grew dark.
Along by Kingsbridge (8)
and begod in a jiffy
Me arms were around her
beyond in the park (9).
IV
If you should go to the town of Dungannon,
you can search till your eyes are weary of blind
Be you sitting or walking
or sporting (10) or standing
Another like Annie you never will find
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Fu nei pressi della Cattedrale di Cristo
che per la prima volta incontrai Anna,
ragazzina di bell’aspetto e per niente timida.
Mi disse che suo padre
veniva da Dungannon,
e l’avrebbe riportata a casa
dai parenti prima o poi
CORO
E che capiti a chiunque oppure no,
che io la faccia facile o dica il vero
mentre le sollevavo la sottana piano piano,
e mi rimboccavo la manica
per chiuderle la fibbia della scarpa.
II
Cittadina o paesana una donna è un gioiello,
e la maggior parte di loro
ne sono ben consapevoli.
Ma un giovanotto sarebbe proprio pazzo
se non cercasse al primo incontro
di andare un po’ più lontano!
III
Passeggiammo per Thomas Street 
e per il fiume Lieffey,
il sole era tramontato
e la sera diventava buia
per il Kingsbridge
e come in un baleno
le mie mani le erano addosso
là nel parco.
IV
Se andrete nella città di Dungannon,
cercate pure fino a accecarvi gli occhi,
che siate seduti o in cammino
o a sollazzarvi o in piedi,
un’altra come Anna non la troverete mai!

NOTE
1) nella Old City la cattedrale di Cristo costruita nel Medioevo su di una chiesa vichinga in legno, è la cattedrale della diocesi anglicana di Dublino. Nel Medioevo la Christ Church Cathedral era una delle più popolari mete di pellegrinaggio per via della sua importante collezione di reliquie, tra cui la croce miracolosa parlante e un frammento della culla di Gesù. Una di queste reliquie è esposta ancora oggi: il cuore di Laurence O’Toole, santo patrono di Dublino. (tratto da qui)
2) città dell’Irlanda del Nord contea di Tyrone
3) if I have not bad understood “in the sweet” in the sense of “affections, loved ones” [ se non ho male inteso “in the sweet” nel senso di “affetti, persone care”]
4) i significati di easy sono molteplici in questo contesto fa il paio con true (nel ritornello) e con slow (nel titolo). nel primo verso easy -true sono antitetici nel secondo verso easy -slow ribadiscono il concetto di andare lento e con calma. “Take it easy and slow” si traduce come “prenditela con calma e senza fretta!” ma anche “fallo lentamente e piano”
5)  “I think the excitement from the song comes from her “lifting her petticoat” so he can see her ankles. It’s about courtship, not sex.” (from here), but I don’t’ think so!
[“Penso che l’eccitante della canzone sia quel “sollevare la sottana” in modo che lui le possa vedere le caviglie: si tratta di corteggiamento, non di sesso“. Io non concordo! Una parafrasi oggi del testo potrebbe essere: “mentre le sollevavo la sottana mi sono messo il preservativo per scopare” ]
6) the sentence is constructed as a negative form [la frase è costruita come negazione (any young..)]
7) one of Dublin’s historic streets Thomas Street is the artery to the west of the center that leads directly to the Guinness factory and the famous “Storehouse” (the popular neighborhood of the Liberties)
una delle strade storiche di Dublino (vedi) Thomas Street è l’arteria a ovest del centro che porta direttamente alla fabbrica della Guinness e alla famosa “Storehouse” (il quartiere popolare delle Liberties)
8) Kingsbridge [la stazione ferroviaria Heuston è la stazione di testa dublinese posizionata nei pressi del ponte sul Liffey]
9) the Phoneix Park, from the Old City they moved along the Thomas Street then crossed the Liffey near the Heuston train station, and finally secluded in a quiet place. il parco non è nominato direttamente ma si tratta evidentemente del Phoneix Park, la coppietta dall’Old City si è spostata lungo la Thomas Street poi ha attraversato il Liffey nei pressi della stazione ferroviaria Heuston, e infine si è appartata in un posto tranquillo tra le fronde!!
10) sporting può avere vari significati oltre all’attività sportiva in generale, ma anche in senso lato, come divertimento

Ronnie Drew  Easy and slow (I, III, II) + I Tuck’d Up My Sleeves (I, III)

And here is a presentation of Dublin with none other than the Dubliners as guide! 
Ed ecco una presentazione di Dublino nientemeno che con i Dubliners a fare da guida

Following the path of Ronnie I linked the pages related to the songs in sequence, and here qui go!
Seguendo il percorso di Ronnie ho collegato le pagine relative alle canzoni in sequenza e quindi cominciamo!

