Archivi tag: Lindsey Stirling

I SAW THREE SHIPS

Nella tradizione cristiana, i Magi fanno visita a Gesù bambino poco dopo la sua nascita, portando in dono oro, incenso e mirra.
Ma un viaggio altrettanto intricato fu compiuto dalle loro reliquie!

IL VIAGGIO DEI RE MAGI

Nel 1270 Marco Polo ha visto le tombe dei Magi a Saba: “In Persia è la città eh’ è chiamata Sabba (Saba), dalla quale si partirono li tre re che andarono ad adorare a Cristo quando nacque. In quella città sono seppelliti gli tre magi in una bella sepoltura, e sonvi ancora tutti intieri e co’ capegli. L’uno ebbe nome Baltasar, l’altro Melchior, e l’altro Guaspar. Messer Marco domandò più volte in quella città di questi tre re: ninno gliene seppe dire nulla, se non ch’erano tre re seppelliti anticamente. E andando tre giornate, trovarono un castello chiamato Galasaca (Cala Ataperistan), cioè a dire, in francesco, castello degli oratori del fuoco. È ben vero che quegli del castello adorano il fuoco, ed io vi dirò perché. Gli uomini di quello castello dicono che anticamente tre re di quella contrada andarono ad adorare un profeta, lo quale era nato, e portarono tre offerte: oro per sapere s’era signore terreno, incenso per sapere s’era Iddio, mirra per sapere s’era eternale.”
Il francescano Odorico da Pordenone (anch’egli in viaggio per la Cina) cinquant’anni dopo Marco Polo dice che la città dei Re Magi era Cassam l’attuale Kasham, a sud del mar Caspio e di Teheran, nell’attuale Iran.

Eppure già da un secolo prima, la tradizione li vuole sepolti nel Duomo di Colonia; fu Elena, la madre di Costantino a “trovarli” nel suo famoso pellegrinaggio in Palestina e Terra Santa dal quale ritornò carica di reliquie, e li fece trasportare nella chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli. Solo nel 344 Sant’Eustorgio vescovo di Milano si ricordò del reliquiario e lo richiese gentilmente all’imperatore d’Oriente che altrettanto gentilmente lo recapitò a Milano. Ma nel 1162 Federico Barbarossa sceso nel Bel Paese per punire i comuni italiani riottosi a riconoscerlo come Imperatore distrusse la Basilica di Sant’Eustorgio e si portò a casa la reliquia dei Magi. Infine fu Colonia la città che costruì una nuova chiesa per i Magi che lì rimasero e perciò ricordati come i Re Magi di Colonia..

I SAW THREE SHEEP

Le peripezie compiute dalla reliquia dei Re Magi (e tanti frammenti e ossicini si rintracciano lungo l’itinerario!) sono diventate il pretesto per il testo di una canzoncina per bambini risalente al 1500-1600, ancora oggi molto popolare per il suo testo scorrevole e ripetitivo.  La sua grande popolarità ha fatto si che esistanto tantissime varianti, Joseph Ritson, nel suo “Scotish songs,” vol. I riporta alcuni versi di un canto natalizio scozzese risalente alla metà del 1500 che ci ricorda la nostra carol
There comes a ship far sailing then,
Saint Michael was the stieres-man;
Saint John sate in the horn:
Our Lord harped, our Lady sang,
And all the bells of heaven they rang,
On Christ’s sonday at morn.

thre-shipsConosciuto anche come On Christmas Day In The Morning il brano è stato riarrangiato a fine Ottocento, in cui i Magi vengono sostituiti dalla Sacra Famiglia. Nel “The Nursery Rhyme Book” del 1897 i tre viaggiatori delle navi sono diventate tre graziose fanciulle che arrivano a Capodanno
And one could whistle, and one could sing
And one could play on the violin

Di paese in paese la canzone si è arricchita di strofe e di numerose varianti (vedi).

ASCOLTA Lindsey Stirling in “Warmer in the Winter” che nei suoi live trasforma in una scatenata danza delle Befane

ASCOLTA The Chieftains

ASCOLTA Blackmore’s Night in “Winter Carols

ASCOLTA Sting


I
I saw three ships come sailing in On Christmas day, on Christmas day;
I saw three ships come sailing in
On Christmas day in the morning.
II
And what was in those ships all three,
On Christmas day, on Christmas day?
And what was in those ships all three,
On Christmas day in the morning?
III
Our Savior Christ and His lady,
On Christmas day, on Christmas day;
Our Savior Christ and His lady(1),
On Christmas day in the morning.
IV
Pray, whither sailed those ships all three,
On Christmas day, on Christmas day?
Pray, whither sailed those ships all three,
On Christmas day in the morning?
V
They sailed into Bethlehem,
On Christmas day, on Christmas day,
O they sailed into Bethlehem(2),
On Christmas day in the morning
VI
And all the bells on earth shall ring(3),
On Christmas day, on Christmas day;
And all the bells on earth shall ring,
On Christmas day in the morning.
VII
And all the angels in Heav’n shall sing,
On Christmas day, on Christmas day;
And all the angels in Heav’n shall sing,
On Christmas day in the morning.
VIII
And all the souls on Earth shall sing,
On Christmas day, on Christmas day;
And all the souls on Earth shall sing,
On Christmas day in the morning.
IX
Then let us all rejoice again,
On Christmas day, on Christmas day;
Then let us rejoice again,
On Christmas day in the morning
Traduzione italiano
I
Ho visto tre navi in mare
il giorno di Natale, di mattina.
Ho visto tre navi in mare
il giorno di Natale, di mattina.
II
E cosa c’era sulle tre navi?
il giorno di Natale, di mattina.
E cosa c’era sulle tre navi?
il giorno di Natale, di mattina.
III
Cristo, nostro Salvatore e la sua madre.
il giorno di Natale, di mattina.
Cristo, nostro Salvatore e la sua madre.
il giorno di Natale, di mattina.
IV
Vi prego, dite, verso dove
erano dirette le tre navi?
il giorno di Natale, di mattina.
Vi prego, dite, verso dove
erano dirette le tre navi?
il giorno di Natale, di mattina.
V
Navigavano verso Betlemme.
il giorno di Natale, di mattina.
Navigavano verso Betlemme.
il giorno di Natale, di mattina.
VI
E tutte le campane della Terra risuoneranno, il giorno di Natale, di mattina. E tutte le campane della Terra risuoneranno, il giorno di Natale, di mattina.
VII
Tutti gli angeli in Cielo canteranno,
il giorno di Natale, di mattina.
Tutti gli angeli in Cielo canteranno,
il giorno di Natale, di mattina.
VIII
Tutte le anime sulla Terra canteranno.
il giorno di Natale, di mattina.
Tutte le anime sulla Terra canteranno.
il giorno di Natale, di mattina.
IX
Gioiamo allora tutti insieme, il giorno di Natale, di mattina.
Gioiamo allora tutti insieme, il giorno di Natale, di mattina.

