Heave away my Johnnies -Irish girl sea shanty

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Testo molto simile per due sea shanties che si differenziano nel coretto
il primo
Hey-ro, me yellow gals,
a-do-a let me go (vedi nella prima parte)

e il secondo
Heave away my bully boys,
We’re all bound to go.

SECONDA VERSIONE: THE IRISH EMIGRANT (We’re All Bound To Go)

Non dimentichiamo che fu proprio  il sevizio di linea transoceanica tra Liverpool e New York (inaugurato dalla  Black Ball Line di Isaac Wright & Co nel 1816) a dare il via alla carriera dello shantyman e dei canti a “chiamata e risposta” (call and response song), cioè i canti di lavoro coordinati. Tra le influenze musicali quella irlandese si è presa una bella fetta di riconoscimenti!
I motivi sono molteplici non ultimo il significativo traffico di merci e persone tra Irlanda e Liverpool che si incrementò con la massiccia emigrazione negli anni della Grande Carestia; molti irlandesi proseguivano il viaggio per le mete Oltreoceano, ma molti altri si fermarono a Liverpool caratterizzandola per una certa irlandesità sia nella parlata (lo scouse) che nella musica.

Ovviamente gli equipaggi di queste navi erano per buona parte irlandesi o provenivano da zone a forte immigrazione irlandese, così accenti, stili musicali e testi delle sea shanty arrivarono per buona parte dall’Irlanda.

Così “The Irish Emigrant” (anche come “We’re All Bound to Go”) è una outward-bound windlass shanty sulla melodia di una jig.
La storia descrive le disavventure per mare di una fanciulla irlandese o di un irish boy che si lamenta del maltrattamento subito sulla Packet Rat, emigrati a New York in cui si fa espressa menzione del signor Tapscott, un agente marittimo di Liverpool, la melodia segue il coro Heave away my Johnny. Stan Hugill presenta tre serie di testi e due melodie e il finale si differenzia prendendo nuovamente spunto dalla Yellow Gals vista nella prima parte. (per una raccolta di versioni vedere qui)

John Roberts & Tony Barrand in Across The Western Ocean, 2000 che così scrivono nelle note: “Conosciuta anche come The Irish Emigrant, questa è un’altra santy della collezione di Hugill, il quale osserva che si tratta di una  brake-windlass shanty, che in uso su una nave veniva cantato con un ritmo diverso. Il primo verso era piuttosto lento, poiché i freni o le leve venivano abbassati fino al livello della vita, il verso successivo si concludeva più velocemente mentre un secondo movimento portava le leve al livello del ginocchio. Versioni simili della shanty appaiono in Colcard e Doerflinger. Il “Tapscott” a cui si fa riferimento nella canzone era William Tapscott, agente del Liverpool per la Black Ball Line (e anche, per un periodo, della Red Cross Line). (tratto da qui)
(primo finale)

dal blog  A Liverpool Folk song a week (secondo finale)

The Foo Foo Band, 2000 – il testo riprende a grandi linee quello riportato da qui


As I walked out one summer’s morn’ (1), down by the Salthouse Dock(2),
Heave away m’ Johnnies,
heave away!
I met an emigrant Irish girl (3),
conversing with Tapscott(4),
And away m’ bully boys,
we’re all bound to go.
“Good morning Mr. Tapscott sir” “Good morning, girl (my gal)” says he,
“Oh have you got any packet ships all bound for Amerikee?”
“Yes, I got a packet ship.
Oh, I’ve got one or two,
I’ve got ‘Jinny Walker’
and I’ve got the ‘Kangaroo 5).”
I’ve got the Jinny Walker,
and today she does set sail
With five and fifty emigrants and a thousand bags of meal. (6)
The day was fine when we set sail,
but night had barely come,
and every emigrant never ceased
to wish himself at home.
(first version: Stan Hugill) (7)
That night as we was sailing through the Channel of Saint James (8),
A dirty nor’west wind come up and blew us back again.
We snugged her down and laid her to with reefed main topsail set,
It was no joke, I tell you, ‘cause our bunks and clothes was wet.
It cleared up fine at break of day, and we set sail once more,
And every emigrant sure was glad when we reached America’s shore.
So now I’m in Philadelphia and working on the canal (9),
To sail again in a packet ship I’m sure I never shall (10).
Oh, but I’ll go home in a National Boat that carries both steam and sail,
With lashings of corned beef (11) every day and none of your yellow meal. (12)
(second version: Yellow Gal))
“Bad luck to them irish sailor boys bad luck to them” I say.
“but they all got drunk and broke into me bunk and stole me clothes away.
Twas at the Castle Garden(13)
they landed me on shore
And if I marry a Yankee boy I’ll cross the seas no more.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Mentre camminavo un mattino d’estate verso il Salthouse Dock
virate a lasciare, compagni,
virate a lasciare
ho incontrato una ragazza irlandese che parlava con Tapscott
virate a lasciare, allegri compagni,
siamo in partenza.
“Buon giorno signor Tapscott, signore”,
“Buon giorno signorina” dice lui
“Avete una nave che parte per l’America?”
“Si ho un postale,
oh ne ho un paio,
ho la Jinny Walker
e la Kangaroo ”
Ho preso la Jinny Walker
e oggi prende il largo
con 55 emigranti e un migliaio di sacchi di “posta” .
Il giorno era bello quando prendemmo il mare, ma la notte venne presto
e ogni emigrante non smetteva
di desiderare la propria casa.
PRIMA VERSIONE FINALE
Quella notte che navigavamo nel Channel of Saint James,
un maledetto vento da nord-ovest ci spingeva indietro
l’abbiamo preparata per ogni evenienza  con le vele di gabbia di terzarolo, c’era poco da scherzare perchè le nostre cuccette e i vestiti erano bagnati, allo spuntar del giorno il tempo si è messo al bello e abbiamo di nuovo dispiegato le vele.
Ogni emigrante era molto contento quando abbiamo raggiunto l’America.
Così adesso sono a Filadelfia e lavoro nel canale, a navigare ancora su un postale non andrò più di sicuro.
Ma andrò a casa con una barca nazionale che porta sia motori che vele
con manzo salato in abbondanza
e ogni giorno ma nessuna polentina gialla.
SECONDA VERSIONE FINALE
“Mala sorte a quei marinai irlandesi, la malasorte a loro auguro,
perchè si ubriacarono e fecero irruzione nella mia cuccetta e mi rubarono i vestiti.
Fu al Castle Garden  che mi sbarcarono a riva e se sposerò un americano non attraverserò mai più il mare”

