GENTLY JOHNNY

Gently Johnny” è una ballata tradizionale inglese che descrive gli approcci sessuali di una coppia; è stata trascritta da Cecil Sharp nel 1907 in due versioni: in questa versione l’uomo parte dal basso (i piedi) per salire verso l’alto (la testa)
‘I put my hand all on her toe,
Fair maid is a lily O,
I put my hand all on her toe,
She says to me, “Do you want to go?”
Come to me quietly,
Do not do me injury,
Gently Johnny my jingalo.’
nell’altra dal titolo “Fair Maid of Wickham” manca invece il ritornello (vedi)
L’approccio sessuale così diretto è piuttosto insolito nella tradizione popolare che si esprime più spesso con eufemismi o sottintesi.

Paul Giovanni per il film “The Wicker Man, riprende le parole della prima versione con gli accordi riportati da Sharp, ma la rallenta un po’ dandole un tocco esoterico e malinconico.

“Greenwood Marriage” Ian Daniels

La scena nel film è ispirata al rito primaverile dei Greenwood Marriages, durante il quale le coppie si appartano nei boschi. (vedi)

ASCOLTA Paul Giovanni in The Wicker Man

ASCOLTA The Arkham Rebellion, 2012 un rifacimento della versione di Paul Giovanni

ASCOLTA Damien Youth

ASCOLTA Caroline Lavelle


I put my hand o-on her knee
And she says, “do you want to see?”
I put my hand o-on her breast
And she says, do you want a kiss?
I put my hand o-on her thigh
And she says, “do you want to try?”
I put my hand o-on her belly
And she says, “do you want to fill me?”
(Chorus)
Gently, gently,
Gently Johnny,
Gently Johnny,
My jingalo(1).
TRADUZIONE ITALIANO
Metto la mano sulle sue ginocchia
e lei dice “Vuoi vedere?”
Metto la mano sul suo seno
e lei dice “Vuoi un bacio?”
Metto la mano sulla sua coscia
e lei dice “Vuoi provare?”
Metto la mano sul suo ventre
e lei dice “Mi vuoi prendere?”

NOTE
1) jingalo forse da “zingaro” per gypsy; in alternativa ” Won’t you lie with me”

Nella versione integrale del film The Wicker Man 1973 vediamo Paul Giovanni e il suo gruppo i Magnet, mentre la suonano nel Pub del paese, alla figlia dell’oste Willow—l’ “Afrodite” della comunità — viene presentato un giovinetto perché venga iniziato al sesso nel mentre due lumache si accoppiano.

Lord Summerisle mormora, recitando Walt Whitman:


I think I could turn
and live with animals.
They are so placid
and self-contained.
They do not lie awake in the dark
and weep for their sins.
They do not make me sick
discussing their duty to God.
Not one of them kneels to another
or to his own kind
that lived thousands of years ago.
Not one of them is… respectable
– or unhappy
all over the earth.
TRADUZIONE ITALIANO
Credo che potrei andarmene
a vivere con gli animali.
Sono così placidi
e contenti.
Non restano svegli nel buio
a piangere per i loro peccati.
Non mi fanno venire la nausea
per discutere dei loro doveri verso Dio.
Nessuno s’inginocchia ad altri
nè ad un suo simile
vissuto migliaia di anni fa.
Nessuno di loro è .. rispettabile
– o infelice
sopra l’intero mondo.

Il canto in versione integrale dice: VIVERE CON GLI ANIMALI
Credo che potrei vivere con gli animali, sono così placidi e pieni di decoro.
Rimango ad osservarli per ore e ore.
Non si affannano e non si lamentano della loro condizione,
Non stanno svegli nel buio piangendo per i loro peccati,
Non m’infastidiscono discutendo dei loro doveri verso Dio,
Nessuno è insoddisfatto, nessuno impazzisce per la mania di possedere cose,(1)
Nessuno s’inginocchia davanti all’altro, o a un suo simile(2) vissuto migliaia di anni fa,
Nessuno è rispettabile o infelice su tutta la terra.
Così mi palesano i loro rapporti con me e io li accetto,
Portano segni di me, e chiaramente ne dimostrano il possesso(3).
Mi chiedo dove presero quei segni,
Ho forse percorso quella strada tanto tempo fa e li ho lasciati sbadatamente cadere?
(Walt Whitman, da Canto di me stesso, in Foglie d’erba)

NOTE
1) ovviamente non si riferisce alla lotta per la sopravvivenza ma alla lotta per il possesso, l’accumulo di beni e ricchezze, che sembra invece contraddistinguere il genere umano. Diciamo che a Whitman non interessa l’approccio scientifico -etologico – sul comportamento animale
2) Gesù Cristo
3) Molti ricercatori del nostro secolo, specialmente biologi dell’evoluzione, non vedono più un’enorme differenza tra le capacità cognitive dell’uomo e quelle degli animali: i cervelli di molti animali hanno qualità e abilità simili proprio perché svolgono gli stessi compiti e hanno antenati comuni. Ai tempi di Whitman  gli intellettuali e i salotti si infervoravano sui discorsi del “buon selvaggio” di Rousseau “ogni animale ha idee, in quanto possiede dei sensi” e “l’uomo differisce dalle bestie soltanto di grado.”
Rousseau imparenta gli animali all’uomo per quanto riguarda il pensiero mettendo però l’uomo ad un livello più elevato.
Whitman invece ritiene gli animali superiori agli uomini. L’uomo gerarchicamente inferiore all’animale è costretto quindi a rivedere tutte le sue gerarchie o priorità: dove stanno le differenze, le diseguaglianze?

FONTI
http://noisey.vice.com/it/blog/colonne-sonore-bellissime-the-wicker-man
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/847.html
http://www.mustrad.org.uk/articles/dung14.htm
http://www.traditionalmusic.co.uk/bawdy-songs/003807.HTM
http://www.nilalienum.it/Sezioni/Bibliografia/Filosofia/RoussDOD.html
http://www.aforismario.net/2015/03/frasi-animali.html
http://phil8nieri.tumblr.com/post/115751158359/animalit%C3%A0-in-david-hume-e-jean-jacques-rousseau

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