Heave away, my Johnny

Read the post in English

Il secondo sea shanty cantato da A.L. Lloyd nel film Moby Dick, girato da John Huston nel 1956 , è un windlass shanty o un capstan shanty. Come si vede bene nella sequenza è intonato dallo shantyman al verricello dell’ancora quando non era ancora in adozione il modello brake windlass . (vedi parte prima)
Kenneth S. Goldstein ha commentato nelle note di copertina dell’album “Thar She Blows” di Ewan MacColl e A.L. Lloyd (1957) “La sea shanty preferita per il lavoro ai verricelli, quando la nave veniva portata fuori dal porto all’inizio di un viaggio. Una cima robusta si agganciava  ad anello sulla banchina e girava intorno a una bitta del molo e di nuovo al verricello della nave. Lo shantyman si sedeva sulla testa del verricello e cantava mentre i marinai che rispondevano nel coro si sforzavano di girare il verricello. Come manovravano, la corda si avvolgeva attorno al tamburo e la nave avanzava piano verso il mare in mezzo alle lacrime delle donne e agli applausi degli uomini. Questa versione fu cantata dai balenieri dell’Oceano Indiano negli anni ’40 dell’Ottocento“.

Il brano inizia a 1:50, quando viene tirata via la passerella e viene azionato il vecchio spike windlass, modello sostituito dal brake windlass verso il 1840



There’s some that’s bound for New York Town
and other’s is bound for France,
Heave away, my Johnnies, heave away,
And some is bound for the Bengal Bay
to teach them whales a dance,
and away my Johnny boys, we’re all bound to go.
Come all you hard workin’ sailors,
Who round the cape of storm (1);
Be sure you’ve boots and oilskins,
Or you’ll wish you never been born.
1) la maledizione di ogni marinaio all’epoca dei velieri, Capo Horn

E tuttavia il brano presenta una grande varietà di testi anche con storie diverse, così a volte è una canzone delle baleniere altre volte un canto d’emigrazione. (una raccolta di varie versioni testuali qui).

WHALING SHANTY: HEAVE AWAY MY JOHNNY (JOHNNIES) – WE’RE ALL BOUND TO GO

Doppiare Capo Horn era un’impresa temuta dai marinai, essendo un tratto di mare quasi perennemente sconvolto dalle tempeste, cimitero di numerose navi sfortunate.
Il vento dominava di prua, così la nave veniva spinta indietro per giorni e giorni con l’equipaggio stremato dallo sforzo e dall’acqua gelida che rompeva da tutte le parti.

Louis Killen in Farewell Nancy 1964 che scrive nelle note: “l’argano per salpare (capstan) è in posizione verticale e viene spinto da uomini che arrancano in tondo. Un verricello, che serve più o meno alla stessa funzione, è in orizzontale ed è ruotato con delle barre spinte su e giù. Quindi le canzoni dei verricelli (windlass shanty) sono generalmente più ritmiche di quelle all’argano (capstan shanty). Solitamente Heave Away è considerato una windlass song. Originariamente aveva le parole riguardanti un viaggio di emigranti irlandesi in America. Più tardi, questo testo è venuto meno. La versione cantata qui è stata “ideata” da A.L Lloyd per il film di Mody Dick
Assassin’s Creed Rogue


There’s some that’s bound for New York town,
And some that’s bound for France;
Heave away, my Johnny heave away.
And some that’s bound for the Bengal Bay,
To teach them whales a dance;
Heave away, my Johnny boy
we’re all bound to go.

The pilot he is awaiting for,
The turnin’ of the tide;
And then, me girls,
we’ll be gone again,
With a good and a westerly wind.
And farewell to you,
my Kingston girls (1),
Farewell, St. Andrews dock;
If ever we return again,
We’ll make your cradles rock.
Come all you hard workin’ sailor men,
Who round the cape of storm;
Be sure you’ve boots and oilskins,
Or you’ll wish you never was born.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ecco che alcuni partono per la città di New York
e altri per la Francia
vira a lasciare, mio Johnny, vira a lasciare
E altri partono per
il Golfo del Bengala
ad insegnare la danza alle balene
vira a lasciare, mio Johnny,
siamo in partenza.
Il pilota è in attesa
che cambi la marea
e poi mie ragazze, la faremo
andare ancora
con una buona brezza da ovest.
E addio a voi,
ragazze di Kingston (1)
addio moli di St Andrews
se mai ritorneremo ancora,
faremo dondolare le vostre culle.
Venite tutti marinai, uomini che
che lavorano sodo
che doppiano il capo delle tempeste
accertatevi di avere stivali e cerate
o non vorrete essere mai nati

NOTE
1) Kingston upon Hull (o, più semplicemente, Hull) è un rinomato porto di pescatori da cui fin dal medioevo partivano le flottiglie per la pesca nel Mare del Nord. Nella canzone le navi in partenza si dirigono anche nell’oceano indiano (vedi rotte)

Barbara Brown & Tom Brown  in Just Another Day 2014  dal repertorio dei canti marinareschi di Minehead (Somerset) raccolti da Cecil Sharp da due sole fonti – i capitani in pensione Lewis e Vickery.