NOTE
1) la frase d’apertura è un tipico espediente narrativo classificato come ‘come-all-ye’
2) moli del porto di Liverpool in altre versioni si citano Clarence Dock, Albert dock, Landing Stage, Sligo dock

Liverpool Salthouse Dock 1897


3) la versione con l’irish boy è qui ripresa nel primo finale
4) I fratelli William e James Tapscott (il primo con sede a Liverpool e il secondo a New York) organizzavano il viaggio per gli emigranti dalla Gran Bretagna all’America, spesso approfittando dell’ingenuità dei loro clienti. Inizialmente lavoravano per la Black Ball Line poi misero su una loro linea di trasporto per le Americhe che procurava un viaggio molto economico, ma le condizioni del viaggio erano tremende e il cibo scadente. Nel 1849 William Tapscott ha fatto bancarotta ed è stato processato e condannato per frode verso gli azionisti della compagnia.
5) Joseph Walker, Kangaroo e Henry Clay sono i nomi dei vascelli di linea tra Gran Bretagna e America, famigerati Packet Rats,
6) scritto anche come “male”: i vascelli facevano anche da servizio postale e meal è la pronuncia irlandese per mail; ma qui Tapscott volutamente crea l’equivoco perchè sono invece sacchi di “meal” cioè di semola che avrebbe dato in pasto ai passeggeri.
7) i versi provengono dalla versione “emigrant Irish boy” raccolta da Stan Hugill (vedi)
8) non mi è ben chiara la localizzazione
9) The Pennsylvania Canal (1830-1860) era una rete di infrastrutture navigabili costruite nello stato della Pennsylvania per il trasporto delle merci che collegava  Pittsburgh a Filadelfia nei tempi in cui le ferrovie erano ancora  agli albori. (vedi)
10) non mi è ben chiaro se si riferisca a un viaggio come passeggero o come marinaio
11)  “corned” deriva dalla copertura di carne con “grani” di sale per preservarlo.
12) letteralmente “pasto giallo” usato in senso dispregiativo
13) Castle Clinton o Fort Clinton o Castle Garden era un forte circolare situato nella Città di New York a Battery Park, nella parte meridionale dell’isola di Manhattan: dalla metà del XIX secolo, fu utilizzato come primo centro di smistamento per l’immigrazione proveniente dall’Europa. La stazione fu in funzione fino al 1890, anno in cui l’amministrazione federale, sotto pressione di una seconda e più imponente ondata immigratoria proveniente da tutti gli stati d’Europa, decise di aprirne una più funzionale su Ellis Island.

Samuel B. Waugh, Irish immigrants debark at New York in 1847: sulla sinistra in secondo piano è raffigurato proprio Castle Garden
Ellis Island, nell’Alta Baia di New York , fu la più trafficata stazione di ispezione degli immigrati degli Stati Uniti dal 1892 al 1954.

The Irish Girl of Mr Tapscott (John Short)
Heave away my Johnny

FONTI
https://www.liverpoolirishfestival.com/shanty-singing-irish-atlantic-liverpool-irish/
http://www.theshipslist.com/ships/lines/tapscott.shtml
http://www.contemplator.com/sea/bound2go.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59218
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/mrtapscott.html
http://www.tomlewis.net/lyrics/heave_away.htm
http://www.jsward.com/shanty/heave_away/shay.html
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/HEAVEAWA.html
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe062.html

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