LINK
http://www.makem.com/lyrics/lyricpage/easyandslow.php

https://www.theballadeers.com/ire/db_d1959_t35_liffey.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69447
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18196

Finnegan’s Wake or the dead resurrected [La veglia di Finnegan ovvero il morto resuscitato!]

This song is about an irish wake,  (the Finnegan’s Wake) but the text is tragicomic and full of Irish humor. It is true that the Irish funeral services are celebrated with abundant drinking but in this wake people had a little too much fun! Not for nothing is it said that the difference between a wedding and a funeral in Ireland is … one drunk less ! see more
La canzone è incentrata su una veglia funebre, la Veglia per Tim Finnegan, ma il testo è tragicomico e ricco di irish humour. Vero è che le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, insomma per divertirsi, però in questa veglia la gente si diverte un po’ troppo! Non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno! continua

xxtdfin21

The alleged dead is a bricklayer who violently slammed his head in a fall at the construction site, and he is taken home: his death, however, was caused by the whiskey that he drinks every mornig, to sustain him in his work which clouded his brain. Next to the body, ready to be buried with him, a bottle of whiskey and a barrel of porter (the custom is also mentioned in other traditional songs for example Jug of Punch, Rosin the Beau)
Il presunto morto è un muratore che ha sbattuto violentemente la testa in una caduta in cantiere, e viene portato a casa: a causare la sua morte però è il goccetto di whiskey che Tim beve tutte le mattine, per aiutarsi nel lavoro (e anche perché era un ubriacone), il quale gli ha annebbiato il cervello e fatto barcollare sulla scala. Accanto al corpo, pronti per essere seppelliti con lui, una bottiglia di whiskey e un barilotto di birra scura (l’usanza è citata anche in altre canzoni tradizionali ad esempio Jug of Punch, Rosin the Beau)

THE WAKE [LA VEGLIA FUNEBRE]

For the mourners tea and pastries and then tobacco and hot whiskey (the Irish whiskey-based punch); they remember the qualities of Tim, but a dispute immediately arises and degenerates into a general brawl (with great fun of the contenders), and some whiskey falls on Tim’s body: blessed by the splashes of whiskey the dead man resurrects!
The word “wake” means wakefulness but also awakening and in this context it is the whiskey poured over the corpse to give him back life – the word whiskey derives from the Gaelic “uisce beathe” which means the water of life. Immediately, Tim complains about the waste, or depending on the version, asks for a drink.
Durante la veglia la vedova prima fa girare tè e pasticcini e poi tabacco e hot whiskey (ossia il punch irlandese a base di whiskey); come in tutte le veglie funebri si ricordano le qualità del defunto, ma qui nasce subito una lite che degenera in una rissa generale (con grande spasso dei contendenti per la verità), e un bel po’ di whiskey finisce sulla salma di Tim: benedetto dagli schizzi il morto resuscita! 
La parola “wake” significa veglia ma anche risveglio ed in questo contesto è il whiskey versato sul cadavere a ridargli la vita – la parola whiskey deriva dal gaelico “uisce beathe” che vuol dire l’acqua della vita.
Subito, Tim si lamenta per lo spreco o, a seconda della versione, chiede da bere.

An Irish wake (Image taken from “Harpers Weekly”, March 15, 1873) [Una veglia funebre irlandese (Immagine tratta da “Harpers Weekly”, 15 marzo 1873)]