trad e versi di Tom Brown
I
As I walked out one morning all in the month of May,
Heave away, me Johnny, heave away,
I thought upon the ships and trade that sailed out of our bay,
Heave away, me jolly boys, we’re all bound away.
II
Sometimes we’re bound for Wexford town and sometimes for St. John,
And sometimes to the Med we go, just to get the sun.
III
We’re running to St. Austell Bay, with coal we’re loaded down;
A storm came down upon us before we reached Charlestown.
IV
There’s dried and pickled herring we’ve shipped around the world,
Two hundred years of fishing, until they disappeared.
V
It’s green oak (1) bound for Swansea town, it’s salt we bring from France,
But it’s down into the Indies to lead those girls a dance.
VI
With a cargo now of kelp, me boys, for Bristol now we’re bound,
To help them make the glass, you know, all in that famous town.
VII
Flour and malt and bark and grain are on the Bristol run;
The Jane and Susan beat them all in eighteen-sixty-one.
VIII
We’ve sailed the world in ships of fame that came from Minehead hard,
And Unanimity she was the last from Manson’s Yard.
Traduzione italiano di Cattia Salto*
I
Mentre passeggiavo un mattino nel mese di Maggio
vira mio Johnny, vira a lasciare
pensavo alle navi commerciali che salpavano dalla nostra baia,
vira a lasciare, mio Johnny,
siamo in partenza.
II
A volte si parte per la città di Wexford e a volte per  St. John
e a volte nel Mediterraneo andiamo,
solo per prendere il sole
III
Stavamo correndo verso la Baia di San Austell, con il carbone da scaricare e una tempesta ci colpì prima di raggiungere Charlestown.
IV
Ci sono aringhe affumicate e sotto sale che abbiamo spedito in tutto il mondo,
duecento anni di pescato finchè è scomparso
V
E’ un giovane legno in partenza per la città di Swansea, è il sale che portiamo dalla Francia, ma è nelle Indie che insegniamo la danza a quelle ragazze
VI
Con un carico di alghe, ragazzi, siamo in partenza per Bristol,
ad aiutarli a fare il vetro, si sa, in quella città famosa.
VII
Farina e malto, pelli e grano sono sulla rotta di Bristol;
la Jane e la Susan li batterono tutti a diciotto e sessantuno.
VIII
Abbiamo navigato il mondo in navi di fama che provenivano da Minehead,
e l’Unanimity era l’ultima da Manson’s Yard.

NOTE
* prima stesura, da rivedere, alcune frasi sono tradotte in senso letterale, ma non ne ho compreso il significato
1) letteralmente  quercia verde, è modo marinaresco per dire vascello, essendo il legno di quercia ampiamente usato un tempo per la costruzione dello scafo

LA VERSIONE DI TERRANOVA

La variante pubblicata da Genevieve Lehr (Come And I Will Sing You: A Newfoundland Songbook #49) è stata raccolta da Pius Power, Southeast Bight, (Terranova) nel 1979 Genevieve Lehr scrive “questa è una canzone che è stata spesso usata per stabilire un ritmo per tirare su le ancore a bordo delle golette di pesca. Molte di queste ‘heave-up shanties’ erano vecchie ballate o contemporanee, e molto spesso versi d’attualità erano inventati al momento e aggiunti alla canzone per renderla lunga quanto il compito stesso”

The Fables in Tear The House Down, 1998 un’allegra versione con un arrangiamento decisamente country


Come get your duds(1) in order ‘cause we’re bound to cross the water.
Heave away, me jollies,
heave away.
Come get your duds in order ‘cause we’re bound to leave tomorrow.
Heave away me jolly boys,
we’re all bound away
.
Sometimes we’re bound for Liverpool,
sometimes we’re bound for Spain.
But now we’re bound for old St. John’s (2) where all the girls are dancing.
I wrote me love a letter,
I was on the Jenny Lind.
I wrote me love a letter and I signed it with a ring.
Now it’s farewell Nancy darling, ‘cause it’s now I’m going to leave you.
“You promised that me you’d marry me, but how you did deceive me.(3)”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Venite a preparare la vostra sacca, perchè stiamo per attraversare il mare
virate a lasciare, compagni,
virate a lasciare
Venite a preparare la vostra sacca,  perchè partiremo domani
virate a lasciare, allegri compagni,
siamo in partenza.
a volte partiamo per Liverpool
a volte partiamo per la Spagna
ma ora siamo in partenza per il vecchio St. John, dove tutte le ragazze ballano.
Ho scritto al mio amore una lettera, mentre ero sulla Jenny Lind.
Ho scritto al mio amore una lettera e l’ho firmata con un anello
e ora addio mia cara Nancy
perchè ti devo lasciare adesso
“mi hai promesso che mi avresti sposato, ma ora mi lasci”

NOTE
1) duds  in questo contesto significa “vestiti” ma più genericamente la grossa sacca di tela contenente il bagaglio del marinaio
2) Saint John’s, conosciuta in italiano come San Giovanni di Terranova per l’esperimento di Marconi, è una città del Canada, capitale della provincia di Terranova e Labrador, situata nella penisola di Avalon, che fa parte dell’isola di Terranova.
3) chiaramente un verso “volante” preso dai tanti farewell qui è Nancy che risponde

broadside ballad: The Banks of the Sweet Dundee ( Short Sharp Shanties)
emigration song: The Irish girl or Mr Tapscott (Heave away my Johnnies)

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/heave-away,-my-johnnies—kingston.html
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/722-heave-away-my-johnny
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/heaveawaymyjohnny.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/36/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/24/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/02/heave.htm http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/07/13-were-all-bound-to-go.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.