Over the hills and far away

“Over the hills and far away” is a beautiful melody collected by Thomas D’Urfey in his “Pills to Purge Melancholy”, which is still very current, it has returned to popularity with the British TV series Sharpe’s Rifles (from the novel “I rifle by Sharpe” by Bernard Cornwell). Already at the time, what was a romantic melody for a love story, had become a captivating melody pro-enlistment for the Napoleonic wars.
A question already debated in the eighteenth century is whether the piece was of English or Scottish origin.

“Over the hills and far away” è una bellissima melodia collezionata da Thomas D’Urfey nel suo “Pills to Purge Melancholy”. Ancora attualissima è ritornata alla popolarità con la serie tv britannica Sharpe’s Rifles (tratta dal romanzo “I fucilieri di Sharpe” di Bernard Cornwell ). Già all’epoca quella che era la melodia di una romantica storia d’amore, era diventata una melodia accattivante e pro arruolamento per le guerre napoleoniche.
Un questione dibattuta già nel Settecento è se il brano fosse d’origine inglese o scozzese.

John Tams (1993) SHARPE’S RIFLES
Thomas D’Urfey (1719)
George Farquard (1706)
Jockey’s Lamentation (D’Urfey)
Were I laid on Greenland’s Coast (John Gay) (1728)
Tom, the Piper’s Son

John Tams

John Tams (1993) takes over the ancient melody, but the text vaguely recalls the Napoleonic original, adapted to the episodes of the series Sharpe’s Rifles (which has had a resounding success in the British Isles)

John Tams in Over the Hills & Far Away: The Music of Sharpe, 1996
Treebeard 2011

John Tams 1993

John Tams (1993) riprende la melodia antica, ma il testo richiama solo vagamente l’originale napoleonico perchè riscritto per essere adattato agli episodi della serie britannica Sharpe’s Rifles (che ha avuto uno strepitoso successo).

Sharpe’s Rifles
Will Martin  called the “Crossover tenor” from his debut cd, 2008 [“Crossover tenor” dal  cd d’esordio ]

I
Here’s forty shillings on the drum
For those who’ll volunteer to come
To ‘list and fight the foe today.
Over the hills and far away. 
CHORUS
O’er the hills and o’er the main.
Through Flanders, Portugal and Spain.
King George commands and we obey.
Over the hills and far away.

II
When duty calls me I must go
To stand and face another foe.
But part of me will always stray (1)
Over the hills and far away.
III
If I should fall to rise no more,
As many comrades did before,
Then ask the fifes and drums to play.
Over the hills and far away.
IV
Then fall in (2) lads behind the drum,
With colours blazing like the sun.
Along the road to come what may.
Over the hills and far away.

I
Ecco qui 40 scellini sul tamburo
per coloro che si offriranno volontari
per arruolarsi e combattere il nemico oggi,
lontano oltre le colline
CORO
Oltre le colline e oltre il mare
per le Fiandre, il Portogallo e la Spagna
Re Giorgio comanda e noi obbediamo,
lontano oltre le colline
II
Quando il dovere mi chiama devo andare,
e restare in piedi a fronteggiare uno dei nemici.
Ma una parte di me resterà sempre smarrita,
lontano oltre le colline
III
Se dovessi cadere non mi alzerei più
come molti altri compagni prima di me,
allora chiedi ai pifferi e i tamburi di suonare,
lontano oltre le colline
IV
Allora in marcia ragazzi, dietro al tamburo
con i colori che brillano come il sole
lungo la strada comunque vada
lontano oltre le colline

NOTE
1) il verbo to stray indica che il protagonista anche se fisicamente presente alla battaglia, vorrebbe invece essere  libero di vagabondare per la sua terra
2) come segnalato da Marcovalerio Marziale  to fall in = marciare (nei commenti scrive: “fall in line” as in join the march)

LINK
http://sharpecompendium.net/songs/
http://www.compleatseanbean.com/sharpe30.html

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

2 Risposte a “Over the hills and far away”

  1. mi dispiace observare che Cattia Salto ha sbagliato un poco con la sua traduzione di questa bellissima canzone folk inglese/scozzese.
    Alla strofe “Then fall in lads behind the drum,” Salto adopera il verbo “cadere”, invece “fall in” non significa cadere (cioè cadere per terra) invece significa piuttosto qualcosa come “prendere il passo (la marcia)” del tamburo, nel senso di “fall in line” “prendere il ritmo”.

    The words “fall in” refer to “fall in line” as in join the march. It has nothing at all to do with falling over. otherwise a lovely translation very dear to my heart.

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