The song released in the music halls of the Victorian period dates back to 1850 and is attributed to John Durnal, yet it is already found a decade later in America: “according to Hugh Kenner’s A Colder Eye: The Modern Irish Writers (p. 221) this is “a psuedo-Irish song, since [it] is not an Irish ballad at all but American-Irish . . . published in New York, 1864.” (from here)
A tune derived from a comic “stage-Irish” song, which Bayard (1981) says was known in Pennsylvania as a folk song called “Dolan’s Ass.” The first part of the tune, he observes, is perhaps older than the second. Cazden (et al, 1982) report that Edwin Ford Piper gives 1884 as the date for the first appearance of the song “Finnegan’s Wake,” while Charles Kennedy uses the date of about 1870 for the piece he identifies as an “Irish-American vaudeville” work. The sheet music was listed as published in New York by Wm. A. Pond Co. in 1864, while a different reference from the same year names the air to the song as “The French Musician.” (from here)
Il brano diffuso negli spettacoli di varietà del periodo vittoriano risale al 1850 ed è attribuito a John Durnal, eppure si ritrova un decennio più tardi già in America: “secondo A Colder Eye di Hugh Kenner: The Modern Irish Writers (pagina 221) questa è una canzone pseudo-irlandese, dal momento che non è affatto una ballata irlandese ma una canzone irlandese-americana. . . pubblicata a New York, 1864. ” (cf)
“Una melodia derivata da una canzone irlandese da “palcoscenico”, che Bayard (1981) dice essere conosciuta in Pennsylvania come una canzone popolare chiamata “Dolan’s Ass”. La prima parte della melodia, osserva, è forse più vecchia della seconda. Cazden (et al, 1982) riportano che Edwin Ford Piper dà il 1884 come data per la prima apparizione della canzone “Finnegan’s Wake”, mentre Charles Kennedy usa la data del 1870 circa per il pezzo che identifica come un lavoro di “vaudeville irlandese-americano”. Lo spartito era elencato come pubblicato a New York da Wm. A. Pond Co. nel 1864, mentre un riferimento diverso dello stesso anno indica l’aria alla canzone come “The French Musician”(cf)

A classical irish drinking song

The song became the starting point for the poem by James Joyce, Finnegans Wake (1939). A classic drinking songs, which, while maintaining the same structure, presents many variations in the lines: re-launched by the Dubliners and the Clancy Brothers in the 50s and 60s it was interpreted by almost all Irish folk groups
Come sia il brano è diventato lo spunto per il poema di James Joyce, Finnegans Wake (1939). Una classica drinking songs, che pur mantenendo la stessa struttura, presenta molte variazioni nelle frasi: rilanciata dai Dubliners e i Clancy Brothers negli anni 50-60 la canzone è stata interpretata da quasi tutti i gruppi folk irlandesi

The Dubliners
in The Dubliners’ Guide to Dublin City by Ronnie Drew

The High Kings


I
Tim Finnegan (1) lived in Walkin Street
A gentle Irishman, mighty odd
He had a brogue (2) both rich and sweet
An’ to rise in the world he carried a hod (3)
You see he’d a sort of a tippler’s way (4)
But the love for the liquor poor Tim was born
And to help him on his way each day
He’d a drop of the craythur (5) every morn
(Chorus)
Whack fol the dah, now dance with your partner
Around the floor, your trotters (6) shake
Isn’t it the truth, I tell you?
Lots of fun at Finnegan’s Wake
II
One morning Tim felt rather full (7)
His head felt heavy, which made him shake,
he fell off his ladder and he broke his skull,
so they carried him home, his corpse to wake.
They wrapped him up in a nice, clean sheet
And they laid him out there upon the bed
With a bottle of whiskey at his feet
And a barrel of porter at his head
III
His friends assembled at the wake
And Mrs Finnegan called for lunch
First she served them tay and cake
Then pipes, tobacco and whiskey punch.
Biddy O’Brien began to cry:
“Such a nice clean corpse, did you ever see?
Tim mavourneen (8), why did you die?”
“Will ye hould your gob (9)?” said Paddy McGee
IV
Ginny O’Harriton, she took the job:
“Biddy” says she “you’re wrong, I’m sure”
Biddy gave her a clapper upon the gob
And sent her sprawlin’ on the floor.
T’was then the war did soon engage
It was woman to woman and man to man
Shillelagh law (10), did not engage
And a row and a ruction soon began
V
Then Mickey Maloney raised up his head
And a barrel (bucket) of whiskey flew at him
He slipped, and landed on the bed
And the whisky splattered over poor old Tim.
Bedad he revives, now see him rise
Tim Finnegan rise and up in the bed
“Throwin’ the whiskey around the place (11)
Thunderin’ Jaysus, do ye think I’m dead?”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Tim Finnegan viveva in Walkin Street,
un gentiluomo irlandese molto strano;
aveva la parlata fluente e melodiosa, e per tirare avanti nel mondo portava una cardarella.
Dovete sapere che era una spugna, /il povero Tim era nato con un grande attaccamento ai liquori,/ e per aiutarsi nel lavoro di tutti i giorni ogni mattina si faceva un goccetto di whiskey.
CORO
Whack fol the dah, ora prendete il vostro partner e danzate per la stanza, muovete i piedi;
non è forse vero quello che vi dico?
Un sacco di spasso alla Veglia per Finnegan!

