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Terre Celtiche Blog

Finnegan’s Wake or the dead resurrected [La veglia di Finnegan ovvero il morto resuscitato!]

This song is about an irish wake,  (the Finnegan’s Wake) but the text is tragicomic and full of Irish humor. It is true that the Irish funeral services are celebrated with abundant drinking but in this wake people had a little too much fun! Not for nothing is it said that the difference between a wedding and a funeral in Ireland is … one drunk less ! see more
La canzone è incentrata su una veglia funebre, la Veglia per Tim Finnegan, ma il testo è tragicomico e ricco di irish humour. Vero è che le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, insomma per divertirsi, però in questa veglia la gente si diverte un po’ troppo! Non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno! continua

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The alleged dead is a bricklayer who violently slammed his head in a fall at the construction site, and he is taken home: his death, however, was caused by the whiskey that he drinks every mornig, to sustain him in his work which clouded his brain. Next to the body, ready to be buried with him, a bottle of whiskey and a barrel of porter (the custom is also mentioned in other traditional songs for example Jug of Punch, Rosin the Beau)
Il presunto morto è un muratore che ha sbattuto violentemente la testa in una caduta in cantiere, e viene portato a casa: a causare la sua morte però è il goccetto di whiskey che Tim beve tutte le mattine, per aiutarsi nel lavoro (e anche perché era un ubriacone), il quale gli ha annebbiato il cervello e fatto barcollare sulla scala. Accanto al corpo, pronti per essere seppelliti con lui, una bottiglia di whiskey e un barilotto di birra scura (l’usanza è citata anche in altre canzoni tradizionali ad esempio Jug of Punch, Rosin the Beau)

THE WAKE [LA VEGLIA FUNEBRE]

For the mourners tea and pastries and then tobacco and hot whiskey (the Irish whiskey-based punch); they remember the qualities of Tim, but a dispute immediately arises and degenerates into a general brawl (with great fun of the contenders), and some whiskey falls on Tim’s body: blessed by the splashes of whiskey the dead man resurrects!
The word “wake” means wakefulness but also awakening and in this context it is the whiskey poured over the corpse to give him back life – the word whiskey derives from the Gaelic “uisce beathe” which means the water of life. Immediately, Tim complains about the waste, or depending on the version, asks for a drink.
Durante la veglia la vedova prima fa girare tè e pasticcini e poi tabacco e hot whiskey (ossia il punch irlandese a base di whiskey); come in tutte le veglie funebri si ricordano le qualità del defunto, ma qui nasce subito una lite che degenera in una rissa generale (con grande spasso dei contendenti per la verità), e un bel po’ di whiskey finisce sulla salma di Tim: benedetto dagli schizzi il morto resuscita! 
La parola “wake” significa veglia ma anche risveglio ed in questo contesto è il whiskey versato sul cadavere a ridargli la vita – la parola whiskey deriva dal gaelico “uisce beathe” che vuol dire l’acqua della vita.
Subito, Tim si lamenta per lo spreco o, a seconda della versione, chiede da bere.

An Irish wake (Image taken from “Harpers Weekly”, March 15, 1873) [Una veglia funebre irlandese (Immagine tratta da “Harpers Weekly”, 15 marzo 1873)]

