MHURCHAIDH BHIG NAN GORMSHUIL GREANNMHOR

Dalle Isole Ebridi una waulking song misteriosa.
Non conosco il gaelico scozzese e così mi posso affidare solo a traduzioni per lo più in inglese,  è mia intenzione mettere il testo di questa ballata in un forum dedicato.
Nel frattempo vado a riassumere tutte le informazioni che le mie ricerche incrociate hanno prodotto fin qui.

La ballata è stata registrata da Alan Lomax con il titolo “Mhurchaidh Bhig Nan Gormshuil Greannmhor” (in Gaelic Songs of Scotland: Women at Work in the Western Isles, 2006)  ovvero “Little Murdoch of beguiling eyes”: dall’archivio Tobar an Dualchais apprendiamo che colei che canta vuole tenere lontano da sè Murdo il giovane dai begli occhi blu che vive a Kilmore (isola di Mull), perchè l’ha ingannata (sedotta) durante una “night visiting”.
Nel genere classificato come “night visiting songs” i corteggiatori entrano di soppiatto nella casa dell’amata cercando di carpirne la verginità: a volte sono avventurieri di passaggio, ambulanti, soldati, marinai o lavoratori stagionali, che con il pretesto della notte fredda e della pioggia cercano riparo tra le lenzuola della fanciulla; ovviamente ogni promessa di matrimonio è subito dimenticata una volta raggiunto lo scopo.

Tutt’altra interpretazione viene invece dalla raccolta “Songs of the Hebrides” di Marjory Kennedy-Fraser che nel Volume III #166 riporta spartito, testo in gaelico e trasposizione in inglese della ballata dandole il titolo di “Withcery fate song”.

Ma incominciamo dalla versione in gaelico scozzese: oltre che dagli archivi tradizionali la possiamo ascoltare nell’arrangiamento di Jean-Luc Lenoir 

ASCOLTA

ASCOLTA Jean-Luc Lenoir in “Old Celtic & Nordic Ballads”

I
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr,
Chunna mi’n t-seabh ag ‘s a cùl rilàr,
‘S bidh Corrag Iain(1) Bhain
‘S bidh Gormshuilna Maigh
A fagail am mairech siaban nan tonn
‘S righ gur a tromair an ògshean e
Ari a, ari
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
II
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
‘S bidh Corrag Iain Bhain
‘S bidh Gormshuilna Maigh
A fagail gu brath gach cladach is fonn
Gach lagan is tom air am b’eolach iad
(An diugh na’m b’e’n de, chuirinn gair e ri gair
Is gu debhiodh ‘san dan dubh cha’n fheor aich inn)
Ari a, ari
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
NOTE
1) trovato scritto anche come Corraglain

WITCHERY FATE SONG: THE HAWK OMEN

Così scrive Marjory Kennedy-Fraser nelle note che accompagnano lo spartito della canzone (“Songs of the Hebrides” volume III, #166) “Two of the “Big Seven” (famous witches) Gormshuil (Gorumhool) from Moy and Corrag Nighean Iain Bhain (Korrack nee-an Eean Vahn) or as she somethimes called herself, “Corrag from Nowhere”, were talking old ploys on a sea-rock in Knoyart when a hawk which had been circling above them, suddendly droped down with its back to the ground

L’adattamento in inglese dell’originale gaelico è stato scritto da Kenneth Macleod: la contestualizzazione della ballata è diversa, si tratta di una profezia della strega Corrag mentre osserva un falco volare alto in cielo e poi cadere improvvisamente a terra. Così la ballata viene collegata alle Norne e al filo del destino che viene tracciato alla nascita di ogni creatura umana.

ASCOLTA Siobhan Doherty in “Marrying the Sea” 2010

VERSIONE INGLESE Kenneth Macleod
I
See yonder the hawk
and her back to the ground,
See yonder the hawk
and her back to the ground,
And Corrac from Noway(1)
And Gormhool from Moyway
Tomorrow must leave
the play o’ the waves.
Ah me, it is sore
on the old still young,
Aree a, aree.
Down comes the hawk
and she flies no more.
II
Down comes the hawk
and she flies no more,
Down comes the hawk
and she flies nevermore,
And Corrac from Noway
And Gormhool from Moyway
Will leave evermore
the lea and the shore,
The glens and the hills
where they loved to rove,
Aree a, aree.
Down comes the hawk
and she flies no more
TRADUZIONE ITALIANO
I
Vedo un falco in lontananza
che si distende a terra
Vedo un falco in lontananza
che si distende a terra
e Corrac da Noway
e Gormhool da Moyway
domani dovranno lasciare
la schiuma delle onde
che dolore
per questa giovinezza già vecchia
Aree a, aree.
giù viene il falco
e più non vola
II
Giù viene il falco
e più non vola
giù viene il falco
e mai più vola
e Corrac da Noway
e Gormhool da Moyway
lasceranno per sempre
i campi e la spiaggia,
le valli e le colline
dove amavano vagabondare
Aree a, aree
giù viene il falco
e più non vola

NOTE
1) noway, nowhere in italiano” luogo inesistente”, “il nulla”, ma anche “Altromondo”, si tratta quindi di una creatura fatata

Chant magique de Sorcière (traduzione francese in “Old Celtic & Nordic Ballads”)
I
J’ai vu le faucon gisant à terre, gisant à terre
Jean aux cheveux blonds
et la jeune fille aux yeux bleus
Doivent demain quitter l’écume des vagues
Quel chagrin pour cette jeunesse déjà vieille !
Ari a, ari
J’ai vu le faucon gisant à terre
II
J’ai vu le faucon gisant à terre, gisant à terre !
Jean aux cheveux blonds
et la jeune fille aux yeux bleus
quitteront pour toujours ces plages et ces rivages
Ces vallons, ces collines qu’ils ont si bien connus
Ari a, ari
J’ai vu le faucon gisant à terre

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/terra-di-scozia-nelle-sue-canzoni/marjorie-kennedy-fraser/
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/14388/9
http://oxfordindex.oup.com/view/10.1093/oi/authority.20110803095900954
http://www.clan-cameron.org.uk/oldsite/Research/gormshuil.html

https://humanisticpaganism.com/2011/10/09/symbols-in-the-sky/
http://www.lochiel.net/archives/arch115.html
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull/
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull-parte-seconda/
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull-parte-terza/

Un giro in macchina per la Scozia. Avvistamenti dall’altro lato della strada.

 

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