NOTE
1) è curioso che sebbene le navi siano tre i personaggi indicati siano solo due
2) ovviamente Betlemme non ha sbocchi sul mare, così qualcuno ha ipotizzato che si stesse parlando di cammelli noti come “le navi del deserto”
3) le campane un tempo suonavano per annunciare alla comunità ogni evento importante o particolare specialmente se si trattava di una lieta notizia da festeggiare

FONTI
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/i_saw_three_ships.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54593
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96549

La fiaba di Natale: lo Schiaccianoci

Ernst Theodor Amadeus Hoffmann scrisse Nußknacker und Mäusekönig [Schiaccianoci e il re dei topi] nel 1816, una fiaba, bizzarra e allucinata variante del tema la bella e la bestia, in cui il principe stregato è stato trasformato in un tozzo schiaccianoci, un gingillo per la tavola come giocattolo di legno a forma di ufficiale ussaro, con la mascella mossa da una leva sulla schena, per rompere i gusci delle noci.
La bestia è però dietro l’angolo, nel mostruoso Re dei topi dalle sette teste (e il suo esercito topesco) che il principe stregato deve sconfiggere, sostenuto dal vero amore di un cuore puro e aiutato dai soldatini di legno. Nel 1844 Alexandre Dumas rielabora la fiaba che circolava da qualche anno tradotta in francese e la pubblica a suo nome con il titolo Histoire d’un casse-noisette [Storia di uno schiaccianoci].

NEL PARADISO DI ZUCCHERO E CONFETTI

All’interno del sogno l’adolescente Clara (oppure Marie/Masha) -in proncinto di sbocciare come fanciulla-viene trasportata in un mondo invernale fatato con casette di pan di zenzero e paesaggi di panna montata e marzapane,  fiumi e laghetti di frizzanti bevande dolci,  leccalecca, confetti, meringhe e coni gelato, è il regno di Schiaccianoci che, ridiventato un bel principe, la invita nel suo castello (Il Castello Magico sulla Montagna dei Dolciumi) per presentarla alla famiglia e ai suoi sudditi variopinti e multietnici.

il nuovo film delle vacanze della Disney, The Nutcracker and the Four Realms

Lo schiaccianoci è stato ripreso più volte dal cinema (e attendiamo l’uscita di The Nutcracker and the Four Realms ), dal teatro e dallo sport, a cominciare dal balletto omonimo musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij con brani a dir poco memorabili.

Una delle versioni più caratteristiche fu di George Balanchine che nel 1954, per il New York City Ballet, divise per la prima volta il balletto in due parti, realtà e sogno
Atto II la danza dei fiocchi di Neve: il mondo incantado del sogno di Clara è un paesaggio invernale, dove vorticano i fiocchi di neve.
Notevole anche la coreografia di Rudolf Nureyev prodotta nel 1967 per il Teatro Reale di Stoccolma, in repertorio al Teatro alla Scala di Milano dal ’69
II Atto il principe e la fata Confetto

Il tema più zuccheroso e paradisiaco è senza dubbio “La danza della Fata Confetto” (Sugar plum fairy)  animata anche da Walt Disney nel suo film Fantasia: per oboe e celesta, un piccolo strumento simile al pianoforte ma dal suono di carillon (i tasti sono collegati a dei martelletti che percuotono delle sottili lastre d’acciaio invece che le corde come nel pianoforte), scoperto dal compositore a Parigi, dal suono d’argento e campanellini.
La Fata Confetto riceve i due innamorati al Castello, è la fata madrina del Principe che si esibisce anche nel  Pas de deux con il Principe (talvolta il personaggio di Clara come nelle coreografie di Nureyev – sul piano reale- e della Fata -sul piano del sogno- coincidono).

L’animazione del film di Walt Disney Fantasia: La danza della fata Confetto, i disegnatori della Disney hanno immaginato una scena notturna con dei minuscoli spiritelli luminosi che ricoprono i fiori con gocce di rugiada

Stessa coreografia due ballerine Nina Kaptsova: “La danza della Fata Confetto

Lindsey Stirling  

Pentatonix

FONTI
http://www.lefiguredeilibri.com/2011/09/18/schiaccianoci-e-il-re-dei-topi-prima-parte/
http://www.associazioneomnibus.com/una-fiaba-di-natale-schiaccianoci-e-il-re-dei-topi/