The song released in the music halls of the Victorian period dates back to 1850 and is attributed to John Durnal, yet it is already found a decade later in America: “according to Hugh Kenner’s A Colder Eye: The Modern Irish Writers (p. 221) this is “a psuedo-Irish song, since [it] is not an Irish ballad at all but American-Irish . . . published in New York, 1864.” (from here)
A tune derived from a comic “stage-Irish” song, which Bayard (1981) says was known in Pennsylvania as a folk song called “Dolan’s Ass.” The first part of the tune, he observes, is perhaps older than the second. Cazden (et al, 1982) report that Edwin Ford Piper gives 1884 as the date for the first appearance of the song “Finnegan’s Wake,” while Charles Kennedy uses the date of about 1870 for the piece he identifies as an “Irish-American vaudeville” work. The sheet music was listed as published in New York by Wm. A. Pond Co. in 1864, while a different reference from the same year names the air to the song as “The French Musician.” (from here)
Il brano diffuso negli spettacoli di varietà del periodo vittoriano risale al 1850 ed è attribuito a John Durnal, eppure si ritrova un decennio più tardi già in America: “secondo A Colder Eye di Hugh Kenner: The Modern Irish Writers (pagina 221) questa è una canzone pseudo-irlandese, dal momento che non è affatto una ballata irlandese ma una canzone irlandese-americana. . . pubblicata a New York, 1864. ” (cf)
“Una melodia derivata da una canzone irlandese da “palcoscenico”, che Bayard (1981) dice essere conosciuta in Pennsylvania come una canzone popolare chiamata “Dolan’s Ass”. La prima parte della melodia, osserva, è forse più vecchia della seconda. Cazden (et al, 1982) riportano che Edwin Ford Piper dà il 1884 come data per la prima apparizione della canzone “Finnegan’s Wake”, mentre Charles Kennedy usa la data del 1870 circa per il pezzo che identifica come un lavoro di “vaudeville irlandese-americano”. Lo spartito era elencato come pubblicato a New York da Wm. A. Pond Co. nel 1864, mentre un riferimento diverso dello stesso anno indica l’aria alla canzone come “The French Musician”(cf)

A classical irish drinking song

The song became the starting point for the poem by James Joyce, Finnegans Wake (1939). A classic drinking songs, which, while maintaining the same structure, presents many variations in the lines: re-launched by the Dubliners and the Clancy Brothers in the 50s and 60s it was interpreted by almost all Irish folk groups
Come sia il brano è diventato lo spunto per il poema di James Joyce, Finnegans Wake (1939). Una classica drinking songs, che pur mantenendo la stessa struttura, presenta molte variazioni nelle frasi: rilanciata dai Dubliners e i Clancy Brothers negli anni 50-60 la canzone è stata interpretata da quasi tutti i gruppi folk irlandesi

The Dubliners
in The Dubliners’ Guide to Dublin City by Ronnie Drew

The High Kings


I
Tim Finnegan (1) lived in Walkin Street
A gentle Irishman, mighty odd
He had a brogue (2) both rich and sweet
An’ to rise in the world he carried a hod (3)
You see he’d a sort of a tippler’s way (4)
But the love for the liquor poor Tim was born
And to help him on his way each day
He’d a drop of the craythur (5) every morn
(Chorus)
Whack fol the dah, now dance with your partner
Around the floor, your trotters (6) shake
Isn’t it the truth, I tell you?
Lots of fun at Finnegan’s Wake
II
One morning Tim felt rather full (7)
His head felt heavy, which made him shake,
he fell off his ladder and he broke his skull,
so they carried him home, his corpse to wake.
They wrapped him up in a nice, clean sheet
And they laid him out there upon the bed
With a bottle of whiskey at his feet
And a barrel of porter at his head
III
His friends assembled at the wake
And Mrs Finnegan called for lunch
First she served them tay and cake
Then pipes, tobacco and whiskey punch.
Biddy O’Brien began to cry:
“Such a nice clean corpse, did you ever see?
Tim mavourneen (8), why did you die?”
“Will ye hould your gob (9)?” said Paddy McGee
IV
Ginny O’Harriton, she took the job:
“Biddy” says she “you’re wrong, I’m sure”
Biddy gave her a clapper upon the gob
And sent her sprawlin’ on the floor.
T’was then the war did soon engage
It was woman to woman and man to man
Shillelagh law (10), did not engage
And a row and a ruction soon began
V
Then Mickey Maloney raised up his head
And a barrel (bucket) of whiskey flew at him
He slipped, and landed on the bed
And the whisky splattered over poor old Tim.
Bedad he revives, now see him rise
Tim Finnegan rise and up in the bed
“Throwin’ the whiskey around the place (11)
Thunderin’ Jaysus, do ye think I’m dead?”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Tim Finnegan viveva in Walkin Street,
un gentiluomo irlandese molto strano;
aveva la parlata fluente e melodiosa, e per tirare avanti nel mondo portava una cardarella.
Dovete sapere che era una spugna, /il povero Tim era nato con un grande attaccamento ai liquori,/ e per aiutarsi nel lavoro di tutti i giorni ogni mattina si faceva un goccetto di whiskey.
CORO
Whack fol the dah, ora prendete il vostro partner e danzate per la stanza, muovete i piedi;
non è forse vero quello che vi dico?
Un sacco di spasso alla Veglia per Finnegan!

