YOU RAMBLING BOYS OF PLEASURE

“You (o Ye) Rambling Boys of Pleasure” è una ballata di origine irlandese datata al 1785 (in Bodliean Library Broadside Ballad) presa come punto di ispirazione da William Butler Yeats per la sua poesia An Old Song Re-Sung” (e poi “Down by the Sally Gardens“)

Il protagonista è diventato un vagabondo perchè  ferito dal comportamento della donna a cui ha dato il suo amore, ma che lo ha respinto. Così vorrebbe essere in una grande città (immaginaria come Willow town o reale come Belfast) a spassarsela con lei, oppure essere emigrato in America dove c’è lavoro e fortuna.
La melodia associata al brano dovrebbe essere quella ben più conosciuta come “Sally Garden” qui con andamento diverso.

Planxty in “After The Break” 1979. Andy Irvine successivamente ha registrato il brano anche come solista.

Loreena McKennitt & The Chieftains in Tears of Stone 1999 (strofe I, II, IV)

I
You rambling boys of pleasure,
give ear unto these lines I write,
(It is true that ) I own I’m a rover,
in rambling I take great delight.
I cast my mind (placed my heart ) on a handsome girl
and oftentimes she does me slight,
my mind is never easy, except when my true love is in my sight.
II
Down by flowery gardens
where me and my true love do (did) meet
I took her in my arms
and unto her gave kisses sweet
She bade me to take love easy
just as the leaves fall from the tree
But I being young and foolish
with my own true love I did not agree.
III
And the second time I met my love
I thought that her heart was surely mine, But as the season changes
my darling girl has changed her mind
Gold is the root of evil,
although it bears a glistening hue
Causes many’s the lad and the lass to part
though their hearts like mine be e’er so true
IV
And I wish I was in Belfast town (Americay)
and my true love along with me
And money in my pocket
to keep us in good company
Liquor to be plenty
a flowing glass  (bowl) on every side
Hard fortune would ne’er daunt me
for I am young and the world is wide.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Voi nomadi del piacere
date ascolto a questi versi che scrivo
è vero che sono un vagabondo
e nel girovagare traggo grande gioia,
ma ho donato il mio cuore a una bella
che spesso mi fa penare e il mio spirito non è mai tranquillo, solo quando la mia cara ho innanzi agli occhi.
II
Laggiù nei giardini in fiore
dove io e la mia amata c’incontrammo
la presi tra le braccia
e le diedi dolci baci.
M’invitò a prendere amore così come veniva, come le foglie crescono   sull’albero; ma io, giovane e sciocco, (1)
non volli ubbidire al suo invito
III
Il secondo giorno che l’incontrai,
ero certo che il suo cuore fosse mio,
ma come mutano le stagioni,
così la mia cara ragazza ha cambiato idea. L’oro è la radice del male (2),
sebbene emani un colore abbagliante,
porta molti ragazzi e ragazze a separarsi,
anche se i loro cuori, come il mio,
sono sempre sinceri.
IV
Vorrei essere a Belfast, (America)
con il mio vero amore insieme a me.
e i soldi in tasca
per tenerci in buona compagnia.
Con liquore abbondante,
che trabocca il bicchiere, la fortuna avversa non mi potrà intimidire,
perchè sono giovane e il mondo è grande.

NOTE
1)  il protagonista, perché troppo giovane e inesperto esita nella sua prima esperienza d’amore con la sua innamorata, nonostante sia invitato a cogliere l’amore –She bid me to take love easy, as the leaves grow on the tree– e l’immagine delle foglie che crescono sull’albero richiama un che di giovane virgulto, di fresco e verde germoglio che cresce secondo natura.
2) la ragazza che si è lasciata corteggiare il giorno prima, ci ha ripensato e preferisce aspettare un innamorato più ricco

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=128254
http://www.theballadeers.com/plx_d05_break.htm
http://www.8notes.com/scores/6212.asp

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