II
Un giorno Tim era piuttosto andato,
con la testa pesante che lo faceva vacillare,
cadde dalla scala e si ruppe il cranio,/ così lo portarono a casa per vegliare il cadavere.
Lo avvolsero in un bel lenzuolo pulito
e lo distesero sopra il letto,
con una bottiglia di whiskey ai suoi piedi,
ed un barilotto di birra scura al capezzale.
III
I suoi amici si riunirono alla veglia,
e la Signora Finnegan annunciò la cena;
portò prima del tè e torta,
quindi pipe, tabacco e punch di whiskey.
Biddy O’Brien cominciò a piangere,
“Un cadavere così bello e innocente, lo avete mai visto? Tim mio caro, perché sei morto?”, “Ah, ma chiudi il becco!” disse Paddy McGee!
IV
Ginny O’Harriton riprese al balzo per dire:
“Oh Biddy, sono sicura che ti stai sbagliando”;
Biddy le diede un pugno sul grugno 
e la mandò a stendere sul pavimento.
A quel punto scoppiò la guerra,
donne contro donne e uomini contro uomini,
fu la legge del bastone
e cominciò subito un putiferio.
V
Poi Mickey Maloney sollevò la testa
e un barilotto di whiskey gli arrivò contro,
lo schivò, e cadendo sul letto
il liquore si sparse sopra il povero vecchio Tim.
Ecco che resuscita! Vedete come si alza!
Tim Finnegan si alza in piedi dal letto,
“Gettare il whiskey da tutte le parti!
Gesù Tonante! Credevate fossi morto?”

NOTE
1) the name Finnegan (typical Irish) can be broken down into “Finn-again” or Finn’s Return (Fionn or Finn in Gaelic means blond but also white or bright) and represents a popular expectation in the return of the mythical Fionn Mac Cumhaill chief of the Fianna, who will wake up one day to help his people: the Fenians are also the Irish nationalists who claim their descent from the Fianna,  the warriors of ancient Ireland.
[Anche nella scelta del nome prevale la parodia: il nome Finnegan (tipico irlandese) si può scomporre in “Finn-again” ossia il Ritorno di Finn (Fionn o Finn in gaelico significa biondo ma anche bianco o luminoso) e rappresenta un’aspettativa popolare nel ritorno del mitico Fionn Mac Cumhaill capo dei Fianna, che si risveglierà un giorno per aiutare il suo popolo:i Feniani sono anche i nazionalisti irlandesi che rivendicano la loro discendenza dai Fianna, i guerrieri dell’antica Irlanda.]
2) brogue= accent, spoken [accento, parlata]
3) hod= mason’s bucket [secchio da muratore una volta era detto cardarella ed era di metallo]
4) tripper= drunk 
5) craythur= a drop of whiskey [espressione popolare per un goccio di whiskey]
6) trotters= feet [piedi]
7) full=fill up, be drunk [colloquiale fare il pieno, essere ubriaco]
8) mavourneen= my dear [mio caro]
9) hold your gob= shut up [chiudi il becco, stai zitta]
probably the lament of the first woman was too exaggerated, but the intervention of a third one who perhaps would have wanted to be only kind, it makes the situation worse
probabilmente il lamento dell’altra comare era troppo esagerato, ma l’intervento di una terza donna che forse vorrebbe raffrenare con la gentilezza i lamenti troppo esasperati della prima donna non fa che peggiorare la situazione
10) Shillelagh law= the law of the stick, or a fight [la legge del bastone, ossia una rissa]
11) The Dubliners says “”Whirl your whiskey around like blazes [I Dubliners dicono “”Fate girare come un lampo i vostri cicchetti”]

The Dubliners’ Guide to Dublin City by Ronnie Drew

LINK
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Finnegan’s_Wake