II
Un giorno Tim era piuttosto andato,
con la testa pesante che lo faceva vacillare,
cadde dalla scala e si ruppe il cranio,/ così lo portarono a casa per vegliare il cadavere.
Lo avvolsero in un bel lenzuolo pulito
e lo distesero sopra il letto,
con una bottiglia di whiskey ai suoi piedi,
ed un barilotto di birra scura al capezzale.
III
I suoi amici si riunirono alla veglia,
e la Signora Finnegan annunciò la cena;
portò prima del tè e torta,
quindi pipe, tabacco e punch di whiskey.
Biddy O’Brien cominciò a piangere,
“Un cadavere così bello e innocente, lo avete mai visto? Tim mio caro, perché sei morto?”, “Ah, ma chiudi il becco!” disse Paddy McGee!
IV
Ginny O’Harriton riprese al balzo per dire:
“Oh Biddy, sono sicura che ti stai sbagliando”;
Biddy le diede un pugno sul grugno 
e la mandò a stendere sul pavimento.
A quel punto scoppiò la guerra,
donne contro donne e uomini contro uomini,
fu la legge del bastone
e cominciò subito un putiferio.
V
Poi Mickey Maloney sollevò la testa
e un barilotto di whiskey gli arrivò contro,
lo schivò, e cadendo sul letto
il liquore si sparse sopra il povero vecchio Tim.
Ecco che resuscita! Vedete come si alza!
Tim Finnegan si alza in piedi dal letto,
“Gettare il whiskey da tutte le parti!
Gesù Tonante! Credevate fossi morto?”

NOTE
1) the name Finnegan (typical Irish) can be broken down into “Finn-again” or Finn’s Return (Fionn or Finn in Gaelic means blond but also white or bright) and represents a popular expectation in the return of the mythical Fionn Mac Cumhaill chief of the Fianna, who will wake up one day to help his people: the Fenians are also the Irish nationalists who claim their descent from the Fianna,  the warriors of ancient Ireland.
[Anche nella scelta del nome prevale la parodia: il nome Finnegan (tipico irlandese) si può scomporre in “Finn-again” ossia il Ritorno di Finn (Fionn o Finn in gaelico significa biondo ma anche bianco o luminoso) e rappresenta un’aspettativa popolare nel ritorno del mitico Fionn Mac Cumhaill capo dei Fianna, che si risveglierà un giorno per aiutare il suo popolo:i Feniani sono anche i nazionalisti irlandesi che rivendicano la loro discendenza dai Fianna, i guerrieri dell’antica Irlanda.]
2) brogue= accent, spoken [accento, parlata]
3) hod= mason’s bucket [secchio da muratore una volta era detto cardarella ed era di metallo]
4) tripper= drunk 
5) craythur= a drop of whiskey [espressione popolare per un goccio di whiskey]
6) trotters= feet [piedi]
7) full=fill up, be drunk [colloquiale fare il pieno, essere ubriaco]
8) mavourneen= my dear [mio caro]
9) hold your gob= shut up [chiudi il becco, stai zitta]
probably the lament of the first woman was too exaggerated, but the intervention of a third one who perhaps would have wanted to be only kind, it makes the situation worse
probabilmente il lamento dell’altra comare era troppo esagerato, ma l’intervento di una terza donna che forse vorrebbe raffrenare con la gentilezza i lamenti troppo esasperati della prima donna non fa che peggiorare la situazione
10) Shillelagh law= the law of the stick, or a fight [la legge del bastone, ossia una rissa]
11) The Dubliners says “”Whirl your whiskey around like blazes [I Dubliners dicono “”Fate girare come un lampo i vostri cicchetti”]

The Dubliners’ Guide to Dublin City by Ronnie Drew

LINK
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Finnegan’s_Wake

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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